COMUNE DI ROMA - DOC by vuqhd9p

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									                          REGIONE LOMBARDIA
          COMUNE DI CARONNO PERTUSELLA – COMUNE DI VARESE




  NUOVA COSTRUZIONE DI EDIFICIO PER FUTURO PUNTO
 VENDITA BRICOMAN SITO A CARONNO PERTUSELLA (VA)




                         IMPIANTI MECCANICI


                         RETE ANTINCENDIO
                  IMPIANTO SPRINKLER E RETE IDRANTI



                             EMISSIONE DEL 10/06/2009




PROGETTISTA: ING. Andrea BENNI                          ELABORATO
STUDIO BENNI & ASSOCIATI                                IM.ANT
INGECO s.r.l. - Strada Maggiore, 44 – 40125 BOLOGNA     DATA:
tel. 051/23.99.98 - fax. 051/23.97.54                   Giugno 2009
E-Mail: benni.associati@tiscali.it                      Rev. 0
                                           RELAZIONE TECNICA ANTINCENDIO



                                                          INDICE GENERALE

NORMATIVA DI RIFERIMENTO................................................................................................. 3


1. Generalità ....................................................................................................................................... 4


2. Locale di pompaggio antincendio e riserva idrica ...................................................................... 4


3. Sistema di riempimento riserva idrica ......................................................................................... 5


4. Stazioni di pompaggio antincendio (SPRINKLER + IDRANTI) .............................................. 6


5. Rete sprinkler ................................................................................................................................. 8
5.1 Rete sprinkler ad umido (Area Vendita, Riserve, Zona Casse, Uffici primo piano) ............. 8
5.2 Impianto sprinkler a secco (Tettoia materiali esterna, soppalco riserve) ............................. 10


6. Rete idranti ................................................................................................................................... 11


7. Estintori......................................................................................................................................... 13


8. Cartellonistica di sicurezza attrezzature antincendio............................................................... 13




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                              NORMATIVA DI RIFERIMENTO



) UNI 8478 Marzo 1983 (Apparecchiature per estinzione incendi – Lance a getto pieno,
dimensioni, requisiti e prove);
) UNI 9485 Aprile 1989 (Apparecchiature per estinzione incendi – Idranti a colonna soprasuolo in
ghisa);
) UNI 9486 Aprile 1989 (Apparecchiature per estinzione incendi – Idranti sottosuolo di ghisa);
) UNI 9487 Aprile 1989 (Apparecchiature per estinzione incendi – Tubazioni flessibili antincendio
di DN 45 e 70 per pressioni di esercizio fino a 1,2 MPa);
) UNI 9488 Aprile 1989 (Apparecchiature per estinzione incendi – Tubazioni semirigide di DN 20
e 25 per naspi antincendio);
) UNI EN 12845 (Installazioni fisse antincendio – Sistemi automatici a sprinkler – Progettazione,
installazione e manutenzione).
) UNI 9491 Aprile 1989 (Apparecchiature per estinzione incendi – Impianti fissi di estinzione
automatici a pioggia, Erogatori Sprinkler);
) UNI 9723 Febbraio1990 (Resistenza al fuoco di porte ed altri elementi di chiusura – Prove e
criteri di classificazione);
) UNI 9795 Gennaio 1991 (Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione manuale
d’incendio – Sistemi dotati di rilevatori puntiformi di fumo e calore e punti di segnalazione
manuali);
) UNI EN 54 (Componenti dei sistemi di rilevazione automatica d’incendio)
) UNI 9723 Febbraio1990 (Resistenza al fuoco di porte ed altri elementi di chiusura – Prove e
criteri di classificazione);
) UNI EN 671-1 Aprile 1996 (Sistemi fissi di estinzione incendi – Sistemi equipaggiati con
tubazioni – Naspi antincendio con tubazioni semirigide);
) UNI EN 671-2 Aprile 1996 (Sistemi fissi di estinzione incendi – Sistemi equipaggiati con
tubazioni – Idranti a muro con tubazioni flessibili);
) UNI EN 671-3 Aprile 2001 (Sistemi fissi di estinzione incendi – Sistemi equipaggiati con
tubazioni – Manutenzione dei naspi antincendio con tubazioni semirigide ed idranti a muro con
tubazioni flessibili);
) UNI 10779 Maggio 2002 (Impianti di estinzione incendi – Reti di idranti – Progettazione,
installazione ed esercizio);
) UNI 11292 - 2008 (Locali destinati ad ospitare gruppi di pompaggio per impianti antincendio –
Caratteristiche costruttive e funzionali);


