Gli Organismi di Partecipazione nella scuola Il Consiglio by rCWMoI

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									                     Gli Organismi di
                     Partecipazione nella
                     scuola
                     Il Consiglio di Circolo o di Istituto

           Guida per il presidente
  Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche

  A cura di Cinzia Olivieri
14.02.11                bozza - sono graditi suggerimenti    1
Gli Organi Collegiali
Indice     1
  Nomina
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 1

  Incompatibilità e condizioni di ineleggibilità
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 2
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 3
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 4
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 5
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 6
  Decadenza
      -Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 7
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 8
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 9
  Surroga
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 10
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 11
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 12




14.02.11                           bozza - sono graditi suggerimenti   2
Il Consiglio di Circolo o di Istituto
Indice     2
  Adunanze
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 13
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 14
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 15
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 16
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 17
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 18
  Convocazione e seduta
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 19
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 20
  Il Consiglio di Circolo o di Istituto
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 21
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 22
  Convocazione
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 23
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 24
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 25
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 26

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14.02.11                          bozza - sono graditi suggerimenti              3
Il Consiglio di Circolo o di Istituto
Indice     3
  Presidente Compiti
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 27
  Elezione
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 28
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 29
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 30
  Il Piano dell’Offerta Formativa
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 31
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 32
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 33
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 34
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 35
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 36
  La gestione contabile
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 37
                                                                      Torna Indice 1




14.02.11                          bozza - sono graditi suggerimenti            4
Il Consiglio di Circolo o di Istituto
Indice     4
  Programma annuale e scadenze contabili
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 38
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 39
  Pubblicità delle sedute
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 40
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 41
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 42
  Pubblicità degli atti
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 43
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 44
  Suggerimenti
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 45
  Le Assemblee dei genitori
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 46
      - Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 47


                                                                      Torna Indice 1




14.02.11                          bozza - sono graditi suggerimenti            5
Nomina del Consiglio di Circolo o di istituto
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 1

Nel nostro comprensivo da anni manca il Consiglio di Istituto. Mi è stato risposto che
    trattandosi di uno degli istituti omnicomprensivi, che va dalle materne alle superiori,
    manca questo organo collegiale perché mancano delle regole. Cosa devo fare?
La L. 97/94 introdusse gli istituti comprensivi di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo
    grado. Poi, con i piani di dimensionamento del DPR 233/98 si arrivò a prevedere anche istituzioni
    omnicomprensive come nel caso.
    In effetti la CM 192/00 nel dettare le istruzioni per le elezioni richiama “le norme contenute nell'art.
    3 dell'O.M. n. 277 del 17.6.1998 - che ha modificato l'art. 52 dell'O.M. n. 215/91 - le quali
    disciplinano dettagliatamente le ipotesi in cui deve procedersi all'elezione del consiglio di circolo-
    istituto, in presenza di modificazioni subite dalle scuole e dagli istituti in occasione
    dell'approvazione dei piani di dimensionamento. Per quanto attiene il periodo di transizione la CM
    192/00 prevede: “Gli uffici competenti nomineranno nelle scuole istituite a decorrere dal 1
    settembre 2000 il commissario per l'amministrazione straordinaria ai sensi dell'art. 9 del decreto
    interministeriale 28.5.1975 fino all'insediamento del consiglio di circolo-istituto”. Ciò vale “anche
    per gli istituti verticalizzati comprensivi di scuola materna, elementare e secondaria di I° grado
    funzionanti a decorrere dal 1 settembre 2000”. “Per quanto riguarda, invece, gli istituti comprensivi
    sia di scuole dell'obbligo che di scuole secondarie superiori, costituiti a norma dell'art. 2, comma 3
    del D.P.R. 18.6.1998 n.233, le SS.VV. nomineranno il commissario straordinario, mentre si dovrà
    soprassedere ad indire le elezioni del consiglio d'istituto, in attesa delle istruzioni che questo
    Ministero si riserva di diramare non appena acquisito il parere del Consiglio di Stato in merito alla
    corretta ripartizione dei seggi tra le varie componenti”. Non risultano precisazioni successive,
    sicché occorrerebbe prospettare la questione a livello ministeriale.
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14.02.11                               bozza - sono graditi suggerimenti                                      6
Incompatibilità e condizioni di ineleggibilità
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 2


Posso candidarmi nel consiglio di istituto se
   sono già presidente in un’altra scuola?
L'incompatibilità è espressamente esclusa dall'art.
   16 comma 3 dell'OM 215/91 che dichiara:"Gli
   elettori suddetti che siano stati eletti in
   rappresentanza di più componenti nello stesso
   organo collegiale, devono optare per una delle
   rappresentanze. Tuttavia il candidato eletto in
   più consigli di circolo e di istituto anche se per la
   stessa componente non deve presentare
   opzione e fa parte di entrambi i consigli"
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14.02.11                bozza - sono graditi suggerimenti                  7
Incompatibilità e condizioni di ineleggibilità
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 3

(Art. 14 e 16 OM 215/91 Art. 14 comma 7 DPR 275/99)
Un dipendente dell'ente locale fa parte del CdI da anni
    ed è stato anche componente della giunta esecutiva.
    Il nuovo Dirigente lo ha dichiarato l'ineleggibile. È
    giusto? In caso di ineleggibilità tutti gli atti cui ha
    partecipato andrebbero invalidati?
“Il personale A.T.A. degli enti locali che presta servizio
    presso le scuole statali esercita l'elettorato attivo e
    passivo alle condizioni e nei limiti stabiliti per il
    corrispondente personale dello Stato.” Il caso non rientra
    neanche nelle condizioni di ineleggibilità. Pertanto non
    si pone questione di validità delle deliberazioni che
    comunque divengono definitive “il quindicesimo giorno
    dalla data della loro pubblicazione nell'albo della scuola”.
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14.02.11                bozza - sono graditi suggerimenti                 8
Incompatibilità e condizioni di ineleggibilità
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 4

(Art. 16 comma 3 OM 215/91)
Può un consigliere far parte anche del
   Comitato Genitori?
Non vi sono incompatibilità.
Sono rappresentante di classe, consigliere e
   membro del Comitato dei Genitori. Devo
   dimettermi da una delle cariche?
Il caso non rientra tra le cause di incompatibilità e
   non occorre rinunciare ad alcuna delle cariche.
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14.02.11               bozza - sono graditi suggerimenti                  9
Incompatibilità e condizioni di ineleggibilità
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 5


Il presidente del consiglio di circolo è stato
   eletto sindaco. Le due cariche sono
   compatibili?
Le incompatibilità e condizioni di ineleggibilità non
   contemplano il caso in questione.
Non sussistono preclusioni neanche per quanto
   attiene il diritto di elettorato attivo e passivo
   anche in considerazione dell‟assoluta gratuità di
   tale funzione
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14.02.11                bozza - sono graditi suggerimenti                10
Incompatibilità e condizioni di ineleggibilità
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 6

(Art. 16 OM 215/91)
Possono i rappresentanti in consiglio di istituto far parte di
   un’associazione culturale senza fini di lucro che opera nei locali
   scolastici, in orario extrascolastico?
Non v'è incompatibilità.

Il DSGA è membro del Consiglio di Istituto? Non vi sono incompatibilità?
Il DSGA non fa parte di diritto del consiglio di istituto (come invece nella Giunta
    Esecutiva), ma potrebbe essere eletto nella componente ATA. Non ci sono
    incompatibilità.

