IL SAGGIO BREVE ARGOMENTATIVO/CONFUTATIVO

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IL SAGGIO BREVE ARGOMENTATIVO/CONFUTATIVO Powered By Docstoc
					                                IL SAGGIO BREVE ARGOMENTATIVO 1

Il nuovo Esame di Stato, entrato in vigore nel 1999, ha introdotto varie tipologie di testo, fra le quali
il saggio breve (tipologia B1).
Qui si fornisce la scheda del saggio breve argomentativo, corredata da documenti ed esempi di
redazione.

1) COS’E’

Il saggio breve argomentativo è un testo che

          Si propone di convincere il destinatario della validità delle opinioni espresse, facendo
           appello al ragionamento.
          Non solo presenta dei fatti, ma li interpreta, li discute e li spiega, mettendoli criticamente in
           discussione. ( N.B. argomentare significa “ragionare, sostenere con argomenti e con prove
           una tesi”).

I saggi brevi affrontano problemi di natura diversa ( es. argomenti scientifici, filosofici, storici,
socioeconomici, letterari etc..), ma hanno tutti in comune:

          Lo scopo di persuadere il destinatario.
          Il modo in cui si tende a realizzare questo scopo, che consiste nel suffragare con prove
           convincenti ciò che si afferma.
          Un ampio corredo di documenti.


2) STRUTTURA DEL SAGGIO

       Destinazione editoriale (La scelta della destinazione condiziona il registro linguistico,
        ossia le scelte lessicali e sintattiche)

       Titolo (nella traccia viene indicato l’argomento, non il titolo, che invece deve essere
        formulato dallo scrivente. Non deve necessariamente indicare una posizione)

       Introduzione ( indicazioni informative sull’argomento. L’introduzione ha una funzione
        referenziale.)

       Problema ( è il confronto delle posizioni – tesi e antitesi-; può essere espresso in forma di
        domanda o con una affermazione.)

       Tesi ( deve essere esplicitata, chiara)

       Argomenti a favore della tesi (occorre fornire esempi, dati, statistiche, pareri di persone
        autorevoli e di esperti, considerazioni personali)

       Pensiero di collegamento (per indicare il passaggio alla fase successiva del percorso, ossia
        all’antitesi).

       Antitesi (va esplicitata).

1
    Lavoro a cura di Anna Maria Oddi e Maurizia Rezoagli
    Argomenti a favore dell’antitesi.

    Pensiero di collegamento (per indicare il passaggio alla fase successiva del percorso, ossia
     alla confutazione dell’antitesi).

    Confutazione dell’antitesi (N.B. devono essere confutati tutti gli argomenti a favore
     dell’antitesi con ulteriori argomentazioni, cioè non devono essere le stesse argomentazioni
     fornite a favore della tesi, ma altre ancora.)

    Conclusione (facoltativa).
     Può essere
        a. Il bilancio consuntivo di quanto si è detto, a dimostrazione della ragionevolezza e
            della validità della tesi sostenuta.
        b. Una conclusione aperta a nuovi sviluppi argomentativi e riflessioni.


3) LE TECNICHE ARGOMENTATIVE

Il saggio argomentativo ha valore persuasivo soprattutto grazie alla validità degli argomenti a
sostegno della tesi, in quanto non è sufficiente enunciare una posizione per convincere il
destinatario, ma occorre addurre prove a favore.


Le tecniche argomentative:

   1. utilizzo delle fonti documentarie:
            comprensione, selezione e organizzazione dei dati funzionali all’argomentazione
              (indagini statistiche, fatti, avvenimenti concreti, facilmente controllabili, citazioni di
              esperti o persone autorevoli)
            integrazione con altre personali conoscenze
   2. completezza e profondità della trattazione

NOTA: Questo tipo di percorso si sviluppa nell’arco di un biennio (classi quarta e quinta).

