Abele Nome ebraico, che significa "soffio, alito". E' il secondo figlio di Adamo ed
Eva, assassinato per invidia dal fratello Caino. Abele è il prototipo dei
credenti. Anche dopo la morte egli parla ancora, essendo il suo sacrificio,
in qualche modo, tipo del sacrificio di Cristo.
Abramo E' uno dei personaggi più frequentemente citati nella Sacra Scrittura
(centinaia di volte nell'Antico Testamento e più di 70 volte nel Nuovo). A
lui Dio si rivolge per farlo capostipite del popolo di elezione e punto di
partenza della storia della salvezza. Di lui la Bibbia sottolinea: la
vocazione, le promesse, le prove, la fede e la fedeltà, l'Alleanza con Dio.
Abramo è l'uomo che è riuscito a dire a Dio un "sì" così completo da
riassumere tanto la spiritualità del popolo d'Israele, quanto quella della
Chiesa stessa.
Adamo In ebraico l'uomo è detto adam, che vuol dire fatto di terra. Egli, nel
racconto biblico,
era stato posto da Dio nel giardino dell'Eden, appositamente preparato
per lui perchè lo coltivasse e lo custodisse. L'uomo però, tentato dal
Maligno, fin dagli inizi della storia abusò della sua libertà, erigendosi
contro Dio e bramando di conseguire il suo fine al di fuori di Dio. Vinto
dalla tentazione disobbedì agli ordini ricevuti, cadde nel peccato e trascinò
con sè anche i suoi discendenti
Antioco Antioco è il nome di dieci re della dinastia dei seleuci. La Bibbia ricorda
soprattutto Antioco IV, che regnò dal 175 al 163 a.C. Nato ad Atene, fu
educato a Roma, dove rimase come ostaggio fino al 176 a.C. Gli storici lo
giudicano un despota, eccentrico e sfrenato, scialacquatore, crudele e
tiranno. Persecutore della religione d'Israele, volle dare ai giudei i costumi
greci. Orgoglioso com'era, nel 163 a.C. tentò di annettersi l'Egitto, ma
Roma gli impose di ritirarsi. Tornato a Gerusalemme saccheggiò il tesoro
del Tempio, represse l'opposizione, impose il culto idolatrico, proibì la
circoncisione, l'osservanza del sabato e di ogni altra festa. Il suo
abominevole attentato contro la religione dei padri naufragò di fronte
all'eroico valore dei Maccabei. Morì miseramente tra le montagne di
Persia nel 163 a.C.
Aronne E' il primo somo sacerdote dell'Antico Testamento. Discendente dalla
tribù di Levi, fratello di Mosè, nacque tre anni prima di lui in Egitto ed
ebbe quattro figli. Fu incaricato da Dio ad essere il portavoce e
l'interprete di Mosè presso il Faraone; salì con Mosè sul monte Sinai e,
pur dovendo rimanere lontano dal luogo della teofania, potè ugualmente
contemplare la gloria di Dio. Commise la colpa di costruire il vitello d'oro,
che fu causa di severi castighi divini. Morì sul monte Cor, presso Kades,
all'età di 123 anni.
Assuero E' così chiamato dalla Bibbia il re persiano, sotto il cui regno si svolgono i
fatti narrati nel libro di Ester. Assuero (Serse) regnava sopra un impero
immenso, avendo come capitale Susa, posta a 220 km. a oriente di
Babilonia. Nel 483 organizzò una gran festa a cui invitò anche la regina
Vasti, ma essa rifiutò d'intervenire. Allora il re la ripudiò e, dopo qualche
tempo scelse, come nuova regina, la giovane ebrea di nome Ester.
Balaam E' l'indovino che fu chiamato da Balak re di Moab a maledire gli israeliti
che, prima di entrare nella Terra promessa, si erano accampati alle sue
frontiere. Baalam però, ammaestrato misteriosamente dalla sua asina e da
un angelo, proferì, per ordine di Dio, quattro oracoli di benedizione sul
futuro glorioso del popolo di Dio.
