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					            Prof. Alfredo Cristiano
  Dirigente Medico II Livello INAIL Frosinone




Accordo INAIL Medici di
      Famiglia




La certificazione medica
  ACCORDO DEL 6 SETTEBRE 2007




      ACCORDO INAIL E
      RAPPRESENTANZE
 SINDACALI DI CATEGORIA
  ( FIMMG, SIMET, E SMI-EX
   CUMI ): DISCIPLINA DEI
  RAPPORTI NORMATIVI ED
ECONOMICI CON I MEDICI DI
FAMIGLIA CHE REDIGONO LA
 CERTIFICAZIONE A FAVORE
  DEGLI ASSICURATI INAIL
          PREMESSE




Il comma 1 dell’art.12 della
 legge 67/88 stabilisce che
    l’INAIL provvede agli
       accertamenti, alle
certificazioni e ad ogni altra
 prestazione medico-legale
 sui lavoratori infortunati e
          tecnopatici.
           PREMESSE




    L’INAIL ha definito la
    disciplina relativa alla
certificazione di competenza,
   secondo criteri idonei a
garantire l’espletamento dei
  suoi compiti istituzionali,
  conformemente alle leggi
88/89 e 241/90, per quanto
  concerne in particolare la
   qualità e la tempestività
delle prestazioni e dei servizi
    a favore dei lavoratori
  infortunati e tecnopatici.
          PREMESSE




Per i suddetti motivi l’INAIL
ha predisposto una specifica
      modulistica per le
  certificazioni redatte dai
       medici esterni.
          PREMESSE


 Le predette certificazioni:
   -attuano una forma di
collaborazione con l’Istituto
 nella gestione del caso di
         infortunio;
 -non si limitano alla sola
 attestazione dell’inabilità
   temporanea assoluta;
-contengono informazioni
  utili ai medici INAIL per
l’istruttoria medico-legale
    del caso ( anamnesi
  lavorativa e patologica,
menomazioni lavorative ed
   extralavorative,etc. ).
          PREMESSE




   Nell’ottica della qualità e
       tempestività delle
      prestazioni e servizi,
   l’utilizzo delle procedure
 informatiche costituisce un
significativo valore aggiunto
      e si configura come
 presupposto essenziale per
 l’emersione delle patologie
    lavoro-correlate e come
elemento indispensabile per
l’alimentazione del Registro
 nazionale delle malattie da
              lavoro.
           PREMESSE




L’INAIL e i medici di famiglia
 si impegnano a garantire la
gestione e il trattamento dei
    dati sensibili ( Legge n.
    196/2003 in materia di
           privacy ).
           ACCORDO
       COMPITI DEL MEDICO
     -Il medico redige la
certificazione (modelli A e B)
 in ogni parte riportando le
    informazioni previste
     dall’art. 53 del T.U. ;
  -Il medico si impegna a
trasmettere la certificazione
   entro il primo giorno di
    attività ambulatoriale
    successivo alla visita;
   -per tale motivo l’INAIL
richiederà al medico l’orario
       di ambulatorio;
-in caso di inadempienza non
verranno corrisposti i relativi
         emolumenti;
           ACCORDO
       COMPITI DEL MEDICO



 Trasmissione dei modelli :

     per via telematica

 -il medico si dovrà attenere
alle specifiche tecniche e alle
modalità procedurali definite
          dall’INAIL;

 -dovrà richiedere all’INAIL
     l’autenticazione per
  l’accesso alla funzione di
    invio telematico delle
         certificazioni;
          ACCORDO
      COMPITI DEL MEDICO



 Trasmissione dei modelli :

     per via telematica

-il medico dovrà consegnare
      copia cartacea per
 l’infortunato e per il datore
           di lavoro;

-il medico dovrà conservare
 per un massimo di tre anni
      un’ulteriore copia
sottoscritta dall’interessato.
           ACCORDO
       COMPITI DEL MEDICO


 Trasmissione dei modelli :

     per via telematica

 -Poiché la compilazione dei
certificati per via informatica
 e il relativo invio prevedono
      un maggior impegno
  professionale e temporale
      per il medico, è stato
   previsto un aumento del
  compenso pari a euro 5,00
 per ogni certificato, sempre
     nel rispetto del limite
  massimo di tre certificati .
          ACCORDO
      COMPITI DEL MEDICO



 Trasmissione dei modelli :