) UNI 6363 Giugno 1984 (Tubi di acciaio, senza saldatura e saldati, per condotte d’acqua);
) UNI 8863 Gennaio 1987 (Tubi senza saldatura e saldati, di acciaio non legato, filettabili secondo
UNI ISO 7-1);
) UNI 5336 Dicembre 1969 (Tubi, raccordi e pezzi speciali per condotte in pressione di ghisa
grigia – Qualità, prescrizioni e prove);
) UNI EN 545 Dicembre 1995 (Tubi, raccordi e accessori di ghisa sferoidale e loro assemblaggi
per condotte d’acqua - Prescrizioni e metodi di prova);
) UNI 10910 Ottobre 2001 (Sistemi di tubazioni in materia plastica per la distribuzione dell’acqua
– Polietilene(PE));




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1. Generalità

La presente relazione ha lo scopo di evidenziare i criteri seguiti nella stesura del progetto per la
realizzazione degli impianti antincendio a servizio del nuovo punto vendita BRICOMAN (prodotti
bricolage e per l’edilizia) sito in Località Caronno Pertusella (Varese), redatto ai sensi della Legge
n. 46/90 del 05/03/90 e successivi aggiornamento (D.M 22/01/2008 n. 37) ed in conformità alla
Normative Tecniche UNI - CTI.

All’interno del capannone in oggetto si possono individuare le seguenti zone diversificate per
attività svolta:
- Zona di Vendita, ubicata al piano (superficie di circa 3880 mq)
- Zona Casse, ubicata al piano adiacente alla zona di vendita (superficie di circa 310 mq)
- Zona Uffici, ubicata al piano primo sopra la zona casse (superficie di circa 310 mq)
- Tettoia materiali esterna, ubicata al piano terra in adiacenza all’area di vendita scoperta
denominata “drive in” (superficie di circa 385 mq)
- Soppalco Riserve, ubicate al piano primo sopra la tettoia materiali (superficie di circa 385 mq).

A protezione attiva del punto vendita, è prevista l’installazione dei seguenti impianti di estinzione
incendi:

- Rete Idranti: a protezione interna/esterna di tutto il complesso;
- Impianto Sprinkler ad Umido a copertura dell’Area Vendita, della Zona Casse e degli Uffici Piano
Primo;
- Impianto Sprinkler a Secco a copertura della Tettoia Materiali esterna e del Soppalco Riserve.
- Estintori a polvere installati in Zona Vendita, Zona Riserve e locali tecnici.

L’impianto estinzione incendi sarà conforme a quanto richiesto da specifica normativa in materia e
soprattutto dovrà rispettare le norme UNI EN 12845 per la rete sprinkler ed UNI 10779 per la rete
idranti interna ed esterna.

Il locale di pompaggio antincendio (reti sprinkler e idranti) sarà conforme alla norma UNI 11292.

Data l’entità dell’area da proteggere per l’attività in oggetto e l’elevata classificazione del livello di
rischio dell’edificio, la scelta progettuale effettuata è quella di prevedere stazioni di pompaggio
separate, una a servizio della rete idranti ed una a servizio della rete sprinkler. Ogni stazione di
pompaggio sarà poi costituita da due pompe principali di potenza (motopompa ed elettropompa)
con funzionamento indipendente l’una dall’altra ed in grado di fornire le stesse prestazioni in
termini di portata e pressione, ed una pompa pilota (o di compensazione) per le piccole portate.

2. Locale di pompaggio antincendio e riserva idrica

La centrale di pompaggio è ubicata in apposito locale interrato (q.ta pavimento – 4,30 ml) adiacente
alla riserva idrica (q.ta fondo vasca -3,80 ml), quindi si configura un’installazione per le stazioni di
pompaggio antincendio (sprinkler + idranti) del tipo SOTTOBATTENTE.

Locale di pompaggio con dimensione in pianta pari a 6,0 x 5,0 ml ed altezza interna pari a 3,7 ml e
accesso al locale direttamente dall’esterno mediante scala realizzata in carpenteria metallica e porta
di ingresso al locale di pompaggio a doppia anta con dimensione totale 2,00x2,10 ml.



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                             RELAZIONE TECNICA ANTINCENDIO

Il locale pompe sarà completo di radiatore elettrico di opportuna potenza con relativo termostato
ambiente tarato ad una temperatura di +4°C e di sistema di estrazione aria con portata di estrazione
pari a 12000 mc/h (dimensionata in base alla potenza dei motori endotermici installati come
richiesto al punto 5.4.2.2 della norma UNI 11292) con alimentazione elettrica da linea preferenziale
sotto gruppo soccorritore dedicato. Partenza del sistema di estrazione asservita a termostato
ambiente tarato ad una temperatura di circa 45°C con possibilità di forzatura manuale da utilizzare
durante le fasi di prova e collaudo.

