Procedura adozioni

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							PROCEDURA DELL’INDAGINE PSICOLOGICA E SOCIALE IN MATERIA DI
ADOZIONE

  Codice     della revisio Pag.1
  procedura:       ne 1    di 2


  Presidi:
     1. Sedi dei servizi sociali dei Comuni della zona Fiorentina Sud Est
     2. Sedi ambulatoriali territoriali di psicologia


  Struttura organizzativa:
     1. servizi sociali comuni della zona Fiorentina Sud Est,
     2. U. F. Salute Mentale Infanzia-adolescenza Asl di Firenze - zona Sud Est.


  Data:    Responsabile redazione:
           Dott.ssa Isabella Lapi -Responsabile UFSMIA

           Dott.ssa Lara Santi – Referente Area Minori zona Sud Est
  Data:    Responsabile convalida:
           Dott. Neri Magli - Coordinatore sociale Società della Salute zona Fiorentina Sud Est;

           Dott. Antonio Tocchini - Coordinatore sanitario Società della Salute zona Fiorentina
           Sud Est
  Data:    Persona che approva:
           Dott.ssa Sandra Rogialli - Direttore Società della Salute zona Fiorentina Sud Est




  I responsabili delle strutture organizzative sono responsabili operativi dell’applicazione della
  procedura



Premessa:
La materia dell’adozione è disciplinata da fonti normative nazionali e regionali, a loro volta
integrate da disposizioni contenute in documenti programmatici adottati sia da parte della
commissione per le adozioni internazionali (livello nazionale), sia da parte della Regione Toscana.

A fronte di questa pluralità di fonti normative, è stata ravvisata la necessità di adottare delle
procedure omogenee ed integrate a livello di tutta la zona.
A tal scopo è stato finalizzato il lavoro integrato e multidisciplinare svolto dal mese di settembre
2006 al mese di maggio 2007 da parte degli assistenti sociali dei 13 comuni della zona Fiorentina
Sud – Est che si occupano dell’area minori e famiglie, degli psicologi dell’Unità Funzionale Salute
Mentale Infanzia ed Adolescenza, nonché degli operatori del centro affidi zonale.


                                                                                                   1
Si premette inoltre che a seguito di precise disposizioni regionali (delibera del Consiglio Regionale
118/200), a livello di ciascuna zona socio sanitaria è istituita la figura del Responsabile
Organizzativo per le Adozioni ( ROA).
Per motivi organizzativi è stata operata la scelta di individuare come R.O.A. un’unità di personale
con profilo amministrativo, che è coadiuvata dal responsabile area minori per il servizio sociale e
dalla responsabile dell’U.F.S.M.I.A. della nostra zona socio – sanitaria per quanto concerne gli
aspetti tecnico – professionali.

Nel rispetto dell’utente e delle diverse professionalità l’iter procedurale del servizio sociale e del
servizio di psicologia è parallelo: a tal fine, appare quindi necessario un momento di raccordo
preliminare tra l’assistente sociale e lo psicologo incaricati.

Normativa di riferimento

   1. Leggi nazionali:
         a. Legge 184/1983 “Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori”,
         b. Legge 476/1998 “Ratifica ed esecuzione della convenzione per la tutela dei minori e
             la cooperazione in materia di adozione internazionale, fatta a l’Aja il 29 maggio
             1983. Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184 in tema di adozione di minori
             stranieri”;
         c. Legge 149/2001 “Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184 recante “Disciplina
             dell’adozione e dell’affidamento dei minori”, nonché al titolo VIII del codice civile”,
         d. Legge 240/2001 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 24
             aprile 2001, n. 150, recante disposizioni urgenti in materia di adozione e di
             procedimenti civili davanti al Tribunale per i Minorenni”.