Baldassar Figlio di Nabonide, fu l'ultimo re di Babilonia (556-539). Nel libro di
Daniele si legge che egli un giorno imbandì per i dignitari del regno un
grande banchetto, durante il quale vennero usati i vasi sacri portati via dal
Tempio di Gerusalemme, come bottino di guerra di Nabucodonosor. Ma,
durante la cena, sulla parete della sala, apparve una scrittura
misteriosa:"mene, tekel, peres". Terrorizzato, il re chiese spiegazioni ai
suoi indovini, ma nessuno seppe rispondere. Allora fu convocato Daniele il
quale, rifacendosi al significato delle parole: contare, pesare e dividere,
diede la spiegazione. In quella stessa notte Baldassar, re di Babilonia, fu
ucciso e Dario, appartenente al popolo dei Medi, divenne re.
Betsabea Era la moglie di Uria l'Hittita, mercenario straniero dell'esercito di
Davide. Un pomeriggio però Davide, passeggiando sulla terrazza della sua
casa, la vide mentre faceva il bagno; la mandò a chiamare e stette con lei
che concepì. Per nascondere il suo peccato di adulterio, Davide fece
uccidere Uria e sposò Betsabea. Il figlio adulterino morì, ma da Betsabea
Davide ebbe poi altri figli, tra cui Salomone.
Caino Parola ebraica, che significa "fabbro". Figlio primogenito di Adamo ed
Eva e fratello di Abele, Caino coltivava la terra, mentre Abele faceva il
pastore. Caino, preso da invidia verso il fratello, lo uccise. Dio, dopo
averlo maledetto, per impedire che qualcuno potesse colpirlo per
vendicare il sangue di Abele, gli pose un segno di protezione. L'omicidio di
Caino è la chiara manifestazione delle tristissime conseguenze del peccato.
Caleb Termine ebraico che significa "cane". Da Kades, dove il popolo d'Israele
dovette rimanere accampato per ben 38 anni prima di poter entrare nella
terra promessa, dopo l'uscita dall'Egitto, Mosè mandò alcuni dei suoi ad
esplorare la terra verso la quale erano diretti. Uno dei prescelti fu appunto
Caleb il quale, ritornato dall'esplorazione, fu l'unico della sua generazione
che potè entrare nella terra promessa insieme con Giosuè, perchè, di
fronte agli oppositori, lui solo seppe incoraggiare il popolo a confidare
nelle promesse di Dio e nel suo aiuto.
Davide Originario di Betlemme, ultimo figlio di Iesse, della tribù di Giuda, è l'eroe
più amato e più celebrato in Israele, il re teocratico per eccellenza, poeta e
profeta, tipo del Messia. Egli ha portato le tribù d'Israele verso la vetta
dell'unità, per cui anche in seguito Israele farà sempre riferimento a tale
vetta, deplorando la caduta da essa ed esortando a ritornarvi. Unto re da
Samuele, legato da fraterna amicizia a Gionata figlio di Saul, partecipa
ripetutamente e con successo alle campagne di guerra, soprattutto contro i
Filistei, uccidendo da solo il gigante Golia. Nei confronti di Saul che, per
gelosia, cerca in tutti i modi di ucciderlo, egli si mostra sempre grande e
generoso. Regna, dopo la morte di Saul, dapprima sulle sole tribù del Sud,
poi, dopo sette anni, su tutto Israele. Conquista subito Gerusalemme,
assoggetta le città-stato cananee, allargando i confini del Regno; il Signore,
per bocca del profeta Natan, gli promette una dinastia eterna. Davide
viene riconosciuto come il mediatore regale, per cui l'Alleanza di Dio con
lui diventerà un punto fondamentale di riferimento di tutta la storia della
salvezza.
Dario Re dei Persiani (522-485 a.C.). Successo a Cambise II rafforzò l'impero,
dividendolo in venti satrapie; protesse le frontiere occidentali da eventuali
minacce e conquistò la Tracia e la Macedonia. Ma, in una spedizione
contro la Grecia, fu sconfitto a Maratona nel 490 a.C., e poco dopo morì.
La Bibbia lo nomina come colui che si mostrò favorevole alla ricostruzione
del Tempio di Gerusalemme negli anni 520-515 a.C.
Elia E' il più grande dei profeti non scrittori; anzi rappresenta tutto il
profetismo, come Mosè rappresenta tutta la legge. Originario di Tisbi nel
Galaad in Transgiordania del nord, esercitò il suo ministero profetico
sotto il regno diAcab, il quale, dice la Bibbia, "fece ciò che è male agli
occhi del Signore, peggio di tutti i suoi predecessori". Elia, ergendosi come
campione del vero Dio, annunciò tre anni di siccità su Israele. Egli, sulla
sommità del monte Carmelo, sfidando i profeti di Baal, riportò su di loro
una splendida vittoria. Minacciato da Gezabele per aver ucciso i sacerdoti
di Baal, dovette fuggire sul monte Oreb-Sinai. Oltre la fede, Elia difese
anche la moralità e, perciò, scaglio la condanna divina contro il re Acab.
