COMUNE DI CASERTA

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VERBALE DI CONSIGLIO COMUNALE


 SEDUTA DEL 3 GIUGNO   2009




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                                COMUNE DI CASERTA

                     CONSIGLIO COMUNALE DEL 3 GIUGNO 2009




INIZIO ORE 9,30

IL SEGRETARIO PROCEDE ALL‟APPELLO.
RISULTANO PRESENTI:DELLO STRITTO, GENTILE LORENZO, BONAVOLONTA‟,
GRECO AGOSTINO.
ASSENTI N. 37


ORE 10,30 IL SEGRETARIO GENERALE PROCEDE AL II APPELLO.
RISULTANO ASSENTI: DEL GAUDIO, FERRARO, GRECO GIUSEPPE, SPIRITO,
CATERINO EMILIO, GAROFALO, PUOTI, LOMBARDI, LINO, CERRETO, DI LELLA,
ACCONCIA, GALLICOLA, VENTRE, MAZZARELLA, SOLOFRANO, BARBIERI, MARZO,
DELLO STRITTO, GENTILE NICOLA, GRECO AGOSTINO, UCCIERO.
PRESENTI N.

SONO PRESENTI GLI ASSESSORI: MARRONE, ALOIS, CARNEVALE, NATALE, FIERRO,
CASELLA, OLIVA, D‟AMICO, DEL ROSSO, CIONTOLI, PISCITELLI, GIIGLIOFIORITO,
ESPOSITO.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – La seduta è valida, 19 presenti, quindi possiamo dare inizio
ai lavori.

ALLE ORE 10,35 ENTRANO I CONSIGLIERI: DEL GAUDIO, FERRARO, GRECO
GIUSEPPE, SPIRITO, CATERINO EMILIO, GAROFALO, PUOTI, LOMBARDI, LINO,
MAZZARELLA.




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PUNTO ALL‟ORDINE DEL GIORNO:
“BILANCIO DI PREVISIONE PER L‟ESERCIZIO 2009 E PLURIENNALE 2009 -2011 ED
ALLEGATI – PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2009-2011. PIANO
DELLE ALIENAZIONI IMMOBILARI. ESAME, DISCUSSIONE ED APPROVAZIONE

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Siccome sono pervenuti all‟Ufficio di Presidenza, nei
termini previsti, degli emendamenti, propongo al Consiglio di trattare prima gli emendamenti,
quindi discuterli e votarli, dopo di ché passare all‟esame del Bilancio nel suo complesso, così
come eventualmente emendato . Ritengo che sia un ordine dei lavori, logico.
Mi ha chiesto di intervenire la Consigliera Bonavolontà.
Consigliere Bonavolontà, prima che inizia il suo intervento vorrei dire che ci sono due persone tra
il pubblico che hanno una telecamera, io ricordo a quelle persone che come Presidente sono tenuto,
è il mio primo compito, quello di far rispettare il Regolamento; in quest‟ aula non si possono fare
riprese audiovisive se non previa autorizzazione del Presidente, ed il Presidente la può dare se si
tratta di soggetti iscritti all‟apposito registro presso il Tribunale, perché si tratterebbe di garantire
il diritto di cronaca. In buona sostanza, riprese private non sono assolutamente possibili in questa
sala, non ho discrezionalità a riguardo, siccome il mio compito è quello di far rispettare il
Regolamento, sono costretto a chiedere di non procedere a fare registrazioni. Grazie

CONSIGLIERE BONAVOLONTA‟ ROSA – Presidente, è fondamentale che io legga la mia
relazione prima degli emendamenti, tant‟è che nel Consiglio dell‟ altro giorno, quello di sabato,
mi ero prenotata come primo intervento, è fondamentale che ci sia l‟intervento prima che si discuta
degli emendamenti, per questo mi ero prenotato l‟altra volta.
La relazione che leggerò adesso, e che mi trovava in un primo momento solitaria, per le
osservazioni che dirò dopo, ha trovato la convergenza dei Consiglieri Ceceri e Dello Stritto.
Prima di pervenire alla decisione che vi comunicherò tra poco, ne ho lungamente e serenamente
valutato ogni aspetto, ogni contraddizione apparente o reale, ogni possibile ambiguità. Posso
assicurarvi che mi sono mossa a fare questo passo dopo una lunga esperienza e sulla base di una
precisa conoscenza di tutti gli aspetti di una solitaria e prolungata osservazione della attività mia e
dell'intera maggioranza che sostiene la Giunta Petteruti.
Ho dovuto riscontrare solo dinieghi e chiusura ad ogni possibile compromesso. Qualche volta mi
sono trovata a dover sperimentare anche attacchi personali in nessun caso giustificabili. Non ho
nessuna intenzione, di abbandonare il gruppo del PD né di andare a cercare un nuovo partito .
Quello che intendo fare è negare il sostegno alla Giunta Petteruti, non votando il Bilancio in
discussione. Spero che da qui si possa partire per ricreare le condizioni politiche per una serena
valutazione di ciò che è stato fatto e soprattutto di come è stato fatto. Continuando nel vecchio
modo tutto diventa più complicato e maggiori saranno le conseguenze negative per tutti, per la città,
per il PD, per quanti hanno dato fiducia e continuano a dare fiducia ad una esperienza di governo
che avrebbe dovuto interrompere la politica a favore degli interessi forti.
Qual è il quadro nel quale siamo obbligati ad operare? "Non può esserci crescita duratura se non si
rimette in gioco il Mezzogiorno, un terzo del paese che non riesce a rompere le storiche arretratezze
, sociali e culturali prima ancora che economiche che ne impediscono le potenzialità. La distanza tra
Mezzogiorno e resto d'Italia in termini di PIL pro capite supera oggi i 42 punti in percentuale. Il
valore che si riscontrava mezzo secolo fa. Gli ingenti trasferimenti pubblici si sono dispersi in mille
rivoli , con effetti inutili e spesso dannosi .
“Ogni diritto non può essere fatto passare per favore . Dobbiamo anzitutto liberare il Mezzogiorno
da questa morsa che lo soffoca il cui prezzo viene pagato dai cittadini onesti e dalle aziende sane" .
Da dove pensate che io abbia ricavato questa lunga citazione che così lucidamente definisce la
nostra attuale condizione? Facile sarebbe ricordare alla Confindustria, perché si tratta della
Relazione della presidente Marcegalli svolta all'assemblea confederale del 21 maggio scorso, quanti


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e quali disastri abbiano provocato le varie leggi sugli incentivi economici a partire dalla Cassa per il
Mezzogiorno.
Oggi possiamo constatare solo le macerie di queste scelte. Ma in questa sede non voglio affrontare
tali questioni. E' solo per dire che " la questione meridionale " ritorna prepotente nella sua
drammaticità e pone a tutti noi una responsabilità nuova per farvi fronte positivamente. Tuttavia
nessuno, a destra e a sinistra, vuole porre mano in modo diverso dal passato a tale questione.
Ma quali sono le motivazioni e le ragioni che, nella più totale autonomia e al di fuori di ogni
populistica demagogia mi hanno convinta a interrompere, oggi e non ieri , il mio rapporto di fiducia
con l'Amministrazione Petteruti?
Ho deciso- come dicevo- di non votare questo Bilancio, alla quale decisione vanno associati i
Consiglieri Ceceri e Dello Stritto. La forma tecnica utilizzata per tale scopo non è decisiva. Quello
che conta è il fatto che non intendo dare il mio sostegno politico alle scelte di questa Giunta.
Per il futuro, se ce ne sarà uno, deciderò di volta in volta come agire. Intendo tuttavia riaffermare
senza equivoci e ambiguità , che il mio partito, il nostro partito di appartenenza resta il PD,
all'interno del quale continueremo, nelle forme che mi saranno consentite, a dare il nostro
contributo in tema di impegno e di idee. In questa sede ci preme sottolineare che di fatto mi era
diventato impossibile assolvere responsabilmente ai compiti a cui eravamo stati chiamata dalla
fiducia e dal voto popolare. Chi vuote onestamente ragionare non potrà negare che pubblicamente
su queste vicende e sulla natura stessa della crisi che aveva portato alle dimissioni del Sindaco , da
molto tempo mi interrogo. Trovare interlocutori disponibili a una riflessione seria e profonda , in
dialettica con la maggioranza è stato impossibile. Risultati : zero, tranne, come dicevo prima, il
riscontro dei Consiglieri Ceceri e Dello Stritto . Nessuna apertura è venuta per poter avviare una
diversa gestione o nuovi metodi di lavoro da parte del Sindaco e delle strutture tecniche comunali.
Non parliamo dei contenuti propri del "fare", in ordine soprattutto alle grandi questioni delle risorse
e delle prospettive di sviluppo della città , in primo luogo per far fronte adeguatamente al tema della
cosiddetta "qualità della vita". Ovviamente mi è ben presente come l' opposizione e quanti
all'interno della maggioranza si oppongono ad ogni riforma vera del modo di fare di questa
Amministrazione, e potranno strumentalizzare politicamente la nostra decisione. E' una ipotesi da
me e dagli altri prevista, di cui conosciamo tutte le implicazioni.
Il rischio tuttavia andava affrontato. All'opposizione, che non ha né ha mai avuto una strategia per
Caserta ma solo una somma cura di interessi personali e privati , nessuna credibilità va concessa o
riconosciuta. Chiudiamo qui l'eventuale polemica senza ricorrere ai dati reali del "cattivo "governo
delle giunte Falco.
Ciò non ha niente a che vedere con le ragioni profonde che c‟ hanno convinti a fare questo passo:
ho ripetutamente invitato e sollecitato la mia parte politica a fare una riflessione sulla nostra
esperienza. Ma tutto è stato ritenuto privo di interesse. Questo non mette in discussione la mia
appartenenza al PD nel quale continuerò , e continueremo a militare.
 Abbiamo fatto ed ho fatto sforzi inauditi per convincere alcune, più di quelle ovviamente che oggi
condividono questo documento, a seguirmi , venuta meno ogni ipotesi di innovazione del modello
ereditato tre anni fa. A mio avviso e a nostro avviso, avremmo dovuto valutare molto seriamente se
e come andare avanti. Forse, alla luce dell'esperienza, la continuità con alcuni modelli organizzativi
e con talune scelte delle Giunte Falco era l'unica garanzia di sopravvivenza. Ma abbiamo noi e la
città pagato prezzi altissimi. E non è finita.
Per un vero rinnovamento avremmo dovuto capire su quali forze contare e su quali obiettivi
puntare. Tutto è reso più complicato -certamente- da un quadro istituzionale in progressivo
deterioramento nonché da un indebolimento della struttura organizzativa e politica del PD.
Ma non se ne viene fuori, ignorando che deve essere reinventata una nuova fase di costruzione della
presenza del PD nella società , in un investimento di lungo periodo, senza nessun tatticismo.
Dobbiamo costruire una nuova egemonia democratica, nuovi meccanismi mentali progressivi.
Tutto ciò è possibile se poniamo al centro dei nostri interessi i bisogni delle persone che vivono ed
operano nel nostro territorio. Grazie

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ALLE ORE 10,40 DURANTE L‟INTERVENTO DELLA CONSIGLIERA BONAVOLONTA‟
ENTRANO: CERRETO, GENTILE NICOLA, DELLO STRITTO.

INTRVENTO DEL PRESIDENTE – Grazie a lei Consigliere Bonavolontà.
Ha chiesto di intervenire il Consigliere Garofalo.

CONSIGLIERE GAROFALO NICOLA - Signor Presidente, signori Consiglieri; apprezzo la
serietà politica della Consigliera Bonavolontà con questa relazione forte, e l‟ho sempre considerata
una persona degna di rappresentare i propri rappresentati in questa sala consiliare. Sentendo il
primo intervento della Consigliera Bonavolontà che per perché me rimane la più rappresentativa di
questo Consiglio Comunale per la maggioranza, e ci tengo a dire, poiché sono d‟accordo con lei
nella prima parte del suo intervento, direi una cosa a questa maggioranza, non sono d‟accordo con
al Consigliera quando dice che l‟opposizione non ha fatto il suo dovere, no, noi abbiamo fatto il
nostro dovere, solo che abbiamo trovato muro contro muro, non abbiamo trovato un‟ apertura per
dialogare con voi della maggioranza. Allora io direi di arrivare ad una soluzione prima di aprire
questo Consiglio Comunale, e ricordo delle frasi storiche che ha detto l‟On. Mastella , se faremo la
stessa cosa, fare il bene della città, e la frase era “ fra l‟amore di famiglia e la politica, io scelgo
l‟amore di famiglia”. Io dico che voi dovreste accettare che questa maggioranza, questa Giunta è
stato un fallimento per la città di Caserta, lo dicono gli stessi Consiglieri di questa maggioranza,
siamo arrivati al capolinea, e per quanto ci riguarda noi non dovremmo discutere né il Bilancio, né
gli emendamenti, ma dovremmo solo dire “dimettiamoci tutti, e diamo il mandato ai cittadini e
liberiamo Caserta”. Grazie

CONSIGLIERE CORVINO PASQUALE – Presidente io volevo rientrare nell‟argomento di oggi,
anche se le parole della Consigliera Bonavolontà io le vedo come parole costruttive più che
distruttive, forse non dette in una sede opportuna , ma sono sempre parole da tenerne conto. Però
vorrei fare un appello di non iniziare un dibattito su non argomento che non è questo, ma bensì,
visto che le parole della dottoressa Bonavolontà hanno abbracciato un po‟ tutto, e quasi sembra
che qui dentro non c‟è niente di buono, se non qualcosa che deve ancora nascere, allora io dico,
visto questo, di iniziare un dibattito e di riportarlo sull‟ argomento all‟ordine del giorno, e per
questo volevo fare un appello anche agli altri Consiglieri, ed andare avanti, perché poi la politica
è fatta anche fatto di idee, di impegno, ma è fatta anche di numeri, di bilanci , è fatta di Consigli,
con i quali oggi qui ci dobbiamo confrontare, il primo è appunto il Bilancio delle opere pubbliche e
sulle quali la città si aspetta di vedere che cosa siamo stati capaci di fare e che cosa intendiamo
fare. Poi per il futuro quando i numeri non ci saranno più uno ne terrà conto ed ognuno si assume
le proprie responsabilità , ma fin quando i numeri ci saranno ancora, noi cercheremo di andare
avanti con la stessa onestà e con lo stesso impegno. Per cui faccio appello a lei Presidente e a tutti i
Consiglieri presenti di iniziare il dibattito su quello che è argomento per il quale siamo stati
convocati.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Raccolgo senz‟altro l‟invito del Consigliere Corvino che mi
sembra ragionevole, nel senso di cercare di stare nell‟ ordine del giorno, a meno che, io ho
proposto di fare prima gli emendamenti, ma noi potremmo anche fare prima la discussione sul
Bilancio e poi dopo valutare gli emendamenti.
Sono iscritti a parlare i Consiglieri Spirito e Del Gaudio.

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO - Accolgo l‟invito del Consigliere Corvino, ritiro l‟intervento
sulle riflessioni e le considerazioni su quanto detto dalla Consigliera Bonavolontà, le riporterò nel
corso del dibattito consiliare, alla fine. Grazie.


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CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO – Ritiro anch‟io l‟intervento che farò dopo, quando
discuteremo del Bilancio.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Grazie Consiglieri, la parola al Consigliere Mazzarella.

CONSIGLIERE MAZZARELLA FILIPPO - Esprimo la mia piena solidarietà alla Consigliera
Bonavolontà, lungi da me, lei mi conosce bene, nel fare qualsiasi tipo di speculazione politica, ho
vissuto prima di lei un disagio che lei ha manifestato, non sono d‟accordo assolutamente con quello
che ha detto il Consigliere Corvino in quanto si deve parlare di Bilancio e quindi come tale bisogna
trarre delle conclusioni su quello che l‟Amministrazione ha fatto fino adesso, per cui credo che
questa sia la sede opportuna per fare delle critiche che vanno al di là del Bilancio, ma devono
essere critiche sulla gestione politica che fino adesso questa Amministrazione ha fatto. Grazie.

ALLE ORE 10,50 ENTRANO SOLOFRANO E GRECO AGOSTINO.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Non è scritto più nessuno a parlare, quindi possiamo
passare alla trattazione degli emendamenti, che tratteremo in ordine di presentazione.
Emendamento n.1 che è del 25 maggio 2009, primo firmatario Consigliere Del Gaudio.
EMENDAMENTO N.1 Prot.52695
”Il sottoscritto Consigliere Comunale Pio del Gaudio in rappresentanza del Gruppo Consiliare
PDL, propone di Emendare il Piano triennale delle Opere Pubbliche del Comune di Caserta relativo
all‟esercizio 2009 e conseguentemente il Bilancio di Previsione 2009 nel seguente modo:
A) Ridurre alla Voce E " Strade , fogne e Piazze" l'intervento 7 per Euro 1.500.000 limitando detto
intervento eventualmente alle Vie Einaudi e Borsellino ;
B) Destinare detto importo a due nuovi interventi 25 e 26 da inserire alla Voce E del Piano "
"Strade , fogne e Piazze"
INTERVENTO 25 - Completamento strada di collegamento Caserta Vecchia, Fraz. Pozzovetere
con Via Giardoni Case Sparse - Contrada Saiano e SP 335 ex S.S.265. per Euro 295.000
INTERVENTO 26- Sistemazione ed allargamento strada di collegamento CASERTA VECCHIA -
POZZOVETERE - Via San Vitaliano con EREMO di SAN VITALIANO per Euro 550.000
Entrambi i nuovi interventi proposti hanno la finalità di incrementare i flussi turistici nel borgo di
CasertaVecchia infatti:
- Con l'intervento 25 si propone di consentire il collegamento diretto tra i Comuni del Beneventano
( Fondo Valle Isclero) e Caserta Vecchia
- Con l' intervento 26 si propone di rendere meglio fruibile per i visitatori il Sito storico dell'eremo
di San Vitaliano oggi mal collegato con il Borgo di Casertavecchia”.
Prego Consigliere Del Gaudio.

CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO – Grazie Presidente, che l‟ha letto, quindi sostanzialmente
l‟abbiamo anche spiegato.
L‟interesse del nostro gruppo, perché questo emendamento come gli altri, è stato sottoscritto da
tutti gli amici della PDL, è cercare di completare alcuni interventi.

INTEVENTO DEL PRESIDENTE – Consigliere Del Gaudio mi scusi, ma solo a beneficio del
Consiglio devo dire che questo emendamento ha avuto il parere tecnico contrario “ Si esprime
parere contrario in quanto l‟intervento E7 è inserito nell‟annualità 2010 e manca pertanto la
copertura finanziaria”. Mentre c‟è un parere favorevole dell‟Organo di revisione. Lo dico affinché
il Consiglio conosca questa cosa, anche se ribadisco che i pareri sono obbligatori, ma non
vincolanti, quindi l‟organo deliberante potrebbe anche esprimersi in senso diverso, laddove volesse
fare questa cosa.
Prego Consigliere Del Gaudio.

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CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO - Se dopo il parere contrario, chi l‟ha sottoscritto lo spiega,
questo sempre ad ausilio del Consiglio.
L‟emendamento che noi invitiamo a votare, anche gli amici della maggioranza, in particolare quelli
di Caserta Vecchia o delle zone limitrofe, è un emendamento che tende a contribuire, come è stato
fatto negli ultimi anni, a valorizzare il quartiere di Caserta Vecchia. Da un lato abbiamo il
completamento di una strada già esistente che parte dalla S.S. 265 ed arriva a Caserta Vecchia,
anche se poi dopo il Consigliere Greco ci suggerirà qualche cosa in merito; l‟altra parte
dell‟emendamento è relativa alla sistemazione della strada che collega l‟Eremo di San Vitaliano con
Pozzovetere. Credo che siano interventi in qualche modo necessari, perché nel primo caso
collegheremmo il quartiere di Casertavecchia alla Fondo Valle Isclero, quindi la possibilità per
numerosi visitatori e turisti di raggiungere il quartiere; nel secondo caso non faremmo altro che
valorizzare un sito storico che       da anni il Parroco della zona e tutti noi cerchiamo di
valorizzazione. Credo che siano emendamenti di buonsenso e mi auguro che siano condivisi da tutti
, perché ritengo che le due opere siano una per un motivo, l‟altra per l‟altro, entrambe necessarie.
Grazie.

CONSIGLIERE GRECO GIUSEPPE - A proposito di questo emendamento, naturalmente nel
condividere pienamente le motivazioni sottese alla proposta, e quindi l‟appoggio totale alla stessa,
vorrei anche significare, da questo punto di vista, al fine di migliorare l‟ infrastrutturazione di zona ,
l‟opportunità di procedere anche ad una variazione in questo senso, oltre a quanto è precisato
nell‟ emendamento. Dico subito che dopo aver presentato questo emendamento insieme ai colleghi
Consiglieri, ci siamo resi conto che a proposito della strada già in realizzazione Casola- Valle di
Maddaloni, si è proceduto con una delibera di Giunta del 7 maggio 2009 alla devoluzione del
mutuo che era previsto per il completamento di tale strada, si tratta di un mutuo di 500 mila euro, al
momento questo emendamento è stato prodotto non eravamo a conoscenza di questo fatto, giacché
si è resa evidente questo tipo di situazione, proponiamo anche oltre a quanto proposto nell‟
emendamento stesso, di far sì che la posta di 1,5 milioni di euro possa essere suddivisa in maniera
tale, da ripristinare intanto e prioritariamente i 500 mila euro che sono stati tolti per il
completamento della strada già in essere, che tra l‟altro risulta oggi già realizzata per oltre 1 /3,
forse anche qualche cosa in più, quindi questa strada ci pare essere assolutamente prioritaria
rispetto a tutto il resto. Fermo restando che il resto della posta possa andare a finanziare le
infrastutturazioni che sono state già citate dal collega Del Gaudio. Per cui in sintesi diremo che
1,5 milioni di euro, 500 mila euro andrebbero a ripianare la posta che è stata tolta per il
completamento della strada Casola-Valle di Maddaloni, l‟altro milione andrebbe a suddividersi in
base a quanto era stato già previsto tra le altre due arterie. Invito tutti i Consiglieri a dare il loro
apporto a questo emendamento per le motivazioni citate, quelle sopratutte per far sì che ci possa
essere una vera ed opportuna valorizzazione di questo territorio. Grazie

 CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO - Trovo strano che si discuta di emendamenti relativi alle
opere pubbliche e l‟Assessore al ramo non è presente in aula, evidentemente ha inciso poco o non
ha interesse a queste situazioni, comunque siamo abituati a questi tipi di atteggiamenti e mancanza
di rispetto nei confronti del Consiglio COmunale.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Consigliere Spirito si è momentaneamente assentato per
ragioni urgenti ed improvvise, l‟aveva riferito a me.

ALLE ORE 11,00 ENTRA MARZO.

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO – Grazie Presidente, ritiro tutto quello che ho detto.


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Ma la cosa importante, e qui voglio coinvolgere il Presidente del Collegio dei Revisori, a proposito
di quello che ha detto il Consigliere Greco, è che a mio parere questa delibera di Giunta, una
delibera emanata in difetto di competenza, la Giunta può devolvere dei mutui a un‟altra opera già
prevista nel triennale delle opere pubbliche, ma non può eliminare opere dal triennale delle opere
pubbliche, perché questo lo può fare solo il Consiglio. Quindi Presidente Iodice con questa
delibera la Giunta comunale ha deciso di non fare più delle opere pubbliche previste nei triennali
precedenti ed approvate dal Consiglio Comunale, per fare altre opere, ma la Giunta comunale non
può fare questo, perché lei sa bene che in materia di investimenti la competenza per legge è
riservata esclusivamente al Consiglio Comunale. Invece la Giunta che cosa può fare invece, ad
esempio: si è stabilito che per la piscina di via Serao c‟è bisogno di 500 mila euro, si fa una gara
d‟appalto, la vince una ditta per 300 mila euro, la Giunta, invece di fare altri mutui, prede i 200
mila euro che sono avanzati, che sono i residui, e li attribuisce ad un‟opera già prevista nel
triennale delle opere pubbliche, quindi evita di fare un ulteriore mutuo. Questa è la competenza
della Giunta, perché ha già un indirizzo alla base del Consiglio Comunale sul realizzare opere
pubbliche, ma la Giunta non può assolutamente decidere di eliminare dal triennale delle opere
pubbliche opere già approvate dal Consiglio e prendere questi soldi e destinarli ad altre opere, non
può farlo! Qui sono state cancellate in materia di investimenti opere già approvate dal Consiglio
Comunale, ma queste cose lo può fare solo il Consiglio Comunale, faccio un esempio: il Consiglio
Comunale decide di fare il sottopasso davanti Palazzo Reale, il Consiglio Comunale ha deciso poi
di revocare il sottopasso davanti Palazzo Reale con un delibera apposita di Consiglio Comunale. La
Giunta invece, decidendo di non fare più la piscina di via Serao, Piazza Carlo III bis, il Campo di
calcio a via Pasolini, e spostare i soldi su altre opere, ha emanato una delibera in chiaro difetto di
competenza, quindi io voglio far riflettere i Consiglieri Comunali su questa situazione, perché se
questo è vero significa che noi stiamo a perdere tempo qua, perché noi oggi possiamo decidere di
fare una strada in un posto, invece poi domani si riunisce la Giunta e dice, no, quei soldi destinati
per quella strada, noi li destiniamo per fare altro. Allora, scusate, ma ne va proprio del ruolo del
Consiglio Comunale. Piscina in via Serao è una cosa che abbiamo approvato all‟unanimità del
Consiglio, cioè la Giunta ha deciso, dopo una mozione approvata all‟unanimità da tutti i
Consiglieri Comunali di fare una piscina in zona via Acquaviva, di non farla più e di prendere i
soldi e destinarli all‟Aeronautica militare o alla Caserma Sacchi o alla manutenzione straordinaria
degli immobili. Ma questo non va assolutamente bene! Presidente, vorrei che anche lei esprimesse
una sua opinione, perché già il Collegio dei Revisori di fronte ad una segnalazione in materia di
apertura di crediti, mi ha risposto dicendo che effettivamente la Giunta aveva fatto una delibera in
difetto di competenza, perché l‟apertura di credito la può fare solo il Consiglio Comunale che è
competente a decidere in materia di investimenti. Ma qui è ancora più evidente il difetto di
competenza, la Giunta non può decidere sulle opere pubbliche da farsi e non farsi, questo lo decide
il Consiglio Comunale. Poi ripeto, le devoluzioni di mutui sono cose che si fanno ogni anni in tutti
i Comuni, le Province, in tutti gli enti normali, perché è chiaro che se stabilisco 500 mila euro per
un progetto e poi la gara si vince con un minimo di ribasso, avrò un residuo di x euro, quegli x
euro li posso destinare ad opere che già il Consiglio Comunale ha previsto. Qui invece vengono
cancellate, revocate, e la legge dà la competenza di revocare una progettualità allo stesso organo
che è competente ad emanarlo, quindi in questo caso il Consiglio Comunale. Quindi io direi che va
bene l‟emendamento proposto dal Consigliere Greco, ma alla base non va bene la cosa, perché
nessuno può decidere di eliminare queste opere o di eliminare la realizzazione della strada Casola-
Valle Maddaloni che ha deciso il Consiglio Comunale! Consiglieri, oggi noi approviamo con il
piano delle opere pubbliche, noi stiamo decidendo anche di confermare quello che ha deciso la
Giunta, ma al momento questo non ve l‟hanno fatto vedere, se ne sono guardati bene dall‟
allegarlo al Bilancio, però voi state confermando anche questo implicitamente. Allora qui bisogna
chiarire i ruoli! Io ricordo le battaglie fatte dai Consiglieri Gentile Lorenzo, Toscano, Amato,
insieme a me, per dare forza al Consiglio Comunale in epoca passata, però abbiamo assistito anche
in passato a delle prevaricazioni da parte degli organi dirigenziali in materie di Consiglio, ed io

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ho fatto una battaglia da anni, ho avuto discussioni con tutti i Dirigenti di questa Amministrazione e
con tutti gli Assessori di questa Amministrazione e di quella precedente, in materia di competenza,
ma non è possibile questo, altrimenti veramente stiamo a perdere tempo oggi, perchè qualunque
cosa voi decidiate, domani la Giunta fa una delibera, devolve un mutuo da una parte all‟altra, ed è
finito tutto, questa è una mortificazione per tutti noi Consiglieri Comunali. Grazie

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – A tal riguardo vuole intervenire l‟Assessore Marrone, credo
che sia opportuno farlo intervenire.

ASSESSORERE MARRONE – Buongiorno.
Il mio intervento vuole essere chiarificatore della questione, soprattutto perché il Consigliere Spirito
ha sollevato questioni di legittimità, meglio ancora di legalità. Noi siamo particolarmente attenti
Consigliere Spirito, e a dimostrazione del fatto dobbiamo chiarire un punto, noi non eliminiamo
niente con la delibera di Giunta di devoluzione dei mutui ad altre opere, le opere vengono
mantenute, restano in Bilancio. Il Bilancio mantiene il suo equilibrio, stiamo semplicemente
spostando delle fonti di finanziamento che erano destinate ad un‟opera ad un‟altra opera, le fonti
destinati all‟altra opera invece restano in Bilancio, perché il Bilancio è stato fatto ad oggi in pieno
equilibrio, quindi l‟opera rimane dentro. Piuttosto, Consigliere Spirito, in materia, ci sono stati
esempi in passato di operazioni fatte che hanno spostato capitoli di spesa dal Bilancio che sono
state, quelle sì, veramente fatte in violazioni, o meglio subdolamente, senza che il Consiglio ne
avesse cognizione. Le opere restano in Bilancio, nella stessa delibera di Giunta si dice che le opere
vengano mantenute a Bilancio, se non ci fosse il finanziamento, il Bilancio presenterebbe uno
squilibrio, invece noi conserveremo ed evidenzieremo quando andremo ad approvare il consuntivo
che l‟opera esiste ed è ancora iscritta a Bilancio nel relativo capitolo di spesa, quindi non viene
fatta nessuna operazione di rifinanziamento di un‟ opera già finanziata, semplicemente i
finanziamenti destinati ad un‟ opera, vengono spostati per una questione di tempistica, cioè di
incasso immediato delle somme finalizzate al finanziamento di quell‟opera, su delle altre opere. Le
somme originariamente destinate alle altre opere, verranno poi dopo spostate. In altre parole, una
parte di queste somme vengono dalla Regione Campania, visto e considerato che la Regione
Campania le erogherà solo successivamente alla rendicontazione, anticipiamo il pagamento di
queste opere, utilizzando un altro finanziamento, è chiaro che le somme che la Regione Campania
poi rendiconterà e corrisponderà, saranno vincolate alle opere originarie. Questo è detto in maniera
molto chiara nella delibera di Giunta.

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO - Assessore Marrone questo andava bene per gli impianti di
pubblica illuminazione che sono i fondi regionali, ma non andava bene per tutte le altre opere citate
nella delibera. Ripeto, Assessore Marrone lei con me sfonda una porta aperta, se lei ha rilevato delle
illegittimità, delle cose subdole fatte dalla passata Amministrazione, io la invito a segnalarle, così
come faccio io ogni qualvolta ho rilevato delle cose altrettanto subdole fate da questa
Amministrazione, alla Corte dei Conti o agli organi competenti, con me sfonda una porta aperta
su queste cose, e lo sa bene.
Io prendo atto che nel triennale delle opere pubbliche questi finanziamenti non esistono più,
altrimenti noi dovremmo spostare quei soldi, ma le opere dove stanno? La progettazione di queste
opere dove sta? Dove stanno questi soldi che dice l‟Assessore Marrone ? Comunque è una cosa che
implicitamente approvando il Bilancio, e questo rientra nelle parole dell‟ Assessore Marrone, noi
approviamo automaticamente anche questa idea progettuale della Giunta, perché stiamo
confermando che alcune opere verranno fatte eventualmente nel prossimo triennale o più in là, ma
comunque c‟è un‟ idea progettuale ed una tempistica che normalmente sceglie il Consiglio, ma in
questo caso l‟ha fatto la Giunta, quanto meno questo Assessore Marrone me lo consentirà che è
una valutazione fatta dalla Giunta e non dal Consiglio, che il oggi il Consiglio ratifica perché
automaticamente ratificherà anche questa volontà dell‟Amministrazione di investire la tempistica

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delle opere, quanto meno. Perché Assessore se lei toglie i soldi di finanziamento di un‟opera
automaticamente quell‟ opera non si può fare.
Quindi io sto solo facendo presente che certe cose che sono di stretta competenza del Consiglio
Comunale, io questa delibera l‟avrei evitata, l‟avrei fatta nella parte che riguarda il finanziamento
regionale o Assessore Marrone l‟avrei fatta per tutti quei mutui, che non viene fatta e che invece
dovrebbe essere fatta, Presidente Iodice, e su questo forse sarebbe meglio che ogni tanto ci
buttassimo un occhio. Questa delibera va fatta per tutte le opere che sono state già finanziate,
appaltate, per le quali è residuato qualche cosa di soldi, ma non si sa quei soldi che fine hanno
fatto. Perché, se io ho appaltato 20 milioni di opere pubbliche, evidentemente ne avrò speso 17 o
16, perchè sicuramente qualcuno avrà fatto almeno 1% di ribasso, cosa che avviene
sistematicamente in questo Comune, ma almeno l‟1% c‟è, quindi vorrei capire quei 3 milioni di
euro che sono residuati che fine hanno fatto. Questa è la delibera che va fatta ogni anno,
Assessore Marrone, ma sono sicuro che adesso lei ci metterà mano su questa cosa, ma questo
doveva essere lo scopo di questa delibera e non quello di prendere i soldi da un‟opera e spostarli su
un‟altra, ma questa però è una decisione che deve prendere il Consiglio Comunale, almeno
l‟indirizzo, poi le modalità di pagamento, di finanziamento, tutto quella che è la gestione ve la
lasciamo, ma almeno una cosa consentitecela!

CONSIGLIERE GRECO GIUSEPPE - E‟ chiaro che questa diatriba era prevista, non ne ho
parlato prima, perché sapevo che il Consigliere Spirito sarebbe intervenuto in tal senso. Quindi ad
ogni buon conto, per evitare che nello specifico di quell‟emendamento la strada di collegamento
Casola- Valle di Maddaloni rimanesse lettera morta per quanto riguarda il completamento, ad ogni
buon conto abbiamo pensato noi che vi fosse la possibilità di recuperare 500 mila euro, di cui alla
devoluzione di questo mutuo. E‟ chiaro che al di là dei tecnicismi, Assessore, resta il fatto, e lo
dico ai Consiglieri, soprattutto ai Consiglieri di zona , Toscano, Gentile e gli altri, resta il fatto che
la valutazione è quella politica da fare, cioè stiamo dicendo che eravamo in presenza di un mutuo
di 500 mila euro che significava l‟apprestarsi a completare l‟opera. In questo caso al di là di tutto,
è palese che almeno per il momento di questa cosa non se ne parla, cioè questo progetto rimane,
per quanto riguarda il completamento, nel cassetto, e quindi se ne parlerà da qui in avanti. Allora
la valutazione, come osservato dal Consigliere Spirito, è una considerazione politica, perché
ricordo benissimo l‟inserimento di questa opera nel triennale delle opere pubbliche, si n‟è fatta una
questione politica è stata condotta una battaglia. Il fatto che adesso quasi surrettiziamente, il
Consiglio nel momento in cui va ad approvare questo Bilancio, va anche in qualche modo a
prendere una decisione politica nel senso di dire: benissimo, sorvoliamo per il momento, poi dopo
se ne parlerà; mi consentirete, e mi rivolgo all‟Assessore, di dire, che è una valutazione che va
oltre quelle che sono le decisioni dell‟Esecutivo. Quindi è di questo che dobbiamo parlare. Poi, per
quanto riguarda il merito dell‟ emendamento e la scelta della devoluzione, perché le due questioni
sono in collegamento, ma ad ogni buon conto noi abbiamo pensato di mettere le mani avanti,
affinché da domani si possa iniziare di nuovo a parlare di cantierare il completamento di quell‟
opera. Va da se tuttavia, che quanto meno sarebbe stato opportuno, perché la vicenda è stata
presentata in maniera quasi ordinaria, sarebbe stato opportuno che se fosse fatta una valutazione
più ampia, quindi una valutazione in sede di Consiglio Comunale, come del resto mi sembra ovvio
che le parole dette da Spirito a proposito di altre opere, hanno un senso politico, al di là poi del
tecnicismo e dell‟opportunità dell‟Esecutivo di far precedere un‟ opera ad un‟altra opera. Ma se un
Consiglio Comunale si esprime in maniera tale da decidere dell‟ opportunità, della necessità di una
certa opera, e quando un‟opera specialmente quando è già in itinire, quando è già in parte
realizzata, mi sembra che poi sia opportuno che questo tipo di operazione sia fatta parimenti con
la stessa trasparenza con cui è stata avviata. In ogni caso il discorso dell‟emendamento pensiamo
di articolarlo nel modo prima detto, salvo poi verificare se questa delibera di Giunta, da un punto di
vista giuridico possa produrre gli effetti che questo documento evidentemente contiene in luce.


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Quindi sono dell‟idea, laddove ci fosse, mi rivolgo all‟Assessore che ha voluto rispondere al
Consigliere Spirito, ma qualora vi fosse un minimo di verifica da fare sul discorso portato avanti
dal Consigliere Spirito sugli effetti di questa delibera, propongo che se ne parlasse in questa sede
in maniera compiuta, altrimenti lasceremo l‟emendamento così come proposto. Qualora invece,
questo non fosse, agiremo secondo lo schema che ci siamo dati.

ASSESSORE MARRONE - Questa delibera che non vogliamo in alcun modo non discutere, non
ha alcun collegamento con l‟emendamento o con il Bilancio di previsione, perché questa delibera
di Giunta di devoluzione di mutui attiene ad opere inserite nel precedente programma triennale e
che ci sono ancora. Qui possiamo chiamare in causa l‟Ingegnere Sorbo che ci potrà dare
spiegazioni in proposito: Ingegnere, le opere della delibera della devoluzione dei mutui, giusto per
dare chiarezza a tutti quanti, sono relative ad un piano triennale passato, le opere i cui mutui sono
stati devoluti ad altre opere, ovviamente resteranno, e l‟abbiamo precisato anche nella stessa
delibera di Giunta, dove abbiamo detto che le stesse opere saranno finanziate con differenti risorse,
cioè con le risorse che vengono anticipate con lo storno delle altre. Su questo volevo che
l‟Ingegnere Sorbo ci illustrasse ed esplicitasse la cosa in merito, questo per dare chiarezza.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Prego, Ingegnere Sorbo.

INGEGNERE SORBO - E‟ il caso di richiamare il deliberato n.4 della delibera di devoluzione dei
mutui n.54, che riporta testualmente ” ritenere non più prioritarie le opere di cui sopra, di destinare
i relativi finanziamenti ai nuovi progetti, realizzando in seguito le originarie opere con diverse
risorse o con nuove richieste di mutuo”. Questo significa che le 5 opere i cui mutui sono stati
devoluti certamente verranno realizzate. Proprio questa mattina abbiamo predisposto, a firma
conGiunta io e l‟Ing. Mazzotti, una nota integrativa che ritengo sia il caso di leggere “
Devoluzione mutui         deliberazione n.54/2009 - Nel riferirsi all‟oggetto si precisa che
l‟Amministrazione comunale è in attesa di ricevere l‟accredito per:
a) richieste già inoltrate dalla Regione Campania per 4.329.000 euro; Ministero dell‟Economica e
Finanze per 1.303.000 euro, un complessivo di 5.722.000” , e questi vanno a coprire l‟intervento
dell‟ impianto di pubblica illuminazione che è di 5, 7 milioni. La nota prosegue: ”Richieste ancora
da inoltrare, ma per prestazioni già eseguite” – quindi lavori, pagamenti di prestazioni di servizio
ed altro -” siamo in attesa di inoltrare, ma a brevissimo ricevere, dalla Regione Campania 2.
588.000 e dal Ministero dell‟Economia e Finanza 1,3 milioni, per un totale di 3.858.000” che
vanno abbondantemente a coprire i 5 interventi che sono stati per ora accantonati e cioè, la
manutenzione straordinaria di mia Marchesiello per 500 mila euro; la realizzazione della strada
Casola- Valle di Maddaloni, quindi il completamento, per altri 500 mila euro; la piscina di via
Serao per 490; impianti del Belvedere di San Leucio per 350; campo di calcio di via Pasolini per
360; per un totale di 2,2 milioni. Quindi aspettiamo 3.858.000 a fronte di un‟esigenza di 2,2
milioni.
L‟ultimo intervento quello di Piazza Carlo III bis, penso che a tutti sia noto che è in corso una
procedura di arbitrato ed il finanziamento risulta già revocato dalla Regione Campania; per cui con
le rimesse regionali e ministeriali che sommano a circa 9,5 milioni, compriamo tranquillamente tutti
gli interventi che sono stati messi da parte.

CONSIGLIERE GAROFALO NICOLA – Mi volevo riallacciare al discorso del Consigliere
Spirito, perché vorrei capire il meccanismo di come funziona il Consiglio Comunale e come
funziona la Giunta. Io so che il Consiglio Comunale è sovrano, quello che decide il Consiglio
Comunale si deve fare, adesso vorrei fare una domanda all‟Assessore Marrone: io ho una somma
certa, per un progetto certo, con una scadenza che era imminente, che ha deliberato il Consiglio
Comunale, oggi sulla richiesta che ha fatto il Consigliere Spirito, la Giunta che ha la facoltà di
spostare questi soldi; ma io dico una cosa, oggi abbiamo un finanziamento certo per fare la piscina,

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certo! Lei dice che nel Bilancio dice che i soldi ci sono, ma ci sono per un eventuale incasso che il
Comune dovrebbe fare. Allora,, io dico, se noi stiamo qua, vedi l‟esempio di viale Douhet che
diceva il Consigliere Spirito “ Il Consiglio Comunale approva il sottopasso per Viale Douhet , il
Consiglio Comunale elimina il sottopasso a Viale Douhet per un importo di 8 milioni di euro,
dove il Consiglio Comunale dice che con questi 8 milioni non si deve fare più Viale Douhet, ma si
deve fare Piazza Carlo III”, poi andiamo nel merito di questi 8 milioni di euro, come sono stati
spesi a Piazza Carlo III con quella progettazione. Allora io faccio una domanda all‟Assessore
Marrone per capire bene la certezza di questi fondi, il progetto di cui parlava il Consigliere Spirito
ha la stessa scadenza? Io non ho letto le scadenze nel piano triennale, ma se il progetto della piscina
comunale a Via Acquaviva una ha scadenza al 30 novembre 2009, voi avete spostati questi soldi,
ma questa scadenza rimane identica, c‟è la certezza che i fondi ci stanno per fare la piscina? Questo
è ciò che volevo capire, grazie

CONSIGLIERE TOSCANO PASQUALE - Io volevo intervenire per capire un po‟ la situazione di
questa cosa, indipendentemente dalla legittimità o illegittimità dell‟atto di Giunta o               le
competenze di Consiglio Comunale o non Consiglio Comunale, indipendentemente dai lati tecnici
di legittimazione di un atto, questa è una cosa che compete al Segretario che è l‟organo notarile sia
della Giunta che del Consiglio. Ma c‟è l‟aspetto politico che volevo chiarire. Io mi rendo conto che
l‟opposizione fa la sua parte rispetto a questo tipo di operazioni, quindi devoluzionare alcuni mutui
rispetto ad alcune opere, significa rispetto all‟opposizione, opere che vengono annullate o opere
rimandate, non sappiamo quando. Questo è stato certamente un argomento che abbiamo posto in
maggioranza, mica non l‟abbiamo posto, mica non ne siamo a conoscenza! Ma certamente il
senso di responsabilità che ci contraddistingue rispetto ad un‟opera, per far sì che alcune opere che
vanno in completamento e che sono finanziate dal punto di vista regionale, e la rendicontazione
rispetto a queste opere che bisogna fare in un modo abbastanza stretto, veloce, ci preoccupa, ma ci
preoccupa come senso di responsabilità, io non faccio il Consigliere Comunale di della località
Saiano, io non faccio il Consigliere Comunale della località Giardoni, io non faccio il Consigliere
Comunale di Pozzovetere, io faccio il Consigliere Comunale di Caserta e mi interessa lo sviluppo
complessivo della città, rispetto ad una conurbazione che molto probabilmente non ci vedrà noi in
questo Consiglio Comunale, ma si vedranno persone, spero molto più preparate di noi, che
penseranno a quello sviluppo, che noi riteniamo in questa fase sia un elemento fondamentale, e che
probabilmente loro esplicheranno più nei dettagli. Consigliere Spirito, Consigliere Greco, io mi
preoccupo che con il nostro senso nostro di responsabilità, alcune opere che molto probabilmente
andavano a finire a male, mi sono assunto la responsabilità anche come Consigliere della località
Saiano, Pozzovetere e di Casola, di far devolvere un mutuo 500 mila euro rispetto ai pagamenti che
molto probabilmente dobbiamo effettuare, una rendicontazione che dobbiamo effettuare,
obbligatoriamente, altrimenti che succede? Questa è la preoccupazione della maggioranza. E‟
chiaro che in questo caso io ci resto male come Consigliere Comunale e come Capogruppo di un
partito che oggi rappresenta quasi la totale maggioranza in Consiglio Comunale. E‟ normale, ma
questo fatto personale. Però, con il mio senso di responsabilità abbiamo chiarito un quelle che
erano, ecco perché poi anche l‟Ingegnere Sorbo ha fatto quelle note, perché abbiamo posto il
problema, quindi molto probabilmente le note se venivano lette prima o allegate alla delibera,
forse ci saremmo chiariti un po‟ tutti quanti. Io volevo spiegare solo dal punto di vista politico
questa cosa, perché dal vista della legittimazione, io credo che il Segretario ci dia la garanzia della
legittimità dell‟atto, e quindi noi siamo tranquilli rispetto a queste cose. Grazie

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO – Se ho capito bene,                 e mi rivolgo principalmente ai
Revisori, o oggi assistiamo ad una variazione di Bilancio e quindi ad una variazione del piano
triennale delle opere pubbliche, quindi la proposta dell‟Ingegnere Sorbo viene fatta propria da
qualche Consigliere Comunale e diventa emendamento al Bilancio; oppure dobbiamo aspettare il
triennale delle opere pubbliche dell‟anno prossimo, perché oggi in questo Bilancio non è previsto

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un finanziamento regionale per poter fare il campo di calcio a via Pasolini, non è previsto un
finanziamento regionale per poter fare la piscina, non è previsto un finanziamento regionale per
poter fare la strada di Casola.
Allora, se qualsiasi Consigliere Comunale o l‟Assessore al ramo, fa proprio quell‟emendamento,
in questo caso è un emendamento al Bilancio, perchè adesso non c‟è. Quindi se ora l‟Assessore
Marrone o Alois o un qualsiasi Consigliere Comunale fa propria quella nota del Dirigente Sorbo
e la mettiamo al Bilancio, ed i Revisori danno parere favorevole a quella nota, che non comporta
variazioni sul rispetto del Patto di Stabilità, non comporta tutte le variazioni previste per legge; se
ciò viene fatto in Consiglio Comunale, io potrò dire che quella mia preoccupazione per quanto
riguarda la piscina di via Acquaviva o il campo di calcio, era una preoccupazione “sbagliata”,
perché subito dopo il Dirigente ha preso atto di quei finanziamenti regionali ed ha deciso,
d‟accordo con il Consiglio Comunale, di rifinanziare quell‟opera. Perché altrimenti, non ci sono
più queste opere! Allora queste opere dobbiamo inserirle nel triennale, dobbiamo scrivere “
finanziamento regionale”; se dico una sciocchezza poi dopo l‟Assessore Marrone o il Presidente del
Collegio mi correggerà, ma oggi non ci sono. Allora vorrei che queste opere, con quella nota
dell‟Ingegnere Sorbo, diventasse un
emendamento al Bilancio, quindi opere finanziate dalla Regione, a quel punto il Consiglio
Comunale può approvare il triennale delle opere pubbliche, così come emendato in base alla nota
del Dirigente Sorbo, che se nessuno fa sua, se l‟Assessore decide di non farla sua, la faccio mia
come Consigliere Comunale e la propongo all‟attenzione del Consiglio. Grazie.

ASSESSORE MARRONE – Io volevo dare una risposta al Consigliere Garofalo e Spirito. Allora,
tecnicamente come funziona: quando io approvo un triennale, quindi il triennale di quest‟anno,
nel Bilancio 2009 vengono iscritte nella parte delle entrate le fonti di finanziamento, che possono
essere mutui, trasferimenti della Regione, nei relativi capitoli; nella parte delle uscite vengono
iscritti i relativi capitoli di spesa. Quando l‟anno prossimo io vado a rifare il triennale, queste
spese, queste opere, non le ripropongo più nel triennale, perchè sono state già inserite e sono a
Bilancio. Dov‟è che potrebbe nascere lo squilibrio? Nel caso in cui io andassi ad eliminare un
capitolo di spesa, allora in questo io andrei a beneficiare del relativo capitolo di entrata, non più
per finanziare quella spesa, ma per finanziare qualche altra cosa. Nel passato che cosa è successo?
E‟ successo che in un programma triennale passato sono state approvate queste opere, sono state
iscritte a Bilancio:entrate da mutui – entrate da trasferimenti regionali; tra le spese Titolo II sono
state messe le corrispondenti opere, questi capitoli sia di entrata che di spesa restano lì a Bilancio;
semplicemente per questioni di carattere tempistico, cioè legate alla rendicontazione da effettuare
entro certi termini, noi ci stiamo procurando la liquidità per finanziare quell‟opera, con la fonte di
finanziamento di un‟altra opera che è immediatamente disponibile. Questo in alcun modo
comporta dei vincoli di tempo per le opere da cui vengono distolti i mutui. Quindi dal punto di
vista del Bilancio che recepisce gli effetti del Programma Triennale delle Opere Pubbliche, non
avviene alcun cambiamento, tant‟ è vero che la stessa Cassa DD.PP. ha esaminato la delibera di
Giunta, proprio perché ha verificato che non esistevano presupposti per richiedere la competenza
del Consiglio, che è deve rimanere sovrano, ed io sono il principale sostenitore, perché tutte le
scelte di indirizzo politico devono passare attraverso il Consiglio, perché è il Consiglio che deve
decidere, semplicemente per questioni meramente gestionali, si effettua questa operazione di
devoluzione. Quindi la certezza non viene intaccata in alcun modo, ne viene toccato l‟equilibrio di
Bilancio inteso: entrate da mutui – entrate da trasferimenti - ed opere, sia quelle inizialmente
finanziate con mutui e sia quelle altre, restano tutte e due a Bilancio, l‟equilibrio sarebbe intaccato,
se io andassi ad eliminare, ora che vado a fare il consuntivo,
il capitolo di spesa dal Titolo II.

CONSIGLIERE GRECO GIUSEPPE – È chiaro che adesso noi stiamo facendo un inciso
all‟interno di un emendamento, inciso che ha una sua importanza, per come la discussione si è

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venuta a snodare. Al di là quindi dei tecnicismi, mi pare fondamentale sottolineare una cosa, cioè,
che tutti noi siamo consapevoli di avere una responsabilità istituzionale che va bene al di là di
quelli che possono essere i localismi, appunto per questo ci rendiamo conto che le cose possono in
taluni casi subire delle minime variazioni di percorso, per poi rientrare nell‟alveo del loro percorso
naturale. A questo punto però mi sembra fondamentale che sia chiarita una cosa, che queste opere
che sono state oggetto di devoluzione siano effettivamente finanziate, non so in che modo, non
sono un tecnico quindi non mi addentro in simili discorsi; ma che siano quindi immediatamente, il
più presto possibile, rifinanziate, possano riprendere il loro iter per quanto riguarda la
realizzazione. Quindi da questo punto di vista vorremo avere certezza che questo avvenga, e quindi
ci direte voi Assessore quale sia il percorso amministrativo che porterà all‟obiettivo, e non di meno,
mi sembra anche questo fondamentale, precisare anche i tempi con i quali queste differenziazioni
nel tempo, perché si tratta di differire nel tempo la realizzazione di queste opere, ma avere certezza
anche sulla realizzazione in quanto a fatto temporale, perché capisce bene Assessore, che siccome
noi da questo punto di vista, non vediamo più queste opere inserite, è legittimo pensare , avere la
preoccupazione, che si sia in qualche modo proceduto con una modifica importante di quella che è
stata      la      volontà             a      suo      tempo,       del      Consiglio      Comunale.
Detto questo, quindi se lei Assessore, ci indica come e quando queste opere potranno vedere la
luce, secondo lo schema di finanziamento che l‟Ing. Sorbo c‟ha indicato, noi da questo punto di
vista possiamo rientrare nel merito specifico dell‟emendamento in quanto tale, per cui quella
differenziazione o quanto meno quell‟aggiunta all‟emendamento resterebbe lettera morta, perché ci
sarebbe la rassicurazione che quelle opere, nessuna di esse, nel caso specifico quello della strada
perché era direttamente collegato all‟emendamento, ma nessuna delle 5 opere che sono state
oggetto della devoluzione, possano effettivamente tradursi in concrete infrastrutture e servizi per la
città nei tempi già previsti. Naturalmente mi rivolgo all‟Assessore alle Finanze, ma qualcuno ci
dovrà indicare e dovrà verbalizzare in questo Consiglio, che queste opere quando si realizzeranno
e con quali soldi. Dopodiché possiamo passare di nuovo alla trattazione dell‟emendamento
proposta dal Consigliere Del Gaudio.

CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO – Ti ringrazio Consigliere Spirito per l‟ultimo appello che hai
fatto, perché non voglio perdere        di vista le motivazioni sulla base delle quali ho fatto il
ragionamento, perché di fatto il ragionamento che noi abbiamo fatto e concordato con gli amici
della minoranza, è un ragionamento che voleva aiutare l‟Amministrazione a recuperare nei modi e
nelle forme che abbiamo visto, che ha illustrato il Consigliere Spirito, una proposta che di fatto
esiste; sostanzialmente tutta la minoranza ha proposto di fare una strada che di fatto non c‟è, e
sistemare una strada che di fatto non è sistemata. Questo io ci tengo a ribadirlo, perché una cosa è
l‟apertura di tipo tecnico, che noi in senso responsabile facciamo, e va bene, va benissimo quello
che dice l‟amico Peppe Greco, però poi in sostanza non voglio perdere di vista l‟emendamento.
Ripeto, noi abbiamo chiesto di collegare Caserta Vecchia alla Fondo Valle Isclero, e allo stesso
tempo abbiamo chiesto, come è stato chiesto a gran voce negli ultimi anni, di migliorare la viabilità
della strada che porta all‟Eremo di San Vitaliano, ed è questo l‟emendamento.Questo
emendamento viene fuori, e per questo chiediamo a tutti di votarlo, da quelle che sono le esigenze
del territorio, noi siamo Consiglieri Comunali, ha ragione il Consigliere Toscano, dell‟intero
territorio, però noi nel momento in cui presentiamo degli emendamenti, chiaramente facciamo una
ricognizione di quelle che sono le esigenze dell‟intero territorio, tant‟è vero che non abbiamo tolto
strade importanti o fogne per poter di realizzare questo intervento, ma facendo una valutazione su
tutte quante le frazioni, abbiamo ritenuto che il miglioramento di una strada ed il rifacimento di
un‟altra, fosse una esigenza fondamentale della nostra città. Dopodiché, c‟è il supporto, la
valutazione di tipo tecnico che faceva l‟Ingegnere Sorbo, che faceva l‟Assessore Marrone, però noi
vorremmo invitarvi a votare questo emendamento per un problema che esiste, che chiaramente c‟è
stato posto dagli abitanti del quartiere di Caserta Vecchia, naturalmente, non è che mi sognavo di
fare un emendamento così, io ho raccolto ultimamente, come Consigliere Comunale, le istanze

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degli abitanti di un quartiere, che m‟hanno posto due problemi, io non ho fatto altro che scrivere
queste due questioni ed ho avuto il consenso di tutti gli amici dell‟opposizione. Quindi io vi invito
a votare quest‟emendamento, poi se ci sono motivazioni per non votarlo, ovviamente prenderemo
atto che per la maggioranza di centro-sinistra è più importante, legittimamente, un‟altra area della
nostra città piuttosto che questa. Questa non è un‟accusa ai Consiglieri del quartiere o quant‟altro,
ma riteniamo che siano opere necessarie, in particolare il collegamento con la Fondo Valle Isclero,
perché si parla tanto di turismo, si parla tanto di rivitalizzazione di Caserta Vecchia, nel piano
triennale delle opere pubbliche parlate della funicolare che collega San Leucio a Caserta Vecchia,
colleghiamo Caserta Vecchia da un lato, e noi la vogliamo collegare anche dall‟altro. Quindi è un
emendamento molto politico che vuole valorizzare una zona della nostra città, che come ci diciamo
sempre, lo diciamo anche per San Leucio, non appartiene solo a quella parte della città, non è un
emendamento fatto solo per gli abitanti di Caserta Vecchia, ma è un emendamento fatto anche per
valorizzare un quartiere, quindi valorizzare una delle tre realtà turistiche della nostra città. Quindi,
il principio è questo, al di là degli aspetti tecnici, vediamo, vedete come dovete fare, noi vogliamo
dare una risposta, ripeto, non solo agli abitanti di Caserta Vecchia, ma a tutta la quanta la città;
parliamo tanto di turismo, c‟abbiamo pensato noi, ma daremo i meriti a tutti quanti voi, uno
strumento per valorizzare la città da un punto di vista turistico. Grazie.

