Formazione capi

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					Programma regionale 2010/2011

DIMMI CHI SONO!
 La diversità costruisce vera identità




 Pablo Picasso, Donna davanti allo specchio (1932)
                                                 RELAZIONE DEL COMITATO REGIONALE
                                                   PER LA VERIFICA DELLE ATTIVITA’
                                                         DELL’ANNO 2010 – 2011

Al Consiglio Regionale


Vi proponiamo alcuni dati e riflessioni sul lavoro associativo di quest’anno, nel livello regionale, per meglio
verificare con voi se quanto attuato risponde al progetto ed è stato utile per il nostro servizio educativo.
Come lo scorso anno lo faremo per punti, cercando di far emergere cosa si muove a questo livello e quali relazioni
si determinano con le zone, i gruppi ed il nazionale.
Non essendo il tutto, ci scusiamo anticipatamente per quello che è stato fatto ma non riportato in questa relazione ed
offriamo la possibilità di integrarla attribuendo senso e significato.
Alcuni dati sui censimenti

AGESCI - regione del Veneto


                                        DETTAGLIO UNITA'                                                       DETTAGLIO SOCI
                                                                                                                                                            DETTAGLIO CAPI
REGIONEGRUPPI        Branca L/C               Branca E/G         Branca R/S             UNITA'       L/C              E/G              R/S          SOCI                        CAPI TOTALE

                 M       F        Mix     M       F     Mix      M       F       Mix             M         F      M         F      M         F              M      F      AE

   2004    236     11     10       235      57     56      198       1       1    224     793    3749      3199   4181      3923   2022      1901   18975   2188   1571   219   3978   22953
   2005    233     11     10       236      52     52      201       2       1    224     789    3780      3136   4140      3860   2095      1951   18962   2260   1655   220   4135   23097
   2006    232     12     10       247      55     53      200       1       1    228     807    3913      3317   4147      3854   2108      1972   19311   2267   1706   230   4203   23514
   2007    232     11     10       247      52     50      201       2       1    226     800    3991      3316   4051      3801   2082      1951   19192   2279   1679   229   4187   23379
   2008    233     11     10       248      53     51      200       2       2    226     803    4013      3412   4229      3857   2093      1935   19539   2268   1741   241   4250   23789
   2009    231       8        8    251      56     54      195       0       0    224     796    3962      3448   4285      3781   2044      1891   19411   2281   1748   228   4257   23668
   2010    230       8        8    249      56     53      196                    223     793    3911      3418   4336      3756   1992      1952   19365   2273   1730   220   4223   23588




Dal “Programma regionale approvato in Consiglio Regionale 2/10/2010

 “Occorre sottolineare che lo scout vive a suo agio nella diversità perché la considera fonte di felicità, va incontro
alla diversità, la cerca e la accoglie…… consapevoli che la diversità è un dono. (…)“Andiamo incontro all’altro,
abbattendo i muri della paura e della diffidenza, per ascoltare ed accogliere. Se sapremo conoscere il territorio, le
associazioni, l’ambiente, le famiglie, le culture, saremo anche in grado di farci conoscere per quello che siamo e
facciamo, creando una rete di collaborazione con tutte le realtà presenti, per vivere il nostro territorio sia come
comunità accogliente sia come risorsa. (pag. 3 rete)


Dal programma 2010-11 “Dimmi chi sono! La diversità è fonte autentica di nuova identità.”

“Ecco allora le parole maestre della diversità che riescono a dire in sintesi il nostro pensiero:
                                   CERCARE, ASCOLTARE, ACCOGLIERE
                                           TERRITORIO, CULTURE
Le prime raccontano un possibile nostro atteggiamento anzi un metodo semplice e efficace di approccio alla realtà;
le seconde esprimono la nostra natura estroversa: le diversità stanno soprattutto fuori di noi, della nostra
associazione, della nostra visione del mondo. Lì sta la vera diversità, lì può nascere paura e diffidenza come ascolto
e accoglienza.

Ma perché cercare, ascoltare, accogliere la diversità? Perché ci aiuta a modificare la nostra identità, a
migliorala, a guardaci allo specchio, a diventare più aperti e quindi capi e ragazzi più a loro agio in questo mondo e
felici. Inoltre incontrare le diversità fuori di noi ci insegna ad accogliere e garantire con animo aperto le diversità
all’interno della nostra Associazione.



Consapevoli dell’ampiezza/profondità dei temi previsti dal progetto regionale per quest’anno e della sfida che essi
rappresentano per il nostro tempo e per il futuro, siamo partiti con 5 impegni, che abbiamo cercato di concretizzare
nelle attività svolte
Impegni                                      Attività svolte                                         Cosa non abbiamo fatto
1. Costruire come comitato e consiglio,      a. Confronto in comitato e comitato allargato           Attivare ancor più alcuni
   un programma regionale il più             particolarmente intenso ad inizio anno per la           settori
   possibile condiviso, nei temi e, per      stesura del programma regionale                         Pensare al terzo settore
   quanto possibile, nelle modalità di       b. Ruolo di raccordo tra programmi di branca
   attuazione, per vivere meglio come        svolto dall’ICM
   associazione e come livello regionale.    c. Approvazione del programma da parte del
                                             Consiglio Regionale il 2.10.10
                                             d. Riflessione da parte del comitato sui settori
                                             (Stampa, Internazionale, Pns, Terzo settore,
                                             Protezione Civile)
                                             e. Elezione di IRB EG e d IRO maschili,
                                             nomina di nuovi incaricati al settore P.C. e
                                             PNS
                                             f. Costituzione di una pattuglia organizzazione
                                             con nomina di un coordinatore dei gestori delle
                                             basi e di un magazziniere,
                                             g. Avvio della pattuglia Comunicazione
                                             h. L’inizio di ogni pattuglia e consiglio è stato
                                             vissuto in modo unitario nel momento di
                                             preghiera con la lettura dell’icona della Trinità
                                             di Rublev, simbolo del tema dell’anno, guidato
                                             dall’AE regionale
2. Vivere il programma: “Dimmi chi           a. Assemblea regionale di autunno sul tema              Sul tema dell’anno creazione
   sono! La diversità costruisce la vera     “Dimmi chi sono! La diversità costruisce la             di una piccola pattuglia che
   identità “ ricercando la massima          vera identità’: il bello dell’altro risvegli il bello   raccolga le riflessioni fatte e
   apertura, nell’incontro, nell’ascolto e   di me”. Le relazioni, una in prospettiva di fede,       che         proponga       una
   nel confronto con realtà, situazioni,     con fratel Lino e tre per ambito (chiesa,               elaborazione sul tema con la
   persone “altre”, ponendo maggior          territorio e politica, associazione) sono state         redazione         di         un
   attenzione al territorio e alla realtà    apprezzate e di stimolo alla riflessione dei capi.      documento/fascicolo          da
   sociale, per meglio capire (e far         b. Assemblea regionale di primavera sul tema            offrire ai capi.
   capire) la nostra responsabilità di       della dimensione associativa come occasione di
   educatori e di cittadini                  partecipazione democratica con l’intervento di
                                             Alberto Fantuzzo, per poi affrontare nei gruppi
                                             i temi del consiglio generale, in particolare il
                                             regolamento di branca RS.
                                             c. Presentazione e attivazione del progetto
                                             concordato con AVIS su cittadinanza attiva
                                             (Consiglio Reg.le del 2.10.10)
                                             d. Riflessione sul tema dello sviluppo con la
                                             costituzione di una Commissione sviluppo
                                             (Consiglio Regionale del 29.10.10, 19.03.11,
                                             28.05.11)      per     capire     i    motivi      di
                                             apertura/chiusura di gruppi, stimolare la
                                             riflessione, creare condivisione con le strutture
                                             ecclesiali e le associazioni presenti, proporre
                                             eventuali idee di sviluppo nel territorio.
                                             e. Padova, uscita di consiglio del 23 gennaio
                                             2011 sul tema della diversità nel territorio con
                                             M. Bertolissi e Marco Pietripaoli che ci hanno
                                             offerto un approfondimento del tema dell’anno,
                                             declinandolo a livello del territorio e della zona,
                                             per una presenza più consapevole.
                                             f. Visita del papa e responsabilità logistiche
                                             conseguenti.
3. Interrogarsi sulla regione come luogo a. Riunioni di comitato (12) con le finalità
   della lettura della realtà relativa      delineate nel documento di verifica dello scorso
   all’arco d’età o all’ambito di servizio. anno1

