Progetto �Cultura del Lavoro e identit� professionale�

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Progetto �Cultura del Lavoro e identit� professionale� Powered By Docstoc
					                   Progetto “Cultura del Lavoro e identità professionale”
                                 Piano Triennale 2004-06

                         Prima stesura del progetto (febbraio 2004)

                                    SCHEDA ANALITICA

Questo progetto si propone di creare a livello regionale uno scambio di esperienze tra gli
Atenei toscani proponenti iniziative integrabili che si collocano in fasi differenti del percorso
universitario e post-universitario. Mettere a confronto le varie esperienze e i risultati raggiunti
significa condividere obiettivi che pongono al centro lo studente ed avere piena
consapevolezza dell’importanza che il servizio di orientamento sia reso in ogni fase della
formazione universitaria. Per realizzare questo impegno comune le università toscane
intendono creare un collegamento per mettere a disposizione il frutto del lavoro e delle
esperienze legate ai singoli progetti presentati, attraverso momenti di scambio da realizzare
mediante incontri, tavoli di lavoro, giornate di studio, seminari e ogni altra forma di
collaborazione ritenuta utile.
Tale scambio è reso ancor più efficace dall’attività di forme dirette di collaborazione tra gli
Atenei su specifiche azioni, nella prospettiva della costruzione di un sistema regionale di
servizi di orientamento e tutorato per gli studenti frequentanti le università della Toscana. In
questa ottica sono state individuate le seguenti collaborazioni:

Tema 02 –      Rapporti tra Scuole e Università
               Università degli Studi di Pisa con la collaborazione dell’Università degli Studi
               di Firenze, dell’Università degli Studi di Siena, della Scuola Normale
               Superiore di Pisa.

Tema 04 -      Tutorato didattico
               Università degli Studi di Firenze con la collaborazione dell’Università degli
               Studi di Siena, dell’Università degli Studi di Pisa, della Scuola Normale
               Superiore di Pisa.

Tema 05 -      Diffusione della cultura del lavoro
               Università degli Studi di Siena con la collaborazione dell’Università degli
               Studi di Firenze, dell’Università degli Studi di Pisa, della Scuola Normale
               Superiore di Pisa.

Tema 06 -      Sostegno ai laureati
               Scuola Normale di Pisa con la collaborazione dell’Università degli Studi di
               Firenze, dell’Università degli Studi di Siena, dell’Università degli Studi di Pisa.


Motivazioni della scelta del tema

Le università, sollecitate da una riforma che ha posto al centro dell’attenzione il rapporto tra
sistemi formativi e mondo del lavoro, sono oggi impegnate a domandarsi come
accompagnare la transizione dei propri laureati verso le realtà produttive, avendo ben
presente, tra l’altro, che la transizione al lavoro del neolaureato è un processo complesso. I
giovani che oggi si confrontano con il mondo del lavoro fanno i conti con una realtà in cui il


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titolo di studio non identifica in modo elettivo un campo di azioni professionali. L’universo
delle professioni ha caratteristiche profondamente diverse dal passato. Le nuove professioni
mostrano una estrema mobilità: richiedono competenze difficilmente riducibili ad un unico
sapere scientifico. Tali competenze fanno, infatti, riferimento ad ambiti tecnici differenti ma
anche a dimensioni sociali e personali, quali, ad es., il saper lavorare in gruppo, lo spirito di
iniziativa, la capacità di fronteggiare situazioni critiche e mutevoli.
   Non è più sufficiente indicare una definizione o un ordine professionale per dire chi sono e
che cosa faccio. In altri termini, transitare dal mondo della formazione al mondo del lavoro
chiede al giovane di saper esplorare, rischiare e sapersi autovalutare per promuovere e
costruire spazi per sé. L’attuale complessità del mondo del lavoro e delle professioni che si
viene delineando pone all’università due questioni: a) come favorire lo sviluppo di identità
professionali solide capaci di saper attraversare, senza perdersi, la frammentarietà dell’attuale
vita lavorativa; b) con quale logica organizzativa creare servizi che facilitino la transizione
università-mondo del lavoro.
   Orientare e accompagnare lo studente nel processo di avvicinamento al mondo del lavoro si
configurano sempre più funzioni indispensabili del sistema universitario nel suo insieme. Il
problema del collegamento università-mondo del lavoro chiama in causa non solo il rapporto
tra questi due mondi ma anche lo sviluppo nei giovani d’oggi di una cultura verso il lavoro.
Infatti, prendere atto che l’attuale mondo delle professioni richiede ai giovani di mettere in
gioco competenze e atteggiamenti quali l’accettazione del rischio, la capacità di
autovalutazione e soprattutto l’autoorganizzazione dei propri percorsi di carriera, pone
l’università di fronte al compito di dare una soddisfacente risposta a nuovi bisogni formativi.
In particolare, l’università ha da confrontarsi con la necessità di sostenere la costruzione
dell’identità professionale. Accompagnare la transizione significa, per l’università, istituire
condizioni continue di orientamento formativo. In questo senso, è possibile affermare che le
azioni di accompagnamento iniziano dalle matricole e si intrecciano con la didattica.
Tale accompagnamento è reso ancor più necessario pensando a tradizioni culturali, presenti
sia in ambito universitario che nel contesto sociale più ampio, le quali sospingono a rimandare
il problema della definizione del progetto del sé professionale al dopo-università e a ridurre il
“lavoro” dello studente al sostenere esami senza finalizzazione professionale, dimenticando,
tra l’altro, che, quando il progetto su di sé e sul sé professionale viene rinviato ad un futuro
identificabile con l’immediato post-laurea, maggiori possono essere i pericoli del
disorientamento.

