OSSERVATORIO
AICA-CINI-FONDAZIONE CRUI
INDAGINE 2003
Dicembre 2003
A cura della Commissione AICA-CINI-Fondazione CRUI “Osservatorio ECDL negli Atenei Italiani”
Documento redatto da: Mariacarla Calzarossa, Paolo Ciancarini, Paolo Maresca, Luisa Mich, Nello
Scarabattolo
Si ringraziano il Dott. Pierluigi Inverardi e il Dott. Pietro Marzani dell’ Università di Trento, per la preziosa
collaborazione nella realizzazione dell’analisi delle corrispondenze. Si ringraziano altresì gli Atenei che hanno
partecipato all’indagine.
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INDICE
Prefazione
Furio Honsell… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … .... pag. 4
Premessa… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … ..... pag. 6
1. Programma ECDL… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … .… ...» 8
2. Metodo di indagine… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … ....» 9
indagine… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … ...» 10
3. Risultati dell’
Posizione dell’Ateneo rispetto alla certificazione ECDL… … … … … … … … … … … » 11
Gestione e organizzazione didattica per la certificazione ECDL… … … … … … … ...» 16
Risultati e prospettive sulla certificazione ECDL… … … … … … … … … … … … … ...» 32
Profili ottenuti con l’Analisi delle Corrispondenze… … .… … .… … … … … … ..… .... » 35
1. Preparazione dei dati per l’ Analisi delle Corrispondenze… ....» 35
applicazione dell’
2. Analisi delle corrispondenze… … … … … … … … … … … … … … … … … … .… .… .» 45
2.1 Organizzazione… ..… … … … … … … … … … … … … … … … … … .… .… .» 45
2.2 Didattica… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … .… ....… .… .» 47
2.3 Gradimento… … … … … … … … … … … … … … … … … … … .… ....… .… .» 49
Conclusioni… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … .… .» 51
Riferimenti Bibliografici… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … .… .» 52
Allegato 1… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … ....» 53
Allegato 2… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … ..… ..» 64
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PREFAZIONE
L’”Indagine 2003” sulla diffusione e le modalità di implementazione nelle Università
italiane del programma ECDL, realizzata dall’ Osservatorio AICA-CINI-FONDAZIONE CRUI,
è un documento prezioso e stimolante sotto molti punti di vista.
È utile per chi è direttamente impegnato, presso il proprio ateneo, nel promuovere quella
“diffusione delle competenze necessarie per vivere e lavorare nella società
dell’informazione”, prevista dalle risoluzione del Consiglio Europeo di Lisbona 2000, spesso
realizzata attraverso le azioni previste dal Progetto strategico di innovazione didattica
CampusOne, promosso dalla CRUI. Questo volumetto permette, infatti, di posizionarsi
agevolmente nel ricco e diversificato quadro delle molteplici modalità di conduzione del
programma ECDL nei vari atenei, individuando possibili alternative e buone pratiche da
imitare per accrescere l’ efficacia della propria azione.
Ma è utile anche a chi voglia capire come si sta muovendo l’ Università nella diffusione
dell’alfabetizzazione informatica, una cultura di contesto che, come ha rilevato l’ultima analisi
AlmaLaurea, vede ancora tanti giovani laureati poco disinvolti con un computer, ma che
dimostra anche, eloquentemente, quanto queste competenze permettono di accrescere la
competitività professionale dei giovani.
Il quadro che emerge in merito alle attività di diffusione delle “abilità informatiche”
nelle Università è incoraggiante per l’ accelerazione delle iniziative efficaci poste in essere. Al
riguardo, basti considerare il solo fatto che hanno risposto all’ indagine ben 65 atenei italiani,
il triplo di quelli coinvolti nell’analoga indagine condotta nel 2002. Il quadro non è ancora
completamente soddisfacente, soprattutto, per l’ esiguo numero di studenti che completano il
programma.
Come informatico a fronte del programma ECDL desidero lanciare due inviti.
Il primo: che si sfrutti a fondo la sua “neutralità tecnologica” favorendo una diversità di
piattaforme per far sì che i nostri giovani non vengano solo trasformati in consumatori di
software, facili prede di poteri commerciali.
Il secondo: che nel promuovere le cosiddette “abilità informatiche” non ci si limiti ad
intenderle solo come il “saper usare un computer”. Ormai abbiamo imparato che concetti
4
informatici come quelli di informazione, digitalizzazione, codifica, computazione sono utili
principi epistemologici per interpretare il mondo che ci circonda e non solo quello virtuale. La
valenza metodologica dell’ informatica nel risolvere problemi e nello strutturare dati è
altrettanto importante di quella strumentale e senz’ altro meno obsolescente. Ben venga il
programma ECDL, quindi, se questo è accompagnato da un’ azione integrativa mirante a
sviluppare la consapevolezza che l’ informatica, oltre ad essere uno strumento, è anche un
metodo e un linguaggio, forse il primo importante frammento di quella lingua franca per il
dialogo interdisciplinare così indispensabile alla società dell’immediato futuro.
Un’ ulteriore nota positiva che emerge dall’ indagine è la disponibilità con la quale il
sistema universitario italiano affronta un esercizio di questa portata, che è la premessa di una
seria quanto indispensabile valutazione.
Non rimane, dunque, che incoraggiare la ripetizione di quest’indagine nel 2004.
Furio Honsell
Rettore Università di Udine
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PREMESSA
Il programma ECDL (European Computer Driving Licence), comunemente noto come
“Patente Europea del Computer”, è un piano di formazione certificata promosso dall’ Unione
Europea e mirato alla certificazione delle “abilità informatiche”. È stato di recente esteso ad
altre nazioni extraeuropee col nome ICDL (International Computer Driving Licence).
L’esigenza di alfabetizzazione informatica, cioè di diffondere le “abilità informatiche di
base”, è stata sottolineata da più parti. Le conclusioni del Summit dell’ Unione Europea
tenutosi a Lisbona nel Marzo 2000 recitavano: “occorre che ogni cittadino possieda le
competenze necessarie per vivere e lavorare in questa nuova società dell’ informazione”. Il
possesso di “abilità informatiche” deve dunque essere patrimonio di tutti i cittadini e non solo
di coloro che aspirano ad una laurea.
Il programma ECDL fa capo al CEPIS (Council of European Professional Informatics
Societies, http://www.cepis.org), l’ ente che riunisce le associazioni europee di professionisti
nel campo dell’ informatica. L’Italia è uno dei 17 Paesi membri ed è rappresentata dall’ AICA
(Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico), che è anche socio fondatore
del CEPIS. Il certificato ECDL è riconosciuto a livello europeo ed internazionale (nella
versione ICDL) e rilasciato in Italia dall’ AICA, che ne è il garante a livello nazionale. Il
CEPIS è il garante a livello internazionale. La Patente Europea del Computer certifica il
possesso delle “abilità informatiche” di base nell’ uso di un computer con particolare
riferimento agli strumenti informatici per la gestione di documenti, l’ elaborazione di testi, le
uso
banche dati, l’ di reti informatiche.
In Italia la certificazione ECDL è stata attivata nel 1998 sotto la responsabilità
dell’AICA, l’ associazione che annovera tra i propri soci i docenti universitari di materie
informatiche, ovvero appartenenti ai settori scientifico disciplinari INF/01 (Informatica) e
ING-INF/05 (Sistemi di Elaborazione delle Informazioni). Sono ormai centinaia di migliaia
le persone che hanno conseguito la certificazione in Italia. Si osserva anche che la
certificazione è riconosciuta come titolo in alcuni concorsi pubblici. Il Ministero
dell’Innovazione e delle Tecnologie ha recentemente inserito l’ ECDL in alcuni suoi progetti
di riqualificazione professionale all’interno della Pubblica Amministrazione. Va rilevato che
l’AICA ha pubblicato di recente un rapporto denominato “Il Costo dell’ Ignoranza nella
Società dell’ Informazione”, in cui sono valutati costi e benefici della formazione e della
certificazione ECDL.
La Legge di Riforma dei percorsi di studio universitari prevede che per tutte le Classi di
Laurea, fatta eccezione la Classe “Scienze e tecnologie informatiche”, vengano riconosciuti
crediti per le “abilità informatiche”. Il 22 marzo 2001, il Ministero della Pubblica Istruzione
(MPI) e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) hanno siglato un
Protocollo d’ Intesa che all’art. 2 recita: “la CRUI si impegna a favorire presso le diverse
Università il riconoscimento del credito formativo derivante dall’ aver conseguito la patente
informatica”. Risulta quindi evidente che le Università sono fortemente incoraggiate ad usare
6
l’ECDL come strumento di qualificazione dell’alfabetizzazione informatica nei vari corsi di
studio.
Al fine quindi di analizzare l’ introduzione e l’ impatto dell’ ECDL nelle Università,
l’AICA ha stipulato un accordo di collaborazione con il CINI (Consorzio Interuniversitario
Nazionale per l’ Informatica). Tale accordo è stato poi esteso per prevedere la partecipazione
della Fondazione CRUI. Nell’ ambito di tale accordo opera una Commissione, presieduta dalla
Prof. M. Calzarossa dell’ Università di Pavia, di cui attualmente fanno parte: la Dott. C.
Alfonsi della Fondazione CRUI, il Prof. P. Ciancarini dell’ Università di Bologna, il Dott. F.
Filippazzi dell’AICA, il Prof. P. Maresca dell’ Università di Napoli “Federico II”, la Prof. L.
Mich dell’ Università di Trento e il Prof. N. Scarabottolo dell’Università di Milano.
La Commissione, preso atto che in linea di principio l’ ECDL dovrebbe riguardare tutti
gli studenti di tutti gli Atenei, riconosce l’importanza di raccogliere e diffondere le esperienze
maturate. Pertanto, ha costituito un’ attività di Osservatorio permanente sull’ ECDL nelle
Università. Alla fine del 2001 è stato pubblicato a cura dell’ Osservatorio un documento che
presenta i risultati di un’ indagine preliminare sullo stato dell’ECDL condotta su un gruppo di
circa di 20 Atenei. Tale documento è stato inviato in particolare a tutti i Rettori delle
Università Italiane ed è disponibile on-line sul sito del CINI (http://www.consorzio-
cini.it/ECDL).
Il presente documento illustra i risultati della seconda indagine conoscitiva avviata
nell’ambito dell’Osservatorio. L’indagine ha preso in esame gli Atenei Italiani aderenti al
Progetto CampusOne (http://www.campusone.it). Nel seguito del presente documento, dopo
una breve presentazione delle principali caratteristiche del programma ECDL, si descriverà il
metodo di indagine utilizzato e si illustreranno le varie aree oggetto dell’ indagine.
Successivamente, per ciascuna delle aree individuate verranno presentati e discussi i risultati
ottenuti.
Si sottolinea che l’indagine è stata condotta nel primo semestre 2003 ed ha preso in
considerazione le esperienze maturate negli Atenei nel corso dell’ anno solare 2002,
rispecchiando pertanto anche le azioni avviate a seguito del Progetto CampusOne.
Occorre altresì osservare che per tutelare la riservatezza delle informazioni fornite dagli
Atenei che hanno partecipato all’ indagine, i risultati verranno presentati per quanto possibile
sotto forma di sintesi o in maniera “anonima”.
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1. PROGRAMMA ECDL
Il programma ECDL è nato su iniziativa del CEPIS, che nel 1995 ha costituito un
gruppo lavoro formato da esperti internazionali con l’obiettivo di fornire in maniera puntuale
una definizione di “abilità informatiche di base”, cioè cosa significasse saper usare un
computer a livello iniziale. Queste attività si sono sviluppate sotto l’ egida dell’Unione
Europea nell’ambito dei progetti comunitari (Esprit e Leonardo) mirati a realizzare la Società
dell’Informazione ed hanno portato alla Patente Europea del Computer.
