SCHEDA DI APPROFONDIMENTO by Gtoze9S

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									                         SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

                                Sabato 18 aprile 2009
                                ore 9.30 - Teatro Politeama
                              L’arte d’inventarsi una scienza
                              Laboratorio a cura di Paolo Albani

Nel laboratorio verranno esaminate le varie tecniche per inventarsi una scienza.

                            Metodo dell’ossimoro scientifico
               Si inventano scienze che sono smaccatamente contraddittorie
                      come Enologia musulmana o Urbanistica tzigana.

                              Metodo del gioco linguistico
 Si prende una scienza vera e la si trasforma con una piccola manipolazione linguistica in
               un’altra scienza: ad esempio Semiottica, Scemiologia, ecc.

                                   Metodo del come se…
Si sceglie un problema paradossale, assurdo, ad esempio gli effetti del lancio di pomodori
                   sulle cantanti liriche, e lo si tratta in modo scientifico.

                              Metodo delle false definizioni
              Si parte da una parola vera cui si dà una definizione inventata:
              «Acquiescenza»: Disciplina che studia le proprietà delle acque.
            «Cabalistica»: Scienza che studia le traiettorie dei proiettili fortunati.

                                      Metodo dell’inutilità
  Si inventano scienze inutili, come l’Ingegneria speculativa che si occupa di opere civili
 inutili: porti per isole deserte, ponti isoritornanti ovvero che ritornano sempre allo stesso
                                         punto di partenza.


Paolo Abani - nota biografica
Scrittore e poeta visivo, dirige Tèchne, rivista di bizzarrie letterarie e non. Membro
dell'Oplepo (Opifico di Letteratura Potenziale) è autore di una curiosa trilogia di
enciclopedie per Zanichelli: Aga magéra difúra. Dizionario delle lingue immaginarie (1994;
Les Belles Lettres 2000); Forse Queneau. Enciclopedia delle Scienze Anomale (1999) e
Mirabiblia. Catalogo ragionato di libri introvabili (2003), e del DIAM. Dizionario degli Istituti
Anomali nel mondo, Quodlibet 2009, e inoltre dei libri di racconti Il corteggiatore e altri
racconti (Campanotto 2000), Il sosia laterale e altre recensioni (Edizioni Sylvestre Bonnard
2003) e La governante di Jevons. Storie di precursori dimenticati (Campanotto 2007).
                                ore 10:30 – Teatro Politeama
                                Le parole della denigrazione
              Conversazione con Armando Massarenti, Piergiorgio Odifreddi,
                        Massimo Bucciantini. Modera Paolo Maccari
                (irruzioni a tempo e a luogo dei rapsodi gruppofonografico)

Fin dalla nascita la ricerca scientifica ha dovuto rendere conto dei suoi risultati a una
platea di giudici esterni che le ha spesso riservato durissimi attacchi. A fronte di una
conoscenza lacunosa e approssimativa, le idee generali, le astrazioni filosofiche, i
convincimenti religiosi - quali ne fossero la matrice e l'impostazione - si sono dimostrati
interlocutori difficili della libera ricerca. La denigrazione contro la scienza si è configurata
come arma per attaccare un nemico ideologico e come difesa per preservare le proprie
certezze. Naturalmente, non sono mancate in ambito scientifico strumentali lotte intestine
e paladini di dubbia efficacia, magari provenienti dal "mondo parallelo" della cultura
umanistica. Se ne discuterà in una tavola rotonda che vede la partecipazione di alcuni dei
massimi esperti di questi problemi e dei personaggi che meglio ci aiutano a comprenderne
gli estremi: da Galileo a Darwin fino ai protagonisti della più scottante attualità.

Armando Massarenti - nota biografica
Armando Massarenti è responsabile della pagina «Scienza e filosofia» del supplemento
culturale de «Il Sole-24 Ore», dove si occupa, dal 1986, di storia e filosofia della scienza,
filosofia morale e politica, etica applicata. E’ autore del volume “Il lancio del nano e altri
esercizi di filosofia minima” (Guanda, Parma, settembre 2006) e, di “Staminalia. Un saggio
di etica della scienza” (Guanda, 2008). Con Antonio Da Re, di «L'etica da applicare»
(Milano, 1991). Insieme a Gilberto Corbellino e Pino Donghi ha curato e in parte scritto il
volume “Biblioetica. Istruzioni per l’uso” (Einaudi, 2006) dal quale Luca Ronconi ha tratto
l’omonimo spettacolo teatrale andato in scena a Torino, per il progetto Domani delle
Olimpiadi invernali 2006.


