OCCIDENTE N°61 21 01 2012 (PDF)

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OCCIDENTE N°61 21 01 2012 (PDF) Powered By Docstoc
					Va a fondo con la “Concordia” l’Italia arruffona della Vita Facile (Pag. 2)


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“

“Se l’Occidente si alza per difendersi, sotto un altro nome, con un altro viso e con
niente che sia la proiezione del Passato, rinascerà l’Ordine di Sparta.” -M Bardèche-

Palermo------------------n° 61-------------21 Gennaio 2012

                                                                                            .Davvero molto, troppo British, Mario
                                                                                            Monti quando ,dopo l’approvazione
                                                                                            del pacchetto-liberalizzazioni, si
                                                                                            ritrova a dichiarare “Metto nel conto
                                                                                            reazioni negative”. Se mai vi fu nella
                                                                                            storia italiana un eufemismo da
                                                                                            primato, bè è proprio questo. Perché
                                                                                            dentro la dizione “reazione negative”,
                                                                                            dovete metterci uno sciopero nazionale
                                                                                            degli avvocati, una gran bella serrata
                                                                                            delle farmacie, la mobilitazione dei
                                                                                            tassisti, la quasi-rivolta siciliana degli
                                                                                            agricoltori e dei trasportatori coi
                                                                                            forconi, l’ira dei pescatori, la presa di
                                                                                            distanza di Berlusconi che dichiara
                                                                                            “infruttuosa” la terapia montiana, le
                                                                                            prime battute d’arresto in Aula della
                                                                                            maggioranza, l’aperto schierarsi
                                                                                            contro di Di Pietro, la guardia alta e
                                                                                            sospettosa dei sindacati,
                                                                                            l’esasperazione dei pensionati, il
                                                                                            nervosismo di Confindustria che, al
                                                              Ho sbattuto                   solito, “vorrebbe di più”, lo sciopero a
                                                           contro la prima                  tappeto dei benzinai e gli immani
                                                                                            disagi patiti da tutti i cittadini colpiti
                                                             cartella delle                 “di rimbalzo” dal sommarsi di tutti
                                                                                            questi disagi “di riflesso” di sicuro non
                                                            tasse di Monti                  “calmierati” da una prospettiva
                                                                                            politica decente di fuoriuscita dalla
                                                                                            Crisi. Mentre continua a pressare il
° Non siamo affatto certi che il Movimento dei Forconi riuscirà ad essere la                flusso degli immigranti, le nostre
scintilla capace d’estendere il fuoco a tutta la Foresta-Italia. Quando si protesta         carceri scoppiano ed il Governo non
vivacemente in Sicilia, le reazioni di coloro che contano, fuori dalla Sicilia –            trova di meglio che annunziare un
siciliani e non – sono generalmente di fastidio. Un fastidio che assomiglia a un            indulto che metterà in circolazione
pregiudizio, sprovvisto di motivazioni (come tutti i pregiudizi). Che cosa vogliono         migliaia di delinquentelli in un
questi qua ?, hanno tanti privilegi e se stanno male è colpa loro perché non hanno          momento che, è di globale insicurezza.
saputo scegliere i loro amministratori. In più sono un poco mafiosi, non fosse altro        E tutto ciò mentre una Nazione intera
per il motivo che "accettano" la mala pianta della mafia da secoli......                    attende, a breve, il primo impatto con
Ma tutto questo, seppure lo dessimo per scontato, dovrebbe aprire piuttosto gli             le bollette d’inizio d’anno e con le
occhi sulla condizione degli abitanti dell’Isola, che sopportano tutti i loro pesi          prime, concrete bordate di tasse e
storici ,con in più l’indifferenza d’un Sistema politico che guarda sempre al Nord          balzelli, nuovi o ribattezzati.
                                                                                            Francamente in questo quadro simile
come ad una Stella Polare….e il sospetto dell’acquiescenza, della sopportazione
                                                                                            ad una bolgia dantesca Monti appare
inammissibile, perfino della contiguità, talvolta. Pagano due-tre volte, dunque.
                                                                                            una specie di Marziano caduto per
Così, basta accendere un cerino che nasce l’incendio. Guai a trascurarle le
                                                                                            caso o per disgrazia sulla Terra.
fiamme, perché non si sa mai dove si va a finire, la gente è esasperata. I giovani
                                                                                            Perché questo non è tempo per
senza lavoro sono un esercito, le imprese con l’acqua alla gola una miriade, i
                                                                                            tecnici,teorici ed anacoreti. Ed il
servizi civili e pubblici che non funzionano in numero impressionante.
                                                                                            problema ultimo dell’Italia NON sono
Lo sciopero degli autotrasportatori è il cuore della rivolta siciliana, la virulenza e      i conti. Servirebbe una Guida Politica,
l’ampiezza dello scontro la spia di una “violenza” latente, che si alimenta della           una Rotta Chiara, non il frutto
sordità romana (gli annunci trimestrali del Piano per il Sud, il silenzio di Monti sul      esangue di un Inciucio da vecchio
Mezzogiorno).I co-fattori d’un Evento Forte ci sarebbero proprio tutti. Manca forse         laboratorio della Politica. Servirebbe
una Vera e Grande Forza Politica capace di indicare una Via, una Prospettiva, una           imboccare la strada erta di una vera
Strategia, delle Soluzioni politiche per un Cambiamento possibile subito.                   Ricostruzione dello Stato. Servirebbe
Ma sarà bene non prendere sottogamba quel che succede in Sicilia. I Vespri non              chirurgia ed ingegneria genetica, non
sono solo una pagina di micro-storia, ma l’anima tenebrosa di un’’Isola fuori dalla         contabilità e pillole contro il mal di
grazia di Dio. Con tutte le sue ragioni storiche e politiche e alcuni, forse tanti torti.   testa. Servirebbe una Bussola. Ad
Una volta i dominatori Angioini, in Sicilia, commisero questo gravissimo,                   esempio un’Idea Generale di Stato
imperdonabile errore di sotto-valutazione. E nell'Isola non ne restò vivo NESSUNO.          Equo, autorevole e funzionante
                                             La tragedia della Concordia ha spaccato, al
                                            solito, l’Italia in due. Sorge sempre il partito
                                              “buonista” della Fuga e della Diserzione




