CELLULE MESENCHIMALI STAMINALI by vymIR8ke

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									CELLULE MESENCHIMALI
      STAMINALI
        CELLULE STAMINALI
• Indifferenziate
• Capaci di autorigenerarsi ( self-renewal)
• Capaci di differenziarsi in tipi cellulari
  specifici
• Capaci di ripopolare un dato tessuto in
 vivo
CLASSIFICAZIONE SULLA BASE
  DELLE FONTI DELLE CELLULE
          STAMINALI


      CELLULE STAMINALI


   EMBRIONALI    ADULTE
• TOTIPOTENTI: capaci di dar luogo a tipi cellulari
  embrionali e non.
• PLURIPOTENTI: capaci di dar luogo a tutti i tipi cellulari
  derivati dai tre foglietti embrionali (cellule isolate da un
  embrione a sei settimane, le ES, cellule isolate da feto a
  termine, da placenta, da sangue cordonale e da tessuti
  adulti).
• MULTIPOTENTI: capaci di dar luogo a cellule
  appartenenti a diversi lineages (cellule staminali dei
  tessuti adulti, hematopoietic stem cells).
• OLIGOPOTENTI: capaci di dar luogo a un ristretto
  subset di lineage cellulari (neural stem cells, hair bulge
  stem cells).
• UNIPOTENTI: capaci di differenziarsi in un unico tipo
  cellulare (spermatogonial stem cells).
      CELLULE STAMINALI
            ADULTE
Cellule NON DIFFERENZIATE di organi o
         tessuti adulti, capaci di
         AUTORIGENERARSI e di
  DIFFERENZIARSI nei tipi cellulari del
tessuto o organo preso in considerazione.
         CELLULE MESENCHIMALI
               STAMINALI
Sono conosciute anche come:
•colony forming fibroblastic cells
•stromal fibroblasts
•marrow stromal stem cells
•mesenchymal progenitor cells



Costituiscono una popolazione residente nel midollo osseo
capace di differenziare in cellule del tessuto adiposo,
del tessuto cartilagineo, del tessuto osseo e nello
stroma che supporta l’ematopoiesi.
                    MSCs e midollo osseo
Le prime evidenze validanti l’esistenza di una popolazione staminale mesenchimale nel midollo
risalgono al 1970. Friedstein mise in coltura campioni di midollo osseo umano e dopo 4 ore
allontanò le cellule non aderenti. Si erano formati piccoli foci di cellule aderenti composti da
3-4 cellule; queste cellule erano dormienti per circa 4 giorni e poi cominciavano a proliferare.
Dopo alcuni passaggi in coltura queste cellule tendevano a diventare più omogenee e dalla
forma affusolata.




            1/10000-100000 cellule
                nucleate umane
       ISOLAMENTO DELLE MSC
         DA MIDOLLO OSSEO
              UMANO




1. Centrifugazione su gradiente di Ficoll
2. Coltura su piastre di polistirene non rivestite alla densità
   di 10000 cell/cm2
3. Rimozione cellule non aderenti
                    1. Centrifugazione su ficoll
4-5 ml di midollo
in una siringa
eparinata
                                     Cellule nucleate

                                    Piastrine, globuli rossi,
                                    granulociti polimorfonucleati




                                    Cellule nucleate: monocita,
                                    macrofago, cellula endotelilale
                                    adipocita


                                     Globuli rossi
2. Coltura su piastre di polistirene non rivestite alla
              densità di 10000 cell/cm2


                        Dopo 24-48 ore



            3. Rimozione cellule non aderenti
                      Dopo 10-14 giorni

                       Cellule subconfluenti
                       Le cellule possono duplicarsi ed essere
                       espanse per circa 20 passaggi mantenendo
                       le caratteristiche di multipotenza senza
                       ridurre il tasso di crescita. Le cellule così
                       ottenute non hanno proprietà di cellule
                       immortalizzate e hanno un tempo di
                       crescita definita.
     COME MIGLIORARE
 L’ISOLAMENTO DI MSC DA
      MIDOLLO OSSEO
Abbinare alla centrifugazione su
  gradiente di Ficoll:
• l’isolamento tramite separatore
  cellulare attivato a fluorescenza
  (fluorescence-activated cell sorter
  FACS)
• immunoseparazione tramite colonnina
         ISOLAMENTO
    1
           TRAMITE
         SEPARATORE
          CELLULARE
         ATTIVATO A
2