Piergiorgio Odifreddi – nota biografica
Piergiorgio Odifreddi (1950) ha studiato matematica in Italia, negli Stati Uniti e in Unione
Sovietica, e insegna Logica presso l’Università di Torino e la Cornell University.
Collaboratore di Repubblica, L’Espresso e Le Sicienze, dirige collana di divulgazione
scientifica “La Lente di Galileo” per la casa editrice Longanesi. Ha vinto nel 1998 il Premio
Galileo dell’Unione Matematica Italiana, 2002 il Premio Peano della Mathesis e nel 2006 il
Premio Italgas per la divulgazione. Per Longanesi ha pubblicato Le menzogne di Ulisse
(2004), Il matematico impertinente (2005), Incontri con menti straordinarie (2006), Perché
non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) (2007) e, con Sergio Valzania, La
Via Lattea (2008).

Massimo Bucciantini - nota biografica
Massimo Bucciantini insegna Storia della scienza all'Università di Siena. Tra le sue
pubblicazioni: Contro Galileo. Alle origini dell'Affaire (Olschki 1995); Galileo e Keplero.
Filosofia, cosmologia e teologia nell'Età della Controriforma (Einaudi 2003; Les Belles
Lettres 2008);Italo Calvino e la scienza. Gli alfabeti del mondo (Donzelli 2007).
Paolo Maccari - nota biografica
Paolo Maccari è nato a Colle di Val d’Elsa (Siena) nel ’75. E' assegnista presso l’Università
di Firenze, dove si è laureato. Nel 2000 ha pubblicato la raccolta di versi Ospiti (con
prefazione di Luigi Baldacci, Manni), a cui sono stati attribuiti i premi “Bagutta Opera
prima” e “Città di Pisa”. E' seguita la plaquette Mondanità (L’Obliquo, 2006, Premio Biella
2008), anticipazione di un volume più ampio di imminente pubblicazione. Sul versante
critico ha curato tra l'altro il carteggio tra Romano Bilenchi e Paolo Cesarini, E’ bene
scrivere poco (Fiesole, Cadmo, 2003), la raccolta di Corrado Govoni Rarefazioni e Parole
in libertà (Genova, San Marco dei Giustiniani, 2006) ed è autore di un’ampia monografia,
scaturita dalla tesi, su Bartolo Cattafi: Spalle al muro (Firenze, Società Editrice Fiorentina,
2003, “Premio Cattafi”). Collabora a vari periodici tra cui «L’indice dei libri»,
«Semicerchio», «Poesia».

Rapsodi gruppofonografico - nota biografica
Rapsodi gruppofonografico, dopo gli esordi come collettivo di performance letteraria,
debutta come compagnia di prosa nel 2006 a Benevento Città Spettacolo con Trompe
l’oeil trompe l’oreille, tratto dall’omonimo libro di Luca Bombardieri e Tommaso Pippucci,
che lo portano in scena assieme a Duccio Ancillotti ai giradischi e per la regia di Claudio Di
Palma. Questa prima produzione viene rappresentata nei due anni successivi in vari teatri
e festival in Italia e all’estero (Urbino “Parole in Gioco”, Torino “Teatro Regio”, Belgrado
“Teatro Nazionale” etc..), mentre sue riduzioni o sketch appaiono in televisione e vengono
trasmesse per radio (Radio 3 Suite, RadioRai; Maurizio Costanzo Show, Canale 5). La
nuova produzione, Ammazzare il tempo, è attualmente in via d’allestimento, presentata dal
2008 come studio in alcuni teatri italiani, è stata finalista lo scorso anno a Nuove
Sensibilità 2008-2009, Napoli Teatro Nuovo.


                              ore 12.00 – Teatro Politeama
                    Le bizzarre invenzioni scientifiche degli scrittori
                            Conferenza a cura di Paolo Albani

Gli scrittori hanno inventato scienze bizzarre, curiose, insolite, come la Patafisica, scienza
delle soluzioni immaginarie, ideata da Alfred Jarry, o la Melotecnica, studio su peso,
consistenza e colore delle note emesse dalla gola umana, avviato da Tommaso Landolfi.
Caldeggiato teorie anomale, stravaganti, singolari come quella secondo cui il buio sia
causato da accumulazioni di “aria nera” prodotta da certe attività vulcaniche (Flann
O’Brien) o quella, satirica, rivolta a un pubblico irlandese, dell’alimentazione a base di
neonati poveri al fine di risolvere la crisi economica (Jonathan Swift). Numerose sono
anche le scienze inventate dagli scrittori di fantascienza e dai cosiddetti «folli letterari»
studiati da Raymond Queneau.

Paolo Abani - nota biografica
Scrittore e poeta visivo, dirige Tèchne, rivista di bizzarrie letterarie e non. Membro
dell'Oplepo (Opifico di Letteratura Potenziale) è autore di una curiosa trilogia di
enciclopedie per Zanichelli: Aga magéra difúra. Dizionario delle lingue immaginarie (1994;
Les Belles Lettres 2000); Forse Queneau.
Enciclopedia delle Scienze Anomale (1999) e Mirabiblia. Catalogo ragionato di libri
introvabili (2003), e del DIAM. Dizionario degli Istituti Anomali nel mondo, Quodlibet 2009, e
inoltre dei libri di racconti Il corteggiatore e altri racconti (Campanotto 2000), Il sosia
laterale e altre recensioni (Edizioni Sylvestre Bonnard 2003) e La governante di Jevons.
Storie di precursori dimenticati (Campanotto 2007).


