TECNOLOGIE E PROCESSI COGNITIVI

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                                                            (I media)
Anni ’60-’80
   SUSSIDI AUDIOVISIVI (proiettore, lavagna luminosa, ecc.)
   MASS MEDIA (radio, cinema, televisione, stampa)
   SELF MEDIA (macchina fotografica, registratore, videoregistratore)
   MEDIA INTERPERSONALI (telefono)


Anni ’80-’90
 PERSONAL MEDIA (Word processor, data base, fogli elettronici, ipertesti,
  simulazioni)
 CIBERSPAZIO (ambiti di esplorazione interattiva)
 TELEMEDIA (e-mail, mailing list, forum Web, newsgroup, videoconferenza,
  chatting)
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Anni ’60-’80
 ISTRUZIONE INDIVIDUALIZZATA “insegnamento su misura”
 ISTRUZIONE PROGRAMMATA (scomposizione del contenuto in particelle
   analitiche)
 PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE (tassonomie di obiettivi, piani
  didattici, valutazione)
 ISTRUZIONE A DISTANZA (prima e seconda generazione)


       Anni ’80-’90
 PROGETTAZIONE MULTIMEDIALE (ipertesti, micromondi.)
 MULTIMEDIALITA’ E TELECOMUNICAZIONI (formazione on-line),
  modelli costruttivistici.)

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                   Allargamento
                delle fonti del sapere




dimensione                                Flessibilità dei
                 Possibilità di gestire
collaborativa                             percorsi
                 autonomamente le
interattiva      informazioni, di         formativi
                 rielaborare i concetti




                                                     4
 interattività

multimedialità

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  Non è la semplice         È l’integrazione            Sembra
  somma di più mezzi                                essere congeniale
                              di più codici        al modo naturale di
                                espressivi         conoscere, pensare,
                                                        ricordare



Quante volte ci affiora    appare l’immagine di Tutto è compresente in
    un ricordo e                 un luogo,          quel momento nel
contemporaneamente          alcune espressioni       nostro pensiero.
   nella mente ….             verbali ad esso
                          associate, il suono della
                          musica o un insieme di
                                 rumori…

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          Nel libro                                Nell’ipertesto
Viene privilegiato il percorso              viene privilegiato il percorso
    Autore-opera-lettore                         Mente-testo-mente

              Nel libro                               Nell’ipertesto
si trova il flusso ordinato e sequenziale   la caratteristica è quella di superare la
    delle informazioni, organizzate in       scrittura lineare e sfruttare i vantaggi
    capitoli, sottocapitoli, paragrafi e           di una struttura reticolare.
 pagine sistemate in logica successione




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LIBRO
 Supporto cartaceo                        IPERTESTO
 Struttura lineare                          Supporto elettronico
 Realtà materiale                           Struttura reticolare
 Organizzazione sequenziale                 Realtà virtuale
 Monomedialità                              Percorso reticolare polidirezionale
                                            Multimedialità




   LIBRO                                  IPERTESTO
     Senso di compiutezza (inizio-fine)     Incompiutezza diffusa
     Unicità di significato                 Polivalenza di significati
     Soggettività                           Collaborazione in team
     Dogmaticità, rigidità                  Creatività, flessibilità
     Solo lettore                           Lettore/autore

                                                                              8
              I SISTEMI MULTIMEDIALI
    E GLI IPERTESTI E IPERMEDIA IN PARTICOLARE

    RAFFORZANO    un atteggiamento mentale aperto, dinamico capace
                   di privilegiare situazioni di problem solving,
                   piuttosto che situazioni di travaso di nozioni e saperi

    SI TRATTA     di dare spazio ad una sorta di pensiero associativo, di
                   logica combinatoria che permetta percorsi plurimi all‟interno
                   del contenuto da elaborare


    COSTITUISCONO
     UN GROSSO STIMOLO
     AD “ IMPARARE FACENDO”    favoriscono forme più naturali di apprendimento,
                                basate sull‟azione e sull‟esperienza concreta
                                anziché, come usualmente avviene nelle
                                scuole, sul linguaggio e sull’astrazione (per
                                 processo indotto da altri). Si avanza per tentativi ,
                                 per prove ed errori.                                  9
.
     I NUOVI STRUMENTI
• PORTANO      ad un sapere collettivo e condiviso,
               alla costruzione di una conoscenza situata,
               contestualizzata e distribuita.



