WWW.CATENELLA58.IT
PALME
Il periodo primaverile ed invernale è il migliore per cominciare con la semina delle piante di palma.
La temperatura dovrebbe essere perfetta, non troppo mitigata, e il terreno non troppo secco: esattamente ciò
che serve ad un semino per germogliare.
Un consiglio che si può dare, che è comunque valido per maggior parte delle piante, è di mischiare della terra
raccolta dai campi con del terriccio morbido e vitaminizzato.
I semi di palma possono essere piantati senza problemi in tutte le stagioni anche in un grande vaso in casa, ma
comunque non germoglieranno prima della stagione primaverile!
Piante che necessitano di essere esposte ai raggi diretti del sole.
Annaffiare saltuariamente, lasciando asciugare il terreno per alcuni giorni prima di annaffiare nuovamente; è
meglio lasciare il terreno asciutto più a lungo piuttosto che bagnare eccessivamente.
Concimazione in autunno
In questo periodo dell'anno la concimazione ha lo scopo di preparare le piante alla stagione fredda; in genere si
interviene una sola volta, utilizzando un concime a lenta cessione specifico per piante verdi, non troppo ricco in
azoto.
Prima dell'arrivo dei mesi freddi si consiglia un trattamento antifungino ad ampio spettro; le piante che sono
state colpite da ticchiolatura o da altre patologie fungine vanno curate in maniera particolare, ricordando
anche di raccogliere e distruggere tutte le foglie affette dalla malattia.
WWW.CATENELLA58.IT
Palme Heterospathe elata
Nomi Comuni: Palma Di Sagisi Distribuzione: Isole di Phillipine.
Habitat: Pianura Descrizione: palma della piuma.
Coltura: Caldo, riparato ed umido. Più adatto ai tropici, ma si svilupperà bene in una posizione calda e
subtropicale.
Parecchie specie di palme di Heterospathe sono conosciute originarie delle isole di Solomon.
Albero Messicano Dell'Erba, Sotol Senza denti
Nome Scientifico: Longissimum Lem di Dasylirion.
Sinonimo: Quadrangulatum di Dasylirion
Famiglia: Agavaceae
WWW.CATENELLA58.IT
Tolleranza Gelo: a 20°F (-6°C)
Tolleranza termica: Eccellente
Esposizione: Sole pieno, da proteggere dal gelo.
Origine: Il Messico Orientale (Coahuila, Tamaulipas, San Luis Potosi)
Tronco evergreen che forma arbusto, lentamente alto fino a 12 piedi (3,6 m), 8 piedi di diametro (2,4 m); lascia
fino a 4 piedi di lunghezza (1,2 m), 0,24 pollici attraverso (6 millimetri)
Poca acqua e buon drenaggio.
Propagazione: Semi
PALMA DEL PONYTAIL BEAUCARNEA DI STRICTA DI NOLINA
PALMA DEL PONYTAIL BEAUCARNEA RECURVATA
PALMA DEL PONYTAIL RED BEAUCARNEA GUATEMALENSIS
PALMA del PONYTAIL di stricta di NOLINA Beaucarnea. Nomi comuni di stricta di Beaucarnea (Nolina): Palma
del ponytail, piede dell'elefante e palma della bottiglia.
La Beaucarnea è facile da sviluppare.
Queste piante succulente molto diffuse perché molto belle e sono tolleranti alla siccità. In quando
immagazzinano l’acqua nella base gonfiata della pianta.
Tollerano anche il freddo e possono svilupparsi benissimo anche da noi.
Prospera in sole pieno e si sviluppa anche nell’alta umidità, se la pianta ha drenaggio sufficiente.
La pianta in piena terra cresce molto veloce, e permette che il terreno si asciughi fra l'innaffiamento e
desidera poca o nessun'acqua nell'inverno.
Ci sono dieci specie conosciute come palme succulente all'interno del genere Beaucarnea (a.k.a. Nolina).
Sono tutti piccoli alberi con i tronchi boscosi e le basi swollen del caudiciform. Si trovano originariamente nel
Messico ed nel Guatemala.
Hanno denti molto molto piccoli lungo i bordi dei fogli che danno loro un tatto approssimativo. Le piante mature
producono l'inflorescenza ramificata che trasporta i piccoli fiori numerosi.
WWW.CATENELLA58.IT
Vive tantissimo e non è raro vedere esemplari di 20-30 anni in vaso. Produce solitamente un singolo tronco
branchless ma puo’ produrre alcuni rami o tronchi con l'età. Sono piante succulente, non palme e sono simili
all’ agave ed alla yucca.
La pianta in piena terra ha la crescita molto veloce e ha bisogno di poca o nessuna acqua nell’inverno.
Famiglia: Agavaceae Genere: Beaucarnea Specie: recurvata
Sinonimo: Tuberculata di Nolina Sinonimo: Recurvata di Nolina
Sinonimo: Tuberculata di Beaucarnea Categoria: Tropicale Perenne
Altezza: 4,7-6 m Esposizione: Sole Pieno
Colore Fiori: Bianco Tempo Fioritura: Metà Estate
Fogliame: Sviluppato per fogliame Evergreen
Altri particolari: tollerante alla siccità; Questa pianta è adatta a crescere all'interno. Metodi Di Propagazione:
seme;
Palma Di Ponytail, Palma Della Bottiglia
Nome Scientifico: Recurvata Lem di Beaucarnea.
Sinonimo: Recurvata di Nolina Famiglia: Agavaceae
Per alcuni botanici, Beaucarnea è un sinonimo di Nolina. La pianta ha solitamente soltanto un gambo fino a che
non raggiunga alto 3 piedi (90 centimetri), tranne se il gambo principale è danneggiato.
Usare una miscela con buon drenaggio, per esempio un buon preparato del cactus.