     Con altra modalità

      -Nelle more della
   informatizzazione, la
certificazione dovrà essere
  rilasciata sugli appositi
modelli, che verranno forniti
   al medico dall’INAIL,
     comprese le buste
   preaffrancate, previa
          richiesta ;
          ACCORDO
      COMPITI DEL MEDICO
 Trasmissione dei modelli :

     Con altra modalità

 -In mancanza dei previsti
  modelli, il medico potrà
redigere la certificazione su
 copia a stampa che potrà
  essere scaricata dal sito
       www.inail.it;

-il medico dovrà inoltrare la
   certificazione all’INAIL;

-dovrà consegnare copia per
 l’infortunato e il datore di
           lavoro.
           ACCORDO
       COMPITI DEL MEDICO


     -Il medico, al fine di
    agevolare la “presa in
  carico” dell’assicurato da
 parte dell’INAIL, avvierà al
più presto l’assicurato stesso
  alle strutture dell’Istituto
per gli ulteriori accertamenti
        e per la relativa
         certificazione;

-Certificazioni rilasciate dal
 medico, successivamente
     alla convocazione
  dell’assicurato da parte
  dell’INAIL, non saranno
          liquidate.
           ACCORDO
       OBBLIGHI DELL’INAIL




   -L’INAIL si impegna a
corrispondere al medico o al
proprio sostituto o associato,
   per ogni certificato, la
somma di Euro 27,50 per un
  massimo di tre certificati.

    -La riammissione in
 temporanea per lo stesso
caso non dà luogo a ulteriori
         compensi.
          ACCORDO
      OBBLIGHI DELL’INAIL



   -L’INAIL provvederà alla
  liquidazione dei compensi
    con cadenza trimestrale
    sulla base delle distinte
presentate dal medico stesso
 e secondo le modalità dallo
        stesso indicate.

-Il medico non può percepire
    compensi direttamente
     dall’assicurato per la
   certificazione così come
   previsto dall’art.57 della
       legge 833/1978.
          ACCORDO
      OBBLIGHI DELL’INAIL


   -L’INAIL provvederà a
    versare all’ENPAM il
  contributo previdenziale
 comprensivo della quota a
carico del medico, in base a
quanto previsto dall’Accordo
 Collettivo Nazionale per la
     medicina generale;

  -I compensi sono soggetti
    alla ritenuta d’acconto
   dell’imposta sul reddito
 ( IRE ) e sono esenti da IVA
(Circolare 4 del 28/2/2005 e
       Risoluzione 36/E
 dell’Agenzia delle Entrate).
 CERTIFICAZIONE MEDICA
INFORTUNIO LAVORATIVO
 CERTIFICAZIONE MEDICA
INFORTUNIO LAVORATIVO
 CERTIFICAZIONE MEDICA
INFORTUNIO LAVORATIVO
  TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA
DENUNCIA DI MALATTIA PROFESSIONALE




       La denuncia della
    malattia professionale
       deve essere fatta
   dall’assicurato al datore
       di lavoro entro il
     termine di 15 giorni
    dalla manifestazione di
   essa, pena la decadenza
   del diritto ad indennizzo
          per il tempo
   antecedente la denuncia
         (art. 52 T.U.).
  TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA
DENUNCIA DI MALATTIA PROFESSIONALE




    Il datore di lavoro deve
   trasmettere la denuncia,
   corredata del certificato
  medico, all’INAIL entro i 5
 giorni successivi, decorrenti
  dalla data di ricezione del
       certificato medico
         (art. 53 T.U.).

    La violazione di questo
     obbligo è soggetta a
   sanzioni amministrative.
  TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA
DENUNCIA DI MALATTIA PROFESSIONALE


     La denuncia della malattia
   professionale per gli artigiani.

Anche gli artigiani, nella loro duplice
   veste di assicuranti e assicurati,
    devono denunciare all’INAIL la
    malattia professionale da essi
 contratta, entro 15 giorni dalla sua
    manifestazione, corredata del
 certificato medico, pena la perdita
       dell’indennizzo per i giorni
 antecedenti quello della denuncia.
     Tuttavia, se a causa di quella
     malattia, l’artigiano si trova
  nell’impossibilità di provvedervi,
     l’obbligo di segnalare il caso
all’INAIL ricade sul sanitario che per
 primo ha accertato la malattia (art.
                203 T.U.).
  TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA
DENUNCIA DI MALATTIA PROFESSIONALE




      La denuncia della
   malattia professionale
   per i lavoratori agricoli.

