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Salmo 4:8 studio

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									                        Salmo 4:8
                  Una torre crollò
                  “In pace mi coricherò”




Penso che sia molto importante fare meditazioni di
consolazione,di aiuto,perché più si va avanti e più la vita
diviene dura,infatti sappiamo che i tempi si stanno
accorciando e la vita sarà sempre più dura.
Già più dura...
quest'oggi vedremo attentamente un versetto di un
salmo tra i più conosciuti,penso che tutti noi almeno una
volta,se non di più,abbiamo letto questo salmo e questo
versetto,ma magari non ci abbiamo dato peso.
Ma oggi vogliamo fare di più di una semplice
meditazione,oggi vedremo qualcosa di più pratico,basato
su una testimonianza.
Salmo 4:8. Non è un caso che il salmista prende in
esempio il dormire e il coricarsi,il salmista avrebbe
potuto scrivere qualunque altra azione,avrebbe potuto
scrivere mangiare,vivere,farsi una famiglia lavorare in
pace,ma il Signore ha messo nel cuore di Davide proprio
l'azione del dormire;ma chiediamoci come mai??
Se facessimo una domanda a molte persone,almeno il 90%
degli intervistati vi dirà che il posto in cui si sentono
più sicuri e più protetti: è il letto.
Il letto viene visto come il posto più sicuro in
casa,dove ci si può rifugiare,dove si pensa,dove si può
far riposare l'anima ed il corpo.
E non è il caso che molti film che ritraggono killer o
mostri horror,vengono girate con questi killer o mostri
o uccidono e attaccano proprio con le vittime nei loro
letti,mettendo proprio alle persone che guardano il film
la soggezione di paura che oramai non c'è più luogo
sicuro.
Sono sicuro che tutti voi almeno una volta,avete
assaporato il fatto di andare a letto con un pensiero,un
dubbio,un problema,magari arrabbiati con i coniugi o con
qualcun altro,sapete bene come è brutto quando si va a
letto senza pace,con tutti i pensieri in testa che non ti
fanno prendere sonno...
veramente brutto vero??
E ora arriviamo alla nostra testimonianza.
C'è un credente che una settimana prima di
convertirsi,non riusciva ad andare a letto,perché aveva
paura di dormire,aveva paura che potesse morire nel
sonno,e ovviamente sarebbe andato all'inferno.
Non deve aver provato una bella
sensazione...bene,sapete chi era quella persona?? La
persona sono io. Infatti proprio una settimana prima
che io mi inginocchiai per chiedere perdono dei miei
peccati,avevo paura di addormentarmi,in quel momento il
Signore mi stava “attaccando” nel luogo che io stesso
credevo fosse il più sicuro di casa mia,anzi di tutta la
mai vita.
Quel posto tanto sicuro era diventato per me un
incubo,perché avevo paura di addormentarmi,nella mia
testa c'erano migliaia di dubbi,non sapevo dove sarei
finito se sarei morto nel sonno,non volevo più dormire.
Ma proprio quando,invece,mi convertii la pace del
Signore entrò in me,e non avevo più paura di nulla.
Per Davide fu la stessa cosa,lui era un uomo di
guerra,un uomo che ogni giorno affrontava migliaia di
problemi,e sono sicuro che quando Davide scrisse quel
salmo,aveva problemi a dormire e andare a letto.
Il mondo,ma anche i credenti stessi (purtroppo),cercano
la sicurezza,si creano posti o oggetti in cui porre la
propria sicurezza,cercano amicizie,affinché nel momento
del bisogno,si avrà quella certezza di essere al sicuro.
Ma non è così,infatti abbiamo visto che io stesso fui
“attaccato” dal Signore proprio nel luogo che io credevo
fosse il più sicuro,ogni mio castello costruito per essere
al sicuro crollò in poco tempo,lo stesso succede per il
mondo e per chi non si affida a Dio.
Ci si può cerchiare di amici,conti in banca,stanze
congetture,religioni; le religioni di oggi sono fatte a
bisogno dell'uomo, ogni cosa può sembrare sicura,ma
basta poco,un dubbio o un problema,che tutto quello