Abitudini Di Fioritura:
I piccoli fiori bianco panna sono prodotti soltanto sugli più alberi più vecchi. Anche se sono piccoli, vengono in
grande quantità e formano un'esposizione molto bella.
Cycas revoluta
Cicas-Cycadaceae
Pianta sempreverde adatta al giardino o all'appartamento, originaria dell'Asia; si tratta di una delle piante più
antiche della terra, anticamente era diffusa su tutto il globo. Sviluppa un fusto corto, tozzo, legnoso, ricoperto
da scaglie brune; all'apice del fusto si sviluppa una larga corona costituita da lunghe foglie pennate, rigide, di
colore verde scuro. Hanno crescita molto lenta, e gli esemplari adulti possono raggiungere i 200-300 cm di
altezza; si tratta di piante molto longeve.
La Cycas è una pianta dioica (che produce cioè fiori solo maschili o femminili), per cui ci sono due tipi di
infiorescenza diverse.
WWW.CATENELLA58.IT
Cycas revolute
Ambedue le infiorescenze si sviluppano all’interno della corona di foglie. Tuttavia, mentre il maschio presenta
delle squame che formano uno strobilo contenente le sacche polliniche, la femmina invece ha delle foglie
trasformate (brattee) ai margini delle quali si formano gli ovuli (che, una volta fecondati, si colorano di rosa). Il
seme, molto carnoso, viene ancor oggi utilizzato nelle regioni d'origine a scopo alimentare.
Amano le posizioni soleggiate, o leggermente ombreggiate; in genere possono sopportare temperature di
qualche grado inferiori allo zero, per periodi non troppo prolungati. Nelle regioni centro meridionali si possono
coltivare in giardino, mentre al nord sono piante da contenitore e durante l'inverno si pongono al riparo in
appartamento o in serra fredda. Anche in appartamento si cerca di porre la pianta in luogo freddo e molto
luminoso. Gli esemplari esposti al freddo invernale possono perdere la parte aerea a causa di temperature
eccezionalmente rigide: di solito con l'arrivo della primavera la pianta produce nuove foglie.
Possono sopportare periodi anche lunghi di siccità, per evitare però che le foglie si rovinino o la crescita sia
stentata è consigliabile annaffiare regolarmente, da marzo a ottobre, quando il terreno è ben asciutto; gli
esemplari coltivati in appartamento vanno annaffiati anche durante l'inverno, ma sporadicamente, ricordando
di attendere che il terreno asciughi perfettamente tra un'annaffiatura e l'altra. Durante il periodo vegetativo
concimare ogni 20-30 giorni con concime bilanciato; all'inizio della primavera fornire una concimazione a base
di ferro.
La Cycas è una pianta che cresce in terreni ben drenati e odia i ristagni idrici. Per questo motivo si raccomanda
di aggiungere al substrato di coltura materiale drenante (pomice, agriperlite, sabbia, argilla espansa o simili). Il
terriccio deve essere anche ben ricco di humus e soffice.
Il periodo migliore per la messa a dimora e per il rinvaso è la primavera. Tale ultima operazione va effettuato
ogni 2 o 3 anni. Si consiglia di non utilizzare vasi eccessivamente grandi e di incrementare il diametro
progressivamente.
WWW.CATENELLA58.IT
La moltiplicazione della pianta
avviene principalmente tramite la divisione dei polloni emessi dalla pianta, all'inizio della primavera o all'inizio
dell'autunno. Una volta che saranno
radicate le piantine andranno
invasate in piccoli contenitori di
circa 10 cm di diametro. La semina è un altro metodo di riproduzione.
Si effettua nel periodo primaverile. Tuttavia, poiché la germinabilità dei semi è piuttosto bassa, questo tipo
di propagazione è poco usato.
Spesso accade che le foglie delle Cycas ingialliscano irreparabilmente, questo fenomeno può essere dovuto a
carenze nutrizionali o idriche, oppure all'attacco da parte delle cocciniglie, che dovrebbero essere ben visibili
al di sotto delle foglie. In genere l'ingiallimento da carenze nutrizionali è diffuso in zonature ampie su tutta la
foglia, mentre l'ingiallimento da cocciniglia causa delle caratteristiche punteggiature.
WWW.CATENELLA58.IT
PALMA DA DATTERI
nome botanico:Phoenix dactylifera
famiglia:Arecaceae
Imponente palma con tronco molto slanciato, alto fino a 30 m, vistosamente coperto dai resti delle guaine delle
foglie cadute. Le foglie, riunite in un numero massimo di 20-30 a formare una rada corona apicale, sono
pennate, lunghe fino a 6 m, le superiori ascendenti, le basali ricurve verso il basso, con segmenti coriacei,
lineari, rigidi e pungenti, di colore verde-glauco
Perenne
I fiori sono piccoli e biancastri riuniti in spadici ascellari
area di origine: Nord Africa
clima: Tropicale - umido
Nelle nostre latitudini è usata come pianta ornamentale
esposizione: In pieno sole
Sensibile al freddo. Necessita di almeno 40°C per la completa maturazione dei frutti
substrato:Terreno fertile e ben drenato
irrigazione: Notevoli volumi per la produzione
La concimazione non è necessaria
propagazione: Per polloni e per seme
Serve una Potatura di formazione per dare la corretta forma al tronco
Non è colpita da gravi attacchi di patogeni. Negli ultimi anni però teme molto l'attacco del punteruolo rosso,
nel caso di esemplare infestato da questo coloottero è necessario intervenire tempestivamente per evitare la
diffusione del parassita ad altre palme nelle vicinanze.
Nota sin dall'antichità, era considerata dagli Egizi simbolo di fertilità, raffigurata dai Cartaginesi nelle monete e
nei monumenti e utilizzata da Greci e Latini come ornamento per celebrazioni trionfali
Forma vegetale caratteristica delle Oasi.
