Presentazione di PowerPoint by ZYlap3

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									Claudia Carchio
               Fare Formazione vuol dire….

                                         Produrre nei
                                         DISCENTI
                                       CAMBIAMENTI
                                    COMPORTAMENTALI
                                     (SAPER DIVENIRE)
                                         DURATURI
                                     che contribuiscono al
                                        raggiungimento
                                        dell’OBIETTIVO
                                   dell’ORGANIZZAZIONE

Ricordarsi: L’esperienza da sola non produce apprendimento.
L’apprendimento fittizio: vedi HR
         In ogni caso si verifica
           un processo di
        APPRENDIMENTO
        avviene attraverso la
            MODIFICA:

    CONOSCENZE  IL SAPERE
   ESPERIENZE  IL SAPER FAR
ATTEGGIAMENTI  IL SAPER ESSERE

    COMPORTAMENTI  SAPER
          DIVENIRE
           UTILIZZO DELLA FORMAZIONE
          A LIVELLO AZIENDA - INDIVIDUO

Addestramento tecnico
Inserimento nuovi assunti
Cambiamento di mansione
Avanzamento di carriera
Sviluppo capacità manageriali
Incentivi
Quale strumento di comunicazione per supportare e
 facilitare momenti di cambiamento: mercato,
 strategie, processi organizzativi, valori, cultura
PROCESSO DI FORMAZIONE
      (tradizionale)
 •   Analisi fabbisogno/esigenze formative
 •   Progettazione
 •   Realizzazione
 •   Monitoraggio e Valutazione della Formazione
    PROCESSO DI FORMAZIONE
•   Nascita della committenza
•   Analisi sul campo e macroprogettazione
•   Ridefinizione della progettazione al Cliente
•   Microprogettazione
•   Erogazione
•   Verifica dei risultati
•   Restituzione al committente
      IL PROCESSO DI FORMAZIONE
              DETERMINAZIONE
              DELLE ESIGENZE DI
                FORMAZIONE

                              PROGRAMMAZIONE E
  FEED-BACK                 ORGANIZZAZIONE ATTIVITÀ

              MONITORAGGIO

VALUTAZIONE DEI               SCELTA METODOLOGIE
   RISULTATI                   E SUSSIDI DIDATTICI




                    ATTUAZIONE
                  DELL’INTERVENTO
       1. Analisi Fabbisogni Formativi
     L’analisi dei fabbisogni formativi
è la prima e probabilmente più importante
      fase del programma di formazione.

    L’impresa deve essere in grado di
  individuare correttamente le esigenze di
     formazione che poi si traducono in
        obiettivi, a livello individuale,
          organizzativo e di ruolo.
        STRUMENTI DI INDAGINE

TECNICHE DI RILEVAZIONE:

 OSSERVAZIONE DIRETTA;
 QUESTIONARIO;
 INTERVISTA;
 MATERIALE DOCUMENTALE.
               CON CHI PARLARE?
                     IL COMMITTENTE
• Il responsabile DIRETTO della funzione

• Il VERTICE dell’organizzazione congiuntamente
  con il RESPONSABILE della funzione

• Un PROMOTORE e un committente
• Magari uno dei destinatari della formazione
             IDENTIFICAZIONE DEI BISOGNI



 I bisogni organizzativi identificano le esigenze formative
 che scaturiscono dalle caratteristiche e dalle priorità del
 sistema azienda.
 I bisogni professionali identificano le esigenze che
 scaturiscono dai ruoli organizzativi, mettendo in evidenza
 il gap tra le prestazioni attese e quelle agite, o tra le
 competenze auspicate e quelle possedute.
 I bisogni individuali infine identificano le esigenze
 formative diagnosticate dal soggetto stesso e riferite ad
 attese e progetti di sviluppo professionale o personale.
       LA PROGETTAZIONE
                  MACROPROGETTAZIONE
• PROGETTAZIONE
                  MICROPROGETTAZIONE
MACROPROGETTAZIONE:
     I CARDINI
•   Chiarezza negli OBIETTIVI SCOPO del corso

•   CONTENUTI da trattare

•   RISORSE

•   Caratteristiche dei PARTECIAPANTI

•   TEMPI d’aula e SUDDIVISIONE in moduli

•   COSTI (make or buy?)