                            ore 15.00 – Biblioteca Comunale
                                      “Scriviamoci su!”
                       Laboratorio di scrittura a cura di Daniela Fabrizi

“Scriviamoci su!”
Su un argomento appassionante, inesauribile, intricato: noi stessi.
Su quello che ci accade, esteriormente e interiormente.
Su per giù, con serietà e allegria. Scriviamoci su: ci farà bene.

Il laboratorio di scrittura a cura di Daniela Fabrizi è anche un’occasione per accostarsi alla
psicologia, in una dimensione di esplorazione e di leggerezza. Si giocherà con le parole,
con noi stessi e con gli altri, a partire da semplici consegne per costruire un testo. Per
scoprire come le emozioni trovano spazio nel gruppo e creano sovrapposizioni spontanee,
contaminazioni, influenze reciproche nella scrittura. Una scrittura che porta sorprese e
inattesa creatività.

Il laboratorio è rivolto a tutti, dai dieci anni in su.
Ha un titolo che porta con sé tre temi che corrispondono ad altrettanti obiettivi: lo scrivere
a proposito di un argomento preciso; il riferimento ad espressioni di uso comune come
“beviamoci su, dormiamoci su”, esplicita condivisione di modi e umori per “tirarsi su”,
insieme, nei momenti difficili; e l’azione di scrivere sopra qualcosa di già esistente, una
superficie che conosciamo bene: la nostra storia, come ce la raccontiamo da sempre.
Scrivere sopra, ri-scrivere, ri-raccontarsi: narrare a se stessi un’altra storia di sé è una
potente leva terapeutica.

Il laboratorio si svolge con modalità semplici e passaggi precisi.
A partire da uno spunto per una narrazione (immaginare l’aspetto e i contenuti visivi di una
cartolina) viene proposto ai partecipanti di scrivere una breve riga di descrizione e di
passare il foglio al vicino. Ogni partecipante aggiunge un particolare all’immagine. Ogni
cartolina, finito il giro, torna al suo proprietario. Ispirandosi alla cartolina, ognuno scrive un
breve contenuto pensato per un destinatario importante. I partecipanti potranno scegliere il
tono della scrittura e decidere tra temi-emozioni proposti per il contenuto: l’amore, la
felicità, la rabbia, la paura, la passione, la tristezza, la vergogna, la noia. Se lo desiderano,
potranno utilizzare alcuni aggettivi e parole chiave suggeriti. Terminato il compito, le
cartoline vengono consegnate e ridistribuite, ognuna ad un partecipante diverso dal
proprio autore. Ora si tratta di rispondere con una breve lettera alla cartolina ricevuta. Si
propone ai partecipanti di pensare a contenuti e toni positivi nell’elaborazione della
risposta: un contributo di apertura, di futuro, di speranza, nella relazione con il proprio
corrispondente epistolare.
Segue una lettura delle cartoline e delle risposte e una discussione, che tocca i temi delle
emozioni, del contributo dell’altro, del punto di vista esterno; con un’attenzione al ricorrere
di situazioni in cui la scrittura individuale è stata amplificata e ha assunto sfumature
diverse nella dimensione della scrittura di gruppo, nell’incontro, in una possibile alternativa
di lettura e ri-scrittura delle vicende personali, attingendo a immagini, memorie, sensazioni
altrui. Il gioco psicologico pensato per Poggibonsi si propone di incuriosire, divertire e
suggerire riflessioni. E’ un’occasione per accostarsi ad argomenti psicologici in una
dimensione ludica, di scoperta e di esplorazione, utilizzando la parola scritta in una
prospettiva di gruppo, dove sovrapposizioni spontanee, contaminazioni, influenze
reciproche portano alla luce ricchezze e complessità. Con il sollievo di una sospensione
del giudizio, nella leggerezza di un incontro con persone appena conosciute; in un tempo
e in un luogo rassicuranti, che iniziano e finiscono, come tutti i posti da cui si manda una
cartolina.

Daniela Fabrizi - nota biografica
Psicologa e copywriter, scrive racconti. Ha pubblicato Polvere nel 2003, vinto il Premio
Teramo 2005 Città di Comunicazione, insegnato all’ISIA di Firenze, scritto e diretto
nell’estate del 2008 il cortometraggio “Come me”. È membro dell’Oplepo, Opificio di
Letteratura Potenziale.