I punti caratterizzanti del programma ECDL possono essere così sintetizzati:
? ? Internazionalità: è un programma nato nell’ambito dell’Unione Europea e adottato da
circa 54 Stati Europei ed extra-Europei.
? ? Integrazione mondo del lavoro-accademia: è un programma nato nell’ ambito delle società
professionali di informatica che integrano competenze accademiche ed industriali.
? ? Tecnologicamente neutrale: è un programma che definisce le abilità informatiche in
maniera indipendente dalle spinte commerciali dei produttori dell’informatica; è possibile
anche conseguire la patente usando unicamente software Open Source.
Il programma ECDL individua i contenuti richiesti per l’ acquisizione delle competenze
informatiche di base. In particolare, tali contenuti, che sono stati specificati in dettaglio in un
apposito Syllabus, sono raggruppati in sette moduli che coprono le seguenti aree:
1. Concetti di base della Tecnologia dell’Informazione
2. Uso del computer e gestione dei file
3. Elaborazione testi
4. Foglio elettronico
5. Basi di dati
6. Strumenti di presentazione
7. Reti informatiche.
Il programma ECDL prevede la certificazione delle competenze informatiche, definita
tramite un processo di accertamento che porta al rilascio della Patente Europea. Il Question
and Test Base è l’insieme delle prove con cui vengono accertate le abilità informatiche.
Esistono due tipologie di Patente: la Patente “START” che si consegue superando quattro
dei sette esami ECDL, la Patente “FULL” che prevede il superamento degli esami
corrispondenti ai sette moduli ECDL.
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Gli esami ECDL si svolgono presso Test Center accreditati. In Italia, i Test Center ECDL
vengono selezionati e accreditati dall’ AICA secondo criteri di valutazione fissati a livello
internazionale. Tali criteri riguardano sia le strutture fisiche che le attrezzature tecnologiche
ed il personale docente. Attualmente esistono circa 2000 Test Center ECDL accreditati AICA
e distribuiti su tutto il territorio nazionale. Si osserva che tra i Test Center accreditati molto
numerose sono le scuole superiori.
Per poter accedere agli esami ECDL, occorre essere in possesso di una Skills Card su cui
vengono registrati gli esami superati. La gestione e la correzione degli esami si avvalgono di
un sistema automatico denominato ALICE, che è quindi garanzia di completa imparzialità.
Inoltre, al fine di garantire la correttezza di applicazione del programma ECDL, sono
operative rigide procedure di Quality Assurance, realizzate sia a livello internazionale che
nell’ambito dei singoli Stati. L’ AICA si avvale di un gruppo di Ispettori, distribuiti su tutto il
territorio nazionale, il cui compito è quello di controllare in maniera sistematica il modo di
operare dei Test Center ECDL.
Nel seguito saranno illustrate le esperienze maturate nell’anno solare 2002 presso gli
Atenei nell’ambito del programma ECDL.
2. METODO DI INDAGINE
Al fine di ricavare il quadro complessivo sulla situazione delle Università nei confronti
dell’ECDL, si sono identificati gli aspetti salienti che caratterizzano didattica, organizzazione
e gestione del progetto. In particolare, sono state identificate le seguenti categorie di
informazioni:
? ? Collocazione dell’ECDL nei percorsi formativi
? ? Organizzazione della didattica
? ? Accreditamento
? ? Livello di gradimento
? ? Strutture didattiche
? ? Riconoscimenti
? ? Certificazione
Si sono inoltre ritenute molto importanti le informazioni sul livello di diffusione del
progetto ECDL e sugli aspetti economico/amministrativi.
Tutte le informazioni oggetto dell’ indagine conoscitiva sono state organizzate sotto
forma di questionario. L’ ALLEGATO 1 mostra un fac-simile del questionario che ha
rappresentato lo strumento di base per l’indagine.
9
Con riferimento al questionario, numerose sono le informazioni riguardanti gli aspetti
didattici. In particolare, queste informazioni sono relative alla collocazione dell’ ECDL
all’interno del percorso formativo, alla sua obbligatorietà, al numero di crediti, al numero di
moduli ECDL erogati e alla loro valutazione. Inoltre, si sono presi in considerazione la
tipologia di didattica, i materiali didattici utilizzati, l’obbligatorietà del conseguimento della
Patente Europea, unitamente al livello di gradimento di docenti e studenti coinvolti nel
progetto ECDL e alla percentuale di Patenti erogate.
L’ indagine si è svolta completamente per via telematica. I questionari sono stati
somministrati, tramite il portale CampusOne, agli Atenei aderenti al progetto CampusOne.
Nel seguito saranno presentati i risultati dell’indagine.
3. RISULTATI DELL’INDAGINE
La presentazione dei risultati dell’ indagine fa riferimento al questionario (si veda
ALLEGATO 1) erogato agli Atenei aderenti al Progetto CampusOne. Come evidenziato in
precedenza, l’indagine svolta si riferisce alla situazione negli Atenei nell’anno solare 2002.
Un primo dato interessante rilevato dall’indagine riguarda il livello di penetrazione del
programma ECDL negli Atenei. Dei 65 Atenei che hanno partecipato all’ indagine (si veda
ALLEGATO 2), è risultato che poco meno della metà non aveva attivato il programma ECDL
nel corso dell’ anno solare 2002. Si osserva anche che circa il 50% di questi Atenei ha
dichiarato di aver avviato il programma nel primo semestre 2003.
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Ateneo rispetto alla certificazione ECDL
Posizione dell’
In questa sezione sono analizzati i risultati dell’indagine riferiti ad aspetti generali
riguardanti l’attivazione della certificazione ECDL negli Atenei e le sue modalità. I risultati si
riferiscono ai 33 Atenei che avevano attivato il programma ECDL nell’ anno solare 2002.
Una prima domanda del questionario riguarda l’ attivazione di corsi di preparazione alla
certificazione ECDL. Come si può osservare dal grafico seguente, il 36% dei corsi di
preparazione sono attivati a livello di Ateneo, il 28% a livello di Facoltà e il 22% a livello di
Corso di Studio (CdS). Infine, esiste un 14% di Atenei che non ha attivato corsi di
preparazione.
L'Ateneo ha attivato nell'anno solare 2002 corsi di
preparazione alla certificazione ECDL?
14%
36% Ateneo
Facoltà
22% CdS
No
28%
Figura 1 Attivazione dei corsi ECDL
La seconda domanda del questionario riguarda l’ effettuazione di esami interni per il
conseguimento della certificazione ECDL. Il 52% degli Atenei ha effettuato esami interni
organizzati a livello di Ateneo, mentre il 21% ha adottato un’ organizzazione a livello di
Facoltà. Il 24% degli Atenei non ha svolto esami interni. Si osserva infine che nessun Ateneo
ha effettuato esami interni organizzandoli a livello di singolo Corso di Studio.
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L'Ateneo ha effettuato nell'anno solare 2002 esami interni per
il conseguimento della certificazione ECDL?
3%
24%
Ateneo
Facoltà
52% No
Non risponde
21%
Figura 2 Organizzazione degli esami ECDL effettuati dagli Atenei
La terza domanda verte sul riconoscimento di Crediti Formativi Universitari (CFU) a
fronte del conseguimento della certificazione ECDL. Come si può osservare dalla figura che
segue, la situazione è alquanto varia. Il 41% degli Atenei ha definito regole a livello di
Facoltà, mentre il 32% ha definito regole a livello di Corso di Studio. Esiste anche una
percentuale non trascurabile di Atenei (13%) che non ha definito regole. Inoltre, si sono
riscontrate situazioni di Atenei con regole di riconoscimento definite sia a livello di Facoltà
che a livello di singolo Corso di Studio.
L'Ateneo ha definito regole di riconoscimento di CFU (Crediti
Formativi Universitari) legati al conseguimento della
certificazione ECDL?
13% 3% 11%
Ateneo
Facoltà
CdS
No
32% 41%
Non risponde
Figura 3 Regole di riconoscimento per il conseguimento della certificazione ECDL
Un altro aspetto interessante oggetto dell’indagine riguarda la copertura finanziaria per
la certificazione ECDL. Come si può osservare dalla figura, la situazione risulta essere molto
diversificata.
12
Da quali fonti si trae la copertura finanziaria per la
certificazione ECDL?
5% 2%
5% Studenti
43% Ateneo
CampusOne
FSE
29%
Altre fonti
Non risponde
16%
Figura 4 Copertura finanziaria per la certificazione ECDL
Si evidenzia come per il 43% degli Atenei la copertura finanziaria della certificazione
ECDL provenga dagli studenti, sotto forma di pagamento diretto della Skills Card, o tramite
pagamento indiretto, cioè incluso nelle tasse universitarie. In particolare, si osserva che la
maggioranza degli Atenei si avvale del pagamento diretto della Skills Card da parte degli
studenti. Inoltre, una buona percentuale di Atenei (29%) utilizza i finanziamenti del Progetto
CampusOne, mentre una piccola percentuale (5%) utilizza finanziamenti provenienti dal
Fondo Sociale Europeo (FSE). Per il 16% degli Atenei i finanziamenti gravano su fondi di
Ateneo, quali, ad esempio, fondi per il potenziamento della didattica, fondi per lo sviluppo di
servizi informatici. La voce “Altre fonti”, che copre il 5% degli Atenei, comprende, ad
esempio, fondi di Facoltà, fondi ordinari di Centro di Calcolo.
Si osserva infine che per oltre il 60% degli Atenei la copertura finanziaria per la certificazione
ECDL grava su più fonti di finanziamento.
La domanda successiva rileva se tra i destinatari della formazione e della certificazione
ECDL è compreso il personale tecnico-amministrativo dell’ Ateneo. La figura mostra che la
maggior parte degli Atenei (63%) rivolge il programma ECDL anche al personale tecnico-
amministrativo.
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La formazione e la certificazione ECDL sono rivolte anche
al personale tecnico-amministrativo?
3%
34% Sì
No
Non risponde
63%
Figura 5 Certificazione ECDL per personale tecnico-amministrativo
Per quanto riguarda la posizione degli Atenei, delle singole Facoltà o Corsi di
Studio rispetto alla certificazione ECDL, si sono analizzati vari aspetti (con
riferimento alla Tabella 1 del questionario allegato). Innanzitutto, si osserva che il
programma di certificazione risulta attivato nell’ anno solare 2002 presso la
maggioranza degli Atenei.
In quale anno accademico è stato attivato il programma
ECDL?
2,6% 0,6% 1,3%
18,7% 1999
2000
2001
2002
2003
76,8%
Figura 6 Anno di attivazione del programma ECDL
Per quanto riguarda la tipologia di certificazione richiesta, la maggioranza dei Corsi di
Studio (68%) fa riferimento alla certificazione ECDL START, mentre i rimanenti si affidano
alla certificazione ECDL FULL.
14
Un altro aspetto dell’intervento formativo è la sua obbligatorietà ed il tipo di erogazione
che si propone agli studenti. Per quanto riguarda l’obbligatorietà la maggior parte dei Corsi di
Studio (60%) considera obbligatoria la certificazione. Inoltre, l’ 87% dei Corsi di Studio
propone la certificazione ECDL al primo anno di corso.
è
Sul versante accreditamento c’ un comportamento molto difforme, basti pensare che i
crediti formativi (CFU) riconosciuti variano da 0 a 10. Talvolta per la stessa tipologia di
è
certificazione ECDL, c’ una differenza tra Corsi di Studio nell’ ambito della stessa Facoltà o
dello stesso Ateneo. La figura che segue riporta i risultati dell’analisi. Una buona percentuale
dei CdS attribuisce da 3 a 5 CFU a fronte dell’ acquisizione di una certificazione ECDL
START, mentre ad una certificazione ECDL FULL di norma corrisponde un numero
maggiore di crediti. Si osserva anche che un CdS assegna alla certificazione ECDL un numero
di CFU pari a 2.5.
