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									Prot. n.(CUL/07/290988)


            LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

           Premesso che:

- la legge n.662 del 23 dicembre 1996, nel dettare la
  disciplina della programmazione negoziata all'art. 2, comma
  203, ha previsto, tra gli istituti che implicano decisioni e
  risorse a carico dei diversi soggetti pubblici e privati,
  l'Accordo di Programma Quadro quale strumento attuativo di
  un'Intesa   Istituzionale  di   programma,   ai  fini   della
  realizzazione   di   interventi   di   interesse   comune   e
  funzionalmente collegati tra loro;
- tra il Governo della Repubblica e la Giunta della Regione
  Emilia-Romagna in data 22 marzo 2000 è stata sottoscritta
  l’Intesa Istituzionale di Programma, nella quale si è
  stabilito di voler procedere alla concertazione programmata
  di azioni coordinate per il perseguimento di obiettivi
  comuni secondo le modalità di cui ai relativi strumenti di
  attuazione;
- la deliberazione del CIPE n. 29/1997, concernente la
  “Disciplina della programmazione negoziata” ha stabilito
  alla   lettera  b)   del   punto   1,   attinente   all'Intesa
  Istituzionale di Programma, che gli Accordi di Programma
  Quadro,   da   stipulare    nell'ambito   del    processo   di
  negoziazione tra i diversi soggetti, devono contenere tutti
  gli elementi di cui alla lettera c) del suddetto comma 203;
- la deliberazione del CIPE n. 14/2006, concernente la
  “Programmazione delle risorse del Fondo per le Aree
  sottoutilizzate   mediante   le  Intese   Istituzionali  di
  Programma e gli Accordi di Programma Quadro”, a seguito del
  confronto istituzionale tra Stato, Regioni e Province
  autonome, ha rafforzato e semplificato lo strumento delle
  Intese, modificando in parte la precedente deliberazione
  dello stesso CIPE n. 29/ 1997;
- la suddetta delibera del CIPE n.14/2006 definisce, in
  particolare, il percorso che le Amministrazioni sono
  chiamate a svolgere, con riferimento all'attribuzione delle
  risorse   da    ricomprendere   nell'ambito   delle    Intese
  Istituzionali di Programma e dei relativi Accordi di
  Programma Quadro, fornendo, nel dettaglio, precisazioni sul
  contenuto dei Quadri strategici degli Accordi di Programma
  Quadro che, ai sensi del paragrafo 2.4 dello stesso atto
  deliberativo,   devono   essere  condivisi   da   Regioni   e
  Amministrazioni centrali, impegnate, comunque, per ogni
  successivo atto programmatico di competenza;
- in data 17 maggio 2006 è stato istituito il Ministero per le
  Politiche Giovanili e le Attività Sportive (POGAS), e con
                                1
  successivo D.P.C.M. del 15 giugno 2006 allo stesso è stata
  conferita la delega ministeriale per le funzioni di
  indirizzo e di coordinamento in materia di politiche
  giovanili e sport;
- con l’articolo 19, comma 2, del decreto legge 4 luglio 2006,
  n. 223 “Disposizioni urgenti per il rilancio economico e
  sociale, per il contenimento della spesa pubblica, nonché
  interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione
  fiscale”, convertito con modifiche dalla legge 4 agosto, n.
  248, è stato istituito il Fondo per le politiche giovanili
  per incentivare la formazione culturale, professionale e
  d’inserimento nella vita sociale dei giovani;
- il Ministero per le Politiche giovanili e le Attività
  sportive (POGAS) ha predisposto un Piano nazionale Giovani,
  con il quale si individuano gli obiettivi, le linee di
  intervento, le azioni prioritarie e le modalità per la loro
  realizzazione;
- in data 14 giugno 2007, a conferma dell’opportunità di voler
  procedere in via semplificata per obiettivi comuni, e ai
  sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003,
  n.131 “Disposizioni per l’adeguamento dell’Ordinamento della
  Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.3”
  in sede di Conferenza Unificata è stata stipulata e
  sottoscritta un’Intesa in materia di politiche giovanili,
  con la quale:
   si è ribadita l’opportunità di destinare una quota
    rilevante del Fondo per le Politiche giovanili al
    finanziamento di attività a livello regionale e locale,
    secondo obiettivi, criteri e modalità condivisi tra le
    parti;
   è stata determinata in complessivi euro 60.000.000,00 la
    quota destinata ad attività delle Regioni e delle Province
    Autonome;
   si è stabilito di         ripartire la suddetta somma di
    60.000.000,00 di euro    tra le stesse Regioni e le Province
    Autonome utilizzando      i criteri già in uso per la
    ripartizione del Fondo   nazionale per le politiche sociali;
   Dato atto che, dall’applicazione dei suddetti criteri, la
quota a favore della Regione Emilia-Romagna risulta essere
pari a 4.200.000,00 euro annuali per il triennio 2007, 2008 e
2009 per un totale complessivo di 12.600.000 euro;

   Dato inoltre atto che:
- entro i termini previsti dal comma 1, articolo 3, della
  sopracitata Intesa in sede di Conferenza Unificata, la
  Regione Emilia-Romagna, con propria deliberazione n.1609 del
  29 ottobre 2007,. ha provveduto ad approvare lo “Schema di
  Quadro Strategico”, propedeutico all’Accordo di Programma

                                 2
  Quadro in materia di Politiche Giovanili e Attività
  Sportive, denominato “Giovani Evoluti e Consapevoli” (GECO)
  e che negli stessi termini tale documento è stato inviato ai
  Ministeri competenti ai fini della sua condivisione;
- su tale Schema sono stati acquisiti i pareri favorevoli del
  Ministero per lo Sviluppo Economico e del Ministero
  Politiche Giovanili e Attività sportive (nota del 30 ottobre
  2007, prot. DIP./POGAS 2350 -P- del Dipartimento per le
  Politiche Giovanili e le Attività Sportive della Presidenza
  del Consiglio dei Ministri) in merito alla condivisione
  degli obiettivi e delle strategie in esso contenuti,
  unitamente alla disponibilità alla stipula dell’Accordo di
  Programma Quadro entro il 20 novembre 2007;
- con la sopracitata deliberazione n. 1609/2007 è stata
  individuata Responsabile dell’attuazione dell’Accordo di
  Programma Quadro la Dott.ssa Orsola Patrizia Ghedini,
  Dirigente del Servizio Cultura, Sport e Progetto Giovani;
     Visto l’allegato Schema di Accordo di Programma Quadro in
materia di politiche giovanili e attività sportive “Giovani
Evoluti e Consapevoli” (GECO), parte integrante e sostanziale
della presente deliberazione, che include: l’articolato, nel
quale sono ricomprese la Tabella A (elenco degli interventi
attuativi)   e   la  Tabella   B   (elenco   degli   interventi
programmatici); la Relazione tecnica, ivi comprese le Schede
descrittive degli interventi (Allegato 1); la Scheda tipo per
attività/intervento   di   cui   all’Applicativo   intese   del
Ministero dello Sviluppo Economico (Allegato 2);

   Dato atto che, coerentemente con quanto già evidenziato nel
Quadro Strategico, l’Accordo di che trattasi prevede un
programma pluriennale di interventi articolato su quattro
Linee strategiche, così come richiamate di seguito:

1. Promuovere la produzione e la fruizione culturale dei
   giovani.
   In particolare per quanto riguarda tale Linea strategica,
   gli obiettivi sono quelli di promuovere la produzione e la
   diffusione della cultura, in termini di offerta e di
   consumo,   sostenendo   la   ricerca  e   lo   sviluppo   della
   progettualità e della creatività dei giovani artisti
   emiliano-romagnoli e di quelli attratti dalle opportunità
   formative e professionali presenti sul territorio regionale.
   La presenza diffusa in Emilia-Romagna di una solida rete di
   strutture e luoghi di produzione e offerta di spettacolo, di
   numerose   e   qualificate    Istituzioni    culturali   e   di
   Associazioni giovanili che operano nel settore, non solo
   costituisce il riferimento indispensabile da cui partire, ma
   un fattore che sollecita a promuovere la sperimentazione di
   nuovi   percorsi,   che   consentano   anche   di   sovrapporre
   discipline, linguaggi e tecniche diversi e, più in generale,
   la creazione di un ambiente culturale vivace e aperto
                                 3
  all’innovazione artistica nelle sue diverse espressioni. Più
  specificatamente l'obiettivo è anche quello di valorizzare
  le vocazioni artistiche territoriali, documentandole, e di
  offrire spazi e occasioni di visibilità ai giovani artisti,
  promuovendone lo scambio con altre esperienze regionali,
  nazionali ed internazionali;
2. Favorire l’accesso dei giovani al lavoro e all’impresa nei
   settori produttivi emergenti di alta tecnologia e ICT
   (Information and Communication Technologies)
  L’obiettivo, all’interno di tale Linea strategica, è quello di
  promuovere la formazione e il sostegno alla nascita di giovani
  imprese nei settori produttivi emergenti di alta tecnologia e
  ICT, settori strategici per la competitività della regione nel
  contesto   internazionale  e   nei   quali   i   giovani  sono
  indubbiamente protagonisti, non solo in quanto consumatori,
  bensì in quanto portatori di un alto potenziale in termini di
  innovazione;
3. Promuovere    l’informazione,    la     partecipazione,   la
   cittadinanza attiva e il dialogo interculturale
  Gli obiettivi sono quelli di assumere i giovani come
  protagonisti del cambiamento e del rafforzamento della coesione
  sociale, attraverso la loro partecipazione attiva alla vita
  democratica, garantendo loro le informazioni necessarie per
  agevolarne le scelte di vita e promuovendo un contesto sociale
  che, anche attraverso un'offerta di spazi e occasioni di
  aggregazione, faccia emergere le loro potenzialità, ma ne
  stimoli anche la consapevolezza critica, il senso della
  responsabilità, la capacità di dialogo, di accoglienza verso i
  più deboli e di integrazione con giovani appartenenti ad altre
  culture, in una logica di valorizzazione delle differenze e in
  una prospettiva di piena uguaglianza di diritti e doveri;
4. Promuovere stili di vita sani, la pratica sportiva   e il
   turismo   giovanile in   una   logica  di  valorizzazione
   dell’ambiente
  Gli obiettivi sono quelli di incoraggiare stili di vita sani e
  abitudini adeguate al mantenimento e al recupero del benessere
  psico-fisico, in un’accezione ampia, che va dalla prevenzione e
  sensibilizzazione dei giovani sui rischi per la salute
  derivanti   dall’assunzione    di   droghe,    dall’inquinamento
  farmacologico,   dall’abuso   di   sostanze    alcoliche,   fino
  all’incentivazione e al sostegno della pratica sportiva e
  all'educazione alla sostenibilità. Tali obiettivi vengono
  assunti in un’ottica integrata e in un quadro di sinergie
  positive tra sport, turismo giovanile e valorizzazione delle
  risorse ambientali e culturali del territorio;

  Accertato che, per quanto riguarda il Piano finanziario,
corrispondente al costo totale degli interventi previsti nella
Relazione tecnica di cui all'allegato Schema di Accordo di

                                4
    Programma Quadro, e in particolare Tabella A         -   Sezione
    attuativa degli interventi - di cui al punto 3.1:
    - a seguito di un'ulteriore approfondita ricognizione degli
      elementi identificativi degli interventi e dell'acquisizione
      dei dati informativi e finanziari da parte dei soggetti
      coinvolti, il valore complessivo dell'Accordo per il
      triennio 2007-2009 risulta essere di euro 29.488.754,26 e
      pertanto superiore di euro 381.754,26 a quanto indicato nel
      Quadro strategico e nella sopracitata delibera della Giunta
      regionale n.1609/2007, con la quale è stato approvato lo
      Schema del Quadro strategico medesimo;
    - le quote di cofinanziamento a copertura dei costi necessari
      per   la  realizzazione   degli  interventi,   di cui  alla
      sopracitata Relazione tecnica e alle relative schede, sono
      individuate per il triennio 2007-2009 come segue:

      ● quanto a 12.600.000,00 euro (pari al 42,73% del totale)
      derivanti da risorse nazionali;
      ● quanto a 10.330.000,00 euro (pari al 35,03% del totale),
      derivanti da risorse regionali delle seguenti Direzioni
      Generali: Cultura, Formazione e Lavoro, Attività Produttive,
      Commercio e Turismo, Sanità e Politiche sociali, Ambiente e
      difesa del suolo e della costa;
      ● quanto a euro 6.558.754,26      euro (pari al 22,24% del
      totale) derivanti da risorse      di Enti locali ed altri
      soggetti pubblici e privati;

      Dato   atto   che,   per   quanto   concerne   la   quota   di
    cofinanziamento per l'anno 2007 derivante da risorse regionali,
    pari a complessivi euro 3.045.000,00 essa trova copertura
    finanziaria sui pertinenti capitoli di bilancio, così come
    indicati di seguito per ciascuna delle Direzioni Generali
    coinvolte (e come meglio specificato nelle Tabelle, anch'esse
    riportate di seguito, laddove, per ciascuna Direzione Generale,
    vengono espressamente indicati gli interventi ascrivibili alle
    proprie aree di competenza, i capitoli di bilancio nei quali
    trovano allocazione le risorse per la realizzazione degli
    interventi   medesimi   e   la   quantificazione   degli   oneri
    ascrivibili a ciascun capitolo di spesa):

-    quanto a 1.065.000,00 sui seguenti capitoli della Direzione
     Generale Cultura, Formazione e Lavoro per la realizzazione degli
     interventi di cui alla Tabella seguente, e per gli importi a
     fianco di ciascuno specificati:
      Capitolo 71570
      Capitolo 71578
      Capitolo 70551
      Capitolo 70628
      Capitolo 70672

                                    5
         Capitolo 70670
         Capitolo 71576

        Intervento e denominazione     Costo per     Capitolo di spesa
                                      intervento
        Connessioni culturali            40.000,00 - Cap. 71570 per
                                                   euro 20.000,00;
                                                   - Cap. 71578 per
                                                   euro 20.000

        La Fabbrica del possibile        52.000,00 - Cap. 70551 per
                                                   euro 46.000,00;
                                                   - Cap. 70672 per
                                                   euro 6.000,00
     Teatri futuri                      103.000,00 - Cap. 70672 per
                                                   23.000,00;
                                                   - Cap. 70628 per
                                                   euro 80.000,00
     Non limitare il gusto del           70.000.00 Cap. 70670
     cinema
     Sistema informativo                300.000,00 Cap. 71570
     regionale - Rete regionale
     InformaGiovani e Rete
     regionale Eurodesk
     Centri di aggregazione             500.000,00 Cap. 71576
     giovanile dell'Emilia-
     Romagna: dalla conoscenza
     alla rete
     TOTALE                           1.065.000,00

-    quanto a 1.800.000,00 euro sui seguenti capitoli della Direzione
     Generale Attività Produttive, Commercio e Turismo per la
     realizzazione degli interventi di cui alla Tabella seguente, e
     per gli importi a fianco di ciascuno specificati:
     Capitolo 23079
     Capitolo 23061
     Capitolo 22888



               Intervento e           Costo per      Capitolo di spesa
              denominazione          intervento
        Distretto della               500.000,00 Cap. 23079
        multimedialità
     Protagonisti della società      1.300.000,00 Cap. 23061 per euro
     della conoscenza                             1.000.000,00
                                                  Cap. 22888 per euro
                                                  300.000,00
     TOTALE                          1.800.000,00


-   quanto a 110.000,00 euro sul Capitolo 51776 della Direzione
    Generale Sanità e Politiche sociali per la realizzazione degli

                                        6
    interventi di cui alla Tabella seguente, e per gli importi a
    fianco di ciascuno specificati:

               Intervento e        Costo per     Capitolo di spesa
              denominazione       intervento
        Prevenzione incidenti        75.000,00 Cap. 51776
        stradali alcolcorrelati

        Luoghi di prevenzione"       35.000,00 Cap. 51776
        TOTALE                      110.000,00


-   quanto a 70.000,00 euro sul Capitolo 37062 della Direzione
    Generale Ambiente e difesa del suolo e della costa per la
    realizzazione del sottoindicato intervento e per l'importo a
    fianco di esso specificato:


               Intervento e        Costo per     Capitolo di spesa
              denominazione       intervento
        Byke&go!!!                   70.000,00 Cap. 37062

        TOTALE                       70.000,00

        TOTALE GENERALE           3.045.000,00


        Dato atto inoltre che, per gli anni 2008 e 2009:
         per quanto riguarda le quote di cofinanziamento del
          presente Accordo, derivanti da risorse regionali, per
          l'attuazione degli interventi ricompresi nella Sezione
          attuativa, (Tabella A, di cui alla Relazione tecnica),
          rispettivamente pari a complessivi euro 4.470.000,00 e
          2.815.000,00, si provvederà con successivi atti, e nel
          rispetto della normativa vigente, all'assunzione degli
          oneri derivanti dalla sottoscrizione dell'Accordo medesimo,
          una volta meglio definito il costo degli interventi ed
          accertata l'effettiva disponibilità finanziaria degli altri
          soggetti   coinvolti   al  cofinanziamento   degli   stessi
          interventi;
         per quanto riguarda le quote di cofinanziamento del
          presente Accordo, derivanti da risorse regionali, per
          l'attuazione degli interventi indicati nella        Sezione
          Programmatica (Tabella B, di cui alla Relazione tecnica),
          rispettivamente pari a complessivi euro 1.000.000,00 e
          1.000.000,00 si provvederà, nel rispetto della normativa
          vigente,   all'individuazione  delle   risorse  finanziarie
          necessarie, una volta accertata la disponibilità al
          cofinanziamento da parte del Ministero per le Politiche
          Giovanili e le Attività sportive (POGAS), del Ministero per

                                     7
    lo Sviluppo    Economico (MISE) e degli altri soggetti
    coinvolti e    definito il costo effettivo dei singoli
    interventi;
   Viste:
 - la Legge n. 296/2006, “Disposizioni per la formazione del
   bilancio   annuale   e  pluriennale  dello  Stato   (legge
   finanziaria 2007”, integrativa del Fondo istituito per le
   Politiche giovanili;
 - le delibere CIPE n. 44/2000 “Accordi di Programma Quadro.
   Gestione degli interventi tramite applicazione informatica”
   e n.76/2002 “Accordi di Programma Quadro - Modifica scheda
   intervento di cui alla delibera n. 36 del 2002 ed
   approvazione schede di riferimento per le procedure di
   monitoraggio”;
 - la   Circolare    inviata  alle   Regioni   dal   Ministero
   dell’Economia e delle finanze in data 9 ottobre 2003, prot.
   32538, sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di
   Programma Quadro;

       Richiamate le proprie deliberazioni:

 - n. 1057/2006 “Prima fase di riordino delle strutture
   organizzative della Giunta reginale. Indirizzi in merito
   alle modalità di integrazione interdirezionale e di gestione
   delle funzioni trasversali”;
 - n. 1150/2006 “Approvazione degli atti di conferimento degli
   incarichei di livello diringeziale (decorrenza 1.8.2006);
 - n.   1663/2006   “Modifiche  dell’assetto   delle   Direzioni
   Generali della Giunta e del Gabinetto del Presidente”;
 - n. 450 del 3 aprile 2007, recante "Adempimenti conseguenti
   alle delibere n. 1057/2006 e n. 1663/2006. Modifiche agli
   indirizzi approvati con delibera n. 447/2003 e successive
   modifiche;

   Dato atto, ai sensi dell'art.37, comma 4 della L.R.
 n.43/2001 e della propria deliberazione n.450/2007:
 - del parere di regolarità amministrativa, espresso dal
 Direttore Generale alla Cultura Formazione e Lavoro, dott.ssa
 Cristina Balboni;
    Su proposta dell’Assessore alla Cultura, Sport e Progetto
 Giovani, dott. Alberto Ronchi;

                     A voti unanimi e palesi

                         D E L I B E R A

1. di approvare, sulla base di quanto esposto in premessa e che
   qui si intende integralmente richiamato, e quale parte
   integrante  e   sostanziale  della  presente  deliberazione,

                                8
  l'Allegato Schema di Accordo di Programma Quadro in materia di
  politiche giovanili e attività sportive. Giovani Evoluti e
  Consapevoli (GECO), tra il Ministero per le Politiche
  Giovanili e le Attività sportive (POGAS), il Ministero per lo
  Sviluppo Economico (MISE) e la Regione Emilia-Romagna,
  comprensivo   della  Tabella   A   (elenco  degli   interventi
  attuativi);   della  Tabella   B   (elenco  degli   interventi
  programmatici); della Relazione tecnica (allegato 1); della
  Scheda tipo per attività/intervento di cui all’Applicativo
  intese del Ministero dello Sviluppo Economico (allegato 2);


2. di dare atto che:


 a seguito di un'ulteriore approfondita ricognizione degli
  elementi identificativi degli interventi e dell'acquisizione
  dei dati informativi e finanziari da parte dei soggetti
  coinvolti, il valore complessivo dell'Accordo per il triennio
  2007-2009 risulta essere di euro 29.488.754,26, e pertanto
  superiore di euro 381.754,26 a quanto indicato nel Quadro
  strategico propedeutico alla stipula dello stesso Accordo e
  nella propria deliberazione n.1609/2007, con la quale è stato
  approvato lo Schema del Quadro strategico medesimo;
 le quote di cofinanziamento a copertura dei costi necessari
  per la realizzazione degli interventi, di cui all’Accordo
  medesimo, così come specificati nella sopracitata Relazione
  tecnica, sono individuate per il triennio 2007-2009 come
  segue:

      quanto a 12.600.000,00 euro (pari al 42,73% del totale)
      derivanti da risorse nazionali;
      quanto a 10.330.000,00 euro (pari al 35,03% del totale),
      derivanti da risorse regionali delle seguenti Direzioni
      Generali: Cultura, Formazione e Lavoro, Attività Produttive,
      Commercio e Turismo, Sanità e Politiche sociali, Ambiente e
      difesa del suolo e della costa;
      quanto a euro 6.558.754,26 euro (pari al 22,24% del totale)
      derivanti da risorse di Enti locali ed altri soggetti
      pubblici e privati;


3. di dare inoltre atto che per quanto concerne la quota di
   cofinanziamento   per  l'anno   2007  derivante   da  risorse
   regionali, pari a complessivi euro 3.045.000,00 essa trova
   copertura finanziaria sui pertinenti capitoli di bilancio,
   così come indicati di seguito per ciascuna delle Direzioni
   Generali coinvolte, (e come meglio specificato nelle Tabelle
   riportate in premessa e che qui si intendono integralmente
   richiamate, laddove, per ciascuna Direzione Generale, vengono

                                  9
espressamente indicati gli interventi ascrivibili alle proprie
aree di competenza, i capitoli di bilancio nei quali trovano
allocazione le risorse per la realizzazione degli interventi
medesimi e la quantificazione degli oneri ascrivibili a
ciascun capitolo di spesa):



Direzione Generale Cultura, Formazione e Lavoro

Quota complessiva pari ad euro 1.065.000,00 di cui:


    euro 320.000,00 sul Capitolo 71570 " Contributi a EE.LL. per
    la promozione e lo sviluppo di servizi rivolti ai giovani
    (art. 4, comma 1, lett. A), L.R. 25 giugno 1996, n. 21) "
    euro 20.000,00 sul Capitolo 71578 “Contributi ad associazioni
    e cooperative sociali per la promozione e lo sviluppo di
    servizi ai giovani (art. 4, L.R. 21/96)”;
    euro 29.000,00 sul Capitolo 70672 "Fondo unico regionale per
    le attività nel settore dello spettacolo (art.7, comma 3, LR 5
    luglio 1999, n.13)";
    euro 46.000,00 sul Capitolo 70551 "Spese per la realizzazione
    di manifestazioni ed iniziative culturali nell'ambito delle
    finalità di cui all'art.1 e degli obiettivi individuati nel
    programma triennale degli interventi di cui all'art.3 della LR
    37/94 (art.7 della LR 22 agosto 1994, n.37, come modificata
    dall'art. 4 della Lr 12 maggio 1997, n.13)”;
    euro 80.000,00 sul Capitolo 70628 "Contributo annuale alla
    Fondazione "Emilia Romagna Teatro Fondazione -Teatro stabile
    pubblico regionale" (art.4, comma 1, LR 21 agosto 2001,
    n.30)”;
    euro 70.000,00 sul Capitolo 70670 "Fondo unico regionale per
    le attività nel settore dello spettacolo (art. 7, comma 2,
    L.R. 5 luglio 1999, n. 13)";
    euro 500.000,00 sul Capitolo 71576 "Contributi a EE.LL. per
    la dotazione strumentale e tecnologica delle strutture
    destinate a servizi rivolti ai giovani (art. 4, comma 1, lett.
    A), L.R. 25 giugno 1996, n. 21)";




Direzione     Generale    Attività   Produttive,    Commercio    e
Turismo
                               10
Quota complessiva pari ad euro 1.800.000,00 di cui:

    euro 500.000,00 sul Capitolo 23079 "Fondo unico per le
    attività    produttive    industriali.   Contributi   per    la
    realizzazione   dei   progetti   di  sviluppo   delle  attività
    produttive (art. 53 in attuazione dell'art. 54, comma 5, lett.
    D) e art. 64 della L.R. 21 aprile 1999, n. 3; mis. 6.1 PTAPI
    2003-2005) - Mezzi statali";
    euro 1.000.000,00 sul Capitolo 23061 "Fondo unico regionale
    per le attività produttive industriali. Contributi a nuove
    imprese originate dalla valorizzazione di attività di ricerca
    e sviluppo dell'innovazione (Spin off) per spese di avviamento
    e primo investimento (PTAPI 2003-2005, misura 3.2, azione B;
    art. 1, comma 1, lett. A) L.R. 14 maggio 2002, n. 7; D.lgs
    112/98). - Mezzi statali";
    euro 300.000,00 sul Capitolo 22888 "Conferimento alla Soc.
    Cons.   P.A.    ASTER   dei   finanziamenti   connessi   alla
    partecipazione e al sostegno al piano di attività della
    società stessa corrispondente ad attività di sviluppo della
    rete regionale della ricerca industriale e del trasferimento
    tecnologico (art. 1, comma 1, lett. C); art. 6, comma 3; art.
    11 commi 7 e 8, L.R. 14 maggio 2002, n. 7; PTAPI 2003/2005
    Mis. 3, 4 az. C)”;



Direzione Generale Sanità e Politiche sociali

Quota complessiva pari ad euro 110.000,00 sul Capitolo 51776
"Trasferimenti ad aziende sanitarie regionali ed altri enti per
lo sviluppo di progetti volti alla realizzazione delle politiche
sanitarie degli interventi previsti dal piano sociale e
sanitario regionale (articolo 2 del d.lgs 30 dicembre 1992, n.
502) - Mezzi regionali"




Direzione Generale Ambiente e difesa del suolo e della
costa

Quota complessiva pari ad euro 70.000,00 sul Capitolo 37062
"Interventi per l'attuazione del piano di azione ambientale per
un futuro sostenibile: attività di ricerca e sperimentazione nei
campi delle diverse matrici ambientali (artt. 70, 74, 81 e 84
d.lgs 31 marzo 1998, n. 112 e art. 99 L.R. 21 aprile 1999, n.
3). Mezzi statali";

                                11
4. di dare altresì atto che, per gli anni 2008 e 2009:
  -   per quanto riguarda le quote di cofinanziamento del
      presente Accordo, derivanti da risorse regionali, per la
      realizzazione degli interventi ricompresi nella Sezione
      attuativa, (Tabella A, di cui alla Relazione tecnica),
      rispettivamente pari a complessivi euro 4.470.000,00 e
      2.815.000,00, si provvederà con successivi atti, e nel
      rispetto della normativa vigente, all'assunzione degli
      oneri derivanti dalla sottoscrizione dell'Accordo medesimo,
      una volta meglio definito il costo degli interventi ed
      accertata l'effettiva disponibilità finanziaria degli altri
      soggetti   coinvolti   al   cofinanziamento  degli   stessi
      interventi;
  -   per quanto riguarda le quote di cofinanziamento del
      presente Accordo, derivanti da risorse regionali, per
      l'attuazione   degli  interventi  indicati   nella  Sezione
      Programmatica (Tabella B, di cui alla Relazione tecnica),
      rispettivamente pari a complessivi euro 1.000.000,00 e
      1.000.000,00, si provvederà, nel rispetto della normativa
      vigente,   all'individuazione  delle   risorse  finanziarie
      necessarie, una volta accertata la disponibilità al
      cofinanziamento da parte del Ministero per le Politiche
      Giovanili e le Attività sportive (POGAS), del Ministero per
      lo Sviluppo Economico (MISE) e degli altri soggetti
      coinvolti e una volta definito il costo effettivo dei
      singoli interventi;
5. di autorizzare la Dott.ssa Orsola Patrizia Ghedini, dirigente
   del Servizio Cultura, Sport e Progetto Giovani, individuata
   quale Responsabile dell'attuazione dell'Accordo di Programma
   Quadro di che trattasi con propria deliberazione n. 1069/2007,
   a sottoscrivere l’Accordo medesimo, apportando ad esso le
   eventuali   modifiche  non   sostanziali  che   si  rendessero
   necessarie o comunque utili al suo perfezionamento;
6. di pubblicare il presente atto per estratto sul Bollettino
   Ufficiale   della    Regione   Emilia-Romagna    ad   avvenuta
   sottoscrizione formale dell’Accordo di Programma Quadro.




                                 12
                                Presidenza del Consiglio
Ministero dello Sviluppo               dei Ministri                    Regione
      Economico          Dipartimento per le Politiche Giovanili   Emilia-Romagna
                                 e le Attività Sportive



           INTESA ISTITUZIONALE DI PROGRAMMA
        TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA
               E LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA




                                  S c h e m a
                                          d i



            ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO
       IN MATERIA DI POLITICHE GIOVANILI E
                         ATTIVITA’ SPORTIVE



              “Giovani Evoluti e Consapevoli”
                                       (GECO)




                                         ROMA,



                                            13
                        IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO,

                  LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
         MINISTERO PER LE POLITICHE GIOVANILI E LE ATTIVITA’ SPORTIVE
                                                      E
                                 LA REGIONE EMILIA–ROMAGNA

VISTA l’Intesa Istituzionale di Programma tra il Governo della Repubblica e la Regione Emilia-Romagna
sottoscritta il 22 marzo 2000;
CONSIDERATO che l'Accordo di Programma Quadro costituisce un impegno tra le Parti contraenti per
porre in essere ogni misura anche finanziaria per la programmazione, la progettazione e l'attuazione delle
azioni concertate, secondo le modalità dell'Accordo medesimo;
VISTA la Legge 23 agosto 1988, n. 400 “Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri” e s.m.i.;

VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto
d’accesso ai documenti amministrativi” e s.m.i.;

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367, concernente “Regolamento
recante semplificazioni ed accelerazione della procedura di spesa e contabili”;
VISTA la Legge 23 dicembre 1996, n. 662, “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica” e s.m.i.;

VISTO in particolare l’articolo 2, comma 203, lettera c), della predetta Legge, che detta la disciplina della
programmazione negoziata, definendo i punti cardine dell’Accordo di programma quadro, quale strumento
della programmazione negoziata, dedicato all’attuazione di un’Intesa Istituzionale di Programma per la
definizione di un programma esecutivo d’interventi d’interesse comune o funzionalmente collegati e che
fissa le indicazioni che l’Accordo di programma quadro deve contenere;

VISTA la Legge 15 marzo 1997, n. 59, “Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle
regioni ad enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa”
e s.m.i.;

VISTO l’articolo 7 della Legge 3 aprile 1997, n. 94 “Delega al Governo per l’unificazione dei Ministeri del
tesoro e del bilancio e della programmazione economica” e s.m.i.;

VISTA la Legge 15 maggio 1997, n. 127, “Misure urgenti per lo snellimento dell’attività amministrativa e
dei procedimenti di decisione e di controllo” e s.m.i.;

VISTO il D.lgs. 5 dicembre 1997, n. 430, “Unificazione dei Ministeri del tesoro e del bilancio e della
programmazione economica e riordino delle competenze del CIPE, a norma dell’articolo 7 della Legge 3
aprile 1997, n. 94” e s.m.i.;

VISTO il D.lgs. 31 marzo 1998, n. 112, “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
Regioni e agli Enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59” e s.m.i.;

VISTO il D.lgs. 30 luglio 1999, n. 300 “Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11
della L. 15 marzo 1997, n. 59” e s.m.i.;


                                                     14
VISTO il D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267 “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali” e s.m.i.;

VISTO il D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
Amministrazioni Pubbliche” e s.m.i.;

VISTA la Legge 16 gennaio 2003 n. 3, concernente “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica
amministrazione”, la quale prevede all’art. 11 (Codice unico di progetto degli investimenti) che ogni nuovo
progetto di investimento pubblico, nonché ogni progetto in corso di attuazione alla data del 1° gennaio 2003,
ai fini del monitoraggio previsto dall’art. 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144, sia dotato di un “Codice
unico di progetto”, che le competenti amministrazioni o i soggetti aggiudicatari richiedono in via telematica
secondo la procedura definita dal CIPE;
VISTO il D.L. 18 maggio 2006, n. 181, “Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri”, convertito, con modifiche, in Legge 17 luglio 2006, n.
233;

VISTO il D.L. 4 luglio 2006, n. 223, “Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il
contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di
contrasto all'evasione fiscale” che istituisce il Fondo per le politiche giovanili finalizzato alla promozione del
diritto dei giovani alla formazione culturale e professionale e all'inserimento nella vita sociale, anche
attraverso interventi volti ad agevolare la realizzazione del diritto dei giovani all'abitazione, nonché a
facilitare l'accesso al credito per l'acquisto e l'utilizzo di beni e servizi”, convertito con modificazioni, dalla
legge 4 agosto 2006, n. 248, ed all’articolo 1, comma 1290, della legge 27 dicembre 27 dicembre 2006, n.
296 relativamente alla quota parte a livello regionale e locale;
VISTO il D.P.R. 20 aprile 1994, n. 367, “Regolamento recante semplificazione e accelerazione della
procedura di spese e contabili”;

VISTO il D.P.R. 20 febbraio 1998, n. 38 “Regolamento recante le attribuzioni dei Dipartimenti del
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, nonché disposizioni in materia di
organizzazione e di personale, a norma dell'articolo 7, comma 3, della L. 3 aprile 1997, n. 94”;

VISTO il D.P.R. 28 aprile 1998, n. 154 “Regolamento recante norme sull'articolazione organizzativa e le
dotazioni organiche dei dipartimenti del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, a norma dell'articolo 7, comma 3, della L. 3 aprile 1997, n. 94”;

VISTO il D.P.R. 22 marzo 2001, n. 147 “Regolamento recante modifiche all'organizzazione del Ministero
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica”;

VISTO il D.P.C.M. 18 maggio 2006 con il quale al Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
sono affidate “le funzioni di indirizzo e coordinamento di tutte le iniziative, anche normative, nelle materie
concernenti le politiche giovanili e le attività sportive”;

VISTI i D.M. di organizzazione 8 giugno 1999, 19 dicembre 2000, 25 luglio 2001, 31 ottobre 2002 e 19
gennaio 2006;

VISTO il Decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e
forniture”, pubblicato sulla G.U. n. 100 del 2 maggio 2006;

VISTA la Delibera CIPE 21 marzo 1997 n. 29, concernente la disciplina della programmazione negoziata ed
in particolare il punto 1 sull’Intesa Istituzionale di Programma nel quale, alla lettera b), è previsto che gli
Accordi di Programma Quadro da stipulare dovranno coinvolgere nel processo di negoziazione gli organi
periferici dello Stato, gli enti locali, gli enti subregionali, gli enti pubblici ed ogni altro soggetto pubblico e
privato interessato al processo e contenere tutti gli elementi di cui alla lettera c), comma 203, dell’articolo 2
della legge n. 662/1996;


                                                       15
VISTA la Delibera CIPE 25 maggio 2000 n. 44 “Accordi di Programma Quadro. Gestione degli interventi
tramite applicazione informatica”;

VISTA la Delibera CIPE 2 agosto 2002 n. 76 “Accordi di Programma Quadro - Modifica delle schede
intervento di cui alla Delibera 36/2002 ed approvazione schede di riferimento per le procedure di
monitoraggio”;

VISTA la Delibera CIPE 22 marzo 2006 n. 14 “Programmazione delle risorse del fondo per le aree
sottoutilizzate mediante le Intese Istituzionali di Programma e gli Accordi di Programma Quadro”;

VISTA la Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di Programma Quadro trasmessa alle
Regioni dal Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese con nota protocollo 32538 del 9
ottobre 2003;

VISTA la deliberazione della Giunta Regionale n. 1609 del 29/10/2007 con la quale la Regione Emilia-
Romagna ha approvato il Quadro strategico propedeutico all’Accordo di Programma Quadro in materie di
Politiche Giovanili e Attività Sportive e il parere positivo espresso dal Ministero per le Politiche giovanili e
Attività sportive e dal Ministero per lo Sviluppo Economico sugli obiettivi e le strategie in esso contenuti;

CONSIDERATO che la Regione Emilia-Romagna ha ottemperato all’adempimento previsto al comma 1
dell’articolo 3 dell’Intesa della Conferenza Unificata del 14 giugno 2007 (Rep. 46/CU);

PRESO ATTO che è stata conclusa la procedura di validazione dati inseriti nella banca dati dell’Applicativo
Intese ai sensi della succitata Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di Programma Quadro;


VISTA l’Intesa raggiunta in Conferenza Unificata del 14 giugno 2007 (Rep. 46/CU) ,che definisce la quota
del Fondo per le politiche giovanili destinata a finanziare attività delle Regioni e delle Province Autonome
attraverso gli Accordi di Programma Quadro;

CONSIDERATO che, ai sensi della predetta Intesa, è stata attuata la consultazione di tutti i soggetti
interessati per la migliore individuazione delle linee e delle aree prioritarie di intervento;

VISTA la deliberazione della Giunta regionale n……... del 19 novembre 2007, con la quale la Regione
Emilia-Romagna ha approvato la proposta del presente Accordo di Programma Quadro in materie di
Politiche Giovanili e Attività Sportive denominato “Giovani Evoluti e Consapevoli”(G.E.CO)




                                                      16
                            IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

            IL MINISTERO PER LE POLITICHE GIOVANILI E LE ATTIVITA’ SPORTIVE

                                                         E

                                     LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

                                              stipulano il seguente

                           ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO
                IN MATERIA DI POLITICHE GIOVANILI E ATTIVITA’ SPORTIVE

                             “Giovani Evoluti e Consapevoli”
                                                    (GECO)




                                                Articolo 1
                                Recepimento delle premesse e degli allegati

1. Le premesse, la tabella A (elenco degli interventi attuativi) e la tabella B (elenco interventi
   programmatici) del presente articolato, l’allegato 1 (Relazione tecnica) e allegato 2 (schede
   attività/intervento) costituiscono parte integrante del presente Accordo di Programma Quadro (nel
   seguito Accordo).



                                                   Articolo 2
                                                Oggetto e finalità

1. Il presente Accordo, in materia di politiche giovanili e sport, ha per oggetto un programma pluriennale di
    interventi capaci di incidere positivamente sulle politiche della Regione Emilia-Romagna rivolte ai
    giovani, attraverso rapporti di collaborazione istituzionale ed operativa, tesi ad un utilizzo integrato ed
    ottimale delle risorse finanziarie disponibili.
   Attraverso tale Accordo si perseguono due finalità sostanziali: da un lato, consolidare e qualificare azioni
   a favore dei giovani in continuità con le politiche già attive in Emilia-Romagna in vari settori
   (cittadinanza attiva, informazione, creatività, aggregazione sociale, prevenzione del disagio, il dialogo
   interculturale..), assumendoli tuttavia in una logica più avanzata di sistema, di sviluppo qualitativo diffuso
   e di radicamento territoriale; dall'altro lato, realizzare azioni innovative e integrate su nuovi terreni di
   lavoro, quali l'imprenditoria giovanile e la ricerca tecnologica in rapporto alle politiche culturali e ai
   settori della multimedialità; la pratica sportiva e il turismo giovanile, valorizzandone il legame con le
   risorse ambientali e culturali del territorio; la promozione della salute e di stili di vita sani, in un'ottica di
   prevenzione, di contrasto dei fenomeni di disagio giovanile e di promozione del benessere psicofisico.
   L'obiettivo è quello di sostenere i giovani nell'affrontare le sfide poste dal nuovo millennio sul piano
   economico e culturale, ma anche di accrescerne, insieme alle competenze e alla capacità critica, la
   consapevolezza sul piano sociale, la capacità di accoglienza verso i più deboli, il senso della sostenibilità
   e della responsabilità. Sulla base di tali premesse il progetto complessivo è stato denominato GECO-
   Giovani Evoluti e Consapevoli.


2. Con il presente Accordo, in virtù di quanto enunciato in premessa, le parti individuano gli specifici
   progetti considerati prioritari in materia di politiche giovanili e sport nonché le relative risorse finanziarie
   e le modalità di attuazione dell’Accordo stesso.



                                                        17
3. Gli obiettivi che il presente Accordo persegue sono i seguenti:
    A. Promuovere la produzione e la fruizione culturale dei giovani, sostenendo la ricerca e lo sviluppo
       della progettualità e della creatività dei giovani artisti emiliano-romagnoli e di quelli attratti dalle
       opportunità formative e professionali presenti sul territorio regionale. La presenza diffusa in Emilia-
       Romagna di una solida rete di strutture e luoghi di produzione e offerta di spettacolo, di numerose e
       qualificate Istituzioni culturali e di Associazioni giovanili che operano nel settore, non solo
       costituisce il riferimento indispensabile da cui partire, ma un fattore che sollecita a promuovere la
       sperimentazione di nuovi percorsi, che consentano anche di sovrapporre discipline, linguaggi e
       tecniche diversi e, più in generale, la creazione di un ambiente culturale vivace e aperto
       all’innovazione artistica nelle sue diverse espressioni. Più specificatamente l'obiettivo è anche quello
       di valorizzare le vocazioni artistiche territoriali, documentandole, e di offrire spazi e occasioni di
       visibilità ai giovani artisti, promuovendone lo scambio con altre esperienze regionali, nazionali ed
       internazionali;
    B. Favorire l’accesso dei giovani al lavoro e all’impresa nei settori produttivi emergenti di alta
       tecnologia e ICT (Information and Communication Technologies, promuovendo la formazione e il
       sostegno alla nascita di giovani imprese nei settori produttivi emergenti di alta tecnologia e ICT,
       settori strategici per la competitività della regione nel contesto internazionale e nei quali i giovani
       sono indubbiamente protagonisti, non solo in quanto consumatori, bensì in quanto portatori di un alto
       potenziale in termini di innovazione;
    C. Promuovere l'informazione, la partecipazione, la cittadinanza attiva e il dialogo interculturale
       L'obiettivo è quello di assumere i giovani come protagonisti del cambiamento e del rafforzamento
       della coesione sociale, attraverso la loro partecipazione attiva alla vita democratica, garantendo loro
       le informazioni necessarie per agevolarne le scelte di vita e promuovendo un contesto sociale che,
       anche attraverso un'offerta di spazi e occasioni di aggregazione, faccia emergere le loro potenzialità,
       ma ne stimoli anche la consapevolezza critica, il senso della responsabilità, la capacità di dialogo, di
       accoglienza e di integrazione con giovani appartenenti ad altre culture, in una logica di
       valorizzazione delle differenze e in una prospettiva di piena uguaglianza di diritti e doveri;
    D. Promuovere stili di vita sani, la pratica sportiva e il turismo giovanile in una logica di
       valorizzazione dell’ambiente
        Gli obiettivi sono quelli di incoraggiare stili di vita sani e abitudini adeguate al mantenimento e al
        recupero del benessere psico-fisico, in un’accezione ampia, che va dalla prevenzione e
        sensibilizzazione dei giovani sui rischi per la salute derivanti dall’assunzione di droghe,
        dall’inquinamento farmacologico, dall’abuso di sostanze alcoliche, fino all’incentivazione e al
        sostegno della pratica sportiva e all'educazione alla sostenibilità. Tali obiettivi vengono assunti in
        un’ottica integrata e in un quadro di sinergie positive tra sport, turismo giovanile e valorizzazione
        delle risorse ambientali e culturali del territorio.


                                                 Articolo 3
                                     Quadro attuativo ed elenco interventi

1. L’attuazione del presente Accordo è prevista attraverso l’esecuzione degli interventi previsti nella sezione
   attuativa, di cui all’allegata tabella A, e nella sezione programmatica, di cui all’allegata tabella B;
2. L’istruttoria del presente Accordo da parte dei soggetti sottoscrittori riguarda tutti gli interventi inseriti
   sia nella sezione attuativa che in quella programmatica;
3. La copertura finanziaria degli interventi relativi alla sezione Attuativa e Programmatica sarà effettuata a
   valere su risorse ordinarie nazionali, regionali, di enti locali, e su risorse di soggetti privati, con
   esclusione delle risorse per le aree sottoutilizzate a valere sulla legge 208/1998;
4. I singoli interventi sono illustrati in dettaglio nella Relazione tecnica (Allegato 1) e nelle Schede
   intervento (Allegato 2), inserite nell’Applicativo intese del Ministero dello Sviluppo Economico e
   redatte, ai sensi della delibera CIPE 2 agosto 2002, n. 76 e s.m.i., con le modalità previste dalla Circolare
   sulle procedure di monitoraggio del Servizio Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese dello stesso
   Ministero (di seguito SPSTI), citata in premessa;

                                                      18
5. In ogni singola scheda d’intervento è riportata: l'indicazione relativa ai soggetti sottoscrittori, ai soggetti
   attuatori, al soggetto responsabile dell'intervento, ai contenuti progettuali, al costo complessivo, al
   fabbisogno finanziario e alla sua articolazione nel tempo, con individuazione delle relative fonti di
   copertura, all'impegno finanziario di ciascun soggetto, ai tempi di attuazione, ed alle procedure
   tecnico/amministrative necessarie per l'attuazione degli interventi, con l'eventuale individuazione di
   termini ridotti;
6. Le parti danno atto che gli interventi individuati nel presente Accordo sono coerenti con gli atti di
   pianificazione e programmazione generale e settoriale di rispettiva competenza.


                                                 Articolo 4
                                 Copertura finanziaria e costo degli interventi

1. Il valore complessivo del presente Accordo, costituito dal valore complessivo degli interventi inseriti
   nella sezione attuativa (tabella A), ammonta a 29.488.754,26 la cui copertura finanziaria è assicurata,
   dalle seguenti fonti finanziarie:

                            FONTI FINANZIARIE                                          Importi in Euro


Risorse statali ordinarie                                                               12.600. 000,00

Risorse regionali ordinarie                                                             10.330.000,00

Risorse comunali                                                                         3.815.254,26

Risorse provinciali                                                                        131.400,00

Risorse di soggetti privati                                                              2.612.100,00

                            TOTALE GENERALE                                             29.488.754,26

2. Le economie riprogrammabili, ai sensi della vigente normativa, derivanti dalla attuazione degli interventi
   individuati nel presente Accordo e opportunamente accertate dal Soggetto responsabile dell’Accordo in
   sede di monitoraggio semestrale, sono riprogrammate, su proposta del Soggetto responsabile medesimo,
   secondo le modalità previste dalla delibera CIPE n. 14 del 22 marzo 2006 punto 1.1.2.



                                                 Articolo 5
                                            Quadro programmatico

1. Nel presente Accordo, oltre agli interventi attuativi di cui all’allegata Tabella A, è altresì previsto un
   programma di interventi inseriti nella sezione Programmatica, coerenti con gli obiettivi e i criteri
   dell’Accordo ma che non dispongono delle condizioni finanziarie e amministrative per essere
   immediatamente attivati.
   2. Gli interventi programmatici di cui al precedente comma sono riportati nell’allegata Tabella B e
   opportunamente descritti nella relazione tecnica e prevedono un costo totale pari a 10.880.000,00 euro.
4. Il passaggio tra le due sezioni avverrà mediante approvazione da parte del Tavolo dei sottoscrittori ai
   sensi del punto 1.1.2 lettera c) della delibera CIPE 14/2006 su proposta del soggetto responsabile
   dell’Accordo. Successivamente, acquisito da parte del SPSTI, l’assenso dei soggetti sottoscrittori, il
   Responsabile dell’Accordo curerà l’inserimento dei dati nell’Applicativo Intese, ai sensi delle delibera
   CIPE n. 44/00 e n. 76/02 e, a seguito della validazione dati, il Ministero dello Sviluppo Economico

                                                       19
   comunicherà il completamento della procedura;
5. Il quadro finanziario dell’Accordo si riterrà aggiornato a seguito della predetta comunicazione del
   Ministero dello Sviluppo Economico.