   2. Altre fonti normative adottate a livello nazionale:
         a. Deliberazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri 39/2003: modifica ed
             integrazioni della delibera 9 gennaio 2002, recante “linee guida per l’ente autorizzato
             allo svolgimento delle procedure di adozione di minori stranieri (“Approvazione
             delle linee guida per l’ente autorizzato ex art. 39.1 lettera C) della legge 184/1983,
             come sostituito dall’art. 3 della legge 476/1998”). (Deliberazione n. 39/20003/SG);
         b. Deliberazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri 172/2003: approvazione
             del documento recante “aggiornamento 2004 delle linee guida 2003”.

   3. Delibere regionali:
         a. delibera della Giunta Regionale 795/2000 “Protocollo operativo e protocollo
             metodologico in materia di adozione e adozione internazionale”;
         b. delibera della Giunta Regionale 1288/2000 “Protocollo operativo e protocollo
             metodologico in materia di adozione e adozione internazionale: modifica alla
             delibera n. 795 del 25/07/2000 per integrazione allegato”;
         c. delibera del Consiglio Regionale 118/2000: approvazione del Piano Integrato Sociale
             Regionale per l’anno 2001 con il quale è stato posto come prioritario:
                    il riordino e la riorganizzazione di tutte le attività in materia di adozione;
                    la individuazione di un responsabile organizzativo in materia di adozione
                       per ciascuna delle 34 zone socio – sanitarie in cui è articolato il territorio
                       regionale, con compiti di cura e di monitoraggio delle attività relative
                       all’adozione, raccolta delle domande di disponibilità dell’adozione inviate
                       dal Tribunale per i Minorenni e cura dell’assegnazione della pratica
                       all’operatore competente in base al territorio, verifica degli adempimenti
                       istituzionali nei tempi previsti dalla normativa;

                                                                                                    2
          d. delibera del Consiglio Regionale 122/2002: approvazione del Piano Integrato Sociale
             Regionale per l’anno 2002 con il quale è stato previsto lo sviluppo della
             riorganizzazione delle attività in materia di adozione;
          e. delibera della Giunta Regionale 313/2002 “Guida e strumenti operativi in materia di
             abbandono e maltrattamento dei minori”;
          f. decreto del presidente della Giunta Regionale 29 maggio 2002, n. 128.

   4. Altre fonti normative adottate a livello regionale:
         a. Circolare 6/2005: “Applicazione legge 184/1983 recentemente modificata dalla
             legge 149/2001 e legge 476/1998”.

   5. Protocolli operativi:
         a. Accordo di programma tra Regione Toscana, comuni capofila delle 34 zone socio –
            sanitarie e le 12 aziende sanitarie sottoscritto in data 25/02/2002, che ridisegna un
            nuovo assetto organizzativo dei servizi attraverso il consolidamento dei servizi
            territoriali per le attività di indagine e di sostegno preadottivo, nonché la
            individuazione di 4 aree vaste regionali per il raggiungimento degli obiettivi di
            informazione sulle tematiche generali dell’adozione e di preparazione degli aspiranti
            genitori adottivi, come da art. 29 bis della legge 476/1998;
         b. Procedura ASL e riguardante l’indagine psicologica per idoneità all’adozione
            approvata il 23-10-2002.


Finalità:
    Garantire omogeneità di procedure e rispetto dei tempi di espletamento;
    consentire la regolare e completa tenuta dell’archivio a livello zonale.

Applicabilità:
   ROA;
   psicologi assegnati all’UFSMIA;
   assistenti sociali dei Comuni.




                                                                                               3
 Modalità operative                                                        Responsa   Normativa e
                                                                           bilità     modulistica



DOMANDA DI DISPONIBILITÀ ALL’ADOZIONE

Fase I – Invio documentazione                                                         Normativa:
Il ROA invia la domanda di disponibilità all’adozione che riceve dal ROA              Delibera CR
Tribunale per i Minorenni al responsabile UFSMIA e al servizio                        118/2000;
sociale territorialmente competente
                                                                                      Accordo di
                                                                                      programma
Il Responsabile UFSMIA invia la domanda allo psicologo Responsabi                     ASL–
competente per zona, entro tre giorni dalla data di arrivo della le UFSMIA            Comuni
richiesta da parte del ROA
                                                                                      Procedura
                                                                                      per
                                                                                      l’indagine
                                                                                      psicologica
                                                                                      per idoneità
                                                                                      all’adozione
                                                                                      adottata     a
                                                                                      livello     di
                                                                                      ASL