Un genitore marito di una insegnante può candidarsi in un Consiglio d'Istituto?
Giacché trattasi di un genitore di un alunno non c'è nessuna incompatibilità anche se
   marito di una docente.
Anche i docenti o il personale ATA possono candidarsi per entrambe le componenti se
   hanno figli a scuola.
Dovranno solo optare per una delle due cariche sono se eletti per entrambe le categorie.
                                                                               Torna all‟indice


14.02.11                        bozza - sono graditi suggerimenti                          11
Decadenza
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 7

(Artt. 6, 50, 53 OM 215/91 Artt. 35, 37 D.L.vo 297/94)
Una docente, membro del Consiglio di Istituto, è stata trasferita ma le liste sono
     esaurite. Il Consiglio di Istituto è delegittimato, non essendo più composto dal
     numero stabilito per legge? Si possono indire elezioni anticipatamente prima
     della scadenza del mandato triennale? Ci sono norme che regolano la
     questione o fa fede il regolamento del Consiglio di Istituto?
Il regolamento è davvero molto importante ma ha una funzione residuale per quanto tutto
     non sia espressamente disciplinato dalle norme. Nel caso la questione è prevista e
     regolata dalle norme che stabiliscono che gli organi collegiali possono funzionare
     “anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria
     rappresentanza. Anzi “I consigli di circolo o di istituto possono funzionare anche se
     privi di alcuni membri cessati per perdita dei requisiti, purché quelli in carica non
     siano inferiori a tre, in attesa dell'insediamento dei nuovi eletti. Insomma il Consiglio
     di Istituto non è delegittimato. ma qualora vengano a cessare per qualsiasi causa
     i membri degli organi collegiali di durata pluriennale si procede a sostituzione
     attraverso la surrogazione, cioè si nominano i primi non eletti delle rispettive liste.
     Qualora le liste siano esaurite, come nel caso, le stesse norme dispongono che si
     procede ad elezioni suppletive che possono essere indette secondo i termini stabiliti
     della circolare ministeriale. Ovviamente le elezioni coinvolgeranno solo la
     componente da integrare e dureranno in carica sino allo scadere della durata
     dell‟organo.
                                                                                    Torna all‟indice

14.02.11                          bozza - sono graditi suggerimenti                             12
Decadenza
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 8

(Artt. 16, 50, 53 OM 215/91 art. 38 Dlgs 297/94)
Noi genitori ci siamo dimessi in blocco dal Consiglio. Cosa accadrà?
Il Consiglio può deliberare purché i membri "in carica non siano inferiori a tre, in attesa
    dell'insediamento dei nuovi eletti“ attraverso surroga ovvero a seguito di elezioni
    suppletive. Tuttavia "Pur essendo valida la costituzione del consiglio anche nel caso
    in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza (si dà
    luogo a elezioni suppletive, qualora manchi la rappresentanza della componente
    genitori, nell'ambito della quale deve essere eletto il presidente del consiglio di circolo
    o istituto". Questo significa che senza la componente genitori il consiglio non può
    funzionare. Ma le elezioni "per motivi di opportunità, debbono essere indette, di
    norma, all'inizio dell'anno scolastico successivo all'esaurimento delle liste,
    contestualmente alle elezioni annuali”. In caso di scioglimento del consiglio si
    nominerà un commissario straordinario.
Si possono chiedere le dimissioni di un genitore dal CdI se si comporta
    scorrettamente? Esistono riferimenti normativi?
Sono disciplinate le ipotesi di decadenza, di incompatibilità ed ineleggibilità, ed a
    proposito della surrogazione è prevista la generica possibilità di un
    membro "dimissionario" ma in assenza di diversa indicazione e disciplina deve
    intendersi come esercizio di un legittimo diritto di scelta .
                                                                                     Torna all‟indice



14.02.11                          bozza - sono graditi suggerimenti                              13
Decadenza
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 9


Se un rappresentante dei genitori in Consiglio d'Istituto
  perde i requisiti a seguito della richiesta di nulla osta
  del figlio ad altra scuola e non c’è la possibilità di
  surroga per esaurimento delle relative liste, se è
  passata la data indicata per il rinnovo delle
  rappresentanze che succede?
Teoricamente dovrebbero essere indette le elezioni
  suppletive ma essendo decorsi i termini previsti dalla
  Circolare Ministeriale allora bisognerà attendere il
  prossimo anno ed in questo il consiglio funzionerà con
  una composizione incompleta.
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14.02.11                bozza - sono graditi suggerimenti                14
Surroga dei Consiglieri
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 10

(Artt. 6, 10, 50, 53 OM 215/91 Artt. 35, 37 D.L.vo 297/94)
Se prima della scadenza del triennio una componente risulta incompleta a causa
    della decadenza di alcuni consiglieri e le liste sono esaurite, il Consiglio di
    Istituto può egualmente funzionare o devono indirsi le elezioni?
Gli organi collegiali sono validamente costituiti “anche nel caso in cui non tutte le
    componenti abbiano espresso la propria rappresentanza”.
Anzi “I consigli di circolo o di istituto possono funzionare anche se privi di alcuni membri
    cessati per perdita dei requisiti, purché quelli in carica non siano inferiori a tre, in
    attesa dell'insediamento dei nuovi eletti”.
Tuttavia “si dà luogo a elezioni suppletive, qualora manchi la rappresentanza della
    componente genitori, nell'ambito della quale deve essere eletto il presidente del
    consiglio di circolo o istituto”
Se prima della scadenza del triennio vengono però a mancare dei consiglieri si procede
    a sostituzione attraverso la surrogazione, cioè si nominano i primi non eletti delle
    rispettive liste.
Qualora le liste siano esaurite, come nel caso, le norme indicate dispongono che si
    procede ad elezioni suppletive che coinvolgeranno la sola componente da integrare
    e, "In ogni caso i membri subentrati cessano anch'essi dalla carica allo scadere del
    periodo di durata dell'organo". Insomma il neoeletto esaurirà il suo mandato insieme
    a tutti gli altri.
                                                                                  Torna all’indice

14.02.11                         bozza - sono graditi suggerimenti                            15
Surroga dei Consiglieri
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 11

(Artt. 52 e 53 OM 215/91)
 Uno dei genitori in consiglio è dimissionario e la rispettiva lista si è esaurita con
    impossibilità di surroga. Poiché i termini per l’indizione di nuove elezioni sono
    scaduti, la componente resta incompleta, si pesca dalle altre liste della stessa
    componente genitori o si deve procedere a nuove elezioni?
“I membri dei consigli di circolo o di istituto, cessati dalla carica per qualsiasi causa,
    devono essere sostituiti con il procedimento della surrogazione. (…) In caso di
    impossibilità di procedere alla surrogazione suddetta per esaurimento delle rispettive
    liste non si può ricorrere ad altre liste, ma i posti vacanti devono essere ricoperti
    mediante elezioni suppletive. Pur essendo valida la costituzione del consiglio anche
    nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza,
    si dà luogo a elezioni suppletive, qualora manchi la rappresentanza della
    componente genitori, nell'ambito della quale deve essere eletto il presidente del
    consiglio di circolo o istituto. (… ) Le elezioni suppletive, per motivi di opportunità,
    debbono essere indette, di norma, all'inizio dell'anno scolastico successivo
    all'esaurimento delle liste, contestualmente alle elezioni annuali”. Dunque in caso di
    decadenza o dimissioni: 1) si procede a sostituzione dalla stessa lista (questo per
    rispettare i rapporti di voto); 2) se la lista è esaurita occorre indire elezioni suppletive.
    Giacché le elezioni avrebbero dovuto tenersi contestualmente a quelle annuali ed il
    termine è già decorso, poiché il consiglio è validamente costituito “anche nel caso in
    cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza”, purché non
    sia completamente esaurita la componente genitori il consiglio prosegue la sua
    attività sino alle elezioni.
                                                                                       Torna all‟indice
14.02.11                           bozza - sono graditi suggerimenti                              16
Surroga dei Consiglieri
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 12

(Art. 53 OM 215/91)
La scuola ha indetto le elezioni suppletive per i genitori
  perché una delle liste ha esaurito i suoi eletti e
  manca al consiglio un membro di tale lista. L'altra
  però ha ancora candidati. E’ corretto fare
  egualmente nuove elezioni?
  “In caso di impossibilità di procedere alla surrogazione
  suddetta per esaurimento delle rispettive liste non si può
  ricorrere ad altre liste, ma i posti vacanti devono essere
  ricoperti mediante elezioni suppletive”. Se un consigliere
  decade scegliere da un'altra lista significa non rispettare
  i rapporti espressi con il voto degli elettori.
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14.02.11                bozza - sono graditi suggerimenti                17
Validità delle Adunanze e delle deliberazioni
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 13


(Art 37 comma 2 D.L.vo 297/94 Art. 14 comma 7 del DPR 275/99)
Se in CdI una delle componenti è incompleta per
    perdita dei requisiti di uno dei membri in corso anno
    e dopo la scadenza del termine per le suppletive, in
    questo caso il numero legale come si calcola?
Sulla base dei componenti ancora in carica. Se in consiglio
    sono 18 effettivi la metà più uno dei componenti in
    carica. Quindi 18:2=9+1=10.
Chi decide in merito alle impugnazioni delle delibere
    del Consiglio di circolo o di istituto?
Il consiglio stesso che delibera nei termini e modalità
    stabilite
                                                              Torna all‟indice




