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IL FILO

MENSILE ON LINE DELL’INAIL DI GROSSETO

www.inail.it/TOSCANA/

Gennaio 2004 N.24







Primo piano

L’Inail presenta il suo primo bilancio sociale pag.2

Rappresenta lo strumento per dare all’esterno l’immagine esatta dell’identità dell’azienda e della sua

funzione in relazione non solo ai risultati economico-finanziari ma anche soprattutto per le sue

potenzialità e la presenza sul mercato.

Disabili, siti pubblici più accessibili con la “legge Stanca” pag.3

Più facile da ora in poi accedere ai portali e ai siti che offrono informazione e consulenza ai disabili.

Un’unica certificazione attesterà la regolarità contributiva pag.4

Una convenzione sottoscritta da Inail e Inps prevede l’emissione di un’unica certificazione di regolarità

contributiva. Le aziende interessate potranno richiederla anche via internet o presso qualunque

sportello di uno dei due Istituti.



Azienda Inail

Quest’anno l’autoliquidazione dei premi si potrà fare interamente tramite internet

pag.5

Attraverso un apposito software “guidato” ogni azienda, navigando sempre in internet, potrà calcolarsi

l’autoliquidazione e trasmetterne il risultato direttamente all’Inail centrale.

Casalinghe, scade il 31 gennaio il termine per pagare il premio pag.6

Il premio annuo di 12,91 euro assicura contro gli infortuni in ambito domestico tutti coloro che, in età

compresa fra i 18 e i 65 anni, svolgono abitualmente lavoro finalizzato alla cura della propria famiglia e

dell’ambiente in cui dimora. Assicurabili anche pensionati al di sotto di 65 anni e studenti con dimora in

luogo diverso da quello di residenza.

Sconto sui premi Inail alle aziende che hanno investito in iniziative per la sicurezza

pag.7

Possono usufruirne i datori di lavoro che realizzano in materia di sicurezza interventi migliorativi

rispetto alle condizioni minime obbligatorie già prescritte dalla legge. La domanda, su appositi moduli,

va presentata all’Inail entro il 31 dicembre e, se accolta,dà diritto alla riduzione del tasso applicabile

del premio nella misura fissa del 5 o 10% a seconda delle dimensioni dell’azienda. Prerequisiti.

Interventi pluriennali.

Dal 1° luglio 2003 scatta l’aumento dell’assegno di incollocabilità pag.8

Il nuovo importo è di 250,30 euro e sarà corrisposto col rateo di febbraio insieme ai conguagli spettanti

dallo scorso 1° luglio.





Rubriche

Notizie flash pag.9

Domanda & Risposta pag.10

Gli argomenti:

Questioni di procedura pag.10









1

L’Inail presenta

il suo primo bilancio sociale





Primo fra gli enti previdenziali, l’Inail ha presentato, lo scorso

18 dicembre, il proprio bilancio sociale 2002 ponendosi in tal

modo come parte attiva nella diffusione della cultura della

Responsabilità sociale delle imprese (CSR), il cui principale

obiettivo è lo sviluppo del grado di consapevolezza e di

responsabilità delle aziende sulle tematiche sociali, ambientali e

della sostenibilità. La stretta interdipendenza, infatti, fra fattori

economici e sociali conseguenti alle scelte fatte richiede che per

ogni azienda, grazie a questo nuovo strumento che è il

bilancio sociale, sia possibile valutare l’azione

amministrativa dell’Istituto con un’ottica complessiva, non limitata ai soli

risultati economico-finanziari, ma con riferimento anche alle iniziative di

carattere sociale, di pubblica utilità, in grado di arrecare benessere alla

società. Attraverso, quindi, il bilancio sociale ogni azienda fornisce l’immagine

esatta della propria identità e della sua funzione ai gruppi di riferimento della

collettività. Questi gruppi, i cosiddetti stakholders, per l’Inail si identificano con i

clienti/utenti, i fornitori, i dipendenti, le altre pubbliche amministrazioni, l’ambiente

socio economico, nei cui confronti l’azienda produce un effetto economico, vale a

dire il “valore aggiunto”.

Strategie e contenuti del Bilancio sociale sono stati presentati e illustrati ai

giornalisti dai massimi organi dell’Istituto durante la conferenza stampa tenutasi a

Roma presso il “Parlamentino” della sede di Via IV Novembre. Si è appreso così che

su un “valore aggiunto “ di poco più di 9 miliardi di euro prodotto nel 2002, il

32,64% è stato distribuito all’interno dell’ente e il 67,36% all’esterno (datori di

lavoro e lavoratori). Di quest’ultimo, il 61% (pari a 5 miliardi e 500 milioni di euro,

cioè il 4,03% in più rispetto al 2001) è andato agli infortunati e alle loro famiglie

per le spese sostenute per indennità di temporanea e per le rendite dirette e a

superstiti. La quota (32,64%) di valore aggiunto distribuita all’interno dell’Inail è

stata destinata per il 25,86% agli ammortamenti e svalutazioni e all’avanzo

economico, e per il 6,78% alle spese per le risorse umane.