ALLE ORE 11,50 ENTRA BARBIERI.

CONSIGLIERE TOSCANO PASQUALE - In merito a questo emendamento, vorrei solo dare
come notizia, questi sono emendamenti che sono del 1998-1999, l‟ho sottoscritto allora, io ero il
pioniere di quella zona, quindi non è che sono novità, o recepisci le istanze di quella zona. Noi sul
principio, e parla uno che è della zona, non è che siamo contro, non è che siamo contro dal punto
di enunciazione, ma siamo contro rispetto ad una situazione che abbiamo dal punto di vista
finanziario ed economico dell‟Ente. Io personalmente non ritengo che siano da spostare da strade,
fogne e piazze una cifra tale, ma non perché la strada Pozzovetere via Giardoni non si deve fare,
io l‟ho proposto nel ‟98, siamo dopo 11 anni e non è stato fatto niente. Quindi io non sono tanto
d‟accordo su questo aspetto, ecco perché io personalmente, non sono d‟accordo su questi tipi di
interventi, perché creano solo confusione, ed io sono più d‟accordo su strade, fogne e piazze, perché
se voi andate a farvi una bella passeggiata per le nostre frazioni, che sono tante, andare a vedere le
strade, le fogne e le piazze! Quindi noi riduciamo una spesa che molto probabilmente la possiamo
mettere in cantiere, rispetto una cosa per la quale possiamo aspettare un anno o due.

CONSIGLIERE GRECO GIUSEPPE: - Solo una precisazione. Chiaramente l‟emendamento, mi
permetto di dirlo a nome del Consigliere Del Gaudio, fa una previsione, non è detto che questa
previsione debba essere necessariamente accolta nella sua interezza. Si propone in particolare
nell‟emendamento, di limitare l‟importo già destinato per la voce che riguarda specificatamente via
Enaudi, via Borsellino, per destinare parte della posta prevista per queste due vie, su queste nuove,
eventuali voci. Laddove si dovesse ritenere di poter trovare una convergenza                            su
quest‟emendamento, anche limitando l‟importo, penso che possa essere anche un utile servizio, o
quanto meno possa essere questo tipo di emendamento a fare da apripista ad eventuali poi,
successivi, futuri, possibili, ulteriori interventi. Va da se che non se ne fa una questione
campanilistica, se ne fa una questione che poi nel merito, di quella che oggi è la specificità del
territorio, può in prospettiva significare un‟utilissima infrastrutturazione. Per cui, già il fatto stesso
di poter intervenire con una certa qual somma al miglioramento delle stradine, di cui all‟intervento
25 e 26 di questo emendamento, possa essere poi valutato con una maggiore disponibilità da parte
dell‟ intero Consiglio, e quindi eventualmente inviterei i Consiglieri a verificare una simile
possibilità.



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CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO – Una precisazione. Io invito i Consiglieri di maggioranza,
come ha detto il Consigliere Greco, quindi preciso un altro po‟ quello che diceva Greco. In effetti
nel piano triennale delle opere pubbliche alla voce “E – Strade, fogne e piazze”, io ho limitato
questa somma che è prevista di 3 milioni e dispari, solo alle due strade Via Enaudi e via
Borsellino, cioè nell‟emendamento ho detto:interveniamo su queste due strade, e risparmiamo quei
soldi che erano stati previsti per via Sant‟Augusto , famosa per tutta una serie di vicende che la
stessa opposizione ha sollecitato in passato, e via Falcone, sostanzialmente vi chiedo di togliere i
soldi da via Sant‟Augusto e via Falcone, a seconda delle proporzioni che ovviamente gli uffici
tecnici indicheranno, e destinarli a Caserta Vecchia, cioè l‟emendamento è anche abbastanza
preciso, come è giusto che sia, vi dice da dove andare a prendere i soldi. Sostanzialmente ritengo
che sia più importante intervenire a Caserta Vecchia piuttosto che via Sant‟Augusto e via Falcone,
perché questo è l‟emendamento, Credo che sia un appello condivisibile, perché non vedo
interventi in queste due strade, via Sant‟Augusto e via Falcone, più importanti degli interventi da
fare a Caserta Vecchia, prendiamo i soldi da là e li mettiamo a Caserta Vecchia.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Se non ci sono più interventi passiamo alla votazione di
questo emendamento, ma prima di metterlo a votazione ricordo che c‟è parere tecnico contrario,
ma in ogni caso va messo in discussione perché il parere è obbligatorio ma non vincolante, l‟organo
deliberante potrebbe decidere in modo diverso.
Poi c‟è anche il parere favorevole dei Revisori: “ il parere favorevole dei Revisori è espresso sul
presupposto che il responsabile tecnico non ha segnalato a questo Collegio nessuna situazione di
squilibrio”, evidentemente i Revisori si sono espressi prima del parere tecnico, perché dice una
cosa non vera, perché dice “ Visto il parere favorevole espresso dal responsabile del servizio
finanziario, che non ha segnalato a questo Collegio ai sensi del comma 6 dell‟art.153 del TUEL,
situazioni di squilibrio tali da pregiudicare il Bilancio”, io penso che invece poi il parere è stato
negativo proprio perché non c‟è copertura finanziaria, quindi ci sarebbe una situazione di squilibrio.
Comunque, agli atti ho un parere tecnico negativo ed un parere favorevole dell‟organo dei
Revisori.
Mettiamo a votazione questo emendamento, votiamo per appello nominale.


         IL SEGRETARIO GENERALE PROCEDE ALL'APPELLO:

         PETTERUTI NICODEMO (SINDACO)……………………………………..NO
         DI      PALO                                            ARTURO
         …………………………………………………………………..NO
         DEL GAUDIO PIO...............................SI
         FERRARO      VINCENZO MARIO....................SI
         GRECO      GIUSEPPE..........................SI
         SPIRITO    ANIELLO...........................SI
         CATERINO     EMILIO............................ASSENTE
         GAROFALO      NICOLA............................SI
         PUOTI     PIERPAOLO.........................SI
         LOMBARDI      GIOVANNI..........................ASSENTE
         LINO     CESARE............................SI
         CERRETO      MARCO.............................SI
         DI                                                       LELLA
         ANTONIO…………………………………………………………………..ASSENTE
         ACCONCIA     ANTONIO...........................ASSENTE
         GALLICOLA     LIVIO.............................ASSENTE
         VENTRE      RICCARDO..........................ASSENTE

                                                 16
        MAZZARELLA FILIPPO...........................SI
        SOLOFRANO     ROSARIA...........................ASSENTE
        RUSSO     MASSIMO...........................NO
        AMATO
        GABRIELE………………………………………………………………….NO
        BARBIERI   ALESSANDRO........................ASSENTE
        ZULLO     SALVATORE.........................NO
        MARZO                                                      PAOLO
        ……………………………………………………………………..NO
        CECERI                                                  RAFFAELE
        ……………………………………………………………..ASSENTE
        FERRARA     SALVATORE.........................NO
        DELLO                                                    STRITTO
        MAURIZIO………………………………………………………………..NO
        GENTILE    LORENZO...........................NO
        SANTILLO
        ALDO…………………………………………………………………………..NO
        GENTILE
        NICOLA……………………………………………………………………..NO
        TOSCANO     PASQUALE..........................NO
        BONAVOLONTA' ROSA..............................ASSENTE
        BOCCAGNA     ANDREA............................NO
        CAPOBIANCO FRANCESCO.........................NO
        GRECO     AGOSTINO..........................NO
        CATERINO                                                   PAOLO
        ……………………………………………………………………..NO
        TRONCO     CATELLO...........................NO
        CORVINO     PASQUALE..........................NO
        UCCIERO    TERESA............................ASSENTE
        COMUNALE     GIOVANNI..........................NO
        DELL'AQUILA ANTONIO...........................ASSENTE
        MELORIO     EMILIO.........................…..NO

        INTERVENTO DEL PRESIDENTE - L'esito della votazione è il seguente:
        Presenti n.29
        Favorevoli n. 9
        Contrari n.20
        L‟emendamento n.1 è respinto.


INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Passiamo all‟emendamento n.2.
Consigliere Spirito, prego.

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO - Presidente entrare in aula solo al momento del voto senza
partecipare alla discussione è po‟ mortificante, anche se in questo momento non siamo abituati al
numero legale così come facevamo ai tempi belli di una volta, ma credo che sia, ripeto, veramente
mortificante discutere del Bilancio in queste condizioni. Presidente chiedo il numero legale.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Il Consigliere Spirito fa una richiesta di verifica del numero
legale, prego Segretario procediamo all‟appello.


                                               17
IL SEGRETARIO PROCEDE ALL‟APPELLO.
RISULTANO ASSENTI: CATERINO EMILIO, LOMBARDI, DI LELLA, ACCONCIA,
GALLICOLA, VENTRE, SOLOFRANO, CECERI, DELLO STRITTO, BONAVOLONTA‟,
TRONCO, UCCIERO.
PRESENTI 29

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Il Consiglio può continuare, perché siamo 29 presenti, c‟è il
numero legale, invito tuttavia i Consiglieri a partecipare maggiormente alle attività in aula, quindi
ad essere presenti fisicamente in aula.
La parola al Consigliere Del Gaudio per l‟emendamento n.2
EMENDAMENTO N.2 Prot.52696

CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO – Questo è un emendamento sottoscritto da me e dagli amici
del centro-destra, anche se devo dare atto, da quello che ho capito in questi giorni, che ci sia
condivisione generale sull‟emendamento, anche perché le forze di centro-sinistra con la
collaborazione del Consigliere Greco, mi risulta che abbiano presentato o avevano presentato, agli
atti della Presidenza del Consiglio un ordine del giorno in merito di cui il primo firmatario era il
Consigliere Toscano. Però, l‟emendamento ho ritenuto di presentarlo per sgomberare il campo da
ogni equivoco e far sì che il Consiglio Comunale, organo sovrano, al di là di tutto, si esprimesse
in merito.
Questa è una vicenda, che come ben sapete m‟ha interessato parecchio, perché sollecitato dalla
popolazione, quindi è una questione che ho cercato di approfondire e nell‟approfondimento, al di là
delle richieste di informazioni tecniche all‟Ingegnere Sorbo, ho cercato di coinvolgere quante più
persone possibili, quanto più autorevoli possibili, quanto più competenti possibili. Questa vicenda
dell‟impianto di digestione anaerobica è una vicenda che nasce ai primi di ottobre del 2008, con
una delibera di Giunta sulla base del precedente piano triennale delle opere pubbliche, e a seguito
di questa delibera, come sappiamo nascono dei comitati che avevano chiesto, tra l‟altro un incontro
al Sindaco, che ad oggi non c‟è stato, mi sono appellato anche al Presidente affinché questo
incontro si tenesse. Nascono quindi dei comitati, e soprattutto nascono delle proteste dei Comuni
limitrofi, perché quello è un impianto che se realizzato in quella zona danneggerebbe sì Caserta, ma
come mi disse l‟Assessore Del Rosso in riposta ad una mia interrogazione, ma in modo marginale,
ma danneggerebbe moltissimo Valle di Maddaloni, Limatola, Sant‟Agata dei Goti . Per cui c‟è
grosso fermento sulla vicenda, ci sono stati dei Consigli Comunali, il comitato mi pare abbia fatto
anche ricorso al TAR, e c‟è una delibera molto forte della Provincia di Benevento, che
sostanzialmente dice che il Comune di Caserta non può fare iniziative di questo tipo, senza
coinvolgere i comuni limitrofi, e quindi la Provincia limitrofa. Comunque al di là di questo io ho
coinvolto per mio interesse sulla questione l‟onorevole Gianfranco Paglia, perché approfittando
di determinati suoi rapporti e dell‟impegno che Gianfranco mette nell‟attività parlamentare, ho
chiesto di contattare il Sottosegretario Roberto Menia all‟Ambiente, per avere una risposta
precisa da parte del Ministero. Questa risposta l‟ho avuta, la voglio un attimo leggere così
chiariamo a tutti perché quell‟impianto non si può fare, ed il Ministero dell‟Ambiente e della
Tutela del Territorio è molto chiaro su questo, nelle affermazioni generali che fa il dottor Marco
Lupo.
L‟emendamento mi diceva il Presidente di leggerlo, lo leggo velocemente, ma sostanzialmente si
chiedeva: “ Di emendare il Piano Triennale OO.PP. limando alla voce “Project Financing”
l‟intervento n.12 “ impianto di digestione anaerobica” per euro 6 milioni. L‟impianto previsto
dall‟Amministrazione in prossimità dell‟area territoriale Casertavecchia- Pozzovetere in Contrada
Saiano, si ritiene assolutamente non necessario ed incompatibile con le caratteristiche ambientali e
idrogeologiche del territorio e notevolemente dannoso per la fruibilità e la valorizzazione turistica
del Borgo Caserta Vecchia” E‟ chiaro che questo emendamento si va a collegare agli altri due delle


                                                 18
strade, nel momento che io propongo di valorizzare sempre di più la frazione Caserta Vecchia, è
naturale che io proponga anche l‟eliminazioen dell‟impianto.
Il Ministero con comunicazione del 26 maggio 2009 a firma del Direttore Generale Dottor Marco
Lupo della Direzione Generale per la Qualità della Vita, fa la seguente comunicazione: “ In
seguito alla nota del 20 maggio 2009 a firma del Dott. Penna, è stata verificata la documentazione
relativa alla realizzazione di un impianto di digestione anaerobica nel Comune di Caserta. Dai
documenti risulta che con delibera di G.C. n.408 del 30 ottobre 2008 il Comune di Caserta ha
approvato un progetto preliminare relativo ai lavori di costruzione di un impianto di digestione
anaerobica della frazione organica dei rifiuti solidi urbani, per poter accedere ai finanziamenti
POR previsti dalla delibera di Giunta Regionale n.1169 del 9 luglio 2008 ed il decreto
dirigenziale n.4 del 29 luglio 2008. Considerato che non è possibile valutare il progetto presentato,
in quanto lo stesso non è noto a chi scrive, va comunque evidenziato che la progettazione,
autorizzazione e realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti, deve essere pianificata ed
impostata così come prevede il piano regionale redatto ai sensi dell‟art. 199 del D.Lgs. 152/2006,
che nel caso della Regione Campania è stato recepito con ordinanza del Commissario di Governo
n.500 del 2006. Proceduralmente dopo la pianificazione essenziale per la corretta gestione integrata
dei rifiuti, la procedura da seguire è quella dell‟articolo 208 del D.Lgs. 152/2006, cioè
autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, il quale al punto 1
prevede che: “ I soggetti che intendono realizzare o gestire nuovi impianti di smaltimento di
recupero dei rifiuti, anche pericolosi, devono presentare apposita domanda alla Regione
competente per territorio, allegando il progetto definitivo dell‟ impianto e la documentazione
tecnica prevista per la realizzazione del progetto stesso dalle disposizioni vigenti in materia
urbanistica, di tutela ambientale, di salute e di sicurezza sul lavoro, e di igiene pubblica. Ove
l‟impianto debba essere sottoposto alla procedura di valutazione di impatto ambientale ai sensi
della normativa vigente, alla domanda è altresì allegata la comunicazione del progetto all‟ autorità
competente ai predetti fini. I termini di cui ai commi 3 ed 8, restano sospesi fino all‟acquisizione
della pronuncia sulla compatibilità ambientale, ai sensi della parte II del presente Decreto.
Susseguentemente in base al punto 3, entro 30 giorni dal ricevimento della domanda di cui al
comma 1, la Regione individua il Responsabile del Procedimento e convoca apposita Conferenza
dei Servizi, a cui parteciperanno i Responsabili degli Uffici regionali competenti ed i
Rappresentanti delle Autorità d‟Ambito e degli Enti Locali interessati. Alla conferenza è invitata a
partecipare, con preavviso di almeno 20 giorni, anche il richiedente l‟autorizzazione o un suo
rappresentante, al fine di acquisire documenti, informazioni e chiarimento. La documentazione di
cui al comma 1 è inviata ai componenti della Conferenza dei Servizi, almeno 20 giorni prima della
data fissata per la riunione, in caso di decisione a maggioranza, la delibera di adozione deve
fornire un‟adeguata ed analitica motivazione rispetto alle opinioni dissenzienti espresse nel corso
della Conferenza. In conclusione”- scrive il Dottor Marco Lupo – “per quanto di competenza si
evidenzia che la procedura seguita non è idonea a costituire autorizzazione degli impianti in
questione, in quanto non risultano nè i presupposti, cioè previsione nell‟ ambito del piano
regionale di gestione rifiuti, né le procedure previste dalla normativa vigente. Si osserva inoltre che
la delibera esaminata non appare idonea nemmeno ai fini del conseguimento del finanziamento
POR che richiedere per l‟Asse 1.1 che gli impianti siano pianificati e/o esistenti e/o autorizzati”.
Credo che questa pronuncia, poi se i tecnici vorranno, possiamo mettere agli atti, sia abbastanza
chiara della procedura di tipo tecnico posta in essere che sembrerebbe del tutto sbagliata, sia da un
punto di vista del rispetto della norma nazionale sia da un punto di vista della norma regionale.
Quindi di fatto è normale che rafforzi il mio emendamento, prima di tutto con valutazioni di tipo
politico, perché così come risulta agli atti risultano tutta una serie di perizie fatte da tecnici di parte,
che escludono in toto la compatibilità anche geologica dell‟impianto. Dall‟altro però queste
valutazioni che erano valutazioni sì tecniche, ma anche un po‟ campanilistiche oggi sono rafforzate
da un parere del Ministero dell‟Ambiente, che mi sembra abbastanza forte. Per cui, nel ringraziare
anche il lavoro che il Consigliere Toscano aveva fatto sulla questione, come anche il Consigliere

                                                    19
Greco e gli amici della frazione, vi invito a votare questo emendamento che elimina dal piano
triennale questo impianto.

CONSIGLIERE PUOTI PIERPAOLO – Avevo una considerazione tecnica da fare, o meglio avevo
una domanda da fare: da quando la città di Caserta ha 150 mila abitanti? Vorrei avere una risposta
dai componenti della Giunta o dal Sindaco, che hanno approvato il 30 ottobre 2008 questo
progetto preliminare.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Che qualcuno risponda al Consigliere Puoti, perchè anche a
me non risulta che Caserta abbia 150 mila abitanti, l‟Assessore competente chi è? Del Rosso.

ASSESSORE DEL ROSSO - 150 mila abitanti non ci sono a Caserta, quello era un bando di gara
che prevedeva un impianto per 150 mila utenti, i quali possono essere del Comune di Caserta, del
Comune di Valle di Maddaloni, del Comune di Limatola, del Comune Santa Maria a Vico e degli
altri Comuni, ed arrivare a 150 mila abitanti, con noi che siamo 80 mila abitanti, penso che il
problema non si sarebbe posto.
 Quindi è un bando di gara a cui noi abbiamo partecipato, emesso dalla Regione Campania per un
impianto di digestione anaerobica, penso che su questo tipo di argomento si siano fatte varie
dissertazioni, io raccolgo anche l‟indicazione che viene dal Consigliere Del Gaudio, ma quello non
dice niente, tutto sommato, perché qua non è stata fatta nessuna proceduta, noi abbiamo solo
partecipato ad un bando di gara. Dopodiché, tutto poi è un discorso successivo, se, come e quando,
fossimo ammessi, ma d'altronde io vorrei solo sapere se il Consiglio Comunale ha intenzione a
farlo l‟impianto, se non lo facciamo, non c‟è nessun interesse, però si sappia che i Consiglieri
Comunali non vogliono fare l‟impianto di digestione anaerobica.

CONSIGLIERE PUOTI PIERPAOLO - Assessore la mia domanda era semplice: da quando il
Comune di Caserta ha 150 mila abitanti? Voi avete approvato questo documento, ed io vi leggo
testualmente che cosa sta scritto a pag. 3 della relazione tecnica da voi approvata: ”il bacino di
utenza da servire fa riferimento al Comune di Caserta avente un numero di abitanti di 150 mila”,
quindi tutto quello che si aggiunge dopo mi fa un pizzico di meraviglia rispetto a questo
ragionamento. Ho letto testualmente, quindi voi approvate un documento in cui acclarate che
questa città ha 150 mila abitanti, e l‟avete scritto voi! Assessore, non ne sto facendo una questione
anagrafica, ne sto facendo una questione tecnica, perché questo impianto è tarato per 150 mila
abitanti, non è tarato per la città di Caserta, ma è tarato per 150 mila abitanti, cioè quasi il doppio
della Città di Caserta, quindi lo dobbiamo dire in maniera più chiara rispetto a questo documento.
 La seconda cosa che volevo chiedere è che per questo tipo di impianti esiste una norma regionale
nella quale bisogna armonizzare l‟impianto, ce l‟ah detto in questa nota il Ministero dell‟Ambiente,
ma è piuttosto ovvia. Questo è un impianto che necessita di una valutazione di impatto ambientale
che è propedeutica a tutto questo, il Consiglio è a conoscenza del fatto che il maggior contenzioso
fra la Regione Campania ed i soggetti gestori degli impianti di smaltimento, l‟ex FIBE, è legata a
questo fatto, cioè che non erano stati fatti gli studi di impatto ambientali precedenti agli
insediamenti degli impianti di termovalorizzazione e quant‟altro; per cui ancora oggi abbiamo i
sensazionalismi per cui forse un impianto di trattamento è stato aperto, oggi, però, dopo anni e
anni di contenzioso ed indebitamenti enormi. Allora la domanda che voglio fare è: per evitare che
noi commettiamo gli stessi errori che sono stati commessi dai nostri predecessori, questo impianto
andava: a) verificata la compatibilità ambientale, che credo che nessuno la darà, per la logistica di
quell‟impianto e per la possibilità di far accedere mezzi in ingresso e in uscita, perché questi
impianti producono dei fanghi e sono dei fanghi particolarissimi; e quando dobbiamo portare giù
poi questi fanghi da questi impianti, vorrei sapere dove li portiamo? La valutazione di impatto che
le chiederanno quindi : a) come fanno i camion a giungere lì; b) come fanno questi camion a
scende con questi fanghi e dove li porteranno questi fanghi?

                                                  20
Questo come fatto generale. Quindi le volevo chiedere se quest‟ Amministrazione ha approntato
una procedura secondo l‟art. 208 del 152; quindi se è stata fatto la verifica di assoggettabilità, ed
abbiamo avuto il parere favorevole rispetto all‟assoggettabilità. E se abbiamo fatto tutto questo, se
è stato valutato l‟impatto in relazione alla collettività presente in quell‟area, perché credo che
questo sia un elemento sostanzialmente mancante. Le dico solo un‟altra cosa, io capisco perché è
stato bocciato l‟emendamento di prima, perché evidentemente la politica di questo Consiglio è di
depauperare quell‟area, perché se è vero che abbiamo bocciato quello di prima, come intervento a
favore di quella collettività, poi Consigliere Toscano non me ne voglia, diciamo che l‟abbiamo
rimandato, l‟abbiamo rifatto, scelga lei il termine che si giustifichi meglio, però un dato politico
che non posso trascurare è questo, ed è che per quelle frazioni abbiamo bocciato una infrastruttura
stradale, perché quell‟ emendamento non andava bene, e siamo stati costretti noi a portare qui in
Consiglio Comunale un emendamento, che spero voi tutti possiate votare, che cancella un
obrobio pensato da questa Amministrazione. Grazie

ALLE ORE 12,25 ENTRA ACCONCIA.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE - La parola all‟Assessore del Rosso.

ASSESSORE DEL ROSSO – Innanzitutto è stato presentato un progetto preliminare, quello
chiedeva il bando di gara, un bando di gara che prevedeva un finanziamento da parte della Regione
Campani di 6 milioni di euro, per cui noi abbiamo presentato un progetto preliminare, verificare
se e quando, ancora oggi non ne abbiamo notizia, da ottobre del 2008, noi fossimo ammessi, ed è
un discorso. Qualora fossimo ammessi ci sarebbero tutti gli atti consequenziali che vanno fatti.
Questo è quello che prevedeva il bando di gara. Certamente non si può andare a fare una VAS o
tutto quello che gli atti impongono, in quanto potresti non essere ammesso ad un finanziamento,
per cui a quel punto sarebbe solo soldi spesi inutilmente, in quanto non potresti, autonomamente,
fare questo tipo di attività. Poi per quanto riguarda la localizzazione, quando parliamo di Caserta
Vecchia siamo tra il giorno e la notte, perché Caserta Vecchia si trova non so a che altezza e a che
distanza da quella zona. Di quella zona noi non siamo per niente innamorati, è un terreno di
proprietà comunale dove c‟hanno dato la disponibilità, e chiedeva il bando di gara di avere un
terreno di disponibilità comunale. Noi, l‟Ufficio Tecnico ha individuato questa zona di terreno, ma
che potrebbe essere individuato in un‟altra zona. Il ragionamento più logico che viene fatto, e che
non debba essere demagogia, e questo mi dispiace, perché io sono stato nel CdA del Consorzio
CE3 quando avevamo i soldi per fare l‟impianto di termovalorizzatore ed ovunque andavamo,
ovunque andavamo a posizionarlo nella provincia c‟erano i problemi e nessuno lo voleva. Questi
poi sono stati i risultati dopo 20 anni, noi non abbiamo nessun impianto di questo genere. Però la
volontà del Consiglio Comunale dovrebbe essere, secondo me, quella di decidere se noi come
Comune di Caserta vogliamo fare un impianto di digestione anaerobica, e lavorare tutti insieme,
con i tecnici preposti in questa questione, per trovare una localizzazione, se questa non è idonea, o
se poi decidete di non farlo, ma che si abbia la volontà espressa, in questo Consiglio Comunale, se
effettivamente il Comune di Caserta vuole fare un impianto di digestione anaerobica. Quindi noi
abbiamo partecipato ad un bando di gara su un discorso preliminare, lo volete spostare in un altro
posto? Trovatelo voi il posto, perché è inutile che lo troviamo noi, perché verrete in Consiglio
Comunale a dire le stesse cose per un altro posto che andiamo a trovare. Allora, se c‟è veramente la
volontà, c‟è un Ufficio Tecnico preposto a questa questione, si discute, si vede e si determina, ed
insieme troviamo la soluzione a questo problema.
Se poi la soluzione al problema voi non la volete trovare, certamente non sarò io a dire “ non qua,
ma lì”, perché lì sarà lo stesso problema di qua, e se è là, sarà un altro problema, sarà sempre lo
stesso. Allora bisogna che la città sappia che questo Consiglio Comunale vuole lavorare insieme
per portare avanti un discorso di digestione anaerobica. L‟unico problema che esiste è che nella
Regione Campania non ci sono tali impianti, noi come Comune potremmo essere all‟avanguardia

                                                 21
in un processo, che badate bene, non riguarda né la maggioranza e né la minoranza, riguarda la
città, ma alla città dovete avere il coraggio di dire, tutti quanti insieme, se voi lo volete fare e dove
volete porre questo impianto. Ci sono gli uffici tecnici preposti per questa questione, c‟è tutta la
disponibilità anche mia su questa volontà di farlo, perché io credo che faccia parte di un ciclo di
rifiuti. Quindi, trovare l‟escamotage dicendo che Caserta Vecchia si trova in un certo posto, ma
parliamo di Caserta Vecchia quando questa zona potrebbe anche non essere idonea, io non sono un
tecnico quindi non posso valutare questo tipo di discorso, perché valutare la VAS ci vogliono
personaggi che hanno queste qualità e questa specificità, e non se ne trovano tanti, considerando
un pochettino la volontà di farlo. Noi abbiamo espresso ed abbiamo partecipato, il Comune di
Caserta non lo vuole fare? Il Consiglio Comunale di maggioranza e minoranza non lo vogliono
fare? Benissimo, non si fa, noi non è che siamo innamorati di questo problema, quindi vi invito a
riflettere e a portare avanti il discorso.

 CONSIGLIERE GRECO GIUSEPPE - Intanto credo che sia opportuno precisare il senso di questo
emendamento. Su questo argomento, quello del bio-digestore, questo Consiglio Comunale non si è
mai espresso, oggi noi parliamo di un argomento del quale il Consiglio Comunale credo, abbia,
sicuramente la competenza per poter fare una simile valutazione sulla presenza di un impianto del
genere sul nostro territorio, ma non si è mai espresso. In relazione al fatto che già l‟anno scorso nel
triennale, nelle righe, questo poi è un aspetto che va considerato in maniera più approfondita,
perché mi rendo conto che questo tipo di situazione capita sovente, cioè molto spesso si inserisce
nel triennale che viene compilato in righe fittissime, per cui a volte non si legge nemmeno tanto
bene, per cui devi stare lì a capire quali sono le opere nuove e quelle che sono state già ereditate
dal passato triennale, ebbene, l‟anno scorso è comparsa questa voce, Assessore. Quindi devo
ritenere che la partecipazione a questo bando di cui lei parla, deve essere stata suffragata alla base,
da quel rigo del triennale, che prevedeva per l‟annualità 2009 la possibilità di pensare di impiantare
sul territorio della città di Caserta un simile impianto di trattamento rifiuti, perché, almeno stando
a quelle che sono le mie conoscenze, ma credo che sia così, non ci sono altri pronunciamenti in tal
senso. Quindi che cosa si propone sostanzialmente l‟emendamento? L‟emendamento si propone di
far sì che ancora prima di mettere il carro innanzi ai buoi, si possa frenare su questo argomento,
perché chiaramente la partecipazione a quel bando ha presupposto che fosse stato redatto un
progetto preliminare; è stata individuata una località; quindi non è che stiamo parlando di niente,
ma stiamo parlando di qualche cosa di concreto. Quindi noi abbiamo mandato carte in Regione
per poter avviare una procedura, per arrivare ad un finanziamento, e mi sembra che pare si tratti
di 6 milioni di euro. Da qui a poco, se non interveniamo in questo momento, ci sarà anche
qualcuno, perché tra l‟altro quest‟ opera è iscritta tra le righe del triennale, in opera che si realizza
in Project Financing, quindi ci sarà qualcuno che penserà anche bene di poter partecipare con una
sua progettazione a questo tipo di previsione che l‟Amministrazione nel frattempo ha fatto.
 Ora al di là di stare a capire se quello progetto è stato o meno avviato, inoltrato, presentato alla
Regione Campania nei termini di legge, perché mi sembra di capire, almeno stando a quella nota
letta prima dal Consigliere Del Gaudio, che ci sia qualche contraddizione, perché mi sembra di
capire che per fare il bio-digestore occorre stare all‟interno el piano regionale, e non mi pare che
noi abbiamo fatto una valutazione in tal senso, e non mi sembra anche che l‟eventuale bando
emanato dalla Regione Campania, sia stato valutato prioritariamente dal Comune di Caserta, per
capire o meno se c‟era o meno adesione, a quello che era il piano regionale, ma stando a quella
nota, mi sembra di capire che non c‟è, quindi bisogna ancora valutarlo. Quindi il Comune di
Caserta di propria iniziativa ha deciso che può realizzarlo, eventualmente, sul proprio territorio,
indipendentemente dal piano regionale, perché se mi si dice che il piano regionale è dopo, noi
questa valutazione l‟abbiamo fatta a monte, cioè ci siamo anticipati.
Comunque al di là di questo, Assessore, a me sembra di capire una cosa, che su questo argomento
bisogna fare, al di là delle carte che sono state mandate avanti, a mio giudizio fin troppo avanti,
bisogna fare una valutazione politica all‟interno di questo Consiglio, sicuramente più pertinente,

                                                   22
per quanto riguarda la scelta del Comune di Caserta, di impiantare una simile opera sul suo
territorio, anche in relazione a quelli che sono i dati, che lei da qui a qualche mese va sbandierando
di percentuali di differenziata molto alta. Quindi ci consentirà che noi facciamo una valutazione a
tutto campo su questo argomento, ci potrebbe anche stare, poi valuteremo. Però adesso mi sembra
che questo emendamento sia nella logica di stoppare il gioco e rimettere la palla al centro. Da
questo punto di vista, voglio anche dire che l‟argomento, almeno tra i componenti di questo
Consiglio Comunale, lo si sta trattando da tempo, ed anche con una certa attenzione, perché ci
rendiamo conto che è un argomento delicato, per cui al di là di spingere sull‟ acceleratore per
arrivare ad una qualche determinazione, debbo dire che in maniera piuttosto articolata e con un
ragionamento molto, molto approfondito, si è cercato di capire che cosa si dovesse fare, per
arrivare ad un percorso condiviso, perché questo non è un argomento né di maggioranza, né di
minoranza, ad un percorso condiviso, che possa per Caserta scegliere il meglio di quello che può,
magari essere utile, può servire in prospettiva alla città su questo argomento. E quindi si è evitato
di accelerare. Quindi questo emendamento anticipa semplicemente, perché si è data l‟occasione
oggi per poterne parlare, ed era il caso che non si reiterasse ulteriormente nel piano triennale
questa indicazione, in attesa che poi, ne ho sentito parlare, io ne ho discusso già qualche volta con
il Consigliere Toscano nella sua qualità di Capogruppo del principale partito di maggioranza che
sostiene questa Amministrazione, perché qua non c‟entrano localismi o altro, qua c‟entra la città.
Quindi abbiamo anche verificato che il ragionamento doveva essere ulteriormente approfondito,
articolato, e quindi, almeno per il momento un ordine del giorno che potesse trattare in maniera
compiuta e specifica la vicenda, non è ancora arrivato l‟attenzione di questo Consiglio. Nel
frattempo tuttavia, pensiamo di mettere un punto, a bocce ferme faremo una valutazione che deve
essere      quanto più possibile condivisa,        perché questi sono argomenti che richiedono
necessariamente un‟attività politica del genere, perché noi non siamo una città, da questo punto di
vista, che ha un vissuto positivo alle spalle; veniamo da periodi di grande difficoltà, oggi pare che
le cose possono incamminarsi in una certa direzione. A livello regionale addirittura mi sembra che
ci siano più ripensamenti anche per quanto riguarda la stessa localizzazione e realizzazione
effettiva, l‟Assessore credo che da questo punto di vista ne dovrebbe sapere più di noi, a proposito
degli inceneritori, ultima la vicenda di quello di Santa Maria la Fossa. Credo che tutto questo vada
necessariamente ragionato in maniera compiuta, e alla luce di un piano regionale e definitivo,
che disegni la mappatura almeno di quelli che sono i macro-impianti sulla scacchiera regionale,
per poi eventualmente parlare dell‟ opportunità di mettere mano ad impianti di trattazione rifiuti
che siano di valenza più localistica. Grazie

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO - Premesso che condivido tutte le osservazioni fatte da chi mi
ha preceduto, vorrei essere meno buono nei confronti dell‟Amministrazione e di chi propone una
cosa del genere, e fare qualche considerazione in generale. Vorrei far riflettere tutti i Consiglieri
presenti sui danni che si sono causati in città, e di cui stiamo ancora pagando le conseguenze, delle
opere in Project Financing, tutti i problemi che sono risorti negli ultimi periodi riguardano tutte le
opere in Project Financing, mi riferisco al PRUE di Rione Vanvitelli, mi riferisco al parcheggio
Piazza Carlo III bis, tutte opere e procedure adottate dalla vecchia Amministrazione. Tecnicamente
non è proprio come dice il Consigliere Greco, tecnicamente oggi il Consiglio Comunale è chiamato
ad approvare il progetto preliminare votato in Giunta, cioè oggi votando il Bilancio, votando il
triennale delle OO.PP. diciamo sì al progetto preliminare, autorizziamo il Dirigente ad affiggere
all‟Albo Pretorio degli avvisi di Project Financing, ed autorizziamo un privato a fare la domanda.
Ci sono delle incongruenze, Assessore Del Rosso, e le voglio far notare, perché una persona attenta
come me, difficilmente se le lascia sfuggire. Una, è una considerazione, io voglio usare un
termine forte su questa cosa, questo è un “blitz”, questo è un vero e proprio blitz, perché io da
Consigliere Comunale dovrei essere fiero di essere Consigliere Comunale                    di questa
Amministrazione che è capace di elaborare, con i propri tecnici all‟interno dell‟Amministrazione,
un progetto di questo genere. Un progetto, che richiede capacità incredibili, qui ci sono formule

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chimiche che vi invito a leggere! Quindi abbiamo acquisito una professionalità incredibile in
questa Amministrazione, e ciò significa che da oggi in poi non dobbiamo più ricorrere all‟esterno,
perché se abbiamo queste professionalità che hanno elaborato un progetto del genere, io ho
provato a leggerlo, a parte che non è il mio ramo, ma qui ci vogliono competenze forti,
competenze chimiche, competenze fisiche, competenze edilizie, insomma competenze veramente
eccezionali.
Allora, quello che voglio dire io, Assessore, è che questo progetto indipendentemente dalla
localizzazione non si ha da fare, lei mi ha detto “ il Consiglio si assuma la responsabilità”, ebbene,
Nello Spirito si assume la responsabilità di dire che il Comune di Caserta non ha bisogno di un
impianto di gestione anaerobica. Assessore, lei prima ha detto che in Campania non ce ne sono
impianti di digestione anaerobica, ma se l‟è chiesto perché non ce ne sono in Campania? In Italia
forse non ce ne sono, ce ne sono pochissimi, perché è una tecnologica poco sperimentata, il cui
impatto ambientale è ancora lontano dall‟essere verificato, perché richiede, io ho fatto un po‟ di
ricerche, richiede delle dotazioni anche di capacità specifiche di persone che ci lavorano dentro,
richiede lo smaltimento dei fanghi, richiede un impianto di pre-trattamento, richiede un impianto
di smaltimento dei fanghi a valle, quindi richiede una tecnologica molto, ma molto complessa,
forse anche più complessa del semplice inceneritore. Allora io dico questo, noi non ne abbiamo
bisogno, non ne abbiamo bisogno tant‟ è vero che sembra che Campania secondo il piano regionale
dei rifiuti ci dovrebbero essere tre inceneritori, forse non sappiamo più che incenerire, visto che
andiamo verso una raccolta differenziata spinta, ed io dico che piuttosto che preoccuparsi di un
impianto di digestione anaerobica, avrei preferito che lei si occupasse di un impianto di
compostaggio, cioè diamo a madre natura quello che madre natura crea, piuttosto che bruciare
sempre rifiuti, c‟è già quello di Acerra che brucia, ci sarà quello di Santa Maria la Fossa che
brucia, penso che su questo sarà d‟accordo anche il Consigliere Dell‟Aquila, facciamo un impianto,
perché questo è di digestione anaerobica, cioè brucia i rifiuti per fare energia, mi dite che non
brucia, va bene, mi sono sbagliato, ma andate a vedere che cos‟è un impianto di digestione
anaerobica, come non è che brucia, se produce energia come fa a produrre energia se non brucia!
Poi ancora, un‟altra incongruenza, voi dite che questo progetto costa 6 milioni di euro, il progetto
preliminare ha una valutazione economica di 6 milioni di euro, così è scritto nella delibera. Avete
detto alla Regione Campania che per fare questo progetto ci vogliono 5,8 milioni di euro, ed avete
detto che questi soldi ve li volete far dare dalla Regione, ma nel Bilancio mettete che questo
impianto lo volete finanziare con i 6 milioni dati dai privati, perché fate una delibera dove la
copertura economica di questa delibera viene assicurata dal finanziamento regionale, poi nel
Bilancio scrivete che il finanziamento ve lo da il privato, ma scusate, se ve lo da la Regione e poi
ve lo da anche i privati, quanto viene a fare questo impianto, 12? Allora se ve lo da la Regione il
finanziamento, la partecipazione del privato cos‟è? Cioè io faccio un impianto con i soldi
pubblici e poi l‟affido al privato, che guadagna?
Allora scusate, qua dobbiamo capirci, lo
vogliamo fare con i soldi della Regione o lo vogliamo fare con i soldi del privato ? O vogliamo
fare il solito Project Financing già visto in passato, che con i soldi della Regione, con i soldi del
Comune e senza soldi del privato, ma soldi solo sulla carte, si faceva l‟opera ed il privato faceva
business! Allora diciamolo che dietro quest‟operazione ci sarà qualche privato che già domani è
pronto a presentare la propria richiesta. Allora vorrei capire dove si è travato il tempo, da parte
anche dei Dirigenti che sono oberati di lavoro, oberati di incarico, per potere redigere un progetto
del genere? Devo pensare male, devo pensare che questo progetto non è stato fatto qua dentro?
Non lo devo pensare, allora non penso! Allora io mi prendo la mia responsabilità di Consigliere
Comunale e dico che di questo impianto il Comune di Caserta non ne ha bisogno, che è privo di
qualsiasi fondamento, non c‟è un dato che ci fa capire l‟utilizzo, l‟economicità di questo
impianto, perché la mia preoccupazione è anche quella di creare un impianto che dopo aver
prodotto i suoi effetti per i primi anni, possa rimanere là una cattedrale nel deserto, perché a
qualunque parte l‟andiamo a mettere, andiamo a creare solo un mausoleo che poi dopo diventerà

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improduttivo, perché per la manutenzione dell‟impianto ci vogliono molte spese, e poi vi ricordo
che per tale impianto doveva essere assicurata anche la partecipazione dei Comuni limitrofi o
pensate di bruciare solo l‟umido del Comune di Caserta, quindi ci sarà bisogno di camion che
arrivano là.
Allora, se il piano regionale prevede, ed è stato detto da molti anche dalla vostra parte politica, che
forse gli i inceneritori sono in eccesso, perché una volta bruciate le ecoballe vecchie, forse non ci
sarà bisogno, perché come diceva anche il Consigliere Greco, infatti stanno rivedendo se il caso di
fare tre inceneritori e farne solo due, quindi eliminare n inceneritore dal programma regionale, e
noi vogliamo creare un altro impianto di smaltimento rifiuti, senza avallo del Ministero, senza
nessun avallo della Regione. Quindi io sarebbe corretto accantonare questa cosa e votare questo
emendamento. Non votare questo emendamento, Consigliere Toscano, e rimandare tutto all‟ordine
del giorno, non so se fosse una cosa tecnicamente perfetta, perché oggi stiamo approvando questo
progetto, oggi approvando questo Bilancio e non eliminando questo intervento, approviamo
questo progetto che prevede questo, poi un domani si vedrà, ma nel frattempo noi ci troviamo
approvato questo progetto, e da domani in poi all‟Albo Pretorio del Comune di Caserta potrebbe
essere affisso un Project Financing che invita le aziende interessate a questa a questa cosa, e
mettiamo il caso che un‟‟azienda presenta questa cosa, poi potrebbe avanzare anche delle pretese
nei nostri confronti, perché dobbiamo pagare anche il progetto dell‟impresa, magari è lo stesso
progetto, aggiungono e tolgono qualche parte e partecipano ad Project Financing, dopo di ché se
si deciderà di non farlo si sta revocando una cosa che oggi stiamo approvando. Quindi, senza alcuna
ombra di speculazione politica, è una questione tecnica, e se non credete alle mie parole possiamo
chiedere al Presidente del Collegio dei Revisori se ho detto una cosa tecnicamente esatta, cioè noi
oggi approvando tutte le opere inserite nell‟elenco annuale delle opere pubbliche, stiamo
approvando i relativi progetti preliminari, dove ci sono e dove addirittura non ci sono, ma poi
questo lo vedremo più avanti; e in questo caso c‟è, è uno dei pochi casi in cui il progetto
preliminare è alla base dell‟elenco annuale delle opere pubbliche. Quindi oggi noi non approvando
questo emendamento ed approvando questo Bilancio, state dicendo sì all‟impianto di digestione
anaerobica a Caserta in località Pozzovetere. Grazie

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – L‟Assessore Del Rosso vuole precisare alcune cose.

ASSESSORE DEL ROSSO – Volevo solo precisare che questo non è un inceneritore è un
impianto di digestione anaerobica, quindi tratta solo l‟umido, quindi il compostaggio e può
trattarlo sia in sostanza aerobica che anaerobica. Ma al di là di qualche Consigliere che fa delle
valutazioni di carattere politico, ma non sono di carattere tecnico. Il problema è che un impianto
del genere si sta già costruendo a Casoria, sta in fase di costruzione, anzi credo che sia addirittura
finito, quindi si potrebbe andare a visitare se uno ha volontà di farlo.
Secondo, noi abbiamo partecipato ad un bando di gara della Regione Campania che ha detto chi
vuole realizzare questo impianto dà 6 milioni di euro, noi abbiamo avuto notizie di questo
impianto ed abbiamo partecipato con un progetto preliminare, e ringrazio l‟Ufficio Tecnico, e
questo lo voglio dire per chiarezza, perché poi non vorrei mortificare chi ci lavora e c‟ha lavorato
su certe realtà, nel caso è l‟Ufficio Tecnico perché la parte tecnica l‟ha preparata l‟Ufficio Tecnico
e quindi ringrazio l‟Ingegnere Sorbo per la disponibilità che ha dato, perché ha lavorato giorno e
notte per poter fare questo tipo di progetto, che noi abbiamo presentato alla Regione Campania.
Non sappiamo se la Regione Campania ci autorizza, non ci autorizza, se ci sarà la possibilità, se
ancora lo vuole fare, non sappiamo niente. Certamente un impianto di digestione anaerobica, credo
che, in un ciclo integrato dei rifiuti, sia necessario anche per il nostro territorio. Come ben vedete
non è solo Caserta che lo vuole realizzare, ma che io sappia, lo sta realizzando anche Casoria, io
all‟Ecomondo ho visto gli incartamenti che lo stavano a fare, e quindi credo che sia un cosa
positiva per il nostro Comune.


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Il problema del Project Financing è un problema ancora aperto, perché se la Regione Campania
domani non volesse più proseguire nel bando, abbiamo un project financing che eventualmente
potrebbe essere verificato se farlo e dove farlo, quindi sono due porte aperte che abbiamo per farlo.
La cosa più importante è di vedere e di sapere se effettivamente i Consiglieri Comunali, questa
Amministrazione di maggioranza e di minoranza, perché premetto sempre che la questione dei
rifiuti è una questione che riguarda la città, non riguarda né la maggioranza o solo la minoranza, ha
interesse a questo tipo di soluzione. Dico ancora di più, la questione dell‟impianto quando stavo nel
Consorzio CE3, in qualunque posto non si poteva fare. Quindi, se c‟è la volontà politica di
realizzarlo, il posto potrebbe anche essere cambiato, ma potrebbe anche non farsi, qua nessuno è
innamorato di niente, il mio dovere come Assessore, c‟era un bando di gara, io ho sentito il dovere
morale di partecipare, che poi il Consiglio Comunale non lo voglia fare, se ne assume la
responsabilità nei confronti della città di quello che non intende fare.

CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO - Assessore Del Rosso mi fa piacere che oggi non è così certo,
rispetto a quando mi rispose all‟interrogazione, perché in quella data lei mi motivò, dal suo punto
di vista, dicendo “noi l‟impianto lo dobbiamo fare ed abbiamo scelto quella zona perché c‟è meno
gente” questo è agli atti, ma poteva essere una motivazione giusta. Oggi sono contento che abbiamo
fatto un passo avanti, nel senso che lei sta chiedendo al Consiglio “lo volete fare lo votate, non lo
volete fare non lo votare”, questo è un punto importante Assessore, perché al di là della sua
simpatia che ha detto “ va bene, dove lo mettiamo lo mettiamo voi sarete sempre contro”, ma non
è così. Noi siamo contro perché non vogliamo l‟impianto in città, questa è la nostra posizione. Noi
non vogliamo l‟impianto in città, perché riteniamo che questo impianto non serva, perché riteniamo
in subordine che le procedure adottate siano sbagliate, ed il Ministero ce lo conferma, non c‟è una
programmazione, non se n‟é discusso in Consiglio Comunale. Assessore però io mi chiedo una
cosa: se qualcuno rispondeva al Project Financing, all‟avviso pubblico, non correvamo anche il
rischio di aver fatto spendere dei soldi a qualcuno, di aver iniziato una procedura? Non ci
dimentichiamo che, perché poi noi parliamo ci disperdiamo nei ragionamenti, ognuno dice una
cosa, l‟altro risponde a chi ha detto per ultima quella cosa. Questa è una procedura che viene posta
in essere perché il 4 ottobre mi sono reso conto che c‟era stata una delibera di giunta, abbastanza
blitz, come ha detto il Consigliere Spirito, ed il 4 ottobre quei cittadini di Caserta Vecchia hanno
chiesto un incontro al Sindaco, che il Sindaco non ha mai voluto dare, dopo di ché avete fatto
l‟avviso di progetto, e qualcuno poteva anche rispondere, poi ho chiesto al diventato Presidente Di
Palo, e lui si è attivato, per avere un incontro con i cittadini, dopo di ché è girato un ordine del
giorno presentato dal Consigliere Toscano che non so se è stato protocollato, ed ha collaborato in
qualche modo anche il Consigliere Greco; alla fine, nel momento in cui si ne parlava, se ne
parlava, se ne parlava, ma di fatto non si concludeva niente, è normale che il centro-destra toglie
l‟impianto dal Piano Triennale delle OO.PP., poi domani ce lo rimetteremo, ma dopo aver discusso,
ma per adesso questo impianto, riteniamo che sia necessario eliminarlo, perché riteniamo che non
serva. La nostra posizione è molto, molto chiara. Questa poi non è una questione solo di campanile,
anche perché se andate a leggere le delibere fatte da Valle di Maddaloni o la Provincia di
Benevento, sono delibere circostanziate, sono delibere che dicono il come ed il perché l‟impianto
non si debba fare. Io sono certo che il Dirigente Sorbo se l‟è lette, se non se l‟è lette lo invito a
farlo, stanno sul sito del Movimento di Contrada Saiano, ma sono delibere molto chiare, è una
Provincia di Benevento che ha detto che l‟impianto non si deve fare. Tra l‟altro questi cittadini, e ce
n‟è anche qualcuno qua, sono stati ricevuti anche dall‟Assessore Ganapini, lo stesso Assessore
Regionale Ganapini, mi assumo la responsabilità di quello che dico, ha detto che l‟impianto non si
può fare, perché quel territorio non è idoneo. Allora, è normale che nel momento in cui il Comune
di Caserta non dà risposte, io faccio delle interrogazioni, l‟Assessore risponde ma non in modo
soddisfacente dal punto di vista tecnico, è chiaro era l‟ultima occasione quella del 3 giugno, per
dare una risposta a quei cittadini che chiedevano chiarimenti in merito. Quindi, non è che noi
facciamo l‟emendamento al piano triennale delle opere pubbliche, così per sfizio, per eliminare

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l‟impianto, no, noi abbiamo fatto un percorso molto lungo su questa vicenda, ed è normale che dal
momento in cui su questa vicenda non se ne parla in Consiglio Comunale, tra l‟altro, di Consigli
Comunali non se ne sono fatti molti, io non potevo fare l‟ennesima interrogazione o aspettare
l‟ennesimo ordine del giorno, nel quale probabilmente qualcuno mi avrebbe potuto dire “ va bene,
ma l‟abbiamo approvato nel piano triennale”, anche perché alla risposta della precedente
interrogazione mi fu detto “ sì, va bene, tutto quello che vuoi fare, ma nel piano triennale scorso
l‟abbiamo approvato l‟impianto, quindi ora decidete dove farlo, ma sempre si deve fare”. Invece
ora, per questo motivo diciamo togliamolo dal piano triennale OO.PP. in modo tale che il problema
non si pone più; ed anche qua invito la maggioranza ad essere chiara, è come il fatto delle strade
prima, l‟impianto lo volete o non lo volete? Qua non facciamo un discorso di Caserta Vecchia,
perché se si decide di farlo a San Leucio saremmo contro lo stesso, ma per le motivazioni che ha
detto il Ministero, per le motivazioni che hanno detto i cittadini, e ripeto, andate sul sito specifico,
ci sono relazioni e quant‟altro, ed invito l‟Ingegnere a leggersele. Vi ringrazio

CONSIGLIERE FERRARO VINCENZO MARIO - Ascolto con molta attenzione tutti gli
interventi e dopo un paio d‟ore uno si rende conto di che cosa stiamo parlando. Io credo che questo
problema sia più di forma che di sostanza, perché alla fine fare un impianto, sì va bene, è una
proposta, e come dice l‟Assessore, noi ci poniamo l‟attenzione di un bando regionale che esce, ed
ovviamente quando si tratta di soldi tutte le Amministrazioni sono interessate. Ma quello che
cerco di dire, perché a me a volte non mi riesce facile capire la metodologia, perché è quella che
poi innesca dei meccanismi dove non ti troverai mai a dover discutere e dover raggiungere un
accordo su delle cose, perché, primo, noi abbiamo degli organi all‟interno dell‟Amministrazione
comunale dove possiamo creare un tavolo di concertazione, che non è stato fatto. Poi abbiamo le
Commissioni, si poteva portare tutto questo ragionamento nella Commissione e discutere e parlarne.
Ovviamente, se partecipo ad un bando, entro in un‟ottica dove c‟è una probabilità o delle
probabilità di poter accedere a questo tipo di finanziamento per fare una determinata cosa, ed in
questo caso un impianto anaerobico. Il problema vero qual è? E‟ che c‟è questa conflittualità
latente tra quello che è rapporto di alcune situazioni che vengono proiettate e di quello che è il
ragionamento che fa l‟opposizione, perché se è di questo che stiamo parlando, per cui, la
puntalizzazione su certi effetti che poi derivano da
un ragionamento impostato già, per cui tu quando vieni in Consiglio Comunale con un
ragionamento del genere, è chiaro che tutti, che siano maggioranza, perché poi alla fine per il
gioco tra le parti o delle parti la maggioranza dovrebbe votare sempre sì, anche non conoscendo le
cose, però di solito l‟opposizione qualche carta se la va a leggere, e leggendo queste carte identifica
delle procedure anomale, su quello che deve essere il comportamento che regola, attraverso questi
passaggi, la famosa progettazione. Allora, io dico, se è vero come è vero, che noi, Assessore
questo è un discorso di forma, non di sostanza, certo non sto facendo politica e non mi interessa
nemmeno ragionare su quello che si farà, perché qua è tutto da ragionare, stiamo ragionando per un
bando regionale, di bandi ne abbiamo fatti centomila, quindi sappiamo bene. Però cosa diversa è,
che a fronte di un ragionamento di bando regionale noi prendiamo questa delibera e la vogliamo
far votare in Consiglio, su questo mi trovo in disaccordo sul ragionamento di impostazione,
perché se è vero, come lei dice, ed è giusto che si dica, che è un bando regionale dove noi
partecipiamo, in quel momento noi stiamo dando una disponibilità, l‟Amministrazione comunale
sta dando la disponibilità ad un bando regionale che è tutto da lavorare, tutto da verificare, tutto da
individuare per questo finanziamento di questo eventuale impianto che dovrebbe venire. Dove non
sono d‟accordo è sul fatto che questo momento avvenga prima di una decisione se noi abbiamo
vinto il bando o no, e che venga in Consiglio e che venga votato dal Consiglio Comunale. Io sono
dell‟avviso, invece, che fino ad un certo punto il ragionamento del bando va bene, va bene anche il
discorso dell‟impianto, perché non lo so, non sono un tecnico, vanno bene tutti i ragionamenti che
sono stati fatti, ma in Consiglio Comunale l‟Assessore ci deve arrivare un attimo dopo, cioè nel
momento in cui la Regione mi dice “tu sei parte individuata, per quanto riguarda questo discorso”,

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allora si viene in Consiglio e si dice “ noi siamo parte individuata, come Amministrazione
comunale di Caserta, vediamo se vogliamo questo impianto o no”, ma farlo votare oggi in
Consiglio Comunale nelle opere triennale non stiamo facendo un buon servizio, perché alla fine, se
questo non dovesse succedere, ci troveremo a dover fronteggiare un discorso giuridico, perché poi
dobbiamo venire di nuovo in Consiglio e dire che lo dobbiamo togliere dalle opere triennali, allora
le mettiamo, le togliamo, ma credo che professionalmente questo sia negativo sia per quanto
riguarda discorso di accettazione di meccanismi o di impianti nuovi che noi vogliamo realizzare sul
nostro territorio, ma credo che alla fine il Consiglio sta prendendosi una responsabilità che oggi
non gli compete, perché non conosciamo nemmeno il bando, qual è l‟orientamento, non c‟è stato
un momento di discussione all‟interno della Commissione competente, non c‟è stato un
ragionamento di concertazione tra maggioranza ed opposizione, non c‟è stata la possibilità di fare
una riunione con un tecnico. Questo è il ragionamento che, secondo me, politicamente va
sviluppato, perché poi alla fine, quando noi siamo stati individuati, noi veniamo in Consiglio,
passa per le Commissioni, si ragiona su tutto quello che si vuole. Assessore, ma questo lo dico ma
non per un ragionamento, per dire va bene, il Consigliere Ferraro sta parlando così, ma anche
perché, se è vero come è vero, che tutta la procedura si dovrà individuare in questo, la maggioranza
non ha nessuna difficoltà ad approvarlo dopo o approvarlo prima, perché noi oggi stiamo
votando una situazione al buio non consociamo i meccanismi che dopo devono essere tutelati,
perché alla fine non ci sarà più un ragionamento da fare, quindi andremo continuamente a dover
gestire e a seguire dei processi che non conosciamo e non ci appartengono. Ma credo che sia
necessario ed opportuno, nel momento in cui viene individuato, la maggioranza è la vostra, noi
possiamo fare opposizione, ma se domani la Regione individuerà Caserta, e verremo in Consiglio
Comunale, allora sarà la vera votazione tra quello che sarà il discorso dell‟ opposizione e
maggioranza, e la maggioranza voterà se vuole l‟impianto, non lo voterà se non vuole l‟impianto,
non è che sarà l‟opposizione a dire ”spostarlo là o mettilo qua!”. Credo che ci sia un momento i di
freddezza, forse, immagino io, per cui anche loro hanno le stesse difficoltà che ha oggi un
Consigliere di opposizione, per cui alla fine io credo che come ragionamento politico e tecnico sia
un discorso che, nel momento in cui la Regione dovesse fare una valutazione per quanto riguarda
questa richiesta del Comune di Caserta in riferimento al bando, si venga in Consiglio e si voti.
Grazie Presidente.

