NORME GENERALI by QQaoh1

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									                                 Azienda ULSS 15
                                 “Alta Padovana”
                                   Regione del Veneto




      ATTIVITÀ LIBERO PROFESSIONALE

                             REVISIONE REGOLAMENTO

                                  NORME GENERALI




                (Vedere le Osservazioni CIMO su questo regolamento)




7 giugno 2001



CIMO_ASMD NormeRegolam LPI ULSS 15 Ve      1
ART. I - NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Il presente regolamento fa riferimento in particolare alla normativa di seguito indicata:
- art 4, commi 10 e 11 del Dlgs. n. 502/92;
- art. I della L. n. 662/96;
- Decreto 28 febbraio 1997 del Ministero della Sanità sostituito dal Decreto del Ministero della
     Sanità 31luglio 1997 recante “linee guida dell’organizzazione dell’attività libero professionale
     intramuraria della dirigenza sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale” e dal Decreto del
     Ministero della Sanità 31 luglio 1997 recante “attività libero professionale e incompatibilità del
     personale della dirigenza sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale “
- Decreto 11 giugno 1997 del Ministero della Sanità;
- art. 72, comma 11, della L. n. 448/98;
- Dlgs. n. 229/99 e successive modificazioni e integrazioni e in particolare Dlgs. n. 254/2000;
- D.P.C.M. 27 marzo 2000 recante atto di indirizzo e coordinamento concernente l’attività libero
     professionale intramuraria del personale della dirigenza sanitaria del Servizio Sanitario
     Nazionale:
- CCCCNNLL 8.6.2000 dell’area della dirigenza medica e veterinaria e di quella sanitaria,
     professionale, tecnica e amministrativa del Servizio Sanitario Nazionale.


ART. 2 - FORME DI ATTIVITA’ LIBERO PROFESSIONALE INTRAMURARIA E SOGGETTI
LEGITTIMATI AD ESERCITARLA

Ai sensi dell’art. 4, commi 11 e 11bis del Dlgs n. 502/92 e successive modificazioni e integrazioni, a
tutto il personale medico e veterinario e della dirigenza del ruolo sanitario dell’A.ULSS n. 15 è
consentito lo svolgimento dell’attività libero professionale all’interno * dei locali dell’Azienda, sia in
regime ambulatoriale o di diagnostica strumentale e dì laboratorio, sia in costanza di ricovero.
L’esercizio dell’attività libero professionale si svolge nelle seguenti forme:
         a) libera professione individuale, caratterizzata dalla scelta diretta - - da parte dell’utente -
         del singolo professionista cui viene richiesta la prestazione;

       b) attività libero professionale svolta in équipe all’interno delle strutture aziendali,
       caratterizzata dalla richiesta dì prestazioni a pagamento da parte dell’utente, singolo o
       associato, anche attraverso forme di rappresentanza, all’équipe, che vi provvede nei limiti
       delle disponibilità orarie concordate.
       c) attività professionale autonoma resa su richiesta ed in favore dell’azienda per
       l’erogazione di prestazioni alla stessa commissionate da utenti singoli o associati anche
       attraverso forme di rappresentanza, c/o I’A.ULSS o in altra azienda del S.S.N. o altra
       struttura sanitaria non accreditata, previa convenzione con le stesse; tale attività, a richiesta
       del dirigente, può essere considerata come obiettivo prestazionale incentivato;
       d) attività professionale richiesta dall’azienda ai propri dipendenti allo scopo dì ridurre le
       liste di attesa o di acquisire prestazioni aggiuntive soprattutto in presenza di carenza di
       organico (attività questa assimilata a quella libero professionale).

Rientrano altresì nell’ambito della libera professione:
   - consulenze (compresa l’attività di certificazione medico legale per conto dell’INA IL);
   - consulti.
   - attività presso il domicilio del paziente in relazione al rapporto fiduciario esistente con il
       medico prescelto o al carattere occasionale o straordinario delle stesse.


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ART. 2 bis PRESTAZIONI LIBERO PROFESSONALI RESE AL DOMICILIO DELL’ASSISTITO

Al Dirigente Sanitario a rapporto esclusivo è altresì consentito l’esercizio dell’attività libero
professionale al domicilio dell’assistito, al di fuori dell’orario, nelle seguenti ipotesi:
a) quando ciò sia reso necessario dalla particolare natura della prestazione;
b) quando la prestazione abbia per sua natura carattere occasionale e straordinario;
c) quando la richiesta sia connessa al rapporto fiduciario già esistente con il medico prescelto con
riferimento all’attività libero professionale intramuraria svolta individualmente o in équipe
nell’ambito dell’azienda.
Sull’ammontare complessivo delle tariffe, determinate avendo riguardo a quanto disposto al
successivo art 7, l’Amministrazione tratterrà una quota pari a metà di quella indicata nell’allegato n.
6, per le prestazioni di fascia 2 L’onorario della prestazione resa a domicilio, stabilita nel rispetto di
vincoli ordinistici, è accreditato, nella misura del 95%, al Dirigente che ha effettuato la prestazione
con la retribuzione del mese successivo a quello di riscossione.


ART. 3 - ALTRI SOGGETTI

La partecipazione all’attività di cui all’art. 2 del presente regolamento è altresì consentita, al solo
fine della corresponsione dell’istituto dell’incentivazione alla produttività:

   a) al personale del Comparto, escluso quello a part-time, che partecipa direttamente o
      indirettamente all’attività. Tale partecipazione è volontaria e deve essere espressa come
      disponibilità ad effettuare attività di supporto (vedi allegato n. 9).

   b) al rimanente personale del Comparto, escluso quello a part-time, necessario per assicurare
   l’attività libero professionale come sopra descritta.


ART. 4 - INCOMPATIBILITA’

Il regime delle incompatibilità per lo svolgimento dell’attività libero professionale intramuraria è
disciplinato, in particolare, dall’art. 4, comma 7 della Legge 30 dicembre 1991 n. 412, dall’art 1,
comma 5 della Legge 23 dicembre 1996, n. 662 e dagli artt. 54 e 55 del CCNL dell’area della
dirigenza medica e veterinaria 8.6.2000 e di quello, pari data, dell’area della dirigenza sanitaria,
professionale, tecnica e amministrativa.


