STOMACO
Struttura della mucosa
• Epitelio di superficie cellule colonnari: secrezione di muco e bicarbonati
• Ghiandole gastriche
o Cardiali muco
o Fondo/corpo
Cellule parietali (ossintiche) HCl, FI
Cellule principali (peptiche) pepsinogeno
Cellule enterocromaffini (ECL) istamina
o Antrali
Cellule G gastrina
Cellule D somatostatina
Secrezione acida dello stomaco
• Sostanze favorenti: ACh (nervo vago), gastrina (cell G cellule parietali), istamina (ECL
recettore H2)
• Sostanze inibenti:
o somatostatina (cell D inibisce il rilascio di gastrina da parte delle cell G),
o secretina, colecistochinina, peptide gastrico inibente, VIP, peptide YY (tutti peptidi
rilasciati dal duodeno in presenza di acido nel lume duodenale),
o prostaglandine E (mastcellule della lamina propria gastrica)
• Alterazioni della secrezione gastrica
Aumento Diminuzione
infezione da HP antrale: diminuzione infezione da HP diffusa, con gastrite
inibizione da parte delle cell D ulcera atrofica: riduzione delle capacità secretive
duodenale ulcera gastrica
Sindrome di Zollinger-Ellison: tumore
endocrino producente gastrina, situato a
livello pancreatico o duodenale MEN-1
geneticamente determinato: aumento della
massa di cellule secretorie
Secrezione di muco e bicarbonati dello stomaco
• Muco: acqua + glicoproteine
• Fattore stimolante: prostaglandine
Secrezione ormonale:
• Leptina rilasciata in seguito all’assunzione di cibo sazietà
• Grelina rilasciata a digiuno fame
Funzione motoria stomaco
• Pacemaker tra il 1/3 superiore e il 1/3 medio ella grande curvatura: cellule interstiziali di Cajal
• Velocità di svuotamento gastrico
o Cibi a rapido svuotamento liquidi neutri, iso-osmolari, acalorici
o Cibi a lento svuotamento solidi, liquidi acidi o iper-osmolari, grassi
• Disordini della motilità gastrica
o Gastroparesi idiopatica
o Gastroparesi diabetica
o Dispepsia funzionale
Helicobacter Pylori
• HP: principale causa di gastrite cronica, ulcera peptica gastrica e duodenale, linfoma gastrico
primitivo, fattore di rischio per k gastrico
• Epidemiologia: 80% di popolazione infetta nei paesi in via di sviluppo, 30-50% nelle popolazioni
industrializzate; trasmissione oro-fecale, oro-orale
• Patogenesi: ureasi (neutralizza acidità producendo ammonio e bicarbonato), motilità e adesine
si localizza sopra l’epitelio, senza invadere la lamina propria; il danno è mediato dai prodotti delle
ureasi, dall’azione delle fosfolipasi e da tossine (VacA e CagA)
• Conseguenze dell’infezione
o La maggior parte dei soggetti infetti sviluppa una gastrite cronica superficiale antrale
(asintomatica, non atrofica) in seguito allo sviluppo di ipergastrinemia, possono andare
incontro ad ulcera duodenale
o Una percentuale minore di pazienti sviluppa una gastrite estesa al corpo (pangastrite o
gastrite multifocale) rischio di ipocloridria
possibile ulcera gastrica
maggior rischio di adenocarcinoma gastrico
o Gastrite cronica HP-relata rischio di atrofia gastrica dell’1-2% annuo
• Diagnosi dell’infezione – test da effettuare a 2-4 settimane di distanza da terapia con PPI/ATB
o Test invasivi
Test rapido all’ureasi prima scelta tra gli invasivi; si valuta il pH del campione
istologico: se alcalino, è presente l’HP (ureasi: urea ammoniaca e bicarbonato)
Esame istologico evidenzia l’eventuale presenza di lesioni pre-cancerose
(gastrite atrofica, metaplasia intestinale, displasia) o cancerose
Coltura in disuso; permette l’antibiogramma
o Test non invasivi
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C-urea breath test – test del respiro prima scelta in assoluto; si somministra
acqua con urea marcata con 13C (13C-urea) urea idrolizzata dall’ureasi in