         1
     -    realizzare il programma regionale coordinando i diversi incaricati;
     -   istruire i lavori del consiglio e dell’assemblea regionale
                                            b. Indagine      rivolta    alle   CoCa      sulla
                                            coeducazione e diarchia (dal nazionale) a cura
                                            dell’ICM
                                            c. Riflessione, indagine conoscitiva e confronto
                                            sulla realtà delle zone e successiva elaborazione
                                            da parte della Commissione Zone (Consiglio
                                            Reg.le del 2.10.10 e del 19.03.11 ).
                                            d. Approvazione del percorso formativo dei
                                            nuovi capi gruppo, con il coinvolgimento dei
                                            comitati di zona (Consiglio regionale
                                            29/10/2010)
                                            e. Confronto e riflessione sulla situazione delle
                                            nostre zone nella prospettiva dello sviluppo e
                                            della formazione capigruppo (consiglio del
                                            29.10.10 e 19.03.11)
                                            f. Coordinamento della Squadriglia Aquile: si è
                                            incontrata 5 volte al completo per approfondire
                                            e confrontarsi sui temi del Consiglio Generale
                                            ’11, oltre che lavorare per pattugliette.
                                            g. Partecipazione e contributo di lettura della
                                            realtà giovanile rispetto alla fede, per la
                                            Pastorale Giovanile del Triveneto in vista del
                                            convegno Aquileia 2.
4. Dedicare un momento privilegiato di      a. Convegno metodologico di febbraio                 È mancato il “contenuto” per
   approfondimento metodologico, legato     sull’identità di genere.                             assenza del relatore. Dalla
   al progetto, agli incaricati di zona e   Durante l’incontro Giovannella Baggio ha             verifica fatta in Comitato,
   ai formatori                             ricordato i passi dell’Associazione rispetto alla    riproponiamo il momento
                                            coeducazione                                         formativo metodologico per
                                                                                                 IABZ e Formatori. Saranno
                                                                                                 da valutare tempi e modalità.

5. Valorizzare gli incaricati attraverso    a. Incontro di formazione al ruolo per gli           Resta da approfondire la
   una formazione al ruolo, in modo da      IABZ, in novembre, a cura dell’ICM                   riflessione sulla formazione
   rendere più efficace il servizio nelle   b. Definizione         del         ruolo/mandato     quadri       (vedi      anche
   strutture                                dell’incaricato di Formazione Capi di Zona           Nazionale) e attivare percorsi
                                            (Consiglio Reg.le 28 maggio 2011)
                                            c. Formazione degli inc. Fo.Ca di zona per il
                                            percorso formativo dei nuovi capi gruppo (e la
                                            realizzazione dei CFT)
                                            d. Incontro dei RRRR con i nuovi Responsabili
                                            di Zona (formazione al ruolo) (il secondo
                                            incontro è previsto per il 22 giugno)
                                            e. L’assistente regionale ha incontrato 3 volte
                                            gli AE di zona focalizzando l’interesse sulla
                                            loro funzione e ruolo. Sono emerse anche
                                            problematiche legate alle situazioni eticamente
                                            sensibili. La partecipazione media è stata di
                                            circa la metà degli AE.
6.       Valorizzare    il    ruolo degli a. Gli ICM hanno coordinato l’area metodo,             Ottimizzare il contributo che
incaricati      al           coordinamento incontrando le branche e i settori per favorire la    i settori possono offrire a
metodologico.                              costruzione e la condivisione del programma           branche, zone..
                                           regionale e la Commissione Zone


     -   discutere delle diverse chiamate al servizio
     -   discutere i temi proposti dal livello nazionale
     -   analizzare processi di autorizzazione dei gruppi e dei censimenti fornendo assistenza a zone e gruppi
     -   programmare, organizzare e verificare eventi regionali
     -   progettare la formazione capi gruppo e quadri
     -   avviare la verifica del presente anno
     -   progettare il prossimo anno associativo
Altro
Il Consiglio regionale del 19/03/2011 è stato dedicato, inoltre, alla presentazione dei temi del consiglio generale, ai
progetti da finanziare con il 5/1000, alla presentazione dell’assemblea primaverile, mentre l’ultimo, oltre alla
verifica, tratterà alcuni documenti relativi alla Formazione Capi (CFT, formazione formatori..) e verrà presentato il
tema per il prossimo anno sulla competenza
Sono continuati i collegamenti con il Consiglio Nazionale e le Pattuglie nazionali.
I Responsabili Regionali e l’Assistente Regionale hanno partecipato alla vita di alcune zone (Belluno, Castelfranco
V., Vicenza Tre Valli, Vittorio Veneto, Vicenza Piccole Dolomiti, Rovigo, Mestre, ……) in occasione di Comitati,
Consigli e Assemblee.
È stata attivata una convenzione con l’Università di Verona per tirocini presso la nostra Associazione.
Il settore Studi e Documentazione ha realizzato con successo la prima edizione di Veneto Canta Scout.
È stato inaugurato il cantiere della Base Scout di Melara.
Sono stati stanziati 5.000 euro per la sistemazione della sede.
È stato pubblicato un fascicolo con il percorso del progetto regionale.
NON siamo riusciti a valorizzare il centenario del Guidismo