 CONSIGLIERE TOSCANO PASQUALE - Io per alcun aspetti sono un po‟ d‟accordo con il
Consigliere Ferraro, Spirito, Greco, per altri aspetti mi trovo completamente contrario. Contrario
perché, molto probabilmente, questo emendamento sta un po‟ anticipando quello che è l‟ordine del
giorno presentato, però oggi l‟emendamento va nella direzione di dire “emendiamo ed eliminiamo
questo aspetto”. Ecco perché complessivamente come fatto sostanziale non sono d‟accordo, perché
io dico avendo presentato un ordine del giorno, in cui ho solo due voci che ho individuato come
aspetto finalmente dell‟ ordine del giorno: l‟ azione amministrativa intrapresa e l‟individuazione di
un‟altra area più consone all‟obiettivo che ci prefiggiamo.
Digestione anaerobica, anch‟ io ho fatto un po‟ di visione su internet su cosa significasse questo
tipo di intervento, ed io vi invito a non pronunciare “vongole” in giro, ed ecco l‟invito che vi
voglio fare, indipendentemente dalla problematica che in se e per se la cosa ha portato avanti
rispetto ad una delibera, rispetto ad una metodologia che dicevano i Consiglieri , che mi trovano
completamente d‟accordo. Ecco perché , io inviterei i Consiglieri proponenti di ritirare questo
emendamento, non di ritirare perché è una discussione chiusa, ma di ritirarlo perché ne
discutiamo nell‟ ambito dell‟ordine del giorno che sarà presentato nel prossimo Consiglio
Comunale, dove chiariremo il percorso amministrativo che è stato fatto, gli obiettivi che si
vogliono prefiggere e che ci vogliamo prefiggere, ed eventualmente eliminare o no questo tipo di
impegno ed obiettivo, noi molto probabilmente saremo disposti a discutere, ma con chiarezza e
linearità. Però qualora si pone e si discute, nel momento in cui si dicono delle cose “ c‟è
l‟esigenze o non l‟esigenza?” perché l‟interrogativo sta anche nella mia mente “c‟è l‟esigenza di

                                                 28
fare questo impianto?”, allora probabilmente l‟Assessore, i Dirigenti, attraverso la loro analisi, la
loro esperienza, ci diranno per quale motivo è importante o non è importante questo tipo di
impianto. E‟ chiaro che molto probabilmente oggi non è importante, ma fra due o tre anni può
essere che sarà importante. Ed è per questo che vi invito a ritirare questo emendamento, in modo
che riprendiamo il discorso nell‟ambito dell‟ordine del giorno, ed alla fine discuteremo e ci
confronteremo rispetto ad un argomento, ed entreremo anche nel merito, se volete, ci prepareremo
meglio, perchè molto probabilmente oggi diciamo qualche cosa che è inesatto. Per cui io vi invito a
ritirarlo, e ne discuteremo nell‟ ordine del giorno, dove questo ordine del giorno, ed io non è che
sono chiuso al mio scritto, al mio obiettivo, l‟ ordine del giorno possiamo migliorarlo, possiamo
trovare anche altri obiettivi, sono aperto a tutte le soluzioni.

 CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO - Però comunque l‟impianto, Consigliere Toscano, lo lasci nel
2009? Allora mentre facciamo l‟ordine del giorno, discutiamo e vediamo, perché non lo spostiamo
al 2010-2011, e lo vincoliamo al parere del Consiglio Comunale? Perché come facciamo dopo sei
mesi di richieste di discutere questa cosa a lasciarlo nel 2009? Non ci sarebbe neanche una logica.

CONSIGLIERE TOSCANO PASQUALE – Sarei anche d‟accordo, solo che c‟è la possibilità del
finanziamento della Regione Campania.

CONSIGLIERE GAROFALO NICOLA - Volevo solo dei chiarimenti, perché il Consigliere
Spirito diceva “noi basta che prendiamo i soldi facciamo tutto”, ma io volevo un chiarimento
dall‟Assessore Del Rosso: noi abbiamo fatto un progetto preliminare per un bando di gara dove
abbiamo partecipato, allora, facciamo ipotesi che vinciamo questa gara di 6 milioni di euro, poi c‟è
un bando di gara per un project financing, allora, la gestione di questo impianto se
l‟Amministrazione lo fa con i soldi regionali, la gestione a chi andrebbe? Cioè la gestione
dell‟impianto che viene fatto con i soldi pubblici, perché ci sovvenziona la Regione Campania,
quindi non ci sarà un Project Financing, chi sarà a gestisce questo business?

ASSESSORE DEL ROSSO - Si farà un bando per la gestione, ma queste sono cose con il senno di
poi, e dopo di ché ci sarà una documentazione tecnica da valutare, e poi eventualmente si valuterà e
poi certamente sarà qualcuno che andrà a gestire tale impianto.

CONSIGLIERE GAROFALO NICOLA - Ma sarà un privato che andrà a gestire. Allora questo è
un atto definitivo che andiamo a votare, diceva il Consigliere Greco, ma il Consigliere Toscano
dice di ritirare l‟emendamento, ma se noi oggi andiamo a votare questo Bilancio con quest‟ atto
definitivo, questo è un progetto preliminare, non tornerà più in discussione in Consiglio Comunale,
se poterlo spostare oppure no?
Allora ripeto, il Consigliere Toscano ha detto ed ha invitato l‟opposizione a ritirare questo
emendamento, ma se noi approviamo nel Bilancio e ritiriamo questo emendamento, dopo se
questo Consiglio approva questo progetto, ritirando l‟emendamento, è un‟ approvazione definitiva?
Segretario questo lo chiedo a lei: se noi ritiriamo questo emendamento e poi i approviamo il piano
triennale delle opere pubbliche, questo progetto è approvato definitivamente?

SEGRETARIO GENERALE - Se ho capito bene, lei dice: poiché l‟opera è inserita nel Programma
Triennale delle Opere Pubbliche è un‟ opera che sa da fare, però nulla vieta che successivamente
il programma delle OO.PP. possa essere modificato, c‟è una procedura previste per le modifiche,
da parte del Consiglio Comunale, naturalmente.

CONSIGLIERE GAROFALO NICOLA - Sempre che arrivi in Consiglio Comunale! Ma se questo
progetto non arriva più in Consiglio Comunale che cosa succede? Noi allora stiamo approvando
un‟ opera che se non ritorna in Consiglio Comunale, ed è facoltà dell‟Amministrazione, del

                                                 29
Sindaco se farla venire in Consiglio Comunale o no; il che significa che se la Regione Campania
ci da‟ questo sovvenzionamento per fare questo impianto, significa che noi abbiamo votato un atto
definitivo per fare      il progetto su Caserta Vecchia! Allora poiché anch‟io ho firmato
l‟emendamento, per quanto mi riguarda non si ritira!

 CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO – Viceversa, Segretario, se noi l‟eliminiamo dal Triennale
delle OO.PP. dopodiché in Consiglio Comunale discutiamo della questione, possiamo sempre
mettercela successivamente? Allora, scusate, di che cosa stiamo parlando? Lo ritiriamo dal Piano
Triennale delle OO.PP., lo eliminiamo da contrada Saiana, dopodiché è impegno nostro,
Consigliere Toscano, a discuterne in Consiglio Comunale, eventualmente se ci convince anche a
votarlo. Però non capisco per quale motivo noi dobbiamo accettare, come giustamente dice il
Consigliere Garofalo, un percorso di andata e non vale il percorso di ritorno, visto che alla fine è
lo stesso percorso. Io dico, emendiamo il piano triennale, eliminiamolo dal piano triennale, fra
15 giorni discutiamo in Consiglio Comunale dell‟impianto e decidiamo se l‟impianto si può fare.
Se pensate di farlo solo con il finanziamento regionale, allora perché avete fatto l‟avviso pubblico?
Dato che questo, e l‟Assessore Gianni Marrone da ex Revisore ed anche il Presidente Iodice lo
possono dire, dato che questo è un impianto che ad oggi non influisce per nulla sul Bilancio,
tranquillamente si può eliminare. Dopodiché lo rimetteremo con una variazione di Bilancio, perché
non influisce su nulla, non è come prima che toglievamo private etc.
Quindi a me interessa la risposta tecnica del Segretario, cioè se noi una cosa nel Piano triennale
delle OO.PP. la possiamo mettere e con variazione di Bilancio la possiamo togliere, non capisco
perché non possiamo fare il percorso al contrario.

ASSESSORE DEL ROSSO - Se noi abbiamo richiesto un finanziamento per un progetto, se noi
non l‟abbiamo nel piano triennale, noi il finanziamento non lo possiamo prendere più perché non
c‟è nel piano triennale, si può discutere dopo qualora la Regione ci vuole dare il finanziamento,
allora può essere tutto discusso, ma se lo togliamo ora e ci danno il finanziamento noi non
possiamo fare niente, siamo esclusi, perché non l‟abbiamo nel piano triennale.

CONSIGLIERE TOSCANO PASQUALE – Abbiamo detto tutti quanti che c‟è un obiettivo
comune, però come opposizione non vi dovete ostinare a far valere i vostri diritti, io mi rendo conto,
ma ci sono anche problemi di carattere generale. L‟Assessore ha spiegato la motivazione per cui
era impossibile votare questo tipo di emendamento, perché poi alla fine si metteva tutto in gioco
quelli che erano i finanziamenti, che possono venire o non possono venire, che sono importanti o
non sono importanti; anzi io vi ho detto precedentemente, cercate di ritirare questo emendamento,
ma proprio per trovare una sintesi ed anche unità di intenti rispetto alla problematica che stiamo
discutendo. Lo discuteremo nell‟ ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, perché è
possibile anche che ci convinceremo tutti quanti che questo elemento, questo impianto, non va
bene per noi, lo eliminiamo. Ora stiamo a fare tre ore di discussione su una cosa, che molto
probabilmente vi state ostinando su una cosa per farci dire che vi dobbiamo bocciare
l‟emendamento, ma noi non lo vogliamo bocciare questo emendamento, perché la discussione non
si è esaurita rispetto a questa cosa, dobbiamo capire altre cose. Questo sto chiedendo, non sto
chiedendo niente di straordinario, ma se volete fare il percorso che volete fare o che siete obbligati a
fare dal punto di vista politico, io dico che molto probabilmente è sbagliato, per quanto mi
riguarda è sbagliato, perché politicamente anche noi abbiamo da dire qualcosa su questo impianto.
Questo è. Quindi vi richiedo di ritiralo, in modo che poi automaticamente ci troviamo unità di
intenti, perché ho già detto che non ci sono elementi vincolanti rispetto a questo ordine del giorno
che è stato presentato, l‟ordine del giorno può essere modificato a piacere nostro, a piacere del
Consiglio Comunale.
Consigliere Del Gaudio abbiamo detto che abbiamo bisogno di spiegazioni tecniche, tutti quanti,
mi state facendo fare una dichiarazione forte, abbiamo bisogno di chiarimenti tecnici e procedurali

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tutti quanti, ed è per questo che ho detto ritiratelo e ne discuteremo nell‟ordine del giorno, perché
abbiamo bisogno di chiarimenti tecnici.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Vorrei ricordare, perché forse nel corso della discussione si
è perso questo elemento, che anche questo emendamento, come quello precedente, ha parere
tecnico contrario degli Ingegneri Mazzotti, Sorbo e del Dott. Petrella, mentre c‟è il parere
favorevole dei Revisori. E‟ un elemento che volevo ricordare ai Consiglieri.

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO - Per mia abitudine mentale, ma questo l‟ho fatto anche
quando ero maggioranza, sono abituato a ragionare su una cosa alla volta, cioè io oggi sono stato
chiamato a votare il Bilancio di previsione ed i suoi allegati, e come tale io devo giudicare quello
che è il Bilancio di previsione ad oggi, e quelli che sono i suoi allegati ad oggi. L‟Assessore Del
Rosso c‟ha invitati a prendere una posizione, a decidere se noi eravamo d‟accordo o non eravamo
d‟accordo su questa cosa a Pozzovetere, ed io ho espresso il mio parere, io sono contrario, ma
non solo per Pozzovetere, sono contrario ad un impianto di digestione anaerobica nella città di
Caserta. Dopodiché, che c‟è un finanziamento regionale non mi interessa, cioè non è la politica
regionale che detta i tempi della politica locale, la politica regionale fa progettualità, sceglie le
cose, da‟ dei finanziamenti, poi è la politica locale, il Consiglio Comunale che decide per esso,
non la Giunta o il Dirigente o l‟Assessore, ma è il Consiglio Comunale che da un indirizzo alla
Giunta ed al Dirigente e dice “ partecipa a questo bando di gara, perché io ritengo opportuna la
partecipazione”, non è che prima si partecipa e poi si dice che ci sono i finanziamenti, ma anche la
partecipazione va decisa dal Consiglio Comunale, partecipazione tra l‟altro, devo dire la verità,
decisa purtroppo dal Consiglio Comunale già nel triennale dell‟ anno scorso, dove quest‟opera
venne inserita nell‟annualità 2009. Quindi il Consiglio Comunale, diciamo tutta la verità, ha già
deciso di voler fare quest‟ opera nel 2009, ed ha autorizzato, questo volta sì, in maniera perfetta,
dal punto di vista tecnico, il Dirigente e la Giunta ad approvare un progetto preliminare. Quindi
una prima idea di fare questo impianto di digestione anaerobica in località Pozzovetere è stata data
dal Consiglio Comunale, e precisamente dai Consiglieri di maggioranza, che hanno approvato il
Bilancio comunale ed il Triennale delle OO.PP. dell‟anno scorso.
Adesso che cosa stiamo dicendo? Che oggi un “sì” perfeziona un procedimento, cioè mentre prima
non avevamo il progetto preliminare a disposizione, oggi abbiamo anche i progetto preliminare a
disposizione, quindi oggi noi approviamo il progetto preliminare fatto dalla Giunta e stiamo
approvando anche la fonte di finanziamento, ed è questo che volevo chiedere al Presidente del
Collegio dei Revisori, che organo terzo in quest‟aula, perché è chiaro che il Dirigente che fatto il
progetto darà parere tecnico sfavorevole, altrimenti non l‟avrebbe fatto. Però, il Collegio dei
Revisori ci deve dire chiaramente che cosa stiamo facendo, cioè noi oggi stiamo approvando un
Project Financing con un progetto preliminare, con destinazione a totale carico dei privati; dopo
ave approvato questo Bilancio che cosa succederà tecnicamente? Il Dirigente, Sorbo o Mazzotti,
farà un elenco dei Project Financing e l‟esporrà all‟Albo Pretorio, e dirà ai privati: cari signori,
questa Amministrazione, questo Consiglio Comunale vuole fare: il parcheggio a piazza Carlo III,
la piscina, etc., ci vogliono 6 milioni di euro per farlo. Se un privato viene e presenta la sua offerta,
il procedimento è già bello ed avviato, se poi il Dirigente con la determina decide che questo
progetto è giusto, si va avanti, si approva il progetto definitivo, esecutivo, fino alla realizzazione
dell‟ opera. Per cui io oggi sono chiamato a fare questo, tutto quello che deve succedere ancora, è
una cosa che non mi interessa. Io oggi non sto approvando un progetto finanziato dalla Regione e
gestito eventualmente dall‟Amministrazione Comunale con i soldi pubblici, io oggi sto approvando
un progetto gestito interamente con fondi dei privati, e che quindi si presta ad una eventualmente
speculazione imprenditoriale, perché se un privato ci mette 6 milioni di euro, penso che poi li
voglia anche recuperare. Questa è la mia opinione, se il Presidente Iodice conferma questo
ragionamento tecnico più che politico, che spero sia corretto, così tutti i Consiglieri sanno bene
che cosa oggi vanno a votare. Per cui se il proponente non lo dovesse ritirare, oggi io voto questa

                                                   31
cosa, e siccome sono contrario annuncio già il mio voto favorevole al ritiro di questa proposta
dall‟elenco triennale delle opere pubbliche.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – La parola al Presidente dei Revisori Iodice.

PRESIDENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI IODICE - Io devo rispondere semplicemente,
che così come diceva il Consigliere Spirito, in questo momento quest‟ opera è finanziata con un
Project Financing, però questo non esclude che successivamente, con una variazione di Bilancio, se
c‟è altra fonte di finanziamento, si possa finanziare con altra fonte.

 CONSIGLIERE GRECO GIUSEPPE - A me sembra che da parte della minoranza ci sia
intenzione di pronunciarsi per un no all‟impianto di digestione lì dove è previsto, e mi sembra di
anche che c‟è una certa chiusura di pensarlo anche altrove. Da parte della maggioranza, mi sembra
di capire, che c‟è quanto meno la volontà al percorso che ès tato fin qua fatto, al di là di addivenire
possibilmente ad una soluzione condivisa.
A questo punto però mi trovo a mettere un po‟ di logica in questo argomento, e cioè, oggi è in corso
una richiesta di finanziamento, c‟è l‟ adesione ad un bando, qualora dovessimo risultare vincitori
di questo bando, abbiamo disponibile una x somma per poter eventualmente realizzare questo
impianto. Questo finanziamento è legato a quel progetto, ed è legato a quella località in cui il
progetto è stato pensato. Ora, se da parte di questa maggioranza, da parte di questo Consiglio, ci
sta, mi sembra di capire, da una parte la preclusione a quella località, dall‟altra il dubbio che
quella località possa andare bene, possiamo facilmente prevedere, che quanto meno in quella
località l‟impianto non viene. Allora provo a ragionare: se l‟impianto là non viene, viene meno
anche il finanziamento, allora di che cosa ci stiamo preoccupando? Se invece il finanziamento ci
sarà comunque, allora noi proviamo semplicemente a dire che quell‟ ordine del giorno non toglie
oggi il bio-digestore dal triennale delle OO.PP., semplicemente lo emenda dicendo che per quanto
attiene al progetto in itinere, quel progetto è da considerarsi in linea generale, per poter arrivare al
finanziamento, ma non è certamente inclusivo nel fatto che quell‟impianto sarà realizzato lì,
perché come la giriamo e voltiamo, mi sembra che noi per lo meno a questo ci arriveremo. Se noi
ci siamo quasi convinti che quell‟ impianto là non va bene, ma scusate, o lo diciamo oggi o lo
diciamo tra tre mesi, che cosa cambia? Allora se noi, nel momento in cui andassimo da qui ad un
mese, con quell‟ordine del giorno, a discutere del fatto che non si realizza più là, ma si realizza
altrove, e non perdiamo il           finanziamento, poco male, lo possiamo dire anche oggi,
indipendentemente da tutto. Quindi mi pare che quell‟emendamento quanto meno possa essere
votato, mi auguro di sì, per quanto attiene alla decisione di non stralciarlo in quanto già pensato,
progettato ed impiantato là, ma come fatto di carattere generale, poi nella discussione che verrà ci
confronteremo, e poi come sempre, sarà la logica dei numeri dirà se l‟impianto si farà o non si
farà, ma ne faremo un ragionamento più sereno, perché senza impellenza di stare a pensare “si
realizza o no”, forse faremo una discussione più matura. Quindi ritengo che differire nel tempo
questa cosa, quindi rinviare l‟emendamento, o approvarla nei termini in cui io proporrei che fosse
approvata, cioè dire “ non si fa a Saiano” non cambia di una virgola il problema. Perché, se poi mi
si dice ” ma noi se facciamo questo perdiamo il finanziamento a priori” allora a priori stiamo
dicendo che questa maggioranza dovrà votare per forza sì, quando sarà il finanziamento cosa
fatta. Allora è inutile, nel gioco delle parti ci siamo già chiariti adesso, perché qualora la
maggioranza non volesse perdere l‟eventuale finanziamento e decide di farlo, sappiate che questa
minoranza non ci sta affinché quell‟ impianto di digestione sia realizzato là, salvo che poi si parli di
un bio-digestore nella sua totalità. Quindi io credo che l‟emendamento possa essere confezionato
in questi termini, salvo poi anche differirlo in avanti di un anno, lo mettiamo l‟anno prossimo. Se
la discussione non è matura, se non ci sono neanche le condizioni per capire se lo vogliamo, se
non lo vogliamo, come lo vogliamo, per 150 mila, per 200 mila o 300 mila, e si differisce nel
tempo di un anno questa cosa, non mi sembra che succeda la fine del mondo! Questo credo che

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sia poi in concreto, perché la logica ci dice, che se noi ci siamo quasi convinti che a Saiano non va
bene, allora votiamo per il momento questo e poi decidiamo insieme, ed ognuno per la propria
parte e con il proprio senso di responsabilità, ma anche con cognizione su questo argomento,
come meglio si vorrà comportare sull‟ argomento in generale.

CONSIGLIERE CERRETO MARCO - Presidente avevo più o meno da dire le stesse cose che ha
detto il mio collega Greco, cioè qua si tratta di prendersi le proprie responsabilità e di ricondurre
questa discussione su questo emendamento alla sua concretezza e alla sua connotazione politica. E‟
chiaro che noi non vogliamo che l‟impianto di bio-digestione venga realizzato in una zona che, per
quanto ci riguarda è votata a tutt‟ altro, tra l‟altro devo ricordare che è l‟unica zona della nostra
città che è inserita nella richiesta della denominazione di origine protetta e che un‟ allocazione di
un impianto del genere farebbe decadere a livello europeo, sicuramente, questa parte della città
inserita nella richiesta disciplinare, ma questo lo dico ad adiuvandum rispetto a considerazioni che
poi non sfuggono. Di fatto c‟è un problema che mi inquieta, perché ho apprezzato moltissimo
l‟appello di Pasquale Toscano, però come si fa a non notare che il collega Toscano, ma del resto
ne abbiamo avuto già una prova dal un punto di vista politico molto più fulgida, nell‟intervento
iniziale della collega Rosa Bonavolontà di questa mattina, ed è evidente che emerge un distacco di
comunicazione, per non dire altro, da parte di questa sgrana rispetto a quelle che sono le scelte
politiche che l‟Esecutivo vuole fare, perché stiamo da un anno a discutere su quest‟impianto, io
ricordo che l‟anno scorso abbiamo prodotto delle interrogazioni su questo impianto che si lesse si
doveva realizzare nel comprensorio del Comune di Limatola, dove il Comune di Caserta è
proprietario di un bene immobile, poi l‟abbiamo allocato nella contrada Saiano. Ecco, che quando
poi il buon collega Toscano, di cui apprezzo la sua aperta, mi viene a dire stamani che ha bisogno
di appropriarsi delle questioni tecniche, io lo comprendo, gli do anche ragione, ma devo notare,
caro Consigliere Toscano, che siamo arrivati ad oggi a discutere di questa cosa quando abbiamo
avuto un anno di tempo per farlo. Presidente questo è il problema quando si fa un Consiglio
Comunale dopo tre mesi, questo è il problema quando una maggioranza non colloquia con la
minoranza, quando il Consiglio Comunale non rientra, non si appropria della sua centralità sui
problemi. Ed arriviamo oggi, in una data anche particolare, io mi rendo conto dell‟imbarazzo della
maggioranza, perché siamo a due giorni dalle elezioni, e a dover discutere senza cognizioni
tecniche, di cui tutti vorremmo abbeverarci, però dobbiamo discutere su un fatto che la vostra
maggioranza in Esecutivo, ha inserito nel piano triennale e quindi ha inserito in Bilancio questa
voce. Comprendo sicuramente le esigenze dell‟Assessore che dice “ noi dobbiamo prendere il
finanziamento”, allora iniziamo col dire che il Comune di Caserta nel suo Esecutivo si prende la
responsabilità politica di scegliere di voler aggredire un finanziamento per realizzare un impianto
di digestione anaerobica. E questo è un dato oggettivamente inconfutabile.
Allora su questo noi come minoranza abbiamo anche detto che siamo disponibili ad affrontare il
problema, perché probabilmente questo impianto è un qualcosa che gioverà alla città, di una cosa
siamo certi, e non è che l‟abbiamo detto oggi o che siamo arrivati oggi per fare la trappola a questa
cosa, lo diciamo da un anno che quell‟impianto non va allocato nella zona più salubre della città.
Ed è questo concetto che noi vogliamo, non solo ribadire, ma impegnare la Giunta su questo, e
dobbiamo in qualche modo uscire oggi da quest‟ aula, almeno questo è il nostro intendimento, al
contrario vi prenderete la responsabilità di votare quest‟opera allocandola lì dove la vostra
maggioranza l‟ha allocata, sicuramente senza comunicare con voi, perché Consigliere Toscano fa
avuto un anno per presentare questo ordine del giorno, lo presenterà dopo, noi oggi votiamo
un‟altra cosa, non votiamo il suo ordine del giorno, Consigliere Toscano, noi oggi votiamo un
piano triennale. Io non avrò nessuna difficoltà a votare l‟ordine del giorno del Consigliere Toscano
, anche perché vi voterete il piano triennale, quindi ci sarà inserita questa cosa, io non avrò al
prossimo Consiglio nessun problema a votare quell‟ordine del giorno, e penso anche i miei
colleghi.


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Noi come minoranza chiediamo oggi di fronte alla città che questo principio, per fugare ogni
dubbio, venga posto in essere in questa discussione, sospendiamo il Consiglio, Presidente,
troviamo un modo per riscrivere quest‟emendamento, dove venga almeno enunciato questo
principio di valore di principio, senza andare ad intaccare la possibilità, visto che l‟Assessore ed il
Dirigente si sono espressi in tal senso, quindi senza togliere la voce o la richiesta del
finanziamento, visto che è stato presentato il progetto preliminare, che ritengo sia stato fatto da
questa Amministrazione o da un proponente, che però non c‟è dato sapere. Allora, io ritengo che si
possa trovare oggi la forma, Presidente, se lei vorrà sospendere il Consiglio, per enunciare questo
principio. Al contrario, noi non ritireremo l‟emendamento, diremo alla città di Caserta che oggi si
è votata un‟opera da allocare in quella zona, e la maggioranza se ne prenderà le sue responsabilità,
come è giusto che sia politicamente. Io però, ancora, le faccio un appello a sospendere il Consiglio
Comunale, a riunire i Capigruppo e a trovare il modo di poter enunciare questo principio, che può
essere tranquillamente enunciato in un emendamento che sarà contenuto nel piano triennale. Non
ritengo che mettere in discussione l‟allocazione di un impianto, significhi mettere in discussione il
finanziamento dello stesso. Grazie.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE - E‟ iscritto a parlare il Consigliere Garofalo, e siccome
un‟analoga richiesta di sospensione non mi è arrivata da altri Capigruppo, quindi ritengo che non ci
siano le condizioni, al momento, di mettere ai voti questa richiesta.
Volevo ricordare che su questo argomento non ci sono limiti di tempo e di interventi, quindi se i
Consiglieri mi chiedono di intervenire io ne do la facoltà. Volevo solo chiedere al Consiglio la
possibilità di effettuare una pausa pranzo, perché ci aspetta un periodo lungo di lavoro, quindi se
possiamo chiudere su questo punto, con i dovuti interventi, per carità, per poi fare una pausa
pranzo e rivederci nel pomeriggio.

CONSIGLIERE GAROFALO NICOLA - Volevo sapere, perché l‟Assessore Del Rosso dice che se
non votiamo quest‟atto si perdono i finanziamenti, accetto ben volentieri la moderazione del
Capogruppo del PD di vedere di risolvere il problema nel miglior modo possibile, ma io dico una
cosa in questo momento, noi stiamo votando un atto che secondo me sarà definitivo, perché?
Perché è stato fatto un progetto preliminare, io so che il progetto nasce da una planimetria, dove
questa planimetria ha un numero di particella che è una zona di Saiano, noi come possiamo dire,
dopo che abbiamo avuto il finanziamento dalla Regione Campania, dire che l‟impianto non si fa
più su questa particella, ma si fa su un‟altra particella. A proposito di questa cosa qua volevo un
conforto dal Segretario; Segretario, un progetto preliminare che mandiamo alla Regione
Campania, dove all‟interno del progetto c‟è una planimetria foglio 47 particella 33, zona
Pozzovetere -       sto facendo un esempio - successivamente la Regione Campania ci da‟ il
sovvenzionamento di 6 milioni di euro, tra un mese, quando arriva questo sovvenzionamento noi,
come Amministrazione possiamo dire alla Regione Campania che l‟impianto non si fa più sul
foglio 47 particella 33, ma l‟andiamo a fare sul foglio 48 particella 23. La domanda che faccio a lei
Segretario, è perché qualcuno diceva : noi approviamo questo progetto nel triennale per non
perdere i sovvenzionamenti della Regione Campania. Poi, il Consigliere Toscano diceva: io ho
presentato un ordine del giorno ed andiamo a discutere il tutto in Consiglio COmunale.
Allora la domanda che mi faccio: se io presento un progetto con una particella ben precisa e con
una zona localizzata ben precisa, la Regione Campania mi dà il sovvenzionamento su questi
presupposti, dopo io posso cambiare quelle particelle e spostare in un‟altra zona l‟impianto per
non perdere il sovvenzionamento? Questa è la domanda
che faccio al Segretario. Grazie

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – La parola al Segretario.



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SEGRETARIO GENERALE – Bisogna verificare i presupposti in base ai quali viene concesso il
finanziamento, se esistono i presupposti una richiesta potrebbe avere esisto positivo, se invece
viene meno uno dei presupposti, quali la compatibilità urbanistica o di tipo ambientale,
naturalmente la Regione potrebbe non assentire, a seconda della scelta che viene fatta.

 CONSIGLIERE ACCONCIA ANTONIO – Signor Presidente, signori Consiglieri, sarò breve. Il
mio intervento parte e nasce dalle parole del Consigliere Toscano il quale, in maniera sentita e ad un
certo punto anche risentita, ha detto “non mi fate usare espressioni forti, perché su questo
argomento c‟è da fare chiarezza”, Consigliere Toscano correggimi se sbaglio. Allora io dico, se il
Consigliere Toscano, Consigliere di maggioranza mi dice “c‟è da fare chiarezza”, figuriamoci noi
dell‟opposizione che ci troviamo veramente di fronte ad un argomento che fa lacune da tutte le
parti. Allora, Consigliere Toscano, se c‟è da fare chiarezza, io mi rivolgo agli Assessori competenti,
e mi rivolgo all‟Assessore Alois, Del Rosso, ma è mai possibile che qualcuno voglia assumersi la
responsabilità di farci votare un argomento di tale importanza, dopo aver detto che in questo
Consiglio Comunale c‟è da fare chiarezza su questo argomento? Se qualcuno si assume la
responsabilità! Probabilmente sarete voi Consiglieri di maggioranza, quando stiamo chiedendo
semplicemente di rimandare, dopo che ci siamo seduti tutti intorno ad un tavolo, gli organi
competenti c‟hanno dato le dovute spiegazioni, allora perché non votarlo oppure andare avanti in
questo clima di diffidenza, o con parole così forti : chiarezza per un‟Amministrazione far votare un
argomento in Consiglio Comunale? Quando noi siamo l‟organo che deve avere le idee più chiare
da poterle diffondere poi nella città? Questo era l‟intento del mio intervento. Grazie.

CONSIGLIERE TOSCANO PASQUALE - Forse mi esprimo male e non mi riesco a farmi capire
da molti Consiglieri di opposizione. Io ho detto bisogna fare chiarezza perché, non riusciamo a
capire l‟ubicazione, ma qual è stata la motivazione l‟ha detta l‟Assessore. Però, prima di fare
l‟ubicazione di un impianto del genere, noi sappiamo che                 poteva essere un elemento
destabilizzante anche per i Comuni limitrofi che circonda quella zona. Allora chiaramente, anche
una parte della maggioranza che conosce la zona, si è risentita rispetto all‟ubicazione, e non a caso
rispetto alla delibera è stato fatto un ordine del giorno della maggioranza, su una deliberazione che
ha fatto la mia Giunta, il mio Sindaco, e mi sembra una cosa forte! Allora, la chiarezza
significava chiarire quali sono le motivazioni che hanno scelto quell‟ubicazione, e poi al
chiarezza anche rispetto a “se serve o non serve questo impianto” ed ho detto che questo lo
dobbiamo fare insieme, attraverso un‟ analisi di indagine comprensoriale, perché certamente non
deve servire solo al Comune di Caserta, ma può servire al Comune di Maddaloni, al Comune di
San Nicola, di San Marco, o ai comuni napoletani che confinano con noi. Allora se serve ne
discutiamo insieme, ma se non dovesse servire, ho detto che questo ordine del giorno è aperto a
tutte le soluzioni. Io ho detto che molto probabilmente se noi dobbiamo perdere il finanziamento ne
dobbiamo discutere insieme, ma non in questa fase, sul triennale, ho detto che ne dobbiamo
discutere attraverso un documento diverso, dove questo documento è aperto. Su un emendamento
fare o non fare un impianto, e l‟emendamento è: fare o non fare l‟impianto, con c‟entra
l‟ubicazione, o la minoranza è d‟accordo o non è d‟accordo a fare questo impianto, non siamo
d‟accordo? Punto! Perché le motivazioni possono essere è che sull‟ubicazione non siamo
d‟accordo, ma l‟emendamento non lo si può fare perché c‟è un‟ubicazione, l‟emendamento lo puoi
fare sul triennale sull‟opera, ma non sull‟ubicazione. Allora l‟emendamento che avete scritto non
è problema di eliminare l‟ impianto, perché l‟impianto secondo me può essere interessante. Allora
ecco perché sto dicendo ritirate questo emendamento ed andiamo a discutere l‟ordine del giorno, ed
ho detto anche e lo ri-sottolineo, che questo ordine del giorno è aperto, è aperto a tutte le soluzioni,
perciò ho detto ritiriamolo, poi alla fine ci mettiamo d‟accordo sull‟ordine del giorno: lo vogliamo
fare, non lo vogliamo fare! Chiarezze tecniche, chiarezze di procedura, le chiediamo tutti quanti,
anche chiarezze specifiche rispetto all‟impianto, qualcuno dice i fanghi, qualcuno dice che i
fanghi non ci stanno, ognuno di noi mi pare che non ha notizie, ed ecco perché ho detto cerchiamo

                                                  35
di soprasedere rispetto a questa cosa. Dopodiché, lo ripeto, con l‟ordine del giorno siamo aperti a
tutte le soluzioni.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – C‟è stata un‟istanza di sospensione da parte del Consigliere
Cerreto, che mi sembra di capire che la ritira.
La parola al Consigliere Greco Giuseppe.

CONSIGLIERE GRECO GIUSEPPE - Mi dispiace di dover ancora una volta intervenire, però
vorrei dire una cosa, è vero come è vero che c‟è stata data una risposta circa l‟eventuale perdita del
finanziamento, è altrettanto vero però che non è stato detto con certezza se questo finanziamento
sarà o meno perso, nel caso in cui noi oggi andassimo a dire: bene, partecipiamo al bando
regionale, senza tuttavia impegnare in maniera definitiva la località dove eventualmente realizzare
questo impianto. Anche perché, immagino che per poter partecipare ad un bando, ci vuole un
progetto preliminare, come del resto è stato fatto, ed il progetto preliminare resta come e sempre
legato ad un sito, non può essere proposto in maniera astratta. Quindi io credo che tra qui a
qualche settimana ci troveremo ad affrontare pari pari lo stesso tipo di problema, e cioè di dire, se
noi diciamo no a quel progetto in essere si perde il finanziamento, se noi non vogliamo perdere il
finanziamento dobbiamo comunque andare avanti con quel progetto in essere; non ci stanno altre
possibilità.
Adesso la stessa difficoltà, credo, ce l‟hanno tutti quanti in quest‟aula su questo argomento, tant‟è
vero che io, non adesso, 6 mesi fa avevo scritto di mio pugno un ordine giorno, però già in quella
occasione ho avvertito l‟esigenza di non farne esclusivamente una vicenda di carattere politico, ma
di farne una questione pregnante per gli interessi della città. Avvertii già allora l‟esigenza di un
confronto, di una dialettica, che potesse effettivamente toglierci le castagne dal fuoco. Però adesso
noi ci troviamo di fronte comunque, secondo me, come stanno adesso le cose, se non arriva il
finanziamento bene, ma se il finanziamento dovesse essere domani, accertato esserci, ed esserci
per quel progetto, noi rispetto a quel progetto, diciamocelo adesso, come ci mettiamo a quel
progetto, in quel posto? Come la vogliamo pensare? Ma noi di questa parte diciamo di no, ma mi
sembra di capire che ci siano molti dubbi anche dall‟altra parte! Allora spostare in avanti il
problema con un eventuale emendamento che dice: va bene, trattiamo questo argomento nella
prossima annualità; almeno per il momento, mi sembrerebbe essere una cosa saggia, per evitare
che noi domani addirittura, quando mi sembra che ci siano quasi ampie convergenze, sul dire “ là
no”, ci troveremo invece a dire per forza “no” ad un finanziamento che nel frattempo è arrivato.
Allora riflettiamoci su questa cosa! Allora credo che magari una sospensione, come quella che ha
prima proposto Cerreto, possa aiutarci a capire qual è la posizione di tutti quanti, quindi mi associo
alla richiesta del Consigliere Cerreto…

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – …l‟istanza di sospensione è stata ritirata.

CONSIGLIERE GRECO GIUSEPPE – Va bene, allora votiamo!

INTERVENTO DEL PRESIDENTE - Terminati gli interventi                       passiamo alla votazione
dell‟emendamento n.2 Prot.52696, ci sono dichiarazioni di voto?

CONSIGLIERE GAROFALO NICOLA - DICHIARAZIONE DI VOTO -
Voto sì a quest‟emendamento presentato dall‟opposizione, per un semplice motivo: ogni qualvolta
che c‟è un provvedimento serio che interessa la città di Caserta, questo provvedimento che è serio
per tutti i casertani, non è venuto in Consiglio per la discussione, prima che la Giunta facesse il
progetto preliminare, prima che la Giunta andasse a localizzare la zona; dispiace se si perdano i
finanziamenti, ma non è possibile che per non perdere i finanziamenti noi dobbiamo portare uno


                                                 36
scempio su una zona, zona che attualmente è l‟unica zona a verde rimasta nella città di Caserta.
Grazie

CONSIGLIERE BOCCAGNA ANDREA - DICHIARAZIONE DI VOTO –
Voglio unicamente dire che la discussione fatta nelle ultime tre ore è relativa ad un impianto che
sostanzialmente non è nè un termovalorizzatore né tanto meno un bruciatore di rifiuti, è tutt‟altra
cosa. Detto ciò faccio le dovute considerazioni in merito a tutte le osservazioni poste dal
Capogruppo del PD che nei suoi numerosissimi interventi ha cercato di spiegare le motivazioni che
tutta la maggioranza condivide, relativamente alle osservazioni poste sull‟opportunità di
realizzazione di questo impianto nella zona di Pozzovetere. Detto ciò, e come lui ha
abbondantemente rappresentato, che c‟è solo un‟ opportunità di attingere ad un finanziamento
regionale, e poi successivamente la presentazione dell‟ ordine del giorno da lui proposto, è il
primo firmatario, è il primo sostenitore di quest‟ordine del giorno, che già da adesso tutta la
maggioranza si impegna a sostenere nei modi, nei tempi e nella locazione che lui riterrà
opportuno determinare, relativamente alla realizzazione di questo impianto. Dichiaro il voto
contrario all‟emendamento.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Terminate le dichiarazioni di voto, procediamo alla
votazione dell‟emendamento n.2 per appello nominale.



        IL SEGRETARIO GENERALE PROCEDE ALL'APPELLO:

        PETTERUTI NICODEMO (SINDACO)……………………………………..ASSENTE
        DI      PALO                                             ARTURO
        …………………………………………………………………..NO
        DEL GAUDIO PIO...............................SI
        FERRARO      VINCENZO MARIO....................ASSENTE
        GRECO      GIUSEPPE..........................SI
        SPIRITO    ANIELLO...........................SI
        CATERINO     EMILIO............................ASSENTE
        GAROFALO      NICOLA............................SI
        PUOTI     PIERPAOLO.........................ASSENTE
        LOMBARDI      GIOVANNI..........................ASSENTE
        LINO     CESARE............................SI
        CERRETO      MARCO.............................SI
        DI                                                        LELLA
        ANTONIO…………………………………………………………………..ASSENTE
        ACCONCIA     ANTONIO...........................SI
        GALLICOLA     LIVIO.............................ASSENTE
        VENTRE      RICCARDO..........................ASSENTE
        MAZZARELLA FILIPPO...........................SI
        SOLOFRANO      ROSARIA...........................ASSENTE
        RUSSO      MASSIMO...........................ASSENTE
        AMATO
        GABRIELE………………………………………………………………….NO
        BARBIERI    ALESSANDRO........................ASSENTE
        ZULLO      SALVATORE.........................NO
        MARZO                                                     PAOLO
        ……………………………………………………………………..NO

                                                37
      CECERI                                                 RAFFAELE
      ……………………………………………………………..ASSENTE
      FERRARA     SALVATORE.........................NO
      DELLO                                                   STRITTO
      MAURIZIO………………………………………………………………..ASSENTE
      GENTILE    LORENZO...........................NO
      SANTILLO
      ALDO…………………………………………………………………………..NO
      GENTILE
      NICOLA……………………………………………………………………..NO
      TOSCANO     PASQUALE..........................NO
      BONAVOLONTA' ROSA..............................ASSENTE
      BOCCAGNA     ANDREA............................NO
      CAPOBIANCO FRANCESCO.........................NO
      GRECO     AGOSTINO..........................ASSENTE
      CATERINO                                                  PAOLO
      ……………………………………………………………………..NO
      TRONCO     CATELLO...........................NO
      CORVINO     PASQUALE..........................NO
      UCCIERO    TERESA............................ASSENTE
      COMUNALE     GIOVANNI..........................NO
      DELL'AQUILA ANTONIO...........................NO
      MELORIO     EMILIO.........................…..NO

      INTERVENTO DEL PRESIDENTE - L'esito della votazione è il seguente:
      Presenti n.25
      Favorevoli n. 8
      Contrari n. 17
      L‟emendamento n.2 è respinto.

      INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Propongo al Consiglio di votare per alzata di mano
      la sospensione e di riprendere il Consiglio Comunale, su richiesta di tutti, alle ore 17.
      Chi è favorevole?
      Tutti favorevoli.
      Approvata all‟unanimità dei presenti.



ALLE ORE 14,00 LA SEDUTA E‟ SOSPESA
ALLE ORE 17,15 LA SEDUTA RIPRENDE.

IL SEGRETARIO GENERALE PROCEDE ALL‟APPELLO.
RISULTANO ASSENTI: DEL GAUDIO, GRECO GIUSEPPE, PUOTI, LINO, CERRETO, DI
LELLA, ACCONCIA, GALLICOLA, VENTRE, BARBIERI, CECERI, CAPOBIANCO, GRECO
AGOSTINO, UCCIERO.
PRESENTI N. 27

PRESENTI GLI ASSESSORI: ALOIS, MARRONE, NATALE, OLIVA, CASELLA, D‟AMICO,
CARNEVALE, CIONTOLI, GRECO, ESPOSITO, DEL ROSSO, GIGLIOFIORITO, CASELLA,
FIERRO.


                                            38
INTERVENTO DEL PRESIDENTE - Possiamo riprendere i lavori, ci sono 27 presenti, quindi il
numero legale è ampiamente garantito.

ALLE ORE 17,18 ENTRANO: GRECO AGOSTINO E DEL GAUDIO.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Riprendiamo i lavori con l‟emendamento n.3 a firma Del
Gaudio, Di Lella Cerreto. Consigliere Del Gaudio può fare una sintesi dell‟ emendamento, perché
il testo integrale è già agli atti della stenotipia.
Prego Consigliere Del Gaudio.

EMENDAMENTO N.3 Prot. 53103
“OGGETTO : Emendamento al Bilancio di previsione annuale 2009 e triennale 2009/2011.
I sottoscritti Consiglieri Comunali appartenenti al gruppo del P.d.L. propongono di emendare il
Bilancio di previsione, sia annuale che triennale, del Comune di Caserta prevedendo la destinazione
delle economie ottenute dalla eliminazione dei fitti pagati dall'ente per gli uffici e delegazioni
comunali al finanziamento di specifici interventi tesi a garantire sia la sicurezza ed il controllo del
territorio comunale che lo svolgimento di attività culturali e ricreative tese al rilancio ed allo
sviluppo economico e turistico del centro storico, di via Acquaviva e delle Frazioni. In particolare,
molti uffici comunali potrebbero essere trasferiti presso immobili già di proprietà del comune o
nella sua disponibilità (ad es. IPERION, Istituto Sant'Antonio, Caserma Sacchi, etc.) consentendo
rilevanti risparmi di spesa da destinare ai proposti interventi. Ovviamente tale intervento potrà
risultare più significativo sugli esercizi 2010 e 2011 in quanto per l'esercizio 2009 risultano già
impegni almeno per il primo semestre.
Conseguentemente si propone di ridurre (per l'esercizio 2009) ed eliminare (per gli esercizi 2010 e
2011) i seguenti capitoli di spesa :
Titolo I            2009              2010          2011
CAP. 596           -109.500      -219.000     -219.000
CAP. 976           -112.500      -225.000     -225.000
CAP. 1176 -30.000 -60.000                   -60.000
TOTALE             -252.000      -504.000     -504.000
LEGENDA: Capitolo 596: Fitto Immobile Anagrafe - Sede Via Patturelli e Delegazioni Comunali;
Capitolo 976: Fitto Immobile sede Comando Polizia Municipale - Area Saint Gobain; Capitolo
1176: Fitto Immobili (Sede Casa delle Associazioni - Sede Servizi culturali esposizioni.
Corrispondentemente, istituire un nuovo capitolo di spesa nel Titolo I della spesa, alla Funzione 5 -
Servizio 05.02 (Teatri, Attività Culturali e Servizi diversi nel settore culturale) . Prestazioni di
Servizio - cui destinare €. 126.000,00 per l'esercizio 2009, €. 252.000,00 per l'esercizio 2010 ed €.
252.000,00 per l'esercizio 2011 e di un nuovo capitolo, sempre al Titolo I della Spesa, alla Funzione
3 - (Funzioni di polizia Locale) - Servizio 03.01 (Polizia Municipale) cui destinare €. 126.000,00
per l'esercizio 2009, €. 252.000,00 per l'esercizio 2010 ed €. 252.000,00 per l'esercizio 2011.
Caserta, lì 26/05/2009”.

CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO - La sintesi è abbastanza veloce, noi sostanzialmente nell‟
ottica che ha animato anche la stesura del Bilancio di previsione suggeriamo all‟Amministrazione,
in modo tecnico, di avere dei risparmi di spese relativi ai fitti degli immobili comunali da destinare
ad altre attività, nello specifico: attività culturali, servizi e alla sicurezza. Sappiamo bene che
approvando questo Bilancio adesso, nel mese di giugno, e quindi in tal senso si sono espressi i
Revisori, è abbastanza difficoltoso recuperare queste risorse, però il nostro è un suggerimento,
un‟indicazione di tipo politico, affinché l‟Amministrazione recuperi ingenti somme, che abbiamo
quantificato nel 2009 per 252 mila euro, nel 2010 per 504 mila euro e nel 2011 per 504 mila euro,
dai fitti che l‟Amministrazione paga a realtà di tipo privato. Fitti essenzialmente per immobili dove
sono, ad esempio, l‟ anagrafe ed altre realtà dell‟Amministrazione Comunale. Noi suggeriamo

                                                  39
invece di insediare queste realtà in locali quali quelli dell‟Iperion, l‟istituto Sant‟Antonio, della
Caserma Sacchi, etc.. E‟ un orientamento che indipendentemente dai dati numerici, vuole segnare
una svolta nell‟indirizzo della politica finanziaria del Comune. Un dato rilevante che sicuramente
credo vada messo in evidenza è il risparmio notevolissimo che si potrebbe ottenere dislocando la
Polizia Municipale, che insieme ai locali dell‟Anagrafe ha un fitto estremamente elevato. Grazie

CONSIGLIERE TOSCANO PASQUALE - Dal punto di vista sostanziale pensiamo, e penso, l‟ho
dichiarato anche pubblicamente, che una politica sulla spesa questa Amministrazione la deve fare,
abbiamo detto pubblicamente che su questo argomento, i fitti passivi, l‟Amministrazione comunale
si deve dare una regolata ed anche un‟ inversione di tendenza, questa è una cosa che abbiamo detto
in più incontri. Anche se in questa fase, noi non è che rigettiamo, ma per una questione di
equilibrio di Bilancio votiamo no a questo emendamento, ma dal punto di vista sostanziale siamo
d‟accordo con i suoi contenuti, anche perché anche noi abbiamo ravvisato che una politica della
spesa deve essere razionale quanto più possibile. Ci tenevo a farvi sapere questa cosa, ma che nella
fattispecie per l‟emendamento n.3 noi votiamo contro .

CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO - Presidente se è possibile, ovviamente, se la domanda è
pertinente, lei mi potrà anche dire che non riguarda questa seduta, voglio sapere quali sono gli
intendimenti dell‟Amministrazione, perché la città ce lo chiede, in relazione alla vicenda dell‟
Iperion, perché poi l‟emendamento nello specifico, tra i vari suggerimenti che da‟ per recuperare
risorse c‟è anche quello di utilizzare i locali dell‟Iperion, perché si dice di tutto, si dice il contrario
di tutto, sappiamo le vicende quali sono, il sottoscritto fece qualche tentativo insieme al Dirigente
Piscitelli, al Dott. Iovino di portare locali comunali in Iperion. Quindi, se fosse possibile avere una
fotografia di quello che è, sarei grato, altrimenti lo riserviamo ad un futuro dibattito o ad una
futura analisi, caso mai chiederò tramite un‟interrogazione di avere chiarimenti in merito.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Consigliere Del Gaudio, penso che l‟Iperion giocoforza sarà
oggetto di una specifica seduta, immagino, però nel frattempo posso, senza scomodare il Sindaco,
fare due in una, innanzitutto informo Il Consiglio che in ordine a questo emendamento c‟è un
parere tecnico negativo ed un parere dell‟organo dei Revisori che parla di ammissibilità con
riserva, vi leggo il parere tecnico perché potrebbe fornire anche la risposta al Consigliere Del
Gaudio. Il parere tecnico dice testualmente: “ Si esprime parere contrario in quanto non esistono, ad
oggi, immobili di proprietà comunale in grado di ospitare: uffici anagrafe; delegazioni comunali;
Comando di Polizia Municipale; Casa delle Associazioni; sede servizi ed esposizione.
Si precisa che: i locali dell‟Iperion sono di proprietà privata e al momento sono oggetto di
ordinanza di abbattimento”; quindi mi fermo un attimo per dire al Consigliere Del Gaudio che
abbiamo avuto la risposta, cioè i locali dell‟Iperion che come ben sappiamo sono di proprietà
privata, al momento sono stato oggetto di un‟ ordinanza di abbattimento da parte dell‟
Amministrazione, naturalmente in base a disposizioni di legge. Il parere continua e dice: “ l‟istituto
Sant‟Antonio non è ancora nella piena disponibilità dell‟Amministrazione comunale e comunque
per il suo utilizzo necessita di consistenti interventi di riqualificazione.
Per la caserma Sacchi, locali inseriti nel II e III lotto, esiste già un piano di destinazioni
immodificabile e specifico vincolato alla tipologia dei finanziamenti”.
Il parere dei Revisori invece parla di ammissibilità con riserva, perché dice che è necessario
verificare le condizioni contrattuali inerenti la possibilità di risoluzione dei relativi contratti di
locazione.
Quindi ci tenevo a dire questo al Consiglio, un parere negativo quello tecnico, ed un altro di
ammissibilità con riserva del Collegio dei Revisori. Consigliere Del Gaudio io penso che nel parere
abbiamo trovato la risposta alla domanda, cioè è stata attivata la procedura, immagino quella per
immobili abusivi, come è stato consacrato nella sentenza del Consiglio di Stato, al momento siamo
alla fase dell‟ ordinanza di abbattimento.