Descrizione dettagliata dell’iniziativa

   L’iniziativa intende realizzare azioni che permettano forme stabili di coordinamento tra
università, mondo del lavoro e cultura dei giovani verso il lavoro, istituendo un sistema di
opportunità cui attingere non solo in prossimità della laurea o del post-laurea ma lungo
l’intero arco degli studi universitari. Si tratta di attivare azioni formative, distinte sia dal
tirocinio che da altre forme di esercitazione, dentro le quali le motivazioni, il significato del
lavoro, gli apprendimenti disciplinari e la loro spendibilità nel mondo del lavoro siano oggetto
di specifica attenzione. Al riguardo, lo scopo è duplice: a) promuovere negli studenti in corso
una ben mirata cultura del lavoro funzionale ad offrire molteplici e migliori opportunità in
ordine al loro inserimento e alla loro collocazione lavorativa; b) diffondere nell’università una
nuova cultura didattica che sappia coniugare gli apprendimenti tradizionali con un progetto di
individuazione professionale.
In questo senso, si ritiene opportuno creare e sperimentare condizioni organizzative che
consentano di sostenere la costruzione dell’identità professionale degli studenti in corso, di


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facilitare il collocamento degli studenti, in particolare di quelli frequentanti le cosiddette
lauree “deboli”. Al riguardo, si ritiene necessario elaborare un’offerta formativa articolata in
tre livelli.
Il primo livello è destinato a generare e ad alimentare processi che, già all’interno del
percorso curricolare universitario, siano in grado di orientare le attività di insegnamento e
apprendimento nell’ambito di approcci metodologici ispirati al concetto di didattica tutoriale.
Tale livello prefigura ipotesi di avvio e implementazione, nell’ambito delle Facoltà
dell’Università degli Studi di Siena, di forme di integrazione tra offerte didattiche tradizionali
e set di apprendimento innovativi al fine di orientare in modo mirato gli studenti in direzione
di una più adeguata e articolata cultura del lavoro e della professionalità.
Il secondo livello intende promuovere la creazione di una rete comunicativa tra gli studenti di
oggi e gli alumni in grado di consentire il confronto con una conoscenza interessata e
partecipata del mondo del lavoro, costruita sul campo, che porti all’interno dei corsi di laurea
e dei set di apprendimento innovativi competenze ed esperienze non direttamente collegate ai
curricula dei cdl stessi e ai saperi che possono provenire dai tirocini curricolari.
Il terzo livello intende promuovere azioni finalizzate a creare un costante legame tra ricerca
universitaria ed esigenze conoscitive provenienti dal mondo del lavoro. La sinergia è pensata
soprattutto come un’ offerta di risorse umane/intellettuali alle aziende interessate anche in
funzione di una fidelizzazione dei rapporti università-territorio secondo l’indirizzo già
positivamente sperimentato nell’ambito del progetto CampusOne realizzato dall’Ateneo
senese. Tale legame con l’universo aziendale potrebbe aiutare a definire i possibili mondi che
è opportuno e possibile contattare, potrebbe creare alleanze soprattutto per le lauree meno
conosciute oppure ritenute tradizionalmente “deboli”. Il punto di specificità è dato dal
coordinamento, fondato da un lato su precise esigenze didattiche e dall’altro su richieste degli
stakolders, del lavoro di ricerca, in particolare di quello indirizzato alla elaborazione di tesi di
laurea e/o di altri lavori svolti dagli studenti durante l’itinerario formativo. Particolare
importanza sarà data alla scelta dei cdl da coinvolgere. Al riguardo, saranno chiamati in causa
i corsi di laurea meno conosciuti all’esterno oppure quelli tradizionalmente ritenuti più
“deboli” dove il passaggio alle professioni è più complesso, convinti che lasciare l’incontro
tra università e mondo del lavoro alla spontaneità del mercato significa rinunciare a potenziare
le opportunità di inserimento nel mondo del lavoro, soprattutto per coloro che provengono
dalle lauree umanistiche.


