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Agenzia di informazione diretta da Guido Virzi

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Agenzia di informazione diretta da Guido Virzi Powered By Docstoc
					    Non è vero affatto che questa Stangatona fosse “ineluttabile” (Pag.3)




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“

“Se l’Occidente si alza per difendersi, sotto un altro nome, con un altro viso e con
niente che sia la proiezione del Passato, rinascerà l’Ordine di Sparta.” -M Bardèche-

Palermo-----------------n° 50-------------6 Dicembre 2011

                                                                                             È vero che alla Camera (non al
                                                                                             Senato) Berlusconi non aveva più la
                                                                                             maggioranza, nemmeno con gli
                                                                                             Scilipoti, ma gli ancoraggi sociali e la
                                                                                             cultura politica di chi ha mollato il
                                                                                             Cavaliere, non sono certo assimilabili
                                                                                             a quelli della sinistra. A Parlamento
                                                                                             non sciolto, dunque, la situazione
                                                                                             politica è ingessata. E Monti si muove
                                                                                             in questa strettoia. Forte delle
                                                                                             impossibilità altrui. Che, però, di per
                                                                                             sé, non costituiscono certo una forza
                                                                                             attiva, capace di propulsione.
                                                                                             Politica significa anche capire rapporti
                                                                                             di forza che operano nella società e
                                                                                             nelle assemblee elettive, per
                                                                                             modificarli in un senso o nell’altro.
                                                                                             Questo governo si è mosso su un
                                                                                             terreno, su cui si svolge lo scontro
                                                                                             sociale e politico, per cambiare quei
                                                                                             rapporti, proponendo soluzioni che
                                                                                             vorrebbero esser neutre, ma non lo
                                                                                             sono perché interpretano una
                                                                                             emergenza, finora negata, dunque
                                                                                             forzando a destra e a sinistra. Monti
                                                                                             ha capito quali sono gli spazi
                                                                                             percorribili. Infatti ha detto che deve
                                                                                             operare tra «chi invoca continuità e
                                                                                             chi discontinuità».
                                                                                             Tuttavia, lo scontro tra centrodestra e
                                                                                             sinistra nelle prossime elezioni sarà
*Ragazzi, ridemmo a lungo per un manifesto (divenuto un classico) col quale un               condizionato dai comportamenti delle
viso anonimo con un sorriso artificiale comunicava agli amici ed al corpo elettorale         forze politiche in questa occasione.
intero, con aria d’ammiccamento che “il candidato può farcela”. Adesso quel                  Appare ragionevole pensare che sarà
comico “può farcela” è divenuto la parola d’ordine, l’alibi e l’ammiccamento, che            premiato chi riesce a coniugare gli
vorrebbe essere furbesco, ma risulta solo patetico ed insultante, del prof. Monti e di       interessi sociali di riferimento con
quanti vorrebbero farci digerire il loro consenso come un atto “di responsabilità”           l’interesse generale nazionale. La