14.02.11                bozza - sono graditi suggerimenti                 18
Validità delle Adunanze e delle deliberazioni
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 14

(Art. 396 D.L.vo 297/94, Art. 32 D.I. 44/01, Art. 16 del DPR 275/99,
   Art. 37 D.L.vo 297/94)
 Le decisioni del Consiglio di Istituto sono vincolanti oppure sono
   solo indicazioni che il Dirigente Scolastico nell'ambito delle sue
   funzioni può disattendere?
La funzione direttiva è diretta tra l'altro a: “curare l'esecuzione delle
   deliberazioni prese dai predetti organi collegiali e dal consiglio di
   circolo o di istituto”.      Il Dirigente “svolge l'attività negoziale
   necessaria all'attuazione del programma annuale, nel rispetto delle
   deliberazioni del Consiglio d'istituto” ed esercita le sue funzioni “nel
   rispetto delle competenze degli organi collegiali”. Se ne desume che
   è tenuto a rispettare le delibere del Consiglio.
In caso di parità di voti in Consiglio di Istituto cosa succede?
L‟unico voto prevalente in caso di parità è quello del presidente che in
   pratica “vale doppio”.
                                                                   Torna all‟indice



14.02.11                   bozza - sono graditi suggerimenti                   19
Validità delle Adunanze e delle deliberazioni
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 15

(Art. 37 comma 2 Dlgs 297/94)
Il numero legale richiesto per la validità delle sedute del consiglio
    di circolo o di istituto deve inderogabilmente essere la metà più
    uno dei consiglieri eletti o può essere abbassato in caso di
    assenze giustificate?
Per la validità delle riunioni del consiglio di circolo e di istituto è
    richiesta dalle norme la presenza di almeno la metà più uno dei
    componenti in carica. Né un regolamento interno potrebbe derogare
    ad una norma generale. Del resto il consiglio di istituto può anche
    essere costituito validamente senza qualcuna delle componenti ma
    la regolarità del suo funzionamento presuppone per la validità delle
    sue riunioni e deliberazioni che sia presente un congruo numero dei
    componenti eletti, altrimenti la collegialità perderebbe significato.
                                                                 Torna all‟indice




14.02.11                  bozza - sono graditi suggerimenti                  20
Validità delle Adunanze e delle deliberazioni
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 16

(Art. 37 D.L.vo 297/94 , Art. 13 CM 105/75)
Qual è il valore del voto degli astenuti in Consiglio?
 "Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi". Chi si astiene
     non dice né sì né no e quindi il suo voto non può essere computato nel "quorum". Dunque la
     giurisprudenza per la maggior parte (ma non è un indirizzo unanime) assimila il voto dell'astenuto
     a quello nullo e lo considera voto "non validamente espresso".
È normale che al primo punto dell'ordine del giorno della convocazione del C.d.C. sia scritto
     "lettura ed approvazione dell'ultimo verbale del Consiglio di Circolo"? Non sarebbe più
     giusto e corretto approvare e firmare il verbale a fine riunione, visto che per ogni punto c'è
     una delibera? Nel caso alla successiva riunione ci fosse qualcuno che non è più d'accordo
     su quanto deliberato, che succede?
Quella di approvare il verbale alla seduta successiva è una pratica consolidata ma presta il fianco a
     critiche perché In effetti potrebbero trovarsi ad approvare il verbale consiglieri assenti alla
     precedente seduta e viceversa.
La circostanza che l‟ “affissione in apposito albo di circolo o di istituto, della copia integrale -
     sottoscritta e autenticata dal segretario del consiglio - del testo delle deliberazioni adottate dal
     consiglio stesso” deve avvenire “entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del
     consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni”, fa
     desumerne che il contenuto delle delibere è definitivo. Poiché “I verbali e tutti gli atti scritti
     preparatori sono depositati nell'Ufficio di segreteria del circolo od istituto e - per lo stesso periodo -
     sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta” ciò confermerebbe l‟impossibilità di un‟approvazione
     successiva.
                                                                                                   Torna all‟indice



14.02.11                                bozza - sono graditi suggerimenti                                      21
Validità delle Adunanze e delle deliberazioni
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 17

(Art. 13 CM 105/75 , D.L.vo 297/94)
Il verbale delle riunioni del Consiglio di Istituto viene consegnato circa 10
    giorni prima della successiva convocazione, è giusto?
“L'affissione all'albo (della copia integrale - sottoscritta e autenticata dal
    segretario del consiglio - del testo delle deliberazioni adottate dal consiglio)
    deve avvenire entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta
    del consiglio (...)” il che sarebbe impossibile in caso di approvazione
    posticipata a meno di non scindere in due tempi l‟approvazione delle
    delibere da quella del verbale. Inserendo una norma all'interno del
    regolamento di istituto che disciplini il caso possono risolversi i dubbi.
C'è una norma che impedisce che ai rappresentanti del Consiglio di
    Circolo o di Istituto di stendere un verbale delle riunioni a cui
    partecipano per darne informazione agli altri genitori?
Non c'è un espresso divieto ma l‟obbligo di informazione è già adempiuto
    attraverso l'affissione, in appositi spazi della scuola, delle deliberazioni del
    consiglio di circolo o d'istituto.
                                                                           Torna all‟indice




14.02.11                      bozza - sono graditi suggerimenti                        22
Validità delle Adunanze e delle deliberazioni
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 18

Poiché molto spesso le riunioni del consiglio vengono
  fissate in orari incompatibile con gli impegni di
  lavoro, sarebbe possibile beneficiare di permessi
  retribuiti?
Purtroppo la questione dei permessi retribuiti per i genitori
  che partecipano alle riunioni degli organi collegiali della
  scuola attende ancora di essere disciplinata. Da recenti
  indagini (in particolare il Progetto Ascolto) si è desunto
  che "tra le cause della mancata partecipazione dei
  genitori a scuola il 51,40% dei genitori indica la poca
  influenza delle famiglie sulle decisioni da adottare, il
  35,30% gli impegni lavorativi, il 29,85% la mancanza di
  competenze su temi di carattere didattico e gestionale".
                                                              Torna all‟indice


14.02.11                bozza - sono graditi suggerimenti                 23
Convocazione e seduta
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 19

(Art. 37 comma 2 Dlgs 297/94 Art. 1 CM 105/75 Art. 14 comma 7
    DPR 275/99)
Le convocazioni del consiglio di istituto, poiché si era agli inizi di
    luglio, sono state inviate solo ai membri che avevano dato
    conferma della loro presenza. Questo vizio di forma può ridurre
    il quorum?
Il "vizio di forma" non abbassa il quorum costitutivo, per il quale occorre
    la metà più uno dei componenti in carica ma si riflette sulla validità
    della costituzione che, però, ai sensi può essere sanata dalla
    affissione della convocazione all'albo. Cioè anche in mancanza di
    lettera di convocazione, l'affissione della stessa all'albo regolarizza
    la convocazione. In ogni caso è possibile impugnare i provvedimenti
    adottati dalle istituzioni scolastiche ed il consiglio stesso delibererà
                                                                   Torna all’indice