                                                                        -di Marco Licata-
Affonda l'Italica Concordia nell'Inchinarsi al Giglio. E come ogni naufragio che si rispetti
anche questo è straordinariamente carico di simbolismo, come tutto il resto della vicenda a
seguire. Il giglio fiorentino è tra l'altro, un simbolo che richiama alla mente il potere
finanziario delle Banche. E fu così che nel porgere l'inchino al “Giglio” il “comandante”
portò la “nave” dritta sulla scogliera.
                             ffonda.
 Affonda la “Concordia”, affonda. Inesorabilmente ferita, trafitta da un sasso. Che pena fa
quell'enorme balena bianca “spiaggiata” ed in balia delle onde...
 L'impavido (si fa per dire) comandante l'abbandona ancor prima che nessuno si rendesse
conto...E qui l'Italia di sempre si divide: da una parte gli “irresponsabili” al comando.
Conigli, privilegiati e per lo più raccomandati, coperti dai poteri forti. Dall'altra gli Eroi,
quelli veri, quelli che urlano a chi comanda richiamandolo ai suoi doveri. Quelli pronti a
sacrificare la propria vita per gli altri, pagati poco più di una miseria, ma pragmatici e ligi
ai propri compiti. Quelli che non abbandonano il posto per dovere, non per onorare il
lavoro od il mestiere. La parodia ad oggi si consuma con l'ennesimo schiaffo alla dignità
dei laboriosi. Come si fa a lasciare in libertà un uomo che è più propenso a “scappare” che
ad affrontare le proprie responsabilità. Com'è possibile non sentirsi a propria volta
                                                                                sulla
responsabili di creare ancora più vergogna, di gettare ancora altro fango sul dignità di
una Nazione lasciata sola. Abbandonata, spiaggiata. Sarà quindi come al solito anche di
fronte a chi viene colto sul fatto: si creeranno due “partiti” si apriranno i dibattiti attorno
ad un plastico e, dimenticando che della gente è morta, di  dimenticando l'onta, l'idiozia di un
gesto e la tragedia di migliaia di persone, si discuterà su ciò che di buono ha fatto capitan
Coniglio...Dire il vero è ormai una prassi: amministratori delegati rovinano aziende e ne
escono ricompensati come se avessero fatto miracoli, politici che non si assumono mai le
responsabilità del loro (non) agire, corrotti e corruttori che gridano alla persecuzione
politica, un'intera generazione di magnaccia abituata a fare i propri porci comodi ed a
                             nsabilità:
fuggire dalle proprie responsabilità: “tirare la petrella e nascondere la manella” questo è il
motto, la filosofia che viene inculcata nei giovani Italiani. Essere bravi a fuggire. A non
p
prendersi mai le responsabilità delle proprie azioni, o tutt'al più, essere bravi ad
addossarle a qualcun altro. Se ci pensate bene l'ha fatto persino Berlusconi. Gli avevamo
dato in mano un timone e tre quarti di parlamento. Lui l'aveva chiesto. Non è stato
all'altezza e quindi che fa? Fugge. Preferisce appoggiare un terzo, un “dittatore” imposto
da sua maestà il Mercato. Una volta, ai tempi di R    Roma, esisteva la figura del “Dictator”,
ma almeno questo veniva eletto dal popolo per acclamazione, due anni e poi... fuiii, a casa!
Fase uno, fase due.... Io vedo solo una fase: quella che ci sta salendo su per il di dietro! E la
                                      inabissata!
“concordia”? La concordia è già quasi inabissata



