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Phoenix

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Phoenix
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PALME









Il periodo primaverile ed invernale è il migliore per cominciare con la semina delle piante di palma.



La temperatura dovrebbe essere perfetta, non troppo mitigata, e il terreno non troppo secco: esattamente ciò

che serve ad un semino per germogliare.



Un consiglio che si può dare, che è comunque valido per maggior parte delle piante, è di mischiare della terra

raccolta dai campi con del terriccio morbido e vitaminizzato.



I semi di palma possono essere piantati senza problemi in tutte le stagioni anche in un grande vaso in casa, ma

comunque non germoglieranno prima della stagione primaverile!



Piante che necessitano di essere esposte ai raggi diretti del sole.



Annaffiare saltuariamente, lasciando asciugare il terreno per alcuni giorni prima di annaffiare nuovamente; è

meglio lasciare il terreno asciutto più a lungo piuttosto che bagnare eccessivamente.



Concimazione in autunno

In questo periodo dell'anno la concimazione ha lo scopo di preparare le piante alla stagione fredda; in genere si

interviene una sola volta, utilizzando un concime a lenta cessione specifico per piante verdi, non troppo ricco in

azoto.



Prima dell'arrivo dei mesi freddi si consiglia un trattamento antifungino ad ampio spettro; le piante che sono

state colpite da ticchiolatura o da altre patologie fungine vanno curate in maniera particolare, ricordando

anche di raccogliere e distruggere tutte le foglie affette dalla malattia.

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Palme Heterospathe elata









Nomi Comuni: Palma Di Sagisi Distribuzione: Isole di Phillipine.



Habitat: Pianura Descrizione: palma della piuma.



Coltura: Caldo, riparato ed umido. Più adatto ai tropici, ma si svilupperà bene in una posizione calda e

subtropicale.



Parecchie specie di palme di Heterospathe sono conosciute originarie delle isole di Solomon.



Albero Messicano Dell'Erba, Sotol Senza denti

Nome Scientifico: Longissimum Lem di Dasylirion.

Sinonimo: Quadrangulatum di Dasylirion

Famiglia: Agavaceae

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Tolleranza Gelo: a 20°F (-6°C)



Tolleranza termica: Eccellente



Esposizione: Sole pieno, da proteggere dal gelo.



Origine: Il Messico Orientale (Coahuila, Tamaulipas, San Luis Potosi)



Tronco evergreen che forma arbusto, lentamente alto fino a 12 piedi (3,6 m), 8 piedi di diametro (2,4 m); lascia

fino a 4 piedi di lunghezza (1,2 m), 0,24 pollici attraverso (6 millimetri)



Poca acqua e buon drenaggio.



Propagazione: Semi



PALMA DEL PONYTAIL BEAUCARNEA DI STRICTA DI NOLINA

PALMA DEL PONYTAIL BEAUCARNEA RECURVATA

PALMA DEL PONYTAIL RED BEAUCARNEA GUATEMALENSIS



PALMA del PONYTAIL di stricta di NOLINA Beaucarnea. Nomi comuni di stricta di Beaucarnea (Nolina): Palma

del ponytail, piede dell'elefante e palma della bottiglia.

La Beaucarnea è facile da sviluppare.

Queste piante succulente molto diffuse perché molto belle e sono tolleranti alla siccità. In quando

immagazzinano l’acqua nella base gonfiata della pianta.

Tollerano anche il freddo e possono svilupparsi benissimo anche da noi.

Prospera in sole pieno e si sviluppa anche nell’alta umidità, se la pianta ha drenaggio sufficiente.

La pianta in piena terra cresce molto veloce, e permette che il terreno si asciughi fra l'innaffiamento e

desidera poca o nessun'acqua nell'inverno.

Ci sono dieci specie conosciute come palme succulente all'interno del genere Beaucarnea (a.k.a. Nolina).

Sono tutti piccoli alberi con i tronchi boscosi e le basi swollen del caudiciform. Si trovano originariamente nel

Messico ed nel Guatemala.

Hanno denti molto molto piccoli lungo i bordi dei fogli che danno loro un tatto approssimativo. Le piante mature

producono l'inflorescenza ramificata che trasporta i piccoli fiori numerosi.

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Vive tantissimo e non è raro vedere esemplari di 20-30 anni in vaso. Produce solitamente un singolo tronco

branchless ma puo’ produrre alcuni rami o tronchi con l'età. Sono piante succulente, non palme e sono simili

all’ agave ed alla yucca.

La pianta in piena terra ha la crescita molto veloce e ha bisogno di poca o nessuna acqua nell’inverno.



Famiglia: Agavaceae Genere: Beaucarnea Specie: recurvata



Sinonimo: Tuberculata di Nolina Sinonimo: Recurvata di Nolina



Sinonimo: Tuberculata di Beaucarnea Categoria: Tropicale Perenne



Altezza: 4,7-6 m Esposizione: Sole Pieno



Colore Fiori: Bianco Tempo Fioritura: Metà Estate



Fogliame: Sviluppato per fogliame Evergreen



Altri particolari: tollerante alla siccità; Questa pianta è adatta a crescere all'interno. Metodi Di Propagazione:

seme;



Palma Di Ponytail, Palma Della Bottiglia

Nome Scientifico: Recurvata Lem di Beaucarnea.

Sinonimo: Recurvata di Nolina Famiglia: Agavaceae



Per alcuni botanici, Beaucarnea è un sinonimo di Nolina. La pianta ha solitamente soltanto un gambo fino a che

non raggiunga alto 3 piedi (90 centimetri), tranne se il gambo principale è danneggiato.



Usare una miscela con buon drenaggio, per esempio un buon preparato del cactus.