• PROMUOVONO   stili di apprendimento multidisciplinari e
               interdisciplinari

• E CREANO     un ambiente di confronto e di interrelazioni
               personali tra i docenti coinvolti.

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 CERTI TOOLS ESTERNI                         possono benissimo diventare
 “tools del pensiero” e agire da “formatori della mente”.



Determinano
  nuovi “brain-frames” (schemi mentali). Il computer porterebbe
  quindi a sviluppare schemi cognitivi radicalmente diversi da
  quelli prodotti dagli strumenti tradizionali.



Estendono, Amplificano
    permettono l’espansione totale dei sensi, delle funzioni
   “senso-motorie” ,“psicologiche” “cognitive”




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LE NUOVE TECNOLOGIE possono essere in grado di
  rompere le tre chiusure limite:

• della   monomedialita’ linguistica (libro)
• della atemporalita’ dei saperi (ripetizione ciclica dei programmi)
• della socializzazione protetta (intesa come propedeutica alla vita e al lavoro)




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 Applicati alla didattica i newmedia si configurano come
una “metodologia” a vantaggio di una cultura dinamica in
sostituzione di quella statica offerta dalla cultura testuale

• LE POSITIVITA’ possono essere riassunte:
•   Nello strumento tecnologico quale supporto alla lezione tradizionale
•   Nella possibile attuazione di percorsi di apprendimento personalizzati
•   Nella “costruzione” di conoscenza
•   Nella possibilità di favorire l’autoapprendimento
•   Nel passare dall’autoapprendimento all’autovalutazione
•   Nella dimensione esplorativa
•   Nella dimensione euristica
•   Nella dimensione ludica
•   Nella dimensione sociale
•   Nella riduzione del divario fra scuola e vita
•   Nell’insegnamento a distanza.


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Non investe soltanto il campo delle tecnologie didattiche,
Della ricerca, dell‟elaborazione e della rappresentazione delle conoscenze in relazione
alle diverse aree del sapere.




                    Ma rappresenta anche la nuova dimensione culturale
                    • dell‟ informazione e comunicazione,
                    • della comunicazione interpersonale e
                    • collaborazione a distanza.




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                     La multimedialità
La multimedialità
• non solo può facilitare un
   apprendimento più significativo delle
   discipline

•   ma è in grado di migliorare anche la
    professionalità dei docenti.
                                           per la consultazione delle banche dati,
                                           • per la ricerca di materiali,
                                           • lo scambio di esperienze,
                                           • la consulenza e l’assistenza a distanza,
                                           • il lavoro cooperativo
                                           • l’autoformazione,




                                                                                    15
    Evoluzione del concetto di multimedialità



•   Da una multimedialità fruita (cinema, televisione)

•   Si è giunti ad una multimedialità interagita (videogioco, simulazione, realtà virtuale)

•   Per decollare, oggi, verso una multimedialità costruita (favorita dalla cooperazione e
    scambio di risorse umane e tecniche)




                                                                                              16
Almeno tre sono state, negli ultimi ‟20 anni, le aree di indagine e prassi educative che
      hanno avuto i maggiori fermenti e innovazioni

1.     L’AREA PSICO-PEDAGOGICA con la proposta di nuove modalità di
       apprendimento-insegnamento.

2.     L’AREA DELLE TECNOLOGIE EDUCATIVE che ha aperto nuove strade
       offrendo media e strategie comunicative innovative di completo sostegno ai nuovi
       “ modelli didattici” venutisi a delineare.