•   MATERIALE DIDATTICO

•   LOGISTICA (residenzialità e supporti)

•   TECNICHE/METODOLOGIE d’aula
1.   OBIETTIVI                1. OBIETTIVI
2.   CONTENUTI                2. CONTENUTI
3.   RISORSE                  3. TEMPI
4.   DESTINATARI              4. METODOLOGIE NEL
5.   TEMPI                      DETTAGLIO
6.   COSTI
7.   MATERIALE DIDATTICO
8.   LOGISTICA
9.   METODOLOGIE DIDATTICHE
Macroprogettazione

                                                    Di Processo
                                                    Obiettivi generali, di progetto (Macro)
                                                    Obiettivi parziali, di lezione (Micro)

        -Di conoscenza (sapere, saper fare, saper essere, saper divenire)
        -Di apprendimento
        -Organizzativi
        -Formativi e/o didattici
        -Di comportamento
       Gli obj vanno concordati di volta in volta, non sempre è giusto che
       siano eccessivamente ambiziosi, ma, invece, raggiungibili e concreti.
       Attenzione a come formulare l’obj. No tecnicismi, si pragmatismo.
       Importanza del rapporto obj - tempi.
       A volte è meglio concordare prima gli obj con i destinatari.
       Obj dipendono dall’analisi dei bisogni, indi dal Commitment.
       Prefigurare metaobiettivi.
       ES: ulteriore apprendimento, apertura a nuove
       Formazioni: marketing della formazione.
       In genere a durate brevi corrispondono obj di sensibilizzazione e
       alfabetizzazione.
Macroprogettazione
                                                    Unità didattiche
                                                    Moduli
                                                    segmenti




Solo analisi delle Unità didattiche Scomposizione delle unità
    A volte anche definizione di moduli didattiche in moduli e segmenti.
 Discendono dagli obj. E’ molto della progettazione. Il contenuto
 corrisponde al sapere.
 Se il percorso è molto orientato al processo contenuti e metodologie
 si intrecciano.
 Argomenti affrontati in termini pratici.
 Contenuti non “copia incolla” ma tagliati su misura per il CLIENTE.
 Analizzare il problema della trasferibilità.
 Il progettista persegue sempre ideali di completezza per questo a volte
 è meglio che progettista e formatore siano la stessa persona.
Macroprogettazione




Analista             Progettista
Progettista          Valutatore
Docente              Docente
Tutor                Tutor
Valutatore          Resp. Corso
Caratteristiche dei PARTECIPANTI

In questa fase è importante verificare, proprio ai fini della progettazione:
- preparazione culturale
- abitudine all’apprendimento
- abitudine a maneggiare concetti e simboli
- interesse verso la teorizzazione e la concettualizzazione
Macroprogettazione




     •   OMOGENEITA’ rispetto al corso
     •   LIVELLO CULTURALE
     •   ETA’
     •   CONTESTO ORGANIZZATIVO
Macroprogettazione
                                            Di processo
                                            Di progettazione
                                            Tempi di gestione d’aula


                                    1. Analisi con diagramma di Gantt

                                    1.  Quanto tempo per la progettazione
                                       del corso, eventualmente specifica
      Macroprogettazione               della durata per tipologia di progetto
                                       (pubblico o privato)
                                    2. Durata complessiva del corso

                                    1.   Durata complessiva: 40 ore
                                    2.   Articolazione: 3 ore per, 7 per…….
       Microprogettazione           3.   Orari: dalle, alle…….
                                    4.   Date: intervento previsto per 7,8, 9


             NB: Meglio progettare troppo che troppo poco
Macroprogettazione
                                      Di processo
                                      Di progettazione
                                      Tempi di gestione d’aula


                                 1. Analisi con diagramma di Gantt
                     1   2   3   4     5      6                  Tempi

Analista

Progettista

Docente

Valutatore

Tutor

Resp. Processo

     Risorse
Macroprogettazione
                                     Di processo
                                     Di Progetto




                     Costi dell’analisi dei fabbisogni;
Delle varie fasi     Costi di progettazione;
                     Costi di erogazione;
                     Costi dei processi valutativi.
Macroprogettazione
                                               Di processo
                                               Di Progetto




                      Costi delle risorse;
                      Costi del materiale didattico;
     Personalizzati   Costi del noleggio delle aule;
                      Costi legati alla residenzialità;
                      Costi di tutti gli aspetti organizzativo/logistici;
                      Nota speciale sui Costi delle Docenze.

