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L'autorit� Biblica

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L'autorit� Biblica Powered By Docstoc
					               L'autorità della Bibbia.
                      II Timoteo 3:16
 “Ogni scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a
   riprendere, a correggere, a educare alla giustizia,
perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per
                     ogni opera buona.”


Purtroppo basta guardarci attorno per capire che il mondo
si appresta a vivere le tragedie dell'apocalisse.
Sembra veramente poter risentire quel passo della Bibbia che
dice: “Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti.
Non c'è nessuno che pratichi la giustizia, no neppure
uno.” (Romani 3:12)
Oppure riecheggiare le parole di Paolo: “Siccome non si
sono curati di conoscere Dio, Dio li ha abbandonati in
balia della loro mente perversa si che facessero ciò che
è sconveniente...” (Romani 1:28)


In effetti che le persone facciano quello che vogliano è
palese, guardando come sta rotolando sempre di più il
mondo, verso una via di morte. (Proverbi 14:12)
Ma cosa c'è che non va?
Perché quando leggiamo la parola di Dio e poi alziamo la
testa verso il nostro mondo, vediamo tante differenze?
Perché ora anche nelle chiese, troviamo troppi problemi,
errori, false dottrine ecc. ecc?
                      Matteo 22:29
 “Voi errate, perché non conoscete le scritture, ne la
                     potenza di Dio!”.


Guardiamo alcune statistiche:
  – il 90% della popolazione ha una o più Bibbie in casa.
  – Ad oggi si sono vendute o distribuite oltre 6
    miliardi di Bibbie.
(Nel mondo siamo 7 miliardi)
  – L'America è il paese che utilizza di più la Bibbia.
  – 88% delle persone americane dicono di leggere
    assiduamente la Bibbia.
  – Nei paesi cattolici il numero cala tra 17% a 30%.
  – In media solamente meno del 20% delle persone
    hanno conoscenze basilari Bibliche.


Tutti questi dati cosa ci fanno comprendere se non che
nel mondo, e purtroppo vediamo anche nelle nostre
assemblee, la Bibbia ha perso la sua autorità?


Se solo tornassimo al tempo dei profeti, se dessimo alla
Parola di Dio l'importanza che veniva attribuita ad essa
dai profeti, dai re, dal popolo di Israele!!!
O se ridessimo quell'autorità alla Bibbia come faceva
Paolo, o come dirà il Signore a Giovanni nell'apocalisse.


Nell'antico Testamento la Parola di Dio era
importantissima, aveva un autorità incredibile, era più
sicura ed attendibile di ogni re, e per ogni questione si
faceva affidamento ad essa.
La popolazione di Israele si rifaceva ad essa!
I profeti giravano con i rotoli della legge in mano,
perché potessero sempre usarla in ogni momento.
Addirittura i re dovevano fare una copia della legge,
per poi custodirla presso di loro per essere letta ogni
giorno della loro vita, e sopratutto messa in pratica.
(Deuteronomio 17:17) I re, si legge, dovevano leggere la
parola di Dio ogni giorno, affinché potessero vivere
felici e onorati agli occhi di Dio.
Vedete come la parola era un punto essenziale, non
doveva mancare una copia a nessuno, tutti dovevano
conoscerla.
Non ci stupiamo infatti se leggiamo, sempre nel vecchio
testamento, che in alcuni giorno dell'anno i profeti o i
sacerdoti del popolo di Israele, si mettevano su di un
palco e davanti al popolo leggevano tutta la legge,
giorno e notte.(Profeti minori)
Pensate a che importanza davano alle parole di Dio, per
poter leggere il tutto davanti al popolo giorno e notte.
Gli stessi salmisti davano alla Parola un'importanza molto
elevata, infatti leggendo i salmi, si capisce che una
peculiarità del vero credente è che:
Salmo 1:2 “ma il cui diletto è nella legge del Signore, e
su quella medita giorno e notte”.