Nel solo 2002 sono state costituite 11.586 rendite dirette, di cui 1100 in Toscana

(così come anche in Lombardia ed in Emilia Romagna) e sono stati definiti 27.192

casi di infortunio con postumi fra il 6 e il 15%, con una spesa per l’indennizzo del

danno biologico di oltre 140 milioni di euro. Inoltre, il numero complessivo di tutte

le rendite gestite dall’Inail al 31 dicembre 2002 è stato di 1.033.319, di cui 190.261

con grado di inabilità dall’11 al 15%, 821.084 dal 16 al 79%, 22.039 dall’80% al

100%. La spesa per le quote integrative a favore dei familiari a carico è stata di 156

milioni di euro e ne hanno beneficiato 807.000 coniugi di lavoratori, 191.000 figli

minorenni, 12.600 figli studenti universitari, 7.500 figli inabili. Inoltre 22 milioni di

euro sono stati erogati sotto forma di assegni per assistenza personale continuativa

a 4,789 reddituari con grado di inabilità superiore al 100%. Nel corso del 2002

l’Inail ha fornito cicli di riabilitazione nei propri Centri di Budrio, Roma e Volterra a

1.957 infortunati, di cui 1.322 assistiti dall’Istituto. In tema di riabilitazione ha

2

erogato prestazioni presso il Centro Protesi di Vigorso di Budrio e della sua filiale di

Roma a 2.052 assistiti dal SSN e a 219 privati cittadini. Finanziamenti per 300

milioni di euro sono state erogate alle piccole e medie imprese, alle imprese

artigiane ed alle imprese agricole che hanno adeguato la loro struttura ed

organizzazione alla L.626/94 o che hanno realizzato corsi di formazione e

informazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel corso del 2002 sono

stati implementati i portali istituzionali (www.inail.it e www.superabile.it) ed è stato

elaborato un progetto per il miglioramento, attraverso due iniziative, del rapporto di

lavoro del dipendente disabile all’interno dell’Ente. Delle due iniziative la prima si

concretizza in un corso di formazione destinato a fare acquisire al disabile la

competenza minima necessaria per utilizzare la posta elettronica e internet. La

seconda iniziativa, invece, prevede la creazione della “voice-mail” che consente di

acquisire le informazioni su quanto avviene all’interno dell’Inail “ascoltando” da un

telefono tutti i messaggi ricevuti nella casella di posta elettronica aziendale, senza

quindi necessità di “dover leggere” documenti cartacei. Infine, attraverso

l’erogazione di oltre 21.000 euro come contributo alla realizzazione di eventi

sportivi, l’Inail ha contribuito allo svolgimento di iniziative sportive (tornei di

tennis, di basket, di bici in carrozzina ed altre) organizzate da associazioni di

disabili.









Disabili, siti pubblici più

accessibili con la “legge Stanca”.



Con il 2003 si è concluso l’anno dedicato dall’Unione Europea alle persone disabili. Il

10% della popolazione europea, cioè circa 38 milioni di persone è disabile (in Italia

oltre 2,5 milioni). Il 75% è costituito da anziani e le donne risultano più numerose

degli uomini.

I problemi dell’integrazione nella vita sociale e lavorativa, dell’accessibilità

dei servizi, della disponibilità di nuove tecnologie che contribuiscano a ridurre

l’emarginazione e l’isolamento in cui vive spesso il disabile sono stati

frequentemente oggetto di attenzione e studio da parte dei rappresentanti della

categoria, delle parti sociali, del Parlamento. Le nuove tecnologie, infatti, spesso

possono essere di aiuto per la soluzione del problema. Su internet, ad esempio,

sono presenti alcuni importanti portali contenenti informazioni su barriere

architettoniche, accessibilità, leggi, tempo libero, ma finora la stragrande

maggioranza dei portali e dei siti esistenti risultano non sufficientemente accessibili

ai disabili.

E’ proprio di questi giorni l’approvazione della cosiddetta “legge Stanca” per

l’accessibilità alle nuove tecnologie da parte dei disabili e delle categorie

svantaggiate e garantire così a tutti migliori opportunità di conoscenza, istruzione,

lavoro e partecipazione. La legge indica le regole per l’accessibilità dei siti internet

delle Pubbliche Amministrazioni, dei contenuti informativi e dei servizi on-line. Si



3

tratta di norme vincolanti sia per i fornitori che, da ora in poi, nella realizzazione o

modifica di siti internet della PA dovranno garantire i requisiti previsti di

accessibilità, pena la nullità del contratto, sia per l’Amministrazione che dovrà

prevedere la formazione per l’alfabetizzazione informatica dei dipendenti pubblici.