ammoniaca e 13CO2 un aumento della 13CO2 nel respiro indica la presenza
dell’HP
Sierologia dosaggio anticorpi IgG contro HP (ELISA)
Test fecale
• Terapia
o Trattamento dell’infezione è raccomandato solo in caso di:
Ulcera peptica gastrica o duodenale
Linfoma gastrico
Gastrite atrofica
Precedente gastroresezione per cancro gastrico
Nei soggetti con familiarità di I grado per cancro gastrico
nei soggetti dispeptici senza ulcera il trattamento non è raccomandato (solo il 20-30%
migliora); i pazienti asintomatici infetti non devono essere trattati
o Triplice terapia
PPI (facilita azione degli antibiotici) +
2 antibiotici tra claritromicina, metronidazolo e amoxicillina
Gastrite
• Danno della mucosa gastrica in presenza di infiltrato infiammatorio ( diagnosi istologica)
o Le gastropatie da FANS, alcool, reflusso biliare, ipertensione portale, Menetrier, RT-CT
non presentano invece i caratteri istologici della flogosi
• Cause
o Infezione da HP
o Autoimmune
o Reazioni di ipersensibilità
• Gastrite cronica – Interessa solitamente sia il corpo che l’antro - tipi:
o Superficiale, non atrofica infiltrato nella mucosa indicativo della presenza di HP
o Atrofica: riduzione/scomparsa delle cellule ossintiche, sostituite da metaplasia intestinale
Corpo/fondo diminuzione delle cellule parietali (ipocloridria, diminuzione
FI) e delle cellule principali; possibile Anemia Perniciosa
Antrale il 30-40% dei pazienti sviluppa ulcera duodenale
• Sintomi della gastrite cronica da HP
o Asintomatica; nella maggior parte dei casi perdura per tutta la vita
o 10-20%: sindrome dispeptica dolore epigastrico a digiuno, che recede con l’assunzione
di cibo, sensazione di ripienezza post-prandiale, distensione, sazietà
• Segni della gastrite cronica da HP
o Anemia (micro/macrocitica) in caso di interessamento del corpo/fondo
Macrocitica: in caso di atrofia delle cellule parietali, si perde la produzione di FI
Microcitica: in caso di atrofia delle cellule parietali, la diminuzione della
secrezione acida e la riduzione dell’acido ascorbico (vit C) non permettono la
riduzione del ferro ferrico (Fe+++) a ferro ferroso (Fe++), che è la forma
assorbibile
• Diagnosi
o Gastroscopia con biopsie; indicata in caso di pazienti con sintomi aspecifici se:
Età > 45 anni
Familiarità di primo grado per neoplasie del tratto digestivo alto
Anemia micro/macrocitica
• Evoluzione: in una piccola percentuale, c’è il rischio di progressione a ulcera peptica gastrica o
duodenale oppure a atrofiametaplasiacancro o linfoma gastrico
• Terapia
o Terapia eradicante in caso di infezione da HP (specialmente se interessa corpo/fondo,
visto il rischio neoplastico) triplice terapia
o L’eradicazione dell’infezione porta ad un immediato miglioramento della gastrite
Ulcera peptica
• Soluzione di continuo o perdita di sostanza della mucosa duodenale o gastrica (cratere) che supera
sempre la muscolaris mucosae
• 2-3% della popolazione; quella duodenale è più frequente di quella gastrica
o duodenale: 30-40 aa; gastrica: 50-70 aa
• incidenza in diminuzione riduzione della prevalenza dell’infezione da HP
o HP è la causa del 90% delle ulcere duodenali e dell’80% di ulcere gastriche; il 10-15% dei
soggetti infetti (specialmente VacA e CagA +) sviluppa un’ulcera peptica
l’eradicazione dell’infezione determina la guarigione definitiva;
o La seconda causa sono i FANS, soprattutto in pz >75 anni, che fanno terapie
antinfiammatorie ad alte dosi, con uso concomitante di CCS o anticoagulanti
15-30% dei consumatori abituali di FANS sviluppano un’ulcera gastrica
1,5-3% sviluppano un’ulcera duodenale
FANS: inibizione COX diminuzione prostaglandine diminuzione
