La Foresta Amazzonica

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La Foresta Amazzonica Powered By Docstoc
					La Foresta
Amazzonica

      A cura di:
 Isabella BARISON
 Martina BISSACCO
  Michela ERCOLIN
Jessica FIORENZATO
   Serena GOBBO
Ma dov’è la Foresta Amazzonica?




            Amazzonia
La foresta tropicale amazzonica rappresenta uno degli ultimi polmoni
verdi del nostro pianeta, è stata distrutta da diversi problemi i quali
vengono chiamati le sette piaghe dell’ Amazzonia:

INCENDIO
I dati sono controversi, ma sarebbe già stata distrutta dal fuoco dei
contadini attirati dalla speranza di entrare in possesso di un pezzo di
terra coltivabile. Ne consegue un emissione di anidride carbonica che sta
provocando un innalzamento della temperatura sul globo.

TRAFFICO DI LEGNAME E DISBOSCAMENTO
I motivi del disboscamento sono 4:  ottenere legname pregiato da
esportare,  ottenere legname da ardere,  ottenere nuovi territori
coltivabili,  ottenere nuovi pascoli.

GRANDI DIGHE
Immensi territori, importanti per la produzione di energia idroelettrica,
sono stati allagati.

MINIERE
L'estrazione di ferro, dell’uranio e di altri minerali produce distruzione
oltre le zone delle miniere.
CORSA ALL'ORO

PROGETTO MILITARE
Il progetto messo a punto dall’esercito brasiliano sta dando vita a una
rete di basi militari.

GUERRA
Militari, latifondisti, contadini e avventurieri sono protagonisti di una
guerra senza quartiere con le popolazioni indios, di cui vengono
espropriate le riserve.
Che Lingua Si Parla?
La lingua ufficiale è il portoghese.
L’inglese ed il francese sono parlati nei
grandi alberghi, gli uffici del turismo e
di informazioni, abbastanza diffuso è lo
spagnolo, soprattutto a sud del paese.
Le popolazioni indigene parlano idiomi
amerindi.




Il Clima
Data l’estensione di questo paese, il clima
differisce da regione a regione. Nella zona
interna predomina un clima di tipo tropicale
con temperature tra 20° e 25°, nella parte
nord-est prevale il clima equatoriale con
temperature tra i 25°e 27°. Le
precipitazioni sono concentrate nel periodo
estivo cioè da dicembre a marzo.
La Fauna
La foresta Amazzonica è in assoluto la più grande al mondo e
ospita più di 18.000.00 di specie di farfalle, quattro di grandi
felini, e migliaia di pesci. Il periodo migliore per visitarla è nella
stagione secca, da novembre a marzo. In questi posti c’è la
possibilità di entrare in contatto con la natura e con la vita della
foresta e dei suoi indios. Si può vedere la pesca dei piranha poi
l’avvistamento notturno dei caimani. Si può anche ammirare il
ritorno degli uccelli al tramonto. Gli animali più presenti nella
foresta sono: tapiri, formichieri, armadilli, capi bara, diverse
specie di scimmie, tucani, sanguisughe, colibrì, coccodrilli,
alligatori, formiche. Nella foresta ci sono due tipi di formiche:
alcune sono vegetariane come le formiche mangia foglie , poi altre
carnivore come le formiche legionarie che attaccano ogni animale
che si trova di fronte a loro.
I Laghi
I più importanti sono situati soprattutto nelle riserve naturali
all’interno della foresta e vengono principalmente sfruttati per la pesca
dei piranha la quale è molto pericolosa perché questi animali sono
carnivori, con denti molto affilati.