Datori di lavoro pubblici e privati, inoltre, dovranno fornire al dipendente disabile la

strumentazione hardware e software necessaria e adeguata alla specifica disabilità.

L’obiettivo finale è quello di fare acquisire al disabile competenze rispondenti

alla domanda del mercato al fine di facilitane il reinserimento nella vita sociale e

lavorativa.









Un’unica certificazione attesterà

la regolarità contributiva

INPS e INAIL hanno firmato la convenzione sul DURC, il Documento Unico di

Regolarità Contributiva. Si tratta di una certificazione che attesta la regolarità

contributiva INPS e INAIL e rappresenta un valido strumento di trasparenza e di

semplificazione nella lotta all’evasione contributiva. Da gennaio 2004 (si attende

intanto la circolare unica con le modalità applicative) le aziende, grazie ad

un’apposita procedura informatica, potranno collegarsi direttamente agli archivi dei

due Istituti e richiedere direttamente la certificazione di regolarità contributiva,

requisito essenziale per la partecipazione agli appalti pubblici. La

convenzione prevede anche il modulo per la richiesta di certificazione nonché i fac-

simili di certificazione di regolarità (o irregolarità) contributiva. Il DURC potrà

essere richiesto all’Inps o all’Inail dalle imprese direttamente o mediante i

consulenti del lavoro e le associazioni di categoria munite di apposita delega. Potrà

essere richiesto anche dalle pubbliche amministrazioni appaltanti, dagli enti privati

a rilevanza pubblica, dalle Soa. La richiesta potrà farsi via internet oppure

presso ogni sportello di uno dei due istituti, che dovranno operare in sinergia

per il rilascio del documento. L’ente che riceve la richiesta dovrà acquisire anche

presso l’altro ente tutte le informazioni utili e dovrà rilasciare il DURC nei 30 giorni

successivi alla richiesta il DURC al richiedente.

L’accertamento della regolarità (o irregolarità) deve essere fatto, allo stato degli

atti, con esclusivo riferimento alla data indicata dalla stazione appaltante e

coincidente con l’autocertificazione, senza tener conto di eventuali regolarizzazioni

successive. La stazione appaltante ha, infatti, necessità di “fotografare” la

situazione dell’azienda nella sua globalità (con riferimento a tutte le PAT facenti

capo all’impresa) alla data in cui la ditta ha dichiarato la propria regolarità, allo

scopo di esaminare il possesso dei requisiti nella fase di ammissione alla gara e di

non alterare il regime di regolare concorrenza.

Responsabile del procedimento di rilascio del DURC sarà il funzionario responsabile

dell’unità ricevente la richiesta, mentre responsabile della correttezza del contenuto

della certificazione saranno i singoli funzionari dei due enti.







4

La convenzione, che attua il mandato conferito agli istituti previdenziali dall’art.2,

comma 2 della legge 266/02 di conversione del DL 210/02, sarà

successivamente estesa anche alle Casse Edili, che in tal modo saranno

abilitate al rilascio della certificazione.









Quest’anno l’autoliquidazione

dei premi si potrà fare

interamente tramite internet



I servizi on-line della pubblica

amministrazione elettronica, cioè l’e-

government, entrano ormai sempre più

nelle abitudini degli cittadini. Nel 2003,

come si rileva dal report annuale di Taylor

Nelson Sofres/Abacus, un quarto dell’intera

popolazione italiana ha utilizzato i servizi in

rete forniti dagli uffici pubblici, centrali e

periferici, con notevoli vantaggi sia per il

cittadino-utente con meno code agli

sportelli e accesso più agevole e in tempo

reale da casa o dal posto di lavoro sia per la stessa pubblica amministrazione grazie

alla riduzione dei costi e del tempi burocratici.

In linea con l’evoluzione tecnologica che coinvolge strati sempre più ampi di

popolazione va letto il recente provvedimento legislativo (D.L. n.269/2003,

convertito nella legge n.326/2003) che, a partire dal 2004, fa obbligo alle aziende

di inviare all’Inps il modello DM10 per via telematica e non più sul modulo cartaceo.

La legge, però, non ha esteso tale obbligo anche all’autoliquidazione dei premi Inail.