    3   FLUORESCENZA
            (FACS)
    4
ISOLAMENTO TRAMITE SEPARATORE
     CELLULARE ATTIVATO A
      FLUORESCENZA (FACS)
 1. Una miscela di cellule viene marcata con
    un anticorpo fluorescente
 2. Il tubo fotomoltiplicatore rileva la
    presenza di una cellula a cui è legato un
    anticorpo marcato e il computer la
    registra
 3. Segnali provenienti dal computer caricano
    la gocciolina contenente una singola cellula
    marcata in modo da deviarla in un campo
    elettrico
 4. Le cellule marcate con l’anticorpo possono
    essere separate da quelle non marcate
     Svantaggi del FACS

Sebbene il FACS sia un potente
  strumento di analisi:
• esso esamina solo una cellula per
  volta
• non può separare rapidamente ed
  economicamente il grande numero di
  cellule presente in un campione di
  midollo osseo.
             IMMUNOSEPARAZIONE
             TRAMITE COLONNINA
                         1.   Le cellule di interesse sono incubate con le
                              biglie marcate con anticorpi contro specifici
                              antigeni.
                         2.   Il campione è caricato in una colonnina
                              posizionata in un separatore magnetico.
                         3.   Le cellule attaccate alle sfere (marcate)
                              vengono trattenute mentre le cellule
                              mancanti dell’antigene di membrana
                              riconosciuto dall’anticorpo monoclonale
                              vengono rimosse.
                         •    Le cellule legate vengono così selezionate
                              positivamente per l’espressione dell’antigene,
                              e possono essere recuperate tramite
                              trattamenti in grado di spezzare il legame
                              antigene-anticorpo, come ad esempio il calore
                              o la forza meccanica.
                         •    Le cellule non legate vengono selezionate
                              negativamente per la sua assenza e vengono
                              lasciate decantare.
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              Selezione Negativa
                         Specifiche popolazioni possono
                         essere selezionate a partire da
                         una sospensione cellulare,
                         eliminando le cellule non
                         desiderate. Questa strategia è
                         utile quando
                         • le cellule di interesse sono molto
                         rare e a bassa frequenza nel
                         campione in esame
                         • le cellule di interesse condividono
                         l’espressione di alcuni antigeni con
                         le altre nel campione in esame.


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Esempi di Selezione Negativa
• CD45. Antigene panleucocitario espresso su tutte
  le cellule della linea leucocitaria (granulociti,
  linfociti, monociti e loro precursori).
• CD235a. Glicoforina espressa su eritrociti e loro
  precursori
• Lineage cell depletion. Le cellule sono
  magneticamente marcate con un cocktail di
  anticorpi contro i cosiddetti antigeni “lineage”,
  CD2 (cellule T e NK), CD3 (cellule T), CD11b
  (cellule mieloidi), CD14 (monociti e macrofagi),
  CD15, CD16 (granulociti) , CD19 (cellule B e
  follicolari dendritiche), CD56 (cellule NK), CD123
  (granulociti basofili) e CD235a (eritrociti) .
Svantaggi della selezione negativa

  A seguito della immunodeplezione le
  cellule si espandono molto poco
  probabilmente perchè i contatti
  cellula- cellula e le citochine rilasciate
  dalle popolazioni del midollo sono
  essenziali per l’espansione delle MSC.
               Selezione Positiva

                         Specifiche popolazioni possono
                         essere selezionate a partire da
                         una sospensione cellulare,
                         marcandole magneticamente.
                         Questa strategia è utile quando le
                         cellule di interesse sono molto rare
                         e a bassa frequenza nel campione in
                         esame




