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Cap_18

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					Capitolo 18.
PERITI E PERIZIE, CONSULENTI E CONSULENZE.

Terminologia

Processo penale: l’esperto si chiama PERITO
Processo civile: l’esperto si chiama CONSULENTE TECNICO D’UFFICIO (CTU)
Processo penale e civile: CONSULENTI TECNICI DI PARTE (CTP) - nominati dalle parti.
Processo civile: intervento del CTP solo se il giudice dispone la perizia.
Processo penale: intervento CTP indipendentemente dall’ammissione della perizia. I ctp possono
essere al massimo 2 per ogni ambito di competenza.
Il ctp è garantito gratuitamente ai non abbienti dalla corte costituzionale (diritto di difesa) per
occuparsi delle competenze non possedute né dal giudice né dal difensore estendendo così l’Istituto
del gratuito patrocinio: lo Stato garantisce la difesa tecnica nominando un avvocato per persone
economicamente svantaggiate( soglia di reddito: 12 milioni annui).
Ciò vale, cioè può usufruirne sia l’imputato sia la persona offesa dal reato( o il danneggiato che si
costituisce parte civile,il responsabile civile e il civilmente obbligato per la pena pecuniaria).
Infatti E’ prevista punizione sia per il PATROCINIO INFEDELE sia per la CONSULENZA
INFEDELE.
A protezione dei periti, come già per i difensori è previsto il Divieto di:
      Sequestro di carte e documenti relativi all’ogg. della difesa negli studi dei ctp.
      Intercettazione della comunicazione fra consulenti e clienti.

Il ct del pubblico ministero invece è scelto tra i periti iscritti agli albi istituiti presso ogni tribunale e
divisi in categorie tra cui non è prevista la psicologia.

Nel processo penale:
    Le parti nominano un numero di ct non superiore a quello dei periti di ciascuna parte
    Il giudice, dopo aver sentito i ct, il p.m. e i difensori formula i quesiti( tipicamente: esame
       delle parti, dell’ambiente,modo di vita dell’imputato /minore, rapporti con genitori…)
    I ct possono partecipare alle operazioni peritali insieme al perito nominato dal giudice
       intervenendo nel suo lavoro.

Nel processo civile:
    Le parti intervengono nel lavoro del ctu con propri consulenti senza limiti di numero
    I quesiti possono essere formulati dopo la nomina del ctu
    Il ctp partecipa all’udienza e alla camera di consiglio intervenendo nel lavoro del ctu.

Il perito può avere collaboratori sotto autorizzazione del magistrato;
 il ctu non può delegare ad altri il compito affidatogli se questo richiede una specifica competenza
che è sua propria e per la quale è stato scelto.le conclusioni elaborate dai collaboratori devono cmq
essere valutate in modo autonomo e in un momento successivo dal ctu che deve aderirvi e
assumersene la responsabilità morale e scientifica.
COLLEGIO PERITALE: formato da psichiatri, neuropsichiatri infantili, medici legali, psicologi e
criminologi; si occupa della perizia o da subito o al momento della nuova perizia se il giudice
ritiene non valida a prima.

