TEORIA DEL COLORE by HC1112140168

VIEWS: 0 PAGES: 23

									TEORIA DEL COLORE
                     Luce e colore
 I colori hanno la stessa origine: provengono da atomi eccitati.

Gli atomi emettono l’energia eccedente assorbita sotto forma di
luce colorata

I diversi colori emessi dipendono da come sono disposti gli elettroni
nell’atomo

L’analisi della luce emessa o assorbita dalle sostanze è detta
SPETTROSCOPIA e l’insieme delle righe spettrali viene chiamata
SPETTRO
                         LUCE
La LUCE è una radiazione elettromagnetica , ossia un’onda di
campi elettrici e magnetici, che viaggia nello spazio ad una
velocità c = 3,00 x 108 m/s
I parametri che caratterizzano un’onda sono: la lunghezza d’onda
( distanza tra due picchi) e la frequenza  ( n° cicli al secondo)


      = nm
       = Hz o 1/s
Una radiazione elettromagnetica può essere di una singola lunghezza
d’onda (e allora si chiama monocromatica), ma normalmente è un
miscuglio di più radiazioni di diverse lunghezze d’onda e di diversa
energia.
Per provare questo, nel 1666 Isaac Newton fece un esperimento entrato
nella storia della scienza: l’esperimento del prisma, con il quale dimostrò
che la luce non è una entità omogenea, bensì è composta di entità più
semplici (le singole radiazioni monocromatiche).
                  Spettro elettromagnetico

Il colore della luce dipende dalla sua frequenza o dalla lunghezza
d’onda: la radiazione di maggiore lunghezza d’onda presenta
frequenza bassa e viceversa secondo la relazione:

                              c = 

Tutte le frequenze e le lunghezze d’onda assunte dalla radiazione
elettromagnetica sono classificate e distinte nello SPETTRO
ELETTROMAGNETICO
                           Spettro elettromagnetico

=m   10-14    10-10     10-8       10-7        10-5        10-2     100      102 104   108


 Raggi       Raggi x    Ultra       Visi   Infrarosso   Microonde    Onde       Onde radio
                         Violetto    bile                             radio      cortissime



Hz 1024       1018      1016        1015       1013      1010        107       102      100




                                                                                        nm

                                     Spettro visibile
I nostri occhi possono percepire solo la piccola porzione dello spettro
elettromagnetico compresa tra 700nm (rosso) e 400nm(violetto) definita luce
visibile
La luce solare è bianca, essendo una miscela di tutte le frequenze della luce
visibile
La radiazione di lunghezza d’onda inferiore a 400nm e frequenza maggiore
di quella violetta è detta UltraVioletto. Essa è nociva perché è responsabile
delle ustioni solari e dell’abbronzatura. Per fortuna lo strato di ozono (O3) la
assorbe in larga misura
La radiazione di lunghezza d’onda superiore ad 800nm e frequenza inferiore
a quella rossa è detta Infrarosso. E’ una radiazione che percepiamo come
calore
Le microonde, di lunghezza d’onda pari al millimetro o al centimetro,
vengono impiegate nei forni a microonde e nei radar
               Natura dualistica della luce
Finchè la luce si propaga nello spazio o passa attraverso fenditure
essa si comporta come un’onda e ciò è verificato dal fenomeno
della diffrazione

Quando la luce interagisce con la materia essa si comporta come
dei corpuscoli (effetto fotoelettrico), particelle a cui è associato
un pacchetto di energia detto fotone. Questi fotoni sono
responsabili dell’espulsione di elettroni dalle superfici metalliche

 L’energia di ogni fotone è data dalla seguente relazione:
                               E=hx
 Dove h= 6.63 x 10-34 J s (costante di Planck) e  la frequenza
Diffrazione
Effetto fotoelettrico
                                Il colore

La percezione del colore è un fenomeno complesso e soggettivo che
fisiologicamente dipende dal tipo di radiazione elettromagnetica che colpisce la
retina dell’occhio. Essa può provenire da una sorgente luminosa (luce colorata) o
essere riflessa dalle superfici (colore dei corpi)



Esistono tre parametri che caratterizzano il colore:
•La tinta: caratterizza il colore come appartenente alla famiglia blu,
rossi, gialli
•La luminosità o chiarezza: intensità della sensazione
•La saturazione: la purezza del colore ossia la sua distanza dal
colore grigio di pari chiarezza
                             Tinta
Per tinta si intende il «colore» vero e proprio; il termine indica
quindi una determinata specificità cromatica corrispondente a una
particolare lunghezza d'onda.
La mescolanza di una tinta al suo massimo grado di purezza con
quantità variabili di bianco, di nero o di grigio dà origine ad una
serie di variazioni cromatiche che appartengono alla tinta di
partenza. Queste sono definite "gradazioni tonali" della tinta,
ossia toni più o meno chiari di una medesima tinta.
Unendo a un colore quantità crescenti di un'altra tinta si
ottengono delle scale cromatiche graduali. In particolare
mescolando tra loro due tinte, per esempio il giallo ed il rosso, in
proporzioni crescenti o decrescenti ottengono una serie di tinte in
gradazione che dal giallo si avvicinano sempre più al rosso.