La Popolazione
La popolazione Amerinda indigena, di cui si possono distinguere una
trentina di gruppi, è in rapida diminuzione a causa della politica di
acculturamento forzato, perseguita dal governo, delle misere condizioni
di vita e delle malattie di importazione che ne fanno strage. L’estrazione
dell’oro da parte dei “garrimpeiros” hanno avuto un negativo impatto
ambientale, come l’ avanzare della colonizzazione.
L’Economia
L’occupazione da parte dell’ uomo, inizia nel 1840 per soddisfare la
domanda internazionale di caucciù. Continua a essere marginale o limitata
alle zone che costeggiano i fiumi; è motivata in particolar modo dalle
grandi ricchezze forestali e minerarie, dallo sfruttamento del suolo per
attività agropastorali e dalla presenza di fiumi per la costruzione di
centrali idroelettriche. Nel 1978 gli stati comprendenti il bacino
amazzonico hanno siglato un patto per promuovere l’economia della regione
è tutelarne lo sfruttamento. Il governo, sotto le pressioni soprattutto
delle multinazionali minerarie e del legname, intende infatti discutere la
demarcazione di terre indigene, stabilita dalla costituzione è già
ratificata, come l’area Yanomami, bloccare la definizione di aree indigene
già previste dal dettato costituzionale e mai omologate come l’area raposa-
terra do sol, e “militarizzare” ulteriormente la zona, con la costruzione di
caserme.
 Superficie di 7.584.421 Km2, pari al 7% della superficie
terrestre
 Contiene oltre la metà delle specie animali e vegetali esistenti
sul pianeta
 Popolazione di circa 22 milioni di abitanti
 60% della foresta vergine amazzonica è ancora intatto
 Fiume Rio delle Amazzoni, che si snoda per 6.868 Km, la
distanza tra New York e Berlino. Il punto più profondo del Rio
delle Amazzoni raggiunge i 120 metri, sufficiente per affondarvi
ben due torri di Pisa, una sull'altra
 1/5 dell'acqua dolce del mondo scorre per i fiumi
dell'Amazzonia. Il bacino amazzonico é la maggior riserva di
acqua dolce del Pianeta
 Si incontrano più specie di piante in un ettaro di foresta
  amazzonica che in tutto il continente europeo. Inoltre, si possono
  trovare oltre 200 specie di alberi e sono state contate oltre 72
  specie diverse di formiche su un solo albero. Nei fiumi che
  attraversano la foresta, nuotano pesci di un numero di specie
  oltre 30 volte maggiore che in tutti i corsi d'acqua d'Europa
  messi insieme
 La diversità e i contrasti della vita amazzonica sono sensazionali:
  la victoria-regia è una ninfea il cui diametro arriva ai due metri, la
  foglia di Poligonacea coccoloba può essere più grande di un uomo
  (2,5 m di altezza e 1m di larghezza). Il ragno caranguejeira è più
  grosso di un telefono cellulare, mentre esiste un scimmia dal peso
  di 130 grammi e della dimensione di uno spazzolino da denti
 L'immensa quantità di specie animali e vegetali che vivono in
  Amazzonia è ancora in gran parte sconosciuta. Gli scienziati
  stimano che solo il 40% degli insetti presenti siano conosciuti.
  Fino ad oggi sono stati identificati oltre 30.000 tipi di piante, ma
  si sospetta che altre 20.000 siano ancora da scoprire. Nel corso
  degli anni '90, sono state scoperte tre nuove specie di scimmia,
  due di volatili e decine di specie di anfibi e pesci
Le Foreste stanno scomparendo…
Per migliaia d'anni la Terra è stata abitata da un numero contenuto di
persone, ora siamo giunti a diversi miliardi di abitanti e l'affollamento
del Pianeta ha raggiunto livelli preoccupanti. La sopravvivenza della
popolazione mondiale è legata alle foreste, all'ossigenazione che esse
producono.
 Ma per quanto tempo ancora avremo a disposizione questa
                  importante risorsa?
A causa dell'azione distruttiva dell'uomo, ogni minuto scompaiono 40
ettari di foreste; al ritmo attuale, tra 80 anni le foreste tropicali
saranno solo un ricordo e questo causerà modificazioni del clima,
dell'atmosfera e uno squilibrio ecologico di portata catastrofica. Le
cause della deforestazione sono molteplici e variano da zona a zona. Fra
le più significative ricordiamo l'abbattimento degli alberi per far
spazio agli allevamenti di bestiame e ottenere legni adatti a
pavimentazioni di pregio o imbarcazioni da diporto. Sarebbe facile
condannare i governi locali e pretendere la tutela dei patrimoni utili a
tutta l'umanità come l'Amazzonia, ma è necessario rendersi conto che
queste scelte sono spesso dettate dalla necessità di sostenere
l'economia di Paesi che ancora oggi non hanno alternative. Forse un
maggiore aiuto da parte delle altre nazioni potrebbe arrestare la
decimazione delle foreste e non privare la Terra del suo polmone verde.

				
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posted:12/13/2011
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