                                                  Articolo 6
                        Impegni dei soggetti sottoscrittori e governance dell’Accordo

1. Le parti convengono la costituzione del Tavolo dei soggetti sottoscrittori ai sensi e con le procedure
   previste dal punto 1.1.2 della Delibera CIPE n. 14/06 composto dai firmatari, o da loro delegati, con il
   compito di esaminare le proposte, provenienti dal Responsabile dell’Accordo e dai sottoscrittori, utili al
   procedere degli interventi programmati e quindi decidere in materia di:
    -  riattivazione o annullamento degli interventi;
    -  riprogrammazione di risorse ed economie;
    -  modifica delle coperture finanziarie degli interventi;
    -  promozione di Atti integrativi o passaggio di interventi dalla sezione “programmatica “ a quella
       “attuativa”;
   - attivazione di eventuali procedure di accelerazione delle fasi attuative da parte delle stazioni
       appaltanti, anche attraverso la facoltà di modificare, mediante le risorse premiali, la quota di
       cofinanziamento a carico dei soggetti attuatori degli interventi;
2. Ciascun soggetto sottoscrittore del presente Accordo si impegna, nello svolgimento dell’attività di
   propria competenza:
    a) a rispettare i termini concordati e indicati nelle schede attività/intervento di cui all’Allegato 2
       dell’Accordo;
    b) a fornire al Soggetto Responsabile dell’Accordo tutte le informazioni in proprio possesso necessarie
       per l’adeguato e tempestivo svolgimento delle attività pianificate nel presente Accordo ed in
       particolare per l’espletamento delle funzioni di monitoraggio dell’attuazione;
    c) a utilizzare forme di immediata collaborazione e di stretto coordinamento, con il ricorso, in
       particolare, agli strumenti di semplificazione dell’attività amministrativa e di snellimento dei
       procedimenti di decisione e di controllo previsti dalla vigente normativa;
    d) a procedere periodicamente alla verifica dell’Accordo, sulla base delle relazioni di monitoraggio e
       proporre, se necessario, iniziative correttive, per il tramite del Soggetto Responsabile dell’Accordo,
       secondo quanto previsto dalla delibera Cipe 14/2006;
    e) ad attivare e utilizzare appieno e in tempi rapidi tutte le risorse finanziarie individuate nel presente
       Accordo, per la realizzazione delle diverse attività e tipologie di intervento;
    f) a rimuovere ogni ostacolo procedurale ad esso imputabile in ogni fase procedimentale di
       realizzazione degli interventi e di attuazione degli impegni assunti, accettando, in caso di inerzia,
       ritardo o inadempienza l’intervento sostitutivo del Soggetto responsabile dell’attuazione
       dell’Accordo;
    g) a segnalare ogni ostacolo amministrativo, finanziario o tecnico che si frapponga alla realizzazione
       degli interventi, nonché la proposta delle relative azioni da intraprendere e la disponibilità di risorse
       non utilizzate, ai fini dell’assunzione di eventuali iniziative correttive o di riprogrammazione, revoca
       e/o rimodulazione degli interventi;
    h) ad attuare le nuove modalità di governo delle Intese Istituzionali di Programma sulla base delle
       disposizioni di cui alla delibera CIPE 14/2006.




                                                      20
                                               Articolo 7
                            Soggetto responsabile dell’attuazione dell’Accordo

1. Ai fini del coordinamento e della vigilanza sull’attuazione del presente Accordo, è individuato, quale
   Soggetto responsabile dell’attuazione, la dott.ssa Orsola Patrizia Ghedini., Responsabile del Servizio
   Cultura, Sport e Progetto Giovani della Regione Emilia – Romagna;
2. Al Soggetto responsabile sono conferiti i seguenti compiti:

   a) rappresentare in modo unitario gli interessi dei soggetti sottoscrittori;
   b) governare il processo complessivo di realizzazione degli interventi ricompresi nell’Accordo,
      attivando le risorse tecniche ed organizzative necessarie alla sua attuazione;
   c) promuovere, in via autonoma o su richiesta dei responsabili dei singoli interventi, le iniziative
      necessarie a garantire il rispetto degli impegni e degli obblighi da parte dei soggetti sottoscrittori
      dell’Accordo, provvedendo in particolare alla stipula di specifiche convenzioni con i soggetti
      attuatori stessi ;
   d) garantire il monitoraggio semestrale sullo stato di attuazione dell’Accordo, da effettuarsi secondo le
      modalità indicate nella Circolare sul monitoraggio degli Accordi di Programma Quadro citata in
      premessa;
   e) assicurare, nel corso dei monitoraggi semestrali, il completo inserimento dei dati nelle schede
      attività/intervento implementate nell’Applicativo Intese, entro il 31 luglio e il 31 gennaio di ogni
      anno;
   f) controllare la completezza e la coerenza dei dati delle schede attività/intervento, così come l’assenza
      per le stesse di codici di errore nell’Applicativo Intese e comunicare al SPSTI la lista degli eventuali
      interventi che presentano modifiche rispetto alle previsioni effettuate nell’ultima versione monitorata
      come indicato al par. 4.1 della Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di
      Programma Quadro citata in premessa, modifiche da illustrare in dettaglio all’interno del relativo
      rapporto di monitoraggio;
   g) curare, al primo monitoraggio dell’Accordo, l’inserimento del CUP (codice unico di progetto) per
      ciascuna delle schede attività/intervento implementate nell’Applicativo Intese, ove non già inserito,
      e, a tal fine, richiederne in tempi utili l’attribuzione, direttamente o per il tramite di idoneo soggetto
      pubblico abilitato (cosiddetto Concentratore);
   h) inviare al SPSTI ed alle Amministrazioni centrali firmatarie, entro il 28 febbraio ed il 30 settembre
      di ogni anno - a partire dal primo semestre successivo a quello della stipula -, il Rapporto di
      monitoraggio sullo stato di attuazione dell’Accordo, redatto ai sensi della Delibera CIPE 76/2002 e
      secondo le modalità previste dalla citata Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di
      Programma Quadro citata in premessa;
   i) assegnare, in caso di ritardo, inerzia o inadempienza, al soggetto che ne è responsabile, un congruo
      termine per provvedere;
   j) segnalare, decorso inutilmente il predetto termine, l’inadempienza al Tavolo dei sottoscrittori, il
      quale provvede secondo le disposizioni della delibera CIPE 22 marzo 2006, n. 14;
   k) esercitare, avvalendosi dei servizi e delle strutture organizzative dell’Amministrazione procedente,
      ovvero di altre Amministrazioni pubbliche, e su conforme parere del Comitato Intesa Paritetico, di
      cui alla citata delibera CIPE 14/2006, i poteri sostitutivi necessari alla esecuzione degli interventi;
   l) provvedere, mediante attività di conciliazione, a dirimere tutte le controversie che insorgono tra i
      soggetti partecipanti all’Accordo, secondo le modalità previste dalla richiamata delibera CIPE n.
      14/2006.




                                                     21
                                                 Articolo 8
                          Soggetto responsabile dell’attuazione dei singoli interventi

1. Nelle apposite schede dell’allegato 2 viene indicato, per ogni intervento, il “Responsabile di intervento”
   che, nel caso di lavori pubblici, corrisponde al soggetto già individuato come “Responsabile unico del
   procedimento" ai sensi del DPR 554/1999 e s.m.i.;
2. Il Responsabile di Intervento, ad integrazione delle funzioni previste come Responsabile del
   procedimento ex art. 8 del DPR 554/1999 e s.m.i., svolge nel corso dei monitoraggi semestrali i seguenti
   compiti:
    a. pianificare il processo operativo teso alla completa realizzazione dell’intervento attraverso la
       previsione dei tempi, delle fasi, delle modalità;
    b. organizzare, dirigere, valutare e controllare l’attivazione e messa a punto del processo operativo teso
       alla completa realizzazione dell’intervento;
    c. raccogliere ed immettere nell’Applicativo Intese i dati delle schede intervento e rispondere della loro
       veridicità;
    d. verificare la veridicità delle informazioni contenute nelle singole schede intervento e l’attuazione
       degli impegni assunti, così come porre in essere tutte le azioni opportune e necessarie al fine di
       garantire la completa realizzazione dell’intervento nei tempi previsti;
    e. trasmettere al Soggetto Responsabile dell’Accordo la scheda-intervento unitamente ad una relazione
       esplicativa contenente la descrizione dei risultati conseguiti, le azioni di verifica svolte, l’indicazione
       di ogni eventuale ostacolo amministrativo, finanziario o tecnico che si frapponga alla realizzazione
       dell’intervento e la proposta delle relative azioni correttive, nonché ogni altra informazione richiesta
       dal Responsabile dell’Accordo;
    f. fornire al responsabile dell’Accordo ogni altra informazione necessaria, utile a definire lo stato di
       attuazione dell’intervento;
    g. consegnare, in particolare, al Soggetto Responsabile dell’attuazione dell’Accordo, su sua richiesta,
       gli elaborati progettuali, il cronoprogramma dei lavori, nonché gli atti amministrativi di impegno alla
       realizzazione dell’intervento, atti amministrativi di impegno delle risorse finanziarie e ogni altra
       documentazione attinente l’intervento.


                                                  Articolo 9
                                                 Monitoraggio

1. Il monitoraggio verrà effettuato, in accordo con quanto previsto dalla Intesa Istituzionale di Programma e
   da quanto riportato nel presente Accordo, in base alle procedure stabilite dalla Delibere CIPE in materia,
   con particolare riferimento all’allegato n. 4 della Delibera CIPE 9 maggio 2003 n. 17 e alla Circolare
   attuativa citata in premessa.

                                                 Articolo 10
                                    Modalità di trasferimento delle risorse

1. Il Dipartimento per le politiche giovanili e le attività sportive della Presidenza del Consiglio dei Ministri
   trasferirà le risorse relative al Fondo per le politiche giovanili, alla Regione, nei limiti delle effettive
   disponibilità di cassa, secondo le seguenti modalità:
   - l’importo relativo alla annualità 2007, entro 60 gg. dalla data di sottoscrizione del presente Accordo;
   - le risorse relative alle successive annualità graveranno sugli esercizi finanziari corrispondenti e i
        relativi importi verranno trasferiti, sempre in relazione alle disponibilità di cassa, sulla base dello
        stato di avanzamento degli interventi realizzati, come risultante dai dati di monitoraggio semestrale
        dell’Applicativo Intese del Ministero dello Sviluppo Economico.



                                                       22
                                                  Articolo 11
                                               Accordi integrativi

1. In coerenza con le finalità e gli obiettivi perseguiti dal presente Accordo, si potrà procedere a definire
   ulteriori iniziative, oltre quelle già programmate nel presente atto, tenuto anche conto degli esiti del
   monitoraggio, tramite la stipula di successivi accordi integrativi al presente Accordo.




                                                Articolo 12
                     Procedimenti di conciliazione o definizione di conflitti tra i soggetti

1. In caso di insorgenza di conflitti, tra due o più soggetti partecipanti all’Accordo sottoscritto, in merito
   alla interpretazione ed attuazione dello stesso, il Tavolo dei sottoscrittori, su segnalazione del
   Responsabile dell’Accordo, ovvero su istanza di uno dei soggetti interessati dalla controversia, ovvero
   anche d’ufficio, convoca le parti in conflitto per l’esperimento di un tentativo di conciliazione;
2. Qualora in tale sede si raggiunga un’intesa idonea a comporre il conflitto, si redige processo verbale nel
   quale sono riportati i termini della conciliazione. La sottoscrizione del verbale impegna i firmatari
   all’osservanza dell’accordo raggiunto;
3. Qualora, invece, le controversie permangano, il Tavolo dei sottoscrittori rimette la questione al Comitato
   Intesa Paritetico.




                                                   Articolo 13
                                         Inerzie, ritardi e inadempienze

1. L'esercizio dei poteri sostitutivi si applica in conformità con quanto previsto dall'ordinamento vigente;

2. L'inerzia, l'omissione e l'attività ostativa riferite alla verifica e al monitoraggio da parte dei soggetti
   responsabili di tali funzioni costituiscono agli effetti del presente Accordo, fattispecie di inadempimento.
3. Nel caso di ritardo, inerzia o inadempimenti, il Responsabile dell’Accordo invita il soggetto, al quale il
   ritardo, l’inerzia o l’inadempimento sono imputabili, ad assicurare che la struttura da esso dipendente
   adempia entro un termine prefissato;
4. Il soggetto sottoscrittore cui è imputabile l’inadempimento è tenuto a far conoscere, entro il termine
   prefissato dal Responsabile dell’Accordo, le iniziative a tal fine assunte ed i risultati conseguiti;
5. In caso di ulteriore inottemperanza, il Responsabile dell’Accordo invia gli atti, con relazione motivata, al
   Tavolo dei sottoscrittori, formulando, se del caso, una proposta delle misure da adottare in via
   sostitutiva;
6. Il Tavolo dei sottoscrittori, ove non riuscisse a risolvere le problematiche sottoposte, invia gli atti al
   Comitato Intesa Paritetico, ai sensi della Delibera CIPE n. 14/06.




                                                  Articolo 14
                                          Disposizioni generali e finali

1. Il presente Accordo di Programma Quadro è vincolante per tutti i soggetti sottoscrittori;


                                                       23
2. Le disposizioni contenute nel presente Accordo integrano e innovano le disposizioni eventualmente
   contenute in accordi, patti e analoghe fattispecie negoziali, strettamente inerenti ai programmi e agli
   interventi oggetto dell’Accordo medesimo, stipulate anteriormente tra i soggetti sottoscrittori;
3. Previa approvazione del Comitato Intesa Paritetico, possono aderire all’Accordo stesso altri soggetti
   pubblici e privati rientranti tra quelli individuati alla lettera b) del punto 1.3 della delibera CIPE 21
   marzo 1997, la cui partecipazione sia rilevante per la compiuta realizzazione dell’intervento previsto dal
   presente Accordo.
    L’adesione successiva determina i medesimi effetti giuridici della sottoscrizione originale;
4. L’Accordo ha durata fino al completamento degli interventi in esso previsti, è prorogabile e può essere
   modificato o integrato per concorde volontà dei partecipanti in conformità ai principi di verifica e
   aggiornamento dell’Intesa, previa approvazione da parte del Tavolo dei sottoscrittori;
5. Qualora l’inadempimento di una o più delle parti sottoscrittrici comprometta l’attuazione di un
   intervento previsto nell’Accordo, sono a carico del soggetto inadempiente le spese sostenute dalle altre
   parti per studi, piani, progetti e attività poste in essere al fine esclusivo di mantenere gli impegni assunti
   con l’Accordo stesso;
6. Alla scadenza dell’Accordo, ovvero allorquando se ne presenti la necessità, il Tavolo dei sottoscrittori,
   su segnalazione del Responsabile dell’Accordo, è incaricato della risoluzione delle eventuali incombenze
   derivanti dalla sussistenza di rapporti pendenti e di attività non ultimate;
7. Per quanto non disciplinato dal presente articolato le parti rimandano a quanto previsto dall’Intesa
   Istituzionale di Programma citata in premessa.


Roma,



                                    Ministero dello Sviluppo Economico
                   Direttore del Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese
                                               Ing. Aldo Mancurti


                                      ……………………………………..



                 PRESIDENZA     DEL   CONSIGLIO    DEI   MINISTRI
                        Dipartimento per le politiche giovanili e le attività sportive
                                     Responsabile del Dipartimento
                                        Dott. Roberto G. Marino


                                      ……………………………………..


                                      Regione Emilia – Romagna
                       Responsabile del Servizio Cultura, Sport e Progetto Giovani
                                    Dott.ssa Orsola Patrizia Ghedini



                                      ….………………………………….


                                                       24
     Tabella A - SEZIONE ATTUATIVA


                                 ELENCO DEGLI INTERVENTI




                        Intervento                      Costo totale per intervento
Connessioni culturali                                                 3.943.254,26 €
Giovani Artisti Insieme ... per la musica                               200.000,00 €
Operafutura                                                           1.800.000,00 €
La fabbrica del possibile                                              660.000,00 €
Teatri futuri                                                        2.210.000,00 €
www.schermielavagne.it - Il portale dell'educazione                    495.000,00 €
all'immagine
Non limitare il gusto del Cinema                                       470.000,00 €
Str@ti della cultura                                                   270.000,00 €
Percorsi di formazione per il distretto della                        1.750.000,00 €
multimedialità
“Emilia-Romagna Regione Animata” Projects Award                        340.000,00 €
Distretto della Multimedialità                                       3.126.000,00 €
Protagonisti della società della conoscenza                          5.190.000,00 €
Sistema Informativo Giovanile - Rete regionale                       1.800.000,00 €
InformaGiovani e Rete regionale Eurodesk
Dialogo e integrazione interculturale                                  596.000,00 €
Centri di aggregazione giovanile dell’Emilia Romagna:                3.000.000,00 €
dalla conoscenza alla rete
Consulta giovanile dell'Unione Terre di Castelli                       240.000,00 €
Prevenzione incidenti stradali alcolcorrelati                          450.000,00 €
Luoghi di prevenzione                                                  450.000,00 €
La società sportiva ideale                                             300.000,00 €
Terre alte ed alto mare                                              1.635.500,00 €
Byke & go!!!                                                           420.000,00 €
Analisi e studio della ricettività giovanile                           143.000,00 €
Totale costo APQ                                                    29.488.754,26 €




                                               25
                            Tabella A 1- SEZIONE ATTUATIVA

            SINTESI DEGLI INTERVENTI PER LINEA STRATEGICA

                                                                              Costo Totale
Linea strategica :

Promuovere la produzione e la fruizione culturale dei giovani                10.048.254,26

Linea strategica :

Favorire l’accesso al lavoro e all’impresa nei settori produttivi            10.406.000,00
emergenti di alta tecnologia e ICT

Linea strategica :

Informazione, partecipazione, cittadinanza attiva e dialogo                   5.636.000,00
interculturale


Linea strategica

Promuovere stili di vita sani, la pratica sportiva e il turismo               3.398.500,00
giovanile in una logica di valorizzazione dell’ambiente



Totale                                                                       29.488.754,26




                         Tabella B- SEZIONE PROGRAMMATICA



                       Interventi                            Costo totale per intervento
Connessioni culturali 2                                                    1.000.000,00 €
Expand Memories                                                              80.000,00 €

Miglioramento ricettività giovanile - Ostelli                             1.800.000,00 €
Qualificazione e potenziamento degli impianti sportivi                    8.000.000,00 €
Totale parte programmatica                                               10.880.000,00 €




                                               26
                     Tabella B 1- SEZIONE PROGRAMMATICA

          SINTESI DEGLI INTERVENTI PER LINEA STRATEGICA




                                 COSTO PREVISTO   COSTO PREVISTO
TITOLO INTERVENTO                  anno 2008        anno 2009      COSTO TOTALE
                                     (euro)           (euro)            (euro)
Linea strategica :
Promuovere la produzione e la
fruizione culturale dei giovani
Connessioni culturali           520.000,00        480.000,00       1.000.000,00




Linea strategica :
Favorire l’accesso al lavoro e
all’impresa nei settori
produttivi emergenti di alta
tecnologia e ICT
Expand Memories                    40.000,00         40.000,00         80.000,00



Linea strategica :
Promuovere stili di vita sani, la
pratica sportiva e il turismo
giovanile in una logica di
valorizzazione dell’ambiente
Qualificazione e potenziamento 4.000.000,00        4.000.000,00     8.000.000,00
degli impianti sportivi
Miglioramento della ricettività   800.000,00       1.000.000,00     1.800.000,00
- ostelli




Totale                           5.360.000,00     5.520.000,00     10.880.000,00




                                        27
ALLEGATO N.1




                                      Ministero
          Ministero
                              per le Politiche Giovanili
 dello Sviluppo Economico
                                e le Attività Sportive




               INTESA ISTITUZIONALE DI PROGRAMMA
           TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA
                  E LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA



                               S c h e m a
                                         d i

                            RELAZIONE TECNICA

                    dell’ACCORDO di PROGRAMMA QUADRO
                    “Giovani Evoluti e Consapevoli”
                                       (GECO)


                            Regione Emilia-Romagna




                                   Novembre 2007




                                           28
INDICE
1. Quadro programmatico di riferimento dell’Accordo di Programma Quadro
“Giovani Evoluti e Consapevoli” (GECO) della Regione Emilia-Romagna
         1.1 Analisi del contesto e individuazione degli ambiti di intervento
         1.2 Valutazione dei fabbisogni e individuazione delle linee strategiche
               1.2.1 Promuovere la produzione e la fruizione culturale dei giovani
              1.2.2 Favorire l’accesso al lavoro e all’impresa nei settori produttivi
              emergenti di alta tecnologia e ICT (Information and Communication
              Technologies)
              1.2.3 Promuovere l’informazione, la partecipazione, la cittadinanza
              attiva e il dialogo interculturale
              1.2.4 Promuovere stili di vita sani, la pratica sportiva e il turismo
              giovanile in una logica di valorizzazione dell’ambiente
         1.3 Programmazione di settore regionale, nazionale e comunitaria
               1.3.1 Promuovere la produzione e la fruizione culturale dei giovani
               1.3.2 Favorire l’accesso al lavoro e all’impresa nei settori produttivi
               emergenti di alta tecnologia e ICT
               1.3.3 Promuovere l’informazione, la partecipazione, la cittadinanza
               attiva e il dialogo interculturale
               1.3.4 Promuovere stili di vita sani, la pratica sportiva e il turismo
               giovanile in una logica di valorizzazione dell’ambiente
2. Obiettivi dell’APQ GECO
         2.1 Obiettivi generali
         2.2 Obiettivi specifici e linee strategiche
               2.2.1 Promuovere la produzione e la fruizione culturale dei giovani
               2.2.2 Favorire l’accesso al lavoro e all’impresa nei settori produttivi
               emergenti di alta tecnologia e ICT
               2.2.3 Promuovere l’informazione, la partecipazione, la cittadinanza
               attiva e il dialogo interculturale
               2.2.4 Promuovere stili di vita sani, la pratica sportiva e il turismo
               giovanile in una logica di valorizzazione dell’ambiente
         2.3 La coerenza programmatica degli obiettivi
               2.3.1 Promuovere la produzione e la fruizione culturale dei giovani
               2.3.2 Favorire l’accesso al lavoro e all’impresa nei settori produttivi
               emergenti di alta tecnologia e ICT
               2.3.3 Promuovere l’informazione, la partecipazione, la cittadinanza
               attiva e il dialogo interculturale
               2.3.4 Promuovere stili di vita sani, la pratica sportiva e il turismo
               giovanile in una logica di valorizzazione dell’ambiente
3. Gli interventi programmati
         3.1 Tabella A riepilogativa della sezione attuativa
         3.2 Tabella B riepilogativa della sezione programmatica
         3.3 Schede degli interventi della sezione attuativa
         3.4 Schede degli interventi della sezione programmatica




                                                 29
1. Quadro programmatico di riferimento dell’Accordo di Programma
   Quadro “Giovani Evoluti e Consapevoli” (GECO) della Regione
   Emilia-Romagna



1.1      Analisi del contesto e individuazione degli ambiti di intervento

          L’ISTAT (Istituto Centrale di Statistica), nella presentazione annuale dei risultati
dell’indagine multiscopo “Aspetti della vita quotidiana”, una delle indagini più consolidate svolte
dall’Istituto, definisce “giovane” la popolazione che rientra nella fascia d’età 18-34 anni.
          Al 1° gennaio 2007 risiedevano in Emilia-Romagna 820.561 persone di età compresa tra i
18 e i 34 anni; di questi, circa il 51% è di sesso maschile.1
          L’incidenza della classe di età 18-34 anni sulla popolazione complessiva (costituita da
4.223.585 residenti), è del 19,4% con un minimo nella provincia di Ferrara (17,9%) e un massimo
in quella di Reggio Emilia dove rappresenta il 21,2% della popolazione totale residente. Il peso
della classe è leggermente diverso se rapportato all’ammontare di popolazione dei due sessi; gli
uomini tra i 18 e i 34 anni sono il 20,4% del totale dei residenti maschi, mentre la proporzione sulla
popolazione femminile scende al 18,5% e la relazione resta valida su tutti i territori provinciali.
          L’ammontare di popolazione giovane presenta, nel decennio che va dal 1° gennaio 1997 al
1° gennaio 2007, un calo di quasi 137 mila unità, pari al 14,3%, più sostenuto per i maschi (-
14,8%) che per le femmine (-13,8%). Il calo si registra in tutte le province ma con intensità molto
differenziate che vanno dal -24% di Ferrara al -2,3% di Reggio Emilia.
          Tale diminuzione è da imputare ad un effetto di calendario delle nascite mitigato, in parte,
dal forte impatto della componente migratoria particolarmente consistente in alcuni territori
dell’Emilia-Romagna, quali le aree agro-industriali del reggiano.
          Le persone che hanno tra i 18 e i 34 anni nel 2007 sono nate, infatti, tra il 1973 e il 1989,
periodo caratterizzato da un forte calo delle nascite in Emilia-Romagna (il numero minimo di nati si
osserva nel 1987). Questo fa sì che con il passare degli anni dalla classe di età 18-34 escano
coorti numerose di nati ed entrino coorti meno numerose. La differenza non viene compensata,
ma solo attenuata, dall’impatto, su questa classe d’età, della popolazione straniera, caratterizzata,
com’è noto, da una forte prevalenza di persone in età giovanile.
          In Emilia-Romagna gli stranieri in età 18-34 anni sono oltre 116 mila su un totale di stranieri
residenti di poco superiore alle 318 mila unità: il peso di questa classe d’età è quindi del 36,6% e
raggiunge il 37,6% con riferimento alla popolazione straniera femminile.
          A fronte, poi, di un’incidenza complessiva della popolazione straniera sul totale di
popolazione residente in Emilia-Romagna, pari al 7,5%, nella classe d’età 18-34 anni si contano
14,2 stranieri ogni 100 residenti, e l’incidenza supera il 15% nelle età fra i 25 e i 30 anni.
L’incidenza è, inoltre, superiore alla media regionale in tutte le province emiliane da Piacenza a
Modena.




1
 Le fonti dei dati demografici sono le Rilevazioni della popolazione residente e della popolazione residente
straniera, curate dal Servizio Controllo Strategico e Statistica della Regione Emilia-Romagna.

                                                     30
Tabella 1 – Popolazione, complessiva e con cittadinanza straniera, in età 18-34 anni residente in
Emilia-Romagna per sesso e provincia; incidenza % di stranieri. 1° gennaio 2007

                                   Totale               di cui stranieri                         % stranieri
                       Maschi     Femmine   Totale Maschi Femmine        Totale                 M      F    Tot.
Piacenza               26.579       25.349  51.928 4.365      4.504      8.869                16,4 17,8 17,1
Parma                  42.553       40.674  83.227 6.277      6.347     12.624                14,8 15,6 15,2
Reggio Emilia          54.759       51.575 106.334 8.699      8.060     16.759                15,9 15,6 15,8
Modena                 69.433       65.439 134.872 11.272    10.381     21.653                16,2 15,9 16,1
Bologna                88.981       86.394 175.375 11.985    12.635     24.620                13,5 14,6 14,0
Ferrara                32.305       31.086  63.391 2.769      2.968      5.737                 8,6   9,5     9,1
Ravenna                35.396       34.300  69.696 4.847      4.877      9.724                13,7 14,2 14,0
Forli'-Cesena          38.883       37.290  76.173 4.824      4.776      9.600                12,4 12,8 12,6
Rimini                 30.043       29.522  59.565 3.154      3.570      6.724                10,5 12,1 11,3
Regione E.R. 418.932 401.629 820.561 58.192                            58.118 116.310 13,9 14,5               14,2


      Il livello d’istruzione più rappresentato tra i giovani adulti in regione consiste nel
diploma di scuola secondaria di II grado (47%) seguito ad ampia distanza dalla Licenza
Media (27,7%) e dal Diploma di Laurea (10,6%).2


Tabella 2 - Persone tra i 18 e 34 anni residenti in Emilia-Romagna, per genere e titolo di studio più
alto conseguito. Valori percentuali per genere. Media annua 2006


                  Titolo di studio  Peso % titolo di studio              Uomini %           Donne %
              Nessun titolo                  0,8                           53,5               46,5
              Licenza elementare             1,4                           47,3               52,7
              Licenza media                 27,7                           60,3               39,7
              Qualifica
              professionale                  6,9                            61,5               38,5
              Maturità                      47,2                            47,7               52,3
              Accademie                      0,3                             0,0               100,0
              Diploma universitario          0,8                            29,1               70,9
              Laurea (Nuovo Ord.)            3,1                            51,3               48,7
              Laurea specialistica           0,5                            77,2               22,8
              Laurea (Vecchio Ord.)         10,6                            40,6               59,4
              Post laurea                    0,6                            27,4               72,6
              Dottorato                      0,1                            30,6               69,4
              Totale                       100,0                            51,2               48,8


         Le percentuali disaggregate rispetto al genere permettono di studiare la presenza
femminile e maschile ai vari livelli d’istruzione. In tali distribuzioni si rilevano infatti delle differenze:
i titoli di studio medio-bassi (ad eccezione della Licenza elementare) sono prevalentemente
maschili, mentre i livelli medio-alti – dalla Maturità in poi – sono caratterizzati da una maggiore
presenza di giovani donne tra i 18 e i 34 anni rispetto ai coetanei maschi.
         In base alla tabella 2 si osserva, per esempio, che il 59,4% di laureati secondo il vecchio
ordinamento è donna e che le scuole di specializzazione post-laurea compreso il dottorato, sono
frequentate in maniera preponderante dalle donne.
2
    I dati sull’istruzione e il lavoro sono tratti dall’Indagine ISTAT, Rilevazione sulle Forze di lavoro, anno 2006.

                                                          31
Tabella 3 - Persone tra i 18 e 34 anni residenti in Emilia-Romagna per genere e condizione
professionale. Media annua 2006.

       Condizione professionale           Uomini (v.a) Donne (v.a)             U + D (v.a)
       Occupati                              333.968      264.970                  598.938
       In cerca di occupazione                14.988       19.151                    34.139
       Inattivi (non FdL)                     73.998      117.051                  191.049
       Totale                                422.954      401.172                  824.126

         In Emilia-Romagna gli occupati tra i 18 e i 34 anni, riferiti al 2006, sono 598.938 (72,7% del
totale), di cui 264.970 donne.
         Le percentuali calcolate rispetto all’occupazione sono nettamente sfavorevoli per il genere
femminile che risulta anche prevalente tra le persone inattive, cioè non appartenenti alle forze di
lavoro.
         Tra le diverse posizioni professionali, le più rappresentate sono gli operai, gli impiegati e i
lavoratori in proprio.
         Le donne giovani sono in maggioranza tra i lavoratori dipendenti, in particolare tra gli
impiegati, quadri e anche dirigenti, sebbene queste due ultime categorie siano ancora poco
consistenti rispetto al totale.
         Sebbene le dipendenti, nell’ultimo decennio in Emilia-Romagna, aumentino in tutte le
posizioni professionali, la crescita percentuale più cospicua interessa la quota delle dirigenti, che
passano dal 17,3% nel ’96 al 26,8% nel 2005, quasi esclusivamente assorbita dal settore terziario,
dove il loro numero risulta addirittura triplicato.
         Aumentano anche le lavoratrici in posizione di quadro, aumenta ancora in maniera
significativa il numero delle impiegate prevalentemente inserite nella trasformazione industriale e
nelle attività terziarie e delle operaie.
         Il mondo del lavoro indipendente, tra i 18 e i 34 anni, è prevalentemente maschile, (le
libere professioniste sono poco più della metà dei rispettivi uomini) anche se in questi ultimi anni è
aumentata la quota delle imprenditrici e delle libere professioniste, entrambe presenti in
prevalenza nel settore terziario; la categoria delle collaboratrici (Co_Co_Co) è piuttosto
consistente.
         Il quadro demografico, di istruzione e professionale delineato riflette lo sviluppo forte e di
qualità che ha caratterizzato l’Emilia-Romagna negli scorsi decenni. L’analisi delle diverse fonti
statistiche che raccolgono dati sulla condizione delle famiglie italiane (redditi, consumi, investimenti
finanziari ecc), evidenziano infatti una situazione delle famiglie emiliano-romagnole generalmente
migliore rispetto al dato medio nazionale, oltre a un profilo di benessere relativamente più elevato.3

       La Regione Emilia-Romagna è oggi una delle più europee tra le regioni italiane. Ciò vale
per la dinamica economica, per il forte interscambio con altri paesi, per il valore strategico del

3
   Nell’indagine ISTAT sulle condizioni di vita delle famiglie, l’Emilia-Romagna risulta essere nel 2003 la
regione con il reddito familiare netto più alto (29 mila € in regione e 25 mila € in Italia); l’Indagine sui Bilanci
delle famiglie della Banca d’Italia riferita al periodo 1995-2002 colloca l’Emilia-Romagna al primo posto in
Italia per ricchezza familiare complessiva e pro-capite (con valori pari, rispettivamente, 162 e 184 fatta 100 la
media Italia). Sempre secondo l’indagine della Banca d’Italia minori sono anche le differenze in termini di
distribuzione del reddito (maggiore equità); anche i dati relativi ai depositi e alla ricchezza finanziaria
attestano una migliore posizione delle famiglie della regione rispetto alla media della ripartizione e dell’Italia
nel suo complesso. Secondo l’indagine sulla povertà relativa misurata sulla base dei consumi (la soglia di
povertà relativa per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media procapite nel Paese: nel 2005
tale spesa è risultata pari a 936,58 € mensili), nel 2005 l’Emilia-Romagna è la regione con indice di povertà
relativa più basso in Italia e pari a meno di un quarto della media nazionale (2,5% in Emilia-Romagna, contro
l’11,1% in Italia). Secondo questa stima le famiglie emiliano-romagnole relativamente povere sono circa 44
mila. Rispetto all’anno precedente, si registra una diminuzione significativa di oltre un punto percentuale
dell’incidenza di povertà relativa (3,6% nel 2004).

                                                        32
collocarsi su importanti direttrici di comunicazione internazionale.4 I servizi sociali, la sanità, la
cultura, le imprese di servizi, nel loro insieme, rappresentano certamente un'esperienza di
spessore e all’avanguardia.
        I sistemi produttivi locali si sono aperti alla concorrenza internazionale e sono in prima linea
nella ridefinizione dei propri posizionamenti competitivi.5 Il terziario più dinamico, quello dei servizi
alle imprese, ha una presenza diffusa sul territorio e, in rapporto alla popolazione, colloca molte
province (Bologna, Parma, Modena e Reggio Emilia) fra le prime a livello nazionale. 6
        Il turismo continua a rappresentare un segmento importante dell'economia regionale, che
vede l’Emilia-Romagna al secondo posto in Italia per presenze turistiche e importanza del settore.
        Il valore degli investimenti e il numero degli addetti alla ricerca scientifica e tecnologica
sono fra i più alti in Italia7 e il sistema degli Atenei regionali si colloca nettamente al primo posto
per quanto riguarda l’attrazione di studenti dall’esterno.8
        Al pari di altri territori caratterizzati da decenni di forte sviluppo, anche in Emilia-Romagna
sono tuttavia presenti contraddizioni e problemi sociali che connotano le società complesse. I
processi che più di altri incidono sulla società sono, da un lato, il progressivo invecchiamento della
popolazione residente,9 dall’altro lato, l’immigrazione: la Regione registra infatti un’alta presenza di

4
  L’analisi degli indicatori fondamentali dell’economia conferma il buon posizionamento della regione nel
contesto nazionale. Reddito disponibile e Pil pro capite si collocano al di sopra della media italiana. La
produttività del lavoro, che in Italia ha fatto registrare un progressivo deterioramento negli ultimi quindici
anni, si mantiene in Emilia-Romagna su livelli superiori alla media. Questo elemento ha contribuito a
sostenere la capacità di esportazione della regione. Nel 2005, infatti, la quota di esportazioni sul Pil
dell’Emilia-Romagna è una delle più elevate a livello nazionale. Anche nel contesto europeo, la regione
mostra un ottimo posizionamento sia in termini di Pil sia di reddito disponibile pro capite delle famiglie.
L’Emilia-Romagna occupa l’ottavo posto tra le regioni europee (NUTS 2) per reddito pro capite e supera di
un terzo la media UE25 in termini di Pil pro capite.
5
  Nel 2005, le esportazioni dell’Emilia-Romagna hanno mostrato un aumento complessivo del 7,7%, in valore
rispetto all’anno precedente. Il settore delle macchine e apparecchi meccanici rappresenta un terzo del
totale. Una quota rilevante è costituita anche dai mezzi di trasporto (12,4%) e dai prodotti tessili e
dell’abbigliamento (8,1%). Per quanto riguarda la segmentazione per contenuto tecnologico, si evidenzia
come oltre il 50% dei prodotti esportati dalla regione abbia un alto contenuto tecnologico, a fronte del 41,9%
dell’Italia e del 42,4% del nord est.
6
  La numerosità delle imprese suddivise per settore conferma la specializzazione del tessuto economico
regionale nel comparto manifatturiero, nelle costruzioni, nel commercio e una consistente presenza anche
nei settori dei servizi avanzati per l’informatica e la ricerca. Rilevante, rispetto alla media italiana, si conferma
la presenza di imprese artigiane, oltre un terzo del totale. Quest’aspetto riporta l’attenzione sulla
caratteristica di microimprenditorialità del sistema imprenditoriale della regione.
7
  Un aspetto connesso alla capacità del territorio di produrre innovazione è rappresentato dal numero di
brevetti depositati. Questo indicatore, normalizzato per il numero di abitanti, dà conto in Emilia-Romagna di
un indice più che doppio rispetto alla media italiana e superiore di un terzo alla media del nord-est. Il
differenziale positivo della regione è andato amplificandosi negli ultimi cinque anni, grazie ad un incremento
del numero di brevetti depositati all’EPO superiore rispetto agli altri territori.
8
  Considerando gli Atenei italiani con più di 10.000 iscritti, Bologna, Parma e Ferrara si trovano fra i primi
cinque per attrattività extraregionale e, in particolare, Bologna è di gran lunga in testa fra i grandi Atenei,
tenendo anche conto del fatto che il suo raggio di attrazione riguarda in modo significativo tutte le regioni
d’Italia. Il dato è frutto di un’elaborazione di ERVET s.p.a. (Emilia-Romagna Valorizzazione Economica
Territorio) su dati del Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario (CNVU).
9
  L’andamento demografico della Regione Emilia-Romagna è stato caratterizzato negli ultimi decenni da una
bassa natalità, da un forte incremento dell’indice di vecchiaia e un saldo migratorio che sostanzialmente
compensava il calo demografico.
In realtà negli ultimi anni i dati sulla popolazione mostrano qualche novità di rilievo, che potrebbe anche
modificare il profilo di crescita della Regione. Forse è ancora presto per parlare di una vera e propria
“primavera demografica”, ma c’è sicuramente da rilevare una ripresa delle nascite che, accompagnata da
una consistente dinamica del saldo migratorio interno ed estero, incide sull’indice di vecchiaia, invertendone
la tendenza all’incremento. Negli ultimi dieci anni si osserva un aumento della popolazione compresa tra 0 e

                                                        33
residenti stranieri sia in termini assoluti che in termini d’incidenza sul totale della popolazione e si
conferma essere la prima in Italia per incidenza percentuale di figli di immigrati sul totale dei
frequentanti il sistema educativo e formativo regionale.10
        L’Emilia-Romagna attraversa ora una fase cruciale del proprio percorso di sviluppo; lo si
vede dal confronto con le regioni europee più forti, in termini di dinamica della produttività, livello di
qualificazione del lavoro, grado di innovazione. Sono questi ultimi, infatti, i fattori decisivi per il
futuro del sistema regionale.
        Sul versante delle politiche territoriali di livello strategico, quindi, per garantire i traguardi
raggiunti e dare nuovo impulso alla crescita, la Regione Emilia-Romagna, col Documento di
Politica Economico Finanziario (DPEF) 2007-2010 si è posta l’obiettivo di aggiornare le azioni che,
a partire dalle priorità e dagli obiettivi dichiarati già dal precedente documento 2006-2010,
descrivono la strategia di fondo della Regione Emilia-Romagna nell’orizzonte della legislatura,
individuando le seguenti priorità:
        il rafforzamento del welfare regionale, per corrispondere ai maggiori e più complessi
         bisogni di una società che si presenta più matura e insieme più fragile, con una crescente
         esigenza di integrazione e bisogno di sicurezze;
        l’investimento sull’innovazione, come chiave per garantire la competitività dell’intero
         sistema, e sul capitale umano, attraverso il potenziamento dei sistemi dell’istruzione e della
         formazione, per supportare lo sviluppo di un’economia sempre più fondata sulla
         conoscenza;
        la proiezione internazionale dell’intero sistema economico, produttivo e istituzionale;
        la ricerca della sostenibilità complessiva a livello di sistema, intesa come sostenibilità
         ambientale, economica e sociale e qualità territoriale;
        l’assunzione della dimensione territoriale come risorsa strategica per lo sviluppo.

        Tali priorità strategiche sono coerenti con la necessità di dare attuazione alla Strategia
Europea per la Crescita e l’Occupazione sancita dai Consigli Europei di Lisbona (2000) e Goteborg
(2001), basata sullo sviluppo di un’economia sempre più fondata sulla conoscenza, sulla capacità
di innovazione e sulla qualità, oltre che sulla promozione di uno sviluppo che sia veramente
sostenibile, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale. Nell’ambito del percorso
concertativo, finalizzato all’approvazione del nuovo Piano Territoriale Regionale (PTR), la Regione
Emilia-Romagna ha recentemente proposto alla società e alle istituzioni regionali due obiettivi:
costruire una nuova stagione di sviluppo e rafforzare la coesione sociale.
        Una nuova stagione di sviluppo richiederà, sul piano economico, forti investimenti per
innalzare la produttività nell’innovazione di prodotto e di processo, nella ricerca scientifica e
tecnologica, nella qualità delle risorse umane, nella promozione della creatività e dei talenti,
nell’ambiente, nelle reti di comunicazione, nei servizi necessari per aprirsi ai mercati internazionali.
        Il sistema economico regionale dovrà procedere con decisione nella formazione di sistemi
regionali di innovazione, nella costruzione di nuove filiere e cluster produttivi ad alta capacità
competitiva e sulla società della conoscenza, obiettivi per cui la risorsa umana di innovazione e
creatività, di cui i giovani sono principali detentori, costituisce la base indispensabile per innescare
nuovi processi.


14 anni (+ 20%) e, in misura minore, degli anziani oltre 64 anni (+13%) e, dalla seconda metà degli anni 90 il
rapporto tra la componente anziana della popolazione e quella più giovane ha iniziato progressivamente a
decrescere.
Diminuisce invece la componente 15-39 della popolazione, per effetto della riduzione delle nascite avvenuta
nei decenni precedenti.
10
   I dati ISTAT riferiti al 2005 evidenziano che la Regione Emilia-Romagna, con 6,9 stranieri residenti ogni
100 abitanti, è seconda solo alla Lombardia, che ne conta 7. Secondo i dati del Ministero della Pubblica
Istruzione, in Emilia-Romagna, gli alunni con cittadinanza non italiana iscritti nell’anno scolastico 2005-2006
sono 9,5 ogni 100 alunni; la media nazionale è di 4,8 stranieri ogni 100 alunni.


                                                     34
        In tale contesto, quattro sono gli ambiti prioritari di intervento in materia di politiche giovanili
individuati col presente Accordo di Programma Quadro:

       la produzione e la diffusione della cultura, campi nei quali la Regione Emilia-Romagna
        vanta una grande ricchezza in termini di produzione e offerta di spettacolo oltre a numerose
        e qualificate Istituzioni culturali, un contesto cioè particolarmente favorevole per un ulteriore
        crescita dei talenti e della creatività dei giovani emiliano-romagnoli e non;
       la formazione e l’accesso al mondo del lavoro nei settori produttivi emergenti di alta
        tecnologia e ICT (Information and Communication Technologies), settori strategici per la
        competitività della regione nel contesto internazionale, nei quali i giovani sono
        indubbiamente protagonisti non solo in quanto consumatori, bensì in quanto portatori di un
        alto potenziale in termini di innovazione;
       l’informazione, la cittadinanza attiva, la partecipazione e il dialogo interculturale, elementi
        costitutivi della coesione sociale nel presente e per il futuro della società regionale;
       gli stili di vita, il benessere psicofisico, l’attività sportiva e il turismo, temi che incidono
        direttamente sulla qualità della vita di ogni persona e che tuttavia meritano un’attenzione e
        programmi di intervento più incisivi ed efficaci da parte delle pubbliche amministrazioni in
        particolare per le fasce di popolazione adolescenziali e post-adolescenziali.




1.2     Valutazione dei fabbisogni e individuazione delle linee strategiche
        La valutazione dei fabbisogni e l’individuazione delle conseguenti linee strategiche sono
svolte in relazione agli ambiti di intervento così come individuati al precedente punto 1.1.


        1.2.1 Promuovere la produzione e la fruizione culturale dei giovani

           Le politiche culturali costituiscono un fattore strategico sul piano socio-economico, in
termini di competitività e di aumento della ricchezza diffusa, oltre che un elemento indispensabile
per l’identità delle popolazioni, la crescita individuale, la coesione sociale e per la promozione e il
riconoscimento di nuovi diritti di cittadinanza. Ciò è particolarmente vero in Emilia-Romagna,
regione che vanta un’offerta culturale particolarmente ricca di beni, iniziative e attività, frutto di un
tradizionale impegno degli enti e delle comunità locali.
           In Emilia-Romagna la creatività giovanile è particolarmente vivace e, negli ultimi anni, si è
ulteriormente sviluppata mutando e ampliando i concetti di “fare arte” e di “essere artisti”. Nel
campo delle arti visive, la creatività giovanile vuole oggi sperimentare e indagare nuovi
percorsi, sovrapporre tecniche e discipline diverse, vuole usare le tecnologie per riprodurre la
realtà nelle sue diverse forme, anche le più crude, per mostrarla così com’è o rielaborarla a
seconda della propria emotività. L’arte dei giovani creativi occupa nuovi spazi, si trasferisce in
edifici abbandonati, in aree urbane caotiche, in mezzo ai passanti, riadattando a sua immagine e
somiglianza gli ambienti che la ospitano.
         Si tratta di un contesto sempre aperto alla partecipazione di nuovi protagonisti ed in
continua evoluzione, nel quale grandi meriti hanno, tra gli altri, le numerose associazioni culturali
emiliano–romagnole. Esse sono capaci di afferrare le sfuggenti e mutevoli creatività giovanili,
dando loro spazi ed occasioni di visibilità in regione e, grazie ad una fitta rete di contatti, anche
all’estero, di restituire poi al patrimonio artistico locale nuove idee e spunti originali.
         È importante evidenziare che nella nostra regione esiste, dal 1999, un Coordinamento di
Comuni “Giovani Artisti in Emilia-Romagna” (GA/ER), che lavora per supportare, incentivare e fare
conoscere il lavoro dei giovani creativi, concentrandosi in particolare sulle attività di
documentazione, con la creazione degli Archivi Giovani Artisti, e sulla valorizzazione delle
specifiche vocazioni artistiche territoriali, con la realizzazione di iniziative ed esposizioni nelle
diverse discipline. Negli ultimi due anni sono state organizzate dal Coordinamento alcune mostre
sulle arti visive a Ferrara e a Parma, sul fumetto a Ravenna e sul design a Modena. Va

                                                    35
sottolineato inoltre come il GA/ER contribuisca significativamente alla crescita dell’attenzione e alla
diffusione omogenea sul territorio regionale della creatività giovanile, agevolando la comunicazione
tra i diversi territori e la realizzazione di eventi in comune.
         A conferma di ciò, va rilevato che nel territorio romagnolo è in atto una vera “rinascita” per
quanto concerne le politiche di sostegno alla creatività giovanile e, a titolo esemplificativo, possono
essere citate le città di Faenza e Forlì, in cui i rispettivi Comuni danno in gestione a gruppi di
giovani artisti alcuni spazi comunali inutilizzati affinché li rianimino attraverso l’organizzazione di
laboratori, eventi, gruppi di lavoro e di ricerca, creando sinergie e collaborazioni tra Enti locali e
giovani creativi che vanno ben al di là del mero contributo economico e che sono destinate a
durare nel tempo.
         Nonostante la vivacità artistica dell’Emilia–Romagna, è indubbio che dal punto di vista
dell’evoluzione dell’arte da mera espressione delle proprie doti e da mero oggetto espositivo ad
arte come professione, ancora molti passi sono da fare. In questo senso le buone prassi delle
amministrazioni pubbliche, che instaurano rapporti con i giovani artisti, divenendo talora loro
committenti, ad esempio attraverso l’organizzazione di concorsi, vanno incentivate e diffuse anche
nelle realtà territoriali meno attive, allargando la rete delle collaborazioni e la circuitazione degli
eventi.
         Vanno anche incrementati i fondi delle gallerie di arte moderna e contemporanea per
consentire loro l’acquisto di opere di giovani artisti, arricchendo così il patrimonio pubblico di opere
potenzialmente destinate nel tempo ad accrescere il loro valore.
         Allo stesso modo vanno individuati percorsi che mettano in contatto i giovani creativi, in
particolar modo quelli che fanno uso delle nuove tecnologie, con il mondo dell’impresa, nell’ottica
di creare nuove professionalità e nuove opportunità di lavoro per i primi e di offrire concrete
possibilità di innovazione alle aziende. Tali risultati possono essere raggiunti sia in collaborazione
con le università, sia con l’attivazione, direttamente da parte delle aziende, di tirocini e stages
formativi.
         Creatività non è tuttavia solo espressione del proprio talento; per i giovani autori, i giovani
artisti e le associazioni culturali, portare aventi il proprio lavoro significa anche affrontare il
problema dei costi, quali, ad esempio, l’affitto dei locali e, non ultime, le spese fiscali. Conoscere
allora le normative, le potenzialità e i limiti insiti in esse diviene importante per un giovane che
voglia intraprendere la carriera artistica, in modo da utilizzare al meglio le opportunità esistenti,
avanzando nel contempo nuove proposte per superare eventuali vincoli e procedure burocratiche
ritenute eccessive o scarsamente efficaci.
         Nel settore dello spettacolo dal vivo e del cinema, con oltre 140 fra teatri e luoghi di
spettacolo e 440 schermi cinematografici, l’Emilia-Romagna si contraddistingue sia per l’impegno e
l’attenzione all’innovazione delle istituzioni pubbliche e private, sia per le capacità progettuali e
distributive che i diversi attori del sistema hanno saputo esprimere. Caratterizzato da un’offerta
ricca e articolata e da un’affluenza di pubblico fra le più alte d’Italia, esso occupa una posizione
preminente all’interno del panorama nazionale.
         Gli elementi a disposizione confermano che la quota relativa alle attività regionali dello
spettacolo dal vivo (teatro, musica e danza) e del cinema, considerando la domanda, l'offerta e la
spesa del pubblico, si aggira intorno al 10% del dato nazionale.
         Grazie ad una crescita continua, il settore dello spettacolo dal vivo ha raggiunto un
notevole grado di maturità e stabilità. Un teatro stabile pubblico, due stabili privati, sei teatri stabili
di innovazione-ragazzi e uno di ricerca costituiscono la struttura portante delle attività teatrali; una
Fondazione lirica e sei teatri di tradizione fanno dell’Emilia-Romagna la Regione con la più alta
concentrazione di teatri lirici; una compagnia di danza di fama internazionale e la presenza di
festival musicali e teatrali di grande rilievo completano un quadro veramente unico di strutture e
attività consolidate, arricchito da orchestre sinfoniche dirette da maestri di fama internazionale. La
presenza, infine, di corsi universitari (per esempio il DAMS - Disciplina delle Arti, della Musica e
dello Spettacolo) e l’impegno pubblico in specifici programmi di formazione contribuiscono all’alto
livello qualitativo di artisti, tecnici e personale organizzativo delle imprese e delle istituzioni di un
settore che conta circa 7.000 occupati, in buona parte giovani.
         Le rilevazioni effettuate nel corso degli ultimi anni dall’Osservatorio Regionale dello
Spettacolo hanno riscontrato un elevato grado di imprenditorialità e di innovazione gestionale nelle
organizzazioni dello spettacolo. E’ un settore caratterizzato da elementi di continuità e stabilità, ma

                                                    36
si mostra al tempo stesso permeabile alle innovazioni di processo, di prodotto e all’ingresso di
nuovi operatori.
         Le attività musicali e teatrali sono i settori trainanti del tessuto produttivo dello spettacolo
dal vivo, rispettivamente il 37% e il 41% dell’intero comparto. E’ da segnalare la quota delle
imprese e istituzioni che svolgono attività di danza e balletto, circa l’8%, quota alquanto
incoraggiante se si considera che nelle altre regioni italiane l’arte coreutica risulta ben più
minoritaria. Il quadro è completato dagli organismi che svolgono attività miste attinenti a più settori
(agenzie di spettacolo o soggetti che svolgono attività interdisciplinare), che registrano un notevole
sviluppo alla luce delle nuove tendenze creative, orientate verso una più complessa
contaminazione artistica delle tecniche e dei linguaggi espressivi.
         L’analisi della forza lavoro sembra confermare l’interpretazione derivante dagli altri dati,
relativa a un elevato grado di imprenditorialità degli operatori. In particolare, la prevalenza di
contratti a tempo determinato (e il presumibile discreto grado di permeabilità interna del settore)
conferma l’impressione che la produzione di spettacolo dal vivo in Emilia-Romagna si collochi in un
distretto industriale della cultura, e rafforza l’esigenza di indirizzare sempre più consapevolmente
al consolidamento di tale distretto sia le strategie creative e produttive delle imprese di spettacolo,
sia il disegno, i criteri e i meccanismi dell’azione pubblica regionale.
         Nel panorama italiano del cinema, l’Emilia-Romagna occupa tradizionalmente una
posizione di primo piano sia per quanto riguarda la presenza di sale, sia per quanto riguarda
l’affluenza di pubblico. 11
         La rapida diffusione dei multiplex è un fenomeno che ha investito l’Europa nel suo
complesso ed è tuttora in pieno svolgimento, anche nella nostra regione. Ben cinque sono infatti gli
insediamenti (2 multisale e 3 multiplex) in corso di realizzazione che, per la loro dimensione, sono
destinati ad incidere significativamente sul sistema dell’offerta, aggravando ulteriormente la crisi
delle monosale e delle piccole multisale, fenomeno anch’esso lungi dall’essere esaurito.
         Sul piano della domanda, nel quinquennio 2001-2005, si registra una flessione dello 0,5%
sul totale degli spettatori e dello 0,2% sulla spesa totale per spettacoli cinematografici. Il dato non
si discosta significativamente dall’andamento del mercato nazionale, che nel quinquennio ha
mostrato evidenti difficoltà nel mantenere i livelli degli incassi e delle presenze registrate nel 2001.
Ciò è dovuto anche ad una competizione sempre più impegnativa con modalità alternative di
visione dei film (home-video, internet, pay-TV).
         Il fenomeno della diffusione dei multiplex, inoltre, se da un lato ha mantenuto alto il livello
della domanda fra le fasce di pubblico più giovane, dall’altro lato rischia di orientare i consumi di
cinema verso produzioni culturalmente più povere, a scapito della qualità e della produzione
cinematografica italiana ed europea. Inoltre, le modalità alternative di visione dei film (home video,
internet, pay TV), fanno perdere al cinema le funzioni caratteristiche di socializzazione e
aggregazione e non offrono le opportunità di confronto critico e di approfondimento tipiche dei
cinema d’essai e delle sale di qualità.
         Nel luglio del 2007, la Regione Emilia-Romagna ha approvato un Programma per
l’insediamento di attività cinematografiche, in attuazione della L.R. 12/2006 “Disciplina della
diffusione dell’esercizio cinematografico”. Le misure previste nella legge regionale e nel relativo
programma di attuazione sono certamente utili al fine di ridurre la progressiva chiusura dei cinema
monosala e limitare il progressivo impoverimento dell’offerta di cinema di qualità in vaste aree del
territorio. E’ evidente, tuttavia, come le attività e le iniziative di promozione della cultura
cinematografica rimangano fondamentali e insostituibili allo scopo di avvicinare nuovo pubblico,
sostenendo e qualificando la funzione delle sale cinematografiche.
         Per ciò che riguarda i settori dello spettacolo in generale e dei consumi culturali, la Regione
Emilia-Romagna presenta quindi, nel confronto con le altre regioni italiane, un quadro nel
complesso soddisfacente, sia sul piano della domanda che sul piano dell’offerta. Gli istituti culturali
e i luoghi della fruizione sono numerosi, diffusi su tutto il territorio regionale, qualificati e radicati nel
tessuto sociale in cui operano.

