DONNE, MIGRAZIONI , DIRITTI by 0D3p6Egh

VIEWS: 10 PAGES: 31

									DONNE, MIGRAZIONI, DIRITTI

•1. QUESTIONI GENERALI: NATURA, CULTURA E RELAZIONE NELLA
STORIA DEGLI STUDI DI GENERE

•2. DONNE EMIGRANTI: VITTIME O PROTAGONISTE? IL DIBATTITO IN
CORSO

•3. IL CASO DELLE BADANTI: LAVORO DOMESTICO, ‘FEMMINILIZZAZIONE
DEI FLUSSI’ E DIRITTI

•4 DISCUSIONE IN GRUPPI E RESOCONTO FINALE
1. QUESTIONI GENERALI: NATURA, CULTURA E RELAZIONE
         NELLA STORIA DEGLI STUDI DI GENERE

               PENSIERO ILLUMINISTA


                    DICOTOMIE

                   UOMO - DONNA
                 NATURA - CULTURA
                PUBBLICO - PRIVATO
               SESSUALITA’ - POLITICA

RUOLO AMBIVALENTE DELLA FAMIGLIA E DELLE RELAZIONI
                   DOMESTICHE
SFERE                      PRINCIPI            UNITA’                ATTORI


NATURA                    RIPRODUZIONE      FAMIGLIA NATURALE        INDIVIDUO
                           SESSUALITA’


  SFERA                    FILIAZIONE             GRUPPO            CICLO DI VITA
DOMESTICA                  PARENTELA             DOMESTICO           PERSONA IN
                                                                      FORMAZIONE



SFERA POLITICA             DISCENDENZA         GRUPPO CORPORATO   PERSONA MORALE
                                                                      COMPLETA


DA: BERNARDINO PALUMBO, 1997, IDENTITA’ NEL TEMPO, PP.234.

(elaborazione originaria di Meyer Fortes)
   1. QUESTIONI GENERALI: NATURA, CULTURA E RELAZIONE
            NELLA STORIA DEGLI STUDI DI GENERE
                     CRITICA FEMMINISTA

  PRIMO FEMMINISMO                           CRITICA
                                          FEMMINISMO’NERO’
  SUBORDINAZIONE
UNIVERSALE DELLA DONNA                  NON ESISTE UNA
                                      DONNA UNIVERSALE



STUDI DI GENERE COME                 STUDI DI GENERE COME
STUDI SULLE DONNE                      STUDI DI RELAZIONE

              NUOVO FEMMINISMO E MEN’S STUDIES
         2. DONNE EMIGRANTI: VITTIME O
           PROTAGONISTE? IL DIBATTITO

                       1960-1990
           analisi delle dinamiche maschili

     network parentali, solidarietà, amicizia e
                   sfruttamento

donne ‘left behind’                  donne ‘al seguito’
                2. DONNE EMIGRANTI: VITTIME O
                  PROTAGONISTE? IL DIBATTITO
•   TEORIE NEO-CLASSICHE: MIGRAZIONI COME FUNZIONE DEL RAPPORTO
    DIFFERENZIALE FRA STATI ALL’INTERNO DI RAPPORTI GLOBALI DI
    POTERE.


               INDIVIDUO; SCELTA RAZIONALE; ECONOMIA

•   TEORIE STRUTTURALISTE: TRASFORMAZIONI STORICHE; RAPPORTO
    DIFFERENZIALE DI SVILUPPO ECONOMICO.


DIMENSIONE FAMILIARE; DINAMICHE SOCIALI; PUSH-PULL FACTORS



    ideologia dominante: assimilazione, melting pot, integrazione nel nuovo stato
                                        nazione
            2. DONNE EMIGRANTI: VITTIME O
              PROTAGONISTE? IL DIBATTITO


                      Problema



Ipotesi 1:                             Ipotesi 2:
Tendenza Storica                     Lettura sociologica
                                           selettiva
DONNE EMIGRANTI: VITTIME O PROTAGONISTE?
             IL DIBATTITO

 1992: Sylvia Chant, ‘Genere ed emigrazione nei paesi in via di sviluppo’
1. Partecipazione attiva delle donne: genere come relazione.

