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OCCIDENTE N°52 - 13.12.2011

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OCCIDENTE N°52 - 13.12.2011 Powered By Docstoc
					         -Pessime “Nuove” : siamo di nuovo in piena Guerra Fredda (Pag. 4)-


Numero
  ò
  a5
pagine!




 /informazioni- commenti-opinioni –immagini /
 / informazioni - commenti- opinioni –immagini /
 “

 “Se l’Occidente si alza per difendersi, sotto un altro nome, con un altro viso e con
 niente che sia la proiezione del Passato, rinascerà l’Ordine di Sparta.” -M Bardèche-

  Palermo-----------------n° 52------------13 Dicembre 2011

                                                                                                                Le veline che girano tra i giornali
                                                                                                                favorevoli al nuovo governo dicono
                                                                                                                che la tesi da sostenere è che gli
                                                                                                                Italiani sono “fiduciosi” nella
                                                                                                                “bravura” di Monti. Infatti, comè
                                                                                                                noto, tutti gli Italiani da anni sono
                                                                                                                documentatissimi sulla struttura della
                                                                                                                UE, ne studiano gli atti, sono al
                                                                                                                corrente delle questioni che nascono in
                                                                                                                seno alla Commissione europea e sono
                                                                                                                in grado di citare a memoria gli atti
                                                                                                                ed i contributi formidabili del
                                                                                                                “nostro” Professore all’avanzamento
                                                                                                                del progresso civile e sociale nel
                                                                                                                nostro vecchio Continente….
                                                                                                                Oppure sono a conoscenza dei suoi
                                                                                                                decisivi interventi nel corso delle
                                                                                                                riunioni del Club Bilderberg o in sede
                                                                                                                di Trilateral.
                                                                                                                Patetiche menzogne a parte, è tuttavia
                                                                                                                possibile che, “in linea generale” a
                                                                                                                tanti questa soluzione anomala del
                                                                                                                Governo “senza politici”, sia potuta
                                                                                                                apparire come una “novità”, come una
                                                                                                                cosa “diversa” rispetto al tristo
                                                                                                                spettacolo della Politica che si
                                                                                                                mordeva la coda, rinculando
                                                                      A Pag.3 l’inserto per                     progressivamente verso la morta gora
                                                                                                                del vecchio e già fallito centrismo.
                                                                         “MARIO MONTI                           Ma tutto ciò perché questi
                                                                        SANTO SUBITO!”                          informatissimi Italiani non hanno
                                                                                                                ancora ben chiaro come e quanto la
                                                                                                                batosta che si va preparando ,e cui
                                                                                                                solo vagamente hanno sentito
     *
     Eugenio Scalfari, dall’alto del suo Olimpo di saggezza e lungimiranza, si dichiara certo che in            accennare sul posto di lavoro o dal
 questi giorni sia nata, in Italia, la Terza Repubblica: un governo finalmente costituito nel più               barbiere li colpirà e quanto in
 rigoroso rispetto dello spirito e della lettera della Carta, i partiti costretti a rigenerarsi per ritrovare   concreto sottrarrà al loro attuale
 la loro insostituibile funzione democratica, che non è certo quello di spartirsi poltrone e prebende           standard di vita. Perché quando ne
 al centro e in periferia. Una tesi questa che costringe, anche rudemente al dubbio.. Nel migliore dei          avranno pratica contezza, quando
 casi, sembra il più classico dei wishful thinking, perché per adesso non è dato sapere nemmeno se              arriverà loro la prima raffica di
 saranno ancora questo Pdl, questo Pd, questo Terzo Polo a tornare a occupare domani o                          bollette ed il primo pagamento di
 dopodomani la scena o se invece siamo appena agli inizi di un cambiamento profondo della scena                 IRPEF, ebbene quello sarà il momento
 medesima e, in quest’ultimo caso, quali ne saranno i protagonisti e quale la direzione di marcia.              di chiedere a “quei” giornali di
 La Prima Repubblica è deceduta tra il 1992 e il 1994, la Seconda, se mai è nata, ci ha lasciato                effettuare un sondaggio sulla
                                                                                                                popolarità di questo Governo e sul
 definitivamente, e senza lasciare troppi rimpianti e in queste settimane, sulle vesti politiche e
                                                                                                                livello di “fiducia” che riscuote.
 istituzionali che prenderà la Terza, sempre che nasca, possiamo esprimere preoccupazioni e
                                                                                                                Un dato che comunque NON
 speranze, ma certezze proprio no. Anche perché decisivo sarà l’anno e mezzo che ci aspetta. In                 impressionerà Mario Monti. Perché
 Italia, in Europa e nel mondo: l’aggettivo è abusato, ma questa volta la crisi è epocale davvero, ed           lui, e lo ha dichiarato formalmente,
 epocali saranno, molto probabilmente, gli sconvolgimenti politici, sociali e culturali che provocherà.         “non ha bisogno di voti”, lui è al di
 Dovendo riassumere possiamo e dobbiamo rimarcare che la politica non ha dovuto arrendersi a un                 sopra di queste volgarità. Gli hanno
 intrigo di eurocrati, banchieri, professori ed emissari del Vaticano, tutti agli ordini della Bce. Ha          conferito apposta questa posizione per
 avuto modo e tempo (quasi vent’anni!) per sospendersi da sé, e alla fine ci è riuscita, rendendo vani          colpire senza pietà (specie in basso).
 e patetici gli appelli, prontamente caduti nel vuoto, a restituire la parola al popolo sovrano. E tutto        Confessandoci finalmente che NON
 ciò perchè Silvio Berlusconi ha scardinato la politica italiana privandola di quel naturale contraltare        sono i voti ed i consensi a determinare
 che era la Destra, raccogliendo voti (e speranze) in nome d’un fumoso “centrodestra” privo di                  le politiche d’un Governo. E
 profonde radici culturali nella nostra Nazione , ma spostandosi progressivamente verso il vecchio              smentendo così in pieno il fondamento
 centro di democristiana ed infausta memoria. E scoperchiando, così, la lapide che teneva al loro               stesso del principio democratico come
 posto i Tecnici, i Boiardi,, gli uomini fino a ieri giacenti nei loculi del sottogoverno e della finanza.      ès tato sempre “predicato” e
                                                                                                                raccontato. Alle masse di “fiduciosi”.
                          Adesso i Tecnocrati ostentano sicumera e si fanno vedere in
                          smoking. Ma per gli Italiani le cose saranno un po’ diverse...




