OCCIDENTE N°65 - 5.02.2012

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OCCIDENTE N°65 - 5.02.2012 Powered By Docstoc
					 ) Il RIFIUTO RAGIONATO dei partiti è ormai al 40% ! (Pag. 4)


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 /informazioni- commenti-opinioni –immagini /
 / informazioni - commenti- opinioni –immagini /
“

 “Se l’Occidente si alza per difendersi, sotto un altro nome, con un altro viso e con
 niente che sia la proiezione del Passato, rinascerà l’Ordine di Sparta.” -M Bardèche-                        Ogni difesa
 Palermo------------------n° 65--------------5 Gennaio 2012                                                   è legittima

                                                                                          Le “voci dal sen fuggite” sono quelle
                                                                                          che non si possono ritirare. E le
                                                                                          smentite formali non valgono a nulla. I
                                                                                          “fuori-onda” raccontano molta più
                                                                                          verità delle veline dei discorsi ufficiali
                                                                                          predisposti dai funzionari preposti. Ed
                                                                                          è patetica la difesa d’ufficio di quanti
                                                                                          parlano di “pagliuzze” di fronte
                                                                                          aitronchi delle Realizzazioni diquesto
                                                                                          Governo, peraltro ancora tutte da
                                                                                          scoprire e misurare. Restano invece
                                                                                          come macigni le uscite univoche prima
                                                                                          di Martone sugli “sfigati” ventottenni
                                                                                          non laureati e di Monti sulla
                                                                                          “monotonia” del posto fisso. Due
                                                                                          sortite che sembrano provenire, come è
                                                                                          in effetti, da un Mondo Separato che si
                                                                                          permette con indifferenza di sputare
                                                                                          sentenze che suonano ad insulto della
                                                                                          Gente, di tutta la Gente che non ha la
                                                                                          fortuna di nascere tra le sete dei
                                                                                          Palazzi, nella Riserva Protetta dei
                                                                                          super-garantiti “alla nascita”. Sortite
                                                                                          ciniche e distratte che permettono
                                                                                          tuttavia di misurare la Distanza vera
                                                                                          che esiste tra questo Governo di gelidi
                                                                                          contabili e l’urgenza dei problemi
                                                                                          politici e sociali dell’Italia e degli
                                                                                          Italiani. Un abisso. Il berlusconismo è
                                                                                          finito ed al suo crepuscolo sono apparsi
                                                                                          degli Alieni mutanti che guardano tutti
                                                                                          dall’alto d’un cinismo che non si riesce
                                                                                          nemmeno a dissimulare coi toni soft
“Ho abbandonato la prima fila”, ha detto Silvio Berlusconi ad un giornalista inglese,
                                                                                          della diplomazia di scuola
ed ha aggiunto: “Il mio successore è Angelino Alfano”. Niente di nuovo, in verità,
                                                                                          anglosassone. Perché un conto è la
ma è come se le parole del Cav fossero state scolpite sul marmo. Nel partito le
                                                                                          “mancanza di calore” , tutt’altra cosa il
hanno percepito come un messaggio di commiato. Il leader abbandona la prima
                                                                                          gelo siderale che promana da chi è nato
linea e designa, ancora una volta, il delfino. Lo fa mentre si svolgono le primarie del
                                                                                          e cresciuto in un mondo del tutto
Pdl in molte città italiane, suggellando la svolta “democratica” del partito, che         separato, ovattato fatto solo di
vedrà nella elezione del segretario, a conclusione dei congressi. Mentre Silvio
                                                                                          problemi tutti risolvibili sulla carta.
Berlusconi designa il successore, Angelino Alfano assicura che la successione al
Cav avverrà con la celebrazione dei congressi. Pur avendo abbandonato la prima
linea, Berlusconi considera il partito cosa sua e vuole imporre il successore, costi
quel che costi? O cerca di forzare semplicemente la mano, per dare qualche
vantaggio ad Angelino Alfano, in difficoltà? E quel ribadire la volontà di cedere lo
scettro a Alfano, avvantaggerà il delfino? Alfano è accusato di essere troppo
remissivo con Monti, troppo poco “berlusconiforme”, timido con la Mgistratura. E’
la linea degli ex-An e di Denis Verdini. Ma c’è chi vede nell’atteggiamento
remissivo di Angelino Alfano, addirittura un disegno, la volontà di azzeramento,
autoaffondamento del partito per ricostruirlo nuovo di zecca, insieme alla vecchia
guardia democristiana dei Pisanu,ed a Pier Ferdinando Casini. Insomma, la nuova
balena bianca in edizione riveduta e corretta, che Angelino Alfano ha chiamato
Partito popolare europeo. Sarebbe, in termini geopolitici, una trasmutazione
“sudista” del partito moderato che fino ad ora aveva tenuto la prua diritta verso il
Nord. Zono in molti, da Roma in su, ad avere un forte pregiudizio contro un Siciliano
alla guida del PdL. Ci vedono un cedimento ed in più una sorta d’addio ad ogni
ipotesi di riconciliazione con la Lega. Tutte “finezze”, francamente, che di fronte al
malcontento che cresce nel Paese Reale, appaiono per quello che sono : inezie,
filosofemi astratti in un Palazzaccio del Potere in via di disfacimento accelerato.
                              Cori farisaici, bipartisan per la morte di Scalfaro