       A Catalogo     Lezioni già progettate, rivendibili al Cliente
                      su Campione: Limiti
Macroprogettazione




            Dispensa

            Bibliorafia                   E i Lucidi????

            Letture scelte

            Testo da rilasciare ai discenti

            Esercitazioni
Macroprogettazione




   •   SCELTA AULA tipologia, accessori, posizionamento
   •   TAVOLO d’appoggio e non sedie con tavoletta
   •   SEDIE comode, adatte a stare seduti per ore
   •   FINESTRE per evitare il senso di claustrofobia /
     imprigionamento
   • SUPPORTI lavagna luminosa, lavagna a fogli mobili,
     pennarelli
   • INTERVALLI almeno due (metà mattinata, metà pom.)
   • ALIMENTAZIONE leggera a pranzo, più sostenuta a cena
       (in residenziale)
Macroprogettazione




                     VANTAGGI E SVANTAGGI

     • SEDE INTERNA

     • SEMI RESIDENZIALE

     • RESIDENZIALE
Macroprogettazione




METODO ESPOSITIVO=                      METODO ESPERIENZIALE=
   RICEZIONE                               SCOPERTA
- Conoscenze di fatti, procedure,       - Conoscenza di principi generali
   concetti                                (purchè conoscenze di base già
                                           possedute)
- Capacità operative e manuali
                                        - Capacità di problem solving basate
- Capacità intellettuali e di problem
                                           su processi euristici
   solving basate su algoritmi
                                        - Comportamenti interpersonali
- Comportamenti interpersonali
                                           euristici
   prescrivibili
             MICROPROGETTAZIONE

   •   OBIETTIVI
   •   CONTENUTI
   •   TEMPI
   •   METODOLOGIE NEL DETTAGLIO




nota su: DOCENTI E CONSULENTI
Microprogettazione




                     Obiettivi generali, di progetto



                     Obiettivi parziali, di lezione
Microprogettazione
                                                 Unità didattiche
                                                 Moduli
                                                 segmenti




                     Scomposizione delle unità
                          didattiche in:
                           Moduli
                          Segmenti.
Microprogettazione


                                         Tempi di gestione d’aula



                         1.   Durata complessiva: 40 ore (anche in Macro)
                         2.   Articolazione: 3 ore per, 7 per…….
    Microprogettazione   3.   Orari: dalle, alle…….
                         4.   Date: intervento previsto per 7,8, 9
Microprogettazione




   Le metodologie formative sono la filosofia di riferimento e/o
   la modalità con cui vengono trattati i contenuti, o create situazioni, in
   vista del raggiungimento degli obiettivi formativi prefissati.

   Metodologie “tradizionali” o deduttive

   Metodologie attive o induttive

   Metodologie psicosociali o non direttive

   Scelte metodologiche fuori dal setting d’aula
 Microprogettazione




 Il docente svolge un ruolo centrale,
 mentre i partecipanti sono in posizione
 di ricezione. Questo tipo di metodolo-
 gia agisce prevalentemente a livello
 cognitivo e con la finalità di trasmettere
 e consolidare informazioni e conoscenze
 già strutturate.