2. Household Approach (Gruppo domestico, famiglia): ambivalenza, fra
   aiuto e costrizione.

3. Divisione dei compiti lavorativi a livello di genere.

4. Selezione: Attraverso quali processi familiari (gerarchie,
    disuguaglianze), culturali (ideologie di genere) e strutturali (sviluppo e
    dipendenza economica) le donne ‘entrano’ a far parte dei flussi
    migratori?
DONNE EMIGRANTI: VITTIME O PROTAGONISTE?
             IL DIBATTITO

   1992: Sylvia Chant, ‘Genere ed emigrazione nei paesi in via di
                              sviluppo’


‘Le donne nelle aree rurali fronteggiano generalmente costrizioni economiche e
  familiari maggiori rispetto alla controparte maschile, e possono eventualmente
      vedere nell’emigrazione una via d’uscita.Anche in questi casi, tuttavia,
     l’influenza della famiglia ed il sentimento di obbligazione verso i parenti
                     persiste attraverso distanze considerevoli’.

                                                                        (pp: 17)
DONNE EMIGRANTI: VITTIME O PROTAGONISTE?
             IL DIBATTITO

   1992: Sylvia Chant, ‘Genere ed emigrazione nei paesi in via di
                             sviluppo’
                            LIMITI
      1. PERSISTENTE DICOTOMIA: INDIVIDUALISMO MASCHILE E
               ‘DEVOZIONALISMO FAMILIARE’ FEMMINILE?
    Ruolo dominante della famiglia tradizionale patriarcale nei paesi di origine

2. MODERNITA’ VS TRADIZIONALISMO = OCCIDENTE VS. NON-OCCIDENTE?



E’ CORRETTO IDENTIFICARE LE DONNE EMIGRANTI NECESSARIAMENTE
       ED UNICAMENTE CON IL MATENIMENTO DELLA TRAZIONE
      ALL’INTERNO DI UNA MAGGIORE DIPENDENZA DAI RAPPORTI
                           FAMILIARI?
  DONNE EMIGRANTI: VITTIME O PROTAGONISTE?
               IL DIBATTITO

                                      ANNI ‘90

                   La ‘scoperta’ delle donne emigranti

                ‘Femminilizzazione’ dei flussi migratori

1. Fattori geo-politici: 1a. Flessibilizzazione dell’economia globale e richiesta crescente
    di manodopera femminile; 2b. Tensioni di carattere etnico e crescente migrazione
    dalle ex-colonie; 3b. Leggi restrittive e crescente importanza delle reti di relazioni
    familiari nel ricongiungimento familiare.

2. Diverso quadro teorico: 2a. Critiche femministe alla sociologia/antropologia classica;
    2b.Paradigma transnazionale e ruolo delle donne nel connettere diversi contesti di
    migrazione.
DONNE EMIGRANTI: VITTIME O PROTAGONISTE?
             IL DIBATTITO

                       ANNI ‘90

1. Emigrazione femminile come ‘antagonista’ rispetto alle
             società ‘tradizionali’ di origine.

 2. Crescente competizione fra uomini e donne migranti.

      3. Crisi della mascolinità dell’uomo migrante
DONNE EMIGRANTI: VITTIME O PROTAGONISTE?
             IL DIBATTITO


                       esempi dalla letteratura


    1. Gamburd R., 2000, The kitchen’s spoon handle’: migrazione
         femminile dallo Sri Lanka nei Paesi del Golfo Persico.

                Crisi del ‘breadwinner’(capofamiglia)

2. George S., 2005, ‘When women come first’: migrazione femminile dal
                         Kerala negli Stati Uniti.

                       ‘Uomini in parrocchia’
DONNE EMIGRANTI: VITTIME O PROTAGONISTE?
             IL DIBATTITO

                                Limiti

  1:Cultura femminile dell’emigrazione. Specificità delle pratiche e
                  delle esperienze delle donne emigranti.
2: Rottura con il passato: rimozione dei processi di continuità storica.
   3. Etnocentrismo: Emigrazione come processo d’incontro con la
                                modernità.
   4.Rottura con forme di patriarcato tradizionale: Rimozione delle
                                ambiguità.

