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					Il Governo ungherese tacciato di FASCISMO dalla UE; che accade ? (Pag. 3)



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/informazioni- commenti-opinioni –immagini /
/ informazioni - commenti- opinioni –immagini /
“

“Se l’Occidente si alza per difendersi, sotto un altro nome, con un altro viso e con
niente che sia la proiezione del Passato, rinascerà l’Ordine di Sparta.” -M Bardèche-

Palermo-----------------n° 57---------------8 Gennaio 2012

                                                                                             Giorgio Napolitano ha cercato di dare
                                                                                             una tinta “storica” al mesto
                                                                                             concludersi del 2011, l’anno del cento
                                                                                             cinquantenario della nostra ancora
                                                                                             discussa Unità Nazionale, affermando
                                                                                             che è stato l’anno del “risveglio del
                                                                                             patriottismo. Forse il Presidente lo ha
                                                                                             detto per un’ottica sfalsata dalla sua
                                                                                             posizione istituzionale perché quando
                                                                                             arriva il Capo dello Stato è d’uso
                                                                                             ancora, come ai tempi del Re, allineare
                                                                                             inconsapevoli scolaresche ad agitare
                                                                                             bandierine tricolori. Ieri di stoffa, oggi
                                                                                             di plastica lucida. Ed avendo come
                                                                                             compito istituzionale di routine tutta
                                                                                             una serie di celebrazioni, premi ed
                                                                                             anniversari, è possibile che i
                                                                                             Capoccioni scambino per realtà gli
                                                                                             addobbi della festa, i vestiti della
                                                                                             Domenica, gli scenari di cartapesta.
                                                                                             Ma non crediamo che Napolitano sia
                                                                                             stato vittima del suo ruolo e che abbia
                                                                                             scambiato i cerimoniali del Quirinale
                                                                                             con l’Italia vera. Quella affermazione
                                                                                             serviva e serve a dare copertura e
                                                                                             quasi Dignità allo sbandamento
                                                                                             generale della Democrazia
                                                                                             parlamentare italiana, ingessata nella
                                                                                             sua rigidissima Costituzione ed
                                                                                             inchiodata al muro del fallimento dai
    Cortina simbolo del lusso….ma quante Cortina ci sono in Italia? È bene chiarire          suoi conti catastrofici. Serviva a dare