Alla fine del buio tunnel che stiamo percorren non si vede affatto alcuna luce. on basterà di
                                     percorrendo,
certo il colto stile da Scala di Milano di Monti e Napolitano a tirarci fuori, e neanche le commosse
lacrime della "professora" Elsa: la Fornero non ha proprio la storia ed il fascino della
                                                     s'addensano quindi sull'europa, con la Francia
amatissima argentina Evita. Le nuvole più nere s'addens
                                           rona
che avvisa una catastrofe e la Cancellierona solida che continua tosta alla teutonica, ad avere in
                                   r
mente un doppio euro. Uno per i paesi forti a tripla A, l'altro per quelli traballanti ed insicuri
                                                n
come noi.Come se tra Parigi e Berlino su di un nuovo monte Olimpo risiedesse la perfetta virtus.
Ma la malefica Standard&Poor's minaccia nuovi ratings, un declassamento generale dei
maggiori istituti di credito italiani, mentre il professore bocconiano e tutto il suo "consiglio di
                                 isfatti                 salvati.Anche questa storia dei "bagnini"
classe" già festeggiano soddisfatti d'averci infin salvati.
 p
comincia per davvero a stufare. Eppure
c'avevano di già salvato Amato e Ciampi, dopo di che il fine Prodi ed il grande Silvio Bonaparte
                                      vvenire.
dettero al paese il mitico sol dell'avvenire. Fanfaluche natalizie. Tutta questa gente qua, ha solo
salvaguardato la sua stratosferica pensione e per giunta a nostro danno. Bisogna iniziare a
pensarla in altro modo, vale a dire invece che i sudetti salvatori sono soltanto quelli che il
disastro lo hanno procurato veramente!
Altro che statisti, politici di rango, o salvatori della patria. Come sempre questo inno nazionale
suona spesso a lor vantaggio; gli ottimati in smoking ai ricevimenti milamilanesi, e noi ridotti ormai
alla Caritas per il pranzo di Natale..
                                                                         -Luigi Cardarelli-