PERCHE’ LE DONNE RICEVONO SUPPORTO FINANZIARIO, EMOTIVO
             E SOCIALE NEI CONTESTI DI ORIGINE?
DONNE EMIGRANTI: VITTIME O PROTAGONISTE?
             IL DIBATTITO

 2001 Mary Beth Mills, ‘Donne Tailandesi nella Forza Lavoro Globale’



‘Come in ogni interazione con forme culturali egemoniche, c’è sempre uno
    slittamento fra i significati e gli ideali dominanti e il modo in cui le
     persone li incontrano e interpretano nella vita quotidiana. Questa
   rottura fra il modo in cui significati dominanti vengono trasmessi e la
      vita vissuta fornisce spazi di comprensione alternativa e produce
               messaggi che possono essere prodotti dal basso’

                                                                     (pp16)
DONNE EMIGRANTI: VITTIME O PROTAGONISTE?
             IL DIBATTITO

2001 Mary Beth Mills, ‘Donne Tailandesi nella Forza Lavoro Globale’

• Forme di consumo

•   ‘Conscious Agents’(agenti consapevoli): che si muovono fra diverse
    aspettative sociali e costrizioni economiche, fra unità e benessere familiare e
    realizzazione individuale.

•   Modernità come processo prodotto nei singoli contesti e non riconducibile
    ad un rapporto unidirezionale fra occidente ed oriente.

•   Necessità di esplorare i processi di modernizzazione e le rappresentazioni
    della modernità nei contesti di origine degli immigrati.
DONNE EMIGRANTI: VITTIME O PROTAGONISTE?
             IL DIBATTITO

2001 Mary Beth Mills, ‘Donne Tailandesi nella Forza Lavoro Globale’

‘le esperienze della modernità riflettono da un lato la tendenza a
    costruire e a partecipare a nuove forme di soggettività e nuove
    relazioni…ma allo stesso tempo minaccia di distruggere tutto ciò che
    siamo e ciò da cui veniamo’
                                                                    (pp15)

                 tensioni attorno alla mobilità femminile

                          caso del matrimonio
DONNE EMIGRANTI: VITTIME O PROTAGONISTE?
             IL DIBATTITO


        2005 Ruba Salih: emigranti marocchine a Bologna
•   donne pioniere

•   dimensione transnazionale ed esclusione sociale e politica
• commercio come forma di appartenenza


    ‘Attraverso legami ed attività di vario genere fra il Marocco e l’Italia le migranti
      costruiscono un’identità sociale trasversale a frontiere e differenze territoriali. La
      migrazione transnazionale permette potenzialmente di rimanere membri sociali a
           pieno titolo nel proprio paese di origine. Allo stesso tempo, però, i legami
     transnazionali non hanno il potere di trascendere e superare il senso di rottura che
     le donne vivono a causa di mantenersi membri sociali di entrambe le società in cui
                      vivono, ma di non essere parte di nessuna delle due’
DONNE EMIGRANTI: VITTIME O PROTAGONISTE?
             IL DIBATTITO


‘Quando si associano le città e i paesi stranieri nei quali i migranti
    viaggiano con la ‘modernità’ occorre fare attenzione a considerare i
    luoghi che lasciano come ‘tradizionali’, dal momento che è possibile
    riscontrare come tutti i luoghi sono oggi coinvolti negli stessi
    processi di trasformazione, anche se rivestono ruoli profondamente
    diversi all’interno della globale geografia di potere’

(F.Osella e K.Gardner, Migrazione e modernità in Asia Meridionale, 2005)
            3. IL CASO DELLE BADANTI: LAVORO DOMESTICO,
                ‘FEMMINILIZZAZIONE DEI FLUSSI’ E DIRITTI

                                     DATI 2006-2007
                            (Istat; Caritas Dossier Statistico)
1. (Istat; Caritas Dossier Statistico): quote annuali 170.000 vs. 540.000 domande di
     regolarizzazione      49% settore assistenza alle famiglie
                    PREVALENZA DI MOTIVI DI SOGGIORNO STABILI

     2. CRESCITA ESPONENZIALE DELLA COMPONENTE FEMMINILE: 1.842.000
                         (Romania, Marocco, Albania, Ucraina, Cina…India)
solo fra le ‘regolari’. 49.9% settore domestico (61% Campania; 50% Lazio)

3. TASSO DI OCCUPAZIONE: 58%, VS. 51% donne Italiane

4. MAGGIORE ESPOSIZIONE AL RISCHIO DI DISOCCUPAZIONE

5. 50% RELIGIONE CRISTIANA
     3. IL CASO DELLE BADANTI: LAVORO DOMESTICO,
         ‘FEMMINILIZZAZIONE DEI FLUSSI’ E DIRITTI


                             ?
                          MACRO

ELEMENTO CARATTERISTICO DEI PAESI DI ‘NUOVA EMIGRAZIONE’,
  COME L’EUROPA MERIDIONALE
               ‘FEMMINILIZZAZIONE DEI FLUSSI’