Riflessioni:
a. sul tema:
     - più che cercare risposte o presentare “diversità” abbiamo provato a riflettere sugli atteggiamenti, sul
         personale e associativo modo o modi di porsi nei confronti di queste realtà che ci accompagnano e che
         accompagniamo: non si tratta di “risolvere” la diversità, ma accompagnarsi nella diversità
     - La dimensione dell’uscire-esplorare, dell’accogliere, dell’essere fecondi è vitale: il tema dello sviluppo
         associativo ci interroga e ci chiede una riflessione/attivazione di processi seria.
b. Sulle modalità di lavoro (che non sono solo strategie):
     - È positiva la visione di un’associazione che considera la zona non come un territorio chiuso, ma
         interagente, come le esperienze di Mestre-Venezia per l’RS, Vittorio Veneto e Belluno per i CFT…
     - Valorizzare le persone, offrire loro l’occasione di fare del proprio meglio, accompagnandone la
         formazione, è arricchente per l’associazione (vedi Incaricati di Fo.Ca di zona).
     - È sempre necessario esplicitare i percorsi fatti e che si stanno facendo (vedi Formazione capi, manuale,
         valutazione)
     - Investire sui capigruppo come risorsa per i capi e l’associazione stessa, “nodi” che rendono salda la rete
         associativa e la presenza nel territorio
     - Continuare in modo più deciso la riflessione sulla formazione quadri nello stile dell’imparare facendo.
     -
                                ********************************************

                       Abramo alzò gli occhi e vide tre uomini in piedi, davanti a lui. Appena li vide
                       dall'ingresso della tenda, subito corse loro incontro, si inchinò fino a terra e disse:
                       - Mio Signore, ti prego, non andare oltre. Fermati. Sono qui per servirti….. Non
                       dovete essere passati di qui inutilmente. …..
                       Il Signore disse: - Io ritornerò sicuramente da te l'anno prossimo e allora tua
                       moglie Sara avrà un figlio”. (Genesi)
                       Solo accogliendo il diverso, tre angeli in uno… Abramo e Sara generano un figlio, e
                       con il figlio generano una loro nuova identità: padre e madre.
                                                       Formazione capi

  descrizione delle attività              valutazione dell’attività proposta                risorse e problemi eventualmente
       rientranti nel                                                                                  da segnalare
     programma/prassi
Formazione Quadri - Tirocinio     Abbiamo rispettato i tempi stabiliti nel                 Risorse: il Nazionale che si muove
new Capi Gruppo                   programma. Abbiamo definito il percorso,                 nella stessa direzione.
                                  arrivando ad una votazione in consiglio della
                                  proposta.
                                  La scelta di identificare il – comitato di zona –
                                  come realizzatore del progetto ha creato in alcune
                                  realtà dell’incertezza organizzativa. Il progetto è
                                  stato realizzato da quasi tutte le zone nei tempi
                                  definiti. Prevediamo di entrare a regime il
                                  prossimo anno
Formatori CFT                     Si è proseguita l’attività ordinaria. Sulla base delle   Problema: la qualità dei formatori e la
                                  indicazioni del nazionale, abbiamo definito la           definizione esatta degli staff ci chiede
                                  figura del capo campo CFT in un apposito                 una maggiore presenza e sostegno.
                                  documento, condiviso dalla pattuglia e in
                                  Comitato Regionale.
                                  Contiamo di portarlo in consiglio a settembre.

Sussidi CFM                       Abbiamo portato a termine e pubblicato sia su
                                  carta che on-line i sussidi dello scorso anno.
                                  A Gennaio abbiamo lanciato il nuovo argomento
                                  in linea con il progetto regionale: la coeducazione

Riorganizzazione CAM              Abbiamo fatto una verifica dei cam con i CC dopo         Logistiche: siamo in tanti ed è
                                  tre anni di questa nuova modalità.                       difficile trovare una sistemazione
                                  La struttura unitaria piace. Si è deciso di              adeguata. Abbiamo nominato una
                                  potenziarla con l’inserimento anche del campo            pattuglia di 3 logisti per
                                  capi gruppo per fornire un servizio il più possibile     l’organizzazione futura.
                                  efficace alle comunità capi.                             Attenzioni: i capi (formatori) dei cam
                                                                                           devono essere di provata esperienza,
                                                                                           per riuscire ad andare a segno in poco
                                                                                           tempo.
                                                              ICM

  a. descrizione delle attività           valutazione dell’attività proposta                risorse e problemi eventualmente
  rientranti nel programma                                                                             da segnalare

COORDINAMENTO                     Portato a termine il mandato. Lavoro di analisi          Restiamo preoccupati per le Zone
COMMISSIONE ZONE                  della situazione attuale, che si spera possa             molto piccole: è necessaria
                                  risultare utile nel momento in cui si avvertisse         l’individuazione di strategie di
                                  realmente il bisogno di ridefinire la suddivisione       sostegno tra Zone limitrofe.
                                  delle zone.
FORMAZIONE IABZ                   Lavoro contenuto in un'unica riunione. Momento           Competenze presenti in regione da
                                  di formazione al ruolo che ha visto gli IABZ LC,         valorizzare per meglio definire e
                                  EG e quelli del primo anno RS. Collaborazione            attuare il percorso di formazione al
                                  con “esperti”. I riscontri dei partecipanti sono stati   ruolo.
                                  nel complesso positivi. Bisogno di chiarimenti in        Richiesta di formazione da parte degli
                                  merito ai compiti e alle competenze che il ruolo         incaricati, di zona e regionale.
                                  richiede.
COEDUCAZIONE                      Distribuzione a tutte le COCA del questionario
                                  elaborato dalla pattuglia nazionale ICM e (ancora
                                  parziale) ritorno dello stesso.
                                  Complessivamente positiva la disponibilità e la
                                  risposta delle comunità capi
CONVEGNO                          Momento di elaborazione del pensiero in merito           Necessità di una maggiore
METODOLOGICO                      al tema della coeducazione e attraverso la               collaborazione tra Formatori e IABZ:
                                  riflessione e il confronto tra incaricati di branca e   le pattuglie lamentano un distacco (in
                                  formatori.                                              particolare IAB L/C)
                                  FLOP per l'assenza del relatore.
                                  Scarsa presenza dei formatori
NEWS LETTER                       Ci stiamo arrivando, attraverso il lavoro con           Difficile reperimento di capi esperti
                                  pattuglia comunicazione. Strumento essenziale           nella gestione del sito internet e
                                  per la comunicazione immediata delle                    disponibile a prestare questo tipo di
                                  informazioni ai capi della regione e per favorire il    servizio.
                                  coinvolgimento degli stessi alla vita                   Buona invece la disponibilità per la
                                  dell'Associazione.                                      carta stampata.
PATTUGLIA                         Pattuglia creata con lo scopo di garantire curare
COMUNICAZIONE                     lo scambio di informazione tra i capi della regione
PROGETTO EDUCARE                  Hanno richiesto l'attività:                             In generale i feedback che abbiamo
ALLA CITTADINANZA                 - PD: Santa Giustina in colle, Cittadella 2, 3 e 4,     ricevuto sono molto positivi, sono
ATTIVA IN                         Limena 1, Padova 12, Padova Albignasego,                arrivate anche alcune critiche con le
COLLABORAZIONE CON                Padova Montemerlo                                       quali abbiamo potuto migliorare
AVIS                              - VI: Cologna, Vicenza                                  l'attività, che infatti è cambiata un po'
                                  - VR: Verona 18, Verona 4                               dall'inizio, scegliendo le tecniche più
                                  - VE: Zianigo                                           adatte.
                                                                                          L'unico aspetto che andato un po'
                                                                                          male è stata la reazione dei giovani
                                                                                          avisini, poco presenti.
                                                                                          A dire la verità anche di gruppi scout,
                                                                                          in alcuni cas,i hanno partecipato solo
                                                                                          metà.
  b) descrizione delle altre              valutazione dell’attività proposta               risorse e problemi eventualmente
attività svolte durante l’anno                                                                        da segnalare
       non rientranti nel
          programma
Partecipazione alla vita delle    Positive le esperienze, che avvicinano i livelli        Abbiamo trovato passione e
Zone, con interventi              associativi                                             inaspettata disponibilità a collaborare
individuali su invito                                                                     con la Regione
Partecipazione all’incontro di    Positive le esperienze, in ordine a tempi e             Dichiarazione di disponibilità a
verifica del Settore              ricadute.                                               trovare forme di collaborazione;
Specializzazioni e successivo                                                             invito a coinvolgere le branche E/G
incontro con IAB E/G                                                                      ed R/S