                                                           -di Luigi Cardarelli-

Sentito della morte dell'ex presidente Scalfaro, lord Napolitano dichiara pronto che
fu "un esempio di correttezza e integrità",facendo saltare sulla sedia almeno la
metà del popolo italiano."Horribile dictu" ma si sa che in questi casi, vige la falsità
istituzionale, anzi la solidarietà di casta.
Lo stesso re Giorgio pochi giorni fa per il ricordo della Shoah, s'era scagliato con
ferocia contro i dubbiosi, esortando a stroncare "ogni negazionismo". Forse ce
                                                                 scoprire le fosse delle
l'aveva con quel sano revisionismo storico che ci permise di scopr
Foibe, i veri responsabili della strage di Katyn, gli archivi del Kgb, i sottaciuti
massacri dei gulag staliniani. I comunisti russi liberarono si il campo di sterminio
         hwitz,
ad Auschwitz, ma poco dopo ci regalarono più di dieci milioni di morti ammazzati,
per giunta connazionali loro. Cosi come i liberatori alleati occidentali, ci dettero le
bombe al fosforo su Dresda e le due indimenticabili "perle" democratiche di
Hiroshima e Nagasaki.
Circa quattrocentomila bruciati vivi, tutti civili indifesi. Ma, come direbbero
Scalfaro e Napolitano, purtroppo stavano dalla parte sbagliata. Secondo la
trionfante dottrina machiavellica e materialista che il fine giustifica i mezzi e quindi
chi vince ha sempre ragione. Triste e decadente epopea del p     paese nostro, costretto
ancora a prendere lezioni da chi fece fucilare degli idealisti combattenti e da chi
controllava i finanziamenti dall'impero del male della vecchia Urss.
Speriamo che almeno il prossimo sermone del ricco partigiano Celentano sia muto,
illuminato come al solito da qualche bicchier d'acqua, seppure per noi
costosissimo! Così in questa riproposta era da Comitato di Liberazione Nazionale e
da pensiero unico, non fiata più nessuno: stanno tutti zitti, ben protetti e raggruppati
             o
insieme. Deo gratias, Silvio pure ed il pdl sembrano ridotti a meteore. Al punto tale
che i suoi figli degeneri come Alemanno, ormai in stretta quota Caltagirone,
s'affrettano a riabilitare l'Oscar Luigi proprio fosse un vanto nazionale.
S'è liberato dunque un posto tra i senatori a vita, faranno Benigni o Rosy Bindi?
Intanto nella sua fredda e spoglia bara Julius Evola se la ride vedendo che la storia
ogni giorno gli dà sempre più ragione, quando ammoniva che "non c'è più destra e
                                          nemici".
nè sinistra, ma solo il sistema ed i suoi nemici"