11
 In regione, al 31/12/2005, erano attivi oltre 270 esercizi cinematografici, suddivisi in 183 monosale, 41
multisale (da 2 a 7 sale), 11 multiplex (8 sale e oltre) e 40 arene estive, per un totale di oltre 440 schermi.
Per numero di biglietti venduti in rapporto alla popolazione, sempre con riferimento all’anno 2005, la Regione
Emilia-Romagna risulta seconda solamente al Lazio.

                                                      37
       Nel quadro multiforme delle attività culturali, la presenza dei giovani sia in qualità di
produttori, sia in qualità di fruitori è significativa e su di essa sono stati mirati diversi progetti della
Regione e degli enti locali.
         Per ciò che riguarda in particolare la creatività e la promozione dei giovani talenti, è
evidente tuttavia che il parametro su cui valutare le risorse e le opportunità presenti non può
essere solamente quello nazionale: così come ormai avviene in molti settori produttivi, anche nelle
arti figurative e performative, l’ambito territoriale su cui si misura la possibilità di trasformare il
proprio talento in una professionalità solida, ha da tempo superato i confini nazionali e le realtà
metropolitane più vivaci e dinamiche, europee e non solo, sono il riferimento obbligato sia sul
piano formativo che su quello professionale.
         Sotto questo profilo, le carenze e i fabbisogni della realtà regionale consistono non solo in
sedi e spazi, bensì in opportunità di formazione qualificata e di sostegno allo sviluppo di progetti
culturali. Sul piano dei consumi culturali dei giovani, un primo aspetto critico riguarda la crescita
esponenziale di nuovi canali di fruizione (grazie ad internet e alla disponibilità di collegamenti
sempre più potenti), canali che offrono tuttavia scarsi strumenti per un approccio critico o ragionato
e minori occasioni di accesso ad un consumo culturale “meritorio”. Un’ulteriore difficoltà d’accesso
ai consumi culturali meritori riguarda la crescita del disagio economico in alcuni strati di
popolazione giovanile: in un contesto di ricchezza diffusa e bassa disoccupazione, caratterizzato
anche da un elevato costo della vita, chi non ha un alloggio in proprietà o un lavoro stabile è
costretto sempre più spesso a limitare i consumi culturali.
         Per queste ragioni e in coerenza con gli obiettivi e le linee di lavoro del Piano Nazionale
Giovani, una prima linea strategica è individuata nella “Promozione della produzione e della
fruizione culturale dei giovani”, per garantire un contesto favorevole alla ricerca e allo
sviluppo della progettualità e della creatività dei giovani della regione e dei giovani attratti
dalle opportunità formative e professionali del nostro territorio, assicurando ad essi un
ambiente culturale vivace, aperto alla produzione e all’innovazione artistica nelle sue
diverse espressioni.


        1.2.2 Favorire l’accesso al lavoro e all’impresa nei settori produttivi
             emergenti di alta tecnologia e ICT


         Le politiche per l’istruzione, la formazione e la qualità del lavoro costituiscono un altro
elemento portante della strategia regionale di competitività, che è fondata sullo sviluppo di
un’economia sempre più basata sulla conoscenza e sulla capacità di attuare l’innovazione. Esse
promuovono uno sviluppo di qualità che punti a valorizzare le eccellenze territoriali e la
competitività delle imprese, la coesione sociale e la sostenibilità complessiva, in coerenza con la
strategia europea per la crescita e l’occupazione.
         La scelta di investire in innovazione e sapere si è già dimostrata vincente ed ha visto
impiegati molti giovani laureati, ma è prioritario integrare ancor più istruzione, formazione, ricerca
e produzione e sostenere le filiere emergenti generate dallo sviluppo delle nuove tecnologie.
Queste costituiscono oggi il riferimento principale per inserire le città della regione tra le nuove
capitali europee dell’innovazione.
         Per queste ragioni, in coerenza con la programmazione regionale a sostegno
dell’innovazione e della ricerca, si ritiene opportuno concentrare l’attenzione sulla promozione
dell’imprenditorialità innovativa nei settori emergenti, in particolare nell’ambito della società
dell’informazione e della multimedialità, attraverso specifici percorsi di formazione e il sostegno
alla nascita di nuove imprese e lo sviluppo di poli e infrastrutture in grado di attirare imprese e
competenze.
         La presenza di un importante bacino di riferimento per l’attuazione dell’intervento
progettuale è testimoniato da alcuni dati che caratterizzano il sistema regionale della ricerca e
dell’imprenditorialità legata alla ricerca.
         Il 36,9% dei laureati negli atenei regionali (11.118 studenti) si laurea in discipline
scientifiche e tecnologiche. Questi rappresentano il 9,6% del totale laureati italiani nelle stesse

                                                     38
 materie. In particolare in regione, sono 6.819 (22,6%) i laureati in materie scientifiche (agraria,
 chimica-farmaceutica, scienze motorie, gruppo geo-biologico, medico, scientifico), rappresentando
 il 10,5% dei laureati nelle stesse materie in Italia; 4.299 (14,3%) in quelle tecnologiche
 (architettura, ingegneria), l’8,3% di tutti i dottori in ingegneria e architettura d’Italia.
          L’Emilia-Romagna si colloca, inoltre, da almeno dieci anni stabilmente in testa alle regioni
 italiane per numero di laureati in discipline scientifiche e tecnologiche su mille abitanti in età 20-29
 anni: 16,5 contro 14,2 della Toscana, 13 della Lombardia, 12,7 del Piemonte (10,7 la media
 italiana), secondo le elaborazioni Istat sui dati MIUR.
          Relativamente agli spin off accademici, al 2006 risultano costituiti in imprese circa 90 spin
 off, nati per lo più fra il 2003 e il 2005, secondo i dati ancora provvisori dell’Osservatorio delle start
 up ad alta tecnologia nella Regione Emilia-Romagna, gestito dal Dipartimento di Management
 dell’Università di Bologna.
          La provincia di maggiore localizzazione del fenomeno è Bologna, seguita da Ferrara e da
 Parma e i centri più attivi sono gli Atenei di Bologna, Ferrara, Parma e Modena e a seguire il CNR,
 l’ENEA e INFM.
          I settori di maggiore concentrazione di imprese da spin off sono l’ICT e l’area
 ambiente/territorio, seguiti da materiali/acustica, biotecnologie e apparecchiature per la
 diagnostica, tutti allo stesso livello.
          Fra i principali fattori di stimolo alla creazione di nuove imprese vi sarebbero opportunità
 offerte da settori come ICT e biotecnologie. Inoltre fra gli incentivi più apprezzati dai fondatori
 accademici e offerti dalle stesse università vi è la possibilità di accedere a strumentazioni e
 laboratori universitari.
          Nelle esperienze di creazione e sviluppo d’impresa principalmente di origine accademica,
nodi critici sono dati, ad esempio, dai bassi livelli di crescita e di fatturato, da deficit di competenze
manageriali e dalla carenza di capitale di rischio per l’avvio dell’impresa. Una delle difficoltà
maggiori è il reperimento dei capitali per effettuare il salto e realizzare l’emancipazione
dall’università, che generalmente non fornisce strumenti adeguati per acquisire abilità manageriali
per organizzare la propria idea in forma d’impresa.
          È necessario, dunque, corredare gli interventi finalizzati al sostegno della nuova impresa
creativa e ad alto contenuto tecnologico con azioni dirette all’acquisizione e/o al networking di
risorse finanziarie e skills manageriali. La buona disponibilità di forze innovative all’interno del
sistema regionale e l’opportunità di spingere verso obiettivi di competitività del sistema porta
all’opportunità di valorizzare e sostenere le potenzialità creative dei giovani ricercatori e delle
migliori capacità imprenditoriali, attraverso contributi alle spese di primo investimento e il sostegno
al networking finanziario e manageriale necessario all’avvio e allo sviluppo di nuove imprese ad
alto contenuto tecnologico condotte da giovani. Ciò può essere fatto innanzitutto istituendo un
premio di rilevanza regionale, come le migliori start up competition, per premiare le idee
imprenditoriali che apportano un contributo importante all’economia regionale, soprattutto in termini
di innovazione e sostenibilità. Il luogo e il legame strategico è individuato in “Research to
Business”, l’iniziativa fieristico-convegnistica sulla ricerca industriale e sulle imprese innovative
nata nel 2005, un evento internazionale per favorire l’incontro tra i più qualificati centri di ricerca e
spin off innovativi italiani e internazionali e il mondo imprenditoriale, in cui i protagonisti della
ricerca italiana ed internazionale hanno l’opportunità di presentare nuove proposte di innovazione
tecnologica, risultati di ricerca, prototipi e applicazioni da immettere sul mercato, servizi agli
imprenditori, R&D manager e finanziatori interessati a supportare operazioni di technology transfer.
          Nel settore ICT, in particolare, è presente nella regione un’importante filiera di produzione
cinematografica, audiovisiva e multimediale, che la colloca, dopo i poli di Roma, Milano e Torino, in
una posizione di notevole rilievo. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale delle imprese
della filiera, si nota la presenza, con oltre 150 imprese e un giro d’affari di 80 milioni di euro, di un
polo significativo, per alcuni aspetti un vero e proprio “distretto del multimediale”- nella provincia di
Bologna, che copre più del 60% del tessuto imprenditoriale cinematografico della regione. La
Cineteca del Comune di Bologna, grazie alle molteplici e qualificate attività di promozione della
cultura cinematografica e audiovisiva, di formazione professionale, di conservazione e restauro del
patrimonio cinematografico, costituisce un centro di eccellenza di rilievo internazionale e
rappresenta senza dubbio uno dei perni principali su cui impostare nuovi interventi per la crescita e
il rafforzamento del “distretto del multimediale”. Il territorio regionale è anche caratterizzato dalla

                                                    39
presenza significativa di case di produzione di documentari e di cinema d’animazione, una realtà
cui dedica particolare attenzione la Film Commission della Regione Emilia-Romagna, sorta nel
1997 per valorizzare le risorse professionali del settore dell’audiovisivo e promuovere il territorio
come set di riprese audiovisive. Col progetto Emilia-Romagna regione animata, essa promuove in
particolare il lavoro delle imprese regionali che operano nel campo del cinema d’animazione. Dal
2006, la Film Commission contribuisce inoltre alla produzione di documentari grazie ad un fondo
annuale di circa 100.000 euro; un fondo importante e tuttavia non sufficiente a rispondere alle
esigenze di un territorio che vanta la presenza di numerose case di produzione.
         Delle imprese che operano nella filiera audiovisiva, almeno il 50% è occupato nella fase
della produzione e dell’organizzazione, circa un 30% offre servizi ed un 20% è specializzato nella
post-produzione e nella distribuzione. Si contraddistinguono per una struttura flessibile e sono
guidate nella maggioranza dei casi da 2/3 soci operativi i quali ricorrono ad una rete piuttosto
stabile di collaboratori esterni specializzati che vengono attivati in base al progetto da realizzare.
Quasi tutte le imprese si rivolgono al mercato nazionale.
         Benché esistano evidenti punti di forza – la presenza di imprese e professionisti di qualità,
la presenza di qualificati attori pubblici, l’elevato numero di giovani creativi – la filiera della
produzione audiovisiva, cinematografica e multimediale emiliano-romagnola evidenzia anche
alcuni aspetti deficitari quali, ad esempio, la difficoltà nella distribuzione dei suoi prodotti di
eccellenza, il problematico accesso dei giovani creativi al mondo del lavoro, la carenza nell’area
economico-finanziaria che si traduce nell’incapacità di muoversi a livello europeo ed internazionale
per definire coproduzioni ed accordi in tutte le diverse fasi.
        In sintesi, la scelta di investire in innovazione e sapere si è già dimostrata vincente ed ha
visto impiegati molti giovani laureati, ma è urgente integrare meglio istruzione, formazione, ricerca
e produzione e sostenere le filiere emergenti generate dallo sviluppo delle nuove tecnologie.
Queste costituiscono oggi il riferimento principale per inserire le città della regione tra le nuove
capitali europee dell’innovazione.
        Per queste ragioni e in coerenza con gli obiettivi e le linee di lavoro del Piano Nazionale
Giovani, è stata così individuata una seconda linea strategica dell’APQ GECO: “Favorire
l’accesso al lavoro e all’impresa nei settori produttivi emergenti di alta tecnologia e ICT
(Information and Communication Technologies)”, con l’obiettivo di indirizzare risorse verso
la formazione e il sostegno alla nascita di giovani imprese nei settori produttivi emergenti di
alta tecnologia e ICT, settori nei quali essi sono i veri artefici e i protagonisti del
cambiamento.


       1.2.3 Promuovere l’informazione, la partecipazione, la cittadinanza attiva e il
            dialogo interculturale


         La programmazione strategica della Regione punta sulla risorsa umana per rinnovare e
rilanciare la coesione sociale. L’Emilia-Romagna, d’altra parte, ha tradizionalmente costituito un
riferimento importante nel sistema europeo per le sue politiche sociali e l’impegno profuso
nell’affermare i diritti di cittadinanza fondamentali delle persone, con particolare attenzione a quelle
più deboli e in condizioni di difficoltà e disagio psico-fisico. Oggi continua a costituire un riferimento
importante non solo per la ricchezza della storia che qui è stata prodotta, ma anche per la
riaffermazione moderna di alcuni valori che la corsa alla globalizzazione tende ad emarginare: in
primo luogo i principi di socialità, costruiti e difesi in decenni di welfare, che non possono essere
sostituiti dalla privatizzazione dei rapporti umani, pena la ricomparsa di gravi discriminazioni
sociali.
         Per favorire la coesione è essenziale la ripresa di uno spirito comunitario, ma la coesione è
anche la base per favorire relazioni sociali e produttive più intense, per mettere insieme saperi e
bisogni sempre più complessi ed evolutivi. L’invecchiamento della popolazione residente e
l’immigrazione, in particolare, sono processi da governare, innovando politiche sociali e sanitarie,
confermando valori fondamentali, leggendo in chiave dinamica e aperta al futuro il tema delicato
dell’identità, per un’integrazione multiculturale che, oltre all’aspetto più generale di arricchimento
culturale, colga fattori cruciali: la debolezza quantitativa delle classi di età giovanili autoctone; lo
                                                   40
scarso interesse delle popolazioni locali per lavori poco qualificati; la necessità di disporre di
immigrazione anche per competenze ad alta qualificazione; i problemi di sicurezza indotti dalla
presenza di stranieri non integrati.
         L’informazione, la cittadinanza attiva, la partecipazione e il dialogo interculturale, appaiono
oggi le vie principali da percorrere per offrire alle giovani generazioni l’opportunità di contribuire da
protagonisti a rafforzare la coesione della società regionale.
         Per ciò che riguarda il settore dell’informazione, occorre innanzitutto sottolineare una
presenza significativa di servizi Informagiovani sul territorio: in Emilia-Romagna sono circa cento e
servono annualmente oltre un milione di giovani utenti. Sono distribuiti in modo sufficientemente
omogeneo su tutto il territorio regionale. In alcune province sono attive anche reti e coordinamenti
provinciali.12 Soprattutto per alcuni ambiti informativi quali la formazione, il lavoro, la mobilità, gli
Informagiovani garantiscono opportunità di informazioni a carattere nazionale e internazionale.
         I Punti Locali Decentrati (PLD) della rete Eurodesk in Emilia-Romagna sono 9 e servono
annualmente circa 10.000 utenti; alcuni PLD (Rimini/Riccione, Pianoro) gestiscono “antenne”,
presenti in scuole, centri di aggregazione ecc., che garantiscono una presenza ancora maggiore
sul territorio. La missione di Eurodesk è quella di fornire a tutti i giovani pari opportunità di accesso
alle informazioni su tutti i programmi che l’Unione Europea e il Consiglio d’Europa promuovono in
favore dei giovani, nei settori dell’educazione, della formazione, della mobilità, della cultura e
dell’occupazione.
         La dimensione europea della rete, la disseminazione dei suoi PLD sul territorio di tutti i
Paesi membri, così come gli strumenti a disposizione dei suoi operatori e la loro formazione
continua garantiscono a tutti i giovani l’opportunità di informazione corretta, puntuale ed
aggiornata.
         Tre sono le tipologie che caratterizzano la gestione dei servizi informativi rivolti ai giovani
della Regione Emilia-Romagna: gestione esclusivamente pubblica; gestione mista, in cui operatori
dell’ente pubblico e del privato sociale collaborano e gestione esclusivamente affidata al privato
sociale.
         Per ciò che riguarda le tipologie di servizio, in questi ultimi anni la realtà territoriale è
cambiata, anche alla luce della nascita di altri servizi informativi, quali gli Uffici Relazione con il
Pubblico (URP), i Centri per l’Impiego, ecc. In alcuni casi si registrano forme di cogestione tra i
servizi informativi rivolti ai giovani e i nuovi Centri per l’Impiego, in particolare per ciò che riguarda i
temi del lavoro a livello locale. In altre situazioni esiste una vera compresenza fisica (in particolare
per gestire i servizi di accoglienza e informazione); altri modelli gestionali relativi ai Centri per
l’Impiego privilegiano invece professionisti dei servizi informativi rivolti ai giovani per svolgere
alcuni servizi specialistici quali ad esempio la consulenza orientativa o le tecniche di ricerca attiva
del lavoro.
         Oggi in Emilia-Romagna sono presenti importanti esperienze di servizi integrati
(Informagiovani - URP, Informagiovani – Uffici Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) -
Eurodesk) che oltre a rispondere alle esigenze di razionalizzazione e riduzione delle spese da
parte degli Enti locali, sono anche il frutto di nuove politiche relative ai temi dell’informazione e
della comunicazione per i cittadini. Va segnalato inoltre che, attorno ai servizi informativi rivolti ai
giovani, sono nate importanti esperienze di auto imprenditoria giovanile, di nuove figure
professionali che non hanno riconoscimenti se non nell’ambito del variegato mondo degli atipici.
         Nonostante una diffusione sostanzialmente equilibrata sul territorio, permangono aree in
cui gli Informagiovani non sono ancora riusciti a garantire pari opportunità di accesso alle
informazioni a tutti i giovani residenti e domiciliati. Inoltre, non tutti i punti Informagiovani sono allo
stesso livello per quanto riguarda la disponibilità di spazi e di tecnologie e la formazione del
personale.



12
  La tipologia dei servizi offerti, rispecchia molto la peculiarità del territorio ma nella maggioranza dei casi è
definita dalla “mission” (riportata anche nel decalogo dei Centri Informagiovani Italiani del 1986, nella
raccomandazione n°7 del Consiglio d’Europa del 1990, nella Carta Europea dell’Informazione per la
Gioventù del 1993) che ha come obiettivo quello di rispondere ai bisogni informativi ed orientativi dei giovani
ed in particolare nei settori del lavoro, scuola - formazione, mobilità, volontariato, servizio civile, vita sociale,
tempo libero, viaggi, vacanze.

                                                        41
         Gli interventi che si rendono necessari ad una maggiore diffusione dei servizi e
all’adeguamento degli Informagiovani passano attraverso lo sviluppo del sistema informativo e
telematico a livello regionale e la pianificazione del sistema di qualità. Aspetto imprescindibile per
la riqualificazione dei servizi informativi è quello della formazione del personale, che deve disporre
di costanti occasioni di aggiornamento sui cambiamenti del mondo giovanile, sui processi di
riforma delle amministrazioni pubbliche e sulle innovazioni tecnologiche.
         Come in altri ambiti legati alle politiche giovanili, anche in quello dell’informazione la
creazione di una rete di servizi, eventualmente tramite la definizione di programmi di lavoro
integrati tra Comuni e Province, emerge come punto di forza nel percorso verso una gestione
integrata e una progettazione concordata degli Informagiovani.
         L’aggregazione giovanile costituisce un elemento di fondamentale importanza per
l’attuazione di politiche di valorizzazione dei giovani e delle loro potenzialità, nonché per la loro
partecipazione attiva ai processi di trasformazione sociale.
         I Centri Giovani emiliano-romagnoli si caratterizzano come spazi polifunzionali in cui i
giovani possano incontrarsi e intrattenersi per sviluppare competenze in attività di tipo creativo
culturale, ludico, di informazione e di formazione. Si tratta di contesti nei quali si realizzano
processi di apprendimento non-formale e di integrazione dei percorsi di protagonismo e creatività
giovanile. Nei Centri Giovani, infatti, i ragazzi rivestono un ruolo fortemente propositivo, che si
sviluppa anche grazie al lavoro degli operatori e ad azioni volte al miglioramento delle loro capacità
relazionali e partecipative.
         La Regione Emilia-Romagna già da tempo sostiene le politiche connesse all’aggregazione
giovanile mediante finanziamenti sia per le attività che per lo sviluppo dei centri sul piano
strutturale. Nonostante i forti investimenti, stanziati negli ultimi anni, finalizzati a migliorare le
strutture su tutto il territorio regionale, permane tuttavia ancora una costante necessità di
adeguamento degli spazi, delle attrezzature e delle tecnologie, accanto ad un’esigenza di
qualificazione delle attività e del lavoro degli operatori.
         Emerge inoltre una forte diversificazione degli interventi realizzati, dovuta ad una
complessa serie di elementi. Va rilevata innanzitutto una forte carenza sul piano della ricerca che
fa sì che, al di là delle situazioni di disagio o degli aspetti problematici che connotano le nuove
generazioni, poco si conosca sulla condizione giovanile nella vita quotidiana, sulle esigenze dei
giovani e sulle loro potenzialità. In secondo luogo sulla diversificazione degli interventi pesa la
presenza di contesti culturali e sociali diversi, tale da incidere anche sulle diverse priorità assunte
dagli Enti locali nella loro azione di governo, così come incidono le caratteristiche geografiche e
morfologiche del territorio (la costa, l’entroterra, la montagna), le molteplici tipologie di
insediamento abitativo, ma anche le modalità eterogenee di sviluppo delle forme di
associazionismo giovanile. Tutto ciò, unitamente all’assenza di una normativa nazionale di
riferimento e la contiguità/difformità nell’attribuzione delle deleghe per le politiche giovanili nelle
amministrazioni locali, hanno prodotto una differenziazione, quando non una frammentazione,
nella realizzazione e nelle attività dei centri, sul piano della loro configurazione, gestione,
frequentazione e, più in generale, delle opportunità offerte ai giovani.
         Se la diversità delle esperienze locali costituisce una ricchezza da salvaguardare, va però
sottolineato come essa si traduca spesso nella mancanza di una visione e di strategie unitarie, tale
da indebolire complessivamente l’efficacia delle iniziative che si assumono. L’esigenza è pertanto
quella di operare per costruire un sistema organico di interventi, in una logica di rete, che favorisca
l’integrazione tra le esperienze esistenti, la loro qualificazione e il loro sviluppo, nonché
l’interazione con altre esperienze regionali, nazionali ed europee, creando un contesto
decisamente più favorevole allo sviluppo di politiche di partecipazione giovanile su tutto il territorio
regionale.13

13
     Ai fini di una comparazione delle diverse esperienze, il primo passo da compiere è quello
dell’individuazione sul territorio delle numerose realtà aggregative e dell’attivazione di percorsi di
conoscenza reciproca, sia tra gli operatori dei centri, quanto a metodologie e formazione, sia tra le strutture
degli Enti locali regionali che si occupano di politiche giovanili. È importante rimarcare che la formazione di
un sistema di rete non va letto unicamente come vincolo di collaborazione tra diversi soggetti, ma piuttosto
come strumento di apprendimento e di apertura di nuovi canali comunicativi e possibilità di scambio. Il
confronto tra i vari territori e la partecipazione degli attori coinvolti dovrebbero condurre ad un innalzamento

                                                      42
         Un altro terreno di lavoro importante è quello della cittadinanza attiva dei giovani. Lo
Statuto della Regione Emilia Romagna sollecita l’Assemblea Legislativa a lavorare sui temi dello
sviluppo dei processi di partecipazione democratica e della cittadinanza europea, con particolare
attenzione ai giovani emiliano romagnoli.
Le iniziative attivate dall’Assemblea si caratterizzano attraverso l’attivazione di forme e strategie
che hanno lo scopo di sollecitare il protagonismo dei ragazzi, l’assunzione di una coscienza
individuale e collettiva dei loro diritti di cittadinanza ed anche dei loro doveri e delle responsabilità.
Gli ambiti prioritari di intervento sono rivolti alle agenzie formative, alle istituzioni ed al mondo
associativo regionale e sono riferibili alle attività dell’Antenna Europe Direct dell’Assemblea
Legislativa dell’Emilia Romagna per ciò che concerne le tematiche europee e lo sviluppo di una
cultura di pace e dei diritti e al Servizio Comunicazione e Relazioni esterne per ciò che concerne il
tema della partecipazione democratica e lo sviluppo del nuovo portale “Studenti&Cittadini”
all’interno del nuovo sito
dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.
         L’Antenna Europe Direct dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna fa parte della rete
di sportelli informativi coordinata e cofinanziata dalla Commissione europea. I nuovi servizi attivati
si rivolgono a tutta la cittadinanza, ed in modo particolare ai giovani della regione, con varie
modalità e in vari modi:
     progetti specifici rivolti alle istituzioni scolastiche dalla scuola primaria a quella secondaria di
      secondo grado;
     la realizzazione di un meeting internazionale annuale che si svolge nella settimana del 9
      maggio, in occasione della celebrazione della festa dell’Europa e che nel 2007 ha visto 300
      ragazzi e circa 80 insegnanti provenienti da 29 Paesi europei e limitrofi incontrarsi a Rimini
      per 5 giorni;
     una collaborazione avviata negli ultimi mesi dalla rete regionale delle Antenne Europe Direct
      con i Centri Servizi per il Volontariato e alle associazioni a loro collegate per fornire loro un
      supporto sulle politiche comunitarie attraverso percorsi di formazione e sinergie mirate alla
      sensibilizzazione del territorio sulle opportunità offerte dall'Unione Europea e la ricerca di
      linee di finanziamento comunitario all'interno di programmi di interesse per i CSV, soprattutto
      al fine incentivare lo sviluppo di progetti rivolti ai giovani;
     la fornitura di servizi informativi e formativi specifici rivolti ai giovani utilizzando come canale
      di comunicazione il sito web dell’Antenna.
         La promozione di percorsi di formazione per una cittadinanza attiva e consapevole, di
forme di democrazia partecipata e digitale, di modalità innovative di comunicazione con e tra gli
studenti, contraddistingue quindi il ruolo peculiare dell’Assemblea Legislativa in rapporto con altre
istituzioni, in particolare con la scuola ed in collaborazione con i Servizi della Giunta coinvolti sui
temi più sentiti dai ragazzi.
         In questo quadro il progetto di e-democracy “Partecipa.net” intende rafforzare i momenti di
formazione e sviluppo continuativo delle forme di partecipazione dei giovani, in rapporto con altri
Consigli regionali e nell’ambito del processo di sviluppo della democrazia digitale per un dialogo tra
cittadini e istituzioni. Il progetto, condiviso con la Giunta e cofinanziato dal CNIPA, vede la
collaborazione di diversi partner (gli Enti locali che hanno sottoscritto il protocollo e, tra gli altri,
Università, Ufficio Scolastico Regionale, IRREER, LANDIS, e CAMINA).
         Un altro aspetto emergente del desiderio di partecipazione dei giovani è quello che si
concretizza nelle cosiddette Consulte giovanili, presenti a “macchia di leopardo” sia in Emilia–
Romagna sia a livello nazionale. Le Consulte si pongono come luoghi privilegiati di dialogo per le
associazioni e i gruppi di giovani del territorio, promuovendo le loro istanze presso le
amministrazioni locali.



delle professionalità degli operatori e alla individuazione di una piattaforma di partenza comune per le
progettualità future. È indubbio che, in un’area vasta come quella emiliano–romagnola, le tecnologie della
comunicazione rivestano un ruolo determinante, sarebbe perciò importante riuscire a creare un sito web
dedicato ai centri giovanili della regione e renderlo fulcro e motore dei loro rapporti, dei loro scambi e del loro
sviluppo.

                                                       43
         Anche in questo ambito, per quanto le Consulte esistenti condividano molti aspetti della loro
attività, non vi sono stati finora particolari scambi tra le singole esperienze, che in alcune occasioni
hanno avuto vita molto breve. La genesi delle Consulte emiliano–romagnole non ha finora seguito
un tracciato condiviso: alcune di esse sono sorte infatti per iniziativa di un’amministrazione locale,
altre su istanza di gruppi giovanili. Non è semplice, d’altra parte, dare effettività e continuità al
lavoro delle Consulte; a tal fine sono determinanti infatti sia le volontà e le disponibilità degli
amministratori sia l’impegno dei giovani membri delle stesse, aspetti che non sempre coesistono.
Inoltre, non vanno sottovalutate le variabili che caratterizzano le esigenze e i bisogni giovanili,
riferite all’indole di ciascuno, all’età, agli impegni scolastici, universitari e/o lavorativi, variabili che
portano inevitabilmente molti giovani a far parte delle Consulte solo per brevi periodi di tempo,
dedicandosi successivamente ad altri interessi o, talvolta, ad impegni civici maggiori. Per questi
motivi diventa importante individuare percorsi di cittadinanza attiva giovanile che non coinvolgano
solamente gli eletti, ma includano anche i loro coetanei, mantenendoli informati sulle attività, sui
problemi del territorio in cui abitano, sulle questioni da porre alle amministrazioni locali. Essenziale
risulta inoltre la creazione di metodi di trasmissione delle competenze dai membri uscenti delle
consulte ai nuovi, affinché i risultati ottenuti in termini di esperienza e di relazioni con gli
amministratori non vadano perduti.

          Il dialogo interculturale, infine, costituisce un aspetto fondamentale per il successo delle
politiche di coesione nella società regionale. L’immigrazione straniera è uno degli elementi che
ormai caratterizzano in modo strutturale il quadro di riferimento socio-economico della regione: la
componente straniera della popolazione residente ha superato le 318.000 unità, attestandosi al
7,5% della popolazione complessiva regionale e l’accresciuta presenza della componente
femminile (ormai pari al 48%), unitamente alla complessiva composizione per classi di età (il 20%
degli stranieri ha meno di 14 anni e il 75% non supera i 40 anni), possono essere considerate
indicative di una tendenza al radicamento ed alla stabilizzazione.
          L’attività dell’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio conferma la stabilità e la
crescita della presenza migratoria: oltre il 20% annuale di nuovi assunti è ormai composto da
lavoratori stranieri, oltre il 20 % della popolazione complessiva straniera è composto da minori ed
oltre il 20% dei nuovi nati ha la madre con cittadinanza non italiana.
          Anche i dati relativi alla presenza di minori stranieri nelle scuole di ogni ordine e grado
risultano essere un chiaro indicatore di stabilizzazione insediativa. L’aumento più consistente si è
verificato a partire dagli inizi degli anni 2000: si è passati dai 15.000 alunni stranieri dell’anno
scolastico 1999/2000 ai 51.000 dell’anno scolastico 2005/06, che rappresentano il 9,5% degli
studenti complessivi.
          A conferma di un processo di stabilizzazione e di consolidamento della popolazione
straniera in regione, va ricordato che le classi di età dei residenti in cui l’incidenza di popolazione
straniera è più elevata, sono quelle di 0-5 anni (14,7% della popolazione complessiva in tale fascia
di età) e 25-29 anni (16,4%).
          La società regionale è dunque sempre più caratterizzata dalla presenza di giovani nati in
 Italia oppure arrivati in età pre-scolare e con genitori stranieri. Sono giovani adolescenti che molto
 spesso hanno frequentato l’intero ciclo delle scuole dell’obbligo ed hanno una buona conoscenza
 della lingua italiana. Generalmente non hanno vissuto l’esperienza migratoria o l’hanno vissuta nei
 primissimi anni di vita e dunque non hanno provato il senso di responsabilità e di distacco tipico di
 un percorso migratorio.
          La situazione descritta e le previsioni di ulteriore crescita del fenomeno migratorio giovanile
comportano necessariamente un coordinamento delle politiche, che superi l’attuale separatezza
delle competenze in materia di immigrazione, anche attraverso strumenti diversi, per promuovere
percorsi di integrazione e favorire il riconoscimento delle diverse identità culturali di cui sono
portatori i giovani di origine straniera. E’ necessario promuovere occasioni di confronto e lavoro
comune tra giovani con genitori stranieri e giovani con genitori italiani, affinché la diversità possa
essere riconosciuta ed assunta come una ricchezza, in una prospettiva di piena uguaglianza dei
diritti e dei doveri.
          Le politiche per un’effettiva integrazione sociale dei giovani di origine straniera devono
 prevedere, accanto a misure più concrete, quali quelle riguardanti la casa, l’assistenza sociale e

                                                     44
 sanitaria o l’inserimento scolastico e lavorativo, anche interventi ed azioni che incidano,
 superandoli, sugli ostacoli “culturali” all’accettazione e all’integrazione.
        Le ricerche effettuate sulla condizione degli adolescenti figli di immigrati evidenziano che,
se da un lato essi si trovano ad affrontare, come qualunque altro giovane, la delicata fase di
transizione verso l’età adulta, dall’altro la loro crescita è caratterizzata da una condizione di
vulnerabilità sociale che può rendere tale processo di crescita ancora più difficoltoso.
        In tale contesto, inoltre, la questione di genere, si pone quale ulteriore elemento da tenere
in considerazione: le opportunità di emancipazione delle ragazze di origine straniera devono
essere connotate dalla logica del rispetto della cultura di provenienza.
       Occorre favorire il bi-culturalismo dei giovani di origine straniera, valorizzando il contributo di
questi giovani come occasione di integrazione e di mediazione interculturale, come importante
“zona di scambio” tra la società che li accoglie e il sistema di riferimento culturale delle comunità di
appartenenza.
        In questi termini, i giovani figli di immigrati possono rappresentare veramente una risorsa
importante per la società regionale, aiutandola e sostenendola nella realizzazione di un graduale
ed importante percorso di apertura e cosmopolitismo culturale.
        Una terza linea strategica dell’APQ GECO: “Promuovere l’informazione, la
partecipazione, la cittadinanza attiva e il dialogo interculturale”, mira quindi ad assumere i
giovani come protagonisti del cambiamento attraverso la loro partecipazione attiva alla vita
democratica, garantendo loro tutte le informazioni necessarie per agevolarne le scelte di
vita e promuovendo un contesto sociale integrato che ne stimoli l’assunzione di
responsabilità e agevoli il dialogo tra essi e con giovani appartenenti ad altre culture.



       1.2.4 Promuovere stili di vita sani, la pratica sportiva e il turismo giovanile in
            una logica di valorizzazione dell’ambiente


      Costruire un futuro sicuro per l’Emilia-Romagna e migliorare la qualità della vita delle persone
sono gli assi verso cui muovono le politiche di welfare regionale; politiche che puntano a dare
risposte ai crescenti bisogni presenti nella collettività, che attengono non solo alle necessità di cura
e assistenza, ma anche a obiettivi di sviluppo della persona, bisogni di integrazione e di socialità,
di contrasto al degrado e all’esclusione sociale. Da qui, l’importanza strategica dell’integrazione tra
le politiche sociali e sanitarie per far fronte a bisogni sempre più complessi e che non possono più
essere affrontati solo in chiave di prestazioni, da cui la necessità di elaborare un unico piano
strategico che si compone, di fatto, di tre parti: il sociale, il sanitario ed il socio-sanitario, con
quest’ultima parte che sta acquisendo un peso sempre maggiore. Ciò è fondamentale anche al
fine di conseguire un nuovo equilibrio fra interventi di prevenzione, di tutela, di assistenza e
orientare sempre più gli interventi dei servizi pubblici verso la prevenzione primaria, la promozione
dell’agio e del benessere. La prima sperimentazione dei Piani per la salute a carattere
intersettoriale e territoriale ha consentito di ricomporre diversi interventi a carattere preventivo:
dalla corretta alimentazione, alla promozione della pratica dell’attività sportiva e fisica e più in
generale, anche mediante iniziative di sostegno al ruolo educativo di gruppi e associazioni
sportive.
         Da una recente indagine regionale, lo Studio regionale PASSI, programma di sorveglianza
regionale annuale sui principali fattori di rischio per la popolazione, è emerso che in Emilia-
Romagna l’eccesso ponderale (sovrappeso od obeso) è molto diffuso (42% della popolazione) e
costituisce un problema di salute pubblica importante, soprattutto se si considera che le misure di
prevenzione individuali dell’obesità, l’esercizio fisico e una dieta, sono praticate rispettivamente
solo dal 28% e dal 27% delle persone in eccesso ponderale. Ne consegue la necessità di
promuovere una maggiore consapevolezza nella popolazione giovanile del valore della
prevenzione, in particolare attraverso interventi di promozione sanitaria di provata efficacia.
           L’alcol, insieme al fumo, all’attività fisica e all’alimentazione, ha assunto nell’ambito della
promozione degli stili di vita sani un’importanza sempre maggiore per le conseguenze che il suo

                                                   45
uso eccessivo può avere soprattutto per i giovani. L’abuso di alcol porta più frequentemente a
comportamenti ad alto rischio individuale e per gli altri (guida pericolosa di autoveicoli,
comportamenti sessuali a rischio, infortuni e lavoro in condizioni psico-fisiche inadeguate,
violenza). L’alcol è inoltre considerato, assieme al fumo, una ”porta d’ingresso” verso il consumo di
sostanze d’abuso.
         Il danno causato dall'alcol, oltre che al bevitore, si estende alle famiglie e alla collettività,
gravando sull'intera società: si stima infatti che i problemi di salute indotti dal consumo/abuso di
prodotti alcolici siano responsabili del 9% della spesa sanitaria. In Emilia-Romagna si stima che
circa tre quarti della popolazione giovane e adulta consumi bevande alcoliche e circa un quinto
abbia abitudini di consumo considerabili a rischio.
            A ciò si aggiunga che i rischi associati all’alcol sembrano venire sottostimati
probabilmente per il carattere diffuso dell’abitudine e per la sovrastima dei benefici che possono
derivare dal suo consumo in quantità molto modeste. Occorre pertanto diffondere maggiormente la
percezione del rischio collegato al consumo dell’alcol sia nella popolazione generale sia soprattutto
tra i giovani.
         Le strategie d’intervento, come per il fumo, devono mirare a realizzare azioni coordinate nel
tempo nell’ambito delle attività di informazione ed educazione, in particolare coinvolgendo famiglia,
scuola e società, col supporto importante dei mass-media. Le azioni devono essere finalizzate da
un lato a promuovere comportamenti rispettosi della legalità (es. limite dei 0,5 gr/litro di tasso
alcolico nel sangue per la guida), della sicurezza per sé e per gli altri e dall’altro all’offerta di aiuto
per chi desidera uscire dalla dipendenza alcolica.
            Prima causa di morte nella popolazione italiana sotto i 40 anni, gli incidenti stradali
rappresentano un serio problema di sanità pubblica nel nostro Paese. Nel 2005 si sono verificati in
Italia oltre 225.078 incidenti stradali con 5.426 morti e 313.727 feriti. Pesante anche il carico
sociale e sanitario: sono imputabili agli incidenti stradali annualmente circa 170.000 ricoveri
ospedalieri, 600.000 prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero e 20.000 casi di
invalidità. In Emilia-Romagna nel 2005 gli incidenti stradali sono stati 21.929 con 555 morti e
30.161 feriti.
Gli incidenti stradali sono spesso provocati dall’alcol: si stima che in Italia oltre un terzo della
mortalità per questa causa sia provocato dalla guida in stato di ebbrezza. La prevenzione degli
incidenti stradali deve basarsi su un approccio integrato orientato anche a ridurre la guida sotto
l’effetto dell’alcol e al miglioramento dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
       Fra le azioni che possono concorrere al raggiungimento del benessere psico-fisico della
popolazione sono pertanto ricomprese quelle che, favorendo l'acquisizione di stili di vita corretti,
prevedono una sana alimentazione, l'abolizione del fumo, azioni di contrasto all'abuso dell'alcol e
un'adeguata attività fisico-motoria.
       Numerosi sono i programmi e i progetti regionali orientati a promuovere la salute e a favorire
l’adozione di stili di vita sani (Il Piano regionale della prevenzione 2005-2007, il Progetto regionale
alcol, il Progetto regionale tabagismo, il Progetto regionale di sorveglianza nutrizionale, lo Studio
regionale PASSI, il Piano Regionale della Prevenzione degli incidenti stradali ad esempio), che
necessitano di essere rinforzati con azioni e attività interassessorili sul territorio, attuate in
collaborazione con enti ed operatori del settore, in particolare con coloro che lavorano a stretto
contatto con i giovani.
       Per ciò che riguarda la promozione di stili di vita sani, si ritengono necessari interventi
educativi nelle scuole specificatamente sugli argomenti salute/stili di vita, alcol, fumo,
alimentazione, attività fisica e azioni di sensibilizzazione dei giovani sul tema della guida in stato di
ebbrezza.
       Oltre alle azioni di contrasto all’assunzione di comportamenti a rischio per la propria salute e
per quella degli altri, sono importanti anche azioni che promuovono il benessere. La salute infatti
non coincide con la sola assenza di malattia, ma con il benessere fisico, psichico e sociale
dell'individuo.
       Fare attività fisica con costanza è un modo efficace per mantenersi in salute che incide
significativamente sulla qualità della vita, migliorando lo stato di salute e riducendo il rischio di
mortalità generale e di insorgenza di patologie importanti quali malattie cardiovascolari, diabete,
osteoporosi, ipertensione ed obesità.

                                                    46
         Per quanto riguarda la pratica sportiva, la Regione Emilia-Romagna, con riferimento al
contesto nazionale, presenta un quadro complessivamente soddisfacente, sia sul piano della
domanda che dell’offerta. L’Osservatorio regionale del Sistema sportivo, infatti, ha rilevato al 31-
12-2006 circa 6000 impianti sportivi e 9.200 spazi di attività, una dotazione congrua e diffusa in
maniera equilibrata sul territorio, che in molti casi però necessita di interventi di riqualificazione.
         Inoltre, la diffusione delle Associazioni e delle Società sportive, capillare e radicata (si
contano oltre 5000 associazioni di cui quasi un centinaio ultra-centenarie), costituisce uno degli
elementi positivi più rilevanti del territorio grazie anche alla ricchezza e alla qualità del lavoro del
volontariato. Rispetto alla domanda, i cittadini fisicamente attivi (intendendo con tale termine sia
coloro che praticano sport sia coloro che fanno movimento fisico), costituiscono i due terzi della
popolazione, facendo sì che la Regione Emilia-Romagna si collochi tra i primi posti per diffusione
di pratica motorio-sportiva.
         La pratica sportiva continuativa risulta prerogativa delle classi di età giovanili; nel 2006 i
due terzi della popolazione tra gli 11 e i 17 anni praticavano sport in maniera continuativa; dai 18
anni ha inizio un calo dei praticanti che aumenta sempre di più con l’età.
         Le motivazioni dell’abbandono della pratica sportiva variano in base all’età e al genere: le
ragazze generalmente interrompono per mancanza di tempo e per motivi di studio, mentre tra i
ragazzi prevale la mancanza di interesse per lo sport o eventuali altri interessi.
         In tale contesto l’intervento regionale ha individuato come azioni prioritarie gli interventi di
consolidamento, qualificazione e sviluppo degli impianti sportivi esistenti, la promozione dello sport
con iniziative volte ad incrementare la partecipazione dei cittadini alla pratica sportiva, il sostegno
alle attività motorie e ricreative promosse dagli Enti locali e dalle organizzazioni sportive territoriali
e all’associazionismo, nonché il potenziamento delle attività di monitoraggio dell'offerta e della
domanda di attività motoria e sportiva.
         Per ciò che riguarda la promozione della pratica sportiva, in coerenza con le finalità
dell’Accordo, si ritiene necessario intervenire sull’analisi della percezione e delle attese dei giovani
sulle modalità di offerta di sport da parte delle società/associazioni sportive e sulla realizzazione di
laboratori formativi con gli stessi giovani.
         Tra gli interessi e le attività dei giovani che meritano l’attenzione delle istituzioni, al fine di
essere promosse e valorizzate, oltre alla pratica sportiva, il turismo giovanile riveste un rilievo
particolare. Per ciò che riguarda il settore del turismo, l'Emilia-Romagna spicca nel contesto
nazionale per i dati sulle presenze, ma anche per essere un sistema leader caratterizzato da alcuni
elementi forti quali l'organizzazione del sistema, la qualità dell'ospitalità, l'accessibilità, il
divertimento.
         Sul territorio regionale si contano circa 7 milioni di arrivi l'anno e quasi 50 milioni di
presenze. Il movimento turistico è distribuito fra mare, terme, città d'arte e Appennino; la riviera
offre un sistema ricettivo ampio e qualificato di circa 3.500 alberghi, 64.000 alloggi privati, una
cinquantina fra campeggi e villaggi turistici e costituisce il principale polo di attrazione (80% del
movimento turistico).
         La programmazione del settore turistico della Regione Emilia-Romagna, attuata per progetti
specifici realizzati grazie a finanziamenti europei, statali e regionali, prevede lo sviluppo del turismo
giovanile, oltre che sulla riviera, luogo di grande afflusso di giovani anche per la presenza di
discoteche e altri luoghi di divertimento, mediante la valorizzazione di particolari zone del territorio
regionale, caratterizzate da potenzialità di tipo geografico-ambientale, sociale e culturale.
         Per quanto riguarda l’accoglienza di giovani turisti, sul territorio regionale sono presenti
circa 20 ostelli e 40 strutture ricettive destinate, in via prioritaria, alla ricettività giovanile (casa
vacanze, strutture gestite da enti religiosi, rifugi alpini, ecc.). Diversi interventi attuati dalla Regione
Emilia-Romagna o da altri Enti locali sono indirizzati allo sviluppo del turismo giovanile, mediante
iniziative a carattere culturale, sportivo, ambientale e naturalistico.
         A fronte di tali iniziative non risulta però sufficientemente adeguata la ricettività adatta ad un
pubblico giovane, con minori esigenze in fatto di servizi e minori capacità di spesa, che richiede
tuttavia un'accoglienza adeguata agli standard che possono essere riscontrati in altri Paesi
europei.
         Il miglioramento e la riqualificazione della ricettività turistica costituisce l'elemento
indispensabile per lo sviluppo del turismo giovanile, sia a livello interno nazionale, sia soprattutto
per quello che riguarda l’accoglienza di giovani turisti dall’estero.