Sciroppo di datteri bolliti in acqua: valido per curare la tosse e il raffreddore
I frutti sono noti con il nome di datteri: si mangiano secchi e freschi come dessert e con formaggi
Il termine dattero deriva dal greco "dactilos" che significa dito
Il fusto è usato come combustibile nell'edilizia.
La palma da datteri è considerata il primo albero coltivato dall'umanità. Il nome del frutto viene dal greco
"daktilos" che significa "dito". Frutto molto energetico, nasce da una pianta che inizia a fruttificare solo dopo
l'ottavo anno di vita, raggiungendo la piena maturità a trenta. Fin dall'antichità la palma da datteri viene
fecondata artificialmente, asportando dalla pianta maschile le infiorescenze, poco prima che gli stami
maturino, e appendendole vicino ai fiori delle piante femminili.
La palma da datteri è emblematica dell’Urbe assieme al pino. A Roma si racconta che la prima palma nacque
da un seme gettato dalla mensa dell’Imperatore Augusto che amava moltissimo i datteri. Questa pianta per la
sua forma ha sempre avuto significati simbolici di onore e vittoria. Gli antichi romani usavano donare un ramo
di Palma agli attori più bravi, agli auriga e ai gladiatori.
Anche Cristo, entrando a Gerusalemme per compiere il suo destino, fu festeggiato con delle foglie di palma. Gli
antichi testi copti egiziani ed etiopi, raccontano che la Madonna durante la gravidanza si cibava di datteri. Un
medico arabo dell'antichità attribuiva a questi piccoli frutti la virtù di rendere agili e forti i popoli nomadi che se
ne nutrivano durante le traversate del deserto. Dumas consiglia di mangiare i datteri maturi, altrimenti
procurano indigestioni e malattie alla pelle, e a tale proposito Plinio riporta che moltissimi soldati di Alessandro
Magno morirono per aver mangiato una quantità eccessiva di datteri acerbi. Le foglie del dattero vengono
utilizzate per intrecciare ceste e oggetti, mentre la fibra che si ricava dalle foglie viene impiegata nella
confezione di corde e funi.
Genere di 17 specie di palme, con foglie lunghe, pennate. Gli esemplari di dimensioni modeste si possono
coltivare in serre. Nelle regioni italiane a clima temperato-caldo crescono anche all'aperto. Sono piante
unisessuali; per la produzione di frutti si devono quindi piantare vicini individui dei due sessi.
WWW.CATENELLA58.IT
P. camariensis. PALMA DELLE CANARIE
Altezza m.6 , diametro della chioma m.2,5-3 .
Specie simile alla comune palma da dattero, ma meno alta e con chioma a foglie più dense; queste sono sottili,
pennate, pendenti, arcuate e possono raggiungere la lunghezza di 3 mt. o più. I fiori, pendenti, minuscoli, giallo-
bruni, riuniti in pannocchie dense lunghe un metro, sbocciano in aprile e sono seguiti da frutti ovoidali, simili a i
datteri bruno-dorati lunghi 2,5 cm. che maturano solo se il clima è favorevole.
da P. dactylifera. (Palma datteri)
WWW.CATENELLA58.IT
Africa Settentrionale. Altezza fino a m. 20, diametro della chioma m. 3-4. E' la palma da datteri, coltivata per la
produzione commerciale dei frutti ha foglie pennate, lunghe fino a m. 2.
P. rohelinii. Asia Orientale. Altezza e diametro m.1-2 mt. Palma con fusto quasi inesistente e foglie verde scuro,
lunghe 60 cm. formate da numerose foglioline strette.
Queste palme, in serra, si coltivano con la composta da vasi John Innes n. 2; P. Canariensis necessita di una
temperatura invernale di 7°c. le altre specie di 10-12°c.; sopportano però anche temperature più basse.
Quando la temperatura supera i 18-21°c. bisogna ventilare la serra. Da novembre a la meta di marzo, cioè
durante il periodo di riposo, si innaffia moderatamente, da maggio a settembre le annaffiature devono essere
abbondanti; a cominciare da settembre si diminuisce il quantitativo d'acqua, in estate le piante possono essere
tenute all'aperto in tutta l'Italia. Si effettuano rinvasature succesive, fino a utilizzare vasi di 30-40cm., mentre gli
esemplari più grandi si coltivano in mastelli di 0,6-1mt.
Si rinvasa ogni 2-3 anni, in aprile; negli anni in cui non si effettua la rinvasatura da maggio a settembre si
somministra un concime chimico diluito ogni 15 giorni.
Nelle zone a clima mite si piantano in piena terra, in primavera; in seguito non richiedono cure particolari.
In maggio si staccano i pollini radicati di P. robelinii e si invasano utilizzando la composta indicata in
precedenza.
Tutte le specie descritte si seminano in febbraio-marzo, alla temperatura di 18-21°c.; la germinazione avviene
dopo due mesi. Le piante si invasano singolarmente in contenitori di 8cm., riempiti con la composta da vasi e si
rinvasano quando è necessario.
Non è necessario potare e per rimanere intatta la sua forma, si staccano tutti i polloni a mano a mano che si
formano, a meno che si desidera usarli per la moltiplicazione. Per tutte le specie, dopo che le foglie sono
seccate, si recidono i piccioli alla base.
WWW.CATENELLA58.IT
Phoenix - genere delle Arecaceae, tra cui la nota Palma da datteri, comprende molte specie di alberi e arbusti
con altezze fino a 30 m, con stipite eretto non ramificato e ciuffo terminale di foglie molto lunghe.