Abitudini Di Fioritura:

I piccoli fiori bianco panna sono prodotti soltanto sugli più alberi più vecchi. Anche se sono piccoli, vengono in

grande quantità e formano un'esposizione molto bella.



Cycas revoluta

Cicas-Cycadaceae



Pianta sempreverde adatta al giardino o all'appartamento, originaria dell'Asia; si tratta di una delle piante più

antiche della terra, anticamente era diffusa su tutto il globo. Sviluppa un fusto corto, tozzo, legnoso, ricoperto

da scaglie brune; all'apice del fusto si sviluppa una larga corona costituita da lunghe foglie pennate, rigide, di

colore verde scuro. Hanno crescita molto lenta, e gli esemplari adulti possono raggiungere i 200-300 cm di

altezza; si tratta di piante molto longeve.

La Cycas è una pianta dioica (che produce cioè fiori solo maschili o femminili), per cui ci sono due tipi di

infiorescenza diverse.

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Cycas revolute



Ambedue le infiorescenze si sviluppano all’interno della corona di foglie. Tuttavia, mentre il maschio presenta

delle squame che formano uno strobilo contenente le sacche polliniche, la femmina invece ha delle foglie

trasformate (brattee) ai margini delle quali si formano gli ovuli (che, una volta fecondati, si colorano di rosa). Il

seme, molto carnoso, viene ancor oggi utilizzato nelle regioni d'origine a scopo alimentare.



Amano le posizioni soleggiate, o leggermente ombreggiate; in genere possono sopportare temperature di

qualche grado inferiori allo zero, per periodi non troppo prolungati. Nelle regioni centro meridionali si possono

coltivare in giardino, mentre al nord sono piante da contenitore e durante l'inverno si pongono al riparo in

appartamento o in serra fredda. Anche in appartamento si cerca di porre la pianta in luogo freddo e molto

luminoso. Gli esemplari esposti al freddo invernale possono perdere la parte aerea a causa di temperature

eccezionalmente rigide: di solito con l'arrivo della primavera la pianta produce nuove foglie.



Possono sopportare periodi anche lunghi di siccità, per evitare però che le foglie si rovinino o la crescita sia

stentata è consigliabile annaffiare regolarmente, da marzo a ottobre, quando il terreno è ben asciutto; gli

esemplari coltivati in appartamento vanno annaffiati anche durante l'inverno, ma sporadicamente, ricordando

di attendere che il terreno asciughi perfettamente tra un'annaffiatura e l'altra. Durante il periodo vegetativo

concimare ogni 20-30 giorni con concime bilanciato; all'inizio della primavera fornire una concimazione a base

di ferro.



La Cycas è una pianta che cresce in terreni ben drenati e odia i ristagni idrici. Per questo motivo si raccomanda

di aggiungere al substrato di coltura materiale drenante (pomice, agriperlite, sabbia, argilla espansa o simili). Il

terriccio deve essere anche ben ricco di humus e soffice.



Il periodo migliore per la messa a dimora e per il rinvaso è la primavera. Tale ultima operazione va effettuato

ogni 2 o 3 anni. Si consiglia di non utilizzare vasi eccessivamente grandi e di incrementare il diametro

progressivamente.

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La moltiplicazione della pianta

avviene principalmente tramite la divisione dei polloni emessi dalla pianta, all'inizio della primavera o all'inizio

dell'autunno. Una volta che saranno

radicate le piantine andranno

invasate in piccoli contenitori di

circa 10 cm di diametro. La semina è un altro metodo di riproduzione.

Si effettua nel periodo primaverile. Tuttavia, poiché la germinabilità dei semi è piuttosto bassa, questo tipo

di propagazione è poco usato.









Spesso accade che le foglie delle Cycas ingialliscano irreparabilmente, questo fenomeno può essere dovuto a

carenze nutrizionali o idriche, oppure all'attacco da parte delle cocciniglie, che dovrebbero essere ben visibili

al di sotto delle foglie. In genere l'ingiallimento da carenze nutrizionali è diffuso in zonature ampie su tutta la

foglia, mentre l'ingiallimento da cocciniglia causa delle caratteristiche punteggiature.

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PALMA DA DATTERI









nome botanico:Phoenix dactylifera

famiglia:Arecaceae

Imponente palma con tronco molto slanciato, alto fino a 30 m, vistosamente coperto dai resti delle guaine delle

foglie cadute. Le foglie, riunite in un numero massimo di 20-30 a formare una rada corona apicale, sono

pennate, lunghe fino a 6 m, le superiori ascendenti, le basali ricurve verso il basso, con segmenti coriacei,

lineari, rigidi e pungenti, di colore verde-glauco

Perenne

I fiori sono piccoli e biancastri riuniti in spadici ascellari

area di origine: Nord Africa

clima: Tropicale - umido

Nelle nostre latitudini è usata come pianta ornamentale

esposizione: In pieno sole

Sensibile al freddo. Necessita di almeno 40°C per la completa maturazione dei frutti

substrato:Terreno fertile e ben drenato

irrigazione: Notevoli volumi per la produzione

La concimazione non è necessaria

propagazione: Per polloni e per seme

Serve una Potatura di formazione per dare la corretta forma al tronco

Non è colpita da gravi attacchi di patogeni. Negli ultimi anni però teme molto l'attacco del punteruolo rosso,

nel caso di esemplare infestato da questo coloottero è necessario intervenire tempestivamente per evitare la

diffusione del parassita ad altre palme nelle vicinanze.

Nota sin dall'antichità, era considerata dagli Egizi simbolo di fertilità, raffigurata dai Cartaginesi nelle monete e

nei monumenti e utilizzata da Greci e Latini come ornamento per celebrazioni trionfali

Forma vegetale caratteristica delle Oasi.