All’interno del locale di pompaggio, essendo interrato, è prevista rete di scarico con idonee caditoie
e sistema di sollevamento opportunamente dimensionato, composto da doppia elettropompa (una di
riserva all’altra) di tipo sommergibile con giranti idonee al funzionamento con acque luride azionate
da n. 3 galleggianti, come indicato sugli elaborati grafici di progetto allegati. Elettropompe dotate di
quadretto di comando e controllo con galleggianti di esercizio ed allarme installato all’interno del
locale di pompaggio. Alimentazione elettrica da linea preferenziale sotto gruppo soccorritore
dedicato. Allarme ottico e acustico di anomalia generica da posizionare all’esterno del locale di
pompaggio o in zona visibile.

L’alimentazione idrica del sistema antincendio (sprinkler + idranti) è garantita da una vasca di
accumulo ad uso esclusivo, realizzata interrata in adiacenza al locale centrale di pompaggio con
dimensioni interne pari a: superficie in pianta di circa 198 mq, altezza totale interna di circa3,20 ml,
altezza utile (pelo libero acqua stoccata) pari a 2,84 mq per un volume complessivo di acqua
stoccata pari a 562 mc.

La vasca di riserva idrica sarà dotata di tutti i dispositivi per un corretto funzionamento, quali:
- tubazione di adduzione acqua da acquedotto comunale con contatore volumetrico dedicato e
riempimento realizzato mediante idrovalvola regolatrice di livello comandata da n. 2 galleggianti
indipendenti. Riempimento della vasca da prevedere in un tempo massimo di 36 ore;
- tubazione di scarico “troppo pieno”;
- tubazione di sfiato aria con diametro non minore di quella di reintegro e comunque non minore a
DN 100;
- scarico di fondo munito di valvola normalmente bloccata chiusa solo per impianti sottobattente;
- indicatore di livello ottico/meccanico rilevabile dal locale di pompaggio (sottobattente);
- dispositivo indipendente dall’indicatore di livello azionante un segnale di allarme acustico e
luminoso di segnalazione minimo livello di esercizio e di massimo livello comunque inferiore “10
cm” al livello di sfioro del troppo pieno;

Detta riserva idrica sarà in grado di garantire il funzionamento dell’impianto antincendio previsto
(funzionamento contemporaneo rete sprinkler e rete idranti a protezione esterna) per un tempo non
inferiore a 90 minuti, come richiesto da specifica normativa.

3. Sistema di riempimento riserva idrica

Il riempimento della riserva idrica ad uso esclusivo antincendio verrà garantito dall’acquedotto
comunale secondo la logica seguente: essendo prevista una vasca di accumulo interrata con capacità
utile pari a circa 562 mc e dovendo riempirla con un tempo inferiore alle 36h (in conformità alla
norma UNI EN 12845 Par. 9.3.3), verrà richiesta una fornitura minima delle seguenti
caratteristiche:
- Portata: 18,0 mc/h
- Pressione: 2,0/3,0 bar



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                             RELAZIONE TECNICA ANTINCENDIO

Dal manufatto di consegna (posizione ipotizzata da verificare con ente erogatore), a partire da
contatore volumetrico dedicato, posa di tubazioni interrate in PEad a norma UNI 7611 PN16 tipo
312 certificata per usi antincendio, fino all’ingresso nella centrale di pompaggio. Percorsi, diametri,
ecc. come indicato sulle tavole di progetto allegate.

Il riempimento della vasca verrà garantito mediante installazione di idrovalvola di riempimento
comandata da due galleggianti di livello, uno di scorta all’atro al fine di garantire il riempimento in
caso di malfunzionamenti, il tutto come indicato sulle tavole di progetto allegate.

4. Stazioni di pompaggio antincendio (SPRINKLER + IDRANTI)

Come detto in precedenza sono previste due stazioni di pompaggio distinte, una a servizio della rete
idranti ed una a servizio della rete sprinkler rispondenti alle norme UNI EN 12845 e UNI 10799.

Data la classe di rischio dell’attività da proteggere, ogni stazione di pompaggio dovrà essere
costituita da due gruppi di pompe principali (di potenza) con funzionamento indipendente l’una
dall’altra ed in grado di fornire le medesime prestazioni in termini di portata e di prevalenza, e da
una pompa pilota (o di compensazione) per le piccole portate.

Le pompe principali di potenza sono azionate, una da motore elettrico (elettropompa) e l’altra da
motore diesel (motopompa), collegate in parallelo al collettore di mandata mediante tutti i
dispositivi idraulici di funzionamento e di controllo come previsto dalla specifica normativa.

In conformità a quanto richiesto dalla norma UNI 11292, essendo prevista l’installazione di stazioni
di pompaggio in locale interrato e con potenzialità complessiva maggiore di 25 kW, i motori a
combustione interna (diesel) delle motopompe dovranno essere completi di scambiatore di
raffreddamento del tipo acqua-acqua.