Tuttavia, considerato che si va verso un sistema di offerta di servizi e di scambio di

informazioni sempre più in rete, è prevedibile che in un prossimo futuro il

legislatore preveda analogo obbligo anche per l’invio all’Inail dei risultati

dell’autoliquidazione dei premi. Per questo l’Inail, nell’intento di agevolare i propri

Clienti, ha inserito nel sito www.inail.it (Punto Cliente) un apposito software

“guidato” che consentirà sin da quest’anno di determinare, esclusivamente

tramite Internet, gli importi da versare entro il 16 febbraio 2004 e di

compilare e trasmettere i risultati dell’autoliquidazione sempre via

Internet entro il 16 di marzo 2004. Si richiama, in proposito, il recente

Protocollo di intesa tra l’Inail e il Consiglio Nazionale dell’ordine dei consulenti del

lavoro nella parte in cui (art.7) afferma che “Le parti riconoscono nell’utilizzo

sempre maggiore delle procedure automatizzate, …, uno strumento essenziale per

la razionalizzazione delle procedure gestionali del rapporto assicurativo. Ad esse sia

l’Inail che i Consulenti del lavoro puntano per la massima efficienza delle rispettive

operatività e funzioni…. Il Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro si





5

impegna a promuovere tra i propri iscritti l’utilizzo esclusivo dei canali

telematici per gli adempimenti connessi all’autoliquidazione…”.

L’elaborazione on-line dell’autoliquidazione dei premi Inail costituisce la principale

novità contenuta nella “Guida all’autoliquidazione dei premi 2003/2004”, disponibile

nel sito Inail e presso le varie Sedi dell’Istituto. Nel corso del 2003, infatti, non sono

intervenute modifiche normative in materia assicurativa né, di conseguenza,

modifiche procedurale per il calcolo e il versamento dei premi né modifiche nella

struttura del modello di dichiarazione dei salari che, analogamente allo scorso anno,

sarà composto dal modello base (1031) e da quello supplementare (1131) da

utilizzare nell’eventualità che il modello base non sia sufficiente a contenere tutte le

informazioni.

In alternativa alla dichiarazione delle retribuzioni on-line rimane comunque la

possibilità di elaborare le dichiarazioni salari con ALPI 2004 (quest’anno solo in

versione Java) o mediante altre procedure similari purché compatibili con i sistemi

informatici dell’Inail. Per ultima si segnala anche la possibilità di elaborare tali

dichiarazione su moduli cartacei che, a differenza degli anni passati, saranno

acquisiti da Inail manualmente e non più mediante lettura ottica.









Casalinghe, scade il 31 gennaio

il termine per pagare il premio

Scade il 31 gennaio il termine per il versamento del premio di 12,91 euro per

l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni in ambito domestico. Il bollettino

di pagamento (intestato ad Inail Assicurazione Infortuni Domestici, Piazzale

Pastore, 6 – 00144 Roma) può essere ritirato presso gli uffici postali, la sede Inail,

le associazioni di categoria (Federcasalinghe e Moica) ed i Patronati. L’importo di

12,91 euro non è frazionabile su base mensile e si può pagare presso gli uffici

postali o anche il Banco Posta on-line per i correntisti postali. Il bollettino dovrà

contenere esattamente i dati e il codice fiscale della persona da assicurare. Coloro

che risultano già iscritti dall’anno precedente riceveranno dall’Inail, entro il

mese di dicembre di ogni anno, una lettera con il bollettino precompilato

contenente anche i dati dell’assicurato e l’importo da

versare. La lettera conterrà anche le istruzioni per

l’eventuale rettifica dei dati dell’assicurato. Coloro

che invece si iscrivono per la prima volta (nuovi

clienti) dovranno compilare un apposito bollettino sul

quale si dovrà indicare l’anno di assicurazione ed

effettuare il pagamento dopo il 1° gennaio.

Sono tenuti a pagare il premio coloro che, in età

compresa fra i 18 e i 65 anni, senza retribuzione e

senza vincoli di subordinazione, svolgono a tempo

pieno un’attività rivolta alla cura dei componenti

della famiglia e della casa. Sono previste

esenzione per le famiglie a basso reddito, per



6

cui il premio sarà a carico dello Stato se l’assicurato ha un reddito non superiore a

4.648,11 euro o se appartiene ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo non

supera 9.296,22 euro. Per ottenere l’esonero in fase di prima iscrizione,

l’interessato dovrà rilasciare un’autodichiarazione su apposito modulo reperibile sul

sito Inail di internet oppure presso le associazioni delle casalinghe, i patronati, e la

sede Inail. Una volta compilato potrà essere consegnato agli stessi. Per gli anni

successivi alla prima iscrizione, l’autodichiarazione si intende tacitamente

confermata ed il premio rimane a carico dello Stato se il reddito si mantiene nei

limiti sopra indicati. Qualora venga meno uno dei requisiti per l’iscrizione si dovrà

chiedere la cancellazione utilizzando l’apposito modulo, reperibile con le stesse

modalità del modulo per l’autodichiarazione. Per qualsiasi altra informazione è

possibile telefonare al numero verde 803888, accedere al sito www.inail.it,

rivolgersi alla sede Inail, alle associazioni di categoria, ai patronati.