Noi invece quanto spazio offriamo a quella legge
perfetta?
Tra i quadri che abbiamo in sala, c'è uno che dice che
la parola del Signore è una lampada al mio piede. (salmo
119:105). Anche in questo caso,(la Bibbia ha sempre
ragione!) il Signore è molto concreto, gli Israeliti
avevano una specie di cavigliera dove potevano
attaccare dei lumini per far luce nella notte durante il
cammino.
C'è una canzone cristiana, un po' vecchia che dice:
con la tua candela, cerca nel buio, chi è solo e triste,
chi è senza Dio.
Ecco la nostra candela, ecco l'importanza che dovremmo
dare alla parola di Dio, sia per le nostre vite che per
quelle degli altri.


La Bibbia è la nostra luce, è il nostro Tomtom per non
farci perdere la via (anche se quelli umani molte volte
sbagliano, la Bibbia al contrario è perfetta).


Ma l'autorità biblica si è ormai persa: basti pensare al
cattolicesimo e della sua guerra contro la Bibbia,
quando non volesse che i fedeli la leggessero...


Purtroppo come abbiamo detto all'inizio, il problema
della scarsa fiducia, e scarsa autorità alla Bibbia arriva
anche per colpa nostra, colpa di credenti (o tali)che
sovvertano la parola, denigrandola all'ultimo posto nel
culto o negli incontri di chiesa.


Proprio per questo arriviamo ad avere assemblee in cui
la predicazione della Parola non esiste più o dove
ricopre solo un posto di nicchia, magari lasciata come
ultima cosa da fare.
Si hanno chiese dove si va avanti senza un solido
basamento costruito sulla Bibbia(1Corinzi 3:10-11),
predicazioni fatte da “oratori” che non citano neanche
un versetto biblico, pensieri “gonfi” di ogni “nuvola di
dottrina satanica”.(2Pietro 2:17-20).


Ben diceva, e aveva ragione, David Wilkerson, noto
predicatore americano, morto da poco, quando
predicando, piangeva nel dire che nelle assemblee
americane ormai la Parola di Dio aveva perso ogni
autorità.
Chiese che andavano avanti solo urlando, ballando,
confusionarie, persone che lanciano soldi, con le
bandiere come allo stadio, senza nessuna dottrina
biblica, e i loro pastori?
I pastori erano i primi settari di questa nuova moda
definita “nuovo risveglio”.


Ma il “vero risveglio” non è cantare o ballare o gridare,
il “vero risveglio” è invece LOTTARE E COMBATTERE per
la verità, per la Bibbia, per Dio. Il risveglio biblico è la
conversione dell'uomo; il vero risveglio è quello
predicato da Paolo in: Efesini 5:14


Pastori che si buttano per terra, urlando e ridendo,
dicendo che sono “ubriachi di Spirito Santo” ma in realtà
sono solo ubriachi di spiriti satanici.
David Wilkerson commentando proprio su questi pastori,
diceva: come possono definirsi pastori delle assemblee di
Dio questi uomini che sono talmente accecati da satana,
da non riuscire neanche a salire sul pulpito e predicare
la Parola di verità?
Ma è questa la libertà predicata da Gesù e gli apostoli?
Non è forse questa invece? Essere liberati dai peccati?
(Galati 5:13 / Giovanni 8:32-37)




 A causa loro la via della verità sarà diffamata.
                    (2 Pietro 2:1-2)
 “Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci
saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di
  soppiatto eresia di perdizione. E molti seguiranno le
  loro lascivie; e a cagion loro la via della verità sarà
                        diffamata.”


Il “nuovo risveglio”, lo chiamano, o “una nuova
manifestazione dello Spirito Santo” o ancora “nuova
manifestazione di Dio”...
ma per colpa di queste persone, come abbiamo letto nel
versetto di Pietro, la verità, la parola di Dio, l'autorità
biblica sulla vita dei credenti e di chi ancora non
crede...va in fumo...letteralmente!!!


Come abbiamo già citato prima: Come può lo Spirito
Santo, ispiratore della Bibbia, ispiratore anche del
versetto: “la verità vi farà liberi”; permettere ad un
pastore, o a un predicatore di creare scompiglio,
casino, e buffonerie varie, tanto da non permettergli
di predicare la Parola di Dio?
Predicatori che arrivano a dire alle assemblee: “mettete
via le Bibbia, non ha nulla da dirvi”.
O ancora in un cartone animato si dice: “Si possono
salvare più anime con regali e complotti, che con un
libro vecchio di 2000 pagine...”