STATO SOCIALE   MERCATO LAVORATIVO         DECLINO
  DEBOLE           SEGMENTATO            DEMOGRAFICO
                 SCARSA MOBILITA’
                    VERTICALE                LAVORO
                                         FEMMINILE SENZA
 ECONOMIA                                 EMANCIPAZIONE
INFORMALE
        3. IL CASO DELLE BADANTI: LAVORO DOMESTICO,
            ‘FEMMINILIZZAZIONE DEI FLUSSI’ E DIRITTI


‘In Italia la richiesta di manodopera femminile non soddisfa una
   domanda del settore produttivo, ma riflette un cambiamento nelle
   dinamiche di genere e di famiglia nonché una progressiva
   flessibilizzazione e precarizzazione del mercato del lavoro che più
   facilmente viene accettato dalle donne migranti’



 DONNE ITALIANE                                 DONNE IMMIGRATE
 FLESSIBILITA’                                   RIGIDITA’ DEL
  DI ORARIO                                     SISTEMA RESIDENZIALE

(Anthias & Lazaridis, Genere ed emigrazione in Europa Meridionale, 2000)
3. IL CASO DELLE BADANTI: LAVORO DOMESTICO,
    ‘FEMMINILIZZAZIONE DEI FLUSSI’ E DIRITTI


                     ?
                  MACRO

  CITTADINANZA, DIRITTI E CLANDESTINITA’




         DECRETO ‘SALVABADANTI’
               3. IL CASO DELLE BADANTI: LAVORO DOMESTICO,
                   ‘FEMMINILIZZAZIONE DEI FLUSSI’ E DIRITTI

                                             ?
                                          MACRO
                                         RELIGIONE
                                     1. LEGAME COLONIALE
                                  2. POSIZIONE AMBIVALENTE
              CEI                                    FAMIGLIA CRISTIANA
(Conferenza Episcopale Italiana)                                5 OTTOBRE 2008
21 Gennaio 2005: Quaderni CEI Aprile 2006)                 ‘Si chiude un occhio sulla
funzione ecumenica delle donne immigrate            applicazione di leggi restrittive e sulla
   cristiane nelle famiglie italiane               costante criminalizzazione degli immigrati
                                                         purché questi ultimi accettino di
                                                                      essere servi’
                                       ACLI-COLF
1970: critica dei rapporti di classe                      1980-: enfasi sulla solidarietà implicita
fra datrici e lavoratrici italiane                     fra datrice italiana e lavoratrice straniera
3. IL CASO DELLE BADANTI: LAVORO DOMESTICO,
    ‘FEMMINILIZZAZIONE DEI FLUSSI’ E DIRITTI


                     ?
                   MICRO

       ‘CUORE’ DELLA SOCIETA’ ITALIANA

             SPAZIO DOMESTICO
            COME SPAZIO POLITICO

       IDEOLOGIE E GERARCHIE DI GENERE

  INTERAZIONE E STIGMATIZZAZIONE RECIPROCA
             3. IL CASO DELLE BADANTI: LAVORO DOMESTICO,
                 ‘FEMMINILIZZAZIONE DEI FLUSSI’ E DIRITTI
B.Ehrenreich eA.R.Hochschild: Global Women 2003

   INTIMA DIPENDENZA E FAMILIARIZZAZIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO



         DIMENSIONE AMBIGUA DELLA SFERA DOMESTICA: PROTEZIONE E
                              SFRUTTAMENTO

Bridget Anderson: Doing the Dirty Work? 2005

     GERARCHIE FRA DONNE E PARENTELA FITTIZIA: MATERNALISMO E DONI

          CONTROLLO FAMILIARE, CORPORALE E MORALE: PERICOLO DI
                  CONTAMINAZIONE DELLA SFERA DOMETICA

   ‘Incorporando le lavoratrici domestiche come parte integrante della famiglia si ignora la vita
    familiare e i legami di queste donne, ma ci si sente comunque bene perché si permette alle stesse
                     di sentirsi parte di una famiglia ritenuta più prestigiosa’ (pp125)
        3. IL CASO DELLE BADANTI: LAVORO DOMESTICO,
            ‘FEMMINILIZZAZIONE DEI FLUSSI’ E DIRITTI