Verso la fine della sua vita pensò di scegliere come successore Eliseo,
membro di una famiglia di ricchi proprietari terrieri. Certo egli visse
completamente di Dio e per Iddio. Il personaggio che nel Vangelo fa
rivivere maggiormente Elia è Giovanni Battista.
Eliseo Eliseo, il cui nome significa "Dio salva", era originario di Abel-Mecola ed
apparteneva ad una famiglia benestante. Chiamato da Elia a seguirlo,
lasciò casa e campi e accompagnò il maestro, diventando suo discepolo e
suo successore. Raccolse attorno a sè un gruppo di profeti con i quali visse
per qualche tempo sul monte Carmelo, poi, insieme con il servo Giezi,
visitò vari centri, come Gerico, Betel, Galgala, Samaria, fino a raggiungere
Damasco. Oltre che taumaturgo e paladino nazionale della lotta contro gli
Aramei, la Bibbia sottolinea la saggezza dei suoi consigli al re d'Israele e la
sua dote di essere l'anima della resistenza patriottica nei momenti di gravi
difficoltà. Eliseo rimane esempio di fede profonda in Jahvè e di spiccata
benevolenza verso gli oppressi e i bisognosi, anche pagani.
Erode Fu re della Palestina dal 40 al 4 a.C. Figlio dell'idumeo Antipatro, ottenne
dapprima l'amministrazione della Giudea e, in seguito, nonostante le sue
crudeltà, fu nominato governatore della Celesiria. Dopo svariate e tristi
vicende, dai triumviri e dal Senato di Roma, fu nominato re della Giudea,
dove per tutto il tempo del suo regno compì tali atrocità da non trovare
l'uguale sulla terra. Uccise a piacimento chiunque gli poteva far ombra:
moglie, figli, cognati, suocera, ufficiali dell'esercito, aristocratici,
pretendenti al trono, gli Innocenti dopo la nascita di Gesù. Verso Roma
mostrò sempre un servilismo e un'adulazione da superare qualunque
altro. Per il suo inqualificabile comportamento fu detestato e odiato al
massimo. Morì a Gerico consumato dai vermi.
Esaù Termine ebraico, che significa "mantello di pelo" per il fatto che egli
nacque "rossiccio e assai peloso". Era figlio di Isacco e di Rebecca e
fratello gemello di Giacobbe. Nato però per primo, vantava i diritti e i
privilegi dei primogenitura: essere, cioè, capo e responsabile religioso della
famiglia e ricevere dal padre doppia porzione di eredità insiemecon una
speciale benedizione per sè e la propria discendenza. Un giorno Esaù, di
ritorno dai campi sfinito e affamato, vedendo Giacobbe intento a
mangiare un piatto di lenticchie, glielo chiese. Il fratello acconsentì, ma
pretese ed ottenne da lui il diritto di primogenitura: atto, quello di Esaù,
che la lettera agli Ebrei deplora assai. Egli intanto si sposò, diventanto il
capostipite degli Idumei e, alla fine, si riconciliò con Giacobbe.
Eva Termine ebraico derivante da una voce arcaica, che significa vita, perchè
destinata ad essere madre di tutti i viventi. La Genesi racconta che Dio ha
tratto la donna dalla costola dell'uomo. Chiamata in tal modo
all'esistenza, essa è subito riconosciuta dall'uomo come carne della sua
carne e osso delle sue ossa e, appunto per questo , è chiamata donna.
Ezechia Re di Giuda dal 716 al 687 a.C. Figlio del re Acaz, gli successe sul trono
all'età di venticinque anni, in un momento assai critico sia sul piano
religioso che su quello politico. Si propose anzitutto di attuare una vasta
riforma religiosa per cancellare le empie iniziative di Acaz e ricondurre il
popolo al puro Jahvismo. Per questo suo zelo, la Bibbia lo loda dicendo:"
fece ciò che è retto agli occhi del Signore..." Sul piano politico, alleatosi
con il partito filo-egiziano, si ribellò all'Assiria e perciò fu attaccato da
Sennacherib re di Assiria nel 701a.C. Negli ultimi anni della sua vita
migliorò l'interno di Gerusalemme, assicurando il rifornimento idrico,
costruendo a tale scopo un tunel, che dalla sorgente di Ghicon porta
l'acqua alla piscina di Siloe.