                                                    47
        Tra le diverse forme del turismo giovanile, si ritiene prioritario sostenere il turismo
ambientale e culturale, concentrando gli interventi nei settori della promozione e valorizzazione
delle risorse ambientali e culturali del territorio, in particolare le aree appenniniche, il Delta del
fiume Po, le città d’arte.
        Ciò, in coerenza con l’impegno della Regione e degli Enti locali per la qualità ambientale e
per un nuovo sviluppo basato sul principio della sostenibilità, che è impostato in primo luogo sulla
tutela dei beni comuni. Una nuova stagione di crescita non può non fondarsi sul principio di
sostenibilità. La tutela dell'ambiente naturale si impone come necessità improrogabile, per
mantenere l’equilibrio del pianeta e garantire risorse naturali e la vita delle generazioni future.
        Da un lato, quindi, per operare nel rispetto dei beni naturali e culturali, gli interventi di tipo
strutturale a favore dell’accoglienza dei giovani turisti, necessitano di una progettazione che rispetti
anzitutto i principi di sostenibilità, con particolare attenzione al risparmio energetico, alla qualità
architettonica e del paesaggio. Dall’altro lato, è necessario incrementare e qualificare ulteriormente
i programmi di informazione ed educazione ambientale, educare le nuove generazioni a un
consumo sostenibile e favorire una maggiore conoscenza ambientale tra i giovani, attraverso
percorsi educativi, soggiorni didattici in strutture attrezzate, ricerca e mediazione culturale.
        E’ in questo contesto che l’Accordo di Programma Quadro GECO Regione Emilia-
Romagna individua come prioritaria una quarta linea strategica “Promuovere stili di vita
sani, la pratica sportiva e il turismo giovanile in una logica di valorizzazione dell’ambiente“
che ha per obiettivo il mantenimento e il recupero del benessere psico-fisico, in
un’accezione ampia, che va dalla sensibilizzazione dei giovani sui rischi per la salute
derivanti dall’assunzione di droghe e dall’abuso di sostanze alcoliche, fino
all’incentivazione e al sostegno della pratica sportiva e alla promozione del turismo
giovanile in un quadro di sostenibilità e di valorizzazione delle risorse ambientali e culturali
del territorio.




1.3     Programmazione di settore regionale, nazionale e comunitaria
       I principali strumenti normativi e di programmazione nel settore delle politiche
giovanili sono elencati e descritti nei punti che seguono, con riferimento alle linee
strategiche individuate al precedente punto 1.1.



       1.3.1 Promuovere la produzione e la fruizione culturale dei giovani


           1.3.1.1     Programmazione regionale

          I principali documenti normativi e di programmazione regionale relativi all’ambito di
intervento della linea strategica “Promuovere la produzione e la fruizione culturale dei giovani”,
sono la Legge n. 21 del 1996 "Promozione e coordinamento delle politiche rivolte ai giovani", la
Legge n. 13 del 1999 "Norme in materia di spettacolo", la Legge n. 37 del 1994 "Norme in materia
di promozione culturale" e i relativi programmi poliennali di attuazione.
          La L.R. n. 21 del 1996 "Promozione e coordinamento delle politiche rivolte ai
giovani", promuove e coordina le politiche volte a favorire il pieno sviluppo della personalità degli
adolescenti e dei giovani sul piano culturale, sociale ed economico, ne promuove e valorizza le
forme associative. Con questa legge, la Regione ha sostenuto e sostiene i giovani artisti, sia
direttamente, sia attraverso il sostegno all’attività degli Enti locali, prestando particolare attenzione
ai cambiamenti in atto e ai nuovi bisogni emergenti.
        La L.R. 21/96 è attuata mediante la deliberazione della Giunta regionale n. 1081 del
07/07/2006 “Contributi per la promozione e il coordinamento delle politiche rivolte ai giovani (L.R.

                                                   48
21/96, modificata dalla L.R. 2/03). Obiettivi, azioni prioritarie, criteri di spesa e procedure per gli
anni 2006 e 2007”. Con questo atto di programmazione la Regione ha definito nuove linee di
azione, capaci di individuare con maggiore chiarezza e in modo condiviso con il territorio le priorità
sulle quali concentrare azioni programmatiche e risorse regionali, degli Enti locali,
dell’associazionismo, di soggetti pubblici e privati. L’area della creatività giovanile è uno degli
ambiti di lavoro che si è inteso privilegiare, con i seguenti obiettivi:
    o offrire opportunità e visibilità ai giovani, rafforzando i circuiti esistenti a sostegno della
        creatività e valorizzando i diversi linguaggi espressivi;
    o promuovere un coordinamento delle politiche e delle azioni a sostegno della creatività
        giovanile attuate a livello locale in un'ottica di sistema e di diversificazione dell’offerta,
        ponendo attenzione ad un equilibrio territoriale degli interventi e alle specificità territoriali;
    o rafforzare le esperienze più significative realizzate nel territorio, facendo leva su quanto già
        esiste, nella prospettiva di un consolidamento e di una qualificazione degli interventi.
           Con la Legge regionale n. 13 del 1999 "Norme in materia di spettacolo", la Regione
Emilia-Romagna riconosce lo spettacolo quale aspetto fondamentale della cultura regionale, di
espressione artistica, di formazione, di promozione culturale, di aggregazione sociale e di sviluppo
economico. La legge fissa gli obiettivi, le forme del concorso al loro perseguimento da parte dei
soggetti istituzionali e individua le tipologie di intervento in materia di attività teatrali, musicali e di
danza, nonché cinematografiche e audiovisive, ponendo il pluralismo culturale e la qualità artistica
a fondamento di esse. La Regione orienta gli interventi in materia di spettacolo avendo riguardo in
particolare alla produzione, alla circuitazione degli eventi, alla mobilità ed alla formazione del
pubblico, perseguendo la più ampia partecipazione degli spettatori e un'equilibrata distribuzione
dell'offerta culturale nel territorio regionale; incentiva la collaborazione fra soggetti pubblici, enti
operanti nel settore dello spettacolo ai quali la Regione partecipa e soggetti privati, tendendo alla
razionalizzazione delle risorse economiche ed organizzative.
          Principale strumento di attuazione della legge, il Programma triennale in materia di
spettacolo ai sensi della L.R. 13/99 (2006-08), approvato dall’Assemblea Legislativa Regionale
con deliberazione n. 38 del 21/12/2005, individua, fra gli altri, i seguenti obiettivi fondamentali:
  o il riconoscimento dello spettacolo quale elemento fondamentale sul piano dell’identità culturale,
    della crescita individuale e della coesione sociale, ma anche come fattore strategico sul piano
    socio-economico e della competitività;
  o l’innovazione nella programmazione, prestando un’attenzione specifica alle forme di spettacolo
    legate alla contemporaneità nelle varie discipline e diverse culture (con particolare riferimento
    alla musica in tutte le sue espressioni colte e popolari), alle interazioni fra le varie discipline
    artistiche, all'utilizzo di nuovi linguaggi e nuove tecnologie.
        In particolare, per quanto riguarda l'offerta di spettacolo, il Programma si pone l’obiettivo di:
  o innovare la produzione sia attraverso il sostegno a nuove produzioni, sia sotto il profilo
    artistico, in rapporto ai diversi linguaggi espressivi e al repertorio. In particolare, per quanto
    riguarda la musica, l’intervento della Regione è finalizzato a sostenere i vari linguaggi musicali,
    espressione di ambiti e culture diverse, da quello colto a quello popolare, fino alle espressioni
    della contemporaneità e di stili e tendenze differenziate, con particolare attenzione al jazz e al
    rock, alle attività legate alle forme di espressione giovanile e alla valorizzazione delle
    esperienze e delle opportunità presenti nel settore sul territorio regionale;
  o sostenere la realizzazione di residenze finalizzate a favorire la crescita di nuovi artisti e il
    ricambio generazionale all’interno delle strutture già consolidate.
          Per quanto riguarda l'accesso e la formazione del pubblico:
  o favorire la diffusione dello spettacolo presso le generazioni più giovani, le fasce di pubblico non
    abituali e quelle di popolazione con minori opportunità di formazione e fruizione;
  o realizzare iniziative mirate di formazione per il pubblico;
  o sostenere la domanda mediante l'avvio di sperimentazioni che prevedano modalità, sedi e orari
    non tradizionali per lo svolgimento degli spettacoli e l’erogazione di servizi a favore del
    pubblico.
       Nel settore del cinema e degli audiovisivi, infine, il Programma mira alla promozione dei
giovani autori e al sostegno alle loro produzioni. La Regione privilegia inoltre il sostegno a

                                                    49
rassegne e manifestazioni che dedicano particolare attenzione alle opere prime, seconde ed ai
giovani autori in generale.
         In materia di promozione delle attività culturali, la Legge regionale n. 37 del 1994 "Norme
in materia di promozione culturale", ha innanzitutto l’obiettivo di promuovere la produzione, la
diffusione e la fruizione di attività culturali, nonché di favorire il pluralismo delle espressioni e delle
iniziative. Il Programma triennale in materia di promozione di attività culturali ai sensi della
L.R. 37/94 (2007-2009), approvato con deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 95 del
19/12/2006, presta attenzione alle arti e ai linguaggi contemporanei e ai giovani. Gli interventi
diretti della Regione Emilia-Romagna nel campo della promozione culturale, in particolare, sono
prioritariamente mirati a:
     o valorizzare la produzione culturale emiliano-romagnola e di altre culture presenti nel
       territorio;
     o sostenere le iniziative culturali ritenute più significative e innovative, con particolare
       attenzione alle espressioni artistiche contemporanee e alle nuove generazioni;
     o attribuire premi a favore di giovani residenti particolarmente meritevoli per la partecipazione
       a corsi di perfezionamento o programmi di studio e ricerca nonché a favore di
       organizzazioni a base associativa o di singoli per iniziative particolarmente significative nei
       contenuti e nelle modalità di realizzazione.


            1.3.1.2      Programmazione nazionale

          Il Piano Nazionale Giovani del 27 febbraio 2007, ha individuato una specifica linea di
lavoro intesa a “Promuovere la creatività e favorire i consumi culturali “meritori””. Il documento di
programmazione del Ministero per le Politiche Giovanili, oltre a promuovere in generale la
creatività giovanile, evidenzia l’importanza di creare “un articolato sistema di favore fiscale nei
confronti dei giovani artisti e creativi e di chi ne sostiene l’opera”, nonché di individuare “strumenti
volti a favorire lo sviluppo da parte delle grandi imprese nazionali di un mecenatismo diretto
specificamente ai giovani creativi”.14
        Fra il Ministero per i Beni e le Attività culturali, le Regioni, le Provincie Autonome, le
Province e i Comuni, il 25 gennaio 2007 è stato inoltre sottoscritto un Patto per le attività
culturali di spettacolo propedeutico alla stipula di accordi fra Stato ed Autonomie locali per
l’impiego di uno specifico fondo istituito con la legge finanziaria 2007 (L. 296/2006). Il Patto dedica
particolare attenzione al pubblico dei giovani ed ai giovani autori, proponendo, tra gli altri, i
seguenti obiettivi:
     o la diversificazione dell’offerta culturale e la valorizzazione della programmazione legata alla
       contemporaneità, con particolare riguardo ai giovani e ai nuovi autori prestando attenzione
       alla sperimentazione dei nuovi linguaggi e alla promozione di nuovi talenti;
     o la promozione di azioni volte all’ampliamento del pubblico e alla diffusione dello spettacolo
       presso le generazioni più giovani e le fasce di pubblico con minori opportunità di fruizione,
       anche con riferimento agli interventi pubblici nel Mezzogiorno d’Italia.


            1.3.1.3      Programmazione europea

14
   A livello nazionale, inoltre, la legge finanziaria 2007 (Legge n. 296/2006) contiene diverse disposizioni a
favore dei giovani. Per quanto qui concerne si cita il comma 318 sulle detrazioni per giovani creativi “La
disposizione in esame, nel modificare l’articolo 54, comma 8 del T.U. delle imposte sui redditi, prevede, a
beneficio dei soggetti di età inferiore a 35 anni, che per i redditi derivanti dalla utilizzazione economica di
opere dell'ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule o informazioni relativi ad esperienze acquisite
in campo industriale, commerciale o scientifico, la riduzione a titolo di deduzione forfetaria delle spese passi
dal 25% al 40%. La norma riconosce, per i giovani, i maggiori costi connessi alle attività ad alto tasso di
creatività e, allo stesso tempo, la loro funzione di arricchimento culturale. L’obiettivo tendenziale di questa
misura è quello di creare in Italia un clima da Hub culturale, attraverso un trattamento fiscale agevolato per i
giovani creativi”.

                                                       50
        I principali documenti di programmazione europea nei settori di intervento relativi alla linea
strategica “Promuovere la produzione e la fruizione culturale dei giovani” sono:

     Cultura 2007, programma che ha come obiettivo generale quello di creare uno spazio
culturale comune al fine di favorire l'emergere di una cittadinanza europea. Il programma è mirato
in particolare a promuovere la mobilità transnazionale di coloro che si occupano di cultura, favorire
la circolazione transnazionale delle opere e dei prodotti culturali e il dialogo interculturale.

    Gioventù in azione (2007-2013). Pur non specificamente rivolto ai giovani artisti, il
programma Gioventù in azione consente loro di sviluppare spirito di impresa e creatività,
agevolando la mobilità nei diversi Paesi dell’Unione e lo scambio delle esperienze con i loro
coetanei stranieri in Italia come all’estero. Uno degli scopi del programma è quello di favorire la
comprensione reciproca dei giovani di paesi diversi e individua, tra gli altri, i seguenti obiettivi
specifici :
   o sviluppare gli scambi e il dialogo interculturale tra i giovani dell'Unione Europea e dei paesi
     vicini;
   o favorire la qualità delle strutture nazionali di sostegno ai giovani, oltre che il ruolo delle
     persone e delle organizzazioni che lavorano nel settore della gioventù;
   o sviluppare progetti transnazionali di cooperazione tematica che coinvolgono i giovani e le
     persone che lavorano nel settore della gioventù.

        Infine, tra i documenti di indirizzo a livello europeo, occorre citare la “Comunicazione su
un'agenda europea per la cultura in un mondo in via di globalizzazione”, una comunicazione
della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale
Europeo e al Comitato delle Regioni del 10 maggio 2007 in cui è previsto che il 2009 divenga
"Anno europeo della creatività e dell'innovazione" attraverso l'istruzione e la cultura, in modo da
sensibilizzare l'opinione pubblica, promuovere un dibattito politico all'interno degli Stati membri e
contribuire a incoraggiare la creatività, l'innovazione e le competenze interculturali.
        Tra gli obiettivi strategici che l’Unione Europea si pone per il futuro prossimo, ed in
particolare nel quadro della strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, alla investimenti
nella promozione culturale è assegnato il ruolo specifico di catalizzatore della creatività,
considerata quale base dell'innovazione sociale e tecnologica e importante motore di crescita,
competitività e occupazione.



       1.3.2 Favorire l’accesso al lavoro e all’impresa nei settori produttivi
            emergenti di alta tecnologia e ICT


           1.3.2.1     Programmazione regionale

        I principali atti normativi e di programmazione regionale relativi all’ambito di intervento della
linea strategica “Favorire l’accesso al lavoro e all’impresa nei settori produttivi emergenti di alta
tecnologia e ICT” sono: la Legge n.7 del 2002 “Promozione del sistema regionale delle attività di
ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico”, il Programma regionale per la ricerca
industriale l'innovazione e il trasferimento tecnologico per gli anni 2003-2005 (PRRIITT), il
Programma Operativo regionale (POR) 2007-2013 del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale
(FESR)” e il Programma Operativo Regionale (POR) del Fondo Sociale Europeo (FSE).
        La L.R. n.7 del 2002 “Promozione del sistema regionale delle attività di ricerca
industriale, innovazione e trasferimento tecnologico” favorisce l’accesso delle imprese piccole
e medie e delle loro aggregazioni alle attività e alle strutture regionali, nazionali e internazionali,
nonché la valorizzazione dei risultati della ricerca nella realizzazione di nuove imprese; promuove

                                                   51
interventi finalizzati al trasferimento di conoscenze e competenze tecnologiche e all’utilizzazione
delle risorse umane nelle Università, nei centri di ricerca e nelle imprese, in attività di ricerca
innovazione e trasferimento tecnologico.
          Il PRRIITT, approvato con delibera del Consiglio regionale n. 525 del 05/11/2003 e
successivamente prorogato, definisce gli indirizzi strategici, i criteri e le priorità per l’attuazione
delle azioni previste dalla legge regionale n. 7/2002, puntando a rafforzare le dinamiche del
sistema produttivo regionale verso l'attività di ricerca applicata, di sviluppo precompetitivo e di
innovazione, a favorire l'aumento del contenuto tecnologico delle produzioni e lo sviluppo
dell'economia della conoscenza. Il Programma prende d’atto sia della forte e crescente
propensione del sistema regionale per l'investimento in innovazione tecnologica e sviluppo della
conoscenza, che della vivacità di forze significative che stanno indirizzando verso questa
prospettiva l'intero sistema: imprese innovative e globali, centri di ricerca e Università sempre più
coinvolte nelle dinamiche economiche, centri di servizio e di trasferimento tecnologico, il mondo
delle nuove professioni e delle nuove imprese della società dell'informazione e della conoscenza. Il
PRRIITT, di conseguenza, prevede innanzitutto azioni di sostegno finanziario all’avvio di iniziative
imprenditoriali. Con gli strumenti messi in atto, sono stati finanziati progetti di ricerca e sviluppo
delle imprese, laboratori di ricerca e trasferimento tecnologico, centri per l’innovazione, nuove
imprese di alta tecnologia. In queste politiche, l’attenzione ai giovani è stata particolarmente
importante:
   o alle imprese è stato chiesto di prevedere, nell’ambito dei progetti presentati, collaborazioni
     formalizzate con i centri di ricerca e assunzioni di giovani laureati per svolgere attività di
     ricerca e sviluppo;
   o ai laboratori di ricerca e trasferimento tecnologico (e in parte anche ai centri per
     l’innovazione) sono stati assegnati finanziamenti mirati alla copertura in modo particolare
     del costo per assegni di ricerca o di altre forme di impiego per nuovi giovani ricercatori da
     avviare all’attività di ricerca non in un’ottica accademica, ma rivolta alla collaborazione con
     le imprese;
   o il sostegno alla nascita di nuove imprese è stato mirato in particolare alle proposte
     imprenditoriali di giovani neolaureati, prevedendo accordi o partecipazioni di Università, enti
     di ricerca o singoli docenti e ricercatori.
         Per ciò che concerne la formazione professionale, il più recente atto regionale di
programmazione è il Programma Operativo Regionale (POR) 2007-2013 per il Fondo Sociale
Europeo (FSE). Obiettivo generale del programma è quello di sostenere la crescita economica e
sociale e il suo impatto occupazionale, coniugando la qualità dell’occupazione e la valorizzazione
delle risorse umane con la qualità dello sviluppo economico e la coesione sociale, attraverso
investimenti sul sapere e sulla qualificazione del lavoro che diano fondamento e prospettiva
all’obiettivo della società della conoscenza, e a quello di pari opportunità di accesso e permanenza
nel sistema regionale dell’istruzione, della formazione e del lavoro. L’obiettivo generale della
strategia regionale è declinato in due ambiti che hanno costituito la base di riferimento per
elaborare le priorità degli Assi della programmazione 2007/2013:
      qualificare l’obiettivo della società della conoscenza rafforzando il livello quantitativo e
       qualitativo dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, con riferimento alle esigenze di
       sviluppo economico e sociale del sistema regionale, e quindi con una particolare attenzione
       ai temi della formazione superiore, della ricerca e del trasferimento e sviluppo
       dell’innovazione;
      promuovere ed accrescere la qualità delle condizioni e delle prestazioni di lavoro,
       limitando i rischi di precarietà e de-professionalizzazione, e sviluppando politiche attive per
       rafforzare la qualificazione del lavoro, nonché un sistema di servizi per il lavoro che
       favoriscano l’occupabilità delle persone e la domanda di personale qualificato da parte
       delle imprese.




                                                  52
            Il Programma Operativo regionale (POR) 2007-2013 del Fondo Europeo per lo
Sviluppo Regionale (FESR), adottato con deliberazione di Giunta regionale n. 198/2007, è stato
elaborato per contribuire agli obiettivi della strategia di Lisbona in materia di competitività
economica ed occupazione, sostenendo significativamente la capacità di intervento in favore della
ricerca e del trasferimento tecnologico e focalizzando gli interventi in materia di innovazione, a
livello territoriale e settoriale.
            Innovazione e imprenditorialità sono dunque tematiche fondamentali del POR (FESR):
dei suoi cinque assi d’intervento prioritari, il primo “Ricerca industriale e trasferimento tecnologico”,
è dedicato alla promozione della ricerca industriale e del trasferimento tecnologico come fattori di
competitività del sistema economico e, di conseguenza, ambisce a rinforzare la rete regionale
dell’alta tecnologia e la sua connessione con il sistema produttivo. Il secondo, “Sviluppo innovativo
delle imprese”, mira a sostenere l’evoluzione del sistema produttivo verso delle forme innovative,
per le quali l’incorporazione della conoscenza nei prodotti e nei processi di produzione rappresenta
l’elemento chiave per garantire la competitività a livello internazionale dei sistemi industriali e
territoriali.

          Infine, il Programma triennale per lo spettacolo 2006-08 adottato ai sensi della L.R.
13/99, richiamato al precedente punto 1.3.1.1, prevede il potenziamento degli interventi a sostegno
delle produzioni cinematografiche, audiovisive e televisive tramite la predisposizione di servizi alle
imprese (in particolare attraverso il lavoro della Emilia-Romagna Film Commission) e il sostegno
all’attività di giovani autori emiliano-romagnoli per la realizzazione di progetti audiovisivi legati al
territorio regionale, con particolare riferimento al cinema d’animazione e al documentario.



           1.3.2.2     Programmazione nazionale


          Il Piano Nazionale Giovani del 27 febbraio 2007 individua una linea di lavoro
“Sviluppare e valorizzare le competenze e la formazione dei giovani”. Esso sottolinea infatti la
necessità di sviluppare e valorizzare le competenze dei giovani sostenendo i percorsi formativi
scolastici e universitari e, più complessivamente, l’attività di ricerca e la necessità di ristabilire la
connessione tra la formazione e il mondo del lavoro.
          Un altro importante documento di programmazione di livello nazionale, nel settore
dell’accesso al lavoro e del sostegno alle imprese di giovani è rappresentato dal Programma
nazionale per la ricerca (PNR) 2005-2007. Tra le criticità del sistema pubblico di ricerca in Italia, il
PNR ha individuato infatti sia l’invecchiamento degli addetti alla ricerca sia la carenza di
meccanismi per incentivare i giovani talenti e i ricercatori di eccellenza. Una delle tre linee
strategiche su cui punta il PNR è pertanto il rafforzamento della base scientifica del Paese
attraverso il sostegno all’eccellenza, al merito, all’internazionalizzazione, alla crescita e alla
valorizzazione del capitale umano. Per sostenere la ricerca di base “mission oriented” nel medio-
lungo periodo, il PNR, in particolare promuove la concentrazione su punti di forza e su settori
strategici, le convergenze multidisciplinari, la collaborazione pubblico-privato - “jointlabs” -, il
sostegno a “international joint-research, la realizzazione presso le Università di Industrial Leason
Office e incubatori, la creazione di “Spin-off” e “start-up” di nuove imprese alta tecnologia.



           1.3.2.3     Programmazione europea


         Per ciò che riguarda i settori di intervento relativi alla linea strategica “Favorire l’accesso
al lavoro e all’impresa nei settori produttivi emergenti di alta tecnologia e ICT”, i principali
documenti di programmazione sono: il Programma quadro per la competitività e l’innovazione


                                                   53
(CIP) 2007-2013 e il VII Programma di Ricerca e Sviluppo Tecnologico dell’Unione Europea (RST)
2007-2013.
          Il Programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP) 2007-2013, istituito al
fine di fornire una risposta coerente all’obiettivo di rilancio della strategia di Lisbona, opera in
parallelo col Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico, per contribuire a colmare il
divario tra ricerca e innovazione e a promuovere tutte le forme di innovazione. Il CIP riunisce in un
quadro comune gli specifici programmi comunitari e le parti pertinenti degli altri programmi
comunitari in settori chiave per la promozione della produttività, della capacità di innovazione e
della crescita sostenibile europea. Tra gli obiettivi prioritari del CIP sono previsti: la promozione
della competitività delle imprese, in particolare delle PMI, il sostegno all’innovazione, compresa
l’eco-innovazione e l’accelerazione dello sviluppo di una società dell’informazione sostenibile,
competitiva, innovativa e capace d’integrazione. Il CIP dedica uno dei suoi tre programmi specifici
per l’attuazione degli obiettivi programmati all’innovazione e all’imprenditorialità.
          Il VII Programma di Ricerca e Sviluppo Tecnologico dell’Unione Europea (RST)
2007-2013 costituisce la base e lo strumento principale della politica comunitaria in materia di
ricerca e sviluppo tecnologico. Definisce obiettivi, priorità, strumenti e condizioni dell’intervento
finanziario della Commissione Europea per il periodo 2007-2013. Il VII Programma Quadro RST è
articolato in quattro programmi specifici che corrispondono a quattro obiettivi fondamentali della
politica europea di ricerca: cooperazione, idee, persone, capacità. In particolare, uno dei suoi
programmi specifici, Idee – Ricerca di Frontiera, è inteso a incentivare il dinamismo, la creatività e
l’eccellenza della ricerca europea alle “frontiere della conoscenza”, attraverso il sostegno alla
ricerca avviata su iniziativa dei ricercatori stessi e svolta in tutti i settori.


       1.3.3 Promuovere l’informazione, la partecipazione la cittadinanza attiva e il
            dialogo interculturale


           1.3.3.1     Programmazione regionale


        I principali atti normativi e di programmazione regionale relativi all’ambito di intervento della
linea strategica “Promuovere l’informazione, la partecipazione la cittadinanza attiva e il dialogo
interculturale” sono: la Legge n. 21 del 1996 "Promozione e coordinamento delle politiche rivolte ai
giovani", la Legge n. 5 del 2004 "Norme per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati",
la Legge n. 2 del 2003 “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione
del sistema integrato di interventi e servizi sociali” ed i relativi programmi di attuazione.
        La L.R. n. 21 del 1996 "Promozione e coordinamento delle politiche rivolte ai giovani"
prevede tra le azioni programmatiche (art.2, comma 2, punto c) quella di garantire “l’informazione a
favore delle giovani generazioni tramite la promozione degli Informagiovani nelle realtà che ne
sono sprovviste e il coordinamento, il sostegno e la qualificazione di quelli attivati, la formazione
degli operatori, l’orientamento, l’innovazione tecnologica e il sostegno alla realizzazione di banche
dati”. La medesima legge prevede inoltre tra le proprie finalità (art. 1, comma 2), quella di
promuovere e valorizzare le forme associative dei giovani. La deliberazione della Giunta
Regionale n.1081 del 07/07/2006 “Contributi per la promozione e il coordinamento delle
politiche rivolte ai giovani (L.R. 21/96, modificata dalla L.R. 2/03). Obiettivi, azioni prioritarie,
criteri di spesa e procedure per gli anni 2006 e 2007”, costituisce il più recente strumento di
attuazione della legge; per l’area di lavoro dell’informazione, della cittadinanza attiva e della
partecipazione ha individuato i seguenti obiettivi:
    o sviluppare i servizi Informagiovani per garantirne una presenza omogenea sul territorio
        regionale sul piano quantitativo e qualitativo;
    o favorire la messa in rete delle esperienze esistenti e di quelle in fase di sviluppo, in una
        logica di razionalizzazione, condivisione delle attività e accessibilità alle informazioni;


                                                   54
   o   valorizzare le esperienze più avanzate e le vocazioni territoriali, anche in un’ottica di
       specializzazione delle tematiche (lavoro, salute, turismo, ecc.) per garantire informazioni e
       servizi quanto più possibile completi;
   o   promuovere la conoscenza degli Informagiovani e degli Eurodesk attivi sul territorio
       regionale;
   o   garantire una maggiore conoscenza dei centri giovanili a livello regionale, acquisendo
       informazioni più dettagliate sul loro funzionamento, le opportunità che essi offrono ai
       giovani e le loro attività, in modo da coglierne meglio le esigenze di sviluppo ed individuare
       di conseguenza le azioni più efficaci da attuare;
   o   consolidare e qualificare i centri e gli interventi esistenti, radicandoli nel territorio e
       affrancandoli da un approccio di tipo occasionale ed emergenziale.

           La L.R. n. 5 del 2004 "Norme per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri
immigrati" promuove e coordina le politiche volte a favorire la piena inclusione sociale dei cittadini
stranieri nei settori della scuola sanità, formazione, lavoro, casa, ecc.; essa prevede esplicitamente
l’obiettivo della promozione e dello sviluppo di interventi da parte di Regione ed Enti locali per
l’integrazione e la comunicazione interculturale. Ciò significa riconoscere centralità ad una
funzione, quella della promozione all’approccio interculturale, che il legislatore regionale declina
attraverso una serie di possibilità operative, tra le quali sono comprese:
     o le attività di avvio e consolidamento dei Centri interculturali;
     o lo svolgimento di iniziative pubbliche di informazione;
     o lo svolgimento di iniziative artistico, culturale e sportive finalizzate a valorizzare le culture
         dei Paesi di origine ed a promuovere occasioni di socializzazione;
     o il sostegno ad interventi di comunicazione interculturale.
        Con questa legge, inoltre, sono state definite competenze integrate e non sovrapposte tra
le Province ed i Comuni. Le Province sono impegnate nella costruzione degli Osservatori
provinciali sull’immigrazione, nel supporto a progetti di comunicazione interculturale di ambito
locale e nel sostegno all’associazionismo migrante e a percorsi di partecipazione. I Comuni hanno
invece sviluppato cinque aree principali di intervento: l’integrazione dei giovani stranieri in ambito
scolastico; la realizzazione ed il consolidamento di punti informativi per cittadini stranieri; il
consolidamento e lo sviluppo delle attività specificamente interculturali, di comunicazione e di
mediazione interculturale; la realizzazione di interventi per orientare e facilitare l’accesso ai servizi,
compresa la formazione giuridica e interculturale al personale; l’attivazione di corsi di
alfabetizzazione alla lingua italiana, con il sostegno dell’associazionismo e dei sindacati. Il
Programma 2006-2008 per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri (deliberazione
dell’Assemblea Legislativa n. 45 del 7 febbraio 2006) ha previsto un paragrafo tematico riferito al
tema delle politiche interculturali ed in particolare persegue, come obiettivi fondamentali:
   o la costruzione di una vera e propria rete regionale di comunicazione interculturale, quale
     sfida dei prossimi anni, in quanto i migranti non devono porsi nella logica di stare fuori dai
     canali istituzionali, perché le questioni interculturali sono strategiche per l'insieme del
     mondo della comunicazione;
   o la valorizzazione dei Centri interculturali, promossi da enti locali o soggetti del Terzo
     Settore, in quanto luoghi pubblici di confronto tra nativi e migranti, la cui attività è dedicata
     in via prioritaria a favorire l'incontro e lo scambio di punti di vista e di esperienze, nel
     tentativo di migliorare la conoscenza reciproca delle specificità culturali, di diffondere una
     maggiore consapevolezza fra le persone straniere delle risorse e dei vincoli del territorio di
     accoglienza e di costruire percorsi partecipati di inserimento sociale.
        Infine, occorre ricordare che nel dicembre del 2001 è stato sottoscritto con gli Enti Locali, le
Parti Sociali ed il Forum del Terzo settore un importante Protocollo d'intesa in materia di
immigrazione straniera, a forte valenza strategica. A partire dal 2000, infatti, la Regione Emilia-
Romagna ha sviluppato un programma organico di azioni per facilitare l’integrazione delle persone
straniere, nella consapevolezza che l'immigrazione straniera rappresenta un grande e storico

                                                   55
fenomeno sociale che ha bisogno di "un gioco di squadra" tra istituzioni, parti sociali e terzo
settore.
        La L.R. n 2 del 2003 “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la
realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” detta norme per la
promozione della cittadinanza sociale, dei diritti e delle garanzie ad essa correlati, per la
definizione e la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Stabilisce che gli
interventi ed i servizi del sistema integrato di interventi e servizi sociali sono mirati a garantire pari
opportunità e diritti di cittadinanza sociale, a prevenire, rimuovere o ridurre le condizioni di bisogno
e di disagio individuale e familiare derivanti da limitazioni personali e sociali, da condizioni di non
autosufficienza, da difficoltà economiche.
         Il Piano Sociale e Sanitario regionale (2008-2010), adottato con deliberazione della
Giunta Regionale n 1448 del 01/10/2007, in via di definitiva approvazione da parte dell’Assemblea
legislativa, individua tre macro obiettivi prioritari in materia di integrazione degli immigrati:
   o costruire relazioni positive garantendo le condizioni per la diffusione di un’informazione
     esauriente sui diversi aspetti del fenomeno migratorio, per un effettivo coinvolgimento dei
     cittadini stranieri nella definizione delle politiche pubbliche locali, e per la valorizzazione e la
     reciproca conoscenza dei fondamenti culturali connessi ai luoghi di origine dei residenti al
     fine di promuovere occasioni di dialogo interculturale;
   o garantire pari opportunità di accesso e tutelare le differenze attraverso interventi che
     possano garantire un accesso paritario all'istruzione, ai servizi, al mercato del lavoro ed alla
     soluzione abitativa. Si intende curare in particolare l’apprendimento della lingua e della
     cultura italiana, gli interventi in ambito scolastico rivolti agli alunni stranieri e alle famiglie, le
     azioni rivolte a specifici target socialmente vulnerabili (richiedenti asilo e rifugiati, minori
     stranieri non accompagnati, donne sole con figli, detenuti ed ex detenuti che necessitano di
     percorsi di reinserimento sociale ecc.), gli interventi rivolti ai giovani stranieri nati in Italia
     oppure arrivati in età pre-scolare finalizzati a valorizzare le nuove forme identitarie e
     culturali di cui sono portatori e le azioni volte a superare situazioni territoriali caratterizzate
     da sovraffollamento ed elevata concentrazione abitativa da parte degli immigrati stranieri;
   o assicurare i diritti della presenza legale per garantire ai cittadini stranieri adeguate forme di
     conoscenza dei diritti e dei doveri previsti dalla normativa nazionale ed europea, nonché
     sviluppare le azioni del Centro regionale contro le discriminazioni come previsto dal
     Protocollo d'intesa in materia di iniziative contro la discriminazione firmato nel gennaio
     2007 dalla Regione Emilia-Romagna, dal Dipartimento Diritti e Pari Opportunità della
     Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalle rappresentanze regionali di ANCI, UPI, Lega
     delle Autonomie Locali, UNCEM, CGIL, CISL e UIL, Organizzazioni Datoriali, Forum del
     Terzo settore, ARCI, ACLI, Caritas regionali, Consulta regionale per l'integrazione sociale
     dei cittadini stranieri, Difensore Civico regionale, Consigliere di Parità regionale,
     Organizzazioni emiliano-romagnole iscritte al registro di cui all'art. 5 del D.Lgs 215/03.



           1.3.3.2     Programmazione nazionale


          Il Piano Nazionale Giovani del 27 febbraio 2007 sottolinea l’importanza del sistema
informativo rivolto alle giovani generazioni sia in funzione della loro partecipazione attiva nella
società, sia quale strumento di agevolazione all’accesso al mondo del lavoro; il potenziamento
della rete di orientamento, con il rafforzamento degli sportelli attualmente presenti sul territorio e la
loro maggiore diffusione sono gli obiettivi che si vogliono perseguire per aumentare le possibilità di
occupazione dei giovani. La promozione della cittadinanza attiva è esplicitamente individuata quale
specifica linea di lavoro: “Favorire e ampliare la partecipazione alla vita pubblica e la
rappresentanza”.

                                                   56
          Il Documento programmatico relativo alla politica dell’immigrazione e degli
stranieri nel territorio dello Stato (anni 2004-2006) in attuazione del D.Lgs. n. 286/98 “Testo
Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello
straniero sulla immigrazione”, nel capitolo IV dedicato alle politiche di integrazione evidenzia come
“la dimensione strutturale dell’immigrazione in Italia comporta la necessità di sviluppare misure
volte a favorire i processi di integrazione sociale delle nuove generazioni” e sottolinea come “ le
seconde generazioni esprimono identità multiple, che non si identificano più con i luoghi del
passato migratorio dei propri genitori, ma nemmeno con la nuova società di accoglienza” e dunque
“accanto al tema dei percorsi scolastici delle seconde generazioni andranno prese in
considerazione con maggiore attenzione le dinamiche familiari determinate dal confronto tra prima
e seconda generazione in termini di aspettative, motivazioni personali e progetti di vita.”



           1.3.3.3     Programmazione europea


         Diversi sono i documenti di programmazione europei che riguardano i temi
dell’informazione, della partecipazione e del dialogo interculturale.
         Il Programma Gioventù in azione (2007-2013), oltre ai contenuti già riportati al
precedente punto 1.3.1.3, individua i seguenti obiettivi generali:
    o promuovere la cittadinanza attiva dei giovani e, più in particolare:
         - dare la possibilità ai giovani e alle loro organizzazioni di partecipare allo sviluppo della
             società e dell'UE;
         - sviluppare il loro sentimento di appartenenza all'UE;
         - incoraggiare la loro partecipazione alla vita democratica in Europa;
         - sviluppare l'apprendimento interculturale;
         - promuovere i valori fondamentali dell'UE;
         - garantire la partecipazione al programma dei giovani svantaggiati, compresi i giovani
             disabili;
         - assicurare e promuovere il principio di pari opportunità tra uomini e donne nella
             partecipazione al programma;
         - offrire possibilità di apprendimento informale e non formale avente una dimensione
             europea e creare possibilità innovatrici nel campo della cittadinanza attiva;
    o sviluppare la solidarietà dei giovani, allo scopo di promuovere la tolleranza tra i giovani e
         contribuire così a rafforzare la coesione sociale:
    o migliorare la qualità dei sistemi di sostegno delle attività dei giovani e le capacità delle
         organizzazioni della società civile nel settore della gioventù, allo scopo di:
         - contribuire alla messa in rete delle organizzazioni;
         - sviluppare la formazione e la cooperazione delle persone che lavorano nel settore della
             gioventù;
         - stimolare l'innovazione in materia di attività in favore dei giovani;
         - migliorare l'informazione dei giovani, compreso l'accesso dei giovani disabili;
         - sostenere progetti e iniziative a lungo termine degli organismi regionali e locali.
         La stessa azione Gioventù per l'Europa, citata al punto 1.3.1.3, si prefigge principalmente
l’obiettivo di potenziare gli scambi tra giovani con la prospettiva di aumentare la loro mobilità
rafforzando il loro sentimento di cittadinanza europea, ponendo l’accento sulla partecipazione dei
giovani sia che si tratti di progetti di sensibilizzazione alle diversità sociali e culturali e di
comprensione reciproca sia che si tratti di progetti di partecipazione alla vita democratica che
favoriscono la cittadinanza e la comprensione reciproca dei giovani.
           Lo sviluppo dell’informazione tra i giovani è uno dei punti fermi dei numerosi documenti
europei che si occupano di politiche giovanili e viene affrontato quasi sempre in connessione con il
tema della partecipazione. Ne parlano ampiamente il Libro Bianco della Commissione Europea Un
nuovo impulso per la gioventù europea (2001), il Patto europeo per la gioventù (2005) e i numerosi
documenti della Commissione delle Comunità europee, del Parlamento europeo e del Consiglio

                                                  57
dell’Unione Europea. Tra gli altri si citano: la risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei
governi in sede di Consiglio, concernente la realizzazione degli obiettivi comuni in materia di
informazione dei giovani; la risoluzione del Consiglio del 25 novembre 2003 in materia di obiettivi
comuni sulla partecipazione e informazione dei giovani; il Parere del Comitato delle Regioni
Partecipazione e informazione dei giovani (23 marzo 2007, 69a sessione plenaria).
        Lo sviluppo della cittadinanza attiva tra i giovani è uno temi trattati con maggiore attenzione
dai numerosi documenti europei che si occupano di politiche giovanili. Qui si ricordano:
    o Revised European Charter on the Participation of Young People in Local and Regional Life
        (adottato da the Congress of Local and Regional Authorities of Europe - 10th session, 21
        May 2003 – Appendix to the Recommendation 128);
    o le risoluzioni del Consiglio e dei rappresentanti dei Governi degli Stati membri, riuniti in
        sede di Consiglio, sul bilancio delle azioni condotte nel quadro della cooperazione europea
        in materia di gioventù, e sull'attuazione dell'obiettivo comune Ampliare la partecipazione dei
        giovani al sistema della democrazia rappresentativa;
    o Resolution of the Council and of the Representatives of the Governments of the Member
        States, meeting within the Council "Creating equal opportunities for all young people – full
        participation in society" 2802nd EDUCATION, YOUTH and CULTURE Council meeting
        (Brussels, 24-25 May 2007);
    o Libro Bianco della Commissione Europea Un nuovo impulso per la gioventù europea
        (2001), che sottolinea l’importanza de “l’ampliamento della partecipazione alla vita civile
        della comunità e al sistema della democrazia rappresentativa e l’informazione, finalizzata
        alla crescita dei giovani in quanto cittadini attivi e responsabili”;
          Occorre ricordare, inoltre, la Decisione del 18 dicembre 2006 n.1983/2006/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio “Anno Europeo per il dialogo interculturale (2008)” , che
ribadisce il rispetto di numerosi principi fondamentali dell'Unione Europea contenuti nel Trattato
che ne istituisce la Comunità e nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione, documenti che
pongono segnatamente l'accento sul rispetto e sulla promozione della diversità culturale. In fine, i
Principi fondamentali comuni per la politica di integrazione degli immigrati nell’Unione
Europea stabiliti dal Consiglio Europeo del 4-5 novembre 2004 affermano che ”l'integrazione è
un processo dinamico e bilaterale di adeguamento reciproco da parte di tutti gli immigrati e di tutti i
residenti degli Stati membri”. Inoltre, al settimo principio, è precisato che “l'interazione frequente di
immigrati e cittadini degli Stati membri è un meccanismo fondamentale per l'integrazione. Forum
comuni, il dialogo interculturale, l'educazione sugli immigrati e la loro cultura nonché condizioni di
vita stimolanti in ambiente urbano potenziano l'interazione tra immigrati e cittadini degli Stati
membri”.


       1.3.4 Promuovere stili di vita sani, la pratica sportiva e il turismo giovanile in
            una logica di valorizzazione dell’ambiente


           1.3.4.1     Programmazione regionale


          Nel settore della salute e della prevenzione del disagio, la normativa regionale di
riferimento è costituita innanzitutto dalla Legge n. 2 del 2003 “Norme per la promozione della
cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi
sociali”. La legge n. 2/03 detta infatti norme per la promozione della cittadinanza sociale, dei diritti
e delle garanzie ad essa correlati, volti a garantire pari opportunità e diritti di cittadinanza sociale, a
prevenire, rimuovere o ridurre le condizioni di bisogno e di disagio individuale e familiare derivanti
da limitazioni personali e sociali, da condizioni di non autosufficienza, da difficoltà economiche. Il
Piano sociale e sanitario 2008-2010, già approvato dalla Giunta regionale ed in corso di
approvazione da parte dell’Assemblea legislativa, rappresenta il principale strumento per la
realizzazione degli obiettivi dettati dalla L.R. 2/03 e dalla L.R. n. 29/04 “Norme generali
sull’organizzazione e il funzionamento del servizio sanitario regionale”. Il Piano rappresenta

                                                    58
una trasformazione di ottica e il riconoscimento della necessità di declinare assieme le
problematiche della sanità e del sociale per fare del welfare una parte sostanziale e positiva del
cambiamento in atto. Esso porta a compimento un sistema integrato di servizi sociali, socio-
sanitari e sanitari per la realizzazione di un nuovo welfare universalistico, equo, radicato nelle
comunità locali e nella regione.
         Per la promozione della salute e la prevenzione delle malattie l’approccio prevede la
partecipazione di diversi soggetti (Piani per la salute, Piano regionale della prevenzione), la
necessità di sviluppare le competenze professionali e una partecipazione più organica dei
Dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende Usl al tema generale della sanità pubblica
sviluppando una azione più unitaria con gli altri servizi sanitari.
           Le politiche e i servizi, integrati con quelli sanitari e sociosanitari, sono rivolti in particolare
all’infanzia, ai giovani, alle famiglie, agli anziani, alle persone con disabilità, alle persone che
vivono in situazioni di disagio sociale o economico, e perseguono obiettivi generali di benessere
sociale. In particolare: contrasto della povertà e del rischio di esclusione sociale, sostegno
all’inserimento sociale e lavorativo delle persone e delle famiglie immigrate, supporti alle famiglie,
promozione dell’agio e del protagonismo dei bambini e dei giovani, riqualificazione del sistema di
accoglienza dei minori accolti in affido o in comunità, sostegno alla non autosufficienza, alla
domiciliarità, alle responsabilità familiari di cura con particolare riferimento al ruolo delle donne, al
potenziamento dei servizi educativi e per favorire l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone
con disabilità. I Piani per la salute, i Piani di zona, il Piano di azione per gli anziani, il Programma
per l’integrazione dei cittadini stranieri, hanno rappresentato alcuni dei principali strumenti di
intervento e il Piano sociale e sanitario ne ripropone i contenuti in modo integrato in uno strumento
unico di programmazione locale: il “Piano di zona distrettuale per la salute e per il benessere
sociale” .

           Il Piano regionale della prevenzione 2005-2007, in particolare, prevede interventi
strutturati su problemi di salute diffusi nella popolazione, per i quali sia dimostrata l’efficacia di
azioni di prevenzione o diagnosi precoce. Il Piano regionale della prevenzione formalizza interventi
relativi ad ambiti importanti per la popolazione giovanile, in particolare ove individua interventi e
progetti per:
  o   La sorveglianza e la prevenzione dell'obesità, la cui finalità è aumentare nella popolazione la
      percentuale di soggetti che adottano un corretto atteggiamento alimentare e svolgono una
      regolare attività fisica;
  o   La sorveglianza e la prevenzione degli incidenti stradali, con l’obiettivo di modificare
      profondamente i comportamenti di tutti gli utenti della strada verso la comprensione e
      l'accettazione delle regole attraverso la realizzazione di azioni indirizzate prevalentemente ai
      giovani e finalizzate alle iniziative di educazione alla sicurezza strada e del contrasto della
      guida in stato di ebbrezza.
         Altri programmi significativi in materia di prevenzione, avviati prima del Piano regionale di
prevenzione ed ancora in corso di attuazione, sono:
  o   Il Progetto regionale alcol (avviato nel 1996), che pone in essere azioni volte alla
      prevenzione, alla cura e alla riabilitazione dell´alcolismo e dei problemi alcol correlati,
      prevedendo una particolare attenzione al mondo dei giovani, al problema dell’incidentalità
      stradale alcol correlata e al mondo del lavoro;
  o   Il Progetto regionale tabagismo (avviato nel 1999), che prevede azioni volte a prevenire
      malattie cronico-degenerative dovute al fumo di tabacco, con conseguente riduzione della
      morbosità e mortalità correlata. Obiettivi specifici sono: l´incremento del numero di coloro che
      smettono di fumare e la riduzione del numero di giovani che iniziano a fumare;
  o   Il Progetto regionale di sorveglianza nutrizionale (2003 e 2005), che ha indagato le abitudini
      alimentari dei bambini e delle bambine allo scopo di avere indicazioni utili a programmare
      interventi di prevenzione dei disordini alimentari.