Quanti sono i CFU riconosciuti?
25
20
15
10
5
0
0 2 2.5 3 4 5 6 7 10
Figura 7 Distribuzione dei CFU riconosciuti per la certificazione ECDL
La modalità di accertamento del possesso delle abilità informatiche vede la maggioranza
degli Atenei (93%) allineati nel riconoscere un’idoneità rispetto ad una votazione.
15
Gestione e organizzazione didattica per la certificazione ECDL
In questa sezione dell’ indagine si analizzano in primo luogo le modalità organizzative
che i vari Atenei hanno adottato per le attività di formazione finalizzate alla preparazione
degli studenti agli esami di certificazione ECDL.
Una prima domanda riguarda il soggetto incaricato della progettazione e della gestione
degli interventi formativi di preparazione alla certificazione.
La formazione degli studenti per il conseguimento della
certificazione ECDL è:
3% 3%
3%
13% Gestita da Ateneo
Delegata a Facoltà
Delegata a CdS
Affidata a Enti esterni
54%
Lasciata agli studenti
24%
Altro
Figura 8 Tipologia di formazione per la certificazione ECDL
Come si può vedere dal grafico risultante, delle 30 Università che hanno svolto nel
corso dell’anno solare 2002 attività di formazione ECDL:
?
? più della metà ha gestito centralmente tali attività, a livello di Ateneo;
?
? circa un quarto ha delegato l’organizzazione della formazione alle singole Facoltà;
?
? il 13% ha scelto un’organizzazione ancora più frammentaria, a livello di singolo Corso
di Studio;
?
? solo pochi Atenei hanno scelto soluzioni meno convenzionali, come il coinvolgimento
di Enti esterni, o la formazione in completo autoapprendimento da parte degli studenti,
o l’affidamento a centri di servizio interdipartimentali.
Per le Università che hanno svolto attività di formazione, l’organizzazione didattica può
essere desunta dal seguente grafico.
16
Se l'Ateneo eroga formazione ECDL, come è generalmente
organizzata?
3% 6%
33% Formazione frontale
Formazione mista
Autoapprendimento
Altro
58%
Figura 9 Organizzazione della formazione ECDL
Come si può vedere, una formazione frontale tradizionale è stata adottata solo da un
terzo degli Atenei, mentre la grande maggioranza ha affiancato a incontri in aula l’utilizzo di
supporti di autoapprendimento per aumentare in misura significativa il numero di ore di
formazione del singolo studente senza per questo oberare le risorse di personale docente e di
aule informatiche, risorse tradizionalmente preziose e limitate. Nei pochi casi restanti,
l’autoapprendimento è accompagnato da iniziative come lo svolgimento di esercitazioni in
aula o la realizzazione di video di supporto.
Un altro aspetto di particolare rilevanza è la valutazione – da parte dell’ Ateneo – delle
conoscenze pregresse dei vari studenti per meglio tarare gli interventi formativi.
Se l'Ateneo eroga formazione ECDL, come si valutano in
genere le conoscenze pregresse degli studenti?
28%
Test di
posizionamento
Autovalutazione
55%
Non valutate
17%
Figura 10 Valutazione delle conoscenze pregresse
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Come mostra il grafico, tale valutazione viene svolta da meno della metà degli Atenei
che erogano corsi ECDL e in diversi casi tale valutazione si basa unicamente su una
dichiarazione espressa dal singolo studente. Solo un quarto degli Atenei svolge effettivamente
test di posizionamento, sulla base dei quali differenziare i corsi di formazione alla
certificazione.
Per quanto riguarda i supporti all’autoapprendimento, la loro provenienza è descritta dai
risultati della successiva domanda del questionario.
Se si ricorre a formazione in autoapprendimento, a quali supporti si fa ricorso?
Materiale on-line sviluppato
internamente all'Ateneo
8% 8% Materiale on-line sviluppato da
8%
terzi e validato dall'Ateneo
Materiale off-line sviluppato
internamente all'Ateneo
Materiale on-line acquisito
38% 25%
Materiale off-line acquisito
13%
Altro
Figura 11 Supporti utilizzati per l’autoapprendimento
Come si può vedere, la situazione degli Atenei che hanno fatto ricorso ad
autoapprendimento è molto variegata. Si va da materiale on-line sviluppato dall’ Ateneo
stesso, a materiale on-line acquisito da terzi ed eventualmente validato dall’ Ateneo, a
materiale off-line (dispense o CD-ROM) sviluppato dall’ Ateneo o acquisito da terzi, al
semplice utilizzo di libri di testo o materiali didattici. La soluzione più “gettonata” appare
l’adozione di supporti didattici off-line sviluppati da terzi, per evitare agli studenti di essere
connessi in rete durante l’apprendimento autonomo.
Come mostra il grafico seguente, il superamento degli esami di certificazione ECDL
viene ritenuto sufficiente per riconoscere i crediti formativi universitari, eventualmente
associati alla formazione, da circa tre quarti degli Atenei, mentre il rimanente quarto integra
tale certificazione con prove interne di valutazione.
18
Gli esami ECDL vengono integrati con valutazioni interne?
27%
Sì
No
73%
Figura 12 Tipologie di valutazione
Un secondo aspetto affrontato in questa sezione del questionario riguarda le risorse
strumentali a disposizione degli studenti per la preparazione ECDL.
La risorsa primaria, costituita dal numero di Personal Computer disponibili in Ateneo,
dà i seguenti risultati aggregati sui 26 Atenei che hanno fornito informazioni di questo tipo.
Di quanti Personal Computer - utilizzati nell'ambito del
programma ECDL - dispone approssimativamente l'Ateneo?
11%
Per formazione frontale
interattiva
Per autoapprendimento
27%
62% Per svolgimento di test
Figura 13 Personal Computer utilizzati per la formazione ECDL
Si osserva che di 4939 PC disponibili, la maggioranza è utilizzata per la formazione
frontale, un quarto circa sono destinati ad autoapprendimento e solo un decimo dei PC censiti
è riservato ai soli esami di valutazione e certificazione.
La distribuzione dei PC nei vari Atenei è riportata nel primo dei quattro grafici seguenti,
che mostra come le varie realtà universitarie abbiano dotazioni informatiche estremamente
differenziate.
19
Si evidenzia che per tutelare la riservatezza delle informazioni fornite dagli Atenei che
hanno partecipato all’indagine, i grafici che riportano dati relativi ai singoli Atenei non
conterranno alcun elemento di identificazione degli Atenei stessi.
Numero di PC per Ateneo
650 600
500
520 478
390 340
270 287 260 250
260 230 211 200
198 200
115 113 132
130 90 90
60 72
38 50 40 50
35 30
0
Figura 14 Numero di PC per Ateneo per la formazione ECDL
Per consentire una diversa interpretazione di queste quantità, la distribuzione dei PC è
stata integrata con i numeri di studenti immatricolati ai vari Atenei nell’ anno accademico
2001-02, desunti dal sito statistico del MIUR (http://www.miur.it/scripts/prov02/default.asp).
Come si può vedere nel secondo grafico, che riporta il numero di immatricolati per ogni PC
disponibile per l’ECDL, il panorama italiano mostra di nuovo situazioni estremamente
differenziate.
Tuttavia, considerare il numero totale di immatricolati come termine di riferimento non
tiene conto del fatto che in molti Atenei il programma ECDL si rivolge solo a una parte degli
studenti immatricolati. Per questo, nel terzo e quarto grafico i numeri di PC sono stati integrati
con i numeri di studenti per i quali era stata – rispettivamente – prevista ed effettivamente
svolta la preparazione all’ECDL.
20
Numero di immatricolati per PC
180
166,7
151,1
150
118,7 117,4
120
96,2 96,8
90 81,7 81,2
60
37,6 37,7 38,8
31,1 29,2 28,2
30 16,9 16,8 15,3 20,6 14,3
11,4 12,8 11,3 13,1
4,7 4,3 4,5
0
Figura 15 Numero di studenti per PC per i vari Atenei
Numero studenti da formare per PC
45
39.8
30
21.4
15 12.9
10.7 9.5
8.2
6.5 5.0
3.5 2.4
1.4 1.3 0.7
0
Figura 16 Numero di studenti da formare per PC per i vari Atenei
21
Numero studenti formati per PC
25
20.5
20
15 13.6
12.9
10 8.1
3.5 4.5 4.0
5 3.1
2.4 2.0
0.8 1.2 0.7
0
Figura 17 Numero di studenti formati per PC per i vari Atenei
Quanto all’esistenza di altre strutture di supporto per l’ apprendimento, solo 10 Atenei
dichiarano di avere qualcosa. Si tratta in genere di aule informatiche aggiuntive, per usi
promiscui (per es., aule per accesso a biblioteche digitali): solo quattro Atenei hanno aule con
attacchi di rete per la connessione dei PC portatili degli studenti, e solo uno dichiara
l’esistenza di una zona dell’Ateneo provvista di connessioni wireless.
La domanda successiva (vedere Tabella 2 del questionario allegato) riguarda i soli
Atenei che erogano corsi di formazione per il conseguimento della certificazione. A questa
domanda hanno risposto 13 Atenei, esponendo un totale di 24 Facoltà o Corsi di Studio.
Le tipolologie di forme didattiche proposte per la formazione ECDL sono essenzialmente 3:
? ? ECDL START su 4 moduli
? ? ECDL START Plus su 5 moduli
? ? ECDL FULL su 7 moduli.
Come mostra il grafico, le tipologie di formazione sono piuttosto differenziate. La
formazione più comune è quella mirata alla certificazione ECDL FULL. In un caso viene
erogato un solo modulo, il primo, che però non corrisponde ad alcuna certificazione.
22
Per quanti moduli ECDL è previsto il corso?
15
12
9
6
3
0
1 4 5 7
Figura 18 Numero di moduli attivati per tipologia
I destinatari dei corsi di formazione in genere sono tutti gli studenti coinvolti nella
certificazione. In alcuni casi la formazione è riservata ai principianti. Solo in un caso un
Ateneo fornisce formazione esclusivamente per non principianti, per altro con un programma
sperimentale (diverso da ECDL) chiamato EUCIP.
A quali studenti è destinato?
16%
12% Principianti
Non principianti
Tutti
72%
Figura 19 Destinatari dei corsi ECDL
La formazione in aula è obbligatoria in un solo Ateneo. In un altro è obbligatoria solo
nel caso si voglia conseguire il livello di certificazione ECDL FULL.
23
La tipologia di docenza è molto varia. Vengono impiegati sia docenti interni, sia docenti
esterni (a contratto), sia personale tecnico-amministrativo strutturato. Questa scelta è piuttosto
singolare, ed è probabilmente dovuta alla cronica carenza di docenti di ruolo nei settori
informatici (INF/01 e ING-INF/05).
Da chi viene svolta in prevalenza la docenza?
Docenti interni
33%
38%
Docenti esterni
Personale tecnico-
amministrativo
29%
Figura 20 Tipologia di docenza nei corsi ECDL
La formazione ECDL prevede di norma la presenza di un Tutor in aula. Solo due Atenei
fanno eccezione.
Si osserva che il numero di ore di formazione erogata per la certificazione ECDL è
estremamente variabile: va da un minimo di 14 ad un massimo di 112 ore, con una media di
52 ore.
Ore totali formazione ECDL
120 112
100
80 80 80 80 84
80
60
60
40 42 42
40 36 40
30
20 20 24
20 14
0
Figura 21 Ore totali di formazione ECDL per i vari Atenei
24
Il numero di ore erogate per ciascun modulo ECDL sono riassunte in forma aggregata
nella seguente tabella:
Modulo Min Max Media
Modulo 1 3.5 16 7.65
Modulo 2 1 16 9.25
Modulo 3 1 16 9.65
Modulo 4 1 16 9.92
Modulo 5 5 16 11.2
Modulo 6 5 16 11
Modulo 7 5 16 10.07
Lo scenario della certificazione ECDL negli Atenei che si osserva alla fine del 2002, è
sintetizzato nella figura seguente.