Fasi della realizzazione dell’iniziativa

Livello 1. Didattica tutoriale. In questione è l’attivazione di un set di gruppi di lavoro
condotti ciascuno da un tutor esperto e centrati sulla progressiva elaborazione dell’esperienza
universitaria e della sua connessione con le prospettive lavorative e professionali.
La sperimentazione coinvolgerà nove corsi di studio (uno per ciascuna Facoltà dell’Ateneo
senese), con particolare attenzione a quei corsi di laurea finalizzati alla preparazione di figure
professionali innovative. Tale sperimentazione sarà rivolta a studenti del secondo e del terzo
anno di studi e si articolerà in incontri periodici.
Il budget orario a disposizione è ipotizzabile in 40 ore per il secondo anno e in 60 ore per il
terzo anno.
Gli obiettivi dei gruppi di lavoro si riassumono soprattutto nell’automonitoraggio della
propria carriera universitaria, nell’aiuto ad approfondire motivazioni, aspettative e
rappresentazioni della personale professionalità al fine di promuovere la costruzione di un
progetto di individuazione professionale e nell’offerta di un sostegno in grado di favorire il


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collegamento tra il qui e ora dei corsi di studio e degli esami e il là e il domani del proprio
futuro professionale.
Il tutor, in quanto laureato che ha già avuto esperienza con il mondo del lavoro, rappresenta la
figura che aiuta gli studenti in corso a riflettere sul modo di leggere il ruolo di studente, a
diventare protagonisti del proprio itinerario apprenditivo, a farsi ideatori e progettisti delle
modalità con cui prefigurarsi futuri professionali. Il tutor, inoltre, si collega con i docenti allo
scopo di impostare iniziative di orientamento/supporto che attraversino la didattica. L’utilizzo
dell’incontro di gruppo è occasione per creare collegamenti tra studenti e per favorire la
realizzazione di legami e la collaborazione tra pari. Al riguardo, saranno previsti incontri
seminariali con gli “alumni” e workshop di approfondimento centrati sulla valorizzazione
della propria biografia formativa e sulla definizione di primi bilanci di competenze orientati al
proprio sviluppo professionale.
All’Ateneo spetta:
1) la formazione dei propri tutor specialisti e di quelli appartenenti all’Università degli Studi
     di Firenze e di Pisa.
2) il coordinamento e il monitoraggio valutativo dell’esperienza in itinere e finale (in
     collaborazione con le Università di Firenze e di Pisa );
3) l’elaborazione, alla luce di quanto emerso dalla ricerca valutativa nelle singole Facoltà, di
     un modello di didattica tutoriale da mettere a regime (in collaborazione con le Università
     di Firenze e di Pisa).
Alle Facoltà coinvolte compete:
 1) l’individuazione e il reclutamento dei tutor;
 2) una mirata azione di promozione e attivazione nella prospettiva di una significativa
      adesione all’iniziativa;
 3) la messa in atto delle regolazioni logistiche ed organizzative utili a collocare in modo
      integrato l’iniziativa della didattica tutoriale all’interno della complessiva offerta
      curriculare della Facoltà.


Livello 2. Orientamento in itinere ed in uscita tramite le esperienze degli alumni. Il progetto
si articolerà nelle seguenti fasi. Prima fase (primo anno): selezione della coorte degli “alumni”
cui rivolgersi inizialmente, instaurazione di un contatto diretto e relativo canale di
comunicazione, sviluppo della banca dati alumni cui possano attingere direttamente anche gli
studenti, in particolare i laureandi, dell’Università stessa (network alumni). La selezione della
coorte degli alumni avverrà tramite due procedimenti, in base alle caratteristiche del cdl: 1)
per gli alumni che siano ancora legati al cdl per motivi di ricerca o professionali si procederà a
contattarli tramite i docenti con cui essi sono in contatto, 2) per gli alumni che non hanno più
alcun legame con l’Ateneo si procederà al contatto diretto (telefonico, elettronico) in base ai
dati delle segreterie didattiche. In collaborazione con i docenti dei cdl interessati sarà
sviluppata un’offerta di formazione continua funzionale allo sviluppo professionale degli
alumni. La realizzazione di questa prima fase prevede il contributo della Scuola Normale
Superiore di Pisa dove il consolidato rapporto con gli “alumni” può rappresentare un caso da
studiare per rilevare “buone pratiche”.
Seconda fase (secondo anno): strutturazione di attività di interazione tra gli alumni e gli
studenti le quali prevedono 1) momenti di orientamento in itinere condotti dagli alumni (p.e.
seminari, tavole rotonde, corsi di aggiornamento e/o workshop) in cui gli alumni possono
trasmettere la loro esperienza post-laurea; 2) offerta di formazione continua agli alumni,
dando così all’Ateneo un ulteriore bacino di utenza non sempre adeguatamente valutata;