quasi “storica”. Un modo come un altro per trasporre il Dramma in Commedia                   prova miserevole e demagogica del
all’italiana. Una Recita ritualizzata e semi-barocca in cui tutti stanno stretti nei         partito personale di Di Pietro, dei
costumi di scena che si ritrovano ad indossare. Tutti con fasulle crisi di coscienza,        rifondatori del niente (altro che
tutti costretti a ribaltare di 180° i giudizi espressi e le posizioni assunte almeno negli   comunismo) e di altri gruppetti, è
ultimi due anni. Ma tutti alla fine banalmente e grottescamente, fino al dettaglio, ad       senza avvenire. La posizione e le
assumere le medesime posizioni e perfino le stesse parole per giustificare non               esigenze del sindacato sono altre,
soltanto il posizionamento attuale , ma perfino una propria qualsiasi funzione in un         vanno discusse ma rispettate. Ma è un
quadro generale in cui l’Italia appare subalterna all’angolo, i partiti messi in             prezzo di auto-contraddizione che la
punizione dietro la lavagna ed il popolo italiano espulso dall’aula, inabilitato ad          sinistra rischia di pagare caro. Così
ascoltare, ad assistere, a “seguire” e capire uno degli eventi più traumatici della          come il fronte moderato espierà i suoi
nostra storia moderna. Così, mentre il Cavaliere , quasi dall’ombra, fa sapere che           silenzi, le sue retromarce, le sue bugie.
“occorre porre la Fiducia, altrimenti la Manovra non passa; diciamo SI’, ma non              E, tutti insieme, tuttavia, alla fine, si
mettiamoci la faccia”,in maniera del tutto speculare, dalla ex-opposizione,                  ritroveranno tra le mani una fattura
Franceschini dichiara, imperturbabile, che “serve la Fiducia per difendere la                infinitamente più lieve di quella che
Manovra da Lega ed IdV”. E tutto questo mentre “i popoli” di Pd e PdL, in assoluta           sta per pagare,ingiustamente tutto il
sintonia, levano le loro grida di protesta ed i loro insulti più fantasiosi contro quei      Popolo italiano. Che però, da questo
condottieri che fino a ieri sembravano tanti Arcangeli con la spada fiammeggiante            disastro, avrebbe il dovere e l’interesse
in pugno. Il vero nodo essendo costituito da la fatto che dentro quel “può farcela”          di trarre qualche lezione per il Futuro.
ormai la sedicente “classe politica” italiana pone come soggetto unico sé stessa.            Proprio per sperare di riconquistarlo,
Cercando, dall’esilio di “incidere”, sì, ma senza darlo troppo a vedere. Tentando di         un Futuro, meno avvilente di questo
inventarsi “un ruolo”, dopo averci rinunciato, invece, coralmente, quando serviva.           squallido “Presente”. (g.v.)
                                                         -di Giuseppe Bianca-
 “la Repubblica” non piglia impegni con il governo della rimonta. ( mario monti - rimontiamo
casta- tasca e chi ha più anagrammi più ne metta) . Intanto Michele Serra scende dalla sua
comoda amaca e non fa sconti. Sott’accusa la scelta dei comunicatori che supportano Palazzo
Chigi di non aver spiegato al Professore che non bisognava andare a PORTA A PORTA.
Proprio così. Andare a piazzarsi nella portineria di Bruno Vespa ,uno non proprio con
                                                             ancora contaminata peraltro dall’ex
l’attitudine alla schiena dritta verso gli uomini di potere, anc
premier è un errore. Bisognava, prosegue Serra, dare un segnale di discontinuità, fare magari
una sobria conferenza stampa a reti unificate, una di quelle che partono dal Quirinale l’ultimo
                                  a
dell’anno, con tavola imbandita e salivazione azzerata che non si vede l’ora che finisca, un
messaggio insomma che non ascolta nessuno. Ma quale verità subliminale nasconde il pensiero
di Michele Serra? E’improvvisamente impazzito? Dov’è finita la sua straordinaria verve
            o
dell’inserto dell’UNITA’, Cuore, che lo compravano tutti e lo leggevamo con piacere? L’occhio
ceruleo e malinconico del geniale scrittore di Repubblica non la dice tutta e non la racconta
giusta.
                                                                   governo non ha ancora fugato
. Il fatto è che il quotidiano vuole le mani libere, sa che questo g
tutti i dubbi e non è un esecutivo a prova di bomba in termini di durata e stabilità. Il fatto è
però che “super Mario”, uno che chiede con garbo ed a bassa voce, di evitare di usare
espressioni come”staccare la spina” ha una serenità reale o app  apparente, sua o della Goldman
  achs,
Sachs, che merita rispetta e già comincia a mettere paura a qualcuno.
Verrà giudicato sui fatti e non sulle indiscrezioni . Se avrà fallito tornerà a casa. In caso
                                          i
contrario, dal momento che da più parti tutti hanno preteso garanzie sula sua non candidabilità
a premier prossimo venturo , se ne starà buono per sette anni al Quirinale a rinverdire la favola
di Ciampi, , in barba a tutti i retro pensieri sulle Massonerie, finti mali del Paese. In
          one,
conclusione, a proposito di Serra, geniale mattacchione, anche io e Guido Virzì nel nostro
piccolo abbiamo un amico che ogni tanto si alza dal suo letto di chiodi e ci spiega la vita.
Ma quest’ultima è fattualmente diversa dalla sua dimensione squisitamente fil  filosofica. E questo
Michele Serra lo sa benissimo.