    subito una cosa: le reazioni alla lodevole iniziativa delle Fiamme Gialle ci dicono      una pennellata alla Ritirata Generale
    quali sono, e dove sono, le remore a colpire veramente l’evasione fiscale che nel        della politica italiana che con le sue
    nostro Paese determina un vuoto atomico nelle casse dello Stato: ed è una                formule generiche ed inefficaci s’è
    vergogna, nazionale e internazionale, un’indecenza, se si pensa al fatto che a           ridotta, impigliata nelle sue stesse
    pagare le tasse, senza sconti ed eccezioni, sono i dipendenti e i pensionati a reddito   logiche perverse, a mettere in piedi la
    fisso. Cicchitto che ha un passato socialista e lombardiano è stato uno dei più          sceneggiata del ricorso ai Professori,
    drastici nella condanna del blitz: «Inaccettabile e chiaramente ispirato a una           agli Scienziati, agli Specialisti per non
    concezione ideologica del controllo fiscale». L’ideologia a cui si accenna è quella      ammettere di non avere più né uomini,
    di cui parla l’ex ministra Gelmini: «Così si dà l’idea che la ricchezza è un male».      né formule per contrastare il Male
    Cara signora, la ricchezza se non è tassata equamente e non contribuisce                 italiano. La grande sfida liberale è
    proporzionalmente alla vita collettiva, è più che un male, un cancro. Oggi solo          stata formalmente persa con
    piccoli gruppi asociali mettono in discussione l’esistenza della ricchezza,              l’incapacità politica di Berlusconi e
    giudicandola come male assoluto; non è così se tutto si svolge alla luce del sole e      Tremonti, pur forniti di tempo e
    se non si tratta di beni accumulati con mezzi più o meno illeciti.                       robustissime maggioranze, di
    C’è un’altra questione che è emersa in questi anni e attiene alla crescente              attenuare, almeno di un po’, l’entità
    divaricazione tra chi ha molto, spesso al di fuori delle regole conclamate, e chi ha     del debito pubblico italiano. E la sfida
    poco o niente. La giustizia sociale, che NON è affatto” socialismo”, ma spirito          laburista teorica delle sinistre sì’è
    civico e senso dello Stato, non vuole cancellare la ricchezza, ma renderla               rivelata un bluff quando Bersani ha
    compatibile con la società, in cui, chi la possiede, vive. Oggi c’è una                  dovuto dichiarare a Napolitano che
                                                                                             non si sentiva di proporre un suo
    contraddizione, che è diventata intollerabile nel momento in cui si chiede ai
                                                                                             Governo con un programma
    dipendenti e ai pensionati di contribuire con sacrifici al risanamento dei conti
                                                                                             alternativo. La Politica italiana,
    pubblici per salvare la Nazione. In questo clima l’evasione fiscale, diventa
                                                                                             insomma, s’è ridotta ad uno Zero
    intollerabile. In tal senso che c’è chi ripropone le manette. Misura che appare
                                                                                             algebrico. Mentre l’Europa pressa
    francamente eccessiva .Epperò in Italia c’è chi va e resta in carcere per reati che
                                                                                             ancora e la Nazione perde vitalità,
    non colpiscono così ad alzo zero tutta la Comunità Nazionale. Mentre l’Europa            inventiva e produttività. C’è davvero
    “ufficiale” ci assalta pensare a degli Italiani che si defilano, pensando solo a sé
                                                                                             poco di che sbandierar tricolori.
    stessi,, ci fa venire in mente, né più, né meno la Diserzione in periodo di Guerra.
                                          Qualche controllo fiscale a Nord ed ecco
                                         rispuntare le solite tiritere antimeridionali
                                                                                                       Per la regia di
                                                                                                       MARIO MONTI