Infine, per quanto riguarda le iniziative finalizzate al miglioramento della

copertura assicurativa, cambiamenti potrebbero esserci nel 2005 per quanto

concerne la fascia di età delle persone che dovranno assicurarsi contro gli infortuni

domestici, sia per quanto riguarda il grado di inabilità permanente derivante

dall’infortunio oltre il quale è corrisposta la rendita vitalizia. Il neo presidente

dell’Inail, Vincenzo Mungari, alla sua prima uscita pubblica per presentare il bilancio

sociale dell’Istituto ha annunciato che sostanzialmente sono tre gli interventi

necessari del Parlamento per migliorare le norme sull’assicurazione contro gli

infortuni domestici: abbassamento del grado di inabilità dall’attuale 33 al 26%,

innalzamento dei limiti di età dagli attuali 65 a 70 anni, estensione della copertura

assicurativa anche all’evento morte.









Sconto sui premi Inail alle

aziende che hanno investito in

iniziative per la sicurezza

Le aziende che nel corso del 2003 hanno investito in sicurezza sul lavoro possono

chiedere all’Inail la riduzione nella misura fissa del 10 o del 5% (a seconda della

dimensione dell’azienda) del tasso applicabile per il 2004. L’agevolazione può

essere chiesta dalle ditte che hanno iniziato l’attività da almeno un biennio ed è

collegata all’esecuzione nell’anno precedente a quello per il quale si chiede il

beneficio, di interventi di ulteriore miglioramento delle misure di sicurezza

e igiene del lavoro rispetto alle condizioni minime obbligatorie già

prescritte dalla legge. Per ottenere l’oscillazione per prevenzione sono richiesti

due prerequisiti, di cui uno riguarda la regolarità sugli adempimenti assicurativi e

contributivi, l’altro l’osservanza di quelle condizioni minime obbligatorie richieste

dalla legge in materia di prevenzione infortuni e sicurezza dei luoghi di lavoro. La

domanda dovrà essere presentata alla Sede INAIL, a pena di inammissibilità,

entro il 31 gennaio 2004 (quest’anno il termine slitta al 2 febbraio)

utilizzando gli appositi moduli e contrassegnando le caselle di almeno tre sezioni



7

tra le quali non può mancare la sezione “Informazione e Formazione”. I moduli da

utilizzare sono il mod. OT/24/01 (per le aziende fino a 10 dipendenti), il mod.

OT/24/02 (per aziende con più di 10 dipendenti), il mod. OT/24/03 (per i cantieri

temporanei o mobili) ed il mod. OT/24/04 (per gli stabilimenti a rischio di incidente

rilevante). In caso di accoglimento la riduzione sarà applicata in sede di regolazione

del premio per l’anno 2004 in occasione dell’autoliquidazione 2005.

Trattandosi di agevolazione introdotta dal 2000, le aziende interessate, a fronte di

interventi pluriennali (cioè ripetuti e analoghi nel corso di anni consecutivi),

potranno contrassegnare le medesime caselle del questionario (ad es. interventi

formativi specifici su maestranze afferenti reparti diversi; miglioramento di

macchinari diversi). In questi casi l’istanza sarà considerata ammissibile in linea di

principio, fermo restando l’eventuale riscontro in sede tecnica.

Può anche ricorrere la possibilità che un’azienda effettui interventi innovativi e

migliorativi per la sicurezza ed igiene sul lavoro di carattere straordinario e di

notevole portata nel corso di un anno e che l’impegno sia stato tale da non potere

essere ripetuto annualmente e da non poter essere contrassegnata alla stessa

casella dell’anno precedente. In questi casi per evitare che una troppa restrittiva

valutazione delle modalità di compilazione della modulistica finisca, alla fine, per

penalizzare aziende che hanno compiuto un grande sforzo economico di

miglioramento i cui effetti produrranno benefici anche negli anni successivi, la

Direzione Centrale Rischi indica gli interventi per i quali il datore di lavoro potrà

contrassegnare la stessa casella per un numero di anni superiore a uno:

1. interventi di sostituzione globale di tutti gli impianti, macchine o

attrezzature di un’unità operativa aziendale o di un reparto produttivo

fisicamente distinto e ben caratterizzabile sotto il profilo del rischio;

2. interventi di miglioramento ai fini della sicurezza e dell’igiene ( ad es. in

sonorizzazione, abbattimento polveri, fumi, gas e vapori, ecc.) di tutti gli

impianti, macchine o attrezzature di un’unità operativa aziendale o di un

reparto produttivo fisicamente distinto e ben caratterizzato sotto il profilo del

rischio;

3. interventi di miglioramento, ai fini della sicurezza e dell’igiene, di tutti gli

ambienti di lavoro di un’unità operativa aziendale o di un reparto produttivo

fisicamente distinto e ben caratterizzabile sotto il profilo del rischio (es.

microclima, illuminazione, ecc.);

4. interventi per il mantenimento del sistema di gestione della sicurezza

o di gestione ambientale di cui l’azienda si è dotata negli anni precedenti.

