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Viking - Lo Conte

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12/20/2011
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36
A.S.L. BR/1 - P.O. di Ostuni (BR)

U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia

Direttore: Dott. F. Loconte









SPAZIATORE INTERSPINOSO

VIKING: NOSTRA ESPERIENZA

F. Loconte, G. Manfredi, D. De Vita

VIKING

Caratteristiche



Spaziatore interspinoso

Realizzato in PEEK

A forma di spirale concentrica e due concavità

prossimali e distali di alloggio interspinoso

Fornito di due lacci con nottolino di fissaggio

VIKING

Caratteristiche





Il PEEK è un materiale che

presenta un modulo elastico

vicino a quello dell’osso

associato ad una ottima

indeformabilità nel tempo

VIKING

Altri spaziatori interspinosi









coflex Diam Wallis Xstop

MATERIALI







Coflex:

Coflex: titanio

Diam:

Diam: silicone con rivestimento in poliestere

Wallis: prima titanio poi PEEK

Xstop:

Xstop: titanio

UNITA’ FUNZIONALE

anatomo-

Entità anatomo-funzionali

A. Complesso nucleo

polposo – anulus

B. Superfici articolari

cartilaginee posteriori

C. Strutture legamentose





Nella patologia degenerativa del disco intervertebrale lombare

viene ad alterarsi l’equilibrio statico e dinamico

VIKING

Effetti biomeccanici

Riduce il carico a livello del disco

intervertebrale

Aumenta la distanza tra le faccette articolari

Aumenta il diametro dei forami di

coniugazione

Riduce l’escursione articolare in estensione

Non limita gli altri movimenti

VIKING

Effetti biomeccanici

Funziona da shock absorber e più che ad una molla

può essere paragonato ad un ammortizzatore

VIKING

VIKING

VIKING

Indicazioni



Degenerazione del disco intervertebrale

Stenosi lombare

Steno-instabilità su base degenerativa di I

Steno-

grado

Ernia del disco lombare ricorrente

Sindrome faccettale

VIKING

Indicazioni

VIKING

Controindicazioni





medio-

Instabilità di grado medio-elevato

Spondilolisi – olistesi istmiche

Stenosi serrata multidistrettuale

VIKING

Controindicazioni

VIKING

Controindicazioni

VIKING

In associazione





microdiscectomie

artrectomie

Artrodesi strumentate

Artrodesi strumentate e Viking





Il posizionamento di sistemi interspinosi al di

sopra e/o al di sotto dell’area di artrodesi serve a

meglio distribuire i carichi a livello delle “unità

funzionali di confine” e quindi a ridurre una

sindrome giunzionale

ACCERTAMENTI PREOPERATORI



AP-

Rx rachide lombosacrale in ortostasi in AP-

LL

Rx dinamiche in massima flessione e

massima estensione in LL

Rx bacino per anche con assiali

RMN

TC

ACCERTAMENTI PREOPERATORI

ACCERTAMENTI PREOPERATORI

VIKING

Nostra esperienza

Dal gennaio 2007 al giugno 2011 70

impianti

Sesso: 32 Maschi e 38 femmine

Età media 55 (18 - 78)

Livello L3/L4 03, L4/L5 39, L5/S1 25,

L2/L3 1 (due impianti a due livelli)

VIKING

Nostra esperienza

Indicazioni:



Instabilità di I° 50

Ernia del disco 18

Sindrome faccettale 0

Ernia del disco ricorrente 2

VIKING

Nostra esperienza

Valutazione a due anni (media):

Eccellente 50

Buono 15

Discreto 3

Scarso 2

VIKING

Nostra esperienza

I due insuccessi:

Rottura di un processo spinoso

(intraoperatorio)

Errore diagnostico (il paziente

presentava altre patologie non

conosciute al momento dell’intervento)

VIKING

Nostra esperienza









R. M. 81 aa lesioni ripetitive da ca vescicale

VIKING

Nostra esperienza









CASO CLINICO

VIKING

Caso clinico

Donna di 24 anni, casalinga, due gravidanze

Non obesità, non fumatrice

Lombalgia continua da almeno due anni con

ricorrenti episodi sciatalgici bilaterali

Dolore esacarbato dal carico che recede con il

riposo

Segni di danno neurologico negativi

VIKING

Caso clinico



Segni liquorali negativi

70°

Lasegue positivo oltre i 70° bilateralmente

Vivo dolore alla pressione sulle spinose lonbari

Dolore esacarbato dall’estensione

Non altre patologie ortopediche

Controllo radiografico preoperatorio

Controllo rmngrafico preoperatorio

Postoperatorio

preop postop

Il corretto inquadramento del paziente

e di conseguenza una corretta

indicazione chirurgica sono alla base

dei buoni risultati di questa metodica

Nella nostra esperienza non abbiamo

registrato eventi avversi importanti ed il

grado di soddisfazione è risultato essere

elevato

I casi di insuccesso non sono legati alla

tecnica chirurgica ma ad una scorretta

indicazione o ad una carente

pianificazione preoperatoria

Grazie


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