3.     L’AREA DOCIMOLOGICA, che si è fortemente ri-centrata nella proposta di
       approcci , di metodi - metodologie qualitativi, e di monitoraggio adeguati agli
       stessi modelli sopra citati. Si punta su una valutazione del processo
       d‟apprendimento-insegnamento, più che su una accertazione del prodotto.




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               Il cambiamento
                   HA INVESTITO LA CULTURA



                     da una visione del mondo
•   OGGETTIVISTA
•   MECCANICISTICA
•   COMPORTAMENTISTA „(20 - ‟50)

 orientata al controllo delle acquisizioni individuali
 e creatrice di utenti, scarsamente motivati, ricettori di informazioni o
  esecutori di funzioni in modo meccanico e ripetitivo.




                                                                        18
                       Si è passati
                                    ad una visione
• COGNITIVISTA (dagli anni „50)
  volta ad esaltare l‟attività della mente umana.

 COSTRUTTIVISTA (anni ‟80) di diretta emanazione cognitivista,
 orientata a ricentralizzare l’apprendimento sul soggetto
 ed espressione di utenti attivi, partecipi, creativi,
 propositivi, altamente motivati, costruttori di conoscenza propria e condivisa.




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                    Il costruttivismo
PROMUOVE:
1.   una conoscenza costruita dall‟esperienza
2.   Un apprendimento concepito come una personale interpretazione del mondo
3.   Un apprendimento attivo, perché il soggetto lo attua in modo consapevole e
     responsabile
4.   Un apprendimento collaborativo, in quanto il significato è negoziato da molteplici
     prospettive che si incontrano in una comunità
5.   Un apprendimento situato o ancorato ad un contesto
6.   Un apprendimento intenzionale perché il soggetto persegue deliberatamente gli
     obiettivi
7.   Un apprendimento riflessivo-metacognitivo, perché il soggetto riflette sui compiti
     svolti e sulle decisioni assunte.




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                 SI E’ PASSATI ANCORA

                                      Ad una visione

   COSTRUTTIVISTA “SOCIO-INTERAZIONISTA” (dagli anni ‟90)
    definita “costruttivismo ecologico”

    che lega l’attività conoscitiva del soggetto all‟ambiente sociale- culturale da esso vissuto.
    La conoscenza è frutto di una interazione continua e prodotto di una costruzione sociale.

                  IL COSTRUTTIVISMO SOCIALE GENERA CONOSCENZA:

                        per il sostegno di persone maggiormente esperte
                        per l’interazione socio-cognitiva tra pari,
                        per la condivisione-negoziazione di significati.
                         (come prodotto di una co-costruzione sociale)




                                                                                             21
                        Il modello di insegnamento
         di riferimento al modello didattico istruttivo/trasmissivo

    È centrato essenzialmente sull’insegnante ed è espressione di una visione tecnocentrica

   si raffigura fortemente individualizzato
   È fondato sul rinforzo (feedback)
   sul controllo dello stimolo informativo
   È proiettato al raggiungimento, da parte di tutti i componenti del gruppo classe, delle
    competenze e abilità fondamentali, chiaramente selezionate prima dal docente (diritto
    all‟uguaglianza)
   È attento ai contenuti da scomporrei in sequenze (U.D)
   È calibrato sulla progettazione sequenziale ed oggettiva
   È guidato dagli obiettivi e finalità.




                                                                                        22
      E il modello di valutazione di riferimento



   si avvale di un uso frequente di test in ingresso, in itinere,
    alla fine.
   Come di tecnologie specifiche quali l‟istruzione
    programmata, i programmi tutoriali, e la strategia del mastery learning.