       Il governo Monti è destinato a «passare alla storia» più di quanto non lo sia il
decennio berlusconiano appena trascorso. Ciò che, infatti, è avvenuto con il conferimento
dell’incarico ad un tecnico di Bruxelles non è stato che un ""coup d’état" deciso da «poteri
forti» in parte estranei al nostro Paese e guidato dal presidente della Repubblica.
Certo non un colpo «alla sudamericana», un golpe, con tanto di ingresso di fucili e militari
nell’emiciclo del Parlamento. «Colpo di Stato», del resto, non indica di per sé un
                                    esecuzione                  sentenza»,
rivolgimento violento, quanto un’«esecuzione che precede la sentenza come lo definì il
libertino Naudé, che coniò l’espressione a metà del Seicento.
Cosa significa? E cosa è accaduto in Italia, in questi mesi? Semplicemente quello che tutti
                                 .
(o quasi) si ostinano a negare. È accaduto che, con una manovra di palazzo, è stata
                                                                quasi-Terza repubblica, da
realizzata la transizione costituzionale dalla Seconda ad una quasi
un sistema politico bipolare ad un ridimensionamento del potere dell’Assemblea a
                       te
favore del presidente della Repubblica, dal parlamentarismo esasperato ad un
presidenzialismo ancora da definire nei suoi contorni istituzionali, ma di fatto già
all’opera con questo «governo del presidente». Non vi è infatti alcun dubbio sul fatto che
il capo dello Stato da «custode della Costituzione» si è trasformato in guida politica dello
m E quando si voterà, bisognerà farlo anche su questo. Su questa “custodia”.
Stato.
                                                                  Non esisteva e non esiste ad
                                                                 oggi una Legge qualsiasi che
                                                                 regoli la rotta delle Crociere
                                                                    ed impedisca alle navi di
                                                                  avvicinarsi ad isole e coste.
                                                                  Sembra inconcepibile, ma è
                                                                   così. Non ci aveva pensato
                                                                     nemmeno l’autoritario
                                                                   Fascismo. Sull’onda della
                                                                 Tragedia della “Concordia”,
                                                                    invece incredibilmente,
                                                                  anche su questo “dettaglio”
                                                                 dovrà intervenire con divieti
                                                                 espliciti questa Democrazia
                                                                     “liberale”. Che rinvia,
                                                                    naturalmente, perché in
                                                                 regime di libero mercato, la
                                                                   Costa non gradisce limiti
                                                                   eccessivi alle sue rotte ed
                                                                     alle sue “simpatiche”
                                                                    tradizioni croceristiche.


.