secrezione muco e bicarbonati: danno della mucosa mediato dall’acido; le ulcere
da FANS sono più spesso antrali
o Forme non comuni: gastrinoma (Zollinger-Ellison), mastocitosi sistemica, iperplasia delle
cell G antrali ( tutte queste determinano un incremento della secrezione acida), RT-CT
o Ulcere da stress diminuita perfusione della mucosa gastrica
o Ulcere in corso di Chron o di altre malattie sistemiche
• Storia clinica: malattia cronica con cicatrizzazioni e recidive e possibile comparsa di complicanze
• Ulcera duodenale
o 90% pazienti con ulcera duodenale presenta infezione da HP a livello antrale (senza
atrofia delle ghiandole ossintiche)
o infezione antrale danno cellule D aumento dei livelli di gastrina aumento della
produzione di acido metaplasia gastrica in duodeno, colonizzata dall’HP duodenite
ed ulcera duodenale
o il 20% dei pazienti presenta invece un’aumentata produzione di acido non dipendente
dall’infezione da HP, ma probabilmente dovuta ad una maggior massa di cellule parietali
• Ulcera gastrica
o 80% pazienti con ulcera gastrica presenta infezione da HP coinvolgente tutto lo stomaco
o gastrite atrofica multifocale (gastrite diffusa/pangastrite) riduzione capacità secretive e
alterazione dei meccanismi di difesa della barriera mucosa
• Quadro clinico dell’ulcera gastrica e duodenale
o Sintomatologia intermittente ed episodica, riacutizzazioni intervallate da periodi di
benessere
o 50%: dolore epigastrico, irradiato posteriormente
ulcera gastrica dolore sordo, subito dopo il pasto
ulcera duodenale dolore urente, a digiuno o notturno, si attenua con
l’assunzione di cibo
o Sintomi dispeptici: ripienezza, gonfiore post-prandiale, nausea, pirosi, inappetenza
• Complicanze: nell’1-2% dei pazienti all’anno
o Emorragia: più frequente ematemesi/melena, shock ipovolemico; o anche stillicidio
ematico con anemia sideropenica
o Perforazione libera in cavità addominale: esordio drammatico, con dolore addominale
improvviso e violentissimo
o Ostruzione stenosi pilorica da fibrosi/cicatrizzazione nausea e vomito post-
prandiale
o Penetrazione dell’ulcera nel pancreas dolore epigastrico costante irradiato
posteriormente
• Diagnosi
o (Rx con pasto baritato)
o Gastroscopia con biopsie (almeno 5)
Biopsie necessarie in caso di ulcera gastrica DD con ulcera maligna
Ulcera duodenale invariabilmente benigna
o Diagnosi eziologica
Almeno 2 test (se negativi) per ricercare l’infezione da HP
Indagare l’assunzione di FANS
• Terapia
o Ulcere da HP
Trattamento antibiotico eradicante l’infezione da HP
PPI (durante la somministrazione degli antibiotici)
o Ulcere non HP
PPI
Cancro dello stomaco
• 90% dei tumori dello stomaco sono adenocarcinomi
o incidenza in diminuzione modifica abitudini alimentari (conservanti)
o screening endoscopico individuazione di early gastric cancer
o 50-70, sesso maschile
• Classificazione istologica
Lauren Ming Descrizione
Intestinale Espansivo Ben differenziato
Diffuso Infiltrativo Scarsamente differenziato
• Fattori di rischio
o Ambientali: carni salate o affumicate, nitriti e nitrati, tossici ambientali e professionali,
fumo
o HP: fattore di rischio (x 4-6 volte) presente nel 90% dei pz con k gastrico in questi
pz, l’infezione (VacA+, CagA+, BabA2+) si associa a gastrite cronica atrofica del corpo,
con metaplasia intestinale ed ipocloridria (situazione che favorisce la produzione di nitriti)
• Condizioni precancerose
o Gastrite cronica atrofica, Anemia perniciosa, Metaplasia intestinale (pseudovilli e cell
caliciformi), Displasia epiteliale
Displasia basso grado controlli endoscopici con biopsie