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3) occasioni di incontro virtuali e non (newsletter, tavole rotonde, celebrazioni, convegni) tra
gli alumni stessi con l’obiettivo di non disperdere il senso di appartenenza all’Ateneo; 4)
progetti di ricerca accademica in cui coinvolgere gli “alumni” in base alle esperienze maturate
in ambito professionale.
L’iniziativa si avvarrà di una struttura organizzativa e di coordinamento gestita a livello di
Commissione Orientamento e Tutorato di Ateneo, dell’Ufficio Accoglienza, Orientamento e
Tutorato e di management didattico con l’ausilio di uno staff tecnico-operativo, assunto
specificatamente per il progetto. Saranno coinvolti: Segreterie studenti, Liaison Office,
Placement Office, Centro Comunicazione e Marketing. Lo sviluppo del progetto potrà inoltre
prevedere la partecipazione di più studenti stagisti dei corsi cui verrà applicato il progetto
stesso.


Livello 3. Orientamento in itinere e in uscita - contatto con aziende tramite la ricerca.
L’iniziativa è rivolta alle facoltà umanistiche e a quei cdl finalizzati alla formazione di figure
professionali innovative. Tale livello intende promuovere azioni finalizzate a utilizzare il
lavoro di ricerca svolto dagli studenti durante il loro percorso di studi anche nella prospettiva
di sbocchi occupazionali o eventuali tirocini sia in itinere che post-laurea. L’Università,
attraverso i responsabili del progetto, farà conoscere la propria offerta formativa e, in quanto
centro di ricerca, favorirà le aziende/istituzioni - soprattutto le piccole e medie imprese e le
ONLUS - nei limiti in cui le loro esigenze di ricerca rientrino nei propri obiettivi formativi e
nei propri ambiti di ricerca. Il progetto si articolerà specificatamente verso un coordinamento
(fondato da un lato su precise esigenze didattiche e di ricerca e dall’altro su richieste
specifiche degli stakeholders in questo ambito) del lavoro di ricerca (tesi di laurea e/o altri
lavori di approfondimento svolti dagli studenti durante l’itinerario formativo). Questa azione,
che prevede la strutturazione di un legame con l’universo aziendale, nasce dall’ intenzione di
non lasciare l’incontro tra università e mondo del lavoro alla spontaneità del mercato del
lavoro o alla sola iniziativa dei singoli docenti.
Nel primo semestre si procederà all’individuazione delle parti interessate: le Facoltà dovranno
individuare i docenti che intendono partecipare al progetto e saranno supportate
nell’individuazione delle aziende e/o istituzioni dagli uffici di Ateneo preposti (Ufficio
Accoglienza, Orientamento e Tutorato, Liaison Office, Placement Office) e dal management
didattico dell’Ateneo. Successivamente si procederà alla fidelizzazione delle aziende/enti
interessati attraverso la stipula di convenzioni. Al termine di questa prima fase, che si
svilupperà nei primi dieci mesi, verrà creata, nei successivi sei mesi, una banca dati di temi o
ipotesi di ricerca. Tale banca dati sarà reperibile in rete (sviluppo sito internet interattivo) e
sarà accessibile sia agli studenti, per poter selezionare eventuali argomenti di ricerca, che alle
aziende, per poter aggiungere nuovi temi e/o modificare quelli già proposti. La fase finale del
progetto prevede la divulgazione del progetto, a partire dalla fine del primo anno, presso gli
studenti ed in seguito prevede un costante monitoraggio delle attività per tutta la durata del
programma di lavoro(tre anni).