LA LEZIONE    LA CONFERENZA      ESERCITAZIONI DI   TIPOLOGIE DI
                                 VERIFICA           FORMAZIONE A DISTANZA
Microprogettazione




                                      Sequenza:
Progettista e docente dovrebbero      1. Premessa
realizzare una lezione interattiva,   2. Principi generali
elaborativa o maieutica. La lezio-    3. Sviluppo argomenti
ne deve tenere conto dei parte-       4. Conseguenze pratiche
cipanti e non considerarli solo
come recipienti da riempire.
No lezioni centrate sui contenuti,
anche se di contenuto altissimo,
no autocentratura del docente su
se stesso.
Microprogettazione




                     Qui si pone il problema delle
                     distanze , relazionali e di status,
                     linguistiche e terminologiche, ed
                     il livello di astrazione rispetto alla
                     propria realtà. Bisogna cercare di
                     attenuare tali distanze.
Microprogettazione




            Tecniche didattiche aventi come scopo principale
            di stabilizzare l’apprendimento e nel contempo
            colmare le lacune:
            1. Questionari
            2. Test Conoscitivi
            A seconda del tipo di domande proposte all’interno.
            Le domande possono essere aperte, chiuse o a risposta
            multipla
Microprogettazione




                     Analisi dei problemi derivanti dalla
                     non interazione tra partecipanti e
                     docente.
                     Buona la presenza del Tutor di supporto.
                     Esercitazioni solo a distanza.
                     Cade l’esperienza e il fattore umano.
                     Buono il collegamento con tutto il mondo
                     e differenti personalità.




    INTEGRAZIONE FAD ED
    INTERVENTI D’AULA
Microprogettazione




In questo caso i discenti                 LA DISCUSSIONE
partecipano più attivamente
al processo di apprendimento.            LE ESRCITAZIONI
 L’esperienza diviene un elemento
                                        IL LAVORO GRUPPO
significativo, l’approccio è più
maieutico e l’accento si sposta                  IL CASO
sui partecipanti o sulla
relazione tra docente e partecipanti.
                                          LE SIMULAZIONI
Queste metodologie sono utili
quando si voglia sviluppare                  L’AUTOCASO
abilità o modificare atteggiamenti e
 comportamenti.
Microprogettazione




              La discussione è l’occasione di rela-
              zioni più paritarie tra partecipanti e
              conduttore, è una partecipazione meno
              formale, la comunicazione è a più vie,
              e la possibilità di apprendimento dai
              pari costituisce solitamente vantaggio
              apprezzato.
              Es: AULA IMPRENDITORI
Microprogettazione




             Metodologie tradizionali/deduttive                Metodologie attive



                       Esercitazioni nozionistiche Progettare esercitazioni
                       Esercitazioni di verifica   (costruire questionario di valutazione)
                                                    Eserc. per problemi
                                                            (Simulation Interview)



   Le esercitazioni possono essere svolte in una prima fase sia singolarmen-
    te che in gruppo, alla fine della fase di analisi ci deve essere comunque
                         una presentazione in plenaria.
Microprogettazione




  Alcuni vantaggi del lavoro di gruppo richiamano quelli della
  discussione, che infatti ne è una componente.
  La possibilità di maggior partecipazione ed autonomia, lo scambio
  di idee ed esperienze, l’accelerazione della socializzazione e dell’-
  integrazione, l’allenamento al lavoro di gruppo, il feedback, che non
  proviene soltanto da un docente esperto, ma anche da propri pari
  che condividono ruolo e problematiche, ne fanno di certo una
  modalità interessante.
Microprogettazione




  Il caso didattico, cioè una storia, un evento,
  una situazione problematica scritta e sottopo-
  sta ad un gruppo di formazione, cui in genere
  vengono richieste possibili risposte.
  L’obiettivo generale di questa metodologia è
  quello di sviluppare competenze nella gestione
  e risoluzione di problemi e situazioni complesse.
  Essenzialmente capacità di analisi e di presa di
  decisioni.
     Capacità sviluppate:
     Distinguere “sintomi” da “cause”
     Farsi le domande giuste
     Valutare e organizzare i dati disponibili
     Capacità di apprendere ad apprendere
     Accettare punto di vista altrui
     Problem solving
Microprogettazione