14.02.11                   bozza - sono graditi suggerimenti                   24
Convocazione e seduta
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 20
(Art. 14 comma 7 DPR 275/99 Artt. 1, 11, 13 CM 107/75 Art.2 lett. 2 DI 28 maggio 1975)
Durante il Consiglio convocato per deliberare il conto consuntivo è venuto meno il numero
      legale e la seduta è stata sospesa ma non aggiornata. Il giorno dopo è stata consegnata
      una “nuova” convocazione “straordinaria” stabilita dopo appena 3 giorni. L’atto di
      convocazione non è firmato dal Presidente, non tutti i consiglieri l’hanno ricevuto secondo
      le modalità previste dal regolamento e non è stata affisso all’albo. Inoltre l’ordine del
      giorno è stato modificato e non sono decorsi gli 8 giorni previsti per la redazione del
      verbale della seduta. Si possono impugnare le delibere?
 “I provvedimenti adottati dalle istituzioni scolastiche, fatte salve le specifiche disposizioni in materia di
      disciplina del personale e degli studenti, divengono definitivi il quindicesimo giorno dalla data della
      loro pubblicazione nell'albo della scuola. Entro tale termine, chiunque abbia interesse può
      proporre reclamo all'organo che ha adottato l'atto, che deve pronunciarsi sul reclamo stesso nel
      termine di trenta giorni, decorso il quale l'atto diviene definitivo. Gli atti divengono altresì definitivi
      a seguito della decisione sul reclamo". In pratica è il consiglio stesso che dovrebbe pronunciarsi in
      merito. Le questioni relative alla validità delle delibere di approvazione del conto consuntivo
      implicano comunque le conseguenze previste dall'art. 18 del DI 44/01 . La "sospensione" per
      mancanza del numero legale avrebbe dovuto anche implicare la conseguente "riconvocazione"
      che poteva essere effettuata anche ad horas nel corso della stessa seduta. I termini di preavviso
      operano di massima e quindi non sono vincolanti. Invece avrebbe dovuto rispettarsi il vostro
      regolamento che prevedeva la sottoscrizione dell'avviso. Così come non può difettare né la previa
      affissione all'albo né la sottoscrizione della convocazione da parte del presidente. Il termine di
      "otto giorni" è un termine massimo finale. La norma dice "entro". Se la seduta è stata sospesa e
      ripresa potrebbe giustificarsi la mancanza del verbale. Ma una prosecuzione della seduta
      impedisce l‟inserimento di nuovi argomenti all‟ordine del giorno. Altrimenti si tratta di nuova
      convocazione.
                                                                                                     Torna all‟indice

14.02.11                                bozza - sono graditi suggerimenti                                        25
Il Consiglio di Circolo o di Istituto
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 21

(Art. 396 D.L.vo 297/94 Art. 25 D.lgs 59/98)
Se manca il Dirigente si può tenere il Consiglio di Istituto? Può il
    Dirigente essere sostituito dal vicario in caso di assenza? E
    quest'ultimo può votare?
Non c'è una norma ad hoc. Il Dirigente è un "membro di diritto” con
    precise responsabilità e ciò rende difficile ipotizzare un consiglio in
    sua assenza. Il Dirigente è chiamato a: "curare l'esecuzione delle
    deliberazioni prese dai predetti organi collegiali e dal consiglio di
    circolo o di istituto” perciò la sua presenza è imprescindibile. Questi
    può avvalersi “di docenti da lui individuati, ai quali possono essere
    delegati specifici compiti”. Dunque il delegato a partecipare avrà
    pieno diritto di voto.
Il Dirigente Scolastico vota nel Consiglio di istituto?
Il Dirigente Scolastico è un consigliere come gli altri anche se membro
    di diritto, perciò vota ed il suo voto ha lo stesso valore degli altri.
                                                                    Torna all‟indice



14.02.11                   bozza - sono graditi suggerimenti                    26
Il Consiglio di Circolo o di Istituto
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 22

(Art. 8 comma 3 Dlgs 297/94)
Che tipo di responsabilità giuridico-amministrativa hanno i consiglieri?
Responsabilità in particolare alla materia contabile, ove soltanto è limitata la
   capacità degli studenti che non abbiano raggiunto la maggiore età. Tuttavia
   l'attività del consiglio non è diretta alla materiale redazione dei documenti
   contabili che sono invece predisposti dal Dirigente e dal DSGA.
Qual è il grado di libertà d'azione per un consigliere nelle proposte e nelle
   iniziative per coinvolgere tutti i genitori?
Le prerogative dei consiglieri sono disciplinate in primo luogo dalle norme. Ma
   nel determinare il grado di libertà di azione è fondamentale il regolamento di
   istituto. Considerati gli ampi poteri di iniziativa del consiglio di istituto è
   possibile portarvi le proposte dei genitori. Lo strumento maggiore di
   coinvolgimento è l‟assemblea. Inoltre il DPR 275/99 ha riconosciuto una
   grande possibilità ai genitori di contribuire all‟offerta formativa.
                                                                         Torna all‟indice




14.02.11                     bozza - sono graditi suggerimenti                       27
Convocazione del Consiglio di Circolo o di Istituto
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 23

(Art. 13 CM 105/75)
L’ordine del giorno della prima seduta del Consiglio d'Istituto prevede dopo
    l'insediamento, le elezioni del presidente, la "lettura e approvazione verbale
    seduta precedente". Dato che nessuno di noi era presente alla riunione
    precedente, dovremmo astenerci? Il verbale dovrebbe comunque essere
    approvato lo stesso con i voti degli altri?
Quella della redazione successiva del verbale è una pratica diffusa ma che si presta a
    critiche, vuoi per la diversa composizione vuoi per le esigenze legate alla pubblicità
    che non appaiono superate dalla circostanza che è solo il testo della delibera che
    deve essere reso pubblico. Infatti l‟affissione all‟albo della copia integrale -
    sottoscritta e autenticata - del testo delle deliberazioni deve avvenire entro otto giorni
    dalla seduta e deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni. Dunque per il
    contenuto delle delibere non può essere ammessa approvazione successiva.
    Ma negli stessi termini anche il verbale va depositato per l‟opportuna visione. Questo
    confermerebbe l‟impossibilità di un‟approvazione successiva. Tuttavia il Consiglio di
    Stato si è espresso favorevolmente rispetto alla possibilità di lettura ed approvazione
    alla seduta successiva. Per quanto sarebbe corretta un'astensione ciò potrebbe però
    determinare poi la mancata approvazione del verbale

                                                                                    Torna all‟indice


14.02.11                          bozza - sono graditi suggerimenti                             28
Convocazione del Consiglio di Circolo o di Istituto
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 24

(Artt. 48, 50 OM 215/91)
La prima convocazione deve avvenire entro venti giorni dalla
   proclamazione degli eletti o il Dirigente deve solo provvedere
   entro questo termine convocazione solo alla convocazione?
   Prima di allora può essere convocato il precedente consiglio?
L'uso del termine "convocazione" contrapposto a quello di "seduta"
   lascia desumere che il dirigente entro il 20° giorno dalla
   proclamazione debba solo disporre la convocazione.
Inoltre, nonostante l‟avvenuta proclamazione dei i nuovi eletti, “Il
   consiglio di circolo o di istituto scaduto per compimento del triennio
   resta in carica sino all'insediamento del nuovo organo”
   Questo fa concludere che fino all'insediamento del nuovo consiglio,
   il dirigente possa, per quanto appaia poco opportuno, convocare
   quello “scaduto”.
                                                                  Torna all‟indice



14.02.11                  bozza - sono graditi suggerimenti                   29
Convocazione del Consiglio di Circolo o di Istituto
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 25

(Art. 48 dell’OM 215/91 Art. 9 CM 105/75)
Chi convoca, stabilisce l’ordine del giorno, presiede e dirige la
   prima riunione del Consiglio di Circolo o di Istituto prima della
   elezione del presidente?
La prima convocazione del consiglio di circolo o di istituto è disposta
   dal Dirigente. “Nella prima seduta il consiglio, presieduto dal
   direttore didattico o dal preside, elegge tra i rappresentanti dei
   genitori, membri del consiglio stesso, il proprio presidente”. Se ne
   desume che: 1) il Dirigente Scolastico convoca la prima seduta e
   pertanto di essa decide l'ordine del giorno; 2) il DS presiede la
   seduta; 3) se prioritaria è la preliminare la nomina delle cariche “nel
   corso della prima seduta”, tale espressione non lascia desumere
   con certezza che essa debba essere dedicata esclusivamente a tale
   fine ma che possa discutersi anche di altri argomenti. Sarebbe
   opportuno che i regolamenti disciplinassero tale ipotesi.
                                                                  Torna all‟indice




14.02.11                  bozza - sono graditi suggerimenti                   30
Convocazione del Consiglio di Circolo o di Istituto
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 26