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  Esempi di Selezione Positiva
• Stro-1. è un antigene espresso sulle MSC primarie, appena isolate
  da midollo; la sua espressione si mantiene in vitro in cellule non
  indotte a differenziamento. Le cellule positive a Stro-1 si espandono
  molto di più rispetto alle cellule isolate con il classico metodo di
  aderenza su plastica e rispondono bene ai differenziamenti.
- In questi 14 anni dalla scoperta di STRO1 non c’è stato un grosso
  consenso da parte della comunità scientifica poiché molti gruppi non
  hanno confermato l’espressione di questo antigene sulle MSC.
- è espresso su cellule positive per glicoforina e CD19
• CD105. Endoglina, funge da recettore per i fattori di crescita e
  differenziamento TGF-β1 e TGF-β3. Un epitopo di CD105 è
  riconosciuto dall’anticorpo SH2 molto utilizzato per identificare
  MSCs che mostrano capacità di differenziamento lungo il lineage
  mesodermico.
- E’ espresso anche su cellule endoteliali.
• CD117. c-kit, recettore di SCF (stem cell factor) è una
  glicoproteina di superficie con attività tirosin chinasi.
- Circa il 25% delle cellule del midollo osseo CD117+ esprimono i
  marcatori ematopoietici CD34 e CD133.
- Questo antigene è espresso su basofili, cellule dendritiche mieloidi,
  precursori T, precursori B, precursori K e blasti leucemici.
Esempi di Selezione Positiva II
• CD271 è il recettore a bassa affinità di NGF, nerve growth factor.
  Esso è coinvolto nella morfogenesi di alcuni organi (rene) e nelle
  risposte apoptotiche in seguito a stimolazione con NGF. LNGFR è
  espresso sulle MSC primarie, appena isolate da midollo e la sua
  espressione si mantiene in vitro in cellule non indotte a
  differenziamento. Le cellule positive a LNGFR si espandono molto di
  più rispetto alle cellule isolate con il classico metodo di aderenza su
  plastica (differenze di 20-30 volte) e rispondono bene ai
  differenziamenti.
- A seguito della selezione molte cellule del midollo osseo CD271+
  esprimono i marcatori ematopoietici CD34 e CD133.
• SSEA-4. Stage specific antigen-4 è una glicoproteina
  caratterizzata dalla presenza di residui carboidratici tipici dei
  glicolipidi. L’espressione di questa proteina è limitata alle cellule del
  teratocarcinoma umano e alle cellule embrionali prima dell’impianto
  in utero. Sebbene non sia ancora chiaro il ruolo di questa proteina
  nelle MSCs e se essa possa essere un marker di staminalità, è
  interessante osservare che oltre alle cellule pluripotenti ES e EC
  questi antigeni sono espressi anche sulle MSCs. Circa il 2-4% delle
  cellule del midollo osseo sono positive a SSEA-4.
   SAGGIO DELLE UNITA’ FORMANTI
  COLONIE FIBROBLASTICHE (CFU-F)
Un saggio utilizzato per determinare la frequenza di
cellule mesenchimali staminali nel campione di midollo.
                           Le cellule ottenute dal midollo osseo
                           vengono piastrate a bassa densità
                           (3500-8000 cell/cm2) dopo
                           centrifugazione su gradiente di
                           Ficoll, espanse come popolazione
                           aderente e quantizzate contando le
                           colonie derivate da una singola cellula
                           aderente.


                           Le colonie vengono poi espanse
                           singolarmente, indotte a
                           differenziamento e soggette ad analisi
                           citometrica allo scopo di
                           caratterizzarne la progenie.
    CARATTERIZZAZIONE
IMMUNOFENOTIPICA DELLE MSC
Non esistono antigeni specifici per MSC o che associano lo stato della
cellula a uno specifico tratto fenotipico; dunque è impossibile
determinare in una certa coltura cellulare la proporzione tra cellule
staminali, progenitori multipotenti e precursori.

         HSC                                             MSC
Hematopoietic stem cells       CD34              Mesenchymal stem cells




 Piuttosto dibattuta è l’espressione di CD34 che viene considerato
 un marker ematopoietico. Sebbene non sia espresso sulle hMSC
 espanse in coltura è espresso sulle cellule del midollo osseo fresco.
       CARATTERIZZAZIONE
   IMMUNOFENOTIPICA DELLE MSC
Nome marcatore   Tipo cellulare            Funzione

CD45             Leucociti                 Non espresso sulle MSC.
                                           Proteina di superficie dei
                                           progenitori dei leucociti.
Glicoforina      Eritrociti                Non espresso sulle MSC.