   C) Idee emerse nel corso dell’anno che possono essere utili per la programmazione futura

   Momento di formazione IABZ “spalmato su più incontri”--> bisogno/richiesta di formazione nel ruolo (su animazione di
   adulti, parlare in pubblico, gestione di un gruppo) oltre che formazione al ruolo.

   Sostegno alla Pattuglia comunicazione per il potenziamento del sito e un rilancio di Scautismo Veneto.

   D) Lettura dello scautismo veneto a partire dal proprio specifico

   Non c'è proporzione tra il tempo dedicato alle attività, la quantità di capi coinvolti e la qualità della proposta e del
   “pensiero” elaborato, nonché la passione che si riesce a percepire.
   Occorre considerare il profilo dei capi coinvolti e capaci di sostenere l'impegno richiesto, nonché il tipo di apporto
   che viene loro richiesto.

   Rispetto alle Branche:
   Ci sembra di poter dire che la branca L/C sia molto attiva e vivace, sia nella partecipazione che nelle proposte; in
   movimento anche la branca E/G, che ha individuato e coinvolto i Reparti Sentinella per il percorso nazionale sul
   Sentiero e per la Catechesi narrata, e alla quale abbiamo chiesto - dove possibile- di aprirsi al Settore
   Specializzazioni; più in difficoltà sul piano della risposta degli IABZ ci pare la branca R/S.
     Rispetto ai Settori:
     Ottima la collaborazione con l’EPC, anche forse per la disponibilità del nuovo incaricato, al quale abbiamo chiesto
     di documentare in vario modo l’evento della visita del Papa come sperimentazione per il futuro con risultati molto
     soddisfacenti. Buone anche le prospettive di collaborazione con le Branche per il prossimo anno.
     Dopo un anno di attività con mandati più precisi ci sembra che non ci sia ancora una piena consapevolezza del
     significato del nostro ruolo, che è di coordinamento e accompagnamento delle attività di Branche e Settori.
     E' stato nuovamente chiesto di prevedere la presenza di un membro della pattuglia di settore all'interno della
     pattuglia di branca in modo da garantire un effettivo trapasso di conoscenze e una reale comunicazione tra branche
     e settori.

                                                              IRO

  descrizione delle attività              valutazione dell’attività proposta                risorse e problemi eventualmente
       rientranti nel                                                                                  da segnalare
     programma/prassi
Creazione pattuglia logistica     Con lo scopo di unire le specifiche competenze di
                                  persone diverse per il raggiungimento di un
                                  comune risultato. Abbiamo nominato il nuovo
                                  gestore delle basi e un responsabile dei materiali
Gestione del materiale            La regione ha del materiale che i gruppi e le zone       Attiveremo sul sito WEB una lista del
regionale                         possono sfruttare per gli eventi. Attraverso un          materiale a disposizione dei gruppi
                                  responsabile si può gestire il prestito e il controllo   della regione, con un sistema di
                                  di quanto fornito.                                       “prenotazione” simile a quello per la
                                                                                           gestione delle sale della sede.



La diversità nelle basi Scout     Incontro con i gestori per promuovere una                Gli standard richiesti dai formatori per
                                  caratterizzazione delle basi in modo che ognuna si       le basi, non sempre incontrano
                                  distingua per una specificità.                           l’offerta, bisogna approfondire e
                                  La diversità può essere sfruttata maggiormente per       vedere quali aspetti sono
                                  i campi di formazione, in base ai temi specifici         modificabili/migliorabili e quali no.
                                  affrontati nei campi.
Tesorieri                         Incontro per parlare delle nuove linee guida
                                  dell’economia in Associazione, utilizzo del
                                  bilancio di gruppo, analisi dei ristorni alle zone.
Sistemazione sede                 Iniziata la sistemazione della sede, con il              Il sistema non è ancora utilizzato da
                                  tentativo di maggior efficienza di fruibilità degli      tutti.
                                  spazi attraverso la prenotazione on line delle sale
                                  per le riunioni, in modo che non ci siano
                                  accavallamenti, per ridurre lo spostamento presso
                                  altre sedi e per ridurre gli sprechi di
                                  riscaldamento.


Progetto comunicazione            Il un progetto ha l'obiettivo di far interagire tre      ICM ha invitato Stefano Tramaglio,
                                  funzioni disgiunte, ovvero: 1) Resp. Stampa; 2)          che ci ha presentato l'esperienza
                                  Resp. Web; 3) Resp. Immagine                             dell'Emilia Romagna
                                                     BRANCA LC


  a) descrizione delle attività            valutazione dell’attività proposta            risorse e problemi eventualmente
  rientranti nel programma                    indicativamente rispetto a:                           da segnalare
                                            tempi, logistica, tematiche, stile,
                                               coinvolgimento e ricadute

· PP strumento privilegiato per        Il lavoro diviso a gruppi ha portato ad una       Difficile riportare il lavoro e le
educare alla diversità, attraverso i   riflessione comune: la diversità è stata vista    riflessioni della pattuglia all'interno
racconti Giungla e Cerchio             sì come un dono, purchè ciascuno resti            delle singole zone
                                       “unico”, senza così rischiare di omologare e
                                       dunque perdere i propri talenti.
                                       La difficoltà nel vivere la diversità è degli
                                       adulti, i bambini invece la vivono e
                                       l’accolgono in maniera più semplice
                                       La ricaduta è stata il realizzare un
                                       documento con le riflessioni prodotte sul
                                       tema della diversità, sugli strumenti del
                                       metodo che ci possono aiutare