Il serbatoio di servizio per il gasolio della motopompa (capacità tale da garantire 6 ore di
funzionamento) dovrà essere completo di pompa di carico manuale e tutti i collegamenti elettrici a
valle dei quadri, i gas di scarico degli elementi di combustione del motore diesel dovranno essere
scaricati all’esterno del locale mediante condotta munita di adeguato silenziatore.

Il funzionamento delle stazioni di pompaggio sarà lo stesso e, in linea generale, per abbassamento
della pressione di rete della linea antincendio, i pressostati dovranno avviare automaticamente ed in
cascata i gruppi di pompaggio secondo la seguente sequenza: elettropompa pilota, elettropompa
principale e, se necessario, la motopompa in modo da alimentare correttamente l’impianto
antincendio.
La pompa pilota, (come richiesto dalla UNI EN 12845) ha la funzione di ripristinare la
pressurizzazione dell’impianto antincendio, compensando con il proprio funzionamento automatico
le perdite di acqua dovute ad eventuali trafilamenti, ed evitando così l’ingiustificato avviamento
delle pompe principali.

Come richiesto da specifica normativa antincendio, le pompe principali potranno essere arrestate
solo manualmente tramite apposito pulsante di “arresto marcia” ubicato sul quadro elettrico
dedicato, mentre la pompa di compenso potrà essere arrestata automaticamente tramite pressostato.

Tutte le pompe antincendio saranno corredate e complete di ogni accessorio compresi i quadri di
avviamento automatico, oltre ai quadri di controllo e di allarme (separati per ogni pompa). La messa
in funzione dell’elettropompa e motopompa è segnalata da campane poste nel locale sprinkler ed in
tutte le aree del fabbricato.

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Le modalità di aspirazione acqua dalla vasca antincendio e i distanziamenti tra le condotte di
aspirazione sono realizzati come indicato sulla UNI EN 12845. Come mostrato sugli elaborati
grafici allegati, sul fondo della riserva idrica è stato realizzato un pozzetto di aspirazione con
dimensioni come richiesto dalla normativa completo di soglia ritenuta fanghi.

Le condotte di aspirazione per entrambi le stazioni di pompaggio sono state realizzate in modo tale
da evitare la formazione di sacche d’aria e con diametro tale in modo che la velocità di aspirazione
sia inferiore a 1,8 m/s alla massima portata di funzionamento. Inoltre per massimizzare il volume di
riserva idrica utilizzabile, è prevista l’installazione sul terminale di aspirazione di una piastra
antivortice con dimensioni minime di 1,00 ml.

Caratteristiche stimate stazioni di pompaggio (da verificare mediante calcolo idraulico integrale):

A) RETE SPRINKLER:
- Dati elettropompa principale:
       - PORTATA STIMATA: 270-280 mc/h
       - PREVALENZA STIMATA: 70-80 m.c.a.
       -POT. EL. ASS. STIMATA: 90 kW (400V-3F-50Hz)
- Dati motopompa principale:
       - PORTATA STIMATA: 270-280 mc/h
       - PREVALENZA STIMATA: 70-80 m.c.a.
       -POT. MOTORE ENDOTERMICO STIMATA: 94 kW (400V-3F-50Hz)
- Dati elettropompa di compenso:
       -POT. EL. ASS. STIMATA: 2,2 kW (400V-3F-50Hz)


B) RETE IDRANTI:
- Dati elettropompa principale:
       - PORTATA STIMATA: 72-75 mc/h
       - PREVALENZA STIMATA: 70-80 m.c.a.
       -POT. EL. ASS. STIMATA: 30 kW (400V-3F-50Hz)
- Dati motopompa principale:
       - PORTATA STIMATA: 72-75 mc/h
       - PREVALENZA STIMATA: 70-80 m.c.a.
       -POT. MOTORE ENDOTERMICO STIMATA: 33 kW (400V-3F-50Hz)
- Dati elettropompa di compenso:
       -POT. EL. ASS. STIMATA: 2,2 kW (400V-3F-50Hz)

Come previsto da specifica normativa il gruppo di pressurizzazione antincendio dovrà essere in
grado di soddisfare le richieste per l’Area Sfavorita della rete sprinkler (PROTEZIONE INTERNA)
contemporaneamente a n. 4 idranti UNI 70 installati all’esterno del fabbricato per un tempo non
inferiore a 90 min.

La rete idrica di alimentazione antincendio sarà realizzata come indicato sugli elaborati grafici
allegati:
a) Rete Sprinkler: mandata dalla stazione di pompaggio sprinkler fino al collettore generale di
mandata posizionato all’esterno del fabbricato sotto la tettoia ricevimento merci
b) Rete Idranti: mandata dalla stazione di pompaggio idranti fino all’anello di alimentazione
interrato all’esterno del perimetro del capannone.