Gedeone E' uno dei più celebri giudici d'Israele. Chiamato anche Ierub-Baal, visse
in fedeltà a Jahvè in un tempo in cui Israele, dopo la vittoria su Sisara,
aveva abbandonato il vero Dio e si era dato ai culti idolatrici cananei. Per
questo il Signore punì Israele per mezzo dei Madianiti che venivano a
depredare al tempo delle messi. Gedeone, investito dallo spirito del
Signore, distrusse l'altare idolatrico del luogo e con soli trecento uomini
sconfisse i Madianiti. Per la vittoria conseguita rifiutò di essere fatto re,
dicendo che il re era solo Dio. Morì assai vecchio nella sua città Ofra.
Gezabele Principessa di Tiro, sposò Acab, che regno in Israele dall'874 all'856 a.C.
Intelligente e ambiziosa, si distinse per l'odio contro Jahve, il suo culto e i
suoi profeti. Favorì invece il culto di Baal e promosse una feroce
persecuzione contro i profeti dell'unico vero Dio. Elia vi si oppose
energicamente, sfidando perfino i cultori di Baal sul monte Carmelo e
riportando su di essi una completa vittoria. Non contenta di perseguitare a
morte Elia, spinse Acab ad uccidere Nabot per impossessarsi della sua
vigna. Ma Elia le predisse una morte violenta, che si avverò qualche tempo
dopo.
Giacobbe Personaggio di spicco nell'Antico Testamento: figlio di Isacco e Rebecca,
fratello di Esaù, padre delle dodici tribù d'Israele ed erede delle promesse
che Dio fece ad Abramo. D'accordo con la madre, riesce a togliere al
fratello Esaù, mediante la speciale e rituale benedizione paterna, il diritto
di primogenitura a cui, del resto, Esaù aveva già rinunciato per un piatto
di lenticchie. Dopo ave avuto dodici figli, capostipiti della tribù d'Israele,
ritorna in terra di Canaan e, durante il viaggio, deve sostenere una
misteriosa "lotta" con Dio, il quale gli cambia il nome in quello d'Israele,
che significa "l'uomo che combatte con Dio".
Gionata Figlio maggiore di Saul, si distinse per coraggio intrepido di combattente
in diverse battaglie contro i Filistei. Avendo conosciuto Davide in
occasione della sfida del gigante Golia contro Israele, restò colpito dalla
sua audacia e da allora nutrì un'amicizia così profonda e sincera, che durò
sino alla fine, nonostante tutte le difficoltà incontrate. Morì con il padre in
battaglia contro i Filistei sui monti di Gelboe.
Giosafat Il nome significa Jahvè giudica. E' il quarto re di Giuda (870-845 a.C.):
sovrano molto pio e religioso, anche se non sempre fortunato. Represse nel
paese i culti idolatrici, promosse l'istruzione religiosa, costituendo un
gruppo di catechisti e mandandoli in tutte le città di Giuda per insegnare
la legge del Signore. Organizzò l'amministrazione statale aumentando il
potere ai profeti della città. E' considerato senz'altro uno dei migliori re di
Giuda e il suo regno fu tra i più prosperi. Morì a sessant'anni, dopo
venticinque di governo ricco di iniziative.
Giovanni Figlio di Zaccaria e di Elisabetta, è l'uomo che segna il passaggio
Battista dall'Antico al Nuovo Testamento; è la sintesi di tutti i profeti, anzi è più
che un profeta; è il precursore del Messia, che predica la conversione e la
penitenza perchè il regno di Dio è vicino. Tutto è straordinario della sua
vita: la concezione, la nascita, la missione e il martirio. Apparve sulle rive
del giordano a predicare e a battezzare, orientando tutta la sua attività
verso il Messia, a cui pure diede il singolare battesimo di penitenza.
Giuda Iscariota E' uno dei dodici, scelto da Gesù per essere suo apostolo. Secondo
tradizioni minori, egli è originario dal villaggio di Qeriot, situato nella
parte meridionale della Giudea: unico apostolo giudeo. Giuda era stato
scelto da Gesù per essere suo apostolo ed era stato da lui salutato come
amico, ma Giuda l'ha tradito. Fu tale il dolore per questo gesto infame,
che Gesù fu scosso e turbato profondamente nello spirito quando lo
denunciò nell'ultima cena.