La specie coltivata più conosciuta è la Phoenix canariensis Hort. palma dotata di notevole rusticità , presenta
una chioma folta e grandi foglie di colore verde-lucente, utilizzata nei giardini e per la produzione di fronde
recise.
Altre specie ornamentali sono la Phoenix dactylifera e la Phoenix silvestris
Il genere Phoenix comprende le seguenti specie:
Phoenix abyssinica
Phoenix acaulis
Phoenix andamanensis
Phoenix caespitosa
Phoenix canariensis
Phoenix dactylifera
Phoenix lourierii
Phoenix paludosa
Phoenix pusilla
Phoenix reclinata
Phoenix roebelinii
Phoenix rupicola
Phoenix sylvestris
Phoenix teophrastii
Trachycarpus Fortunei
Questo albero necessita di irrigazioni frequenti.Predilige posizioni assolate Assume una colorazione verde,
Questa pianta fiorisce in estate,in autunno,in primavera,in inverno.
Questa essenza sopporta il freddo ma non oltre i -10 gradi.
WWW.CATENELLA58.IT
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.
Durante i mesi freddi annaffiare saltuariamente, inumidendo il terreno ogni 25-30 giorni, evitando di bagnare
eccessivamente il substrato.
Si consiglia di sospendere le concimazioni durante il periodo invernale; un eccessivo apporto di nutrienti infatti
favorirebbe lo sviluppo di nuova vegetazione, troppo sensibile alle basse temperature.
Verso la fine dell'inverno è consiglaibile praticare un trattamento fungicida utilizzando prodotti a base di zolfo e
rame, per scoraggiare lo sviluppo dei più comuni parassiti fungini.
PALMA ROSSA di guatemalensis PONYTAIL di Beaucarnea (Nolina)
WWW.CATENELLA58.IT
Guatemalensis di Beaucarnea (Nolina)
Nomi Comuni: Palma rossa di Ponytail, piede dell'elefante e palma della bottiglia
Beaucarnea è facile da sviluppare e sono molto popolari come piante per vaso, per bonsai, o piante estetiche.
Questi succulents sconosciuti tuttavia attraenti sono estremamente siccità tollerante, acqua è immagazzinato
nella base gonfiata della pianta. Gelo chiaro tollerante di volontà e possono svilupparsi nel paesaggio nelle
zone 9-12. Beaucarnea prospera in sole pieno, ma può essere tonalità chiara sviluppata ed alta umidità, se la
pianta ha drenaggio sufficiente.
Le piante mature producono l'inflorescenza ramificata che porta piccoli fiori numerosi.
Beaucarnea vive un tempo molto molto e non è raro vedere 20-30 anni conservati in vaso e gli esemplari di
paesaggio. Produce solitamente un singolo tronco ma possono produrre alcuni rami o tronchi con l'età. Sono
piante succulente, non palme e sono parenti dell’agave ed dello yucca. Sono piante spettacolari che si
mescolano bene in giardini tropicali o aridi.
Guatemalensis di Beaucarnea - la palma di Ponytail di colore rosso va emerge colore rosso luminoso che gira
un verde intenso come fanno maturare. È molto simile nell'apparenza a B.recurvata ma è crescere e più hardier
più lenti. Le piante hanno il tronco singolo con una base gonfiata enorme superata con verde intenso.
Diventano di lunghezza 6 piedi ma sono soltanto circa 1 pollice largo. Le piante diventeranno solitamente alto 6-
8 piedi quando sono in vasi. Una volta piantata all'aperto la palma del ponytail può svilupparsi lentamente
d'altezza a 30 piedi con una base che è di 12 piedi attraverso. Nativo alle regioni semideserte del Guatemala è
hardy a circa 20 gradi di F, ma sopravvivrà più basso.
Guatemalensis di Beaucarnea
WWW.CATENELLA58.IT
Nomi Comuni: Palma rossa di Ponytail, piede dell'elefante e palma della bottiglia
Ravenala Madagascariensis
Il madagascariensis di ravenala (nome scientifico) è conosciuto come la palma del viaggiatore. La famiglia di
questa pianta è Strelitziaceae. È molto simile al banano e all’uccello del paradiso. Questa palma Ravenala è
nativa del Madagascar.
Ci sono molti usi per questa pianta; per esempio: i relativi semi blu sono usati per alimento, lo zucchero è
ottenuto dalla linfa, il relativo legno è usato per costruzione, va per thatching ed il leafstalk contiene l'acqua per
i viaggiatori.
L'albero del viaggiatore o palma del viaggiatore (Ravenala madagascariensis Sonn.) è una pianta erbacea ad
alto fusto, endemica del Madagascar, appartenente alla famiglia delle Strelitziaceae.
Deve il suo nome al fatto che le sue caratteristiche foglie a ventaglio, la cui base a forma di coppa raccoglie
l'acqua piovana, sono utilizzate dai viaggiatori per dissetarsi.
Erroneamente assimilata alle palme, al pari del banano, è in realtà una pianta erbacea ad alto fusto.
Il fusto, lungo in media 8-10 m, può in condizioni ottimali raggiungere i 20 m.
WWW.CATENELLA58.IT
Le foglie, somiglianti a quelle del banano, sono disposte a ventaglio lungo un unico asse e si inseriscono sul
fusto con un lungo picciolo, nella cui concavità, rivestita da un guaina, si raccoglie l'acqua piovana.
I fiori sono grandi e numerosi, di colore bianco, ermafroditi, asimmetrici, protetti da grandi brattee.
I frutti sono delle capsule a 6 logge, contenenti numerosi semi, circondati da fibre di colore blu intenso che
attirano gli uccelli; tale caratteristica ne favorisce la disseminazione.
La impollinazione è assicurata dai pipistrelli e dai lemuri.
La Ravenala (in lingua malagasy = foglia della foresta) è endemica del Madagascar, dove cresce non solo nelle
foreste pluviali, ma anche in ampie aree recentemente deforestate.
