PROGETTO EDUCATIVO

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					  Asilo nido

Qui Quo Qua


Progetto educativo



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AIUTAMI A FARE DA SOLO


MOTIVAZIONE

“Esiste un consenso generalizzato sull’importanza dell’apprendimento durate i
primi anni di vita ed una quantità impressionante di studi su questi temi nella
maggior parte e di paesi.
Esiste tuttavia un’accesa dibattito sui modi di favorire l’apprendimento su come
dovrebbe essere strutturato l’ambiente Nido, sulle modo d’intervento degli
adulti, sulle attività che dovrebbero invece essere gestite autonomamente dai
bambini sul ruolo che gli altri bambini giocano nel processo d’apprendimento”.




Ne consegue una riflessione importante fatta di considerazioni di domande, di
espliciti risultati.




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INTRODUZIONE

Il nido d‟infanzia “Qui Quo Qua” sito in via B. Buozzi 40a è un servizio educativo di
interesse pubblico rivolto a bambine e bambini dai 3 mesi ai 36 mesi ed ha lo scopo
di aiutare ogni bambino a crescere in stato di benessere, di dargli la possibilità di
acquisire anche un senso di serenità, di crescita, di indipendenza e autonomia. Tutto
ciò lo si può realizzare attraverso l‟elaborazione di una metodologia che da una parte
mantiene inalterate le finalità adottate nelle precedenti programmazioni, dall‟altra
trova e sperimenta alcuni aspetti del metodo M. Montessori. Gli strumenti finalizzati
di questo obiettivo sono:
 scheda dell‟inserimento
 diario dell‟osservazione delle attività di routin con i compagni e con gli adulti
 progetti




FINALITA’

Il Nido ha lo scopo di aiutare ogni bambino a crescere in stato di benessere ad
acquisire le abilità, le conoscenze, le competenze affettive e relazionali utili per
costruirsi un‟esperienza di vita ricca, originale e armonica.
Il Nido intende promuovere il diritto all‟uguaglianza dell‟opportunità educative nel
rispetto della pluralità e della disabilita delle culture familiari quindi anche
l‟accoglienza e l‟integrazione dei bambini che presentano che presentano difficoltà
disabilita nella prospettiva della prevenzione dello svantaggio e della
discriminazione.



ORGANIZZAZIONE PEDAGOGICA DEGLI SPAZI

La strutturazione dello spazio e la disposizione degli arredi sono elementi
fondamentali del progetto educativo.
Ambienti e spazi sono predisposti e studiati dal punto di vista funzionale per
sostenere l‟intreccio di relazioni ed incontri tra adulti bambini, tra bambini e bambini
e tra adulti e adulti.
L‟ambiente è concepito e vissuto come interlocutore educativo, che con le sue
opportunità, con i suoi spazi strutturati, sollecita i bambini o esperienze di
conoscenze, di gioco, di scoperta e di ricerca.
Gli spazi sono definiti ed organizzarti per permettere al bambino di muoversi in modo
autonomo e di sperimentare attivamente le proprie capacità.




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IL RAGGRUPPAMENTO DEI BAMBINI

L‟organizzazione dell‟asilo Nido prevede tre sezioni:
- Piccoli (da tre ai tredici mesi) per dieci bambini
- Medi (da tredici a ventiquattro mesi) per dodici bambini
- Grandi (da ventiquattro a trentasei mesi) per dodici bambini
Il Nido accoglie tutti i bambini, anche quelli che sono portatoti di handicap o che
presentano comunque, disagi e difficoltà più o meno intese d‟adattamento e
d‟apprendimento.



ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA EDUCATIVA

Ore 07,30-09,00 ( entrata sez. medi e grandi).

Ore 07,30-09,30 ( entrata piccoli ).

Entrata ed accoglienza dei bambini nelle rispettive sezioni.

Ore 09,00 colazione con biscotti.

Ore 09,30-11,00 i bambini negli spazi ricavati nelle sezioni, giocano ed esplorano in
maniera individuale e collettiva.

Durante questo lasso di tempo si svolgono le attività presentate nel progetto
educativo.

Ore 11,00 preparazione al pranzo, i bambini di lavano le mani e a turno preparano la
tavola ( due bambini per sezioni, medi e grandi).

Ore 11,00 pranzo piccoli.