ART. 5 - RESPONSABILITA’

L’attività libero professionale intramuraria è da considerarsi giuridicamente a tutti gli effetti atto
personale ed esclusivo degli operatori, richiedenti ed autorizzati, che la esercitano e non comporta
pertanto alcuna responsabilità diretta ed indiretta dell’Amministrazione in ordine alle prestazioni
rese. I professionisti interessati devono pertanto essere coperti da apposita polizza assicurativa a
tutela di eventuali responsabilità civili verso terzi.


ART. 6 - SPAZI           PER    L’ESERCIZIO       DELL’ATTIVITA’         LIBERO      PROFESSIONALE
INTRAMURARIA

A’ sensi dell’arr. 4, comma 2, lettera a) del D.M. 28.2.1997, sostituito dal Decreto del Ministero
della Sanità 31 luglio 1997, vengono individuati, come indicato nell’allegato n. 1 al presente
regolamento, gli spazi, i servizi di diagnostica strumentale e di laboratorio, nonché i posti letto da
destinare all’attività libero professionale intramuraria presso 1’A.ULSS n. 15.


ART. 7 - RICHIESTA ESERCIZIO ATTIVITA’ LIBERO PROFESSIONALE INTRAMURARIA

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Il personale medico e dirigente del ruolo sanitario che intenda svolgere attività libero professionale
intramuraria dovrà preventivamente chiedere autorizzazione al Direttore Generale su apposita
scheda (All. n. 2), indicando il numero di operatori distinti per profilo professionale/qualifica
necessari per supportare l’attività libero professionale, nonché i locali e gli orari in cui si svolgerà.
Dovranno essere inoltre indicate:

a) le tariffe che si intendono applicare tenendo conto degli importi fissati per ciascuna voce dei
nomenclatorì tariffari approvati con DGR n. 4776 del 30.12.97 e n. 2144 del 19.4.95 e dai loro
successivi aggiornamenti e di quanto a proposito stabilito all’art. 57 dei CCCCNNLL delle aree
della dirigenza medico veterinaria e sanitaria, professionale tecnica e amministrativa 8.6.2000;

b) la quota destinata al personale di supporto.

All’Unità di Staff Controllo di Gestione compete di verificare che la quota . della tariffa trattenuta
dall’Amministrazione per la copertura dei costi sia comunque superiore a quella indicata all’art. 1,
comma 17 della L. n. 662/96.
Al responsabile della competente struttura tecnico funzionale (Ospedale, Dipartimento di
Prevenzione, Distretto Socio Sanitario) compete fornire il parere obbligatorio sulla concessione
dell’autorizzazione allo svolgimento dell’attività libero professionale in ordine alla disponibilità degli
spazi e del personale di supporto e alla compatibilità con lo svolgimento delle attività istituzionali,
anche in riferimento alla tipologia prestazionale.
Al Responsabile dell’U.O. Gestione Attività a pagamento, oltre al completamento dell’iter
procedurale, compete l’analisi delle trattenute da applicare alle singole prestazioni che verranno
rese note al dirigente interessato


ART. 8 - LIMITI             PER     MATERIA        ALL’ATTIVITA’        LIBERO       PROFESSIONALE
INTRAMURARIA

L’attività libero professionale è prestata dal dirigente autorizzato nella struttura e nella disciplina
di appartenenza; qualora ciò non risulti possibile, causa l’attività professionale della struttura o
della disciplina di appartenenza, il dirigente interessato può essere autorizzato a svolgerla anche in
altra struttura dell’azienda o in disciplina equipollente di cui possieda la specializzazione o i 5 anni
di servizio e ciò previo parere favorevole del collegio di direzione e delle OO.SS. maggiormente
rappresentative della dirigenza medica e veterinaria e sanitaria. L’autorizzazione è concessa per
l’attività di prevenzione di cui al Dlgs n. 626/94. Non è comunque consentito l’esercizio dell’attività
libero professionale individuale in favore di soggetti pubblici e privati da parte di medici e veterinari
che svolgono, nei confronti degli stessi soggetti, funzioni di vigilanza o controllo o funzioni di
ufficiale di polizia giudiziaria.

ARI. 9 - TETTI DI ATTIVITA’

L’attività istituzionale ha carattere prioritario rispetto a quella libero professionale; pertanto
quest’ultima non potrà comportare, per ciascun dipendente, una produttività superiore a quella
assicurata per i compiti istituzionali nonché un impegno superiore al 50% dell’orario di servizio
effettivamente prestato.




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A                ATTIVITA’ LIBERO PROFESSIONALE IN COSTANZA DI RICOVERO




ART. 10 - TARIFFE

La determinazione della tariffa da applicare all’utenza per l’attività svolta in costanza di ricovero,
verrà effettuata dall’azienda su indicazione dell’équipe tenendo conto delle seguenti voci:

a) remunerazione dell’équipe medica e modalità di ripartizione del compenso all’interno della
   stessa;
b) remunerazione del medico anestesista ove previsto;
c) remunerazione del personale dì supporto coinvolto in via diretta e indiretta che, a fronte della
   resa di orario aggiuntivo definito nel successivo articolo, svolge attività correlate all’intervento.

A ciò va sommata:
1) una percentuale pari al 30% dell’importo del DRG corrispondente, secondo le determinazioni
    contenute nella DGR n. 356 del 8.2.2000 e sue successive modificazioni e integrazioni;
2) una ulteriore quota, identificata nell’ambito del progetto regionale “costi per paziente/DRG” va
    a remunerare i servizi correlati al ricovero elencati nell’allegato n. 3. Tale quota è calcolata
    come percentuale rispetto a ciascun DRG, ed è fissata nel 7% da ripartire nella misura del
    60% all’area medica e della dirigenza sanitaria e 40% all’area del comparto.
    La ripartizione di tale quota va fatta come riportato nell’allegato n. 3, a fronte di una resa di
    orario aggiuntivo, calcolato sulle quote corrisposte secondo i valori orari indicati nell’allegato n.
    8 aI presente regolamento;

Per gli ulteriori dettagli si faccia riferimento all’articolo “disposizioni particolari”.



ART. 11- MODALITA’ DI RECUPERO ORARIO DEDICATO ALLA LIBERA PROFESSIONE
INTRAMURARIA IN COSTANZA DI RICOVERO

Le prestazioni in favore dei pazienti ricoverati in regime libero professionale, comportano per
l’équipe medica e per il personale di supporto coinvolto in via diretta o indiretta la resa di un orario
aggiuntivo per ciascun ricovero prodotto quanfificato come segue:

Prestazione di sala operatoria: resa dell’orario effettivamente dedicato al singolo intervento,
risultante da specifica dichiarazione resa dal responsabile dell’équipe (All. 4).
Assistenza alla degenza: I’équipe medica dovrà rendere un orario aggiuntivo per giornata di
degenza, attualmente quantificato in 40 minuti, calcolato secondo quanto analiticamente riportato
nell’allegato n.5.