                                                                               23
                   Il modello di apprendimento
            di riferimento alle teorie costruttivistiche

       È centrato sull’allievo, è espressione di una visione antropocentrica e si costruisce:

   su basi logico riflessive
   su dimensione cooperativa
   sulla possibilità di una comunicazione distribuita (tra più risorse, umane e tecniche)
   sull’opportunità di sviluppare gli altri aspetti dell’intelligenza
   sul superamento di una concezione lineare, definita (monomedialità linguistica) per passare a
    quella non-lineare e aperta.
   sul superamento di una fruizione passiva, ad un atteggiamento attivo, rielaborativo delle
    conoscenze e interattivo nei confronti delle strumentazioni.




                                                                                                24
DAL PARADIGMA DELL’ISTRUZIONE,
            SI E’ PASSATI A QUELLO:



   dell’espressione (comprendente tutti gli editors, inclusi quelli multimediali)
   della costruzione (ambienti di programmazione di tipo Logo e relativi micromondi, nonché
    sistemi di authoring multi-ipermediali)
   della esplorazione (scenari ipermediali, navigazione in Internet)
   della comunicazione (reti telematiche)
   della cooperazione (tecnologie che concorrono ad allestire comunità di apprendimento)
   della ricerca informativa (riferimento a tutti i tool informatici e telematici)




                                                                                               25
            E il modello di valutazione di riferimento


si allontana dal concetto

   di misurazione “obiettiva” (tramite test,ecc.)
   a favore di una “autovalutazione” (dossier, portfolio),
   O di una valutazione “intersoggettiva”

E può avvalersi delle tecnologie, quali quelle ipertestuali o ambienti di
comunicazione cooperativa on line.




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La prospettiva del costruttivismo sociale
 RICHIAMA “l‟atto di appartenenza alla comunità” e        la natura della conoscenza “situata e
    negoziata”



   RICHIAMA gli studi sulla “partecipazione periferica legittimata”di Leave e Wenger, 1991.

                 La PPL riconosce a tutti i membri di una comunità, anche ai
                 meno esperti e “periferici” uguali diritti di appartenenza,
                 L‟opportunità di godere piena “legittimazione” alla
                 partecipazione ai lavori
                 e completo accesso alle risorse, comprese quelle tecnologiche.




                                                                                               27
                   l’approccio collaborativo

VIENE A CONIUGARSI con il concetto di “zona di sviluppo prossimale” di
          Vygotskij, (1978/ 80, trad.it. Il processo cognitivo )

            LA ZSP esprime la possibilità potenziale di sviluppo cognitivo sotto la
            guida, sostegno (scaffolding) di un adulto o di un pari più capace.

            VYGOTSKIJ ha proposto tale concetto in contrasto con le tecniche
            psicometriche allora dominanti: riteneva di dover valutare non solo le
            capacità attuali, ma anche quelle probabili se aiutati.




                                                                                      28
   SECONDO BRUNER, BARRET, che si richiamano a Vygotskij,

                    l‟ apprendimento è un‟attività che si svolge in comune
                    e coinvolge la costruzione sociale della conoscenza
                    l’ambiente è parte integrante del processo di cambiamento
                    cognitivo.
                    il linguaggio è l‟elemento indispensabile per scoprire e
                    strutturare la conoscenza.



   PER BARRET (92 trad.it: Sociomedia) le nuove tecnologie nascono come strumenti
               sociali, finalizzati alla condivisione, alla negoziazione,alla costruzione
               sociale della conoscenza




                                                                                            29
LA CONOSCENZA NON È PIÙ INTESA

                  come verità trasmessa,
                  ma come costruita,
                  come emancipatoria (nel senso che nessuno è escluso).



   RICHIAMA la teoria dell’attività di Aleksej Leont‟ev,(1975/77 trad.it :Attività,
          coscienza e personalità) che consiste in una rivalutazione del pensiero
          operatorio, del fare, di fronte quello logico-formale, della teoria,
          dell‟astrazione.

•   TEORIA RECENTEMENTE RIPRESA da David Jonassen (2000):
             per evidenziare che il “pensiero” vuol dire riflessione
             e che “il fare” deve precedere il pensiero formale astratto; per cui è dalla
             pratica che occorre arrivare alla formalizzazione e non viceversa.