Ore 11,30 pranzo medi e grandi.

Ore 12,00 cambio e preparazione al momento del sonno.

Ore 12,30 i bambini piccoli vanno a dormire.

Ore 12,45 i bambini medi e grandi vanno a dormire.

Ore 15,15 merenda piccoli e cambio.


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Ore 15,30 merenda medi e grandi, cambio.
Ore 15,45 inizio uscita.

Ore18,00 fine uscita.



LE ROUTINE

Particolarmente importanti all‟interno del nido sono le routine:
cambio, pranzo, sonno, il momento dell‟accoglienza al mattino e al ricongiungimento
pomeridiano.
Le routine rappresentano un evento fondamentale per i bambini in quanto consentono
loro attraverso la ripetizione rituale di riuscire a prevedere quello che accadrà ed
acquistare sicurezza.



L’ACCOGLIENZA E RICONGIUNGIMENTO

Al Nido parlare delle routine di entrata e di uscita, significa parlare del “lasciarsi” e
del “ritrovarsi”.
L‟ingresso è un momento particolarmente importante, in quanto separasi non è facile,
per questo è necessario pensare ad un ambiente ed modalità di ingresso che facilitino
e agevolino situazioni di estrema serenità e fiducia: ritrovare un gruppo di bambini
riconoscibili, ritrovarsi sempre nello stesso spazio (arredi- giochi).



IL PRANZO – MERENDA

Il pasto deve essere considerato in primo luogo l‟occasione di una relazione piacevole
e stimolante sia per il bambino sia per l‟educatrice.
I bambini devono poter vivere questo momento in modo tranquillo e piacevole .
La relazione con il cibo coinvolge aspetti affettivi, sociali e cognitivi, perciò le
modalità con cui questa relazione viene proposta al bambino e si sviluppa, incidono
sulla qualità della relazione.
Il momento del pasto inoltre offre stimolazioni linguistiche in quanto costituisce la
situazione giusta a fissare il nome degli oggetti e degli alimenti e offre l‟occasione ai
bambini di parlare tra loro.




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IL CAMBIO

Il momento del cambio è considerato un momento privilegiato che permette al
bambino ed all‟adulto di sviluppare un rapporto di reciprocità.
Il bambino piccolo vive con l‟educatrice un maggio contatto fisico che riguarda il
modo di essere contenuto tra le braccia , toccato ed accudito.
Importante è la dolcezza dei gesti, “movimenti teneri e delicati” che esprimono
attenzione ed interesse nei suoi confronti.
Per il bambino più grande il momento del cambio costituisce l‟occasione per uno
scambio verbale maggiore con l‟adulto che lo invita a provare e a fare da solo
sostenendo l‟autonomia del bambino.



IL SONNO

Il momento del sonno è per i bambini molto significativo. Le educatrici
accompagnano i bambini nella camera, dove ogni lettino è contraddistinto dal loro
simbolo personale, ciò rende il momento più piacevole e tranquillo.



LE ATTIVITA’ PER I BAMBINI

Sezione piccoli

Considerando il bisogno dei bambini di questa età si propongono esperienze tattili
esplorative e sensoriali, al fine di “far sentire”, stimolare la curiosità e aumentare la
capacità percettiva.
La proposta di oggetti e giocattoli vari stimola la curiosità e la capacità percettiva dei
bambini:
i materiali sia strutturati sia poveri vengono offerti in cesti o lasciati sugli scaffali ben
visibili e soprattutto a portata di mano, affinché il bambino li possa raggiungere,
afferrare, toccare e manipolare, soddisfacendo il suo forte bisogno di conoscere.
Uno dei modi efficaci per incoraggiare i bambini nel gioco e nell‟apprendimento (non
appena siano in grado di stare ben seduti ) è la creazione del CESTINO DEI
TESORI.
Il cestino, rappresenta una possibilità di gioco e di apprendimento per il bambino che
sta seduto e che non è in grado di andare a carponi.
Inoltre, stimola la coordinazione occhio, mano, bocca, offre una ricchezza di
esperienze sensoriali attraverso oggetti collocati alla portata del bambino.
Si propone esperienze che catturano l‟interesse del bambino, sviluppa la capacità di
scoperta attenzione e concentrazione.
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Pertanto favorisce un apprendimento attivo, sviluppando la capacità di scegliere,
interagendo tra loro.