Giuda E' il terzo dei cinque figli del sacerdote Mattatia, che iniziò la rivolta
Maccabeo contro il pagano Antioco IV Epifane. Giuda fu chiamato Maccabeo, che
significa martello, per il suo coraggio e la sua astuzia dimostrati in
guerra. Alla morte del padre Mattatia, assunse il comando dei Giudei
fedeli alla legge. Dopo la profanazione del Tempio, compiuta nel 167 a.C.,
Giuda provvide a purificarlo e a riaprirlo al culto con una festa, che venne
ricordata poi ogni anno come festa della Dedicazione. Nell'anno 160 a.C.,
scontrandosi con forze molto superiori alle sue, morì in battaglia e fu
sepolto nel sepolcro dei suoi padri a Modin.
Nato a Carran, nella casa di Labano, passò la gioventù a Mamre presso
Giuseppe
Ebron, dedicandosi alla coltivazione della terra e alla pastorizia. Favorito
dal padre, portava come segno della sua predilezione una tunica speciale. I
fratelli, invidiosi, pensarono di ucciderlo. Ma fu solo venduto come schiavo
ad un alto funzionario del Faraone di nome Potifar. Il Faraone lo fece
primo ministro e lo incaricò di provvedere alla piaga della carestia.
Durante questi anni rivide i suoi fratelli venuti in Egitto a comperare
grano e, dopo averli messi alla prova, rivelò loro la sua identità. Giuseppe
invitò a vivere in Egitto suo padre Giacobbe e le famiglie dei fratelli, i cui
discendenti rimasero là per quattro secoli.
Hammurabi E' il settimo re della prima dinastia di Babilonia che, secondo una
cronologia, regnò dal 1728 al 1686 a.C. Fu un uomo che seppe sviluppare
un'intensa attività in tutti i campi. Organizzatore energetico e previdente,
riuscì a riunire i piccoli regni della Mesopotamia meridionale ed estendere
le sue conquiste in varie perti. Il suo nome passò alla storia però
soprattutto per la raccolta di leggi che va sotto il nome di Codice di
Hammurabi. Questo codice si differenzia molto da quello dell'Alleanza
della Bibbia; tuttavia ci sono alcuni punti in cui i due si avvicinano:
quando trattano il tema riguardante lo schiavo, i danni corporali derivanti
da una rissa, il taglione, l'aborto, etc.
Isacco Figlio di Abramo e Sara, visse segnato dalla prova della fede come suo
padre e nella prova si dimostrò modello del martire e figura di Cristo
immolato in croce. Dio gli rinnovò le promesse fatte ad Abramo e,
nonostante la sterilità di Rebecca, dopo venti anni di matrimonio, Dio
esaudì le sue preghiere e gli concesse due figli: Esaù e Giacobbe. Morì in
Ebron a 180 anni e fu sepolto nella tomba di famiglia.
Melchisedek Di questo personaggio misterioso, figura di Cristo, la Bibbia si limita a
dire che offrì pane e vino al ritorno vittorioso di Abramo, e questi gli diede
la decima di tutto. La lettera agli Ebrei dice di lui che per il fatto di essere
senza padre e senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni nè
fine di vita, è una figura profetica di Cristo sommo ed eterno sacerdote.
Mosè E' il condottiero, il mediatore e il legislatore del popolo d'Israele. E'
l'uomo chiamato da Dio a liberare i suoi fratelli Ebrei dalla schiavitù
dell'Egitto. La sua vocazione è il punto terminale di una lunga
preparazione provvidenziale, iniziata da uno speciale intervento di Dio,
che lo salva dalla morte decretata dal Faraone per tutti i neonati ebrei. In
tutti i libri dell'Antico Testamento egli ritorna, come colui che occupa il
posto di protagonista. Israele lo considera sempre come il grande
intercessore e mediatore tra Dio e il popolo e, perciò, il profeta per
eccellenza. Nei libri del Nuovo Testamento è certamente il personaggio più
citato, per la somma importanza che la sua figura e la sua storia hanno
nella luce di Cristo, il vero Mosè redivivo.