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Le tubazioni installate in centrale di pompaggio dovranno essere in acciaio a norma UNI 8863
Serie Media PN 16 (per tratti all’esterno dei fabbricati eventualmente protette contro il gelo),
mentre per i tratti con installazione interrata dovranno essere in polietilene ad alta densità PE100
(PN16-SDR11) secondo normativa UNI EN 12201.

5. Rete sprinkler

L’alimentazione della rete sprinkler è garantita da installazione di collettore generale di mandata
sotto la tettoia di ricevimento merci, sul quale sono installate le stazioni di controllo/allarme delle
varie zone previste: n. 1 stazione ad umido a protezione dell’area vendita, della zona casse e degli
uffici piano primo, e n.1 stazione a secco a protezione della tettoia materiali esterna e del soppalco
riserve.

5.1 Rete sprinkler ad umido (Area Vendita, Riserve, Zona Casse, Uffici primo piano)

In base alla normativa citata, l’attività svolta nelle aree in oggetto, diversificata per destinazione
d’uso, è classificata come di seguito descritto.

1) AREA VENDITA:
Classificazione:                          HHS 2 (intensivo)
Metodo di Dimensionamento:                Calcolo Idraulico Integrale
Massima Altezza Impilamento:              6,0 ml
Minima Larghezza Corridoi:                2,4 ml
Dimensioni Area Operativa:                260 mq
Densità media di scarica (*):             17,5 lt/minmq
Pressione scarica erogatori:              0,5 bar
Tempo minimo di alimentazione:            90 min
Area specifica protetta(**):              9 mq
Distanza tra 2 erogatori consecutivi:     3,7 ml (disp. regolare)
                                          3,7 ml (disp. sfalsata)
Distanza tra 2 diramazioni adiacenti:     3,7 ml
(*) – Densità media di scarica dei 4 erogatori installati in posizione idraulicamente più sfavorevole;
(**) – Area compresa tra un gruppo di 4 erogatori adiacenti, posti ai vertici di un rettangolo, quadrato o
parallelogramma.

2) ZONA CASSE: stessa classificazione prevista per l’area di vendita e delle riserve ma con
altezza massima di impilamento non superiore di 3,0 ml per la presenza del mezzanino zona
uffici e conseguente controsoffitto ad altezza massima di 4,0 ml; la detta normativa
comporta l’assunzione dei seguenti parametri progettuali:
Classificazione:                       HHS 2 (intensivo)
Metodo di Dimensionamento:             Calcolo Idraulico Integrale
Dimensioni Area Operativa:             260 mq
Densità media di scarica (*):          7,5 lt/minmq
Pressione scarica erogatori:           0,5 bar
Tempo minimo di alimentazione:         90 min
Area specifica protetta(**):           9 mq
Distanza tra 2 erogatori consecutivi:  3,7 ml (disp. regolare)
                                       3,7 ml (disp. sfalsata)
Distanza tra 2 diramazioni adiacenti: 3,7 ml
(*) – Densità media di scarica dei 4 erogatori installati in posizione idraulicamente più sfavorevole;
(**) – Area compresa tra un gruppo di 4 erogatori adiacenti, posti ai vertici di un rettangolo, quadrato o
parallelogramma.

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3) ZONA UFFICI PIANO PRIMO:
Classificazione:                          OH1
Metodo di Dimensionamento:                Calcolo Idraulico Integrale
Dimensioni Area Operativa:                72 mq
Densità media di scarica (*):             5,0 lt/minmq
Pressione scarica erogatori:              0,35
Tempo minimo di alimentazione:            60 min
Area specifica protetta(**):              12 mq
Distanza tra 2 erogatori consecutivi:     4,0 ml (disp. regolare)
                                          4,6 ml (disp. sfalsata)
Distanza tra 2 diramazioni adiacenti:     4,0 ml
(*) – Densità media di scarica dei 4 erogatori installati in posizione idraulicamente più sfavorevole;
(**) – Area compresa tra un gruppo di 4 erogatori adiacenti, posti ai vertici di un rettangolo, quadrato o
parallelogramma.

A protezione dell’AREA VENDITA e della ZONA RISERVE sono previsti installati erogatori
sprinkler di tipo “UPRIGHT” a bulbo con attacco 3/4” (DN20, K=36418 - Ke=115 a norma UNI
EN 12845) con temperatura di intervento di 79°C approvati FM (marca di riferimento
BOCCIOLONE modello SSU3/4ST)

A protezione della ZONA CASSE sono previsti installati erogatori sprinkler di tipo “PENDENT” a
bulbo con attacco 3/4” (DN20, K=36418 – Ke=115 a norma UNI EN 12845) con temperatura di
intervento di 79°C approvati FM (marca di riferimento BOCCIOLONE modello SSP3/4ST). Tali
erogatori dovranno essere centrati sui quadrotti di controsoffitto e dovranno essere completi di
gabbia di protezione contro urti accidentali.