Fase II – fase pre-valutativa                                         Assist.
Gli operatori, di norma il Servizio Sociale, ricevuta la richiesta da Sociale/
parte del ROA., comunicano tempestivamente alla coppia, visti i Psicol
tempi lunghi che intercorrono tra la richiesta e la comparizione
dinnanzi al Giudice Onorario, le seguenti opportunità:

   1. Centro di Informazione di Firenze, nell'ambito del progetto di
      Area Vasta, per l'eventuale inserimento in attività di
      informazione e sensibilizzazione relative all'adozione rivolta
      agli aspiranti adottivi;

   2. attività di informazione e sensibilizzazione relative
      all'adozione rivolta agli aspiranti adottivi e che viene svolta da
      associazioni presenti sul territorio.




                                                                                                  4
Fase III: Valutazione ed istruttoria
Gli operatori socio-sanitari acquisiscono tutti gli elementi utili per la Assist.    Normativa:
valutazione riguardo all'idoneità all'adozione, secondo le seguenti Sociale/         delibera G.R.
modalità minime:                                                          Psicol./   795/2000
                                                                          ROA        dalla quale
    1. servizio sociale: almeno due colloqui singoli, un colloquio di                derivano le
       coppia, visita domiciliare;                                                   indicazioni
                                                                                     per le singole
   2. servizio di psicologia:      almeno due colloqui singoli, un                   relazioni del
      colloquio di coppia;                                                           serv. sociale
                                                                                     e del servizio
   3. i due servizi competenti per territorio effettuano un incontro                 di psicologia;
      prima della stesura della relazione conclusiva al fine di
      confrontare la valutazione emersa singolarmente e di                           delibera C.R.
      compilare la scheda di sintesi (mod. 2), a meno che durante                    118/2000 per
      l’espletamento dell’inchiesta non si sia già evidenziata la                    quanto
      necessità di un ulteriore approfondimento di eventuali                         riguarda le
      problematiche.                                                                 funzioni del
                                                                                     ROA;
Gli operatori socio-sanitari trasmettono al ROA, entro la data
indicata nella richiesta di indagine, le relazioni conclusive con i                  Modulistica:
relativi allegati (mod. 1 e mod. 2).                                                 schede
                                                                                     ministeriali
Il ROA provvederà a trasmettere al Tribunale per i Minorenni le                      da allegare
relazioni dei servizi territoriali entro la data del colloquio degli                 alla relaz. di
aspiranti genitori adottivi con il giudice onorario o comunque entro la              servizio
data richiesta dallo stesso Tribunale per i Minorenni.                               sociale (mod.
                                                                                     1);
Le relazioni devono essere inviate in formato originale.
                                                                                     schema della
                                                                                     relazione di
                                                                                     sintesi      a
                                                                                     firma
                                                                                     congiunta
                                                                                     ass.
                                                                                     soc./psicol.
                                                                                     (mod. 2)




                                                                                                 5
DALL’IDONEITÀ ALL’INCONTRO CON IL MINORE

  1. I servizi socio-sanitari, su richiesta degli Enti Autorizzati,        Assist.    Normativa
     provvedono a rilasciare direttamente alla coppia l' attestato di      Sociale/
     validità delle relazioni socio-sanitarie (mod. 4) per tutta la        psicol./   D.P.C.M.
     durata della procedura di adozione, previo colloquio di               ROA        39/2003;
     aggiornamento con i coniugi, da svolgersi congiuntamente dai
     due servizi.                                                                     D.P.C.M.
                                                                        Altri         172/2003;
     Tale attestazione deve, comunque, essere inoltrata al ROA soggetti
     per la corretta tenuta della banca dati e all’ente autorizzato per coinvolti:    Circolare
     conoscenza, specificando nella stessa copia che l’originale è Enti               R.T. 6/2005.
     stato consegnato a mano alla coppia.                               Autorizz.