Sciroppo di datteri bolliti in acqua: valido per curare la tosse e il raffreddore

I frutti sono noti con il nome di datteri: si mangiano secchi e freschi come dessert e con formaggi

Il termine dattero deriva dal greco "dactilos" che significa dito

Il fusto è usato come combustibile nell'edilizia.







La palma da datteri è considerata il primo albero coltivato dall'umanità. Il nome del frutto viene dal greco

"daktilos" che significa "dito". Frutto molto energetico, nasce da una pianta che inizia a fruttificare solo dopo

l'ottavo anno di vita, raggiungendo la piena maturità a trenta. Fin dall'antichità la palma da datteri viene

fecondata artificialmente, asportando dalla pianta maschile le infiorescenze, poco prima che gli stami

maturino, e appendendole vicino ai fiori delle piante femminili.

La palma da datteri è emblematica dell’Urbe assieme al pino. A Roma si racconta che la prima palma nacque

da un seme gettato dalla mensa dell’Imperatore Augusto che amava moltissimo i datteri. Questa pianta per la

sua forma ha sempre avuto significati simbolici di onore e vittoria. Gli antichi romani usavano donare un ramo

di Palma agli attori più bravi, agli auriga e ai gladiatori.

Anche Cristo, entrando a Gerusalemme per compiere il suo destino, fu festeggiato con delle foglie di palma. Gli

antichi testi copti egiziani ed etiopi, raccontano che la Madonna durante la gravidanza si cibava di datteri. Un

medico arabo dell'antichità attribuiva a questi piccoli frutti la virtù di rendere agili e forti i popoli nomadi che se

ne nutrivano durante le traversate del deserto. Dumas consiglia di mangiare i datteri maturi, altrimenti

procurano indigestioni e malattie alla pelle, e a tale proposito Plinio riporta che moltissimi soldati di Alessandro

Magno morirono per aver mangiato una quantità eccessiva di datteri acerbi. Le foglie del dattero vengono

utilizzate per intrecciare ceste e oggetti, mentre la fibra che si ricava dalle foglie viene impiegata nella

confezione di corde e funi.



Genere di 17 specie di palme, con foglie lunghe, pennate. Gli esemplari di dimensioni modeste si possono

coltivare in serre. Nelle regioni italiane a clima temperato-caldo crescono anche all'aperto. Sono piante

unisessuali; per la produzione di frutti si devono quindi piantare vicini individui dei due sessi.

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P. camariensis. PALMA DELLE CANARIE



Altezza m.6 , diametro della chioma m.2,5-3 .



Specie simile alla comune palma da dattero, ma meno alta e con chioma a foglie più dense; queste sono sottili,

pennate, pendenti, arcuate e possono raggiungere la lunghezza di 3 mt. o più. I fiori, pendenti, minuscoli, giallo-

bruni, riuniti in pannocchie dense lunghe un metro, sbocciano in aprile e sono seguiti da frutti ovoidali, simili a i

datteri bruno-dorati lunghi 2,5 cm. che maturano solo se il clima è favorevole.



da P. dactylifera. (Palma datteri)

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Africa Settentrionale. Altezza fino a m. 20, diametro della chioma m. 3-4. E' la palma da datteri, coltivata per la

produzione commerciale dei frutti ha foglie pennate, lunghe fino a m. 2.



P. rohelinii. Asia Orientale. Altezza e diametro m.1-2 mt. Palma con fusto quasi inesistente e foglie verde scuro,

lunghe 60 cm. formate da numerose foglioline strette.



Queste palme, in serra, si coltivano con la composta da vasi John Innes n. 2; P. Canariensis necessita di una

temperatura invernale di 7°c. le altre specie di 10-12°c.; sopportano però anche temperature più basse.

Quando la temperatura supera i 18-21°c. bisogna ventilare la serra. Da novembre a la meta di marzo, cioè

durante il periodo di riposo, si innaffia moderatamente, da maggio a settembre le annaffiature devono essere

abbondanti; a cominciare da settembre si diminuisce il quantitativo d'acqua, in estate le piante possono essere

tenute all'aperto in tutta l'Italia. Si effettuano rinvasature succesive, fino a utilizzare vasi di 30-40cm., mentre gli

esemplari più grandi si coltivano in mastelli di 0,6-1mt.



Si rinvasa ogni 2-3 anni, in aprile; negli anni in cui non si effettua la rinvasatura da maggio a settembre si

somministra un concime chimico diluito ogni 15 giorni.



Nelle zone a clima mite si piantano in piena terra, in primavera; in seguito non richiedono cure particolari.



In maggio si staccano i pollini radicati di P. robelinii e si invasano utilizzando la composta indicata in

precedenza.



Tutte le specie descritte si seminano in febbraio-marzo, alla temperatura di 18-21°c.; la germinazione avviene

dopo due mesi. Le piante si invasano singolarmente in contenitori di 8cm., riempiti con la composta da vasi e si

rinvasano quando è necessario.



Non è necessario potare e per rimanere intatta la sua forma, si staccano tutti i polloni a mano a mano che si

formano, a meno che si desidera usarli per la moltiplicazione. Per tutte le specie, dopo che le foglie sono

seccate, si recidono i piccioli alla base.

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Phoenix - genere delle Arecaceae, tra cui la nota Palma da datteri, comprende molte specie di alberi e arbusti

con altezze fino a 30 m, con stipite eretto non ramificato e ciuffo terminale di foglie molto lunghe.



La specie coltivata più conosciuta è la Phoenix canariensis Hort. palma dotata di notevole rusticità , presenta

una chioma folta e grandi foglie di colore verde-lucente, utilizzata nei giardini e per la produzione di fronde

recise.