                                ore 15.00 - Politeama Cafè
                                     “Poesia Dorsale”
              Gioco- laboratorio a cura di Antonella Ottolina e Silvano Belloni

La Poesia Dorsale (www.poesiadorsale.it) nasce nel 2007 come idea visiva; intuizione del
fotografo Silvano Belloni poi realizzata dalla giornalista Antonella Ottolina, consiste nel
sovrapporre i titoli dei libri (i dorsi, appunto) fino a dar vita a brevi componimenti in versi.
La poesia che parla il linguaggio dell’immagine, in un’assoluta democrazia letteraria che
prescinde dal valore e dalla notorietà del titolo. Ma soprattutto un’irresistibile tentazione
ludica per chi ama la lettura e si circonda di libri.

Poesia Dorsale. Il gioco - laboratorio
A cura di Antonella Ottolina e Silvano Belloni è dedicato a chi ama leggere, a chi ha tanta
fantasia, ai bibliofili ma anche ai non-lettori, per renderli partecipi di un’avventura - quella
del libro - che chiede solo di essere vissuta. Organizzato grazie alla complicità dei negozi
del centro della città di Poggibonsi, il laboratorio di Poesia Dorsale è realizzato con tutti i
titoli creati dai partecipanti del concorso “Dà un titolo alla tua storia”.

Il concorso “Dà un titolo alla tua storia”
Il concorso consiste nell’inventare il titolo e la trama di un libro seguendo un procedimento
opposto alla normale creazione narrativa. Non opera-titolo-copertina ma copertina-titolo-
opera. Usando varie tecniche grafiche (foto, disegno, collage), verranno realizzate 10
copertine con caratteristiche che ricordino i più frequentati generi letterari (epistolario,
giallo, rosa, thriller, romanzo storico). Le copertine serviranno per ricoprire 300 volumi di
polistirolo (LIBRI DORSALI). Ci saranno quindi 10 LIBRI DORSALI con copertine diverse.
A ognuno corrispondono dorsi e quarte di copertina di colore diverso (perché sia semplice,
per chi vuole cimentarsi con più di un titolo, trovare tutte le 10 versioni).
Sui LIBRI DORSALI non c’è alcuna scritta.
Il gioco consiste infatti nell’inventare titolo e trama facendosi ispirare dalla sola copertina. Il
partecipante dovrà scrivere il titolo sul dorso, insieme al suo nome e cognome. E sul retro
del Libro Dorsale - la quarta di copertina - in stampatello un massimo di 20 righe che
spieghino la trama della storia ispirata dalla copertina. Sulla copertina saranno presenti
“indizi” che vogliono essere d’aiuto alla fantasia, ma resteranno di libera interpretazione.

I LIBRI DORSALI saranno distribuiti ai partecipanti attraverso gli esercenti di
Poggibonsi che hanno aderito all’iniziativa, dal 14 aprile in poi. Saranno esposti in vetrina
o all’interno del negozio, dove i partecipanti troveranno anche dei pieghevoli che spiegano
le regole del gioco e che, aperti, sono una mappa del centro di Poggibonsi con evidenziati
gli altri negozi che partecipano al gioco.

Premiati i 10 migliori titoli
Il 17 aprile è l’ultimo giorno utile per la consegna dei LIBRI DORSALI che saranno oggetto
di una attenta valutazione da parte della giuria formata da Stefano Bartezzaghi, Dario
Ceccherini, Maria Persino, Stefano Belloni e Antonella Ottolina. I 10 titoli migliori (uno per
colore) saranno esposti insieme agli altri e premiati nel corso del Laboratorio di Poesia
Dorsale che si svolgerà venerdì 17 e sabato 18 aprile presso il Politeama Cafè.

Antonella Ottolina e Silvano Belloni – note biografiche
Antonella Ottolina è giornalista. Scrive di libri da 15 anni e ha recentemente pubblicato
"Bella miao - Storie d'amore e di gatti", Aliberti Editore, con disegni di Tommaso
Guldbrandsen. Silvano Belloni è un giovane graphic designer e fotografo.


                                ore 16:00 – Teatro Politeama
                                 Ricordo di Idolina Landolfi

Scomparsa recentemente Idolina Landolfi, figlia dello scrittore Tommaso Landolfi è stata
curatrice di molte edizioni delle opere paterne, presidentessa del Centro Studi Landolfiani
e autrice a sua volta di numerosi romanzi. Ha curato la direzione artistica della prima
edizione della rassegna “Le parole e i giorni”. Lascia un ricordo vivo e presente nella
memoria di tutte le persone che hanno collaborato con lei in questa ed in molte altre
occasioni. L’incontro è un omaggio al suo impegno e alla sua grande professionalità, ma
anche alla sua straordinaria umanità. La conduzione dell’incontro è affidata a Paolo Albani
e a Giovanni e Paolo Maccari