· Piccole Orme: attenzione al          Tutti i gruppi, in un modo o nell’altro, han       Attività di "formazione" per i capi
tema della diversità, con              portato ad un confronto: confronto e              nuovi che si inseriscono in uno
elaborazione di percorsi educativi     scambio di esperienze sia pratiche                staff
all'educazione alla diversità          (difficoltà in fase di iscrizione, attenzioni e
                                       stile da avere nell’organizzare gli eventi…)
1 febbraio                             sia concettuali (il verificare i vecchi
Confronto tra staff piccole orme       campetti provando a raccontarsi come sono
                                       i bambini che partecipano, provare a fare
                                       una “fotografia”, oppure riflettendo su come
                                       viene vissuta la diversità alle PO)
                                        È stato realizzato un vademecum per le
                                       staff PO che indica i requisiti per farne
                                       parte, i compiti e attenzioni da avere…
                                       È stato realizzato un documento sul tema
                                       della diversità alle Piccole Orme

· Preparazione al convegno di          Inconvenienti tecnici, pochi formatori inizio     Si sarebbe potuto organizzare un
“area metodo” dedicato al tema         ritardato hanno impedito il successo              evento regionale sul tema della
della coeducazione                     dell’iniziativa                                   coeducazione, aperto a tutti i capi,
                                                                                         di un’intera giornata
                                       La mancanza dei formatori ha impedito un
                                       confronto con gli incaricati di branca
                                       obbiettivo dell’evento.


· Volo Regionale: verifica             Buon coinvolgimento al primo incontro:            La verifica del volo regionale
dell'esperienza e confronto con        bello, giocato, felici di ritrovarsi dopo la      andava forse fatta prima: a
Cerchi FSE                             bella esperienza del volo per progettare,         novembre c'erano capi nuovi che
                                       confrontarsi, raccontarsi le cose. È stato un     non avevano partecipato all'evento
                                       confronto giocoso su come siamo diversi, e
                                       quanto questo ricada sui bambini che              Come migliorare la rete cerchi?
                                       abbiamo.
                                       Mancava più di uno staff invece al secondo        Non siamo riusciti ad incontrare i
                                       incontro.                                         cerchi del FSE perché già occupati
                                                                                         in altri impegni
· Momento di confronto della          Bellissimo confrontarsi e ascoltarsi partendo     Coeducazione o intereducazione?
proposta LC con rappresentanti di     dalle nostre esperienze reali, capi delle         Attività insieme bambini e
altre associazioni scout              associazioni compresi!!                           bambine oppure a volte va bene
                                      La partecipazione è stata più che buona e         fare qualcosa separati?
                                      molto attiva, dettata anche dalla curiosità di    Queste le domande del’incontro..
Divisi in due gruppi, siamo partiti   incontrare, per alcuni per la prima volta, le
da alcune riflessioni e confronti     altre associazioni.                               L'argomento "educare alla
sul nostro ruolo di capi, sulle                                                         formazione dell'identità di genere"
attenzioni o comportamenti da         Tutti confermano che sarebbe bello che            è un tema che andrebbe (o andava)
avere nell’educare alla               questa esperienza di confronto e                  approfondito maggiormente, così
formazione dell’identità di           comunicazione, possa continuare                   da arrivare "preparati" a certi
genere, per poi andare un po’ più                                                       confronti
sul concreto, parlando di             Il confronto ha portato alla realizzazione di
relazioni e rapporto capo/ragazzo     un documento sul tema
e strumenti del metodo                della formazione dell’identità di genere,
                                      uomo e donna


· Preparazione all’incontro           Buon confronto e scambio di visioni (da una
nazionale per formatori L/C e         parte i formatori col loro punto di vista,
pattuglie regionali L/C “Attorno      dall’altro chi i capi LC li “vede” per tutto
alla Rupe e alla Grande Quercia”.     l’anno) soprattutto su quelli che sono i punti
                                      critici o gli aspetti forti ma magari non
                                      sfruttati in pieno, o usati i maniera corretta:
                                      es. il racconto
Questionario per staff LC sul         Han risposto circa 80 staff: queste risposte      Buona occasione, da ripetere, per
tema della diversità                  son state riassunte e inserite nel documento      sentire la “voce” dei capi, o
                                      finale sul tema di quest’anno                     comunque dargli la possibilità di
Abbiamo chiesto a ciascuna staff                                                        farsi sentire
della nostra regione di raccontarci
come secondo loro si può educare
alla diversità in branca LC,
tramite un racconto, uno
strumento del metodo e
un’attività vera e propria
 b) descrizione delle altre           valutazione dell’attività proposta                risorse e problemi eventualmente
attività svolte durante l’anno        indicativamente rispetto a: tempi,                da segnalare
non rientranti nel programma          logistica, tematiche, stile, coinvolgimento
                                      e ricadute
incontro, gestito con gli ICM, sul    Gli incaricati LC son rimasti soddisfatti:        Da ripetere, ogni due o tre anni,
ruolo incaricato di branca di zona    avevano richiesto tale incontro e l’han           oppure dedicare comunque una
                                      trovato utile e interessante (anche rispetto      riunione all’anno sul ruolo
                                      ad uno simile organizzato qualche anno            dell’incaricato.
                                      prima)

                                      Avrebbero un po’ più di tempo per
                                      confrontarsi e scambiarsi domande coi
                                      “vecchi” incaricati
Confronto richiesto dal nazionale     Il confronto metodologico sugli strumenti di      Alcuni gruppi non han portato a
sul Gioco delle prede e degli         PP e a quali obiettivi specifici puntano è        termine il monitoraggio: forse con
impegni e gli strumenti della         stato interessante e in alcuni punti ha           delle strategie di
Progressione Personale - verifica     portato a belle riflessioni                       accompagnamento (regione+zona)
risultati monitoraggio                                                                  si sarebbe potuto avere un risultato
                                      Purtroppo non si inseriva molto nel nostro        migliore.
                                      programma regionale e dagli incaricati
                                      questo è stato fatto notare
Pattuglia Piccole Orme e              Per ora c’è stato un buon lavoro e una
Pattuglia Bosco: abbiamo creato       buona partecipazione!!
queste due pattuglie formate da
noi incaricati, i rispettivi referenti
e alcuni capi (ex o attuali
incaricati lc, alcuni capi cerchio..)

Questo per “aiutarci” a seguire le
Piccole Orme (19 campetti, 500
iscritti, materiale per capi da
realizzare…) e i cerchi della
nostra regione (giornalino, due
incontri annuali..)




D) Lettura dello scautismo veneto a partire dal proprio specifico
Le attività come piccole orme (sia in fatto di staff che propongo campetti, sia come partecipazione dei bambini
all'evento) o attività che han previsto un coinvolgimento delle diverse staff regionali (monitoraggio gioco prede-
impegni, questionario diversità..) han dimostrato una realtà dello scautismo veneto viva, interessata e partecipe; lo
stesso vale anche per le singole zone, in particolare dove c'è una presenza di entrambi gli incaricati (purtroppo solo
la metà delle nostre zone)
Qualche difficoltà maggiore nel coinvolgere i cerchi della regione, sebbene siano interessati al confronto e
conoscenza: il fatto di essere da “soli” in una zona, comporta difficoltà maggiori anche semplicemente nel
partecipare agli incontri, sarebbe bello riuscire a realizzare delle attività comuni per zone limitrofe (forse a livello
anche di consiglio regionale si potrebbe fare qualcosa a riguardo)

Rispetto allo scorso anno, gli incaricati han rilevato un lavoro di pattuglia sul tema della diversità più organico e
lineare: sempre rispetto allo scorso anno però, non son stati trattati argomenti o aspetti metodologici (la famiglia
felice e le attività a tema lo scorso anno) e pertanto la difficoltà è stata quella di riportare il confronto fatto in
regione anche in zona, laddove magari si andava ad affrontare cose totalmente diverse.