                                                    40
CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO - Presidente, nell‟emendamento stesso tra l‟altro abbiamo
posto in evidenza come un risparmio sui fitti, deve tener conto sempre dei tempi e dei termini
contrattuali, è chiaro, se l‟Amministrazione ci presenta a giugno il Bilancio 2009, sappiamo
perfettamente che il 2009 difficilmente si possono ottenere dei risparmi, perché quanto meno,
almeno a naso, ci sono i termini dei 6 mesi per la revoca dei contratti. Però, ripeto, il nostro o è un
emendamento, e mi fa piacere la risposta che ha dato il Consigliere Toscano, emendamento che
vuole in qualche modo, intanto porre una questione che abbiamo posto anche in passato,
relativamente all‟Iperion preannuncio un‟interrogazione nel merito, anche se mi pare di capire che
intendimento dell‟Amministrazione è quello di adempiere in maniera ferma a quello che è il dettato
dei Giudici, quindi l‟abbattimento, quindi è questo che registro almeno allo stato dei fatti.
Avevo chiesto se era possibile avere un‟ idea             di quelli che erano gli intendimenti
dell‟Amministrazione, meglio sarebbe stato dire: non abbiamo idea, dobbiamo affrontare il
problema. Nel momento in cui il Presidente del Consiglio mi dà questa risposta, io registro la
risposta, scusate, mica posso fare l‟opposizione alla maggioranza, io faccio l‟opposizione; il
Presidente ha dato una interpretazione io la registro.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Presidente io volevo non scomodare il Sindaco, ma
l‟Amministrazione in questo momento è presente nella persona del Sindaco, il massimo
rappresentate, io mi sono limitato a leggere il parere allegato all‟emendamento, non ho manifestato
la volontà dell‟Amministrazione, assolutamente. Comunque, do la parola al Sindaco finché ci
chiarisca tutto.

ALLE ORE 17,25 ENTRA PUOTI

INTERVENTO DEL SINDACO - Sulla questione mi pare che il Presidente abbia concluso
correttamente tutto ciò che riguarda l‟iter dell‟emendamento. Quanto alla questione di merito c‟è
un procedimento fissato dal 380, che è rigido, non è che presenta delle opzioni, la fase attuale in
esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato è quella che è stata illustrata nell‟ordinanza di
abbattimento. Sulle decisioni ultime sarà il Consiglio Comunale che si dovrà pronunciare, non è che
uno si sveglia la mattina e dice: mi piacerebbe fare così! Credo di essere stato chiaro.

CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO - Grazie Sindaco.

CONSIGLIERE RUSSO MASSIMO - Solo per capire, Consigliere Del Gaudio, quando parliamo
di delegazioni comunali che cosa significa, l‟eliminazione di tutte le delegazioni comunali? Perché
un conto è dire: Rione Vanvitelli sta a via Patturelli, un „altra cosa è dire Casola o Caserta
Vecchia, perché già come Amministrazione non è che rendiamo tutti i servizi ai cittadini, pochi e
talvolta anche di scarsa qualità, quindi le delegazioni restano un punto di riferimento per chi ne ha
bisogno, anche per i meno abbienti. Quindi io nell‟ impostazione generale concordo con il
Consigliere Del Gaudio, io penso che il Comune anche sulla questione Iperion debba cercare di fare
economia, risparmiare, e se talune di queste situazioni o la questione Iperion è una questione che
possa giungere ad una soluzione, che non è quella dell‟abbattimento, io credo che
l‟Amministrazione, il Consiglio Comunale debba prendere seriamente tra le possibilità quella di
delocalizzare una serie di servizi, che sono quelli che leggo in questo ordine del giorno.
Per cui credo che il Sindaco abbia risposto sulla questione Iperion, sulla questione delle delegazioni
comunali credo che sia in un certo qual modo inaccettabile, per quello che dicevo, non per altro.

 CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO - Consigliere Russo, noi non abbiamo fatto altro, con discreta
difficoltà, tra l‟altro , perché il Bilancio preventivo ha una forma, quella che voi avete adottato, che
è legittima, ma è di difficile interpretazione, per cui siamo andati a vedere nella relazione. Noi non

                                                  41
abbiamo fatto altro che individuare quelle che sono le delegazioni comunali che pagano il fitto,
abbiamo determinato un importo che, in linea generale, si potrebbe risparmiare, ovviamente
sappiamo che questo risparmio non può essere adottato immediatamente, però ci interessa sapere
che l‟Amministrazione vuole risparmiare determinate risorse.
Poi, per quanto riguarda l‟Iperion mi soddisfa la risposta, e ringrazio il Sindaco, perché non era
assolutamente all‟ordine del giorno, quindi lo ringrazio, ma è un argomento che eventualmente
verrà affrontato in Consiglio Comunale. Ma chi vi parla, come ben sa l‟Ing. Sorbo, l‟Ing. Iovino e
forse anche il Dottore Piscitelli, in più occasioni ha premuto, ahimè in vano, per portare i locali
comunali nell‟Iperion, perché la vicenda dettava qualche perplessità già dal 2004- 2005, non a
caso nell‟emendamento precedente, relativamente al discorso di Caserta Vecchia, avevo ritenuto
eliminare danari da via Sant‟Augusto e destinarli a Caserta Vecchia, proprio perché, anche la
stessa via Sant‟Augusto, non lo dico io, aveva destato qualche perplessità. Solo questo.

CONSIGLIERE RUSSO MASSIMO - Quindi potrebbe anche sulla scorta di questo ritirato
l‟emendamento, non ne vedo i motivi, c‟è l‟impegno dell‟Amministrazione a parlarne, quindi
evitiamo di votare divisi, perché per me questo è l‟obiettivo, quello di cercare oggi, almeno sugli
emendamenti, arrivare quanto più uniti possibile; questa è la richiesta. Grazie

CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO - Io lo posso anche ritirare, non c‟è problema, l‟importante è
che venga, rispetto le parole del Capo dell‟Amministrazione, e credo fermamente in quello che il
Sindaco ha dichiarato. Ma ripeto, a noi quello che interessa è il principio, nello stesso
emendamento abbiamo detto che è difficile attuarlo quest‟ anno, perché certamente basta
esaminare un contratto di fitto per capire che non era emendabile la questione. Però, quello che
interessa è sancire un principio, che deve essere adottato, quindi lo ritiro.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Prendiamo atto dell‟emendamento n.3, e passiamo
all‟emendamento n. 4 questa a sola firma del Consigliere Del Gaudio.
EMENDAMENTO n. 4 Prot. 53111
“Il sottoscritto Consigliere Comunale Pio Del Gaudio in rappresentanza del Gruppo Consiliare PDL
propone di Emendare il Piano Triennale delle Opere Pubbliche del Comune di Caserta relativo
all'esercizio 2009 nel seguente modo
A ) AGGIUNGERE alla Voce D " Project Financing "l'intervento " ADEGUAMENTO ,
RIFUNZIONALIZZAZIONE E COPERTURA MERCATO BISETTIMANALE VIA RUTA " per
Euro 6.000.000,00
B) AGGIUNGERE alla Voce D " Project Financing " l'intervento " PARCHEGGIO INTERRATO
PIAZZA CATTANEO PER 8.000.000,00
Entrambi gli interventi erano previsti in precedenti Piani Triennali delle Opere Pubbliche approvati
dal Consiglio Comunale della Citta' di Caserta e si ritiene possano essere di impulso per lo sviluppo
delle piccole attività economiche esistenti in città.
In particolare la riorganizzazione dell'Area mercato di Via Ruta con la copertura anche parziale e la
creazione di spazi espositivi anche permanenti potrebbe consentire agli operatori economici della
città di utilizzare tale area anche per fiere, concerti, eventi e manifestazioni di vario tipo che
potrebbero rappresentare attrattiva per visitatori e turisti”
 Informo subito il Consiglio del parere tecnico contrario:” Si esprime parere contrario in quanto gli
interventi di cui trattasi erano già inseriti nel Programma Triennale OO.PP. 2007-2009 e per essi
sono già pervenute proposte, attualmente in fase istruttoria”, quindi il parere tecnico è negativo.
Invece i Revisori dei Conti hanno espresso parere positivo, d‟altronde penso che per tutti gli
interventi di project financing sia così.

ALLE ORE 17,30 ENTRANO: CERRETO E CAPOBIANCO.


                                                 42
CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO - Presidente, al li là del fatto che il parere dei Revisori dei
Conti io lo ritengo importante nella valutazione, quindi lo enunci per primo, ma questo giusto
come criterio.
Comunque, questo è un emendamento che ribadisce una volontà dell‟Amministrazione, ma dato
che non se n‟è parlato più e dato che non conosco gli esiti, che                    solo in occasione
dell‟emendamento stesso ho potuto apprendere, io l‟ho proposto, cioè se io non avessi proposto
l‟emendamento io non avrei saputo che c‟erano state proposte relative all‟emendamento. Quindi
già solo per questo ritengo di aver fatto bene, anche perché parliamo di due punti importanti in
quello che è lo sviluppo della città, due punti rilevanti per come la nostra parte politica, ma a
questo punto ritengo anche la vostra, vede lo sviluppo della città, mi fa piacere quindi parlarne,
perché parliamo dell‟ adeguamento e rifunzionalizzazione e copertura del mercato settimanale di
via Ruta per 6 milioni di euro, perché noi provammo in verità a rivitalizzare quell‟area con il
“Drive in” con pessimi risultati, ma comunque provammo a fare qualcosa di buono in quell‟area.
Quella è un‟area, come sapete bene, di oltre 10 mila metri quadri, che viene stizzita due volte a
settimana, credo che siamo tra i pochi Comuni D‟Europa che hanno un‟area così importante che
non utilizzino mai. Stessa cose per quanto riguarda il parcheggio di via Cattaneo, sappiamo bene
che è un‟ area affollata, con tante persone che vi si recano per passeggiare, per andare nei locali del
posto, ed è un‟area , tra l‟altro, interessata da grande abusivismo, in passato abbiamo fatto più
volte interventi in merito; quindi ritengo che le due proposte siano in qualche modo meritevoli. Non
sapevo nulla di eventuali adesioni ai piani presentati, quindi ho ritenuto opportuno presentarle di
nuovo. Però, Presidente lei mi ha detto alcune cose in merito, però mi farebbe piacere sentire i
Dirigenti del Settore per capire l‟Amministrazione che cosa vuole fare su queste due proposte,
indipendentemente dal voto o non voto, cioè Lei mi ha detto che queste proposte sarebbero non
ammissibili perché già presenti nei piani precedenti, però a che stanno le procedure, che cosa
l‟Amministrazione vuole realizzare, anche perché se no, veramente il piano triennale poi diventa,
abbiamo sempre detto “un libro dei sogni”, ma se poi andiamo a dire “questo l‟avevamo già
previsto”, ma io voglio sapere ad oggi, e credo che lo vogliano sapere anche i nostri concittadini,
se il mercato di via Ruta si vuole coprire se a piazza Cattaneo si vuole fare un parcheggio interrato.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Chiediamo all‟Ingegnere Mazzotti di esplicitare il parere
contrario che ho letto.

INGEGNERE MAZZOTTI - Entrambe le proposte che abbiamo ricevuto, tanto per quanto
riguarda il mercato quanto per il parcheggio interrato di piazza Cattaneo, prevedono la gestione
di parcheggi in superficie. Poiché i parcheggi in superficie sono comunque interessatati ad un piano
più in generale dei parcheggi dell‟intera città, noi abbiamo fatto richiesta, nella fase istruttoria, ai
proponenti di stralciare la parte riguardante i parcheggi in superficie, e siamo in attesa della
riformulazione della proposta con questa modifica.

CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO – Sì, però Ingegnere, questi sono due Project Financing, ma
se toglie i parcheggi non so che interesse potrebbero avere gli eventuali imprenditori privati a
portare avanti le due proposte. Però, al di là di tutto, lei mi fa capire che della questione parcheggi
si parlerà in Consiglio Comunale, visto che avete detto che sono due cose che abbiamo votato nei
precedenti piani triennali? Posso chiedere questo? Perché, se sono due proposte che sono state
votate dal Consiglio, ritengo che oggi lei mi deve anche rispondere su che cosa, sulla base delle
indicazioni del Consiglio, l‟Amministrazione ha intenzione di fare, altrimenti le riportiamo in
Consiglio insieme al piano parcheggi, sul quale so che state lavorando, perché penso che venga
meno il senso dei project presentati a suo tempo, e votati, in questo Consiglio Comunale.




                                                  43
INGEGNERE MAZZOTTI - Le posso dire che, io non mi occupo del piano parcheggi, se ne
occupa un altro settore al quale ho chiesto le informazioni del caso, ma comunque sto seguendo in
maniera pedissequa le procedure previste dal 163. Questo è quanto.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Se non ci sono più interventi passiamo ritenere conclusa la
discussione e mettere ai voti l‟emendamento n.4, si vota per appello nominale.


        IL SEGRETARIO GENERALE PROCEDE ALL'APPELLO:

        PETTERUTI NICODEMO (SINDACO)……………………………………..NO
        DI      PALO                                             ARTURO
        …………………………………………………………………..NO
        DEL GAUDIO PIO...............................SI
        FERRARO      VINCENZO MARIO....................ASSENTE
        GRECO      GIUSEPPE..........................ASSENTE
        SPIRITO    ANIELLO...........................SI
        CATERINO     EMILIO............................SI
        GAROFALO      NICOLA............................ASSENTE
        PUOTI     PIERPAOLO.........................ASSENTE
        LOMBARDI      GIOVANNI..........................SI
        LINO     CESARE............................ASSENTE
        CERRETO      MARCO.............................ASSENTE
        DI                                                         LELLA
        ANTONIO…………………………………………………………………..ASSENTE
        ACCONCIA      ANTONIO...........................ASSENTE
        GALLICOLA     LIVIO.............................ASSENTE
        VENTRE      RICCARDO..........................ASSENTE
        MAZZARELLA FILIPPO...........................SI
        SOLOFRANO      ROSARIA...........................SI
        RUSSO      MASSIMO...........................NO
        AMATO
        GABRIELE………………………………………………………………….NO
        BARBIERI    ALESSANDRO........................ASSENTE
        ZULLO      SALVATORE.........................NO
        MARZO                                                      PAOLO
        ……………………………………………………………………..NO
        CECERI                                                  RAFFAELE
        ……………………………………………………………..ASSENTE
        FERRARA      SALVATORE.........................NO
        DELLO                                                    STRITTO
        MAURIZIO………………………………………………………………..ASSENTE
        GENTILE     LORENZO...........................NO
        SANTILLO
        ALDO…………………………………………………………………………..NO
        GENTILE
        NICOLA……………………………………………………………………..NO
        TOSCANO      PASQUALE..........................NO
        BONAVOLONTA' ROSA..............................ASSENTE
        BOCCAGNA       ANDREA............................NO
        CAPOBIANCO FRANCESCO.........................NO

                                               44
         GRECO     AGOSTINO..........................NO
         CATERINO                                                                            PAOLO
         ……………………………………………………………………..NO
         TRONCO     CATELLO...........................NO
         CORVINO    PASQUALE..........................NO
         UCCIERO    TERESA............................ASSENTE
         COMUNALE     GIOVANNI..........................NO
         DELL'AQUILA ANTONIO...........................NO
         MELORIO    EMILIO.........................…..ASSENTE

         INTERVENTO DEL PRESIDENTE - L'esito della votazione è il seguente:
         Presenti n. 25
         Favorevoli n. 6
         Astenuti n.
         Contrari n. 19
         L‟emendamento n.4 è respinto.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Passiamo all‟emendamento n. 5 a firma dei Consiglieri Di
Lella, Del Gaudio, Ferraro, Cerreto, Caterino, Lombardi.
EMENDAMENTO n.5 Prot. 53607
“Il sottoscritti Consiglieri Comunali in rappresentanza del Gruppo Consiliare PDL CASERTA
propongono di Emendare il Piano Triennale delle Opere Pubbliche del Comune di Caserta relativo
all'esercizio 2009 nel seguente modo
A ) AGGIUNGERE alla Voce D " Project Financing "l'intervento " RIFUNZIONALIZZAZIONE E
RIPRISTINO CON PARCHEGGI, AREE DESTINATE ALLO SPORT ED AL TEMPO LIBERO
E LUOGHI DI AGGREGAZIONE - PARCO DEGLI ARANCI ZONA SOTTOSTANTE PISTA
DI ATLETICA (FOSSO 167) per 12.000.000,00 EURO.
La riorganizzazione dell'Area in questione potrebbe rivitalizzare definitivamente il Parco degli
Aranci restituendo agli abitanti del quartiere una vivibilità promessa in passato ma mai conquistata
a seguito del fallimento dell'impresa che avrebbe dovuto realizzare le opere e le infrastrutture
progettate quando fu realizzato il Parco”.
Prima di passare la parola al Consigliere Del Gaudio, immagino, vista l‟assenza del Consigliere Di
Lella primo firmatario; riferisco al Consiglio il parere favorevole dell‟ organo dei Revisori,
mentre il parere tecnico è contrario “in quanto non è ancora definita la situazione giuridica del
cosiddetto “ fosso” della zona 167 Falciano-Centurano”.
La parola al Consigliere Del Gaudio.

CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO - L‟emendamento è molto semplice, noi in effetti abbiamo
richiesto, visto che anche in passato si lavorò su questo problema, l‟Ingegnere Sorbo lo può
confermare, facemmo degli studi sulla possibilità di realizzare un‟opera del genere, che poi
consisteva nella rivitalizzazione del famoso “buco” della 167, in termini spiccioli c‟era il tentativo
di eliminare il buco stesso. Io però vorrei chiedere, perché questo fatto che quando noi discutiamo
gli emendamenti, Lei Presidente, esponga subito il parere negativo, che sicuramente c‟è, da parte
degli organi tecnici, io volevo fare una domanda al Segretario Comunale: noi con un parere
negativo, mi sembra di sapere che comunque possiamo votare un emendamento del genere.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Consigliere Del Gaudio io l‟ho detto due volte all‟inizio di
questa seduta, i pareri sono obbligatori ma non vincolati, è sempre il Consiglio che decide il da
farsi, io lo dico per giusta informazione.

CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO - Ma Lei fa bene, assolutamente!

                                                 45
Mi fa piacere ribadire ai Consiglieri che noi un indirizzo in tal senso lo possiamo dire, io conosco
in parte la vicenda del famoso buco della 167, mi ricordo che negli anni 1998-99, quando
iniziammo ad amministrare la città ci ponemmo il problema del famoso buco, e come mi
confermava anche l‟Ing. Sorbo, facemmo anche degli studi relativi al buco stesso. Quindi a questo
punto la domanda posso anche non farla al Segretario, però noi potremmo votare un emendamento
in tal senso, in totale legittimità, per dare anche un segnale forte alla città, che questo Consiglio
Comunale non trascura uno che secondo me è il problema dei problemi, chiunque entra a Caserta o
esce da Caserta, vede quell‟enorme bruttura. E credo che ognuno di noi Consiglieri Comunali di
questa città che negli ultimi anni, si sono succeduti, una volta ad amministrare ed una volta ad
opporsi, abbia delle serie difficoltà a spiegare ai 10 mila abitanti di quell‟area, che il Comune non
interviene su questo buco, perché c‟è un fallimento, c‟è una curatela e tutto il resto. Allora io
chiedo al Consiglio di assumersi una responsabilità, che poi è una responsabilità molto teorica, è
solo di indirizzo, ma che in qualche modo testimoni un impegno da parte del Consiglio Comunale
a risolvere una annosa questione. Ed è per questo motivo che abbiamo fatto un emendamento, pur
sapendo, ed è un emendamento condiviso da tutte le forze di opposizione, pur sapendo che c‟è un
problema, io credo, ed invito in tal senso il centro-sinistra a votare questo emendamento, credo
che potrebbe essere, e mi rivolgo al Consigliere Boccagna, al Consigliere Di Lella, ai Consiglieri
della zona, potrebbe essere la testimonianza di un impegno delle Amministrazioni precedente e
dell‟Amministrazione attuale a risolvere il problema, se non altro a guardare in grande, a far capire
anche ai soggetti che sono impegnati sulla questione, che il Comune è presente. Ripeto, io vivo con
grande difficoltà le problematiche di quel quartiere, e meglio di me tanti altri Consiglieri Comunali
che vivono nel quartiere, quartiere che di fatto è mortificato da questo buco. Un segnale forte in
tal senso sarebbe di auspicio, se poi noi ci limitiamo al fatto che noi di opposizione presentiamo gli
emendamenti e voi li bocciate, va bene, noi facciamo il nostro dovere è solo occasionalmente
sono io a relazionare su questi emendamenti, però io credo che sarebbe un bel segnale, se non altro
un‟astensione da parte delle forze politiche di centro-sinistra, ma se non altro manifesterebbe
un‟attenzione sul problema, visto che mi pare di capire, e se mi sbaglio chiedo scusa, perché sono
stato capace di reperirli, ma mi pare che atti relativi a questa questione negli ultimi anni non ce ne
siano. Per questo, chiamamelo emendamento, perché non possiamo chiamarlo in modo diverso, ma
io lo riterrei più un atto di indirizzo, una ferma volontà di risolvere la questione è sotto gli occhi di
tutti. Soprattutto credo che sia necessario intervenire sulla questione perché parliamo di Macrico,
di sviluppo della città, di grande conurbazione, di nuovi assi viari, credo che un intervento sulla
questione può essere necessario. Poi possiamo portarlo anche al 2010- 2011, ma credo che sia
necessario, ed è questo lo spirito dell‟emendamento, cioè manifestare un interesse dell‟intero
Consiglio Comunale a 10 mila abitanti di quella strada. Grazie

CONSIGLIERE BOCCAGNA ANDREA - Consigliere Del Gaudio non voglio fare polemica sulle
cose che hai detto relativamente alla presentazione di questo emendamento, ma credo che non si
può continuare a prendere in giro 10 mila persone, così come dicevi, tu sei stato parte attiva di
questa Amministrazione, un‟ Amministrazione che ha avuto vita per 10 anni, avete fatto due
campagne elettorali su quel fosso! Se vai a vedere nell‟archivio di Tele Luna e Tele Alternativa,
troverai il Sindaco Falco, già dal 1997, che sul bordo di quel fosso andava a chiedere voti. Quindi
come vedi, la cosa è stata strumentalizzata già dal ‟97.
Allora in merito a questa cosa voglio dire che è finito il tempo di andare sui territori a raccontare
stupidate ai cittadini, ormai l‟anello al naso non ce l‟ha più nessuno, le motivazioni che hanno
portato al fallimento di Coinfra e successivamente al mantenimento di quel fosso su quella zona
sono ben note, le conosciamo tutti. Devo dare in questi 12 anni atto ad una sola persona che
effettivamente ha provato negli anni scorsi a fare acquisire quell‟ area, quella superficie a
patrimonio comunale, e fu        un‟azione che assieme concertammo assieme io e l‟Ingegnere
Messore, però rispetto ad una somma esigua che si riuscì a mettere assieme, il Curatore
fallimentare che sta curando la Curatela fallimentare di Coinfra, ritenne insufficiente per la

                                                   46
cessione di quell‟area. Allora oggi io posso dire che ci sono già delle situazioni di cui si è discusso
e si stanno mettendo in piedi, affinché l‟Amministrazione possa esperire tutto quanto è necessario
per cercare di togliere quell‟area alla curatela fallimentare e poi successivamente acquisita al
patrimonio comunale destinarla all‟utilizzo strategico, anche su quella zona.
Ma detto questo non possiamo oggi affermare, rispetto a quella parte della città, che questo fosso
lo prendiamo, perché subito si incominciano a fare i film sulla questione. Allora io chiederei un
tantino di correttezza, non andiamo sui territori, e qualcuno lo fa sistematicamente, va sui territori
e va vendere quello che non c‟hanno, quello che non c‟è! Stiamo ulteriormente prendendo in giro i
cittadini, le persone di quella zona e non solo, e stiamo continuamente a screditare un operato di
un‟Amministrazione che non ha risorse sufficiente per effettuare nessun intervento su quella parte
della città.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Ha chiesto di intervenire il Sindaco.

INTERVENTO DEL SINDACO - A parte che condivido perfettamente le osservazioni del
Consigliere Boccagna, volevo dire che qui non c‟è nessuna insensibilità verso il problema, né l‟
esigenza di manifestare alla città che vi sia un interesse che è di tutta evidenza, tant‟è che questa
questione, sia pure in maniera informale, perché al momento non c‟è da fare di più, è stata
affrontata e non sarà abbandonata. Quindi l‟attenzione sicuramente c‟è e ci sarà. Certamente non è
possibile varare un provvedimento che ha contenuti operativi, come un emendamento quale quello
proposto, dal momento che manca ancora una verifica di fattibilità proprio per la situazione
giuridica nella quale SI trova il bene, semmai questo potrebbe essere oggetto di un ordine del
giorno, di una stimolazione, ma non certo di una variazione al Bilancio, mi sembra che questo sia
di palese evidenza. Grazie.

CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO – Sindaco, per carità io la rispetto perché giusto che sia così,
poi la rispetto non per dogma, ma dal punto di vista personale. Però io pongo un problema,
perché non ritengo che ogni volta o per un motivo o per un altro, solo perché occasionalmente
nella giornata di oggi mi trovo ad aver presentato 5-6- 7 o 8 emendamenti, mi si risponda
sistematicamente, una volta “già c‟avevamo pensato”, un‟altra volta “ non si può fare” e così via.
Noi stiamo facendo delle proposte alla città, perché come voi siamo eletti da questa città e come
voi giriamo per questa città. Allora, così come si è trattato di Caserta Vecchia, così adesso per la
167.
Consigliere Boccagna sono perfettamente d‟accordo con quello che dice lei, però agli atti di questa
Amministrazione esiste un lavoro fatto in passato, da me e da lei, perché poi anche questo fatto di
far sempre riferimento sempre all‟Amministrazione Falco, sì dell‟Amministrazione Falco ne
abbiamo fatto parte, ma è morta e sepolta, come tutte le altre Amministrazioni precedenti.
Consigliere Boccagna, io lo dico sempre, ma credo che, a cominciare da mio padre e da mia
mamma, non interessa che cosa si è fatto in passato, interessa che cosa noi andiamo a proporre per
il futuro. Il piano triennale delle opre pubbliche noi dobbiamo deciderci se è un libro dei sogni o
se è un qualcosa che noi mettiamo in campo e votiamo o non votiamo, per il futuro nostro e dei
nostri figli. Io non entro nel merito, con aggettivazioni anche curiose di quella che è la teleferica
tra Caserta Vecchia e San Leucio, perché anche lì si potrebbe discutere sulle proprietà dei terreni e
quant‟altro, quella è una bella idea, la voglio apprezzare. Però così come apprezziamo queste idee,
io credo che sia possibile, ed è tecnicamente possibile, se no l‟emendamento non l‟avrei fatto,
perché un po‟ di questa materia ne capisco, è tecnicamente possibile proporre nel Bilancio di
previsione la parte relativa al piano triennale delle opere pubbliche, la riqualificazione funzionale
del buco della 167. E non a caso, ed i Revisori penso che me lo confermeranno, io ho parlato di
riqualificazione funzionale, non ho parlato né di acquisto né di altro, ma di riqualificazione
funzionale, che in italiano, almeno secondo me, significa “attenzione, porsi il problema su una
questione che è importante”, ora so perfettamente che c‟è un fallimento, faccio anch‟ io il

                                                  47
Curatore fallimentare, però il Curatore potrebbe avere degli interessi, che sono degli interessi
legittimi, che sono degli interessi relativi al curatela, ovvero a recuperare soldi per la curatela,
perché dovrà soddisfare i creditori e quant‟altro. Ma noi abbiamo interesse a riqualificare un bene
che prima o poi, probabilmente, potrà entrare nella proprietà del Comune. Allora io quello che
dico, Sindaco, non banalizziamo, noi abbiamo ad interesse l‟ interesse della città, conosciamo
come Lei, non meglio di Lei ma come Lei, perché facciamo la muffa su questi banchi da 15 anni,
determinate questioni. Allora, io non accetto, assolutamente banalizzazioni. Questo è un
emendamento serio, è un emendamento fatto perbene, è un emendamento che manifesta
l‟interesse di una parte politica a un‟area territoriale, perché altrimenti poi banalizzo io e dico una
cretinata, ma la dico, e dico: “ caro Andrea Boccagna, perché non c‟hai pensato tu a fare questo
emendamento?”, ma so perfettamente che è una cretinata. Allora io dico, c‟è un interesse da
parte di questo Consiglio Comunale a un‟ area che rappresenta 10 mila abitanti nella nostra città?
Allora, dimostriamo a quest‟area territoriale che c‟è un interesse; poi ci confrontiamo sul
fallimento, sul Coinfra, sugli interessi del Curatore, sugli interessi del fallito, sono disponibile a
spiegare quali sono gli obblighi del curatore, e quali gli interessi dell‟ Amministrazione. La mia
parte politica sostiene che gli interessi dell‟Amministrazione siano quelli che si sostanziano nel
restituire un bene alla città, per questo motivo mi sarei aspettato, che potevate dire, che ne so,
abbiamo messo 12 milioni di euro, ne potevi mettere 5, ne potevi mettere 7, perché è normale,
capite bene, che un emendamento in termini numerici presentato a capocchia, perché io come
faccio a sapere che la riqualificazione di quell‟area possa valere i 12 , i 10 o gli 11 milioni di euro.
Però consentitemi, anche su questa questione avete fallito, ed avete dimostrato alla città, perché
tanto voterete negativamente, avete dimostrato alla città, che un emendamento possibile, fattibile,
che non implica niente, assolutamente niente, non vi interessa , sempre perché “l‟Amministrazione
Falco non ha fatto – l‟Amministrazione Falco non ha detto”, io vi dico che, e non devo difendere
l‟Amministrazione Falco perché è morta e sepolta,            esisteva uno studio di fattibilità serio su
questa vicenda, e non capisco perché questo studio di fattibilità se andava bene con
l‟Amministrazione Falco non può andare bene per l‟Amministrazione Petteruti, l‟Ingegnere
Sorbo mi smentisca! Grazie.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE –                    La discussione è chiusa, passiamo alla votazione
dell‟emendamento per appello nominale.


         IL SEGRETARIO GENERALE PROCEDE ALL'APPELLO:

         PETTERUTI NICODEMO (SINDACO)……………………………………..NO
         DI      PALO                                            ARTURO
         …………………………………………………………………..NO
         DEL GAUDIO PIO...............................SI
         FERRARO     VINCENZO MARIO....................SI
         GRECO      GIUSEPPE..........................ASSENTE
         SPIRITO    ANIELLO...........................SI
         CATERINO     EMILIO............................ASSENTE
         GAROFALO      NICOLA............................ASSENTE
         PUOTI     PIERPAOLO.........................SI
         LOMBARDI     GIOVANNI..........................ASSENTE
         LINO     CESARE............................ASSENTE
         CERRETO     MARCO.............................SI
         DI                                                       LELLA
         ANTONIO…………………………………………………………………..ASSENTE
         ACCONCIA     ANTONIO...........................ASSENTE

                                                  48
         GALLICOLA    LIVIO.............................ASSENTE
         VENTRE     RICCARDO..........................ASSENTE
         MAZZARELLA FILIPPO...........................SI
         SOLOFRANO     ROSARIA...........................SI
         RUSSO     MASSIMO...........................NO
         AMATO
         GABRIELE………………………………………………………………….NO
         BARBIERI   ALESSANDRO........................ASSENTE
         ZULLO     SALVATORE.........................NO
         MARZO                                                     PAOLO
         ……………………………………………………………………..NO
         CECERI                                                 RAFFAELE
         ……………………………………………………………..ASSENTE
         FERRARA     SALVATORE.........................NO
         DELLO                                                   STRITTO
         MAURIZIO………………………………………………………………..ASSENTE
         GENTILE    LORENZO...........................NO
         SANTILLO
         ALDO…………………………………………………………………………..NO
         GENTILE
         NICOLA……………………………………………………………………..NO
         TOSCANO     PASQUALE..........................NO
         BONAVOLONTA' ROSA..............................ASSENTE
         BOCCAGNA     ANDREA............................ASSENTE
         CAPOBIANCO FRANCESCO.........................NO
         GRECO     AGOSTINO..........................ASSENTE
         CATERINO                                                  PAOLO
         ……………………………………………………………………..NO
         TRONCO     CATELLO...........................NO
         CORVINO     PASQUALE..........................NO
         UCCIERO    TERESA............................ASSENTE
         COMUNALE     GIOVANNI..........................NO
         DELL'AQUILA ANTONIO...........................NO
         MELORIO     EMILIO.........................…..ASSENTE

         INTERVENTO DEL PRESIDENTE - L'esito della votazione è il seguente:
         Presenti n.24
         Favorevoli n. 7
         Contrari n.17
         L‟Emendamento n.5 è respinto.

ALLE ORE 18,00 ENTRANO GRECO GIUSEPPE E LINO.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Passiamo agli emendamenti proposti dal Capogruppo di
Rifondazione Comunista dell‟Aquila, contraddistinti dai numeri 6 e 7.
Per chiarezza Consigliere Dell‟Aquila, all‟emendamento n.6 ci sono quattro sub-emendamenti 6/1;
6/2; 6/3 e 6/4.
Il 6/1, visto il parere contrario, mi risulta ritirato da parte sua.

CONSIGLIERE DELL‟AQUILA ANTONIO - Presidente, l‟emendamento n.6/1 ho appreso del
parere favorevole “ previa verifica delle condizioni contrattuali “ espresso dal Collegio dei Revisori

                                                 49
e del parere sfavorevole del Dott. Piscitelli, per cui l‟emendamento che si impegna ad eliminare la
somma di 42 mila euro, che è il corrispettivo che noi paghiamo per il fitto di un parcheggio a via
Ricciardi e lo destinava ad interventi nel campo del Settore delle Politiche Sociali, atteso il parere
sfavorevole è ritirato poiché non ci sarebbe copertura contrattuale almeno per il periodo dall‟inizio
dell‟anno sino ad oggi . Tuttavia a questo proposito chiedo l‟impegno all‟Amministrazione,
essendo stato trattato anche in sede di riunione dei gruppi della maggioranza, di intervenire sulla
rimanente parte di questa somma, per destinare una parte di questi 42 mila euro agli interventi che
io proponevo con questo mio emendamento. Quindi, il primo emendamento è ritirato.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Consigliere Dell‟Aquila, c‟è anche un altro emendamento
ritirato? Per un fatto sistematico, di ordine.

CONSIGLIERE DELL‟AQUILA ANTONIO – C‟è un parere di non ammissibilità del Collegio dei
Revisori sull‟emendamento alla delibera n.65 del 2009, sul piano delle alienazioni, di cui prendo
atto, e mi impegno a presentare un ordine del giorno, nella giornata di domani, che riguarda
sostanzialmente un intervento di edilizia economica e popolare, a favore delle famiglie che
occupano gli alloggi del parco Primavera a Tuoro, di parco Schiavone e di via Vietro Corte, e su
cui intendo presentare, per conto del partito, e spero, con tutta la maggioranza, un ordine del
giorno che impegna l‟Amministrazione proseguire in termini di garanzia a queste famiglie, di una
soluzione alternativa e dignitosa.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Quindi per la verbalizzazione, il Consigliere Dell‟Aquila
ritira gli Emendamenti 6/1 e l‟Emendamento n.7.
Poi registro la richiesta di intervento del Sindaco sul tema da lei trattato da ultimo, e quindi le do la
parola, Sindaco.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE - Molto brevemente, per dire al Consigliere Dell‟Aquila che
la questione è di ampio interesse per tutta la maggioranza, anzi dire per tutta l‟Amministrazione,
e che a questo riguardo c‟è già un‟incisiva azione dell‟Amministrazione nell‟ambito delle attività
che la Regione Campania ha promosso per l‟housing sociale, lo dico sinteticamente per non leggere
tutto il titolo del provvedimento. A questo riguardo è stata già presentata in Regione una
manifestazione di interesse che prevede la realizzazione di edilizia sociale e di edilizia residenziale
pubblica, per una consistenza di 140 alloggi, oltre all‟iniziativa poi di finanziamento dell‟acquisto
di alloggi dedicati alla stessa funzione, delibera che verrà presto in Consiglio Comunale perché
c‟è stato già l‟atto giuntale, per l‟impiego di uno stanziamento di 7,5 milioni di euro che la Regione
Campania ha reso disponibile. In sintesi, c‟è già in giro un‟attività che riguarda la formazione di
200 alloggi a ciò dedicata, che mi pare un intervento consistente. Senza contare poi, le
manifestazioni di interesse che sono state rese in Regione Campania, per un numero molto
consistente di alloggi, io non credo che potranno andare a realizzazione tutti, perché c‟è anche una
questione di verifica degli standard urbanistici, ma questa fase di manifestazione di interessi, di
iniziativa privata, a parte quella di cui ho riferito di iniziativa dell‟Amministrazione,
riguarderebbe la realizzazione di circa 2300 alloggi, che anche se realizzati in parti minimali,
credo che daranno ulteriore spinta alla soluzione di questo problema. Grazie

ALLE ORE 18,10 ENTRANO ACCONCIA E BARBIERI.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Consigliere Dell‟Aquila, possiamo riprendere la trattazione
dei suoi emendamenti, partiamo con l‟emendamento 6/2, lo vuole illustrare prego.

CONSIGLIERE DELL‟AQUILA ANTONIO – Volevo un attimo tranquillizzare perché
presenterò un ordine del giorno che andava nella direzione che anche il Sindaco indicava, mi

                                                   50
auguro che sia discusso nel più breve tempo possibile e su questo siano forniti tutti gli opportuni
chiarimenti rispetto a questa iniziativa.
Ritornando agli emendamenti, restano in discussione, per quanto mi riguarda l‟emendamento 6/2 “
che prevede di diminuire l‟intervento 1050203 di circa 20 mila euro, corrispondendo la medesima
somma all‟intervento 1100205 in aumento di 20 mila euro”.
In sostanza con questo emendamento noi chiediamo che una somma di 20 mila euro venga di fatto
transitata dalla spesa per la cultura, per alcuni capitoli in particolar modo della spesa di cultura e
spettacoli, e vada implementare gli interventi a favore di iniziative per quanto riguarda i soggetti
portatori di handicap. Questo è il primo emendamento che chiede di appostare per questi obiettivi
20 mila euro del nostro Bilancio di previsione.
L‟altro emendamento 6/3 chiede “ di diminuire l‟intervento 1050205 di 10 mila euro e di
implementare il capitolo 1100405 della corrispondente somma”.
In sostanza io chiedo che 10 mila euro di interventi nel campo della cultura e dello spettacolo, in
particolar modo per quanto riguarda le iniziative ed i patrocini, siano destinati per attività nel
settore del campo della disabilità mentale.
L‟emendamento 6/4 chiede “ di transitare dal capitolo 1010102 la somma di 10 mila euro, al
capitolo 1100405”.
In sostanza chiedo di recepire 10 mila euro dalle spese di rappresentanza del Sindaco e dei suoi
uffici e di destinarli ai medesimi interventi di cui agli emendamenti precedenti, nel settore della
disabilità mentale e degli interventi a favore degli homeless.

CONSIGLIERE FERRARO VINCENZO MARIO - Mi fa piacere gli emendamenti che il
Consigliere Dell‟Aquila ha fatto, io per la verità all‟inizio della legislatura ebbi uno scontro con
l‟Assessore D‟Amico per quanto riguardava gli homeless, perché noi già avevamo un rifugio per
gli i homeless, ma pi c‟è stato questo ragionamento, ma va bene. Consigliere Dell‟Aquila io con te
ho discusso a lungo e molte volte per quanto riguarda le Politiche Sociali, tu sai che noi abbiamo
avuto sempre in Consiglio, non c‟è stata mai una maggioranza e un‟opposizione, sempre
all‟unanimità abbiamo raggiunto dei traguardi, se così si può dire. Addirittura noi stavamo
puntando, e tu lo sai, non ci sono riusciti in questi anni, ma per effetti di legge, leggine e
quant‟altro, ma tu sai bene che noi dovevamo portare, se fosse andato avanti un certo tipo di
ragionamento, un discorso, come fanno in tutto il mondo civile che tratta politiche sociali ad un
certo livello per qualità di servizi e prestazioni, il discorso di percentuali di Bilancio, perché oggi
non esiste più il discorso di dire “mettiamo tanto per questo o per quell‟ altro”, no si stabilisce che
nel Bilancio si da‟ il 3, il 4 o il 5% dell‟intero Bilancio alle Politiche Sociali, che come sappiamo
tutti non è a fine di lucro, i servizi vengono prestati gratuitamente, quindi là è solo una questione di
vivibilità e di qualità di servizio. Per la verità mi viene da sorridere, ovviamente rispetto il discorso,
ma mi viene da sorridere quando il Consigliere Dell‟Aquila parla di interventi di 10 mila euro o
15 mila euro, ma qua dovremmo parlare di 100 mila euro, per vedere se iniziamo, perché tu sai che
per effetto di certe situazioni lavorative, chi si interessa poi del problema, quei 10 mila euro se li
mangia in sei mesi, non c‟è una proporzione tra quello che è il servizio, tra quello che si deve fare e
le somme che poi vengono esposte. E‟ chiaro, è encomiabile il principio, perché si inizia a fare un
ragionamento, ma credo che con queste somme non si va da nessuna parte. Mi auguro che questo
possa essere un inizio per arrivare anche ad 1 milione di euro, perché intorno a queste cifre si
incomincia a ragionare su Politiche Sociali, ma 10 mila euro mi sembrano proprio poche, ma
comunque, è bene, perché mai si incomincia, mai si finirà. Grazie

CONSIGLIERE DELL‟AQUILA ANTONIO – Naturalmente ho capito il senso del Consigliere
Ferraro, però replicando a ciò devo dire che complessivamente noi immaginiamo interventi per 40
mila euro, per quanto riguarda questi due emendamenti e chiediamo all‟Amministrazione un
impegno che ci consenta di recuperare parte considerevole dell‟emendamento ritirato che riguarda


                                                   51
appunto il parcheggio di via Ricciardi, dove sono appostati 42 mila euro, ed io chiedevo di
recuperare interamente questi 42 mila euro.
E‟ evidente che si tratta di interventi necessari , ma che non danno il senso di una completa
soddisfazione di quelle che sono le esigenze degli interventi nel campo del settore delle Politiche
Sociali, e su questo è evidente che io torno a risottolineare, ma penso che il problema era anche del
Consigliere Ferraro quando dirigeva questo Assessorato nella precedente Amministrazione, avevi
modo di lamentarti anche con noi, all‟epoca opposizione, della scarsa attenzione che l‟allora
maggioranza dedicava agli interventi necessari per quanto riguarda questo settori. Infatti io voglio
sottolineare questa cosa e chiedere, in fase di approvazione del Bilancio di previsione, una
maggiore attenzione, e soprattutto conseguenti e concreti atteggiamenti rispetto all‟attenzione verso
questi temi. E‟ evidente, se le risorse a disposizione sono queste, ben poco si può fare, noi in ogni
caso abbiamo provato nella scarsità delle risorse a disposizione di ampliare la gamma dei servizi
che di fatto abbiamo ereditato dalla precedente gestione, abbiamo di fatto implementato alcuni
servizi, come per esempio l‟ integrazione scolastica in favore dei bambini portatori di handicap
nelle scuole dell‟obbligo, oltre che una serie di altri interventi, come i micro asili condominiali e
quant‟altro. Ovviamente, tutto, nell‟esiguità di un Bilancio che concede davvero poco a questo
settore. Naturalmente io dico questa cosa con ragionevolezza, ma richiamando tutti alla necessità
che in un periodo di impoverimento diffuso, di un progressivo impoverimento di strati sociali,
che le Amministrazioni prestino a questi servizi, a questi obiettivi, l‟attenzione che meritano, e
soprattutto, investimenti in Bilancio che siano all‟altezza della complessità dei problemi che noi
abbiamo di fronte. Del resto tu sai, mi insegni da questo punto di vista, che il settore abbraccia un
complesso di competenze che riguardano la marginalità sociale, il mondo della disabilità, quindi è
evidente che le risorse destinate per questi interventi devono necessariamente, progressivamente,
essere immaginate in aumento. Questo è un appello che rivolgo al Sindaco e all‟Amministrazione,
e su cui io verificherò attenzione di questa maggioranza rispetto ai temi che noi in qualche modo
sollecitiamo e che per altro mi pare raccolgano unanime condivisione in questo Consiglio
Comunale.
E‟ evidente che questo Bilancio era ingessato da una situazione particolarmente difficile, per cui
non siamo riusciti, abbiamo immaginato di proporre emendamenti che fossero compatibili con le
esigenze di Bilancio, ma che ci consentissero di mettere in campo azioni, pur significative, in
questo settore, perché per fare interventi molte volte occorre anche qualche buona idea e non solo
tanti soldi. E‟ evidente complessivamente, e questo è l‟appello che io rivolgo al Sindaco e alla
maggioranza, e su questo verificheremo l‟attenzione della maggioranza, occorrono altri
investimenti, perché quelli che noi oggi abbiamo a disposizione non ci consentono di mettere in
campo che invece meriterebbe la situazione in questa città.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Mi è parso di capire che c‟è l‟atmosfera per votare questi
emendamenti per alzata di mano. Quindi procediamo alla votazione degli emendamenti 6/2, 6/3 e
6/4. Chi è favorevole?
Tutti favorevoli.
Gli emendamenti sono approvati all‟unanimità.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Passiamo all‟emendamento n.8, presentato dai Consiglieri
Russo, Marzo, Toscano e Tronco.
EMENDAMENTO N.8 Prot. 53890
“Con il Presente emendamento si intende inserire nell‟elenco annuale 2009 l‟intervento in Project
Financing così indicato: Delocalizzazione dello Stadio Comunale A. Pinto e riqualificazione delle
aree esistenti mediante procedura di Project Financing”
Ci sono i pareri favorevoli sia tecnico e sia dell‟organo dei Revisori.

ALLE ORE 19,00 ESCE IL CONSIGLIERE SPIRITO.

                                                 52
CONSIGLIERE RUSSO MASSIMO - Questo emendamento intende provare a delocalizzare
quello che è attualmente ubicato nell‟area Pinto, cioè lo stadio del calcio e lo stadio del tennis.
Devo dire che questa cosa nasce anche dalle intuizioni avute nelle riunioni di Commissione,
parlando, discutendo, sulle opportunità che la città deve avere. Questo emendamento è nato quindi
anche con il contributo dei componenti della Commissione, sempre in questa ottica con gli Uffici
Tecnici abbiamo cercato di buttare giù quello che probabilmente è un‟ idea che è a tutto vantaggio
della città, il Sindaco in questo c‟ha sempre sostenuto, come ha fatto il nostro ex Assessore Ceceri,
quindi c‟è stata una condivisione dell‟idea. Poi, come in tutte le cose che ci sia l‟effettiva capacità
di realizzazione di questa cosa, è una cosa che vedremo con il tempo, perché è comunque
un‟operazione complessa, però è un‟operazione che va a tutto vantaggio della città, oggi abbiamo
delle strutture sportive in condizioni, possiamo dire scarse, ed è un dir bene, in alcuni casi sono
addirittura pessime, gli spazi per il tempo libero e l‟aggregazione sono sempre pochi, per cui si è
inteso fare questo per dare un‟opportunità alla città, considerando che allo stato attuale non ci sono
le condizioni tecniche per poter portare avanti anche un benché minimo discorso di
riorganizzazione o manutenzione straordinarie di quelle che sono le strutture. Ci sono leggi che
hanno irrigidito, in questi anni, tutto il sistema impiantistico sportivo, c‟è il famoso Decreto Pisano
che ne impedisce talvolta l‟organizzazione degli eventi, insomma ci sono una serie di
componenti che c‟hanno fatto immaginare per la nostra città un luogo di aggregazioni, un luogo di
eventi, non solo strettamente legati ad eventi sportivi, ma eventi di tutti i generi. Oggi, la nuova
tecnologia prevede che impianti nuovi siano impianti multifunzionali, che abbiano capacità di
diversificare quello che è l‟evento centrale, che rimane quello del calcio o quello del tennis, in
questo caso. Per cui con questo nuovo modo di fare si intende dotare la città di Caserta di
impianti moderni, polifunzionali, di dare al tennis professionistico, quello che quest‟anno ha
festeggiato 50 anni di attività sportive, un impianto degno di questo nome, e che possa poi
contribuire anche ai successi che possono arrivare avendo degli impianti funzionali. Io ricordo che
negli anni passati l‟accusa principale che hanno avuto le società sportive e le associazioni sportive,
è quella che le Amministrazioni si dimenticavano troppo spesso degli impianti e delle strutture, ed
era quello il contributo che chiedevano per fare poi grandi cose nello sport. Poi il paradosso poi è
questo, pensate, noi abbiamo un impianto che in buona sostanza non è a norma, c‟è una intera
provincia che vive il complesso o il disagio, ci sono addirittura squadre di calcio che devono venire
da paesi della nostra stessa provincia, che vengono a giocare in un campo che per certi aspetti
addirittura non è a norma, quindi loro stanno ancora più rovinati di quello che possiamo
immaginare noi. Per cui credo che sia una bella idea, un‟idea che non pesa sul Bilancio, è un‟idea
che in progetto di finanza, è un‟idea che sicuramente ha bisogno di imprenditori coraggiosi, ha
bisogno di essere stimolata e portata avanti, ma credo che sia un‟idea fondante per avere nella città
di Caserta quanto meno un futuro o per lo meno preparare le basi per avere anche nello sport le
soddisfazioni che la città chiede. Per cui io penso che sia una di quelle cose che non ci debba
vedere divisi, che sia una di quelle cose che debba vedere il Consiglio Comunale della città unito
attorno a questo progetto, perché anche se questo resta, anch‟io talvolta dico che il piano
triennale a volte è il libro dei sogni, ma noi abbiamo posto le basi, per eventualmente un giorno,
domani, dopodomani, fra cinque anni, creare i presupposti per avere quello che la città merita.
Per cui io chiedo al Consiglio Comunale di esprimere parere favorevole, di avere unanimità,
nell‟eventualità di un progetto ancora più pregnante, ancora più definivo, sono sicuro che, come
giusto che sia e come la norma chiede, ritornerà in Consiglio Comunale per essere sottoposto
all‟attenzione e quindi migliorato, rivisitato, laddove, ripeto il concetto, ci siano imprenditori
coraggiosi, ci sia una città che pensa anche alle strutture dedicate al sociale e allo sport. Grazie

 CONSIGLIERE PUOTI PIERPAOLO - Condivido lo spirito della proposta, come ho già
rappresentato ai proponenti, ho però l‟esigenza di avere dei chiarimenti in merito alla relazione


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allegata all‟emendamento. La relazione è “Studio di fattibilità per gli interventi di delocalizzazione
dello Stadio Comunale e riqualificazione delle aree esistenti mediante procedura di
Project Financing”, la penultima pagina della relazione dice: “L‟Amministrazione comunale ha
pertanto inteso, come già sopra detto, delocalizzare il “Pinto”, non essendo possibile il suo
adeguamento e consentendo anche la riqualificazione urbanistica dell‟ area, considerando che sia è
di fatto a pochi passi dal centro storico, ove necessaria per l‟equilibrio economico finanziario di
operazione di delocalizzazione”. A me questa espressione “consentendo anche la riqualificazione
urbanistica dell‟area, ove necessaria per l‟ equilibrio economico-finanziario dell‟operazione” è una
frase che ha un significato poco chiaro, per cui avrei bisogno di un chiarimento. Immediatamente
dopo, leggo in neretto
 “ Caratteristiche urbanistiche attuali e future”, ci sono tre righe dove non è chiarita né la
destinazione urbanistica attuale, anche se ad onor del vero è chiarita all‟inizio, è una F6, però la
futura non è chiarita. E‟ chiarita l‟attuale area del lotto e l‟attuale volume edificato, è chiarito
l‟attuale indice di fabbricabilità, ma il “future” e quelle che sono le caratteristiche urbanistiche
future, non sono citate. Avrei bisogno di questo chiarimento, grazie.

CONSIGLIERE RUSSO MASSIMO – Consiglieri Puoti, io non mi soffermerei, ma lo dico perché
lo sai, non sono bravo, ma ho letto anch‟io queste cose, però quello che mi preme far passare, prima
ho fatto un passaggio, non so se sei stato attento, ed ho detto che sostanzialmente l‟emendamento è
l‟idea, è il concetto quello che vale. Ho detto anche che questo ha bisogna di un ulteriore
passaggio, perché penso che qualsiasi proposta possa arrivare all‟ Amministrazione comunale da
parte dei privati, ha bisogno del consenso del Consiglio Comunale. Per cui sulla questione che
significa “futura”, posso pensare anche che ci sia stata una digitazione diversa, superficiale, che la
butta lì come ipotesi, quando parla della parte futura o quando parla della parte “ ove possibile,
ove necessaria”, perché appunto della questione laddove è necessaria.
Per cui io penso, che sia da considerare più l‟aspetto tipicamente politico e non quello tecnico, nel
senso che laddove arrivi una proposta seria all‟ Amministrazione, sicuramente l‟Amministrazione,
la Giunta farà la sua parte e verrà qui in Consiglio a discutere il progetto complessivo e generale.
Ed è per questo che ho chiesto al Consiglio di votarlo, perché dopo dovremo rivoltarlo, questo è
il concetto essenziale. Quindi mi premeva ricordare quello che ho detto prima, il ritorno a quello
che sarà il volere dell‟aula consiliare. Grazie

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Il Sindaco ha chiesto la parola, prego Sindaco.

