Tis
bassa incidenza
a: fino a lamina propria
alta mortalità
T1
Epidemiologia
b: sottomucosa
Italia: regioni del Nord
T
muscolare T2
Maschi, V-VII decade
avventizia T3
alcool, fumo, zinco, nitrosamine
Stadiazione
strutture adiacenti T4
malnutrizione, carenze vitaminiche
ambientali
1: linfonodi regionali N
scarsa igiene orale, carie
tratto distale: linfonodo celiaco
ingestione cronica cibi/bevande molto caldi
1a
tratto prossimale: linfonodi cervicali M
pregressa chirurgia gastrica
altre metastasi a distanza 1b
acalasia, esofagite da reflusso, ernia iatale,
Fattori di rischio
Barrett
disfagia
esofagite da raggi, lesioni da caustici
calo ponderale
patologie presistenti
Sintomi K esofago 1 Plummer-Vinson, leucoplachia
dolore retrosternale
Anello di Schatzki
rigurgito, bruciore, singhiozzo, raucedine,
astenia, tosse, ematemesi, scialorrea, melena
Tilosi (papillomatosi)
nella sottomucosa
Diverticoli esofagei, mucosa gastrica ectopica
Intraluminale
margine di resezione oltre 6 cm
in diminuzione nei paesi sviluppati
esofago è sprovvisto di sierosa: attenzione a k a
tutto spessore! alcool e fumo
K squamocellulare (70%)
extraesofagea
Diffusione
trachea, bronchi, aorta, nervo ricorrente, HPV, Plummer-Vinson, lesioni da caustici,
diaframma, pericardio, stomaco acalasia
fegato e polmone ematogena in aumento nei paesi sviluppati (Barrett)
Istologia
perigastrici, mediastinici, tracheobronchiali, 1/3 distale (dove si localizzano il 35% dei k
linfatica
celiaci, splenici, sopraclavicolari Adenocarcinoma (20%) esofagei)
cervicale 15% origina da Barrett o epitelio colonnare o ghiandole
sottomucose, o è invasione di K gastrico
intratoracico (alto e medio) 50% sede
Altri (mucinoso, grandi/piccole cell,
indifferenziato: 10%)
intratoracico (basso) 35%
parziale o totale
Stadio 1: T1, N0, M0
transiatale
Stadio 2: T2, N0, M0
stripping
Stadiazione T1-3, N1, M0
valido solo per piccole neoplasie
Stadio 3:
transcervicale
T4, ogni N, M0
rischio di disseminazione
Stadio 4: ogni T, ogni N, M1
difficile linfoadenectomia toracica
transtoracico vie di accesso
addominale e toracico
Esofagogramma
addominale e cervicale
Esofagogastroscopia con biopsie
migliore per neoplasie grosse triplice
valuta tumori sincroni ORL
laparoscopico
Broncoscopia
mininvasivo
valuta interessamento albero tracheo-bronchiale
toracoscopico
Diagnosi
valuta T: grado di infiltrazione di parete (meglio
mortalità: 10% (3-20%) Chirurgia: di TC!)
K esofago 2
esofagectomia Ecoendoscopia
esofagectomia totale è la più comune margini di resezione: almeno 6 cm valuta N: prelievo linfonodale
gastrotubulizzazione TC
stomaco portato in torace esofagogastrostomia TC-PET valuta N e M
suturatrice taglia e cuci
colon sinistro e trasverso
radio-chemio neoadiuvante (per portare i pz
all'operabilità)
in caso di danni allo stomaco, inutilizzabile approccio multimodale
esofago-colon plastica Terapia
neoadiuvante
chirurgia (se il pz è operabile)
effettuare prima angioTC per valutare la
ricostruzione
legabilità della mesenterica inferiore
solo per 2 cm sopra iato esofageo
esofago-digiuno anastomosi
indicata per tumori gastrici/cardias dilatazioni
intratoracica ("floppy") Terapia palliativa agisce sudisfagia/odinofagia protesi endoscopiche
più sicura anastomosi radiochemioterapia
al collo
ma deiscenze più frequenti