Processo penale/civile:GIURAMENTO, da parte del perito/ctu nominato,in formula diversa da
quella prevista per il testimone.
Il perito / ctu non deve deporre su fatti, ma su opinioni e giudizi fondati su procedimenti
scientifici della perizia: una valutazione critica, un’interpretazione della realtà storica dal punto di
vista scientifico. Infatti viene sanzionata la falsa perizia, intendendo l’affermazione di fatti falsi,
non di giudizi falsi.
Il termine VERITà presente nei giuramenti non è così adatto in questo caso. Si può giurare di
adempiere il proprio compito secondo scienza e coscienza, ma in questo ambito la verità dipende
fortemente dalle tesi e teorie di riferimento, coesistenti e non escludentesi a vicenda. Il concetto di
verità è diverso se a deporre sono testimoni o periti.
Se si mente su un fatto storico abbiamo REATO DI FALSA TESTIMONIANZA, se si fornisce
un’interpretazione mendace affermando fatti non conformi al vero abbiamo REATO DI FALSA
PERIZIA.
In teoria la perizia non si occupa dell’accertamento di fatti, ma della valutazione di fatti già
accertati.
 Nella pratica Il perito manifesta il suo convincimento in merito al quesito inserendovi sia
ELEMENTI DI FATTO sia ELEMENTI DI GIUDIZIO.
le info da lui raccolte autonomamente(anche da persone esterne al procedimento), se funzionali al
quesito richiesto (altrimenti sanzione dell’inutilizzabilità), quindi non estranee, entrano nel
fascicolo del dibattimento utile al giudizio del giudice. Non rientrano nel fascicolo del
dibattimento ad esempio,considerazioni del perito in merito al grado di attendibilità della versione
fornita dall’imputato e riflessioni maturate esclusivamente sulla base di massime di esperienza di
cui l’uomo comune è in possesso, non frutto di una elaborazione tecnico-specialistica. Ciò vale
anche nel proc. Civile previa autorizzazione del giudice.
Le persone intervistate dal perito non possono rifiutarsi di rispondere, pena la sanzione.

Aspetti dell’attività peritale:
    DEDUCENTE:interpretazione di dati cognitivi già acquisiti al processo
    PERCIPIENTE/INVESTIGATIVA: più ampia raccolta di info strumentali alla risp al
       quesito.

DOPPIO FASCICOLO:
      FASCICOLO DEL P.M.:
            1. attività di indagine svolte dal p.m e dalla p.g.
            2. giudizi sulla personalità dell’imputato e della persona offesa
            3. aspetti investigativi dell’incarico peritale
      FASCICOLO DEL DIBATTIMENTO:
            1. verbali degli atti irripetibili compiuti da p.m. e p.g.( perquisizioni ad esempio),
            2. verbali degli assunti dell’incidente probatorio,
            3. corpo del reato,
            4. atti relativi alla procedibilità dell’azione penale o civile
            5. Assunti all’estero a seguito di rogatoria.
 Il giudice non può conoscere gli atti istruttori compiuti da p.m. e p.g. nelle indagini preliminari a
meno che non siano atti irripetibili e quindi acquisibili nel fascicolo del dibattimento.
La sentenza del 1994 concede al perito di prendere visione di atti del procedimento che
rappresentano dati utili per la risp al quesito, raccolti da p.g. e p.m.

Procedimento per l’attività del perito:
   1. Conferimento incarico(dichiarazione di disponibilità ad accettare l’incarico, proprie
       generalità, attività professionale svolta, dichiarazione di totale estraneità di interessi a
       favorire le parti in causa)
   2. accertamenti da parte del perito e risp ai quesiti con parere raccolto nel verbale
   3. In caso di impossibilità di risp immediata, richiesta di un termine al giudice
   4. Se il giudice non concede il termine, sostituzione del perito
   5. se lo concede, fissa la data ( non oltre 90 giorni) di risp ai quesiti comunicata anche alle parti
      e ai ct
   6. avvertire le parti dell’inizio delle operazioni tramite lettera raccomandata.
   7. il termine può essere più volte prorogato su richiesta motivata per periodi non superiori a 30
      giorni con un termine massimo totale di 6 mesi
   8. autorizzazione del giudice per presentare, se necessaria, relazione scritta.