                                                         non-ritorno per la partitocrazia
                                  Superato il punto di non
                                    La crisi è civile, politica, morale e “di funzione”
 p



Il caso del senatore Lusi che faceva discorsi contro lo scudo fiscale e per la moralità
della politica e poi truffava anche il suo partito, ricorrendo a pratiche moralmente
ignobili, è un segno dei tempi. Il senatore del Pdl, Conti, che in 24 ore compra da una
banca e vende a un ente previdenziale un palazzo guadagnando 14 milioni di euro non
ha turbato i silenziosi dirigenti di quel partito. Occuparsi di “politica”, oggi in Italia, è
diventata una linea che porta diritta ai confini del Codice Penale. La “delega” a Monti
sui conti della Ditta-Italia è risuonata nei Palazzi come una sorta di segnale di “liberi
tutti, una specie di “ognuno per sé e Dio per tutti” che sta sottolineando ulteriormente
                                     ica”
il profilo infimo della “classe politica” emersa dalle sentine sudice d’un Bipolarismo
poco creduto e malissimo praticato. Quasi fosse stato intaccato fatalmente un neo
rivelatosi cancerogeno che avesse immediatamente iniziato a mandar metastasi in
tutte le direzioni. Venuto meno l’obbligo del Governo, i partiti italiani, strappati anche
all’ultimo contatto con la pubblica opinione , sono divenuti dei Masi Chiusi dentro i
quali è come fosse scattata la molla selvaggia del “si salvi chi può”. E’ caduto ogni
                                   ra
freno inibitorio, la maschera di cera è squagliata ed è venuto fuori il Peggio degli
atavici difetti d’una democrazia sempre troppo pietosa con sè stessa e troppo
 m
scrupolosa nel difendere i propri rappresentanti ed i loro Privilegi spesso insensati e
                                                                  pre-fascista….
indifendibili . Assomiglia moltissimo al quadretto dell’Italietta pre
                                    "Dice" che torna la Carità della Social Card. I
                                       Professoroni Tecnici si sono ispirati alla
                                     tradizione dei Thè danzanti di beneficenza
                                    dell'800. Ma anche al lancio di monetine dal
                                  balcone dei "giorni buoni" di Caligola.Pare che la
                                       prossima idea sia quella d'un Monti che
                                  s'affaccia da Palazzo Chigi e lanci forme di pane
                                  da 250 gr.. Idea considerata dagli esperti "molto
                                   avanzata".40 euro, una tantum, "a girare", non
                                  garantite come continuum.E solo per gli abitanti
                                  dei Comuni oltre i 250.000 abitanti (???).Gli altri
                                   possono morire di fame...Ridevamo con questa
                                  trovata di Tremonti. Ci viene voglia di far saltare
                                      i tavolini con questa grottesca riedizione
                                  montiana. Pietosi. Ignobili. Specialisti in Lacrime
                                           e Pasticci. Scienziati del Cacchio.
                                                       Da ESILIO.


                                                                           L’INFAMIA
                                                                              dei Rimborsi
                                                                            elettorali, basati
                                                                            non sul numero
                                                                             REALE di voti
                                                                           ottenuti ma con le
                                                                           PERCENTUALI
                                                                                 riferite
                                                                             ALL’INTERO
                                                                                 CORPO
                                                                           ELETTORALE.
                                                                           Dunque ANCHE
                                                                           CHI NON VOTA
                                                                           CONTRIBUISCE
                                                                              A PAGARE I
                                                                          PARTITI. Siamo al
                                                                          di là della TRUFFA
                                                                           e del RAGGIRO.
                                                                          SIAMO IN PIENA
                                                                           BEFFA. I Partiti
                                                                              sono divenuti
                                                                           SOCIETA’ CHE
                                                                               LUCRANO
                                                                             SENZA AVER
                                                                             FATTURATO
                                                                           D’ALCUN TIPO.
                                                                            Alla faccia del
                                                                               “Popolo
                                                                             Sovrano”!