                                          E’ tornata, solo col nome cambiato e più
                                           “pesante” , la più odiate delle Imposte




                                                                                           Crepate


p

Nelle cronache dello spietato bombardamento montiano, la casa è di sicuro la vittima più
disastrata e compianta. In qualche modo un atto anche simbolico : colpiti tutti “da vicino”, nel
bene più caro, nel luogo della famiglia, dei ricordi; una scelta oodiosa, da Nemici occupanti: Tutto
previsto, pure peggio: dal 2012 Imu (l’ex Ici)anticipata sulla prima abitazione con un sistema di
moltiplicatori delle rendite che di fatto innalzano l’imposta del 60 per cento. Una bozza piena di
lacrime e mazzate. Nelle casse dello Stato arriveranno 11  11-12 miliardi di euro, nessuno dei quali
ai Comuni. I sindaci già protestano. Una tassa «sperimentale», l’Imu, fino al 2014.
Poi, nel 2015, la stangata dovrebbe andare «a pieno regime». Vedremo se ciò avverrà. Ma i
malumori dei tanti (praticamente tutti), che hanno un tetto, non finiscono qui. Per la prima casa
ci sarà un «trattamento di favore», ha spiegato il viceministro dell’economia Vittorio Grilli per
       re
indorare la pillola. In realtà, torna, ed a vele spigate, l’Ici. La base sarà dello 0,75-0,76% sulla
rendita catastale ma scenderà allo 0,4 per l’abitazione principale o affittata. Ma il direttore
generale del Tesoro ha precisato che si tratta di «cifre indicative»lasciando un alone di
incertezza.
                            ,
È prevista una detrazione, ovvero una franchigia, sui primi 200 euro di imposta pagati sulla
prima casa. I Comuni, inoltre, hanno la facoltà di imporre un’addizionale dello 0,3% (0,2% per
abitazioni principali e immobili in affitto). Forse alzeranno il prelievo (è quasi scontato) ma è
impossibile che rinuncino del tutto considerato che dalla manovra subiscono 1,4 miliardi di tagli
e che l’Imu sarà interamente riversata allo Stato perdendo la sua originaria connotazione
federalista. Diciamolo : era nell’aria. E’ il più odioso dei ba  balzelli. Ed è tristissimo e ridicolo
insieme il voto dei deputati del PdL che dell’abrogazione dell’ICI avevano fatto il Gran Vanto
(l’unico!) del Governo Berlusconi. Hanno votato una volta per abolirla, ora col massimo della
disinvoltura votano per la sua restaurazione. Grossomodo il medesimo risultato che c’era stato
per l’ignobile Tassa di Successione.
Così il conto è pari. Tuttavia anche le famiglie italiane avranno modo di pareggiare i conti con
Pd e PdL : prima li avevano votati ORA non li voteranno più. Così almeno questo conto
familiare “morale” andrà in pareggio.
m
                                                                     Zhirinovsky
                                In Russia avanzano i nazionalisti di Zhirinovs




                         Le elezioni in Russia del 4 dicembre 2011 hanno fatto
registrare, oltre al crollo di Putin, l'avanzata del partito nazionalista Liberal
Democratic Party of Russia di Vladimir Zhirinovsky, che si attesta intorno al 13%
dei consensi, conquistando ben 56 seggi alla camera bassa (Duma).
Alle precedenti elezioni il LDPR raggiunse l' 8,1% dei voti conquistando 40 seggi,
oggi aumenta i suoi consensi di oltre cinque punti percentuali, conquistando sedici
seggi in più.
Vladimir Zhirinovsky, colonnello delle forze armate russe, è il fondatore e leader
carismatico di questo partito.
Il Liberal Democratic Party of Russia, è alleato dei principali movimenti
nazionalisti di tutta Europa .
IL VENTO NAZIONALISTA AVANZA! ALL'APPE     ALL'APPELLO MANCHIAMO SOLO NOI
Italiani. Che ci divertiamo ancora a giochicchiare con cento siglette diverse...
Destra Italiana, se ci sei, il Tuo colpo BATTILO ORA! Tempus fugit.