Servizi correlati al ricovero: resa di un orario aggiuntivo calcolato sulle quote corrisposte secondo i
valori orari indicati nell’allegato n. 8 del presente regolamento.


ART. 12 - MODALITA’ DI RIPARTIZIONE DELLE TARIFFE DI LIBERA PROFESSIONE
INTRAMURARIA

I proventi risultanti dalla attività di cui al precedente articolo verranno distribuiti fra
l’Amministrazione e i componenti dell’équipe nel modo seguente:



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                                                                  Quota personale di
                                     Quota medica e                                                  Quota
                      Quota                                            supporto
  Prestazioni                        dirigenza ruolo                                               personale
                     Amm.ne                                        (coinvolto in via
                                         sanitario                                                 comparto
                                                                  diretta o indiretta)
                         1                     2                           3                             4
                                  Quota     equipe    secondo
                                                                 Secondo quanto indicato
                                  quanto indicato dalla equipe
                                                                 dalla equipe o dal dirigente
                                  stessa o dal dirigente al
Prestazioni     di                                               o secondo quanto stabilito
                   30% del DRG    netto del 10% quale quota
ricovero                                                         dall’art. 25 per il personale 2%     della     quota
                   + 8%           destinata, alla Amministra-
classificate   per                                               coinvolto in via indiretta, il equipe (col. 2)
                   della col. 2   zione e al Comparto
DRG                                                              tutto al netto degli oneri
                                  (8%+2%) e detratta poi la
                                                                 previdenziali e fiscali a
                                  quota del 5% (fondo di
                                                                 carico dell’azienda.
                                  perequazione)
- la quota del 5% della massa di proventi dell’attività libero professionale riportata nella colonna 2
sono destinati ai fini di cui all’at 57 dei CC.CC.NN.LL. 8.6.2000 (Perequazione). Le quote destinate
a perequazione, saranno prioritariamente finalizzate dall’Amministrazione alla realizzazione di
programmi volti alta riduzione delle liste d’attesa con l’esclusiva partecipazione dei soggetti cui le
stesse sono destinate. L’erogazione del fondo di perequazione dovrà comunque comportare, da
parte dei destinatari, una resa di orario aggiuntivo calcolato secondo i valori orari indicati
nell’allegato n. 8 al presente regolamento;

- la quota riservata all’Amministrazione indicata alla colonna I del prospetto di cui sopra è
comprensiva delle maggiorazioni di cui all’art. 14 della L.R. n. 8/93;

- la quota riservata all’équipe medica indicata alla colonna 2 verrà distribuita secondo quanto
indicato dall’équipe stessa; tali modalità dovranno essere indicate all’atto della richiesta di
esercizio dell’attività libero professionale;

- la quota riservata al personale di supporto indicata alla colonna 3 coinvolto in via diretta o
indiretta è fissata nei limiti degli importi orari di cui all’art 25 del presente regolamento e verrà
distribuita secondo le indicazioni dell’équipe;

- la quota riservata al personale del Comparto verrà distribuita con le modalità di cui all’art. 26 del
presente regolamento.


ART. 13 - SERVIZI ESCLUSI

Il ricovero nei servizi di emergenza, di terapia intensiva e subintensiva non può essere
assoggettato a regime libero professionale.


ART. 14 - RICOVERI CHIRURGICI

I ricoveri chirurgici in libera professione devono essere aggiuntivi al livello di attività di degenza
ordinaria programmata in sede di predisposizione del “budget contrattato” . Tale attività verrà
monitorata dal nucleo di valutazione istituito a’ sensi del vigente contratto integrativo aziendale.


ART. 15 - MODALITA’ PER L’ACCESSO

La gestione delle liste di attesa dei soggetti che richiedono di essere ricoverati in regime libero
professionale è di competenza del Collaboratore professionale sanitario (Caposala) dell’U. O.
interessata o della sezione dozzinanti.
L’utente dopo l’inserimento nella lista di attesa dovrà rivolgersi allo sportello Spedalità dell’ U. S.

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Direzione Amministrativa dove verrà informato su:
- tariffe di differenza classe e/o regime libero professionale
- versamento deposito cauzionale pari a L. 1.500.000 per il ricovero in regime libero
    professionale.
- compilazione modulo di richiesta
- modalità di pagamento


ART. 16 – MODALITÀ PER IL RICOVERO

Il giorno fissato per il ricovero in regime libero professionale l’utente si deve presentare presso lo
sportello Spedalità ove verrà invitato a versare il deposito cauzionale di cui all’art. 15.
Il suddetto sportello provvederà a rilasciare apposita quietanza all’interessato e ad incassare la
somma.


ART. 17 - ULTERIORI PRESTAZIONI

Qualora in costanza di ricovero si verifichi la necessità, a seguito di complicanze, di ulteriori
prestazioni queste verranno erogate in regime ordinario e senza ulteriore aggravio di spesa per
l’utente.
E’ comunque in facoltà del paziente ricoverato optare anche per le ulteriori prestazioni per il regime
libero professionale, procedendo a scegliere i sanitari che dovranno eseguire la prestazione
stessa. Qualora l’utente non sia in grado di esercitare l’opzione, la stessa potrà essere effettuata
dal coniuge o in mancanza dagli ascendenti o discendenti in linea retta entro il secondo grado.
Sono escluse in ogni dall’opzione le prestazioni di cui all’art. 13 del prese regolamento.


ART. 18- ÉQUIPE DI LIBERA PROFESSIONE

L’équìpe dì libera professione è costituita da un responsabile che viene individuato dall’utente per
ottenere la prestazione richiesta.
lì predetto sanitario procederà poi, in accordo con il Responsabile dì Unità Operativa,
all’individuazione degli altri componenti che faranno parte dell’équipe di libera professione
scegliendoli tra il personale medico, personale dirigente non medico, tecnico ed infermieristico.
Tutti i dirigenti sanitari di ciascuna Unità Operativa possono accedere al ruolo di responsabile di
équipe di libera professione ai sensi del 10 comma del presente articolo.
La partecipazione all’équipe, a qualsiasi titolo, è consentita solo ed esclusivamente nell’ambito
della disciplina di appartenenza, fatto salvo quanto previsto dall’art. 8 deI presente regolamento.