                                                                           -di Manlio Alfieri-
Cito testualmente: "nel nostro paese,esiste un reale problema di assistenzialismo, presente
                                 ese,esiste
fondamentalmente in Meridione". (Paolo Mieli    Mieli-Corsera. Ed eccola qui, signore e signori, la
Questione Meridionale.
L'assistenzialismo, il Sud parassita et cetera. Ommioddio come odio sentir parlare di ciò
senza riuscire ad ascoltare nemmeno un accenno al fatto del perchè: perchè il Meridione
della Penisola sia in queste condizioni. L'assistenzialismo (esiste, nevvero!) altro non è che la
continua volontà di un sistema nel voler escludere a priori da giuochi più importanti , una
parte del Paese, forzatamente unificato a seguito di una guerra vilmente iniziata senza uno
straccio di dichiarazione ed in barba ai più semplici principi dell'autodeterminazione dei
                                              ici):
popoli, con due scopi principali (non gli unici):
1) La necessità di non creare una concorrenza interna, a livello industriale, successivamente
allo smantellamento dell'apparato industriale Duosiciliano (quindi pre unitario) decisamente
                                                                 non
più evoluto che in tutte le altre parti della penisola (per i n adusi alle verità storiche, si
invita a cercare notizie sulla Esposizione Universale di Parigi del 1856).
2) L'altrettanto importante necessità di fornire alla neo parte più produttiva (ci si chieda
come lo sia diventata. Con quali fondi ed investimenti visto che come disse qualche
personaggio storicamente appartenente alla fazione dei savoiardi, notoriamente in difficoltà
finanziarie: <<Qui o si fa l'Italia, o si finisce in bancarotta>>, frase stranamente presente
                                        ia
anche sui libri di storia di regime), sia un bacino da cui attingere manodopera a basso costo,
sia un mercato "interno" ove "esportare" e vendere i propri prodotti.
Va senza dire che dopo i primi dieci, forse vent'anni, durante i quali le imprese, le industrie,
                                   siciliano
le officine dell'allora Regno Duosiciliano cercarono comunque di resistere, nulla si potè fare
(ovviamente anche a causa di una assoluta mancanza di degni rappresentanti dell'ex Regno
nel nuovo Parlamento unitario - ma cosa volete, dopo stermini di massa, deportazioni nei
                    ,
lager piemontesi, soprattutto a Fenestrelle, migrazioni forzose di massa, fenomeno quello
dell'emigrazione mai esistito nel meridione fino all'avvento del liberatore savoiardo, era
p                                                                                         fronte a
difficile che ci fosse ancora qualcuno di valido subito dopo l'Unità della Penisola!) di fr
tutti gli ostacoli amministrativi e spesso "fisici" che si trovarono ad affrontare. Il tutto ad
appannaggio della nascente industria settentrionale. Detto ciò la smetto di tediarvi
ulteriormente con storie vecchie e che nessuno vuol ascoltare, ma di certo VERE (chi ne
avesse voglia, possibilità e taaaaanto tempo a disposizione chieda di accedere agli archivi
dell'ufficio storico nazionale per avere riscontro di ciò che o scritto o legga qualche buon
                                               scrittore
libro, magari un best seller del 2010 dello scritto e giornalista Pino Aprile), sottolineando il
                                           nazionali,
fatto che non nutro sentimenti anti-nazionali, anzi, credo di essere un "fondamentalista
nazionale". L'unica cosa che mi preme è di conoscere e diffondere la VERITA'. Ovvero: un
                                ituta
ingegnere, figlio di una prostituta e di un galeotto, secondo me non deve vergognarsi delle
proprie origini, dei propri natali, ma ne deve essere fiero. Fiero perchè nonostante tutto egli       L’operazione
                                                                                                        ,per noi, è
è divenuto una persona degna di stima e considerazione, in barba alla propria progenie.               tecnicamente
                                                                                                      RIUSCITA,
                                                     Vietata la manifestazione per Acca               ma il malato
                                                        Larenzia. Siamo senza parole.                  non ce l’ha
                                                       Ritorna l'incubo degli anni 70 ?                   fatta.
                                                       Quando bastava un comunicato                   Era di debole
                                                    minaccioso dell'ANPI per far tremare              Costituzione.
                                                                                                      Costituzione.
                                                    Prefetti e Questori ? Divisioni a parte
                                                    dell'ambiente di destra, a noi il fatto
                                                      centrale pare sia la Ritirata dello
                                                         Stato. UNA VERGOGNA, UN
                                                   OLTRAGGIO ALLA LIBERTA'.Parlano di
                                                     "Libertà" e conculcano quella di chi
                                                   non la pensa come "loro".Ci sembra un
m                                                     INCUBO DA SOCIALISMO REALE.
                                                    Stanno provocando deliberatamente.
                                                         E' questo il piano di Monti ?
                                                   La Sinistra grida ed il Governo VIETA ?
                                           L’Ungheria ha smontato il grande Bluff dell’UE