Sezione medi

Le attività di questa fascia di età riguardano diversi contesti di esperienze:
grafico–pittoriche, di manipolazione e costruzione, di gioco di finzione e di
assunzione di ruoli di narrazione, che vengono proposti con materiali diversi: acqua,
farina, impasti, colla, carta da strappare ed accartocciare, colori a dita tempere, ecc…
E‟ importante l‟aspetto linguistico e verbale con la denominazione degli oggetti e la
lettura di immagini con grandi e piccole illustrazioni.
Si favorisce l‟attenzione con l‟ascolto di canzoni e racconti.


GIOCO EURISTICO

Un nuovo approccio all‟apprendimento dei bambini di età compresa tra un anno e i
venti mesi circa, messo in pratica da Elinor Goldschmied è il gioco euristico con gli
oggetti.
Tale attività viene proposta nel nostro Nido e consiste nel dare ad un gruppo di
bambini, per un periodo di tempo definito, in un „ambiente controllato, una grande
quantità di oggetti diversi contenitori di diversa natura con quali possono liberamente
gioca senza l‟intervento dell‟adulto.
I bambini in questa fase sembrano passare da una cosa all‟altra, hanno bisogno di
sviluppare la concentrazione in modo nuovo, hanno bisogno di esplorare e di
scoprire, hanno bisogno di un ampia varietà di oggetti sempre nuovi ed interessanti .
Il gioco euristico con gli oggetti favorisce l‟apprendimento attraverso l‟esplorazione
scoperta Eureka ! scoprire le cose per se stesso.


Sezione grandi

La conoscenza e l‟uso di tutto il corpo, l‟affinamento della manualità, lo sviluppo del
linguaggio, il potenziamento delle capacità cognitive e logiche, sono costanti che
caratterizzano le attività che si svolgono con i bambini di questa età.
Si raccontano storie con e senza illustrazioni e le drammatizzano .
Anche qui vengono proposte esperienze con diversi materiali: acqua, farina,
impasti….




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L’AMBIENTAMENTO

L‟ingresso al nido rappresenta per molti bambini un primo distacco dalla famiglia, il
momento dell‟inserimento viene opportunamente preparato prima dell‟ingresso del
bambino al nido.
Attraverso il contatto con le famiglie che vengono invitate a conoscere il nido durante
l‟assemblea dei genitori.
Conseguentemente si svolge il colloquio preliminare in cui il genitore ha
l‟opportunità di parlare del proprio figlio e le educatrici ricevono le informazioni utili
per pensare e predisporre un‟accoglienza adeguata.
Nel momento dell‟ambientamento è bene favorire alcuni aspetti:
- il distacco graduale del bambino dalle figure parentali;
- la conoscenza del nuovo ambiente;
- l‟instaurarsi di un rapporto di fiducia con le educatrici e i coetanei;
- l‟esplorazione degli spazi e dei materiali .
La gradualità nell‟ambientamento fa sì che il bambino può conoscere l‟ambiente con
tranquillità, esplorare lo spazio, giocare con i giochi, creare un rapporto personale con
l‟educatrice.
La presenza del genitore in sezione costituisce per il bambino la condizione per
esplorare in modo tranquillo lo spazio a sua disposizione.
Man mano che i giorni passano, il nido diventa per il bambino e per i genitori un
luogo conosciuto e sereno.
Per questo è necessario che la permanenza avvenga con gradualità:
- Prima settimana:massimo 2 ore;
- seconda settimana: massimo 3 ore;
- terza settimana: 4 ore con il pranzo;
- quarta settimana : sonno nel pomeriggio, uscita ore 15.45 fino alle 17.00;
- quinta settimana: frequenza regolare.



L’ESPERIENZE RELAZIONALI E SOCIALI

Il Nido ha compiuto notevole passo in avanti nel considerarsi un servizio educativo e
non solo, si è aperto all‟esterno agli altri servizi per l‟infanzia, alla città.
Ciò grazie alla realizzazione di diversi progetti che oltre ad assicurare una forte
componente educativa, hanno offerto al nido l‟opportunità di confrontarsi, di
cooperare e relazionarsi con altre realtà.
In relazione alla gestione sociale, s‟individuano
- feste o momenti di aggregazione (Natale, Nonni Nido, fine anno);
- progetti (Nonni Nido, continuità, scuola materna, e commissione continuità);
- iniziative socio culturali(infiorata Palio S. Giovanni);



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LE INIZIATIVE PER LA VALORIZZAZIONE DELLE DIFFERENZE

Il Nido intende promuovere il diritto all‟uguaglianza dell‟opportunità educative, nel
rispetto della pluralità e della diversità delle culture famigliari e quindi anche
l‟accoglienza e l‟integrazione di bambini stranieri.