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Attività pregresse

Nell’ambito delle iniziative promosse dal Servizio orientamento e tutorato dell’Università
degli Studi di Siena merita ricordare in particolare l’iniziativa “Educazione alla cultura del
lavoro” Seminari di sviluppo di strategie efficaci per il miglioramento delle proprie
competenze e conoscenze “realizzata nell’a.a. 2002-2003. Tale iniziativa si è articolata in due
fasi.
La prima fase è stata centrata sulla messa a disposizione, per gli studenti dell’Ateneo senese
frequentanti gli ultimi anni, di momenti differenziati di informazione/approfondimento
finalizzati a precisare le loro motivazioni e aspettative di investimento professionale e a
focalizzare il profilo di competenze spendibili in una prospettiva di inserimento nell’attuale
mercato del lavoro. Tale fase si è articolata in due momenti 1. incontri con gli studenti,
realizzati come situazione di informazioni generali e come offerta di quadri di riferimento
descrittivo-concettuale, attuati attraverso proposte docenziali e testimonianze di esperti. Le
centrature tematiche di tali incontri hanno riguardato: a) le caratteristiche degli attuali scenari
lavorativi e organizzativi e la ricognizione, rispetto ad essi, del proprio bagaglio di saperi,
conoscenze, competenze; b) l’individuazione delle principali tendenze in atto e l’avvio di un
percorso di precisazione del proprio progetto di costruzione dell’identità professionale; 2.
formazione di tutor specialisti da parte dell’Ateneo.
La seconda fase è stata destinata a generare ed alimentare processi in grado di orientare le
operazioni di insegnamento e apprendimento nell’ambito di approcci metodologici ispirati al
concetto di didattica tutoriale. L’avvio di percorsi di benchmarking, volti a rilevare e
confrontare alcune pratiche eccellenti di orientamento al lavoro degli studenti realizzate in
alcuni Atenei italiani, è stato la premessa di un lavoro di ricerca destinato ad individuare ed
adottare un impianto complessivo praticabile nell’ambito dello specifico contesto
dell’Università degli Studi di Siena. E’ stato, quindi, attivato, da parte di un consulente
esperto e di referenti della Commissione orientamento e tutorato di Ateneo, un lavoro di
prefigurazione di ipotesi di avvio e di implementazione, nell’ambito di tre corsi di studio di
altrettante Facoltà dell’Università degli Studi di Siena (Scienze politiche, Lettere e Filosofia
di Siena, Lettere e Filosofia di Arezzo), di iniziative di didattica tutoriale. Successivamente,
sono stati costituiti in ciascun corso di studio set di gruppi di lavoro composti da 10-15
studenti condotti da un tutor esperto.
Nell’ambito del progetto CampusOne, a partire dal settembre 2003, sono state sperimentate
iniziative riguardanti gli alumni su 4 corsi di laurea: Scienze della Comunicazione (Facoltà di
Lettere di Siena), Filosofia (Facoltà di Lettere di Arezzo), Consulente del Lavoro (Facoltà di
Giurisprudenza), Ingegneria Informatica (Facoltà di Ingegneria). Tra i vari cdl sono state
sperimentate forme diverse per l’individuazione della coorte degli alumni e strategie di
sviluppo del senso di appartenenza all’Ateneo. Una volta raggiunti gli alumni e registrata la
loro adesione all’iniziativa, è stata creata una banca dati inclusiva dei titoli delle tesi di laurea,
dell’attività lavorativa e relativa azienda/ente e località in cui si svolge la professione. Tale
banca dati sarà a disposizione, oltre che della comunità di alumni, degli studenti dei cdl
interessati con i seguenti obbiettivi: a) creare contatti diretti con chi è già inserito nel mondo
del lavoro (orientamento in uscita); b) stabilire, attraverso loro, un rapporto con le
aziende/enti presso cui questi sono occupati o con chi abbia affrontato temi di ricerca affini
(orientamento in uscita); c) inserire gli alumni disponibili in attività di didattica e di ricerca
per far conoscere gli itinerari post-lauream, le eventuali difficoltà incontrate, i punti di forza e
di criticità dei propri curricula (orientamento in itinere).
L’ufficio CampusOne ha proposto un “progetto di ricerca coordinata” attuato secondo le
modalità di cui sopra al Corso di Laurea in Geotecnologie (Facoltà di Scienze fisiche e


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naturali) dove esiste una esperienza simile ma non sistematizzata. Il corso, nato da specifiche
esigenze territoriali, mantiene con le parti interessate del territorio forti legami anche per
quanto riguarda la ricerca. Il progetto prevede un sito internet accessibile alle aziende/enti ed
una banca dati costantemente aggiornati. Si stanno attualmente esaminando le modalità di
applicazione e sviluppo del progetto nella direzione di un coordinamento e di una
sistematizzazione dei contatti che il cdl ha già sviluppato.

Analisi della situazione alla quale si riferisce il progetto, indicando le dimensioni
quantitative e qualitative della realtà nella quale si intende agire


Quantitativamente, l’offerta formativa dell’Ateneo senese, nell’ambito di nove Facoltà, è così
articolata:

   64 Corsi di Laurea triennali
   43 Corsi di Laurea specialistica
   4 Corsi di Laurea specialistica a ciclo unico (normativa U.E.)

I Docenti sono complessivamente 998 e precisamente:
   345 di I fascia
   300 di II fascia
   335 ricercatori
   16 assistenti
   2 incaricati

Gli studenti Tutor, a supporto delle attività di orientamento e tutorato, selezionati dall’Ateneo
per l’a.a. 2002/2003 sono stati 88, per l’a.a. 2003/2004 sono stati 100.

Gli studenti iscritti al gennaio 2004 sono 18.322.

L’Università degli Studi di Siena ha attivato da tempo una serie di servizi al fine di
accompagnare e sostenere gli studenti nella loro scelta formativa e professionale. In
particolare si fa riferimento ai seguenti:

Ufficio Accoglienza, Orientamento e Tutorato
Il Servizio di orientamento e Tutorato è finalizzato ad informare, orientare, accompagnare
l’intera popolazione studentesca durante le varie fasi di transizione scuola-università e
università-lavoro con il triplice obiettivo di: facilitare la scelta del corso di laurea più idoneo;
sostenere gli studenti iscritti favorendone la proficua partecipazione alla vita universitaria e
rendendoli protagonisti del personale processo di formazione e apprendimento; assistere i
laureandi e i laureati nella progettazione del proprio futuro professionale, promuovendo il loro
accesso ad informazioni ed iniziative legate alla formazione specialistica e al mondo del
lavoro.