CD14             Monociti e macrofagi      Non espresso sulle MSC.
                                           Recettore del lipopolisaccaride
CD50             Cellule staminali         Non espresso sulle MSC.
                 ematopoietiche (HSC)      ICAM 3
CD34             HSC, cellule satelliti,   Non espresso sulle MSC.
                 progenitori endoteliali   Sialomucina
CD44             Cellule mesenchimali      Molecola di adesione e recettore
                                           dell’acido ialuronico e
                                           dell’osteopontina
ScaI             HSC, MSC                  Stem cell antigen

CD29             MSC                       VLA-β chain
       CARATTERIZZAZIONE
   IMMUNOFENOTIPICA DELLE MSC

Nome marcatore   Tipo cellulare             Funzione

CD49 α1-6        MSC                        VLA –α chain

CD106            MSC                        VCAM1
CD117            HSC, MSC                   cKit, stem cell factor receptor

CD90             HSC, MSC                   Thy1, proteina di superficie
CD71             MSC                        Recettore transferrina

CD271            MSC                        Recettore NGF (nerve growth
                                            factor)
CD140a           MSC                        Recettore PDGF (Platelet derived
                                            growth factor)
CD105            MSC, cellule endoteliali   Endoglina
IL SISTEMA MESENCHIMALE




Adattato da Falconi Stem Cells 2007
     IL SISTEMA MESENCHIMALE




Dennis J.E. Origin and differentiation of human and murine stroma. (2002) Stem
Cells; 20:205-214
     Differenziamento osteogenico
Il differenziamento delle MSCs in osteoblasti non è sorprendente; il
midollo osseo è contenuto all’interno del canale diafisario delle ossa lunghe
dove la struttura dell’osso è estremamente simile a quella dell’osso
spugnoso che si rimodella continuamente, perciò non sorprende che
campioni di midollo prelevati dall’osso possano contenere precursori di
osteoblasti.


                        Acido ascorbico
                        Desametasone
                        Β Glicerofosfato




 MSCs                                              Osteoblasti
     Differenziamento osteogenico
• Acido ascorbico (vitamina C): funziona come cofattore nella
  idrossilazione dei residui di prolina e lisina nelle molecule di
  collageno, promuovendo la formazione della matrice extracellulare, la
  maturazione e la deposizione di tutti i tipi di collagene; induce
  l’attività della fosfatasi alcalina della membrana plasmatica degli
  osteoprogenitori.
• Β glicerofosfato: I fosfati organici promuovono la mineralizzazione
  dal momento che il fosfato viene incorporato nei cristalli di
  idrossiapatite della matrice.
• Desametasone: promuove il differenziamento poichè è un agonista
  dei glucocorticoidi; esso agisce sui promotori responsivi dei fattori di
  trascrizione necessari per il committment delle MSCs nel lineage
  osteogenico; promuove la calcificazione in vitro.
    Differenziamento adipogenico
La capacità delle MSCs di differenziare in adipociti può essere
associata all’osservazione che il midollo viene in parte sostituito con
l’adipe durante la vecchiaia.




                   Insulina
                   Desametasone
                   3-isobutil metilxantina




MSCs                                                Adipociti
    Differenziamento adipogenico
• Insulina: Promuove il differenziamento poichè attiva
  l’espressione di fattori di trascrizione necessari per il
  committment delle MSCs nel lineage adipogenico;
  aumenta la percentuale di cellule che si differenziano e
  l’accumulo di lipidi nelle cellule.
• Desametasone: promuove il differenziamento poiché è un
  agonista dei glucocorticoidi capace di agire su promotori
  responsivi dei fattori di trascrizione necessari per il
  committment delle MSCs nel lineage adipogenico.
• IBMX: è un inibitore non specifico delle fosfodiesterasi
  del cAMP e del cGMP. Il cAMP attiva la fosfochinasi PKA
  coinvolta in fenomeni di proliferazione, differenziamento
  e apoptosi.
  Differenziamento condrogenico
La capacità delle MSC di differenziare in condrociti può
essere associata al processo di riparo di una frattura,
poiché la cartilagine appare nei siti di frattura prima che il
callo venga sostituito da osso.


                  Acido ascorbico
                  Insulina
                  hTGFβ1
                  Poli- lisina



MSCs                                        Condrociti
    Differenziamento condrogenico
 Affinché le cellule possano differenziarsi in condrociti esse devono
 essere messe in condizioni colturali che mimino la condensazione
 cellulare che avviene in vivo.
 - Piastrare le cellule ad alta densità come micro-goccia su piastra
 - Far sedimentare le cellule nel fondo conico di una provetta.