FASE DIBATTIMENTALE

L’art.194/3 ccp dice che Il testimone è esaminato su fatti determinati, specifici e non può deporre su
voci correnti in pubblico né esprimere apprezzamenti personali. Problema:Il perito è un testimone?
Il fatto che il giuramento per periti è diverso da quello per i testimoni risolve i problemi di
contraddizione che emergerebbero.
      Il perito è come un testimone quando l’ogg. Dibattimentale comprende fatti specifici,
         mentre quando offre interpretazioni deve giurare piuttosto di ispirarsi a principi di lealtà e
         sincerità.
      Il CTP dell’imputato o della parte civile non ha l’obbligo di verità ( secondo gli autori del
         libro): quando si assume l’incarico non dovrebbe pronunciare giuramento quindi, pur
         essendo obbligato ad essere sincero, non può commettere il reato di falsa perizia (compiuto
         da periti e interpreti); deve invece preferire l’interpretazione più favorevole alla parte che lo
         ha incaricato altrimenti commette reato di consulenza infedele.
      Il ct del P.M. , preposto alla tutela dell’interesse generale, Nelle indagini preliminari, ha
         l’obbligo di compiere accertamenti su fatti a favore della persona sottoposta ad indagini.
         Non può essere accusato di falsa testimonianza e perizia. Deve essere OBIETTIVO e
         NEUTRALE, mentre il ctp deve essere OBIETTIVO, ma NON NEUTRALE.

Altra questione contraddittoria ( nel problema: perito=testimone?) emerge dal fatto che secondo la
legge i testimoni non possono rimanere in aula mentre sono esaminati altri testimoni e non possono
comunicare fra loro.
La presenza in aula dei periti è legittimata dal fatto che non espongono eventi a loro conoscenza (in
tal caso per la genuinità della deposizione è indispensabile il divieto di partecipare), ma devono
esprimere giudizi di natura tecnica. Per i periti/ctu valgono le norme applicate ai testimoni solo
nella fase d’ esame e non nella fase precedente.

I consulenti tecnici della difesa che non hanno svolto una consulenza tecnica di parte nei confronti
della persona offesa nel corso delle indagini preliminari, hanno diritto di partecipare all’esame
dibattimentale della persona offesa.
I ct possono presentare al giudice richieste, osservazioni e riserve che verranno menzionate
obbligatoriamente nel verbale.
Il difensore, su richiesta, può partecipare alle operazioni peritali, altrimenti c’è nullità della
perizia. Alle parti viene concesso di verificare, controllare l’attività del perito interagendo anche
con lui.
Il perito può:
      Svolgere indagini
      Acquisire dati o valutazioni
Queste attività possono anche essere separate, non fare capo alla stessa persona, ma prevedere più
incarichi.
Il giudice, una volta ascoltate le varie risposte, opinioni…non è cmq vincolato, nella sua decisione,
alle conclusioni emerse.La consulenza psicologica non offre certezze, ma costituisce solo uno
spunto. Nei proc. Penale , civile, amministrativo,gli avvocati e le parti hanno diritto di presentare
richieste, memorie, conclusioni accompagnati da documenti rilevanti ai fini giudiziari proposti. I
pareri degli esperti su competenze estranee a quelle del giudice(personalità del reo- di cui è vietata
la perizia),non hanno efficacia probatoria vera e propria poichè sono espressi al di fuori dei ruoli
professionali, prodotti in mancanza di una perizia tecnica

Se la richiesta del giudice si allontana troppo dalle potenzialità di competenza del consulente,
quest’ultimo può richiedere un adattamento del quesito alle proprie esigenze tecniche, anche se ciò
è difficile da realizzare perché i quesiti in genere vengono formulati secondo standard predefiniti.
Nel proc. Civile il giudice richiede al ctu una relazione scritta della consulenza.
I difensori delle parti hanno la facoltà di indicare al giudice i rispettivi consulenti.

Un giudice non può presiedere in un processo dove in precedenza o in concomitanza abbia svolto la
sua funzione in altri procedimenti ad esso collegati poiché il suo giudizio sarebbe influenzato dalla
decisione presa in precedenza. Ciò vale sia nel caso che egli abbia espresso esplicitamente una
sentenza, sia che abbia solo assistito ad atti riguardanti gli stessi procedimenti.
Negli usa se un testimone deve deporre in processi diversi riguardanti gli stessi fatti le giurie
devono essere necessariamente diverse oppure c’è un ulteriore giuria che decide separatamente.