INTERVENTO DEL SINDACO – Vorrei innanzitutto esprimere il mio personale apprezzamento
per l‟iniziativa che in questo emendamento è contenuta, e ribadire che l‟intervento è di tale portata,
che necessariamente bisogna affidare ad un secondo momento la formulazione di ipotesi sulla
complessiva destinazione dei suoli impegnati e di quelli da disimpegnare. E non c‟è dubbio che in
questo caso, l‟organo deputato a decidere il destino dell‟iniziativa, che si deciderà sulla base di
proposte che verranno formulate, è il Consiglio Comunale. Voler impostare fin da questo momento
un‟eventuale studio di fattibilità basato su numeri, programmi finanziari e quant‟altro, per un‟
operazione di questa complessità, sarebbe stato certamente eccessivo. Qui c‟è un‟apertura politica
ad una prospettiva, sapendo, e non può essere diversamente, quindi questa è una condizione di
garanzia, per il Consiglio Comunale, che le sorti dei suoli impegnati dovranno venire qui, in
quest‟aula, e se ne verificherà, collegialmente il destino, quindi sicurezza massima su quello che
dovrà avvenire. Chiedere di più in questa fase non è necessario, proprio perché c‟è questo obbligo
alla valutazione collegiale. Grazie

CONSIGLIERE CERRETO MARCO - Per quello che mi riguarda il Sindaco può stare
tranquillissimo, perché in questo caso vanno i miei ringraziamenti ed i miei apprezzamenti al
Presidente della nostra Commissione Massimo Russo, perché in questo caso devo ammettere e

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devo apprezzare il fatto che il Presidente ha voluto coinvolgere la nostra parte politica sin
dall‟inizio del concepimento di quest‟ idea, ovvero del fatto che si dovesse affrontare l‟allocazione
e l‟ubicazione di uno stadio nuovo, e non solo di uno stadio, ma di tutta una cittadella sportiva,
perché sostanzialmente sarebbe quella l‟ambizione di addivenire anche noi, come gli esempi che
stiamo vedendo in Inghilterra e nel resto dell‟Europa, ed anche in Italia, e quindi anche a Caserta
riuscire a fare questo. Saremo sicuramente la prima città del sud a farlo. Fra l‟altro quella zona che
va riqualificata, che è in prossimità di alcune caserme che probabilmente saranno dimesse, che è
anche di fronte al Macrico, quindi si immagina anche virtualmente anche l‟abbattimento di questo
muro che costeggia il Macrico, lascia anche un ampio spazio alla possibilità di un‟ampia e
fattibile riqualificazione urbanistica in un posto centrale della città.
Ritengo che l‟emendamento sia stato concepito in Commissione, tra un lavoro e l‟altro, quando ci
siamo visti, va apprezzamento al Presidente Russo che ne ha avuto l‟idea, per cui noi lo sosterremo
in votazione, e questo è, come vedete, uno di quegli esempi, di quando le idee vengono discusse e
vengono affrontate in maniera chiara, secondo delle enunciazioni di principio che sono condivisibili
e che vengono metabolizzate tra i dubbi, nulla osta a che anche la minoranza possa dare il proprio
contributo. E poiché, in questo caso, non come quello che abbiamo discusso in mattinata, in questo
caso noi siamo stati debitamente resi edotti, nonché coinvolti dall‟attività del Presidente, che voglio
ringraziare pubblicamente in quest‟aula, è chiaro che questo emendamento, che è un‟
enunciazione dei principi e che dovrà poi tornare in Consiglio per tutto il resto, troverà
sicuramente il nostro favore ed il voto. Grazie

CONSIGLIERE PUOTI PIERPAOLO - Non credo d essermi sottratto a parole di plauso in
relazione all‟iniziativa, se per caso è stato frainteso, confermo adesso che è un‟iniziativa lodevole.
Ed è proprio perché la voglio votare questa iniziativa avevo chiesto un chiarimento, Sindaco, non è
un appesantimento, piuttosto è una semplificazione, dire. Poiché è un atto dovuto probabilmente,
quello a cui Lei faceva cenno, queste situazioni di documentazioni e di frasi inserite, che possono
essere oggetto di interpretazione, a mio modesto avviso, nella mia vita di tutti i giorni, quindi lo
riporto qui come esempio di vita vissuta, non mi sono mai piaciute e continuano a non piacermi.
L‟aspetto politico di sostanza è che l‟iniziativa è lodevole, il desiderio è quella di sostenerla, è
chiaro che però anche la documentazione che andiamo a votare deve essere consona al nostro abito
mentale, al nostro abito professionale. Se noi scriviamo “ caratteristiche urbanistiche attuali e
future”, noi ce le dobbiamo leggere, perché votare qualcosa che non ha un senso, scritto su un
foglio di carta, a mio modesto avviso è deprimente. Poiché io non intendo assolutamente abbassare
la mia coscienza verso questo tipo di impostazione, io non voglio complicare le cose, la invito
ancora di più a renderle ancora più semplici, perché non c‟era nessun motivo inserire “
caratteristiche urbanistiche attuali e future” e non inserirle, dal momento che poi comunque le
avremmo ridiscusse, dal momento che comunque ritornano in questo Consiglio. Allora,
l‟attenzione personale è un modo di operare, io non mi sento di sottoscrivere un documento che
non comprendo o che ha delle parti palesemente incomplete. Questo è quanto.

CONSIGLIERE RUSSO MASSIMO – Consigliere Puoti, noi prendiamo atto della poca
comprensione di queste “future”, lo cancelliamo e citiamo solo le caratteristiche attuali, che per
altro sono già scritte sopra, come prima avevi citato. Per cui chiedo di cancellare “ e future”.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Sì può fare, perché non altera assolutamente la sostanza
dell‟emendamento.

CONSIGLIERE PUOTI PIERPAOLO – Presidente, volevo ringraziare la sensibilità dimostrata dal
Consigliere Russo e dal resto del Consiglio.



                                                  55
INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Quindi votiamo la proposta del Consigliere Russo di
emendare il testo e quindi espungere dal testo le parole “ e future”.
Votiamo per alzata di mano.
Chi è favorevole?
Tutti favorevoli.
Approvato all‟unanimità.

Credo che possiamo votare anche per alzata di mano l‟emendamento n.8 così come emendato dal
Consiglio.
Chi è favorevole?
Tutti favorevoli
L‟emendamento n.8 è approvato all‟unanimità dei presenti.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE - Passiamo all‟emendamento n. 9.
EMENDAMENTO N.9 Prot.53893, a firma Toscano, Zullo, Tronco. A riguardo richiamo
l‟attenzione dei proponenti del parere tecnico contrario ed il parere di non ammissibilità dei
Revisori dei Conti.

CONSIGLIERE TOSCANO PASQUALE – Presidente, di fronte a questi pareri negativi, noi
ritiriamo questo emendamento.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Va bene, l‟emendamento n.9 è ritirato.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE - Passiamo all‟emendamento n.10.
EMENDAMENTO N.10 Prot.53896, proposto dal Consigliere Tronco: “ Con tale emendamento si
intende anticipare dall‟annualità 2010 a quella 2009 l‟intervento così indicato: D5. Parcheggio
interrato Piazza Correra in Project Financing”
I pareri sono entrambi favorevoli.
Prego, Consigliere Tronco.

ORE 19,10 RIENTRA IL CONSIGLIERE SPIRITO.

CONSIGLIERE TRONCO CATELLO – È una richiesta solo per sensibilizzare un momento
particolare dell‟assetto urbanistico di quella zona, cioè dotare di un parcheggio Piazza Correra,
cioè anticiparlo di un anno, perché fra poco avremo tantissimi problemi in un punto strategico della
città.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Non essendoci interventi, passiamo alla votazione, penso
che si possa votare per alzata di mano.
Chi è favorevole?
Tutti favorevoli.
L‟emendamento n.10 è approvato all‟unanimità dei presenti.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE - Passiamo agli emendamenti del Consigliere Comunale
Giovanni, contraddistinti dal numero 11; 11/1; 11/2; 11/3; 11/4.

CONSIGLIERE COMUNALE GIOVANNI – Gli emendamenti da noi proposti, sono
sostanzialmente due, e riguardano lo spostamento di 1.650.000 euro tutti nel 2009, di cui
1.250.000 interamente sul quartiere Acquaviva alla voce “Riqualificazione Viabilità, marciapiedi
arredo urbano”.


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Altri 300 mila euro, sempre nel 2009, da aggiungere alla voce “Rifacimento pavimentazioni
stradali” con l‟aggiunta “ città e frazioni”. Rifare le strade deve essere sicuramente una priorità
assoluta ed inderogabile nei lavori di questa Amministrazione, a tal proposito, tuttavia, un monito di
incoraggiamento, va sicuramente ai Dirigenti, a cui chiediamo un maggiore controllo sui lavori
effettuati per conto dell‟Ente da parte delle ditte che operano sul manto stradale, ne abbiamo un
esempio sui lavori effettuati su Corso Trieste; Chiediamo inoltre anche un maggiore controllo sui
lavori fatti dalla ditte esterne, come ad esempio la Napoletanagas, che molto spesso operano male
nel ripristino del manto stradale. Sarebbe opportuno, perché no, che vengano ripristinate le figure
dei vecchi cantonieri che puntualmente controllavano il territorio informando le Forze di PM a
vantaggio dell‟Ente e dei cittadini.
Chiediamo poi un nuovo intervento per Euro 100 mila, per un nuovo capitolo di spesa che riguarda
la realizzazione di una rotonda all‟incrocio tra Sala, San Leucio, Briano, Ercole e Castel Morrone.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Consigliere Comunale, ma lei è passato all‟emendamento
3?

CONSIGLIERE COMUNALE GIOVANNI – Presidente, io ho fatto un accorpamento, li abbiamo
messi tutti assieme.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Allora l‟emendamento 2 l‟ha ritirato?

CONSIGLIERE COMUNALE GIOVANNI – L‟emendamento 2 l‟abbiamo ritirato, così come
ritiriamo anche il 4.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Allora gli emendamenti numero 11/ 2 e 11/ 4 sono stati
ritirati.

CONSIGLIERE COMUNALE GIOVANNI – Sì, quelli che presentiamo sono il n.1 e n.3 che ho
comunque accorpato.
Noi come Consiglieri Comunali del Partito Socialista Europeo, naturalmente confidiamo nel
sostegno da parte di tutti i Consiglieri della maggioranza, ma anche nel sostegno dei Consiglieri
della minoranza, perché si tratta di proposte che hanno certamente una matrice politica, essendo
noi del Partito Socialista Europeo i proponenti, ma le cui finalità ed i cui vantaggi riguardano il
miglioramento della qualità della vita dell‟interna cittadinanza, di tutti i cittadini, che ai nostri
occhi non dovrebbero avere un colore politico. Tra l‟altro, in questi emendamenti, noi chiediamo la
sottrazione di 1 milione di euro su 3 milioni dal fondo appostato per il 2009, per le “progettazioni
indagini e studi”, in sostanza la sottrazione di 1/3 dell‟intero fondo. Abbiamo cioè inteso
salvaguardare tutte le proposte di progettazione avanzate nel Piano Triennale OO.PP. , proposte tra
l‟altro, che provengono anche dalla vecchia Amministrazione. Grazie.

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO – Dovrei essere felice e contento di questo emendamento,
visto che abito nel quartiere Acquaviva, visto che da tre anni inseguo questa Amministrazione per
cercare di avere qualcosa nel quartiere Acquaviva, ma essere preso in giro dopo tre anni, il terzo
anno è veramente troppo, sia come Consigliere Comunale che come abitante del quartiere
Acquaviva. E‟ chiaro che non si farà niente per questo quartiere, anzi vorrei capire se c‟è il parere
tecnico favorevole dei dirigenti e dei Revisori dei Conti. Mi dite che parere favorevole. Allora
vorrei ricordare ai Dirigenti ed ai Revisori dei Conti, che per inserire un‟opera, che supera il milione
di euro, nell‟elenco annuale delle opere pubbliche, c‟è bisogno dell‟approvazione del progetto
preliminare in Giunta, qui non c‟è nessun progetto approvato. Allora vorrei capire, il Consigliere
Comunale dice che vuole destinare per l‟anno 2009 1. 250.000 euro per il quartiere Acquaviva,
ma vedete cari amici, questo è proprio un chiaro segno di presa per i fondelli, perché per

                                                  57
destinare 1.250.000 euro per una zona, alla base ci deve essere una progettazione, allora voglio
capire questi 1.250.000 euro come vengono spesi?

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Consigliere Spirito, mi scusi, per una mia necessità di
ordine ed anche per il buon andamento dei lavori, lei sta parlando dell‟emendamento 11/1?

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO - No, a parte 1 e 3, la somma totale apposta per il 2009 per
il quartiere Acquaviva, per rifacimento manto stradale, marciapiedi e viabilità, era 1.250.000 euro,
un‟opera per essere inserita nell‟elenco annuale delle opere pubbliche, quindi anno 2009, che
supera di 1 milione di euro, ha bisogno dell‟approvazione in Giunta di un progetto preliminare.
Siccome questo progetto non è dato vederlo, allora devo considerare che è solo un modo per
appostare dei soldi là, per fare capire alle persone che finalmente qualcuno si è svegliato, dopo tre
anni, e si è ricordato improvvisamente che esiste anche il quartiere Acquaviva. Mi dispiace per il
Consigliere Corvino, che dal punto di vista personale è un mio carissimo, ma tutta quella attività
fatta per il quartiere Acquaviva negli anni scorsi, e chi va in delegazione comunale può vederla,
può osservarla, è un fascio di carte notevole, è andata tutta persa in questi 3 anni, infatti non c‟è
mai traccia di nessun tipo di intervento nel quartiere Acquaviva, non ultimo abbiamo assistito
questa mattina, che progettazioni riservate al quartiere Acquaviva sono state abbandonate per il
momento, o forse definitivamente, per rifinanziare altre opere. Dopo questa rimostranza, da parte
del sottoscritto, qualcuno ha avuto uno scatto d‟impeto, tant‟è vero che non esiste questa
progettazione all‟interno del programma annuale, perché un delegato di quartiere che si rispetti, un
capo di partito che si rispetti, dice al suo Assessore o dice al suo partito tramite il suo Assessore, e
lo fa mettere in Giunta già quando si approva un progetto preliminare, non presenta un
emendamento due giorni prima, l‟emendamento lo posso fare io che sono opposizione, ma non lo
deve fare il capo di un partito di maggioranza e delegato al quartiere da tre anni, questo doveva
essere già inserito, ma non da ora, nella progettazione. Allora, fare un titolo sui giornali e dire “ 1
milione di euro per il quartiere Acquaviva”, ma senza costrutto, senza niente, è sbagliato! Allora
diciamo che appostiamo 999 mila euro per il quartiere Acquaviva, perché 999 mila euro non ha
bisogno di progettazione, ma 1.250.000 euro, e mi ripeto, ha bisogno, ed in questo chiedo
l‟intervento del Presidente del Collegio dei Revisori, ha bisogno, a mio parere, ma l‟avete scritto
anche voi nel vostro parere, ha
bisogno dell‟approvazione preliminare da parte della Giunta, così da fare in modo che io,
Massimo Russo, Pasquale Toscano, Lorenzo Gentile e Peppe Greco, potremmo capire che cosa si
va a fare con questi soldi, visto che è una cifra notevole, e possiamo anche esprimere chiaramente
il nostro parere, perché altrimenti così sembra solo una cosa demagogica, strumentale, e che viene
orami alla fine della consiliatura, invece questa cosa qua, per chi aveva interessa, mi dispiace che
non c‟è l‟Assessore Alois che ha iniziato la campagna elettorale nel quartiere Acquaviva, per chi
aveva interesse per quel quartiere, forse bisognava pensarci un attimo prima. Grazie

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Chiedo ai tecnici che hanno espresso il parere favorevole, di
esplicitarlo al Consiglio. Prego, Ingegnere sorbo.

INGEGNERE SORBO - Con i due emendamenti vengono appostati complessivamente 1. 250.000
per la riqualificazione e manutenzione straordinaria dei marciapiedi e la viabilità al rione
Acquaviva. Trattandosi di lavori di manutenzione non c‟è bisogno del preliminare, ma solo di un
elenco degli interventi.

PRESIDENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI – Non è alterato l‟equilibrio di Bilancio, e si
tratta di un elenco di manutenzioni.



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CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO – La manutenzione, come tutti quanti ben sapete, non può
essere finanziata con investimenti, con i mutui, quindi non può essere inserita, a meno che non sia
una manutenzione straordinaria. La manutenzione straordinaria per essere definita straordinaria
deve creare un miglioramento del patrimonio comunale, perché se la manutenzione è aggiustare
un marciapiede, quella non può essere considerata manutenzione straordinaria, e c‟è bisogno di
progettazione, perché la manutenzione ordinaria è fuori dall‟elenco annuale delle opere pubbliche,
la legge non fa differenza tra manutenzione straordinaria o manutenzione ordinaria quando parla di
opere pubbliche, la legge dice “un‟opera che supera l‟importo di 1 milione di euro, per essere
inserita nell‟elenco annuale delle opere pubbliche, ha bisogno per l‟approvazione della
progettazione preliminare, anch‟ essa manutenzione straordinaria”, cioè voglio capire il disegnino
dove inizia il marciapiede, dove inizia e finisce questo marciapiede, dove finisce, l‟asfalto dove si
vuole fare, quale la strada! Ma così detto è una presa in giro, e non conviene a voi stesso dirlo, e
non verrà fatta e come al solito non servirà a niente. Quindi voglio da lei Presidente del Collegio
dei Revisori, questa definizione, cioè se esiste una possibilità di legge , che un‟opera di
manutenzione straordinaria che supera il milione di euro, se la legge fa questa differenza, perché io
non l‟ho trovata, però io sono un po‟ ignorante in materia, ma lei lo saprà e lo dice, perché
approvare così un‟opera di manutenzione straordinaria senza dire ai cittadini senza dire che cosa si
va a fare, senza toccarla con mano, non ha assolutamente senso.

PRESIDENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI - Devo confermare, che suppongo che ci sia
questo elenco di opere su cui intervenire sulla manutenzione, così come diceva l‟Ing. Sorbo. Il
parere del Collegio è volto a garantire che sia mantenuto l‟equilibrio di Bilancio e a confermare che
questo equilibrio non è alterato. Per quanto riguarda la domanda posta, non è tanto facile
distinguere la manutenzione ordinaria da quella straordinaria, perché qui leggiamo “
riqualificazione viabilità, marciapiedi, arredo, urbano, rifacimento pavimentazione stradale”.

CONSIGLIERE CORVINO PASQUALE – Io volevo rispondere al Consigliere Spirito a cui
rinnovo l‟amicizia e la stima perché lo conosco da tantissimo tempo, e so bene con che impegno lui
ha le cose per il nostro rione, però volevo chiarire alcune cose. Il Rione Acquaviva io credo che,
in tanti anni di Amministrazione che ho fatto qui al Comune, ed avendo vissuto anche quelle che
sono state le Amministrazioni precedenti, io credo che il rione Acquaviva è quello più difficile, il
più complicato da potere mettere a posto, perché è un rione chiuso, blindato, saccheggiato
urbanisticamente nel passato, che ci mette in una condizione molto complicata, per poter mettere
mano. Che io mi ricordi, da quando ero piccolo, non c‟è stata mai una volta che non si sia parlato
del rione Acquaviva e non so quanti Consiglieri Comunali si sono candidati per risolvere il
problema del Rione Acquaviva. Il problema del rione Acquaviva è un problema che, lo volevo
dire al Consigliere Spirito che con me               ha vissuto anche l‟esperienza        della vecchia
Amministrazione, è un rione che può risolvere alcuni tipi di problemi, ma non tutti, perché i
problemi del rione Acquaviva sono prettamente di natura urbanistica, li può risolvere solo se si fa
una concertazione che tenga conto di una situazione globale del rione, c‟è una situazione
urbanistica in cui è stato fatto, lo sfogo esterno rispetto a ciò che sta esternamente, è
un rione in cui è molto difficile poter intervenire. Però noi dobbiamo prima o poi discutere di
queste cose, negli anni passati non è che ne abbiamo discusso e siamo andati avanti tra
inaugurazione di piazzette, cambio di piante, sistemazioni ipotetiche di marciapiedi, ed
eventualmente forse è il primo rione che paga le conseguenze quando ci sono altri tipi di cose, ed
è il rione più popolato di tutte le altre parti. Ma per poter discutere e per poter parlare dei problemi
del rione Acquaviva è necessario una concertazione, che non comprenda solo l‟arredo urbano o la
pavimentazione, ma deve essere discusso sicuramente, e di questo faccio appello al Sindaco che è
il delegato dei problemi urbanistici della città, deve essere analizzato nel momento in cui
l‟Amministrazione, spero al più presto, decida di voler discutere, non solo su quello che è il rione
Acquaviva, ma su quelli che sono gli assetti urbanistici dei rioni, che molte volte pagano il prezzo

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più alto e fanno pensare anche ad un cattivo intervento che un‟Amministrazione fa, sia esso di
centro-destra che di centro-sinistra, molte volte anche obbligata a delle scelte che certe volte, più di
quelle non possono essere fatte. Per quanto riguarda l‟emendamento presentato non abbiamo fatto
nessun tipo di emendamento che va a toccare assolutamente niente, è né tanto meno possiamo dire
che è stata una presa in giro o non è stata una presa in giro, ma in fin dei conti è un qualcosa, è un
tentativo di dire , è un tentativo di fare, infatti il nostro emendamento riprende pavimentazione,
arredo urbano ed interventi, non è un emendamento che chiede solo ed esclusivamente, di aprire
delle piazze o delle giostre in una zona dove urbanisticamente è impossibile farlo, è un
emendamento che vuole cercare di mettere in condizione una zona a raggiungere un certo grado di
vivibilità. Sicuramente ha bisogno anche di altre cose, sicuramente un potenziamento della PM e di
presenza di Polizia Municipale, ma sicuramente per cambiare il Rione Acquavivia, c‟è bisogno di
un coinvolgimento molto forte dell‟Amministrazione, nei vari aspetti, anche sotto gli aspetti
culturali degli abitanti del rione Acquaviva, che molte volte si sentono sempre abbandonati nel loro
rione e qualche volta esisteva qualche Associazione di queste, ma oggi non c‟è neanche la volontà
di fare questo.
Noi abbiamo presentato questo emendamento che non è un qualcosa di impossibile è solo un
qualcosa per poter iniziare un discorso su questo rione. Non l‟abbiamo fatto prima per vari motivi,
non c‟erano le condizioni per farlo prima, non c‟era la possibilità per farlo prima, adesso per noi
con questo emendamento è un inizio per il futuro, tant‟ è vero che questi fondi sono stati presi
solo ed esclusivamente dallo spostamento di fondi destinati alla progettazione, per perché noi
abbiamo ritenuto che forse è meglio fare qualcosa di concreto, piuttosto che progettare qualche che
non verrà mai fatto. Proprio per evitare questa cosa e passare al concreto, togliendo ciò che verrà
progettato e non verrà mai fatto, noi abbiamo fatto questo tipo di scelta. Per cui l‟ultima cosa che
volevo dire, è che ci siamo svegliati, diceva il Consigliere Spirito, ma questo può essere un augurio
che il Consigliere Spirito ci fa. Questo è l‟intento con il quale è stato presentato questo
emendamento, sono sicuro che il Consigliere Spirito che vedo quanti chilometri fa per le strade ad
ascoltare e cercare di risolvere queste cose, mi auguro che da questo possa iniziare per il futuro,
almeno per quanto riguarda noi, una qualcosa, per poter risolvere almeno le cose più importanti su
un rione così abbandonato. Discorsi a parte, noi dobbiamo fare come raccomandazioni, e lo diceva
anche il Capogruppo Comunale, sia ai Dirigenti per la valutazione dei controlli, di molte cose che
devono avvenire e che non avvengono, ma ci auguriamo che nel futuro possa esserci una
concertazione tra i vari Assessorati, tra i vari Dirigenti di questa Amministrazione, per discutere
del rione Acquaviva, non come soggetto di arredo urbano o pavimentazione, ma di andare
all‟origine di questo rione, per fare in modo di correggerlo rispetto agli errori del passato, perché
solo così eviteremo che si andrà nel rione a fare una presa di voti, senza risolvere i problemi del
rione. Grazie.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Terminati gli interventi,                         possiamo passare alle
dichiarazioni di voto.

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO - DICHIARAZIONE DI VOTO –
Io resto della mia opinione e sono certo che, purtroppo per me e per gli abitanti del rione
Acquaviva,non assisteremo a nessun tipo di riqualificazione di interventi, perché penso che tutto
quello che è contenuto in questo triennale non si farà niente, per ovvi motivi, perché solo un folle
oggi potrebbe prestare i soldi al Comune di Caserta, i soldi non ci verranno prestati, non ci sono
stati prestati l‟anno scorso, quindi aspetteranno gli abitanti del rione, così come aspetteranno anche
gli abitanti di tante altre parti della città di Caserta, questo Amministrazione ormai è al fallimento,
quindi penso che gli abitanti del quartiere Acquaviva dovranno aspettare ancora. Però, proprio
perché abito in quella zona, quindi non posso dire di no ad un emendamento del genere, per me si
potrebbero mettere anche 100 milioni per il quartiere Acquaviva, non basteranno mai, quindi
voterò sì all‟emendamento proposto dal Consigliere Comunale, ribadendo che queste cose andavano

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fatte al primo anno di amministrazione, per le persone che hanno fatto una battaglia in quel
quartiere, a cominciare dall‟Assessore Alois, poi il Sindaco Petteruti, io mi ricordo bene i manifesti
“ io sto con il quartiere Acquaviva, ebbene, non ci si può ricordare dopo tre anni, e quasi al termine
di questa consiliatura. Quindi ribadisco il mio voto favorevole, ma tutte le perplessità che ho
manifestato prima le mantengo.

CONSIGLIERE FERRARO VINCENZO MARIO – DICHIARAZIONE DI VOTO -
Voterò a favore di questo emendamento, perché non mi potrei mai sottrarre ad una situazione che
va a migliorare una parte della città, come dicevano chi mi ha preceduto negli interventi, che è
sofferente da anni su problematiche che investono ed insistono sulla vivibilità effettiva di quel
rione. Però, Consigliere Corvino mi devi consentire, ma non per polemica, ma o credo che il
proposito fatto dall‟emendamento del tuo gruppo è encomiabile, però noi difettiamo come
meridionali, del ragionamento di quello che noi andiamo a proporre e come lo proponiamo. Io ho
avuto modo e ho verificato quando mi è capitato di leggere o di andare in altri posti del nord, c‟è
una conformazione mentale che si pone nell‟attenzione e nel risolvere i problemi, sostanzialmente
mentre al nord o in altri Comuni che sono forse più diligente, perché evidentemente noi non
abbiamo molta voglia di lavorare o creiamo condizioni che poi sul territorio vengono trascinate o
diversificate, ma il problema in effetti è che quando si affrontato argomenti di questa portata e si
ragiona una volta l‟anno sul Bilancio, e noi lo stiamo facendo, Consigliere Corvino, e bene avete
fatto a fare questo discorso del milione di euro per il rione Acquaviva, è opportuno e buona
norma, che quando si prepara questo tipo di emendamento o questo tipo di azioni che poi devono
andare sul territorio, ci si chieda come devono essere finalizzati questi interventi, cioè la
prevenzione e la programmazione si fa prima, perché come giustamente diceva il Consigliere
Corvino, il problema è un problema culturale, è un problema di assetto urbanistico, è un problema
di vivibilità all‟interno di quel rione, ma mettiamo 1 milione di euro, però non si sa a che cosa
servirà questo milione di euro. Allora nel valutare positivamente il discorso, e ho già detto che
voterò favorevolmente questa cosa, le mie perplessità sono quelle che poi conosciamo i tempi ed i
metodi dell‟Amministrazione, che poi arranca su quelli che sono dei problemi, che ovviamente si
vanno a posizionare su un discorso politico, perché poi alla fine noi discutiamo sul fatto: 1 milione
di euro, va bene c‟è il Consigliere che appartiene a quell‟area, mettiamoci le piante,e c‟è un altro
Consigliere, mettiamoci i cestini. Non è così che vanno le cose, perché non facciamo un servizio a
nessuno. Io credo, invece, che se, come gruppo, come posizione di forza di maggioranza, si fosse
fatto un ragionamento, dove si dice 1 milione di euro per iniziare, va bene al rione Acquaviva, però
cominciamo già a dire come, dove, quando verranno fatti questi interventi, vogliamo fare un
intervento sulla viabilità? Per lo meno i cittadini, sentendo questo tipo di ragionamento iniziano ad
elaborare un discorso propositivo e concertano con gli amministratori che hanno fatto questo.
Quindi è su questo io credo che l‟attenzione debba essere posta, cioè proprio sul fatto della
programmazione, prima di quello che si va a fare, perché dire io metto 1 milione di euro, e mi
auguro che avete tempo per poterlo fare, e fare anche un ragionamento con le associazioni, con i
commercianti, con le persone che insistono e vivono su quel territorio, perché è di fondamentale
importanza creare le condizioni affinché la qualità ed un rapporto di vita all‟interno del rione
Acquaviva venga sovvertito, ma con intelligenza, con metodo e che dia la possibilità veramente, di
compartecipare a quelle che sono le scelte che fa l‟Amministrazione, ed in questo caso i Consiglieri
che hanno fatto l‟emendamento, po‟ essere un discorso politico il fatto di metterlo. Quindi ho
concluso. Grazie.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Terminate le dichiarazioni di voto, che a quanto ho visto
sono tutte favorevoli, penso quindi di metterlo a votazione per alzata di mano.
Votiamo quindi gli emendamenti n.11/1 e 11/3 per alzata di mano.
Chi è favorevole?
Tutti favorevoli.

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Approvati all‟unanimità gli emendamenti n.11/1 e 11/3.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE - Abbiamo finito, con questi ultimi due emendamenti la
disamina degli emendamenti, quindi possiamo passare alla discussione relativa al Bilancio
richiamando qui le relazioni rese dagli Assessori nella giornata di sabato.
Quindi diamo inizio alla discussione sul Bilancio nel suo complesso come ne abbiamo compreso
gli allegati, che sono il Piano Triennale ed il Piano della Valorizzazione dei Beni Immobili.
Mi ha chiesto di intervenire il Consigliere Ferraro, seguirà il Consigliere Barbieri.

CONSIGLIERE FERRARO VINCENZO MARIO - Grazie Presidente.
Terminati quindi gli emendamenti entriamo nel merito del ragionamento per una valutazione
complessiva di quella che è stata la relazione dell‟Assessore Marrone, e devo dire che ho
apprezzato la sua esposizione, Assessore, perché è stata un‟esposizione non tecnica, è stata
un‟esposizione fatta di slancio, in cui ha fotografato una situazione difficile per quanto riguarda lo
status economico e finanziario di quest‟Ente in questo momento. Dalla sua relazione è chiaro che
alla fine, nel momento in cui parlava, ho colto due o tre aspetti che erano campanelli d‟allarme
molto forti, lei ha detto che in questo momento, cerco di fare una sintesi per non allungare molto il
ragionamento, c‟è come se fosse un momento che quest‟ Amministrazione sta vivendo come un
fatto di dissesto, ma c‟è la possibilità di un recupero, c‟è stato un ragionamento anche sulla Corte
dei Conti, ricordo bene questi due momenti, che la situazione è difficile, certo non si potrà
risolvere immediatamente, ma ci vorrà del tempo per poter arrivare, noi ce l‟auguriamo, perché se
questo dovesse essere è una soluzione che non solo va a favore dell‟ Amministrazione, ma credo
che vada a favore anche della città. Quindi su questo noi, se dovesse succedere, non possiamo
prenderne atto che positivamente.
Per cui le difficoltà che oggi si vivono noi le registriamo come un momento di una valutazione
che nel tempo si è protratta. A questo vorrei aggiungere come contro altare, all‟interno di questa
maggioranza, poi c‟è stato il discorso del Consigliere Bonavolontà che ha fatto un‟ esposizione,
chiaramente non riferita ad un fatto personale nei confronti dell‟ Assessore, ma generalizzando un
discorso di Bilancio preannunciando un suo no alla votazione del Bilancio, insieme ad altri
Consiglieri. Per cui la sua relazione e l‟esposizione ed il contro altare che c‟è stato all‟interno,
lascerà degli strascichi e dei dubbi a chi come opposizione, ma noi quando diciamo opposizione
diciamo la città, che ha sentito queste cose, per cui c‟è un momento di perplessità, ma noi ci
auguriamo che anche in questo, così come è stato ripreso nei vari interventi dei Consiglieri
Comunali, questo possa essere un inizio per cominciare un nuovo discorso. Entro nel merito di
quello che deve essere il mio intervento, Assessore Marrone mi rivolgo a lei, ma credo che poi che
per quello che dirò sarà l‟Assessore Natale che mi risponderà, perché ci sono delle contraddizioni
notevoli, poi è chiaro che tra uffici se non c‟è concertazione, non si riesce mai ad arrivare,
nascono delle scuole di pensiero diverse, ma in un‟Amministrazione questo non dovrebbe mai
succedere, perché alla fine si metterebbe in difficoltà quello che è il sistema gestione di un Ente. È
chiaro che nel Bilancio, ho letto nell‟alienazione dei beni che andremo a fare ci aspettiamo di
introitare delle somme che già sono poste a Bilancio, però credo che nel momento in cui a priori si
conoscono determinati risultati o azioni che poi si dovranno verificare; ovviamente il mio intervento
di oggi, visto che ci sono stati emendamenti, dove abbiamo ragionato a due voci tra maggioranza
ed opposizione, e questo clima anche costruttivo che noi stiamo dando come impostazione a questo
ragionamento, credo che sia la prima volta, dopo tanti anni che mi capita di lavorare su un
Bilancio di un Consiglio Comunale con questa fair play che ci da‟ la possibilità di interloquire tra
di noi, senza mai urlarci addosso, in questo momento non è che sto facendo un discorso politico o
un discorso di opposizione, ma faccio un discorso di correttezza amministrativa nei confronti di un
sistema che si è verificato. Per cui mi auguro, e questo lo chiederò alla fine del mio intervento al
Sindaco, che sia garante e verifichi bene, può darsi pure che io dirò delle sciocchezze, perché non
siamo portatori di verità, noi ascoltiamo chi ci interpella, chi ci da‟ delle carte, chi ci fa entrare in

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un problema, poi evidentemente ognuno di noi sollevato il problema si studia le carte e cerca di
dare un contributo, affinché le due scuole di pensiero che stanno l‟interno dell‟ Amministrazione
non si scontrino, perché questo non porta bene né all‟Amministrazione né ai cittadini. Questo lo
dico perché è attinente alla discussione del Bilancio, perché alla fine se noi prevediamo con la
vendita degli immobili di piazzetta Commestibili pensiamo di introitare x milioni di euro, ma già
a priori sappiamo che ci sono degli “errori” che non permetteranno questo, significa che noi stiamo
facendo un danno l‟Amministrazione, perché se ci saranno persone che impugneranno determinati
atti , noi andremo ad un contenzioso, per cui ci vorrà l‟Ufficio Legale, ci vorranno gli avvocati, ci
vorranno anni, e paralizzeremo quella branca che in quel momento, dove noi vediamo introitiamo
certe cose, invece dobbiamo correre appresso là. Vorrei, se mi permettete, leggere per un attimo
quello che intendo dire. Noi in questo momento ci riferiamo alla vendita di immobili di proprietà
del Comune di Caserta, salto la prima fase che è con delibera di C.C. n.53 del 7.11.2202, avendo
per oggetto “ricostituzione di fondo cassa – applicazione articolo 194 comma 1 lettera a) Decreto
Legislativo 267/00”, quindi ci sta il numero degli appartamenti, etc. etc., ma non è questo che
interessa il nostro ragionamento.
Arriviamo al passaggio della Commissione “La Commissione ha rapportato le condizioni dei locali
posti in vendita a quelle del mercato immobiliare, ricavando le relative valutazioni sulla base del
metodo di stima sintetico comparativo, tenuto conto delle condizioni intrinseche ed estrinseche di
ogni immobile ed allo stato di conservazione degli stessi. Il valore medio è stato valutato
mediante comparazione          dei prezzi, con immobili         similari veduti nella stessa zona.
Successivamente l‟Amministrazione Comunale ha presentato alla Regione Campania un progetto
per la riqualificazione di Via Turati, Piazzetta Commestibile e Piazza Matteotti, denominati -
lavori di recupero funzionale edifici di piazzetta Commestibile. La Regione Campania ha approvato
detto progetto provvedendo in applicazione della L.396 ad un finanziamento di 397 mila euro,
sull‟ importo a base asta previsto per la realizzazione delle opere di riqualificazione 3,1 milioni di
euro, che comprendevano il rifacimento delle facciate di via Turati, piazza Matteotti, nonché la
sistemazione di piazzetta Commestibile “, ovviamente, siccome sono cose che intervengono prima,
passo direttamente al ragionatamente che ci interessa.
Cerchiamo di fare un riassunto, altrimenti non ci capiamo, e questo è interesse anche della
maggioranza.
Noi sappiamo che ci stanno locali in piazzetta Commestibile che vanno dal lotto 16 al lotto 30,
condotti in locazione dalle Associazioni, da Feola Agostino, dall‟Associazione Combattenti e
Reduci di Mongillo Antonio, WWF, insomma, tutte persone a fianco riportate. Che cosa succede?
Succede che nell‟ avviso d‟asta che è stato fatto era riportato che “gli immobili sono stati concessi
in locazione pertanto suscettibili da parte dei conduttori dell‟esercizio, del diretto di prelazione”,
attenzione al diritto di prelazione che ricorrerà su questo il ragionamento. “In tale circostanza la
Signora Marziullo” - la Signora Marzuillo dovrebbe essere l‟amministratrice di un‟immobiliare di
Santa Maria Capua Vetere, che gira voce che sia vicina a qualche politico, io lo riporto così come
cronaca, ma non mi interessa e non lo voglio sapere. “Nel termine previsto, a partire dalla data
della notifica della documentazione inviata, i conduttori dei lotti 19-26-27-28-29-30, ai sensi dell‟
articolo 39 del Regolamento per le alienazioni degli immobili comunali, hanno fatto pervenire le
rispettive dichiarazioni di esercizio nel diritto prelazione, oltre ad effettuare il versamento della
cauzione pari al 10%”, cioè queste persone hanno già versato il 10% della cauzione. Che cosa
succede? Succede che questa signora dell‟immobiliare fa un‟ azione extra giudiziale, in effetti
manda una lettera all‟Amministrazione Comunale dicendo che queste persone non hanno titolo,
cioè non hanno diritto di prelazione, ovviamente dalle carte risulta che non solo c‟è una delibera,
non solo ci sono i contratti, ma per perfezionare tutti gli atti che c‟erano, è stato mandato al
CO.RE.CO. che ha sanato tutto, quindi dopo 30 anni le persone che stanno in quei locali hanno
avuto adeguamento          ISTAT, hanno fatto lavori,           hanno avuto corrispondenza con
l‟Amministrazione Comunale, ci sono stati una serie di incontri nel corso degli anni con i vari
amministratori, lavorando su una serie di situazioni di conduttori dello stabile. Alla fine esce fuori

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che questa azione extra giudiziale che viene mandata all‟Ufficio Legale del Comune di Caserta, e
pare che l‟Amministrazione, l‟Ufficio Legale dia ragione a questa immobiliare, per cui dice che il
diritto di prelazione non c‟è, per cui adesso l‟ufficio preposto preso atto della dichiarazione dell‟
ufficio legale, ovviamente scrive a queste persone è dice “ Pertanto con nota inviata agli interessati
è stato comunicato che non essendo titolati ad esercitare il proprio diritto, gli stessi devono
presentarsi presso il Comune per ritirare la cauzione presentata”, le lettere partite il 22.5.2009,
sono state recapitate il 25.5.2009. “Intanto l‟Ufficio sulla base del parere dell‟Ufficio Legale
provvederà ad aggiudicare definitivamente tutti i lotti per i quali è stato presentata l‟offerta, alla
società del progetto immobiliare e conseguentemente saranno stipulati i relativi contratti”.
Su questo io mi fermo, non voglio andare oltre, perché non è mia intenzione fare polemica, cioè
l‟Ufficio che ha fatto tutto il bando, ha affidato, questi hanno pagato il 10% di cauzione, etc.c, etc.,
sulla scorta di una lettera extra giudiziale fatta da questa immobiliare,L‟ufficio Legale dice “ ha
ragione, non hanno diritto”- dopo 30 anni - ” al diritto di prelazione”, l‟Ufficio dice a me
l‟Ufficio Legale me l‟ha detto, manda la lettera e dice venite a prendervi i soldi, ed i lotti li diamo
a questa immobiliare. A voi persone intelligenti, che facciamo l‟Amministrazione da tanti anni non
c‟è bisogno suggerire il finale di quest‟operazione; quindi io qui chiedo, intanto la risposta
dell‟Assessore in merito a questa cosa, però io chiedo al Sindaco di verificare quello che sto
dicendo, perché può darsi pure che sto dicendo una sciocchezza Sindaco, e le chiedo scusa già
anticipatamente, e non credo che sia così, ma io credo che in questo caso è il Sindaco in persona,
ne sono sicuro, che verificherà sulla bontà della professionalità che lo contraddistingue,
sicuramente verificherò questo, ma se dovesse esserci un dubbio nell‟ applicazione giuridica di
queste norme, io credo che noi a Caserta dobbiamo tutelare chi sta dentro, e se effettivamente si
tratta di avere soldi per alienazioni di beni che servono al Bilancio, credo che dopo 30 anni uno
acquisisce un diritto di prelazione all‟interno di quella cosa. Sostanzialmente credo che se
un‟agenzia immobiliare, così come ha scritto l‟Ufficio, deve acquisire tutti i lotti, credo che questa
sia una speculazione e che contravviene alla legge che già da‟ il diritto di prelazione, ma credo
che alla fine noi dovremmo dare soddisfazione a chi vive da tanti anni ed ha attività e ha sempre
avuto rapporti con il Comune, con carte, documenti etc.. Su questo io non esprimo giudizi perché
non faccio l‟avvocato, non sono un magistrato, ma credo che su questo ci deve essere un momento
di attenzione, ed io chiedo, in attesa che il Sindaco possa verificare, lo chiedo al Sindaco come
Primo Cittadino, e la Bassanini dà ampi poteri al Sindaco ed ai Dirigenti, finché non venga
verificato bene, di sospendere immediatamente questa cosa, che si potrebbe ritorcere sia nei
confronti dell‟ Amministrazione, e sia nei confronti di chi da 30 anni vive in quei posti.

INTREVENTO DEL PRESIDENTE – Ha chiesto di intervenire il Sindaco.

INTERVENTO DEL SINDACO - Volevo rassicurare il Consigliere Ferraro che la questione non è
stata affrontata con frettolosità e leggerezza, d‟altra parte non può essere affrontata sotto il profilo
sentimentale, io condivido l‟istanza che fa preferire una soluzione ad un‟altra, quando sia possibile,
anche sulla base di considerazioni “ affettive” che certamente hanno il loro peso, e quando è
possibile devono orientare l‟ attività e l‟amministrazione. Il Dirigente ha avuto un intenso scambio
con l‟Ufficio Legale perché la procedura era stata già avviata, nel senso che il Consigliere Ferraro
auspica sia ripresa, ed è stata interrotta sulla base di una interlocuzione che ha avuti sviluppi su
basi esclusivamente giuridiche. Ciò non fa venir meno per me il desiderio di raccogliere la
sollecitazione, e se ce n‟è bisogno, di fare un‟ulteriore verifica, fermo restando che i procedimenti
che sono stati avviati, sono stati avviati solo dopo una consultazione su base giuridico-legale, che
ritengo sia stata seriamente approfondita.

CONSIGLIERE FERRARO VINCENZO MARIO – Sindaco, io su questo la ringrazio e sono
fermamente convinto di quello che lei sta dicendo e della bontà di quello che ha detto. Sfugge ad
un ragionamento un fatto antecedente di una connotazione di una corposa documentazione che

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hanno già i commercianti, cioè le persone che hanno in locazione questi locali. Io ho letto con
attenzione tutte le carte e l‟ingegnere Sorbo me ne può dare atto, in discussione viene messo solo
il diritto di prelazione. Noi sappiamo da quello che sono le carte che abbiamo letto, e pertanto la
risposta la si può dare anche in questo momento, il cavillo giuridico nasce solo dal fatto che se
quelle persone hanno diritto di prelazione, o meno almeno delle cose che ho chiesto ad un Avvocato
amico, che se esiste il diritto di prelazione su questo scatta il meccanismo del fatto che, se io non
accetto il diritto di prelazione, passa tutto a questa immobiliare. E su questo ho forti perplessità, non
dico dubbi, ma forti perplessità che questo possa accadere giuridicamente. Grazie Sindaco

CONSIGLIERE BARBIERI ALESSANDRO – Signor Sindaco, signori della Giunta, amici
Consiglieri; oggi leggerò, l‟ho fatto al primo Consiglio Comunale, all‟epoca come Capogruppo
della Margherita, oggi leggerò per la seconda volta un documento che metto per iscritto, e quindi
sono costretto a tediarvi, per poco, proprio per evitare che le mie parole possono essere fraintese.
Oggi prendo spunto dalle parole di uno dei più grandi educatori della nostra Patria, Don Lorenzo
Milani, per tentare di spiegarvi i motivi mi inducono a non votare il Bilancio proposto dalla
Giunta presieduta dall‟Ingegnere Petteruti, a noi Consiglieri Comunali. Le origini della mia
decisione, come a voi penso noto, trae origine dagli accadimenti amministrativi e politici degli
ultimi mesi, sin dal giorno 10dicembre dell‟anno scorso, giorno in cui il Sindaco rassegnava,
inaspettatamente, per me almeno, le dimissioni, attendo di poter discutere all‟interno del mio
partito, quali possano essere state le reali motivazioni, sia delle dimissioni che del ritiro delle
stesse. Attendo da mesi di conoscere quali siano state, riporto testualmente le parole del Sindaco
“le preoccupanti frammentazioni, rissosità e veti incrociati, che hanno rallentato e spesso bloccato
il lavoro dell‟Amministrazione”. Nonché chi siano stati coloro i quali con la volontà di affermare
individualità distinte all‟interno della compagine amministrativa abbiano impedito, attraverso
sofismi, l‟attività amministrativa. Attendo di sapere, insomma, quali fossero la serie degli eventi
che avevano portato l‟Ing. Petteruti a quell‟epilogo politicamente dirompente.
Parimenti attendo da mesi di poter discutere il famoso documento redatto dalla Segreteria
Provinciale del Partito Democratico, documento che ha consentito al Sindaco di poter parlare di
“un grande risveglio politico che si è espresso in un‟evidente attività dei partiti di maggioranza”, e
quindi anche di quello stesso PD che era stato chiamato in causa da me – riporto testualmente le
parole del Sindaco. Quel documento sottoscritto da 21 Consiglieri Comunali, di cui ben 14 del PD,
da me non è stato sottoscritto e mai avrei potuto sottoscriverlo, quel documento infatti, offendeva
e continua ancora oggi ad offendere, la mia dignità di cittadino prima e di Consigliere Comunale
poi, non so chi ne sia stato l‟autore e né mi interessa sapere, ma non potevo tacitare la mia
coscienza fingendo a me stesso che la cifra politica declinata in quello scritto, potesse andare a
denominatore, un rimosso ridotto a millesimi, non toglie il sonno all‟uomo di oggi.
La mia volontà oggi quindi è quella di ribadire la verità e contemporaneamente reagire ad un‟
ingiustizia, e questo perché credo fermamente nel motto che campeggiava nella scuola di Barbina,
il motto che Walter Veltroni ha voluto recuperare per la nascita del PD “ I care” inglese, è stato
il motto per noi intraducibile dei giovani americani migliori, significa “ me ne importa - mi sta a
cuore” ed è il contrario esatto del motto fascista “ me ne frego”. Questo significa per mia scelta di
vita quotidiana, che di fronte ad un‟ ingiustizia io debba necessariamente reagire, ribellarmi,
anche a costo di pagare prezzi altissimi. Visto che nessuno ha deciso di reagire a tali fatti, ho
deciso di reagire io, l‟ho per un ideale. Vorrei essere come tanti milioni di persone che affollano
gli stadi, i bar, le piste da ballo, che vivono per comparsi la macchina, che seguono le mode, che
leggono giornali sportivi e che si disinteressano di politica e religione, ma non ci riesco. La mia
concezione della politica, del mio quotidiano impegno all‟Amministrazione, mi impone di agire
secondo ma coscienza, secondo i miei ideali. Gli ideali che oggi difendo qui è il principio della
rappresentanza, del vincolo di mandato e della responsabilità politica che ne consegue. Noi tutti
siamo chiamati al pieno rispetto, ma non perché sia sostanziato nella Carta Costituzionale, ma
perché è il principio basilare su cui si fonda la democrazia rappresentativa repubblicana moderna.

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Fu Alex Totcheville nel secolo XIX a descrivere con incredibile bravura la prima applicazione e
a prevederne anche le potenziali debolezze: il dispotismo popolare, la tirannia della maggioranza,
l‟assenza di libertà intellettuale. Senza volerne ripercorrere la genesi, la sua evoluzione, oggi siamo
chiamati a valutare se tale principio democratico, nella nostra esperienza politica cittadina, sia
stato rispettato, penso di no.
 A livello nazionale c‟hanno pensato le leggi elettorali, sbagliate, le veline o i velini di qualsiasi
estrazione chiamati a governare dopo aver raccolto i voti per la loro bellezza e non per le loro idee.
A livello locale neanche, ma per una ragione diversa. Sin dall‟inizio di questa esperienza ho
segnalato la difficoltà che avremmo dovuto affrontare, cercando di superare una fase elettorale che
c‟aveva visti divisi, quella divisione che per alcuni di noi aveva una profonda motivazione politica,
non è mai stata ricomposta.
Quella frattura, che a me appariva, sì profonda, ma esclusivamente politica, e quindi ricomponibile,
ha dato origine ad un‟ azione politica amministrativa, disancorata dalla realtà quotidiana e radicata
unicamente in una visione del passato che ha di fatto portato alla crisi irreversibile di questa
Amministrazione. Il motivo profondo lo conosciamo tutti, inutile ripetercelo. Mi ero illuso che
invece questa Amministrazione potesse collocarsi tra il passato ed il futuro, avendoli presenti
entrambi. Mi ero illuso che potessi scrutare i segni dei tempi, ma anche programmare e progettare
cose belle che i nostri figli avrebbero potuto vedere chiare domani, e che noi oggi vediamo solo
confusamente.
Mi ero illuso che proprio quella frattura c‟avesse insegnato che nessuno poteva fare a meno dell‟
altro. Mi sono invece dovuto convincere, con il tempo, che ci fosse la ferma, precisa volontà, di
fare a meno di alcuni di noi, del nostro apporto e soprattutto della nostra quota di rappresentanza.
Più volte nel corso di questi anni, abbiamo segnalato distonie ed errori amministrativi, con l‟unico
intento di voler contribuire ad un miglioramento dell‟ azione amministrativa. Più volte però
abbiamo dovuto registrare che tali interventi non erano graditi. Più volte si è ipotizzato che l‟unico
intento perseguito era quello di creare ostacoli all‟ azione del Sindaco e della sua Giunta. Come
dimenticare il tentativo, maldestro, di inserire a pochi minuti dall‟inizio di un Consiglio Comunale
una delibera per il riconoscimento di un debito per svariati milioni di euro, che poi non abbiamo
potuto pagare. Come dimenticare poi le varie delibere emendate in Commissione in Consiglio,
dalla soppressione del sottovia della Reggia, all‟ultimo del mercato coperto, alle varie
problematiche dell‟ ex area Saint Gobain, alle manovre finanziarie. Io ho cercato in tutte queste
occasioni di continuare con coerenza a svolgere il mio mandato elettorale. Come sapete da tempo
sono venuto in contrasto con l‟Amministrazione attuale, non già per scardinarla, ma per renderla
migliore. Ed oggi, purtroppo per me, non so se anche per il Sindaco e sua maggioranza, posso
dirvi che ho preso atto che ciò non è più possibile, per questo motivo non voterò il Bilancio. Il
mio comprenderete, è un atto di vera e propria disobbedienza politica motivato dal
comportamento ingiusto altrui. Oggi pur rivedendomi nelle posizioni del PD, ho deciso che non
posso rispettare una linea politica che mi costringerebbe a votare un documento in cui non
condivido nulla, né la filosofia politica né l‟impostazione tecnica. Spero che comprendiate il mio
dissenso politico ed amministrativo. De resto in questo momento penso che non esista da parte della
maggioranza una conoscenza esatta dell‟oggetto sul quali si delibera, altrimenti, cari amici della
maggioranza, non avreste presentato degli emendamenti. Per vostra stessa conferma, avendo
sottoscritto senza alcuna discussione politica il documento del 23 dicembre, nessuno dei firmatari
si è trovato libero di decidere con sua volontà, nessun Consigliere si è trovato di fronte a questo
quesito, se cioè egli approvava o non approvava la politica finanziaria di questo Esecutivo.
Nessuno si è trovato libero, perché ciascun Consigliere di maggioranza sa a priori che, se anche
avesse osato affermare in maggioranza il contrario, c‟era una forte disposizione del Sindaco che
avrebbe annullato il suo pensiero: la riserva del ritiro delle dimissioni, nuovo istituto della politica
Caserta. No, non voterò, e mi allontanerò dall‟ aula al momento del voto e questo lo faccio con la
consapevolezza di essere pronto a pagare di persona un‟obiezione di coscienza, chi paga di
persona testimonia che vuole qualche cosa di migliore per la propria comunità, cioè che ama la

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politica più degli altri, nessuno più accusarmi di eresia o di indisciplina, nessuno di aver fatto
carriere, nessuno di essere stato conformista; avrei preferito esporre in contraddittorio nella sede
del mio partito, questo non è stato possibile, non conosco il motivo di tale strano atteggiamento, so
solo che l‟azione politica degli ultimi mesi mi ha ricordato un vecchio principio di diritto morale
e di filosofia anche teorica, che voi anche voi tutti accettate, il principio della responsabilità in
solido, ecco io oggi nel ricordarvelo vi auguro ogni bene.