In nessun caso possono far parte dell’équipe di libera professione medici non dipendenti
dell’Azienda.
L’utente all’atto della scelta del medico curante procede all’individuazione anche dell’anestesista,
ove occorrente, responsabile dell’équipe anestesiologica di libera professione.

ART. 19 - CONSULTI

Qualora si dovesse rendere necessario, l’utente ricoverato o uno dei soggetti indicati nel
precedente art. 17, possono richiedere un consulto anche di specialista estraneo all’Azienda.
L’autorizzazione al consulto viene rilasciata per iscritto, ove non sussistano motivi ostativi, dalla
Direzione Medica del Presidio Ospedaliero, sentito il       Responsabile di Unità Operativa. Le
relative spese saranno ad esclusivo carico del paziente stesso. Lo specialista chiamato per
consulto non fa parte dell’équipe e pertanto non potrà partecipare all’erogazione della prestazione
principale.




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ART. 20 - DIMISSIONI

Il responsabile dell’équipe di libera professione ha la responsabilità delle dimissioni del paziente
ricoverato e dei relativi procedimenti e deve darne comunicazione agli uffici competenti al duplice
scopo di:
a) consentire l’esatta contabilizzazione delle giornate di degenza;
b) aggiornare la disponibilità dei posti per il ricovero e quindi consentire lo scorrimento della lista di
attesa.
L’Azienda rilascerà fattura per l’intero importo, una volta riscosso.
Il ricoverato che in prima persona o per il tramite di uno dei soggetti di cui all’at 17, esca contro il
parere del sanitario prescelto sarà comunque tenuto a pagare il costo preventivato all’atto dei
ricovero, fatto salvo ogni ulteriore onere aggiuntivo nel caso che per il prolungamento eventuale
della degenza non sia tenuto a corrispondere ulteriori somme fino a completa estinzione del
debito.




          B) ATTIVITA’ LIBERO PROFESSIONALE AMBULATORIALE E IN REGIME
           DI ATTIVITA’ DI DIAGNOSTICA STRUMENTALE O DI LABORATORIO




ART.21 - CONDIZIONI PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ LIBERO PROFESSIONALE
AMBULATORIALE E IN EGIME DI ATTI VITA’ DI DIAGNOSTICA STRUMENTALE O DI
LABORATORIO

L’attività libero professionale di cui all’art. 2 lettera a) e b) deve essere organizzata in orari diversi
da quelli stabiliti per qualsiasi tipo di attività istituzionale, compresa la pronta disponibilità, e ciò a’
sensi del combinato disposto di cui all’art. 1, comma 5 della L. n. 662/96, dell’allegato 9 del
C.C.N.L. - Area Medica e Veterinaria - 8.6.2000 e dell’allegato 4 del C.C.N.L. dell’area della
dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa 8.6.2000, esclusivamente:

a) nei locali individuati a’ sensi dell’art. 6 dalle ore W alle ore dal lunedì al venerdì e dalle ore 8.00
alle ore 20.00 del sabato e giorni festivi;

    b) di norma in presenza di tempi d’attesa per tutte le prestazioni rese dall’U.O. di
       appartenenza non superiori a quelli concordati annualmente in sede di definizione degli
       obiettivi di budget con il singolo responsabile di Unità Operativa e ciò in armonia con
       quanto disposto dall’at 15 - quinquies, comma 3 del Dlgs 502/92 e successive modificazioni
       e integrazioni.


ART. 22 - DEROGA ALLE FASCE ORARIE PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ LIBERO
PROFESSIONALE AMBULATO-RIALE E IN REGIME DI ATTI VITA’ DI DIAGNOSTICA
STRUMENTALE O DI LABORATORIO

Fermo restando la condizione di cui alla lettera b) del precedente art. 21, nelle Unità Operative ove
per ragioni tecnico-organizzative non sia possibile l’articolazione di orari differenziati per l’attività
libero professionale in regime ambulatoriale, si procederà in analogia a quanto previsto per l’attività
libero professionale in costanza di ricovero, quantificando il debito orario da restituire. Tale
quantificazione verrà operata dal Dirigente Medico di Presidio Ospedaliero, coadiuvato dall’Unità
Controllo di Gestione, il quale curerà di indicare anche le relative modalità operative.
L’attività libero professionale degli Psicologi verrà esercitata esclusivamente in fasce orarie dì
chiusura del relativo servizio di impieg

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ART. 23 - TARIFFE E QUOTA PARTE DESTINATA ALL’ AMMINISTRAZIONE

Sull’ammontare complessivo delle tariffe determinate avendo riguardo a quanto disposto al
precedente art. 7, l’Ammi-nistrazione, tenuto conto degli attuali costi di produzione, tratterrà una
quota pari a quella indicata nell’allegato n. 6 al presente regolamento, secondo la prevista
catalogazione. La percentuale riferita alla quota dell’Amministrazione verrà rivista annualmente a
seguito dell’analisi dei costi effettuata dall’Unità Controllo di Gestione, Il quadro complessivo di
ripartizione delle quote viene definito secondo quanto indicato nella tabella allegato n. 6 al
presente regolamento.
L’individuazione della tipologia entro cui catalogare nuove prestazioni sarà effettuata dal
responsabile della U.O. Gestione Attività a pagamento. La congruenza della suddetta
catalogazione e delle relative quote sarà effettuata mediante la metodologia propria della
contabilità analitica. L’elenco allegato n. 7 evidenzia le prestazioni attualmente erogabili in regime
di libera professione catalogate secondo quanto sopraindicato.
Le quote percentuali riservate all’Amministrazione previste dal suindicato prospetto sono
comprensive delle maggiorazioni di cui all’art. 14 della LR. n. 8/93.
Una quota pari al 5% della massa di proventi dell’attività libero professionale, al netto delle
suindicate quote a favore dell’Azienda e delle quote a favore del personale del Comparto, è
destinata ai fini di cui all’art 57 dei CC.CC.NN.LL. 8.6.2000 (Perequazione). Le quote destinate a
perequazione, saranno prioritariamente finalizzate dall’Amministrazione alla realizzazione di
programmi volti alla riduzione delle liste d’attesa, con l’esclusiva partecipazione dei soggetti cui le
quote stesse sono destinate. L’erogazione del fondo di perequazione dovrà comunque
comportare, da parte dei destinatari, una resa di orario aggiuntivo calcolato secondo i valori orari
indicati nell’allegato n. 8 al presente regolamento.