                                         Ceto medio sotto attacco e in crisi d’identità




Sono molti i temi, legati alle attuali incertezze economiche: la genesi e il declino
apparentemente irreversibile del ceto medio, dalla rivoluzione mercantile alla
globalizzazione; il crepuscolo del consumatore borghese, avverso al rischio e in grado di
trasferire valori da "classe media" alla generazione successiva; la nascita delle nuove
enormi catene commerciali, la crisi della fabbrica industriale in Occidente; la rivoluzione
del low cost e il suo farsi sistema; i nuovi ceti medi che ormai abitano in Cina, Brasile,
Sudafrica, Russia; la scomparsa dei privilegi di welfare del ceto medio tradizionale,
schiacciato da un nuovo contratto sociale: Stato minimo e welfare low-cost. Problemi che
investono tutto l'Occidente, ma cosa significano per l'Italia? Significano Mutazione
antropologica. Della Nazione. Ribaltamento delle filiere sociali tradizionali, perdita di
baricentro. Spaesamento politico. Ibridazione. Rigetto della Kultur di provenienza. Dov’è
più il confine tra piccola borghesia e proletariato cittadino ? L’Italia non sta cambiando, E’
GIA’ CAMBIATA. E’ un calderone ribollente in cui ogni giorno vengono riversati nuovi
additivi e su cui vengono indirizzate radiazioni di ogni tipo. Riannodare i fili della
Comunità non sarà facile. Per nessuno. Perché la perdita di dignità sociale produce, da
sempre, umori astiosi e istinti ribellistici. Difficili da gestire , indirizzare e correggere.
                             Monti dichiara in sedi internazionali che i partiti italiani
                            “sono al disarmo”, mai n Italia la gente se n’è accorta da
                                 tempo ed è in brusca virata di allontanamento




                           In questa delicata fase della vita della nazione, la crescita
                           dell’incertezza sulle opinioni di voto si accompagna a una
                           critica crescente contro il sistema dei partiti, sintetizzata
                           dalla campagna martellante contro la casta parlamentare.
Dando vita al fenomeno dell’elettore indeciso che sta adesso assumendo proporzioni
assolutamente eccezionali (e preoccupanti per la tenuta delle istituzioni
democratiche). Alcune ricerche demoscopiche realizzate di recente, infatti, stimano
l’area potenziale del non voto significativamente sopra il 40%; un livello c rischia di
                                                                             che               Non solo un problema di acqua e neve
rendere quasi inservibili i dati sulle performance dei singoli partiti e degli
schieramenti, oltre a essere un inequivocabile segnale di disaffezione assai evidente
per la stessa democrazia. Nonostante l’accelerazione di questi ultimi mesi,pe mesi,però, è
necessario osservare come il fenomeno arrivi da molto lontano e abbia assunto
oramai caratteri strutturali per il nostro sistema politico.
Secondo gli approfonditi studi dell’Itanes (il gruppo di ricerca coordinato dall’Istituto
                        )
Cattaneo di Bologna) gli individui che si ritengono «vicino:molto o abbastanza» a un
partito, infatti, sono passati dal 77,8% del 1968 al 23,3% del 2008, quelli «vicini ma
solo simpatizzante» dal 5,4% al 27,9%; mentre coloro che si dichiarano «non vicino»
                      008
sono arrivati nel 2008 al 48,8%, partendo dal 16,8% del 1968 (+30%).
Un fenomeno che ha, inoltre, caratteri di trasversalità e colpisce indistintamente tutti
gli schieramenti. Attenzione, dunque, a leggere i sondaggi senza guardare per prima
cosa il tasso di indecisione e di astensionismo potenziale e conseguentemente a
  abba
impostare alleanze e strategie di lungo periodo basandosi su elaborazioni che
poggiano sulle sabbie mobili dell’incertezza e della disaffezione crescente verso la
politica e i partiti.
                          i,
Detto in altri termini, oggi come nel 1994 chi pensa di potersi cullare su rendite
elettorali fondate su elevati tassi di identificazione partitica, compirebbe un                 La verità è
grossolano errore. Decisamente i partiti”nuovi” non richiamano né “fedi”, né
entusiasmi, né tanto meno “fedeltà”.Il mercato politico italiano appare sempre più               che Lusi
caratterizzato da un elevato livello di mobilità e di competitività. A sinistra come a           E’ UN
destra, riproporre schemi e alleanze senza tener conto di questo contesto e di una
montante e devastante critica alla politica nel suo insieme, può contribuire in maniera
                                         tica                                                   EROE !
determinante alla sconfitta. Non a caso, dunque, nel biennio 1993   1993-1994 il fragoroso
crollo del pentapartito (ora del blocco moderato attorno a Berlusconi) non determinò
l’automatica vittoria delle forze di opposizione, ma in presenza di una “area di
incertezza” assai elevata, favorì l’ingresso e l’affermazione di un leader
(l’imprenditore televisivo Berlusconi) e di un partito (Forza Italia) nuovi di zecca.
                                                  tutto
Senza voler forzare possibili analogie, è del tutt evidente che la contemporanea
presenza di un tasso di incertezza e di una montante e radicale critica all’attuale
sistema partitico, possono favorire una profonda ristrutturazione dell’offerta elettorale
e l’arrivo sul mercato di nuovi leader e nuovi sog       soggetti politici. Aggiungendo,
ovviamente a questo quadro che in Italia continua a permanere l’anomalia
dell’assenza d’un fattore storicamente sempre presente e cioè d’una Destra esplicita
                           elettori
e dichiarata i cui ex-elettori solo parzialmente sono confluiti sul PdL o formazioni
minori come quella di Storace da tempo inchiodata ad un non esaltante uno per cento
.Un altro “fiume carsico”che in questo momento è certamente parte non indifferente
di quel flusso che è giusto definire di “Rifiuto Globale Ragionato”.


