TRATTAMENTO DELLE STENOINSTABILITA’
LA NOSTRA ESPERIENZA CON IL SISTEMA BAC FUSE
Dott. Tripaldella Francesco Saverio
CB Hospital Santa Rita Bari
PLACCHE DIFUSIONE PER PROCESSI SPINOSI
DISCOPATIA
BAC FUSE
DEGENERATIVA
Chirurgia
Sistemi Maggiore
interspinosi
tradizionali
Terapia
conservativa
Il dispositivo è destinato all'uso con materiale per
innesto osseo (cioè trapianto allogenico o autologo).
Non è destinato ad essere
utilizzato da solo
Nasce dall’esperienza con altri
sistemi di stabilizzazione
interspinosi, condividendo con
essi molti aspetti,
dall’indicazioni alle procedure
chirurgiche al meccanismo
biomeccanico di funzionamento
INDICAZIONI
•Claudicatio neurogena intermittente (CNI) da stenosi ed instabilità
•Spondilolistesi fino al grado 1,5 (di 4) (35% circa)
•Sindrome di Baastrup
•Lombalga da carico assiale
•Sindrome delle faccette
•Sindrome discale degenerativa (Modic 1-2) e/o iatrogena (post-
discectomia)
•Ernia discale contenuta - assistenza discale postdiscectomia –
lesione interna del disco
•Scarico di disco adiacente ad artrodesi lombare
MOTIVAZIONI ANATOMICHE
Durante l’estensione del rachide avviene:
1) peggioramento del bulging discale
2) “ della stenosi del recesso
3) “ della listesi
4) “ dell’instabilità locale
•diabete o artrite reumatoide
CONTROINDICAZIONI
•Obesità ASSOLUTE
•spondilolistesi istmica o degenerativa di grado superiore a 1,5 (in una
scala da 1 a 4)
Il dispositivo BacFuse o fratture controindicato in
•fratture patologiche vertebraliè inoltre multiple delle vertebre e/o
delle anche
caso di arco posteriore incompetente o
•anatomia spinale anomala, che ne impedisce l’impianto, o tale da
comportare l’instabilità del dispositivo impiantato
mancante(ad esempio, laminectomia, spondilosi,
grave osteoporosi).
•malattia di Paget al segmento interessato
• metastasi vertebrali
• infezione in atto
•sindrome cauda equina
•scoliosi con angolo di Cobb superiore a 25°
Quindi un dispositivo che avesse :
1. Stabilità primaria.
2. Riduzione dei fenomeni di osteolisi.
3. Riduzione della mobilizzazione.
TECNICA CHIRURGICA
I legamenti (SOVRASPINOSO ed INTERSPINOSO)
NON VENGONO RIMOSSI
Perforiamo il legamento interspinoso con i 2
dilatatori:
fase 1) dilatatore PICCOLO (5 mm)
fase 2) dilatatore GRANDE (8 mm)
Inseriamo il DISTRATTORE all’interno del foro
preventivamente creato nel legamento
interspinoso
- Divarichiamo fino ad incontrare una SIGNIFICATIVA
RESISTENZA (il legamento sovraspinoso è in tensione)
- Stabiliamo l’ALTEZZA dell’impianto (la misura è indicata
sul distrattore - da 8 a 16 mm -)
Impugnare la prova (o CANNULA GUIDA)
corrispondente all’altezza stabilita (misure disponibili:
8, 10, 12, 14, 16 mm)
Inserire la CANNULA-GUIDA:
N.B. l’inserimento deve avvenire DA
SINISTRA!!!
Prepariamo la CONTRO-GUIDA (o RASPA):
ci fornirà un agevole ingresso del BACFUSE all’interno
dello spazio interspinoso
La CANNULA-GUIDA e la CONTRO-GUIDA sono
strumenti creati per interfacciarsi…
Visione sul campo dei due strumenti
Fissare il primo elemento (CORPO DELLA
PLACCA) del BACFUSE al suo apposito
strumento
Riempire di SOSTITUTO D’OSSO l’apposito
canale
Inserire il primo elemento (CORPO DELLA PLACCA)
all’interno della CONTRO-GUIDA
Fissare la CONTRO-PLACCA
Unire i due elementi
Impugnare i due COMPRESSORI
Le punte coniche dei compressori si inseriscono nei
fori laterali di ciascuna placca
Serrare entrambi i compressori simultaneamente o
alternativamente per fare in modo che i chiodi siano
inseriti nei processi spinosi (ANCORAGGIO DELLE
PLACCHE AI PROCESSI SPINOSI)
Serrare la vite di fissaggio con l’apposita chiave
dinamometrica
Impianto BACFUSE
WARNING!!!!!
•Una distrazione eccessiva può causare danni al processo
spinoso.
•Evitare di rimuovere quantità eccessive di tessuto osseo
dalla base dei processi spinosi e dalla linea mediana della
lamina.
•Una possibile complicazione specifica del dispositivo è
rappresentata dalla frattura del processo spinoso.
CASISTICA
POST OPERATORIO
1. Busto semirigido lombare per tre settimane.
2. Per 6 settimane astenersi dal sollevamento di
pesi.
3. Dopo 30 gg: KT di rinforzo muscolare.
RISULTATI
1. 80% Regressione della sintomatologia e
stabilizzazione dei sintomi da almeno due
controlli (ogni tre mesi)
2. 10% regressione senza scomparsa della
sintomatologia. Attualmente il quadro clinico
è stabile (ultimi 2 controlli).
3. Due casi di conversione intraoperatoria in
chirurgia maggiore.
4. Rimozione settica di un impianto, bonifica e
stabilizzazione transpeduncolare.
Cosa Fare ????
Pz di 67 aa con disturbi
cardiovascolari
Quadro clinico migliorato già in seconda
giornata con regressione di sintomi radicolari.
Stabile a 12 mesi dall’intervento
Pz. 55 aa con lombalgia resistente a terapia
farmacologica e FKT
Sintomi regrediti
condizione clinica
stabile da circa 10 mesi
Pz.55 aa con lombalgia
da due anni.
Quadro clinico regredito con permanenza di sintomi radicolari in
assenza di deficit. Quadro clinico stabile da sei mesi.
CONCLUSIONI
1. Follow up troppo breve per trarre delle conclusioni
sull’affidabilità del sistema e sul raggiungimento degli
end point prefissati.
2. Valida alternativa ad interventi più invasivi, specie in
pazienti “difficili”.
3. Tecnica d’impianto mininvasiva
4. Ottima tollerabilità del dispositivo
5. Rapida curva d’apprendimento
6. Esiguità delle complicanze.
GRAZIE !!