                                           "Qualunque imbecille può inventare e imporre
                                            tasse. L’abilità consiste nel ridurre le spese,
                                                dando nondimeno servizi efficienti,
                                              corrispondenti all’importo delle tasse."
                                                                    Pantaleoni-
                                                           (-Maffeo Pantaleoni-)




*Prendete un cittadino di cultura media, che si documenta leggendo i giornali e guardando la
televisione: che idea si sarà fatto dell'indecoroso balletto di manovre e contro manovre
                                                                                       ??
finanziarie, annunciate, minacciate, ritirate, presentate come "Ultima Barricata" ? Con ogni
probabilità, quello che gli sembra chiaro, è che sta arrivando una mazzata pazzesca di nuove
tasse e che l'oggetto principale del contendere e' chi si beccherà il citrulo, pardon la bastonata
più forte. Epperò appare INDISPENSABILE 1) sfatare un po' di retorica pseudo-istituzionale
del tipo “è un momento difficile”,“ognuno deve fare la sua parte”, “stringiamci a coorte” e simili
2) suggerire che, sotto certe condizioni, si potrebbe anche introdurre una riduzione delle imposte
Il primo mito da sfatare, a nostro avviso, è questo senso di INELUTTABILITA' dell'aumento
delle imposte che emerge leggendo i giornali: sembra che gli Italiani debbano mandar giù
                                                                                      Chiariamoci,
l'aumento delle tasse senza rompere troppo perché l'alternativa è la fine del mondo. Chiariamo
non che la situazione non sia grave, ma sarebbe probabilmente auspicabile ribadire e sottolineare
che:1 il problema principale è la scarsa credibilità della classe politica italiana derivante dalla
                                             (praticamente
gestione fallimentare dei decenni passati (praticament dai Governi Craxi ad oggi)2 la gestione
fallimentare ha prodotto oltre un decennio di crescita infima e un debito pubblico molto elevato3
i mercati e la BCE, che ci compra i titoli per prendere tempo, fanno solo quello che farebbe
                         gliono
qualunque creditore: vogliono rendimenti commisurati al rischio e garanzie che il reddito futuro
consentirà di ripagare capitale e interessi Pertanto è opportuno chiarire che è colpa della gestione
fallimentare di chi ha governato (e in misura minore di chi dall'opposizione non ha offerto
alternative) se oggi dobbiamo riconquistare credibilità verso i mercati. L'idea, avallata dai media
servili, che i problemi vengano da "FUORI" è una versione di comodo utile ai politici che oggi
vengono a chiederci sacrifici, talvolta riesumando toni da Armageddon Democratico, mentre
invece dovremmo essere noi a chieder loro i danni.

Perchè in tutto questo contesto salta fuori, prepotentemente, che davvero in Italia c'è un Paese
Legale arroccato nei suoi Palazzi che è arrivato a considerare il PAESE REALE, come una
                                                                       tempo...Se non quello per
specie di "incidente" o come un "dettaglio" su cui non perder troppo tempo
fissargli nuove imposte e balzelli, abbassando il livello della sua Qualità di Vita che appariva
                                               to":
ormai,erroneamente, come un "dato consolidato": la Manovra-Mazzata di Monti dimostrerà agli
Italiani come "andare indietro" sia non solo possibile ma REALE in misura anche drammatica.
E tutto questo perchè abbiamo avuto una "Politichetta" di seconda mano : vecchi arnesi,
                           emagoghi.
mestieranti, orecchianti, demagoghi. Privi di Cultura. Privi di ogni senso dello Stato e d'Amore
sincero per questa Nazione ed il suo Popolo.