ART. 24 - SERVIZI ESCLUSI

Non può in alcun caso essere assoggettata a regime libero professionale l’attività ambulatoriale
strumentale richiesta per patologia urgente e in ogni caso svolta da personale in turno di guardia
attiva.


ART. 25 - PERCENTUALI DI RIPARTIZIONE DELLA TARIFFA - PERSONALE DI SUPPORTO -
ÉQIJIPE NON MEDICA

La quota riservata al personale di supporto partecipante all’erogazione della prestazione in via
diretta è quantificata dal dirigente in sede di richiesta di autorizzazione fra un minimo di £.
55.000/ora al netto degli oneri riflessi e un massimo di £. 80.000/ora al netto degli oneri riflessi; la
quota riservata al personale che partecipa in via indiretta all’erogazione della prestazione viene
fissata in un importo, al netto degli oneri riflessi, pari a £. 35.000/ora per il personale di categoria A,
£ 40.000/ora per il personale di categoria B, £ 45.000/ora per il personale di categoria C e £.
55.000/ora per quello di categoria D; il 2% della tariffa viene destinato a finanziare il fondo
produttività collettiva del personale del Comparto per l’anno di riferimento da utilizzarsi con
preventivo accordo con le OO.SS. e da destinare al personale non coinvolto in via diretta o
indiretta, ma che comunque contribuisce al buon funzionamento dell’attività libero professionale.
Qualora il dirigente in sede di richiesta di autorizzazione e pur avendone bisogno non indichi
alcun specifico operatore del Comparto da coinvolgere in via diretta o indichi in maniera generica
l’intera équipe dovrà comunque individuare, fra il minimo e il massimo sopra indicato, il compenso
spettante.


ART. 26 - MODALITA’ DI RIPARTIZIONE DELLA QUOTA
PERSONALE DEL COMPARTO

La quota destinata al personale del Comparto andrà ad alimentare il fondo incentivazione alla

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produttività collettiva per essere distribuita secondo la metodologia stabilita dal vigente contratto
aziendale di lavoro.


ART. 27 - MODALITA’ DI RIPARTIZIONE DELLA TARIFFA
EQUIPE MEDICA / SINGOLO MEDICO

L’Amministrazione corrisponderà la quota dovuta ai dirigenti interessati, risultante dall’operazione
[tariffa - quota Ammi-nistrazione - 2% della tariffa (quota personale Comparto)] [ quota personale di
supporto ] - [ quota a perequazione 5%]
di norma entro il II° mese successivo a quello in cui è stato introitato l’ammontare relativo alla
tariffa per l’attività libero professionale svolta utilizzando, per I’équipe medica, il criterio di volta in
volta indicato dall’équipe stessa.


ART. 28 - PRENOTAZIONI

Le prenotazioni saranno effettuate dall’utente direttamente al Centro Unico di Prenotazioni. Per le
prestazioni degli psicologi dei Servizi Territoriali le prenotazioni potranno essere effettuate
direttamente alla segreteria della relativa struttura di impiega.




          C) ATTIVITÀ LIBERO PROFESSIONALE INTRAMOENIA SVOLTA FUORI
          DALLE STRUTTURE DELL’A.ULSS




C1                      STRUTTURE SANITARIE PRIVATE NON ACCREDITATE


ART. 29 - CONVENZIONI CON STRUTTURE SANITARIE PRIVATE NON ACCREDITATE

L’ esercizio dell’attività libero professionale del Dirigente Sanitario a rapporto esclusivo, svolta
individualmente o in équipe in strutture sanitarie non accreditate, e disciplinata da apposita
convenzione dell’azienda con le predette strutture in presenza dei seguenti presupposti:
    a) specifica richiesta di convenzionamento della struttura sanitaria non accreditata;

     b) svolgimento delle prestazioni richieste in locali non situati nella circoscrizione territoriale
        dell’azienda sanitaria;

     c) determinazione delle tariffe nel rispetto dei vincoli ordinisticì qualora si tratti di attività svolta
        individualmente

In deroga a quanto previsto dal V comma, punto b), del presente articolo, il convenzionamento è
comunque ammesso quando l’azienda, per carenza di spazi adeguati o delle necessarie
attrezzature, non è in grado di consentire al sanitario l’esercizio della libera professione per le
prestazioni oggetto della richiesta di convenzionamento o qualora si tratti di prestazioni che
l’azienda non rende nell’ambito della propria attività istituzionale.

L’esistenza dei presupposti di cui al comma 2 del presente articolo è attestata dal Direttore
Sanitario sentiti i Responsabili delle strutture tecnico funzionali interessate (Ospedale,
Dipartimento di Prevenzione, Distretto Socio-sanitario)



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ART. 30 - CONTENUTO DELLE CONVENZIONI CON STRUTTURE SANITARIE PRIVATE
NON ACCREDITATE

La convenzione disciplina l‘oggetto e il limite massimo di attività di ciascun dirigente tenuto anche
conto delle altre attività svolte; le tariffe praticate all’utenza; l’entità del compenso dovuto al
dirigente e/o all’équipe che ha effettuato la prestazione; le modalità di riscossione e di attribuzione
dei compensi, la quota della tariffa spettante all’azienda; la durata della convenzion




C2                                           STUDI PRIVATI


ART. 31 - CONVENZIONI PER L’UTILIZZO DEGLI STUDI PRIVATI

L’esercizio dell’attività libero professionale individuale nello studio professionale privato del
Dirigente Sanitario a rapporto esclusivo è autorizzata dall’azienda con apposita convenzione in
presenza dei seguenti presupposti:
           a) specifica richiesta di convenzionamento del Dirigente Sanitario interessato;
           b) carenza, all’interno dell’azienda, di strutture e spazi idonei alle necessità connesse
              allo svolgimento delle attività libero professionali in regime ambulatoriale;
           c) svolgimento dell’attività in un’unica sede nell’ambito del territorio della regione, fatto
              salvo quanto previsto dall’art. 7, comma 4, del D.P.C.M. del 27.3.2000.

L’esistenza dei presupposti di cui al comma 1, lett. b, del presente articolo è attestata dal Direttore
Sanitario sentiti i Responsabili delle strutture tecnico funzionali interessate (vedi sopra).

La convenzione individua l’ubicazione precisa dello studio professionale privato e disciplina:
l’oggetto dell’attività; la quantificazione dell’utilizzo dello studio professionale privato
compatibilmente con le esigenze di servizio; le modalità di fatturazione delle prestazioni e di
riscossione delle somme dovute dagli utenti; le tariffe applicate definite d’intesa con i dirigenti
interessati; la durata della convenzione; la quota della tariffa spettante all’azienda.
Anche per l’attività di cui al presente capo valgono i limiti di cui all’art. 9.