    RESPONSABILITA’ CIVILE DEI GIUDICI PASSA A SORPRESA ! E cinque. In poco più
di due mesi e nonostante la maggioranza bulgara e bipartisan di cui gode, il governo Monti
viene nuovamente battuto alla Camera. E questa volta con almeno 200 franchi tiratori,
visto che all'emendamento del leghista Gianluca Pini che introduce la responsabilità civile
per i magistrati avevano annunciato il loro «no» - così come da parere dell'esecutivo - Pd,
Pdl e Terzo polo. E invece il voto segreto dà voce a quello che in Parlamento deve essere un
                                      fronti
sentimento piuttosto diffuso nei confronti delle toghe. Altrimenti non si spiegherebbe una
debacle di queste dimensioni: sommando anche l'Idv e la parte del gruppo misto che
appoggia l'esecutivo i «no» dovevano essere 412 e si sono invece fermati a 211. il Pd s
ritrova completamente in ambasce, al punto che Bersani fa sorridere nei capannelli del
Transatlantico anche i suoi colleghi di partito quando prova a sostenere che la colpa è del
                                                                                matematica
Pdl. Con buona pace del segretario e del capogruppo Franceschini, infatti, la matemat
questa volta è implacabile. Anche se il Pdl avesse votato in blocco contro il governo
«avanzerebbero» comunque altri 57 franchi tiratori. Mica quisquilie. l contraccolpo,
dunque, si fa sentire parecchio. Non solo tra i magistrati - con il presidente dell'Anm che
arriva a definire il voto del Parlamento un «tentativo d'intimidazione» e i deputati del Pdl
 ecce
Crosetto e Mantovano che chiedono al capo dello Stato di «tutelare le dignità delle
Camere» - ma soprattutto nel Pd. Bersani vaga inquieto per i corridoi di Montecitorio e
definirlo «nervoso» è un eufemismo. Tutto il PD è nei guai. Nudo dinanzi ai suoi dubbi .

				
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