Altre specie ornamentali sono la Phoenix dactylifera e la Phoenix silvestris



Il genere Phoenix comprende le seguenti specie:





 Phoenix abyssinica

 Phoenix acaulis

 Phoenix andamanensis

 Phoenix caespitosa

 Phoenix canariensis

 Phoenix dactylifera

 Phoenix lourierii

 Phoenix paludosa

 Phoenix pusilla

 Phoenix reclinata

 Phoenix roebelinii

 Phoenix rupicola

 Phoenix sylvestris

 Phoenix teophrastii









Trachycarpus Fortunei



Questo albero necessita di irrigazioni frequenti.Predilige posizioni assolate Assume una colorazione verde,

Questa pianta fiorisce in estate,in autunno,in primavera,in inverno.

Questa essenza sopporta il freddo ma non oltre i -10 gradi.

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Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.



Durante i mesi freddi annaffiare saltuariamente, inumidendo il terreno ogni 25-30 giorni, evitando di bagnare

eccessivamente il substrato.



Si consiglia di sospendere le concimazioni durante il periodo invernale; un eccessivo apporto di nutrienti infatti

favorirebbe lo sviluppo di nuova vegetazione, troppo sensibile alle basse temperature.



Verso la fine dell'inverno è consiglaibile praticare un trattamento fungicida utilizzando prodotti a base di zolfo e

rame, per scoraggiare lo sviluppo dei più comuni parassiti fungini.



PALMA ROSSA di guatemalensis PONYTAIL di Beaucarnea (Nolina)

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Guatemalensis di Beaucarnea (Nolina)

Nomi Comuni: Palma rossa di Ponytail, piede dell'elefante e palma della bottiglia



Beaucarnea è facile da sviluppare e sono molto popolari come piante per vaso, per bonsai, o piante estetiche.

Questi succulents sconosciuti tuttavia attraenti sono estremamente siccità tollerante, acqua è immagazzinato

nella base gonfiata della pianta. Gelo chiaro tollerante di volontà e possono svilupparsi nel paesaggio nelle

zone 9-12. Beaucarnea prospera in sole pieno, ma può essere tonalità chiara sviluppata ed alta umidità, se la

pianta ha drenaggio sufficiente.

Le piante mature producono l'inflorescenza ramificata che porta piccoli fiori numerosi.



Beaucarnea vive un tempo molto molto e non è raro vedere 20-30 anni conservati in vaso e gli esemplari di

paesaggio. Produce solitamente un singolo tronco ma possono produrre alcuni rami o tronchi con l'età. Sono

piante succulente, non palme e sono parenti dell’agave ed dello yucca. Sono piante spettacolari che si

mescolano bene in giardini tropicali o aridi.



Guatemalensis di Beaucarnea - la palma di Ponytail di colore rosso va emerge colore rosso luminoso che gira

un verde intenso come fanno maturare. È molto simile nell'apparenza a B.recurvata ma è crescere e più hardier

più lenti. Le piante hanno il tronco singolo con una base gonfiata enorme superata con verde intenso.

Diventano di lunghezza 6 piedi ma sono soltanto circa 1 pollice largo. Le piante diventeranno solitamente alto 6-

8 piedi quando sono in vasi. Una volta piantata all'aperto la palma del ponytail può svilupparsi lentamente

d'altezza a 30 piedi con una base che è di 12 piedi attraverso. Nativo alle regioni semideserte del Guatemala è

hardy a circa 20 gradi di F, ma sopravvivrà più basso.



Guatemalensis di Beaucarnea

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Nomi Comuni: Palma rossa di Ponytail, piede dell'elefante e palma della bottiglia







Ravenala Madagascariensis









Il madagascariensis di ravenala (nome scientifico) è conosciuto come la palma del viaggiatore. La famiglia di

questa pianta è Strelitziaceae. È molto simile al banano e all’uccello del paradiso. Questa palma Ravenala è

nativa del Madagascar.



Ci sono molti usi per questa pianta; per esempio: i relativi semi blu sono usati per alimento, lo zucchero è

ottenuto dalla linfa, il relativo legno è usato per costruzione, va per thatching ed il leafstalk contiene l'acqua per

i viaggiatori.









L'albero del viaggiatore o palma del viaggiatore (Ravenala madagascariensis Sonn.) è una pianta erbacea ad

alto fusto, endemica del Madagascar, appartenente alla famiglia delle Strelitziaceae.



Deve il suo nome al fatto che le sue caratteristiche foglie a ventaglio, la cui base a forma di coppa raccoglie

l'acqua piovana, sono utilizzate dai viaggiatori per dissetarsi.



Erroneamente assimilata alle palme, al pari del banano, è in realtà una pianta erbacea ad alto fusto.



Il fusto, lungo in media 8-10 m, può in condizioni ottimali raggiungere i 20 m.

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Le foglie, somiglianti a quelle del banano, sono disposte a ventaglio lungo un unico asse e si inseriscono sul

fusto con un lungo picciolo, nella cui concavità, rivestita da un guaina, si raccoglie l'acqua piovana.



I fiori sono grandi e numerosi, di colore bianco, ermafroditi, asimmetrici, protetti da grandi brattee.



I frutti sono delle capsule a 6 logge, contenenti numerosi semi, circondati da fibre di colore blu intenso che

attirano gli uccelli; tale caratteristica ne favorisce la disseminazione.



La impollinazione è assicurata dai pipistrelli e dai lemuri.



La Ravenala (in lingua malagasy = foglia della foresta) è endemica del Madagascar, dove cresce non solo nelle

foreste pluviali, ma anche in ampie aree recentemente deforestate.