C3                            STRUTTURE DI ALTRE AZIENDE DEL S.S.N.


ART. 32 - CONVENZIONI CON STRUTTURE DI ALTRE AZIENDE DEL S.S.N.

L’attività di consulenza è riservata ai Dirigenti Sanitari a rapporto esclusivo ed è consentita per lo
svolgimento di compiti inerenti i fini istituzionali dell’azienda in relazione al profilo professionale e,
ove prevista, alla disciplina di appartenenza.
Tale attività viene attuata nei seguenti casi e con le modalità sottoindicate:
             a) in servizi sanitari di altra azienda o ente del comparto;
             b) presso istituzioni pubbliche non sanitarie;
             c) presso istituzioni socio-sanitarie senza scopo di lucro.
L’attività di consulenza è regolamentata da apposita convenzione con l’istituzione interessata e
qualora venga svolta fuori dell’orario di lavoro è considerata attività libero professionale
intramuraria, sottoposta alla disciplina ed ai limiti previsti per tale attività.
L’attività di cui al comma 1, rientra nei compiti istituzionali dell’azienda ed è resa per conto della
stessa. Pertanto, nel caso in cui non possa essere effettuata da Dirigenti a rapporto esclusivo e
l’azienda lo ritenga opportuno, potrà essere richiesta anche ai Dirigenti sanitari a rapporto non
esclusivo, in orario di servizio e senza alcun diritto a compenso aggiuntivo, fatto salvo il diritto al

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trattamento di missione ove spettante.
La convenzione deve prevedere:
             a) la quantità presunta e la tipologia delle prestazioni;
             b) i limiti orari minimi e massimi dell’impegno, comprensivi anche dei tempi di
                 raggiungimento delle sedi di servizio, compatibili con l’articolazione dell’orario di
                 lavoro;
             c) le tariffe delle prestazioni e le modalità di versamento all’azienda;
             d) il compenso o il rimborso spese spettanti al dirigente e le modalità dì pagamento;
             e) il numero degli operatori distinti per profilo e posizione funzionale;
             f) la durata della convenzione.
Ove l’accordo intercorra con una istituzione pubblica non sanitaria, dovranno altresì essere
indicate motivazioni e finalità della consulenza, allo scopo di accertare la compatibilità con i tini
istituzionali.
Le convenzioni non potranno avere una durata superiore all’anno.


ART. 33 - LIMITI ALL’ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE IN REGIME DI
CONVENZIONE

Qualora la prestazione di consulenza comporti un’interruzione del turno di servizio, la stessa non
potrà essere di durata inferiore a due ore continuative giornaliere, comprensive dei tempi di
raggiungimento della sede dì servizio, e non potrà essere superiore alle 18 ore settimanali
calcolate su media mensile, comprensive anche dei tempi di raggiungimento delle sedi di servizio.
In ogni caso la durata dell’accesso dovrà essere compatibile con l’articolazione dell’orario di lavoro
del Dirigente.
Anche per le attività di cui al presente capo valgono i limiti indicati all’art 9.


ART. 34 - COMPENSI O RIMBORSI SPESE DOVUTE AL DIRIGENTE

Al Dirigente a rapporto esclusivo che svolge l’attività di consulenza fuori dell’orario di lavoro, è
dovuto un compenso pari al 95% di quanto corrisposto per la prestazione, dall’Ente richiedente la
consulenza.
Al Dirigente che svolge l’attività in orario di lavoro fuori della struttura di appartenenza, spetta il
rimborso delle spese sostenute e l’eventuale indennità di missione nella misura stabilita dalla
normativa in materia di missioni.             .
I compensi e rimborsi spese di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo saranno attribuiti agli aventi
diritto con la retribuzione del mese successivo a quello di riscossione.



D                      ATTIVITA’ LIBERO PROFESSIONALE DEI DIRIGENTI
                            DEL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE




ART. 35 - ATTIVITA’ LIBERO PROFESSIONALE DEI DIRIGENTI DEL DIPARTIMENTO DI
PREVENZIONE
 Ai Dirigenti Sanitari del Dipartimento di Prevenzione a rapporto esclusivo è consentito l’esercizio
della libera professione intramuraria, secondo le modalità di cui agli Artt …..del presente
regolamento purché lo svolgimento delle prestazioni rese in regime libero professionale non sia
incompatibile con le funzioni istituzionali svolte.
Tale incompatibilità sarà valutata dall’azienda in sede di richieste di autorizzazione.




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E                                      ATTIVITA’ ASSIMILATA

ART. 36 - ATTIVITA’ ASSIMILATA

E’ da considerare assimilata all’attività libero professionale l’attività professionale svolta dal
dirigente su richiesta dell’Amministrazione ad integrazione dell’attività istituzionale allo scopo di
ridurre le liste di attesa o di acquisire prestazioni aggiuntive soprattutto in presenza di carenza
d’organico. Il ricorso a tale tipologia di attività deve avvenire in via eccezionale e temporanea così
come previsto dall’art. 55, comma 2 dei CC.CC.NN.LL. della dirigenza 8.6.2000.


ART. 37- PRESUPPOSTI

L’attivazione dell’attività di cui al precedente art. 36 deve essere preceduta dalla dimostrazione che
il personale dirigente dell’U.O. interessata lavora già al massimo delle capacità produttive in
regime istituzionale. Tale operazione sarà effettuata mediante rilevazione dei carichi di lavoro.
Dovrà al contempo essere evidenziata, qualora ricorrano i presupposti, l’intrinseca difficoltà o la
non opportunità di assumere altro personale strutturato.


ART. 38 - TARIFFE

Le tariffe saranno fissate dall’Amministrazione in accordo con i dirigenti interessati previa indagine
di mercato al fine di determinarne la congruità. L’Amministrazione a’ sensi dell’Art, 57 lett. D) del
CCNL 8/6/00 potrà concordare anche tariffe inferiori a quelle previste dalle vigenti disposizioni a
titolo di partecipazione del cittadino alla spesa sanitaria per le corrispondenti prestazioni, qualora
l’attività sia finalizzata alla riduzione dei tempi d’attesa, a’ sensi dell’art. 3, comma 13, del Dlgs n.
124/98. In questo caso, la partecipazione ai proventi per le prestazioni di diagnostica strumentale e
di laboratorio non può essere superiore al 50% della tariffa.
Nel caso in cui non risultasse possibile effettuare un indagine di mercato, verrà individuata una
tariffa oraria definita a livello aziendale per categorie di personale in base al tempo standard di
esecuzione delle prestazioni, la tariffa oraria si tradurrà in tariffa per prestazione.
Laddove dette prestazioni si motivino con la carenza di organico in alcune specialità, i costi a
carico dell’azienda non dovranno superare quanto già inserito nel bitancio economico di previsione
per il personale, ed approvato dalla Regione in sede di visto di congruità.