    Per quanto riguarda la
  denuncia degli infortuni
   in agricoltura, valgono,
   per i lavoratori agricoli
     subordinati a tempo
  indeterminato, le stesse
  disposizioni dettate per i
  lavoratori dell’industria.
  TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA
DENUNCIA DI MALATTIA PROFESSIONALE




    Invece, per i lavoratori
 autonomi e per i subordinati
    avventizi, è dettata una
    disciplina particolare in
  base alla quale la denuncia
  deve essere effettuata dal
     medico che accerta la
  malattia e che deve inviare
 all’INAIL l’apposito modulo
   (cosiddetto “certificato –
  denuncia”) entro 10 giorni
   dalla prima visita medica
        (art. 251 T.U.).
 CERTIFICAZIONE MEDICA
MALATTIA PROFESSIONALE
 CERTIFICAZIONE MEDICA
MALATTIA PROFESSIONALE
 CERTIFICAZIONE MEDICA
MALATTIA PROFESSIONALE
TERMINI DI PRESENTAZIONE DOMANDA DI
   RENDITA IN AMBITO DOMESTICO




       Si evidenzia che il
    "certificato medico" che
   ipotizza la sussistenza di
          una invalidità
     presumibilmente non
       inferiore al 27% è
   presupposto inderogabile
  per l'avvio della procedura.
TERMINI DI PRESENTAZIONE DOMANDA DI
   RENDITA IN AMBITO DOMESTICO




    Di conseguenza devono
    essere respinte tutte le
  richieste con indicazione di
    percentuale invalidante
        inferiore al 27%.
DOMANDA EROGAZIONE RENDITA
    IN AMBITO DOMESTICO
DOMANDA EROGAZIONE RENDITA
    IN AMBITO DOMESTICO
DENUNCIA/SEGNALAZIONE MALATTIA
         art. 139 DPR 1124/65


     E' obbligatorio per ogni
    medico, che ne riconosca
 l'esistenza, la denuncia delle
   malattie professionali, che
saranno indicate in un elenco
da approvarsi con decreto del
    Ministro per il lavoro e la
previdenza sociale di concerto
    con quello per la sanità,
 sentito il Consiglio superiore
             di sanità.
La denuncia deve essere fatta
    all'ispettorato del lavoro
  competente per territorio, il
    quale ne trasmette copia
      all'Ufficio del medico
           provinciale.
 DENUNCIA/SEGNALAZIONE MALATTIA
              art. 10 DLGS 38/2000


    Fermo restando che sono considerate
   malattie professionali anche quelle non
  comprese nelle tabelle di cui al comma 3
   delle quali il lavoratore dimostri l'origine
 professionale, l'elenco delle malattie di cui
   all'articolo 139 del testo unico conterra'
    anche liste di malattie di probabile e di
 possibile origine lavorativa, da tenere sotto
   osservazione ai fini della revisione delle
tabelle delle malattie professionali di cui agli
       articoli 3 e 211 del testo unico. Gli
  aggiornamenti dell'elenco sono effettuati
     con cadenza annuale con decreto del
     Ministro del lavoro e della previdenza
  sociale su proposta della commissione di
 cui al comma 1. La trasmissione della copia
della denuncia di cui all'articolo 139, comma
         2, del testo unico e successive
  modificazioni e integrazioni, e' effettuata,
oltre che alla azienda sanitaria locale, anche
       alla sede dell'istituto assicuratore
            competente per territorio.
DENUNCIA/SEGNALAZIONE MALATTIA
  art. 139 DPR 1124/65 e art. 10 DLGS 38/2000
 DENUNCIA/SEGNALAZIONE MALATTIA
   art. 139 DPR 1124/65 e art. 10 DLGS 38/2000

        Struttura dell’elenco

  Le malattie in elenco sono state così
  raggruppate:


1. Malattie da agenti chimici
2. Malattie da agenti fisici
3. Malattie da agenti biologici
4. Malattie dell’apparato respiratorio
5. Malattie della pelle
6. Tumori professionali
7. Malattie psichiche e psicosomatiche
   da disfunzioni dell’organizzazione del
   lavoro incluse solo nella lista II
DENUNCIA/SEGNALAZIONE MALATTIA
  art. 139 DPR 1124/65 e art. 10 DLGS 38/2000