È presente anche nell'isola di Réunion e nell'isola di Mauritius nonché alle isole Hawaii, dove è stata importata

come pianta ornamentale, per poi diffondersi come specie spontanea.





 La Ravenala è un simbolo del Madagascar; appare, in forma stilizzata, nel logo della compagnia aerea

nazionale.

 Le foglie sono utilizzate come materiale per la costruzione delle tradizionali abitazioni dei paesi

costieri malgasci.

 Dal fusto si ricava una materia grassa commestibile, simile all'olio di karité estratto dall'albero del

burro (Vitellaria paradoxa) dei paesi tropicali dell'Africa settentrionale.



PALMA Chamaedorea

Detta anche: PALMA BAMBU’

Chamaedorea









Chamaedorea seifrizii

Classificazione scientifica



Regno: Plantae

Divisione: Magnoliophyta

Classe: Liliopsida

Ordine: Arecales

Famiglia: Arecaceae

Genere: Chamaedorea

Specie





Le specie del genere Chamaedorea vengono chiamate palme minori, dato il loro sviluppo modesto rispetto alle

altre palme.



L'origine di queste palme è il sottobosco delle foreste subtropicali umide del centro-sud America dall'Oceano

Atlantico al Pacifico. La maggior parte delle oltre 120 specie è originaria del Messico e Guatemala. Alcune

specie di Chamaedorea, come la C. elegans volgarmente detta palma della fortuna che raggiunge circa 1 m di

altezza e la C. erumpens con fusti sottili raggruppati con effetto a canneto che raggiunge i 2,5 m, vengono

coltivate come piante ornamentali per l'arredo di appartamenti e dei giardini.

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In natura, molte specie di Chamaedorea sono in regressione o addirittura in via di estinzione, crescono

lentamente e sono longeve, possono raggiungere alcuni metri di altezza; hanno lunghi fusti cilindrici, lisci,

cespitosi, con all'estremità fronde con lunghe foglie lanceolate, sottili, profondamente incise e arcuate di

colore verde chiaro da giovani, più scuro con l'età; le piante adulte producono piccoli rametti con fiori

perliformi giallastri. Si adattano alla crescita in vaso, dove difficilmente riescono a fruttificare, mentre in natura

dopo la fioritura le piante femminili producono grossi frutti arancione, con molti semi.



Chamaedorea ernesti-augustii - palma ornamentale a fusto unico, eretto, alto circa 2 m. Foglie singole con

lamina ampiamente cuneato-obovata, profondamente bifida all'apice. In natura fiorisce da novembre ad aprile

con un'infiorescenza interfoliare. Frutto di forma ovoidale nero. Cresce nel sottobosco della selva alta e

mediana perennifolia in Messico, Guatemala, Belize e Honduras.



Chamaedorea klotzschiana - palma con fusto unico eretto, alto fino a 3-4 m, con nodi molto pronunciati,

internodi lunghi fino a 20 cm. Foglia pinnata, con 15-20 foliole riunite in gruppi alterni di 2-4, leggermente

falcate, acuminate. Fiorisce in natura da giugno a ottobre con un'infiorescenza infrafoliare. Frutto globoso-

ovoidale di colore nero. È specie endemica del Messico; vive nella selva mediana subperennifolia. Coltivata

come pianta ornamentale e per le foglie utilizzate per composizioni floreali.



Chamaedorea metallica - palma utilizzata come pianta ornamentale, ha un fusto unico, eretto, alto circa 1,5 m,

con nodi non pronunciati e internodi lunghi fino a 3 cm. Foglie semplici di colore verde metallico, generalmente

in numero di 10-14 per pianta, lamina fogliare, di forma cuneato-obovata con apice bifido. In natura fiorisce da

maggio ad agosto con un'infiorescenza infrafoliare. Il frutto è di forma ovoidale, nero a maturazione. Originaria

del sottobosco della selva medio-bassa xerofila. È endemica del Messico.



Chamaedorea tenella - palma esile, con fusto unico delicato, alta fino a 1 m. Foglie ricadenti, semplici, con

apice bifido, lamina oblunga con margine seghettato. Fiorisce in maggio-giugno nelle zone d'origine con

un'infiorescenza a volte interfoliare e a volte infrafoliare. Frutto globoso nero. Originaria del sottobosco della

selva medio-alta subperennifolia, in Messico e Costa Rica. È utilizzata come pianta ornamentale.



Chamaedorea tuerckheimii - pianta ornamentale a fusto unico, alto 30-50 cm, internodi lunghi 0,5-1,5 cm. Su

ogni pianta sono presenti 7-10 foglie intere con margine arrotondato, a volte leggermente bifido, lamina

fogliare, obovata. Fiorisce nelle zone d'origine da febbraio a maggio con un'infiorescenza interfoliare. Frutto di

forma ovoidale nero. Originaria del sottobosco della selva mediana subperennifolia, vive allo stato spontaneo in

Messico e Guatemala.



Richiede clima caldo-umido, un'esposizione luminosa, luce solare filtrata; teme il gelo. Annaffiature regolari

diradate d'inverno evitando eccessi e ristagni d'acqua; nella stagione secca vaporizzare le foglie

frequentemente. Concimazioni mensili d'estate, ogni 3-4 mesi d'inverno, con fertilizzante liquido aggiunto

all'acqua delle annaffiature. Si rinvasa solo quando le radici hanno occupato tutto lo spazio disponibile, nei

soggetti più vecchi si rinterra, usando terriccio ricco di humus, ben drenato. La moltiplicazione può avvenire

per seme poco pratica impiegando alcuni mesi per germogliare, nella pratica avviene per divisione dei

germogli basali dalla pianta madre, posti a radicare in vaso.