(Artt. 37 e 40 D.lgs 297/94 Art. 14 comma 7 DPR 275/99)
Il presidente ha dato le dimissioni. Il nostro regolamento prevede che le
    dimissioni devono essere accettate dal consiglio con apposita
    votazione. Il presidente allora ha convocato personalmente il consiglio
    il quale ha accettato le dimissioni. Il Dirigente però ha chiesto al
    vicepresidente di riconvocarlo sostenendo l'invalidità della precedente
    seduta ritenendo applicabile la Legge 8 giugno 1990, n. 142 art 37-bis.
    Quali sono i riferimenti normativi certi?
Gli organi collegiali delle istituzioni scolastiche sono disciplinati da proprie
    norme che non prevedono espressamente il caso di "dimissioni" ma solo di
    "cessazione      dalla     carica"   per    qualsiasi      causa     ovvero     di
    decadenza, prevedendo la "surrogazione".
Sebbene dimissionario il presidente era evidentemente ancora in carica e ad
    ogni buon conto la convocazione da parte del dirigente è prevista solo per
    la prima seduta (art. 48 OM 215/91).
L‟invalidità delle deliberazioni è legata soprattutto alla regolarità della
    costituzione. Inoltre “I provvedimenti adottati dalle istituzioni scolastiche…,
    divengono definitivi il quindicesimo giorno dalla data della loro
    pubblicazione nell'albo della scuola”.
                                                                            Torna all‟indice
14.02.11                       bozza - sono graditi suggerimenti                        31
Compiti del Presidente
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 27
(Art. 42 del D.L.vo 297/94 Art. 2 del Decreto Interministeriale 28 maggio 1975)
Il Presidente in Consiglio d'Istituto può sospendere la seduta e rinviare
     per ragioni di opportunità la trattazione di un argomento all’ordine del
     giorno?
I poteri di sospensione della seduta riconosciuti al presidente riguardano
     essenzialmente la tutela dell'ordine pubblico (ad esempio se non è possibile
     l'ordinato proseguimento della seduta può sospenderla ed ordinarne la
     prosecuzione non pubblica). Egli dirige la seduta ma deve rispettare il
     principio democratico della collegialità.
Il Presidente del Consiglio di Istituto può utilizzare carta intestata della
     scuola per effettuare comunicazioni nella sua qualità ai consiglieri, ai
     rappresentanti o ad altri presidenti?
Il presidente del consiglio di Istituto "a) convoca e presiede il consiglio; b) affida
     le funzioni di segretario del consiglio ad un membro del consiglio stesso; c)
     autentica, con la propria firma, i verbali delle adunanze redatti dal segretario
     del consiglio in un registro a pagine precedentemente numerate."
     Giacché il suo è un incarico rappresentativo elettivo istituzionale, per
     l‟utilizzo di carta intestata, salvo il caso di iniziative deliberate dal Consiglio
     stesso, è necessaria l'autorizzazione del Dirigente Scolastico.
                                                                              Torna all‟indice

14.02.11                       bozza - sono graditi suggerimenti                         32
Elezione del Presidente
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 28

A seguito delle dimissioni del presidente del consiglio d'istituto il vice
    presidente ne assume la carica a tutti gli effetti oppure si devono
    effettuare nuove elezioni?
Il consiglio eleggerà nel proprio seno un nuovo presidente. Se il presidente ha
    rassegnato le dimissioni solo per la carica e non dalla qualità di consigliere,
    non si pone la necessità di surroga o eventuali suppletive. La nomina del
    vicepresidente, prevista dall'art. 8 del D.L.vo 297/94 nonché dall'art. 10
    della CM 105/75 (non invece dall'OM 215/91 che all'art. 49 prevede, ove
    non sia presente il presidente, la sostituzione con il consigliere più anziano)
    ha evidentemente lo scopo di supplire ai casi di temporanea assenza o
    impedimento del presidente e non ha effetto automatico di "nomina
    successiva". Lo si trova espresso chiaramente al comma 6 dell'art. 25 del
    D.l.vo 297/94 a proposito del CNPI. Affinché il vicepresidente diventi
    presidente è necessaria la volontà dell'organo collegiale... a meno che il
    regolamento non abbia disposto in merito prevedendo l'automatica nomina
    del vicepresidente.
                                                                           Torna all‟indice




14.02.11                      bozza - sono graditi suggerimenti                        33
Elezione del Presidente
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 29


(Artt. 35, 37, 38, 40 D.lgs 297/94 Artt. 48, 50, 51 e 53 OM 215/91 Art. 14 DPR 275/99)
Il presidente ha dato le dimissioni. Il nostro regolamento prevede che esse devono
     essere accettate dal consiglio. Il Dirigente allora ha convocato personalmente il
     consiglio il quale accetta le dimissioni. Ora il Dirigente chiede al vicepresidente
     di riconvocarlo sostenendo l'invalidità della precedente seduta ritenendo
     applicabile la Legge 8 giugno 1990, n. 142 art 37-bis. Quali sono i riferimenti
     normativi certi?
Nonostante "l'autonomia" delle istituzioni scolastiche certo ad esse non possono
     estendersi disposizioni destinate a disciplinare organismi diversi. Gli organi collegiali
     della scuola sono infatti normati da altre disposizioni che non disciplinano i casi di
     "dimissioni" ma di "cessazione dalla carica" per qualsiasi causa ovvero di
     decadenza, prevedendo la "surrogazione“ per cui il consiglio non decade ma continua
     a funzionare. Sebbene dimissionario il presidente era evidentemente ancora in carica
     e ad ogni buon conto la convocazione da parte del dirigente è prevista solo per la
     prima seduta. I casi di invalidità delle deliberazioni sono legati soprattutto alla validità
     della costituzione. Inoltre “I provvedimenti adottati dalle istituzioni scolastiche…,
     divengono definitivi il quindicesimo giorno dalla data della loro pubblicazione nell'albo
     della scuola.”. Infine, per tutto quanto non previsto dalle norme sono i regolamenti
     della scuola che disciplinano il funzionamento degli organi collegiali,
                                                                                      Torna all‟indice



14.02.11                          bozza - sono graditi suggerimenti                              34
Elezione del Presidente
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 30


(Art. 8 D.L.vo 297/94 Art. 10 C.M. 105/75 Art. 49 OM 215/91)
Per l’elezione del Presidente del Consiglio di Circolo o di Istituto
    votano solo i genitori?
Il presidente del Consiglio di Circolo e di Istituto presiede l'intero
    consiglio e come tale deve essere riconosciuto da tutte le
    componenti. "Il consiglio di circolo o di istituto è presieduto da uno
    dei membri, eletto a maggioranza assoluta dei suoi componenti, tra i
    rappresentanti dei genitori degli alunni. Qualora non si raggiunga
    detta maggioranza nella prima votazione, il presidente è eletto a
    maggioranza relativa dei votanti"; "Nella prima seduta il consiglio è
    presieduto dal preside o dal direttore didattico ed elegge, tra i
    rappresentanti dei genitori membri del consiglio stesso, il proprio
    presidente"; “Il consiglio di circolo o di istituto … è presieduto da
    uno dei suoi membri, eletto, a maggioranza assoluta dei suoi
    componenti, tra i rappresentanti dei genitori degli alunni”.
                                                                  Torna all‟indice



14.02.11                  bozza - sono graditi suggerimenti                  35
Il Piano dell’Offerta Formativa
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 31

(DPR 275/99)
È obbligatoria la costituzione della commissione POF? Chi la istituisce?
Non è prevista espressamente. Essa rientra tra le naturali esigenze organizzative in
     quanto fase preparatoria del lavoro del collegio. Come tale è disposta dal Dirigente.
     Poiché “Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue
     componenti, il Piano dell'offerta formativa.(…)” il Consiglio di istituto può proporre
     l‟istituzione di Commissioni miste, aperte anche alla partecipazione dei genitori.
A chi compete approvare il POF?
“Il Piano dell'offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi
     generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di
     amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto, tenuto conto delle
     proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei
     genitori e, per le scuole secondarie superiori, degli studenti. Il Piano è adottato dal
     consiglio di circolo o di istituto”. Dunque il consiglio definisce gli indirizzi e le scelte di
     gestione del amministrazione, il collegio lo elabora tenendo presenti pareri e proposte
     delle associazioni e degli organismi di partecipazione dei genitori ed il consiglio infine
     lo adotta.
                                                                                         Torna all‟indice




14.02.11                            bozza - sono graditi suggerimenti                                36
Il Piano dell’Offerta Formativa
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 32