In caso di non accoglimento della domanda il datore di lavoro, entro 30 giorni da

quando ne ha avuto piena conoscenza, può ricorrere –tramite la Direzione

Regionale per la Toscana- al Consiglio di Amministrazione dell’INAIL che dovrà

decidere nei successivi 180 giorni.









Dal 1° luglio 2003 scatta

l’aumento dell’assegno di

incollocabilità

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Dal 1° luglio 2003 sale a 250,30 euro l’importo mensile dell’assegno di

incollocabilità erogato dall’Inail. Lo comunica l’Istituto con la circolare n.68/2003.

L’aumento, disposto a seguito della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al

consumo che, dal 2001 al 2002, è stato del 2,4%, sarà corrisposto col rateo di

febbraio insieme ai conguagli spettanti dallo scorso 1°luglio. L’assegno di

incollocabilità, che non è soggetto a tassazione Irpef, spetta a coloro che non hanno

compiuto i 65 anni ed hanno un’inabilità al lavoro da infortunio o malattia

professionale, di grado non inferiore al 34%.

Attualmente la procedura per ottenere la dichiarazione di inabilità, e quindi

l’assegno, è abbastanza complicata. Occorre infatti consegnare alla ASL il certificato

di inabilità al lavoro rilasciato dall’Inail, contenente l’indicazione delle specifiche

lesioni che hanno determinato l’invalidità. L’ASL , a sua volta, rilascia

un’attestazione di inabilità al lavoro, che l’interessato dovrà consegnare – insieme

al certificato di nascita e al certificato rilasciato dall’Inail - al Centro per l’impiego

per ottenere la dichiarazione di incollocabilità.

Tale dichiarazione, unitamente al certificato rilasciato dall’ASL, dovrà essere

allegato alla domanda con cui si chiede all’Istituto il pagamento dello specifico

assegno. L’assegno decorrerà dal mese successivo a quello di presentazione della

domanda ed é corrisposto fino al 65° anno di età, se non si sono verificate

variazioni nello stato di incollocabilità.







Notizie flash

IMPRESE EDILI E RIDUZIONE CONTRIBUTIVA – Lo sconto dell’11,50%

sui contributi e premi assicurativi a favore degli operai del settore è stato

confermato, per il periodo 2002/2006, dall’art.2, comma 3 della legge 144/99.

L’operatività del beneficio rimane tuttavia subordinata all’emanazione, per ciascun

anno, di un apposito decreto interministeriale Lavoro-Economia che, per l’anno in

corso è stato firmato dal ministro del lavoro ed è stato inviato al ministro

dell’economia. L’emanazione del decreto è prevista nel corso dei primi mesi

del 2004.



L’ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO AVRA’ EFFETTO ANCHE

AI FINI INAIL E INPS – Da gennaio le iscrizioni delle imprese artigiane e

commerciali alla Camera di Commercio hanno effetto anche ai fini dell’iscrizione a

INPS e INAIL. La norma che lo prevede (art.44, c.8 del DL 30 novembre 2003

n.269, convertito nella Legge 24 novembre 2003 n.326) presenta, tuttavia, alcune

difficoltà di ordine interpretativo alla cui soluzione collaborano Unioncamere,

INAIL, INPS, Infocamere, Ministero delle Attività produttive. Di conseguenza, per il

momento, le procedure di iscrizione non saranno modificate. Le Camere di

Commercio, tramite Infocamere, continueranno a fornire ai due enti previdenziali i

dati relativi alle iscrizioni delle imprese artigiane e commerciali nel Registro delle

imprese, senza acquisire alcuna ulteriore informazione utile ai fini previdenziali. Le

imprese continueranno a presentare all’INAIL le denunce di esercizio, di

variazione e di cessazione entro i termini previsti dall’art.12 T.U. (così come

modificato dal decreto ministeriale 19 settembre 2003).



PROROGATO IL CONDONO TOMBALE – Con l’approvazione dei tre

emendamenti in cui è stata divisa la Finanziaria 2004, tutte le sanatorie previste



9

dalla precedente Finanziaria, compreso quindi il condono tombale, sono estese

anche ai redditi 2002 e, di conseguenza, la data di scadenza del condono slitta dal

16 ottobre 2003 al 16 marzo 2004. Del beneficio potranno usufruire anche coloro

che si sono già avvalsi di una delle precedenti sanatorie.