A protezione della ZONA UFFICI PIANO PRIMO sono previsti ugelli erogatori di tipo
“PENDENT” a bulbo con attacco 3/4” NPT (DN20, Ke=80 a norma UNI EN 12845) con
temperatura di intervento di 79°C approvati FM (marca di riferimento BOCCIOLONE modello
SSP3/4ST). Anche per tali erogatori dovranno essere centrati sui quadrotti di controsoffitto e
dovranno essere completi di gabbia di protezione contro urti accidentali.

La rete antincendio sprinkler sarà realizzata chiusa ad anello, formata da due collettori perimetrali,
il principale, attivo, di diametro 6” e quello secondario di dimetro 5”, e stacchi paralleli alle travi
principali, di diametro 2”1/2, recanti le testine erogatrici. Dal collettore adiacente alla zona casse
verrà realizzato idoneo stacco per l’alimentazione delle testine installate nella zona casse e nella
zona uffici piano primo, anch’esso formante un anello chiuso con la rete generale. Percorsi,
diametri, ecc. come indicato sulla tavola di progetto allegata.

Come previsto al punto 5.4 della norma UNI EN 12845, le zone sopra controsoffitto per la zona
casse e la zona uffici, nel caso in cui l’altezza di tale spazio nascosto sia maggiore di 0,8 ml,
saranno protette da rete sprinkler in grado di fornire le seguenti prestazioni:
- Classe di protezione: OH1;
- Area unitaria coperta da quattro erogatori adiacenti: 12 mq;
-Pressione minima di scarica: 0,035 MPa.

Tubazioni di alimentazione idrica antincendio installate ad intradosso copertura in acciaio nero,
liscio, a norma UNI 8863 serie media PN16, per diametri inferiori a 2” giunzioni filettate con
raccorderia in ghisa (UNI 5192, UNI 5744 e UNI 5922) o a saldare di testa. Per diametri superiori a
2” accoppiamenti mediante giunzioni/raccordi in ghisa tipo Gruvlok.

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La rete sprinkler, in conformità a quanto previsto della normativa, dovrà essere installata con
adeguate pendenze al fine di permettere il completo svuotamento dell’impianto.

Staffaggi della totalità della rete sprinkler ad umido tali da assicurare la stabilità dell’impianto
anche nelle condizioni più severe di esercizio e comunque dovranno essere preventivamente
approvati dal Direttore Lavori. Comunque dovranno essere rispettate tutte le prescrizioni indicate
sulla norma UNI EN 12845. Giunzioni conformi alle specifiche normative di riferimento, con
pressioni nominali almeno pari a quelle tubazioni previste.

Tutti i componenti e le parti verranno verniciate con due mani di fondo (antiruggine) più mano a
finire con smalto colore rosso regolamentare RAL 3000, salvo diverse indicazioni della
Committente.

Infine, come richiesto dalla normativa vigente, si dovranno prevedere idonei attacchi di prova
installati in coda alle tubazioni principali, muniti di valvole di intercettazione in grado di erogare la
portata di un singolo erogatore come indicato sulle tavole di progetto. Tutte le parti esposte al gelo
devono essere protette con isolamento termico in elastomero espanso e finitura esterna in lamierino
calandrato.

5.2 Impianto sprinkler a secco (Tettoia materiali esterna, soppalco riserve)

In base alla normativa citata, l’attività svolta nelle aree in oggetto, diversificata per destinazione
d’uso, è classificata come di seguito descritto.

1) ZONA TETTOIA MATERIALI ESTERNA:
Classificazione:                      HHS 2 (intensivo)
Metodo di Dimensionamento:            Calcolo Idraulico Integrale
Massima Altezza Impilamento:          5,0 ml
Minima Larghezza Corridoi:            2,4 ml
Dimensioni Area Operativa:            260 mq + 25% = 325 mq
Densità media di scarica (*):         12,5 lt/minmq
Pressione scarica erogatori:          0,5 bar
Tempo minimo di alimentazione:        90 min
Area specifica protetta(**):          9 mq
Distanza tra 2 erogatori consecutivi: 3,7 ml (disp. regolare)
                                      3,7 ml (disp. sfalsata)
Distanza tra 2 diramazioni adiacenti: 3,7 ml
(*) – Densità media di scarica dei 4 erogatori installati in posizione idraulicamente più sfavorevole;
(**) – Area compresa tra un gruppo di 4 erogatori adiacenti, posti ai vertici di un rettangolo, quadrato o
parallelogramma.