 m
ù
                                             Ipnotizzati dalle grame vicende di casa, in
                                              tanti non si sono accorti di quanto si sia
                                             fatta “pesante” l’atmosfera internazionale




La maggior parte del mondo civilizzato è beatamente inconsapevole che stiamo marciando
inesorabilmente verso una sempre più probabile guerra nucleare preventiva. No, non è affatto
tra Iran e Israele. Riguarda la decisione di Washington e del Pentagono di spingere Mosca
contro il muro con quello che è, eufemisticamente chiamato, Difesa Anti-missili Balistici
(BMD).
Il 23 novembre, un generalmente schivo presidente russo Dmitrij Medvedev, ha detto al
mondo, in termini chiari, che la Russia è pronta a dispiegare i suoi missili al confine con
l’Unione europea, tra Polonia e Lituania, e possibilmente a sud, vicino a Georgia e Turchia,
membro della NATO, per contrastare l’avanzato processo di costruzione dello scudo di difesa
missilistica statunitense: “La Federazione russa implementerà a ovest e a sud del paese,
moderni sistemi d’arma che potrebbero essere utilizzate per distruggere la componente
europea della difesa missilistica degli Stati Uniti”, “Uno di questi passi potrebbe essere
il dispiegamento di sistemi missilistici Iskander a Kaliningrad). Questi sono sistemi
missilistici balistici di teatro. L’ultima versione dell’Iskander, l’Iskander-K, i cui dettagli
rimangono top secret, avrebbe una gittata di 2000 km e trasporterebbe missili da crociera con
una precisione sul bersaglio di 7 metri o meno.

Medvedev ha dichiarato di aver ordinato al ministero della difesa russo di avviare
“immediatamente” il sistema radar di Kaliningrad, ...... che avvertendo di attacchi missilistici
imminenti, pone in stato di prontezza al combattimento. Ha chiesto di estendere i bersagli presi
di mira dalle forze strategiche missilistiche nucleari russe e il ri-allestimento dell’arsenale
nucleare della Russia con nuove testate, in grado di perforare lo scudo difensivo USA/NATO,
da rendere operative in sei anni, entro il 2018. Medvedev ha anche minacciato di far                       Siamo
abbandonare alla Russia il nuovo Trattato di riduzione dei missili START, se gli Stati Uniti
continuano come annunciato.                                                                           TUTTI dei Capitan
                                                                                                           Ahab !!
Medvedev ha poi giustamente sottolineato il legame inevitabile tra missili “difensivi” e missili
“offensivi”: “Dato il legame intrinseco tra le armi offensive e quelle difensive
strategiche, le condizioni per il nostro ritiro dal trattato New Start, potrebbero
anch’esse verificarsi“, ha detto.