Nabucodonosor Figlio di Nabopolassar, è il maggior esponente della dinastia caldea
neobabilonese. Vinse il Faraone Necao II, re di Egitto, nella celebre
battaglia di Carchemis presso il fiume Eufrate, nel 605 a.C. Consolidò il
regno babilonese; cinse d'assedio Gerusalemme, depredando il Tempio e
imponendo tributi a Giuda e nel 597 a.C. compì la prima deportazione di
Ebrei a Babilonia; poco dopo, nel 587 prese Gerusalemme, distruggendo
città e Tempio ed effettuando la seconda deportazione. Una terza
deportazione fu attuata nel 582.
Natan Profeta che, essendo stato consultato da Davide, circa il progetto di
costruire un Tempio in onore di Jahvè ed accogliervi l'arca dell'Alleanza,
in un primo tempo approvò l'idea ma, successivamente, avvisato dal
Signore, annunziò a Davide che non sarebbe stato lui a costruire il
Tempio. In seguito, dopo che Davide fece uccidere Uria ed ebbe
consumato l'adulterio con Betsabea, Natan lo rimproverò severamente e
gli annunciò il castigo di Dio. Verso la fine della vita di Davide, Natan
intervenne perchè il suo successore al trono fosse Salomone.
Noè E' uno dei patriarchi antidiluviani. Figlio di Lamech, che lo aveva
generato a 182 anni, egli, a sua volta, generò tre figli Sem, Cam e Iafet a
500 anni. Aveva 600 anni quando venne il diluvio e, dopo di esso, visse
altri 350 anni, morendo a 950 anni. In mezzo ad una società piena di
peccato, Noè fu riconosciuto giusto e, per suo mezzo, Dio volle salvare
l'umanità dall'intera distruzione. Ricevette perciò da Dio l'ordine di
costruire l'arca, di mettervi dentro una coppia di ogni essere vivente, poi
di entrarci e di rimanervi durante tutto il tempo del diluvio.
Pietro Nato a Betsaida in Galilea si chiamava Simone. Fu suo fratello Andrea a
condurlo da Gesù che gli diede il nome di Cefa, che vuol dire pietra.
Considerato primo fra gli apostoli, ebbe il privilegio di essere fra gli intimi
del Signore. Di carattere forte e impetuoso intervenne in alcuni fatti
accaduti dopo la moltiplicazione dei pani dichiarando la propria fede. Gli
toccò anche di rinnegare il Maestro piangendone amaramente. Dopo la
Resurrezione di Gesù si dedica all’annuncio del vangelo e presiede il
Concilio di Gerusalemme. Alla fine si reca a Roma, dove subisce il
martirio sotto l’imperatore Nerone, nell’anno 66-67.
Pilato Procuratore romano della Giudea dal 26 al 36 d.C. Rappresentante della
suprema autorità romana con il diritto perfino di infliggere la pena di
morte, si distinse per il suo disprezzo e odio contro i giudei. Per due volte
provocò l'ira e la protesta del popolo a causa dell'esposizione
dell'immagine dell'imperatore e del suo nome; volle usare il denaro
intoccabile del Tempio per costruire un acquedotto e usò la violenza
contro i Samaritani. Processò e condannò a morte Gesù, rivelando la sua
debolezza nel cedere alle richieste dei giudei.
Rebecca Pronipote di Abramo, sorella di Labano e sposa di Isacco. Abramo, ormai
vecchio, volendo scegliere per il figlio Isacco una sposa tra i suoi parenti,
mandò Eliezer, servo fidato, nella sua terra natale, la Mesopotamia. Il
servo andò e il Signore condusse a buon termine la sua missione. Il
matrimonio tra Rebecca e Isacco avvenne nel deserto del Negheb e, dopo
vent'anni di sterilità, per grazia divina, Rebecca ebbe due figli: Esaù e
Giacobbe. Rebecca predilesse Giacobbe, per questo, con astuzia, riuscì ad
ottenere al prediletto Giacobbe la benedizione paterna riservata al
primogenito.