° L’Ungheria, col suo passato asburgico, col suo diffuso sentimento anticomunista era
quanto di più occidentale si potesse trovare al di là della cortina di ferro. A suo modo
era ricca. Rispetto alla Polonia o alla Germania Est ,l’Ungheria era carica di sper     speranze e
ottimismo. Sul Danubio si respirava tutta l’allegria di chi era pronta ad allungare una mano e
acchiappare il futuro.. Quanto tempo ci avrebbe messo l’Ungheria a entrare in Occidente? La
scommessa era che sarebbe stata la prima.
 Invece non è andata così. Era diventata un paese triste. Al palo. Non c’era lavoro. Poche
speranze, neppure quella di emigrare. Le banche straniere stavano lasciando il Paese. I laureati
si ritrovavano con debiti, mutui troppo cari per comprare casa e occupazioni precarie. Molto
peggio che in Italia. Il problema degli ungheresi è la frustrazione. Sono più di vent’anni che
vivono di promesse non mantenute, soffrono un futuro che non è mai arrivato. La
                                                                     politiche.
responsabilità, come in Italia, è delle classe dirigenti. Non solo politich Anche economiche e
culturali. La politica è stata un esempio di corruzione, clientele, mediocrità, miopia. L’economia
non è mai riuscita davvero decollare. Quelli che si facevano chiamare imprenditori pensavano
                                               lo
che gli affari si fanno solo all’ombra dello Stato, con le conoscenze e senza rischio. Gli
intellettuali o si sono seduti al tavolo dei pochi nuovi ricchi, soprattutto banchieri e affaristi,
oppure rimpiangevano il passato, nostalgici di una sicurezza perduta, quando il partito decideva
          i
le sorti di ognuno e bastava dire di sì per avere una corona di cartapesta da barone delle lettere
o delle arti.
Il partito liberale sosteneva solo le poche grandi imprese, detassare i super ricchi e tartassare
artigiani,commercianti e piccola impresa. I socialisti hanno continuato a spremere lo Stato, fonte
di privilegi e assistenzialismo.E’ da qui, da questa situazione, che arriva al potere Vicktor
        .
Orban. Ci arriva con i due terzi dei consensi parlamentari, con la maggioranza assoluta dei voti,
                          ttorale
con una campagna elettorale che perfino strappa alla destra i suoi cavalli di battaglia e li
normalizza. Ha messo le mani sulla banca centrale e non è tenero con le opposizioni. Ma se sta lì       D’accordo,
lo deve anche alla oggettiva mediocrità dei suoi avversari. Orban, da giovane, è stat un   stato        usciamo…
dissidente del regime. Più coraggioso di chi si è riciclato all’ultimo momento dopo che per anni         Ma CHI
denunciava i nemici del comunismo. E’ uno che ha rinnegato il suo passato e per il potere ha           rapiniamo ?
messo da parte un bel po’ dei suoi vecchi valori. Il fatto è che come lui la pensano molti               Barboni,
ungheresi. Il suo successo si spiega in modo semplice. Sta facendo leva sull’orgoglio nazionale. Si    mendicanti
batte in modo non “liberal” contro la corruzione.                                                        ,zingari
Le riforme costituzionali indeboliscono il Parlamento, ma quando la Ue, la Bce e il Fondo             o…colleghi ?
Monetario lo hanno messo alle strette, chiedendo condizioni draconiane per un nuovo prestito,
con l’obiettivo di farlo cadere, lui ha scelto di non pagare. Perfino l’Economist denuncia il
pressing Ue: “La commissione europea vuole che l’Ung           l’Ungheria adotti una politica
economica che non faccia necessariamente (per utilizzare un eufemismo) gli interessi
del popolo magiaro. Ma se la difesa delle istituzioni democratiche continuerà a essere
                                                                 ci
accompagnata dall’impoverimento del popolo ungherese non c si deve stupire se
questo non sia entusiasta dell’equazione Europa uguale miseria”. Il governo di
Budapest risponde alla Ue: “Non vi ridò i soldi che già vi devo”. Nel farlo trova anche delle
                                                            governare in Ungheria io non cedo al
buone ragioni. Visto che l’Europa vuole decidere chi deve gove
ricatto e non pago i debiti. La scelta magari è ardita, ma denuncia un vizio che negli ultimi
tempi il comitato d’affari della Ue non finge più di nascondere. Questo signore in pratica ha
smascherato un bluff. Cosa accade se non paghi e dici NO all’Europa? Le autorità di Bruxelles
hanno scritto lettere, si sono infuriate, ma di fatto possono solo lasciare l’Ungheria al proprio
destino. Di tutto questo il governo sta facendo una bandiera. Orban ha fatto approvare una
       ulla
legge sulla cittadinanza molto restrittiva, severa. L’Ungheria vive da tempo con gran fastidio il
problema degli Zingari. Parla di Risorgimento più di Napolitano Orban, ed ha abbassato le
tasse su lavoro e impresa al 16 per cento. La sua ricetta è fregarsene del debito pubblico e delle
agenzie di rating e scommettere su una ripresa economica grazie all’aumento dei salari reali.
Questo spiega perché la sua politica antilibertaria sta avendo successo. Ma fa capire anche che
l’Unione europea con la sua rigidità ed ararroganza può trovare limiti invalicabili e
risposte dure, precise da parte di popoli interi. Orban è un sintomo,forse, ma la
malattia vera dell’Europa è la Ue. E la fine della sua Politica ormai dettata solo dai
Banchieri.