Il presidente russo non ha usato mezzi termini: “Ho ordinato alle forze armate di
sviluppare misure per garantire, se necessario, di essere in grado di distruggere i
sistemi di comando e controllo”dello scudo USA, ha detto Medvedev..” La Russia ha
ripetutamente avvertito che lo scudo BMD globale degli Stati Uniti è progettato per
destabilizzare l’equilibrio nucleare e rischia di provocare una nuova corsa agli armamenti. Il
presidente russo ha detto che piuttosto che prendere sul serio le preoccupazioni russe,
Washington ha invece “accelerato” lo sviluppo del suo BMD.
Durante la Guerra Fredda, la capacità di entrambe le parti -il Patto di Varsavia e la NATO- di
annientarsi reciprocamente l’un l’altro, aveva portato ad uno stallo nucleare, denominato dagli
strateghi militari MAD – Mutually Assured Destruction. Era spaventoso ma, in una maniera
bizzarra, più stabile di quello che Washington persegue ormai inesorabilmente con la sua
difesa contro i missili balistici in Europa, Asia e globalmente, alla ricerca unilaterale della
supremazia nucleare degli Stati Uniti. Il MAD era basata sulla prospettiva della reciproca
distruzione nucleare, senza alcun vantaggio decisivo per entrambe le parti, ma aveva portato
ad un mondo in cui la guerra nucleare era diventata ‘impensabile’. Ora, gli Stati Uniti stanno
perseguendo la possibilità di una guerra nucleare ‘possibile’.

Il tenente colonnello Bowman ha chiamato infatti la difesa missilistica, molto ssplicitamente,
“l’anello mancante per un Primo Attacco.”
Il fatto è che Washington si nasconde dietro la facciata della NATO, con il dispiegamento del
suo BMD europeo, pur mantenendo il controllo assoluto degli Stati Uniti su di esso. L’inviato
della Russia nella NATO, Dmitrij Rogozin, ha recentemente definito la parte europea del BMD
degli Stati Uniti una foglia di fico a “un ombrello di difesa missilistico che dice ‘Made in
USA’. Membri europei della NATO non avranno né un pulsante da premere, né un
dito per spingerlo.”
Questo è chiaramente ciò per cui la Russia continua ad insistere sulle garanzie – dagli Stati
Uniti – che lo scudo non è diretto contro la Russia. Abbastanza preoccupante, fino ad oggi,
Washington ha categoricamente respinto tale richiesta. Potrebbe essere che le care anime di
Washington, cui si affida il mantenimento della pace nel mondo, siano diventate matte?
In ogni caso, il fatto che Washington continui a strappare solenni trattati internazionali e a
procedere illegalmente con l’installazione del suo scudo missilistico globale, è base sufficiente
per Mosca, Pechino o altrove, di considerare le promesse degli Stati Uniti, anche i trattati, privi
del valore della carta su cui sono stati scritti. E questo non può essere indifferente per alcuno.
          Comincia prendere connotati più pr   precisi la Mazzata che arriverà sulla testa
                            on           'salva-Italia' della manovra varata del Governo
   degli Italiani. Infatti con le misure 'salva
     Monti arrivera' nel 2012 anche la stangata delle tasse locali: Comuni e Regioni
                             i
   chiederanno ai cittadini rispetto a quest'anno 13,2 miliardi di euro in piu'.. I soldi
 finiranno allo Stato centrale. Regioni e Comuni rimarranno a bocca asciutta, a meno
      che governatori e sindaci non decidano di ritoccare all'insu' i tributi di loro
                               colo
 competenza''. ''C'e' il pericolo che con questa manovra anche il federalismo fiscale si
 riveli un colossale bluff. Dei 13,2 miliardi di maggior gettito, 11 mld arriveranno dai
  Comuni con la reintroduzione dell'Ici sulla prima casa e con l'Imu; 2,2 mld di euro
                                          o
                dalle Regioni, attraverso l'aumento dell'addizionale Irpef.