(DPR 275/99)
Come i genitori possono contribuire nella definizione degli indirizzi generali del POF?
Condividendo un regolamento di istituto che riconosca e disciplini le varie forme di partecipazione,
    favorendo per esempio la costituzione di un comitato genitori, che è uno strumento di
    collegamento indispensabile all‟interno della scuola. Occorre quindi poi che l‟istituzione scolastica,
    ed ogni presidente, preliminarmente provvedano a rilevare i bisogni in base ai quali determinare
    gli “ indirizzi generali per le attività della scuola”. Può essere d‟esempio e costituire un prototipo
    l‟indagine dell‟IRSSAE del Veneto sulla quale poi sono stati modulati altri questionari sulla
    partecipazione. Sarebbe opportuno reiterare questa esperienza di monitoraggio ad ogni inizio
    anno ed alla fine quale verifica, possibilmente costituendo all‟interno del comitato dei gruppi di
    lavoro che se ne occupino. Sulla base dei dati raccolta si può dare risposta alle esigenze
    manifestate portando queste istanze in consiglio di istituto. Per definizione il POF “esplicita la
    progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa” e l‟attività progettuale è di
    competenza dei docenti. Pertanto alla preliminare fase di monitoraggio per il rilevamento dei
    bisogni deve seguire poi quella progettuale elaborata sui dati emersi attraverso un lavoro di
    condivisione. Una sede idonea può essere quella delle “commissioni miste”.
Vorremmo istituire una commissione mista per il POF e l’autovalutazione di istituto, come
    fare?
E‟ auspicabile che il regolamento di istituto preveda che il collegio dei docenti, chiamato ad elaborare il
    POF, istituisca commissioni aperte alle altre componenti della scuola indicando anche criteri e
    modalità per la presentazione dei progetti e le procedure di autovalutazione. La sede per la
    definizione del regolamento è il Consiglio di Istituto
                                                                                               Torna all‟indice



14.02.11                              bozza - sono graditi suggerimenti                                    37
Il Piano dell’Offerta Formativa
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 33

(Art. 3, 16 DPR 275/99)
Mi piacerebbe introdurre un progetto di alfabetizzazione, ma mi è stato detto che
    non è competenza del consiglio formulare proposte, suggerimenti e indirizzi di
    carattere didattico per il POF, ma solo di carattere amministrativo.
Le norme riconoscono piena competenza al consiglio nell‟elaborazione del POF ed
    anche l‟opportunità ai genitori di contribuire attivamente nella proposta nel rispetto
    delle competenze. Il POF è predisposto dalla scuola “con la partecipazione di tutte le
    sue componenti” ed “è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi
    generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di
    amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto, tenuto conto delle
    proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei
    genitori e, per le scuole secondarie superiori, degli studenti”. Proporre non significa
    elaborare ed attuare praticamente.
Quale iniziativa possiamo proporre e condividere per la realizzazione di un
    collegamento?
Un ottimo strumento è la predisposizione e condivisione di una scheda che contenga
    alcuni dati identificativi relativi alla scuola ed ai soggetti coinvolti e che possa anche
    essere significativa del livello di partecipazione ivi realizzato, al fine della costituzione
    di un‟anagrafe della presenza dei genitori nei Consigli di Circolo e di Istituto e nei
    Comitati Genitori del comprensorio.
                                                                                       Torna all‟indice



14.02.11                           bozza - sono graditi suggerimenti                               38
Il Piano dell’Offerta Formativa
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 34

(DPR 275/99)
 I genitori possono presentare un progetto da inserire nel POF? Cosa è
    possibile fare per favorire la formazione l’informazione e la
    partecipazione e creare un collegamento con le altre scuole del
    territorio?
Certo. Rientra nelle prerogative riconosciute. Per il progetto si segnala Genitori
    a Scuola Investire in Formazione e Informazione
Possono i genitori esprimere opinioni e sottoporre proposte riguardo al
    Piano dell’Offerta Formativa?
Certamente. Il POF è predisposto dalla scuola “con la partecipazione di tutte le
    sue componenti”. Esso “è elaborato dal collegio dei docenti” sulla base di
    indirizzi “definiti dal consiglio di circolo o di istituto” tendendo altresì conto
    delle istanze del territorio nonché “delle proposte e dei pareri formulati dagli
    organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori”. Per riscontrare il
    gradimento dei genitori andrebbero attivate delle procedure di monitoraggio
    così come previsto dalla Carta dei Servizi Scolastici (DPCM 7 giugno 1995).
                                                                            Torna all‟indice


14.02.11                       bozza - sono graditi suggerimenti                        39
Il Piano dell’Offerta Formativa
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 35

(Art. 2 D.I. 44/01)
Quando si inserisce un progetto nel POF è necessario prevedere ed indicare anticipatamente
    le risorse economiche necessarie a finanziarlo?
“Nella relazione sono illustrati gli obiettivi da realizzare e la destinazione delle risorse in coerenza con
    le previsioni del piano dell'offerta formativa (P.O.F.) e sono sinteticamente illustrati i risultati della
    gestione in corso alla data di presentazione del programma, rilevati dalle schede di cui al comma
    6, e quelli del precedente esercizio finanziario”. Dunque le risorse della scuola devono essere
    destinate in maniera coerente al POF. “Ad ogni singolo progetto compreso nel programma e
    predisposto dal dirigente per l'attuazione del piano dell'offerta formativa (P.O.F.), è allegata una
    scheda illustrativa finanziaria, redatta dal direttore dei servizi generali e amministrativi, di seguito
    denominato “direttore”, nella quale sono riportati l'arco temporale in cui l'iniziativa deve essere
    realizzata, nonché i beni e i servizi da acquistare. Per ogni progetto, annuale o pluriennale, deve
    essere indicata la fonte di finanziamento, la spesa complessiva prevista per la sua realizzazione e
    le quote di spesa attribuite a ciascun anno finanziario, fatta salva la possibilità di rimodulare
    queste ultime in relazione all'andamento attuativo del progetto, mediante il riporto nella
    competenza dell'esercizio successivo delle somme non impegnate al 31 dicembre dell'esercizio di
    riferimento, anche prima dell'approvazione del conto consuntivo”. Quindi ad ogni progetto inserito
    nel POF, e coerentemente nel programma, va allegata la scheda illustrativa dove deve essere
    indicata tra l'altro la fonte del finanziamento.
                                                                                                 Torna all’indice




14.02.11                               bozza - sono graditi suggerimenti                                     40
Il Piano dell’Offerta Formativa
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 36

(DPR 275/99 Art. 6 D.I. 44/01 )
Il POF è stato disatteso in gran parte, molte delle attività previste e delle
    uscite programmate non sono state realizzate. Come genitore posso chiedere
    al Dirigente Scolastico e al Consiglio di Istituto le motivazioni del mancato
    rispetto di quanto offerto nel POF? In base a quale normativa?
Non è prevista espressamente una fase di verifica del POF ma la verifica e modifica del
    Programma annuale. Sussiste sicuramente un interesse in quanto genitore e
    destinatario dell‟offerta, ai sensi della L 241/90, a chiedere spiegazioni. Il POF poi, in
    quanto "adottato dal consiglio di circolo o di istituto" è sottoposto allo stesso regime di
    pubblicità degli atti dell'art. 43 del D.L.vo 297/94 con l‟osservanza delle "disposizioni
    in materia di accesso ai documenti amministrativi, di cui alla legge 7 agosto 1990 n.
    241".
Quali sono i termini temporali della presentazione delle proposte dei genitori per
    l’elaborazione del P.O.F.?
Non sono previste specifiche scadenze temporali ma poiché esso va consegnato alle
    famiglie “all’atto dell’iscrizione” le proposte dovrebbero essere presentate prima della
    fine dell‟anno scolastico per il successivo.
                                                                                    Torna all‟indice




14.02.11                          bozza - sono graditi suggerimenti                             41
La gestione contabile
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 37

(Artt. 32-35 DI 44/01)
 È vero che il Dirigente Scolastico per spese inferiori a 2000 EUR
     ha capacità negoziale (anche in materia contrattuale) autonoma
     contro e/o indipendentemente dalla volontà del Consiglio?
 Il dirigente ha capacità negoziale "nel rispetto delle deliberazioni del
     consiglio d'istituto assunte ai sensi dell'articolo 33". "Per la attività di
     contrattazione riguardanti acquisti, appalti e forniture il cui valore
     complessivo ecceda il limite di spesa di EURO 2000 oppure il limite
     preventivamente fissato dal Consiglio d'istituto, quando non risulti
     altrimenti disposto dalle norme di cui al capo secondo del presente
     titolo, il dirigente procede alla scelta del contraente, previa
     comparazione delle offerte di almeno tre ditte direttamente
     interpellate." L'attività svolta secondo deve rispettare i caratteri di
     pubblicità disciplinati (ad ese. messa a disposizione dei contratti
     nella seduta successiva, affissione all'albo, diritto di accesso).
                                                                        Torna all‟indice