                                                     BRANCA EG

12 ottobre 2010 –
prima riunione : Patt.Reg. dove si svolge la verifica dei Guidoncini Verdi appena trascorsi.
Si notano alcune difficoltà da parte dei ragazzi/e nella presentazione coinvolgente dell’impresa proposta. Alcune
imprese sono di un livello mediocre.

Note positive: particolarmente piaciuta la celebrazione della S.Messa. Buona la scelta di creare un evento centrato
sul protagonismo delle squadriglie, lasciando più tempo per “ la fiera delle imprese “. Si nota un deciso
miglioramento nello stile dei ragazzi/e.
Note negative : sono rivolte alla poca partecipazione da parte dei Capi Reparto che accompagnano le squadriglie,
per cui a volte diventa difficile la gestione dei sottocampi.
Spostare la data dei G.V. verso la fine di sett. in modo da avere maggiore presenza sia di Capi che di ragazzi.

Idee:- rendere chiara già nei diari di bordo dell’Impresa la tipologia di presentazione all’evento.
      - indire un concorso rivolto ai Clan per realizzare l’ alzabandiera dell’evento.
      - invitare i Capi reparto a sfruttare maggiormente l’evento come momento di crescita
         personale del singolo ragazzo/a.

L’anno è stato così programmato:

- 9 nov.2010 –
Patt.Reg. Serata “ guidata “ dedicata al confronto sui temi: - l’animazione di un gruppo di adulti
- l’incaricato come cerniera tra i diversi livelli associativi - ruolo/compiti istituzionali dell’incaricato di branca di
zona-
Note positive : sempre utile, interessante, arricchente al ruolo l’ascolto e il confronto.
Note Negative : poco tempo per la discussione al termine di ogni laboratorio; spazi troppo ristretti, si fa confusione.

- 14 dic. 2010 –
Patt.Reg. dedicata alla presentazione dei Campetti di Specialità del 2011.
Si mantiene la tipologia di presentazione dello scorso anno dove dopo breve un momento comunitario di
presentazione dei Campetti, i Capi si suddividono in gruppi per specialità. Questo consente un migliore e più
produttivo confronto dettato da un linguaggio simile tra campetti. Ci si ritrova tutti insieme per la consegna e la
visione del “manuale del Capo Campo “.
Note positive : la gradita e numerosa partecipazione dei Capi a questa serata.
Sempre alto il numero di campetti proposti in tutta la regione ( 61 ). La proposta è ormai parte integrante di ogni
zona. I Capi ritengono che il campetto sia un ottimo strumento per il cammino del ragazzo/a.
Note negative : la poca elasticità da parte dei ragazzi/e e Capi Rep. a indirizzare gli E/G anche verso i Campi meno
gettonati o esterni dai temi di una specialità, riuscendo così da una parte a spalmare in modo più uniforme la
partecipazione numerica dei ragazzi e dall’altra passare l’idea che: non sempre si ottengono le proprie aspettative,
ma ci si deve anche saper adattare.

Idee: - ridurre a tre il numero di scaglioni di apertura ( attualmente 4 ) per cercare di
         uniformare il numero di partecipanti, pare che dopo marzo cali notevolmente l’afflusso
         di iscrizioni.
      - dichiarare in modo più preciso il tema e l’attività del Campetto.

12 feb. 2011 Evento Formativo –

idee:- meglio se dopo un momento comunitario viene gestito per branca; più interattivo.
     - maggior tempo e confronto con formatori di branca, per uniformare i vari aspetti informativi trasmessi alle
        zone con quelli degli eventi formativi regionali.
     - non un solo evento all’anno, ma vari distribuiti quando possibile durante le Patt.Reg.
     - tematiche richieste dagli IABZ.

Presentazione dei questionari rivolti ai Capi Sq. per capire in modo più realistico l’origine della difficoltà delle
Mete come parte integrante nel cammino del proprio sentiero. Dalla mappatura precedente rivolta ai Capi Reparto
era emersa una incapacità di collegamento tra Meta e Impegno da parte dei ragazzi. I questionari, verranno raccolti
entro il mese di Febbraio, riassunti, poi presentati alle Patt. Naz. e in seguito valutate eventuali modifiche.
-- Il risultato evidenzia una notevole difficoltà a tutti i livelli di Reparto ( Capi e ragazzi ) a integrare il concetto di
Meta nella concretezza del percorso nel Sentiero.
Da ciò la necessità di chiedere a vari reparti d’Italia chiamati - Sentinella - di compiere un percorso alternativo a
loro scelta su 3 tipologie diverse, per verificare la maggiore comprensione della Meta da parte dei ragazzi. Noi
Veneto abbiamo 12 Reparti che vivono questa variante. Con loro, ci siamo incontrati il 3 maggio per
delucidazioni in merito. A tal proposito con i loro Capi parteciperemo al prossimo incontro nazionale a Bracciano
di giugno.
Presentazione, inizio e condivisione del cammino verso il Jam;
- produzione e diffusione di un “ gioco memory “per tutte le zone come lancio del Jam.
- preparazione al Jam
** Visione della lista di sq. coinvolte nel progetto di - Coloriamo l’Italia di Imprese - Questo progetto nazionale
porta le sq. a realizzare una Impresa che porti ad un cambiamento dal punto di vista di crescita personale e
ambientale.
** Da questo anno si trova una novità per quanto riguarda i ragazzi che partecipano ai Campetti di Specialità: la
partecipazione di ragazzi/e che avendo già raggiunto una specialità inerente al campo possono richiedere di
partecipare come Maestri di Specialità. Ovviamente ci sono delle procedure da rispettare e da condividere per poter
accedere.
*** idee per il nuovo anno:
- competenza vocazionale come capo adulto in servizio educativo
- trapasso nozioni al ruolo e tecnico anche per la Patt.
- competenza nella relazione e nel saper parlare in pubblico.
- competenza nel gestire l’imprevisto.
- proporre stage liberi per Capi.
- La parola agli IABR –
# Gli IABZ sono una grande risorsa se in Zona hanno il giusto spazio.
Come IABR ci poniamo le seguenti domande:
          Quale importanza viene effettivamente data all’incarico di IABZ da parte dei responsabili di zona?
          Che significato ha il momento di incontro tra IABR e IABZ?