   Le competenze da raggiungere sono:
     comprensione, selezione e organizzazione dei dati funzionali all’argomentazione (classe
      quarta)
    progettazione (classe quarta)
    integrazione con personali conoscenze (classe quinta)
    completezza e profondità della trattazione (classe quinta)




4) GLI ELEMENTI LINGUISTICO-FORMALI


Dal punto di vista linguistico, il saggio presenta questi caratteri fondamentali:

   1) la presenza di numerosi connettivi per chiarire le relazioni intercorrenti fra le varie parti in
      cui si articola l’argomentazione, segnandone i passaggi più importanti. Nel testo
      argomentativo gli avverbi e le congiunzioni hanno la funzione di stabilire rapporti:
          o avversativi ( ma, nonostante, tuttavia, mentre, invece…)
          o dimostrativi (infatti, in realtà, in effetti, insomma, in conclusione..)
          o di causa-effetto (quindi, perciò, dal momento che, pertanto, di conseguenza.)
          o di successione temporale (in un primo momento, poi, dopo, inoltre, in seguito,
              infine..);
   2) l’uso del paradosso: per dare maggiore solidità all’argomentazione, spesso si presentano
      asserzioni incredibili, esagerate, che stravolgono la realtà con lo scopo di esprimerla con
      maggior forza;

   3) l’uso di un linguaggio figurato che si esprime per immagini suggerite dalla fantasia (traslati).


Nota:
    Evitare espressioni tipo: “a mio parere, secondo me, io penso..” Lo scrittore non dovrebbe
      chiamare in causa se stesso.
    Rispettare i vincoli testuali (estensione massima 4/5 colonne di foglio protocollo).



   4) ESEMPLIFICAZIONE

ESAME DI STATO - Sessione ordinaria 2000 – Prima prova scritta
Tipologia B
Ambito tecnico – scientifico
Argomento: “Da Gutenberg al libro elettronico: modi e strumenti della
comunicazione”
                                           DOCUMENTI

1. “L’homo sapiens che moltiplica il proprio sapere è il cosiddetto uomo di Gutenberg. E’ vero che
la Bibbia stampata da Gutenberg tra il 1452 e il 1455 ebbe una tiratura (per noi, oggi, risibile) di
200 copie. Ma quelle 200 copie erano ristampabili. Il salto tecnologico era avvenuto. E dunque è
con Gutenberg che la trasmissione scritta della cultura diventa potenzialmente accessibile a tutti.
Il progresso della riproduzione a stampa fu lento ma costante e culmina nell’avvento - a cavallo tra
il Settecento e l’Ottocento – del giornale che si stampa ogni giorno, del “quotidiano”. Nel
contempo, dalla metà dell’Ottocento in poi comincia un nuovo e diverso ciclo di avanzamenti
tecnologici. Primo, l’invenzione del telegrafo, poi quella del telefono (di Alexander Graham Bell).
Con queste due invenzioni spariva la distanza e cominciava l’era delle comunicazioni immediate.
La radio, anch’essa un eliminatore di distanze, aggiunge un nuovo elemento. Una voce facile da
diffondere in tutte le case. La radio è il primo formidabile diffusore di comunicazione; ma un
diffusore che non intacca la natura simbolica dell’uomo. […] La rottura avviene, alla metà del
nostro secolo, con la televisione.
La televisione – lo dice il nome – è vedere da lontano (tele), cioè portare al cospetto di un pubblico
di spettatori cose da vedere da dovunque, da qualsiasi luogo e distanza. E nella televisione il vedere
prevale sul parlare, nel senso che la voce in campo o di un parlante è secondaria, sta in funzione
dell’immagine, commenta l’immagine. Ne consegue che il telespettatore è più un animale vedente
che un animale simbolico. Per lui le cose raffigurate in immagini contano e pesano più delle cose
dette in parole. E questo è un radicale rovesciamento di direzione, perché mentre la capacità
simbolica distanzia l’homo sapiens dall’animale, il vedere lo ravvicina alle sue capacità ancestrali,
al genere di cui l’homo sapiens è specie.
[…] I veri studiosi continueranno a leggere libri, avvalendosi di Internet per i riempitivi, per le
bibliografie e le informazioni che prima trovavano nei dizionari, ma dubito che se ne
innamoreranno”.
                                                  G. SARTORI, Homo sapiens, Laterza, Bari 1997