È presente anche nell'isola di Réunion e nell'isola di Mauritius nonché alle isole Hawaii, dove è stata importata
come pianta ornamentale, per poi diffondersi come specie spontanea.
La Ravenala è un simbolo del Madagascar; appare, in forma stilizzata, nel logo della compagnia aerea
nazionale.
Le foglie sono utilizzate come materiale per la costruzione delle tradizionali abitazioni dei paesi
costieri malgasci.
Dal fusto si ricava una materia grassa commestibile, simile all'olio di karité estratto dall'albero del
burro (Vitellaria paradoxa) dei paesi tropicali dell'Africa settentrionale.
PALMA Chamaedorea
Detta anche: PALMA BAMBU’
Chamaedorea
Chamaedorea seifrizii
Classificazione scientifica
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida
Ordine: Arecales
Famiglia: Arecaceae
Genere: Chamaedorea
Specie
Le specie del genere Chamaedorea vengono chiamate palme minori, dato il loro sviluppo modesto rispetto alle
altre palme.
L'origine di queste palme è il sottobosco delle foreste subtropicali umide del centro-sud America dall'Oceano
Atlantico al Pacifico. La maggior parte delle oltre 120 specie è originaria del Messico e Guatemala. Alcune
specie di Chamaedorea, come la C. elegans volgarmente detta palma della fortuna che raggiunge circa 1 m di
altezza e la C. erumpens con fusti sottili raggruppati con effetto a canneto che raggiunge i 2,5 m, vengono
coltivate come piante ornamentali per l'arredo di appartamenti e dei giardini.
WWW.CATENELLA58.IT
In natura, molte specie di Chamaedorea sono in regressione o addirittura in via di estinzione, crescono
lentamente e sono longeve, possono raggiungere alcuni metri di altezza; hanno lunghi fusti cilindrici, lisci,
cespitosi, con all'estremità fronde con lunghe foglie lanceolate, sottili, profondamente incise e arcuate di
colore verde chiaro da giovani, più scuro con l'età; le piante adulte producono piccoli rametti con fiori
perliformi giallastri. Si adattano alla crescita in vaso, dove difficilmente riescono a fruttificare, mentre in natura
dopo la fioritura le piante femminili producono grossi frutti arancione, con molti semi.
Chamaedorea ernesti-augustii - palma ornamentale a fusto unico, eretto, alto circa 2 m. Foglie singole con
lamina ampiamente cuneato-obovata, profondamente bifida all'apice. In natura fiorisce da novembre ad aprile
con un'infiorescenza interfoliare. Frutto di forma ovoidale nero. Cresce nel sottobosco della selva alta e
mediana perennifolia in Messico, Guatemala, Belize e Honduras.
Chamaedorea klotzschiana - palma con fusto unico eretto, alto fino a 3-4 m, con nodi molto pronunciati,
internodi lunghi fino a 20 cm. Foglia pinnata, con 15-20 foliole riunite in gruppi alterni di 2-4, leggermente
falcate, acuminate. Fiorisce in natura da giugno a ottobre con un'infiorescenza infrafoliare. Frutto globoso-
ovoidale di colore nero. È specie endemica del Messico; vive nella selva mediana subperennifolia. Coltivata
come pianta ornamentale e per le foglie utilizzate per composizioni floreali.
Chamaedorea metallica - palma utilizzata come pianta ornamentale, ha un fusto unico, eretto, alto circa 1,5 m,
con nodi non pronunciati e internodi lunghi fino a 3 cm. Foglie semplici di colore verde metallico, generalmente
in numero di 10-14 per pianta, lamina fogliare, di forma cuneato-obovata con apice bifido. In natura fiorisce da
maggio ad agosto con un'infiorescenza infrafoliare. Il frutto è di forma ovoidale, nero a maturazione. Originaria
del sottobosco della selva medio-bassa xerofila. È endemica del Messico.
Chamaedorea tenella - palma esile, con fusto unico delicato, alta fino a 1 m. Foglie ricadenti, semplici, con
apice bifido, lamina oblunga con margine seghettato. Fiorisce in maggio-giugno nelle zone d'origine con
un'infiorescenza a volte interfoliare e a volte infrafoliare. Frutto globoso nero. Originaria del sottobosco della
selva medio-alta subperennifolia, in Messico e Costa Rica. È utilizzata come pianta ornamentale.
Chamaedorea tuerckheimii - pianta ornamentale a fusto unico, alto 30-50 cm, internodi lunghi 0,5-1,5 cm. Su
ogni pianta sono presenti 7-10 foglie intere con margine arrotondato, a volte leggermente bifido, lamina
fogliare, obovata. Fiorisce nelle zone d'origine da febbraio a maggio con un'infiorescenza interfoliare. Frutto di
forma ovoidale nero. Originaria del sottobosco della selva mediana subperennifolia, vive allo stato spontaneo in
Messico e Guatemala.
Richiede clima caldo-umido, un'esposizione luminosa, luce solare filtrata; teme il gelo. Annaffiature regolari
diradate d'inverno evitando eccessi e ristagni d'acqua; nella stagione secca vaporizzare le foglie
frequentemente. Concimazioni mensili d'estate, ogni 3-4 mesi d'inverno, con fertilizzante liquido aggiunto
all'acqua delle annaffiature. Si rinvasa solo quando le radici hanno occupato tutto lo spazio disponibile, nei
soggetti più vecchi si rinterra, usando terriccio ricco di humus, ben drenato. La moltiplicazione può avvenire
per seme poco pratica impiegando alcuni mesi per germogliare, nella pratica avviene per divisione dei
germogli basali dalla pianta madre, posti a radicare in vaso.