Salomone Figlio di Davide e di Betsabea regnò dal 970 al 931 a.C. ca. E' considerato
uno dei più celebri re d'Israele. Successe sul trono del padre, dopo aver
prevalso sul fratello maggiore Adonia ed essere stato unto re dal sacerdote
Zadok. Eliminò subito i suoi oppositori e impostò la sua politica sul piano
della diplomazia e non su quello delle armi. Si trovò impegnato a costruire
il Tempio di Gerusalemme con le sue attrezzature e la sua reggia, e ciò con
il concorso di operai specializzati e di materiale fenicio. La sua attività
edilizia si protrasse per ben vent'anni: sette per il Tempio e tredici per la
reggia. Una caratteristica che lo distinse tra tutti fu la saggezza. L'autore
fa notare che questa sapienza è stata un dono di Dio, concesso come frutto
della preghiera accompagnata dall'offerta di sacrifici. La Bibbia però non
manca di accennare alle molte ombre che oscurano il regno di Salomone e
lo rendono, alla fine, responsabile della scissione del regno stesso subito
dopo la sua morte.
Sansone E' uno dei giudici d'Israele, celebre per la sua eccezionale forza fisica.
Operò tra il 1070 e il 1050 a.C. occupando una parte di primo piano nella
guerra contro i Filistei. L'aspetto carismatico sta nel fatto della sua
consacrazione a Dio fin dal seno della madre e del suo nazireato,
considerato la fonte della sua forza fisica. Sposa una donna filistea, brucia
le messi dei Filistei e ne uccide molti con una mascella d'asino; con la sua
forza erculea apre le porte sbarrate di Gaza, viene tradito da Dalila e fatto
prigioniero; muore rovesciando la casa dove si trova, addosso ai Filistei. Il
messaggio che ne deriva è un chiaro richiamo a considerare che anche un
carismatico può fallire, se sciupa le forze donategli da Dio.
Sara Moglie di Abramo. Era sterile, ma il Signore, apparendo ad Abramo, la
benedisse e la rese feconda. Sara morì a 127 anni in Kiriat-Arba, cioè
Ebron, nel paese di Canaan. Dal profeta Isaia Sara viene presentata come
la madre delle tribù d'Israele.
Saul Originario della città di Gabaa fu il primo re degli israeliti. Regnò circa
dal 1030 al 1010 a.C. Iniziò come un continuatore dei Giudici, ma dopo la
elezione e la consacrazione regale da parte di Samuele, operò con
un'autorità regale e permanente. Saul presenta subito anche i suoi lati
negativi: non obbedisce agli ordini del Signore e osa sostituirsi a Samuele
nell'offrire il sacrificio richiesto a Dio. Dopo che Davide ha ucciso Golia, si
accende di odio contro di lui considerandolo suo rivale. Commette l'atto
esecrando di assassinare il sommo sacerdote Achimelech e di sterminare
tutti i sacerdoti. E' preso infine dalla paura, dall'abbandono di Dio, dalla
disperazione e dalla follia. Egli passerà alla storia come un carismatico
fallito.
Sedecia Ultimo re di Giuda (598-587). Nominato re di Gerusalemme da
Nabucodonosor, gli fu cambiato il nome di Mattania in quello di Sedecia.
Costui si trovò subito in mezzo ad una popolazione che, essendo vittima di
un trattamento crudele, andava sempre più accendendosi di odio contro i
Babilonesi. Geremia fece di tutto per invitare re e popolo a non opporsi a
Nabucodonosor, ma non fu ascoltato. Sedecia si ribellò e i babilonesi
attaccarono la città che, dopo mesi di assedio crollò. Il re fuggì verso il
Giordano, ma fu inseguito, catturato e accecato, dopo aver visto uccidere
tutti i suoi figli. Così miseramente e tragicamente finì il regno di Giuda.
Timoteo Figlio di padre pagano e di madre giudea, fu discepolo prediletto di san
Paolo. La comunità di Listra lo raccomandò a Paolo, ed egli, dopo la
conversione, lo prese come compagno nel suo secondo e terzo viaggio
missionario, affidandogli molti incarichi di rilevante importanza. Timoteo
rimase presso Paolo durante la sua prima prigionia; fu poi ad Efeso come
Vescovo e Paolo, fatto prigioniero a Roma, richiese ancora la sua
compagnia.
Zorobabele Ebreo, nato a Babilonia durante l'esilio e ritornato poi in Palestina, fu
principe di Giuda e Governatore di Gerusalemme al tempo del re Dario I
(521-486 a.C.). Dietro pressante invito dei profeti Aggeo e Zaccaria, dopo
aver gettato in precedenza le fondamenta del tempio di Gerusalemme,
superate le difficoltà interne e le opposizioni dei samaritani, ne portò a
termine la ricostruzione dopo quattro anni di lavoro e nel 515 a.C. ne
celebrò con grande gioia e solennità la dedicazione.