che abbiamo creato crolla.
Non è un caso ancora che un altro salmo,uno dei più
conosciuti, il salmo 23,dice:quant'unque camminassi nella
valle dell'ombra della morte io non temerei male alcuno.
Si perché quella pace che Dio ci da,quella sicurezza che
solo in lui possiamo trovare è talmente potente che ogni
nostro più profondo incubo può diventare fonte di
sicurezza e sorgente di pace.
I due passi citati questa sera,sia il salmo letto all'inizio
che quello del buon pastore (il salmo 23) evidenziano
che ovunque ci troviamo,qualunque cosa facciamo se
abbiamo la pace del Signore, se siamo con il Signore,
saremo al sicuro.
Non sempre un caso quando studiando i nomi che ha il
Signore (perché sappiamo che i nomi di Dio non sono
dati a caso ma per uno scopo ben preciso)che tra i più
conosciuti e più usati siano: Dio è la mia fortezza,la mia
rocca,la mia sicurezza,la mia pace.
Ma andiamo avanti,c'è un altro passo che mi ha fatto
molto riflettere sulla pace,sulle sicurezze e su ciò che ci
creiamo per essere al sicuro.
Questo passo si trova in Giovanni 20:19-26.
Era il tempo in cui Gesù era stato appena ucciso,qui si
iniziavano a radunarsi i primi credenti che si erano
convertiti durante il lavoro portato dal Signore,ma
purtroppo a causa di giudei e romani questi credenti si
radunavano nelle case per paura di essere uccisi.
Quei credenti erano molto tristi e amareggiati,ogni loro
castello di sicurezza era caduto in poco tempo,il loro
Signore,scudo,aiuto e maestro era stato ucciso,il fatto
che non avessero ancora lo Spirito Santo,non gli faceva
ancora capire l'obbiettivo della morte di Gesù, e in più
erano ricercati come ladri,pronti ad essere uccisi perché
c'era la persecuzione dei cristiani...non erano più al
sicuro in casa,erano ormai senza una via di uscita e
senza più ne la pace interiore ne una ben che minima
sicurezza.
Erano ormai nel buio più assoluto,e questo ci accade
anche a noi,proprio quando noi vediamo che la nostra
vita va a rotoli e che tutto ciò che abbiamo creato per
essere in pace e in sicurezza,ecco che tutto questo
crolla in poco tempo,noi rimaniamo schiacciati dai pesi
della vita e non sappiamo rialzarci.
Come i primi cristiani,cosi come noi credenti ora,proprio
quando crediamo di non avere via di uscita, dalla porta
del nostro cuore,con potenza e dolcezza si presenta il
Signore dicendo: PACE
Il Signore Gesù non si presentò ai discepoli,e ne si
presenta a noi con sermoni lunghi o parole complicate,lui
entra con potenza nel nostro cuore dicendo
semplicemente: PACE!!
Addirittura leggiamo come il Signore si presentò
facendosi anche toccare da Tommaso non credente.
Anche noi possiamo toccare la gloria del Signore,così da
sentirlo ancora più vicino!!
Il Signore durante la sua vita ci ha lasciato moltissime
promesse,ma 2 sono importanti da ricordare questa sera
e che mi hanno aiutato molto a riflettere: il primo si
trova in: Giovanni 14:27 e il secondo è in: Matteo 28:20,
il Signore vuole donarci la sua pace in ogni
occasione,anche se,come detto prima,siamo in una valle
di ombre e di morte.
Capiterà sicuramente nella nostra vita,di perdere quella
pace del Signore,ma non abbattiamoci,chiediamogliela
bussiamo picchiamo e cerchiamo e lui ci risponderà di
sicuro.
E poi dobbiamo avere solo un po di fede per fare in
modo che il Signore operi pienamente in noi,infondo che
cos'è la fede,se non quella forza che ci fa oltrepassare
la linea dell'impossibile??
Pensiamoci bene, qui molte persone hanno già
oltrepassato una delle tante linee impossibili
all'uomo...la salvezza e la vita eterna.
Quindi chiediamo aiuto al Signore,chiedendo la sua pace
in ogni occasione,e chiedendo anche l'aiuto per far
conoscere questa pace alle persone che non la
conoscono.
Che il Signore ci aiuti!!

								
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