                                    *In        ta
                                          questa smagata Italia, arrivata con le pezze al culo al
                                    terminale del 2011, ormai non ci si meraviglia più di nulla, se
                                    non, forse, della stoltezza dei parlamentari italiani. Due volte
                                    stolti, anzi tre. Il primo perché è anche il più lapalissiano, il
                                    più banale: non capiscono che la difesa dei loro privilegi è
                                    ormai inaccettabile e che, di questi tempi, non possono
                                    sottrarsi a qualche sacrificio. Il secondo è il più raffinato: non
                                                                   tagli
                                    capiscono che ribellandosi ai ta alle indennità diventano il

   rsaglio                                 intera,
bersaglio dello sdegno unanime dell’Italia intera distogliendo l’attenzione da altre misure della
 abba
                                                                                anti-casta fanno
manovra, che non sono eque, nè giuste, nè liberali; insomma attizzando l’odio anti
un immenso favore al governo di Monti. Il terzo è strategicamentecvalibrato : se volessero
davvero spiazzare l’opinione pubblica dovrebbero avere il coraggio di darle sapere che l’Unione
                 atto
europea ha di fatto privato gli italiani di gran parte della propria sovranità e che oggi il
Parlamento italiano ha poteri non dissimili da quelli di un’assemblea regionale, poichè non può
legiferare sugli argomenti di competenza europea ovvero su quasi tutti. Se fossero davvero
avveduti dovrebbero denunciare una situazione che, tra governi tecnici alla Monti e trattati
europei invasivi e mai suffragati da un voto popolare, porta allo svuotamento della principio
                                                               non
stesso di Sovranità Nazionale. Ma i parlamentari italiani no sono saggi, sono stolti. E meritano i
pomodori che l’Italia tutta intera, di destra e di sinistra, ha un gran voglia di lanciare su
Montecitorio e Palazzo Madama. Tanto immondizia in giro ce ne hanno lasciata quanta se ne
                                cia
vuole. Ogni classe politica..lascia di sé il “segno” che sa , può e le se attaglia.


                              Una metafora dal mondo del calcio : basta con gli “Arbitri”
                                                                                                              E pazienza! Se c’è da
                                                                                                           soffrire…SOFFRIAMO !




                                                                 -di Giuseppe Bianca-
                                   Stavolta Gianni Rivera l’ha pensata giusta. Si è fatto promotore
di un iniziativa nel mondo del calcio che dovremmo prendere ad esempio e trasferire a più livelli
della nostra vita sociale. I “Pulcini” intesi come piccoli calciatori che crescono si arbitreranno le
partite da soli. Manca l’arbitro. E non certo perché dovranno crescere con la cultura
dell’austerity, che l’arbitro costa assai. La lettura è molto più ambiziosa. Nella palestra di vita
che può e deve essere un campo di calcio, uno spogliatoio, una vita in comune con più rispe     rispetto
delle regole e meno furberie. Se consideriamo che nel calcio che conta, quello delle parabole e
dei satelliti, degli sponsor e degli sputi in 3d, ci vuole la moviola in campo per stabilire la verità,
                                        sperimentale
è un bel passo avanti. Un progetto sperimenta che merita più di una citazione. L’iniziativa è
lodevole perché contribuisce a responsabilizzare i bambini di oggi, i ragazzi di domani, gli
                                        aese
italiani che dovranno rifare questo Paese o comunque modificarlo nel tempo, e soprattutto crea
                 ssiamo
l’idea che possiamo farcela anche senza qualcuno che vigila ci osserva e ci sanziona. È’una
metafora utile in un Paese oggi commissariato nella politica e non ancora del tutto nelle sue
istituzioni. E’un passaggio utile oltre misura anche al di là del significato che contiene.
                              condivide impera”,
Il mondo giovanile ormai ”condivide et impera va oltre schemi del passato, aggiorna la nostra
mentalità più velocemente di un software e costituisce una grande linfa di speranza, unitamente
ad una altrettanto dimensione di problemi con cui c      convivere e da risolvere. I modelli sono pochi
e scarsi, o molti e superficiali, la comprensibile e legittima voglia generalizzata di laicismo
insieme alla difficoltà della Chiesa a darsi un ruolo, finiscono a volte con il disorientare.
Ben venga dunque questa iniziativa.
Le cose piccole che partono da lontano diventano grandi senza che ce ne accorgiamo.

				
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