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO - Io prima di iniziare il mio intervento, dopo l‟intervento del
Consigliere Barbieri e l‟intervento di questa mattina della Consigliera Bonavolontà, devo fare una
riflessione, perché ho vissuto anch‟io questo momento quando ero Consigliere di maggioranza
dell‟allora partito di Forza Italia, ed anch‟ io, forse anche per molto meno di quello che sta facendo
oggi il Consigliere Barbieri. Non solo non ho votato il Bilancio, ma ho votato no al Bilancio di
previsione, ho votato no ad un Bilancio di previsione con il parere unanime favorevole del Collegio
dei Revisori, compreso l‟attuale Presidente Carlo Iodice, e posso assicurare al Consigliere
Barbieri, senza alcun tipo di raccomandazioni e suggerimenti, nel senso che tutte quelle
osservazioni che poi andremo a leggere in quel documento contabile non erano riscontrate, ma ho
deciso come Amministratore, di fronte a certi modi di fare e certe tendenza, dire no a quel Bilancio
di previsione. Quindi
 questo travaglio che il Consigliere Barbieri e la Consigliera Bonavolontà stanno attraversando in
questo momento, l‟ho attraversato anch‟io. Io mi auguro per voi che non facciate la mia stessa
fine, cioè di abbandonare o essere “cacciati” dal partito a cui fate riferimento, perché io allora,
nonostante l‟avevo già fatto valere nella sede del partito, allora il Commissario Provinciale era
l‟On. Ventre, oggi Consigliere Comunale, io fui costretti a cambiare partito e devo dire grazie agli
amici dell‟o UDC che allora mi hanno ospitato, nonostante loro sapessero bene la mia tendenza
politica quale fosse, il mio amore per i colori azzurri di Forza Italia, ed oggi per la PDL,
nonostante io continui ad essere Consigliere Indipendente.
Detto questo passo a parlare del Bilancio di previsione, e la cosa più difficile per me da fare, quando
si tratta di parlare di Bilancio, e soprattutto una situazione che conosco abbastanza bene, è
decidere da dove iniziare, perché c‟è veramente molto da dire, e soprattutto che taglio dare
all‟intervento. Quest‟ anno ho deciso di iniziare dalla relazione degli Assessori, anche perché, devo
dire la verità, sono stato uno dei pochi ad averla ascoltata, e di dare al mio intervento un taglio sì
tecnico, ma alla portata di tutti, cercando, visto le difficoltà che incontro spesso nel farmi
comprendere, di fare i conti al Bilancio così come fa la massaia con lo stipendio del marito, per
fare in modo da avere le idee chiare un po‟ tutti quanti.
Partiamo dalla relazione Assessore Marrone, persona che ha tutta la mia stima e che ritengo
profondo conoscitore della materia. Nella sua relazione l‟Assessore ha dimostrato di aver rispetto
dei Consiglieri Comunali che si trovava di fronte, e per la prima volta, con coraggio e serietà, non
c‟ha raccontato la solita storiella, nel suo discorso ha cancellato quella parola che ci sentivamo
ripetere da anni, e che a me personalmente faceva molto arrabbiare, quella parola è “
risanamento”, per la prima volta questa parola non esce più in una relazione dell‟Assessore alle
Finanze. Finalmente una presa di coscienza forte, che ho colto nella prima parte della relazione
quando l‟Assessore ha parlato di un previsionale come consuntivo, cioè come un Bilancio di
previsione che non incide sulle cause strutturali dell‟Ente, ma che porta a conoscenza delle stesse il
Consiglio Comunale. Peccato Assessore che non abbia potuto incidere in maniera
significativa su questo Bilancio, e mi consenta una battuta questo non sarà il Bilancio di Carnevale
, nemmeno del fratello di Carnevale, ma del cugino di primo grado sì! Questa battuta serve a dare
un po‟ l‟idea di quanto lei poco abbia potuto incidere nei confronti di una politica che si preoccupa
esclusivamente della gestione e poco dei principi contabili dell‟Ente. Allora io dico: perché non
incidere sulle spese? Lei mi dirà che ha fatto il possibile e che meno di 89 milioni di euro di spese
non si poteva fare, mi riferisco alle spese correnti. Allora le chiedo, quant‟è nel 2009 la cifra
necessaria per le funzioni indispensabili del nostro Ente? Quali sono le cause strutturali a cui lei

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ha fatto cenno nella sua relazione oltre alle spese del personale da lei indicate? Lei poi riportando
l‟intervento del Consigliere Di Lella, ha fatto riferimento alle conseguenze negative per la
collettività in caso di dissesto finanziario, invocate da qualcuno, e per rispetto, per evitare la
polemica, non ha citato il sottoscritto che è l‟unico che da qualche anno a questa parte, invoca
questa parola “dissesto finanziario”, forse per evitare anche una polemica che in questa occasione
non le era conveniente, è stato bravo anche in questo. Le leggo l‟articolo 144 del Testo Unico degli
Enti Locali sul dissesto finanziario “si ha dissesto finanziario se l‟Ente non può garantire
l‟assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili, ovvero esistono nei confronti dell‟Ente
Locali crediti liquidi ed esigibili di terzi, cui non si possa far validamente fronte con le modalità di
cui l‟art. 193, nonché con le modalità di cui l‟art.194 per fattispecie ivi previste”. Vede Assessore,
le conseguenze del dissesto non fanno venire meno le condizioni, che o ci sono o non ci sono,
dopodiché l‟obbligo di legge è prenderne contezza ed adottare i provvedimenti di legge. Siamo
arrivati ad indebitamento che sfiora i 180 milioni di euro per mutui contratti con le banche, 70
milioni di euro di residui passivi al 31 dicembre 2008, in tutto 250 milioni euro. Cifra che se
confrontata con quello che si incassa in un anno, tra competenza, 50, residui 15 o 16, porta a dire
che dovremmo chiudere il Comune di Caserta per 4 anni, continuare ad incassare solo per pagare
i debiti. Lei poi ha fatto riferimento ad un‟udienza della Corte dei Conti, che naturalmente, come lei
sa, presuppone poi una delibera.
Ha detto che è stato chiesto all‟Amministrazione come intendesse risolvere la crisi finanziaria ed
ha usato la parola “rientro”, ebbene, questa parola presuppone uno stato deficitario delle casse
comunali e si usa quando una società o un ente hanno delle perdite, sono in disavanzo, e devono
fare fronte alle perdite, altrimenti si fallisce. Del resto il fatto che negli ultimi due anni l‟Ante è
chiamato a rispondere di ogni documento contabile, sia esso revisionale che consuntivo, la dice
lunga sullo stato delle finanze comunali e sulle procedure adottare. Lei poi ha concluso senza
andare nei particolari e senza far cenno a nessuna entrata specifica o uscita in particolare, ma
ricordando con piacere e con l‟onestà intellettuale che l‟accompagna, che grazie alla proposta del
sottoscritto dall‟anno prossimo il Comune risparmierà quasi 1 milione di euro per il teatro
comunale.
Infine le devo una spiegazione, perché come lei sa non mi piace parlare per slogan, del perché
questo non può essere il suo Bilancio, e sono certo che fosse dipeso solo da lei avrebbe fatto molto
meglio.
Andiamo alla motivazione: pag.15 del parere consuntivo 2007 lei dice “ a riguardo, mette conto
ribadire, che il finanziamento ripetuto di spese correnti e dunque consolidate e ripetitive attraverso
entrate, prive di tale natura” – cioè entrate eccezionali, mi riferisco ad alienazione dei beni , al plus
valore, alle sanzione del codice della strada, agli oneri di urbanizzazione “non può che portare
l‟Ente nel corso del tempo, verso la crisi finanziaria”.
Andiamo a pag.11 del parere di previsione 2009, che ci dice che rispetto all‟anno precedente sono
aumentate, per essere in equilibrio il nostro Bilancio, la parte corrente ha bisogno di 20.308.825 di
entrate eccezionali. Stessa cosa viene ripetuta dal nostro Collegio che dice “ il finanziamento
ripetuto delle spese correnti, attraverso entrate prive di tale natura, non può che portare l‟Ente nel
corso del tempo, verso la crisi finanziaria”. Quindi, lei ha detto una cosa quando era revisore, e poi
purtroppo per equilibrare il Bilancio corrente, ha dovuto aumentare le entrate eccezionali.
Poi pag. 72 del parere consuntivo 2007, lei dice “l‟Ente non si è dotato di idonee procedure
contabili per la compilazione e la tenuta dell‟inventario, non esistono rilevazioni sistematiche ed
aggiornate, sullo stato dell‟effettiva consistenza del patrimonio dell‟ Ente”.
Pag. 16 del parere dei Revisori attuali, i Revisori ci dicono sulla falsa riga da quanto da lei
ripetuto che “i beni dai quali si prevede di conseguire il plusvalore da utilizzare per ciascun anno
del triennio 2009-2011, non risultano identificati. Quindi, ribadisco che quel conto del patrimonio,
quella cosa che lei auspicava nel consuntivo ancora oggi non è realizzata.
Pag. 76 lei dice “ vi sono infatti alcuni interventi delle spese correnti, quali ad esempio le spese del
personale o le spese per prestazioni di servizio, che hanno raggiunto nelle loro dimensioni assolute

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e nei loro incrementi relativi, una tendenza non compatibile con l‟andamento dei primi tre titoli
delle entrate”, allora uno si presuppone che va prendere questo Bilancio e lo trova diminuito,
invece nel Bilancio pluriennale le spese del personale e le spese per prestazione dei servizi, sono
tutte aumentate, è inutile che sto a ripetere tutte le cifre, ma in questo pluriennale si prevede un
aumento sia per le spese per il personale sia per la prestazione di servizio.
Pag . 77 lei dice “bisognerebbe escludere dal computo delle entrate correnti quell‟ una tantum,
avendo quest‟ultima carattere eccezionale, comunque non prevedibile; raccomando ulteriormente
la riduzione delle spesa del personale”, poi dice ancora “di limitare il ricorso di contratti a termine
al di fuori della dotazione organica” se non sbaglio ne sono stati sottoscritti due ultimamente, e
mi riferisco a quello dell‟ex Assessore Battarra e quello di Nunzio Arena.
Lei dice ancora che” per un‟accorta politica di asset management, ossia adozione di un piano per
le deficitazioni del patrimonio immobiliare e strutturale. La scarsa cura del patrimonio può avere
effetti molto negativi, non solo sul piano patrimoniale, ma anche su quelli della spese e delle
entrate dell‟Ente” - e poi specifica questa sua affermazione – “inoltre il presente Organo di
Revisione la raccomandazione che si senti di rivolgere è quella di provvedere alla predisposizione
del Bilancio di previsione per l‟esercizio 2009 nei termini previsti dalla legge, oggi stiamo a
discutere di un Bilancio di previsione, oltre i termini previsti per leggi “o comunque, anche in caso
di proroga, in tempi brevi” , quindi tutte quelle cose lei auspicava, forse per colpe anche non sue,
non è riuscito a mantenerle.
 Ho detto queste cose della relazione, anche per capire perché lei ha inciso poco su questo
Bilancio, probabilmente non ha avuto tempo, quindi ha dovuto pagare lo scotto di una politica che
ha pensato più alla gestione, che a quella parola che prima veniva molto usata “il risanamento”,
fatto sta che queste cose sono inconfutabili.
Andiamo alla relazione Assessore Alois. Anche l‟Assessore Alois ha ammesso il fallimento di
questa Amministrazione, anche se penso che non l‟abbia fatto volutamente, ma quando un
Assessore ai Lavori Pubblici, e per un attimo penso all‟amico Carlo Marino, nel presentare i
propri progetti viene in Consiglio e dice, che cercherà per prima cosa di fare manutenzione dell‟
esistente, non so se avete presente i triennali e l‟esposizione di Carlo Marino sui progetti, due-tre
ore di relazioni, che a volte scocciavano anche noi della maggioranza, che dovevamo ascoltarli.
Invece l‟Assessore Alois tranquillamente ha detto” guardate qua non ci sta da fare niente, nella
migliore delle ipotesi facciamo un po‟ di manutenzione di quello che già abbiamo”. Poi detto
ancora, che nel caso dovesse avanzare qualcosa proporremo a realizzare quelle opere per le quali è
stato già approvato il progetto esecutivo. A questo punto potremmo chiudere i libri e farla finita.
L‟Assessore Marino parlava per ore ed illustrava in maniera organica gli interventi previsti in
centro, per le frazioni, indicando anche le priorità, ci faceva forse vivere in una realtà virtuale,
qualcuno lo chiamava il “libro dei sogni”, ma quanto meno sognavamo in quel momento di
rivedere una Caserta. Lei invece Assessore, che fondamentalmente è una persona seria ed onesta,
non si è voluto nemmeno addentrare in quello che sta scritto nel programma triennale delle opere
pubbliche, ben sapendo che niente verrà fatto, e le spiego perché. Siamo a giugno ed il consuntivo
2008 che doveva essere approvato, per legge, entro il 30 aprile, ancora oggi non se ne vede la luce,
nemmeno in Giunta. Ammettiamo pure, che nelle migliori delle ipotesi, dopo le elezioni di questa
settimana, la Giunta, prima smaltisce un po‟ la sbornia della mazzata elettorale, dopodiché si mette
all‟opera per approvare il consuntivo, diciamo che l‟approva entro il 20 giugno, poi bisogna
attendere il parere dei Revisori e poi viene in Consiglio, diciamo che nella migliore delle ipotesi
arriva durante i bagni estivi. A settembre viene pubblicato il bando per chiedere alle banche quale
che cosa di soldi, un bando di questo genere necessità almeno di 45 giorni, siamo quindi metà-fine
ottobre. Anche questo anno è andato, è inutile perdere tempo, forse dopo qualcuno specificherà
quello che c‟è scritto in questo triennale, avete cambiato solo anno, l‟anno scorso avete tolto
“2007” ed avete messo “2008”, adesso avete tolto “2008” ed avete messo “2009”, poi per il resto è
uguale.


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Quindi a conclusione: anno concluso e nessuna opera effettuata, ma una cosa mi preoccupa molto,
a rischio quest‟ anno ci sono anche le manutenzioni per le scuole, per le strade e per fogne, perché
Assessore Alois, non penso che i Dirigenti quest‟anno faranno ordini di servizio prima di avere la
certezza che le banche ci daranno i soldi, non se le scotteranno le manine come se le sono scottate
l‟anno scorso, dove prima hanno speso i soldi necessari per la manutenzione delle scuole, delle
strade, delle fogne, e poi adesso devono capire come fare a reperire i soldi , perché ancora non
l‟hanno capito ed ancora non l‟ hanno trovato.
Poi a Bilancio per le voci correnti nemmeno c‟è niente, quindi non è che uno dice, non facciamo i
mutui, quest‟anno le manutenzioni finalmente li facciamo con i soldi della spesa corrente, invece a
Bilancio c‟è veramente poco, c‟è poco da fare, forse sono già finiti quei soldi che avete appostato
in Bilancio. Quindi si aspettano tempi molto bui da questo punto.
Arriviamo ora all‟Assessore Natale. Assessore Natale nella sua relazione lei, forse si è imbarcato in
un percorso che forse a lei non è molto consono, e non ha fatto altro che ripetere un elenco di leggi,
e niente più. Lei gestisce un Assessorato, per sua sfortuna che non ha mai funzionato, abbiamo
sempre avuto Assessori che quando si voleva accontentare qualcuno al Comune di Caserta, gli si
dava sempre l‟Assessorato al Patrimonio, forse non sarà il suo caso, ma in passato hanno sempre
Assessori al Patrimonio gente non candidata, non eletta, addirittura una volta l‟abbiamo fatto fare
ad uno che abitava a Marcianise, lo chiamavano “Assessore ai chioschi”, perché durante il suo
Assessorato si occupava solo dei chioschi, Raffaele D‟Anna, sì, di Marcianise.
Quindi questa sua mancanza di chiarezza nel suo Assessorato, incide anche negativamente sul
Bilancio, il Presidente Gentile, l‟attuale Presidente della Commissione Patrimonio è da anni che
cerca di arrivare ad una conclusione, ancora oggi, non ho capito quant‟è il patrimonio che è nella
disponibilità del Comune di Caserta.
Ma non ho capito, caro Assessore Natale, la parte che riguarda, e su questo invito i Consiglieri a
fare una riflessione, la parte riservata alle valorizzazioni del patrimonio comunale, ma quando
parlate di valorizzare il patrimonio comunale, e poi non capito che il Comune che cosa vuole
valorizzare, perché per Sant‟Antonio dite “ vendita o permuta”, per un altro immobile dite “
ristrutturazione e ci collochiamo gli uffici comunali o lo vendiamo “ un altro “vendita”; un altro
ancora “ vendita alle condizioni di cui al punto b)”, allora siamo vendendo tutto, non stiamo
valorizzando niente! Cioè l‟indirizzo preciso di questo Consiglio Comunale nei confronti dei 4
immobili compreso nel piano delle valorizzazioni, qual è? Io voglio capire! Vogliamo investire,
mettere dei soldi su questi immobili, perché valorizzare gli immobili significa spendere per cercare
di farli fruttare meglio, o vogliamo venderli o darli in permuta? Perché se voi prendete il piano di
valorizzazione immobiliare non troverete un indirizzo chiaro, se qualcuno di voi mi dice qual è
l‟intenzione dell‟Amministrazione su quei 4 beni, perché mentre sull‟ altro è chiarissimo, volete
venderli, su questo non è molto chiaro, anzi, per niente chiaro.
Quindi detto questo passo direttamente ad entrare nel merito del Bilancio. Prima di entrare nel
merito del Bilancio voglio fare solo un accenno all‟art.239 del TUEL che dice “Funzioni
dell‟Organo di Revisione- L‟organo di revisione svolge le seguenti funzioni: punto b) pareri sulla
proposta di Bilancio di previsione e dei documenti allegati e sulle variazioni di Bilancio. Nei pareri
è espresso un motivato giudizio di: congruità, coerenza, attendibilità contabile delle previsioni di
Bilancio e dei programma e progetti, anche tenuto conto del parere espresso dai responsabili del
servizio finanziario, ai sensi dell‟art.153. Delle variazioni rispetto agli anni precedenti,
dell‟applicazione dei parametri di deficitarietà strutturale e di ogni altro elemento utile. Nei pareri
sono suggeriti all‟organo consiliare tutte le misure atte ad assicurare l‟attendibilità dell‟
impostazione, i pareri sono obbligatori”- ma la parte che mi interessa di più è questa finale ”
l‟organo consiliare è tenuto ad adottare i provvedimenti conseguenti al parere del Collegio dei
Revisori”, cioè se il Collegio dei Revisori nel loro parere vi dicono che c‟è qualcosa che non va,
voi dovete adottare i provvedimenti per fare in modo che quella cosa va nella direzione espressa
dai Revisori dei Conti, oppure a motivare adeguatamente la mancata adozione delle misure
proposte dall‟organo si revisione, cioè, se i Revisori vi dicono che c‟è un atto che non rispetta la

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legge, o c‟è un appostamento in Bilancio di una cifra che non viene meglio specificata, voi, o la
specificate oppure motivate il perché non siete in condizione di specificarla, altrimenti non
dovreste votare il Bilancio. Questo è integralmente il punto b) dell‟art.239.
Veniamo al parere. Sul parere voi dite che attestate la competenza degli allegati, cioè il parere a
pag. 2 dite “ attesta la completezza degli allegati”, ma no, cari Revisori,
perché un allegato al momento in cui date il parere non c‟è, era quella della delibera del personale,
basterebbe solo questo, quindi voi non attestate la completezza degli allegati, attestate
l‟incompletezza degli allegati, e già questo bastava per farvi dire parere negativo.
Poi dite che “attestate il giudizio sull‟attendibilità delle previsioni di entrata, se dall‟ esame del
Bilancio scaturiscono previsioni di entrate prive della certezza o accertabili nel corso
dell‟esercizio, o meglio la cui accertabilità dipende da altre azioni poste questo viene evidenziato
nel parere. Il giudizio sulla congruità ed attendibilità non può prescindere da un confronto di
previsioni con i dati consuntivati negli esercizi precedenti”, quindi nonostante che siamo a giugno
ed anche se è vero che non è stato approvato il consuntivo 2008 voi non fatte riferimento a
nessuno dato 2008. Abbiamo visto come l‟equilibrio di parte corrente è assicurato da 20 milioni di
euro di entrate eccezionali, anche negli anni futuri volete assicurare l‟equilibrio di parte corrente
con l‟utilizzo del plusvalore realizzato con l‟alienazione dei beni patrimoniali, sia per il 2010 che
per il 2011, poi dite una cosa, che anche questa, metà sarebbe bastata per poter dire che questo
Bilancio non è attendibile perché non da‟ certezze.
Avete indicato un dato per il plusvalore e non abbiamo capito questo dato da dove l‟avete ricavato,
né per il 2009, né per il 2010 e né per il 2011. A dire il vero, caro Presidente, penso che non l‟abbia
capito nessuno, perché non c‟è in Bilancio.
E ritorno al discorso, già fatto l‟anno scorso, ma che vorrei approfondire, che riguarda il plusvalore.
Prima vi dico che questo plusvalore state utilizzando entrate straordinarie, così come lei ha ripetuto
nel parere Presidente, per finanziare spese, per le quali non sono state documentate in alcun modo
le analoghe caratteristiche di straordinarietà e non ricorrenze, mi riferisco all‟ACMS, il cui
carattere di straordinarietà e non ricorrenza non è documentato. Poi dice, secondo il mio parere: voi
state sopra stimando delle previsioni concernenti alcune poste con carattere di intrinseca
straordinarietà, e questo poi dopo lo riferirà in maniera può accurata l‟ architetto Greco, e mi
riferisco alle varianti al PRG che avete infilato nel piano delle alienazioni. Poi avete scritto tra le
entrate correnti di plusvalenze derivanti da cespiti patrimoniali da destinare al rimborso delle
passività in carico per l‟anno 2009. La Corte dei Conti spesso nei suoi pareri ha ribadito che
l‟utilizzo per la costruzione dell‟equilibrio di parte corrente, entrate di natura eccezionale, e che i
principi di sana gestione finanziaria suggeriscono di destinare queste entrate a spese di uguale
natura, o comunque interventi finalizzati a miglioramenti patrimoniali, invece qui li destiniamo
ad una situazione finanziaria deficitaria. Quando la costruzione degli equilibri viene garantita con
modalità straordinarie, si creano situazioni di evidente precarietà finanziaria in termini di equilibri
sostanziali, da mettere a rischio anche quelli prospettici. Invero, consolidati i principi di sana
gestione, richiede che tali proventi finanziano esclusivamente spese di investimento, per
provocare un impoverimento dell‟Ente.
Che cos‟è il plusvalore e quant‟è che noi possiamo accettare il plusvalore? Questo lo dice la legge,
non lo dico io, e lo ripete anche la Corte dei Conti in un parere dato recentemente al Sindaco di
Battipaglia , parere 10 del 2008, dice “ il plusvalore è la differenza tra l‟ entrata derivante dalla
cessione del bene patrimoniale” - quindi ho ceduto il bene e c‟ho guadagnato - “ed il
corrispondente valore contabile del cespite, inserito nel conto del patrimonio”. Il Collegio quindi
ritiene che il valore del cespite, il plusvalore, non può corrispondere all‟intero importo
dell‟alienazione, cioè per spiegarci meglio, e questo lo dice la Corte dei Conti in più pareri “ il
plusvalore non può mai corrispondere all‟intero della vendita bene”, ed un motivo logico, vi faccio
l‟esempio della vendita della quota della Saint Gobain, quando Bulzoni ha firmato l‟accordo di
programma per la Saint Gobain ed ha incamerato quel terreno, quel terreno in quel momento aveva
un valore di mercato, può essere, ad esempio 1 milione di euro, nel momento vendo quel terreno a

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7 milioni di euro io ho realizzato un plusvalore di 6 milioni di euro, e questo vale per tutti gli
immobili. Ma se io non ho un conto del patrimonio aggiornato, cioè se io non ho in un Bilancio
precedente, l‟ha detto l‟Assessore Marrone in precedenza, l‟avete ripetuto voi, tant‟è vero che il
parere sul conto del patrimonio del consuntivo dell‟anno scorso è stato un parere negativo. Ma
come faccio a determinare il plusvalore? E giustamente voi avete detto “cari Consiglieri noi di
questa cosa non abbiamo potuto verificare l‟attendibilità e la congruità delle poste messe a
Bilancio. Allora, se non avete potuto verificare l‟attendibilità e la congruità, mi dite come avete
fatto a dare parere positivo? E come fanno a dirlo loro questo? Già la Corte dei Conti chiederà
spiegazioni del plusvalore vecchio, perché già l‟anno scorso volevate realizzare un plusvalore per
coprire i debiti, ma non avete venduto niente! Vi ricordavo che a proposito, mi sono andato a
prendere la delibera, che gli immobili che noi per la prima volta abbiamo messo in vendita ed
ancora oggi una parte di essi risultano invenduti, per la prima volta sono stati decisi dal Consiglio
Comunale nel novembre 2002. Allora io dico, se degli immobili di valore esiguo, perché
l‟ammontare totale era di circa 10 milioni di euro, in 7-8 anni non siamo riusciti a venderli, come
pensate di vendere e realizzare in due anni mezzo, 92 milioni di euro, cioè questo Bilancio si
mantiene su 92 milioni di euro di entrate in due anni e mezzo! Però, poi ci dite nella vendita dei
beni, che il valore che potete realizzare è 77 milioni di euro. Allora ci dovete da 77 come si riesce
ad arrivare a 92, non solo, ma avete fatto conto con i soldi che vi siete già fatti anticipare dalle
banche e che non avete restituito? Forse voi non ve lo ricordate, ma noi i beni ancora non li
abbiamo venduti e già ci siamo fatti prestare 7,5 milioni, quindi appena iniziamo a vendere la
prima cosa da fare è di restituire i soldi, con gli interessi, che ci siamo fatti prestare.
Poi, sempre un altro parere della Corte dei Conti dice “ il plusvalore è la differenza tra l‟ entrata
acquisita con la vendita del bene patrimoniale e la spesa sostenuta all‟atto dell‟acquisto o valore di
inventario, al netto degli ammortamenti”. Quindi dico che noi abbiamo appostato dei numeri un po‟
a casaccio.
Poi dite ancora un‟altra cosa, lo dite e non lo dite, noi vi vogliamo ricordare che voi già dovete
restituire, voi già l‟anno scorso avete fatto una cosa del genere, e siccome non si risulta che questo
plusvalore è realizzato, può darsi, ma togliamoci pure quel “può darsi”, perché io credo che è
tecnicamente certo che siamo in disavanzo di amministrazione, perché se dobbiamo restituire 7
milioni di euro alle banche e se abbiamo rispettato tutto quello che dovevamo rispettare, perché
non ci sono state variazioni di Bilancio, e se avevamo un avanzo di amministrazione di 3,9 milioni,
quanto minimo siamo in disavanzo di 3,9 milioni.
Se poi consideriamo le spese sostenute per la manutenzione e non finanziate, il disavanzo è ancora
più elevato. Poi se il Collegio avesse voluto, l‟avrebbe potuto accertare con certezza, anche se il
consuntivo non è approvato, ma come revisori dei Conti non vi mancano gli strumenti di poter
accertare e dire con certezza che il Comune di Caserta l‟anno 2008 l‟ha chiuso con un disavanzo.
Poi voglio capire chiaramente che cosa stiamo votando, perché i Revisori dei Conti dicono “gli
importi inclusi nell‟elenco annuale trovano riferimento nel Bilancio di previsione annuale e
pluriennale, ad eccezione di alcuni voci” poi dite che una parte sono presenti nell‟elenco e un‟altra
parte non ci sta- “pertanto si invita l‟Amministrazione ad adeguare l‟elenco annuale oppure a
modificare le previsioni e mediante variazioni di Bilancio”.
Oggi a me non mi risulta che queste cose sono state fatte, per cui vorrei capire: le stiamo votando
queste cose o non le stiamo votando? Voi dite che ci sono degli interventi che sono presenti nel
Bilancio , ma non sono nello schema, altri interventi che sono presenti nell‟ elenco ma non nello
schema di Bilancio. Allora fateci capire, l‟abbiamo depennato, l‟abbiamo messo a posto questa
situazione? Che votiamo?
Programmazione del fabbisogno del personale, e qui si apre uan parentesi importante, perché penso
dopo il problema del plusvalore, il             personale è il problema più importante di questa
Amministrazione. Problema che l‟Assessore Marrone ha provato ad affrontare, aveva fatto delle
dichiarazioni che lui ha anche detto quando era Presidente del Collegio del Revisori, l‟abbiamo letto
prima, ma è stato messo subito a tacere, e le sue dichiarazioni hanno trovato conforto solo

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nell‟unica persona che non ha niente da perdere, perché io non vivo di politica, quindi posso anche
non fare più il Consigliere Comunale, ma sul personale la penso nella stessa identica maniera
dell‟Assessore Marrone, le spese per il personale sono spese elevatissime per questa
Amministrazione. Non dico assolutamente che bisogna licenziare, ma se un dipendente comunale
guadagna 2-3 mila euro al mese e un altro ne guadagna 8-900, forse bisogno un po‟ rivedere. Io
sono un dipendente statale, mi posso paragonare, forse sono un livello anche superiore rispetto ai
dipendenti degli enti locali, ma non prendo quelle cifre, laureato, con titoli, tanti anni di anzianità,
e non prendo lo stipendio che per loro fortuna prendono dipendenti comunali anche senza laurea, in
questa Amministrazione.
Quindi voi dite “ la mancanza della programmazione del fabbisogno del personale altera in
maniera preoccupante la possibilità di accertare concretamente la congruità, la coerenza e
l‟attendibilità contabile delle poste del Bilancio di previsione adesso direttamente riferite, e
vengono invitati gli organi e l‟Ente a provvedere tempestivamente a riguardo. Cioè, voi quando
date questo parere, non c‟era un allegato fondamentale al Bilancio, non avete potuto verificare
l‟attendibilità delle poste in Bilancio, però alla fine avete concluso parere positivo. Questa delibera
è arrivata in extremis, cioè il giorno prima della convocazione del Consiglio Comunale. Quindi a
proposito del personale, siccome non ho molta dimistichezza con i numeri, ho letto la delibera
della programmazione triennale, e qui c‟è il Dottor Piscitelli, che se mi può rispondere un attimo,
intervento. Se ho capito bene, per il personale nell‟ anno 2008 abbiamo speso quasi 31 milioni di
euro, mi può dire se è vero o non è vera questa mia affermazione? Per capirci, così poi dopo vado
avanti con la mia relazione.

ALLE ORE 20,00 DURANTE L‟INTERVENTO DEL CONSIGLIERE SPIRITO ENTRA
VENTRE.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Prego Dottor Piscitelli .

DOTTOR PISCITELLI – Per quanto riguarda la deliberazione del personale non ha come punto di
riferimento il consuntivo dell‟anno precedente, ma ha a riferimento dei parametri attraverso i quali e
occorre determinare la spesa e tenerla in riduzione rispetto a quella degli anni precedenti. Questi
parametri sono stati emanatemi con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, e quelle sono
le modalità di calcolo per determinare la spesa del personale. Dalle quali modalità esulano una
serie di voci, attraverso le quali la reale spesa del personale non è quella che appare nella
deliberazione, ma è quella che viene determinata sulla base di questo meccanismo. Per cui
l‟obbligo dell‟Amministrazione è quello di tenere questo tipo di spesa al personale al di sotto di
quella dell‟anno precedente, e non la spesa complessiva, perché la spesa complessiva certamente
risente degli aumenti contrattuali, con precisione non ho questo dato, perché non mi serviva ai fini
di questa cosa.


CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO – Adesso la domanda la faccio all‟Assessore Marrone: la
spesa per il personale a quale Titolo è indicato in Bilancio?
Lei mi dice Titolo I , prendiamo il Titolo I e vediamo quando spendiamo per il personale: risultano
24 milioni, gli altri li avete messi nel Titolo III “ prestazioni di servizio”, ed è una cosa che si
ripete. Lascia stare i parametri di riferimento che dice la legge, io voglio sapere il Bilancio
comunale. Per il Bilancio comunale la legge dice: che tutto quello che è la spesa per il personale
va indicato a Titolo I, il Presidente del Collegio dei Revisori, può dire al Consiglio Comunale,
visto che non ci sono variazioni sostanziali, che si spenderà la stessa cifra anche l‟anno prossimo?
Può dire quest‟Ente quando ha previsto a Bilancio nel 2009 per le spese del personale? Così lo
sappiamo tutti.


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PRESIDENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI - Per la voce personale sono 24.998, però qui
non c‟è tutta la spesa del personale, perché ad esempio ci manca anche l‟IRAP tra rimorsi e tasse
, o altre voci .

ASSESSORE MARRONE - Volevo un attimo dare una risposta di carattere generale in merito
alla questione delle spese del personale, e chi vi fa questa considerazione è colui che è stato
accusato di aver pronunciato delle parole indegne, indegne, se non ricordo male, sulla materia. Io
ho già detto che per una mia cosa, mai mi sarei permesso di dire queste cose, perché io penso di
essere della parte del personale, anzi io penso che questa sia una questione che debba essere
affrontata con assoluta trasparenza, serenità ed avendo chiari due obiettivi. Il primo, deve essere il
contenimento della spesa, perché questo contenimento della spesa è dettato dalle condizioni
economico-finanziarie del Comune, ma soprattutto ci verrà imposto dalla legge. Accennavo nella
mia relazione di sabato scorso al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il quale farà
chiarezza anche di aspetti relativi ad adeguamenti contrattuali etc., cioè chiarirà una volta per tutte,
quelle che sono le voci che devono essere ricomprese nella spesa del personale al fine della
determinazione del limite da rispettare. Ma soprattutto, e questo l‟altro aspetto, è quello che pone
la massima attenzione nei confronti dei dipendenti. Ridurre la spesa del personale non deve
significare ridurre la busta paga del dipendente, ci mancherebbe altro, il Comune, ma in genere gli
Enti Locali funzionano, perché sono i dipendenti che lo fanno funzionare, semplicemente
attraverso una più efficacia organizzazione del lavoro, occorre organizzare delle economie, il che
significa che devo mettere mano ad una ridistribuzione dei compiti, anche un‟incentivazione del
personale, perché qui deve succedere che i dipendenti devono lavorare sentendosi motivati o non
all‟opposto così come capita, o motivando solo una parte del personale. Quindi tutti questi aspetti li
dobbiamo prenderli in considerazione, organizzare razionalmente il lavoro, realizzare una più
efficace distribuzione dei compiti, che consenta di sentirsi oberati, al tempo stesso garantire la
produttività, l‟efficienza e la qualità delle prestazioni, si può anche realizzare, semplicemente
prendendo atto dei collocamenti a riposo che avverranno inevitabilmente per raggiunti limiti di età.
Quindi questo significa, non sostituire, rimpiazzare, io sabato scorso portavo l‟esempio del mio
Ufficio, l‟Ufficio che frequento, che da dicembre ha subito per varie ragioni, principalmente per
collocamento a riposo, una contrazione di 5- 6 unità, eppure noi da allora stiamo andando avanti,
certo con qualche difficoltà, ma comunque stiamo lavorando. Probabilmente con una, due unità in
più, probabilmente con una diversa organizzazione potremmo garantire certi livelli qualitativi di
lavoro.
Quindi per quanto mi riguarda, il discorso della spesa del personale, la cui cifra che incide nell‟
intervento 1 del personale, è dovuto al fatto che in quella cifra vengono contabilizzati i capitoli che
vanno indicati dalla normativa ai fini del calcolo del limite della spesa del personale, ma che non
tiene conto di una serie di altre voci che figurano nella programmazione del personale, e di cui io
mi auguro che una volta per tutte il Decreto faccia chiarezza, il Decreto già circola in bozza, e se
l‟andate a leggere, li include, ed è stato questo il motivo per cui nel corso delle varie riunioni che
abbiamo tenuto, alle quali sono stato chiamato a partecipare, è stata recepita quella che era la mia
esigenza, e cioè di fare una programmazione del personale, che tenga conto anche della possibilità
che il quadro normativo di riferimento ci imponga una diversa gestione delle stesse. Grazie

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Consigliere Spirito la prego di evitare questa cosa duettante,
ma per rispetto degli altri Consiglieri che sono iscritti a parlare. Allora, come si è sempre fatto in
quest‟ aula , lei faccia l‟intervento dopodiché avrà le sue risposte, eventualmente potrà intervenire
un‟altra volte, come lei sa che ne ha facoltà.

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO – E‟ inutile Presidente, per me tutte le spese del personale
vanno indicate al Titolo 1, in questo caso non è stato fatto, ma non verranno mai fatte, ma non si


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potrà mai aggiustare questa cosa, altrimenti si sballa le spese, è una procedura che è stata adottata
in passato in maniera errata, perpetrerà in futuro.
Poi un'altra cosa che vorrei capire dalla delibera del piano del fabbisogno del personale, avete
previsto economie per risoluzione del rapporto di lavoro pari a 550 mila euro nell‟anno 2009,
significa che avete già contezza, avete già sul tavolo domande di pensione di persone, che vi
porteranno un risparmi di 550 mila euro. E questo non lo metto in dubbio.
Ma una cosa impossibile che avete previsto per il 2009 è che avete previsto di pagare per 8 mesi
una differenza di stipendi a dei dipendenti per 49 concorsi interni, allora, o questi concorsi si sono
già esplicitati prima dell‟approvazione del Consiglio, quindi significa che già da aprile queste
persone stanno facendo un lavoro con una qualifica diversa, oppure i mesi non tornano. Perché
se oggi, che è giugno, prevedo che 49 dipendenti fra poco cambieranno le mansioni, per cui
costeranno invece di 100, 200, questa variazione, massimo sarà per 6 mesi, se lo faccio adesso, dal
1° luglio cambiano i vertici, ma non può essere per 8 mesi, e lo sapete perché è per 8 mesi? Perché
se fate 6 mesi di aumento qua e sei mesi di aumento l‟anno prossimo, poi dopo non ci sballa il
Patto di Stabilità, allora siccome qua c‟è più capienza, facciamo 8 di qua e 4 di là ed appariamo,
come si fa sempre. Ma anche per questo mi sbagliando, vero Presidente? Dottore Iodice, anche
questo avete verificato nel vostro parere? Cioè dal 1° aprile 49 persone al Comune svolgono una
mansione diversa, a me non risulta, se a voi risulta questa delibera va bene, poi arrivata tardi,
perché prima faccio i concorsi, prima li metto a lavorare con un qualifica superiore e poi faccio la
delibera, ma siccome questo non è possibile, sono certo che questi concorsi non si sono ancora
affrontati, non vedo che tipo di fonte prendere. Allora, devo concludere che questi sono tutti
numeri un po‟ campati in area, e per farvi capire che cosa è campato in aria, che mentre su questo
piano del fabbisogno del personale, si prevedono 8 assunzioni di Vigili Urbani tra il 2010 e 2011,
giusto Dott. Piscitelli? 3 e 5, quindi si prevedono 8 posti di Polizia Municipale, ma poi se andiamo
a prendere il Bilancio alla voce Polizia Locale, vediamo che il Comune vuole risparmiare, il
Comune dice nel Bilancio che per la Polizia Locale l‟anno prossimo spenderà di meno e nel 2011
spenderà ancora di meno, però qui ci dice che vuole assumere! Allora le due cose non tanto si
sposano, però i conti alla fine devono in qualche modo quadrare, perché se oggi ho 10 Vigili e tra
due anni ne ho 18, sicuramente tra due anni spenderò di più, a meno che non ci sono anche tra
questi Vigili persone che se vogliono andare a casa. Quindi anche per questo sono numeri che si
mettono tanto per metterli, ed in questo potete far fesso anche me, potete far fesso tutto il
Consiglio Comunale, ma poi come al solito verrete richiamati da chi dovere che vi dirà che le
spese sono elevate e che queste cose non vanno fatte bene. Perché qui il problema è che, il
Dirigente Piscitelli ha sempre detto che noi per il personale siamo dentro al 30%, di quelle che
sono le spese del Comune; ma no, caro Piscitelli, noi siamo entro il 30 % delle spese che prevede
di fare il Comune, ma siamo oltre il 50% di quello che incassiamo, ma come no! Andate a vedere
quando abbiamo incassato l‟anno scorso, ha incassato 50 milioni di euro; andate a vedere quanto
avete incassato due anni fa: 50 milioni di euro; andate a vedere quanto avete incassato di residui
l‟anno scorso: 16 milioni di euro; due anni fa: 15 milioni di euro! Quindi se un Bilancio fosse fatto
così come andrebbe fatto, cioè prevedere quanto si incassa e spendere quanto si incassa, allora la
spesa del personale per il Comune di Caserta è oltre il 50% di quello che si incassa. Se poi noi
diciamo che incassiamo 100 milioni di euro e ne spendiamo 100, è normale uno può spendere anche
200 milioni di euro, tanto poi li incassiamo, facciamo impegno di spesa per 200 milioni di euro, ed
allora, “ il personale è il 30%”, perché ha speso 200 milioni di euro.
Il consuntivo sugli impegni di spesa, io ho parlato di incassato, è normale, se noi scriviamo a
Bilancio che abbiamo fatto 10 milioni di euro di multe, e mettiamo a Bilancio le multe del 1997,
grazie tante, risultiamo il capoluogo di provincia che ha fatto più multe di tutt‟Italia, e poi
assumiamo i Vigili! Ma come le facciamo queste multe, non abbiamo i fotored, non abbiamo i
Vigili, e poi siamo il capoluogo che fa più multe in tutta Italia, 10 milioni di euro, una cosa
allucinante! Per fortuna quest‟anno sono riuscito a bloccare la determina fatta dal Tenente Putillo
che voleva mettere a Bilancio altri 5,1 milioni per le multe del 2005, per fortuna me ne sono

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accorto, ho avvisato chi di dovere, e giustamente questa cosa quest‟anno non si farà, altrimenti
saremmo risultati anche per il 2009 il Comune che elevava le più alte contravvenzioni d‟Italia.
Perché, dovete sapere, che noi le multe non le iscriviamo solo a Bilancio quando le facciamo, le
scriviamo a Bilancio anche quando le mettiamo a ruolo. Esempio, si fanno 7 milioni di euro di
multe nel 2005, di questi 1,5 milioni pagano, 5,5 milioni non pagano, li diamo alla Teleservizi che
li iscrive a ruolo, dopodiché le iscriviamo un‟altra volta quando facciamo i ruoli. Allora, se
vogliamo sapere bene la storia delle multe, adesso ve la spiego in due minuti: le multe al Comune
di Caserta sono antieconomiche, perdiamo non per colpa di questa Amministrazione precedente, ma
perdiamo, perché che cosa succede al Comune di Caserta, vengono elevate mettiamo 4 milioni di
euro di verbali, 1, 6 milioni di euro li incassiamo, cioè i cittadini vanno là, prendono la multa e
pagano; 2,5 –3,5 milioni non pagano, li diamo alla Teleservizi che notifica i verbali alle persone,
per ogni verbale notificato la Teleservizi si prende 15 euro, alla fine incassiamo 1,5 milioni e
dobbiamo pagare anche il servizio dei verbali notificati, di quelli la maggior parte non pagano, noi
mettiamo a Bilancio 4 milioni di euro, ma alla fine o 4 o 5 o 6 non c‟è niente! Quindi questo è! Se
qualcuno si alza e mi dice che ho detto un‟altra sciocchezza, sarei contento perché significa che le
cose possono andare meglio e non vanno come dico io.
Osservazioni e suggeriti pag. 19 “il Collegio rileva la mancanza dello stato di attuazione dei
programmi deliberati negli anni precedenti e le considerazioni sullo stato di attuazione, utile allo
scopo di favorire una lettura coordinata della relazione, anche con riferimento agli esercizi
trascorsi. Rileva inoltre la mancanza delle considerazioni finali sulla coerenza dei programmi,
rispetto ai dati regionali di sviluppo, ai dati regionali di settore e gli atti programmatici della
Regione. Rileva inoltre la mancata indicazione delle risorse relative a ciascun progetto..etc..etc.”,
questi sono ennesimi rilievi che fanno i Revisori dei Conti, se volete sapere qual è lo stato di
attuazione del programma 2008, ve lo dico io, abbiamo fatto l‟1, 5%, cioè di fronte ad una spesa
programmata si 140 milioni di euro, abbiamo investito 2, 1 milioni, cioè abbiamo fatto solo due
opere, una di 1, 3 milioni il terzo lotto Caserma Sacchi e la seconda isola ecologica. A fronte di
un programma di opere pubbliche che prevedeva interventi per 1, 4 milioni di euro, abbiamo
investito 2,1 milioni di euro, quindi l‟ 1, 5% della progettazione. Questo lo dico a supporto di
questa situazione, forse era troppo per l‟Amministrazione scrivere questi dati, sempre che poi
l‟Assessore Alois o il Dirigente Sorbo o Mazzotti, con carte alla mano, mi vogliano contraddire.
Entrate tributarie Ici, Tarsu; Assessore Marrone lei quasi, quasi ha voluto fare credere al
Consiglio Comunale che ha messo in Bilancio, come Ici, di meno di quello che il Comune di
Caserta potesse incassare, lei nella sua relazione si è riferito solo a quello che dovrebbe darci il
Governo, non si è riferito a quello che noi incassiamo come Ici seconda casa per conto della
Teleservizi. Io sono andato a vedere quanto abbiamo incassato l‟anno scorso, siccome non ci sono
state variazioni,
noi abbiamo incassato 8,4 milioni di euro, quest‟ anno senza variazioni sull‟Ici seconda casa, e
non mi risulta che ci sia stata una espansione urbanistica notevole, prevediamo di incassare 9,894
milioni, quindi 1, 5 milioni euro in più, rispetto a quanto abbiamo incassato l‟anno scorso, questo
per l‟Ici. Tarsu, ancora peggio, molto peggio! Diciamo che noi copriamo con la Tarsu il 100% delle
spese, perché secondo quello che voi ci dite, noi incassiamo con la Tarsu 16, 504 milioni; ebbene
con la Tarsu il Comune di Caserta incassa ogni anno in conto competenza 5,5 milioni e in conto
residui l‟anno dopo, più o meno la stessa cifra, non abbiamo mai superato nella storia del Comune
di Caserta gli 11 milioni di euro, abbiamo sempre oscillato tra i 10 agli 11 milioni di euro. Allora
io dico che non si può continuare a fare un Bilancio sugli accertamenti, cioè la Teleservizi manda
le cartelle a casa dei contribuenti, poi ci sono alcune cartelle che sono sbagliate, per cui uno va là,
le fa rettificare o fa fare lo sgravio, quindi vengono annullate, poi ci sono gli indigenti, che nel
Comune di Caserta, come in tutta Italia, aumentano di giorno in giorno, perché ci sono persone
che non hanno niente da perdere, quando arrivano le bollette le buttano, perché devono pensare a
come vivere, sono nullatenenti, per cui non se ne fregano e continuano a non pagare. Ed io vorrei
fare una riflessione su questo: noi abbiamo solo di residuo Tarsu 22 milioni di euro al 31 dicembre

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2007, facendo i conti di quello che è l‟incassato di questo anno e di quello che è l‟accertato,
arriviamo a 30 milioni di euro, e di questi 30 milioni di euro, dovete sapere che la metà, quasi 15
milioni di euro, sono residui 2006 -/2007 e 2008, cioè degli ultimi tre anni. Quindi vogliamo
continuare ad andare avanti così? Vogliamo continuare a dire che noi copriamo con i soldi dei
cittadini tutte le spese che ci servono per la Tarsu, e poi non abbiamo i soldi per pagare la ditta che
ci fa il servizio? Noi non abbiamo mai incassato più 11 milioni di euro, e nella competenza dell‟
anno solare incassiamo tra i 5 milioni ed i 5,5 milioni, però dobbiamo pagare alla ditta che ci fa il
servizio 11 milioni e passa di euro, per non parlare di quelli della differenziata, per lo smaltimento
e tutto il resto.
Vogliamo parlare della Tosap? Vogliamo ripete la famosa questione di Tributi Italia? L‟anno
scorso zero, quest‟anno non so, avete deciso di fare quest‟apertura di credito nei confronti di
quest‟azienda, mi auguro per voi che le cose possano andare bene, ma fatto sta, che anche su
questa cosa il Comune di Caserta l‟anno scorso ha fatto zero spaccato!
A fronte di un contratto che prevedeva almeno 1 milione di euro, 600 mila per la Tosap e 400 mila
per il diritto sulle affissioni e la pubblicità, abbiamo incassato zero.
Poi ancora, contributi per permesso a costruire, accertamenti 2007, quindi l‟unico dato che i
Revisori dicono di avere per fare un punto della situazione, un riferimento, perché loro devono
verificare l‟attendibilità, loro hanno verificato che tutto quello che sta scritto qui dentro è
attendibile, tutto attendibile! Loro ci dicono che nel 2007 abbiamo accertato 2.013.000 euro, oggi
secondo loro nel 2009 dovremmo incassare 4, 4 milioni di euro dagli oneri di urbanizzazione.
Ebbene, io che giro un non po‟ per Caserta non ho visto tutti questi palazzi in costruzione, non mi
risulta che avete approvato in Giunta delle mega lottizzazioni, e mi dispiace che ora non c‟è l‟Ing.
Biondi, ma vorrei capire questo dato da dove è saltato fuori. E la cosa più grave, Assessore
Marrone, l‟ha ripetuto l‟anno scorso e l‟ha dovuto “ingoiare” quest‟ anno, che 3,3 milioni di euro
di questi presunti oneri di urbanizzazione, li avete destinati alla spesa corrente, cosa che la legge vi
consente, ma è una cosa indice di crisi finanziaria profonda, quando si arriva a prevedere 4,4
milioni di euro, gli stessi Revisori dicono che questa cifra dovrebbe presupporre una
programmazione urbanistica che noi non abbiamo visto, voi avete detto che tutto va bene, ma
anche su questa cosa qua, Presidente Iodice, correggimi se sbaglio, ma non avete potuto verificare
l‟attendibilità, tranne che il parere, che qui non c‟è, ma che sicuramente voi avete, del Dirigente
all‟Urbanistica che vi ha detto “ guardate, io prevedo di incassare 4,4 milioni”, ma voi che avreste
dovuto verificare l‟attendibilità, non avete scritto quanto abbiamo incassato nel 2008, secondo me
nel 2008 non abbiamo incassato nemmeno 2 milioni di euro per gli oneri di urbanizzazione, e
quindi avete riportato il consuntivo 2007. In ogni caso, rispetto al consuntivo 2007, avete previsto
in Bilancio una cifra che è il doppio .
Sanzioni amministrative del Codice della Strada, l‟abbiamo detto prima, ma non mi voglio
soffermare sulla cifra che abbiamo detto prima come funziona. Ma cari Consiglieri Comunali, per
quanto riguarda l‟utilizzo, non l‟indicazione, ma l‟utilizzo dei proventi del Codice della Strada, noi
abbiamo avuto, e questo consta anche all‟Assessore Marrone, al Dirigente Petrella e al Collegio dei
Revisori, abbiamo avuto già due richiami della Corte dei Conti , sul cattivo utilizzo dei proventi
del Codice della Strade, ed ha detto “guardate, voi state facendo una cosa che non va bene, anzi
cercate di recuperare quello che non avete fatto precedentemente, mettetelo come avanza di
amministrazione e recuperate il passato”. I Revisori dei Conti, chiamati dalla Corte dei Conti a dire
perché i Consiglieri Comunali di Caserta si ostinano a non rispettare la legge, hanno detto
candidamente “ noi l‟abbiamo scritto questo fatto nel parere, poi l‟ultima parola spetta ai
Consiglieri Comunali, i Consiglieri lo vogliono votare lo stesso, prendetevela con loro”. Ancora
una volta loro vi fanno la solita raccomandazione, e la Corte dei Conti ce lo dirà per l‟ennesima
volta: “guardate, voi non state destinando il 50% delle somme a quanto previsto per legge”.
Però poi c‟è la mancanza più importante di questo Bilancio, è una mancanza che io non avevo
notato nemmeno nel Bilancio scorso, non l‟aveva notata nemmeno l‟unica persona che forse è più
attenta di me sul Bilancio, che è l‟attuale Assessore Marrone, però gliel‟ha fatta notare la Corte dei

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Conti. Che cosa c‟ha fatto notare la Corte dei Conti? La Finanziaria 2008 aveva previsto all‟art.2
dai commi 594 ai 599, tutta una serie di provvedimenti che gli Enti Locale dovevano adottare entro
90 giorni, e che andavano nell‟ idea del contenimento delle spese. Ebbene dovevamo farlo entro 90
giorni dall‟entrata in vigore della Finanziaria 2008, quindi entro 31 marzo 2008. Non l‟abbiamo
fatto, è sfuggito a tutti, alla Corte dei Conti non è sfuggito, c‟ha tirato un po‟ le orecchie, i
Revisori dei Conti questa volta ce l‟hanno fatto notare, ed hanno scritto, sempre per voi che dovete
votare il Bilancio, perché lo votate voi e non io. I Revisori quindi ci dicono “ L‟Ente non ha ancora
approvato il piano triennale di contenimento delle spese, di cui all‟art. 2 commi da 594 a 599
L.244/07. Si raccomanda l‟ approvazione dello stesso, in quanto norma di legge”. Sindaco, questa
legge diceva che entro aprile 2008 noi avremmo dovuto fare questa delibera, vorrei capire di chi è
competenza questa delibera e cosa c‟ha da dire l‟Assessore al ramo, perché ancora oggi non è stata
approntata. E‟ una delibera che prevede di razionalizzare l‟utilizzo delle dotazioni strumentali,
anche informatiche, è una delibera che prevede di razionalizzare l‟utilizzo delle autovetture di
servizio, dei beni immobili per uso abitativo, tutta una serie di situazioni che bisognava fare entro
il 1° aprile 2008. Siamo arrivati a giugno 2009, l‟Amministrazione ancora non l‟ha fatto, ed i
Revisori dei Conti ce lo fanno notare, che lo dobbiamo fare, altrimenti siamo contro legge, e
l‟hanno anche scritto, perché poi se li chiama la Corte dei Conti, loro possono dire che l‟hanno
detto.
Poi ancora, organismi partecipati. Per organismi partecipati c‟è sempre un‟altra cosa per quanto
riguarda il personale, Presidente Iodice, lei sa che c‟è stata una sentenza della Corte dei Conti della
Lombardia che addirittura al Comune di Milano diceva che, anche per le spese del personale delle
società in house, anche se partecipate dovrebbero essere inglobate in quel famoso calderone.
Pensate un po‟ il Comune di Caserta ha esternalizzato tutto quello che c‟era da esternalizzare, ha
detto : io non ce la faccio con il personale, faccio fare tutto all‟esterno, poi ho le società
partecipate, poi ho solo pochi dipendenti, però spendo più di quello che devo spendere! Ma scusate,
io vado al manicomio! Qualora Sindaco noi avessimo dovuto gestire le multe, la Tosap, la Tarsu,
l‟Ici, con i nostri dipendenti comunali, quando avremmo speso? Noi pur avendo esternalizzato tutti
questi servizi, spendiamo una cosa allucinante, e prevediamo, non di aumentare le posizioni di
livello basso, prevediamo di fare altri capi area, altri Dirigenti. Addirittura c‟è un signore, ho letto
un articolo di giornale “Tutti in piazza” su un sito internet, di una tale
Vincenzo Russo delegato provinciale della CGIL Funzione Pubblica di Caserta che grida, urla, la
sua contentezza per il nuovo piano del fabbisogno del personale, perché arriveranno un sacco di
soldi per il personale, cose mai viste! Allora io vorrei capire una cosa, il Dottore Piscitelli ci dice
che il Comune va nell‟ ottica della diminuzione delle spese, un sindacalista della CGIL dice che
ha portato a casa il massimo possibile, e dice “ nel campo occupazionale l‟Amministrazione ha
tenuto conto delle proposte di merito da noi avanzate, prevedendo un nuovo piano con la copertura
totale di cento mila euro, già previste, e passa il numero delle unità, da 35 unità a 49unità. Poi dice
ancora che, per il
 personale che non beneficerà delle posizione verticali è stata finanziata una somma di 240 mila
euro, che dovrebbero comprendere anche per quelli che non passano altri soldi. Quindi oggi i
dipendenti sono contenti, però in Bilancio Piscitelli ci fa leggere che il Comune di Caserta spenderà
di meno, quindi mettetevi d‟accordo!
Sulle considerazioni finali, non ne parliamo proprio, ci sono tutte una serie di raccomandazioni, ci
dite che è stato fatto un Bilancio che non risolve i problemi di liquidità dell‟Ente, ci dite di
migliorare la redditività del patrimonio dell‟Ente, ci dite di adottare tempestivamente politiche di
programmazione del personale che permettono di ridurre le spese. Abbiamo visto che invece il
sindacalista della CGIL grida alla vittoria. Di attuare una politica seria di contenimento delle
spese, di migliorare la copertura del costo dei servizi a domanda individuare, etc.etc. Tutta una
serie di raccomandazioni che alla fine si conclude con un parere positivo. Poi qualcuno dirà
qualche altra cosa, non voglio dire tutto io, altrimenti rubo lo spazio agli altri Consiglieri
Comunali.