Raramente una scarsa concimazione provoca scolorimento e ingiallimento delle foglie
Gli eccessi idrici possono favorire il marciume radicale
Ambienti troppo asciutti provocano il disseccamento degli apici fogliari
In contenitori con drenaggio insufficiente è possibile un temibile attacco di Nematodi
Altri parassiti sono le cocciniglie, il ragnetto rosso e i tripidi
WWW.CATENELLA58.IT
Musa velutina
Banana rosa-Musaceae
Pianta erbacea perenne originaria dell'Asia; è l'unica specie di Banano che fiorisce e fruttifica anche se
coltivato in appartamento. Lo spesso fusto, eretto, è di colore giallo-verde o verde-rosato, l'intera pianta
raggiunge solitamente i 150-200 cm di altezza, abbastanza velocemente; le lunghe foglie ovali, cerose, spesse,
sono portate da lunghi piccioli giallastri, sono di colore verde scuro, opaco, ed hanno particolari venature
rosate molto evidenti sulla pagina inferiore. In primavera, all'apice di corti fusti, produce un'infiorescenza a
rosetta, costituita da lunghe brattee di colore rosa fucsia intenso, alla base delle quali sbocciano i piccoli fiori
gialli o arancio. In estate alla base delle brattee maturano i frutti, piccole banane con tre costolature, di colore
rosa porpora, ricoperte da una sottilissima peluria che le rende vellutate al tatto. I frutti di Musa velutina sono
commestibili, anche se il sapore è leggermente acidulo e la polpa, dalla consistenza farinosa, contiene
numerosi grossi semi; in genere queste piante vengono coltivate soltanto come esemplari ornamentali.
L'aspetto molto particolare le rende insolite piante da appartamento, adatte però solo a chi ha uno spazio
sufficientemente ampio per coltivarle.
Necessitano di una posizione molto luminosa, lontana da fonti di calore. Queste piante possono sopportare
anche temperature molto rigide, di alcuni gradi al di sotto dello zero, chi desiderasse coltivarle in giardino
dovrà ricordarsi di porle a dimora in un luogo riparato dal vento freddo e dalle piogge abbondanti, oltre a
coprire la chioma in caso di inverni molto freddi, e riparare le radici con uno spesso strato di torba o di foglie
secche. In genere preferiscono temperature minime vicine ai 10°C.
WWW.CATENELLA58.IT
Annaffiare regolarmente da marzo a ottobre, mantenendo costantemente il terreno leggermente umido, ma
senza acqua stagnante. Durante i mesi freddi si possono diradare le annaffiature, lasciando asciugare
leggermente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. Nel periodo vegetativo fornire del concime per piante da
fiore, o per piante da frutto, ogni 15-20 giorni, oppure del concime granulare a lenta cessione ogni 3-4 mesi.
I banani preferiscono terreni soffici e ricchi di materia organica, che mantengano leggermente l'umidità senza
essere troppo pesanti. Si può preparare un buon composto utilizzando della torba mescolata a terriccio da
compost ed a poca corteccia finemente sminuzzata. Queste piante hanno una crescita abbastanza rapida, è
bene quindi rinvasarle ogni anno, per i primi 4-5 anni di vita della pianta.
I semi di Musa velutina germinano con facilità se immersi preventivamente in acqua per almeno 24-30 ore; è
anche possibile dividere i cespi di fusti che si costituiscono nell'arco degli anni, durante quest'operazione è
bene ricordarsi di mantenere un apparato radicale ben sviluppato per ogni porzione praticata.
Le piante in appartamento temono la cocciniglia e l'oidio; quelle poste in piena terra all'aperto temono la clorosi
e le larve minatrici.
WWW.CATENELLA58.IT
WWW.CATENELLA58.IT
ALCUNE MUSE
Erba gigante, coltivati per le grandi foglie ornamentali e per i frutti commestibili di alcune specie. Sole, terreno
fertile, irrigazione e fertilizzazione regolari.
balbisiana - frutto
Perenne semirustica con grande infiorescenza rosso-marrone, la frutta è usata soprattutto per produrre una
bibita, min.- 2 per conservare anche il fogliame, min.- 8 per conservare le radici.
basjoo
Banano giapponese. Perenne pollonante rustica, foglie arcuate, fiori giallo chiaro o crema con grandi brattee
marroni, seguiti da frutti verde giallognoli dal gusto sgradevole, min.- 10°C. Giappone
cavendishii
Syn. Musa acuminata. Banano nano da frutto e da ornamento. Fiori penduli crema, frutti commestibili, sapore
dolce, min. 7°C. Asia sud. Australia
cheesmani
Banano grande e vigoroso,i pseudo-tronchi sono raggruppati in modo denso e presentano un color marrone-
rosso scuro. Le foglie sono verde brillante con una nervatura mediana marrone-purpurea molto visibile. India
ensete glaucum
Fantastico banano, conosciuto anche con il nome di Musa nepalensis o Ensete giganteum, in riferimento alla
taglia della pianta. Porta un grosso tronco blu cielo solitario con enormi foglie lunghe anche 3 metri e una
grande infiorescenza a cui seguono i frutti, min. -5. Cina, Yunnan, Nepal, India
ensete ventricosum maurelli
Banano ornamentale con fogliame rossastro, raggiunge in piena terra anche i 5 metri. Collocare in vasi piccole
se non può essere posizionata all'aperto.
sikkimensis
Grande banano con grande tronco massiccio alto anche 4 metri e 45 cm di diametro con macchie rossastre. Le
foglie giovani portano nervature centrali purpuree, I frutti hanno un polpa dolce ma sono duri e contengono
alcuni grandi semi. E' resistente al freddo perchè proviene dalle foreste montagnose dell'Himalaya.
sp. Helen hybrid
Una nuova scoperta interessante originaria dei contrafforti dell'est del Himalaya, nella regione di Darjeeling,
terra-madre delle tante piante favolose. Questo Banano assomiglia sia alla Musa sikkimensis che alla Musa
"chini-champa" e produce frutti zuccherati e saporiti. Contengono dei semi ma la loro qualità è accettabile e
offre il miglior risultato possibile per una Musa da frutto resistente al freddo.