F                                                CONSULTI

ART. 38 BIS - CONSULTI

I consulti per i singoli utenti sono resi dal Dirigente Sanitario a rapporto esclusivo nell’ambito della
disciplina di appartenenza, esclusivamente fuori dell’orario di lavoro, su richiesta del singolo utente
o del medico curante per conto dell’utente presso strutture di altre aziende sanitarie.
La richiesta di consulto, completa dell’indicazione del Sanitario richiesto, del giorno e dell’orario in
cui deve essere reso, deve pervenire al Responsabile della singola struttura tecnico funzionale
(Ospedale, Dipartimento di Prevenzione, Distretto Socio-Sanitario) interessata, che, sentito il
Responsabile dell’U.O. di appartenenza e verificata la compatibilità con [attività di servizio,
autorizza per iscritto il Dirigente Sanitario ad effettuare il consulto.

Qualora (l’urgenza del consulto non consenta il rispetto delle modalità autorizzative sopra
descritte, il dirigente richiesto dovrà segnalare, subito dopo l’effettuazione del consulto, al
responsabile della struttura tecnico funzionale di appartenenza sopra indicata, tutti gli elementi del

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caso (nome dell’utente, modalità con cui è pervenuta la richiesta del consulto, luogo, giorno ed ora
in cui è stato reso) unitamente alle motivazioni che non hanno consentito il rispetto del
procedimento ordinario. Ove il consulto debba essere reso in orario coincidente con quello di
lavoro, il dirigente dovrà in ogni caso acquisire preventivamente l’assenso del responsabile
dell’U.O. di appartenenza. Egli è, altresì, tenuto al recupero del tempo durante il quale si assenta
dal servizio.
L’onorario del consulto, fissato dall’azienda d’intesa con
il dirigente interessato, sarà attribuito al dirigente nella misura e con le modalità previste dall’art. 34
del presente regolamento. Sull’ammontare complessivo della tariffa, detratto il rimborso delle
spese sostenute e l’eventuale indennità dì missione, l’Amministrazione tratterrà una quota pari a
metà di quella indicata nell’allegato n. 6, per le prestazioni di fascia 1.
L’attività svolta dal Dirigente Sanitario a rapporto non esclusivo soggiace alle regole generali
sull’attività libero professionale extra muraria.


G                                              NORME FINALI


ART. 39 - OSSERVATORIO

Allo scopo di valutare gli effetti della presente disciplina sulla effettiva applicazione (ad es. utilizzo
delle apparecchiature sanitarie) e sulla organizzazione del lavoro viene previsto un osservatorio a
livello aziendale composto da rappresentanti dell’Amministrazione e rappresentanti delle
Organizzazioni Sindacali dell’area medica e veterinaria, della direzione sanitaria e di quelle del
personale del comparto per la verifica periodica semestrale delle attività complessivamente svolte
all’interno dell’Azienda e che deve tener presente della priorità del servizio pubblico e della
definizione vincolante dei piani di lavoro delle singole Unità Operative e degli standards minimi
predeterminati.


ART. 40 - VIGILANZA SULL’ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE

La vigilanza sull’esercizio della libera professione, per la verifica della incompatibilità, e esplicata
dall’Azienda a norma dell’art. ….. ,tramite l’Unità Operativa Gestione Attività a Pagamento istituita
con provvedimento deliberativo n. 143 di reg. del 30.01.2001.
In ogni caso, il personale sanitario dirigente è tenuto a comunicare all’Azienda le attività di lavoro,
anche gratuite, svolte al di fuori del rapporto di pubblico impiego.



ART. 41 - NORME DI CONTABILITA’

L’Amministrazione si riserva di adottare, con apposito regolamento integrativo del presente, le
norme per la “contabilità separata” relatIva alla “gestione” delle attività libero professionali previste
dal presente “Regolamento”; e ciò anche agli effetti della individuazione del Servizio
Amministrativo competente, le modalità e le font di acquisizione degli elementi della continuità
stessa nonché i provvedimenti atti ad assicurare il pareggio della relativa gestione, come prescritto
dal sesto comma dell’arI. 3 della Legge 23.12.1994, n. 724.
ART. 42 - NORME DI RINVIO.

Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni recate dalle norme
elencate all’art 1.




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G)                                    DISPOSIZIONI PARTICOLARI.


ART. 43 - DISPOSIZIONI PARTICOLARI IN ORDINE ALL’ART 10 - TARIFFE

     1. Le prestazioni aggiuntive al ricovero, siano esse correlate o non allo stesso, possono
        essere rese a pagamento con il consenso del paziente. La tariffazione e i procedimenti
        conseguenti dovranno risultare conformi al tariffario libero professionale aziendale o in
        mancanza il vigente nomenclatore regionale. In quest’ultimo caso dovrà essere resa una
        dichiarazione per distribuire i compensi (allegato n. 4).

     2. Nel caso di nuovo ricovero per prosecuzione cure si applicano per intero le tariffe di cui ai
        punti indicati nell’art. 10. Tale clausola non si applica per il reintervento.

     3. Anche per i giorni di permesso del degente si applicano le tariffe indicate nell’art. 10
        qualora il paziente esca nella giornata, dopo le ore 12.00.

     4. Nel caso di trasferimento dalla “sala comune” alla “sala speciale” con trattamento in libera
        professione vengono applicate le tariffe libero professionali previste per tutte le prestazioni
        effettuate nell’intero periodo di degenza con riduzione proporzionale rispetto al periodo
        trascorso nell’ambito della sala comune, fatto salvo quanto previsto al punto I dell’at 10
        (30% del DRG).

     5. La tariffazione per più interventi nella medesima seduta operatoria, siano essi previsti o
        meno, dovrà essere precisata nella domanda (allegato n. 2).

     6. Se il ricoverato non gode di assistenza da parte del S.S.N., verrà calcolato il 100% del
        DRG anziché il 30% (punto I art. 10).