• TGF-b1 è un fattore di crescita coinvolto nella regolazione della
  proliferazione cellulare e nel differenziamento ed è importante per
  la formazione di osso e cartilagine.
• Acido ascorbico (vitamina C): funziona come cofattore nella
  idrossilazione dei residui di prolina e lisina nelle molecule di
  collageno, promuovendo la formazione della matrice extracellulare, la
  maturazione e la deposizione di tutti i tipi di collagene.
• Insulina: Promuove il differenziamento poichè attiva l’espressione di
  fattori di trascrizione necessari per il committment delle MSCs nel
  lineage condrogenico.
• Poli lisina è una molecola poli-cationica che promuove l’interazione tra
  le cellule.
                 Differenziamento
                                       • Differenziamento
                                         Adipogenico (colorazione
                                         citochimica Oil Red O)
                                       • Differenziamento
                                         Condrogenico
                                         (immunocitochimica
                                         Collagene II)
                                       • Differenziamento
                                         osteogenico (colorazione
                                         citochimica fosfatasi
                                         alcalina)

Pittenger M.F. Multilineage Potential of Adult Human Mesenchymal Stem Cells.
1999 Science 284:143-147
 LA POPOLAZIONE ISOLATA IN QUESTO
 MODO E’ FORMATA DA UN PRECURSORE
 UNICO O SOLTANTO DAI PROGENITORI
            COMMITTED?
Su 6 colonie ottenute da Pittenger et al. nel 1999

         - 6/6 si differenziano in senso osteogenico
         - 5/6 subiscono il differenziamento adipogenico
         - 2/6 quello condrogenico.

          • la popolazione isolata è mista cioé
                                                          La popolazione
          composta da una popolazione clonale
                                                          isolata in questo
          staminale multipotente e da progenitori
                                                          modo è una
          committed che perdono la potenzialità di
                                                          popolazione
          seguire un certo lineage e mantengono
                                                          clonale e
          esclusivamente una potenzialità
                                                          multipotente
          • il protocollo di isolamento utilizzato o il
          numero di espansioni ha causato la perdita
          di quella capacità multipotenziale
          originariamente presente nelle cellule
    FUNZIONI DELLE MSC
• supportare l’ematopoiesi
• attrarre le HSC (hematopoietic stem
  cells) circolanti nel midollo (homing)
• immunosoppressione
             FUNZIONI DELLE MSC:
             supportare l’ematopoiesi
                                       Le MSC supportano l’ematopoiesi
                                       • attraverso interazioni cellula-
                                         cellula. Le HSC esprimono
                                         diversi recettori coinvolti
                                         nell’adesione delle cellule alla
                                         matrice extracellulare (i
                                         recettori della famiglia delle
                                         integrine, CD40, CD34 e CD43)
                                       • attraverso la produzione di
                                         fattori di crescita (IL-6, IL7,
                                         IL8, IL11, IL12, IL-14, IL15,
                                         LIF, M-CSF, SCF)
Eckfeldt C.E. 2005.
“The molecular repertoire of almighty stem cells”. Nature review Mol cell biol 6:
726-737
         FUNZIONI DELLE MSC:
   attrarre le HSC nel midollo (homing)




L’homing è il reclutamento delle HSCs circolanti nel midollo osseo.
   Questo processo si verifica
• attraverso l’interazione cellula –cellula. Le HSC esprimono diversi
   recettori coinvolti nell’extravasazione (i recettori della famiglia delle
   integrine).
• attraverso la produzione di fattori di crescita tra cui CXCL12, anche
   noto come SDF, stromal derived factor 1.
 FUNZIONI DELLE MSC:
effetto immunosoppressivo
             Le MSC hanno un ruolo importante nella
             maturazione dei linfociti T, B e NK e
             delle cellule dendritiche. Esse infatti
             inducono
             • l’arresto della divisione mitotica in
                Go-G1 e inibiscono l’espressione della
                ciclica D2.
             • Alterano la secrezione delle
                citochine nelle cellule T e il loro
                effetto citotossico.
             L’effetto immunosoppressivo delle
             MSCs sui linfociti T è ottenuto tramite
             • interazione cellula-cellula.
                L’interazione tra cellule T e MSC
                avverrebbe tramite alcune molecole
                espresse dalle MSC tra cui CD44 e
                CD117.
             • fattori solubili. TGFb1, HGF, NO,
                PGE2.
          FUNZIONI DELLE MSC:
           santuario immunologico?
• Le MSC esprimono MHC I a bassi livelli ma non esprimono le
  molecole MHC II né CD80 o CD86 che sono indispensabili per la
  stimolazione delle cellule T.
• Le MSCs hanno un effetto immunosoppressivo sulle cellule T
  tramite interazione cellula-cellula (CD 44 e CD117, espressi
  anche sulle cellule epiteliali del timo) e tramite la produzione di
  specifiche citochine (TGFb1 e HGF).