Displasia alto grado trattamento chirurgico o ablativo endoscopico
o Ulcera gastrica: basso rischio di evoluzione maligna c’è però problema di DD tra ulcera
gastrica benigna e carcinoma ulcerato
o Stomaco resecato azione irritativa del reflusso biliare: rischio dipende dal tipo di
intervento (maggiore con BII)
o Gastropatia ipertrofica di Ménétrier (con protidodispersione e ipoalbuminemia) K nel
10% dei casi
o Polipi adenomatosi gastrici (se >2 cm)
• Stadiazione
o T: Tis, T1 (T1a mucosa; T1b sottomucosa), T2 (muscolare), T3 (peritoneo
viscerale), T4 (strutture adiacenti)
TC, ecoendoscopia
o N: N1 (1-6 linfonodi), N2 (7-15 linfonodi), N3 (>15 linfonodi)
Ecografia addome, TC
o M: metastasi a distanza
Ecografia fegato, TC, laparoscopia (per fegato e carcinosi peritoneale), PET
o Early gastric cancer invade solo mucosa-sottomucosa (T1), indipendentemente
dall’invasione dei linfonodi e dalle metastasi a distanza sopravvivenza a 5 anni dell’80-
90%
• Biologia molecolare – alterazioni di:
o Oncosoppressori: p53, APC
o Oncogeni: c-met, c-erb2
• Clinica
o Perdita di peso, anoressia, dolore vago
Disfagia se il tumore è prossimale
Sintomi di allarme: predita di peso, vomito, anemizzazione fase avanzata
Sospetto: dispepsia in pz >50 anni
o Massa epigastrica, epatomegalia (localizzazioni secondarie), ingrossamento linfonodo di
Troisier/Virchow (fossa sovraclaveare sin), noduli sottocutanei di Sister Mary Joseph
ombelicali
• Evoluzione
o Disseminazione linfatica
o Per via ematogena fegato e polmone
o Metastasi all’ovaio (da caduta in peritoneo): tumore di Krukenberg
• Diagnosi
o Laboratorio: in fase avanzata, anemia sideropenica, aumento VES e LDH; alterazione
enzimi epatici se ci sono localizzazioni secondarie
Marcatori: CEA
o Endoscopia
indicazioni:
Sintomatologia non transitoria a carico del tratto digerente superiore, in
età matura o avanzata, specialmente nel sesso maschile
Precedente riscontro di lesioni precancerose
Familiarità per carcinoma gastrico
Early gastric cancer può essere distinto in 3 tipi :
Tipo I: rilevato.
Tipo II: superficiale.
Tipo III: ulcerato DD con ulcera benigna; se si sospetta un’ulcera
benigna, dopo il trattamento di quest’ultima bisogna effettuare
endoscopia con biopsie
Il carcinoma gastrico avanzato può essere diviso secondo Borrmann in 4 tipi :
Tipo I: polipoide.
Tipo II: polipoide ulcerato.
Tipo III: infiltrante ulcerato.
Tipo IV: diffusamente infiltrante
• Terapia
o Chirurgica trattamento radicale
Tumore antrale gastroresezione subtotale
Tumore prossimale gastroresezione totale
si associano ampia linfadenectomia, rimozione di grande e piccolo omento,
resezione di organi eventualmente aderenti al tumore
Early possibile mucosectomia
o Palliativa in caso di stenosi
Anastomosi gastrodigiunale, stomia cutanea a valle della stenosi, protesi cardiale
o I tumori gastrici non rispondono bene né alla CT, né alla RT
Linfoma gastrico primitivo
• Rappresenta il 3% delle neoplasie maligne dello stomaco
• Si sviluppa a partire dal MALT
• Infezione da HP presente nel 90% dei pazienti l’eradicazione dell’infezione porta a regressione
del linfoma a basso grado di malignità
o La mucosa gastrica presenta follicoli linfoidi (normalmente non presenti) in risposta
all’infezione da HP
Dispepsia non ulcerosa
• Sintomi dispeptici in assenza di ulcera o altre patologie gastrointestinali
• Infezione da HP presente nei 2/3 dei casi l’eradicazione dell’infezione non porta ad un
significativo miglioramento della sintomatologia
Polipi gastrici – infrequenti
• Iperplastici no rischio trasformazione maligna
• Adenomatosi rari, potenziale trasformazione maligna
• Amartomatosi rari, no trasformazione maligna