                                                                    -di Alberto Cavalcanti-

*Uscite dal vostro puerile e patetico dopoguerra, sennò tramonterete nel modo più
  Uscite
ridicolo possibile, travolti dalle tonnellate dei vostri capricci. Napoli, ecco: una Napoli di
tutto l’occidente. Lasciate perdere l’indignazione contro i fascismi, che esaltaesaltavano la forza,
la grandezza, l’eroismo, l’onore. Sono proprio queste qualità che vi servono, se volete
sopravvivere. Senza forza, senza essere duri con sé stessi, e vigorosamente onesti, dalla
melma totale, che copre l’intero arco costituzionale, non si us   uscirà.
Il mercato cui avete consegnato millenni di arte, di filosofie, di letteratura e poesia, di
guerre, vi gira le spalle. C’è già tutto e il contrario di tutto in circolazione: tutte le comodità,
                                                                   più
i vizi e i vizietti. Il benessere materiale non può aumentare p di così. E’ impossibile. Tutti
vanno a scuola, anche i più smaccatamente deficienti. Quasi tutti si laureano. Nessuno
ritiene decoroso scaricare cassette di frutta ai mercati generali. Tutti si accaniscono sulla
                                           o
tastiera del cellulare e, se non c’è altro da fare, passano così la giornata. E’ stato detto tutto,
scritto tutto, provato tutto: il recto e il verso degli ideali, il recto e il verso degli amori. Ma
che cosa sono queste parate imbecilli per le vie di Roma di maschi col rossetto e il
gonnellino? Si mira a una legge per evitare ogni fatica, anche quella di prendere vie diverse
dal consueto. Non si vuole più lottare, contro niente. Non si vuole fare più nemmeno la
fatica di uccidersi, nemmeno quella, no: si vuole il testamento biologico, l’eutanasia   l’eutanasia,
pretesa da smidollati. Sylvia Plath si è ammazzata col gas della cucina, Carlo
Michelstaedter con una pistola, Antonia Pozzi divorando barbiturici. Ma adesso non ci
sono mica più in circolazione Sylvie Plath, Carli Michelstaedter, Antonie Pozzi. E si ved Si vede.
legifera contro di loro, contro la possibilità che in tanta marmaglia umana di ogni colore,
specie, qualità, affiori qualche genio. Beati gli ultimi, gli smidollati, ma beati mica tanto, se
                                                                terremoto
le banche fanno crack, se arriverà uno tsunami o un terremot un'altra Concordia.. a
provare la tenuta della gente, se la noia e la tristezza li soffocheranno in un tripudio di
psicofarmaci e cocaina.E bene parlò quel miliziano vero, asciutto, di pochissime arringhe e
                                     all’interlocutrice
innumerevoli fatti, di fronte all’interlocutric disgustata, che non poteva tollerare
negazioni così insistenti e plateali dell’evidenza: “Per essere uomini di milizia non serve,
no, imbracciare un fucile.
Basterebbe, al momento giusto e nel luogo giusto, imbracciare una scopa.” Ecco, occhio alle
      e,
scope, il segno inequivocabile (l’insegna?) della milizia a venire.


                                     iMussolini è l’applicazione salita alla ribalta delle
                                     cronache per essere una delle più scaricate sull’sull’App
                                                    iPhone.
                                          Store di iPhone E’ un software che raccoglie
                                        materiale audio, video e fotografico sulla figura
                                                 Mussolini,
                                      di Benito Mussolini soprattuto per quanto riguarda
                                          la parte dei discorsi alle folle. Il suo boom è
                                       stranamente coinciso, un anno fa, con la giornata
                                             memoria,
                                       della memoria il 27 gennaio, un fenomeno che ha
                                     scatenato critiche e reazioni virginali. Dovrebbe far
                                           pensare l’età del pubblico che ha effettuato
                                       download
                                      idownload dell’applicazione visto che iPhone non è
                                           certo il cellulare ufficiale dei nostalgici del
                                     Ventennio.
                                     Ventennio Il fenomeno è tutto New-Generation. Sotto
                                                la cenere cova ancora la Fiamma
                                                                                                    Un’Italiano col senso del Dovere
                                     Altro che “Lord” inglese ! Monti, è                           e”Repubblica” lo chiama “fascista”
                                     un autentico Vampiro transilvano



                                                                    -di Luigi Cardarelli-

Visto a Londra il nostro superMario pareva davvero uno di famiglia, dava l’dea dell'insigne
lord inglese o del sommo economista; alla Davide Ricardo o John Maynard Keynes.In
quell'isola perfida e sovrana che vide i natali della democrazia moderna ma anche
dell'infame imperialismo, dove la più celebre delle regine era in affari "fifty-fifty" con dei
pirati supertruci come Morgan e Francis Drake: anzi al secondo dette perfino il titolo di
"sir". Mentre noi poveri e sgomenti piangiamo dalla spiaggia il relitto della nave Costa
naufragata, ormai ben consci d'avere pure perso la fama di navigatori, do quella di santi
                                                                           dopo                    GRAZIE DE FALCO!
e di poeti. Proprio noi eredi della divina Serenissima padrona del mar Medioterraneo,                 E, grazie “Repubblica” per
diretti discendenti delle gran scoperte di Colombo, Caboto e di Vespucci, che il continente         l’insospettabile omaggio alla
                                                             carte
nuovo aprirono al mondo intero, riempiendone quindi le cart topografiche. Noi popolo
                                                                                                         “parola maledetta” !
vile e meschino, ridotti a farci governare da una casta di spregevoli raccomandati e
imparentati, ordunque privi di pudore. Giunti a questo punto non ci resta che fare
affidamento, sul movimento siceliota dei "forconi".Ma si stringe ancora il cuore nel vedere
Casini che sta da 30 anni in parlamento, inseguito e circondato da un servile stuolo di
penosi giornalisti. Uno che per decenni ha sorriso e basta e tiene un suocero più inguaiato
                    l'Utri,
in tribunale di Dell'Utri, Penati e Fabrizio Corona messi insieme. Un signore molto ricco, da
sempre con le mani in pasta coi "furbetti".
Adesso che questa gentaccia s'è rimessa tutta assieme per sostenere il tecnocrate governo,
                                                ito
ci va bene alquanto se non mettono su il partito degli onesti!Cribbio, l'Apocalisse. Eppure
   abba
eppure Mario Monti mi sembra che cominci a parlare come il beffardo Mortadella, e la cosa
non mi piace affatto. Specie a me che vissi per un anno in Romania, il nostro premier con un
                            lia
filo di barbetta, rassomiglia assai ad un conte vissuto in Transilvania cinque
secoli all'indietro. Alla storia è già noto come Vlad Tepes, ma il suo atterrito suddito lo
chiamava tetro "l'impalatore".