 ROLE PLAYING
SIMULAZIONI ADDESTRATIVE
ESERCITAZIONI PSICOSOCIALI
Le simulazioni consistono in riproduzioni
di situazioni reali, nelle quali uno o generalmente
 più attori sono chiamati ad agire un certo ruolo.
 A differenza del caso didattico, con le
simulazioni si analizza il comportamento proprio,
o di alcuni dei partecipanti, e non quello di persone
ipotetiche o comunque esterne al contesto d’aula.
Microprogettazione




ROLE PLAYING
 Consiste in una rappresentazione scenica di un episodio o di una situazione
 nella quale i soggetti divengono attori che interpretano un certo ruolo , mentre
 altri fungono da osservatori. Alla fine si discute e razionalizza ciò che avvenuto.

SIMULAZIONI ADDESTRATIVE
Queste fanno riferimento a situazioni e relazioni sociali più ristrette, abbastanza
semplici e prescrivibili (es: la gestione delle obiezioni al telefono), possono essere
considerate quando ci si debba concentrare su aspetti particolari dell’attività.
Esse sono un role playing particolare.


ESERCITAZIONI PSICOSOCIALI (vedi metodologie psicosociali)
Queste sono finalizzate allo sviluppo di determinate capacità, secondo modalità
appunto analogiche e non attraverso situazioni riferite ad eventi reali o familia-
ri per i partecipanti, evidenziando precisi fenomeni sociali. Questa è una
metodologia efficace finalizzata allo sviluppo della dimensione intrapsichica e
relazionale.
Microprogettazione




                      ROLE PLAYING
Il moderatore introduce il problema e assegna le parti
Gli allievi interpretano i ruoli sulla base del materiale assegnato
Tutto il gruppo affronta una discussione collettiva sull’esperienza
Si analizzano le problematiche e si identificano i problemi emersi
Viene fuori l’emotività dei partecipanti
I comportamenti sono sottoposti ad autocritica: cambiamento
Molto utilizzato per persone a contatto con altre
L’apprendimento è rafforzato se si invertono i ruoli e si video-
 registra.
Microprogettazione




I Business Games sono casi cui vengono aggiunte le implicazioni
derivanti dalle decisioni prese e dal fattore temporale. Il loro
obiettivo di apprendimento è l’allenamento alla presa di decisioni
in condizioni di incertezza e complessità, in genere su problemi
di gestione aziendale, potendone verificare i risultati. Spesso offro-
no la possibilità di sviluppare consapevolezza e abilità relazionali.
Ricreano situazioni reali e consentono la presa di decisioni in
situazioni controllate.
Spesso i Business Games dispongono del supporto di un computer
in grado di elaborare dati e decisioni.
Microprogettazione




L’Autocaso utilizza la ricostruzione
soggettiva di un caso di uno dei partecipanti
al percorso formativo, al fine di favorirne
un’analisi.


1)   Sviluppare capacità di raccolta di informazioni
2)   Capacità di analisi
3)   Capacità di diagnosi
4)   Capacità di costruzione del senso dei problemi
5)   La gestione della dimensione discrezionale del proprio ruolo organizzativo.


1)   Racconto verbale o scritto fatto da uno dei partecipanti
2)   Analisi di una situazione problematica
3)   Interrogativi del narratore
4)   Richiesta di atre informazioni da docente e discenti
5)   Ipotesi di intervento nella situazione: superamento dei limiti
Microprogettazione




Le metodologie psicosociali o
non direttive sono quelle che,
ponendo l’accento sulla situazione
sperimentata “qui ed ora”analizza-
no riflessivamente i comportamenti
effettivamente avuti nel gruppo, con
l’obiettivo di comprendere i fenomeni    “TRAINING GROUP”
di natura psicosociale che stanno
avvenendo. Il macro obiettivo
è quello di sviluppare consapevolezza    ESERCITAZIONI
in merito agli atteggiamenti ed ai        FONDATE SUL
comportamenti in vista di un esercizio
più efficace delle abilità sociali.       “QUI ED ORA”
Microprogettazione