                 GRUPPO 1
     MALATTIE DA AGENTI CHIMICI


  Si è proceduto alla formulazione degli
        elenchi sulla scorta dei dati
 epidemiologici e scientifici disponibili,
relativi alle patologie associate ai diversi
     agenti chimici; questi sono stati
suddivisi per la famiglia di appartenenza,
 indicando quei composti ai quali sono
     correlate, con criteri consolidati,
            specifiche patologie.
   Gli agenti chimici sono inclusi nella
 LISTA I; nella LISTA II e III sono riportate
quelle malattie “di limitata probabilità” o
“di possibile” origine lavorativa correlate
ad alcuni agenti già presenti nella LISTA I
DENUNCIA/SEGNALAZIONE MALATTIA
 art. 139 DPR 1124/65 e art. 10 DLGS 38/2000


                GRUPPO 2
      MALATTIE DA AGENTI FISICI


   Sono stati inclusi i più noti agenti di
  rischio (rumore, vibrazioni, radiazioni
ionizzanti e non ionizzanti) e i più recenti
  di ordine ergonomico con le correlate
     malattie a carico degli arti e della
     colonna vertebrale, inseriti nelle
  LISTE I,II,III a secondo della evidenza
    epidemiologica e delle conoscenze
          acquisite per le stesse.
DENUNCIA/SEGNALAZIONE MALATTIA
 art. 139 DPR 1124/65 e art. 10 DLGS 38/2000


                GRUPPO 3
  MALATTIE DA AGENTI BIOLOGICI




  Sono state incluse le malattie che
 possono essere contratte per causa
    lavorativa tenendo anche conto
dell’elenco allegato XI del D.Lgs 626/94
DENUNCIA/SEGNALAZIONE MALATTIA
  art. 139 DPR 1124/65 e art. 10 DLGS 38/2000


                 GRUPPO 4
       MALATTIE DELL’APPARATO
           RESPIRATORIO




 Sono riferite ad agenti non compresi in
   altre voci, prevalentemente polveri,
       sclerogene e inerti, causa di
         pneumoconiosi e di altre
broncopneumopatie e ad agenti causa di
asma bronchiale allergico e delle alveoliti
          allergiche estrinseche.
DENUNCIA/SEGNALAZIONE MALATTIA
 art. 139 DPR 1124/65 e art. 10 DLGS 38/2000


                GRUPPO 5
        MALATTIE DELLA PELLE


    Nella prima voce dell’elenco sono
 indicati tutti gli agenti compresi o non
compresi in altre voci, dei quali è noto il
   potere irritante o sensibilizzante. Le
  schede tecniche dei relativi composti
  riportano, secondo il D.Lgs 52/97 e il
    D.Lgs 65/03, le frasi di rischio R38
     (irritante per la pelle) e R43 (può
provocare sensibilizzazione per contatto
                 con la pelle.
     Le successive voci dell’elenco
  riguardano i composti fotoattivi, gli
 agenti fisici e altri agenti causa sia di
     dermatiti sia di tumori cutanei.
 DENUNCIA/SEGNALAZIONE MALATTIA
   art. 139 DPR 1124/65 e art. 10 DLGS 38/2000


                 GRUPPO 6
        TUMORI PROFESSIONALI


  Nella LISTA I sono inseriti gli agenti
  chimici, fisici, biologici, nonché le
  lavorazioni, per le quali è altamente
  probabile che l’esposizione lavorativa
  causi l’insorgenza di tumori.


  Nella LISTA II sono inclusi:
 Gli agenti di gruppo 1 IARC
 Gli agenti di gruppo 2A IARC
 Le lavorazioni che hanno comportato
  l’esposizione professionale all’asbesto
DENUNCIA/SEGNALAZIONE MALATTIA
 art. 139 DPR 1124/65 e art. 10 DLGS 38/2000


                GRUPPO 7
      MALATTIE PSICHICHE E
 PSICOSOMATICHE DA DISFUNZIONE
DELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO




Sono state incluse in LISTA II, riferite a
  condizioni lavorative di costrittività
  organizzativa cui sono correlabili le
 specifiche patologie neuropsichiche.
          REFERTO MEDICO
     AI SENSI DELL’ART. 365 C.P.


 Art. 365 Omissione di referto

Chiunque, avendo nell'esercizio
  di una professione sanitaria
 prestato la propria assistenza
 od opera in casi che possono
  presentare i caratteri di un
   delitto pel quale si debba
 procedere d'ufficio, omette o
ritarda di riferirne all'Autorita'
indicata nell'art. 361, e' punito
      con la multa fino a …
   Questa disposizione non si
    applica quando il referto
esporrebbe la persona assistita
     a procedimento penale.
     REFERTO MEDICO
AI SENSI DELL’ART. 365 C.P.
     REFERTO MEDICO
AI SENSI DELL’ART. 365 C.P.

				
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