     Gli operatori dei servizi socio-sanitari devono depositare la                    Modulistica:
     firma presso la Prefettura di Firenze.                                           comunicazio
                                                                                      ne     all’ente
  2. I servizi socio-sanitari richiedono alla coppia il decreto di                    autorizzato
     idoneità ( che non è più trasmesso dal T.M.) e aggiornano il                     dei
     fascicolo della coppia con la raccolta di tutte le notizie relative              nominativi
     al percorso adottivo ricevute dall'Ente Autorizzato o dalla                      degli
     famiglia.                                                                        operatori
                                                                                      titolari della
  3. In caso di rinnovo della idoneità (vale non solo in seguito alla                 presa        in
     scadenza del decreto ma anche ad una nuova disponibilità) si                     carico (mod.
     attivano gli stessi operatori della fase istruttoria attraverso                  3);
     colloqui congiunti di aggiornamento, ma con la
     predisposizione di relazioni elaborate singolarmente;                            attestato di
                                                                                      validità delle
                                                                                      relazioni    a
  4. I servizi socio-sanitari, ricevuta dagli Enti Autorizzati la                     firma
     comunicazione di incarico da parte della coppia o la proposta                    congiunta
     di abbinamento, comunicano tramite il ROA i nominativi                           dell’
     degli operatori che saranno impegnati nel percorso post                          ass.sociale e
     adottivo all'Ente Autorizzato e alla coppia (mod. 3).                            dello
                                                                                      psicologo
                                                                                      (mod. 4).




                                                                                                   6
ADOZIONE

  1. I servizi socio-sanitari, nel caso di immediata esecutività               Normativa:
     dell’adozione, svolgono attività di sostegno a favore del Assist.
     nucleo adottivo su richiesta degli stessi adottanti;           Sociale/   Legge
                                                                    psicol.    149/2001
  2. all’ingresso del minore in Italia, il Servizio Sociale propone
     comunque un incontro di conoscenza , nel corso del quale                  Circolare
     l’operatore esplicita la disponibilità al mantenimento dei                R.T. 6/2005
     contatti finalizzato alla consulenza e al supporto;

  3. mantiene aperto il fascicolo per eventuali aggiornamenti e,
     vista la contraddittorietà della norma, riferisce se necessario al
     Tribunale per i minorenni (in attesa di ulteriori
     chiarificazioni).




                                                                                             7
AFFIDAMENTO PREADOTTIVO
                                                                                     Normativa:
  1. Il ROA invia la richiesta d’indagine socio-familiare al ROA/
     servizio sociale.                                       ass. sociale            Legge
                                                                                     149/2001;

                                                                                     Delibera CR
  2. Il ROA invia la richiesta d’indagine psicologica all’UFSMIA,     ROA/           118/2000;
     il cui responsabile invia tempestivamente la domanda allo        Respons.
     psicologo competente per zona, in tempo utile perché siano       UFSMIA/        delibera G.R.
     rispettate le scadenze date dal ROA.                             psicologo      795/2000



  3. E’ attivata la stessa equipe che ha seguito l’indagine           Assistente
     indipendentemente da trasferimenti di operatori o famiglie       sociale    e
     nell’ambito dello stesso territorio comunale.                    psicologo
     Gli incontri con la famiglia, nel caso di affidamento            titolari
     preadottivo, non possono essere meno di due, uno dei quali è     della presa
     opportuno che si svolga al domicilio del nucleo familiare.       in carico
     Nel corso delle verifiche deve essere prevista la presenza del
     bambino.
     La visita domiciliare sarebbe           opportuno che fosse
     programmata congiuntamente dai due servizi.