                                                Questa metodologia è molto gradita:
E’ un laboratorio, non simulazione,             Sono giochi e dispositivi che favorisco-
destrutturato in cui vengono ripro-
                                                no l’emergere di alcuni fenomeni nel
dotti aspetti sociali. (di tipo fantastico).
 Può essere strumento privilegiato              Gruppo in formazione e ne consentono
 di crescita e maturazione personale,           un’analisi, qui ed ora. Es: RICALCO
 consente di fare esperienza personale
 delle dinamiche di gruppo e di                 Si tratta di assegnare ai partecipanti un
analizzarla e rielaborarla,                     compito e di favorire il successivo esame
di modificare atteggiamenti e                   collettivo, sulle analogie di quanto
comportamenti e di migliorare le                accaduto “qui ed ora” rispetto a
abilità relazionali.
                                                “là ed allora”
Il tipo di apprendimento attivato è
soprattutto affettivo, emotivo e               Differenze: T-Group è Esercitazione dimostrativa,
riflessivo. Es: Re-birth Gestalt               serve per dimostrare determinati effetti di certi
SVANTAGGI:                                     comportamenti, mentre Es. “Qui ed Ora”
 Durata 2-15 giorni                            è un’analisi per comprendere i fenomeni
Articolazione temporale intensiva              psicosociali che stanno avvenendo in quel momento
Residenzialità                                 rispetto alla solita vita di relazione.
Microprogettazione




 L’action learning è una metodologia formativa che, all’interno di quelle basate
 su progetti, fonda l’apprendimento sull’agire, riprendendo il concetto del
  “LEARN BY DOING” , valorizzando i processi personali
 di elaborazione, ricerca e scoperta, più che quelli di acquisizione di conoscenza
 dall’esterno.
 I problemi del proprio ruolo divengono il contenuto dell’azione formativa.
 I partecipanti sono chiamati a realizzare un cambiamento organizzativo a fronte
 di un problema reale presente nella propria organizzazione.
 Nel processo di apprendimento ci sono anche momenti di riunione ed incontro
 del gruppo. Il modello rimane, però, pragmatico ed esperenziale-riflessivo,
 supera i confini spazio temporali del setting d’aula tradizionale e si astrae.



 Sviluppo delle competenze manageriali
 La realizzazione di cambiamenti
 Il superamento di modalità di apprendimento classiche
Microprogettazione




   L’outdoor training è un approccio metodologico incentrato sulla creazione
   di condizioni ed esperienze “oltre” i confini dell’aula e delle situazioni
   abituali di lavoro dei partecipanti. Gli esempi possono andare da esercizi
   semplici, all’aria aperta o meno, a situazioni collocate in ambienti naturali
   anche impegnativi: esplorazione, sopravvivenza, etc…
   Il momento esperienziale è in genere seguito da un’attività di rielaborazione
   dell’accaduto. I compiti che i partecipanti devono svolgere sono compiti
   reali collegati a problemi esistenti e concreti. L’apprendimento è centrato
   sull’esperienza in situazioni non familiari.


  Sviluppo delle abilità manageriali
  Sviluppo della consapevolezza e della fiducia
  Sviluppo delle capacità relazionali
  Apprendimento dalla realtà
                      Realizzazione
                    della Formazione
1. ACCOGLIENZA PARTECIPANTI

2. APERTURA:
•   Presentazione Ruolo Responsabile del Corso
•   Presentazione Ente di Formazione
•   Presentazione del Programma di Formazione
•   Presentazione dei partecipanti
•   Presentazione Corpo Docente
•   Obiettivi generici e specifici
•   Patto Psicologico o Contratto Formativo

3. GESTIONE D’AULA
          PROGETTISTA
DOCENTE   ESPONENTE AZIENDALE
          CONSULENTE (ESTERNO)
IL MIGLIOR SCIENZIATO
NON SEMPRE E’ ANCHE
 UN BUON DIVULGATORE,
ANZI QUESTA CONDIZIONE
 NON SI VERIFICA QUASI MAI.
1. ORGANIZZARE L’INTERVENTO
2. TRASMETTERE I CONTENUTI IN
   MODO PRECISO E COERENTE
3. TENERE VIVO L’INTERESSE E
   L’ATTENZIONE DEGLI ALLIEVI
4. ASSICURARSI DEL LIVELLO DI
   COMPRENSIONE
 LA NOIA, LA MONOTONIA, LE RIPETIZIONI
 L’ESTRANEITA’,
ECCESSIVA DISTANZA DALLA REALTA’
 LA PASSIVITA’, DISTACCO EMOTIVO
 NON COINVOLGIMENTO
 L’ECCESSIVA ASTRAZIONE
 SENSO DI NON APPLICABILITA’
                         Valutazione della
                           Formazione