         In materia di promozione della pratica sportiva, la normativa regionale di riferimento è
costituita dalla Legge n. 13 del 2000 “Norme in materia di Sport”. La legge riconosce la

                                                     59
funzione sociale dello sport e della pratica delle attività motorio-sportive e ricreative sotto il profilo
della formazione e della tutela della salute dei cittadini, dello sviluppo delle relazioni sociali e del
miglioramento degli stili di vita”. Attraverso il coordinamento degli interventi di politica sociale per il
benessere dei cittadini, per la diffusione della cultura della pratica delle attività motorio ricreative e
sportive, favorisce l'integrazione con gli interventi relativi alle politiche educative, formative,
culturali, della salute, della tutela sanitaria e miranti al superamento del disagio sociale. I principali
obiettivi individuati dalla legge sono:
  o       favorire l'integrazione delle politiche sportive, con quelle turistiche e culturali, economiche ed
          i relativi interventi in materia di infrastrutture ed urbanistica, attrezzature, impianti e servizi per
          la mobilità ed il tempo libero, in un quadro di valorizzazione e tutela del patrimonio
          naturalistico e ambientale;
  o       promuovere l'avviamento alla pratica sportiva in particolare dei bambini, dei giovani, anche
          contrastandone l'abbandono precoce, degli anziani e dei soggetti più svantaggiati, in
          collaborazione con gli Enti locali, il CONI, le istituzioni scolastiche e gli enti di promozione
          sportiva;
  o       promuovere i interventi diretti a diffondere l'attività motoria e sportiva come mezzo efficace di
          prevenzione, mantenimento e recupero della salute fisica e psichica.

          Il Programma regionale per l’impiantistica sportiva e per gli spazi destinati alle
attività motorio sportive per il biennio 2006/2007, in attuazione alla L.R. 13/00, (approvato con
deliberazione della Giunta Regionale n. 59 del 31/05/2006), tra le azioni prioritarie comprende
interventi di realizzazione di spazi attrezzati per le attività fisico motorie in aree verdi e in ambiente
naturale, il completamento delle azioni di abbattimento delle barriere architettoniche negli impianti
e negli spazi esistenti. Inoltre, con le linee di indirizzo per l’elaborazione dei piani provinciali, il
Programma riserva particolare attenzione agli impianti inseriti nelle scuole.
          Per ciò che riguarda il settore turistico, la normativa regionale di riferimento è contenuta
nella legge n. 7 del 1998 “Organizzazione turistica regionale – Interventi per la promozione e
commercializzazione turistica”. Gli obiettivi programmatici di livello strategico per il turismo sono
contenuti nel Dpef 2007-2010 e, in particolare mirano a:
          accrescere la competitività sul mercato interno e sui mercati internazionali del sistema delle
           imprese, dei territori, delle destinazioni, dei prodotti/servizi turistici emiliano-romagnoli, in
           primo luogo attraverso un particolare impegno nei confronti della riqualificazione delle
           strutture ricettive;
          rafforzare le dotazioni di un settore strategico come quello della mobilità e della logistica,
           con una particolare attenzione ai temi dell'intermodalità, promuovendo una ulteriore
           capacità organizzativa ed imprenditoriale del sistema regionale;
          promuovere un processo di riqualificazione del tessuto urbano e delle strutture ricettive con
           una nuova politica di "recupero" e "riuso" del patrimonio edilizio esistente al fine di elevare il
           grado di eccellenza ospitale, preservando e qualificando le aree ancora libere;
          creare le condizioni per avviare rapidamente la costituzione di Società di Trasformazione
           Urbana in grado di intervenire efficacemente nella riqualificazione dell'intero comparto
           turistico;
          sostenere programmi di intervento sui mercati internazionali sia per la promozione che per
           la commercializzazione turistica con l'obiettivo di consolidare la quota globale di presenze
           turistiche estere ed aumentare le quote dei mercati internazionali giudicati strategici;
          incentivare l'integrazione tra Unioni di prodotto e Club di prodotto al fine di ottimizzare
           l'utilizzo delle risorse finanziarie (compresi i cofinanziamenti regionali) per la realizzazione
           di azioni/progetti che integrano la promozione e la commercializzazione turistica;
          sostenere azioni/progetti di promozione e valorizzazione dei territori e delle destinazioni
           turistiche anche nell'ambito dei cosiddetti Sistemi Turistici Locali.

        La programmazione attuativa della Regione Emilia-Romagna, prevede lo sviluppo del
turismo giovanile mediante la valorizzazione di particolari zone del territorio regionale
caratterizzate da potenzialità di tipo geografico-ambientale, sociale e culturale. Essa prevede
progetti specifici, realizzati con finanziamenti europei, statali e regionali. In particolare, sono
                                                        60
attualmente in fase di realizzazione progetti sul territorio appenninico (Progetto europeo Rural
Tour), lungo il fiume Po e nel suo Delta (Progetto europeo Blue e Progetto interregionale di
sviluppo turistico “Fiume Po” adottati in attuazione della legge n. 135 del 2001 “Riforma della
legislazione nazionale del turismo”), nelle colline dell'entroterra riminese (Progetto europeo Green
Link e progetto interregionale di sviluppo turistico “Terre Malatestiane”), nel territorio del Parco
delle Foreste Casentinesi (Programma d’area adottato in base alla legge regionale n. 30 del 1996
“Norme in materia di programmi speciali d'area”), nel territorio costiero (progetto interregionale di
sviluppo turistico “Incontri di Mare”, adottato in attuazione alla legge 135/2001).
         I Piani turistici regionali per la promozione e commercializzazione turistica, relativi alle
azioni interprovinciali e settoriali di comarketing, previsti dalla L.R. n. 7/98 sono anch’essi adottati
in stretta relazione con gli strumenti di azione comunitaria attivi o in attivazione sul territorio (in
particolare Piano di Sviluppo Rurale, Piani Operativi Regionali del Fondo Europeo di Sviluppo
Regionale e del Fondo Sociale Europeo), nazionali (legge finanziaria e relativi provvedimenti
attuativi, tra cui il DPCM 16 febbraio 2007) e interregionali, regolati dalla legge 135/2001. Per il
2007 e il 2008 i Piani per la promozione turistica indirizzano le risorse regionali in particolare verso:
turismo sportivo; turismo rurale, ambientale e dei parchi; turismo scolastico ed associativo; turismo
termale e del benessere; vie e parchi storici e culturali; turismo culturale e congressuale; turismo
rivolto alle famiglie e ai ragazzi; turismo per i diversamente abili.
            In materia di educazione e informazione ambientale, la Legge regionale n. 15 del 1996
“Promozione, organizzazione e sviluppo delle attività di informazione e di educazione
ambientale”, modificata dalla L.R. 18/02, rappresenta il principale strumento normativo regionale.
Essa ha tra i propri obiettivi quello di promuovere, in collaborazione con gli enti locali e con gli enti
di gestione delle aree protette, lo sviluppo delle attività di informazione ed educazione ambientale,
conferendo ad esse continuità attraverso l'istituzione e la valorizzazione di centri e strutture
territoriali permanenti, nonché un sistema informativo per l'educazione ambientale rivolto al mondo
giovanile scolastico ed extra scolastico. Le linee programmatiche e la parte già in attuazione della
legge L.R. 15/96 aderiscono al principale documento internazione in materia di ambiente “Schema
Internazionale di implementazione per il Decennio delle Nazioni Unite dell'Educazione per lo
Sviluppo Sostenibile 2005-2014 (DESS)“ voluto dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e
dall'UNESCO che ha predisposto nel 2005 lo “schema Internazionale d’implementazione” (SII),
ampio quadro di riferimento per le finalità e gli obiettivi per i paesi-partner che lo adottano. In Italia
è già stato istituito un Comitato Nazionale per la promozione del DESS. Lo Stato (Ministeri per
l’Ambiente, la Pubblica Istruzione, la Ricerca scientifica) e le Regioni hanno recentemente
approvato un documento di indirizzo programmatico (Conferenza Stato – Regioni 15 marzo 2007)
per il rilancio dell'educazione alla sostenibilità e le strutture sui territori da attuarsi attraverso
specifici accordi di programma.

        La L.R. 15/96 è attuata mediante un Programma regionale INFEA (informazione ed
educazione ambientale). Esso individua:
   o le attività formative da svilupparsi secondo la forma del turismo educativo-ambientale da
     parte di soggetti pubblici, privati ed associativi;
   o le attività di formazione ed educazione ambientale per la scuola, di ogni ordine e grado, da
     realizzare anche in base ad apposite convenzioni con la Sovrintendenza regionale
     scolastica, i Provveditorati, gli Istituti scolastici, l'Istituto regionale di ricerca e
     sperimentazione e aggiornamento educativo (IRRSAE), l'Università ed i soggetti gestori
     delle scuole non statali, nonché delle attività di formazione degli operatori dei centri di
     informazione ed educazione ambientale e degli sportelli ambientali;
   o i progetti speciali, anche transnazionali, finalizzati allo sviluppo dell’istruzione ambientale e
     alla conoscenza integrata dei problemi ambientali con quelli della salute, dell'alimentazione,
     dei beni culturali, dell'agricoltura biocompatibile, della tutela dei consumatori, del turismo
     ecologico;
   o le modalità e delle forme di rapporto del sistema regionale di informazione ed educazione
     ambientale con il mondo della scuola e dell'università, con le associazioni ambientaliste e
     del volontariato, con soggetti privati, imprese e loro associazioni.


                                                   61
           1.3.4.2     Programmazione nazionale


          Il Piano Nazionale Giovani del febbraio 2007 individua una specifica linea di lavoro
mirata ad agevolare l’accesso alla pratica sportiva e a combattere il disagio giovanile, favorendo
stili di vita sani. Il Ministero delle Politiche Giovanili e delle Attività Sportive promuove
principalmente azioni rivolte al mondo dello sport amatoriale, dilettantistico e giovanile.


           1.3.4.3     Programmazione europea


          Il Programma di azione comunitaria in materia di Sanità Pubblica 2003-2008 prevede
tra i proprio obiettivi quello di promuovere strategie e misure volte a sensibilizzare i cittadini sul
miglioramento dei propri stili di vita. Il Libro Verde sulla promozione di un’alimentazione sana e
dell’attività fisica del 08/12/2005 e, infine, le Conclusioni del 03 giugno 2005 sono le basi su cui
il Consiglio Europeo ha invitato gli Stati membri ad attuare iniziative volte a promuovere
un’alimentazione sana e un’attività fisica, quali determinanti della salute dei cittadini. Benché
l’Unione Europea non abbia competenze dirette nel settore dello sport, essa ha più volte
riconosciuto la specificità del ruolo svolto dalla pratica sportiva nella società in termini di salute,
istruzione, integrazione sociale e cultura. Numerosi sono gli atti e le risoluzioni prodotte. Nel
dicembre del 2000, riunitosi a Nizza, Il Consiglio Europeo ha ribadito l’importanza dello sport come
“fattore di inserimento, di partecipazione alla vita sociale, di tolleranza, di accettazione delle
differenze e di rispetto delle regole”. Gli Stati membri, in particolare, sono invitati a rispettare i
principi generali fissati dalla dichiarazione del Consiglio Europeo (allegato IV). “L’attività sportiva
deve essere accessibile a tutte e a tutti” e gli Stati membri devono garantire e incentivare le
possibilità di praticare sport a tutti i livelli. Il Consiglio europeo ha sottolineato inoltre l’importanza
delle federazioni sportive e della loro autonomia. Infine, attenzione particolare viene dedicata ai
giovani sportivi, sottolineando i vantaggi della pratica sportiva ma anche l’importanza di garantire
agli sportivi minorenni adeguata formazione professionale. Da ultimo, il Libro Bianco per lo Sport
del giugno 2007 afferma il ruolo sociale dello sport, analizza la sua dimensione economica e la
sua organizzazione, evidenziando, tra l’altro, il contributo dell’attività fisica al miglioramento della
salute pubblica.




2. Obiettivi dell’APQ GECO


2.1 Obiettivi generali
         L’APQ GECO costituisce uno strumento di programmazione finalizzato ad integrare le
azioni e gli interventi del Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, della Regione
Emilia-Romagna e degli altri enti territoriali competenti in materia di politiche giovanili, in una logica
di cooperazione istituzionale. L’APQ GECO è stato definito infatti attraverso un percorso di
concertazione e negoziazione appropriato alla complessità delle competenze istituzionali nel
settore delle politiche giovanili.
         Attraverso di esso si intende imprimere alle politiche giovanili una caratteristica di
organicità complessiva, assumendole come un sistema unitario, complesso e dinamico - e non
come la somma di politiche di settore – all’interno di un quadro di riferimento condiviso e di un
confronto permanente tra le strutture di coordinamento nazionali e regionali, che consenta di
utilizzare al meglio le potenzialità offerte dalle norme esistenti e dalle risorse disponibili. Finalità
principali dell’APQ sono innanzitutto quelle di valorizzare le esperienze positive già esistenti e

                                                    62
individuare i settori prioritari verso cui destinare i finanziamenti e nei quali concretizzare nuove
azioni ed interventi.

       In coerenza col Piano Nazionale Giovani e alla luce del quadro programmatico delineato al
punto 1, si intendono perseguire i seguenti obiettivi generali:
              promuovere i giovani talenti, sostenere nuove forme di espressione artistica e
               incrementare le opportunità di fruizione dell’offerta culturale da parte delle giovani
               generazioni;

              agevolare l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, indirizzando risorse verso la
               formazione, la ricerca e il sostegno alla nascita di nuove imprese nei settori
               produttivi emergenti di alta tecnologia e ICT (Information and Communication
               Technologies), settori nei quali i giovani sono i veri artefici e i protagonisti del
               cambiamento;

              promuovere la partecipazione attiva alla vita democratica, garantendo loro tutte le
               informazioni necessarie per agevolarne le scelte di vita, in un contesto sociale
               integrato che ne stimoli l’assunzione di responsabilità e le capacità di dialogo, anche
               nei confronti di giovani appartenenti ad altre culture;

              incoraggiare stili di vita sani e abitudini adeguate al mantenimento e al recupero del
               benessere psico-fisico, in un’accezione ampia, che va dalla prevenzione e
               sensibilizzazione dei giovani sui rischi per la salute derivanti dall’assunzione di
               droghe, dall’inquinamento farmacologico, dall’abuso di sostanze alcoliche, fino
               all’incentivazione e al sostegno della pratica sportiva e del turismo giovanile in una
               logica di valorizzazione delle risorse ambientali.



2.2 Obiettivi specifici delle linee strategiche dell’APQ GECO

        Al fine di perseguire gli obiettivi generali di cui al precedente punto 2.1, l’APQ GECO,
valutato il contesto regionale e i fabbisogni settoriali, individua obiettivi specifici per ciascuna delle
linee strategiche delineate al punto 1.2.

           2.2.1 Promuovere la produzione e la fruizione culturale dei giovani

       Gli obiettivi specifici per la linea strategica “Promuovere la produzione e la fruizione
   culturale dei giovani” sono i seguenti:
      sostenere le giovani generazioni di creativi attraverso la promozione della loro
       partecipazione a momenti di formazione, anche specifici sulle tecnologie, nell’ottica di una
       crescita personale e professionale e attraverso azioni dirette allo sviluppo di una
       generazione di giovani critici e curatori, anche nell’ottica di un cambio generazionale della
       categoria;

      consolidare le esperienze artistiche giovanili più forti e innovative a livello territoriale, sia
       con riferimento alla documentazione (aggiornamento degli archivi) sia alla progettazione,
       applicandole anche in aree diverse da quelle di origine, costruendo conseguentemente
       percorsi di produzione comuni e scambi creativi;

      incentivare la destinazione temporanea o definitiva di spazi pubblici attualmente in disuso a
       gruppi organizzati di giovani creativi, promuovendo in particolare la nascita di una

                                                   63
       committenza pubblica che crei l’opportunità per i giovani artisti di esprimersi nel contesto
       urbano, di progettare in maniera concertata con l’amministrazione pubblica (c.d. urbanistica
       partecipata) e di avere un riscontro economico;

      promuovere lo sviluppo di linguaggi innovativi nel settore dello spettacolo che intreccino
       anche le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, facendo leva sulla creazione di reti per
       costruire percorsi di produzione e di circuitazioni dei progetti;

      individuare luoghi di eccellenza per promuovere l’innovazione e l’integrazione dei diversi
       linguaggi artistici;

      portare un'offerta variegata di spettacoli dal vivo in luoghi dove non esistono spazi teatrali
       favorendo il confronto tra un giovane pubblico non specialistico e nuove compagnie,
       rafforzando inoltre le esperienze culturali più significative realizzate nel territorio;
      promuovere la formazione musicale di base;

      promuovere l’ampliamento del pubblico giovane in tutti i settori delle arti, dello spettacolo
       dal vivo e del cinema.



           2.2.2 Favorire l’accesso al lavoro e all’impresa nei settori produttivi
                 emergenti di alta tecnologia e ICT


       Gli obiettivi specifici per la linea strategica “Favorire l’accesso al lavoro e all’impresa nei
   settori produttivi emergenti di alta tecnologia e ICT” sono i seguenti:
      sostenere progetti di creazione di imprese da parte di giovani imprenditori/ici in settori in
       settori emergenti di alta tecnologia e conoscenza;
      premiare i migliori giovani neoimprenditori/trici e i giovani ricercatori/trici che hanno
       contributo alla realizzazione di nuovi risultati di interesse industriale;
      sostenere percorsi di formazione mirati allo sviluppo occupazionale nel settore della
       produzione audiovisiva, cinematografica e multimediale;
      rafforzare delle dotazioni tecnologiche, le infrastrutture e i servizi per lo sviluppo delle
       imprese della filiera dell’audiovisivo e del multimediale e rafforzare la capacità di attrazione
       delle produzioni cinematografiche del territorio bolognese ed emiliano-romagnolo, anche
       attraverso misure a sostegno dei giovani autori nella realizzazione e distribuzione dei loro
       prodotti.


           2.2.3    Promuovere l’informazione, la partecipazione, la cittadinanza attiva
                   e il dialogo interculturale


        Gli obiettivi specifici per la linea strategica “Favorire l’informazione, la partecipazione, la
cittadinanza attiva e il dialogo interculturale” sono i seguenti:
      creare un sistema di riferimento qualitativo per la realizzazione, lo sviluppo, il
       consolidamento dei servizi di informazione ai giovani;

      attivare percorsi di formazione diretti agli operatori dei servizi di informazione per garantire
       un alto livello delle competenze;


                                                  64
       superare le disparità nelle opportunità di accesso alle informazioni dei giovani residenti in
        Emilia–Romagna;

       aiutare i giovani a selezionare criticamente le fonti di informazioni che la società globale e
        le nuove ITC offrono;

       promuovere tra i giovani le opportunità offerte dai programmi comunitari nell’ambito della
        cultura, della formazione, della mobilità, dei diritti e del volontariato;

       promuovere la cittadinanza attiva e la partecipazione giovanile alla vita democratica
        attraverso attività formative non formali;

       favorire e promuovere i percorsi di incontro giovanile, la comunicazione tra i giovani e la
        partecipazione sociale;

       garantire una presenza omogenea nel territorio di centri di aggregazione giovanile;

       costituire una rete di contatti e collaborazioni tra gli operatori dei centri di aggregazione
        giovanile;

       attivare scambi tra i ragazzi dei centri emiliano–romagnoli e tra questi e giovani di altre
        regioni italiane e/o estere;

       ampliare gli spazi di partecipazione alla vita pubblica e alla rappresentanza democratica da
        parte dei giovani;

       promuovere il protagonismo sociale dei giovani, di origine straniera e italiani, nell’ottica
        della valorizzazione delle diversità culturali, anche attraverso il consolidamento dei centri
        interculturali;

       sostenere progetti di comunicazione interculturali promossi da giovani, di origine straniera e
        italiani, al fine di promuovere una corretta conoscenza del fenomeno migratorio e delle
        espressioni culturali e sociali delle varie comunità straniere.



            2.2.4 Promuovere stili di vita sani, la pratica sportiva e il turismo giovanile
                  in una logica di valorizzazione dell’ambiente


         Gli obiettivi specifici per la linea strategica “Promuovere stili di vita sani, la pratica sportiva e
il turismo giovanile in una logica di valorizzazione dell’ambiente” sono i seguenti:
       promuovere l’adozione di stili di vita sani, potenziando le attività di prevenzione dei rischi
        connessi all’uso di sostanze psicotrope e agevolando l’accesso alla pratica sportiva;

       progettare nuovi modelli organizzativi delle società sportive per renderle più consone allo
        sviluppo aggregativo giovanile;

       favorire la conoscenza del mondo giovanile e delle sue esigenze rispetto ad un percorso di
        pratica sportiva;

       incrementare l’attività sportiva praticata a diretto contatto con la natura e, in particolare,
        negli ambienti montani e marini;


                                                     65
       educare le nuove generazioni a un consumo sostenibile;

       promuovere un turismo sostenibile e favorire una maggiore conoscenza ambientale tra i
        giovani;

       qualificare l’offerta di ricettività turistica per giovani.



       2.3 La coerenza programmatica degli obiettivi

        2.3.1 Promuovere la produzione e la fruizione culturale dei giovani


        Gli obiettivi specifici della linea strategica “Promuovere la produzione e la fruizione
culturale dei giovani” sono coerenti con gli atti normativi e di programmazione regionali, nazionali
ed europei di seguito elencati, i cui contenuti sono stati precedentemente esposti al punto 1.3.1:
       Legge regionale n. 21 del 1996 "Promozione e coordinamento delle politiche rivolte ai
        giovani";

       Legge regionale n. 13 del 1999 "Norme in materia di spettacolo";

       Programma regionale in materia di spettacolo 2006-08 ai sensi della L.R. 13/99;

       Legge regionale n. 37 del 1994 "Norme in materia di promozione culturale";

       Programma triennale in materia di promozione di attività culturali ai sensi della L.R. 37/94
        (2007-2009);

       Piano Nazionale Giovani del 27 febbraio 2007, linea di lavoro “Promuovere la creatività e
        favorire i consumi culturali meritori”;

       Patto per le attività culturali di spettacolo tra il Ministero per i Beni e le Attività culturali, le
        Regioni, le Province autonome, le Province ed i Comuni;

       Programmi Cultura 2007 e Gioventù in azione (2007-2013);

       Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato
        Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni del 10 maggio 2007
        “Comunicazione su un'agenda europea per la cultura in un mondo in via di
        globalizzazione”.


       2.3.2 Favorire l’accesso al lavoro e all’impresa nei settori produttivi emergenti
       di alta tecnologia e ICT


        Gli obiettivi della linea strategica “Favorire l’accesso al lavoro e all’impresa nei settori
produttivi emergenti di alta tecnologia e ICT” sono coerenti con gli atti normativi e di
programmazione regionali, nazionali ed europei di seguito elencati, i cui contenuti sono stati
precedentemente esposti al punto 1.3.2:


                                                       66
       Legge regionale n. 7 del 2002 “Promozione del sistema regionale delle attività di ricerca
        industriale, innovazione e trasferimento tecnologico”;

       Programma Regionale per la Ricerca Industriale, l'Innovazione e il Trasferimento
        Tecnologico (P.R.R.I.I.T.T) ai sensi della L.R. 7/02;

       Programma Operativo regionale (POR) 2007-2013 del Fondo Europeo per lo Sviluppo
        Regionale (FESR);

       Programma Operativo regionale (POR) 2007-2013 del Fondo Sociale Europeo (FSE);

       Programma regionale per lo spettacolo 2006- 2008 ai sensi della L.R. 13/99;

       Piano Nazionale Giovani del 27 febbraio 2007, linee di lavoro “Agevolare l’accesso dei
        giovani al mondo del lavoro“ e “Sviluppare e valorizzare le competenze e la formazione dei
        giovani”;

       Programma nazionale per la ricerca (PNR) 2005-2007;

       Programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP) 2007-2013;

       VII Programma di Ricerca e Sviluppo Tecnologico dell’Unione Europea (RST) 2007-2013.


       2.3.3 Promuovere l’informazione, la partecipazione, la cittadinanza attiva e il
       dialogo interculturale


        Gli obiettivi specifici della linea strategica “Favorire l’informazione, la partecipazione, la
cittadinanza attiva e il dialogo interculturale” sono coerenti con gli atti normativi e di
programmazione regionali, nazionali ed europei di seguito elencati, i cui contenuti sono stati
precedentemente esposti al punto 1.3.3:

       Legge regionale 21/96 "Promozione e coordinamento delle politiche rivolte ai giovani";

       Legge regionale n. 5 del 2004 "Norme per la integrazione sociale dei cittadini stranieri
        immigrati";

       Programma 2006-2008 per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri, in attuazione della
        L.R. 5/07;

       Legge regionale n 2 del 2003 “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la
        realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;

       Piano Sociale e Sanitario regionale (2008-2010);

       Piano Nazionale Giovani del 27 febbraio 2007, linea di lavoro “Favorire e ampliare la
        partecipazione e la rappresentanza”;

       Documento programmatico relativo alla politica dell’immigrazione e degli stranieri nel
        territorio dello Stato (anno 2004-2006) in attuazione del Testo Unico sulla immigrazione;


                                                 67
       Libro Bianco della Commissione Europea Un nuovo impulso per la gioventù europea
        (2001);

       Patto europeo per la gioventù (2005);

       Risoluzione del Consiglio Europeo del 25 novembre 2003 in materia di obiettivi comuni
        sulla partecipazione e informazione dei giovani;

       Programma Gioventù in azione (2007-2013).


       2.3.4 Promuovere stili di vita sani, la pratica sportiva e il turismo giovanile in
       una logica di valorizzazione dell’ambiente


        Gli obiettivi specifici della linea strategica “Promuovere stili di vita sani, la pratica sportiva
e il turismo giovanile in una logica di valorizzazione dell’ambiente” sono coerenti con gli atti
normativi e di programmazione regionali, nazionali ed europei di seguito elencati, i cui contenuti
sono stati precedentemente esposti al punto 1.3.4:

       Legge regionale n. 2 del 2003 “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la
        realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;

       Legge regionale n. 29 del 2004 “Norme generali sull’organizzazione e il funzionamento del
        servizio sanitario regionale”;

       Piano sociale e sanitario 2008-2010;

       Piano regionale della prevenzione 2005-2007;

       Legge regionale n. 13 del 2000 “Norme in materia di Sport”;

       Programma regionale per l’impiantistica sportiva e per gli spazi destinati alle attività motorio
        sportive per il biennio 2006/2007, in attuazione alla L.R. 13/00;

       Legge regionale n. 7 del 1998 “Organizzazione turistica regionale – Interventi per la
        promozione e commercializzazione turistica”;

       Documento di Politica Economica e Finanziaria (Dpef) 2007-2010;

       Legge n. 135 del 2001 “Riforma della legislazione nazionale del turismo”;
       Legge regionale n. 15 del 1996 “Promozione, organizzazione e sviluppo delle attività di
        informazione e di educazione ambientale”;
       Programma regionale INFEA (informazione ed educazione ambientale);
       Piano Nazionale Giovani del febbraio 2007, linee di lavoro Agevolare l’accesso alla pratica
        sportiva dei giovani e Combattere il disagio giovanile;
       Programma di azione comunitaria in materia di Sanità Pubblica 2003-2008;
       Libro Verde sulla promozione di un’alimentazione sana e dell’attività fisica del 08/12/2005;
       Libro Bianco per lo Sport del giugno 2007.




                                                   68
       3. GLI INTERVENTI PROGRAMMATI

       3.1 Tabella -A - riepilogativa della sezione attuativa dell’APQ “Giovani Evoluti e Consapevoli (GECO)


                                                                                                                                                                       Costi nel
                             Costi e copertura finanziaria (in euro)      Costi e copertura finanziaria (in euro)       Costi e copertura finanziaria (in euro)       triennio(in
                                          Anno 2007                                    Anno 2008                                     Anno 2009                           euro)
       Interventi            Fondo                                         Fondo                                        Fondo                                        Costo totale
                            nazionale        Fondi        Fondi altri    nazionale         Fondi        Fondi altri   nazionale         Fondi          Fondi altri        per
                             POGAS         regionali       soggetti       POGAS          regionali        soggetti     POGAS          regionali         soggetti      intervento
Connessioni culturali       690.000,00      40.000,00       653.254,26    630.000,00       50.000,00     580.000,00    650.000,00       50.000,00       600.000,00   3.943.254,26
Giovani Artisti Insieme      35.000,00                      35.000,00      30.000,00                      30.000,00     35.000,00                       35.000,00     200.000,00
… per la musica
Operafutura                 300.000,00                     300.000,00    285.000,00                      285.000,00   315.000,00                       315.000,00    1.800.000,00

La fabbrica del             110.000,00      52.000,00       58.000,00    100.000,00          52.000,00    48.000,00   120.000,00        46.000,00       74.000,00     660.000,00
possibile
Teatri futuri               355.000,00     103.000,00      252.000,00    360.000,00         143.000,00   217.000,00   390.000,00       163.000,00      227.000,00    2.210.000,00

www.schermielavagne.        105.000,00                      20.000,00    100.000,00                       70.000,00   100.000,00                       100.000,00     495.000,00
it – Il portale
dell’educazione
all’immagine
Non limitare il gusto del    80.000,00      70.000,00       10.000,00      75.000,00         65.000,00    10.000,00     80.000,00       70.000,00       10.000,00     470.000,00
Cinema
Str@ti della cultura         45.000,00                      45.000,00      40.000,00                      40.000,00     50.000,00                       50.000,00     270.000,00

Percorsi di formazione      300.000,00                     290.000,00    338.000,00                      359.000,00   224.000,00                       239.000,00    1.750.000,00
per il distretto della
multimedialità
“Emilia-Romagna              70.000,00                                   135.000,00                                   135.000,00                                      340.000,00
Regione Animata”
Projects Award
Distretto della             400.000,00     500.000,00                    400.000,00     1.300.000,00                  400.000,00       126.000,00                    3.126.000,00
Multimedialità
Protagonisti della          250.000,00    1.300.000,0                    270.000,00     1.800.000,00                  270.000,00     1.300.000,00                    5.190.000,00
società della                                       0
conoscenza
Sistema Informativo         300.000,00     300.000,00                    300.000,00         300.000,00                300.000,00       300.000,00                    1.800.000,00


                                                                                       69
Giovanile – Rete
regionale
InformaGiovani e Rete
regionale Eurodesk
Dialogo e integrazione       50.000,00                    50.000,00     127.000,00                      127.000,00     121.000,00                    121.000,00     596.000,00
interculturale
Centri di aggregazione     500.000,00     500.000,00                    500.000,00         500.000,00                  500.000,00      500.000,00                  3.000.000,00
giovanile dell’Emilia
Romagna: dalla
conoscenza alla rete
Consulta giovanile           40.000,00                    40.000,00      40.000,00                       40.000,00      40.000,00                     40.000,00     240.000,00
dell’Unione Terre di
Castelli
Prevenzione incidenti        75.000,00     75.000,00                     75.000,00          75.000,00                   75.000,00       75.000,00                   450.000,00
stradali alcolcorrelati
Luoghi di prevenzione        75.000,00     35.000,00      40.000,00      75.000,00          35.000,00    40.000,00      75.000,00       35.000,00     40.000,00     450.000,00
La società sportiva          50.000,00                    50.000,00      50.000,00                       50.000,00      50.000,00                     50.000,00     300.000,00
ideale
Terre alte ed alto mare    240.000,00                    435.500,00     200.000,00          80.000,00   200.000,00     200.000,00       80.000,00    200.000,00    1.635.500,00

Byke & go!!!                 70.000,00     70.000,00                     70.000,00          70.000,00                   70.000,00       70.000,00                   420.000,00
Analisi e studio della       60.000,00                    83.000,00                                                                                                 143.000,00
ricettività giovanile
Totali per fonti          4.200.000,00    3.045.000,0   2.361.754,26   4.200.000,00     4.470.000,00    2.096.000,0   4.200.000,00   2.815.000,00   2.101.000,00
                                                    0                                                             0
Totali per anno                          9.606.754,26                                 10.766.000,00                                  9.116.000,00

Totale parte attuativa                                                                29.488.754,26




                                                                                      70
      3.2 Tabella - B - riepilogativa della sezione programmatica


                                  Costi e copertura finanziaria (in euro)            Costi e copertura finanziaria (in euro)        Costi nel
                                               Anno 2008                                          Anno 2009                         biennio (in euro)
         Interventi             Fondo                                              Fondo                                            Costo totale per
                               nazionale          Fondi           Fondi altri     nazionale          Fondi           Fondi altri    intervento
                                POGAS           regionali          soggetti        POGAS           regionali          soggetti
Connessioni culturali 2         260.000,00                          260.000,00     240.000,00                          240.000,00       1.000.000,00

Expand Memories                  20.000,00                          20.000,00       20.000,00                          20.000,00           80.000,00

Miglioramento ricettività       400.000,00                         400.000,00      500.000,00                         500.000,00        1.800.000,00
giovanile – Ostelli
Qualificazione e               2.000.000,00     1.000.000,00     1.000.000,00     2.000.000,00     1.000.000,00     1.000.000,00        8.000.000,00
potenziamento degli impianti
sportivi
Totali per fonti               2.680.000,00     1.000.000,00     1.680.000,00     2.760.000,00     1.000.000,00     1.760.000,00
Totali per anno                               5.360.000,00                                       5.520.000,00
Totali parte programmatica
                                                                        10.880.000,00




                                                                          71
     3.3 Schede degli interventi della sezione attuativa

     DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                           APQ GECO
                           SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento



1   Titolo dell’intervento   CONNESSIONI CULTURALI

2   Codice                   GE1/01

                             Costo totale dell’intervento: 3.943.254,26

                             Fondi POGAS: 1.970.000,00
                             Fondi regionali: 140.000,00
                             Fondi enti locali: 1.833.254,26
                             Fondi altri soggetti:
    Costo e copertura
3                                                                                          Costo 2009:
    finanziaria              Costo 2007:                    Costo 2008:                    1.300.000,00
                             1.383.254,26                   1.260.000,00
                                                                                           Fondi Pogas: 650.000,00
                             Fondi Pogas: 690.000,00        Fondi Pogas: 630.000,00        Fondi regionali:
                             Fondi regionali: 40.000,00     Fondi regionali: 50.000,00     50.000,00
                             Fondi enti locali 653.254,26   Fondi enti locali:580.000,00   Fondi enti
                             Fondi altri soggetti:          Fondi altri soggetti:          locali:600.000,00
                                                                                           Fondi altri soggetti:

                             Promozione della creatività giovanile, aggregazione, formazione.
4   Tipologia d’intervento
                             Completamento.

    Localizzazione
5                            Intero territorio regionale
    intervento

                             Il GA/ER, Coordinamento dei giovani artisti dell’Emilia – Romagna,
                             attivo da diversi anni nella promozione della creatività giovanile,
                             intende sviluppare un progetto di rilevanza regionale ampliando il
                             proprio raggio di azione e allargando la rete del coordinamento e
                             delle partecipazioni alle attività.
                             Nell’ambito di questa nuova progettazione sono stati individuati due
                             luoghi, geograficamente confinanti, in cui le rispettive
                             Amministrazioni hanno messo a disposizione di giovani creativi edifici
                             in disuso, affinché li tramutino in spazi di sperimentazione e
                             creazione artistica. Il Centro polifunzionale a valenza regionale di
    Descrizione sintetica
                             Piazzetta Corbizzi a Forlì e Do – Nucleo culturale a Faenza, esempi
6   dell’intervento
                             di stretta collaborazione tra i rispettivi Comuni ed i giovani che
                             chiedono di potersi esprimere, saranno gli spazi in cui
                             potenzialmente i progetti regionali del GA/ER potranno realizzarsi ed
                             in cui i giovani creativi emiliano – romagnoli potranno avviare attività
                             di scambio e di formazione artistico - culturale.
                             Il GA/ER si pone ora l’obiettivo ambizioso, ma quanto mai
                             necessario, di far compiere un salto di qualità a coloro che
                             desiderano tramutare il loro “fare arte” in “lavorare grazie all’arte”.
                             Per questo il Coordinamento, tra l’altro, incentiverà l’organizzazione
                             di occasioni d’incontro tra giovani artisti e potenziale committenza
                             pubblica e privata, coinvolgendo una nuova e giovane categoria di
                                                      72
                                  critici d’arte e curatori che collaborino con gli artisti e ne facciano
                                  emergere i talenti secondo ottiche innovative. La realizzazione di una
                                  estesa e proficua rete di contatti, sia a livello artistico che a livello
                                  amministrativo, consentirà di attivare stabilmente delle “connessioni
                                  culturali” tra diversi soggetti e, attraverso una serie di azioni mirate,
                                  permetterà ai giovani artisti di crescere e sviluppare le proprie doti e
                                  risorse, al contempo restituendo al territorio regionale un’arte
                                  rinnovata, originale, competitiva ed in grado di portare sviluppo
                                  diffuso e condiviso.


                               1. Realizzazione di due Centri culturali polivalenti in cui organizzare
                                  attività musicali, attività di studio e ricerca            sull’immagine,
                                  sperimentazioni sul tema della tecnologia applicata all’arte e, in
                                  generale, in cui promuovere l’aggregazione e l’espressione artistica
                                  e creativa.
                               2. Realizzazione di progetti su tematiche relative al rapporto
                                  arte/critica, arte/sociale, arte/imprenditorialità con il coinvolgimento
                                  di soggetti provenienti da diversi settori della società.
     Obiettivi dell’intervento
7                              3. Sostegno all’espressione delle diverse vocazioni artistiche e culturali
                                  presenti sul territorio attraverso l’organizzazione, ogni anno, di uno o
                                  più eventi a dimensione regionale che fungano da occasioni
                                  d’incontro e di scambio per tutti i partecipanti, a sostegno della
                                  creazione di una rete tra gli operatori del settore.
                               4. Sostegno alla partecipazione dei giovani ad eventi di rilevanza
                                  nazionale ed internazionale promuovendone, al contempo, la
                                  mobilità.
                               5. Creazione di un “distretto culturale regionale”.

     Bacino di utenza
8    soddisfatto                   Giovani artisti e creativi residenti nel territorio emiliano romagnolo
     dall’intervento

     Connessioni funzionali
     con altri interventi dello
9    stesso Accordo o
     finanziati in altri
     programmi

   Nel caso in cui trattasi
   di completamento,
   quando è stata
   realizzata la parte
                            L’intervento sviluppa e incrementa azioni già avviate con la L.R. 21/96
10 precedente dell’opera,
                            “Promozione e coordinamento delle politiche rivolte ai giovani”
   a che punto si sono
   fermati i lavori e con
   quali fondi è stata
   realizzata

                                  Soggetto proponente ed attuatore: Regione Emilia-Romagna
     Soggetti coinvolti           Soggetti collaboratori: GA/ER, Comune di Forlì, Comune di Faenza, Enti
11
                                  locali dell’Emilia-Romagna e Associazione culturale e ricreativa senza
                                  scopo di lucro “DO – Nucleo culturale”

     Modalità previste per        Stipula di convenzioni tra la Regione Emilia-Romagna e i Comuni di
12
     l’attivazione del            Forlì e Faenza, Enti locali emiliano romagnoli.

                                                        73
     cantiere                 Programma regionale per l’assegnazione di risorse per attività ed
                              allestimenti tecnologici.
                              Indizione di bandi di concorso per giovani artisti e relativa nomina di
                              commissioni giudicatrici.

                              Delibera della Giunta regionale di approvazione del progetto, dello
                              schema di convenzione e di assegnazione dei contributi. Sottoscrizione
     Adempimenti
13                            della convenzione. Delibera di approvazione del bando regionale per
     amministrativi
                              l’assegnazione di risorse per attività ed allestimenti tecnologici. Atti
                              amministrativi di impegno e liquidazione della spesa.

                              Programma regionale in attuazione della L.R. 21/96 “Promozione e
                              coordinamento delle politiche rivolte ai giovani”
     Documento di             Delibera della Giunta regionale di approvazione dello schema di
14
     Programmazione           Quadro Strategico dell’Accordo di Programma Quadro in materia di
                              politiche giovanili Giovani evoluti e consapevoli (GECO)”


   Progettazione
   disponibile alla stipula
15                            Progetto attivabile immediatamente
   e delibera della sua
   approvazione


   Responsabile del           Dott.ssa Marina Mingozzi – Regione Emilia-Romagna
16 procedimento               Servizio Cultura Sport Progetto giovani
                              Tel. 051.283686 mamingozzi@regione.emilia-romagna.it




                                                   74
     DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                           APQ GECO
                           SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento


    Titolo
1                     GIOVANI ARTISTI INSIEME…PER LA MUSICA
    dell’intervento

2   Codice            GE1/02

                      Costo Totale:200.000

                      Fondi Pogas:100.000
                      Fondi altri soggetti:100.000
    Costo e
3   copertura
                                                                                   Costo 2009: 70.000
    finanziaria       Costo 2007: 70.000             Costo 2008: 60.000
                                                                                   Fondi Pogas:35.000
                      Fondi Pogas:35.000             Fondi Pogas:30.000
                                                                                   Fondi altri
                      Fondi altri soggetti:35.000    Fondi altri soggetti:30.000
                                                                                   soggetti:35.000

    Tipologia         Valorizzazione e sostegno alla formazione e alla produzione delle moderne
4
    d’intervento      tecniche di esecuzione strumentale nelle Scuole di Musica della Regione Emilia.

    Localizzazione    Scuole di Musica della Regione Emilia - Romagna ed eventuali sedi di partner
5
    intervento        italiani ed europei coinvolti

                      La Scuola di Musica Unione dei Comuni Modenesi dell'area Nord, in
                      collaborazione con l'Associazione Assonanza, che riunisce le scuole di musica
                      comunali dell'Emilia-Romagna, con questo progetto intende promuovere
                      l'aggregazione giovanile tramite attività finalizzate alla pratica strumentale
                      d'insieme, favorendo la formazione di gruppi musicali, senza esclusione di stili e
                      linguaggi.
                      L’intervento ha come sfondo l’attività permanente delle Scuole di Musica
                      Comunali della Regione Emilia-Romagna che operano con continuità affinché
                      fasce di pubblico sempre più ampie si avvicinino alla musica, realizzando e
                      gestendo quotidianamente progetti di educazione musicale, guidando innanzitutto
                      i ragazzi a “fare musica”, creando così le premesse per un ascolto consapevole e
                      per una fruizione partecipata.
    Descrizione
                      Il progetto Giovani artisti insieme…per la musica si articola in tre ambiti di
    sintetica del
6                     intervento:
    progetto
                      - la creatività, nel senso di promuovere le realtà, già esistenti o eventualmente di
                          nuova costituzione, nelle quali vengono incoraggiate e sostenute esperienze di
                          invenzione e comunicazione, in campo artistico, rivolte anche allo scambio
                          multiculturale;
                      - l’informazione, per diffondere tra i giovani le moderne tecniche di
                          comunicazione, con particolare riferimento all’innovazione tecnologica e
                          informatica e agli strumenti audiovisivi e multimediali;
                      - i centri di aggregazione, quali sedi in cui sviluppare e migliorare quelle strutture
                          che si pongono come obiettivo il coordinamento tra i giovani artisti e lo
                          scambio di esperienze artistiche.

                      Costituiscono Azioni Prioritarie del progetto:
                      - le attività di formazione strumentale dei giovani musicisti, attraverso la

                                                    75
                         promozione della ricerca (in particolare sulle moderne tecniche esecutive) e la
                         promozione delle varie forme di espressione artistica, anche attraverso l’uso di
                         strumenti informatici, sviluppando progetti volti alla valorizzazione dell’attività
                         creativa dei giovani artisti; vengono privilegiate le metodologie che prevedono
                         attività di formazione sia individuale sia di gruppo, e di sensibilizzazione alle
                         innovazioni tecnologiche, con particolare riferimento all’informatica;
                       - l’organizzazione di scambi culturali europei, con un coinvolgimento coordinato
                         tra più enti e soggetti, realizzati attraverso concerti o rassegne che favoriscano
                         la conoscenza e l’integrazione tra i giovani europei; vengono privilegiate le
                         attività che prevedono l’ospitalità dei gruppi artistici giovanili nelle scuole di
                         musica proponenti, con il coinvolgimento delle famiglie;
                       - le iniziative multiculturali, con esperienze relative a scambi artistici tra culture
                         ed etnie differenti, che prevedano l’inserimento, in gruppi giovanili e/o artistici,
                         di soggetti disabili o in condizioni di disagio psico-fisico e sociale, e che
                         prevedano la realizzazione di una rete in collaborazione con gli enti e le
                         organizzazioni impegnati su queste tematiche;
                       - le iniziative riguardanti la comunicazione, l’informazione, la formazione e
                         l’ampliamento del pubblico, che prevedano il coinvolgimento coordinato di più
                         enti e soggetti, con progetti di livello regionale, mirati in particolar modo ai
                         giovani.



                       1. Promuovere l’aggregazione giovanile, incoraggiando e sostenendo in modo
                          coordinato esperienze creative di invenzione e comunicazione, in campo
                          artistico;
                       2. Promuovere Scambi culturali europei, migliorando le strutture, già esistenti o
                          eventualmente di nuova costituzione, nelle quali vengono programmati e
                          realizzati scambi culturali di esperienze artistiche, nell’ambito europeo;
                       3. Realizzare iniziative multiculturali e di integrazione, promuovendo lo scambio
    Obiettivi del         artistico tra culture ed etnie diverse e l’integrazione tra giovani e disabili,
7   progetto              particolarmente in campo artistico.
                       4. Attuare iniziative di formazione per diffondere tra i giovani le moderne tecniche
                          di esecuzione strumentale, con particolare riferimento all’innovazione
                          tecnologica e informatica.
                       5. Sviluppare attività di formazione e ampliamento del pubblico, attraverso
                          strumenti di comunicazione e servizi destinati ad attrarre nuovo pubblico e a
                          consolidare il pubblico esistente, anche mediante la costruzione di sinergie di
                          carattere organizzativo, finanziario e promozionale con altri settori (turismo,
                          beni culturali, istruzione, ecc.).



                       Giovani (con età compresa tra i 16 ed i 25 anni) domiciliati in Emilia -Romagna o
    Bacino di utenza   nei paesi europei comunitari, che a vario titolo collaborano con il soggetto
8   soddisfatto dal    proponente o con i partner del progetto stesso.
    progetto




    Connessioni
    funzionali con
9
    altri interventi
    dello stesso

                                                   76
     Accordo o
     finanziati in altri
     programmi

   Nel caso in cui
   trattasi di
   potenziamento di
   attività o progetti
   in corso, quando        Gli obiettivi proposti dalla Scuola di Musica Unione dei Comuni Modenesi
   è stata avviata         dell'area Nord, in collaborazione con l'Associazione Assonanza, rappresentano
10
   l’attività,             l’ampliamento e l’integrazione di attività realizzate con il contributo degli enti locali
   descrivere le           e con contributi regionali.
   esperienze svolte
   e con quali fondi
   sono state
   realizzate

                           Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia Romagna.
                           Soggetto collaboratore: Scuola di Musica Unione Comuni Modenesi Area Nord
                           (UCMAN).
                           Altri partner - le istituzioni musicali associate ad Assonanza:
                           Scuola comunale di musica “O. Pistoni” di Sassuolo MO
                           Scuola di Musica Circolo “Bononcini” di Vignola MO
                           Scuola di Musica del Comune di Reggiolo – R.E
                           Scuola di Musica B. Lugli di Soliera MO
                           Scuola di Musica del Corpo Bandistico di Gambettola FC
                           Scuola di musica “P.Bignardi” di Monzuno BO
                           Scuola di Musica della Banda Comunale “G. Verdi” di Spilamberto
     Soggetti coinvolti
11                         Scuola di Musica della Banda Musicale cittadina di Modena
                           Scuola di Musica “Ettore Zuffardi” di Fornovo di Taro PR
                           Scuola di Musica di Formigine - Associazione musicale “Il flauto magico”
                           Scuola di Musica di Solignano - MO
                           Scuola di Musica di Tresigallo - FE
                           Scuola di Musica “A.Gigli” di Modigliana FC
                           Scuola di Musica “Cesare Roveroni” di Santa Sofia FC
                           Scuola di Musica “Lo Schiaccianoci” di Novellara RE
                           Scuola Musicale “Rossini” di Castrocaro FC
                           Scuola “Adriano Banchieri” di Molinella BO
                           Scuola di musica di Novi di Modena
                           Scuola di musica moderna di Ferrara


   Modalità previste       Stipula di una convenzione tra la Regione Emilia-Romagna con la “Scuola di
12 per l’attivazione       Musica Unione Comuni Modenesi Area Nord (UCMAN)” per la realizzazione delle
   del cantiere            attività previste.


                           Delibera della Giunta regionale di approvazione del progetto, dello schema di
     Adempimenti
13                         convenzione e di assegnazione dei contributi. Sottoscrizione della convenzione.
     amministrativi
                           Atti amministrativi di impegno e liquidazione della spesa.


                  Delibera della Giunta regionale di approvazione dello schema di Quadro
   Documento di
14                Strategico dell’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche giovanili
   Programmazione
                  Giovani evoluti e consapevoli (GECO)”

     Progettazione         Il progetto è attuabile immediatamente.

                                                        77
   disponibile alla
15 stipula e delibera
   della sua
   approvazione


   Responsabile del
                    Dott. ssa Paola Zauli, P.O. Spettacolo del Servizio Cultura, Sport e Progetto
16 procedimento
                    Giovani della Regione Emilia-Romagna.
                    tel. 051 283599     pzauli@regione.emilia-romagna.it




                                              78
    DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                                APQ GECO
                               SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento



      Titolo del         OPERAFUTURA
1
      progetto           Laboratori per un nuovo teatro musicale


2     Codice             GE1/03

      Costo e            Costo Totale:1.800.000
3     copertura          Fondi Pogas: 900.000
      finanziaria        Fondi altri soggetti: 900.000

                         Costo 2007: 600.000              Costo 2008: 570.000           Costo 2009: 630.000

                         Fondi Pogas:300.000              Fondi Pogas: 285.000          Fondi Pogas: 315.000
                         altri soggetti: 300.000          altri soggetti: 285.000       altri soggetti: 315.000

      Tipologia          Introduzioni di modalità innovative nella produzione, promozione e sostegno di
4
      d’intervento       attività teatrali concernenti l’Opera Lirica, avendo come riferimento i giovani.