2. “Attraverso il disegno e la stampa, già nei secoli scorsi, l’uomo aveva catturato e imparato a
governare l’immagine. Solo in questo secolo (Novecento) è stato capace di realizzare una delle sue
più antiche ambizioni: quella di catturare, riprodurre, trasmettere a distanza i suoni delle voci e delle
cose.
La galassia Gutemberg ha fatto piombare il mondo nel silenzio. La galassia multimediale gli ha
ridato voce, ne ha moltiplicato le immagini acustiche”.

                        R. MARAGLIANO, Nuovo manuale di didattica multimediale, Laterza Bari, 1998

3. “La rivoluzione dell’editoria comincia a primavera. E nell’arco di pochi anni si verificheranno
tali trasformazioni nella produzione di libri e nella loro distribuzione (ma anche in quella dei
giornali) che alla fine apparirà tutto mutato. Addio carta, addio biblioteche con chilometri di scaffali
dal pavimento al soffitto. La rivoluzione si chiama eBook……Gli eBook, conclude Fabio Falzea
[responsabile delle relazioni strategiche della Microsoft Italia], saranno il più grosso fattore di
accelerazione della cultura dopo Gutenberg”.

                                                                 L. SIMONELLI, “Tuttoscienze”, 23 febbraio 2000


                   IPOTESI DI SVOLGIMENTO DELLE VARIE PARTI DEL SAGGIO 2

Esempi di Titolo
Es. 1: L’importanza di comunicare
Es. 2: Le tecnologie comunicative fanno la società
Es. 3: Gutenberg contro Gates


Esempio di struttura del saggio

Introduzione: Breve storia delle innovazioni tecnologiche e comunicative
          Comunicazione preistorica (graffiti, incisioni rupestri)
          Nasce la scrittura (Egiziani, Fenici, Greci ecc.), che si accolla il peso della storia umana
           donandole la tanto desiderata immortalità
          Invenzione della stampa (Gutenberg, metà del XV secolo)
          Evoluzione dei mezzi di comunicazione (es. telegrafo, telefono, televisione, Internet)

    Problema
          Oggi, nel secolo XXI, occorre porsi una domanda: tutte queste innovazioni hanno veramente
           migliorato le relazioni fra gli uomini o hanno portato ad un lento degrado comunicativo?

Tesi: Degrado comunicativo

2
    Gli esempi sono tratti da elaborati della classe quarta I1
Argomenti a favore:
   1. perdita dei contenuti (immagini più importanti delle parole; v. documento 1 - Sartori)
   2. mancanza contatti personali che solo l’incontro fisico può dare (si preferisce telefonare o
      inviare SMS piuttosto che parlare direttamente)
   3. perdita delle componenti emotive collegate al linguaggio analogico (linguaggio del corpo,
      es. gesti, espressioni, posture, modi di respirare o emettere suoni).

Antitesi: Miglioramento (v. documento 2 - Maragliano)
Argomenti a favore
1. a) Accessibilità globale alle informazioni ( con Gutenberg la trasmissione scritta diventa
potenzialmente accessibile a tutti); b) comodità; c) accelerazione globale della cultura (addio libri,
addio biblioteche – v. documento 3 – Simonelli).
2. La dimensione globale dell’informazione cancella le differenze fra i popoli.

Confutazione degli argomenti dell’antitesi
1. a) calo delle letture negli ultimi anni dovuto a Internet e in parte agli eBook; riduzione delle
capacità e delle competenze culturali; riduzione dell’interesse intellettuale, nei giovani soprattutto.
b) comodità  minore sforzo  minore apprendimento; c) accelerazione  superficialità.
2. impossibile verificare l’autenticità e la veridicità delle informazioni (manipolazioni)

				
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posted:1/4/2012
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