25
35000
29954
30000
25000
21348 21582
20000
15000
10000
6443
5000 3212
878 10 197
0
ti lti ti ta ta uta
are ma vo era nu nu uta
rm for is up tte tte osci osci
fo nti am is o o
on on
da Es sam art L
ric ric
nti ude E St UL
ud
e St F RT LL
St S TA FU
Figura 22 Scenario complessivo della certificazione ECDL negli Atenei
Da esso si evince che meno di un terzo degli studenti da formare viene effettivamente
formato. Gli esami svolti, in numero pari a circa 30000, sono riferiti ai singoli moduli ECDL.
Si osserva che il numero di moduli varia in funzione della tipologia di certificazione ECDL
(START o FULL) da acquisire. Inoltre, il numero di esami svolti comprende anche gli esami
sostenuti ma non superati e che pertanto lo studente deve ripetere. Dai dati riportati appare
che il numero di esami non superati è pari a 8372. Pertanto, si osserva che la percentuale di
esami non superati è pari a circa il 28% del numero totale di esami sostenuti.
Gli studenti da formare nell’anno 2002 sono una piccola parte del numero totale di
1%
studenti, si va da un minimo dell’ ad un massimo del 9%.
26
Per quanti studenti era prevista la formazione ECDL nel 2002?
1300 172 120 100 750
150 1700
2000
400
734 250
427
13245
Figura 23 Distribuzione degli studenti da formare nei vari Atenei
Gli studenti formati sono in numero inferiore a causa delle ragioni presentate in
precedenza. Di seguito si illustra la loro distribuzione.
Quanti studenti sono stati effettivamente formati nel 2002?
172 717
900 120
1700
1712
400 10
180 122 60 230 120
Figura 24 Distribuzione degli studenti formati nei vari Atenei
27
Si osserva che il numero di studenti effettivamente formati oltre ad essere di molto
inferiore rispetto a quelli da formare (salvo alcune eccezioni), sono collocati geograficamente
in maniera non uniforme.
La figura successiva in particolare mostra un raffronto fra gli studenti da formare e
quelli formati. Si osserva che nella figura compaiono solo quegli Atenei che hanno specificato
sia il numero di studenti da formare che il numero di quelli formati.
Studenti da formare e studenti formati
100%
80%
60%
Studenti formati
Studenti da formare
40%
20%
0%
Figura 25 Confronto tra numero di studenti da formare e formati nei vari Atenei
La figure seguenti illustrano la situazione rispetto al numero di esami svolti e di esami
superati.
28
Quanti esami (relativi ai singoli moduli ECDL) sono stati svolti nel 2002?
4550 179 104 1356 450 434 20
1248
57 700
4380
4483
408 550
80
10955
Figura 26 Distribuzione del numero di esami (moduli ECDL) svolti nei vari Atenei
Quanti esami (relativi ai singoli moduli ECDL) sono stati superati nel 2002?
36 1110 166 92 960 350 394 20
834
3905 650
430
3870
79
540
8146
Figura 27 Distribuzione del numero di esami (moduli ECDL) superati nei vari Atenei
Di seguito viene riportato il grafico relativo all’andamento delle certificazioni ECDL
START ottenute dagli studenti. Si osserva che in percentuale rispetto agli studenti formati,
poche sono le certificazioni ECDL START ottenute.
29
Quanti studenti hanno ottenuto la certificazione ECDL
START nel 2002?
50 9 10
620
4
1507
911
101
Figura 28 Distribuzione delle certificazioni ECDL START rilasciate dai vari Atenei
Il riconoscimento di certificazione ECDL START portata in dote da uno studente
all’atto della immatricolazione è ancora numericamente molto limitato.
Di seguito vengono riportati i grafici relativi al conseguimento e al riconoscimento della
certificazione ECDL FULL.
Quanti studenti hanno ottenuto la certificazione ECDL
FULL nel 2002?
10 50 70 13
70
7 120
71
7
60
400
Figura 29 Distribuzione delle certificazioni ECDL FULL rilasciate dai vari Atenei
30
A quanti studenti è stata riconosciuta la certificazione
ECDL FULL già acquisita?
15 3
9 50
120
Figura 30 Distribuzione delle certificazioni ECDL FULL riconosciute dai vari Atenei
31
Risultati e prospettive sulla certificazione ECDL
In questa sezione vengono presi in considerazione i risultati generali della certificazione
ECDL in termini di gradimento e le prospettive di sviluppo previste dagli Atenei.
Una prima domanda riguarda il livello di gradimento percepito dagli studenti nei
confronti del programma ECDL. Come mostra la figura, il 44% degli Atenei rileva un
gradimento da parte degli studenti molto positivo o discretamente positivo. Nessun Ateneo
riporta giudizi negativi, mentre si rileva che una percentuale piuttosto elevata di Atenei (31%)
non ha rilevato informazioni relative al gradimento degli studenti. Inoltre, il 22% degli Atenei
non risponde alla domanda.
Qual'è il livello di gradimento degli studenti nei confronti
dell'ECDL?
22% 13%
Molto positivo
3% Discretamente positivo
Non rilevato
31% Altro
Non risponde
31%
Figura 31 Gradimento degli studenti nei confronti dell’ECDL
Nel caso del livello di gradimento dei docenti, per il 39% degli Atenei il giudizio dei
docenti è positivo. Alcuni Atenei dichiarano che il livello di gradimento varia al variare della
tipologia di docenti (es. docenti del corso di formazione ECDL e docenti dell’ Ateneo) ed è
anche funzione del Corso di Studio considerato. Anche in questo caso è elevata la percentuale
di Atenei (31%) che dichiara di non aver rilevato il gradimento tra i docenti.
32
Qual'è il livello di gradimento dei docenti nei confronti
dell'ECDL?
21% 12%
Molto positivo
Discretamente positivo
6%
Discretamente negativo
27% Non rilevato
Altro
31% 3% Non risponde
Figura 32 Gradimento degli docenti nei confronti dell’ECDL
Per quanto riguarda le prospettive di sviluppo della certificazione ECDL, un buon
numero di Atenei prevede di sviluppare progetti relativi alla certificazione ECDL Advanced a
livello di Ateneo (49%). Trascurabile è la percentuale di Atenei che non prevede sviluppi. Si
rileva altresì che alcuni Atenei prevedono di attivare progetti di certificazione ECDL
Advanced per il personale tecnico-amministrativo.
L'Ateneo intende sviluppare progetti relativi alla
certificazione ECDL Advanced?
20%
Ateneo
Facoltà
Corsi
13% 49% No
5% Altro
5% 8% Non risponde
Figura 33 Progetti ECDL Advanced
Un ultimo aspetto considerato in questa sezione del questionario riguarda proprio le
difficoltà incontrate nella compilazione del questionario stesso in relazione alla difficoltà di
reperimento delle informazioni richieste: i 25 Atenei che hanno risposto a questa domanda
segnalano solo nel 12% dei casi (due Atenei) difficoltà elevate, a testimonianza che una
33
gestione generalmente centralizzata della certificazione ECDL porta ogni Ateneo ad avere un
quadro abbastanza completo e accessibile dello stato di avanzamento del progetto ECDL.
Quale livello di difficoltà si è incontrato per reperire le
informazioni richieste?
12%
40%
Elevato
Medio
Poco elevato
48%
Figura 34 Difficoltà nel reperire informazioni richieste nel questionario
34
Analisi delle Corrispondenze
Profili ottenuti con l’
In questa sezione dell’ indagine si intende analizzare le relazioni esistenti tra alcuni dei
caratteri rilevati con il questionario sui diversi Atenei. La tecnica che adotteremo è quella
dell’ Analisi delle Corrispondenze (CA), che consente di individuare su un grafico le
associazioni esistenti tra le diverse modalità di più caratteri (in genere qualitativi) assunte
dagli individui di una certa popolazione. Per applicare la tecnica al database delle risposte si è
reso necessario un lavoro di preparazione dei dati, descritto nel primo paragrafo. Nel secondo
paragrafo è descritta l’ applicazione della CA; a tal fine, si è ritenuto interessante considerare
anche altri due caratteri nell’ analisi: la zona geografica di appartenenza dell’ Ateneo e il tipo.
Quest’ ultimo carattere è stato ricavato dall’indagine di Censis – la Repubblica sulle Università
italiane, nella quale gli Atenei sono distinti in Mega Atenei, Medi, Piccoli, Superlicei e
Università Private. Le domande sono state raggruppate in tre dimensioni (organizzazione,
didattica e gradimento) e su ciascuna di esse è stata condotta un’ Analisi delle Corrispondenze
Multiple (MCA), in quanto si intendono analizzare più di due caratteri contemporaneamente.
Lo studio ha consentito di identificare alcuni profili per le Università che hanno risposto al
questionario, in particolare per quanto riguarda le prime due dimensioni. Per la terza, il
gradimento, risulta un po’ penalizzante il fatto che la grande maggioranza degli Atenei non
rilevi questo dato.
applicazione dell’
1. Preparazione dei dati per l’ Analisi delle
Corrispondenze
La prima fase dello studio ha riguardato l’ analisi dei dati a disposizione. I dati di
partenza si trovano in un database Access che contiene tre tabelle: una per tutte le domande
che richiedono una risposta a livello di Ateneo (Report_Questionario_Ecdl), una per le
domande che richiedono una risposta per ogni Corso di laurea (report_risposte_tabellari, che
contiene le risposte alle domande 7, 17 e 18) ed una per la domanda 16, che richiede una
risposta per ogni tipologia di corso erogato (Risposte_Tabellari_Corsi_ECDL).
L’Analisi delle Corrispondenze Multiple (MCA) consente di osservare il
comportamento di più caratteri qualitativi contemporaneamente. La prima parte del nostro
lavoro ha riguardato l’ individuazione dei caratteri analizzabili a partire dalle risposte date al
questionario. Per applicare la tecnica, infatti, è necessario avere una risposta per ogni Ateneo
per i caratteri che si intendono studiare. Il database di partenza presenta, in questo senso,
alcuni problemi:
a) Da una parte, consentendo per molte domande risposte multiple, ci troviamo ad
avere più modalità assunte da uno stesso Ateneo per un carattere. Questo problema
35
è stato superato, ove possibile, definendo delle regole per aggregare le risposte
multiple, in modo da avere una risposta per ogni Ateneo.
Tabella 1: numero di risposte ottenute da ogni Ateneo per ogni tipo di domanda
Ateneo Risposte Tabellari ECDL
1 30 74 0
2 24 28 23
3 23 0 0
4 23 10 5
5 22 30 12
6 21 15 19
7 21 17 23
8 21 328 0
9 20 47 52
10 20 599 24
11 20 48 13
12 20 158 10
13 20 124 0
14 19 44 0
15 19 12 0
16 19 36 0
17 19 88 9
18 18 0 0
19 18 89 0
20 18 10 0
21 18 70 13
22 17 68 12
23 16 72 6
24 16 13 13
25 16 0 0
26 14 0 0
27 14 12 0
28 14 18 0
29 10 0 0
30 7 15 0
31 6 0 0
32 5 0 0
33 4 0 0
34 3 0 0
35 1 0 0
b) Il secondo problema è legato al fatto che non tutti gli Atenei hanno dato almeno
una risposta per ogni domanda: per ogni dimensione individuata per l’ applicazione
della CA sono stati analizzati solo gli Atenei che hanno risposto a tutte le domande
che la compongono.