2) ZONA SOPPALCO RISERVE:
Classificazione:                          HHS 2 (intensivo)
Metodo di Dimensionamento:                Calcolo Idraulico Integrale
Massima Altezza Impilamento:              5,0 ml
Minima Larghezza Corridoi:                2,4 ml
Dimensioni Area Operativa:                260 mq
Densità media di scarica (*):             12,5 lt/minmq
Pressione scarica erogatori:              0,5 bar
Tempo minimo di alimentazione:            90 min


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Area specifica protetta(**):              9 mq
Distanza tra 2 erogatori consecutivi:     3,7 ml (disp. regolare)
                                          3,7 ml (disp. sfalsata)
Distanza tra 2 diramazioni adiacenti:     3,7 ml
(*) – Densità media di scarica dei 4 erogatori installati in posizione idraulicamente più sfavorevole;
(**) – Area compresa tra un gruppo di 4 erogatori adiacenti, posti ai vertici di un rettangolo, quadrato o
parallelogramma.

A protezione di tale zona sono previsti ugelli erogatori di tipo “UPRIGHT” a bulbo con attacco
3/4” (DN20, K=36418 - Ke=115 a norma UNI EN 12845) con temperatura di intervento di 79°C
approvati FM (marca di riferimento BOCCIOLONE modello SSU3/4ST).

Per la zona tettoia materiali la rete di alimentazione antincendio (percorsi, diametri, ecc.) è stata
realizzata a pettine con collettore principale installato a parete e stacchi porta erogatori sotto la
tettoia, mentre per la zona riserve è stata realizzata chiusa ad anello con collettori perimetrali, il
tutto come indicato nella tavola di progetto allegata.

Tubazioni di alimentazione idrica antincendio installate aeree in acciaio nero, liscio, a norma UNI
8863 serie media PN16, per diametri inferiori a 2” giunzioni filettate con raccorderia in ghisa (UNI
5192, UNI 5744 e UNI 5922) o a saldare di testa. Per diametri superiori a 2” accoppiamenti
mediante giunzioni/raccordi in ghisa tipo gruvlok.

Anche in questo caso la rete sprinkler, in conformità a quanto previsto della normativa, dovrà essere
installata con adeguate pendenze al fine di permettere il completo svuotamento dell’impianto.

Inoltre, come indicato sulla tavola di progetto, si dovranno prevedere idonei attacchi di prova
completi di indicatore di passaggio acqua e scarico visibile.

6. Rete idranti

Un edificio di questa tipologia viene classificato come area con livello di rischio 3 per cui si rende
necessario prevedere l’installazione di idranti a protezione esterna del tipo DN 70 e idranti a
protezione interna del tipo DN 45.

PROTEZIONE ESTERNA AL CAPANNONE:

Per quanto riguarda la dotazione di idranti DN 70 a protezione esterna, sono previste installazioni di
due tipologie differenti a seconda delle modalità di installazione possibili:

1) idranti del tipo a colonna soprasuolo conformi alla norma UNI 9485 e certificato dal Ministero
dell’Interno; sono costituiti da una colonna soprasuolo DN 80 realizzata in ghisa GG25 dotata di n.
2/3 attacchi di uscita DN 70 (conformi a UNI 810) verniciata di colore regolamentare rosso RAL
3000, tronco centrale realizzato in ghisa GG25 e scatola valvole realizzata in ghisa GG25, forata e
dotata di flangia PN 16 (conforme a UNI 2237). La manovra di apertura sarà effettuata mediante
chiave speciale agente sulla testa dell’idrante stesso. L’altezza fuori terra sarà di 90 cm e la
pressione di esercizio di 10 Kg\cmq. L’elemento sarà completo di dispositivo automatico antigelo di
drenaggio per lo svuotamento della colonna ad idrante chiuso. Ogni idrante sarà dotato di cassetta
da esterno in acciaio inox per fissaggio a parete o su idonea piantana di forma parallelepipeda con
portello in alluminio incernierato, vetro di chiusura e serratura a chiave quadra. La cassetta conterrà:
lancia frazionatrice DN 70 in rame con ugello in ottone a getto pieno; tubo flessibile in nylon con



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lunghezza pari a 30 mt a norma UNI 9487 completa di raccordi in ottone UNI 804, chiave di
manovra a norma UNI 9485.

2) idranti del tipo a muro per installazione esterna conformi alla norma UNI 671-2 e certificati dal
Ministero dell’Interno; sono costituiti da cassetta in acciaio inox di contenimento, rubinetto idrante
Ф2”xUNI 70 PN 12 in ottone conforme a EN 1982, tubazione flessibile DN 70 UNI 9487 con
lunghezza pari a 20 mt permanentemente collegata al rubinetto idrante, lancia frazionatrice UNI 70.