               Variazione di tinta dal giallo al rosso
                             Chiarezza


La chiarezza di un colore indica la sensazione prodotta
nell'osservatore dalla quantità di luce che esso riflette. Mescolando ad
un colore il bianco, il nero o una tonalità grigio si ottengono quindi
delle gradazioni tonali che, diventando più chiare per l'aggiunta di
bianco o più scure per aggiunta di nero, perdono luminosità e forza
cromatica
                           Saturazione

 Per saturazione s' intende la purezza o intensità di un colore; un
colore puro o saturo, infatti, non contiene parti di nero o di bianco,
quindi possiede il grado massimo di intensità e pienezza,ossia il più
alto livello di qualità cromatica (in questo senso i colori acromatici
appartenenti alla scala dei grigi sono caratterizzati da un grado di
saturazione nullo). Un colore al suo massimo grado di saturazione o
purezza viene anche definito «colore timbrico».
Il nostro sistema percettivo è in grado di distinguere i colori puri da
quelli mescolati con il bianco e Il nero, e sa riconoscere i colori
primari; è cioè in grado di individuare tra tanti rossi un rosso puro
(ossia un rosso che non contiene alcuna parte di blu o di giallo), un
giallo che non contiene alcuna parte di blu.
                              Sistema di Munsell
Nel sistema di Munsell per la rappresentazione dei colori(a sinistra), la tinta è riportata
lungo la circonferenza in dieci tonalità, la chiarezza sull'asse verticale in undici valori,
la saturazione lungo il raggio.
Non esiste un'espressione matematica che trasformi i valori X, Y e Z in
coordinate Munsell. La specifica di un colore data come
Yxy può essere convertita in una notazione Munsell mediante una tabella
                           Colori primari

Esistono all’interno dello spettro visibile, tre colori dai quali è
possibile ottenere per mescolamento, i colori esistenti in natura.
Questi colori vengono detti primari o fondamentali e sono il BLU
( 435 nm) il VERDE (546 nm) il ROSSO (700 nm).
Questi colori sovrapposti a due a due danno origine ai Colori
Secondari tipo il GIALLO ( verde più rosso) il MAGENTA ( blu
più rosso) il BLU CIANO ( blu più verde).
Con questo sistema di Addizione di colori, sovrapponendo fasci di
luce colorata si ottengono fasci di colori più chiari dell’originale.
La somma dei tre colori fondamentali ricompone la luce bianca
Sintesi additiva
                   Colori complementari
Nella sintesi additiva, due colori che sovrapposti in proporzioni opportune
danno il bianco, vengono chiamati COLORI COMPLEMENTARI.
In riferimento al CERCHIO CROMATICO sotto riportato,
                              si definiscono complementari i colori
                              che si trovano in posizione opposta su
                              di esso.
                              Sono complementari:
                              il rosso e il verde
                              il giallo ed il viola
                              il blu e l'arancio.
             Colori-pigmento fondamentali

Per dipingere, l'artista non può utilizzare fasci di luce
colorata, ma deve fare ricorso a colori-pigmento, ossia a
materie colorate solitamente impastate con un medium o
legante (oli, gomme ecc.).
Le varie tinte di questi materiali sono organizzate in un
sistema ordinato, basato su principi e leggi, strutturato in
modo simile a quello dei colori-luce nella fisica. Il sistema è
però, in questo caso, di tipo sottrattivo e non più additivo;
infatti, invece di sommare fasci di luce colorata, si
miscelano pigmenti diversi che sottraggono una
componente alla luce, modificandone il colore.I tre colori-
pigmento primari corrispondono ai secondari derivati dalla
luce e viceversa.
                         Sintesi sottrattiva




Da una sorgente multicolore(bianco),i tre colori, magenta, ciano, giallo,
si comportano come filtri(bloccando ognuno determinate radiazioni).
PERCEZIONE DEI COLORI

                             La percezione del colore ha origine dalla
                             luce bianca che colpisce le superfici degli
  Una superficie che ai
                             oggetti. Essi a loro volta hanno la
  nostri occhi appare di
                             proprietà di riflettere tutta o parte della
  colore giallo assorbe le
                             luce che ricevono; più in particolare, la
  radiazioni corrispondenti
                             superficie di un oggetto trattiene alcune
  al colore blu, riflettendo
                             frequenze luminose e ne riflette altre.
  quelle che formano il
                             Sono queste ultime a determinare il suo
  colore giallo(rosso +
                             colore: per esempio, una superficie
  verde).
                             appare gialla perché riflette solo le
                             lunghezze d'onda medie e lunghe che
                             corrispondono al colore giallo.Una
                             superficie appare invece bianca quando
                             riflette tutte le radiazioni che riceve, nera
                             quando le assorbe tutte. La luce riflessa
  Una superficie che ai      dalle superfici raggiunge i recettori
  nostri occhi appare di     collocati all'interno dell'occhio, i quali,
  colore bianco riflette     secondo la teoria del fisico inglese
  tutte le radiazioni(rosso, ThomasYoung (1773-1829), in seguito
  verde e blu)               approfondita dal tedesco Hermann
                             Helmholtz (1821-1894) e da altri studiosi,
                             sono sensibili a tre diverse lunghezze
                             d'onda che corrispondono a tre colori
                             fondamentali: alcuni recettori reagiscono
                             ai colori blu-viola, altri ai verdi e altri
                             ancora ai rossi.
                             Le diverse onde luminose stimolano quindi
  Una superficie che ai      i recettori disposti sulla retina all'interno
  nostri occhi appare di     dei nostro occhio e da qui gli stimoli
  colore nero assorbe        cromatici vengono trasmessi al cervello,
  tutte le radiazioni        che attraverso complesse operazioni di
  colorate.                  rielaborazione traduce gli impulsi in colori.
                             Possiamo pertanto affermare che è il
                             nostro sistema percettivo a «creare» il
                             colore.

								
To top