Articolazione dell’esposizione del parere emerso dalla consulenza da parte del perito:
   1. enunciazione dei quesiti e indicazione della parte richiedente
   2. elenco della documentazione esaminata
   3. conclusioni in forma sintetica
   4. esposizione dei meccanismi seguiti per la costruzione del giudizio conclusivo
   5. esposizione dei fattori che influenzano l’atteggiamento su un dato ogg, evento o persona
   6. esposizione di ricerche in merito
   7. conclusioni in forma estesa( precisi riferimenti bibliografici e studi empirici).

Oltre alle perizie/consulenze, lo psicologo può offrire attività più informali per la gestione del
processo quando le parti non intendono o non possono far assumere al suo intervento un ruolo
esplicito/istituzionale. Lo psicologo si impegna ad aiutare il cliente
in campo civile con:
    1. chiarimenti sul significato psicologico degli eventi
    2. chiarimenti relativi alle conseguenze delle decisioni alternative
    3. comprensione dei fatti accaduti
    4. attività di conciliazione/mediazione
    5. redazione di atti
    6. perizie di carattere psicologico
    7. aiuto a superare/affrontare il processo

In campo penale con:
    1. aiuto a superare il trauma della vittimizzazione
    2. preparazione dell’imputato ad affrontare il processo psicologicamente e a livello di strategie
       al fine di mediare il più possibile
    3. ricerca delle prove
    4. suggerire alla parte manovre processuali per prendere decisioni su quali testimoni
       interrogare, come esaminarli, quali interpretazioni dare alle prove, cosa dire durante
       l’arringa…
              Se lo psicologo viene nominato da un’autorità giudiziaria(giudice o pubblico
               ministero), cioè CTU e CTP del pubblico ministero in campo civile, la retribuzione
               viene stabilita dalla legge.
              Se viene nominato da una parte privata gli onorari ricadono sulla parte
               soccombente e la retribuzione è stabilita attraverso tabelle dell’ordine professionale
               aggiornate ogni 3 anni secondo i tassi di inflazione.

Compensi:
   ONORARI:
         1. FISSI
         2. VARIABILI
         3. COMMISURATI AL TEMPO
   INDENNITà: rimborso per le eventuali spese di viaggio/trasferimenti e per le spese
     sostenute per l’adempimento dell’incarico, documentate.

Per la perizia in campo fiscale il perito riceve una percentuale sull’ammontare dell’importo
economico stimato;
 in campo medico-legale riceve un onorario fisso.
La PERIZIA PSICOLOGICA non è menzionata specificamente ed il settore più vicino a cui fare
riferimento è la perizia o consulenza tecnica in materia psichiatrica o criminologia.
      In campo civile non esistono tabelle di riferimento per cui lo psicologo viene retribuito in
        base al tempo impiegato espresso in VACAZIONI corrispondenti a 2 ore per un massimo di
        4 vacazioni al giorno a meno che l’attività venga svolta in presenza del giudice che segna
        nel verbale tutte le vacazioni effettuate.
        Se per il compimento delle operazioni peritali è fissato un termine non superiore a 5 gg,
        l’onorario per la vacazione può essere raddoppiato mentre può essere aumentato della metà
        se il termine è di non oltre 15 gg. Gli onorari possono essere aumentati fino al doppio per
        perizie di particolare complessità e quelli fissi e variabili possono essere aumentati ancora
        del 20%.
      In campo penale se la perizia rientra in quella psichiatrica o criminologia il compenso max è
        1.142.400 lire, mentre il altri casi e nel campo civile dipende dal tempo impiegato.
        Compenso max giornaliero: 131.904 lire aumentabile fino al doppio o della metà se il
        termine x l’incarico è al max 5 o 15 gg rispettivamente + indennizzi/rimborsi.
      Con INCARICHI COLLEGIALI il compenso globale è quello spettante ad 1 solo perito /ct
        aumentato del 40% x ciascuno degli altri componenti del collegio salvo che il giudice abbia
        deciso che ognuno deve svolgere personalmente e x intero il compito