Gli idranti esterni DN 70 saranno installati ad una distanza massima pari a 60 mt l’uno dall’altro a
totale copertura dall’edificio e delle aree esterne di stoccaggio e vendita. Dovranno inoltre essere
installati in modo che risultino in posizione di facile accessibilità e di agevole manovra in caso di
incendio e dovranno essere distanziati tra 5,0 e 10,0 mt dalle pareti perimetrali dell’edificio (punto
7.5.2 UNI 10799).

PROTEZONE INTERNA AL CAPANNONE:

Per quanto riguarda la dotazione di idranti DN 45 previsti a protezione interna dell’edificio
dovranno essere del tipo a muro conformi alla norma UNI 671-2 e certificati dal Ministero
dell’Interno; sono costituiti da cassetta di contenimento del tipo antinfortuni in acciaio verniciato di
colore rosso RAL 3000, rubinetto idrante Ф1”1/2xUNI 45 PN 12 in ottone conforme a EN 1982,
tubazione flessibile DN 45 UNI 9487 con lunghezza pari a 20 mt permanentemente collegata al
rubinetto idrante, lancia frazionatrice UNI 45.

Gli idranti interni saranno installati in modo tale che ogni parte dell’attività sia raggiungibile con il
getto d’acqua di almeno un idrante (approssimativamente a distanza reciproca uno dall’altro di circa
25 ml). Il posizionamento interno di detti idranti sarà realizzato in modo indipendente per ogni
compartimento, saranno posizionati in posizione ben visibile e soprattutto in prossimità delle vie di
esodo o delle uscite di sicurezza, comunque si dovranno rispettare tutte le prescrizioni contenute
nella norma UNI 10799 e tutte le prescrizioni di legge.

La rete idrica di alimentazione rete idranti sarà realizzata ad anello: collettore principale chiuso ad
anello, interrato nel perimetro esterno del capannone e stacchi per l’alimentazione di ogni idrante
previsto. Percorsi, diametri, ecc. come indicato sulla tavola di progetto allegata.

Al fine di garantire l’alimentazione della rete idranti anche tramite l’automezzo VV.F. è previsto
intsallato idoneo attacco motopompa posizionato in zona facilmente accessibile. Caratteristiche
come indicato sulla tavole di progetto allegate.

Le tubazioni saranno in acciaio secondo normativa UNI 8863 (PN 16) per i tratti con installazione
in vista e in polietilene ad alta densità PE100 (PN16-SDR11) secondo normativa UNI EN 12201
per i tratti installati interrati.

Tutte le tubazioni installate in vista saranno opportunamente staffate in modo tale da assicurare la
stabilità dell’impianto anche nelle condizioni più severe di esercizio e comunque dovranno essere
preventivamente approvati dal Direttore Lavori. Comunque dovranno essere rispettate tutte le
prescrizioni indicate sulla norma UNI 10799. Giunzioni conformi alle specifiche normative di
riferimento, con pressioni nominali almeno pari a quelle tubazioni previste.




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7. Estintori

Come previsto dalla Circolare n. 75 del 03/07/67, a protezione interna dell’area di vendita, delle
riserve, della zona casse, degli uffici e dei locali tecnici in genere sarà prevista l’installazione di
estintori portatili a polvere da 9 kg e 12 kg del tipo approvato ed omologato, con certificazione per
classi di fuoco A-B-C-E in base all’area da proteggere.

Gli estintori saranno collocati in modo da avere distanze reciproche inferiori a 30 mt e comunque, la
loro posizione di installazione, dovrà essere confermata in termini di parere preventivo dal
Comando VV.F. competente.

La collocazione degli estintori dovrà avvenire prevalentemente in prossimità delle U.S. e lungo le
vie di fuga.

Il numero degli estintori da fornire e posare è determinato secondo le modalità contenute nella
seguente tabella:

        tipo estintore                      superficie protetta
                                            da un estintore
        21A-113B                            100 mq
        34A-144B                            150 mq
        55A-233B                            200 mq

Dovrà essere prevista l’installazione di estintori con idoneo agente estinguente e di idonea capacità
anche all’interno dei locali tecnici di supporto all’attività principali di vendita (Centrale Termica,
Locale Quadri Elettrici in genere, ecc.). Il numero degli estintori da fornire e la posizione di
installazione dovrà essere quella indicata sul parere preventivo rilasciato dal Comando VV.F.
competente.

8. Cartellonistica di sicurezza attrezzature antincendio

Come previsto da specifica normativa in termini di sicurezza per gli addetti e per il pubblico, tutti i
componenti attivi dell’impianto antincendio (idranti UNI 45, Estintori, Attacco di mandata per
mezzi VV.F., ecc.) saranno forniti di idonea cartellonistica di segnalazione visibile con distanze di
30 mt, con pittogramma bianco su fondo rosso.




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