                 Le MSCs sono cellule immuno-privilegiate?
 TERAPIE CLINICHE BASATE
         SU MSCs

• Strategie di ingegneria tissutale
• Terapia cellulare di “sostituzione”
• Pompe di citochine e fattori di
  crescita
    STRATEGIE DI INGEGNERIA
          TISSUTALE
                                   Un esempio di ingegneria
                                  tissutale è costituito dall’uso
                                  delle MSC nella riparazione di
                                  difetti ossei.
                                   La procedura prevede il
                                  caricamento delle MSCs su
                                  scaffold opportuni, cioè in grado
                                  di fornire uno stimolo osteogenico
                                  alle MSCs e un ambiente
                                  favorevole al differenziamento di
                                  queste cellule in osteoblasti.

Bianco P. (2001) Stem cells in tissue engineering. Nature 414: 118-121
           TERAPIA CELLULARE DI
              SOSTITUZIONE

                                          Esempio: terapia dell’
                                            OSTEOGENESI
                                            IMPERFETTA




Caplan A.I. “Mesenchymal stem cells: cell- based reconstructive therapy in
orthopedics.” 2005. Tissue Engineering 11:1198-1211
POMPE DI CITOCHINE E
 FATTORI DI CRESCITA
            • Le MSC secernono molecole
              che stimolano l’angiogenesi
              e riducono i processi di
              fibrosi e cicatrizzazione.
              Questi effetti sono
              responsabili del ruolo
              terapeutico di queste
              cellule nell’infarto del
              miocardio o nell’ictus
              celebrale
  FONTI DI CELLULE MESENCHIMALI
            STAMINALI




          Agoaspirato midollare
                                       Tessuto adiposo




Sangue cordonale            placenta    Sangue periferico
    ISOLAMENTO DELLE MSC
                    Le MSC del tessuto adiposo (ADMSC) hanno lo stesso
                    potenziale differenziativo delle MSC del midollo osseo,
                    vale a dire che possono differenziarsi in adipociti,
                    osteoblasti e condrociti.
                    Non stupisce che questo tessuto offra le stesse
                    possibilità del midollo osseo dal momento che il midollo
                    osseo e l tessuto adiposo hanno la stessa origine
                    ontogenica, il mesoderma.

 Tessuto adiposo    La possibilità di isolare MSC dal sangue periferico
                    (PB-MSC) è ancora molto dibattuta.
                    La frequenza delle MSCs nel sangue è molto bassa,
                    tuttavia, sotto la stimolazione di citochine, ormoni e
                    fattori di crescita, che vengono secreti nel sangue in
                    diverse condizioni patologiche, il numero di queste
                    cellule aumenta.
                    Non è chiaro la loro origine né la loro funzione in vivo;
                    è noto che le MSC possono ritornare dagli organi
                    periferici al midollo ma non è chiaro se possano
                    persistere nel sangue e costituire una popolazione
Sangue periferico
                    staminale residente.
   ISOLAMENTO DELLE MSC
                   Queste cellule (UCB-MSC) sono una fonte molto
                      vantaggiosa di cellule staminali per diversi motivi:
                      •    sono piuttosto abbondanti
                      •    mancando degli antigeni MHC II non
                           producono risposta immunitaria e rigetto
                      •    Possono essere congelate in banche cellulari
                      Tuttavia la presenza di MSC nel sangue cordonale
                           è inversamente proporzionale allo stadio
                           fetale e ciò significa che il numero di MSC nel
Sangue cordonale
                           cordone di un feto a termine è piuttosto
                           esiguo.

                   Sono numerosi i tentativi di isolare cellule staminali
                      dalla placenta al fine di
                   •   ottenere una fonte più accessibile di MSC
                      rispetto a midollo osseo e tessuto adiposo
                   •   ottenere una fonte in cui la frequenza delle
                      MSCs non sia esigua come nel sangue periferico o
                      cordonale.
    placenta
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