Paolo Abani - nota biografica
Scrittore e poeta visivo, dirige Tèchne, rivista di bizzarrie letterarie e non. Membro
dell'Oplepo (Opifico di Letteratura Potenziale) è autore di una curiosa trilogia di
enciclopedie per Zanichelli: Aga magéra difúra. Dizionario delle lingue immaginarie (1994;
Les Belles Lettres 2000); Forse Queneau. Enciclopedia delle Scienze Anomale (1999) e
Mirabiblia. Catalogo ragionato di libri introvabili (2003), e del DIAM. Dizionario degli Istituti
Anomali nel mondo, Quodlibet 2009, e inoltre dei libri di racconti Il corteggiatore e altri
racconti (Campanotto 2000), Il sosia laterale e altre recensioni (Edizioni Sylvestre Bonnard
2003) e La governante di Jevons. Storie di precursori dimenticati (Campanotto 2007).
Paolo Maccari - nota biografica
Paolo Maccari è nato a Colle di Val d’Elsa (Siena) nel ’75. E' assegnista presso l’Università
di Firenze, dove si è laureato. Nel 2000 ha pubblicato la raccolta di versi Ospiti (con
prefazione di Luigi Baldacci, Manni), a cui sono stati attribuiti i premi “Bagutta Opera
prima” e “Città di Pisa”. E' seguita la plaquette Mondanità (L’Obliquo, 2006, Premio Biella
2008), anticipazione di un volume più ampio di imminente pubblicazione. Sul versante
critico ha curato tra l'altro il carteggio tra Romano Bilenchi e Paolo Cesarini, E’ bene
scrivere poco (Fiesole, Cadmo, 2003), la raccolta di Corrado Govoni Rarefazioni e Parole
in libertà (Genova, San Marco dei Giustiniani, 2006) ed è autore di un’ampia monografia,
scaturita dalla tesi, su Bartolo Cattafi: Spalle al muro (Firenze, Società Editrice Fiorentina,
2003, “Premio Cattafi”). Collabora a vari periodici tra cui «L’indice dei libri»,
«Semicerchio», «Poesia».

                                ore 16:15 – Teatro Politeama
                                La lingua italiana e la scienza
                                   a cura di Luca Serianni

Qual è lo spazio della lingua italiana in una realtà come quella della scienza
contemporanea, sempre più dominata dai linguaggi formalizzati e, quanto a quelli verbali,
egemonizzata dall'inglese? L'intervento di Luca Serianni cerca le risposte a questo
quesito, non rinunciando a un consuntivo che dia conto di un passato illustre (la geometria
di Fibonacci, presto tradotta dal latino al volgare, la matematica di Pacioli e Taertaglia, la
fisica di Galileo), ma guardando soprattutto al presente e al rapporto tra linguaggi
scientifici e lingua comune.

Luca Serianni - nota biografica
Luca Serianni insegna Storia della lingua italiana nell'Università di Roma – La Sapienza.
Accademico della Crusca e dei Lincei, è direttore di due riviste scientifiche ("Studi
linguistici italiani", "Studi di lessicografia italiana"). Si è occupato di vari argomenti sgranati
in tutto l'arco della nostra storia linguistica ed è l'autore di una fortunata Grammatica
italiana (UTET, poi Garzanti). L'ultimo libro pubblicato (Carocci, 2009) è La lingua poetica
italiana. Grammatica e testi.

                               ore 17.20 - Teatro Politeama
                      Seguire l’enorme (senza infrangere le regole)
                      Performance a cura dei rapsodi grippofonografico

Nello spettacolo Seguire l’enorme (senza infrangere le regole) i rapsodi gruppofonografico
tornano a giocare con il fraintendimento degli “oggetti” reali, ai quali è sufficiente sottrarre
o scambiare (anche una sola lettera) per vederli capovolti alludere all’originale ormai
trasformati nel suo opposto, mutati completamente di senso, in un gioco di perfetta
confusione. Sono presenti al pubblico tutti gli espedienti di questa messinscena del gioco
con la parola, accordando in scena i diversi strumenti a disposizione (il nonsense, il
fraintendimento e l’equivoco, la paraetimologia, il gioco di suono e di senso).
Rapsodi gruppofonografico - nota biografica
Rapsodi gruppofonografico, dopo gli esordi come collettivo di performance letteraria,
debutta come compagnia di prosa nel 2006 a Benevento Città Spettacolo con Trompe
l’oeil trompe l’oreille, tratto dall’omonimo libro di Luca Bombardieri e Tommaso Pippucci,
che lo portano in scena assieme a Duccio Ancillotti ai giradischi e per la regia di Claudio Di
Palma. Questa prima produzione viene rappresentata nei due anni successivi in vari teatri
e festival in Italia e all’estero (Urbino “Parole in Gioco”, Torino “Teatro Regio”, Belgrado
“Teatro Nazionale” etc..), mentre sue riduzioni o sketch appaiono in televisione e vengono
trasmesse per radio (Radio 3 Suite, RadioRai; Maurizio Costanzo Show, Canale 5). La
nuova produzione, Ammazzare il tempo, è attualmente in via d’allestimento, presentata dal
2008 come studio in alcuni teatri italiani, è stata finalista lo scorso anno a Nuove
Sensibilità 2008-2009, Napoli Teatro Nuovo.