WWW.CATENELLA58.IT
velutina - fiore
“Banana del velluto”. Una piccola pianta della banana che si adatta a essere usata come pianta da
appartamento. Fornendo calore e luce adeguate, produce anche i frutti. Infiorescenza rosa-rossa, frutto
porpora, vellutato, h. m1,5 . India
violacea
Banano ornamentale, fogliame con riflesso violetto, fiori rosa, h. 1,50m. Asia
x paradisiaca - frutti
Banano da frutto, ibrido ( M. acuminata x M. balbisiana ). Questa "cultivar" nana è coltivata per i caschi di frutta
e può portare fino a 200 frutti. America centrale
WWW.CATENELLA58.IT
Musa zebrina o Sangue Banana, è una sempreverde perenne nativa in Indonesia. Le foglie sono colorate verde
scuro con il rosso sul lato superiore ed il marrone nella parte inferiore. Può raggiungere i m. 2,4 a m. 3 di
altezza.
Il giallo al rosso arancio dei fiori, possono comparire in qualsiasi momento dell'anno fino a quando la pianta è
sufficientemente matura. Il frutto è di colore arancione e non è commestibile.
La Musa zebrina necessità di pieno sole all'ombra parziale con un terreno umido ben drenato. In serra, si
utilizza un mix di suolo composto di 2 parti di torba muschio a 2 parti loam a 1 parte di sabbia o perlite. Nei
contenitori, le piante possono raggiungere solo circa m.1,2 di altezza. Durante i mesi invernali, bisogna
bagnarla molto di meno ma il terreno non si deve asciugare completamente.
La Musa zebrina sono propagate anche da seme. Le sementi sono circa le dimensioni di un pisello schiacciato
e lungo e dovrebbe essere seminata non appena sono mature. Sementi seminate a 70-75 ° F (21-24 ° C) sono
lenti da germinare e hanno bisogno di diversi mesi per spuntare.
WWW.CATENELLA58.IT
MUSA ENSETE – BANANO
Banano molto decorativo per la casa, produce larghe foglie e puo' arrivare a un metro di altezza nei primi 4
mesi.
Puo' essere seminata in qualunque periodo dell'anno, i semi vanno tenuti a bagno per 24 ore in acqua non
fredda.
Seminare utilizzando un composto a base di torba mettendo a dimora i semi a una profondita' di circa mm. 6.
Una volta cresciuta, la pianta deve essere tenuta in condizioni di buona illuminazione e al caldo, nei mesi estivi
puo' essere tenuta all'aperto ma deve essere riparata nei mesi invernali nei quali va tenuta leggermente umida.
Una parziale decolorazione della punta delle foglie non può avvenire in inverno.
Il Banano privo di semi in Africa fu importato dagli Arabi, mentre in America Centrale pare sia giunto per mezzo
del vescovo spagnolo Tomaso de Barlanga, che ne piantò alcuni esemplari nell’isola di Santo Domingo.
Furono invece i portoghesi a diffonderlo, più tardi, nell’America Meridionale. Il mercante fiorentino Francesco
Carletti, agli inizi del 1600, così descrive il Banano delle Isole di Capo Verde: (i Portoghesi) godono ancora in
questa stagione (delle piogge) la frescura d’un altra pianta, che ha le foglie grandissime, e molto verdi, e tale
che vi può stare sotto una persona all’ombra: fa una certa sorta di frutti lunghi fino a un palmo, che essi
chiamano Badanas, grosse come un cetriolo.
Il Banano è originario dell’Asia Meridionale, dove era già conosciuto in tempi remotissimi. I Greci e poi i Romani
conobbero i frutti del Banano in occasione della spedizione in Asia di Alessandro Magno. Attualmente sono
conosciute circa 200 varietà di banane appartenenti ad alcune specie di cui: Musa Paradisiaca, ha foglie
lunghe sino a 2 metri, abbastanza larghe. I frutti sono raccolti in “caschi”, che possono contenere 150-200
banane, dal peso di 20-30 Kg. Questi frutti sono lunghi 15-30 cm. con polpa soda, scarsa di zuccheri e ricca
invece di amido.
E’ originaria dell’India e della Malesia, ha numerose varietà, secondo la grandezza del frutto. Musa Sapientum,
così chiamata perché, secondo Plinio il Vecchio, serviva come cibo ai savi dell’India, dà frutti lunghi circa 10-12
cm. con polpa morbida, gialla, molto zuccherina; vengono solitamente mangiati freschi; sono anche sbucciati e
seccati. Musa Ensete, endemica dell’Africa orientale, è detta altrimenti Musa Abissinica (Banano
dell’Abissinia). Presenta un fusto grosso e resiste al freddo meglio delle altre specie, sebbene una copertura
per proteggerla dal gelo è sempre conveniente, soprattutto nelle regioni non proprio miti. Musa Maurelii è di
origine etiopica e presenta delle caratteristiche foglie con nervature.
La pianta del Banano è un’erba. Proprio così. Infatti quello che a noi sembra un tronco (diametro: 10-25 cm.,
altezza: da 3 a 9 metri) è uno stelo erbaceo privo di consistenza legnosa, circondato da foglie fittamente avvolte
ed inguainate una dentro l’altra; esso è tanto morbido che lo si può tagliare con un semplice coltello.