I RAPPORTI E LE INIZIATIVE PER I GENITORI

Compito degli educatori è quello di creare una buona relazione con le famiglie: la
collaborazione, la condivisione, la partecipazione che permettono e alimentano il
piacere di lavorare insieme attorno ad un progetto comune a favore del benessere dei
bambini, dei genitori e degli operatori del Nido.
In riferimento alla gestione sociale del servizio i rapporti delle famiglie sono
individuati grazie a:
- assemblea generale: formata dal collettivo del personale educativo e da tutti i
   genitori dei bambini frequentanti;
- assemblea con i genitori dei bambini nuovi iscritti;
- colloqui individuali svolti nell‟arco dell‟anno durante il collettivo del personale;
- momenti di aggregazione quali feste;
- possibilità al genitore che accompagna il bambino all‟interno della sezione di
   creare un momento di scambio e colloquio con l‟educatrice di riferimento.


PROGETTI SPECIFICI

I progetti che si intendono realizzare nel corso dell‟anno sono:

   PROGETTO CONTINUITA’ EDUCATIVA

Il progetto interessa io bambini della sezione dei grandi e alcuni della sezione dei
medi.
Attraverso un incontro preliminare con le maestre della scuola dell‟Infanzia si
programma i contenuti, i tempi e le modalità degli interventi da effettuarsi nel corso
dell‟anno.
L‟attività di collegamento tra i bambini i dell‟Asilo Nido e della Scuola dell‟Infanzia
tende a seguire:
- consentire ai bambini dell‟asilo nido un contatto con i bambini, gli ambienti e le
    insegnanti della Scuola dell‟Infanzia facilitando il loro inserimento nell‟anno
    successivo;
- offrire l‟opportunità ai bambini che hanno frequentato l‟Asilo Nido di incontrare
    compagni ed educatori degli anni precedenti;
- sperimentare nuove forme di incontri tra bambini di età diverse;

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- poter utilizzare spazi ed attrezzature non presenti nei propri locali.


   PROGETTO NONNI NIDO

Il progetto Nonni Nido costituisce una risposta ad una nuova pedagogia che
coinvolge la famiglia ed in particolare i nonni .il progetto trasforma, quindi il nido in
un ambiente aperto flessibile e ricco.
Aprire il Nido ai nonni permette al bambino “senza Nonni” di poter sperimentare la
relazione con questa figura.
I primi contatti vengono con una riunione con cui partecipano i Nonni che aderiscono
al progetto e che in base alle proprie capacità disponibilità vengono individuate le
varie attività da proporre ai bambini.


   PROGETTO INFIORATA

Attività svolta dai bambini del Nido che porta la realizzazione di un disegno su tavola
realizzato con i fiori e polveri.
L‟attività viene realizzata nel giugno preparato ed esposto durante i giorni del palio
di S. Giovanni.



PROGETTO ANNUALE GUIDATO

Il progetto guidato 2007-2008 ha come finalità quella di lavorare sul colore. Filo
conduttore di questo progetto sarà la storia fantastica dell‟uccellino Cipì che ci
guiderà alla scoperta dei colori e alla sua conoscenza e acquisizione.


FINALITÁ’

 Costruire conoscere, emozioni e significati condivisi dal gruppo dei bambini.
 Collegare tra loro elementi, eventi, situazioni casuali e interventi educativi, in
  modo da dare vita a un percorso, in cui trovano spunto e iniziative personali dei
  soggetti coinvolti.


OBIETTIVI

 Capacità di orientarsi più facilmente tra le diverse esperienze che compongono le
  giornate al nido.


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 Acquisizione di una progressiva consapevolezza di sé e la capacità di esprimersi
  simbolicamente attraverso il linguaggio gestuale, verbale e grafico-pittorico.




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