Centro Polivalente di Informazione e Orientamento
Il Centro si propone come punto di riferimento per i giovani che hanno necessità di accedere
ad informazioni e servizi relativi al proprio futuro formativo e professionale. Il Centro è nato
e si alimenta della fattiva collaborazione tra l’Ateneo senese, il DSU e gli enti locali che a
vario titolo si occupano di formazione ed educazione.


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Placement Office
Offre un servizio di collegamento con il mondo del lavoro, anche mediante stage presso
aziende, agli studenti universitari. Promuove e attua iniziative avviando gli studenti e i
neolaureati presso imprese, enti pubblici e privati, mediante tirocini e stage. Diffonde i
curricula degli studenti presso le aziende.

AlmaLaurea
L’Università di Siena partecipa al Consorzio AlmaLaurea, banca dati che rende disponibili
“on line” i curricula dei laureati ponendosi come punto di incontro fra i giovani, l’Università e
le aziende. L’Ufficio AlmaLaurea di Ateneo consente quindi alle aziende ed enti interessati
una rapida e completa ricerca dei nostri neo-laureati selezionando per residenza, ateneo,
facoltà, conoscenza delle lingue, conoscenze informatiche e argomento della tesi.

Liaison Office
Promuove e coordina iniziative fra l'università e l'impresa, al fine di svolgere attività
conoscitive, informative, propositive e formative per le imprese. Inoltre effettua analisi
economiche e fornisce servizi di supporto alle PMI.

CampusOne
Progetto sperimentale di durata triennale (2001/2004) finanziato dalla Presidenza del
Consiglio dei Ministri e gestito dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane).
Obiettivi:
- Facilitare le università nel processo di passaggio al nuovo ordinamento attraverso la
   sperimentazione di azioni di sistema e di attività formative innovative nei corsi di laurea
   triennali. Forte attenzione è attribuita alla professionalizzazione e alle attività formative
   collegate alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT).
- Potenziare la cultura della valutazione.
Ufficio Accoglienza Disabili
L'Ufficio si occupa dell'organizzazione e dello svolgimento dei servizi di assistenza previsti
dall'Università per l'integrazione di tutti gli studenti con disabilità ed il mantenimento dei
rapporti con le strutture universitarie e il corpo docente. L'Ufficio realizza tutte le iniziative
atte a rimuovere gli ostacoli di natura culturale, fisica o psicologica che possono impedire la
piena partecipazione del disabile alla vita universitaria.

Descrizione degli obiettivi delle singole azioni previste in attuazione dell’obiettivo
complessivo dell’iniziativa

   L’obiettivo generale è quello di istituire condizioni continue e ricorrenti di orientamento al
lavoro che inizino con le matricole e si intreccino con la didattica e di diffondere
nell’università una nuova cultura didattica che sappia coniugare gli apprendimenti tradizionali
con un progetto di individuazione professionale. In virtù della collaborazione che si realizzerà
con gli altri atenei toscani sarà possibile anche:
a) individuare le attività e i modelli organizzativi proposti dalle università toscane, anche con
l’intento di far emergere le buone pratiche, che potrebbero costituire modelli per altri atenei;
b) individuare e definire dei “modelli” di riferimento proponibili e replicabili a livello di
sistema.
Con il primo livello si intendono raggiungere i seguenti obiettivi:
a) realizzare azioni di accompagnamento alla transizione che attraversino la didattica;
b) coinvolgere non solo laureati e laureandi, ma anche studenti in corso;


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c) sostenere gli studenti nei processi di acquisizione di competenze in grado di collegare il qui
e ora dei corsi di studio e degli esami con il proprio futuro professionale;
d) aiutare gli studenti a precisare progressivamente il proprio progetto di individuazione
professionale;
e) generare e alimentare processi in grado di orientare le attività di insegnamento e
apprendimento nell’ambito di approcci metodologici ispirati al concetto di didattica tutoriale.
Con il secondo livello si intendono raggiungere i seguenti obiettivi:
a) promuovere, attraverso la realizzazione di una rete di “alumni”, il confronto con una
conoscenza esperta, interessata e contestuale del mondo del lavoro;
b) inserire gli “alumni” in momenti di attività didattica allo scopo di portare all’interno dei
corsi di laurea competenze ed esperienze provenienti dagli universi professionali;
c) divulgare all’interno del tessuto professionale ed istituzionale in cui gli “alumni” sono
impiegati l’offerta formativa dell’Università;
d) favorire un contatto diretto e strutturato con un bacino di potenziali fruitori di offerte
formative di secondo livello.
Con il terzo livello si intendono raggiungere i seguenti obiettivi:
a) costruire un costante legame tra ricerca universitaria ed esigenze conoscitive provenienti
dal mondo del lavoro, prestando particolare attenzione a quei corsi di laurea meno conosciuti
all’esterno e a quelli tradizionalmente ritenuti più “deboli”;
b) consentire una più approfondita interazione tra mondo del lavoro e contenuti didattici dei
corsi di laurea nella prospettiva anche di proposte occupazionali per i laureati;
c) promuovere la fidelizzazione delle imprese e delle istituzioni per implementare le attività di
stage e i tirocini ed eventuali offerte formative e occupazionali.