 Raramente una scarsa concimazione provoca scolorimento e ingiallimento delle foglie

 Gli eccessi idrici possono favorire il marciume radicale

 Ambienti troppo asciutti provocano il disseccamento degli apici fogliari

 In contenitori con drenaggio insufficiente è possibile un temibile attacco di Nematodi

 Altri parassiti sono le cocciniglie, il ragnetto rosso e i tripidi

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Musa velutina

Banana rosa-Musaceae









Pianta erbacea perenne originaria dell'Asia; è l'unica specie di Banano che fiorisce e fruttifica anche se

coltivato in appartamento. Lo spesso fusto, eretto, è di colore giallo-verde o verde-rosato, l'intera pianta

raggiunge solitamente i 150-200 cm di altezza, abbastanza velocemente; le lunghe foglie ovali, cerose, spesse,

sono portate da lunghi piccioli giallastri, sono di colore verde scuro, opaco, ed hanno particolari venature

rosate molto evidenti sulla pagina inferiore. In primavera, all'apice di corti fusti, produce un'infiorescenza a

rosetta, costituita da lunghe brattee di colore rosa fucsia intenso, alla base delle quali sbocciano i piccoli fiori

gialli o arancio. In estate alla base delle brattee maturano i frutti, piccole banane con tre costolature, di colore

rosa porpora, ricoperte da una sottilissima peluria che le rende vellutate al tatto. I frutti di Musa velutina sono

commestibili, anche se il sapore è leggermente acidulo e la polpa, dalla consistenza farinosa, contiene

numerosi grossi semi; in genere queste piante vengono coltivate soltanto come esemplari ornamentali.

L'aspetto molto particolare le rende insolite piante da appartamento, adatte però solo a chi ha uno spazio

sufficientemente ampio per coltivarle.



Necessitano di una posizione molto luminosa, lontana da fonti di calore. Queste piante possono sopportare

anche temperature molto rigide, di alcuni gradi al di sotto dello zero, chi desiderasse coltivarle in giardino

dovrà ricordarsi di porle a dimora in un luogo riparato dal vento freddo e dalle piogge abbondanti, oltre a

coprire la chioma in caso di inverni molto freddi, e riparare le radici con uno spesso strato di torba o di foglie

secche. In genere preferiscono temperature minime vicine ai 10°C.

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Annaffiare regolarmente da marzo a ottobre, mantenendo costantemente il terreno leggermente umido, ma

senza acqua stagnante. Durante i mesi freddi si possono diradare le annaffiature, lasciando asciugare

leggermente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. Nel periodo vegetativo fornire del concime per piante da

fiore, o per piante da frutto, ogni 15-20 giorni, oppure del concime granulare a lenta cessione ogni 3-4 mesi.



I banani preferiscono terreni soffici e ricchi di materia organica, che mantengano leggermente l'umidità senza

essere troppo pesanti. Si può preparare un buon composto utilizzando della torba mescolata a terriccio da

compost ed a poca corteccia finemente sminuzzata. Queste piante hanno una crescita abbastanza rapida, è

bene quindi rinvasarle ogni anno, per i primi 4-5 anni di vita della pianta.



I semi di Musa velutina germinano con facilità se immersi preventivamente in acqua per almeno 24-30 ore; è

anche possibile dividere i cespi di fusti che si costituiscono nell'arco degli anni, durante quest'operazione è

bene ricordarsi di mantenere un apparato radicale ben sviluppato per ogni porzione praticata.



Le piante in appartamento temono la cocciniglia e l'oidio; quelle poste in piena terra all'aperto temono la clorosi

e le larve minatrici.

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ALCUNE MUSE



Erba gigante, coltivati per le grandi foglie ornamentali e per i frutti commestibili di alcune specie. Sole, terreno

fertile, irrigazione e fertilizzazione regolari.



balbisiana - frutto



Perenne semirustica con grande infiorescenza rosso-marrone, la frutta è usata soprattutto per produrre una

bibita, min.- 2 per conservare anche il fogliame, min.- 8 per conservare le radici.



basjoo



Banano giapponese. Perenne pollonante rustica, foglie arcuate, fiori giallo chiaro o crema con grandi brattee

marroni, seguiti da frutti verde giallognoli dal gusto sgradevole, min.- 10°C. Giappone



cavendishii



Syn. Musa acuminata. Banano nano da frutto e da ornamento. Fiori penduli crema, frutti commestibili, sapore

dolce, min. 7°C. Asia sud. Australia



cheesmani



Banano grande e vigoroso,i pseudo-tronchi sono raggruppati in modo denso e presentano un color marrone-

rosso scuro. Le foglie sono verde brillante con una nervatura mediana marrone-purpurea molto visibile. India



ensete glaucum



Fantastico banano, conosciuto anche con il nome di Musa nepalensis o Ensete giganteum, in riferimento alla

taglia della pianta. Porta un grosso tronco blu cielo solitario con enormi foglie lunghe anche 3 metri e una

grande infiorescenza a cui seguono i frutti, min. -5. Cina, Yunnan, Nepal, India



ensete ventricosum maurelli



Banano ornamentale con fogliame rossastro, raggiunge in piena terra anche i 5 metri. Collocare in vasi piccole

se non può essere posizionata all'aperto.



sikkimensis



Grande banano con grande tronco massiccio alto anche 4 metri e 45 cm di diametro con macchie rossastre. Le

foglie giovani portano nervature centrali purpuree, I frutti hanno un polpa dolce ma sono duri e contengono

alcuni grandi semi. E' resistente al freddo perchè proviene dalle foreste montagnose dell'Himalaya.



sp. Helen hybrid



Una nuova scoperta interessante originaria dei contrafforti dell'est del Himalaya, nella regione di Darjeeling,

terra-madre delle tante piante favolose. Questo Banano assomiglia sia alla Musa sikkimensis che alla Musa

"chini-champa" e produce frutti zuccherati e saporiti. Contengono dei semi ma la loro qualità è accettabile e

offre il miglior risultato possibile per una Musa da frutto resistente al freddo.