                               ore 17.30 – Teatro Politeama

                                 Premio Parole d’autore
                                        partecipano
                   Valeria della Valle, presidente e membro della giuria
              Tullio De Mauro, vincitore della sezione “Una vita tra le parole”

Saranno presenti i membri della giuria Giovanni Adamo, Stefano Bartezzaghi, Stefano
  Giovanardi, Aldo Grasso, Maria Perosino, Francesco Piccolo, Lucia Poli, Luca
                                        Serianni

                Nel corso dell’incontro verrà designato il vincitore del premio

                                    Letture di Lucia Poli
                                   Conduce Enzo Golino

Tullio De Mauro, vincitore della sezione “Una vita tra le parole”


Tullio De Mauro – nota biografica
Ha insegnato Linguistica generale e ha diretto il Dipartimento di Scienze del Linguaggio e
del DSFLL alla Sapienza Università di Roma. È stato ministro della Pubblica Istruzione nel
Governo Amato II (dal 25 aprile 2000 all' 11 giugno 2001). Allievo di Antonino Pagliaro, ha
insegnato linguistica storica e generale, glottologia, filosofia del linguaggio in diverse altre
università italiane (Napoli L'Orientale, Palermo, Chieti, Salerno) dal 1957, come professore
di prima fascia dal 1967. Ha tradotto il Corso di linguistica generale (Cours de linguistique
générale) di Ferdinand de Saussure, che, insieme ad alcuni autori strutturalisti, ha avuto
una certa influenza sul pensiero di De Mauro. Ha presieduto la Società di Linguistica
Italiana (1969-73) e la Società di Filosofia del Linguaggio (1995-97).
Tra le principali pubblicazioni ricordiamo:

      Storia linguistica dell'Italia unita (1963, Laterza)
      Introduzione alla semantica (1965, Laterza)
      Introduzione e commento al Corso di linguistica generale di F. de Saussure (1967,
       1989, Laterza)
      Senso e significato (1971, Adriatica)
      Ludwig Wittgenstein (1966, Reidel)
      Parlare italiano (1973, Laterza)
      Scuola e linguaggio (1977, 1978, Ed. Riuniti)
      Minisemantica (1982, Laterza)
      Capire le parole (1994, Laterza)
      Direzione del Grande Dizionario Italiano dell'Uso, 6 voll. (1999, Utet)
      Prima lezione sul linguaggio (2002, Laterza)
      La cultura degli italiani a cura di Francesco Erbani (2004, Laterza)
      La fabbrica delle parole (2005, Utet)

Tra le pubblicazioni più recenti:

      Primo Tesoro della Lingua Letteraria Italiana del Novecento (2007, UTET-
       Fondazione Bellonci)
      Lezioni di linguistica teorica (2008, Laterza)
      Il linguaggio tra natura e storia (2008, Mondadori Università)


PREMIO PAROLE D’AUTORE– La giuria
Giovanni Adamo – nota biografica
Nato a Roma il 2 settembre 1953, ha conseguito il diploma di laurea in Lettere presso
l'Università La Sapienza. Dal 2007 è Doctor en Filología Italiana dell'Università
Complutense di Madrid. Dal 1976 è nei ruoli del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal
31 dicembre 2001 è Dirigente di ricerca assegnato all'Istituto per il Lessico Intellettuale
Europeo e Storia delle idee. Dal 1986 al 1989 è stato responsabile scientifico del progetto
di ricerca "Banca dati per il Lessico filosofico dei secoli XVII e XVIII".

Stefano Bartezzaghi – nota biografica
Stefano Bartezzaghi (Milano, 1962) proviene da una famiglia enigmistica; collabora a
Repubblica con rubriche sul linguaggio (Lapsus) e sui giochi di parole (Lessico e Nuvole).
Il suo ultimo libro è L'orizzonte verticale. Invenzione e storia del cruciverba (Einaudi,
2007). Nella primavera del 2009 usciranno L'elmo di don Chisciotte. Contro la mitologia
della creatività (Laterza-Festival della Mente) e un volume di giochi enigmistici
(Mondadori).
Valeria della Valle - nota biografica
Valeria Della Valle è professoressa di Linguistica italiana all’Università di Roma “La
Sapienza”. Ha pubblicato saggi scientifici, libri di divulgazione sulla lingua italiana,
dizionari di neologismi e diretto la nuova edizione del Vocabolario della lingua italiana
Treccani.