      Localizzazione
5                        Territorio regionale e i Teatri Lirici di Bologna, Reggio Emilia, Modena e Ferrara
      intervento

                         Il mondo dell’opera lirica è da tempo sofferente per ragioni culturali, a causa
                         dell’invecchiamento del pubblico e della difficoltà di rinnovarsi, ed economiche, per
                         gli elevati costi di produzione che affliggono in modo particolare il sistema
                         produttivo italiano. La Regione Emilia-Romagna è un territorio ricchissimo di forze
                         produttive nel campo dell’opera con una Fondazione lirica (il Teatro Comunale di
                         Bologna) e ben sei teatri di tradizione (Ferrara, Modena, Parma, Piacenza,
                         Ravenna, Reggio Emilia), un numero pari solo a quello della Lombardia, che
                         tuttavia conta un numero di abitanti più che doppio. I teatri dell’Emilia-Romagna da
                         tempo si distinguono per una forte vocazione all’innovazione e all’adozione di
                         rapporti di collaborazione e di coproduzione, ma questo non basta a sottrarli alle
                         difficoltà di ordine generale accennate in precedenza. L’Emilia-Romagna è inoltre
                         ricchissima di forze produttive operanti nel teatro di ricerca e di innovazione,
                         alcune delle quali di fama internazionale. Tale settore, al contrario del teatro
                         d’opera, vanta un pubblico giovane, diversificato, curioso di novità. Attualmente fra
      Descrizione
                         questi due settori dell’opera lirica e del teatro di innovazione c’è una sostanziale
      sintetica del
6                        estraneità, salvo i rarissimi casi, non particolarmente significativi, di regie d’opera
      progetto
                         affidate a registi provenienti dal teatro di ricerca.
                         E’ proprio guardando ai giovani, sia in quanto artisti sia in quanto spettatori, che il
                         progetto OPERAFUTURA intende sviluppare attività teatrali concernenti l’opera
                         lirica, mettendo in relazione fra loro istituzioni e soggetti operanti nel teatro d’opera
                         con soggetti particolarmente attivi nel teatro di parola più innovativo e più in
                         generale nello spettacolo dal vivo. Tali attività coinvolgeranno prevalentemente
                         teatri e artisti operanti sul territorio regionale, ma non solo, e potranno articolarsi
                         su più versanti connessi fra loro: attività laboratoriali, formazione di giovani artisti,
                         attività di produzione; attività didattiche rivolte a studenti di scuole e università.
                         Più in particolare, vengono indicate di seguito le azioni che si intendono realizzare
                         nel triennio 2007-2009.

                         Anno 2007:

                          Realizzazione presso i teatri interessati, attraverso azioni di confronto e
                                                         79
  coordinamento, di:
- attività, in ambito operistico e musicale, anche in collaborazione con partners
  diversi, incentrate sulla contemporaneità e l’innovazione, finalizzate in
  particolare ad un pubblico giovanile (L’altro Comunale a Bologna, L’altro suono
  a Modena, Rec Festival a Reggio Emilia, Aterforum a Ferrara; Concerti
  contemporanei di Angelica Festival a Bologna, Modena e Reggio Emilia; .
- attività didattiche e/o di spettacolo rivolte agli studenti (a Modena Introduzione
  ai linguaggi della musica e dell’opera; a Reggio Emilia: Off Opera; a Ferrara:
  Musica e scuola – Scuola in opera)
 Nomina della commissione artistica che opererà su mandato del Comitato
  Scientifico per lo Spettacolo della Regione Emilia-Romagna
 Definizione da parte della commissione artistica dei progetti drammaturgici e
  didattici per il 2008, pianificazione operativa e individuazione dei soggetti cui
  affidarne la realizzazione
 Progettazione e pianificazione delle attività formative della Scuola italiana
  dell’opera, progetto pilota del Teatro Comunale di Bologna volto alla formazione
  di giovani interpreti da realizzarsi con il sostegno della Regione Emilia
  Romagna
 Studio delle modalità più idonee per la realizzazione dei progetti drammaturgici
  e didattici, nonché per la coproduzione e la collaborazione fra i soggetti
  interessati
 Definizione delle strategie e degli strumenti più idonei per un contenimento dei
  costi di produzione e una più ampia circolazione del prodotto.

Anno 2008:
 Definizione e pianificazione operativa dei progetti drammaturgici e didattici per
  l’anno 2009
 Individuazione di un cast di giovani artisti (provenienti dalla Scuola dell’opera
    italiana del Teatro Comunale di Bologna, unitamente ad altri interpreti
    appositamente selezionati)
 Pianificazione delle attività di laboratorio per la realizzazione del progetto o dei
    progetti prescelti; definizione delle modalità e dei tempi delle residenze presso
    uno o più dei teatri d’opera interessati
 Realizzazione di una o più produzioni nuove, incentrate su testi operistici. Tali
  produzioni potranno avere carattere di spettacolo finito o di work in progress
  che valorizzi il carattere innovativo e sperimentale del progetto
 Presentazione dei risultati e debutto in pubblico a partire dall’autunno 2008 con
  programmazione dei progetti drammaturgici portati a compimento nei teatri
  d’opera e/o nei teatri di prosa della Regione Emilia Romagna, o anche fuori
  regione
 Programmazione e attuazione coordinata di iniziative didattiche e di spettacolo
  per studenti di scuole e università, collegate strettamente con le attività
  laboratoriali
 Attività di promozione finalizzata a far circolare i progetti realizzati su piazze
  regionali, nazionali e internazionali, presso teatri o istituzioni di vario genere,
  anche estranee al tradizionale circuito operistico
 Monitoraggio e analisi delle modalità e delle scansioni produttive adottate,
  nonché dei relativi costi e predisposizione degli eventuali correttivi al fine di
  ottimizzare il processo complessivo.

Anno 2009
Sulla base di quanto emerso dal monitoraggio si procederà nel modo seguente:
 Individuazione di un nuovo cast di giovani artisti, pianificazione e svolgimento
   del laboratorio per la produzione dei nuovi progetti drammaturgici;
 Presentazione dei progetti e debutto in pubblico a partire dall’autunno 2009 con
   programmazione nei teatri d’opera e/o nei teatri di prosa dell’Emilia Romagna
   (o anche fuori regione) dei nuovi progetti realizzati;

                             80
                           Rafforzamento e allargamento della promozione e della distribuzione, messa a
                            punto di un’immagine e di una comunicazione del progetto via via più incisiva e
                            connotata nel segno dell’innovazione
                           Programmazione e attuazione coordinata di nuove iniziative didattiche e di
                            spettacolo per studenti di scuole e università, collegate con le attività e i progetti
                            drammaturgici per l’anno 2009.
                           Monitoraggio e analisi delle modalità produttive, della tempistica, dei costi e
                            predisposizione degli eventuali correttivi al fine di ottimizzare il processo
                            complessivo.

                          Gli obiettivi del progetto OPERAFUTURA sono:
                           offrire a giovani artisti di valore (cantanti, musicisti, attori, registi, ecc.) la
                             possibilità di effettuare esperienze teatrali di particolare interesse e novità,
                             perfezionando le loro capacità, sviluppando una più ampia versatilità sul piano
                             specificamente vocale e più in generale della performance teatrale (dalla
                             recitazione alle diverse tecniche di espressione corporea);
                           raggiungere un pubblico significativamente più giovane, più ampio e
                             diversificato rispetto a quello tradizionale dell’opera lirica;
                           offrire a studenti di scuole e università l’opportunità di avvicinarsi alle
                             problematiche del rinnovamento del teatro d’opera e del teatro di ricerca,
                             facendone un momento significativo della loro esperienza formativa;
                           collaudare inedite modalità di collaborazione e di interazione fra il mondo
                             dell’opera lirica e quello del teatro di innovazione, sperimentando tipologie di
    Obiettivi del            approccio al testo operistico (musica + libretto + scena) nuove e diverse
7   progetto                 rispetto alla prassi dell’allestimento operistico tradizionale;
                           trasferire nel teatro d’opera le opzioni drammaturgiche e le pratiche
                             performative del teatro di ricerca, sfruttando ampiamente la molteplicità e la
                             mescolanza dei linguaggi contemporanei, e operando secondo la più ampia
                             gamma di possibilità nell’interpretazione del testo: dal più scrupoloso rispetto
                             filologico, fino ai diversi possibili gradi di rielaborazione e riscrittura;
                           operare con cast formati da giovani artisti (cantanti, musicisti, attori, ecc.)
                             appositamente selezionati
                           realizzare produzioni di teatro musicale incentrato sull’opera lirica a costi più
                             contenuti e con strutture più agili ed essenziali rispetto alle produzioni abituali
                             dei teatri d’opera;
                           promuovere una circuitazione più ampia possibile delle produzioni realizzate
                             nei teatri d’opera e, quando possibile, in altre sedi teatrali, sia sul territorio
                             regionale, sia fuori di esso.




    Bacino di utenza      I destinatari sono in prevalenza giovani artisti, studenti delle scuole superiori ed
8   soddisfatto dal       universitari e pubblico giovane in genere nell’ambito regionale, con possibili
    progetto.             ricadute anche oltre i confini regionali.




    Connessioni
    funzionali con
    altri interventi
9   dello stesso
    Accordo o
    finanziati in altri
    programmi.


                                                       81
   Nel caso in cui
   trattasi di
   potenziamento di
   attività o progetti
                          Ampliamento delle attività in corso di realizzazione, orientate agli studenti e al
   in corso, quando
                          pubblico giovane, svolte singolarmente dai teatri, attraverso attività di formazione e
   è stata avviata
10                        ricerca e di approfondimento, con percorsi volti a coinvolgere i giovani spettatori a
   l’attività,
                          comprendere i meccanismi e le tecniche del teatro d’opera, sperimentando
   descrivere le
                          concretamente il piacere di fare e ascoltare la musica.
   esperienze svolte
   e con quali fondi
   sono state
   realizzate.




                          Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia-Romagna
                          Soggetti collaboratori:
     Soggetti coinvolti      – Fondazione Teatro Comunale di Bologna;
11
                             – Teatro Comunale di Ferrara;
                             – Fondazione Teatro Comunale di Modena;
                             – Fondazione “I Teatri” di Reggio Emilia;
                             – Altri teatri




   Modalità previste
                          Stipula di una convenzione tra la Regione Emilia-Romagna e i teatri coinvolti nel
12 per l’attivazione
                          progetto.
   del progetto




                          Delibera della Giunta regionale di approvazione del progetto, dello schema di
     Adempimenti
13                        convenzione e di assegnazione dei contributi. Sottoscrizione della convenzione.
     amministrativi
                          Atti amministrativi di impegno e liquidazione della spesa.

                    Delibera della Giunta regionale di approvazione dello schema di Quadro
     Documento di
14                  Strategico dell’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche giovanili
     Programmazione
                    Giovani evoluti e consapevoli (GECO)”

   Progettazione
   disponibile alla
15 stipula e delibera     Progetto attuabile immediatamente.
   della sua
   approvazione

   Responsabile del Dott. ssa Paola Zauli, P.O. Spettacolo del Servizio Cultura, Sport e Progetto
16 procedimento     Giovani della Regione Emilia-Romagna
                    tel. 051 283599    pzauli@regione.emilia-romagna.it

                                                       82
    DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                                APQ GECO
                               SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

    Titolo dell’intervento   La Fabbrica del Possibile

2   Codice                   GE1/04

                             Costo Totale:660.000

                             Fondi Pogas: 330.000
                             Fondi regionali: 150.000
                             Fondi altri soggetti: 180.000
    Costo e copertura
3                                                                                          Costo 2009: 240.000
    finanziaria              Costo 2007: 220.000             Costo 2008: 200.000
                                                                                           Fondi Pogas:120.000
                             Fondi Pogas: 110.000            Fondi Pogas:100.000
                                                                                           Fondi regionali:46.000
                             Fondi regionali: 52.000         Fondi regionali: 52.000
                                                                                           Fondi altri
                             Fondi altri soggetti:58.000     Fondi altri soggetti:48.000
                                                                                           soggetti:74.000

                             Valorizzazione e sostegno allo sviluppo e alla promozione della ricerca espressiva
    Tipologia
4                            contemporanea con particolare riferimento agli incroci interdisciplinari e all'utilizzo
    dell’intervento
                             di nuove tecnologie.

    Localizzazione
5                            Territorio regionale.
    intervento

                          La musica e le arti figurative, nella società contemporanea sono probabilmente il
                          primo mezzo di espressione artistica al quale si avvicinano i giovani, sia come attori
                          che come fruitori. Purtroppo le grandi potenzialità commerciali di certi percorsi
                          artistici spesso mettono in secondo piano la ricchezza sociale, culturale e creativa
                          di questo fenomeno. La Regione Emilia-Romagna da molti anni è impegnata nella
                          creazione, sul territorio regionale, di un percorso di sviluppo della cultura musicale,
                          capace di aumentare il coinvolgimento e la partecipazione dei giovani attraverso
                          l'interconnessione dei vari momenti didattici, produttivi, formativi, dell'attività
                          musicale e la collaborazione tra i soggetti che li realizzano.
                          Il progetto La Fabbrica del possibile nasce da due importanti realtà associative
                          come Xing (Bologna) e Giardini Pensili (Rimini) tra le più radicate sul territorio.Tali
                          Associazioni intendono sviluppare e approfondire modalità e approcci che possano
                          permettere ai giovani artisti di orientarsi verso una fruizione più consapevole delle
    Descrizione sintetica nuove tecnologie applicate alle arti. Le attività previste coinvolgeranno
6   del progetto          prevalentemente due spazi come il Raum a Bologna e Velvet Factory a Rimini,
                          luoghi dedicati agli esiti più innovativi della ricerca espressiva contemporanea
                          (musica, teatro, danza), puntando ad un rapporto privilegiato e approfondito con un
                          pubblico di studenti, appassionati e addetti ai lavori, e con artisti e operatori della
                          regione, in uno stretto confronto con esperienze internazionali.
                          L’idea di fondo del progetto La Fabbrica del possibile è la trasformazione di questi
                          due luoghi in piattaforme multidisciplinari, che permetteranno un lavoro quotidiano,
                          aperto sia ad artisti affermati che ai giovani di talento, attraverso incontri, seminari,
                          laboratori e backstage.
                          Al centro del lavoro l’investigazione sulla percezione acustica e visiva, sul
                          linguaggio e i sistemi della comunicazione, sulle nuove tecnologie e il loro rapporto
                          con la memoria e la storia. Partendo dalla musica e dal suono, lavorando in
                          particolare su quelle forme d’arte che fanno del tempo il veicolo principale di
                          indagine e creazione.
                          Attraverso residenze e ospitalità gli artisti potranno, con attività laboratoriali,

                                                             83
                           lavorare alla formazione di giovani artisti sui loro progetti, utilizzando le moderne
                           tecnologie e intrecciando perciò lo spettacolo con i suoi possibili sviluppi
                           multimediali.
                           Agli artisti ospiti si chiede di produrre alcuni materiali (audio e/o video) inediti, che
                           potranno essere scaricati gratuitamente dal sito di Velvet Factory per poter essere
                           distribuiti, mixati, elaborati da chiunque secondo licenza Creative Commons. Il sito
                           non è quindi solo la pagina informativa delle attività, ma diventa un vero e proprio
                           laboratorio permanente on-line con collaborazioni internazionali e una particolare
                           attenzione per i “sud” del mondo.
                           Lo spazio Raum, invece è pensato come un luogo di verifica e presentazione di
                           progetti e ricerche innovative e sperimentali, come occasione di confronto al di fuori
                           dei contesti e circuiti di attuazione tradizionali.
                           Un incontro, quindi, tra arti contemporanee e pop culture: le opere realizzate
                           avranno la possibilità di incontrare il vasto pubblico in manifestazioni di livello
                           internazionale come Netmage Festival Internazionale di Arti Elettroniche e F.I.S.Co
                           Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo, esperienze consolidate
                           nella promozione dei giovani talenti.




                           1. Sviluppare progetti diversificati che mirano a far incontrare giovani del territorio
                              con le esperienze artistiche e culturali più innovative a livello internazionale,
                              creando continue occasioni di collaborazione per mettere in evidenza le
                              potenzialità del territorio in un contesto regionale e internazionale;
                           2. individuare giovani talenti che possiedano caratteristiche qualitative che
                              consentano il passaggio successivo in luoghi di attivazione e confronto con il
                              pubblico e i “mercati culturali” di riferimento, risultato da perseguirsi anche
                              attraverso la creazione di team interdisciplinari e intergenerazionali dove i
    Obiettivi del progetto    giovani sono anche responsabili e curatori di progetti;
7
                           3. fornire attraverso gli spazi Velvet Factory e Raum un servizio per il territorio per
                              fare tesoro delle molte presenze di artisti e creatori che qui transitano o
                              risiedono, In questo modo artisti provenienti da qualsiasi disciplina possono
                              realizzare laboratori aperti ai giovani, incontri, backstage, conversazioni e
                              lavorare alla creazione dei materiali nei laboratori;
                           4. sviluppare con i nuovi giovani cittadini provenienti da luoghi diversi del mondo
                              progetti basati sulle peculiarità e specificità di ciascuna cultura. Non tanto
                              generica “integrazione” quindi, quanto piuttosto un lavoro di scambio alla pari
                              per rendere accessibili alla comunità locale i “tesori” dei luoghi d’origine in vista
                              di un sempre maggior arricchimento reciproco


                           Giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, già motivati a inserirsi in percorsi
                           formativi (universitari), di perfezionamento (post-scolastici) e professionali (post-
    Bacino di utenza       universitari), nelle aree disciplinari della nuove arti con particolare attenzione ai
8   soddisfatto dal        settori della produzione visiva, musicale e performativa e quelli della produzione
    progetto               critico/teorica che li accompagna. Partendo dal bacino rappresentato dalle città di
                           Bologna e Rimini in connessione al contesto nazionale ed europeo.


    Connessioni
    funzionali con altri
    interventi dello
9
    stesso Accordo o
    finanziati in altri
    programmi


                                                         84
   Nel caso in cui
   trattasi del
   completamento,          Ampliamento e integrazione di attività realizzate dalle associazioni Xing e Giardini
   quando è stata          Pensili con particolare riferimento allo sviluppo, promozione, produzione e accesso
   realizzata la parte     delle nuove generazioni agli esiti più aggiornati della ricerca espressiva
10 precedente              contemporanea, previste e finanziate dalla Regione nell’ambito del Programma
   dell’opera, a che       regionale per lo spettacolo 2006/2008 in attuazione della L.R. 13/99 e nel
   punto si sono fermati   Programma regionale per la promozione culturale 2007/2009 in attuazione della
   i lavori e con quali    L.R. 37/94
   fondi è stata
   realizzata

                           Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia Romagna
11 Soggetti coinvolti
                           Soggetti collaboratori: Associazione Giardini Pensili, l’Ass. Culturale XING

   Modalità previste per
12 l’attivazione del     Convenzioni con i soggetti coinvolti per lo svolgimento delle attività del progetto.
   cantiere

                           Delibera della Giunta regionale di approvazione del progetto, dello schema di
     Adempimenti
13                         convenzione e di assegnazione dei contributi. Sottoscrizione della convenzione. Atti
     amministrativi
                           amministrativi di impegno e liquidazione della spesa.

                           Delibera della Giunta regionale di approvazione dello schema di Quadro Strategico
                           dell’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche giovanili Giovani evoluti e
     Documento di
14                         consapevoli (GECO)”, delibere di programma regionale in attuazione delle LR
     Programmazione
                           13/99 "Norme in materia di spettacolo", e LR 37/94 "Norme in materia di
                           promozione culturale"e

   Progettazione
   disponibile alla
15 stipula e delibera      Progetto attuabile immediatamente.
   della sua
   approvazione


   Responsabile del        Dott. ssa Paola Zauli, P.O. Spettacolo del Servizio Cultura, Sport e Progetto
16 procedimento            Giovani della Regione Emilia-Romagna
                           tel.051 283599      pzauli@regione.emilia-romagna.it




                                                        85
     DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                           APQ GECO
                           SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

    Titolo del
1                     Teatri Futuri
    progetto

2   Codice            GE1/05

                      Costo Totale: 2.210.000

                      Fondi Pogas: 1.105.000
                      Fondi regionali: 409.000
                      Fondi altri soggetti: 696.000
    Costo e
3   copertura
                                                                                     Costo 2009: 780.000
    finanziaria       Costo 2007: 710.00               Costo 2008: 720.000
                                                                                    Fondi Pogas: 390.000
                      Fondi Pogas: 355.000             Fondi Pogas:360.000
                                                                                    Fondi regionali:
                      Fondi regionali: 103.000         Fondi regionali: 143.000
                                                                                    163.000
                      Fondi altri soggetti: 252.000    Fondi altri soggetti:217.000
                                                                                    Fondi altri soggetti:
                                                                                    227.000

    Tipologia         Produzione, formazione e sostegno delle giovani imprese teatrali e della creatività
4
    d’intervento      giovanile. Intervento ex novo.

    Localizzazione
5                     Territorio regionale.
    intervento


                      l progetto TEATRI FUTURI integra i vari aspetti della produzione e della fruizione
                      di teatro e delle arti ad esso collegate, individuando azioni specifiche che si
                      intrecciano e si confrontano in una rete di collaborazioni e partnership innovative
                      tra l’ Associazione Arboreto-Teatro Dimora, L’Associazione Riccione Teatro, la
                      Fondazione ERT (Emilia-Romagna Teatro) e le compagnie teatrali di ricerca
                      Fanny & Alexander, Motus, Socìetas Raffaello Sanzio e il Teatrino Clandestino.

                      L’intervento si compone delle seguenti azioni:

                      Arboreto -Teatro Dimora
                      L’attività prevede la promozione di incontri e residenze creative per artisti italiani e
    Descrizione
                      internazionali, la realizzazione di qualificati progetti continuativi di laboratori e
    sintetica del
6                     formazione e confronti fra maestri e nuove generazioni di artisti e critici.
    progetto
                      La Parola e lo Schermo
                      Il progetto si sviluppa attraverso nuove azioni mirate alla scoperta, alla
                      valorizzazione e alla produzione di giovani autrici e autori nell’area teatrale e
                      video cinematografica, tracciando così un percorso inedito di rassegne teatrali e
                      rassegne video, attività di formazione, di studio e ricerca.
                      Teatro Errante – Incontrarsi a teatro
                      Tale intervento, coordinato dalla Fondazione ERT (Emilia-Romagna Teatro),
                      riguarda la produzione e la diffusione di spettacoli teatrali e musicali in luoghi
                      dell’Emilia-Romagna in cui non esistono strutture teatrali, rilanciando la sfida di un
                      teatro insieme popolare e di qualità, capace di promuovere la creatività giovanile
                      attingendo prevalentemente dal ricco vivaio presente sul territorio regionale. Il
                      progetto si rivolge in particolare al pubblico giovane e sostiene con un contributo
                      produttivo sei giovani compagnie emiliano-romagnole per la realizzazione di
                                                  86
                            spettacoli da presentare sotto il tendone che ospiterà gli eventi.
                            Un colpo
                            Le compagnie teatrali di ricerca Fanny & Alexander, Motus, Socìetas Raffaello
                            Sanzio, Teatrino Clandestino realizzano insieme una serie di percorsi artistici che
                            coinvolgono giovani sia come partecipanti al lavoro di scena sia in qualità di artisti
                            e tecnici, sia, ancora, come pubblico. Si tratta di un percorso differenziato di
                            attività laboratoriali e formative in cui si intrecciano più discipline artistiche, si
                            prevede la realizzazione di eventi performativi che vedono coinvolti i giovani in
                            prima persona e che nascono dalle loro sollecitazioni fino ad arrivare alla
                            realizzazione di un evento conclusivo che raccolga e porti in scena l'esperienza
                            del triennio.


                                1. Promuovere incontri e residenze creative per artisti italiani e internazionali
                                   e realizzare confronti fra maestri e nuove generazioni di artisti e critici.
                                2. Sostenere la ricerca dei linguaggi espressivi contemporanei.
                                3. Realizzare qualificati progetti continuativi di laboratori e formazione
                                   nell'ambito delle diverse discipline artistiche con particolare accento su
                                   quelle relative allo spettacolo.
                                4. Portare un’offerta variegata di spettacoli dal vivo in luoghi dove non
    Obiettivi         del          esistono spazi teatrali.
7   progetto                    5. Incrementare il confronto tra giovani compagnie e pubblico non
                                   specialistico, e promuovere la partecipazione e l'aggregazione del
                                   pubblico giovane proveniente da diversi ambiti, utilizzando anche spazi
                                   non convenzionali.
                                6. Favorire lo scambio tra fasce di pubblico diverse per status sociale e
                                   collocazione anagrafica, per cultura e fede religiosa.
                                7. Fornire a compagnie radicate sul territorio regionale l’opportunità di
                                   sviluppare le proprie competenze tecniche e organizzative e valorizzare le
                                   capacità espressive di giovani artisti e tecnici in campo performativo.


                            I destinatari sono in prevalenza i giovani che desiderano sperimentare le proprie
    Bacino di utenza        possibilità creative ed espressive. Attori, registi, danzatori, coreografi, musicisti,
8   soddisfatto             scrittori, drammaturghi, scenografici e tecnici. Esordienti e professionisti delle arti
    dall’intervento         sceniche e delle nuove tecnologie performative insieme con la formazione e
                            ampliamento del nuovo pubblico non specialistico.

    Connessioni
    funzionali con
    altri interventi
9   dello stesso
    Accordo o
    finanziati in altri
    programmi

   Nel caso in cui
   trattasi di
                            Gli obiettivi proposti dall’Ass. Culturale Arboreto-Teatro Dimora e L’Associazione
   potenziamento di
                            Riccione Teatro per il triennio 2007-2009, da una parte, rappresentano la
   attività o progetti
                            continuità e il potenziamento di iniziative, dall’altra la realizzazione di nuovi
   in corso, quando
                            programmi impegnativi e complessi, per approfondire soprattutto i processi della
10 è stata avviata
                            ricerca (laboratori, residenze creative) finalizzati all’incontro e al confronto fra le
   l’attività,
                            nuove generazioni di artisti e alla produzione di opere contemporanee. Le attività
   descrivere le
                            fin qui svolte sono state realizzate con il contributo degli enti locali, con contributi
   esperienze svolte
                            provinciali e regionali.
   e con quali fondi
   sono state
                                                        87
     realizzate


                          Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia-Romagna.
                          Soggetti collaboratori: Arboreto-Teatro Dimora, L’Associazione Riccione Teatro,
                          Fondazione ERT (Emilia-Romagna Teatro), le compagnie teatrali di ricerca:
     Soggetti coinvolti
11                        Fanny & Alexander, Motus, Socìetas Raffaello Sanzio, Teatrino Clandestino.


   Modalità previste
                          Stipula di una convenzione tra la Regione Emilia-Romagna e i soggetti coinvolti
12 per l’attivazione
                          per l’attuazione del progetto.
   del cantiere

                          Delibera della Giunta regionale di approvazione del progetto, dello schema di
     Adempimenti
13                        convenzione e di assegnazione dei contributi. Sottoscrizione della convenzione.
     amministrativi
                          Atti amministrativi di impegno e liquidazione della spesa.

                  Delibera della Giunta regionale di approvazione dello schema di Quadro
                  Strategico dell’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche giovanili
   Documento di
14                Giovani evoluti e consapevoli (GECO)”, delibera di Programma regionale di
   Programmazione
                  attuazione delle LR 37/94 "Norme in materia di promozione culturale" e
                  delibera dell'Assemblea legislativa di attuazione della LR 30/91.

   Progettazione
   disponibile alla
15 stipula e delibera     Progetto attuabile immediatamente.
   della sua
   approvazione


   Responsabile del Dott. ssa Paola Zauli, P.O. Spettacolo del Servizio Cultura, Sport e Progetto
16 procedimento     Giovani della Regione Emilia-Romagna.
                    tel. 051 283599     pzauli@regione.emilia-romagna.it




                                                    88
    DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                            APQ GECO
                            SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento


1   Titolo del progetto      WWW.SCHERMIELAVAGNE.IT–IL PORTALE DELL’EDUCAZIONE ALL’IMMAGINE

2   Codice                   GE1/06



                             Costo totale dell’intervento: 495.000
                             Fondi POGAS:                  305.000
                             Fondi altri soggetti:         190.000

    Costo e copertura
3   finanziaria
                             2007                        2008                      2009

                             Costo totale: 125.000 Costo totale: 170.000 Costo totale:     200.000
                             Fondi POGAS: 105.000 Fondi POGAS: 100.000 Fondi POGAS: 100.000
                             Altri soggetti: 20.000 Altri soggetti: 70.000 Altri soggetti: 100.000



4   Tipologia d’intervento   Didattica e promozione della cultura cinematografica. Intervento ex novo.

                             Il portale, i contenuti e i servizi previsti dall’intervento saranno consultabili e
    Localizzazione
5                            utilizzabili via Internet.
    intervento

                             Col portale dell’educazione all’immagine si intende creare uno strumento per
                             avvicinare i giovani al cinema, in particolare grazie alle nuove tecnologie
                             dell’informazione e della comunicazione, attraverso modalità congeniali alle
                             giovani generazioni. Il portale intende fornire a famiglie e formatori uno
                             strumento per approfondire, e, a loro volta, diffondere conoscenze relative
                             alle immagini in movimento. Si incoraggerà, in particolare, la visione dei film
                             presso le sale cinematografiche.
                             Il portale potrà fungere da riferimento nazionale per la didattica del cinema,
                             costituendo una sorta di enciclopedia multimediale accessibile a tutti,
                             attraverso una struttura articolata in grado di dare forma e contenuti ad un
                             sito in continuo aggiornamento.
    Descrizione sintetica    La struttura del portale prevede tre macro-aree, corrispondenti ai gruppi di
6   dell’intervento          destinatari cui sarà rivolto. Ognuna di esse avrà struttura e contenuti
                             specifici, pur mantenendo una composizione grafica coerente e la possibilità
                             di incroci che permettano di utilizzare le risorse disponibili in modo
                             trasversale.
                             In particolare, nell’area dedicata ai giovani, saranno proposti vari percorsi
                             formativi relativi al cinema e all’audiovisivo, con particolare riferimento alla
                             storia del cinema (in base a una divisione per epoche, generi, mestieri,
                             tecniche, cinematografie nazionali, ecc).
                             Le altre due aree del portale saranno rivolte alle famiglie e ai formatori. La
                             prima conterrà percorsi ludici e animati che permetteranno ai più piccoli di
                             esplorare il mondo del cinema e dell’audiovisivo; agli adulti saranno dedicati
                             altri strumenti utili alla diffusione di conoscenze relative al cinema: i film da
                             vedere con la famiglia, sia tra le uscite recenti sia tra i capolavori del
                                                    89
                                  passato oltre a indicazioni sugli eventi relativi all’educazione all’immagine
                                  (festival del cinema per ragazzi, corsi di cinema…), a livello nazionale.
                                  La sezione rivolta ai formatori, infine, conterrà principalmente strumenti di
                                  approfondimento per educatori, insegnanti e studenti delle Facoltà di
                                  Scienze della Formazione e dell’Educazione. In tutte e tre le aree sarà
                                  presente un forum gestito dagli utenti per la discussione di argomenti di
                                  interesse cinematografico e audiovisivo.

                               1. Promuovere la cultura cinematografica e audiovisiva presso le giovani
                                  generazioni attraverso le nuove tecnologie dell’informazione e della
                                  comunicazione, tramite modalità a loro congeniali;
                               2. Approfondire e diffondere conoscenze sulle immagini in movimento
                                  presso le famiglie e i formatori;
                               3. Costruire il primo nucleo di una enciclopedia multimediale, di facile
     Obiettivi dell’intervento
7                                 accesso, in grado di fungere da riferimento nazionale per la didattica del
                                  cinema;
                               4. Sviluppare competenze di carattere interdisciplinare, coinvolgendo
                                  esperti e studiosi nei settori del cinema, della formazione, delle ICT,
                                  grazie alla creazione di una struttura organizzativa articolata ed in grado
                                  di dare forma, fornire contenuti al portale e di mantenerlo costantemente
                                  aggiornato.

                                  - I giovani utenti della rete;
                                  - le famiglie, con percorsi mirati per i più piccoli e per gli adulti;
     Bacino di utenza
                                  - i formatori (insegnanti, educatori, studenti delle Facoltà di Scienze
8    soddisfatto
                                     dell’Educazione e della Formazione).
     dall’intervento
                                  I modelli delle pagine che costituiranno il portale saranno progettati in modo
                                  che gli utenti possano accedervi anche in caso di disabilità.

     Connessioni funzionali
     con altri interventi dello
9    stesso Accordo o
     finanziati in altri
     programmi

                                  Il progetto Schermi e Lavagne, nato nel 2005 e coordinato dalla Cineteca, è
   Nel caso in cui trattasi
                                  finanziato dal Comune di Bologna e, in parte, dalla Provincia di Bologna.
   del completamento,
                                  Schermi e Lavagne organizza corsi di cinema e di approccio al linguaggio
   quando è stata
                                  cinematografico per le scuole primarie e secondarie e per i formatori, corsi di
   realizzata la parte
                                  alta formazione e altre attività didattiche in collaborazione con l’Università di
10 precedente dell’opera,
                                  Bologna, cineclub e attività per il tempo libero, oltre a promuovere attività
   a che punto si sono
                                  editoriali. Schermi e Lavagne ospita inoltre un convegno annuale sulle
   fermati i lavori e con
                                  tematiche relative alla programmazione cinematografica per il giovane
   quali fondi è stata
                                  pubblico promosso insieme a Europa Cinemas e rivolto agli esercenti
   realizzata
                                  europei aderenti al circuito.

                                  Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia-Romagna
     Soggetti coinvolti
11                                Soggetti collaboratori: Cineteca di Bologna; Provincia di Bologna; Comune
                                  di Bologna; Università di Bologna (Facoltà di Scienze della Formazione e
                                  Dipartimento Musica e Spettacolo).

   Modalità previste per
                                  Convenzione per lo svolgimento delle attività del progetto con la Cineteca
12 l’attivazione del
                                  del Comune di Bologna
   cantiere


                                                        90
                              Delibera della Giunta regionale di approvazione del progetto, dello schema
   Adempimenti                di convenzione e di assegnazione dei contributi. Sottoscrizione della
13
   amministrativi             convenzione. Atti amministrativi di impegno e liquidazione della spesa.


     Documento di             Delibera della Giunta regionale di approvazione del Quadro Strategico
14
     Programmazione           dell’APQ GECO.

   Progettazione
   disponibile alla stipula
15                            Progetto attivabile immediatamente
   e delibera della sua
   approvazione


   Responsabile del           Dott. Gianni Cottafavi – Regione Emilia-Romagna
16 procedimento               Servizio Cultura, Sport e Progetto giovani
                              Tel. 051.283920 gcottafavi@regione.emilia-romagna.it




                                                  91
    DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                          APQ GECO
                          SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

1   Titolo del progetto          NON LIMITARE IL GUSTO DEL CINEMA

2   Codice                       GE1/07

                                 Costo totale dell’intervento: 470.000
                                 Fondi POGAS:                 235.000
                                 Fondi regionali:             205.000
                                 Fondi altri soggetti:          30.000
    Costo e copertura
                                 2007                       2008                        2009
3   finanziaria
                                 Costo totale: 160.000       Costo totale: 150.000      Costo totale: 160.000
                                 Fondi POGAS: 80.000         Fondi POGAS: 75.000        Fondi POGAS: 80.000
                                 Fondi regione: 70.000       Fondi regione: 65.000      Fondi regione: 70.000
                                 Soggetti privati: 10.000    Soggetti privati: 10.000   Soggetti privati: 10.000

                                 Promozione della cultura cinematografica e incentivi ai consumi culturali
4   Tipologia d’intervento
                                 “meritori”

    Localizzazione
5                                Territorio regionale
    intervento

                                 L’intervento è mirato a favorire la fruizione del cinema di qualità, in
                                 particolare nella fascia di pubblico giovanile, incentivare la diffusione delle
                                 opere prime e seconde di giovani autori e sostenere la funzione aggregante
                                 del cinema.
                                 L’attuazione dell’intervento prevede innanzitutto l’applicazione di uno sconto
                                 considerevole sul biglietto d’ingresso, un giorno alla settimana, per i giovani
                                 fino a 30 anni nelle sale cinematografiche d’essai associate alla FICE della
    Descrizione sintetica        Regione Emilia-Romagna. Nel periodo estivo è prevista la realizzazione
6   dell’intervento              della rassegna sul cinema italiano "Accadde domani" che presenterà in
                                 numerose sale e arene FICE di tutta la regione una selezione dei film
                                 italiani più significativi della stagione cinematografica appena trascorsa, con
                                 particolare attenzione alle opere prime e seconde. L’intervento prevede
                                 infine la collaborazione con la distribuzione e la produzione indipendenti per
                                 favorire la circolazione di opere che non trovano spazi sufficienti di mercato
                                 oltre alla circuitazione di rassegne cinematografiche, con particolare
                                 attenzione al documentario e ai giovani autori emiliano-romagnoli.



                              1. Favorire la fruizione del cinema di qualità, in particolare nella fascia di
                                 pubblico giovanile;
    Obiettivi dell’intervento 2. Incentivare la diffusione delle opere prime e seconde di giovani autori;
7
                              3. Valorizzare la funzione aggregante della visione dei film (compresi
                                 documentari e film d’animazione) nelle sale cinematografiche;
                              4. Contrastare il fenomeno della fruizione illecita di prodotti audiovisivi.

    Bacino di utenza              Popolazione residente e domiciliata nella regione, con particolare
8   soddisfatto                   riferimento ai giovani fino a 30 anni.
    dall’intervento

    Connessioni funzionali
9
    con altri interventi dello

                                                        92
     stesso Accordo o
     finanziati in altri
     programmi

     Nel caso in cui trattasi
     del completamento,
                                Il Progetto sviluppa e potenzia le attività della FICE per il consolidamento e
     quando è stata
                                la qualificazione di distribuzione del cinema di qualità nella rete delle sale
     realizzata la parte
                                d'essai, attuate anche attraverso opportune forme di informazione del
10   precedente dell’opera,
                                pubblico, previste e finanziate dalla Regione col Programma regionale per
     a che punto si sono
                                lo spettacolo 2006-2008, in attuazione della L.R. 13/99.
     fermati i lavori e con
     quali fondi è stata
     realizzata

     Soggetti coinvolti         Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia-Romagna
11
                                Soggetto collaboratore: FICE Emilia-Romagna

     Modalità previste per
                                Convenzione per lo svolgimento delle attività del progetto con FICE Emilia-
12   l’attivazione del
                                Romagna, che associa la quasi totalità delle sale d’essai della regione.
     cantiere

                                Delibera della Giunta regionale di approvazione del progetto, dello schema
     Adempimenti                di convenzione e di assegnazione dei contributi. Sottoscrizione della
13
     amministrativi             convenzione. Atti amministrativi di impegno e liquidazione della spesa.


                                Programma regionale per lo spettacolo per il triennio 2006-2008 in
                                attuazione della L.R. 13/99.
     Documento di
14                              Delibera della Giunta regionale di approvazione dello schema di Quadro
     Programmazione
                                Strategico dell’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche
                                giovanili Giovani evoluti e consapevoli (GECO )

     Progettazione
     disponibile alla stipula
15                              Progetto attuabile immediatamente
     e delibera della sua
     approvazione


     Responsabile del           Dott. Gianni Cottafavi – Regione Emilia-Romagna
16   procedimento               Servizio Cultura, Sport e Progetto giovani
                                Tel. 051.283920 gcottafavi@regione.emilia-romagna.it




                                                     93
DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                            APQ GECO
                           SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

1   Titolo dell’intervento      ST®ATI DELLA CULTURA

2   Codice                      GE1/08

                                Costo totale dell’intervento: 270.000,00

                                Fondi POGAS: 135.000,00
                                Fondi regionali:
                                Fondi enti locali:
                                Fondi altri soggetti: 135.000,00
    Costo e copertura
3                               Costo 2007:                      Costo 2008:                Costo 2009:
    finanziaria
                                90.000,00                        80.000,00                  100.000,00

                                Fondi Pogas: 45.000,00           Fondi Pogas: 40.000,00     Fondi Pogas: 50.000,00
                                Fondi regionali:                 Fondi regionali:           Fondi regionali:
                                Fondi enti locali:               Fondi enti locali:         Fondi enti locali:
                                Altri soggetti: 45.000,00        altri soggetti:40.000,00   Altri soggetti:50.000,00



                                Progettazione, partecipazione, promozione e sostegno della creatività
4   Tipologia d’intervento      giovanile.
                                Intervento ex novo.

    Localizzazione              Intervento a valenza regionale realizzato presso varie sedi
5
    intervento

                                Il progetto St®ati della Cultura si svolgerà in collaborazione con
                                l’associazionismo rappresentativo della multiforme realtà giovanile. Con tale
                                progetto, di portata nazionale, si intende intraprendere un percorso mirato a
                                sviluppare un dibattito e un confronto sulla creatività giovanile attraverso un
                                coinvolgimento di soggetti rappresentativi di varie realtà: amministratori,
                                artisti, politici, operatori culturali. Ciò avverrà attraverso appuntamenti
                                annuali, nei quali si affiancheranno eventi artistici e tavole rotonde, in
                                maniera non tradizionale, alternando momenti di confronto a performances
                                artistiche e musicali. Tra un’edizione e l’altra proseguirà inoltre un lavoro di
                                approfondimento e sviluppo attraverso il progetto ARTISTINRETE.
    Descrizione sintetica
                                Nel corso degli incontri, che mirano a coinvolgere un ampio pubblico di
6   dell’intervento
                                giovani, verranno affrontati temi quali: i creative commons, le nuove forme di
                                tutela del diritto d'autore; i cambiamenti nell'accesso alla cultura connessi
                                all'affermazione delle nuove tecnologie, le norme che ostacolano o
                                favoriscono la creatività giovanile e le nuove esigenze in ambito legislativo;
                                la carenza di spazi (fisici e virtuali) e i problemi legati agli investimenti
                                culturali. Ai momenti di carattere più convegnistico si affiancheranno
                                proposte e interventi di giovani artisti, direttamente interessati alle questioni
                                in discussione. Il progetto aspira quindi ad affrontare argomenti ancora poco
                                conosciuti      e    poco    dibattuti   e    a    promuovere momenti          di
                                riflessione/approfondimento, collegandoli con progetti concreti di sostegno
                                alla creatività giovanile e al tema degli spazi culturali.

                                1. Organizzare appuntamenti nazionali sulla cultura in generale e sulla
    Obiettivi dell’intervento
7                               creatività giovanile in particolare, che mettano a confronto amministratori,
                                politici, artisti, giornalisti e operatori del settore su temi quali il copy left, i

                                                            94
                                  creative commons, i vincoli legislativi e finanziari all’attività artistica, gli spazi
                                  dedicati alla cultura e le opportunità e agevolazioni per i giovani artisti.
                                  2. Creare una metodologia di confronto che metta in relazione gli interventi
                                  dei relatori nei dibattiti con le pratiche e le performance artistiche e
                                  viceversa. Ciò attraverso una impostazione di work shop e momenti di
                                  lavoro improntata in maniera concreta e propositiva.
                                  3. Coinvolgere nella progettazione e nella realizzazione dell'iniziativa i
                                  soggetti spesso meno rappresentati, ma nei fatti più attivi nel sostegno alla
                                  creatività giovanile (club/circoli/centri culturali, artisti non affermati, organi di
                                  informazione indipendente).
                                  4. Elaborazione, al termine di ciascuna edizione, di proposte (di tipo
                                  legislativo, regolamentare, finanziario, ecc.) da sostenere e portare avanti
                                  fino all’edizione successiva, in collaborazione tra i soggetti partecipanti alle
                                  iniziative.


                                  Il progetto si rivolge ai giovani artisti e a tutti i soggetti che a vario titolo si
                                  occupano di cultura nella regione: amministratori, politici, operatori culturali,
     Bacino di utenza             giornalisti, animatori e promotori di spazi/iniziative/eventi. Attraverso il
8    soddisfatto                  progetto Artistinrete si prevede di coinvolgere alcune centinaia di giovani
     dall’intervento              artisti.



     Connessioni funzionali
     con altri interventi dello
9    stesso Accordo o
     finanziati in altri
     programmi

   Nel caso in cui trattasi
                                  Si tratta di un nuovo progetto, con tuttavia, al proprio interno, un’attività -
   di completamento,
                                  l'esperienza di ARTSITINRETE di Arci Emilia - Romagna – che si configura
   quando è stata
                                  come ampliamento. Tale attività, infatti (sui temi della produzione in ambito
   realizzata la parte
                                  artistico e culturale collegata alle nuove tecnologie e che ha consentito la
10 precedente dell’opera,
                                  realizzazione di oltre 50 eventi) è stata avviata nel 2004 con il sostegno
   a che punto si sono
                                  della Regione Emilia - Romagna.
   fermati i lavori e con
                                  In questo modo anche tale attività può essere ampliata e rafforzata.
   quali fondi è stata
   realizzata

                                  Soggetto proponente ed attuatore: Regione Emilia-Romagna
                                  Soggetto collaboratore: Arci - Comitato Regionale Emilia - Romagna; con il
     Soggetti coinvolti           supporto di: Arci Nazionale, Arci Ravenna, Teatro Socjale di Piangipane,
11
                                  Circoli aderenti al circuito Artistinrete, Circolo Mama's, Associazione
                                  “Intruders- Blognation”.


   Modalità previste per
                                  Stipula di una convenzione tra Regione Emilia-Romagna e ARCI Emilia-
12 l’attivazione del
                                  Romagna
   cantiere

                                  Delibera della Giunta regionale di approvazione del progetto, dello schema
   Adempimenti                    di convenzione e di assegnazione dei contributi. Sottoscrizione della
13
   amministrativi                 convenzione. Atti amministrativi di impegno e liquidazione della spesa.


14 Documento di                   Delibera della Giunta regionale di approvazione dello schema di Quadro

                                                         95
    Programmazione            Strategico dell’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche
                              giovanili Giovani evoluti e consapevoli (GECO)”

   Progettazione
   disponibile alla stipula
15                            Progetto attivabile immediatamente
   e delibera della sua
   approvazione


   Responsabile del           Dott.ssa Marina Mingozzi – Regione Emilia-Romagna
16 procedimento               Servizio Cultura Sport Progetto giovani
                              Tel. 051.283686 mamingozzi@regione.emilia-romagna.it




                                                  96
DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                            APQ GECO
                           SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

1   Titolo del progetto      Percorsi di formazione per il Distretto della multimedialità

2   Codice                   GE2/09

                            Costo totale dell’intervento: 1.750.000
                            Fondi POGAS:                   862.000
                            Fondi altri soggetti:          888.000
    Costo e       copertura
                            2007                        2008                         2009
3   finanziaria
                             Costo totale: 590.000 Costo totale: 697.000 Costo totale: 463.000
                             Fondi POGAS: 300.000 Fondi POGAS: 338.000 Fondi POGAS: 224.000
                             Altri soggetti: 290.000 Altri soggetti: 359.000 Altri soggetti: 239.000

4   Tipologia d’intervento   Formazione professionale. Intervento ex novo.

                             Per le lezioni frontali: Cineteca di Bologna; Teatro di posa “Aldini Valeriani”;
                             Istituto Storico Parri di Bologna. Alcune attività verranno realizzate all’interno
    Localizzazione
5                            del laboratorio di restauro L’Immagine Ritrovata. Per la realizzazione dei
    intervento
                             cortometraggi sono previste riprese in esterno.


                          Il progetto si collega all’intervento “Distretto della multimedialità” ed è mirato
                          ad aumentare l’occupazione giovanile e la creazione di piccole imprese nel
                          settore della comunicazione e dell’audiovisivo, creando un circolo virtuoso
                          che, partendo dal contesto cittadino e regionale, ampli i margini e le
                          possibilità di produrre cinema di qualità, attirando sul territorio produzioni
                          cinetelevisive, grazie alla presenza di personale preparato. Esso si compone
                          di un insieme articolato di percorsi di formazione professionale, che intende
                          rispondere a tre obiettivi principali:
                           Formare nuove e qualificate professionalità tecnico-pratiche nella
                               realizzazione di prodotti audiovisivi complessi;
                           Fornire una preparazione qualificata a giovani professionisti nella
                               scrittura filmica e nella composizione di progetti produttivi;
                           Sviluppare nuove professionalità nell’ambito della conservazione e
                               valorizzazione del patrimonio audiovisivo, con particolare riferimento a
    Descrizione sintetica      fonti inedite per l’analisi e lo studio della storia della società italiana.
6   dell’intervento       Ai tre obiettivi corrispondono tre diversi progetti, articolati a loro volta in
                          specifici percorsi formativi:
                             - il progetto OFFICINEMA – bottega dei mestieri, che mira alla formazione
                             di operatori delle fasi di ripresa, di edizione e di produzione dei prodotti
                             audiovisivi;
                             - il progetto CAMPUS di scrittura e pitching, che riguarda la formazione
                             creativa alla scrittura e la pratica produttiva per giovani autori nei settori
                             del film documentario e del cinema di finzione (lungometraggi, corti a
                             soggetto, videomusicali, etc.);
                             - il progetto MEMORIA DELL’IMMAGINE, col quale si intendono formare
                             nuove professionalità nella rielaborazione del repertorio audiovisivo
                             istituzionale anche al fine di realizzare format televisivi innovativi, sviluppare
                             competenze specialistiche per la professione di documentarista ed esperto
                             nella “riconstestualizzazione” storica di materiali audiovisivi inediti e privati.
                             Per tutti i percorsi formativi attivati è prevista una fase finale di tipo
                             laboratoriale. Nel caso dei primi due progetti, i diversi percorsi formativi

                                                   97
                               saranno conclusi da attività laboratoriali e produttive comuni. In particolare
                               gli allievi del CAMPUS elaboreranno dei soggetti per la realizzazione di
                               corto e lungometraggi a soggetto o documentari. Gli allievi del percorso
                               formativo mirato alla produzione di audiovisivi interverranno sui soggetti
                               elaborati per esplorarne le fasi produttive e preparare i piani di produzione,
                               quindi parteciperanno ai pitching organizzati dal Campus e presenteranno i
                               progetti per il loro finanziamento. I progetti finanziati verranno in seguito
                               realizzati dagli allievi delle sezioni di ripresa e edizione.