36
c) Per alcune domande, inoltre, si prevede la possibilità di specificare modalità di
risposta aggiuntive oltre a quelle proposte; in questo caso è stato necessario
verificare la possibilità di ricondurre le risposte specificate ad una delle modalità
proposte.
d) Le risposte cosiddette tabellari sono date a livello di singolo corso, per cui si
potrebbero scegliere due strade: ricavare delle risposte di sintesi per ogni Ateneo a
partire dalle risposte per singolo corso o condurre un’ analisi separata (a livello di
corso) per le domande tabellari. In realtà l’ osservazione delle risposte a queste
domande ha messo in luce come queste siano spesso state fraintese: alcuni Atenei
danno una sola risposta, altri danno le stesse risposte per ogni corso, pochi, infine,
hanno completato correttamente tutte le domande. Non si ritiene, pertanto,
opportuno applicare l’ analisi alle risposte a queste domande.
e) Un problema analogo si presenta per le domande relative ai singoli corsi ECDL
attivati, per le quali, inoltre, molti Atenei non hanno dato nessuna risposta. La
decisione finale è dunque quella di limitare l’analisi alle domande non tabellari.
La tabella 1 può essere utile per chiarire i problemi segnalati: la seconda colonna riporta
il numero di risposte ottenute da ciascun Ateneo (sono mostrati solo gli Atenei che danno
almeno una risposta) alle 20 domande (non tabellari) utilizzabili per l’ analisi (sono state
escluse domande non analizzabili, come il nome del compilatore o i commenti). L’ università
che dà più risposte ne dà 30, per cui in molti casi avrà dato risposte multiple. D’ altro canto,
molte università non arrivano a 20 risposte, per cui queste non hanno dato risposte per qualche
domanda.
Il numero di risposte ottenuto per le domande tabellari relative ai singoli corsi ECDL è
molto basso, e in molti casi gli Atenei non hanno dato nessuna risposta, per cui non conviene
condurre la CA su questi dati. La situazione sembra migliore per le domande tabellari
(seconda colonna), ma – come detto sopra – l’ osservazione delle risposte mette in luce come
molti Atenei non abbiano compilato il questionario in modo corretto, per cui anche per questo
gruppo di domande si preferisce rinunciare all’applicazione della CA.
Stabilito di analizzare solo le domande non tabellari, si è reso necessario un lavoro di
aggregazione per alcune domande in cui sono presenti risposte multiple. La tabella 2 mette in
luce quante risposte si sono ottenute per ciascuna domanda da ogni Ateneo. Le domande che
hanno ottenuto risposte multiple sono evidenziate in blu. Per ciascuna di esse descriveremo
ora come abbiamo reso univoche le risposte.
1. L’Ateneo ha attivato nell’anno solare 2002 corsi di preparazione alla certificazione
ECDL?
sì, a livello di Ateneo
37
sì, a livello di singole Facoltà
sì, a livello di singoli Corsi di Studio
no
Per la prima domanda alcuni Atenei possono selezionare più opzioni se organizzano
corsi a diversi livelli. Abbiamo scelto di considerare sempre la risposta a livello più alto : se in
un Ateneo, ad esempio, si organizzano corsi per l’ ECDL sia a livello di Corso sia a livello di
Facoltà, si è deciso di considerare buona la risposta “a livello di Facoltà”. In questo modo
abbiamo privilegiato gli aspetti di coordinamento all’ interno degli Atenei: se i corsi sono
organizzati a livello più alto si può presumere che nell’ Ateneo sia presente un maggior
coordinamento nella gestione dell’ attività legata all’ECDL.
3. L’ Ateneo ha definito regole di riconoscimento di CFU (Crediti Formativi Universitari)
legati al conseguimento della certificazione ECDL?
sì, a livello di Ateneo
sì, a livello di singole Facoltà
sì, a livello di singoli Corsi di Studio
no
Per questa domanda valgono le considerazioni espresse per la prima: per privilegiare gli
aspetti di coordinamento si è scelto di considerare come valido il livello più alto per gli Atenei
che organizzano corsi a diversi livelli.
4. Da quali fonti si trae la copertura finanziaria per la certificazione ECDL?
dagli studenti (pagamento diretto/pagamento incluso nelle tasse universitarie)
da fondi di Ateneo
da finanziamenti provenienti da altri enti (es. CampusOne, FSE) specificare
da altre fonti (specificare)
In questo caso si è scelto di sottolineare il ruolo degli studenti nel finanziamento del
corso: le possibili risposte sono state riformulate come segue, in modo da permettere una
risposta univoca per ogni Ateneo:
esclusivamente dagli studenti
esclusivamente da fondi di Ateneo o da finanziamenti provenienti da altri enti
da entrambe le fonti
38
Tabella 2: numero di risposte ottenute da ogni Ateneo per ogni domanda analizzata;
suddivisione delle domande in dimensioni
Organizzazione
Didattica
Gradimento
Ateneo 1 2 3 4 5 6 8 9 10 13 15 19 20 Analisi
1 3 1 3 4 1 1 4 3 2 1 1 1 1 O,D,G
2 1 1 1 3 1 1 2 2 1 1 1 1 1 O,D,G
3 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 O,D,G
4 1 1 1 4 1 1 3 1 1 1 1 1 1 O,D,G
5 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 O,D,G
6 2 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 O,D,G
7 1 1 1 3 1 1 1 1 1 1 1 1 1 O,D,G
8 2 1 2 3 1 1 2 1 1 1 1 1 1 O,D,G
9 1 1 1 3 1 1 1 1 1 1 1 1 1 O,D,G
10 1 1 1 3 1 1 2 1 1 1 1 1 1 O,D,G
11 1 1 2 2 1 1 1 2 1 1 1 1 1 O,D,G
12 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 O,D,G
13 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 O,D,G
14 1 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 1 O,D,G
15 1 1 1 3 1 1 1 1 1 1 1 1 1 O,D,G
16 1 1 1 2 1 1 1 2 1 1 1 1 1 O,D,G
17 1 1 1 2 1 1 2 1 1 1 1 1 1 O,D,G
18 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 O,D,G
19 1 1 1 3 1 1 1 1 1 1 1 1 1 O,D,G
20 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 O,D,G
21 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 O,D,G
22 1 1 1 2 1 1 1 2 2 1 1 1 1 O,D,G
23 1 1 1 2 1 1 3 1 3 1 1 1 1 O,D,G
24 1 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 O,G
25 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 O,D
26 1 1 1 3 1 1 1 1 1 1 1 O,D
27 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 O
28 1 1 2 3 1 1 2 1 1 1 O
29 1 1 1 1 1 1 1 1 O
30 1 1 1 3 1 1 2 O
31 1 1 1 1 1 1 O
32 1 1 1 2 1 1 O
33 1 1 1 1
34 1 1 1
35 1
39
6. Indicare gli indirizzi di eventuali siti Web di Ateneo e/o di Facoltà dedicati al programma
ECDL:
Le risposte a questa domanda sono state sostituite con un sì, se l’Ateneo ha segnalato
l’indirizzo di un sito Internet, o con un no, altrimenti.
8. La formazione degli studenti per il conseguimento della certificazione ECDL è
gestita a livello di Ateneo
delegata alle singole Facoltà
delegata ai singoli Corsi di Studio
affidata ad enti esterni
lasciata all’autonoma iniziativa degli studenti
altro (specificare)
Per questa domanda si è preferito distinguere il caso in cui la formazione è gestita
internamente (a livello di Ateneo o di Corso o Facoltà) da quello in cui è gestita anche
avvalendosi di esterni o lasciando autonomia agli studenti. Le opzioni sono state riformulate
come segue:
gestita internamente, a livello di Ateneo
gestita internamente, anche a livello di Corso o Facoltà
gestita anche avvalendosi di esterni o autoapprendimento
9. Se l’Ateneo eroga formazione ECDL, come è generalmente organizzata?
formazione frontale
formazione mista (frontale + autoapprendimento)
formazione in completo autoapprendimento
altro (specificare)
In questo caso i problemi sono dati da alcuni Atenei che hanno specificato un’ altra
forma di organizzazione e da uno che sceglie sia la seconda sia la terza opzione. Tutti questi
casi sono stati ricondotti all’opzione formazione mista (frontale + autoapprendimento), per cui
le uniche opzioni considerate sono state le prime due.
10. Se l’ Ateneo eroga formazione ECDL, come si valutano in genere le conoscenze
pregresse degli studenti?
40
mediante test di posizionamento (valutazione del livello di conoscenze pregresse)
mediante autovalutazione espressa dallo studente
non si valutano
altro (specificare)
In questo caso, nei rari casi in cui un Ateneo utilizza sia test di posizionamento sia
autovalutazione, si è deciso di tenere test di posizionamento come risposta, in quanto è la
modalità che permette di analizzare più in dettaglio il livello di partenza degli studenti. Non ci
sono stati problemi, inoltre, nel ricondurre i casi in cui è stata specificata qualche altra
modalità a una delle tre voci precedenti.
Osservando la tabella 2 si può osservare come, oltre alle domande tabellari, non siano
considerate anche alcune delle domande generali, per le quali si sono rilevati dei problemi
specifici:
11. Se si ricorre a formazione in autoapprendimento, a quali supporti si fa ricorso ?
materiale on-line sviluppato internamente all’ Ateneo
materiale on-line sviluppato da terzi e validato dall’Ateneo (indicare i fornitori)
materiale off-line (es. dispense, CD-ROM, ecc.) sviluppati internamente all’ Ateneo
materiale on-line acquisito (indicare i fornitori)
materiale off-line (es. dispense, CD-ROM, ecc.) acquisito (indicare i fornitori)
altro (specificare)
Per questa domanda si hanno le risposte di soli 19 Atenei; questi, inoltre, rispondono in
larga maggioranza materiale off-line. Anche se si volesse condurre un’ analisi su questi 19
Atenei incrociando i risultati con qualche altro aspetto, la relativa omogeneità delle risposte
non consentirebbe di giungere a conclusioni particolarmente interessanti.
12. Gli esami per il conseguimento dell’ECDL sono svolti internamente all’Ateneo ?
sì
no
Tutti gli Atenei che hanno dato un numero di risposte sufficiente per poterli includere
nell’analisi hanno risposto sì a questa domanda, per cui risulta inutile analizzarla.
14. Di quanti Personal Computer – utilizzati nell’ambito del programma ECDL – dispone
approssimativamente l’Ateneo?
41
per la formazione frontale interattiva ([numero]) di cui in rete ([numero])
per l’autoapprendimento ([numero]) di cui in rete ([numero])
per lo svolgimento dei test, se aggiuntivi rispetto ai precedenti ([numero]) di cui in rete
([numero])
Nel rispondere a questa domanda alcuni Atenei inseriscono lo stesso numero di PC per
la formazione interattiva e per l’ autoapprendimento, altri danno numeri diversi. Per gli Atenei
che danno lo stesso numero il dubbio è che gli stessi PC siano stati conteggiati sia in una sia
nell’altra categoria. Inoltre, un buon numero di Atenei non ha dato risposte. Questa risposta,
infine, andrebbe confrontata con il numero di studenti formati dall’ Ateneo (dato che abbiamo
solo per pochi Atenei), per cui si è preferito rinunciare all’analisi di questa domanda.
21. L’Ateneo intende sviluppare progetti relativi alla certificazione ECDL Advanced ?
sì, a livello di Ateneo
sì, a livello di singole Facoltà
sì, a livello di singoli Corsi di Studio
no
altro (specificare)
La domanda è stata esclusa dall’ analisi perché quasi tutti gli Atenei che hanno risposto
hanno scelto la prima modalità e vi sono alcuni Atenei che hanno specificato un’ altra risposta
non riconducibile a una delle prime 4 modalità.
Una nota meritano, infine, le domande 19 e 20 – riguardanti il gradimento di studenti e
docenti nei confronti del programma ECDL - per le quali, al fine di avere dati più completi, si
è deciso di assegnare automaticamente la modalità non rilevato agli Atenei che non hanno
completato la risposta.