14.02.11                     bozza - sono graditi suggerimenti                      42
Programma annuale e scadenze contabili
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 38

(Art. 2, 18 DI 44/01)
Poiché prevede il Programma annuale deve essere approvato entro il 15
     dicembre anche senza il parere dei revisori, quest’ultimo è vincolante
     o no?
Il programma annuale può essere approvato senza il parere del revisore dei
     conti, entro il 15 dicembre. Dunque esso non è obbligatorio se approvato
     nel termine ordinatorio. Tuttavia in caso di "esercizio provvisorio" e di
     approvazione nel termine perentorio del 14 febbraio dovremmo concludere
     (giacché la norma nulla prevede) che esso dovrebbe già essere acquisito.
     Nulla è precisato in merito alla sua vincolanza. Invece per il conto
     consuntivo è necessario il pregresso parere favorevole dei revisori. Inoltre
     in caso di approvazione del consiglio difforme da tale parere occorre che
     esso sia “entro il 15 maggio, all'Ufficio scolastico regionale, corredato di tutti
     gli allegati, del programma annuale, con relative variazioni e delibere,
     nonché di una dettagliata e motivata relazione, ai fini dell'adozione dei
     provvedimenti di competenza".
 Qual il termine perentorio per l’approvazione del programma annuale?
Il 14 febbraio
                                                                              Torna all‟indice



14.02.11                       bozza - sono graditi suggerimenti                          43
Programma annuale e scadenze contabili
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 39

(Art.2, 6 DI 44/01)
È stato convocato per il 2 luglio il CdI e tra gli argomenti all’Ordine del Giorno è
      inserito: verifica e modifica del Programma annuale. Sono rispettati i termini?
La scadenza per la verifica del programma annuale è il 30 giugno.
Al 3 luglio ancora non si provveduto alla verifica del programma, il termine del 30
      giugno è da ritenersi ordinatorio o perentorio? Nell’ordine del giorno da
      predisporre occorre distinguere i due punti: 1. Verifica disponibilità finanziarie
      2. Stato di attuazione del programma annuale oppure è sufficiente un punto
      unico: Verifiche e modifiche al programma?
Il “termine perentorio” contraddistingue una attività, un atto che deve essere
      necessariamente compiuto entro il termine stesso altrimenti risulta inutile (inutiliter
      dato) con conseguente applicazione di sanzioni o comunque effetti sfavorevoli. E'
      dunque un termine di decadenza. Per il “termine ordinatorio”, invece, non sono
      previste sanzioni o effetti sfavorevoli avendo la semplice funzione di „ordinare‟
      un‟attività ed il cui mancato rispetto non comporta decadenze. Il termine del 30
      giugno potrebbe qualificarsi come ordinatorio,dal momento che non vi sono previste
      conseguenze per il mancato rispetto. Ciò anche perché l‟esercizio finanziario termina
      il 31 dicembre (art. 2). Tanto che il comma 5afferma che soltanto: " Durante l'ultimo
      mese dell'esercizio finanziario non possono essere apportate variazioni al
      programma, salvo casi eccezionali da motivare.". Ritengo sufficiente l‟indicazione di
      un solo punto.
                                                                                   Torna all’indice


14.02.11                         bozza - sono graditi suggerimenti                             44
Pubblicità delle sedute
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 40

(Art. 42 del D.L.vo 297/94)
Per partecipare alle sedute del Consiglio d'Istituto occorre preavvisare il
    dirigente? Cosa avviene se si parla di persone e sono presenti degli
    spettatori?
“Alle sedute del consiglio di circolo e di istituto possono assistere gli elettori
    delle componenti rappresentate nel consiglio e i membri dei consigli
    circoscrizionali di cui alla legge 8 giugno 1990, n. 142”. “Il consiglio di
    circolo e di istituto stabilisce nel proprio regolamento le modalità di
    ammissione in relazione all'accertamento del titolo di elettore e alla
    capienza ed idoneità dei locali disponibili, nonché le altre norme atte ad
    assicurare la tempestiva informazione e l'ordinato svolgimento delle
    riunioni”. Dunque per le modalità di ammissione e comunicazione delle
    riunioni bisogna sapere cosa prevede il regolamento di istituto. Se manca
    una norma specifica occorre proporre un'integrazione del regolamento ma
    intanto se le persone che chiedono di partecipare sono numerose
    potrebbero sorgere problemi se i locali nono sono sufficientemente capienti.
    Il presidente, che dirige la seduta, può chiedere al pubblico di allontanarsi.
                                                                         Torna all‟indice




14.02.11                     bozza - sono graditi suggerimenti                       45
Pubblicità delle sedute
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 41


(Art. 42 del D.L.vo 297/94)
Ho chiesto al Dirigente di poter assistere alle riunioni del Consiglio d'Istituto. Nessuna risposta
     mi è pervenuta ed il Consiglio si è tenuto senza preavviso in bacheca. Ho scritto al
     Dirigente per conoscere le motivazioni senza risposta. La partecipazione alle sedute non è
     disciplinata dal regolamento di istituto. Il comportamento del dirigente configura
     omissione di atti d'ufficio ai sensi dell’art. 328 c.p.?
L'ipotesi di rifiuto dell‟art. 328 c.p. si realizza per un atto indebitamente rifiutato che deve essere
     compiuto senza ritardo per "ragioni di giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico, igiene o
     sanità". Quella di omissione ove entro 30 giorni da una diffida l‟atto non sia compiuto né siano
     esposte le ragioni del ritardo. Configurabile è nel caso l‟ipotesi del "silenzio rifiuto" prevista dalla L
     241/90 che prevede il ricorso ai rimedi amministrativi indicati dalla stessa legge e dal successivo
     DPR 184/06 . Viste le molteplici irregolarità: - mancanza di regolamento; - mancanza di disciplina
     per quanto riguarda la partecipazione alle sedute; - mancanza di adeguata pubblicità dell'avviso
     (che viola anche la CM 105/75) potrebbe segnalarsi la circostanza all'USR che in virtù del DPR
     17/09 è chiamato a svolgere compiti di vigilanza.
I genitori della commissione mensa possono partecipare alle riunioni del Consiglio di Istituto?
     Esiste una norma in proposito?
La partecipazione alle sedute del consiglio di circolo e di istituto è disciplinata dalla legge ((Art. 42 del
     D.L.vo 297/94) e dal regolamento di istituto. In quanto elettori, ove non altrimenti previsto, i
     genitori possono chiedere di essere ammessi
                                                                                                   Torna all‟indice




14.02.11                                bozza - sono graditi suggerimenti                                      46
Pubblicità delle sedute
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 42

(Art. 1 comma 3 CM 105/75 Art. 42 del D.L.vo 297/94 Art. 10 comma 3 lettera a) Dlgs 297/94)
I membri della Commissione Mensa hanno chiesto di partecipare alla riunione del Consiglio di
     Istituto giacché si discute di argomenti di interesse comune ma il Dirigente ha ribadito che
     la convocazione, indirizzata anche ai Genitori della Commissione Mensa ed affissa all'albo
     della scuola, va consegnata solo ai Consiglieri. È regolare? I genitori della Commissione
     mensa possono comunque partecipare?
"La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell'organo collegiale e
     mediante affissione all'albo di apposito avviso; in ogni caso, l'affissione all'albo dell'avviso è
     adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell'organo collegiale". Pertanto la
     convocazione in forma scritta va inviata ai "singoli membri del consiglio", mentre
     per l'adempimento della convocazione è sufficiente l'affissione all'albo. Pertanto se la
     convocazione all'albo comprende la commissione mensa, essa è formalmente invitata.
Al nostro ultimo Consiglio di Istituto hanno partecipato parecchi genitori. Il Presidente ha
     informato loro di rimanere in qualità di uditori salvo concedere loro la parola in virtù delle
     sue prerogative se pertinente ai punti in discussione, ma il Dirigente ed alcuni docenti si
     sono opposti sostenendo che non esiste normativa che legittimi il Presidente a riguardo. È
     vero?
"Per il mantenimento dell'ordine il presidente esercita gli stessi poteri a tal fine conferiti dalla legge a
     chi presiede le riunioni del consiglio comunale“. I compiti di presidenza sono strettamente
     connessi a quelli di direzione. Deliberando il regolamento ogni problema è risolto nel totale
     rispetto della legge.
                                                                                                 Torna all‟indice




14.02.11                               bozza - sono graditi suggerimenti                                     47
Pubblicità degli atti
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 43

