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Bacfuse - Tripaldella

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12/19/2011
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48
TRATTAMENTO DELLE STENOINSTABILITA’





LA NOSTRA ESPERIENZA CON IL SISTEMA BAC FUSE









Dott. Tripaldella Francesco Saverio

CB Hospital Santa Rita Bari

PLACCHE DIFUSIONE PER PROCESSI SPINOSI

DISCOPATIA

BAC FUSE

DEGENERATIVA

Chirurgia

Sistemi Maggiore

interspinosi

tradizionali









Terapia

conservativa

Il dispositivo è destinato all'uso con materiale per

innesto osseo (cioè trapianto allogenico o autologo).









Non è destinato ad essere

utilizzato da solo

Nasce dall’esperienza con altri

sistemi di stabilizzazione

interspinosi, condividendo con

essi molti aspetti,

dall’indicazioni alle procedure

chirurgiche al meccanismo

biomeccanico di funzionamento

INDICAZIONI



•Claudicatio neurogena intermittente (CNI) da stenosi ed instabilità

•Spondilolistesi fino al grado 1,5 (di 4) (35% circa)

•Sindrome di Baastrup

•Lombalga da carico assiale

•Sindrome delle faccette

•Sindrome discale degenerativa (Modic 1-2) e/o iatrogena (post-

discectomia)

•Ernia discale contenuta - assistenza discale postdiscectomia –

lesione interna del disco

•Scarico di disco adiacente ad artrodesi lombare

MOTIVAZIONI ANATOMICHE



Durante l’estensione del rachide avviene:



1) peggioramento del bulging discale

2) “ della stenosi del recesso

3) “ della listesi

4) “ dell’instabilità locale

•diabete o artrite reumatoide

CONTROINDICAZIONI

•Obesità ASSOLUTE

•spondilolistesi istmica o degenerativa di grado superiore a 1,5 (in una

scala da 1 a 4)

Il dispositivo BacFuse o fratture controindicato in

•fratture patologiche vertebraliè inoltre multiple delle vertebre e/o

delle anche

caso di arco posteriore incompetente o

•anatomia spinale anomala, che ne impedisce l’impianto, o tale da

comportare l’instabilità del dispositivo impiantato

mancante(ad esempio, laminectomia, spondilosi,

grave osteoporosi).

•malattia di Paget al segmento interessato



• metastasi vertebrali



• infezione in atto



•sindrome cauda equina

•scoliosi con angolo di Cobb superiore a 25°

Quindi un dispositivo che avesse :



1. Stabilità primaria.



2. Riduzione dei fenomeni di osteolisi.



3. Riduzione della mobilizzazione.

TECNICA CHIRURGICA

I legamenti (SOVRASPINOSO ed INTERSPINOSO)

NON VENGONO RIMOSSI

Perforiamo il legamento interspinoso con i 2

dilatatori:

fase 1) dilatatore PICCOLO (5 mm)

fase 2) dilatatore GRANDE (8 mm)

Inseriamo il DISTRATTORE all’interno del foro

preventivamente creato nel legamento

interspinoso

- Divarichiamo fino ad incontrare una SIGNIFICATIVA

RESISTENZA (il legamento sovraspinoso è in tensione)

- Stabiliamo l’ALTEZZA dell’impianto (la misura è indicata

sul distrattore - da 8 a 16 mm -)

Impugnare la prova (o CANNULA GUIDA)

corrispondente all’altezza stabilita (misure disponibili:

8, 10, 12, 14, 16 mm)

Inserire la CANNULA-GUIDA:

N.B. l’inserimento deve avvenire DA

SINISTRA!!!

Prepariamo la CONTRO-GUIDA (o RASPA):

ci fornirà un agevole ingresso del BACFUSE all’interno

dello spazio interspinoso

La CANNULA-GUIDA e la CONTRO-GUIDA sono

strumenti creati per interfacciarsi…

Visione sul campo dei due strumenti

Fissare il primo elemento (CORPO DELLA

PLACCA) del BACFUSE al suo apposito

strumento

Riempire di SOSTITUTO D’OSSO l’apposito

canale

Inserire il primo elemento (CORPO DELLA PLACCA)

all’interno della CONTRO-GUIDA

Fissare la CONTRO-PLACCA

Unire i due elementi

Impugnare i due COMPRESSORI

Le punte coniche dei compressori si inseriscono nei

fori laterali di ciascuna placca

Serrare entrambi i compressori simultaneamente o

alternativamente per fare in modo che i chiodi siano

inseriti nei processi spinosi (ANCORAGGIO DELLE

PLACCHE AI PROCESSI SPINOSI)

Serrare la vite di fissaggio con l’apposita chiave

dinamometrica

Impianto BACFUSE

WARNING!!!!!



•Una distrazione eccessiva può causare danni al processo

spinoso.



•Evitare di rimuovere quantità eccessive di tessuto osseo

dalla base dei processi spinosi e dalla linea mediana della

lamina.



•Una possibile complicazione specifica del dispositivo è

rappresentata dalla frattura del processo spinoso.

CASISTICA

POST OPERATORIO





1. Busto semirigido lombare per tre settimane.



2. Per 6 settimane astenersi dal sollevamento di

pesi.



3. Dopo 30 gg: KT di rinforzo muscolare.

RISULTATI



1. 80% Regressione della sintomatologia e

stabilizzazione dei sintomi da almeno due

controlli (ogni tre mesi)



2. 10% regressione senza scomparsa della

sintomatologia. Attualmente il quadro clinico

è stabile (ultimi 2 controlli).



3. Due casi di conversione intraoperatoria in

chirurgia maggiore.



4. Rimozione settica di un impianto, bonifica e

stabilizzazione transpeduncolare.

Cosa Fare ????









Pz di 67 aa con disturbi

cardiovascolari

Quadro clinico migliorato già in seconda

giornata con regressione di sintomi radicolari.



Stabile a 12 mesi dall’intervento

Pz. 55 aa con lombalgia resistente a terapia

farmacologica e FKT

Sintomi regrediti

condizione clinica

stabile da circa 10 mesi

Pz.55 aa con lombalgia

da due anni.

Quadro clinico regredito con permanenza di sintomi radicolari in

assenza di deficit. Quadro clinico stabile da sei mesi.

CONCLUSIONI

1. Follow up troppo breve per trarre delle conclusioni

sull’affidabilità del sistema e sul raggiungimento degli

end point prefissati.



2. Valida alternativa ad interventi più invasivi, specie in

pazienti “difficili”.



3. Tecnica d’impianto mininvasiva



4. Ottima tollerabilità del dispositivo



5. Rapida curva d’apprendimento



6. Esiguità delle complicanze.

GRAZIE !!


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