                               1. Assolvere alla richiesta di preparazione tecnico pratica nell’ambito della
                                  realizzazione di un prodotto audiovisivo complesso, incrementando
                                  l’occupazione giovanile e la creazione di piccole imprese di settore;
                               2. Fornire gli strumenti sia teorici che pratici per progettare e realizzare un
                                  prodotto audiovisivo, gestirlo economicamente e diffonderlo o distribuirlo;
     Obiettivi dell’intervento 3. Fornire una preparazione qualificata a giovani professionisti nella
7
                                  scrittura filmica e nella composizione di progetti produttivi;
                               4. Sviluppare nuove professionalità nell’ambito della conservazione e
                                  valorizzazione del patrimonio audiovisivo, con particolare riferimento a
                                  fonti inedite per l’analisi e lo studio della storia della società italiana;
                               5. Attirare sul territorio, grazie alla presenza di personale preparato,
                                  produzioni cinetelevisive esterne alla regione.

     Bacino di utenza          I percorsi di formazione sono rivolti in particolare a giovani fino a 35 anni in
8    soddisfatto               possesso di diploma di scuola media secondaria e che abbiano un
     dall’intervento           curriculum vitae attinente alla tipologia di corsi offerti dai percorsi formativi.

     Connessioni funzionali
     con altri interventi dello
9    stesso Accordo o           Il presente progetto è collegato all’intervento “Distretto della multimedialità”
     finanziati in altri
     programmi

   Nel caso in cui trattasi
   del completamento,
   quando è stata
   realizzata la parte
10 precedente dell’opera,
   a che punto si sono
   fermati i lavori e con
   quali fondi è stata
   realizzata

                               Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia-Romagna
                               Soggetti collaboratori: Cineteca di Bologna in partenariato con Consorzio
     Soggetti coinvolti
11                             Digicittà; Istituto Storico Parri; Associazione Home Movies.



   Modalità previste per
12 l’attivazione del           Convenzione per lo svolgimento delle attività del progetto
   cantiere

                               Delibera di approvazione del progetto e dello schema di convenzione
     Adempimenti
13                             Stipula della convenzione e relativi atti di impegno e liquidazione della spesa
     amministrativi


                                                      98
                              Delibera di approvazione del Quadro Strategico dell’Accordo di Programma
     Documento di
14                            Quadro; Programma regionale per lo spettacolo 2006-2008 in attuazione
     Programmazione
                              della L.R. 13/99.

   Progettazione
   disponibile alla stipula
15                            Il progetto è attuabile immediatamente
   e delibera della sua
   approvazione


   Responsabile del           Dott. Gianni Cottafavi – Regione Emilia-Romagna
16 procedimento               Servizio Cultura, Sport e Progetto giovani
                              Tel. 051.283920 gcottafavi@regione.emilia-romagna.it




                                                   99
DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                            APQ GECO
                           SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

                                 “EMILIA-ROMAGNA REGIONE ANIMATA” PROJECTS AWARD
1   Titolo dell’intervento
                                 Concorso per progetti di cortometraggi d’animazione

2   Codice                       GE2/10

                                 Costo totale dell’intervento: 340.000 euro

                                 Fondi POGAS: 340.000
    Costo e copertura
3
    finanziaria                  Costo 2007: 70.000           Costo 2008: 135.000         Costo 2009: 135.000

                                 Fondi Pogas: 70.000          Fondi Pogas: 135.000        Fondi Pogas: 135.000



4   Tipologia d’intervento       Concorso per la promozione di giovani artisti. Intervento ex novo.

    Localizzazione
5                                Regione Emilia-Romagna
    intervento

                                 Al fine di promuovere la creatività giovanile nel settore del cinema
                                 d’animazione, favorendo l’accesso al lavoro di giovani autori, l’intervento
                                 prevede la selezione tramite concorso di progetti presentati da giovani
                                 talenti per la realizzazione di opere d’animazione. La produzione e la
    Descrizione sintetica        promozione dei corti vincitori (fino ad un massimo di otto) sarà svolta in
6   dell’intervento              collaborazione con “Emilia-Romagna regione animata”, un network
                                 regionale di aziende, autori e festival dedicati al cinema d’animazione. In
                                 questo modo, i giovani autori potranno svolgere stage di lavoro qualificati e
                                 saranno supportati nella diffusione delle opere realizzate, anche in
                                 collaborazione con Festival di cinema d’animazione e circuiti di promozione
                                 del cinema di qualità.

                              1. Sviluppare la creatività giovanile nel settore del cinema d’animazione, in
                                 particolare sostenendo la produzione di cortometraggi d’animazione
                                 realizzati da giovani autori;
                              2. Fornire a giovani creativi opportunità professionali presso il network di
    Obiettivi dell’intervento
7                                case di produzione della Regione Emilia-Romagna (Emilia-Romagna
                                 Regione Animata);
                              3. Valorizzare le potenzialità del Future Film Festival per la promozione
                                 nazionale ed internazionale del concorso e la successiva circuitazione
                                 dei cortometraggi prodotti in altri festival/manifestazioni internazionali.

    Bacino di utenza             Il progetto si rivolge a giovani creativi, in particolare grafici e registi, nel
8   soddisfatto                  settore del cinema d’animazione.
    dall’intervento

    Connessioni funzionali
    con altri interventi dello
9   stesso Accordo o
    finanziati in altri
    programmi


                                                        100
   Nel caso in cui trattasi
   di completamento,
   quando è stata
   realizzata la parte
10 precedente dell’opera,
   a che punto si sono
   fermati i lavori e con
   quali fondi è stata
   realizzata

     Soggetti coinvolti       Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia-Romagna.
11
                              Soggetto collaboratore: Associazione Amici del Future Film festival

                              Convenzione con l’Associazione Culturale Amici del Future Film Festival per
                              l’attuazione del progetto che prevede le fasi di: ideazione, lancio e
   Modalità previste per      organizzazione del concorso EMILIA-ROMAGNA REGIONE ANIMATA
12 l’attivazione del          PROJECTS AWARD. Nomina della giuria. Selezione dei progetti in
   cantiere                   concorso. Avvio della produzione dei progetti vincitori (da un minimo di sei
                              ad un massimo di otto) presso le case di produzione. Diffusione dei progetti
                              realizzati.

                              Delibera della Giunta regionale di approvazione del progetto, dello schema
     Adempimenti
13                            di convenzione e di assegnazione dei contributi. Sottoscrizione della
     amministrativi
                              convenzione. Atti amministrativi di impegno e liquidazione della spesa.

                              Programma triennale per lo spettacolo per il triennio 2006-2008, in
                              attuazione della L.R. 13/99. Delibera della Giunta regionale di
     Documento di
14                            approvazione dello schema di Quadro Strategico dell’Accordo di
     Programmazione
                              Programma Quadro in materia di politiche giovanili Giovani evoluti e
                              consapevoli (GECO

   Progettazione
   disponibile alla stipula
15                            Progetto attuabile immediatamente.
   e delibera della sua
   approvazione


   Responsabile del           Claudia Belluzzi - Regione Emilia-Romagna
16 procedimento               Servizio Cultura, Sport e Progetto giovani
                              Tel. 051.283646 e-mail cbelluzzi@regione.emilia-romagna.it




                                                  101
    DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                           APQ GECO
                            SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

1   Titolo del progetto      DISTRETTO DELLA MULTIMEDIALITA’

2   Codice                   GE2/11

                             Costo totale dell’intervento: 3.126.000
                             Fondi POGAS:                  1.200.000
                             Fondi regionali:              1.926.000
                                                                                    2009
    Costo e copertura        2007                       2008
3   finanziaria                                                             Costo totale: 526.000
                             Costo totale: 900.000 Costo totale: 1.700.000 Fondi POGAS:
                             Fondi POGAS: 400.000 Fondi POGAS: 400.000 400.000
                             Fondi Regione: 500.000 Fondi Regione: .300.000 Fondi Regione:
                                                                            126.000


                             Sostegni alla produzione e alla creatività nel settore multimediale.
4   Tipologia d’intervento
                             Potenziamento e sviluppo di un’iniziativa in corso di realizzazione.

    Localizzazione           Territorio regionale, con particolare riferimento all’area metropolitana
5
    intervento               bolognese.

                             L’intervento si pone l’obiettivo fondamentale di accrescere l’occupazione
                             giovanile e promuovere lo sviluppo di nuove professionalità e
                             imprenditorialità in ambito multimediale, rafforzando le dotazioni
                             tecnologiche, le infrastrutture e i servizi così da creare un contesto più
                             favorevole allo sviluppo delle imprese multimediali e, di conseguenza,
                             rafforzare la capacità di attrazione del territorio bolognese ed emiliano-
                             romagnolo per le produzioni cinematografiche e audiovisive. Sono previste
                             misure specifiche a sostegno dei giovani autori nella realizzazione e
                             distribuzione dei loro prodotti, sia attraverso un premio specifico a loro
                             mirato, sia fornendo loro idonei strumenti di supporto alla progettazione,
                             all’analisi e alla “convalida” dei progetti produttivi.      Per l’attuazione
                             dell’intervento è prevista la creazione di un’apposita struttura di servizio -
                             Agenzia del cinema- dotata di una configurazione giuridica idonea alla
                             partecipazione di soggetti sia pubblici che privati. L’Agenzia potrà costituire
    Descrizione sintetica
                             la sintesi e lo sviluppo dell’esperienza in ambito cinematografico a più livelli
6   dell’intervento
                             della Cineteca del Comune di Bologna e della pluriennale esperienza della
                             Regione Emilia-Romagna, in particolare, attraverso l’Emilia-Romagna Film
                             Commission.
                             L’intervento intende così consolidare le basi per lo sviluppo di un distretto
                             multimediale regionale, strutturato nel polo universitario nella sua
                             componente umanistica, artistica e in parte anche tecnologica, nelle
                             istituzioni culturali, in poli di eccellenza nel settore multimediale come la
                             Cineteca del Comune di Bologna, in un numero significativo e crescente di
                             imprese, professionisti e lavoratori autonomi operanti nel cinema, nella
                             musica, nell’editoria e nella cultura. Si intende quindi contribuire a innescare
                             un circolo virtuoso di investimenti così da incrementare non solo la
                             produttività locale in senso ampio, ma anche l’utilizzo delle risorse
                             professionali presenti sul territorio.


                                                 102
                               1. Accrescere l’occupazione giovanile e promuovere lo sviluppo di nuove
                                  professionalità e imprenditorialità in ambito multimediale;
                               2. Sostenere i giovani autori nella realizzazione e distribuzione dei loro
                                  prodotti, sia attraverso un premio specifico a loro mirato, sia fornendo
                                  loro idonei strumenti di supporto alla progettazione, all’analisi e alla
                                  “convalida” dei progetti produttivi;
     Obiettivi dell’intervento
7                              3. Rafforzare le dotazioni tecnologiche e le infrastrutture che possono
                                  creare un contesto favorevole allo sviluppo delle imprese multimediali;
                               4. Rafforzare la capacità di attrazione del territorio bolognese ed emiliano-
                                  romagnolo per le produzioni cinematografiche e audiovisive;
                               5. Promuovere lo sviluppo di professionalità e di imprenditorialità in ambito
                                  multimediale.


                                In primo luogo i giovani autori attivi localmente che potranno partecipare al
                                Premio e i produttori di opere realizzate sul territorio, con particolare
                                attenzione alle opere realizzate da giovani, che verranno sostenuti nella
                                distribuzione dei loro prodotti.
     Bacino di utenza
                                Le piccole e medie imprese dell’audiovisivo presenti sul territorio.
8    soddisfatto
                                Giovani che si rivolgono ai mestieri del cinema e del multimediale.
     dall’intervento
                                Giovani professionisti e lavoratori autonomi.
                                Coloro che sceglieranno la Regione Emilia-Romagna come contesto per la
                                propria produzione cinetelevisiva (sia a livello nazionale che internazionale).


                                L’intervento si collega all’altro intervento del presente APQ “Percorsi di
                                formazione per il Distretto della multimedialità”, all’Asse 6 del Programma
     Connessioni funzionali
                                Triennale per le attività produttive “Sviluppo territoriale” e all’Asse 4 del
     con altri interventi dello
                                medesimo Programma triennale “Nuove professionalità e nuove imprese”, e
9    stesso Accordo o
                                alle iniziative per la promozione dell’imprenditorialità innovativa nei settori
     finanziati in altri
                                emergenti, realizzate nell’ambito del Programma Triennale per la Ricerca
     programmi
                                Industriale, l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico 2003-2005
                                (PRRIITT).

     Nel caso in cui trattasi
     del completamento,         L’iniziativa integra l’intervento per il rafforzamento del contesto regionale
     quando è stata             per lo sviluppo multimediale in attuazione dell’Asse 6 “Sviluppo territoriale
     realizzata la parte        del Programma Triennale per le attività produttive. E’ in corso la prima
10   precedente dell’opera,     tranche del progetto per lo sviluppo del laboratorio di restauro
     a che punto si sono        cinematografico digitale aperto ad imprese esterne e a professionisti del
     fermati i lavori e con     settore multimediale. Per il 2007 è prevista l’acquisizione delle attrezzature
     quali fondi è stata        tecnologiche.
     realizzata

     Soggetti coinvolti         Soggetto proponente: Regione Emilia-Romagna.
11
                                Soggetto collaboratore: Cineteca del Comune di Bologna.

     Modalità previste per
                                Convenzioni con un soggetti pubblici idonei alla realizzazione delle attività
12   l’attivazione del
                                previste; bandi tematici regionali per le imprese e i lavoratori autonomi.
     cantiere

                                Approvazione di schemi di convenzioni;
     Adempimenti                Stipula delle convenzioni;
13
     amministrativi             Approvazione bandi.


                                                    103
                                Programma Triennale per le attività produttive 2003-2005.
     Documento di               Delibera della Giunta regionale di approvazione dello schema di Quadro
14
     Programmazione             Strategico dell’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche
                                giovanili Giovani evoluti e consapevoli (GECO)”

     Progettazione
     disponibile alla stipula
15                              Progetto attuabile immediatamente
     e delibera della sua
     approvazione


     Responsabile del           Dott. Silvano Bertini – Regione Emilia-Romagna
16   procedimento               Responsabile Servizio Politiche di sviluppo economico
                                Tel. 051.6396313 sbertini@regione.emilia-romagna.it




                                                   104
DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                            APQ GECO
                           SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento


1   Titolo del progetto        PROTAGONISTI DELLA SOCIETA’ DELLA CONOSCENZA

2   Codice                     GE2/12

                               Costo totale dell’intervento: 5.190.000
                               Fondi POGAS:                   790.000
                               Fondi regionali:              4.400.000
                                                                                          2009
    Costo e copertura          2007                          2008
3   finanziaria                                                                  Costo totale:
                                                                                 1.570.000
                               Costo totale: 1.550.000 Costo totale: 2.070.200
                                                                                 Fondi POGAS:
                               Fondi POGAS: 250.000 Fondi POGAS: 270.000
                                                                                 270.000
                               Fondi regione: 1.300.000 Fondi regione: 1.800.000
                                                                                 Fondi regione:
                                                                                 1.300.000


                               Valorizzazione e sostegno delle giovani imprese high tech e giovani
4   Tipologia d’intervento
                               ricercatori. Intervento ex novo.

    Localizzazione
5                              Territorio regionale.
    intervento

                               L’intervento è rivolto a giovani che svolgono attività di ricerca su temi
                               scientifici e tecnologici, in particolare mirati alla ricerca industriale e al
                               trasferimento tecnologico, favorendo la nascita di nuove imprese di alta
                               tecnologia. Esso prevede il finanziamento di progetti delle imprese di
                               giovani laureati in settori emergenti e di alta tecnologia; ciò anche a seguito
                               di un primo intervento della Regione Emilia-Romagna che ha favorito la
                               nascita di nuove imprese di alta tecnologia. Dal 2005, la Regione realizza
                               inoltre un evento fieristico-convegnistico Research to Business - “Salone
    Descrizione sintetica      della ricerca industriale”, dove vengono esposte risorse e soluzioni
6   dell’intervento            tecnologiche innovative anche da parte di giovani ricercatori e giovani
                               imprenditori. Le azioni previste nell’intervento sono:
                               - Il sostegno finanziario all’avvio di nuove imprese ad alto contenuto di
                                 conoscenza e in settori emergenti;
                               - La realizzazione di servizi e iniziative a sostegno della creazione di
                                 imprese legate all’attività di ricerca;
                               - La valorizzazione delle iniziative imprenditoriali migliori e dei risultati di
                                 ricerca più innovativi e validi dal punto di vista industriale attraverso un
                                 meccanismo di premiazione;
                               - Il sostegno alla partecipazione all’evento Research to Business.

                              1. Favorire la nascita di nuove imprese di alta tecnologia;
                              2. Favorire il collegamento di tali imprese nell’ambito delle reti produttive,
                                 finanziarie e sociali per sostenere il loro sviluppo;
    Obiettivi dell’intervento
7                             3. Valorizzare e qualificare il lavoro di ricerca a fini industriali, la capacità di
                                 realizzare il trasferimento tecnologico, lo spirito imprenditoriale
                                 innovativo.


                                                       105
                                -   Giovani che svolgono attività di ricerca su temi scientifici e tecnologici,
     Bacino di utenza               in particolare se si rivolgono alla ricerca industriale e al trasferimento
8    soddisfatto                    tecnologico e alla partecipazione a nuove iniziative imprenditoriali;
     dall’intervento            -   le imprese da loro create;
                                -   incubatori hi-tech.

     Connessioni funzionali
     con altri interventi dello L’intervento si collega alle azioni previste in attuazione del Programma
9    stesso Accordo o           regionale per la ricerca industriale, l’innovazione e il trasferimento
     finanziati in altri        tecnologico (PRRIITT) 2003-2005.
     programmi

     Nel caso in cui trattasi
     del completamento,
     quando è stata
     realizzata la parte
10   precedente dell’opera,
     a che punto si sono
     fermati i lavori e con
     quali fondi è stata
     realizzata

     Soggetti coinvolti         Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia-Romagna
11

     Modalità previste per
12   l’attivazione del          Bandi per nuove imprese; concorso per l’assegnazione di premi.
     cantiere

     Adempimenti
13                              Approvazione dei bandi e avvisi pubblici. Iniziative dirette della Regione.
     amministrativi

     Documento di               Programma regionale per la ricerca industriale, l’innovazione e il
14
     Programmazione             trasferimento tecnologico (PRRIITT) 2003-2005.

     Progettazione
     disponibile alla stipula
15                              Progetto attivabile immediatamente
     e delibera della sua
     approvazione


     Responsabile del           Dott. Silvano Bertini – Regione Emilia-Romagna
16   procedimento               Responsabile Servizio Politiche di sviluppo economico
                                Tel. 051.6396313 sbertini@regione.emilia-romagna.it




                                                    106
    DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                           APQ GECO
                            SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

                             Sistema Informativo Giovanile– Rete Regionale InformaGiovani e Rete
1   Titolo dell’intervento
                             Regionale Eurodesk

2   Codice                   GE3/13

                             Costo totale dell’intervento: 1.800.000,00

                             Fondi POGAS:€ 900.000,00
                             Fondi regionali: € 900.000,00
                             Fondi enti locali:
                             Fondi altri soggetti:
    Costo e copertura
3
    finanziaria                                                                        Costo 2009: 600.000
                             Costo 2007: 600.000          Costo 2008: 600.000
                                                                                       Fondi Pogas: 300.000
                             Fondi Pogas: 300.000         Fondi Pogas: 300.000
                                                                                       Fondi regionali:
                             Fondi regionali: 300.000     Fondi regionali: 300.000
                                                                                       300.000
                             Fondi enti locali:           Fondi enti locali:
                                                                                       Fondi enti locali:
                             Fondi altri soggetti:        Fondi altri soggetti:
                                                                                       Fondi altri soggetti:

                             Sostegno e qualificazione dell’informazione rivolta ai giovani.
4   Tipologia d’intervento
                             Completamento

    Localizzazione
5                            Territorio regionale
    intervento

                             L’intervento è volto a garantire pari opportunità di accesso alle informazioni
                             e a servizi di aiuto alla scelta a tutti i giovani residenti e domiciliati in Emilia
                             Romagna nei vari ambiti di loro interesse e in qualsiasi luogo essi vivano,
                             superando con ciò anche il palese svantaggio informativo dei giovani che
                             vivono in piccoli comuni, specie nelle zone di montagna o lontano dai grandi
                             centri abitati e che hanno difficoltà ad accedere ai servizi. Più
                             specificatamente, accanto ad una disponibilità, più adeguata ed omogenea
                             su tutto il territorio regionale, di spazi e tecnologie, l’intervento, attraverso
                             una progettazione e un’azione coordinata con Comuni e Province, prevede:
                             lo sviluppo di un sistema informativo di carattere regionale, le cui banche
                             dati siano accessibili in diversi luoghi del territorio regionale (Antenne
                             Eurodesk, uffici InformaGiovani, scuole primarie, secondarie, università,
    Descrizione sintetica    biblioteche, centri di aggregazione, ecc..); la disponibilità sulla rete
6   dell’intervento          dell’accesso gratuito alle banche dati (internazionali, nazionali e locali)
                             utilizzate dagli InformaGiovani e dagli Eurodesk; la realizzazione di un
                             portale interattivo su tematiche di interesse giovanile, utilizzando tutti i nuovi
                             mezzi di comunicazione che la rete Internet oggi consente; azioni di
                             formazione/aggiornamento per una crescita professionale del personale che
                             opera nei servizi informativi, in particolare sui temi che riguardano i
                             cambiamenti che interessano il mondo giovanile, nonché sui processi di
                             riforma delle amministrazioni pubbliche e sulle innovazioni tecnologiche; la
                             pianificazione di un sistema di qualità dei servizi.
                             Tra le varie azioni si prevede l'attivazione di un’area web specifica,
                             consultabile dal portale della Regione, dai siti web di Comuni e Province e di
                             altri soggetti pubblici e privati, attraverso la quale sarà possibile accedere
                             estensivamente a banche dati informative rivolte ai giovani. Il portale offrirà
                             la possibilità di accedere a strutture evolute e sempre aggiornate di dati, di
                                                    107
                                 contribuire a sviluppare e migliorare l’informazione e la comunicazione,
                                 anche attraverso lo sviluppo di postazioni Internet nei centri di aggregazione
                                 giovanile, nelle biblioteche, centri civici, scuole, come previsto dal
                                 Programma di diffusione della quarta conoscenza promosso dalla Regione
                                 stessa.
                                 Il servizio sarà integrato da una sezione interattiva, che consente di entrare
                                 in contatto via e-mail o chat con gli InformaGiovani e gli Eurodesk ed altri
                                 servizi territoriali per eventuali approfondimenti. Si prevede inoltre un’area
                                 dedicata alle consulenze on line con esperti.
                                 Il modello organizzativo è quello di strutturare redazioni locali decentrate in
                                 tutto il territorio regionale direttamente collegate alla redazione centrale, il
                                 cui compito è quello di garantire il necessario supporto tecnico e di
                                 conoscenze.

                              1. Sviluppare i servizi InformaGiovani ed Eurodesk sull’intero territorio
                                 regionale in una logica di sistema e di rete, garantendone una presenza
                                 omogenea sul piano quantitativo e qualitativo, attraverso interventi sulle
                                 sedi, per la qualificazione del personale e la pianificazione di un sistema
                                 di qualità;
                              2. Valorizzare le esperienze più avanzate presenti sul territorio regionale
                                 per l’attivazione di azioni mirate allo scambio di buone prassi tra i diversi
                                 punti informativi e al miglioramento dei servizi;
                              3. Promuovere la formazione degli operatori degli InformaGiovani e degli
    Obiettivi dell’intervento    Eurodesk, nell’ottica di un aggiornamento ed innalzamento delle
7
                                 competenze tecniche, legislative, gestionali e relazionali;
                              4. Promuovere la creazione di un sistema informativo regionale co-gestito
                                 da redazioni locali, situate presso i punti informativi InformaGiovani ed
                                 Eurodesk, facenti capo ad una redazione centrale con un ruolo di
                                 coordinamento e supporto tecnico;
                              5. Incentivare l’utilizzo, da parte delle giovani generazioni, dei portali
                                 InformaGiovani ed Eurodesk, attraverso azioni comunicative mirate e
                                 attraverso la diffusione di postazioni informatiche presso le scuole, i
                                 centri di aggregazione giovanile, le biblioteche, ecc.


                                  Giovani abitanti dei Comuni e delle Province della Regione Emilia –
    Bacino di utenza              Romagna, rientranti prevalentemente nella fascia di età tra i 12 e i 35 anni.
8   soddisfatto                   Giovani di altre regioni o di altre nazionalità che intendano relazionarsi con
    dall’intervento               residenti o con servizi della regione o che desiderino trasferirsi o
                                  trascorrere un periodo di tempo nel territorio regionale.

    Connessioni funzionali
    con altri interventi dello
9   stesso Accordo o
    finanziati in altri
    programmi

   Nel caso in cui trattasi
   di completamento,
   quando è stata
   realizzata la parte      Sviluppo di azioni già avviate, in attuazione della L.R: 21/96 “Promozione e
10 precedente dell’opera, coordinamento delle politiche rivolte ai giovani”, con atti di programmazione
   a che punto si sono      regionale, concertata con gli Enti locali.
   fermati i lavori e con
   quali fondi è stata
   realizzata

                                                      108
                              Soggetto proponente ed attuatore: Regione Emilia-Romagna
     Soggetti coinvolti       Soggetti collaboratori: Comune di Modena ed Enti Locali dell’Emilia-
11
                              Romagna


   Modalità previste per      Stipula di una convenzione tra la Regione Emilia-Romagna e il Comune di
12 l’attivazione del          Modena, in collaborazione eventualmente con altri Enti locali, per la
   cantiere                   realizzazione del progetto in tutte le sue articolazioni

                              Delibera della Giunta regionale di approvazione del progetto, dello schema
   Adempimenti                di convenzione e di assegnazione dei contributi. Sottoscrizione della
13
   amministrativi             convenzione. Atti amministrativi di impegno e liquidazione della spesa.


                              Delibera della Giunta regionale di approvazione dello schema di Quadro
                              Strategico dell’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche
     Documento di
14
     Programmazione           giovanili Giovani evoluti e consapevoli (GECO)” e delibera di Programma
                              regionale in attuazione della L.R. 21/96 “Promozione e coordinamento delle
                              politiche rivolte ai giovani”

   Progettazione
   disponibile alla stipula
15                            Progetto attivabile immediatamente
   e delibera della sua
   approvazione


   Responsabile del           Dott.ssa Marina Mingozzi – Regione Emilia-Romagna
16 procedimento               Servizio Cultura Sport Progetto giovani
                              Tel. 051.283686 mamingozzi@regione.emilia-romagna.it




                                                 109
DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                            APQ GECO
                           SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

1   Titolo dell’intervento   Dialogo e integrazione interculturale

2   Codice                   GE3/14

                             Costo totale dell’intervento: 596.000,00

                             Fondi POGAS: 298.000,00
                             Fondi regionali:
                             Fondi enti locali: 91.000,00
                             Fondi altri soggetti: 207.000,00

    Costo e copertura
3                                                                                                Costo 2009:
    finanziaria
                             Costo 2007: 100.000,00            Costo 2008: 254.000,00            242.000,00

                             Fondi Pogas: 50.000,00            Fondi Pogas: 127.000,00           Fondi Pogas:
                             Fondi regionali:                  Fondi regionali:                  121.000,00
                             Fondi enti locali: 25.000,00      Fondi enti locali:34.000,00       Fondi regionali:
                             Fondi altri soggetti: 25.000,00   Fondi altri soggetti: 93.000,00   Fondi enti
                                                                                                 locali:32.000,00
                                                                                                 Fondi altri soggetti:
                                                                                                 89.000,00

                             Promozione, formazione e sostegno.
4   Tipologia d’intervento   Interventi ex novo


    Localizzazione
5                            Intero territorio regionale
    intervento

                             Il progetto, da realizzarsi in collaborazione e attraverso le reti regionali
                             dei Centri interculturali e dei progetti di comunicazione interculturale
                             presenti nella regione, prevede l’attuazione di interventi finalizzati a
                             promuovere la valorizzazione delle diverse identità culturali di cui i
                             giovani di origine straniera sono portatori, nonché a promuovere
                             occasioni di dialogo e lavoro comune con i coetanei italiani.
                             Il dialogo interculturale sarà affrontato con un approccio innovativo,
                             attraverso il contributo dei giovani di origine straniera e la cooperazione
                             di un'ampia varietà di attori provenienti da diversi settori. In particolare
    Descrizione sintetica    saranno realizzati progetti di comunicazione interculturale promossi da
6   dell’intervento          giovani (di origine straniera ed italiani) al fine di promuovere una corretta
                             conoscenza del fenomeno migratorio, delle espressioni culturali e sociali
                             delle varie comunità straniere.
                             Una parte del progetto sarà dedicato alle giovani di origine straniera,
                             promuovendone l’inclusione e la partecipazione alla vita sociale e
                             culturale, con un’attenzione particolare a prevenire e contrastare gli
                             effetti delle discriminazioni legate al genere. L’obiettivo perseguito è
                             inoltre quello di favorire il “métissage” culturale e relazionale tra giovani
                             italiani e giovani stranieri, facendo conoscere a questi ultimi le offerte
                             culturali delle città in cui vivono.


7   Obiettivi dell’intervento 1. Consolidare e sostenere l’attività dei Centri interculturali finalizzati a
                                                      110
                                       promuovere il protagonismo sociale dei giovani, di origine straniera ed
                                       italiani, e una cultura della partecipazione attiva basata sul
                                       riconoscimento e la valorizzazione delle diversità culturali e della
                                       specificità di genere;
                                  2.   Sostenere i progetti di comunicazione interculturale promossi da
                                       giovani, al fine di promuovere una corretta conoscenza del fenomeno
                                       migratorio, delle espressioni culturali e sociali delle varie comunità
                                       straniere e di valorizzare i saperi e le sensibilità espresse dalle nuove
                                       generazioni di origine straniera;
                                  3.   Promuovere l’inclusione e la partecipazione delle giovani immigrate
                                       alla vita sociale e culturale, con un’attenzione particolare a prevenire
                                       e contrastare gli effetti delle discriminazioni legate al genere;
                                  4.   Esplorare forme innovative di promozione del dialogo interculturale
                                       attraverso il contributo dei giovani di origine straniera e la
                                       cooperazione tra un'ampia varietà di attori dei diversi settori e di
                                       diverse città.
                                  5.   Assumere in modo più sistematico la diversità culturale all’interno
                                       delle politiche giovanili complessivamente intese.


     Bacino di utenza             Giovani di origine straniera ed italiani residenti nel territorio della Regione
8    soddisfatto                  Emilia – Romagna
     dall’intervento

     Connessioni funzionali
     con altri interventi dello
9    stesso Accordo o
     finanziati in altri
     programmi

   Nel caso in cui trattasi
   di completamento,
   quando è stata
   realizzata la parte
10 precedente dell’opera,
   a che punto si sono
   fermati i lavori e con
   quali fondi è stata
   realizzata

                                  Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia-Romagna
     Soggetti coinvolti
11                                Soggetti collaboratori: Comune di Reggio Emilia, Cospe, Associazione
                                  interculturale Trama di Terre

   Modalità previste per          Stipula di una convenzione tra la Regione Emilia – Romagna, Comune di
12 l’attivazione del              Reggio Emilia, Cospe e Associazione interculturale Trama di Terre
   cantiere

                                  Delibera della Giunta regionale di approvazione del progetto, dello schema
     Adempimenti
13                                di convenzione e di assegnazione dei contributi. Sottoscrizione della
     amministrativi
                                  convenzione. Atti amministrativi di impegno e liquidazione della spesa

                                  Delibera della Giunta regionale di approvazione dello schema di Quadro
     Documento di
14                                Strategico dell’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche
     Programmazione
                                  giovanili Giovani evoluti e consapevoli (GECO)”

                                                        111
   Progettazione
   disponibile alla stipula
15                            Progetto attivabile immediatamente
   e delibera della sua
   approvazione


                              Dott. Andrea Facchini
   Responsabile del
                              Servizio Politiche per l’Accoglienza e l’integrazione sociale
16 procedimento
                              Regione Emilia-Romagna, Via Aldo Moro, 21
                              Tel. 0516397490 e-mail afacchini@regione.emilia-romagna.it




                                                  112
     DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                           APQ GECO
                           SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

                             Centri di aggregazione giovanile dell’Emilia-Romagna: dalla conoscenza alla
1   Titolo dell’intervento
                             rete

2   Codice                   GE3/15

                             Costo totale dell’intervento: 3.000.000,00

                             Fondi POGAS: 1.500.000,00
                             Fondi regionali: 1.500.000,00
                             Fondi enti locali:
                             Fondi altri soggetti:
    Costo e copertura
3                                                                                       Costo 2009:
    finanziaria                                            Costo 2008:
                             Costo 2007:
                                                                                        Fondi Pogas:
                                                           Fondi Pogas: 500.000
                             Fondi Pogas: 500.000                                       500.000
                                                           Fondi regionali:
                             Fondi regionali: 500.000                                   Fondi regionali:
                                                           500.000,00
                             Fondi enti locali:                                         500.000
                                                           Fondi enti locali:
                             Fondi altri soggetti:                                      Fondi enti locali:
                                                           Fondi altri soggetti:
                                                                                        Fondi altri soggetti:

                             Consolidamento, qualificazione e sviluppo dei Centri di aggregazione
                             giovanile in una logica di sistema e di rete, sul piano istituzionale,
4   Tipologia d’intervento   conoscitivo, formativo, della comunicazione e del monitoraggio degli
                             interventi.
                             Completamento

    Localizzazione
5                            Intero territorio regionale
    intervento

                             L’intervento si colloca nel quadro delle politiche regionali a sostegno
                             dell’aggregazione giovanile, terreno sul quale la Regione e gli Enti locali
                             dell’Emilia-Romagna sono impegnati da tempo sostenendo finanziariamente
                             sia le attività sia lo sviluppo strutturale dei Centri. Nonostante investimenti
                             considerevoli permane tuttavia una necessità costante di adeguamento degli
                             spazi, delle attrezzature e delle tecnologie, accanto ad un’esigenza di
                             qualificazione delle attività e del lavoro degli operatori. Dalle analisi
                             effettuate emerge inoltre una forte diversificazione degli interventi sul
                             territorio regionale, legata a numerosi fattori, quali, ad esempio, la presenza
                             di contesti culturali e sociali diversi, le diverse priorità individuate dagli Enti
    Descrizione sintetica    locali nella loro azione di governo, le diverse caratteristiche geografiche e
6   dell’intervento          morfologiche del territorio, le molteplici tipologie di insediamento abitativo, le
                             modalità eterogenee di sviluppo delle forme di associazionismo giovanile,
                             che spesso stanno alla base della creazione di un centro giovani. Tutto ciò,
                             unitamente all’assenza di una normativa nazionale di riferimento e la
                             contiguità/difformità nell’attribuzione delle deleghe per le politiche giovanili
                             nelle amministrazioni locali, hanno prodotto una differenziazione, quando
                             non una frammentazione, nella realizzazione e nelle attività dei centri, sul
                             piano della loro configurazione, gestione, frequentazione e, più in generale,
                             delle opportunità offerte ai giovani. Se la diversità delle esperienze locali
                             costituisce una ricchezza da salvaguardare, va però sottolineato come essa
                             si traduca spesso nella mancanza di una visione e di strategie unitarie, tale
                             da indebolire complessivamente l’efficacia delle iniziative che si assumono.
                                                   113
                                 L’intervento mira pertanto a costruire un sistema organico di interventi, in
                                 una logica di rete, che favorisca l’integrazione tra le esperienze esistenti, la
                                 loro qualificazione e il loro sviluppo, nonchè l’interazione con altre
                                 esperienze regionali, nazionali ed europee, creando un contesto
                                 decisamente più favorevole allo sviluppo di politiche di partecipazione
                                 giovanile su tutto il territorio regionale.

                              Gli obiettivi sono i seguenti:
                              1. assumere i centri di aggregazione giovanile all’interno di un quadro di
                                 riferimento organico e in una logica di sistema (attraverso una me
                                 metodologia di lavoro condivisa con gli Enti locali e con le organizzazioni
                                 che operano nel settore), per garantire una maggiore efficacia degli
                                 interventi e una maggiore produttività della spesa;
                              2. acquisire dati e informazioni sui centri di aggregazione giovanile,
                                 attraverso indagine mirate su larga scala, per consentire alla Regione e
                                 agli Enti locali di operare sulla base di una conoscenza certa e articolata
                                 delle esperienze esistenti a livello territoriale;
                              3. consolidare, qualificare e sviluppare i Centri di aggregazione, sia sul
                                 piano strutturale sia attraverso il sostegno alle loro attività; in modo da
                                 favorirne anche il radicamento territoriale; promuovere azioni di sistema
                                 finalizzate alla qualificazione degli operatori; garantire un’offerta di
                                 opportunità per i giovani più adeguata alle loro esigenze e diffusa in
    Obiettivi dell’intervento    modo più omogeneo a livello regionale;
7
                              4. promuovere un confronto costante e uno scambio delle esperienze
                                 attuate da soggetti pubblici e privati, per una maggiore integrazione delle
                                 competenze, valorizzare i punti di eccellenza, sostenere la crescita delle
                                 realtà più deboli, individuare buone prassi e trasferirle in contesti
                                 progressivamente più ampi;
                              5. realizzare un sistema di comunicazione fra i centri operanti sul territorio
                                 regionale, quale strumento di informazione non solo per gli stessi centri e
                                 i loro utenti, ma anche per tutti coloro che, nelle istituzioni e nelle
                                 organizzazioni, lavorano nell’ambito delle politiche giovanili;
                              6. attuare un monitoraggio costante del percorso intrapreso, considerato
                                 anche il largo numero di attori coinvolti, per verificare i risultati conseguiti
                                 e aggiornare la strategia e le azioni future;
                              7. elaborare e sperimentare un modello di Osservatorio sulle politiche
                                 giovanili a livello provinciale, esportabile negli anni successivi anche su
                                 scala regionale.

    Bacino di utenza              Giovani compresi nella fascia di età 15-30 anni che frequentano le differenti
8   soddisfatto                   tipologie di Centri di aggregazione giovanile del territorio regionale.
    dall’intervento

    Connessioni funzionali
    con altri interventi dello
9   stesso Accordo o
    finanziati in altri
    programmi

   Nel caso in cui trattasi
   di completamento,
   quando è stata
   realizzata la parte      Sviluppo di azioni già avviate con i Programmi attuativi della L.R: 21/96
10
   precedente dell’opera, “Promozione e coordinamento delle politiche rivolte ai giovani”
   a che punto si sono
   fermati i lavori e con
   quali fondi è stata
                                                      114
     realizzata


                              Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia-Romagna
     Soggetti coinvolti
11                            Soggetti collaboratori: Provincia di Rimini, con funzioni di coordinamento, ed
                              Enti locali dell’Emilia-Romagna

   Modalità previste per      Stipula di una convenzione tra Regione Emilia-Romagna e Provincia di
12 l’attivazione del          Rimini e Programma regionale per l’assegnazione di risorse per attività ed
   cantiere                   allestimenti tecnologici

                              Delibera della Giunta regionale di approvazione del progetto, dello schema
     Adempimenti
13                            di convenzione e di assegnazione dei contributi. Sottoscrizione della
     amministrativi
                              convenzione. Atti amministrativi di impegno e liquidazione della spesa.

                              Delibera della Giunta regionale di approvazione dello schema di Quadro
                              Strategico dell’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche
     Documento di
14
     Programmazione           giovanili Giovani evoluti e consapevoli (GECO)” e delibera di Programma
                              regionale in attuazione della L.R. 21/96 “Promozione e coordinamento delle
                              politiche rivolte ai giovani”

   Progettazione
   disponibile alla stipula
15                            Progetto attivabile immediatamente
   e delibera della sua
   approvazione


   Responsabile del           Dott.ssa Marina Mingozzi – Regione Emilia-Romagna
16 procedimento               Servizio Cultura Sport Progetto giovani
                              Tel. 051.283686 mamingozzi@regione.emilia-romagna.it




                                                  115
    DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                            APQ GECO
                            SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

1   Titolo dell’intervento   Consulta Giovanile dell’Unione “Terre di Castelli”

2   Codice                   GE3/16

                             Costo totale dell’intervento: 240.000,00

                             Fondi POGAS: 120.000,00
                             Fondi regionali:
                             Fondi enti locali: 120.000,00
                             Fondi altri soggetti:
    Costo e copertura
3                            Costo 2007:                    Costo 2008: 80.000,00          Costo 2009:
    finanziaria
                             80.000,00                                                     80.000,00
                                                            Fondi Pogas: 40.000,00
                             Fondi Pogas: 40.000,00         Fondi regionali:               Fondi Pogas: 40.000,00
                             Fondi regionali:               Fondi enti locali: 40.000,00   Fondi regionali:
                             Fondi enti locali: 40.000,00   Fondi altri soggetti:          Fondi enti locali: 40.000,00
                             Fondi altri soggetti:                                         Fondi altri soggetti:



4   Tipologia d’intervento   Progettazione, promozione e formazione

    Localizzazione           Unione di Comuni “Terre di Castelli” (MO): Castelnuovo Rangone,
5
    intervento               Castelvetro di Modena, Savignano sul Panaro, Spilamberto e Vignola.

                             Creazione di una Consulta Giovanile dell’Unione “Terre di Castelli” rivolta ai
                             ragazzi/e tra i 15 e i 25 anni, per promuovere la cittadinanza attiva e il
                             dialogo tra i giovani e gli Amministratori locali. La Consulta si pone anche
    Descrizione sintetica    l’obiettivo di creare una partecipazione giovanile alla vita pubblica, che vada
6   dell’intervento          oltre lo spazio ristretto di una sala comunale, coinvolgendo tutti i giovani del
                             territorio attraverso una molteplicità di incontri nei diversi Comuni,
                             l’individuazione di modalità di trasmissione dei saperi, delle conoscenze e
                             delle competenze, la ricerca e lo sviluppo di buone prassi che nel tempo
                             risultino esportabili anche in altre aree regionali.

                              1. Creare una Consulta Giovanile che si configuri come spazio di
                                 educazione alla partecipazione e alla cittadinanza attiva per i giovani tra
                                 i 15 e i 25 anni residenti nei 5 Comuni dell’Unione “Terre di Castelli” e
                                 nella progettazione della quale essi siano attivamente coinvolti;
                              2. Promuovere il raccordo, il dialogo e la collaborazione tra i giovani
                                 (Associazioni, gruppi informali e singoli ragazzi/e) e le istituzioni locali;
    Obiettivi dell’intervento
7                             3. Dare ai/alle ragazzi/e la possibilità di esprimere proposte, pareri o
                                 richieste di informazioni nei confronti degli organi comunali relativamente
                                 a temi e problemi che riguardano la vita di tutta la comunità e non solo il
                                 mondo giovanile (verde pubblico, viabilità, servizi sociali, scuole,
                                 ambiente, cultura, ecc.);
                              4. Valutare l’esperienza della Consulta Giovanile dell’Unione “Terre di
                                 Castelli” e la sua riproducibilità

    Bacino di utenza           I giovani tra i 15 e i 25 anni residenti nei 5 Comuni dell’Unione “Terre di
8   soddisfatto                Castelli” interessati a prendere parte all’esperienza della Consulta. I
    dall’intervento            destinatari possono essere ragazzi/e membri di Associazioni, gruppi

                                                     116
                                   informali o singoli.

     Connessioni funzionali
     con altri interventi dello
9    stesso Accordo o
     finanziati in altri
     programmi

   Nel caso in cui trattasi
   di completamento,
   quando è stata
   realizzata la parte
10 precedente dell’opera,
   a che punto si sono
   fermati i lavori e con
   quali fondi è stata
   realizzata

                                  Soggetto proponente ed attuatore: Regione Emilia – Romagna
     Soggetti coinvolti
11                                Soggetti collaboratori: Unione di Comuni “Terre di Castelli”; collaboratori
                                  Associazioni Giovanili, Gruppi informali.

   Modalità previste per          Stipula di una convenzione tra la Regione Emilia – Romagna e l’Unione di
12 l’attivazione del              Comuni “Terre di Castelli”
   cantiere

                                  Delibera della Giunta regionale di approvazione del progetto, dello schema
     Adempimenti
13                                di convenzione e di assegnazione dei contributi. Sottoscrizione della
     amministrativi
                                  convenzione. Atti amministrativi di impegno e liquidazione della spesa.

                                  Delibera della Giunta regionale approvazione dello schema di Quadro
   Documento di
14                                Strategico dell’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche
   Programmazione
                                  giovanili Giovani evoluti e consapevoli (GECO)”

   Progettazione
   disponibile alla stipula
15                                Progetto attivabile immediatamente.
   e delibera della sua
   approvazione


   Responsabile del               Dott.ssa Marina Mingozzi – Regione Emilia-Romagna
16 procedimento                   Servizio Cultura Sport Progetto giovani
                                  Tel. 051.283686 mamingozzi@regione.emilia-romagna.it




                                                          117
    DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                            APQ GECO
                            SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento


1   Titolo dell’intervento    Prevenzione degli incidenti stradali alcolcorrelati

2   Codice                    GE4/17

                              Costo totale dell’intervento:          450.000,00

                              Fondi POGAS:                  225.000,00
                              Fondi regionali:              225.000,00
                              Fondi enti locali:
    Costo e copertura         Fondi altri soggetti:
3
    finanziaria
                              Costo 2007: 150.000,00            Costo 2008: 150.000,00            Costo 2009: 150.000,00

                              Fondi Pogas:          75.000,00   Fondi Pogas:          75.000,00   Fondi Pogas:          75.000,00
                              Fondi regionali:      75.000,00   Fondi regionali:      75.000,00   Fondi regionali:      75.000,00
                              Fondi enti locali                 Fondi enti locali                 Fondi enti locali
                              Fondi altri soggetti:             Fondi altri soggetti:             Fondi altri soggetti:


4   Tipologia d’intervento    Prevenzione situazioni di rischio e attività educative

    Localizzazione
5                             tutta la regione
    intervento

                              Il Progetto Prevenzione degli incidenti stradali alcolcorrelati si propone di
                              potenziare le attività di prevenzione dei rischi e dei danni correlati alla guida
    Descrizione sintetica
                              in stato di ebbrezza per mezzo di attività di informazione, educazione e
6   dell’intervento
                              sensibilizzazione dei giovani sul tema sia nei luoghi del divertimento sia
                              nell’ambito di corsi infoeducativi appositamente studiati per giovani colti alla
                              guida in stato di ebbrezza

                              1. Promuovere le iniziative di sensibilizzazione rivolte a gestori ed utenti dei
    Obiettivi dell’intervento    luoghi del divertimento;
7
                              2. Realizzare percorsi infoeducativi mirati per i soggetti segnalati per guida
                                 in stato di ebbrezza alcolica

                               Destinatari intermedi:
    Bacino di utenza           - gestori dei luoghi di divertimento dell’Area Vasta Romagna
8   soddisfatto                - personale AUSL di tutta la Regione Emilia-Romagna
    dall’intervento
                               Destinatari finali:
                               - giovani che utilizzano mezzi di locomozione di tutta la Regione

    Connessioni funzionali
    con altri interventi dello
9   stesso Accordo o           Con intervento del presente APQ "Luoghi di prevenzione"
    finanziati in altri
    programmi

   Nel caso in cui trattasi   L’attività delle “funzioni di prossimità” (Unità di strada ed altro) sono in corso
   di completamento,          in tutta la regione, segnatamente nelle aree costiere, finanziate dal fondo
10
   quando è stata             Sanitario e dai Piani Sociali di Zona (Fondo sociale).
   realizzata la parte        Le attività dei corsi infoeducativi sono già state sperimentate con successo

                                                          118
     precedente dell’opera,   presso le AUSL di Modena, Bologna e Rimini, con fondi propri e con la
     a che punto si sono      partecipazione dell’Amministrazione Provinciale di Modena.
     fermati i lavori e con
     quali fondi è stata
     realizzata

                              - Regione Emilia-Romagna
     Soggetti coinvolti
11                            - Aziende AUSL della Regione Emilia-Romagna
                              - Amministrazione Provinciale di Modena

   Modalità previste per
12 l’attivazione del          Atti amministrativi per l’erogazione dei contributi
   cantiere

     Adempimenti
13                            Delibera di concessione dei contributi e relativi atti di liquidazione
     amministrativi

     Documento di             Delibera della Giunta regionale di approvazione del Quadro Strategico
14
     Programmazione           dell'APQ

   Progettazione
   disponibile alla stipula
15                            Progetto attuabile immediatamente
   e delibera della sua
   approvazione


                              PIERLUIGI MACINI
   Responsabile del           Regione Emilia-Romagna -Servizio Sanità Pubblica
16 procedimento               Viale Aldo Moro, 21 40127 BOLOGNA
                              Tel. 051 6397346 Fax: 051 6397065
                              E-mail: SegrSanPubblica@Regione.Emilia-Romagna.it




                                                    119
DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                            APQ GECO
                           SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

1    Titolo dell’intervento    Luoghi di Prevenzione


2    Codice                    GE4/18

3    Costo e copertura         Costo totale dell’intervento: 450.000,00
     finanziaria
                               Fondi POGAS:                      225.000,00
                               Fondi regionali:                  105.000,00
                               Fondi enti locali:                 60.000,00
                               Fondi altri soggetti:              60.000,00

                               Costo 2007: 150.000,00             Costo 2008: 150.000,00            Costo 2009: 150.000,00

                               Fondi Pogas:         75.000,00     Fondi Pogas:         75.000,00    Fondi Pogas:            75.000,00
                               Fondi regionali:     35.000,00     Fondi regionali:     35.000,00    Fondi regionali:        35.000,00
                               Fondi enti locali: 20.000,00       Fondi enti locali: 20.000,00      Fondi enti locali:      20.000,00
                               Fondi altri soggetti: 20.000,00    Fondi altri soggetti: 20.000,00   Fondi altri soggetti:   20.000,00



4    Tipologia d’intervento    Formazione finalizzata alla tutela della salute

5    Localizzazione            Reggio Emilia
     intervento

6    Descrizione sintetica     Il progetto Luoghi di Prevenzione si pone come proposta formativa
     dell’intervento           finalizzata alla promozione della salute, articolata in percorsi didattici
                               interdisciplinari che utilizzano laboratori, giochi, approfondimenti scientifici
                               avvalendosi dei linguaggi: informatico, neurobiologico, psicologico,
                               letterario, musicale, metaforico.