Stefano Giovanardi - nota biografica
Stefano Giovanardi è professore di Letteratura italiana contemporanea all’Università del
Molise e critico letterario per “la Repubblica”. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo La critica
e Palazzeschi (Cappelli, 1975), La presenza ignota. Indagini sulla poesia simbolista
italiana fra Otto e Novecento (Istituto Enciclopedia Italiana, 1982), La favola interrotta.
Appunti di critica letteraria (Transeuropa 1990). Nel 1995 ha curato con Vincenzo De
Caprio l'opera I testi della letteratura italiana (Einaudi), nel 1996 con Maurizio Cucchi
l'antologia Poeti italiani del secondo '900 (Mondadori), mentre del 2004 è il primo volume
della "Storia della narrativa italiana del '900 (Feltrinelli). Del 2006 il volume (Im)pure tracce.
Caratteri della poesia italiana del '900"(Unicopli) del quale è autore insieme a Giorgio
Bàrberi Squarotti e Niva Lorenzini. È membro delle giurie di vari premi letterari italiani, tra i
quali il Premio Strega.

Enzo Golino – nota biografica
Enzo Golino (Napoli, 1932) entra alla RaiTv nel 1962. Lavora prima allo Spettacolo poi
dirige il Servizio Lettere e Arti della Direzione Programmi Culturali Tv. Nel dicembre 1975 è
a "la Repubblica" fin dalla fondazione (gennaio 1976) come responsabile del Servizio
Cultura. Dall'agosto 1977, è caporedattore responsabile dei servizi Cultura e Spettacolo a
Milano del "Corriere della sera". Dal 1° aprile 1979 è all’ "Espresso" come caposervizio
Cultura poi come caporedattore centrale e infine come vicedirettore. Collabora dal giugno
2007 al Festival della Letteratura pordenonelegge. Per l'Universita Telematica
Internazionale UniNettuno ha ideato, curato e presentato dieci conversazioni di autori vari
su Alberto Moravia in occasione del centenario della nascita (28 novembre 2007).Tra i
suoi libri Cultura e mutamento sociale (Edizioni di Comunità 1969); Letteratura e classi
sociali (Laterza 1976); La distanza culturale (Cappelli 1980); Pasolini, il sogno di una cosa
(Il Mulino 1985, Bompiani 1992 e 2005, quest'ultima edizione rivista e accresciuta); Parola
di Duce. Il linguaggio totalitario del fascismo (Rizzoli 1994); Tra lucciole e Palazzo. Il mito
Pasolini dentro la realtà (Sellerio 1995); Sottotiro. 48 stroncature (Manni 2005).

Aldo Grasso - nota biografica
Aldo Grasso è professore di Storia della radio e della televisione all’Università Cattolica di
Milano ed è editorialista e critico televisivo del «Corriere della sera». Ha condotto la
fortunata serie radiofonica di A video spento (1989-93), inaugurando la critica televisiva
alla radio. Negli anni ’93 e ’94 è stato direttore della programmazione radiofonica della Rai.
Fra le sue pubblicazioni: Linea allo studio (1989), Le televisioni in Europa (1990), Storia
della televisione italiana (1992, 2000, 2004), Al paese dei Berlusconi (1993), Enciclopedia
Garzanti della Televisione (1996, 2002, 2006), Radio e Televisione (2000), La scatola
nera della pubblicità (2001), Che cos'è la televisione (2003, con Massimo Scaglioni), Il Bel
paese della tv (2004), Fare storia con la tv (Vita e Pensiero, 2006) Buona maestra
(Mondadori 2007).
Maria Perosino – nota biografica
Storica dell’arte, svolge attività di progettazione e management di iniziative culturali e
realizzazione e cura di mostre sull’arte visiva contemporanea.Tra le attività recenti: nel
2008 ha curato la mostra Vaccari di Franco Vaccari al Museo Cantonale d’arte di Lugano e
ABC e altri giochi di Bruno Munari a Urbino; dal 2006, condivide con Stefano Bartezzaghi
la direzione artistica del festival Parole in gioco a Urbino; nel 2006 la cura, con Simona
Morini, della mostra Specchi. Scienza e coscienza allo specchio, Genova, Palazzo della
Borsa. In precedenza ha lavorato presso la casa editrice Giulio Einaudi come editor per la
storia dell’arte e responsabile ufficio immagine.

Francesco Piccolo - nota biografica
Francesco Piccolo è nato a Caserta nel 1964, vive a Roma. Ha pubblicato Scrivere è un
tic. I metodi degli scrittori (minimum fax 1994), Storie di primogeniti e figli unici (Feltrinelli
1996), E se c'ero, dormivo (Feltrinelli 1998), Il tempo imperfetto (Feltrinelli 2000), Allegro
occidentale (Feltrinelli 2003), L'Italia spensierata (Laterza 2007) e La separazione del
maschio (Einaudi 2008). Ha lavorato anche per il cinema scrivendo sceneggiature, tra cui
ricordiamo My name is Tanino, Paz! (tratto dai fumetti di Andrea Pazienza), Ovunque sei,
Il caimano, Nemmeno in un sogno, Caos calmo e Giorni e Nuvole. Collabora con riviste e
quotidiani e cura il laboratorio di sceneggiatura al D.A.M.S. della terza Università di Roma.