1. MAGGIORE RELIGIOSITA’ DELLE DONNE IMMIGRATE MA
    MASCHERAMENTO DELLE DIVERSE TRADIZIONI RELIGIOSE E CULTURALI
    DEL KERALA



2. MAGGIORE DEVOZIONE E TRADIZIONALITA’ DELLE DONNE CRISTIANE
    STRANIERE



3. SFERA DOMESTICA COME SFERA INVISIBILE



4. CONFERIMENTO DI IDENTITA’ DEBOLI
         3. IL CASO DELLE BADANTI: LAVORO DOMESTICO,
             ‘FEMMINILIZZAZIONE DEI FLUSSI’ E DIRITTI
2. IDENTITA’ MASCHILI E IDENTITA’ FEMMINILI NELLO SPAZIO DOMESTICO



2a. RAPPRESENTAZIONI DELLA MASCOLINITA’ STRANIERA FRA GLI ITALIANI
     COME CHIAVE DI LETTURA DEI ‘NOSTRI’ RAPPORTI E DELLE ‘NOSTRE’
                        IDEOLOGIE DI GENERE.

    2b. ASSENZA DI ANALISI SU MASCOLINITA’ E LAVORO DOMESTICO:
     RIPRODUZIONE DI UNO STEREOTIPO CHE IDENTIFICA NELLO SPAZIO
          DOMESTICO UNA DIMENSIONE RELAZIONALE GERARCHICA
           ESCLUSIVAMENTE FRA DONNE (ITALIANE E STRANIERE)

  2c. FRAGILITA’ ED EMARGINAZIONE DELLE MASCOLINITA’ STRANIERE

2d. GERARCHIE FRA UOMINI: FEMMINILIZZAZIONE DELL’UOMO SUBALTERNO
          3. IL CASO DELLE BADANTI: LAVORO DOMESTICO,
              ‘FEMMINILIZZAZIONE DEI FLUSSI’ E DIRITTI

2. IDENTITA’ MASCHILI E IDENTITA’ FEMMINILI NELLO SPAZIO DOMESTICO



          AFFERMAZIONE DI MASCOLITA’ ITALIANE MODERNE

ACCETTAZIONE LAVORO                         COMPLICITA’ FRA UOMINI
  PROFESSIONALE                           E DONNE NELL’ATTRIBUIRE
    FEMMINILE                                 UN CARATTERE DI
                                               ‘NATURALITA’ AL
                                              LAVORO DOMESTICO
                                             FEMMINILE IMMIGRATO

  IL RUOLO DELL’UOMO NELLA GESTIONE DOMESTICA RARAMENTE DIVIENE
   OGGETTO ESPLICITO DI DISCUSSIONE NELLA DECISIONE DI ASSUMERE UNA
                        LAVORATRICE STRANIERA
       3. IL CASO DELLE BADANTI: LAVORO DOMESTICO,
           ‘FEMMINILIZZAZIONE DEI FLUSSI’ E DIRITTI




L’affermazione di un cambiamento generazionale nei modelli di mascolinità
rimanda all’accettazione da parte dell’uomo di soggettività femminili moderne
 - portatrici di nuove competenze e di status a livello pubblico - ma in misura
  minore si interroga sul permanere di forme asimmetriche di responsabilità a
     livello domestico. Queste ultime vengono risolte ‘trasferendo’ i ruoli
                       ‘tradizionali’ alla donna immigrata.
                       Questioni e dibattito
1. ‘La presenza di donne immigrate nel settore domestico Italiano non permette alle donne
    Italiane di entrare nella forza lavoro; permette agli uomini di continuare a sottrarsi ad
    una maggiore partecipazione domestica’
(B.Ehrenreich eA.R.Hochschild, 2003, ‘Donne globali. Baby-sitter, assistenti e lavoratrici
    del sesso nelle nuove economie’)

        2. ‘L’emancipazione femminile nei paesi dell’Europa Meridionale, cioè la loro
    partecipazione nella forza lavoro, è stata possibile solo alle spese delle donne immigrate
    alle quali vengono demandati i compiti ‘tradizionalmente’ femminili. Le donne Italiane,
          quindi, migliorano la propria posizione socio-economica alle spese delle donne
       immigrate, queste ultime simbolo crescente di status e benessere della classe media
                                              Italiana’
(F.Anthias, 2000, Metaphors of Home. Gendering the New Migration in Southern Europe’)

3. Altro? Spunti di riflessione, critiche, interpretazioni alternative!!!

								
To top