Il vero tronco del Banano si trova sotto terra; è un rizoma; (così viene chiamato un fusto sotterraneo interrato a
poca profondità e dall’andamento orizzontale, parallelo cioè alla superficie del terreno). Dal rizoma escono
radici che si addentrano nel suolo e gemme che si sviluppano verso l’alto, formando lo stelo. La pianta del
Banano raggiunge il pieno sviluppo in 10-12 mesi; esso porta un unico ramo produttivo che si carica prima di
fiori e poi dei dolci frutti. Quando uno stelo ha dato il frutto, si secca, ma un nuovo pollone (gemma) torna a
germogliare dal rizoma sotterraneo perennemente vivo.
Ogni ceppo porta generalmente 3-4 steli, in diverso stato di accrescimento e sviluppo; ogni anno quindi sulla
stessa pianta si raccoglie 3 o 4 volte.
Circa 10 sono le foglie che coronano, come un ciuffo, lo stelo del banano e si piegano in fuori come quelle delle
palme. Ogni foglia è larga 30-60 cm e lunga circa 2 metri. Raramente la lamina fogliare si mantiene intera;
WWW.CATENELLA58.IT
infatti spesso per l’azione del vento che frequentemente soffia nelle regioni ove cresce il banano, si lacera
lungo le nervature.
Dopo 10 mesi dalla germinazione, sull’estremità dello stelo si forma un’infiorescenza (spadice). I fiori si
dispongono a gruppi uno vicino all’altro, in modo da formare tante semi-circonferenze o verticilli. Ciascun
verticillo è coperto da una grossa brattea rossastra, destinata poi a cadere all’inizio della fruttificazione.
Quando, a poco a poco, i fiori si formano, il grosso spadice si allunga e s’incurva verso il basso.
I fiori si trasformano in frutti che, ingrossandosi, si rizzano verso l’alto. Le banane formano attorno allo stelo
tanti cespi chiamati “mani”. Ogni ramo conta dalle 8 alle 20 “dita”, cioè banane. L’insieme delle mani riunite
nell’unico ramo si dice regime o casco; un casco può portare sino a 200 banane e pesare dai 15 ai 40 Kg. Il
frutto è una bacca oblunga più o meno falcata, piena di polpa, generalmente priva di semi. O meglio, i semi
sono quei puntini neri che si possono vedere nella polpa delle banane mature; ma essi non servono a far
crescere delle nuove piante. La riproduzione dei banani avviene attraverso i fusti sotterranei, i rizomi, tagliati in
tanti pezzetti, così come si fa coi tuberi delle patate. I frutti, tolti dalla pianta ancora acerbi, finiscono di
maturare lentamente e quindi si conservano a lungo. La banana è uno dei frutti più saporiti e nutrienti; per
moltissimi abitanti delle zone torride essa costituisce il “pane quotidiano”. Inoltre la banana non è un frutto
stagionale, ma si raccoglie tutto l’anno. I banani hanno bisogno di terreni mediamente umidi e devono essere
innaffiati o essere irrigati durante il periodo più caldo dell’estate. Il terreno deve essere sabbioso o di medio
impasto.
Dalle banane, seccate e macinate si ricava farina. Corda e tela si possono ottenere con le fibre delle guaine
fogliare della specie Musa Textilis coltivata specialmente nelle Filippine. Il tetto delle capanne africane è
coperto con foglie di banano.
Il banano fa parte della famiglia delle Musaceae che comprende tre generi: Musa, Ensete e Musella. Tipica dei
paesi tropicali, si trova facilmente tutto l'anno ed è coltivata sia per scopi decorativi (la Musa japonica si può
vedere anche nei giardini italiani) sia per scopi alimentari (Musa sapientium è il secondo frutto più diffuso al
mondo dopo la mela e in India rappresenta addirittura un simbolo sacro di spiritualità perchè cresce rivolta al
cielo). Le specie del genere Musa commercialmente più utilizzate per i frutti commestibili sono la Musa
sapientium, la Musa cavendishii e la Musa paradisiaca. Le prime due si possono mangiare crude, mentre la
paradisiaca può essere cucinata o essiccata per ricavarne farina. La più pregiata è la cavendishii proveniente
dall'Ecuador e dalla Colombia. Il banano è una pianta erbacea, le foglie riunite in una guaina centrale spuntano
da un rizoma che si trova sottoterra e si protendono anche fino a 3-5 metri verso l'alto con una larghezza di 50
centimetri. Dal rizoma si formano continuamente nuovi fusti (polloni) per sostituire quelli vecchi che muoiono
dopo la fruttificazione. Il ciclo vegetativo di un germoglio dura circa un anno. L'infiorescenza che parte dal
rizoma e spunta dal fogliame, è composta da una spiga centrale attorno alla quale sono disposti a spirale tanti
piccoli fiori giallastri e unisessuali.
I fiori femminili si trovano alla base della spiga, mentre quelli maschili si trovano al vertice superiore.
I frutti privi di semi (capsule carnose) si sviluppano solitamente da fiori non fecondati che daranno origine ai
cosiddetti caschi. Mano a mano che gli ovari dei fiori maturano e si accrescono esercitano una pressione su
WWW.CATENELLA58.IT
quelli sottostanti causando l'incurvamento del peduncolo e dandogli la caratteristica forma del frutto maturo
che conosciamo.
BALBISIANA DELLA MUSA
Questa banana è il progenitore di molte delle culture della banana che conosciamo di oggi. Diventando 20
pollici e formano gruppi di fogliame lucido che lo rendono ideale come pianta ornamentale della giungla per le
zone più calde. Il relativo fogliame
tende ad essere più dritto della maggior parte della banana coltivata. Sviluppa la grande inflorescenza color
rosso e marrone rossiccio luminosi. Le frutte bluastro-verdi non sono commestibili poichè sono riempite di semi
duri numerosi.