Lucia Poli - nota biografica
Lucia Poli nasce a Firenze nel 1940, ultima di cinque figli di una maestra elementare e di
un maresciallo dei carabinieri. Nella sua città studia laureandosi in Filosofia e insegna
Lettere per qualche anno al Liceo Artistico. Inizia ad interessarsi di teatro negli anni ’70 a
Roma e, mentre lavora per la radio e per la. Fonda una propria compagnia di prosa,
comincia a produrre spettacoli e partecipa alla gestione del Teatro Alberico. Si segnala
come “asso nella manica” del fratello Paolo realizzando alcuni spettacoli con lui (tra gli
altri: Femminilità nel 75, Cane e gatto nell’84), e nel frattempo matura uno stile personale
definito ironico, graffiante, agro-dolce, con un’ottica femminile, con particolare attenzione
alla musica, al gioco e all’impegno (tra gli spettacoli più rappresentativi : Liquidi del 76,
Achille in Sciro dell’80, Per Dorothy Parker dell’86, Corpo insegnante del 93, Deliziosi
veleni del 96, Chanson Colette del 2004). Molti autori italiani hanno scritto per lei: da Lerici
a Benni a Ravera a Chiti.Nel corso degli anni Lucia Poli ha tenuto molti seminari sulla
recitazione, sul teatro comico, sulla regia.Ha interpretato pochissimi film, ma di qualità,
come Gostanza da Libbiano di Paolo Benvenuti (2000). Vive a Roma con un compagno e
un figlio.

Luca Serianni - nota biografica
Luca Serianni insegna Storia della lingua italiana nell'Università di Roma – La Sapienza.
Accademico della Crusca e dei Lincei, è direttore di due riviste scientifiche ("Studi
linguistici italiani", "Studi di lessicografia italiana"). Si è occupato di vari argomenti sgranati
in tutto l'arco della nostra storia linguistica ed è l'autore di una fortunata Grammatica
italiana (UTET, poi Garzanti). L'ultimo libro pubblicato (Carocci, 2009) è La lingua poetica
italiana. Grammatica e testi.
                            ore 21:00 -Teatro Politeama
    Non ne faccio parola se non ne faccio pensiero (incontro sul dire e suoi oltre)
                               Alessandro Bergonzoni

Inutile dire, se non si accede al pensare. Sarebbe come dividere l’acqua dall’acqua la
neve dalla neve la o dalla enne di no, la esse dalla i del si. Vorrei poter potere: potere
usare le parole per andare oltre, non per stare dove si deve stare,e cioè, nel parodiare,
imitare, stagnare. Basta fare il verso, andiamo per altri versi, poetiamo altrove, facciamoci
portare dall’invento, creiamo!. Così Alessandro Bergonzoni racconta l’atteso finale del
festival che lo vede protagonista in un monologo ricco di sorprese. Un’anteprima assoluta
scritta per “Le Parole e i Giorni”.

Alessandro Bergonzoni – nota biografica
Alessandro Bergonzoni è nato a Bologna nel 1958. Come attore-autore teatrale si è
imposto con Non è morto né flic né Floc (1987), e ha debuttato come scrittore con Le
Balene restino sedute, vincitore nel 1990 della Palma D’Oro di Bordighera. Artista
poliedrico, ha collaborato a lungo con Radio 2 e 3 Rai e ha interpretato la parte del
direttore del circo nel Pinocchio di Benigni. Tra gli altri libri pubblicati, ricordiamo E’ già
mercoledì e io no, Il grande fermo e i suoi piccoli andirivieni, Opplero – Storia di un salto e
Silences- Il teatro di Alessandro Bergonzoni, raccolta dei sei testi teatrali. Nel 2005
debutta con Predisporsi al micidiale, col quale vince il Premio dell’Associazione Nazionale
dei Critici di teatro ed espone per la prima volta una sua opera al Museo Archeologico di
Aosta. Nel 2005 esce per Bompiani il nuovo libro Non ardo dal desiderio di diventare uomo
finchè posso essere anche donna bambino animale o cosa e a dicembre dello stesso
anno è il Mago Festone nel film di Mimmo Paladino “Quijote”. Nell’ottobre 2007 debutta col
suo nuovo spettacolo “NEL” e nel febbraio 2008 inaugura la sua prima mostra personale
alla Galleria Mimmo Scognamiglio di Napoli. Nel gennaio di quest’anno vince il Premio
UBU 2009 come miglior attore del teatro italiano per lo spettacolo “NEL”.

								
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