     7. Il dirigente sanitario ha facoltà di rinunciare al proprio onorario (e l’utente non dovrà versare
        l’onorario), salvaguardando le restanti quote stabilite dal regolamento. In tal caso il
        dirigente interessato deve compilare un modulo di rinuncia_(all. n0 11). ti dirigente sanitario
        che non partecipa direttamente all’esercizio dell’attività libero professionale ha facoltà di
        rinunciare ai compensi previa comunicazione all’azienda, autorizzando la stessa ad
        incamerare la propria quota.

     8. La mancata richiesta di autorizzazione per la costituzione di specifica équipe per ricovero in
        libera professione com ala la tariffazione seguente:

A) onorari medici e chirurgici senza intervento chirurgico:
- da uno a tre giorni di degenza: £ 150.000 al giorno;
- dal quarto al tredicesimo giorno di degenza: £.100.000 in più al giorno;
- dal quattordicesimo giorno di degenza in poi: £ 50.000 in più al giorno.

B) onorari chirurgici per interventi operatori: gli interventi operatori sono classificati in fasce
omogenee previste nel tariffario regionale allegato alla D.G.R. 3504/1992, alle quali corrispondono
i seguenti compensi spettanti alle equipes dei reparti di cura per tutte le prestazioni praticate al
paziente:

                        fascia A                 £          430.000
                        fascia B, C, D, E        £           740.000
                        fascia F                 £         1.160.000
                        fascia G                 £         1.600.000
                        fascia H                 £         2.040.000
                        fascia I                  £        2.840.000
                        fascia L                  £        3.520.000

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Nel caso di prestazioni, interventi o nuove tecniche operatorie, l’inserimento nelle suddette fasce
verrà effettuato con il ricorso al criterio dell’analogia.

C) onorari chirurgici di ricovero con intervento:
- da uno a tre giorni di degenza: nessun onorario oltre intervento;
- dal quarto al tredicesimo giorno dì degenza: tariffa dell’ intervento più 75.000 al giorno:

- dal quattordicesimo giorno di degenza in poi: tariffa dell’intervento più £. 50.000 al giorno.

D) onorari medici dì anestesia:
le prestazioni anestesiologiche effettivamente rese dal servizio di anestesia e rianimazione cono
classificate in fasce, sulla base individuata dal vigente tariffario regionale per gli interventi
operatori, ed alle quali corrispondono i seguenti compensi spettanti alle équipes del servizio per
tutte le prestazioni praticate al paziente:

                       fascia A, B, O, D, E ,F £. 430.000
                       fascia G                 £. 740.000
                       fascia H I             £. 1.160.000
                       fascia L               £. 1.460.000

E) Le prestazioni di endoscopia interventistica e di terapia antalgica effettuate in costanza di
ricovero vengono tariffate alla stregua degli interventi operatori, secondo le tariffe indicate nella
colonna 4 del vigente tariffario regionale. Per le prestazioni di endoscopia di cui alla colonna 4
l’eventuale prestazione anestesiologica va tariffata con la voce anestesia generale o con la voce
assistenza rianimatoria in corso di indagini diagnostiche speciali.                          F) Per
                                                                                             dW9
enza nelle ore notturne (dalle

F) Per interventi di urgenza nelle ore notturne ( dalle ore 22 alle ore 8.00) festive o prefestive, se
resi da personale medico non di guardia e non in pronta disponibilità: maggiorazione del 50% su
intervento ed anestesia.

G) Per più interventi eseguiti a favore della stessa persona nella stessa seduta, nel medesimo
campo operatorio, viene applicato soltanto l’onorario relativo all’intervento maggiore. Per più
interventi eseguiti a favore della stessa persona, nella stessa seduta, nel medesimo campo
operatorio: viene applicato soltanto l’onorario relativo all’intervento maggiore.

H) Onorari medici per prestazioni specialistiche aggiuntive (diverse da quelle dì cui al precedente
punto 1): vengono addebitate (secondo le tariffe già approvate dalI’Ammi-nistraziofle per l’esercizio
della libera professione intramuraria o in mancanza secondo il vigente tariffario delle prestazioni
specialistiche ambulatoriali) le prestazioni mediche non strettamente correlate all’evento e rese
con il consenso del paziente.
Per quanto riguarda le visite specialistiche effettuate da dirigenti medici dipendenti che hanno
optato per l’esercizio della libera professione extramuraria o dai medici specialisti ambulatoriali che
non esercitano attività libero professionale intramuraria, viene fissata una quota pari a £. 150.000
che sarà trattenuta dall’Amministrazione, fatto salvo il pagamento della quota spettante ai medici
specialisti ambulatoriali ai sensi della vigente normativa.

9) La quota alberghiera viene applicata per il ricovero presso le sezioni dozzinanti,
indipendentemente da quanto sopra riportato; anche i costi relativi al vitto e al telefono per persone
di assistenza vengono addebitati a pale.

10) La remunerazione dell’équipe medica è composta da:
- competenze per l’intervento chirurgico;
- competenze sanitarie giornaliere.
Le competenze sanitarie giornaliere, in caso di ricovero con intervento chirurgico, sono:

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- da uno a tre giorni di degenza: nessun compenso;
- dal quarto al tredicesimo giorno di degenza: £. 75.000 in più al giorno     75.000    in    più   al
giorno;
- dal quattordicesimo giorno di degenza in poi: £. 50.000 in più al giorno.   50.000    in    più   al
giorno.

Le competenze sanitarie giornaliere, in caso dì ricovero senza intervento chirurgico, sono:
- da uno a tre giorni di degenza: £. 150.000 per giornata di degenza;
- dal quarto al tredicesimo giorno di degenza: £ 100.000 in più al giorno;
- dal quattordicesimo giorno di degenza in poi: £. 50.000 in più al giorno.


ART. 44 - DISPOSIZIONI PARTICOLARI IN ORDINE ALL’ART. 23 - TARIFFE E QUOTA
PARTE DESTINATA ALL ‘AMMINISTRAZIONE

Il dirigente che svolge in libera professione, individualmente o in équipe, la medesima prestazione
ambulatoriale con diverse modalità (presso strutture dell’azienda, presso strutture sanitarie non
accreditate, presso studi privati o presso strutture di altre aziende del S.S.N.) dovrà applicare in
azienda la tariffa più bassa.




CIMO_ASMD NormeRegolam LPI ULSS 15 Ve             17
CIMO_ASMD NormeRegolam LPI ULSS 15 Ve   18

								
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