                                                                                            30
 PIONIERISTICO in tal senso è stato il tecnologo Papert (80-84
 trad.it: bambini, computer e creatività)

 DEDUCIBILE
  dalla sua famosa “inversione epistemologica :, “usare per imparare” e
 “non imparare per usare

o, dal suo insistere”più sull‟apprendere e meno sull‟insegnare
(Papert, 1993/94 , trad.it: I
bambini e il computer)

dalla sua visione dell‟ informatica come ‟“informatica cognitiva”, in cui
affermava che :
“non è il computer che insegna allo studente,
ma il bambino che insegna al computer” (Papert, 80/84)




                                                                            31
        MODELLI COSTRUTTIVISTICI

                   NUOVI MODELLI DIDATTICI

LL COSTRUTTIVISMO SOCIALE promuove forme di conoscenza condivisa e
distribuita e i modelli più significati di tale espressione sono:

La classe come comunità di apprendimento
Il modello dell’apprendistato cognitivo
I Learning Circles




                                                                     32
                  La classe
        come “comunità di apprendimento”

SI RIFERISCE ad un progetto educativo sperimentato
da Ann Brown e da Joseph Campione 1994-97

                        UNA COMUNITÀ DI APPRENDIMENTO è un particolare
                        ambiente di ricerca cooperativa in un clima di condivisione e
                        scambio reciproco.

E’ IL CONCETTO classe o gruppo /reale o virtuale preso in considerazione come comunità di
    apprendimento dove si evidenzia:

                             La natura attiva e costruttiva dell’apprendere
                             Il ruolo strategico della meta-cognizione
                             La presenza di molteplici ZSP




                                                                                        33
    La conoscenza dialogizzata, socialmente “negoziata”
    La legittimazione delle differenze
    Una comunità di pratiche con plurime presenze (studente, docente, tutor,
    ricercatore, esperto)
    con interscambialità di ruoli e realizzabile anche oltre le mura della classe grazie alle
    reti telematiche.




L’AMBIENTE
                 è visto come una virtuale intersecazione di ZSP, una varietà
                 di impalcature (scaffolding)
                 Che assistono, orientano in vario modo,
                 Lasciando tuttavia forte spazio alla responsabilizzazione del
                 soggetto.




                                                                                                34
           APPRENDISTATO COGNITIVO

IL MODELLO DELL’APPRENDISTATO COGNITIVO

SVILUPPATO da Allan Collins, John Brown e Susan Newman 1991

NASCE dalla constatazione della inadeguatezza della scuola tradizionale che non consente
agli studenti una piena padronanza delle abilità cognitive




                                                                                           35
            APPRENDISTATO TRADIZIONALE

            Strategie per promuovere la competenza esperta

MODELLING                 l‟apprendista osserva il maestro che dimostra come fare. Il
                          maestro rende i processi visibili, l‟apprendista lo imita.
COACHING       il maestro assiste continuamente secondo le necessità , dà
              feedback, agevola il lavoro.
SCAFFOLDING    il maestro fornisce un appoggio all‟apprendista, uno stimolo,
               preimposta il lavoro
FADING         il maestro elimina gradualmente il supporto, in modo da dare a chi
              apprende uno spazio progressivamente maggiore di responsabilità.




                                                                                        36
           APPRENDISTATO COGNITIVO


SI DIFFERENZIA    da quello tradizionale per la maggiore attenzione alla
                 dimensione meta-cognitiva.

DIVENTARE COMPETENTI
                             vuol dire riflettere e costruire un modello mentale
                             della “prestazione esperta”, rendersi conto in
                             cosa possa consistere.




                                                                                   37
   PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO

    è necessario educare alle seguenti strategie:



                  ARTICOLAZIONE va incoraggiato a verbalizzare ciò che
                                 l‟apprendista sta facendo.
                  RIFLESSIONE    spingere a riflettere durante l‟azione e
                                a confrontarsi.
                  ESPLORAZIONE indurre a porre domande. Risolvere quindi i
                                 problemi in forma nuova.