  4. I due Servizi effettuano un incontro prima della stesura della
     relazione conclusiva al fine di confrontare le valutazioni Assistente
     emerse singolarmente, al meno che non si sia già evidenziata Sociale/
     la necessità di un raccordo per l’approfondimento di eventuali psicologo
     problematiche manifestatesi.



  5. Ogni operatore stilerà la propria relazione secondo i seguenti
     tempi e modalità:                                                 Assistente
         Menzionare in ciascuna relazione quella dell’altro Sociale/
            operatore coinvolto;                                       psicologo
         specificare gli interventi professionali realizzati in
            relazione all’attività di valutazione (quindi colloqui,
            visite domiciliari, riunioni di verifica congiunta tra gli
            operatori);
         alla relazione conclusiva deve essere allegato anche il
            parere del tutore.




                                                                                                  8
6. la relazione conclusiva, elaborata ed inoltrata autonomamente   Assistente
   da ciascuno dei due Servizi al ROA, deve essere inviata al      Sociale/
   ROA 40 giorni prima della data di scadenza dell’anno di         psicol./
   affidamento preadottivo.                                        ROA

                                                                   Altri
                                                                   soggetti
                                                                   coinvolti:
                                                                   Tutore del
                                                                   minore.




7. Il parere del tutore deve essere allegato alla relazione del Assistente
   servizio sociale.                                            sociale/
                                                                tutore



8. Il ROA provvederà ad inviare la relazione conclusiva del ROA
   servizio sociale (con allegato il parere del tutore) e del
   servizio di psicologia sia al Giudice Tutelare che al Tribunale
   per i Minorenni 30 giorni prima della scadenza dell’anno di
   affidamento preadottivo.




                                                                                9
POST-ADOZIONE

Attività di valutazione e di monitoraggio
    Qualora i Paesi d'origine intendano esplicitamente avvalersi in      ROA/         Normativa
       questa fase degli stessi servizi territoriali o nel caso i cui i   Assistente
       genitori adottivi optino per questa possibilità, gli operatori     Sociale/     D.P.C.M.
       socio-sanitari incaricati, su richiesta dell’Ente Autorizzato,     Psicologo    39/2003;
       redigono periodiche relazioni di aggiornamento (mod. 5),
       secondo i tempi stabiliti dalle Autorità straniere e che si                     D.P.C.M.
       desumono dalla stessa richiesta dell’ente autorizzato.                          172/2003;
                                                                     Altri
      L’ente autorizzato deve inviare la richiesta al ROA, il quale soggetti          Circolare
       provvederà a trasmetterla ai servizi territorialmente coinvolti:                R.T. 6/2005.
       competenti.                                                   Enti
                                                                     autorizzati       Modulistica:
      La relazione in formato originale viene consegnata dagli                        schema
       operatori dei servizi direttamente alla coppia, affinché la                     relazione di
       coppia stessa possa provvedere agli adempimenti di legge                        aggiornamen
       (apostilla delle relazioni in Prefettura).                                      to (mod. 5)

       A tal fine, Gli operatori dei servizi socio-sanitari devono
       depositare la firma presso la Prefettura di Firenze.


      Copia della relazione viene inviata sia all’associazione che al
       ROA per la completa tenuta dell’archivio, specificando nella
       stessa copia che l’originale è stato consegnato a mano alla
       coppia.


Interventi di sostegno
     Gli operatori socio-sanitari incaricati provvedono ad
       informare sulle opportunità di sostegno fruibili sul territorio
       e non:
          1. ambulatorio psicologico clinico “ Primi Legami”;          Assistente
          2. gruppi di auto aiuto con la collaborazione attiva delle sociale/
               associazioni presenti sul territorio;                   psicologo
          3. centro di primo screening medico per il bambino
               presso l'Ospedale Meyer.

      Gli operatori socio-sanitari incaricati svolgono attività di
       consulenza psico-sociale e educativa e di chiarificazione sulle
       dinamiche familiari, su espressa richiesta da parte delle coppie
       adottive.




                                                                                                   10

						
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