Metodologie e tecniche utilizzate

L’Università di Siena ha accreditato una concezione di orientamento e tutorato il cui
obiettivo non è solo quello di aiutare lo studente a compiere una scelta consapevole e
responsabile degli studi universitari e a renderlo protagonista del personale processo
formativo, ma anche quello di aiutarlo ad individuare il proprio futuro professionale.
In questo senso, per l’Università accompagnare la transizione significa soprattutto predisporre
azioni la cui efficienza è data dalla competenza di progettare una logica organizzativa che
faciliti la transizione università-mondo del lavoro. Orientare e accompagnare la transizione è
una funzione del sistema nel suo insieme. Ciò significa operare in una logica di rete che,
muovendosi a livello intraistituzionale e interistituzionale, supporti questa fase di transizione.
L’università, in quanto ambiente formativo di crescita dei giovani, si interroga e predispone
azioni di coniugazione e coordinamento tra la didattica e lo sviluppo di una cultura del lavoro
che consentano di: 1) interrogarsi sulle proprie capacità di dotare gli studenti di un bagaglio di
attrezzi adeguato per gestire la complessità dell’attuale mondo del lavoro e delle professioni;
2) predisporre l’incontro con il mondo del lavoro e con i suoi attori organizzativi potenziando
le opportunità di interazione teoria-prassi e costruire alleanze finalizzate al reciproco
sviluppo.
Il progetto intende operazionalizzare un cambiamento culturale che permetta di ripensare i
rapporti tra università, mondo del lavoro e la cultura del lavoro degli studenti, attraverso la
progettazione di azioni di sistema e azioni formative che consentano la sperimentazione di
una metodologia che integri la didattica con una didattica tutoriale, la valorizzazione del
contributo degli alumni e del contributo dell’università alla formazione permanente degli
alumni, l’istituzione di un rapporto permanente tra ricerca e mondo delle imprese
reciprocamente proficuo. La risposta organizzativa individuata consente di coordinare il


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lavoro tra i docenti responsabili dell’orientamento, i tutor, gli alumni, le istanze conoscitive
degli studenti e delle imprese nella progettazione di un servizio di accompagnamento alla
transizione costruito dai diversi attori coinvolti (studenti, docenti, tutor, alumni, imprese).
L’iniziativa è concepita come uno spazio di osservazione e analisi del “fare organizzativo” in
modo che siano possibili un apprendimento da quanto via via si andrà sperimentando e
l’introduzione di modifiche in corso d’opera. La metodologia si caratterizza come un percorso
che prevede il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei diversi attori del progetto,
consentendo la costruzione di nuove azioni a partire dalla valorizzazione di quanto si sta
facendo e la creazione di legami tra iniziative. Gli strumenti privilegiati sono: il gruppo, il
lavoro seminariale e laboratoriale, la ricerca operativa. L’utilizzo dell’incontro di gruppo è
l’occasione per creare collegamenti tra studenti, tra studenti e alumni, tra alumni e università,
tra studenti e imprese. Attraverso il gruppo e con il gruppo diviene possibile: 1) creare
collegamenti tra studenti e favorire la costruzione di legami e collaborazioni tra pari; 2)
costituire occasioni di confronto con chi ha già percorso il momento della transizione (gli
alumni); 3) costituire momenti di raccordo tra lavoro di ricerca degli studenti e imprese che
consentano agli studenti di sperimentare la possibilità di essere “produttori di conoscenza”.
Il raccordo con l’Ateneo di Firenze e con la Scuola Normale Superiore di Pisa contribuisce a
prefigurare un sistema di azioni di accompagnamento al lavoro che inizia con le matricole, si
intreccia con la didattica e si pone il problema dell’inserimento dopo l’università. Sono
obiettivi comuni: monitorare le azioni realizzate, evidenziando i fattori di successo e
insuccesso delle diverse iniziative; promuovere tra i diversi attori istituzionali la visibilità
delle informazioni sul lavoro svolto e sugli esiti raggiunti e favorire una progettualità
coordinata in grado di considerare le esigenze degli studenti e dei laureati; prefigurare,
insieme ai diversi attori, il percorso di lavoro che permette di attuare i risultati attesi, evitando
il pericolo della frammentazione tra le diverse iniziative e attività di orientamento.