Una classe politica di risulta. Da riflusso epocale. Una classe dirigente di “longa manus” di altri
Poteri, quasi mai visibili e molto spesso stranieri. La lunga coda della Sconfitta. Di quella
Sconfitta che non è finita più e si è perpetuata attraverso una serie di “Governatori” che
“dovevano” prima di insediarsi avere il beneplacito ieri della Casa Bianca ed oggi, più
                                                                                                       Bersani gli dirà : ENON T’AGITARE, almeno
esplicitamente, quello della City e di Wall Street. E magari…di “altri”.
                                                                    E’ il governo della terza
    E DAI FINI                                                      eta’. Un esecutivo dove,
    CHE                                                             se volessero, 8 ministri
    ORMAI I                                                           avrebbero i requisiti
    “FASCISTI”                                                      anagrafici per chiedere
    NON CI                                                            subito la pensione di
    SONO PIU’!
                                                                    vecchiaia. Altri quattro
                                                                     potrebbero ricevere la
                                                                     pensione di anzianita’.
                                                                        L’eta’ media del
                                                                     governo di Monti e’ di
                                                                       63 anni, con solo 6
                                                                    ministri su 17 sotto i 60
                                                                      anni. L’esecutivo di
                                                                      Silvio Berlusconi, al
                                                                           momento del
                                                                       giuramento, aveva
                                                                       un’eta’ media di 52
                                                                              ..anni.

                    ESPLODE su Facebook l'ira dei
                    Kompagni-doc contro Bersani
– Sul fronte democratico il luogo principe dello sfogo , al calor bianco, è la pagina Facebook del
segretario. Il post a cui si appendono i commenti non si riferisce alla manovra (è un intervento di
 abba
Bersani sulla cultura-?-) ma non importa: subito dopo gli annunci del presidente del Consiglio,
gli elettori del Pd fanno sapere al capo quello che pensano. E, nella stragrande maggioranza dei
casi, non si tratta di piacevolezze. “Votare PD basta...basta...”, afferma l'utente Claudio De --,
seguito, con analoghe intenzioni, da Domenico Tambasco: “Nascondetevi! Io straccio la tessera
del Pd”. A far arrabbiare i simpatizzanti (o ex tali) del segretario è quella che percepiscono come
la scarsa equità del decreto, un aspetto su cui in questi giorni Bersani aveva pure battuto
l'accento. “Non puoi acconsentire a far cassa sui poveri!” afferma Laura Narretti, mentre Gio
La Gala ritiene le misure proposte da Monti non solo inique, ma tutt'altro che salvifiche e si
augura in un ravvedimento del partito: “Il patto che ci offrite con Monti sembra un patto per la
distruzione, Una vergogna che colpisce chi già non ce la fa più. [...] Avevo fiducia nel PD . Spero
che facciano ragionare il governo Monti o che non votino questa manovra iniqua...”. A far
ribollire il sangue degli utenti sono i provvedimenti sulla previdenza: “Bersani se come lieder
[sic] politico avvalli e sostieni una maialata del genere con le pensioni forse è meglio che cambi
mestiere”, scrive Dante Rossi. Egualmente esplicito Francesco Caboni: “il prelievo sullo scudo
fiscale è RIDICOLO se confrontato al blocco delle pensioni per 3 anni! […] Ma che razza di
sinistra è questa qui che prende ai poveri per distribuire ai ricchi ?”. Nel mezzo di tanto sdegno
c'è anche chi prova a difendere Bersani e le scelte del partito. “Guardate che Monti l'ha spiegata
la patrimoniale! Un provvedimento del genere che non si sarebbe potuto applicare subito perché
occorre prima andarli a cercare "i patrimoni”, scrive Maria P. Mez. E Gianfranco Losi invita a
ragionare sul fatto che “se non si vota questa manovra ancorché non completamente condivisa,
l'Italia salta”. Ma si tratta di una minoranza; a prevalere, tra coloro che postano sulla pagina
Facebook del segretario, è la sensazione che il partito stia commettendo un errore: “Bersani ....
per la prima volta dopo tanto tempo i tre sindacati principali sono contro questa manovra che
ancora una volta colpisce a stragrande maggioranza i soliti e non pone alcuna base per la
crescita, anzi .... E TU CHE DICI AI TUOI ELETTORI O FORSE EX ELETTORI “.

Sembra un Epitaffio. E forse lo è sul serio. Perlomeno un Allarme…Rosso!


                                                                                   LUI è
                                                                                  abituato


                                                                       “La Manovra è
                                                                           dura e
                                                                       recessiva, ma
                                                                       necessaria e il
                                                                         PD la vota”

                                                                       Vincenzo Visco

				
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Description: Bisettimanale di formazione e controinformazione. Missione: Informazione, Formazione, Dibattiti, Cultura.