                                                                             38
            AMBIENTI DI APPRENDIMENTO
                 sostenuti da computer


I LEARNING CIRCLES (Riel M.,1993)

              sono forme di comunità virtuali globali dove è
              possibile conoscersi, elaborare e realizzare progetti comuni,
              documentarsi e documentare gli altri su tematiche specifiche.



                    L’AGIRE COLLABORATIVO E COOPERATIVO
TRA SCUOLE, CLASSI O GRUPPI DI LAVORO


                   ci orienta verso un processo di crescita collettiva, di
                   differenziazione e di mutuo rilancio delle specificità.




                                                                              39
PROMUOVE forme di intelligenza “collettiva” (Lèvy, 94/96),
“connettiva” (Derrik de Kerkhove) nella salvaguardia delle
diversità, delle identità individuali .

E’ un’intelligenza che si produce nello spazio delle
“interconnessioni” tra soggetti aventi un comune centro
d‟interesse.

E’ il risultato della somma delle singole intelligenze




                                                             40
             Le tre C:
Comunicazione, Coordinamento
      e Collaborazione

   Sono le attività primarie dei nuovi
          modelli apprenditivi




                                         41
               I nuovi modelli apprenditivi

Promuovono forme di apprendimento significativo esprimibile in sette concetti
(Jonassen 1995)



                                    Attivo
                    Costruttivo                    Collaborativo

         Intenzionale

                                                       Conversazionale

           Contestualizzato                           Riflessivo




                                                                                42
           Computer learning partner
Matura una nuova opinione nei riguardi del computer

   NON PIÙ VISTO              come semplice sussidio, come canale di
                              trasmissione di informazioni

   TANTO MENO COME             tutor

   MA “partner d‟apprendimento” (Resnick, 1987) alla stregua degli altri attori facenti parte
    della classe/comunità di apprendimento

                IN QUESTA OTTICA il computer viene incontro alle necessità
                di tutti gli studenti, rendendoli “apprendenti” collaborativi,
                autonomi, consapevoli e responsabili.




                                                                                                 43
Caratteristiche del vecchio e nuovo sistema
                 formativo
                        Tradizionale                    Nuovo

Medium                  Libro stampato                  Libro elettronico
                        Sequenzialità e chiusura        Associatività ed apertura


Modello della           Organizzazione                  Organizzazione reticolare,
conoscenza              classificatoria e gerarchica,   integrazione tra i saperi
                        Divisione dei saperi in aree    disciplinari
                        distinte
Modello di istruzione   Uniformità, linearità,          Diversificazione,
                        cumulatività, finalizzazione    ramificazione, ricorsività,
                        ad obiettivi predefiniti        apertura dell’apprendimento

                                                                                     44
                Tipologie di scuola
                CLASSICA            MODERNA                   POST
                                                            MODERNA
Percorso di     Omogeneità          Eterogeneità          Personalizzazione
Apprendimento
Contenuti       Disciplinarità      Interdisciplinarità   Iperdisciplinarità
                Esclusione dei      Accoglienza di        Integrazione fra
                saperi              saperi                saperi Formali ed
                extrascolastici     extrascolastici       extrascolastici
Media           Libro               Libro con più chiavi Ipertesto
                                    di lettura


Linguaggio      Centralità della    Compresenza di        Integrazione di
                scrittura           linguaggi (senza      linguaggi
                                    integrazione)
Lettura         Lettura strumentale Lettura cognitiva     Lettura ipertestuale


                                                                               45
          Tipologie di insegnamento
FORME DI            MODALITÀ
LEZIONE
CENTRATE SUL:
                    PARLARE                   FARE



DOCENTE         Lezione ex cathedra     Dimostrazione pratica

ALLIEVO         Interrogazione orale   Lezione produttiva




INTERAZIONE     Lezione socratica      Produzione collaborativa




                                                                  46

				
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posted:12/15/2011
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