Sulla base delle considerazioni precedenti è stata costruita la tabella 3, nella quale sono
indicate le domande analizzate e le possibili risposte (definite in alcuni casi secondo le regole
specificate). L’ultima colonna contiene le abbreviazioni utilizzate nei grafici prodotti con la
CA.
La tabella 2 mostra anche, in testa, le dimensioni rispetto alle quali si è deciso di
condurre l’ analisi: a nostro avviso, gli aspetti del programma ECDL indagabili con le risposte
in nostro possesso attengono alla dimensione organizzativa, a quella didattica e – infine – a
quella del gradimento dell’ iniziativa. Ciascuna domanda può riguardare più di una
dimensione: l’ organizzazione della formazione (domanda 9), ad esempio, è sicuramente
importante per la didattica, ma può essere considerata anche nel valutare il gradimento degli
studenti, in quanto questo può essere collegato al tipo di formazione erogata.
42
Tabella 3: domande e opzioni ricodificate per l’Analisi delle Corrispondenze
Domanda Possibile risposta Abbreviazione
1 L'Ateneo ha attivato nell'anno solare 2002 corsi di si, a livello di Ateneo Ateneo
perfezionamento alla certificazione ECDL? si, a livello di singole Facolta' Facoltà
si, a livello di singoli Corsi di Studio Corso
no No
2 L'Ateneo ha effettuato nell'anno solare 2002 si, a livello di Ateneo Ateneo
esami interni per il conseguimento della si, a livello di Singole Facolta' Facoltà
certificazione ECDL? si, a livello di singoli Corsi di Studio Corso
no No
3 L'Ateneo ha definito regole di riconoscimento di si, a livello di Ateneo Ateneo
CFU (Crediti Formativi Universitari) legati al si, a livello di singole Facolta' Facoltà
conseguimento della certificazione ECDL? si, a livello di singoli corsi di Studio Corso
no No
4 Da quali fonti si trae la copertura finanziaria per la dagli studenti Studenti
certificazione ECDL? Ateneo o altri
da fondi di Ateneo o altri finanziamenti fondi
da entrambi Entrambi
5 La formazione e la certificazione ECDL sono si Sì
rivolti anche al personale tecnico-amministrativo? no No
6 Indicare gli indirizzi di eventuali siti Web di Ateneo si Sì
e/o di Facoltà dedicati al programma ECDL: no No
8 La formazione degli studenti per il conseguimento Gestita internamente, a livello di Ateneo Ateneo
della certificazione ECDL è: Gestita internamente, anche a livello di
Corso o Facoltà Corso o Facoltà
Gestita anche avvalendosi di esterni o
autoapprendimento Est & auto
9 Se l'Ateneo eroga formazione ECDL, come è formazione frontale Frontale
generalmente organizzata? formazione
mista(frontale+autoapprendimento) Mista
10 Se l'Ateneo eroga formazione ECDL, come si mediante test di posizionamento
valutano in genere le conoscenze pregresse degli (valutazione del livello do conoscenze
studenti? pregresse) Posizionamento
mediante autovalutazione espressa dallo
studente Autovalutazione
non si valutano No
13 Gli esami ECDL vengono integrati con valutazioni sì Sì
interne? no No
15 Esistono altre strutture di supporto (es. aule con sì Sì
attacchi di rete per PC portatili degli studenti, aule
con connessioni wireless, ecc? no No
19 Qual è il livello di gradimento degli studenti nei molto positivo MP
confronti dell'EDCL? discretamente positivo DP
discretamente negativo DN
molto negativo MN
non rilevato NR
20 Qual è il livello di gradimento dei docenti nei molto positivo MP
confronti dell'EDCL? discretamente positivo DP
discretamente negativo DN
molto negativo MN
non rilevato NR
L’ultima colonna della tabella 2 illustra per quali dimensioni è stato possibile condurre
l’analisi per ogni Ateneo: abbiamo così un primo gruppo di 23 Università per le quali sono
state analizzate tutte e tre le dimensioni, un secondo gruppo di 9 Atenei per i quali non si
43
sono ottenute risposte sufficienti per almeno una dimensione (evidenziate in azzurro) e, infine,
6 Atenei che – pur avendo risposto a qualche domanda – non hanno completato le risposte
per nessuna delle tre dimensioni
Tabella 4: risposte utilizzate nell’Analisi delle Corrispondenze
Ateneo1 2 3 4 5 6 8 9 10 13 15 19 20 Zona Tipo
1 Facoltà Ateneo Facoltà Entrambi Sì Sì Corso o Facoltà Mista No Sì Sì DP DP Centro Medio
2 Ateneo Ateneo Ateneo Studenti Sì No Ateneo Mista No Sì Sì DP NR Nord Privata
3 Ateneo Ateneo No Studenti Sì No Est & auto Frontale No No No DP NR Sud Privata
4 Ateneo Ateneo Facoltà Ateneo o altri fondi No Sì Ateneo Frontale No No Sì NR NR Nord Privata
5 Ateneo Ateneo Facoltà Entrambi No Sì Ateneo Frontale No No No DP NR Nord Privata
6 Ateneo Ateneo Facoltà Studenti Sì Sì Ateneo Frontale Pos. No No MP MP Centro Medio
7 Facoltà Facoltà Facoltà Entrambi Sì Sì Est & auto Mista No No No DP DP Nord Piccolo
8 Ateneo No No Studenti Sì Sì Ateneo Frontale No No No NR NR Sud Superliceo
9 No No Facoltà Ateneo o altri fondi Sì Sì Ateneo Mista Pos. No Sì NR DP Sud Medio
10 Ateneo Ateneo Facoltà Ateneo o altri fondi Sì No Ateneo Mista No No Sì MP MP Centro Piccolo
11 Corso Ateneo Ateneo Entrambi Sì No Ateneo Mista Pos. Sì No MP MP Sud Mega
12 Facoltà Ateneo Facoltà Entrambi Sì Sì Corso o Facoltà Mista Auto No Sì NR NR Sud Mega
13 Ateneo Ateneo Corso Studenti Sì Sì Est & auto Mista No No No NR NR Centro Mega
14 Facoltà Facoltà Facoltà Studenti No Sì Corso o Facoltà Mista No No No DP DN Nord Medio
15 Facoltà Ateneo No Ateneo o altri fondi No Sì Est & auto Mista Auto No No DP DP Nord Piccolo
16 Ateneo Ateneo Corso Ateneo o altri fondi No Sì Ateneo Mista Auto No No MP MP Sud Mega
17 Ateneo Ateneo Facoltà Entrambi No Sì Ateneo Frontale No Sì No NR DP Nord Medio
18 Facoltà Facoltà Facoltà Ateneo o altri fondi Sì Sì Ateneo Mista No No Sì NR MP Nord Piccolo
19 Facoltà Facoltà Facoltà Studenti Sì Sì Ateneo Mista No No No DP DP Nord Medio
20 Ateneo Ateneo Ateneo Entrambi No Sì Est & auto Mista No Sì Sì NR Centro Privata
21 Corso No Corso Entrambi Sì No Corso o Facoltà Mista Pos. No No MP Sud Medio
22 Ateneo Ateneo Facoltà Ateneo o altri fondi Sì Sì Ateneo Mista Pos. No No DP NR Nord Mega
23 Corso Ateneo Corso Entrambi Sì Sì Corso o Facoltà Mista No No NR NR Centro Mega
24 Ateneo Facoltà Corso Entrambi No Sì Corso o Facoltà Mista No No No DP Nord Mega
25 Ateneo Ateneo Ateneo Entrambi No Sì Ateneo Frontale No Sì Sì Nord Privata
26 Corso No Corso Ateneo o altri fondi Sì Sì Ateneo Mista Auto No No Sud Medio
27 No Ateneo Corso Studenti Sì Sì Est & auto Sì No DP DP Sud Mega
28 No No Facoltà Entrambi No No Corso o Facoltà No NR NR Centro Superliceo
29 Corso No Facoltà Studenti No Sì Corso o Facoltà Mista Centro Medio
30 Facoltà Facoltà No Studenti Sì No Corso o Facoltà Sud Piccolo
31 Facoltà Facoltà Facoltà Studenti Sì No Nord Mega
32 No No Corso Entrambi No No Centro Piccolo
44
La tabella 4 mostra le risposte (ricodificate secondo le regole illustrate sopra per
l’aggregazione delle risposte multiple) per i 32 Atenei che sono rientrati nell’ analisi di almeno
una dimensione. Le ultime due colonne contengono informazioni sull’ Ateneo utilizzate come
variabili illustrative nel condurre la CA: il carattere Tipo si riferisce alla classificazione delle
università in Piccole, Medie, Mega, Private e Superlicei adottata nella Guida all’ Università di
Censis e la Repubblica (http://www.repubblica.it/speciale/2003/universita/index.html).
2. Analisi delle corrispondenze
Di seguito sono presentati, per le tre dimensioni individuate, i risultati ottenuti
applicando la tecnica della CA alle risposte al questionario (ricodificate secondo il
procedimento descritto nei paragrafi precedenti).
2.1 Organizzazione
Osservando il grafico prodotto applicando la CA alle 5 domande che rientrano in questa
dimensione (domande 1, 3, 4, 5 e 6) notiamo innanzitutto che gli Atenei tendono a disporsi in
ordine di grandezza decrescente sull’ asse orizzontale (si passa dai Mega Atenei a sinistra ai
Piccoli a destra), mentre l’asse verticale sembra discriminare le Università per zona geografica
(in alto quelle del Sud, in mezzo quelle del Centro ed in basso quelle del Nord).
Tipo
Domanda 1 Medio Mega Piccolo Privata Superliceo
Ateneo 2 4 1 6 1
Corso 3 2
Facoltà 3 2 4
No 1 1 1 1
Tabella 1 Tabella di contingenza per la domanda 1 e il tipo d’Ateneo
Tipo
Domanda 3 Medio Mega Piccolo Privata Superliceo
Ateneo 1 3
Corso 2 5 1
Facoltà 7 3 3 2 1
No 2 1 1
Tabella 2 Tabella di contingenza per la domanda 3 e il tipo d’Ateneo
45
Il grafico mette in luce come gli Atenei Medi e Piccoli siano più portati ad assumere il
livello di Facoltà per l’ organizzazione dell’attività ECDL rispetto agli altri. Il livello di
Ateneo è, invece, assunto tipicamente dalle Università private. Curiosamente, dalla lettura
è
della figura si potrebbe argomentare che c’ una somiglianza tra chi si organizza a livello di
Ateneo e chi lo fa a livello di Corso (ed una contrapposizione di chi sceglie una di queste due
modalità con chi assume la modalità intermedia, e cioè Facoltà). La lettura delle tabelle di
contingenza per le domande 1 e 3 rapportate con il Tipo di Ateneo (tabelle 2 e 3) evidenzia
come, in realtà, sia la presenza delle Università private nell’ area di sinistra ad attrarvi la
modalità Ateneo, in quanto – almeno per la domanda 3 – i Mega Atenei sono quelli che più
spesso organizzano la loro attività al livello più basso (coerentemente con quanto ci si
potrebbe aspettare, dal momento che in un’ organizzazione di grandi dimensioni possono
presentarsi maggiori problemi di coordinamento).
Gli Atenei del Centro-Sud si connotano per una minor diffusione di siti Internet
è
specificamente dedicati al programma ECDL: mentre al Nord c’ un sito nell’ 85% dei casi, al
Centro e al Sud si supera di poco il 60%. Rispetto alla domanda 5, relativa all’ attivazione di
corsi ECDL anche per il personale tecnico-amministrativo, vi è una contrapposizione tra
Atenei di tipo privato (che occupano il quadrante di sud-ovest) e di tipo pubblico: mentre i
primi organizzano corsi per il personale solo nel 30% dei casi, i secondi superano il 70%.