(Art. 43 D.L.vo 297/94 Art. 2 comma 9 D.I. 44/01)
In qualità di genitore o di rappresentante di classe, posso richiedere i
    verbali dei consigli poiché non sono pubblicati all'albo?
Certamente. "Gli atti del consiglio di circolo o di istituto sono pubblicati in
    apposito albo della scuola". L‟unico limite riguarda gli atti concernenti
    singole persone. In ogni caso “Si osservano inoltre le disposizioni in materia
    di accesso ai documenti amministrativi, di cui alla legge 7 agosto 1990 n.
    241”. Questo significa: 1) i verbali devono essere pubblicati all‟albo; 2) la
    qualità di genitore e gli obblighi di pubblicità e trasparenza degli atti del
    consiglio sono motivazioni sufficienti per fare istanza di accesso ai sensi
    della L 241/90. Bisogna motivare la domanda. Inoltre qualora si volesse
    estrarre copia è preferibile dichiarare espressamente di assumersi i relativi
    costi (come previsto dalla L 241/90).
I documenti contabili come il Programma Annuale sono atti pubblici?
Certo. “Il programma è affisso all'albo dell'istituzione scolastica entro quindici
    giorni dall'approvazione ed inserito, ove possibile, nell'apposito sito WEB
    dell'istituzione medesima”.
                                                                         Torna all‟indice



14.02.11                     bozza - sono graditi suggerimenti                       48
Pubblicità degli atti
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 44

(Art. 43 D.L.vo 297/94 Art. 2 comma 9 D.I. 44/01)
Insieme ad altre rappresentanti appena elette abbiamo chiesto notizie sul
   regolamento di istituto e del POF che non sono neanche esposti
   all’albo! Abbiamo altresì chiesto se a nostre spese potevamo farne
   delle fotocopie e ci è stato negato. Possiamo chiedere l’intervento del
   Consiglio di Istituto?
È un'ottima idea coinvolgere il Consiglio di Istituto giacché è l'organo chiamato
   ad adottare tali documenti. Il regolamento è un documento pubblico al pari
   di tutti gli atti del Consiglio di istituto. “Gli atti del consiglio di circolo o di
   istituto sono pubblicati in apposito albo della scuola. Inoltre non sono
   soggetti a pubblicazione all'albo solo gli atti concernenti singole persone,
   salvo contraria richiesta dell'interessato. In ogni caso. Si osservano inoltre
   le disposizioni in materia di accesso ai documenti amministrativi, di cui alla
   legge 7 agosto 1990 n. 241”.
La L 241/90 ed il successivo DPR 184/06 disciplinano l‟accesso e le
   conseguenze in caso di rifiuto. A maggior ragione ciò vale per il POF per il
   quale l'art. 3 comma 5 del DPR 275/99 stabilisce che “è reso pubblico e
   consegnato agli alunni e alle famiglie all'atto dell'iscrizione”.
                                                                              Torna all‟indice



14.02.11                       bozza - sono graditi suggerimenti                          49
Suggerimenti
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 45

Vorrei costruire una rete di presidenti dei consigli di circolo e di istituto per
    condividere comuni problematiche, ma la grossa difficoltà è raggiungere i
    genitori poiché per questioni di privacy le scuole non mi conferiscono nessun
    tipo di dati. Cosa si può fare?
L‟idea è ottima. Purtroppo, nonostante il ruolo istituzionale svolto, non esiste una banca
    dati pubblica dei presidenti dei consigli di circolo/istituto e dei comitati genitori che
    faciliti il compito.
Sebbene i nominativi degli eletti siano pubblici come previsto dall‟art. 45 dell‟OM 215/91
    non lo sono altrettanto i loro recapiti. Si può ipotizzare una norma di regolamento che
    preveda per tutti gli eletti un'autorizzazione preventiva al trattamento dei dati
    personali per gli scopi istituzionali connessi al loro incarico, ma anche questa è
    una opportunità che va concretizzata.
Allo stato attuale la concreta possibilità per promuovere un incontro e contattare i
    presidenti presuppone un impegno diretto e richiedere preliminarmente
    la ricognizione delle scuole da contattare (magari inserite in un foglio xls con tutti i
    dati reperibili, per un ambito territoriale definito). Può essere d'aiuto l'anagrafica del
    Ministero. Successivamente si può contattare direttamente le scuole o
    telefonicamente ovvero anche via mail, spiegando l'iniziativa, rilasciando i propri dati
    e chiedendo che siano trasferiti ai presidenti.
                                                                                    Torna all‟indice




14.02.11                          bozza - sono graditi suggerimenti                             50
Le Assemblee dei genitori
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 46

(Art. 15 del D.L.vo 297/94)
Con quanto anticipo deve essere richiesta un’assemblea al dirigente?
Non sono previsti termini. Bisognerà verificare cosa previsto dal regolamento di istituto
    e/o comunque effettuare una valutazione di carattere pratico, richiedendola con un
    congruo anticipo se si vuole ottenere un'idonea informazione.
Il Dirigente Scolastico può respingere la richiesta di convocazione dell’assemblea
    dei genitori?
Essa non può essere negata purché venga richiesta con le formalità previste dalle norme
    e dal regolamento.
Si può tenere un’assemblea dei genitori fuori dai locali scolastici? In tal caso
    dovremmo comunque informare il dirigente?
“Qualora le assemblee si svolgano nei locali del circolo o istituto, la data e l'orario di
    svolgimento di ciascuna di esse debbono essere concordate di volta in volta con il
    direttore didattico o preside”. Ciò lascia intendere che esse possano tenersi anche
    fuori dai suddetti locali. Dovrebbe altresì desumersi che solo in tal caso via sia
    obbligo di previa informazione del dirigente, tuttavia è buona norma portarlo a
    conoscenza di un‟assemblea ove si trattano i problemi della scuola
                                                                                 Torna all‟indice




14.02.11                        bozza - sono graditi suggerimenti                            51
Le Assemblee dei genitori
Approfondimenti per la risoluzione di questioni pratiche 47
(Artt. 13 e 15 D.L.vo 297/94)
 La nostra scuola non dispone di locali adeguati per un’assemblea plenaria. In un primo
      momento abbiamo le assemblee dividendoci in due gruppi. Successivamente alla nostra
      insistenza per un’assemblea plenaria, ci fu risposto che potevamo svolgerla in locali
      esterni alla scuola ma sopportando l’onere economico. A chi spetta pagare?
Il diritto di assemblea nelle sue modalità concrete di esercizio deve contemperare le esigenze legate
      al numero ed alla disponibilità dei locali. Per le assemblee studentesche la CM 312/79 ha stabilito
      che ove le scuole non dispongano "per le assemblee di istituto, di locali sufficientemente capienti",
      "- e sempreché gli studenti non intendano svolgere assemblee per classi parallele - potranno
      essere utilizzati, previ accordi tra gli istituti interessati, i locali di altre scuole o quelli
      eventualmente messi a disposizione dal Comune o dalla Provincia, senza alcun onere a carico
      del bilancio della scuola (...)".
La circostanza che l'uso di altri locali per lo svolgimento di assemblee non debba importare oneri
      economici per i bilanci delle scuole è stata ribadita in una Nota del 30 gennaio 2001.
Ci è stato detto che fuori dai locali scolastici si potevano svolgere per legge soltanto 4
      assemblee all'anno è così?
Ciò vale per le assemblee studentesche per le quali è previsto che:
- nell'orario di lezione può tenersi una assemblea di istituto al mese della durata di 2 ore;
- fuori dell'orario delle lezioni può tenersi un'altra assemblea mensile.
Nell'ambito delle sole assemblee di istituto che si svolgono durante l'orario scolastico ed in numero
      non superiore a quattro può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali,
      culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire
      nell'ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal consiglio d'istituto.
      Dunque il limite di quattro è relativo a questa specifica ipotesi.
                                                                                               Torna all‟indice
14.02.11                              bozza - sono graditi suggerimenti                                    52
Il Consiglio di Circolo o di Istituto
Approfondimenti per la risoluzione di questioni
pratiche


  Grazie per
  l‟attenzione
  Cinzia Olivieri cinzia_olivieri@yahoo.it
  Sportello Genitori Studenti e Scuola
  http://www.edscuola.it/archivio/famiglie/famsportello.html


14.02.11                bozza - sono graditi suggerimenti      53

								
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