Se il perito non termina l’incarico entro il termine stabilito o eventualmente prorogato, le vacazioni
vengono contate senza tener conto di quelle del periodo successivo alla scadenza e gli onorari sono
ridotti di ¼.

LIQUIDAZIONE fatta dall’autorità giudiziaria che ha nominato il perito:
     PENALE:comunicata tramite avviso di deposito del decreto in cancelleria
     CIVILE: il decreto è un esecutivo provvisorio nei confronti della parte che dovrà pagare.
Perito/ctu/p.m./parti possono proporre ricorso entro 20 gg dalla comunicazione.
I CTP concordano il compenso con la parte che gli ha affidato l’incarico che non è quindi stabilito
dal giudice ed è dovuto anche nell’ipotesi di esito negativo.

REQUISITI
   Per la nomina di CT (penale) e CTP (civile) del difensore o della parte civile non ci sono
    requisiti particolari, la scelta è libera da parte dei sogg. Non istituzionali.
      Per la nomina del perito (penale) e il CTU (civile)del Giudice esistono regole per
       l’iscrizione all’albo dei periti esistente in ogni tribunale.l’albo E’ diviso per categorie
       (medicina legale, psichiatria,contabilità, ingegneria, infortunistica del traffico, balistica,
       chimica,analisi della grafia).Il giudice cmq può scegliere un perito non iscritto a nessun
       albo(o iscritto ad un altro albo), motivandone la scelta nell’ordinanza di nomina,
       possibilmente che lavori presso un ente pubblico e che non sia già stato coinvolto in
       consulenze collegate al processo senza che ciò implichi nullità della perizia o violazione del
       diritto di difesa.L’albo serve solo a facilitare la scelta del giudice, non ha carattere cogente.

Ci si può iscrivere solo all’albo dei periti che fa capo alla propria residenza.
Il presidente del Tribunale ne gestisce il comitato formato da:
     Procuratore della repubblica presso il tribunale
     Pretore dirigente
     Procuratore della Rep presso la pretura
     Presidente del consiglio dell’ordine forense
     Presidente dell’ordine della categoria professionale

Per iscriversi bisogna presentare al presidente del tribunale:
     Atto di nascita
     Certificato generale del casellario giudiziale
     Certificato di residenza nella circoscrizione del tribunale
     Titoli e documenti attestanti la speciale competenza
Ogni tribunale può poi richiedere altri requisiti( ad esempio l’iscrizione all’albo professionale da
almeno 5 anni a Milano e Roma).Il trib. del Lazio richiede(non in modo vincolante):
     3 anni di iscrizione all’albo degli psicologi
     Esperienza in psicodiagnostica x valutazione della personalità di adulti e minori
     Conoscenza delle norme x il ruolo del consulente
     Conoscenze in ambito criminologico
     Conoscenze nella consulenza famigliare.

In generale Non possono iscriversi (o l’iscrizione resta sospesa) persone:
     condannate con sentenza irrevocabile alla pena di reclusione per delitto non colposo, salvo
       riabilitazione
     Radiate dall’albo professionale x provvedimento disciplinare definitivo.
     Minorenni
     Inabilitate o affette da infermità mentale
     sospese temporaneamente dalla propria professione
     sottoposte a misure di sicurezza o prevenzione
     iscritte già ad un altro albo

L’albo dei periti del Tribunale PENALE e CIVILE è in comune a causa della medesima divisione
delle circoscrizioni mentre è diversa quella del Trib. x minorenni.

				
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posted:2/25/2012
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