Dom6 - No
Dom1 - Corso
Dom3 - No
Dom3 - Ateneo
Zona - Sud Dom4 - Studenti
Tipo - Superliceo
Dom3 - Corso Dom5 - Sì
Dom1 - No Tipo - Mega
Dom4 - Entrambi Zona - Centro
Tipo - Piccolo
Tipo - Medio
Tipo - Privata
Dom1 - Facoltà
Dom1 - Ateneo
Dom6 - Sì
Zona - Nord
Dom5 - No
Dom3 - Facoltà
Dom4 - Ateneo o altri fondi
Figura 35 Analisi delle Corrispondenze Multiple per la dimensione organizzativa
La domanda 4, che chiede da quali fonti si attinga per finanziare i corsi ECDL, non
presenta forti associazioni con nessuna delle altre. L’unico fatto che si può evidenziare è il
ricorso degli Atenei che non hanno ancora definito regole per il riconoscimento di Crediti
46
Formativi Universitari legati al conseguimento della certificazione ECDL al finanziamento
diretto da parte degli studenti; probabilmente, in queste Università la partecipazione ai corsi
ECDL è facoltativa, per cui gli studenti che li frequentano devono pagare una quota di
iscrizione.
2.2 Didattica
2 - No 10 - Posizionamento
Zona - Sud
Tipo - Superliceo
6 - No
Tipo - Medio
8 - Ateneo
10 - Autovalutazione
15 - No
9 - Frontale
13 - No Tipo - Mega
2 - Ateneo
9 - Mista
6 - Sì
15 - Sì 13 - Sì
8 - Corso o Facoltà
Zona - Centro Tipo - Privata
Zona - Nord
10 - No
Tipo - Piccolo
8 - Est & auto
2 - Facoltà
Figura 36 Analisi delle Corrispondenze Multiple per la dimensione didattica
Le domande analizzate in questa dimensione sono le domande numero 2, 6, 8, 10, 13 e
15. Differentemente da quanto accade per la dimensione organizzativa, in questo caso gli
Atenei si dispongono sul grafico formando due gruppi distinti: uno nel quadrante di sud-est,
l’altro in quello di sud-ovest. La caratteristica che incide di più su questa disposizione è il tipo
di formazione erogata (frontale o mista, domanda numero 9). In realtà, la maggior parte degli
Atenei (17 su 24 analizzati per questa dimensione) eroga una formazione mista, prevedendo
sia lezioni frontali sia l’autoapprendimento da parte degli studenti. Una lettura superficiale del
grafico potrebbe portare a dire che gli Atenei che organizzano la didattica al livello più alto
adottano un tipo di formazione frontale. In realtà, essendo solo sette le Università che
adottano esclusivamente questa modalità, la formazione mista è comunque la più diffusa
(anche per chi ha risposto “a livello di Ateneo” alle domande 2 e 8).
L’osservazione delle tabelle di contingenza ci permette però di rilevare come sia corretta
l’osservazione inversa, e cioè che gli Atenei che adottano un tipo di formazione frontale si
organizzino al livello centrale. Più forte appare, invece, l’associazione tra il tipo di formazione
erogata e il tipo di Ateneo: le Università private sono le uniche nelle quale prevale una
47
didattica basata sulla lezione frontale. Si può quindi argomentare che nel raggruppamento di
sud-est sono compresi prevalentemente Atenei di tipo privato che organizzano la didattica a
livello centrale e ricorrono a un tipo di formazione frontale. Ovviamente, anche alcune
Università pubbliche sono comprese in questo raggruppamento: questo perché esse
assomigliano, per alcuni dei caratteri, al profilo definito per le Università private.
Domanda 2 Domanda 8 Tipo
Corso/
Domanda 9 Ateneo Facoltà No Ateneo Est & auto Medio Mega Piccolo Privato Superliceo
Facoltà
Frontale 6 1 6 1 2 4 1
Mista 10 5 3 9 5 4 6 6 4 2
Tabella 3 Tabelle di contingenza per la domanda 9 e le domande 2 e 8 e il tipo d’Ateneo
La lettura delle tabelle di contingenza conferma anche le associazioni – osservabili sul
grafico - tra Atenei privati e assenza di valutazione delle conoscenze pregresse (domanda 10),
da una parte, integrazione delle valutazioni ECDL con valutazioni interne (domanda 13),
dall’altra, e, infine, presenza di altre strutture di supporto (domanda15). Dunque, il profilo
degli Atenei privati si caratterizza per una didattica organizzata a livello di Ateneo (e questo
fatto è coerente con quanto visto per la dimensione “organizzazione”), basata su lezioni
frontali, affiancata da strutture di supporto, senza valutazione delle conoscenze pregresse, e
con integrazione delle valutazioni con valutazioni interne.
Il fatto che gli Atenei privati presentino delle forti associazioni con alcuni caratteri
comporta un appiattimento di quelli pubblici sulle altre modalità, che rende un po’ difficile
l’individuazione di profili distinti al loro interno. Ciononostante, alcune interessanti
considerazioni possono essere comunque ricavate, soprattutto dall’ osservazione dei punti
marginali.
Innanzitutto emerge come le Università che non hanno effettuato nel 2002 esami interni
per il conseguimento dell’ ECDL (sono 4) si trovano al Sud. In questa area geografica, inoltre,
è più diffusa la pratica di valutare le conoscenze pregresse degli studenti mediante test di
posizionamento.
I piccoli Atenei si avvalgono più degli altri di esterni o autoapprendimento nella
gestione della formazione ECDL.
I Mega Atenei sono quelli che meglio corrispondono al profilo “pubblico”, tipico del
raggruppamento di sud-ovest: per questi, infatti, la formazione è di tipo misto (lezioni frontali
e autoapprendimento) ed organizzata a livello di Facoltà o singolo corso; inoltre, non vi sono
in genere altre strutture di supporto e non si organizzano valutazioni interne in aggiunta a
quelle ECDL.
La presenza o meno di un sito Internet dedicato al programma ECDL non sembra essere
legata all’organizzazione della didattica.
48
2.3 Gradimento
Le domande analizzate in questa dimensione sono le domande numero 3, 8, 9, 19 e 20.
L’ analisi della dimensione è condizionata dal fatto che la maggior parte degli Atenei non
rileva il gradimento del programma ECDL né da parte degli studenti né da parte dei
professori. Infatti, 14 Università non lo fanno per gli studenti e 15 per i docenti. La
conseguenza è che le modalità “Non rilevato” (NR) occupano la zona centrale del grafico
mentre le altre modalità si dispongono ai margini. Solo un Ateneo ha risposto “Discretamente
negativo” ad una delle domande. Questa carenza di giudizi compromette la possibilità di
collegare il gradimento ad altri aspetti relativi alla didattica o all’organizzazione.
Domanda 20
Domanda 19 DN DP MP NR
DP 1 5 4
MP 4 1
NR 3 1 10
Tabella 4 tabella di contingenza per le domande 19 e 20
20 - DN
8 - Corso o Facoltà
3 - Corso
Tipo - Medio
Tipo - Mega
9 - Mista
20 - DP Zona - Centro
3 - Facoltà
19 - NR 19 - MP
19 - DP
Zona - Sud
Zona - Nord Tipo - Piccolo
20 - NR 20 - MP
8 - Ateneo
8 - Est & auto
3 - Ateneo
Tipo - Privata
9 - Frontale
3 - No
Tipo - Superliceo
Figura 37 Analisi delle Corrispondenze Multiple per la dimensione “Gradimento”
è
C’ una forte associazione tra la domanda 19 e la 20: dove i docenti valutano come
discretamente (molto) positivo il programma ECDL, lo fanno anche gli studenti (si veda
Tabella 4). Sul grafico questo fatto è evidenziato dalla vicinanza delle etichette MP nell’area
di destra e DP nell’area di sinistra.
49
Gli Atenei che rispondono “Molto positivo” si trovano quasi tutti al Centro-Sud. Le
Università del Nord, quando rilevano il gradimento, ottengono giudizi discretamente positivi.
Con riferimento alla domanda 8, gli Atenei che gestiscono la formazione avvalendosi
anche di soggetti esterni non presentano mai giudizi molto positivi, che sono invece propri
delle Università che gestiscono la formazione internamente a livello centrale.
L’ analisi delle altre domande considerate nella dimensione “gradimento” non sembra
fornire indicazioni particolarmente interessanti: in un’ eventuale ripetizione dell’indagine
sarebbe sicuramente opportuno cercare di ottenere dei dati relativi al gradimento per ogni
Ateneo, in modo da non vedere condizionata l’ analisi dalla preponderanza della modalità
“non rilevato”.
50
CONCLUSIONI
L’indagine svolta dall’Osservatorio AICA-CINI-Fondazione CRUI sull’ECDL negli
Atenei Italiani ha permesso di ricavare un quadro molto dettagliato sullo stato della
certificazione ECDL per l’anno solare 2002.
Rispetto alla prima indagine, svolta nel corso del 2001 e che aveva coinvolto poco meno
di 20 realtà, tra Atenei, Facoltà e Corsi di Studio, si rileva un significativo miglioramento
dell’organizzazione del programma ECDL negli Atenei italiani e un notevole livello di
penetrazione. La maggioranza degli Atenei che hanno partecipato all’ indagine hanno attivato
il programma ECDL nel corso dell’ anno solare 2002 e questo anche a seguito dell’attivazione
del Progetto CampusOne.
L’indagine ha mostrato anche una situazione piuttosto differenziata tra i vari Atenei sia
in termini di organizzazione e gestione delle attività di formazione che in termini di
accreditamento associato alla certificazione ECDL.
L’analisi delle corrispondenze applicata ai dati raccolti ha consentito di ricavare
interessanti profili che caratterizzano il comportamento degli Atenei in relazione alla
certificazione ECDL. Si osserva ad esempio che le Università private privilegiano
l’organizzazione della certificazione a livello di Ateneo, mentre gli Atenei Medi e Piccoli
sono più portati ad un’ organizzazione a livello di Facoltà. Inoltre, si osserva anche che gli
Atenei che adottano una formazione di tipo frontale hanno in prevalenza un’ organizzazione a
livello centrale.
Si rileva infine che in circa la metà degli Atenei coinvolti nell’indagine il programma
ECDL è stato attivato nel corso del primo semestre 2003 o era in corso di attivazione al
momento dell’indagine stessa (svolta nel mese di giugno 2003).
51
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
P.F. Camussone, G. Occhini (2003) “Il Costo dell’Ignoranza nella Società
dell’Informazione” ETAS, AICA.
S.E. Clausen (1998) “Applied Correspondence Analysis: An Introduction” Sage.
M.J. Greenacre (1993) “Correspondence Analysis in Practice” Academic Press,
London.
Sito AICA http://www.aicanet.it
Sito CampusOne http://www.campusone.it
Sito ECDL del Consorzio CINI http://www.consorzio-cini.it/ECDL
52
ALLEGATO 1
QUESTIONARIO SULLE ATTIVITÀ RELATIVE ALLA CERTIFICAZIONE ECDL
PREMESSE ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO SULLA CERTIFICAZIONE ECDL
?? Le informazioni richieste nel presente questionario si riferiscono all’anno solare 2002.
?? Si raccomanda di porre particolare attenzione all’accuratezza delle risposte fornite.
?? Omettere le risposte qualora le informazioni richieste non vengano rilevate dall’ Ateneo
oppure risultino di difficile reperibilità.