In questo caso la valutazione è relativa ai risultati raggiunti non solo ex post ma
anche in itinere. La formazione deve essere ritarabile anche in corso d’opera.




             1.   Valutazione del contesto
             2.   Valutazione degli input
             3.   Valutazione dell’attuazione dell’intervento
             4.   Valutazione dei risultati
                      Valutazione della
                        Formazione




Teoria della Gerarchia per individuare i risultati della formazione.
la valutazione della Formazione viene concepita come una vera e
propria attività di supporto e ricerca alla Formazione, in cui tutte le
fasi tipiche del processo: Analisi dei bisogni, progettazione, eroga-
zione e valutazione dei risultati, devono soddisfare criteri di
congruenza e coerenza interna, nonché di interdipendenza.
Valutazione della
  Formazione

    Quando consente il raggiungimento di quanto ci
    si era proposto, quando, cioè, risponde ad un
    criterio di razionalità, intesa come capacità di
    porsi degli scopi definiti e di perseguirli con i
    mezzi appropriati.




      Quando organizza risorse ottimizzando il
      Rapporto costi benefici. La valutazione ha
      Senso a fronte di obiettivi prestabiliti.
Valutazione della
  Formazione
    Valutazione ex ante:
    Premesse per avviare il corso formativo: bisogni formativi,
    obiettivi, strategie didattiche, strumenti, Risorse,
    organizzazione didattica, docenti, tutor, budget
    Valutazione in Itinere
    Monitorare, correggere, potenziare il percorso formativo.
    monitorare livello di soddisfazione, modalità organizzative
    e didattiche, adeguatezza contenuti e materiali erogati.
    Valutazione ex post
    Verificare i risultati complessivi del percorso con ricadute
    in termini formativi, occupazionali, di impatto socio
    economico nei settori verso cui era rivolta la formazione


   •Verifica raggiungimento obiettivi
   •Aumento consapevolezza per l’Utente: auto valutazione
   •Intervento didattico per sostenere eventuali difficoltà
   •Attestazione dei risultati ottenuti (CF, Diplomi, Attestati)
            4. OGGI
Le macro fasi della valutazione dei
       processi formativi
•   1) La valutazione in ingresso (ex ante)
•   2) La valutazione in itinere
•   3) Il monitoraggio
•   4) La valutazione finale ed ex-post
Le macro fasi della valutazione dei
       processi formativi
1) La valutazione in ingresso
Raccolta delle aspettative
Analisi dei background
Metodologie:
• Qualitative (analisi documentale, focus
  groups)
• Quantitative (questionari di background)
Le macro fasi della valutazione dei
       processi formativi
 2) La valutazione in itinere
 Gli apprendimenti
 I mile-stones
 Metodologie:
 • Qualitative (focus groups, analisi
   documentale e confronto tramite Gantt)
 • Quantitative (test di apprendimento)
Le macro fasi della valutazione dei
       processi formativi
 3) Il monitoraggio
 Il ruolo dei tutor formativi
 Il rispetto della tempistica e delle fasi
 Il gradimento
 Il clima d’aula
 Metodologie:
 • Qualitative (focus groups, analisi documentale e
   confronto tramite Gantt)
 • Quantitative (questionari, Network Analisys)
Le macro fasi della valutazione dei
       processi formativi
4) La valutazione finale ed ex-post
Gli apprendimenti
Gli impatti
Metodologie:
• Qualitative (focus groups, interviste)
• Quantitative (test di apprendimento,
  questionari in uscita, metodo Panel)

								
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