LAVORATORI AGRICOLI AUTONOMI, AUMENTA L’ASSICURAZIONE

INFORTUNI – E’ di 689,03 euro il contributo dovuto per il 2003 dai lavoratori

agricoli autonomi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, che l’Inps dal 1°

luglio 1995, a seguito della soppressione dello SCAU, riscuote con la procedura

unificata. Lo prevede il decreto 17 ottobre 2003 del ministero del lavoro (G.U.

n.300 del 29 dicembre 2003) che ha approvato la delibera con cui il commissario

straordinario dell’Inail ha fissato all’8,33% l’ulteriore incremento previsto per il

2003 (in precedenza l’aumento era stato del 12,50 per ciascuno degli anni 2001 e

2002). Ciò è in linea con il decreto legislativo 38/2000 che, al fine del riequilibrio

finanziario della gestione agricola, aveva previsto per il quinquennio 2001/2005

l’aumento del contributo nella misura del 50%.









Domanda & Risposta

f.cavallaro@inail.it



Sono una ragazza di Grosseto, proprietaria di un bar e vorrei sapere se,

come titolare dell’esercizio commerciale, in caso di infortunio devo

presentare il certificato medico all’ufficio Inail oppure solo alla mia

compagnia di assicurazione? (e-mail firmato Sara).



Se Lei è titolare di ditta commerciale individuale e non è in società con altri non è

tenuta ad assicurasi presso l’Inail né a denunciare all’Istituto gli eventuali infortuni

in cui dovesse incorrere durante la sua attività lavorativa. Se, invece, pur essendo

titolare di ditta individuale si avvale della collaborazione di personale dipendente o

di familiari collaboratori o di associati in partecipazione, dovrà denunciare all’Inail

l’attività svolta con impiego di collaboratori nonché gli eventuali infortuni che a loro

carico dovessero verificarsi.









Questioni di procedura

Possibile ridurre il presunto 2004



Se la ditta, per una o più delle lavorazioni svolte, vuole ridurre le retribuzioni

presunte su cui calcolare il premio anticipato 2004, dovrà darne alla Sede apposita

comunicazione motivata entro il 16 febbraio indicando, per ciascuna

lavorazione interessata, il nuovo importo del presunto 2004.









10

Errori nei campi prestampati della dichiarazione retributiva



Qualora i campi soggetti a prestampa (dall’1 al 13 ed eventualmente dal 47 al 53)

non risultassero prestampati o i dati presenti fossero errati, la ditta deve darne

notizia alla Sede astenendosi dal compilare i campi non prestampati o dal

modificare quelli errati.







Per ogni lavorazione assicurata

una dichiarazione delle retribuzioni



Il modulo 1031 per la dichiarazione retributiva contiene due colonne. Per ogni

cliente occorre compilare una colonna per ogni lavorazione assicurata

(voce di tariffa) in ciascuna PAT. Se due colonne non sono sufficienti

perché le voci di tariffa sono più di due è necessario aggiungere altri

moduli 11 31.







Il codice fiscale da indicare è sempre quello della ditta



Il codice fiscale della ditta, numerico o alfanumerico, deve essere sempre

trascritto nell’apposito campo della dichiarazione retributiva.

Qualora il codice fiscale indicato nelle basi di calcolo non sia più attuale si

invita a segnalare tempestivamente alla Sede il nuovo codice fiscale per

l’aggiornamento degli archivi.









Ad ogni codice fiscale corrisponde un codice cliente



L’architettura informatica della procedura premi (GRA) prevede che ad ogni codice

fiscale corrisponda un codice ditta che identifica un dato cliente. Il cambio del

codice fiscale presente in archivio può avvenire soltanto nel caso in cui risulti

erroneo (a causa, ad esempio, di errato inserimento o di migrazione non corretta) e

nel caso di variazioni apportate dall’ufficio finanziario competente, per precedente

errore dell’ufficio stesso in sede di attribuzione o per motivi sopravvenuti

(istituzione di un nuovo Comune con conseguente modifica del relativo codice

nell’ambito del codice alfanumerico). Al di fuori di queste ipotesi, il codice fiscale

non può essere cambiato in quanto configura una vera e propria variazione del

cliente, da trattare secondo le modalità previste in caso di fusione, scissione o

cessione di azienda.









Mancanza di dipendenti nel 2003



Qualora, per mancanza di dipendenti nel 2003, non vi sono retribuzioni da

denunciare, occorrerà dichiarare sempre 0 (zero) e solo se la ditta ha versato il

premio anticipato per i dipendenti.





11

Riclassificazione in corso d’anno



In questi casi occorre indicare le retribuzioni 2003 per singolo periodo e per singola

voce di tariffa.

In caso di nuova attività iniziata nel 2003 le retribuzioni presunte da prendere a

base per il 2004 sono quelle evidenziate nelle basi di calcolo (presunto protetto).