53
A
POSIZIONE DELL’ TENEO RISPETTO ALLA CERTIFICAZIONE ECDL
2. L’Ateneo ha attivato nell’ anno solare 2002 corsi di preparazione alla certificazione
ECDL?
a. sì, a livello di Ateneo
b. sì, a livello di singole Facoltà
c. sì, a livello di singoli Corsi di Studio
d. no
3. L’Ateneo ha effettuato nell’ anno solare 2002 esami interni per il conseguimento della
certificazione ECDL?
a. sì, a livello di Ateneo
b. sì, a livello di singole Facoltà
c. sì, a livello di singoli Corsi di Studio
d. no
4. L’Ateneo ha definito regole di riconoscimento di CFU (Crediti Formativi Universitari)
legati al conseguimento della certificazione ECDL?
a. sì, a livello di Ateneo
b. sì, a livello di singole Facoltà
c. sì, a livello di singoli Corsi di Studio
d. no
Se si è risposto NO a tutte le tre domande precedenti, passare direttamente alla domanda
n. 21, altrimenti proseguire nella compilazione del questionario.
5. Da quali fonti si trae la copertura finanziaria per la certificazione ECDL?
a. dagli studenti (pagamento diretto/pagamento incluso nelle tasse
universitarie)
b. da fondi di Ateneo
c. da finanziamenti provenienti da altri enti (es. CampusOne, FSE) specificare_______
d. da altre fonti (specificare)_______________________________________________
6. La formazione e la certificazione ECDL sono rivolte anche al personale tecnico-
amministrativo?
a. sì
b. no
54
7. Indicare gli indirizzi di eventuali siti Web di Ateneo e/o di Facoltà dedicati al
programma ECDL:
__________________________________________________________________________
55
8. Compilare nella forma più completa possibile la seguente tabella, relativa alla
posizione dell’ Ateneo, e/o delle diverse Facoltà, e/o dei diversi Corsi di Studio di
ciascuna Facoltà nei confronti dell’ ECDL.
Qualora l’Ateneo abbia una posizione univoca nei confronti dell’ ECDL, è sufficiente
compilare la prima riga della tabella. Qualora invece le diverse Facoltà e/o i diversi
Corsi di Studio abbiano posizioni diverse, compilare un numero di righe sufficienti a
descrivere la situazione di tutte le Facoltà e di tutti i Corsi di Studio che aderiscono
all’ECDL.
Il pro- La certifi- Quanti Come Qual è il In quale a.a.
gramma cazione è sono i viene re- tipo di è stato
ECDL è obbliga- CFU rico- gistrata la certifica- attivato il
rivolto alle toria? nosciuti? certifica- zione ri- programma
TABELLA 1
matricole? [sì/no] [numero] zione del- chiesta? ECDL?
[sì/no] lo studen- [start/full] [anno
te? [voto/ accademico]
idoneità]
Ateneo
Facoltà 1
Facoltà 2
...
Facoltà n
Facoltà i Corso di
Studio i.1
Facoltà i Corso di
Studio i.2
...
Facoltà i Corso di
Studio i.n
56
GESTIONE E ORGANIZZAZIONE DIDATTICA PER LA CERTIFICAZIONE ECDL
9. La formazione degli studenti per il conseguimento della certificazione ECDL è
a. gestita a livello di Ateneo
b. delegata alle singole Facoltà
c. delegata ai singoli Corsi di Studio
d. affidata ad enti esterni
e. lasciata all’autonoma iniziativa degli studenti
f. altro (specificare) _____________________________________________________
10. Se l’Ateneo eroga formazione ECDL, come è generalmente organizzata?
a. formazione frontale
b. formazione mista (frontale + autoapprendimento)
c. formazione in completo autoapprendimento
d. altro (specificare) _____________________________________________________
11. Se l’Ateneo eroga formazione ECDL, come si valutano in genere le conoscenze
pregresse degli studenti?
a. mediante test di posizionamento (valutazione del livello di conoscenze
pregresse)
b. mediante autovalutazione espressa dallo studente
c. non si valutano
d. altro (specificare) _____________________________________________________
12. Se si ricorre a formazione in autoapprendimento, a quali supporti si fa ricorso ?
a. materiale on-line sviluppato internamente all’ Ateneo
b. materiale on-line sviluppato da terzi e validato dall’Ateneo (indicare i
fornitori)
c. materiale off-line (es. dispense, CD-ROM, ecc.) sviluppati internamente
all’Ateneo
d. materiale on-line acquisito (indicare i fornitori)
e. materiale off-line (es. dispense, CD-ROM, ecc.) acquisito (indicare i fornitori)
f. altro (specificare) _____________________________________________________
13. Gli esami per il conseguimento dell’ECDL sono svolti internamente all’Ateneo ?
a. sì
b. no
14. Gli esami ECDL vengono integrati con valutazioni interne ?
57
a. sì (specificare) ________________________________________________________
b. no
15. Di quanti Personal Computer – utilizzati nell’ambito del programma ECDL – dispone
approssimativamente l’ Ateneo?
a. per la formazione frontale interattiva ([numero]) di cui in rete ([numero])
b. per l’autoapprendimento ([numero]) di cui in rete ([numero])
c. per lo svolgimento dei test, se aggiuntivi rispetto ai precedenti ([numero]) di
cui in rete ([numero])
16. Esistono altre strutture di supporto (es. aule con attacchi di rete per PC portatili degli
studenti, aule con connessioni wireless, ecc.) ?
a. sì (specificare) ________________________________________________________
b. no
58
...
17. Se l’
TABELLA 2
Corso ECDL n
Corso ECDL 2
Corso ECDL 1
Per quanti moduli ECDL è previsto il corso ?
[numero]
A quali studenti è destinato ? [ principianti /non
ECDL, caratterizzare l’
principianti/tutti]
Il corso è obbligatorio ? [sì/no]
Da chi viene svolta in prevalenza l a docenza ?
[docenti interni/personale tecn.-amm./esterni]
È prevista la presenza di tutor in aula ? [sì/no]
Ore in aula/laboratorio per il modulo 1 [ numero]
Ore in aula/laboratorio per il modulo 2 [ numero]
Ore in aula/laboratorio per il modulo 3 [ numero]
certificazione ECDL START destinato a studenti principianti).
Ore in aula/laboratorio per il modulo 4 [ numero]
Ore in aula/laboratorio per il modulo 5 [ numero]
Ore in aula/laboratorio per il modulo 6 [ numero]
Ateneo eroga corsi di formazione per il conseguimento della certificazione
organizzazione didattica compilando una riga della seguente
Ore in aula/laboratorio per il modulo 7 [ numero]
tabella per ciascuna tipologia di corso erogato (ad es: corso per il conseguimento della
59
Ore in aula/laboratorio totali [numero]
18. Compilare nella forma più completa possibile la seguente tabella, per l’ anno solare
2002.
Qualora l’Ateneo abbia una posizione univoca nei confronti dell’ ECDL, è sufficiente
compilare la prima riga della tabella. Qualora invece le diverse Facoltà e/o i diversi
Corsi di Studio abbiano posizioni diverse, compilare un numero di righe sufficienti a
descrivere la situazione di tutte le Facoltà e di tutti i Corsi di Studio che aderiscono
all’ECDL.
Per quanti studenti Quanti studenti Quanti esami Quanti esami
era prevista la sono stati (relativi ai singoli (relativi ai
formazione ECDL effettivamente moduli ECDL) singoli moduli
TABELLA 3 nel 2002? formati nel 2002? sono stati svolti ECDL) sono
[numero] [numero] nel 2002? stati superati
[numero] nel 2002?
[numero]
Ateneo
Facoltà 1
Facoltà 2
...
Facoltà n
Facoltà i Corso di
Studio i.1
Facoltà i Corso di
Studio i.2
...
Facoltà i Corso di
Studio i.n
60
19. Compilare nella forma più completa possibile la seguente tabella, per l’ anno solare
2002.
Qualora l’Ateneo abbia una posizione univoca nei confronti dell’ ECDL, è sufficiente
compilare la prima riga della tabella. Qualora invece le diverse Facoltà e/o i diversi
Corsi di Studio abbiano posizioni diverse, compilare un numero di righe sufficienti a
descrivere la situazione di tutte le Facoltà e di tutti i Corsi di Studio che aderiscono
all’ECDL.
Quanti studenti Quanti studenti A quanti studenti è A quanti studenti è
hanno ottenuto hanno ottenuto stata riconosciuta stata riconosciuta la
la certificazione la certificazione la certificazione certificazione
TABELLA 4
ECDL START ECDL FULL ECDL START già ECDL FULL già
nel 2002 ? nel 2002 ? acquisita? acquisita?
[numero] [numero] [numero] [numero]
Ateneo
Facoltà 1
Facoltà 2
...
Facoltà n
Facoltà i Corso di
Studio i.1
Facoltà i Corso di
Studio i.2
...
Facoltà i Corso di
Studio i.n
61
RISULTATI E PROSPETTIVE SLLA CERTIFICAZIONE ECDL
20. Quale è il livello di gradimento degli studenti nei confronti dell’ECDL?
a. molto positivo
b. discretamente positivo
c. discretamente negativo
d. molto negativo
e. non rilevato
f. altro (specificare ___________________________________________________ )
21. Quale è il livello di gradimento dei docenti nei confronti dell’ECDL?
a. molto positivo
b. discretamente positivo
c. discretamente negativo
d. molto negativo
e. non rilevato
f. altro (specificare ___________________________________________________ )
22. L’Ateneo intende sviluppare progetti relativi alla certificazione ECDL Advanced ?
a. sì, a livello di Ateneo
b. sì, a livello di singole Facoltà
c. sì, a livello di singoli Corsi di Studio
d. no
e. altro (specificare ___________________________________________________ )
23. Inserire ogni altra informazione che si ritenga utile (ad es., commenti e suggerimenti,
dati quantitativi sul progetto ECDL, statistiche di gradimento dei corsi ECDL da parte
degli studenti, pubblicazioni sull’argomento)
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
È possibile fare upload di file di qualsiasi formato.
62
24. Questionario compilato da:
a. Nome e cognome ______________________________________________________
b. Indirizzo_____________________________________________________________
c. Ruolo in Ateneo _______________________________________________________
ECDL _______________________________________
d. Ruolo specifico riguardo all’
e. E-mail ______________________________________________________________
f. Telefono_____________________________________________________________
g. Fax_________________________________________________________________
25. Quanto tempo ha impiegato per compilare il presente questionario?
[testo]
26. Quale livello di difficoltà si è incontrato per reperire le informazioni richieste?
a. molto elevato
b. elevato
c. medio
d. poco elevato
e. altro (specificare________________________ )
63
ALLEGATO 2
Atenei che hanno preso parte all’indagine ECDL:
?? Ancona – Università Politecnica delle Marche
?? Bari
?? Bari LUM
?? Bari Politecnico
?? Basilicata
?? Bergamo
?? Bologna
?? Brescia
?? Cagliari
?? Calabria
?? Camerino
?? Cassino
?? Castellanza
?? Catania
?? Catanzaro
?? Chieti-Pescara
?? Ferrara
?? Firenze
?? Foggia
?? Genova
?? Insubria
?? L’Aquila
?? Lecce
?? Macerata
?? Messina
?? Milano
?? Milano Bocconi
?? Milano Cattolica
?? Milano IULM
?? Modena e Reggio Emilia
?? Molise
?? Napoli Federico II
?? Napoli Università degli studi l’Orientale
?? Napoli Parthenope
?? Napoli Suor O. Benincasa
?? Padova
?? Palermo
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?? Parma
?? Pavia
?? Perugia
?? Perugia Stranieri
?? Piemonte Università Orientale
?? Pisa
?? Reggio Calabria “Mediterranea”
?? Roma La Sapienza
?? Roma Tor Vergata
?? Roma Tre
?? Roma IUSM
?? Roma LUMSA
?? Salerno
?? Sannio
?? Sassari
?? Siena
?? Siena Stranieri
?? Teramo
?? Torino
?? Torino Politecnico
?? Trento
?? Trieste
?? Udine
?? Urbino “Carlo Bo”
?? Venezia Ca’ Foscari
?? Venezia IUAV
?? Verona
?? Viterbo La Tuscia
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