    Quando l'eccesso di cerebralità porta all'immobilità, allora è meglio darsi una
 bella regolata. Nessun discorso profondo può portare alla conseguenza di "non
 manifestarsi". Non si può stare sempre a parlarsi addosso. La Politica può avere
    anche fasi di Accademia. Ma essa è principalmente LOTTA. L'immobilismo
produce invariabilmente cellule necrotiche. Abbiamo passato UNA VITA ad esser
 tirati per la giacca da gente che diceva "Non incappiamo nelle provocazioni". E'
un virus che ,"a casa nostra" circola periodicamente. Bisogna starci molto attenti.
                                                                dica.
                   Ci si ritrova tetraplegici in men che non si dica
                                    Non è “qualunquismo” denunciare i vizietti
                                    d’una Casta di arrivisti frustrati e spudorati




Ed allora suvvia partiam, verso le spiagge candide e le turchesi acque dei
mari tropicali! Schifani, Casini,Rutelli e Stefania Craxi erano in vacanza
meritata alle Maldive in lussuosi ed esclusivi resorts, da migliaia e migliaia d'euro.
Giusto per dimostrarci la loro solidarietà, la preoccupazione per le
condizioni del paese, così hanno voluto dare uno schiaffo forte alla miseria:
s'intende a quella nostra. Forse solo per ricordarci che appartengono
all'intoccabile casta dei politicanti. I l direttore di Equitalia era a Cortina e
superMario pare abbia fatto una fugace visita a St.Moritz. Solo l'idolatrato sir
Napolitano Giorgio se n'è andato nella sua vicina e bella Napoli, alle pendici del
Vesuvio.Lui divino, non può allontanarsi troppo, consacrato ormai come
                            ran
"pater familias", come gran sacerdote che difende ad oltranza l'aeternitas della
cricca politica italiana.
Questo fine sfregio avviene contro gli sciocchi e depauperati sudditi, mentre gli
operai della Fincantieri bloccano disperati l'aereoporto genovese, intanto che
              ente
quotidianamente si succedono i suicidi di piccoli imprenditori ridotti in
mutande,che non possono più pagare nulla. Ma forse i pre        pre-potenti ne avevano
bisogno dell'esotico relax. Rutelli beffardo e sfrontato, dice che ha fatto il suo
viaggio di nozze rimandato per 30 anni, impegnato mane e sera per una vita intera
  abba
tra il mare di Sabaudia e quello di Capalbio. Renata Polverini per non essere da
meno di costoro, s'è presa 25 giorni di ferie con i suoi laziali consiglieri .Credo per
riposarsi e ritemprarsi bene, dopo che s'erano regalati by night un ricco vitalizio.
Non saprei davvero cosa aggiungere ancora, a parte il fatto che questa tanto
decantata sobrietà istaurata dal governo dell'era Monti, mi pare proprio la solita
panzana d'aria fritta all'italiana.
               a
Anche stavolta di nuovo alla meneghina. Il fatto strano poi che il premier se
la prenda con la Merkel, mi fa creder fermamente che il malato "Italia" sia
purtroppo in uno stato terminale. E che pena per i genitori nostri ingenui
che un tempo supponevano di vederci ricchi, studiando da medico e ingegnere o
facendo l'astronauta. Sarebbe bastato appena, fare lo stenografo alla camera
                                        Montecitorio.
oppure solo il commesso dell'aurifera Montecitorio
                                                                        -luigi Cardarelli-



            Rubinetti chiusi, serrati. Le banche non danno più soldi. Né alle famiglie
                        utto,
  né, sop ma soprattutto, alle imprese. Dopo giorni di sospetti più o meno accentuati
  c’è la prova. Quella di Abi. Secondo la Confindustria del credito, che non ha certo
                      ssimi,
fornito dati freschissimi, il ritmo di crescita dei prestiti è calato, a novembre scorso, al
 2,89% rispetto al 4,68% del mese precedente. Secondo il bollettino di palazzo Altieri
pubblicato su internet nella serata di giovedì, lo stock - cioè l’ammontare complessivo
            rini
 dei quattrini usciti dai forzieri delle banche - è passato in in mese da 1.724,4 miliardi
 di euro a 1.726 tondi. Poca roba, dunque. Vuol dire che, all’improvviso, i vertici degli
istituti hanno deciso di cambiare rotta sui finanziamenti. Il cambio di passo è netto e i
       clienti se ne sono accorti da un pezzo. Ne sanno qualcosa, in particolare, gli
imprenditori che non riescono a superare questa fase durissima della crisi finanziaria
                                                             degli
internazionale e per i quali un po’ di liquidità da parte de istituti rappresenterebbe
    ossigeno per tirare. Niente da fare. Le Banche CHIEDONO aiuti. Non ne danno  danno-




                                                   I parlamentari italiani sono i più
                                               cari del mondo. Ad ogni cittadino
                                           costano ogni anno 27,35 euro. Il doppio
                                             di quel che accade in Francia (14,42
                                            euro), ancora di più rispetto agli Stati
                                              Uniti (11,45 euro ad abitante) e alla
                                             Germania (10,86 euro ad abitante). Il
                                              triplo del costo che sopportano gli
                                            inglesi per i loro politici (9,92 euro ad
                                            abitante), quasi sette volte la spesa di
                                             ogni cittadino spagnolo (4,89 euro).

				
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