                                Relazione attività della Branca RS – anno 2010-2011

I temi trattati sono stati scanditi al ritmo delle riunioni mensili di pattuglia. Non ci sono state variazioni rispetto a
quanto descritto nel programma di inizio anno.
Le riunioni hanno avuto una insoddisfacente partecipazione, quanto a zone rappresentate.
La riunione di ottobre (zone assenti 4) ha avuto un carattere programmatico, di lancio del tema della diversità, di
presentazione del lavoro dell’anno e di lancio di alcune iniziative nazionali

La riunione di novembre ha avuto come tema il nuovo regolamento metodologico di branca. Abbiamo lavorato
sulla bozza dell’articolato a nostra disposizione. Le varie pattuglie di zona hanno continuato a lavorare
sull’argomento anche dopo la pattuglia, suscitando molto interesse. Prezioso è stato il contributo dei capi che hanno
partecipato al forum di Oropa; anche se c’è il rammarico di non aver visto la pubblicazione degli atti del forum, in
tempo utile. Non è stato facile fare sintesi delle tante osservazioni, ma il lavoro ha sicuramente stimolato ad una
maggiore attenzione al metodo e ha messo a nudo alcune difficoltà: la progressione personale, la partenza, la
strada,…. .

In dicembre (zone assenti 6) abbiamo fatto il punto sulle pattuglie di zona, sul loro funzionamento, sulle attività, sui
bisogni dei capi RS: di seguito una sintesi dei risultati

Cose che funzionano

-        visita degli incaricati agli staff RS della zona (invitati o non)
-        coordinamento dei noviziati
-        challenge annuale per i noviziati: con data fissa, con un referente tecnico di zona
-        referente per eventi dei ragazzi (fuoco di Pentecoste e challenge) diversi dagli incaricati
-        partecipazione a eventi non targati AGESCI, in ambito della formazione e del servizio
-        coinvolgimento di RS dell’ultimo anno nell’organizzazione di eventi con ruoli definiti
-        cantieri metodologici per capi (regionali e di zona)
-        eventi formativi per i capi in zona, magari con uscita di due giorni
-        coinvolgimento di più capi nelle pattuglie

Difficoltà

-        poca partecipazione agli eventi formativi
-        pattuglie che sono composte sempre dai soliti capi disponibili
-        diffidenza da parte di taluni capi verso la zona e il comitato
-        pattuglia RS troppo concentrata sul metodo e poco aperta a temi più ampli
-        ottusità nel perseguire tradizioni di gruppo non motivate
-        gestione di noviziati di 2 anni
-        scarsa sensibilizzazione agli EPPPI
-        ricorrenza cronica a discutere i soliti temi (es. noviziato)
-        scarsa condivisione dei problemi

Sogni

-        Route di zona
-        Visita staff e clan durante la loro attività
-        Challenge
-        Creare più comunità tra capi
-        Stimolare alla partecipazione alle pattuglie come momento di autoformazione per i capi
-        Evento di strada mirato per RS : sulle orme di san Paolo (es. via Francigenea)
-        Uscita di branca per i capi
-        Organizzazione di ROSS di Zona
-        Originalità e novità nel proporre gli eventi per i RS


In gennaio abbiamo fatto 2 incontri (uno anche in marzo) riunendo gli staff degli EPPPI regionali.
Abbiamo riflettuto sui contenuti proposti, sull’opportunità di dotarsi di un modello unitario, sull’andamento della
partecipazione degli RS veneti, sulla conoscenza degli obiettivi di questi eventi da parte dei capi..
Per quanto riguarda le ROSS, il lavoro sembra ben avviato anche per quanto riguarda l’attenzione alla
composizione degli staff. Più difficoltosa è la situazione dei cantieri regionali, che sono diminuiti nell’offerta (sia in
numero che in varietà dei temi).

L’incontro di febbraio     (di interbranca) è stato praticamente disertato dai nostri IABZ (si contavano 6 zone
presenti).
A marzo (zone assenti 6) abbiamo tentato una lettura dei nostri clan anche con lo strumento dell’intervista filmata
ad alcune comunità RS della nostra regione.

Ciò che è emerso dall’incontro:

→ Difficoltà di partecipazione dei rover/scolte agli eventi EPPPI regionali ma anche di zona. Le motivazioni si
rifanno allo scarso interesse e alla difficoltà da parte dei capi nel proporli.
 → Ci si scontra con i capi che “tirano indietro” a fronte dei rover/scolte che invece sono “esplosivi”.
→ Il clan spesso è il “riflesso” dei capi clan.
→ Rover/scolte molto impegnati verso “l’esterno”, questo se da una parte è positivo, dall’altro toglie molto tempo
all’impegno all’interno della comunità.
→ Si riscontrano alcune fatiche tra capi clan e maestri dei novizi nel lavorare insieme, questo a discapito dei
ragazzi. Spesso inoltre i capi clan o i maestri dei novizi sono convinti che per fare il loro servizio basti poco
tempo!!
→ I rover/scolte vivono delle difficoltà in merito al senso della Partenza, del servizio nonché del percorso fede.
→ Difficoltà da parte dei capi clan a promuovere e portare avanti la P.P.
→ Manca nei rover/scolte, ma anche nei capi, l’atteggiamento del “Pensare in grande”.
→ Il servizio è “l’ancora” che tiene aggrappati i ragazzi allo scautismo.
→ I rover/scolte vivono il problema di “non avere tempo”.
→ I rover/scolte a volte hanno dei timori iniziali che li frenano nel vivere esperienze nuove.
→ I rover/scolte esprimono il bisogno di conoscere s’è stessi.
→ Problemi numerici sia per i ragazzi che per i capi (Venezia).
→ I rover/scolte sono propositivi ma allo stesso tempo anche molto critici.

A maggio (zone assenti 4) abbiamo avuto l’incontro con Lella Pezzolato, sul servizio, sulla conoscenza del
territorio, sul suo valore politico.
L’incontro-testimonianza è stato molto stimolante: il servizio nasce dalla lettura dei bisogni del territorio. Dal
confronto con gli IABZ presenti (pochini) è emerso che il servizio è ritenuto e vissuto ancora come uno degli
elementi portanti la branca, gli RS sembrano avere anche le giuste motivazioni, ma si scontrano con problemi di
continuità, di costanza.

A giugno è prevista una riunione di verifica.

