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CAE-revisione

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					 Comitati Aziendali Europei
Revisione della direttiva CAE

                 Willy Buschak, CES
                   Febbraio 2003
  (traduzione a cura dell’Ufficio Internazionale FIM-CISL)
Revisione della direttiva CAE
   Inizialmente prevista per il 22 settembre
    1999 (art. 15 dir. CAE)
   Indispensabile poiché i diritti
    d’informazione e di consultazione sono
    troppo deboli
   Indispensabile perché nei CAE non ci
    sono abbastanza facilitazioni per
    l’impiego (es. diritti di formazione)
Revisione della direttiva CAE


   La Commissione avvia il processo di
    revisione nell’autunno 2003
    (Fernando Vasquez, DG Occupazione,
    Aarhus, nov. 2002)
    Revisione della direttiva CAE:
    una simulazione (1)
   Autunno (p. es. ottobre) 2003: prima
    consultazione delle parti sociali
   Le parti sociali hanno sei settimane per
    rispondere
   Novembre 2003: la Commissione
    esamina le risposte delle parti sociali
    Revisione della direttiva CAE:
    una simulazione (2)
   Dicembre 2003/Gennaio 2004: seconda
    consultazione delle parti sociali. La Commissione
    domanda loro se vogliono negoziare
   Le parti sociali hanno sei settimane per
    rispondere
   Gli imprenditori possono domandare una
    proroga della scadenza per la risposta
   Febbraio/Marzo 2004: le parti sociali
    trasmettono i rispettivi contributi alla
    Commissione
    Revisione della direttiva CAE:
    gli imprenditori accettano di
    negoziare
   Marzo 2004: le parti sociali decidono di
    negoziare
   Aprile 2004: avvio dei negoziati (max. 9 mesi)
   Gennaio 2005: fine delle negoziazioni
   Marzo 2005: l’accordo delle parti sociali è
    firmato, la modifica della direttiva è proposta
    Revisione della direttiva CAE:
    gli imprenditori rifiutano di
    negoziare
   Marzo 2004: l’UNICE rifiuta di negoziare con la
    CES
   Primavera 2004: la Commissione inizia i lavori
    relativi ad un progetto di nuova direttiva
   Estate/autunno 2004: un progetto di nuova
    direttiva è trasmesso al Consiglio e al Parlamento
    Europeo (PE)
   Elezione del PE, nuova Commissione
Revisione della direttiva CAE

   Fine 2004/inizio 2005: procedura
    legislativa
   Primavera 2005 adozione della nuova
    direttiva al Consiglio
   Entro il 2007: recepimento della nuova
    direttiva nei singoli paesi membri
    Revisione della direttiva
    CAE: scenario catastrofico

   Marzo 2004: l’UNICE rifiuta di negoziare
    con la CES
   Primavera 2004: la Commissione rifiuta di
    modificare la direttiva
La revisione della direttiva CAE è
assolutamente necessaria, ma non
costituisce più una soluzione ai
problemi attuali

   La revisione ha bisogno di tempo
   La revisione non avrà effetti sugli accordi
    esistenti (art. 13 e art. 6)
Che fare da qui a quando la
direttiva sarà modificata?
   Insistere sui diritti esistenti
   Rinegoziare gli accordi esistenti
   Benchmarking dei nuovi accordi
   Maggiore sostegno ai CAE
    Insistere sui diritti esistenti:
    consultazione
   Nell’ambito stesso delle aziende aventi un accordo
    secondo l’art.13, la consultazione non è arbitraria
   Il processo Renault e altre sentenze hanno sottolineato
    che la direzione deve informare e consultare per tempo
    e in modo circonstanziato
   I CAE dovranno scrivere alla direzione dell’azienda
   I CAE dovranno fissare delle scadenze per
    l’informazione e la consultazione
   I CAE dovranno richiamare i pareri pronunciati
Insistere sui diritti esistenti

   Migliorare i contatti con i rappresentanti
    nazionali dei lavoratori e con i sindacati
   Migliorare la comunicazione in seno ai
    CAE
Insistere sui diritti esistenti
   I CAE possono attivare procedure legali
   I CAE possono ricorrere a procedure
    extragiudiziarie
   I CAE possono utilizzare altri strumenti:
    per es. regolamenti sul controllo delle
    fusioni

				
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