7    Obiettivi                 1. Realizzare e offrire percorsi didattici, che coinvolgano i giovani sul
     dell’intervento              piano cognitivo, emotivo e relazionale, tesi a favorire lo sviluppo di life
                                  skills e la scelta consapevole di stili di vita sani.
                               Favorire la realizzazione di una rete territoriale fra la scuola e le strutture
                               sociali e sanitarie interessate alla promozione della salute.

8    Bacino di utenza          Scuole primarie e secondarie della Regione Emilia-Romagna.
     soddisfatto
     dall’intervento

9    Connessioni               Con intervento dell'APQ "Prevenzione degli incidenti stradali alcolcorrelati"
     funzionali con altri
     interventi dello stesso
     Accordo o finanziati in
     altri programmi

10   Nel caso in cui           Avvio dell’attività del Centro Luoghi di Prevenzione di Reggio Emilia
     trattasi di               nell’ottobre 2006. Registrate in un anno di attività circa 15.000 presenze tra
     completamento,            studenti, docenti e operatori sanitari in visita al Centro.
     quando è stata            Fondi erogati da:- Regione Emilia-Romagna;- Azienda USL di Reggio
     realizzata la parte       Emilia; - Lega Tumori di Reggio Emilia - Comune di Reggio Emilia -
     precedente dell’opera,    Provincia di Reggio Emilia
                                                          120
     a che punto si sono
     fermati i lavori e con
     quali fondi è stata
     realizzata

11   Soggetti coinvolti         Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia-Romagna
                                Soggetti collaboratori:
                                - Azienda USL di Reggio Emilia
                                - Lega Tumori di Reggio Emilia
                                - Comune di Reggio Emilia
                                - Provincia di Reggio Emilia
                                - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
                                - Ufficio Scolastico Provinciale di Reggio Emilia
                                - Reggio Children
                                - Ordine dei Medici di Reggio Emilia
                                - Associazioni di volontariato locali

12   Modalità previste per      Atti amministrativi per l’erogazione dei contributi
     l’attivazione del
     cantiere

13   Adempimenti                Atto di concessione contributo a Lega Tumori di Reggio
     amministrativi

14   Documento di               Delibera della Giunta regionale di approvazione del Quadro Strategico
     Programmazione             dell'APQ

15   Progettazione              Progetto attuabile immediatamente
     disponibile alla stipula
     e delibera della sua
     approvazione


16   Responsabile del           Mila Ferri
     procedimento               Regione Emilia-Romagna
                                Servizio Salute Mentale, Dipendenze patologiche e Salute nelle Carceri
                                Viale Aldo Moro, 21 40127 Bologna
                                Tel. 051 6397476 Fax 051 6397074e
                                mail miferri@regione.emilia-romagna.it




                                                     121
DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                            APQ GECO
                           SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

1   Titolo dell’intervento   La società sportiva ideale

2   Codice                   GE4/19

                             Costo totale dell’intervento: 300.000,00

                             Fondi POGAS:                       150.000,00
                             Fondi regionali:
                             Fondi enti locali:
    Costo e copertura        Fondi altri soggetti:              150.000,00
3
    finanziaria
                             Costo 2007: 100.000            Costo 2008: 100.000            Costo 2009: 100.000

                             Fondi Pogas:          50.000   Fondi Pogas:          50.000   Fondi Pogas:          50.000
                             Fondi regionali:               Fondi regionali:               Fondi regionali:
                             Fondi enti locali:             Fondi enti locali:             Fondi enti locali:
                             Fondi altri soggetti: 50.000   Fondi altri soggetti: 50.000   Fondi altri soggetti: 50.000

                             Rilevazione e analisi della percezione e delle attese dei giovani sulle
4   Tipologia d’intervento   modalità di offerta di sport da parte delle società/associazioni sportive e
                             realizzazione di laboratori formativi con gli stessi giovani

    Localizzazione
5                            Province di: Ferrara, Piacenza e Rimini
    intervento

                             Il progetto “La società sportiva ideale” si propone di coinvolgere i giovani del
                             territorio in un percorso teso a creare modelli di società sportive adeguati
                             alle aspettative e alle richieste dei giovani, contrastando così le recenti
                             preoccupanti tendenze legate a sedentarietà e abbandono.
                             Il progetto si sviluppa all’interno di istituti scolastici superiori, società sportive
                             e circoli giovanili, tramite l’organizzazione di workshop e incontri con i gruppi
                             di ragazzi. Sotto la guida di uno o più tutor, i giovani coinvolti dovranno
                             sviluppare il loro modello di società sportiva ideale. Lungo il percorso, i
    Descrizione sintetica    ragazzi avranno modo di analizzare esempi di buone pratiche in tale ambito,
6   dell’intervento          tramite interviste in profondità a Responsabili e Dirigenti, verrà stimolata la
                             discussione attraverso metodologie partecipative coinvolgenti. I modelli
                             elaborati verranno poi presentati in incontri pubblici a conclusione del
                             progetto, alla presenza di rappresentanti delle società sportive del territorio.
                             Gli elaborati, così come l’intero percorso, daranno modo di comprendere e
                             analizzare le principali problematiche presenti nel contesto sportivo
                             giovanile, di esplicitare punti deboli e mancanze dei vari attori coinvolti nella
                             pratica e nell’insegnamento (dirigenti, allenatori, ecc), carenze legate alle
                             strutture così come eventuali pressioni provenienti dal contesto famigliare o
                             dai coetanei, proponendo altresì soluzioni e modelli alternativi.

                              1. Far emergere linee progettuali ed organizzative tese a rinnovare
                                 l’approccio didattico ed organizzativo delle società sportive con i giovani
                              2. Riqualificare l’offerta sportiva rendendola più consona allo sviluppo
    Obiettivi dell’intervento
7                                aggregativo giovanile
                              3. Fornire nuovi criteri gestionali ed organizzativi per le società sportive
                                 attuali e future, con particolare riferimento al tema della sostenibilità
                              4. Costruire le basi per la formazione dei nuovi dirigenti sportivi


                                                      122
     Bacino di utenza          Si prevede il coinvolgimento di circa 1.000 giovani di età 14-18 anni
8    soddisfatto               all’interno di istituti scolastici medi superiori, società sportive e circoli
     dall’intervento           giovanili.

     Connessioni funzionali
     con altri interventi dello
                                “Terre alte e alto Mare” e “Qualificazione e potenziamento degli impianti
9    stesso Accordo o
                                sportivi”
     finanziati in altri
     programmi

   Nel caso in cui trattasi   Il progetto è stato avviato a Ferrara durante l’anno scolastico 2006-07.
   di completamento,          Questa fase sperimentale si è svolta in 2 licei di Ferrara, coinvolgendo circa
   quando è stata             100 ragazzi in 4 classi, attraverso un percorso che ha visto alternarsi incontri
   realizzata la parte        comuni a laboratori realizzati con le singole classi, per arrivare alla
10 precedente dell’opera,     presentazione finale degli elaborati prodotti. Il progetto nel 2006-07 è stato
   a che punto si sono        finanziato dall’Assessorato Giovani del Comune di Ferrara.
   fermati i lavori e con     Per il 2007-08, si prevede il monitoraggio di tale azione all’interno del
   quali fondi è stata        progetto bilaterale Italia-Finlandia “Young observers in the city scene”
   realizzata                 (azione 1.3 Programma Gioventù).

                                          SOGGETTO PROPONENTE E ATTUATORE: REGIONE
                              EMILIA-ROMAGNA
     Soggetti coinvolti                   SOGGETTI COLLABORATORI: ENTI DI PROMOZIONE
11                            SPORTIVA EMILIA-ROMAGNA
                              Comuni di Ferrara, Piacenza e Rimini
                              CSA di Ferrara, Piacenza e Rimini


                              Fase 1: formazione dei formatori, avvio contatti con istituti scolastici
                              superiori, società sportive e circoli giovanili
                              Fase 2: Avvio workshop, incontri e attività, con elaborazione delle proposte
   Modalità previste per
                              emerse.
12 l’attivazione del
                              Fase 3: Raccolta dati, preparazione modello conclusivo, presentazione
   cantiere
                              risultati in incontri pubblici con i giovani stessi e con le istituzioni / società
                              sportive.
                              Fase 4: Presentazione report conclusivo del progetto.

     Adempimenti
13                            Delibera di concessione dei contributi e relativi atti di liquidazione
     amministrativi

                              - Delibera della Giunta regionale di approvazione dello schema di
   Documento di                 Quadro Strategico dell’Accordo di Programma Quadro in materia di
14
   Programmazione               politiche giovanili Giovani evoluti e consapevoli (GECO)
                              - Programmi regionali di intervento nello sport - L.R. 13/2000

   Progettazione
   disponibile alla stipula
15                            Progetto attuabile immediatamente
   e delibera della sua
   approvazione
                              Dott.ssa Claudia Serra
                              Servizio Cultura, Sport e Progetto Giovani
     Responsabile del
16                            Regione Emilia-Romagna
     procedimento
                              Viale Aldo Moro 64 – 40127 Bologna
                              Tel. 051 283390 Fax 051 283791 e-mail sport@regione. emilia-romagna.it


                                                    123
DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                            APQ GECO
                           SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

                              TERRE ALTE E ALTO MARE
1   Titolo dell’intervento
                              Sport giovane in montagna e in mare

2   Codice                    GE4/20

                              Costo totale dell’intervento: 1.635.500,00

                              Fondi POGAS:                             640.000,00
                              Fondi regionali:                         160.000,00
                              Fondi enti locali:
    Costo e copertura         Fondi altri soggetti:                   835.500,00
3
    finanziaria
                              Costo 2007: 675.500,00             Costo 2008: 480.000,00            Costo 2009: 480.000,00

                              Fondi Pogas:         240.000,00    Fondi Pogas:         200.000,00   Fondi Pogas:        200.000,00
                              Fondi regionali:                   Fondi regionali:      80.000,00   Fondi regionali:      80.000,00
                              Fondi enti locali                  Fondi enti locali                 Fondi enti locali
                              Fondi altri soggetti: 435.500,00   Fondi altri soggetti:200.000,00   Fondi altri soggetti: 200.000,00


4   Tipologia d’intervento    Attività sportiva in ambiente naturale

    Localizzazione
5                             Alto e medio appennino emiliano e costa emiliano-romagnola
    intervento

                              Il progetto, finalizzato allo sviluppo delle discipline sportive praticate in
                              ambiente naturale, è suddiviso in due sezioni: “Terre alte” e “Alto Mare”.
                              “Terre Alte” prevede l’organizzazione di stage estivi con campionati di sport
                              montani a contatto con la natura: mountain bike, podismo per sentieri,
                              freeclimbing, orienteering, parapendio, volo a vela, deltaplano; e
                              l’organizzazione di una “festa dello sport in montagna”, destinata ai giovani
    Descrizione sintetica
                              italiani ed europei
6   dell’intervento
                              “Alto Mare” prevede l’organizzazione di azioni di sensibilizzazione
                              scolastica, di corsi di avviamento alla vela con stage, di corsi di
                              perfezionamento per la navigazione d’altura; l’organizzazione e
                              partecipazione a manifestazioni e regate d’altura; l’inserimento di giovani
                              diversamente abili; infine l’organizzazione di corsi specialistici per
                              l’insegnamento della navigazione con le “vele al terzo” (antiche barche
                              tipiche della tradizione romagnola)

                              Obiettivi generali:
                              1. contribuire allo sviluppo dello sport giovanile, con particolare riferimento a
                                 discipline sportive praticate a contatto diretto con l’ambiente montano e
                                 marino
                              2. sensibilizzare i giovani alla conoscenza diretta e al rispetto della natura
                                 montana e marina
                              3. attivare le capacità di analisi, previsione e adattamento al cambiamento e
    Obiettivi dell’intervento
7                                al confronto con gli elementi meteorologici e atmosferici
                              Obiettivi specifici per la sezione “Alto Mare”:
                              1. sviluppare la cultura marinara improntata alla sicurezza in mare e alla
                                 navigazione a vela
                              2. sviluppare nei giovani lo spirito di squadra e di collaborazione nel rispetto
                                 delle gerarchie, dei ruoli e delle competenze
                              3. aumentare le possibilità di partecipazione dei giovani alle competizioni
                                 veliche nazionali ed internazionali

                                                         124
                               Per la sezione “Terre alte”: alto e medio appennino modenese e zone
                               limitrofe
     Bacino di utenza          Per la sezione “Alto Mare”: costa dell’Emilia-Romagna
8    soddisfatto
                               Destinatari: Giovani di età compresa tra i 15 e i 30 anni
     dall’intervento
                               La partecipazione alle competizioni potrà coinvolgere giovani di tutta Italia
                               e provenienti dall’estero

     Connessioni funzionali
     con altri interventi dello
9    stesso Accordo o           Con intervento dell'APQ "Bike & GO!!!"
     finanziati in altri
     programmi

   Nel caso in cui trattasi
                              Per la sezione “terre alte”: alcuni raduni di sport estivi-montani sono stati
   di completamento,
                              organizzati negli ultimi anni, anche se non in modo organico e coordinato,
   quando è stata
                              con finanziamenti in prevalenza delle associazioni sportive ed in minima
   realizzata la parte
                              parte pubblici.
10 precedente dell’opera,
                              Per la sezione “Alto Mare”: da diversi anni alcuni circoli velici organizzano
   a che punto si sono
                              corsi di avviamento alla vela e partecipano a campionati in Italia ed all’estero
   fermati i lavori e con
                              con equipaggi di giovani; queste attività sono state finanziate in modo
   quali fondi è stata
                              autonomo dagli stessi circoli e dalle famiglie dei ragazzi
   realizzata

                              Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia-Romagna
                              Soggetti collaboratori: per la sezione “Terre alte”: Associazioni sportive;
                              Società d’area e Consorzi Montani; Azienda di Promozione Turistica
     Soggetti coinvolti
11                            Regione Emilia-Romagna, Unioni di prodotto;
                              per la sezione “Alto Mare”: Circoli velici, Associazioni veliche dell'Emilia-
                              Romagna, Azienda di Promozione Turistica Regione Emilia-Romagna,
                              Unioni di prodotto

                              Le due sezioni del progetto saranno attivate mediante i criteri della
                              concertazione con i soggetti interessati, per zona e per tipologia sportiva.
   Modalità previste per
                              Per ognuna delle due sezioni sarà individuato un soggetto (associazione
12 l’attivazione del
                              sportiva, consorzio, circolo velico, ecc.) capofila, che gestirà direttamente i
   cantiere
                              rapporti con l’Assessorato Turismo della Regione Emilia-Romagna, cui
                              spetterà il compito del coordinamento generale di tutto il progetto

     Adempimenti
13                            Delibera di concessione dei contributi e relativi atti di liquidazione
     amministrativi

     Documento di             Delibera della Giunta regionale di approvazione del Quadro Strategico
14
     Programmazione           dell'APQ

   Progettazione
   disponibile alla stipula
15                            Progetto attuabile immediatamente
   e delibera della sua
   approvazione
                              Dott. Valter Verlicchi
                              Responsabile del Servizio Tuirismo e Qualità aree turistiche
     Responsabile del
16                            Regione Emilia-Romagna – Viale Aldo Moro, 64 - 40127 Bologna
     procedimento
                              Tel. 051 283353 Fax 051 283024
                              e-mail vverlicchi@ regione.emilia-romagna.it


                                                    125
    DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                           APQ GECO
                            SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

                               BIKE & GO!!!
                               Azioni di promozione della mobilità e del consumo sostenibile, tramite la
1   Titolo dell’intervento
                               conoscenza dei parchi, l’uso della bicicletta e l’educazione alimentare.


2   Codice                     GE4/21

                               Costo totale dell’intervento: 420.000,00

                               Fondi POGAS:          210.000,00
                               Fondi regionali:      210.000,00
                               Fondi enti locali:
    Costo e copertura          Fondi altri soggetti:
3
    finanziaria
                               Costo 2007: 140.000,00            Costo 2008: 140.000,00            Costo 2009: 140.000,00

                               Fondi Pogas:          70.000,00   Fondi Pogas:          70.000,00   Fondi Pogas:          70.000,00
                               Fondi regionali:      70.000,00   Fondi regionali:      70.000,00   Fondi regionali:      70.000,00
                               Fondi enti locali:                Fondi enti locali:                Fondi enti locali:
                               Fondi altri soggetti:             Fondi altri soggetti:             Fondi altri soggetti:


4   Tipologia d’intervento     Attività sportiva e sensibilizzazione ambientale

                               L’intervento si svolgerà su base regionale in diversi luoghi del territorio
                               emiliano-romagnolo; il centro di tale progetto sarà la Romagna con i suoi
    Localizzazione
5                              due parchi di riferimento (Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e
    intervento
                               Parco del Delta del PO), ma alcune azioni avranno luogo anche in riserve e
                               parchi emiliani.

                               Il progetto, predisposto grazie ad un’azione di progettazione partecipata, si
                               esplicherà tramite la preparazione, pubblicazione e diffusione di un
                               materiale specifico (pensato per un target di età tra i 14 e i 19 anni) che tratti
                               il tema dell’alimentazione equilibrata sviluppando anche schede sulla
                               sostenibilità degli alimenti (bio, equo, certificati, ecc.).
                               Nel corso del 2008 saranno promosse e organizzate 10 tappe in regione che
    Descrizione sintetica
                               consentano ai giovani di provare direttamente in bicicletta percorsi
6   dell’intervento
                               ambientali, naturali e del gusto.
                               Il progetto termina nel 2009 con un grande meeting di valenza regionale
                               dedicato alla bicicletta e alla sana alimentazione dove i professionisti del
                               ciclismo pulito incontreranno i grandi nomi dell’ambiente e i tanti giovani che
                               hanno partecipato al progetto.



                              Obiettivi fondamentali del progetto sono:
                              1. incentivare l’uso della bicicletta tra i giovani, portandoli a conoscenza di
                                 percorsi sicuri e ambientalmente rilevanti;
                              2. promuovere il rafforzamento di un’offerta turistica legata ai Parchi e alla
    Obiettivi dell’intervento    loro “percorribilità” ciclabile, con particolare attenzione alle esigenze dei
7
                                 giovani turisti;
                              3. educare le nuove generazioni ad un consumo sostenibile promuovendo i
                                 prodotti biologici, solidali e certificati in filiera; rafforzando, in particolare,
                                 le conoscenze di base legate ad una sana alimentazione.

                                                           126
     Bacino di utenza          L’area di ricaduta è quella regionale ed i destinatari prioritari sono i ragazzi
8    soddisfatto               e le ragazze tra i 14 e i 19 anni.
     dall’intervento

     Connessioni funzionali
     con altri interventi dello
9    stesso Accordo o           Con l’intervento del presente APQ "Terre Alte e Alto Mare"
     finanziati in altri
     programmi

   Nel caso in cui trattasi
   di completamento,
   quando è stata             Questo progetto, pur essendo nuovo, rappresenta il logico proseguimento di
   realizzata la parte        molti progetti svolti da diversi Centri di Educazione Ambientale riconosciuti
10 precedente dell’opera,     dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dei Programmi regionali INFEA,
   a che punto si sono        previsti dalla L.R. 15/1996, collegati alla mobilità e al consumo sostenibile e
   fermati i lavori e con     finanziati con differenti bandi annuali collegati al sistema.
   quali fondi è stata
   realizzata

                              Soggetto proponente: Regione Emilia-Romagna.
     Soggetti coinvolti       Soggetti collaboratori: Comune di Cervia e Fondazione CerviaAmbiente, in
11
                              collaborazione con i parchi citati, con Sportur e numerosi CEA riconosciuti
                              dalla Regione.

   Modalità previste per
                              Affidamento diretto con Delibera di Giunta al soggetto attuatore tramite
12 l’attivazione del
                              convenzione
   cantiere

     Adempimenti              Delibera della Giunta regionale di approvazione della convenzione. Atti
13
     amministrativi           amministrativi di impegno e liquidazione della spesa

     Documento di             Delibera della Giunta regionale di approvazione del Quadro Strategico
14
     Programmazione           dell’APQ

   Progettazione
   disponibile alla stipula   Progetto di massima; previsti alcuni forum di elaborazione partecipata del
15
   e delibera della sua       progetto definitivo.
   approvazione


                              Dott. Paolo Tamburini
                              Servizio Comunicazione; Educazione alla sostenibilità
                              per la Direzione Generale Ambiente e Difesa del suolo e della costa
   Responsabile del
                              Regione Emilia-Romagna
16 procedimento
                              Viale Silvani, 4/3 - 40122 Bologna
                              Tel. 051 284646 - Fax: 051 284472 - 4865
                              e-mail: ptamburini@regione.emilia-romagna.it
                              ServComunicazione@regione.emilia-romagna.it




                                                   127
DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                            APQ GECO
                           SEZIONE ATTUATIVA – Scheda intervento

1   Titolo dell’intervento   ANALISI E STUDIO RICETTIVITA' GIOVANILE - OSTELLI

2   Codice                   GE4/22

                             Costo totale dell’intervento:     143.000,00

                             Fondi POGAS:            60.000,00
                             Fondi regionali:
                             Fondi enti locali:
                             Fondi altri soggetti:   83.000,00
    Costo e copertura
3
    finanziaria              COSTO 2007:       143.000,00

                             Fondi Pogas          60.000,00
                             Fondi regionali:
                             Fondi enti locali:
                             Fondi altri soggetti: 83.000,00




                             Il progetto si pone gli obiettivi di promuovere il turismo giovanile e di
                             migliorare e riqualificare le strutture destinate alla ricettività giovanile
                             esistenti sul territorio regionale. Nella prima fase di lavoro si prevede, in
                             particolare, la realizzazione di progetti pilota per la promozione del
                             turismo giovanile, uno studio analitico sullo stato di fatto della ricettività
                             giovanile in Emilia-Romagna e l'elaborazione di un "prototipo di ostello"
4   Tipologia d’intervento   con caratteristiche architettoniche eco-compatibili e tale da prevedere
                             modalità organizzative e gestionali efficienti e quindi un contenimento dei
                             costi di gestione.
                             Sulla base di tali linee guida saranno attuati negli anni successivi
                             interventi di riqualificazione della ricettività destinata al turismo giovane.
                             Nel contempo, saranno effettuati piccoli interventi di adeguamento di
                             alcune strutture esistenti.


    Localizzazione
5                             Tutto il territorio dell’Emilia-Romagna
    intervento

                             Realizzazione di progetti pilota per la promozione del turismo giovanile;
    Descrizione sintetica    analisi della ricettività giovanile; realizzazione di specifica banca dati;
6   dell’intervento          aggiornamento del sito internet della Regione Emilia-Romagna;
                             realizzazione, in collaborazione con Istituti Universitari, di un progetto pilota
                             di Ostello-tipo con modalità di gestione economica efficiente

                              1. Promozione del turismo giovanile;
                              2. miglioramento e potenziamento della ricettività turistica per giovani
    Obiettivi dell’intervento
7                             3. predisposizione di “linee- guida” sulle quali indirizzare gli interventi di
                                 riqualificazione che saranno attuati con provvedimenti successivi


    Bacino di utenza          Azioni di promozione del turismo giovanile e di miglioramento della
8
    soddisfatto               ricettività per i giovani turisti possono determinare lo sviluppo di un’offerta
                                                     128
     dall’intervento            turistica a largo raggio, interessante sia per il territorio regionale e
                                nazionale, ma in grado di avere effetti positivi anche a livello internazionale.

     Connessioni funzionali
     con altri interventi dello
                                Miglioramento della ricettività giovanile - ostelli – intervento compreso nella
9    stesso Accordo o
                                Sezione programmatica per gli anni 2008 e 2009
     finanziati in altri
     programmi

   Nel caso in cui trattasi
   di completamento,
   quando è stata
   realizzata la parte      Il progetto di analisi e progettazione è nuovo.
10 precedente dell’opera, Gli interventi di ristrutturazione e le iniziative di promozione sono state
   a che punto si sono      effettuati nel 2007.
   fermati i lavori e con
   quali fondi è stata
   realizzata

                              Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia Romagna.
     Soggetti coinvolti
11                            Soggetti collaboratori: Università; Azienda di promozione turistica dell’Emilia
                              Romagna; Imprese private del settore turistico.

   Modalità previste per
                              Incarico specifico ad Università. Finanziamento di interventi di promozione e
12 l’attivazione del
                              di interventi urgenti di sistemazione di edifici adibiti a ricettività giovanile.
   cantiere

     Adempimenti
13                            Predisposizione di atti di incarico professionale e di finanziamento
     amministrativi

     Documento di             Delibera della Giunta regionale di approvazione del Quadro strategico
14
     Programmazione           dell'APQ

   Progettazione
                              Progetto attivabile immediatamente.
   disponibile alla stipula
15                            Esiste un parziale censimento delle strutture ricettive destinate al turismo
   e delibera della sua
                              giovanile, che si intende aggiornare e completare
   approvazione


                              Responsabile del Servizio Turismo e Qualità Aree Turistiche:
                              Dott. Valter Verlicchi
   Responsabile del           Responsabile del Progetto:
16 procedimento               Dirigente Dott. Laura Schiff
                              Telefono: 051 283491
                              Fax: 051 284169
                              Email: lschiff@regione.emilia-romagna.it




                                                    129
    3.4 Schede degli interventi della sezione programmatica


     DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                           APQ GECO
                       SEZIONE PROGRAMMATICA – Scheda intervento

1   Titolo dell’intervento   CONNESSIONI CULTURALI 2

2   Codice                   GE1/23

                             Costo totale dell’intervento: 1.000.000
                             Fondi POGAS: 500.000
                             Fondi regionali:
                             Fondi altri soggetti: 500.000
    Costo e copertura
3                            Costo 2008: 520.000                      Costo 2009: 480.000
    finanziaria


                             Fondi Pogas: 260.000,00                  Fondi Pogas: 240.000,00
                             Fondi regionali:                         Fondi regionali:
                             Fondi altri soggetti: 260.000,00         Fondi altri soggetti: 240.000,00

                             Promozione della creatività giovanile.
4   Tipologia d’intervento
                             Intervento ex novo.

    Localizzazione
5                            Territorio regionale.
    intervento

                             Il progetto prevede l’organizzazione di mostre di giovani d’arte e l’acquisto
                             di opere di giovani creativi emiliano–romagnoli da parte delle Gallerie
    Descrizione sintetica    civiche e dei Musei di arte contemporanea pubblici della Regione Emilia–
6   dell’intervento          Romagna, andando così ad incrementare il patrimonio artistico dei
                             medesimi e ad offrire ai giovani occasioni di visibilità e di contatto con
                             nuove committenze.

                              6. Organizzare eventi culturali che mettano in contatto i giovani artisti
                                 emiliano-romagnoli con la committenza pubblica e privata.
                              7. Creare opportunità commerciali per i giovani artisti attraverso la
    Obiettivi dell’intervento
7                                collaborazione con le Gallerie civiche ed i Musei di arte contemporanea
                                 pubblici della regione.
                              8. Incrementare il patrimonio artistico dei Musei e delle Gallerie d’arte e, allo
                                 stesso tempo, garantire ai giovani creativi importanti spazi di visibilità.

    Bacino di utenza
8   soddisfatto               Giovani artisti e creativi residenti nel territorio emiliano romagnolo.
    dall’intervento

    Connessioni funzionali
    con altri interventi dello
                               Il presente progetto propone uno sviluppo ulteriore ed autonomo delle azioni
9   stesso Accordo o
                               previste nell’intervento della sezione attuativa Connessioni culturali
    finanziati in altri
    programmi


                                                     130
   Nel caso in cui trattasi
   di completamento,
   quando è stata
   realizzata la parte
10 precedente dell’opera,
   a che punto si sono
   fermati i lavori e con
   quali fondi è stata
   realizzata

                              Soggetto proponente ed attuatore: Regione Emilia-Romagna
                              Soggetti collaboratori: Gallerie civiche e Musei di arte contemporanea
     Soggetti coinvolti
11                            pubblici della Regione Emilia–Romagna, GA/ER, Comune di Forlì,
                              Comune di Faenza; Associazione culturale e ricreativa senza scopo di
                              lucro “DO – Nucleo culturale”

   Modalità previste per
12 l’attivazione del          Da definire
   cantiere

     Adempimenti              Da definire
13
     amministrativi

                              Programma regionale in attuazione della L.R. 21/96 “Promozione e
                              coordinamento delle politiche rivolte ai giovani”.
     Documento di
14                            Delibera della Giunta Regionale di approvazione delle schema di Quadro
     Programmazione
                              Strategico dell’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche
                              giovanili Giovani Evoluti e Consapevoli (GECO)”.

   Progettazione
   disponibile alla stipula
15                            Progetto di massima
   e delibera della sua
   approvazione


   Responsabile del           Dott.ssa Marina Mingozzi – Regione Emilia-Romagna
16 procedimento               Servizio Cultura Sport Progetto giovani
                              Tel. 051.283686 mamingozzi@regione.emilia-romagna.it




                                                131
    DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                            APQ GECO
                        SEZIONE PROGRAMMATICA – Scheda intervento

1   Titolo del progetto       EXPAND MEMORIES

2   Codice                    GE2/24

                            Costo totale dell’intervento: 80.000
                            Fondi POGAS:                  40.000
                            Fondi altri soggetti:         40.000
    Costo e       copertura
                            2008                                          2009
3   finanziaria
                              Costo totale: 40.000                        Costo totale: 40.000
                              Fondi POGAS: 20.000                         Fondi POGAS: 20.000
                              Altri soggetti: 20.000                      Altri soggetti: 20.000

4   Tipologia d’intervento    Formazione professionale e produzione culturale. Intervento ex novo.

                              Per le lezioni frontali: Istituto Storico Parri di Bologna. Altre localizzazioni
    Localizzazione
5                             sono da definire
    intervento

                          Il progetto mira a creare un percorso composito di formazione e produzione
                          per la realizzazione di installazioni multimediali, performance e
                          sonorizzazioni a partire da materiali filmici storici (in particolare dalle
                          collezioni conservate dall’Istituto Parri e dall’archivio nazionale del film di
                          famiglia curato dall’Associazione Home Movies). Produzioni per mostre,
                          musei, centri d’arte contemporanea, biblioteche, fondazioni e istituzioni
                          culturali, ma anche per eventi specifici (rappresentazioni teatrali e concerti).
                          In Italia, purtroppo, la valorizzazione del patrimonio audiovisivo in tal senso
                          è molto carente e rimane un campo da sviluppare. Occorre coprire il gap
    Descrizione sintetica
                          rispetto ad altri paesi europei, contando sulla collaborazione di curatori,
6   dell’intervento
                          artisti, registi e musicisti di caratura internazionale, che lavorano da decenni
                          in quest’ambito. L’ipotesi di partenza è quella di unire il momento della
                          formazione a quello della produzione, ovverosia avviare laboratori in cui si
                          progettano e realizzano produzioni da presentare al pubblico in luoghi
                          istituzionali come biblioteche e musei o in luoghi pubblici all’aperto o al
                          chiuso. Coinvolgere la fascia d’età giovanile è una priorità in questo tipo di
                          attività: serve a mettere in relazione i giovani con materiali audiovisivi del
                          passato e ad avviare un processo di confronto intergenerazionale su temi
                          che riguardano l’identità storica e la memoria del paese e delle comunità di
                          riferimento.

                              1. Attraverso due distinti percorsi di formazione, creare le basi e dare
                                 visibilità a nuove professionalità nell’ambito della produzione artistica e
                                 musicale a partire dal patrimonio audiovisivo. La peculiarità dei percorsi
                                 di formazione è che essi prevedono residenze temporanee per i gruppi
                                 che si formeranno, in due momenti distinti.
                              2. Mettere in relazione queste nuove figure con un contesto internazionale
    Obiettivi dell’intervento
7                                già consolidato.
                              3. Elaborare e realizzare progetti produttivi all’interno dei corsi finalizzati alla
                                 presentazione pubblica dei risultati, non a titolo di esempio, ma come
                                 realizzazioni compiute, contando su una rete di distribuzione e diffusione.
                                 Per produzioni si intendono videoinstallazioni, performance e prodotti
                                 multimediali. Le produzioni saranno curate dai soggetti proponenti e
                                 realizzate dai gruppi.
                                                     132
                               4. Attraverso il progetto i soggetti che lo propongono intendono valorizzare il
                                  patrimonio audiovisivo inedito e privato, dando corpo a un’idea innovativa
                                  di archivio che supera i limiti fisiologici della conservazione del
                                  patrimonio. In altre parole, l’obiettivo è trasfigurare il concetto d’archivio in
                                  nuove forme fruibili al pubblico, con particolare riferimento a generazioni
                                  che non conoscono gli archivi e la loro funzione.

                               Soprattutto regionale, ma anche nazionale. I corsi sono rivolti a giovani in
                               possesso di un titolo d’istruzione superiore, studenti, con occupazione
     Bacino di utenza
                               precaria o in cerca di occupazione. In particolare ci si rivolge a filmmaker,
8    soddisfatto
                               musicisti, videoartisti e studenti di storia. È richiesta la conoscenza della
     dall’intervento
                               lingua inglese.


     Connessioni funzionali
     con altri interventi dello Il presente progetto è collegato all’intervento “Distretto della multimedialità” e
9    stesso Accordo o           si pone quale possibile sviluppo dell’intervento “Percorsi di formazione per il
     finanziati in altri        Distretto multimediale”.
     programmi

   Nel caso in cui trattasi
   del completamento,
   quando è stata
   realizzata la parte
10 precedente dell’opera,
   a che punto si sono
   fermati i lavori e con
   quali fondi è stata
   realizzata

                               Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia-Romagna
                               Soggetti collaboratori: Istituto Storico Parri; Associazione Home Movies-
     Soggetti coinvolti
11                             Bologna Associazione Giardini Pensili - Rimini.



   Modalità previste per
12 l’attivazione del           Convenzione per lo svolgimento delle attività del progetto.
   cantiere

                               Delibera della Giunta regionale di approvazione del progetto, dello schema
   Adempimenti                 di convenzione e di assegnazione dei contributi. Sottoscrizione della
13
   amministrativi              convenzione. Atti amministrativi di impegno e liquidazione della spesa.

                               Delibera di approvazione del Quadro Strategico dell’Accordo di Programma
     Documento di
14                             Quadro; Programma regionale per lo spettacolo 2006-2008 in attuazione
     Programmazione
                               della L.R. 13/99.
   Progettazione
   disponibile alla stipula
15                             Progetto preliminare
   e delibera della sua
   approvazione
   Responsabile del            Dott. Gianni Cottafavi – Regione Emilia-Romagna
16 procedimento                Servizio Cultura, Sport e Progetto giovani
                               Tel. 051.283920 gcottafavi@regione.emilia-romagna.it



                                                      133
DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                            APQ GECO
                        SEZIONE PROGRAMMATICA – Scheda intervento

1   Titolo dell’intervento   MIGLIORAMENTO RICETTIVITA' GIOVANILE - OSTELLI

2   Codice                   GE4/25

                             Costo totale dell’intervento:         1.800.000,00

                             Fondi POGAS:            900.000,00
                             Fondi regionali:
                             Fondi di enti locali e/o altri soggetti: 900.000,00
    Costo e copertura
3
    finanziaria
                             Costo 2008:            800.000,00          Costo 2009:             1.000.000,00

                             Fondi Pogas:             400.000,00        Fondi Pogas:             500.000,00
                             Fondi regionali:                           Fondi regionali:
                             Fondi di enti locali e/o                   Fondi enti locali e/o
                             altri soggetti:          400.000,00        altri soggetti:          500.000,00

                             Interventi strutturali di riqualificazione di ostelli e strutture ricettive indirizzate
4   Tipologia d’intervento   ai giovani turisti


                             Il progetto prevede la realizzazione di opere negli ostelli ubicati in zone già
                             caratterizzate da massima affluenza turistica (città d’arte, capoluogo di
                             Regione), ma anche e soprattutto interventi in zone appenniniche o
                             naturalistiche in cui sono già in fase di attuazione progetti INTERREG,
                             finanziati dalla Unione Europea, finalizzati alla valorizzazione di territori
                             marginali:
                              Zone dell'alto Appennino Modenese (interessate dal progetto europeo
    Localizzazione                Rural Tour)
5
    intervento
                              Zone collinari dell'entroterra riminese (comprese nel progetto Europeo
                                  Green Link )
                              Zone del corso del fiume Po e del suo delta;
                              Zone del Parco Nazionale Foreste Casentinesi;
                              Zone interessate da turismo culturale (città di Bologna, Parma, Ferrara e
                                  Ravenna)


                             Sul territorio della Regione Emilia-Romagna sono presenti circa 20 ostelli, di
                             cui 13 associati alla Associazione Italiana Ostelli, e circa 40 strutture
                             ricettive destinate, in via prioritaria, alla ricettività giovanile (casa vacanze,
                             strutture gestite da enti religiosi, rifugi alpini etc)
                             Diversi interventi attuati dalla Regione Emilia Romagna o da altri Enti locali
                             sono indirizzati allo sviluppo del turismo giovanile mediante iniziative a
                             carattere culturale, sportivo, ambientale e naturalistico. A fronte di tali
    Descrizione sintetica
                             iniziative non risulta tuttavia sufficientemente adeguata la ricettività adatta
6   dell’intervento
                             ad un pubblico giovane, che ha minori capacità di spesa, minori esigenze in
                             fatto di servizi, ma che giustamente pretende un'accoglienza adeguata agli
                             standard che possono essere riscontrati in altri Paesi Europei. Gli interventi
                             necessari per rispondere a tali esigenze possono pertanto essere individuati
                             nella realizzazione di opere rivolte alla riqualificazione, miglioramento
                             strutturale, adeguamento dei servizi e delle infrastrutture ai requisiti di
                             sicurezza, accessibilità e sostenibilità ambientale delle strutture già esistenti
                             ed operanti
                                                     134
                               La realizzazione di interventi di tipo strutturale, realizzati nel rispetto delle
                               normative esistenti in materia di ambiente sostenibile e risparmio energetico,
                               potrà contribuire quindi allo sviluppo del turismo giovanile, ma anche al
                               conseguimento degli obiettivi di turismo e ambiente sostenibile


                               1.   miglioramento e potenziamento della ricettività turistica per giovani
                               2.   sviluppo di scambi culturali tra i giovani europei
                               3.   valorizzazione di territori ancora marginali per il turismo
     Obiettivi dell’intervento
7                              4.   sviluppo economico di zone appenniniche
                               5.   diversificazione e destagionalizzazione dell’offerta turistica
                               6.   recupero strutturale di edifici secondo i criteri della sostenibiltà
                                    ambientale, del risparmio energetico e dell’accessibilità

                                Il potenziamento della ricettività per i giovani turisti può determinare lo
     Bacino di utenza           sviluppo di un’offerta turistica a largo raggio, interessante sia per il
8    soddisfatto                territorio regionale e nazionale, ma in grado di avere effetti positivi a anche
     dall’intervento            a livello internazionale.

     Connessioni funzionali
     con altri interventi dello
                                L’intervento è collegato all’intervento della sezione attuativa “Studio della
9    stesso Accordo o
                                ricettività giovanile – ostelli”
     finanziati in altri
     programmi

                            In alcune zone in cui si intende intervenire sono già stati attuati o sono
                            ancora in fase di realizzazione progetti di livello Europeo, interregionali
                            italiani, o a carattere locale.
                            In particolare, nel territorio dell’ appennino modenese, è in fase di
                            realizzazione il progetto europeo Interreg Rural Tour, che prevede la
   Nel caso in cui trattasi realizzazione di uno studio per la valorizzazione di zone in cui lo sviluppo di
   di completamento,        forme di turismo a basso impatto ambientale, legate alla caratteristiche
   quando è stata           naturalistiche e gastronomiche del territorio, può contribuire alla tutela
   realizzata la parte      ambientale e paesaggistica nonché al presidio del territorio da parte della
10 precedente dell’opera, popolazione che avrebbe in tal modo nuove fonti di risorse economiche.
   a che punto si sono      Nella zona dell’entroterra riminese, caratterizzata da borghi malatestiani di
   fermati i lavori e con   grande valore ubicati a pochi chilometri dalla costa, con il progetto europeo
   quali fondi è stata      Green Link (in fase di realizzazione) si sta progettando un collegamento di
   realizzata               percorsi pedonali e cicloturistici per collegare le località della riviera
                            romagnola, soggette ad un carico antropico elevato, con i territori collinari
                            ubicati nelle immediate adiacenze.
                            Nelle Zone del Fiume Po sono invece in corso di attuazione diversi interventi
                            infrastrutturali per la realizzazione di opere finalizzate allo sviluppo del
                            turismo naturalistico e fluviale.

                               Soggetto attuatore: Regione Emilia-Romagna.
     Soggetti coinvolti
11                             Soggetti collaboratori: Enti locali dei territori interessati


   Modalità previste per       Individuazione delle strutture da riqualificare e concessione di finanziamento
12 l’attivazione del           mediante atti regionali secondo la normativa vigente in materia
   cantiere

                               Elaborazione di un atto di programmazione regionale recante priorità, criteri
     Adempimenti
13                             di spesa e modalità per la presentazione delle domande e la concessione
     amministrativi
                               dei contributi.

                                                      135
     Documento di
14                            Delibera regionale di programmazione
     Programmazione

                              E' in fase di realizzazione un'indagine conoscitiva dello stato delle strutture
   Progettazione
                              ricettive particolarmente destinate alla ricettività giovanile (ostelli, rifugi,
   disponibile alla stipula
15                            centri di ospitalità per gruppi sportivi etc.)
   e delibera della sua
                              Sulla base di tale ricerca saranno individuati gli interventi necessari da
   approvazione
                              attuare.


                              Responsabile del Servizio Turismo e Qualità Aree Turistiche:
                              Dott. Valter Verlicchi
   Responsabile del           Responsabile del Progetto:
16 procedimento               Dirigente Dott. Laura Schiff
                              Telefono: 051 283491
                              Fax: 051 284169
                              Email: lschiff@regione.emilia-romagna.it




                                                   136
DELIBERA C.I.P.E n.14/2006 – ”Settore d’intervento “Politiche giovanili e attività sportive”
                                            APQ GECO
                        SEZIONE PROGRAMMATICA – Scheda intervento

1   Titolo dell’intervento   Qualificazione e potenziamento degli impianti sportivi

2   Codice                   GE4/26

                             Costo totale dell’intervento:             8.000.000,00

                             Fondi POGAS:                    4.000.000,00
                             Fondi regionali:                2.000.000,00
                             Fondi enti locali:              2.000.000,00
                             Fondi altri soggetti:

                             L'intervento avrà luogo contestualmente all'Approvazione del Programma regionale per
    Costo e copertura        l'impiantistica sportiva finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dagli Enti locali territoriali a partire
3                            dal 2008 con Euro 2.000.000,00 e si integrerà con lo stesso
    finanziaria

                                                                                Costo 2009: 4.000.000,00
                             Costo 2008: 4.000.000,00
                                                                                Fondi Pogas          2.000.000,00
                             Fondi Pogas        2.000.000,00
                                                                                Fondi regionali     1.000.000,00
                             Fondi regionali: 1.000.000,00
                                                                                Fondi enti locali 1.000.000,00
                             Fondi enti locali: 1.000.000,00
                                                                                Fondi altri soggetti::
                             Fondi altri soggetti::

4   Tipologia d’intervento   Consolidamento, ristrutturazione, ampliamento di impianti sportivi esistenti

    Localizzazione
5                            L'intero territorio regionale
    intervento

    Descrizione sintetica
                             Il progetto prevede interventi sugli impianti di maggior utilizzo da parte delle
6   dell’intervento
                             Scuole e dei giovani.

                              5. dotarsi di strutture ed attrezzature sportive destinate ai giovani del
                              territorio adeguandole alle loro esigenze ed interessi;
    Obiettivi dell’intervento 6. favorire il completamento dell'adeguamento degli impianti alle norme
7
                              vigenti sulla sicurezza e al risparmio energetico;
                              7. assicurare l'equilibrio territoriale nella realizzazione degli interventi.


    Bacino di utenza
8   soddisfatto              Popolazione giovanile dell'Emilia-Romagna
    dall’intervento

    Connessioni funzionali
                               Interventi di promozione sportiva inseriti nella linea Strategica "Promuovere
    con altri interventi dello
                               stili di vita sani, la pratica sportiva e il turismo giovanile in una logica di
9   stesso Accordo o
                               valorizzazione delle risorse ambientali"
    finanziati in altri
    programmi

   Nel caso in cui trattasi
                            Si tratta di nuovi interventi in continuità con le azioni svolte con i Programmi
   di completamento,
10                          regionali di intervento per l'impiantistica sportiva 2001-2003, 2005-2007 e
   quando è stata
                            con quelli attuati con i fondi residui della L. 65/87.
   realizzata la parte

                                                         137
     precedente dell’opera,
     a che punto si sono
     fermati i lavori e con
     quali fondi è stata
     realizzata

     Soggetti coinvolti
11                            Soggetto proponente e attuatore: Regione Emilia-Romagna

   Modalità previste per
12 l’attivazione del          Individuazione delle strutture da riqualificare e concessione dei contributi
   cantiere

                              Elaborazione di un atto di programmazione regionale recante priorità, criteri
     Adempimenti
13                            di spesa e modalità per la presentazione delle domande e la concessione
     amministrativi
                              dei contributi.

     Documento di
14                            Da definire
     Programmazione

   Progettazione
   disponibile alla stipula   Negli atti di programmazione regionale verranno privilegiati i progetti di
15
   e delibera della sua       immediata esecuzione (progetti esecutivi)
   approvazione


                              Dott. Nazzareno Archetti
                              Servizio Cultura, Sport e Progetto Giovani
                              Regione Emilia-Romagna
     Responsabile del         Viale A. Moro 64 - 40127 Bologna - Tel.051283191; Fax 051283791
16                            Indirizzo e-mail: narchetti@regione.emilia-romagna.it
     procedimento




                                                   138
ALLEGATO N.2
INTESA ISTITUZIONALE DI PROGRAMMA


                                             Scheda Attivita' / Intervento

Intesa Governo / Regione                       EMILIA-ROMAGNA
Responsabile Accordo
Accordo di Programma Quadro




                                                     1 - Dati Identificativi

Codice Intervento                                                                 Versione del
Codice Operazione Fondi Strutturali
C.U.P.
Titolo Intervento
Settore d'Intervento


Tipo d'Intervento
Localizzazione
Regione                                 Provincia                     Comune                     Obiettivo U.E.


Responsabile Unico
Recapito
Soggetto Proponente
Soggetto Attuatore
Soggetto Percettore
Stato Intervento
Criticita' Finanziaria
Note

                                            2 - Cronoprogramma dell'Intervento

A. Livello di Progettazione approvata disponibile alla stipula


B. Attivita' Progettuali
1. Studio di Fattibilita'
Richiesto                     Inizio Fase     Tipo       Fine Fase       Tipo   Approvazione         Tipo

Soggetto Competente
Note

2. Livelli di Progettazione
A - PRELIMINARE
Richiesto                     Inizio Fase     Tipo       Fine Fase      Tipo    Approvazione         Tipo

Soggetto Competente
Note
                                                         139
B - DEFINITIVA


Richiesto                  Inizio Fase       Tipo            Fine Fase         Tipo    Approvazione      Tipo

Soggetto Competente
Note


C – ESECUTIVA

Richiesto                  Inizio Fase       Tipo            Fine Fase         Tipo    Approvazione      Tipo

Soggetto Competente
       Note


C. Altre Attivita'
D. Dati di Realizzazione
1. AGGIUDICAZIONE LAVORI - APPALTO DI FORNITURE E /O SERVIZI
          Data                 Tipo                  Data Fine                              Tipo

         Note
2. ESECUZIONE LAVORI
         Data                        Tipo                          Data Fine                Tipo

         Note
3. SOSPENSIONE LAVORI
         Data                        Tipo                          Data Fine                Tipo

         Note
4. COLLAUDO
         Data                        Tipo                          Data Fine                Tipo

         Note
5. FUNZIONALITA'
          Data                       Tipo                          Data Fine                Tipo

         Note

                                                    3 - Piano Economico

     Costo Complessivo (Euro)



                       Anno              Realizzato (Euro)      Da Realizzare (Euro)     Totale (Euro)




     Avanzamento della Spesa (%)




                                                         140
                                  4 - Piano Finanziario

    Fonte Statale
     Descrizione della Fonte

      Estremi del Provvedimento




Importo (Euro)                                      Anno

Fonte Statale
     Descrizione della Fonte

      Estremi del Provvedimento



                 Importo (Euro)                            Anno




Fonte Statale
     Descrizione della Fonte

      Estremi del Provvedimento

                 Importo (Euro)                            Anno




Fonte Regionale
     Descrizione della Fonte

      Estremi del Provvedimento



                 Importo (Euro)                            Anno



Fonte Regionale
     Descrizione della Fonte

      Estremi del Provvedimento

                 Importo (Euro)                            Anno




Fonte Regionale
     Descrizione della Fonte

      Estremi del Provvedimento




                                      141
             Importo (Euro)                                   Anno




5 - Avanzamento Contabile

   A. Impegni Contrattualizzati   Importo Totale
       Data                                        Importo (Euro)
   B. Disposizioni di Pagamento   Importo Totale
       Data                                        Importo (Euro)
   C. Economie Riprogrammabili    Importo Totale

                                   6 - Avanzamento Fisico

   Avanzamento Lavori

   Indicatori di Realizzazione




                                         142

								
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