                           Anche Monti sta cincischiando sull’orlo del Baratro




                             * Monti può solo “tamponare”: il Debito italiano è troppo alto per
potersi riequilibrare con “manovrine” (già do   dolorosissime) da 20-30 miliardi. (Ci pensate?
“servirebbe” in realtà una MANOVRA DA 800 MILIARDI!)Stiamo per arrivare ad un
epilogo in stile argentino o greco, quello della bancarotta e della Recessione. E non se ne esce
                                          “liberal”.E'
con le generiche, timorose politiche “liberal”. l'analisi-epitome-epitaffio della politica
                               axi
italiana dai tempi di Craxi ad oggi. Il nostro debito pubblico iniziò a crescere
smisuratamente da allora. Perchè vi fu l'insano innesto di teorie socialistoidi su una
economia liberal ancora arcaica fondata su agricoltura,imprese medio medio-piccole, commercio,
                          pendaccione
artigianato. Lo Stato spendaccione fu allora visto come una specie di "nuovo miracolo" e
TUTTI si godette, sul momento dei Bot e dei Cct che rendevano oltre il 20% ANNUO.
Ma erano DEBITI : e li pagheranno i nostri figli ed i nostri nipoti. NON condividiamo
                     nto
affatto, poi, l'accento leghista sulle spese folli del Sud : le Regioni sono ventuno e costano
tutte un putiferio. Non andavano istituzionalizzate quelle ordinarie ed a quelle a Statuto
speciale andava riconosciuta CAPACITA' IMPOSITIVA per auto                     auto-mantenersi.
                          ia
Che cos'è l'Autonomia Politica se non è poggiata sull'Autonomia impositiva ?
Ed a chi è tornato utile AVERE I VOTI DEL SUD elargendo assistenza ? CHI HA SCELTO
DI NON AMMODERNARLO PER RENDERLO COMPETITIVO ? Un centro che prima
                  i
prendeva ordini da Torino e poi da Milano e c          che immancabilmente per Strutture ed
                                          amente
infrastrutture civili guardava esclusivamente al Triangolo Industriale. E' stato il Potere
Politico Nazionale a "scegliere" l'Assistenzialismo delle Elemosine per il Sud allo scopo di
tenerlo asservito, averne i voti dopo le rituali "suppliche", arrivando al punto di stringere
legami ORGANICI con la criminalità organizzata che di quel flusso di denaro e "benefici"
diveniva di fatto la vera beneficiaria e la "smistatrice" arttraverso i canali DIABOLICI del
                         nistrativo
Decentramento Amministrativo ed una classe para   para-politica di Fantocci contigui alla Mafia.
                                                                                     ceto-medio
          Sì forse faremo la fine dell'Argentina e della Grecia. Ed è inutile che il ceto
cerchi salvezze personali di poco orizzonte. Serve una Nuova Politica che ridia corpo ed
autorevolezza ad uno Stato tutto da ricostruire Che abbia il coraggio di tagliare COME SI
                                       ricostruire.
                                                                                                   Contro ogni mafia noi
DEVE i suoi orpelli. A partire dalle Province per poi arrivare alle Regioni. I Comuni
bastano ed avanzano a rappresentare gli interessi locali. Ma "questa democrazia inetta" è
capace di marcia indietro ? E' capace di pensare che ESSA STESSA con le sue mini-
succursali, le sue ramificazioni artificiose ed i suoi verminai “decentrati”, ha finito col
COSTAR TROPPO, gravando sull’Italia come un Corpo estraneo ?
             ,                                                                    (G.V.)

				
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posted:1/21/2012
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Description: Agenzia di informazione diretta da Guido Virzi Bisettimanale di formazione e controinformazione.