Posizioni nuove emesse



In caso di attività iniziata nel corso dell’anno 2003, il premio anticipato dovuto

per l’anno 2004, deve essere determinato sulla base delle retribuzioni presunte

(presunto protetto) riportate nella sezione “rata” della comunicazione relativa alle

basi di calcolo dei premi.









Rateazione in 4 rate



Se si vuole usufruire del pagamento dell’autoliquidazione in 4 rate è necessario

sbarrare “SI” nell’apposita casella (in basso a sinistra) del mod. 1031. La prima

rata (pari al 25% del dovuto, comprensiva dell’1% ANMIL e del contributo

associativo) scade il 16 febbraio. Le altre 3 scadono rispettivamente il 16 maggio, il

16 agosto e 16 novembre. Ad ognuna di esse devono aggiungersi gli interessi

(provvisoriamente nella misura di quelli legali che nel 2003 sono stati del 3%). La

ditta, non appena sarà pubblicato il decreto del Ministro del Tesoro, dovrà

rideterminare gli interessi e versare la differenza (il che di solito avviene al

momento del pagamento dell’ultima rata).









Compensazione fra regolazione passiva e rata



In caso di compensazione fra regolazione passiva 2003 e rata anticipata

2004 nel campo “Importo a debito versato” del mod.F24 si dovrà indicare il

risultato netto (somma algebrica) della compensazione.

La compensazione fra regolazione 2003 e rata 2004 si può effettuare anche se la

rata 2003 non è stata interamente pagata.









Compensazione con crediti pregressi



Se si vuole compensare l’importo dovuto per autoliquidazione con crediti

pregressi, occorrerà chiedere la preventiva autorizzazione alla Sede che verificherà







12

l’esatta sussistenza dei tali crediti. Anche in questo caso nel campo “Importo a

debito versato del mod. F24 va indicato il risultato netto della compensazione.









PAT cessata nel corso del 2003



In caso di cessazione della PAT nel corso dell’anno 2003 l’importo per regolazione

2003 sarà di segno negativo, mentre quello della rata 2004 mancherà.









Omissioni salariali 2003 da inserire nella dichiarazione

salari



Le omissioni salariali 2003, accertate e contestate nel corso del 2003 da ispettori

Inail (e/o di altri Enti), dovranno essere inserite nella massa salariale da dichiarare

all’Istituto in occasione dell’autoliquidazione 2003/2004, in scadenza il 16

febbraio 2004.









Lavoratori regolarizzati a seguito di emersione



I datori di lavoro che lo scorso novembre, su richiesta dell’Istituto, hanno fatto

pervenire la dichiarazione delle retribuzioni erogate fino al 2003 ai lavoratori

(italiani o extracomunitari) regolarizzati, non dovranno inserire il loro importo nella

massa salariale da dichiarare nel 2004.









Pagamento con F24



I pagamenti dell’autoliquidazione (premi e contributi associativi) vanno effettuati

col modello F24, reperibile presso qualsiasi sportello bancario o postale. In esso va

riportato sempre il codice fiscale della ditta (non quello del consulente!).

Nella sezione da usare per i pagamenti all’Inail il codice cliente va indicato nello

spazio destinato alla PAT (che, di conseguenza, non va riportata).

Nel campo “N. Riferimento” occorre indicare 902004 per il premio, mentre per il

contributo associativo occorrerà indicare il numero rilevabile alla colonna “Codice

per F24” del foglio delle basi di calcolo (sezione contributi associativi).

Nella “causale” va indicata la lettera “P”.

Nel campo “importi a debito versati” va indicato il premio dovuto al netto

della compensazione tra regolazione 2003 e rata 2004 (i contributi associativi

vanno indicati a sé stanti in altro rigo).

Nel campo “importi a credito compensati” va indicato – nella ipotesi di saldo

finale dell’autoliquidazione a credito della ditta - il credito che il datore di lavoro

vuole usare per compensare, in tutto o in parte, eventuali scoperture Inail e, se

rimane un residuo credito, per il saldo di quanto dovuto ad altre amministrazioni.







13

L’importo in euro va indicato con i centesimi, arrotondando l’importo al

centesimo superiore (se la terza cifra decimale è uguale o superiore a 5) o al

centesimo inferiore (se la terza cifra decimale è inferiore a 5). E’ possibile

arrotondare l’importo finale all’unità di euro (così 10,49 euro diventano 10 euro,

mentre 10,50 euro diventano 11 euro).









IL FILO,

mensile

on line dell’INAIL

di Grosseto

a cura di Franco Cavallaro,

è su www.inail.it/TOSCANA/



Hanno collaborato a questo numero

Teresa Filoni

Stefano Ingrossi



grosseto@inail.it

0564/473111

via Mameli 13









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