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Un‟ultima cosa, voglio dire al Consigliere Dell‟Aquila, prendo sempre lui come riferimento.
Consigliere Dell‟Aquila, in una delle tue ultime dichiarazioni, e per questo io non potrò mai
essere di Rifondazione Comunista, permettimi la battuta, hai detto, quando sei stato intervistato da
qualche giornalista, “noi non mettiamo mai le mani nelle tasche dei cittadini casertani, diteci
tutto, facciamo anche bilanci sbagliati, scriviamo anche i numeri a casaccio, ma quanto meno non
mettiamo le mani nelle tasche dei cittadini casertani”. Consigliere Dell‟Aquila, a parte che le
tasche dei cittadini casertani sono vuote, quindi anche se ce le mettiamo dentro, non prendiamo
niente, l‟abbiamo visto, mandiamo le bollette e questi non ci pagano, però ti dico che cosa avete
fatto quest‟anno o che cosa avete previsto di fare.
Prima ve la siete presa con i vivi, con i cittadini casertani viventi, quelli ancora che hanno la
fortuna di vivere sul nostro territorio; avete quintuplicato la tassa per l‟occupazione del suolo
pubblico, avevate previsto addirittura, poi non l‟avete votata l‟altro giorno, la tassa per mettere a
norma le caldaie; ed in più avete detto, se siete vivi vi va bene così, ma guai a voi se morite, se
morite sono lacrime amare, perché avete elevato a cifre impressionanti le spese per entrare nel
cimitero di Caserta, tant‟è vero che la mortalità si è ridotta drasticamente, almeno un effetto
l‟avete ottenuto. Detto questo a Caserta è rimasto solo aumentare l‟addizionale comunale, perché
poi l‟Ici ha il tetto massimo, la Tarsu è la più alta d‟Italia, la Tosap l‟abbiamo vista. Allora
Consigliere Dell‟Aquila, quando tu dici che non mettete le mani nelle tasche dei cittadini casertani,
ti puoi riferire solo all‟addizionale Irpef, perché per il resto non c‟è più niente da aumentare.
Allora, questo Bilancio, Consiglieri di maggioranza, io capisco la vostra posizione, perché se oggi
fossi stato Consigliere di maggioranza non avrei avuto dubbi, ma lo dico sinceramente, ma non lo
dico perché sono di parte, ma avrei votato sicuramente no, ma prima di votare no, mi sarei
incazzato, perché prima mi sono arrabbiato, ma mi sarei incazzato come una bestia, per il fatto che
questo Consiglio Comunale è stato indetto due giorni prima delle elezioni Europee. Allora vorrei
capire quale Amministratore oggi, due giorni prima delle Europee, può permettersi di mandare a
casa un‟Amministrazione, solo un Amministratore che considera il ruolo di Amministratore prima
del ruolo politico, ma chi mastica politica, cioè uno come Capobianco, come Boccagna, come
Toscano, anche se di questo strumento contabile sono certo che non ne condivide la gran parte,
avete le mie stesse perplessità, ma siete costretti a votare oggi, il 3 giugno, alla vigilia delle
Europee, sì, forse questo Bilancio, posticipato di qualche giorno, dopo le elezioni Europee,
avrebbe potuto avere un altro esito. Questa è una cosa che fa incazzare me che devo votare no,
immaginiamoci voi. Grazie

CONSIGLIERE MAZZARELLA FILIPPO - Riesce difficile intervenire e parlare dopo quello che
ha detto il Consigliere Spirito, però ci proviamo. Nel momento in cui mi sono appropinquato a
leggere la relazione relativamente al parere dell‟Organo dei Revisori al Bilancio, in ordine di
impaginazione, quando poi alla fine gli stessi Revisori hanno espresso parere favorevole, per chi fa
politica, o comunque pensa di fare politica, rimane incredulo, certamente insoddisfatto e molto
dubbioso sulla validità delle loro conclusioni. Non parlerò da tecnico come ha fatto prima il
Consigliere Spirito, ma semplicemente da chi legge una relazione e crede di interpretare, pensando
di stare nel giusto, ciò che è scritto.
A pagina 11 si legge nella relazione dei Revisori “Verifica dell‟ effettivo equilibrio di parte
corrente. L‟equilibrio di parte corrente, in generale, misura la quantità delle entrate destinate
all‟ordinaria gestione dell‟Ente. Non è naturale il finanziamenti delle spesi correnti con entrate
aventi carattere eccezionale e non ripetitive. Il finanziamento ripetuto delle spese correnti è dunque
consolidate e ripetute, attraverso entrate prive di tali misure, non può che portare l‟Ente, nel corso
del tempo, verso la crisi finanziaria”; questo dicono i Revisori dei Conti. E‟ un dato
incontrovertibile che l‟equilibrio di Bilancio si basa sempre più su entrate eccezionali, meglio dire
non programmabili, cioè non certe, contributo al rilascio del permesso di costruire e contributo
sanatorio abuso edilizio e sanzione; recupero evasione tributarie, sanzioni del Codice della Strada,
plusvalenze da alienazione di beni di proprietà del Comune. Tutto per un totale di circa 20 milioni

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di euro. Andiamo ad esaminare le singole voci: contributo per il rilascio del permesso di costruire.
Sempre i Revisori dicono “con riguardo ai contributi per il rilascio del permesso per costruire,
pari a 4, 4 mila euro, di cui 3,3 milioni da destinare a spese correnti, sono da ritenersi di carattere
straordinario, e per tale motivo non dovrebbero essere destinate a coprire spese correnti ripetitive.
Per tali motivi la Corte dei Conti sostiene che trattandosi di entrate variabili, collegate allo
sviluppo del territorio, sono da destinare ad investimenti tendenti ad arricchire le infrastrutture del
territorio stesso. Ma evidentemente a Caserta si costruirà tantissimo, per introitare 4,4 milioni di
euro. Io non ho idea di quanto si può costruire per introitare una cifra del genere.
Sanzioni Codice della Strada. I proventi da sanzioni amministrative sono previste per il 2009 in 4
milioni di euro, i Revisori raccomandano “di impegnare i capitoli di spesa solo in conseguenza
dell‟effettiva riscossioni delle relative entrate      vincolate, che a fronte di una previsione di 4
milioni di euro, la parte vincolata dalle entrate è pari almeno 50% quindi 1.644.000 euro. Poiché
nel corso degli anni si è verificata una bassa percentuale di incassi rispetto alle previsioni, ciò
induce a ritenere che la previsione dell‟anno in corso, andrebbe prudenzialmente ridotta. Va da se
che anche in questo caso la quota destinata all‟equilibrio di parte corrente, è comunque una
previsione orientativa e poco attendibile. Avendo inoltre la Giunta destinato una somma pari a
418.035 di proventi relativi alle sanzioni amministrative al Codice della Strada per le assunzioni
stagionali a progetto, non riesco a comprendere il motivo perché nel 2010 e 2011, un importo di
483.000 è stato riportato come spesa per gli ausiliari della spesa. Essendo stato perfezionato il loro
stato giuridico, a seguito di concorso, dovrebbe per gli anni successivi, essere compreso nella
spesa relativa al personale. Quindi questo è un chiarimento che vorrei avere dai Revisori.
Alienazione dei beni. Si prevede di utilizzare la somma di 8.343.000 inserita come entrate di spese
correnti. Con al crisi economica in atto si dovrebbe verificare una poca propensione all‟acquisto da
parte di terzi, a meno che i beni stessi non vengono alienati. Anche in questo capitolo di entrate,
incluso come parte corrente, è quanto meno opinabile, per ciò che attiene alla reale costituzione
del capitolo di entrata. In questo contesto andrebbe fatto un discorso a parte, per quanto attiene i
beni del Comune, che il Consigliere Spirito ha già elencato. Ben venga, a mio avviso, la vendita
degli immobili adibiti ad attività commerciali, cosa diversa sono gli immobili attualmente destinati
ad edilizia abitativa, mi riferisco al parco Primavera, al parco Schiamone, a quello di Tedo Corto
di San Clemente , attualmente occupati da famiglie meno abbienti, e non mi pare che esista un
piano case, oggi il Sindaco c‟ha detto che la Regione Campania si è dimostrata diversamente,
staremo a vedere.
 In questo contesto sarebbe auspicabile che contemporaneamente venisse programmato un piano
case alternativo, da destinare alle famiglie che inevitabilmente si troveranno senza casa.
Per quanto attiene, infine, alla vendita dei terreni, novità assoluta senza un nuovo piano regolatore,
alcuni dei quali con cambio di destinazione urbanistica. Meglio di me, penso il Consigliere Greco
ci parlerà di questo problema.
Infine al punto 17 “programmazione del fabbisogno Personale”. “Alla data di deposito della
presente relazione”- questo dicono i Revisori - “non risulta deliberato dalla Giunta Comunale la
programmazione del fabbisogno del personale”, sappiamo dopo che è stata fatta la delibera e
depositata il 28 maggio, però i Revisori già avevano dato parere favorevole.
Infine “suggerimenti ed osservazioni” quello che balza di più è quello che si riferisce al rilievo in
ordine la mancanza di relazione circa lo stato di attuazione dei programmi deliberati negli anni
precedenti, e considerazione sul loro stato di attuazione. Io ritengo questa una critica giusta, forte,
quanto mai opportuna, che denota una mancata programmazione. E vorrei quindi chiedere al
Presidente e a tutti i componenti dei Collegio dei Revisori, dopo che voi stessi avete fatto tutte
queste osservazioni, certamente negative, perché si da‟ parere positivo e che cosa bisogna fare per
avere un parere negativo? Che cosa ancora deve accadere affinché il Bilancio dei Revisori esprima
parere negativo? Grazie.



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CONSIGLIERE GRECO GIUSEPPE – Io almeno in questa fase vorrei evitare di parlare del
Bilancio nella sua complessità, tra l‟altro l‟ha fatto il Consigliere Spirito, spaziando in lungo e
largo in questo documento contabile. Io più che altro vorrei capire meglio a proposito del discorso
della valorizzazione degli immobili, vorrei avere qualche spiegazione in più, vorrei, mi auguro, che
mi venisse detto questa sera che non è quello che ho capito io. Chiaramente l‟Amministrazione può
fare una valutazione sulla necessità di vendere gli immobili nella loro totalità, totalità che
appartiene al patrimonio disponibile del Comune, qua l‟operazione che lascia perplessi e sulla
quale vorrei dei chiarimenti è la valorizzazione dei suoli, perché nello sfogliare questa delibera che
parla di valorizzazione, il Consigliere Spirito prima di me, infatti me la sottoponeva per un
approfondimento, e mi riferisco alla scheda “settore del patrimonio, piano delle alienazioni
immobiliari”, ci interrogavamo che cosa volesse dire questo specchietto, ed in particolare per
quanto attiene i suoli che sono di proprietà del Comune, c‟è una scheda dove per alcuni di essi si
parla di destinazione attuale e poi di conformità allo strumento urbanistico, e per quello che ho
capito io si ipotizza una riclassificazione urbanistica. In poche parole, per quello che ho capito io,
ma vorrei che qualcuno mi smentisse, l‟operazione che si sta pensando è questa: l‟Amministrazione
intende vendere questi suoli, per poter guadagnarci di più, tra le righe di questo Bilancio dice: ma
io ho un suolo, perché devo venderlo come agricolo, potrei immaginare di venderlo
potenziato, quindi che faccio? Sottopongo al Consiglio Comunale questo documento e quando i
Consiglieri Comunali avranno approvato questo Bilancio, avremo di fatto operato la variazione
urbanistica di questi suoli.Chiaramente la cosa mi ha incuriosito, perché mi sono detto: è possibile
mai che oggi si possa pensare a un‟operazione del genere? Fammi vedere nello specifico di che si
tratta. Invece sembra che le cose debbano andare proprio così, quindi tra gli svariati suoli che il
Comune possiede, alcuni di essi estratti a sorte, immagino io, sono stati destinati a miglior sorte,
per cui non più suoli agricoli, suoli con la loro attuale destinazione, ma damblè saranno da oggi
suoli edificabili. Certamente per poter fare cassa lo strumento è interessante, il problema è che per
poter fare un‟ operazione del genere ci vorrebbe maggiore chiarezza, maggiore trasparenza,
indicando che cosa si vuole andare a fare, e magari cercando di capire qual è lo strumento più
giusto per poter arrivare all‟obiettivo. Sempre spinto dalla curiosità ho provato a capire anche
questi suoli dove stanno, perché mi sono detto, se vogliono fare questo, cerchiamo di capire di che
cosa stiamo parlando. E questa curiosità mi ha portato a verificare che, non so se questa cosa mi fa
ridere o piangere, questa cosa non la riesco a capire bene. Ci sono dei suoli per i quali, intanto sono
disseminati sul territorio in maniera irrazionali, a macchia di leopardo dove il Comune li tiene, per
cui se noi li andiamo a pescare, l‟uno, l‟altro e l‟altro, chiaramente noi da oggi abbiamo di fatto
pensato che, a macchia di leopardo ci potranno essere 6-7- 8 suoli dell‟Amministrazione
Comunale, che avranno variata la destinazione urbanistica, e vedremo questo che cosa
significherà. Intanto cerchiamo di capire questi suoli dove stanno, come sono conformati, se sono
predisposti, perché io voglio ragionare, che magari la cosa si possa anche fare, però immaginiamo
se poi è un‟operazione fittizia quella che sta in queste carte, per fare quadrare adesso i numeri, o se
poi è un‟ operazione che si voglia fare, che si possa fare realisticamente. Così ho scoperto che un
primo suolo sta a San Clemente, quindi a San Clemente da domani è previsto che un‟area di circa
13 mila metri quadrati oggi è E2, perché la legge lo consente, l‟ha prevista il Governo Berlusconi
questo tipo di normativa. Quindi, da domani questi 13 mila metri quadrati saranno edificabili.
Poi ce ne sta uno, sempre a Tredici, che non ho capito come farà a diventare edificabile, almeno
per quanto è scritto nelle schede, può darsi pure che ci sia un errore di battitura, di digitazione, ed
è perfettamente adiacente alla variante ANAS, e parte di questo suolo è stato pure acquisito
dall‟esproprio quando si è fatta la strada, sono altri 6 mila metri.
Poi ci spostiamo ed andiamo a verificare un suolo, pochi metri per la verità, circa 3-4000 metri,
sta a 100-150 metri , in linea d‟aria a San Pietro Admontis, mi ricordo io che quello è un sito
disseminato di vincoli ambientali, ci sono tutta una serie di limitazioni di carattere paesaggistico.
 Salendo lunghe le pendici abbiamo verificato che un altro suolo me lo sono trovato sulla strada di
casa, sulle pendici di Casola, appena si arriva dove sta il ristorante, c‟è una bella pineta, quando

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vado a fare un po‟ di corsa mi fermo lì a l‟ombra, però da domani non ci sarà più questa pineta, e
su un pendio, le cui curve di livello, e chi è addetto ai lavori lo sa, va da 373 a 378, almeno in
pochi metri, è prevista una riclassificazione per 14 mila metri. Quindi dobbiamo sapere che anche
in quella zona faremo un nuovo insediamento.
Poi ce ne sta qualcun altro, uno anch‟esso molto interessante, che si trova a ridosso delle pendici di
monte Sant‟Angelo, che è quella collinetta che divide Puccianiello da Mezzano, dove sta anche la
cava, anche questo posto in collina e molto panoramico, eventualmente si dovesse arrivare al
quanto, tutti assieme fanno 40 mila metri quadrati. Se, come è scritto qua, l‟indice medio è 1, 5,
significa 60 Mc., che sono circa 180 unità abitativa di media portata, come si fanno oggi, di
100Mq.. Quindi non voglio e non posso credere che questi suoli possano effettivamente prendere
questa destinazione, mi sembra anche improbabile dal punto di vista della morfologia dei suoli, ma
noi domani avremo questo tipo di situazione sul territorio, e qualora noi volessimo effettivamente
dare seguito a quello che scritto in queste carte, significa che quanto meno, che per far sì che
questi suoli possano avere questa destinazione, occorrerà creare un corredo infrastrutturale che li
possa supportare, perché alcuni di essi non hanno nemmeno la strada per poterci arrivare. Ma
soprattutto gli stessi potrebbero ipotecare, in maniera significativa, decisiva, quel agognato piano
urbanistico che tutti quanti noi diciamo di voler rincorrere, perché la nostra città ne ha bisogno,
nella misura in cui ha bisogno di uno strumento che dia il senso di crescita, di sviluppo equilibrato
a questa città, al di là di quello che può essere poi il fatto strettamente residenziale, ma che lavori
soprattutto su i servizi e quant‟altro. Quindi questi suoli li identificheremo come i siti dove poi,
eventualmente da domani, occorrerà andare a creare ulteriori aree nelle quali prevedere nuove
edificazioni. Le nuove edificazioni, non è una cosa che deve indurre a catastrofismo, questo
strumento e questa operazione, a mio giudizio assolutamente compatibile, non perché dal punto di
vista normativo non lo si possa prevedere, abbiamo visto che c‟è anche lo strumento, ma che va
ad esautorato quelle che sono le competenze, le funzioni, ma anche il ruolo istituzionale che tutto
questo Consiglio ha sull‟argomento. Quindi, al di là del tono anche a cavallo tra il serio e faceto su
questa cosa, però mi sembra che questa cosa sia una cosa sulla quale andarci piano, perché ci dice
due fondamentali cose: uno, che l‟esigenza di fare cassa da parte di quest‟ Amministrazione, porta
qualche volta a perdere il filo del discorso; e che la stessa esigenza di dover stare nei parametri, tra
cui il Patto di Stabilità e tutto quanto, che ci porta a pensare di poter mettere in atto una procedura
del genere. Va bene, che bisogna in qualche modo superare il fosso, ma non si può pensare di
poterlo fare attraverso il ricorso a simili iniziative, e quant‟anche simili iniziative potessero essere
prese in considerazione, certamente vanno riferite al contesto di un ragionamento e su quella che è
la necessità di pianificazione di questa città, sicuramente più ampia, e quindi non può essere
affrontata in maniera molto povera. Del resto la morfologia stessa di questi suoli, mi portano a
pensare che questa sia un‟ operazione messa lì per far quadrare i conti, e mi auguro che non sia la
volontà effettiva di voler procedere a quanto scritto. E se fosse un‟ operazione artificiosa , così per
far quadrare i conti, ci direbbe anche un‟altra cosa, io non sono andato a sindacare, non l‟ho voluto
fare, mi sono limitato semplicemente a questo qui che balzava agli occhi, quindi non sono andato a
capire se gli altri valori, quando si parla di valorizzazione degli immobili, possono essere
effettivamente confortati da una situazione reale, sia di mercato, ma anche di valore intrinseco in
quanto tale. Su alcuni suoli, mi permetto di dire che li conosco molto bene, ipotizzare per essi,
dove non c‟è nemmeno una stradina di accesso, suoli agricoli, di circa 15 euro a Mq., anche
questa mi sembra un‟opera da prendere con le dovute attenzioni. Quindi da questo punto di vista si
potrebbero fare delle facili speculazioni politiche, vorrei possibilmente ascoltare su questo
argomento, da parte dell‟Amministrazione, delle parole di chiarezza. Si dicesse questa sera a questo
Consiglio, qual è il contenuto vero di questi passaggi documentali che sono inseriti all‟interno del
Bilancio. Ripeto, sembra quanto meno illogico, che attraverso un documento di Bilancio si possa
operare una mini variante urbanistica, benché finalizzata al bene dell‟Ente, ma attraverso degli
strumenti del tutto inopportuni per le ragioni che ho spiegato. Per il momento mi fermo qui, mi


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riservo di intervenire sugli altri aspetti del Bilancio, soprattutto del triennale delle opere pubbliche.
Grazie.

CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO - E‟ inutile dire che condivido pienamente quello che ha detto
il Consigliere Greco, e soprattutto condivido tecnicamente quello che ha detto il Consigliere Spirito,
anzi come sempre faccio gli faccio i complementi, per l‟attenzione, ma soprattutto per aver detto
cose che speravo di poter in qualche modo sviluppare io, ma le ha sviluppate in maniera ottima e
chiara. Quindi il mio intervento è esclusivamente di tipo generale, poi mi soffermo su due-tre
aspetti. Intanto, parto da una considerazione di fondo, intanto, consentitemi di dirlo, ce lo siamo
detti in tanti, e l‟ho detto anche al Presidente, la data di questo Consiglio, credo che questo
Consiglio non doveva farsi oggi, ce lo siamo detti in più occasioni, è un Consiglio fatto di corsa,
fatto in maniera affrettata. Per evitare equivoci, do merito all‟Ufficio di Presidenza, al personale,
di aver fatto i salti mortali per darci i documenti, per poter fare le fotocopie, c‟hanno fotocopiato
anche l‟impossibile, c‟hanno fatto e-mail di continuo, ma onestamente ritenevo e ritengo che
questo Consiglio si sarebbe dovuto fare dopo l‟elezioni, con calma, convocato prima del 30, però si
poteva discutere di questa materia successivamente, perché è una materia complessa. Di questo
faccio ammenda all‟Amministrazione, c‟avete costretto, e per questo ho usato toni forti questa
mattina, perché abbiamo dovuto fare degli emendamenti a rotta di collo, con molta fretta, cercando
di studiarsi le cose senza avere nemmeno tutti gli atti. Non posso però non mettere in evidenza
alcuni aspetti, oggi in questo Consiglio Comunale, e di questo devo rendere edotti, lo sono già, i
Consiglieri Comunali di opposizione, cioè noi in questo Consiglio Comunale abbiamo assistito, mi
auguro in maniera definitiva, ma credo che sia così, dell‟allontanamento certo dal governo della
città da parte del Consigliere Bonavolontà, del Consigliere Dello Stritto e del Consigliere Ceceri.
 Ovviamente non entro nel merito delle loro affermazioni, assolutamente                 lungi da noi
strumentalizzare la cosa, però noi non è che questa mattina non abbiamo parlato di questo, perché il
Consigliere Corvino ha fatto un appello in tal senso. Noi questa mattina non ne abbiamo parlato,
perché questa era l‟occasione per poterne parlare, non nella fase degli emendamenti, ma nella fase
si discussione del Bilancio, perché gli emendamenti sono delle proposte, il Bilancio è il documento
politico. Ed anche per questo, non parlo più di tanto di numeri, perché quello che avevamo da dire,
l‟abbiamo proposto, volevamo contribuire a modificare un documento che riteniamo, tra l‟altro,
senza prospettive, per questo abbiamo fatto gli emendamenti al piano triennale. A me hanno colpito
alcune affermazioni di quel documento che mi sono appuntato. Prima di tutto, il fatto che si sia
interrotto il rapporto di fiducia, poi ho sentito dire che questa Amministrazione ha portato risultati
zero, senza alcuna riforma del modo di fare. Condivido anche il discorso che non c‟è una strategia
per Caserta, registro il fatto che quel gruppo di Consiglieri Comunali ha detto che questa
Amministrazione
 non ha fatto una riflessione politica vera a proprio interno. E una cosa che mi ha colpito molto,
però non mi esprimo su questo, è il fatto che ogni cosa che si fa viene fatta passare come piacere,
questo comunque dobbiamo metterlo in evidenza. Dopo di ché abbiamo avuto l‟allontanamento
definitivo, da quello che è il stato il capogruppo del PD fino a poco tempo fa, quindi dobbiamo
mettere in evidenza come la più votata del PD e l‟ex Capogruppo, oltre a Ceceri e Dello Stritto,
abbiano deciso nel momento topico di questa Amministrazione di allontanarsi dalla stessa, perché
non ne condividono i progetti, non ne condividono i programmi, soprattutto non ne condividono
prospettive, oltre che metodi, così come ha messo in evidenza Barbieri. Quindi questo credo che
sia un dato importante, ed è importante che li invito a votare contro questo Bilancio. Bilancio che
secondo me si poggia su una relazione dell‟ Assessore, al quale va dato atto di un impegno
continuo, costante, ma credo che nella relazione sia emerso in modo chiaro, relazione che ho letto,
perché io purtroppo il 30 non ero presente, come dire, non una presa di distanza dal Bilancio, ho
avuto la sensazione che l‟Assessore non ha fatto nel Bilancio, quello che effettivamente voleva
fare, ha parlato un po‟ più da Revisore dei Conti, con coerenza, in verità, coerenza che gli
riconosciamo, oltre che impegno ed attaccamento al proprio lavoro, per cercare di portare dei

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risultati. Ho avuto la sensazione che l‟Assessore sia stato proprio tirato per la giacchetta da tutte le
parti, questa è la sensazione che ho avuto anche quando lo invitai in Commissione a spiegare
alcune questioni, e l‟avrei voluto invitare anche successivamente, ma avessimo avuto il tempo,
avete potuto notare che la Commissione Bilancio per motivi tecnici, tra l‟altro la Commissione
Speciale per il Bilancio si è potuta riunire solo una volta, perché non abbiamo avuto il tempo per
poterla riunire successivamente, e sarebbe stato anche ridicolo riunirla il giorno primo del Bilancio,
due giorni prima. D‟altra parte invece, da un lato la relazione dell‟ Assessore che mi spinge a fare
queste riflessioni; dall‟altro lato la relazioni dei Revisori dei Conti, relazione che per me è molto,
ma molto, ma molto più negativa di quella dell‟ anno scorso. C‟è una differenza, quest‟anno
abbiamo come Presidente dei Revisori dei Conti l‟ottimo Carlo Iodice che ha dato alla relazione un
taglio sicuramente tecnico, ovviamente da serio professionista qual è, ma l‟ha riempita di
contenuti di tipo politico. Se voi ci fate caso la relazione parla in continuazione di controllare, di
monitorare, di verificare, il termine monitorare ed il termine controllare, nella relazione, non l‟ ho
contato, ma è ribadito decine di volte, in particolare il termine monitorare. Mi sono appuntato una
serie di cose, ma quello che mi ha colpito è la prima parte a pag.7 dove i Revisori dei Conti
dicono che “l‟equilibrio corrente della gestione era basato sul realizzo di un determinato
plusvalore della vendita di patrimonio immobiliare, cosa che è avvenuta solo in parte, ne potrebbe
derivare che in assenza di economia di spesa e di maggiori entrate, l‟Ente potrebbe non aver
conseguito il pareggio di Bilancio. La relazione ripete più volte questo concetto, cioè mette in
evidenza come l‟Ente il pareggio di Bilancio non l‟ha raggiunto, noi ne siamo convinti, il
Consigliere Spirito c‟ha spiegato bene il perché, ma io credo che anche i Consiglieri di
opposizione, come fanno ad essere tranquilli sul fatto che questo pareggio di Bilancio è stato
raggiunto, se sostanzialmente questo Bilancio è fatto sul consuntivo 2007? Questo è un Bilancio
preventivo anacronistico, perché il Bilancio consuntivo 2008, noi non l‟abbiamo ancora approvato.
E un Ente che vuole risanare, e che si lancia in una politica rischiosissima, perché in termini di
diritto privato, se la contabilità pubblica fosse come quella di privatistica, ed i Revisori invitano
anche quest‟ anno a parificare la contabilità dell‟Ente Pubblico alla contabilità privata, questo
Bilancio potrebbe correre il rischio più che di creare un dissesto, veramente portare il Comune in
bancarotta, perché è un Bilancio molto forte, che si fonda fondamentalmente sulla vendita del
patrimonio immobiliare. Cioè noi di fatto stiamo decapitalizzando l‟Ente, la società privata, quando
rischia eventualmente il fallimento si vende quello che ha. Ovviamente però, se noi ci vendiamo
quello che abbiamo, nel momento sbagliato, di corsa, di fretta, quindi nei due anni prima
dell‟eventuale fallimento, corriamo il rischio. Io sono abituato ad seminare il Bilancio solo da un
punto di vista economico, perché il Bilancio pubblico è un Bilancio insignificante, inutile, che
prevede entrate finte, e sulla base di quelle entrate finte, si spende realmente. Ma questo non
dipende dal Comune di Caserta, lo diciamo tutti gli anni, lo dicevo prima, lo dico adesso. Però un
Bilancio come questo, estremamente rischioso, che decapitalizza l‟Ente, ci saremmo aspettati che
si basasse, almeno quest‟anno sul consuntivo dell‟anno, visto che i dati poi li avete, il dottore
Petrella non mi può negare che i dati del consuntivo in qualche modo li avete. Avete sicuramente
rispettato la legge, perché i termini del consuntivo sono diversi dai termini del preventivo, però un
Bilancio come questo, così forte, secondo me andava fatto sui valori del 2008 e non quelli del
2007. E mi aggancio a tutto quello che ha detto il Consigliere Spirito. Tra l‟altro, con l‟ alienazione
di questi beni immobili, i Revisori dei Conti, come avevano fatto l‟anno scorso, auspicano che
vengano finanziate non le spese correnti, e a pag.11 e a pag. 12, lo ribadiscono in linea generale, a
quanto dicono, che con i contributi per il rilascio del permesso di costruire, con le sanzioni da
violazioni al Codice della Strada, con le plusvalenze da alienazioni e con i proventi da contratti
derivati; ovviamente con queste risorse non si può finanziare l‟equilibrio corrente, altrimenti si
corre il rischio di mandare il Comune in dissesto. Questo Bilancio anche dalle parole del
Consigliere Spirito, sembra quasi che, come si è detto in passato per l‟Alitalia, cioè ogni minuto
che questo Ente lavora perde. Questo a mio giudizio viene fuori dalla lettura due dati e dagli
approfondimenti dei Consiglieri Comunali, per questo motivo si è deciso di vendere i beni, ma

                                                  84
anche sulla vendita dei beni voglio avere dei chiarimenti, perchè oltre alle considerazioni del
Consigliere Greco Giuseppe, che faccio mie, io non riesco a capire alcuni passaggi, alcune
valutazioni. Ci sono degli immobili a via Turati che al metro quadro vengono valutati 3.710 euro
al Mq., via Turati n. 50, il negozio a fianco il n. 48 è valutato 3.640 al Mq.; quello prima 2600
euro al Mq.; quello dopo 2870; quello interno 3260; quello dietro 2000 euro. Anche su questi valori
gradire un intervento per potermi far capire questo. Poi non capisco come, ad esempio a via
Mazzini, e non mi sembrano valori di mercato, noi imputiamo ai negozi al n.2; al n.4, al n.6, al
n.8, al n.10 un valore di 8550 euro al Mq.. Ho chiesto in questi giorni alla agenzie della zona, mi
pare che valori di questo tipo sono completamente sballati, l‟esempio che vi veniva fatto era quello
di via Montenapoleone a Milano. Quindi, stiamo decapitalizzando l‟Ente, capisco che è una
manovra di Bilancio che bisogna fare, probabilmente chiunque si fosse trovato in questa situazione
l‟avrebbe fatto. Non sono d‟accordo che un Bilancio così forte si faccia sui valori vecchi e non
quelli attuali, che possedete, ma una volta inquadrato il percorso da intraprenderlo, facciamolo su
valori attuali, perché se poi andiamo a moltiplicare i valori reali che secondo noi vanno applicati, a
questo Bilancio, a questo immobile, per metri quadri, quindi andando a fare una valutazione
generale degli importi che avete messo a Bilancio, la differenza è molto, molto rilevante.
Ultime considerazioni. Io capisco le difficoltà, quindi capisco che non ci sono soldi, ci sono
problemi di personale, ma quali sono gli interventi che l‟Amministrazione immagina di fare in
alcuni settori, secondo me fondamentali per lo sviluppo? Intendo dire industria, artigianato,
commercio, cioè, quali sono le progettualità che l‟Amministrazione vuole mettere in campo, perché
chiaramente dal Bilancio poco si capisce, però io gradirei che gli Assessori dei Settori, mi dicessero,
io per le attività produttive voglio fare questo, per l‟artigianato voglio far questo, per il
commercio voglio far questo. Questa è la mia idea di crescita nel prossimo periodo, e l‟abbiamo
detto in vari modi, quali sono le risorse che si intendono destinare al Belvedere di San Leucio. Io
l‟ho detto in questi giorni il Belvedere di San Leucio ha seri problemi in termini di sicurezza degli
impianti. Che cosa si decide di investire per la sicurezza di quel documento e per il rilancio del
monumento stesso? Abbiamo cercato di chiederlo al Dott. Petrella, il Dottore Petrella è disponibile,
però capisco pure che né lui e né noi abbiamo avuto il tempo di reperire questi dati che come mi
insegna il Consigliere Spirito, non è semplice da tirare fuori da questo Bilancio, ma non perché è
fatto male, ma è un Bilancio che prevede una certa forma.
 Ripeto, e concludo, che cosa l‟Amministrazione ha in mente di fare in questi due o tre settori
fondamentali, perché se noi non usciamo da questa seduta con idee chiare, almeno in questo
senso, onestamente viene fuori un ragionamento di fondo che poi è quello che abbiamo fatto
questa mattina, è Bilancio inemendabile, è un Bilancio che può essere emendato solo sul piano
triennale delle opere pubbliche, ed è un Bilancio che non ricapitalizza il Comune, ma che lo svende
con una manovra estremamente rischiosa, e tra l‟altro, con valori, che sulla base delle
considerazioni del Consigliere Peppe Greco, a mio giudizio sono abbastanza risibili.
 Quindi ripeto, chiedo intervento dei due-tre Assessori di riferimento o dei Dirigenti, e poi un
chiarimento su come sono stati imputati i valori al metro quadro sugli immobili di via Turati e via
Mazzini.

CONSIGLIERE VENTRE RICCARDO - Dico che parlerò due secondi, per dovere di presenza,
perché vedo lo specchio del fallimento di questa Amministrazione è l‟aula di questa sera, ho
lunghissima esperienza di aule consiliari nel momento di approvazione del Bilancio, ma io vedo
una disaffezione in maggioranza e minoranza, e noi stessi siamo qui a parlare più per dovere di
presenza, e apprezzo quei colleghi Consiglieri che hanno avuto la capacità, la possibilità, la
volontà di superare questa fase di scoramento e di interessarsi, perché per fare gli interventi che
hanno fatto gli amici che mi hanno preceduto, significa che hanno studiato le carte, cose che non ho
fatto. La mia è una forma di dichiarazione di voto, un giudizio assolutamente negativo sull‟ operato
dell‟Amministrazione, un giudizio negativo su un Bilancio che sembra il Bilancio di un comunello
di periferia laddove si ricorrono agli artifizi ai quali faceva riferimento il Consigliere Greco, cioè

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quello di una trasformazione urbanista impossibile, inesistente. Oppure, il giudizio negativo che
viene sulla spesa del 1, 5% alla quale faceva riferimento il Consigliere Spirito. Dico che la città
sotto gli occhi di tutti langue, io come uno dei rappresentanti della minoranza potrei godere di
questa cosa, noi non godiamo affatto, perché ci sentiamo rappresentati comunque della città di
Caserta, in un ruolo diverso da quello di governo, ci sentiamo rappresentanti della minoranza, cioè
di chi opera controllo. Gli artifizi che sono stati fatti in questo Bilancio, non sono solo
inopportuni, fanciulleschi o meschini, sono artifizi che portano all‟illegittimità della gran parte
delle previsioni, e questo è estremamente grave. E‟ grave per il funzionariato che si presta
passivamente a queste cose, a tal proposito voglio aprire una parentesi, a nome di tutta la
minoranza, per chiarire il pensiero del Consigliere Spirito, noi non siamo affatto contro la spesa
del personale, anzi noi diciamo che se il personale, come nel caso di quello di questo Comune,
merita, deve avere la giusta, legittima, retribuzione. Noi siamo contro quegli artifizi contabili, come
quelli che ha egregiamente illustrato l‟Avvocato Spirito, che portano ad un‟alterazione delle poste
di Bilancio, e quindi l‟ha chiarito ampiamente. Siccome da stasera, domani , dopodomani, si
speculerà certamente, dicendo che la minoranza non vuole la spesa per il personale, noi diciamo che
può essere anche doppia la spesa se il personale deve essere incentivato, se deve essere motivato, se
si devono fare concorsi interni e quant‟altro, come adesione alle previsioni contrattuali e alla legge.
Credo che tante volte abbiamo tentato di ritornare al voto popolare, perché la città di Caserta possa
avere un Sindaco, un‟Amministrazione, che possa rispondere meglio ai bisogni, alle esigenze così
importanti, così impellenti, come quello della delimitazione territoriale e dell‟istituzione della
città metropolitana, noi stiamo delittuosamente trascurando questo momento importante che ci
potrà vedere inglobati asfitticamente, senza possibilità di parola, nella città metropolitana di
Napoli. Allora io credo che l‟apatia, l‟astenia che prende tutti noi questa sera, maggioranza e
minoranza, come dicevo prima, debba essere il segno più concreto del fallimento dell‟ attività
politica ed amministrativa di questo Sindaco e di questa maggioranza. Credo che la gran parte dei
Consiglieri di maggioranza, anche di quelli di minoranza, a cominciare da me, non conosca nel
dettaglio l‟impostazione, se d‟impostazione possiamo parlare, d‟ impostazione programmatica che
il Bilancio ha. Questo Bilancio è uno strumento aridamente ragionieristico, illegittimo, lo ripeto a
beneficio dell‟ottimo Presidente del Collegio dei Revisori, che era assente nel momento in cui lo
dicevo, con scelte Dottore Iodice che sono assolutamente illegittime, come certamente lei, da
acuto professionista sa. Allora, traiamo le conseguenze giuste, capisco che sono parole fastidiose
le mie, ma le dico a me stesso, e per il dovere etico che avverto verso la mia funzione di
Consigliere di opposizione, traiamo tutti quanti il dovere di dimissioni collettive, di andarcene a
casa tutti quanti, di dare la parola al popolo sovrano, affinché questa città abbia un‟
Amministrazione più attenta ai destini della città di Caserta. Grazie.

CONSIGLIRE GAROFALO NICOLA - Voglio parlare solo di due argomenti, perchè come bene
hanno fatto i Consiglieri Spirito, del Gaudio, Greco, che hanno illustrato nei vari argomenti, la
situazione di questo Bilancio. Io voglio parlare della previsione dei cosiddetti 4 milioni di euro di
multe che sono stati appostati, cioè noi come facciamo a stabilire, già da domani mattina, che 4
milioni di euro entreranno nelle casse comunali per le contravvenzioni che i Vigili devono fare ai
casertani. Allora dobbiamo dire al Comandante dei Vigili Urbani che domani mattina ci da‟ il
blocchetto, e ci dice, o me lo porti con le contravvenzioni fatte, o altrimenti non ti ritirare. Perché
non è possibile che vanno appostare in previsione 4 milioni di euro, cioè il 50% dei casertani deve
essere multato, secondo questa previsione. Questo è il primo argomento, perché la vedo una cifra un
po‟ fuori dalla logica.
Un‟altra considerazione era quella del cimitero. Se vi ricordate, 3 o 4 mesi fa, c‟è stata una
discussione sulle nuove tariffe del cimitero, una discussione forte con l‟Assessore Del Rosso e
l‟attuale delegato, l‟Assessore Carnevale, cioè qua non si può morire più, e vi spiego il perché!
Voi avete aumento le tariffe del 400%, perché se voi mi fate pagare 15 euro per pulizia a loculo,


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ma io a casa mia pago 2 euro a metro quadrato, ma allora, scusate un loculo quanti metri quadrati è?
Quindi al cimitero noi paghiamo 4-5 euro a Mq., cioè i rifiuti li fa più il morto che il vivo!
Per non parlare dei rifiuti speciali, perché per i rifiuti speciali si parlava di 86, 80 a 150 euro, cioè
il 100%. Esumazione straordinaria da 18,10 euro stiamo a 275 euro, Assessore Carnevale! Voi
siete quella gente che avete detto che noi avevamo messo le tasse ai casertani, ma voi avete messo
le tasse anche ai morti, che è grave, grave! Ma poi, uno che ha un cappella gentilizia, quando paga
con 12 nicchie, paga 200 euro all‟anno di pulizia? Cosa che non è stata specificata qua. Voi mi dite
che non paga niente, ma perché non l‟avete detto nella delibera? E poi ancora, ma questa delibera è
esecutivo oppure no? Perché c‟è chi dice che l‟avete ritirata, però avete messo il tutto nel Bilancio,
in modo che si approvava nel Bilancio ed il Consiglio Comunale si prendeva le responsabilità, e la
Giunta non era più responsabile di questo atto. Non l‟avete ritirata questa delibera? No!
Allora, quello che dico, ma è mai possibile che voi andate ad appostare 4 milioni di multi e 280
mila euro per il cimitero, ma con quale considerazione andate ad appostare questi soldi? Voi avete
fatto un aumento del 400%, queste sono due piccole voci che sono andato a rivedere, ma non ho
visto bene il Bilancio come l‟ha visto il Consigliere Spirito. Ma come si può domani mattina uscire
per strada, quando i casertani hanno una delibera del genere e la vanno a visionare, che cosa
diciamo ai casertani? Questa è la mia perplessità, cioè non l‟avete portata in Consiglio, perché
questa è stata una delibera boicottata anche dai Consiglieri di maggioranza, però l‟avete messa in
Bilancio, con una delibera di Giunta, per farcela votare in Bilancio. Grazie

ALLE ORE 21, 55 ENTRA UCCIERO.

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO – Il mio non è proprio un intervento. A parte che vorrei dire
al Consigliere Garofalo, che la cosa funziona così: la Giunta decide le tariffe, il Consiglio
Comunale quando approva il Bilancio di previsione, automaticamente fa proprie le delibere della
Giunta, quindi dopo che il Bilancio è diventato esecutivo, queste tariffe entrano in vigore. Il
Comune di Caserta, siccome aveva bisogno di qualcosa di soldi, le ha fatte entrare in vigore anche
un po‟ prima, perché appena approvate in Giunta, al cimitero qualcuno ha pagato già le nuove
tariffe, poi è stato bloccato dopo che qualcuno se n‟è accorto ed ha fatto delle telefonate. Va bene,
lasciamo stare, ma comunque è entrata in vigore prima, perché come è successo anche con la
Tosap che la Tributi Italia mandò le cartelle esattoriali, già con l‟aumento. Quindi oggi il
Consiglio sta facendo proprie le variazione tariffarie apportate dalla Giunta, variazioni tariffarie,
che come diceva anche il Consigliere Garofalo, furono molto contestate anche dei Consiglieri di
maggioranza, tant‟è che rimase solo l‟ Assessore Del Rosso in aula, adesso invece quella
situazione, quell‟umiliazione che ha ricevuto l‟Assessore Del Rosso, oggi invece approvata senza
colpo ferire, perché noi oggi questo stiamo approvando. Io l‟unica cosa che volevo dire e voglio
ripetere, che io aspetto la risposta sull‟ importo messo a Bilancio per quanto riguarda la vendita
degli immobili, perché Assessore Natale mi rivolgo a lei, ma ho visto che nel pluriennale, nel
totale della vendita degli immobili, voi in 2 anni e mezzo, prevedete di vendere 92 milioni di euro,
poi ho visto il valore degli immobili che volete vendere e fa 77, voglio capire come viene
determinata quella cifra di 92, allora è 77 o 92?
Poi a proposito di quanto detto dal Consigliere Greco, è una situazione che inviterei i Consiglieri
di maggioranza, di non sottovalutare, qui attraverso la vendita del patrimonio si sono fatte 6
varianti urbanistiche, io volevo sapere il parere, ed ora presente il Dirigente Biondi, volevo sapere
da lui se su queste delibere lui ha posto il suo parere urbanistico, cioè se su i terreni di cui si è
deciso la variante, c‟è anche il suo parere come Dirigente all‟Urbanistica, perché penso che è una
cosa che tocca a lei nella programmazione urbanistica, e quindi dire se c‟è il parere di conformità
alla variante urbanistica, perché da quello che capisco di urbanistica, da quello che diceva il
Consigliere Greco, su alcuni suoli ci sarebbe difficoltà ad identificarli diversamente da quelli che
sono. E poi sempre dall‟Ing. Biondi vorrei sapere da dove ha ricavato


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Quella cifra 4,4 milioni di euro per gli oneri di urbanizzazione, che è una delle cifre più rilevanti
di questo Bilancio, cioè come pensa di portare nelle casse comunali questi 4,4 milioni, e se può
dire al Consiglio, visto che lei lo saprà sicuramente, quanto ha incassato nel 2008 come oneri di
urbanizzazione. In più mi aspetto di ricevere le risposte dei Revisore dei Conti a tutte le domande,
ma soprattutto a quel posta dal Consigliere Mazzarella , cioè quanto a loro dire, quindi in questo
caso non solo la risposta del solo Presidente, ma anche dell‟altro componente, quant‟è che per
loro si deve dare o si da‟ parere negativo al Bilancio, cioè
 a quante negatività bisogna assommare, per poter dire che questo Bilancio non va bene, oppure che
cosa ci deve essere di talmente negativo in un Bilancio, per far sì che un Revisore dei Conti i possa
esprimere parere negativo, perchè questo non è mai avvenuto. Però siccome le raccomandazioni
aumentano sempre ogni anno 7-10-15, le illegittimità aumentano sempre, le contrarietà a norma di
legge aumentano sempre. Perché prima o poi, nella mia lunga carriera, spero di Consigliere
Comunale, voglio trovare un Revisore dei Conti che esprime parere negativo al Bilancio. Per
arrivare a questo a quante cose dobbiamo arrivare?
Aspetto queste risposte, che tra l‟altro ha sollecitato il Consigliere Mazzarella, dopo queste risposte
mi riservo di intervenire. Grazie.

CONSIGLIERE ACCONCIA ANTONIO - Mi ero fatto una serie di appunti, di tipo
principalmente numerico, ma dopo l‟intervento del nostro Assessore ombra al Bilancio, il
Consigliere Spirito, mi guarderei bene da poterli esternare.
Mi limito, perché è inutile che ci mettiamo a ridare i numeri, a demonizzare questo Bilancio, che
sicuramente vi voterete assumendovi le vostre responsabilità, quindi mi limito a fare una
raccomandazione, e la rivolgo all‟Assessore Alois che mi dispiace che non sia in aula, anche
perché quando il Consigliere Nello Spirito gli ha detto “guarda Assessore hai riportato per il terzo
anno consecutivo, la fotocopia del Programma Triennale delle Opere Pubbliche”, lui oltre tutto ha
detto di sì. Allora, se questo è vero, ed i riscontri sono chiari perché l‟abbiamo letto un po‟ tutti
questo Programma Triennale delle Opere Pubbliche, vuol dire che effettivamente, per questi primi
due anni, quest‟ Amministrazione, attraverso l‟Assessorato più forte, che è quello che determina
del sviluppo della città, ed è quello che da‟ lustro e vita ad una città, non è stato fatto alcunché.
Probabilmente adesso sarà allontanato per andarsi a leggere, quello che qualcun altro gli ha
scritto, e mi rivolgo al Dirigente Sorbo. Dirigente, mi faccia una cortesia, provi a dire all‟Assessore
Alois che veramente quest‟ anno cerchi di fare qualche cosa, perché questa città ne ha bisogno, e
se è vero, come diceva il Consigliere Spirito, perché arrivati ad un certo punto devo mettere in
dubbio anche quello che dice il Consigliere Spirito, perché è talmente preciso da creare qualche
confusione, che se è già in ritardo per l‟attuazione di tutto ciò che c‟è da fare nel Programma
Triennale delle Opere Pubbliche, cortesemente, lo inviti a muoversi un po‟ di più, perché questa
città, al di là di tutti i numeri che possiamo dare attraverso i bilanci, previsioni e quest‟altro, ha
bisogno di crescere, e quindi un‟ ulteriore sviluppo che fino a questo momento non c‟è stato. Qui
mi riallaccio a quello che diceva il Consigliere Ventre, che in maniera semplicistica diceva, che
questa Amministrazione fino ad ora è stata fallimentare, ed io mi associo al suo giudizio.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Risponderà prima l‟Assessore Marrone, poi le domande
riguardavano sia l‟Assessore Carnevale per le tariffe cimiteriale, il Dirigente Biondi oltre al
Presidente dei Revisori dei Revisori Iodice.

ASSESSORE MARRONE - Cercherò di dare una risposta di carattere generale, se dimentico
qualche cosa, o se volete qualche risposta più puntale sono a disposizione. Partiamo da una
considerazione che risponde sia al Consigliere Spirito, sia al Consigliere Del Gaudio e poi tiriamo
in causa le considerazioni che sono state formulate dal Consigliere ventre. Il Consigliere Spirito e
il Consigliere Del Gaudio sono in contraddizione tra di loro, perché l‟ uno mi accusa di non fare
più il Revisore dei Conti, l‟altro invece mi accusa di avere ancora un profilo da Revisore dei Conti.

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Forse il Consigliere Del Gaudio si è perso qualche passaggio nella relazione di sabato che non ha
trovato scritto nella relazione, ma che comunque ho detto.
Innanzitutto, la risposta al Consigliere Spirito. Io penso di non essere assolutamente in
controtendenza rispetto alle considerazioni che erano strate svolte insieme ai colleghi e che sono
state anche riprese quest‟anno, nelle precedenti relazioni, anzi il senso di questo Bilancio vuole
essere proprio quello di enfatizzare i problemi e le difficoltà del Comune di Caserta. Perché non è
stato fatto qualcosa o perché non è stato fatto di più di quello che è stato fatto, perché qualcosa è
stato fatto, lo dicono i numeri, ma non è questo il problema, il problema non è 82 anziché 91 del
2008. Il problema è un altro. Il problema è che le problematiche sono di natura strutturali, e cioè
sono dovute al fatto che quando il Sindaco e la maggioranza che lo sostiene, mi hanno voluto
onorare, sottolineo la parola onorare, di questo compito gravoso che è stato quello di assumere
questo incarico, io mi sono ritrovato sopra un cumulo di macerie, ovviamente. E qui non vogliamo
nascondere le macerie. Queste macerie, ed io non posso essere d‟accordo con il Consigliere Del
Gaudio quando dice “chi ha avuto, avuto, avuto; chi ha dato, ha dato, scordiamoci il passato!”, no,
il passato ce lo dobbiamo ricordare, perché noi dobbiamo capire le cause, non dico tutte,
chiaramente, non voglio dirlo, ma le cause da dove nascono, e non lo dico io, lo dice questo libro
che ho qua! Mi dispiace che il Consigliere Ventre è andato via dall‟aula, perché io avrei voluto
rispondere a lui fanciullescamente, in merito alle illegittimità di quest‟ Amministrazione, lo dice
questo libro, ce n‟é un altro più grande di allegati, sono tutte quante contenute qui le illegittimità.
Le illegittimità che noi, che io, poco meno di 24 ore prima di relazionare questo Bilancio in quest‟
aula, di cui ho parlato alla Corte dei Conti senza alcun problema e senza nascondere nulla, ma
affrontando tutte le problematiche che questa Amministrazione vuole affrontare, comprese quelle,
che sono la maggior parte, che non state causate da quest‟Amministrazioni. Le illegittimità noi non
le nascondiamo, le affrontiamo! Sono qui in queste 230 pagine, che io conosco a memoria. Allora
andiamo ad analizzare queste cause strutturali, perché poi la politica è chiaro che la vogliamo
fare, la facciamo tutti quanti.
Parliamo quindi di quelle che sono le cause strutturali, le cause strutturali sono indicate anche in
questa relazione, che è “ Ministero dell‟Economia e delle Finanze Dipartimento della Ragioneria
Generale dello Stato- Ispettorato Generale di Finanza, Servizi Ispettivi, Settore V. Relazione sulla
verifica amministrativo-contabile eseguita dal 7 gennaio al 12 febbraio 2008 al Comune di
Caserta”; ovviamente non riguarda il 2008 o il 2007, questo giusto per intenderci e ad integrazione.
Questo manuale si aggiunge all‟altro che era stato già redatto e che riguar5dava la verifica dal 1997-
98 fino al 2001-2002 che mi sono andato a leggere, ma non perché devo fare le pulci a qualcuno,
ma semplicemente perché devo avere un quadro della situazione economico finanziaria del Comune
di Caserta, ed affrontarla capendo quelle che sono le cause, questo è il problema.
Il personale “triplichiamo la spesa”, ma se fosse per me la potremo anche quintuplicare la spesa. Il
problema non è quello, la possiamo anche decuplicare, se è per questo. Il problema non è
assolutamente questo, se dopo noi abbiamo nel 2004 fatto, e lo dice l‟Ispettore del Ministero dell‟
Economia e delle Finanze, fatto delle assunzioni che non potevamo fare, 58 unità , e la spesa del
personale del 2004 è la spesa base che viene presa come termine di riferimento per tutti gli anni a
venire. Quindi è chiaro che se nel 2004, in considerazione di quello che era lo stato, già allora,
economico-finanziario dell‟Ente, noi fossimo stati in linea, con quelli che erano i parametri,
perché un‟altra cosa qui va detta, noi non abbiamo paura ad evidenziare i risultati, io prima ho
sentito parlare di residui, io l‟ho detto alla Corte dei Conti , io intendo avviare una rigorosa, e lo
stiamo già facendo, analisi dei residui, in parte è stata fatta l‟anno scorso, in parte la vogliamo fare
anche quest‟anno. E vogliamo affrontare soprattutto quella grossa mole di ruoli, quindi
intendiamo Ici, Tarsu, multe che sono relative ad anni passati, che partono dal ‟97, „ 98 in poi, e
che abbiamo ancora a Bilancio e che noi le vogliamo affrontare ed eliminarle se non sono più
esigibili, o quanto meno, se prudenzialmente questo è l‟orientamento da avere. Noi non abbiamo
nessuna paura ad evidenziare quello che sarà il vero risultato del 2008. Non c‟è bisogno che lei ed
anche il Consigliere Del Gaudio dicano ai Revisori che, perché i Revisori faranno la loro

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valutazione su quello che è il documento che gli verrà sottoposto, e che sarà un documento che
continuerà nella linea che ci siamo dati, ed è quello di fare, una volta per tutte, innanzitutto
chiarezza in quella che è la politica, la strategia che questa Amministrazione intende perseguire.
Una strategia che non poteva esplicare i suoi effetti, e qui parlo per me, la considerazione è
personale, ma non perché mi voglio scusare per queste cose, anzi, io mi voglio far carico della
cosa, e voglio in questo modo mettermi in mora, perché è evidente, l‟ho detto sabato scorso, forse
qualcuno era assente, che questo Bilancio l‟anno anno prossimo non lo potremo ripresentare. Se io
ripresentassi a questa Amministrazione lo stesso Bilancio in Giunta, io dovrei solo andare a casa,
anzi io me ne vado a casa, prima ancora di presentarlo, me ne vado io, perché io avrei fallito.
Poi un‟altra considerazione che necessariamente devo fare con riferimento alle parole del
Consigliere Del Gaudio, parole che non sono di poco conto, forse qualcuno le ha sottovalutate, ma
qui si è parlato di bancarotta, si è detto che questi Amministratori, che questo Assessore insieme
agli altri propositori degli allegati, chiaramente a tutta la Giunta, sono persone che stanno
perpetrando una situazione di bancarotta fraudolenta. A me dispiace sentire questa cosa, e lo dico
soprattutto professionista, da collega del Dottor Del Gaudio, certamente non qualificato come lui,
perché probabilmente questo, non dico che può apparire tale, ma denota una miopia nella lettura di
quelle che sono le carte del Bilancio. E mi fermo qui, perché la dimostrazione di quanto sopra
l‟avremo nelle successive carte, l‟avremo nei successivi atti che presenteremo, e cioè nel
consuntivo, dove si evidenzierà quella che è la reale situazione dal Comune di Caserta, che noi in
alcun modo vogliamo nascondere. Poi su un'altra cosa dobbiamo capirci, se vogliamo fare
considerazioni così, fatte per scopi di natura strumentale, stavo per dire politica, ma sarebbe
un‟offesa per la politica.
Se vogliamo leggere le norme in maniera da come sono scritte, lo possiamo pure fare, ma dico
proprio leggere, non si tratta nemmeno di interpretarle. Questa mattina, sentivo parlare, siamo stati
due ore a parlare del piano triennale che non presentava delle opere in virtù di una delibera, etc.etc.,
ma la domanda è: ma quel piano triennale, senza quella delibera di devoluzione dei mutui, sarebbe
stato lo stesso o no? La risposta è sì, ma non perché l‟ha detto Gianni Marrone, perché quel piano
triennale è stato presentato a novembre 2008, anzi, come è stato giustamente osservato, è stato
presentato l‟anno scorso, anzi due anni fa, quindi ero lo stesso, Quindi, se vogliamo
strumentalizzare le cose, facciamolo pure, altrimenti dobbiamo capirci.
Altro discorso il plusvalore. Il terreno? Ma quale terreno? Nella vendita della quota di
partecipazione del diretto di partecipazione alla costituenda società che doveva insistere sull‟ex
area Saint Gobain, qui non c‟è nessun bene incluso, lì si parla solo di diritto di partecipazione ad
una costituenda società, stiamo parlando di una immobilizzazione immateriale il cui valore non era
iscritto nel patrimonio. Per cui l‟intero importo costituisce, ai sensi di quello che ha detto
ottimamente il Consigliere Spirito, anche traendo spunto da quello che è stato scritto nella passata
relazione, istituisce interamente il plusvalore, questo è un dato inconfutabile. Consigliere Spirito,
penso di averle fatto risparmiare molti francobolli, perché poi alla Corte dei Conti ci vado io, ci
vado io quando mi chiamano. Lei diceva il plusvalore, l‟anno scorso zero, ma gliel‟ho detto io,
ecco la raccomandata, non temiamo le illegittimità, Consigliere Ventre, ho qui la raccomandata! Ed
il contenuto della lettera dice chiaramente alla Corte dei Conti che il plusvalore l‟anno scorso era
zero, e gliel‟ ho ribadito venerdì mattina.
Una altra valutazione riguarda l‟attendibilità delle poste di Bilancio. Innanzitutto do una risposta di
carattere tecnico alla domanda fatta dal Consigliere Spirito, che è la prosecuzione di quello che
ho detto prima, le spese del personale, come giustamente diceva lui, hanno quell‟ammontare,
l‟altro ammontare è un ammontare che è iscritto nella stessa programmazione, programma
triennale del fabbisogno del personale, anno 2009-2011. E‟ stato scritto qua sopra dove sono
contabilizzati, è chiaro che se parlo di spesa per Co.Co.Co , finanziamenti esterni o parlo di
progetti finanziati, è evidente che queste cifre non vanno nel Titolo I spesa corrente –intervento
personale, ma vanno su altri interventi, oltre ai due milioni di imposte e tasse, cioè l‟Irap. A
proposito questa parola Irap mi ha richiamato, e qui mi devo riallacciare al Consigliere Del