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velutina - fiore



“Banana del velluto”. Una piccola pianta della banana che si adatta a essere usata come pianta da

appartamento. Fornendo calore e luce adeguate, produce anche i frutti. Infiorescenza rosa-rossa, frutto

porpora, vellutato, h. m1,5 . India



violacea



Banano ornamentale, fogliame con riflesso violetto, fiori rosa, h. 1,50m. Asia



x paradisiaca - frutti



Banano da frutto, ibrido ( M. acuminata x M. balbisiana ). Questa "cultivar" nana è coltivata per i caschi di frutta

e può portare fino a 200 frutti. America centrale

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Musa zebrina o Sangue Banana, è una sempreverde perenne nativa in Indonesia. Le foglie sono colorate verde

scuro con il rosso sul lato superiore ed il marrone nella parte inferiore. Può raggiungere i m. 2,4 a m. 3 di

altezza.



Il giallo al rosso arancio dei fiori, possono comparire in qualsiasi momento dell'anno fino a quando la pianta è

sufficientemente matura. Il frutto è di colore arancione e non è commestibile.



La Musa zebrina necessità di pieno sole all'ombra parziale con un terreno umido ben drenato. In serra, si

utilizza un mix di suolo composto di 2 parti di torba muschio a 2 parti loam a 1 parte di sabbia o perlite. Nei

contenitori, le piante possono raggiungere solo circa m.1,2 di altezza. Durante i mesi invernali, bisogna

bagnarla molto di meno ma il terreno non si deve asciugare completamente.



La Musa zebrina sono propagate anche da seme. Le sementi sono circa le dimensioni di un pisello schiacciato

e lungo e dovrebbe essere seminata non appena sono mature. Sementi seminate a 70-75 ° F (21-24 ° C) sono

lenti da germinare e hanno bisogno di diversi mesi per spuntare.

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MUSA ENSETE – BANANO

Banano molto decorativo per la casa, produce larghe foglie e puo' arrivare a un metro di altezza nei primi 4

mesi.

Puo' essere seminata in qualunque periodo dell'anno, i semi vanno tenuti a bagno per 24 ore in acqua non

fredda.

Seminare utilizzando un composto a base di torba mettendo a dimora i semi a una profondita' di circa mm. 6.

Una volta cresciuta, la pianta deve essere tenuta in condizioni di buona illuminazione e al caldo, nei mesi estivi

puo' essere tenuta all'aperto ma deve essere riparata nei mesi invernali nei quali va tenuta leggermente umida.

Una parziale decolorazione della punta delle foglie non può avvenire in inverno.





Il Banano privo di semi in Africa fu importato dagli Arabi, mentre in America Centrale pare sia giunto per mezzo

del vescovo spagnolo Tomaso de Barlanga, che ne piantò alcuni esemplari nell’isola di Santo Domingo.

Furono invece i portoghesi a diffonderlo, più tardi, nell’America Meridionale. Il mercante fiorentino Francesco

Carletti, agli inizi del 1600, così descrive il Banano delle Isole di Capo Verde: (i Portoghesi) godono ancora in

questa stagione (delle piogge) la frescura d’un altra pianta, che ha le foglie grandissime, e molto verdi, e tale

che vi può stare sotto una persona all’ombra: fa una certa sorta di frutti lunghi fino a un palmo, che essi

chiamano Badanas, grosse come un cetriolo.

Il Banano è originario dell’Asia Meridionale, dove era già conosciuto in tempi remotissimi. I Greci e poi i Romani

conobbero i frutti del Banano in occasione della spedizione in Asia di Alessandro Magno. Attualmente sono

conosciute circa 200 varietà di banane appartenenti ad alcune specie di cui: Musa Paradisiaca, ha foglie

lunghe sino a 2 metri, abbastanza larghe. I frutti sono raccolti in “caschi”, che possono contenere 150-200

banane, dal peso di 20-30 Kg. Questi frutti sono lunghi 15-30 cm. con polpa soda, scarsa di zuccheri e ricca

invece di amido.

E’ originaria dell’India e della Malesia, ha numerose varietà, secondo la grandezza del frutto. Musa Sapientum,

così chiamata perché, secondo Plinio il Vecchio, serviva come cibo ai savi dell’India, dà frutti lunghi circa 10-12

cm. con polpa morbida, gialla, molto zuccherina; vengono solitamente mangiati freschi; sono anche sbucciati e

seccati. Musa Ensete, endemica dell’Africa orientale, è detta altrimenti Musa Abissinica (Banano

dell’Abissinia). Presenta un fusto grosso e resiste al freddo meglio delle altre specie, sebbene una copertura

per proteggerla dal gelo è sempre conveniente, soprattutto nelle regioni non proprio miti. Musa Maurelii è di

origine etiopica e presenta delle caratteristiche foglie con nervature.





La pianta del Banano è un’erba. Proprio così. Infatti quello che a noi sembra un tronco (diametro: 10-25 cm.,

altezza: da 3 a 9 metri) è uno stelo erbaceo privo di consistenza legnosa, circondato da foglie fittamente avvolte

ed inguainate una dentro l’altra; esso è tanto morbido che lo si può tagliare con un semplice coltello.

