Anno 1953
Autore Cicerone
Tratto dall’Opera Verrine, V, 180-182
Titolo Vita e pericoli dell'homo novus
Venit mihi in mentem M Catonis, Ricordo il caso di Marco Catone,
hominis sapientissimi et vigilantissimi, personalità incredibilmente giudiziosa ed
qui cum se virtute, non genere, populo estremamente efficiente, che, ritenendo di
Romano commendari putaret, cum ipse doversi prendere la stima dei romani con
sui generis initium ac nominis ab se gignile sue virtù personali e non per qualità di
et propagari vellet, hominum famiglia, volendo che l'inizio del suo
potentissimorum suscepit inimicitias et casato e la fama del suo nome iniziassero
maximis laboribus usque ad summam con lui e si mandassero ai discendenti
senectutem summa cum gloria vixit. iniziando da lui, si tirò addosso le ostilità
degli uomini più forti, affrontò gli sforzi
più pesanti e visse fino alla vecchiaia più
avanzata avvolgendosi di celebrità.
Postea Q Pompeius humili atque obscuro Più tardi Quinto Pompeo nato da una
loco natus nonne plurimis inimicitiis famiglia di basso ceto e di nessuna
maximisque suis periculis ac laboribus nomea, non ottenne forse le più elevate
amplissimos honores est adeptus? cariche pubbliche affrontando numerose
avversioni e grandissimi pericoli e
impegni?
Modo C Fimbriam, C Marium, C Caelium Da poco abbiamo visto Gaio Fimbria,
vidimus non mediocribus inimicitiis ac Gaio Mario, Gaio Celio combattere a
laboribus contendere ut ad istos honores prezzo di ostilità e sforzi pesanti per
pervenirent ad quos vos [et] per ludum et arrivare a quelle cariche che voi invece
per neglegentiam pervenistis. avete raggiunto deridendo con
negligenza.
Haec eadem est nostrae rationis regio et Medesimo e precisa è la parte secondo cui
via; horum nos hominum sectam atque io mi regolo, la via che intendo fare; sono
instituta persequimur. questi gli uomini di cui seguo fino in
fondo le norme di condotta e i principi.
Videmus quanta sit in invidia quantoque Noi vediamo con quanta incertezza e con
in odio apud quosdam nobiles homines quanta ostilità siano giudicati il pregio e
novorum hominum virtus et industria; si l'attività degli uomini freschi da parte di
tantulum oculos dejecerimus, praesto esse certi nobili; ci rendiamo conto di questo:
insidias; si ullum locum aperuerimus se distogliamo un po’ lo sguardo, è già
suspicioni aut crimini, accipiendum deciso un assalto; se lasciamo esposto un
statim vulnus esse; semper nobis fianco alle perplessità o alle denunce,
vigilandum, semper laborandum videmus. subito ci arriva spietatamente la sferzata;
noi dobbiamo rimanere sempre ben
svegli, operare con dovere regolare.
Inimicitiae sunt, subeantur; labor, Ci sono ostilità, sfidiamole; sforzi,
suscipiatur; etenim tacitae magis et imponiamoceli; anche perché le
occultae inimicitiae timendae sunt quam inimicizie silenziose e offuscate sono più
indictae atque apertae. terribili di quelle esposte e aperte.
Hominum nobilium non fere quisquam Fra i distinti, quasi nessuno sostiene le
nostrae industriae favet; nullis nostris nostre operosità; non c'è beneficio da
officiis benevolentiam illorum allicere parte nostra che possa attrarci la loro
possumus; quasi natura et genere disjuncti bontà; contrastano da noi negli animi e
sint, ita dissident a nobis animo ac negli ideali proprio come se aderissimo a
voluntate. due mondi e a due popoli diversi.
Quare quid habent eorum inimicitiae Che rischio possono dunque mostrare per
periculi quorum animos jam ante habueris te le incompatibilità di chi aveva un
inimicos et invidos, quam ullas inimicitias animo già nemico e ostile nei tuoi
susceperis confronti, prima ancora che tu dassi una
scusa qualsiasi alla loro inimicizia