Ecco a cosa ci siamo ridotti, ridotti a fare ed
accettare qualunque cosa, allontanando sempre di più la
Parola di Dio dalle nostre vite e dalle nostre chiese.
Come possiamo definirci “cristiani” se tali non siamo,
Gesù Cristo fondava la sua vita sulla Bibbia, nella
maggior parte delle sue predicazioni, Gesù prendeva dei
passi dei profeti, o dei salmi.
Paolo, come abbiamo già letto, più volte raccomanda i
credenti a fondare la propria vita sulla: “parola
profetica più salda”, come ribadisce anche Pietro in
(2 Pietro 1:19).
E noi cosa facciamo?
Come ci poniamo davanti a chi si definisce “Cristiano” ma
in realtà è un servitore di satana?
Noi gli accettiamo, facciamo “ekumenismo” con loro,
andiamo dietro alle loro favole, alle loro dottrine di
“Demoni”...e tutto questo non fa assolutamente ridere,
non fa piacere...anzi...fa piangere!
Gesù e gli apostoli nelle loro vite hanno incontrato una
grande varietà di persone: lebbrosi, affamati, poveri,
moribondi, religiosi, intellettuali, eppure davanti ad ogni
di questi personaggi cosa portavano?
Portavano la salvezza di Gesù (Atti 3:6-7 / 1Pietro 1:18).


I “movimenti carismatici” o anche gli “evangelici moderni”
(ci mettiamo di mezzo pure noi) hanno tolto il peso del
peccato dalle spalle delle persone e dei credenti, hanno
tolto quel peso che invece la Bibbia ci mette.
Cosa voglio dire con peso?
Quando leggiamo la Bibbia, e la sua autorità è su di noi,
noi ci sentiamo colpiti da essa, ci sentiamo mancanti
difronte alla perfezione della Parola di Dio (Ebrei
4:12)...ma questo peso (perfetto e spirituale) è stato
tolto da questi “anticristi”, e lo hanno fatto nella
maniera più meschina che ci potesse essere; inventando
dottrine basati su versetti biblici (estrapolando il
contesto), e predicando un “dio” e una “religione”
“buonista”!!!


E purtroppo, vediamo il risultato nelle chiese, togliendo
l'autorità biblica, il timore del Signore (Proverbi 1:7),
le chiese si autodistruggono.
Ormai nelle chiese si fa quello che si vuole, perciò
abbiamo: omosessuali che si sposano, false dottrine, doni
dello spirito che non esistono, predicazioni senza la
Parola...
Sembra sentire urlare la Bibbia quando leggiamo:
(Geremia 23:14 / Ezechiele 34:2-5,7-9).
O ancora sento risuonare le parole del profeta che dice:
“Il giorno del Signore è vicino. La malvagità abbonda.
Piangete fra l'altare e i banchi. Vestitevi di Cilicio.
Digiunate e piangete perchè il mio popolo si è
allontanato”.


Ormai il ritorno del Signore è vicino, ma questo non
deve essere un pretesto per fare quello che vogliamo.
Anzi dovremmo ancor di più impegnarci in questi
momenti.
Torniamo alla Parola di Dio, a fare quello che vi è in
essa, senza aggiungere ne togliere nulla (Apocalisse
22:18-19).
Piangiamo, e non ridiamo quando ci troviamo difronte a
queste persone, che purtroppo si sono sviate dalla
Parola di Dio pura.
Preghiamo per Loro, predichiamo senza sosta affinché si
possano “convertire” davvero!
Ecco cosa dobbiamo fare...combattere, affinché al
ritorno di Cristo...esso possa trovare persone fedeli.


Voglio quindi lasciarvi con un versetto, tratto dal libro
dei proverbi:
Proverbi 6:20-23 (Osserva i precetti)
Proverbi 7:2-3 (La legge nel cuore)
Proverbi 3:5-7 (Confida del Signore)
                          AMEN!!!

				
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