Il vero tronco del Banano si trova sotto terra; è un rizoma; (così viene chiamato un fusto sotterraneo interrato a

poca profondità e dall’andamento orizzontale, parallelo cioè alla superficie del terreno). Dal rizoma escono

radici che si addentrano nel suolo e gemme che si sviluppano verso l’alto, formando lo stelo. La pianta del

Banano raggiunge il pieno sviluppo in 10-12 mesi; esso porta un unico ramo produttivo che si carica prima di

fiori e poi dei dolci frutti. Quando uno stelo ha dato il frutto, si secca, ma un nuovo pollone (gemma) torna a

germogliare dal rizoma sotterraneo perennemente vivo.

Ogni ceppo porta generalmente 3-4 steli, in diverso stato di accrescimento e sviluppo; ogni anno quindi sulla

stessa pianta si raccoglie 3 o 4 volte.





Circa 10 sono le foglie che coronano, come un ciuffo, lo stelo del banano e si piegano in fuori come quelle delle

palme. Ogni foglia è larga 30-60 cm e lunga circa 2 metri. Raramente la lamina fogliare si mantiene intera;

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infatti spesso per l’azione del vento che frequentemente soffia nelle regioni ove cresce il banano, si lacera

lungo le nervature.

Dopo 10 mesi dalla germinazione, sull’estremità dello stelo si forma un’infiorescenza (spadice). I fiori si

dispongono a gruppi uno vicino all’altro, in modo da formare tante semi-circonferenze o verticilli. Ciascun

verticillo è coperto da una grossa brattea rossastra, destinata poi a cadere all’inizio della fruttificazione.

Quando, a poco a poco, i fiori si formano, il grosso spadice si allunga e s’incurva verso il basso.





I fiori si trasformano in frutti che, ingrossandosi, si rizzano verso l’alto. Le banane formano attorno allo stelo

tanti cespi chiamati “mani”. Ogni ramo conta dalle 8 alle 20 “dita”, cioè banane. L’insieme delle mani riunite

nell’unico ramo si dice regime o casco; un casco può portare sino a 200 banane e pesare dai 15 ai 40 Kg. Il

frutto è una bacca oblunga più o meno falcata, piena di polpa, generalmente priva di semi. O meglio, i semi

sono quei puntini neri che si possono vedere nella polpa delle banane mature; ma essi non servono a far

crescere delle nuove piante. La riproduzione dei banani avviene attraverso i fusti sotterranei, i rizomi, tagliati in

tanti pezzetti, così come si fa coi tuberi delle patate. I frutti, tolti dalla pianta ancora acerbi, finiscono di

maturare lentamente e quindi si conservano a lungo. La banana è uno dei frutti più saporiti e nutrienti; per

moltissimi abitanti delle zone torride essa costituisce il “pane quotidiano”. Inoltre la banana non è un frutto

stagionale, ma si raccoglie tutto l’anno. I banani hanno bisogno di terreni mediamente umidi e devono essere

innaffiati o essere irrigati durante il periodo più caldo dell’estate. Il terreno deve essere sabbioso o di medio

impasto.





Dalle banane, seccate e macinate si ricava farina. Corda e tela si possono ottenere con le fibre delle guaine

fogliare della specie Musa Textilis coltivata specialmente nelle Filippine. Il tetto delle capanne africane è

coperto con foglie di banano.

Il banano fa parte della famiglia delle Musaceae che comprende tre generi: Musa, Ensete e Musella. Tipica dei

paesi tropicali, si trova facilmente tutto l'anno ed è coltivata sia per scopi decorativi (la Musa japonica si può

vedere anche nei giardini italiani) sia per scopi alimentari (Musa sapientium è il secondo frutto più diffuso al

mondo dopo la mela e in India rappresenta addirittura un simbolo sacro di spiritualità perchè cresce rivolta al

cielo). Le specie del genere Musa commercialmente più utilizzate per i frutti commestibili sono la Musa

sapientium, la Musa cavendishii e la Musa paradisiaca. Le prime due si possono mangiare crude, mentre la

paradisiaca può essere cucinata o essiccata per ricavarne farina. La più pregiata è la cavendishii proveniente

dall'Ecuador e dalla Colombia. Il banano è una pianta erbacea, le foglie riunite in una guaina centrale spuntano

da un rizoma che si trova sottoterra e si protendono anche fino a 3-5 metri verso l'alto con una larghezza di 50

centimetri. Dal rizoma si formano continuamente nuovi fusti (polloni) per sostituire quelli vecchi che muoiono

dopo la fruttificazione. Il ciclo vegetativo di un germoglio dura circa un anno. L'infiorescenza che parte dal

rizoma e spunta dal fogliame, è composta da una spiga centrale attorno alla quale sono disposti a spirale tanti

piccoli fiori giallastri e unisessuali.

I fiori femminili si trovano alla base della spiga, mentre quelli maschili si trovano al vertice superiore.









I frutti privi di semi (capsule carnose) si sviluppano solitamente da fiori non fecondati che daranno origine ai

cosiddetti caschi. Mano a mano che gli ovari dei fiori maturano e si accrescono esercitano una pressione su

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quelli sottostanti causando l'incurvamento del peduncolo e dandogli la caratteristica forma del frutto maturo

che conosciamo.







BALBISIANA DELLA MUSA



Questa banana è il progenitore di molte delle culture della banana che conosciamo di oggi. Diventando 20

pollici e formano gruppi di fogliame lucido che lo rendono ideale come pianta ornamentale della giungla per le

zone più calde. Il relativo fogliame



tende ad essere più dritto della maggior parte della banana coltivata. Sviluppa la grande inflorescenza color

rosso e marrone rossiccio luminosi. Le frutte bluastro-verdi non sono commestibili poichè sono riempite di semi

duri numerosi.


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