Forme di partenariato previste

L’obiettivo complessivo è perseguito anche attraverso la collaborazione con gli altri Atenei
della regione toscana.
Gli obiettivi previsti dal primo livello dell’iniziativa sono perseguiti anche attraverso forme di
partenariato con l’Università degli Studi di Firenze.
Gli obiettivi del secondo livello dell’iniziativa sono perseguiti anche attraverso forme di
partenariato con la Scuola Normale Superiore di Pisa.


Elenco dettagliato delle strutture dell’Ateneo e del personale docente e amministrativo il cui
impegno è previsto dal progetto

Strutture:
Commissione Orientamento e Tutorato
Osservatorio di Ateneo per la didattica
Direzione Amministrativa di Ateneo
Ufficio Accoglienza, Orientamento e Tutorato
Management Didattico di Ateneo e di corsi di laurea
Placement Office
Liaison Office
Strutture didattiche (Facoltà)
Centro Comunicazione e Marketing


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Centro Servizi di Facoltà
Centro di Ateneo per l’Informatica e la Telematica

Personale Docente:
Pro-Rettore alla Didattica
Delegato del Rettore all’Orientamento
Delegato del Rettore al Tutorato
Rappresentanti Commissione Orientamento e Tutorato
Docenti referenti per ciascuna Facoltà per tipologia di progetto

Personale Amministrativo:
Personale in servizio nelle strutture sopra citate




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Collegamenti con altre attività di orientamento e/o tutorato realizzate dall’Ateneo,
individuando le forme di collegamento organico fra le attività previste dal progetto e altre
attività di orientamento e tutorato realizzate nell’ambito dell’Ateneo

Le attività di orientamento e tutorato con le quali sono individuabili forme di collegamento
organico sono:
1. l’iniziativa avviata nell’a.a. 2002-2003 “Educazione alla Cultura del lavoro. Seminari di
sviluppo di strategie efficaci per il miglioramento delle proprie competenze e conoscenze”;
2. le sperimentazioni di azioni di sistema e di attività formative innovative promosse da
CampusOne nei corsi di laurea triennali finalizzate a soddisfare le richieste di competenze del
mercato del lavoro;
3. le attività di tirocinio e di stage intraprese come orientamento in itinere
4. le azioni di orientamento e tutorato in uscita avviate, in collaborazione con il Placement
Office e il Liaison Office, per sostenere i neolaureati nella progettazione della formazione
individuale post-lauream e della carriera professionale.

Risultati attesi e le forme d’impatto previste, effettuando una previsione sui risultati del
progetto, nei termini dell’impatto su situazioni problematiche e della situazione di problemi
o di miglioramento di situazioni negative

La realizzazione dell’iniziativa consentirà di promuovere e potenziare una cultura del lavoro
che favorisca lo sviluppo di identità professionali sufficientemente solide da saper attraversare
il bricolage dell’attuale vita lavorativa e professionale e di predisporre l’incontro con il
mondo del lavoro e con i suoi attori organizzativi rafforzando le opportunità di interazione
teoria-prassi e la costruzione di alleanze finalizzate al reciproco sviluppo.
 In particolare tra i risultati attesi sono da segnalare: 1) la realizzazione di pratiche di
orientamento al lavoro che si strutturano con funzione non specialistica, ma diffusa,
trasversale al percorso formativo; 2) il consolidamento di pratiche organizzative che
permettano di attuare strategie per potenziare e sensibilizzare aree del mondo del lavoro con
cui al momento non ci sono contatti attraverso un costante legame tra ricerca universitaria ed
esigenze conoscitive provenienti dal mondo del lavoro.
Se la realtà lavorativa chiede al giovane di essere in grado di far fronte all’attuale complessità
del mondo del lavoro, l’orientamento e la ricerca del lavoro non possono ridursi ad una
logica individuale ( il problema è il singolo e del singolo) o ad una logica organizzativa di
tipo sommatorio ( l’università si sviluppa con l’aggiunta di una nuova funzione alle vecchie).
Tra gli esiti attesi vi è anche la creazione di modelli di riferimento proponibili e replicabili a
livello di sistema (didattica tutoriale, network di alumni, progetti di ricerca coordinata cdl-
organizzazioni produttive o di servizio) riguardanti forme di azioni programmate e di
risorse dedicate. Ciò consentirà di non lasciare alla sola iniziativa dei docenti la
collaborazione con organizzazioni produttive o di servizio all’interno del processo formativo.

Modalità di presentazione dei risultati, in modo che possano essere eventualmente diffusi
come pratica migliore

   -   implementazione del sito web dell’Ateneo sull’orientamento;
   -   realizzazione di materiali informativi su supporto cartaceo;
   -   costruzione di un data base;
   -   convegno.



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