                                                  90
Gaudio, il quale riaccusa di bancarotta fraudolente, sappiamo bene di che cosa si tratta. Ma mi viene
da sorridere, perché io che sono stato catapultato in questo ruolo, ed ho dovuto subire una terapia
d‟urto, che mi faccio quotidianamente, lo sanno i dipendenti con i quali ho un ottimo rapporto, lo
sanno i Dirigenti con i quali sono continuamente in contatto e con i quali collaborò, a volte con
degli scontri, ma altre volte in maniera proficua, Io visiono tutte le determine che i Dirigenti fanno.
A me mi viene da sorridere, quando leggendo, qualche giorno fa, una determina di impegno, ho
visto che essa era relativa ad una delibera di Giunta che il Consigliere Del Gaudio, ha proposto nel
2005, la delibera 834, nella quale delibera abbiamo dato incarico ad alcuni consulenti di recuperare
dell‟Irap indebitamente versato da questo Comune, perché abbiamo versato dell‟Irap sulle
categorie protette, indebitamente, e noi abbiamo dato incarico ai consulenti di recuperare questa
somma. Lasciando stare considerazioni di carattere tecnico, cioè il fatto che come è stato scritto
nello stesso dispositivo della Commissione Tributaria, non è vero, e così come si motivava, che
delle somme indebitamente versate, purtroppo, se ci dimentichiamo di presentare l‟integrativa
nell‟anno successivo, dobbiamo fare tutta una procedura, chi sa quale procedura, non è
assolutamente vero, chi fa questo mestiere lo sa. Ebbene, noi abbiamo dato l‟incarico di recuperare
queste somme, dando come compenso ai professionisti il 5%? il 6%? Il 20%! Cioè se questo era il
Comune di Milano avevamo risolto il problema professionale per tutta la vita! Il 20% dei soldi che
sono incassati dal Comune di Caserta li diamo ai professionisti, per fare un‟ attività lavorativa che
il sottoscritto, indegnamente fa il commercialista, me le sono sognate queste cifre, anche quando
ho fatto ricorsi per importi ben più consistenti e ben più problematici di questi. Questi me li sono
sognati, questo per parlare di bancarotta, cioè di sottrazione di soldi ai creditori. Noi abbiamo ben
presente quella che è la situazione dei creditori, ed abbiamo ben presente quelle che sono le
cause. La Corte dei Conti venerdì ce ne elencava un‟altra, gli Swap, gli Swap che sono stati
contratti da questo Comune di Caserta dal 2001 al 2006 e ne quantificava le cifre, parliamo di
milioni di euro. Milioni di euro che questo Comune ha incassato a titolo di up front, l‟up front è il
premio, lo zuccherino che le banche ci danno per farci fare le operazioni Swap, dicendo, sempre in
tema di legittimità, vi diamo questi soldi, parliamo di diversi milioni di euro, li ho quantificati,
dopo vi dico la cifra precisa, dicendo: vi diamo questi soldi tanto voi dopo ce li darete, ma ce li
darete con gli interessi, ve ne diamo 8, ce ne darete ben più del doppio di questi. E giustamente
l‟anno scorso il Procuratore Girfatti nell‟inaugurazione dell‟anno giudiziario, parlava di cifre 15-16
milioni. Questo è!
Vogliamo poi parlare degli altri mutui? Il costo di quelle operazioni lo stiamo pagando ora.
Vogliamo parlare delle operazioni di ristrutturazione di debiti fatti con la Cassa Depositi e Prestiti,
non quella che legittimamente può farsi per spuntare un tasso migliore, e quindi ridurre il valore
attuale delle passività, no, no! Noi parliamo delle operazioni fatte con la Cassa Depositi e Prestiti
per incassare i soldi dei mutui, e farne quindi un utilizzo, a proposito di fondi a destinazione
vincolata, perché nella precedente relazione del MEF, quella antecedente a questa che vi ho fatto
vedere io, si diceva che già nel 2001 c‟erano oltre 13 milioni di euro di fondi a destinazione
vincolata, utilizzati. In quella relazione si diceva che nel 2001 questo Ente era in difficoltà a pagare
lo stipendio del personale. Qui ci lamentiamo che i Consiglieri e gli Assessori non prendono i
soldi, e mi sembra giusto! Un buon Amministratore, Consigliere Del Gaudio lei me lo insegna come
commercialista, nelle aziende la prima cosa che fa quando c‟è una difficoltà finanziaria è proprio
quella di non percepire lui lo stipendio, l‟Amministratore, e così stiamo facendo!
Poi mi ero appuntato altre cose, perché le domande che sono state fatte sono diverse, una
riguardava il Consigliere Greco, che parlava di un piano dove surrettiziamente si inserivano delle
modifiche, qui anticipo e faccio un‟invasione di campo, delle varianti al piano regolatore. Però
anche qui bisogna intendersi come si vogliono leggere le norme, perché l‟articolo 58 della
Finanziaria…si era detto “surrettiziamente”, allora perché si usano questi termini
“surrettiziamente”, ma nel momento in cui noi presentiamo un piano, in questo piano si evidenzia
questo fatto, c‟ è il Consiglio che lo sta votando, perché dobbiamo dire che stiamo sottraendo al
Consiglio una sua legittima competenza, è il Consiglio che lo voterà! Io ho sentito prima queste

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cose, se ho sentito male, me ne scuso, però a me sembra di aver sentito queste cose. Ed io ci tengo,
perché questa Amministrazione vuole muoversi, lo ribadisco ancora una volta, per chi non l‟avesse
ben chiaro, vuole muoversi nel solco della legalità, e chiaramente vuole fare tutto quello che c‟è
da fare per poter risanare una situazione che è così disastrosa, non sappiamo se ci riusciremo, ma
sicuramente il nostro impegno ce lo stiamo mettendo, e da questo punto di vista ribadisco ancora
una volta l‟invito che è stato formulato, è chiaro che noi siamo aperti a lavorare e a collaborare,
con tutti quanti e con tutti i suggerimenti e le proposte, lei citava prima un esempio, il teatro
comunale, che dovessero essere fatte. Grazie

PRESIDENTE DEI REVISORI DEI CONTI – Il Collegio ha verificato che è rispettato il pareggio
finanziario e sono rispettati gli equilibri generali di Bilancio. Ha verificato inoltre, che le entrate
sono attendibili e la spesa è congrua. Pertanto la proposta di Bilancio così formulata è legittima.
Naturalmente questo non significa che va tutto bene, e non ci sono delle contraddizioni all‟interno
del parere, ci sono una serie di raccomandazioni che il Collegio suggerisce al Consiglio di cui
tener conto. Probabilmente quello che spaventa sono alcune entrate, che si ritengono di natura
straordinaria, che lo sono per natura, ma tali non sono nella costruzione dei bilanci, e mi riferisco
alle entrate delle sanzioni del Codice della strada, alle entrate dei contributi dei permessi a
costruire, alla Tosap, queste sono entrate che per natura si potrebbe ritenere che un anno si
potrebbero avere, un altro anno no, ma non è così, perché se si fa un‟ analisi statistica dei bilanci si
verifica che queste entrate ci stanno sempre, è improprio ritenerle di natura straordinaria.
Naturalmente qual è il problema, il problema del Comune di Caserta e di tutti gli Enti Pubblici. Il
problema sta nella illiquidità che c‟hanno tutti, e ciò è dovuto purtroppo, alla rapidità con cui si
affronta la spesa, e la minore celerità con cui si affrontano le entrate. Ed è qui che il Collegio
invita a fare i maggiori sforzi, cioè nell‟ attivarsi nel recupero immediato delle entrate, perché ci
sono talune entrate, tipo quelle derivante dalle sanzioni del Codice della Strada, che se non
vengono incassate immediatamente, nel tempo diventa sempre più difficile incassarle, ed ecco
perché il Collegio suggerisce a fronte di queste entrate, di prevedere una percentuale prudenziale
di mancato incasso, perché questi residui che si perpetuano nel tempo, non danno garanzia di una
loro effettiva riscossione. Queste entrate purtroppo generano un problema di liquidità, ed è questo
il problema reale, che non va assecondato, il problema di illiquidità è concreto ed è reale, genera
a sua volta degli oneri riflessi, quindi un aggravio di spese, e come giustamente leggeva il
Consigliere Spirito, cioè quando un Ente non è più in grado di garantire i servizi essenziali va
incontro a, ma non mi sembra che siamo in questa situazione, ma non sono io che dove dare
questo giudizio.
E‟ doveroso da parte mia portate una correzione, un Bilancio di previsione non si costruisce sulle
entrate incassate, ma si costruisce sulle entrate previste, che naturalmente devono essere supportate
da documenti che ne giustifichino l‟iscrizione, perché proprio per la pecularietà di alcune entrate
che si incassano con anni di ritardo, compreso i trasferimenti erariali, perché anche quelli arrivano
con ritardo. Se si costruisse un Bilancio sulle entrate riscosse, tutte i Comuni sarebbero da
dichiarare dissestati. Quindi non devo confermare altro, la previsione è congrua, è rispettato il
pareggio di Bilancio, la proposta così formulata e legittima.

ASSESSORE NATALE - Una risposta al Consigliere Spirito. Le considerazioni sulla validità
della delega al Patrimonio le lascio alla sua coscienza, con un consiglio da uno che ha fatto il vero
Amministratore, di farci anche un esame, perché lei come Amministratore per ben 8 anni non ha
saputo valorizzare determinate deleghe, o meglio non ha contribuito, perchè lei ha fatto parte della
maggioranza e non ha contribuito.
La relazione sull‟ alienazione e valorizzazione degli immobili risponde ad una precisa legge,
perché lei ha iniziato il suo commento dicendo che ho citato delle leggi del 2008 punto 53, che il
suo Ministro Tremonti ha dato. Il piano delle alienazioni, questo per concludere, fa parte integrante
quest‟anno, del Bilancio di previsione. Le valutazioni sui terreni e sul valore di stima, c‟è il

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Dirigente, che se lei ha bisogno, le dirà come è addivenuto a questa valutazione. Grazie, ho
risposto a tutte le domande.

CONSIGLIERE DEL GAUDIO PIO – Onestamente ho ascoltato l‟intervento dell‟ Assessore
Marrone, e sono rimasto abbastanza stupefatto, l‟Assessore Marrone mi è sembrato che sputasse
fuori veleno, astio nei miei confronti, sinceramente Gianni, come ti chiamavo fino a 5 minuti fa, a
questo punto non lo farò più. Ma la cosa che mi meraviglia è che quando noi facciamo una
valutazione sull‟ operato di una persona, certamente non facciamo una valutazione personale,
facciamo una valutazione di tipo politico, perché non ho nulla da insegnarti dal punto di vista
tecnico, però consentimi, dal punto di vista politico onestamente, perché o quando, come hai detto
tu, sei stato catapultato, prima a fare il Revisore e poi l‟Assessore al Bilancio t‟hanno detto
pretenditela con Del Gaudio, con Spirito, oppure evidentemente ti manca proprio il fatto di essere
la persona che, è stata in qualche modo nominata, quindi non è stata eletta, non ha rapporto con
gli elettori, non ha rapporto con la gente, per cui non sa che cosa significa amministrare una città,
che cosa significa fare politica. Quindi in questa fase, evidentemente, dalla tua vita hai dimenticato
quella che era la buona educazione che t‟ho sempre riconosciuto, la cortezza, la galanteria, che fino
a qualche tempo fa avevi, e mi auguro che solo in questa occasione hai perso. Perché onestamente
io non entro nel discorso professionale, non professionale, le delibere che ho fatto, le delibere che
non ho fatto, là ci sarebbe molto da discutere, perché Assessore Marrone, se noi andiamo a
ricorrere le delibere, le cose che abbiamo fatto, ma che ti debbo dire? Ti debbo dire allora che
determinati commenti che si fanno in questo palazzo su di te, e che io ho sempre smentito, sul tuo
carattere sono vere? Ma io non entro in questo discorso, certamente ti vedo un po‟ nervoso. E
questo credo che non appartiene a un buon Amministratore, è atteggiamento che io non credo che
tu debba assumere, perché tu per quanto nominato e non eletto, però ricopri un incarico prestigioso,
lo ricopri sicuramente per tuoi meriti, però non sei autorizzato a rivolgerti in maniera piccata,
offensiva, questo non ti è assolutamente consentito. Io come ho detto in qualche altra occasione a
qualche Dirigente, io faccio tutte le domande che ritengo opportuno fare, tu hai il dovere di
rispondermi con calma, con serenità, sicuramente puoi dire che posso aver sbagliato, posso aver
interpretato, sono un asino nel valutare le carte, va benissimo. Però non puoi rivolgerti in quel
modo, perché io ho parlato, e lo ribadisco, di bancarotta fraudolenta, ma tu me lo insegni, quando
in un ente privato, ho detto, in una situazione pseudo-fallimentare si svende qualcosa a valori
gonfiati, si parla di bancarotta, se c‟è la frode si parla di bancarotta fraudolente, ma non ho detto
che questa è la situazione di questo Ente, ho fatto l‟esempio di Ente privato, perché a me piace
esaminare, non avendo le tue competenze il materia pubblica, ma te lo riconosco realmente, sono
diventando un praticone in questa sala, però ci sta da 12-13 anni, tu ci stai da qualche mese, tu l‟hai
detto bene, tu sei stato catapultato. Allora tu devi avere il rispetto di chi guarda le carte, si studia le
carte, lavora, e devi dare tutte le risposte che noi ti chiediamo, e se noi le richiediamo 10 volte, tu
le dai 10 volte, 100 volte, tu i Dirigente e gli altri Assessori. Carlo Iodice non avrebbe mai fatto
questo intervento che hai fatto tu, perché Carlo Iodice è un professionista come te e me, ma è un
uomo che fa politica, che è eletto e sa rispettare i ruoli.

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO – Assessore Marrone io sono convinto che lei si è fatto
prendere dalla stanchezza, perché il suo intervento era veramente poco opportuno. E‟ un intervento,
forse che fatto dal Franco Capobianco o Pasquale Toscano, uno lo può anche digerire, ma fatto da
lei, secondo me, dopo anche le parole che sono state dette da questi banchi, dal modo in cui è
stato trattato da quest‟opposizione, era veramente fuori luogo. Lei ha prima sventolato un libro, ha
citato dei problemi, ma io mi chiedo: lei a fronte di questi libri che ha sventolato, cosa ha fatto? Lei
ha parlato di previsionale come consuntivo, non io! Lei ha definito questo previsionale un
consuntivo, possiamo leggere il verbale! “Fotografa la situazione dell‟Ente” il previsionale non
fotografa la situazione dell‟Ente, il previsionale progetta e destina le risorse dei cittadini, se ci
sono, quelle poche risorse, altrimenti dovrebbe dire che i soldi che servono per i servizi

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indispensabili, il Comune non li riesce ad incassare, cioè incassa di meno di quello che serve per
soddisfare i bisogni indispensabili dei cittadini, quindi si ha il dissesto finanziario. Siccome questo
non lo volete dire, allora cercate di arrampicarvi sugli specchi. Lei dice che il Ministero delle
Finanze ha riscontrato negli anni passati delle illegittimità sulla questione del Personale. Io allora
voglio capire due cose Assessore, ma lei con chi ce l‟ha? Il Dirigente al Personale del Comune di
Caserta è lo stesso di quello che viene citato nella relazione. Il Dirigente delle Finanze che
secondo lei ha fatto delle illegittimità nelle operazioni di Swap, io di Swap e up front, non ne
capisco niente, però so che c‟è il parere di legittimità del suo Dirigente al Settore Finanziario,
quello che lei dice che ha fatto delle illegittimità! Il Dirigente che secondo lei ha fatto delle
illegittimità, è lo stesso Dirigente che oggi siede al posto suo. Lei mi dice che non è lo stesso
Dirigente, è un altro Dirigente quello al Personale, va bene, allora ho sbagliato e ritiro quello che ho
detto.
Allora voglio dire questo: se quel Dirigente nel 2004 non avesse fatto quelle assunzioni e non
avesse gonfiato quella cifra per il personale, che cosa avreste fatto voi oggi, che prendete a
riferimento quella cifra gonfiata, quelle assunzioni illegittime, per dire che vi mantenete nei limiti.
Se quelle assunzioni non fossero state fatte, lei cosa avrebbe fatto adesso, avrebbe dovuto
spendere 18 milioni di euro per il personale? La cifra che voi prendete a riferimento per entrare in
questo parametro, che poi secondo me non ci rientrate, è quella del 2004, è quella di quel Dirigente
che ha fatto quelle assunzioni gonfiate.
Poi io dico che ricordare gli errori del passato non serve a niente, Assessore Marrone se lei oggi sta
a fare l‟Assessore al Comune di Caserta e prima ha fatto il Revisore dei Conti è grazie agli errori
del passato, perché se quegli errori la passata Amministrazione non li avesse commessi, a quest‟
ora il centro-destra a Caserta governava per altri 20 anni.
Quindi lei non può sempre citare gli errori del passato, gli errori nel passato sono stati fatti, tant‟è
vero che i cittadini casertani vi hanno votato, altrimenti voi non eravate qua a governare e a farci le
ramanzine. Quindi, non ho capito se lei ce l‟avesse avuto con la politica o con il settore
dirigenziale, perché penso che quella denuncia, quel libro che prima sventolava, era più diretta
verso chi amministra e dirige il Comune piuttosto che nei confronti miei, di Lorenzo Gentile,
Toscano, Corvino o Ferrara, che allora tutti facevano i Consiglieri Comunali di maggioranza. Io
penso che se noi abbiamo commesso degli errori, l‟abbiamo sempre fatto con i pareri dei Dirigenti,
i pareri di regolarità tecnica e contabile. Perché Consiglieri vi ricordate che abbiamo mai votato
una delibera senza il parere dei Dirigenti, del passato?
All‟Assessore Natale, devo dire che una sola cosa avevo chiesto, invece mi è stato risposto le leggi,
addirittura mi è stato detto che Tremonti è il mio Ministro, non so quant‟è che ho preso la tessera
del PDL, quello è un Ministro della Repubblica italiana, che secondo me ha fatto anche bene a fare
quel tipo di legge, ma io non me la sono presa con Tremonti, io ho solo chiesto: 92 milioni di euro
complessivi, perché qua sta scritto nel pluriennale 2009-2011 “ l‟Amministrazione prevede di
incassare un totale nei tre anni di 92. 752.132 dalla vendita degli immobili”, è vero o non è vero
questo dato, Assessore? E‟ vero. Allora il Bilancio comunale al punto alienazione dei beni
immobili, diciamo che vogliamo incassare in due anni e mezzo, perché ormai mezzo anno è finito,
92 milioni di euro. Poi vado a vedere gli immobili che volete vendere, dite che volete vendere
immobili per 77 milioni di euro. Allora voglio capire bene come funziona questa situazione, qua
abbiamo un‟ esperienza, che dal 2002 al 2009 abbiamo incassato dalla vendita degli immobili
meno di quello che ci siamo fatti prestare dalle banche. Allora voglio capire come è possibile
immaginare e dire che questo è un Bilancio attendibile e congruo? Secondo il Presidente del
Collegio dei Revisori è importante che c‟è il pareggio di Bilancio, per dare il parere favorevole.
Allora vorrei capire da lei Presidente del Collegio dei Revisori: perché nel 2004 lei diede parere
negativo al Bilancio di previsione, per una motivazione che poi si è rivelata infondata, e cioè che
gli oneri di urbanizzazione era indicati in un rigo piuttosto che in un altro. Bastò solo quello a lei nel
2004, appena insediato, allora Consigliere Provinciale dei DS, per poter dire che quel Bilancio era
negativo. Oggi con 100 raccomandazioni molto più gravi di quelle, dice che è positivo. Allora devo

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capire che il parere non è tecnico, il parere è a secondo di chi comanda, questo è! Allora lei diede
il parere negativo, perché invocava un intervento del legislatore, per fare capire dove collocare in
Bilancio          gli        oneri       di        urbanizzazione,          solo       per        questo!
Allora, qui non abbiamo gli anelli al naso, quindi è chiara l‟idea. Oggi la situazione è quella che è
stata descritta, uno fa la domanda ed altri tipi di risposte, addirittura tu fai una domanda, ed invece
di indicare quali sono le cause strutturali, ti viene sventolato un libro, ti viene detto che ci sono
delle illegittimità, illegittimità che sono state fatte tutte prima, che oggi non vengono fatte
illegittimità, etc.etc. Io so solo una cosa, e questo è un dato di fatto, che la Corte dei Conti su tutti i
documenti contabili che ha fatto quest‟ Amministrazione si è pronunciata ed ha notato delle cose
che non andavano, prima non mi ricordo di aver avuto tutte queste raccomandazioni dalla Corte dei
Conti, oggi ci viene sventolato quel libro! Ma io sono uno di quelli che è contro qualunque tipo di
illegittimità, da qualunque provengano, le illegittimità però non si possono solo sventolare, si
deve fare in modo che queste cose non si ripetano. Ed io nell‟atteggiamento di questa
Amministrazione, queste cose non le ho viste, io mi ricordo che il Consigliere Boccagna alla
prima trasmissione televisiva dove stava con il sottoscritto, appena dopo le elezioni, diceva
“dobbiamo cambiare tutti i Dirigenti - La colpa è dei Dirigenti, la prima cosa che faremo in questa
Amministrazione è cambiare i Dirigenti, per questo e per quest‟altro”, poi Barbieri ancora peggio “
ogni Dirigente è così, dobbiamo cambiare! La macchina amministrativa-organizzativa deve essere
messa in moto, perché la colpa è dei burocrati”, non è stato cambiato niente! Calma piatta! Allora
delle due l‟una o andava bene prima, e le responsabilità non erano dei Dirigenti, o non vanno bene
adesso, perché queste sono le cose dette in questo periodo, tant‟è vero che i Dirigenti venivano la
mattina qui al Comune, dicendo “ ma mica sai qualcosa, forse cambiano me?”, cercavano di
procurarsi l‟amicizia del politico di turno- “ Non mi cambiate, io vorrei stare al mio posto, come
posso fare per restare al mio posto?”, succedeva sempre questo nei primi anni di questa
Amministrazione.
Comunque data l‟ora tarda, alcune persone riescono a ragionare poco, io non sono scappato mai di
fronte a nessuna delibera, io ho sempre votato le delibere e quando non ero d‟accordo venivo in
Consiglio Comunale e votavo no, non scappavo di fronte a nessun tipo di delibera. Nel caso in cui
non ho votato qualche delibera era perché non la ritenevo, dal punto di vista formale, ma poi un
domani vedremo chi ha avuto ragione quando non ho votato qualche delibera, ma forse queste cose
potranno essere dette in altra sede.
Io ripeto quello che penso di questo Bilancio e ripeto le cose che ho detto prima, non ho visto in
questo Bilancio nessun atteggiamento che va in controtendenza rispetto al passato, da nessun punto
di vista, i Dirigenti che fanno le previsioni sono gli stessi, aspetto risposte dall‟Ing. Biondi per
quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione, ed ogni anno, il Dirigente Biondi, ogni volta che si è
trattato di cercare di far quadrare un po‟ il Bilancio, è intervenuto puntualmente per dire “4 milioni-
5 milioni- 8 milioni” per cercare di far quadrare un po‟ il Bilancio. Ma queste cose non le dico
adesso io, ma l‟hanno dette Carnevale prima, Infante, tutti gli altri che oggi sono in maggioranza.
Quindi io spero che almeno Biondi mi possa rispondere: uno, se ha dato parere di conformità alla
variante al PRG; due, quanto ha incassato nel 2008; tre, da cosa ha dedotto questa previsione di
spesa per il 2009?

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Chiediamo all‟Ingegnere Biondi può rispondere ai quesiti
del Consigliere Spirito.

INGEGNERE BIONDI – Quest‟ anno, cioè nel 2008, abbiamo incassato circa 2,5 milioni. La
previsione maggiore per quest‟anno è dovuta al fatto che si stanno concretizzando due o tre
procedure per tre grossi interventi sul territorio, che molto probabilmente si concluderanno prima
della fine dell‟anno, e porteranno in cassa dell‟Ente quella cifra che ho detto prima.
Chiaramente la norma che stiamo valutando è di carattere finanziario, e quindi come tale viene
inserita nel Bilancio. La valutazione dei terreni che possono avere una diversa destinazione d‟uso, l‟

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abbiamo fatta insieme io e l‟Ing. Sorbo, abbiamo valutato che potessero accedere a questo discorso
dei terreni che stanno a ridosso dei centri abitati, scartando quelli che stanno fuori, ed anche le
valutazioni degli stessi le abbiamo fatte insieme io e l‟Ing. Sorbo. Le valutazione che sono state
date, sono state date secondo i valori di mercato. L‟approfondimento tecnico sarà senz‟altro
necessario, perché era inutile andare a fare tutta una serie di valutazioni di carattere tecnico che
portavano via tempo ed anche denaro per l‟Ente, se non c‟era la convinzione poi del Consiglio
Comunale di procedere su questa variazione urbanistica. Quindi il discorso di carattere tecnico, che
accennava l‟architetto Greco prima, saranno fatti tutti successivamente.

CONSIGLIERE GAROFALO NICOLA – Volevo intervenire solo per chiarire alcuni aspetti con
l‟Assessore Marrone, perché il tuo intervento, fino a un certo punto è andato bene, poi o perché era
stanco o perché arrabbiato è andato fuori binario, e spiego il perché. Quest‟ Amministrazione esiste
dal 2006, tu hai iniziato ad elencare debiti dal 2001, io mi sono trovato in quest‟ Amministrazione a
far parte della maggioranza, da giugno 2002, il 1° agosto 2002 al Palazzo della Provincia il
sottoscritto ha votato un debito fuori Bilancio di 5 miliardi della gestione Gaspari. Ciò sta a
significare che tutte le Amministrazioni lasciano dei debiti, ma certamente non possiamo sempre
sentire “ debiti del 2001- debiti del 2002- debiti del 2003”, io dal 2002 al 2004 ho votato debiti
fuori Bilancio per 20-30 miliardi, gestione Gaspari, e risulta a tutti i Dirigenti e a tutti quanti. Con
questo voglio dire che se esiste questa maggioranza, se noi siamo stati bocciati dall‟elettorato,
come diceva poco fa il Consigliere Spirito, voi venendo ad amministrare questa città sapevate che
cosa trovavate, debiti non debiti, i debiti li abbiamo fatti, abbiamo fatto debiti ma abbiamo fatto
anche cose buone, abbiamo acquistato degli immobili. Io sono una considerazione voglio fare e
poi chiudo il mio intervento. Nel 2 005 quando si doveva rinnovare il contratto a Nunzio Arena di
80 mila euro l‟anno, noi litigammo con Falco, l‟ attuale minoranza all‟epoca maggioranza litigò
con Falco, perché 80 mila euro all‟anno per un Dirigente erano troppi, noi gliel‟abbiamo
contestato. Falco con la sua testardaggine in Giunta approvò questo contratto con Nunzio Arena
senza gli Assessori di Forza Italia. Cosa contestata quindi anche da questa vostra parte politica.
Oggi che si è verificato che questa vostra parte politica che contestava gli 80 mila euro a Nunzio
Arena, che cosa ha fatto? Ha sdoppiato gli incarichi, ha fatto 40 e 40, ma sempre 80 sono! Allora
io dico una cosa: ma che cosa state facendo per ripianare i debiti? Io mi domando e dico, e più
volte ho fatto questa domanda all‟Assessore Alois che non è presente, quest‟ Amministrazione che
cosa ha prodotto fino ad oggi per la città di Caserta?
Certamente noi abbiamo fatto dei debiti, debiti fatti per cantieri inaugurati da voi, però ogni volta
che andiamo in un discorso del genere, voi ci rinfacciate il fatto che noi abbiamo fatto i debiti.
Quando il Sindaco è andato a via Galatina a tagliare il nastro per un lavoro fatto, era un lavoro
della Giunta Falco, e chiaramente quei lavori sono stati fatti con dei mutui che l‟Ente deve pagare.
Allora, quello che dico io, ogni Amministrazione che si succede, è chiaro che troverà i debiti! Fra
tre anni che rientrerà il centro-destra o rimarrà il centro-sinistra ed arriverà un altro Sindaco, troverà
altri debiti! Quindi quando uno sa che cosa si aspetta da un‟Amministrazione, poco fa il Consigliere
Spirito diceva i debiti che abbiamo fatto noi, li abbiamo fatto con questi Dirigenti, ma comunque
abbiamo lavorato perché avevamo un grosso Dirigente, ma oggi voi a questi Dirigenti che cosa dite
per non fargli fare i debiti? Ho concluso.

 CONSIGLIERE GRECO GIUSEPPE – Nel mio precedente intervento ho volutamente omesso di
parlare del Bilancio nelle sua generalità, e l‟ho fatto per porre l‟attenzione su una questione, della
quale, mi permetto, mi rivolgo all‟ Assessore Marrone, ma anche all‟Assessore Natale, mi
permetto di dire di conoscere la storia recente di questa materia, così come si è andata a sviluppare
in città, ed ho cercato di porre, con tutta la cortezza possibile la questione, invitando anche ad una
riflessione accurata sulla scelta che questa Amministrazione eventualmente si accinge a fare. Lo
dico perché su questo argomento, in quest‟aula, nella storia recente di questa città, ci si è indignati,
ripeto e sottolineo indignati, per molto, molto di meno Ci si è indignati per molto, molto di meno.

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Siamo stati sere intere a dibattere dell‟opportunità o meno di fare interventi minimali che potessero
contemplare attività edilizie, che per la verità non erano nemmeno di aggiunta di nuovi volumi,
ma erano semplicemente di rimodulazione di volumi esistenti. Lo voglio citare questo caso,
l‟allora Consigliera Caiola, su argomenti di ben minore portata, e che andavano ad inserirsi
all‟interno di un piano programma, che portavano a Caserta finanziamenti per svariati milioni di
euro, programma integrato, finanziato una prima volta, rifinanziato una seconda volta, fu quella
maggioranza accusata di cementificazione selvaggia di questa città, perché tutto quanto si tirava
giù parte di un edificio, per poterlo eventualmente ricostruirlo. Adesso noi stiamo pensando di
operare, senza colpo ferire, la riclassificazione di una cospicua superficie del territorio casertano,
che al di là della portata in quanto tale, ha tutte altre questioni che si trascina e che vanno valutate.
Stiamo, sostanzialmente, “inguacchiando”, questo è il termine esatto, Presidente, prodotto nel
linguaggio dell‟amico Garofalo, il nostro territorio per 5- 6 milioni di euro, la cui realizzazione è
molto, molto dubbia. Se prima l‟ho detto con molta calma ed in modo assai cauto, questa volta
cercherò di farmi capire di più, non ho detto che lo strumento al quale si sta ricorrendo è
illegittimo, anzi, facendo una battuta al Consigliere Garofalo ho detto “ è stato il tuo Governo, il
tuo Presidente del Consiglio, che ha pensato di inserire questa brillante norma nell‟Ordinamento
legislativo degli Enti Locali” ed ho anche aggiunto che questo tipo di norma può anche avere un
senso. Allora adesso faccio una domanda: se sono tre anni da che vi siete insediati, e che per tre
anni abbiamo fatto solo le fotocopie del piano triennale delle opere pubbliche, perché costavano,
costavano realizzarle e non ci stanno i soldi, e ci posso anche stare! Ma fare una programmazione
reale di questa città, in termini di fare delle carte che potessero quanto meno disegnare il futuro di
questa città; questo almeno si poteva fare e non erano necessarie tante risorse. E forse, se questo
fosse stato fatto come ci si era candidati a farlo, oggi probabilmente, potremmo anche parlare
della riclassificazione che si vuole fare, per salvaguardare, o quanto meno per potenziare quelli che
è il patrimonio del Comune .
Ma questo non è stato fatto. E Se questo non è stato fatto, non può essere fatto con uno strumento
che assolutamente, per quanto la legge lo possa ammettere, ma il fatto che la legge lo ammetta,
non significa che sia una cosa buona, anzi la legge in questo caso ammette una cosa che
contestualizzata nell‟attuale momento casertano è assolutamente sbagliata. Questo è quello che
voglio rappresentare a tutti i colleghi Consiglieri. Ci si è indignati in questo Consiglio Comunale
per ben altro e per molto di meno. Quindi lungi da me, ho detto certamente surrettiziamente,
perché intendevo dire, che per quanto c‟è uno strumento legislativo che lo consente, è certamente
poco appropriato in questo momento, pensare di fare operazioni del genere. Era semplicemente
questo. Ed è a coscienza di questa maggioranza, eventualmente passare al voto in maniera
positiva una simile iniziativa. Chiaramente ognuno è padrone delle proprie decisioni e quindi nel
tempo se ne darà atto, e soprattutto chi è chiamato a farlo, farà le valutazione di sorta.
Ci tengo semplicemente a dire che per 5-6 milioni di euro, è quanto meno improbabile, l‟ho detto
prima, perché vi ci vorrei portare, laddove questi suoli sono stati identificati e pensati per questa
destinazione, mi rendo disponibile con tutti coloro che si vorranno fare con me una passeggiata su
quei suoli e ci renderemo conto di che cosa adesso stiamo dicendo. Questo è quello che volevo
dire, senza aggiungere oltre quello che evidentemente in questo intervento ho voluto ribadire.
Quindi ho ben consapevolezza che questa operazione può essere fatta, ci deve essere
semplicemente l‟espressione di chiarezza nei confronti della città, e dire che cosa si sta pensando
di fare poi chiaramente che cosa ci metteremo del nostro, mi sembra ovvio che poi questa
opposizione farà la sua parte, che cosa vorrò significare, non tanto, ripeto, per quella che è la
vicenda in quanto tale, per le quantità, ma soprattutto per le implicazioni che in futuro queste
scelte potranno comportare; semplicemente questo. Grazie

CONSIGLIERE CORVINO PASQUALE - Cercherò di essere meno tecnico sotto l‟aspetto del
Bilancio e cercherò di fare un discorso più generico su certe affermazioni che sono state dette
prima. E‟ naturale che molte volte chi non ha un‟esperienza politica ed un‟esperienza

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amministrativa, ed anche valida, non è detto che debba essere eletto per assumere un ruolo tecnico,
specialmente quando questo ruolo tecnico gli viene dato in un momento di difficoltà di natura
politica che può, e lo vediamo, investire qualunque coalizione, anche in Sicilia ci sono problemi,
quindi è normale che ci possono essere problemi di natura politica. Quindi quando una persona con
la propria professionalità svolge il ruolo all‟interno di un‟Amministrazione, un‟Amministrazione
come la nostra, che nessuno mai negli anni passati e nei bilanci passati, e mi sembra che anche
l‟anno scorso, sullo stesso argomento, nella stessa sala, fu detta la stessa cosa, anche con un
diverso; ma non è possibile automaticamente che una persona, questa non vuole essere una difesa
dell‟Assessore Marrone, una persona che da quando si è insediata abbia potuto prendere su di se
tutta una responsabilità, tutto un impegno e tutto un insieme di lamentale, come lui li ha portati
avanti e come lui li ha seguiti. Noi gli siamo grati per quello che lui fa, certo, come diceva il
Consigliere Del Gaudio, quando uno fa politica, allora assume anche la pazienza, come l‟abbiamo
molti di noi, di sentire, di ascoltare. Ma quando una persona lo fa tecnicamente e lo fa con una
professionalità, molte volte è portato a reagire, è portato a dire delle cose, che fondamentalmente
sono cose dove non c‟è, forse, neanche la volontà di voler andare ad analizzare nel profondo, ma
sicuramente sono cose che non vogliono offendere nessuno. Né tanto meno si può accettare che
una persona che tecnicamente viene qui a fare l‟Assessore Tecnico, non eletto, all‟interno di
un‟Amministrazione comunale, possa essere poi offeso o possono essere dette delle cose che
possono essere in discussione non solo la loro professionalità, al punto di togliere il “tu” e di
passarlo al “voi”, ma anche cose tipo “bancarotta” o cose del genere. L‟Assessore Marrone è un
Assessore che stimiamo moltissimo, lo dico pubblicamente, un Assessore che da quando si è
insediato con noi collabora molto, ci ha spiegato tantissime cose, io non sono molto pratico di
Bilancio, ma molte volte con lui, riesco anche capirci qualche cosa. Per cui io vorrei fare un
discorso e dire quello che è stato detto l‟anno scorso quando è stato approvato questo argomento, e
lo dicemmo, ma non lo facemmo. Se noi voliamo fare un‟analisi accurata, e non è il caso secondo
me, di ciò che è la situazione comunale in questo momento non lo sappiamo, ma di come mai
stiamo in questa situazione, noi lo possiamo anche discutere, facciamo un Consiglio Comunale,
invitiamo tutti i cittadini, mettiamo le televisione in diretta, in modo che conti alla mano, carte alla
mano lo facciamo. Ma siccome noi vogliamo, a differenza di chi, e penso neanche i colleghi di
opposizione che sono persone con le quali ho vissuto e so bene con quale spirito di servizio hanno
amministrano la città. Ma siccome io credo che non è così, e che non si voglia arrivare a questa
conclusione, io credo che dobbiamo rientrare nei ranghi, ma i ranghi quali sono? Dare il ruolo, ed il
giusto ruolo a quella che è la discussione di questa sera, il Bilancio oltre ad essere un fatto tecnico,
è un fatto di natura politica, quante volte si sono fatti i bilanci, quante volte si sono fatte discussioni
sul Bilancio, per cui alla fine il risvolto, il ruolo che è stato svolto dai partiti della coalizione, è
stato solo un ruolo di natura politica. L‟Assessore Marrone avrà fatto le sue considerazioni, allora
rientriamo tutti quanti, non nell‟aspetto offese e né dei risentimenti, e mi auguro che ci possiamo
chiarire nel miglior modo possibile. Do la mia stima incondizionata, ma spero anche dei miei
colleghi all‟Assessore Marrone che non grande pazienza, ed esternamente a questa
Amministrazione, porta avanti il suo lavoro nel migliore dei modi, però ogni scelta viene fatta
secondo una linea, una linea politica, giusta o sbagliato. Ci sono delle cose alle quali tutti noi
dovremmo dar conto, che sono le elezioni, perché le elezioni stabiliranno nel giorno in cui
andremo a votare, e vedo che molti si attivano per fare in modo che ciò avvenga presto, ma io
non temo nessuno, noi non temiamo niente, andiamo avanti tranquilli, diretti. Allora, quando
saranno i cittadini a decidere, loro con il loro voto giudicheranno quelli che sono stati i risvolti
politici di una coalizione ed i risvolti politici di un‟opposizione e di una maggioranza. Ma questo
l‟andremo a spiegare durante campagne elettorali future, l‟andremo a spiegare casa per casa,
momento per momento, ed ognuno metterà in campo quello che politicamente ha. Allora prego i
colleghi dell‟ opposizione insieme a quelli della maggioranza, di fare in modo che questa
discussione possa rientrare nell‟ ambito di quello che è il nostro ruolo, al di fuori di determinati tipi


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di situazione che mi auguro, dopo questo Consiglio Comunale si possono chiarire nel migliore
modo possibile.
Rinnovo ancora una volta la mia, e penso anche di tutti i colleghi qui presenti, sostegno al nostro
Assessore, lo ringraziamo veramente di cuore, per il ruolo che svolge, per come lo svolge, tra
difficoltà amministrative e politiche nel quale lo svolge. Gli stiamo vicini in questo momento in
cui lei presenta questo Bilancio, politicamente stiamo a lui vicini, e mi auguro che possa, da ora in
poi, iniziare una discussione nei limiti del ruolo che abbiamo. Grazie

ASSESSORE MARRONE - Volevo ringraziare tutti quanti, nessuno escluso, a partire dai
Consiglieri di minoranza, e qui mi rivolgo in particolar modo all‟amico Pio Del Gaudio, al quale
continuo a dare del tu, per il rapporto che c‟ha legato personale ed anche familiare, la mia voleva
essere solo una risposta di natura tecnica . Quindi io prendo atto di quelle che sono state le sue
considerazioni, e spero che le mie sono andate nella stessa direzione.
Così come prendo atto e ringrazio il Consigliere Corvino delle parole e di tutta la maggioranza, che
in ogni caso tutti quanti, per tutte le parole che mi potranno essere dette, di critica innanzitutto,
relativamente al mio operato soprattutto, e poi anche dei consigli di diversa natura. Comunque
ribadisco quello che ho già detto sabato scorso, la mia porta, il mio telefono è sempre aperto, il
Consigliere Spirito lo sa molto bene, anzi prima gli ho detto che prima lui mi assegnava i compiti a
casa, quando facevo il Revisore, ora me ne dà pochi. Grazie.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Non ci sono più interventi la discussione è chiusa, passiamo
alle dichiarazioni di voto.

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO – DICHIARAZIONE DI VOTO -
Signor Presidente almeno su una cosa ce ne andiamo tutti quanti convinti, che è la stima che
portiamo tutti noi Consiglieri Comunali nei confronti dell‟Assessore Marrone, almeno su una cosa
ci    siamo      messi      d‟accordo,        poi     su    altra    possiamo      anche      discutere.
Io volevo ripetere il perché di un no al Bilancio in poche parole. No al Bilancio perché per quanto
riguarda quello che si sta facendo per il personale, per quelle che sono le spese per il personale. No,
al Bilancio per il problema dell‟alienazione della vendita dei beni immobili e per plusvalore, che
non si capisce da dove viene tirato fuori.
Non ho avuto nessun tipo di risposta circa i 92 milioni di euro, da dove vengono tirati fuori, quindi
è un‟ altra risposta che non ho ricevuto, e devo dire la verità, meno male che il problema delle
varianti urbanistiche è stato affrontato dal Consigliere Greco, che di solito nei modi è molto
educato e moderato, perché se l‟avesse affondato il sottoscritto, forse si sarebbe fatto scappare
qualche parola più grossa, più impegnativa, più sostanziosa, perché di fronte ad un abbattimento,
ad una ricostruzione, venivamo accusati di saccheggiare la città, allora bisognerà capire, di fronte
a questo tipo di variante che cosa poteva dire uno che aveva ascoltato con le proprie orecchie, le
parole di accuse che venivano dall‟altra parte politica.
All‟Assessore Natale volevo dire che la gestione, io ho cercato di difenderla, pur non volendo, ma
ho cercato di dirle che purtroppo che la gestione del patrimonio, da 10 anni a questa parte….
INTEVENTO DEL PRESIDENTE - …Consigliere Spirito, le ricordo che è una dichiarazione di
voto, quindi le ricordo i tre minuti..

CONSIGLIERE SPIRITO ANIELLO – Va bene, e ribadisco il mio no al Bilancio. Grazie dell‟
attenzione.

CONSIGLIERE TOSCANO PASQUALE – DICHIARAZIONE DI VOTO –
Voglio fare una semplice dichiarazione di voto rispetto all‟argomento che molto probabilmente
abbiamo sentito e risentito, hanno ripetuto, ripetuto ancora , è un film che già abbiamo visto per
parecchi anni, questa è la terza consiliatura, quindi credo di aver già assimilato queste discussioni

                                                  99
che si fanno in continuazione. Io mi rendo conto dobbiamo assumerci delle responsabilità, una
volta ci stava il centro-destra, oggi c‟è il centro-sinistra, noi riteniamo che l‟Assessore Marrone sia
l‟Assessore più bravo che io abbia incontrato sulla strada di questa esperienza amministrativa e
politica, non è uno sviolinare, ma credo che effettivamente è uno dei più bravi, anzi posso dire il
più bravo. Chiaramente, sta facendo l‟Assessore in un momento finanziario ed economico di questo
Ente, molto delicato, noi riteniamo che il suo lavoro lo stia svolgendo con la massima
professionalità e da competente, quindi noi la nostra fiducia la rinnoviamo e la rinnoviamo ancora.
Questo è il miglior Bilancio che potessimo affrontare in questo momento…Consigliere Ferraro, tu
sta ridendo, ma penso che tu non dovresti ridere, io, te e tutti gli altri ex Assessori, non dovremmo
divedere!
Quindi ripeto Assessore Marrone hai la massima nostra fiducia, quindi vai avanti su questo
percorso e molto probabilmente ci vedremo l‟anno, l‟anno prossimo discuteremo di quello che è
stato fatto e di quello che non è stato fatto, di un recupero, dal punto di vista dell‟efficienza e
dell‟efficacia di questo Bilancio, e poi ne discuteremo con l‟opposizione e vedremo che cosa andrà
a finire.
Quindi votiamo questo Bilancio incondizionatamente, quindi esprimo il parere positivo da parte del
gruppo del PD.

CONSIGLIERE CORVINO PASQUALE - DICHIARAZIONE DI VOTO -
Prima di tutto vorrei esprimere un ringraziamento, oltre che all‟Assessore, anche ai Dirigenti,
perché ho sentito prima delle cose che, per la verità io sto da 10 anni in Amministrazione
Comunale, ma non ho mai trovato un Dirigente che sia venuto mai una volta a raccomandarsi per
qualcosa, ho trovato sempre persone disponibili e capaci. Certo il loro è un ruolo un po‟
difficoltoso e difficile. per quello che loro svolgono, loro collaborano, ma non hanno un ruolo
politico, ma svolgono un ruolo prettamente amministrativo, il ruolo politico gli viene dato, e
quello che gli viene dato e come gli viene dato, lo svolgono con una certa serietà .
Annuncio comunque che noi votiamo a favore, e questa sui Dirigenti era una cosa a cui tenevo in
modo particolare.

CONSIGLIERE GRECO GIUSEPPE – DICHIARAZIONE DI VOTO-
Ovviamente stima all‟Assessore Marrone che si trova lui in questa veste scomoda, sappiamo
benissimo quali sono le cause e quelli che sono i problemi.
Per quanto riguarda il Bilancio dico solo che l‟UDC voterà no, è un Bilancio questo in equilibrio
attraverso tre presupposti fondamentali, quello delle plusvalenze, la cui realizzazione è molto
dubbia per due ragioni, e per i valori che sono considerati, ma anche per la possibilità di realizzo
delle vendite in quanto tali. Si tiene poi in equilibrio a mezzo degli oneri concessori, che a mio
giudizio risultano essere comunque, non solo a giudizio mio, ma è un dato contingente, risultano
essere sicuramente al di sopra di quella che è la possibile entrata effettiva. E si tiene in equilibrio
attraverso quella che è la posta derivante, attraverso le sanzioni del Codice della Strada, anch‟esse
entrate piuttosto dubbie, del resto quello che dico, è detto nel documento dell‟Organo dei Revisori
; attenzione a reiterare anno, per anno, questo tipo di comportamento, perchè la vicenda porterà
inevitabilmente verso la crisi finanziaria. Per la verità non ci deve ancora portare verso la crisi
finanziaria, la crisi finanziaria è ormai consolidata ed accertata, e per questo motivo, quindi, non
essendovi elementi strutturali che fanno individuare una possibilità di recupero dell‟Ente, sotto il
profilo finanziario, esprimo quindi a nome dell‟UDC il voto contrario.

CONSIGLIERE TRONCO CATELLO – DICHIARAZIONE DI VOTO –
Dopo aver votato per 15 anni bilanci virtuali, questa sera, voto ancora una volta il Bilancio, senza
dire se è virtuale o non virtuale. Però devo dirlo, perché anche altri amici miei che stanno
dall‟altra parte, hanno votato bilanci virtuali, e non ci dobbiamo sorprendere se multe o non multe
le abbiamo inserite in questo Bilancio, perché l‟abbiamo fatto anche per il passato.

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Mi preme dire però anche un grazie all‟Esecutivo, avete magnificato tutto: l‟Assessore , i
Dirigenti, e l‟Esecutivo che sta lì da parte, ma ha fatto la sua parte con molta diligenza; ma
permettetemi da anziano di dare non un consiglio, ma di augurare che da questa sera o da domani
mattina, noi abbiamo un compito arduo, difficilissimo, effettivamente dobbiamo recuperare, e il
recupero lo potete fare solo voi con la vostra abnegazione, le vostre capacità , e con il consenso del
Sindaco che per la verità è parte integrante dell‟Esecutivo, ed accettate anche qualche volta qualche
consiglio di questi poveri Consiglieri Comunali che si dimenano per dare un contributo, per far sì
che le cose a Caserta vadano nel verso giusto. Grazie

CONSIGLIERE VENTRE RICCARDO – DICHIARAZIONE DI VOTO -
Solo nel ribadire il mio no più fermo, e per fare una considerazione sul piano umano. Io ho sentito
questi elogi sperticati, non ho il piacere di conoscere l‟Assessore alle Finanze, ma mi viene di
ricordare che c‟è stato un altro eccellente Assessore vostro alle Finanze, espressione di questa
maggioranza che è stato messo nell‟ angolo, è stato accantonato, vorrei usare un‟altra espressione,
ma di cui nessuno si ricorda, quindi vorrei esprimere io gli apprezzamenti all‟Assessore
Carnevale.

CONSIGLIERE FERRARO VICENZO MARIO – DICHIARAZIONE DI VOTO-
Preannuncio il voto no del gruppo. Al Consigliere Toscano che ha spesso e volentieri delle cadute
di stile, io non stavo ridendo, stavo sorridendo, e poi se dovessimo ridere insieme, lui stava da
quest‟altra parte, quando ridevamo! Quando vuole io sono a disposizione per chiarire, per parlare,
perché chi è senza peccato scagli la prima pietra, caro Toscano, e a te ci vuole una lapidata!
Allora è meglio che queste cose quando se ne vuole parlare, si può fare in altra sede..

INTERVENTO DEL PRESIDENTE - ..Consigliere, forse sarebbe più opportuno, questa non è una
dichiarazione di voto..

CONSIGLIERE FERRARO VINCENZO MARIO –… ma ha avuto una caduta di stile! Perché lui
ha fatto più di un Assessore quando era Indipendente, ma lasciamo cadere le cose!

CONSIGLIERE GAROFALO NICOLA – DICHIARAZIONE DI VOTO –
Voglio ringraziare come hanno fatto i colleghi, i Capigruppo di maggioranza e minoranza,
l‟Assessore Marrone per l‟ottimo lavoro che ha svolto. Noi votiamo no a questo Bilancio per un
atto politico. Ma voglio dirle un‟ultima cosa, lei Assessore, ha detto che se lo stesso Bilancio lo
rivediamo l‟anno venturo, lei non si ripresenterà in Consiglio Comunale.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Concluse le dichiarazioni passiamo alle votazioni, che sono
due, una per l‟approvazione del Bilancio e una per l‟immediata esecutività dello stesso.
Quindi passiamo alla votazione del Bilancio per appello nominale.

         IL SEGRETARIO GENERALE PROCEDE ALL'APPELLO:

         PETTERUTI NICODEMO (SINDACO)……………………………………..SI
         DI      PALO                                       ARTURO
         …………………………………………………………………..SI
         DEL GAUDIO PIO...............................NO
         FERRARO     VINCENZO MARIO....................NO
         GRECO      GIUSEPPE..........................NO
         SPIRITO   ANIELLO...........................NO
         CATERINO     EMILIO............................NO
         GAROFALO      NICOLA............................NO

                                                 101
        PUOTI    PIERPAOLO.........................NO
        LOMBARDI     GIOVANNI..........................NO
        LINO     CESARE............................NO
        CERRETO     MARCO.............................NO
        DI                                                        LELLA
        ANTONIO…………………………………………………………………..ASSENTE
        ACCONCIA     ANTONIO...........................NO
        GALLICOLA    LIVIO.............................ASSENTE
        VENTRE     RICCARDO..........................NO
        MAZZARELLA FILIPPO...........................NO
        SOLOFRANO     ROSARIA...........................NO
        RUSSO     MASSIMO...........................SI
        AMATO
        GABRIELE………………………………………………………………….SI
        BARBIERI   ALESSANDRO........................ASSENTE
        ZULLO     SALVATORE.........................SI
        MARZO                                                     PAOLO
        ……………………………………………………………………..SI
        CECERI                                                 RAFFAELE
        ……………………………………………………………..ASSENTE
        FERRARA     SALVATORE.........................SI
        DELLO                                                   STRITTO
        MAURIZIO………………………………………………………………..NO
        GENTILE    LORENZO...........................SI
        SANTILLO
        ALDO…………………………………………………………………………..SI
        GENTILE
        NICOLA……………………………………………………………………..SI
        TOSCANO     PASQUALE..........................SI
        BONAVOLONTA' ROSA..............................NO
        BOCCAGNA      ANDREA............................SI
        CAPOBIANCO FRANCESCO.........................SI
        GRECO     AGOSTINO..........................SI
        CATERINO                                                  PAOLO
        ……………………………………………………………………..SI
        TRONCO     CATELLO...........................SI
        CORVINO     PASQUALE..........................SI
        UCCIERO    TERESA............................NO
        COMUNALE      GIOVANNI..........................SI
        DELL'AQUILA ANTONIO...........................SI
        MELORIO     EMILIO.........................…..SI

INTERVENTO DEL PRESIDENTE - L'esito della votazione è il seguente:
Presenti N. 37
Favorevoli N. 20
Contrari N. 17
Approvato a maggioranza “Il Bilancio di previsione per l‟esercizio 2009 e pluriennale 2009-2011
con relativi allegati, ossia Programma Triennale OO.PP. 2009-2001; Piano dell‟ Alienazione e
Valorizzazione Immobiliari”



                                             102
INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Passiamo alla seconda votazione che riguarda l‟immediata
esecutività di quello che abbiamo
approvato precedentemente, possiamo votare con alzata di mano.
Chi è favorevole?
Presenti N.37
Favorevoli N.20
Contrari N.17
Approvata a maggioranza, con la stessa votazione di prima l‟immediata esecutività dell‟atto.
E‟ mezzanotte e dieci, buonanotte a tutti.

ALLE ORE 00,10 LA SEDUTA E‟ SCIOLTA

DURANTE LA SEDUTA, ALTERNATIVAMENTE ALCUNI CONSIGLIERI SI SONO
ALLONTANATI DALL'AULA E POI RIENTRATI, PERTANTO, SI PRECISA CHE LA
PRESENZA IN AULA DEI CONSIGLIERI E' RILEVATA ALL'ATTO DELLE VOTAZIONI
DEI PUNTI ALL'ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE.




                                            103

				
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