Abbiamo rilanciato il progetto PASSI AMICI per l’estate 2012 in collaborazione con i settori Internazionale e
PNS.
Abbiamo individuato una comunità RS che il prossimo anno sperimenterà la “catechesi narrativa”.
Siamo in attesa del lancio a livello nazionale del capitolo sul CORAGGIO, che prevede, sempre per l’estate 2012
un incontro regionale (2 giorni) dei clan che vi aderiscono.
Alcune osservazioni:
-        la partecipazione alla pattuglia regionale è stata costantemente sotto le normali attese; chi è venuto sembra
molto consapevole del suo ruolo e dell’importanza del livello regionale; degli altri ?
-        i temi erano tanti (troppi); è mancato un filo che desse unità ai pensieri elaborati.
                                             Settore PROTEZIONE CIVILE

 a) descrizione delle                     valutazione dell’attività proposta                          risorse e problemi
  attività rientranti                         indicativamente rispetto a:                             eventualmente da
   nel programma            tempi, logistica, tematiche, stile, coinvolgimento e ricadute                 segnalare
Interazione con le       Le interazioni con le branche si sono concretizzate attraverso i
Branche                  campetti di specialità, i cantieri R/S (n° 3), e giochi PC per E/G,
                         e giochi per L/C. Inoltre interazione verso le zone e le comunità
                         capi tenendo attività di sensibilizzazione alla sicurezza nelle
                         attività.
Regolamento e POR        E’ stato completamente riscritto, e verrà approvato a giugno il
                         nuovo Piano Operativo, frutto della discussione ed esperienza del
                         settore PC del Veneto. Sono state delineate con precisione
                         procedure e metodi che consentano di svolgere un servizio
                         efficace ed organizzato.
Formazione di PC         La formazione su nuovi temi è stata scarsa, per il tempo
                         prevalentemente dedicato alla preparazione del servizio per il
                         Papa. Momento formativo è stato però la discussione e redazione
                         del nuovo piano operativo.
Definizione dei ruoli    Sono stati creati 6 nuovi ruoli all’interno della pattuglia, referenti
                         dei sottoambiti per la gestione del settore.
Incaricati PC di         I nuovi incaricati sono stati coinvolti (con risposta positiva) nelle
Zona                     attività dell’anno. Tuttavia da approfondire il meccanismo dei
                         loro ruoli, specie per quanto riguarda l’interazione con consiglio
                         e comitato, e attività da proporre alla branche.

 b) descrizione delle                   valutazione dell’attività proposta                            risorse e problemi
 altre attività svolte                      indicativamente rispetto a:                               eventualmente da
 durante l’anno non        tempi, logistica, tematiche, stile, coinvolgimento e ricadute                  segnalare
    rientranti nel
     programma
Emergenza                Nei mesi di novembre e dicembre il Veneto è stato colpito da             Da migliorare
ALLUVIONE                pesanti alluvioni. L’Agesci è intervenuta in circa 23 luoghi             l’equipaggiamento che
VENETO 2010              diversi nelle province di Verona, Padova, Vicenza, con 259 tra           consenta di fare servizio
                         capi ed R/S maggiorenni per un totale di 614 giornate uomo di            anche sotto la pioggia. Altro
                         servizio.                                                                aspetto da chiarire, il
                                                                                                  rapporto con le Province, in
                                                                                                  quanto il Protocollo
                                                                                                  Operativo nazionale non
                                                                                                  prevede tale relazione.
Servizio visita Papa a   La preparazione del servizio è durata da metà dicembre           La maggior parte delle zone hanno
Mestre – 8 maggio        fino ai primi di maggio, coinvolgendo massicciamente sia         aderito in massa al servizio, altre
                         gli incaricati di zona (attraverso reclutamento volontari e      (ad esempio Vicenza Berica), ha
                         gestione persone), sia l’incaricato regionale e il suo staff     risposto con poco entusiasmo.
                         nella pianificazione concreta di tutto il servizio, anche        Complessivamente però il numero
                         attraverso relazioni con le altre associazioni e istituzioni     di adesione è stato molto buono
                         che hanno organizzato l’evento. Durante il servizio della        (circa 510 persone sui 500
                         domenica non sempre è stato facile interfacciarsi con i          richiesti tra capi ed R/S
                         fedeli (c’era qualche indisciplinato), anche se la maggior       maggiorenni).
                         parte ringraziava i volontari del loro servizio. Entro il 21
                         maggio, tutti i capisquadra invieranno la loro verifica.
Intervento al CFM        Qualche pattuglia di Zona ha avuto modo di proporre              Purtroppo la partecipazione ai
                         giochi sulla sicurezza nelle attività ai CFM. E’ stata           CFM è sempre “casuale”, in
                         un’ottima occasione per gli allievi di riflettere sul delicato   genere per sensibilità particolare
                         aspetto della sicurezza nelle attività scout.                    dei capo campo che invita
                                                                                          “personalmente” la Pattuglia PC
                                                                                          di Zona. Servirebbe qualcosa di
                                                                                          più organico e omogeneo tra i vari
                                                                                          CFM del Veneto.
Supporto sicurezza       Le pattuglie PC di Zona collaborano con le branche anche         Da lavorare sul fatto che la
agli eventi di branca    nell’organizzazione degli eventi come Caccia di                  pattuglia PC sia coinvolta anche
                         Primavera, S. Giorgio, Challenge., e fornendo supporto per       nella progettazione dell’evento.
                         quanto riguarda gli aspetti della sicurezza.
Gestione Magazzino       E’ in fase di completamento l’inventario del magazzino,          D’altra parte ci vorrebbe ancora
                         con nuova disposizione del materiale. Si è notato un             maggior responsabilità
                         aumento della collaborazione della pattuglia nelle attività      nell’utilizzare il materiale,
                         di sistemazione del materiale.                                   consegnandolo ordinato e in
                                                                                          perfetta efficienza.
                                  Settore CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE

a) descrizione delle attività rientranti     valutazione dell’attività proposta      risorse e problemi eventualmente da
           nel programma                         indicativamente rispetto a:                       segnalare
                                               tempi, logistica, tematiche, stile,
                                                  coinvolgimento e ricadute
VENETOCANTASCOUT Rassegna                    Buona la proposta ed il grado di        La nostra Silvia Freschini e Lino
regionale di canti scout                     soddisfazione di chi vi ha              Palermo (non nostro, ma censito a
                                             partecipato. Diversi gruppi sono        Verona) davvero delle belle risorse per
                                             riusciti a realizzare percorsi a tema   iniziative del genere, molto disponibili
                                             che comprendevano la                    e competenti. In più, abbiamo invitato
                                             partecipazione a Venetocantascout.      Villi Scalzotto del Cittadella 3, altra
                                                                                     bella risorsa in quanto autore di canzoni
                                                                                     per gli scout.
                                                                                     Più problematico il rapporto (sperato
                                                                                     ma non realizzatosi) con branche ed
                                                                                     altri settori in questa iniziativa
Rapporti col Settore Comunicazione e         Purtroppo, la riduzione dei numeri      Manca una figura di coordinatore del
Stampa                                       di Scautismo Veneto ha limitato         settore e, soprattutto, della redazione di
                                             molto la collaborazione, che il         SV.
                                             centro studi intende portare avanti
                                             (ho partecipato alla riunione
                                             indetta da Giorgia Caleari).
                                             Comunque, in tutti e due i numeri
                                             pubblicati, vi è stato un
                                             significativo contributo del Centro
                                             Studi.
Allestimento raccolta fazzolettoni           Le bacheche, su suggerimento
                                             degli IRO, sono state appese in
                                             entrata e attendono di essere
                                             riempiti con i foulards (già in
                                             nostro possesso)
b) descrizione delle altre attività svolte   valutazione dell’attività proposta      risorse e problemi eventualmente da
   durante l’anno non rientranti nel             indicativamente rispetto a:                       segnalare
              programma                        tempi, logistica, tematiche, stile,
                                                  coinvolgimento e ricadute
Catalogazione libri                          I tempi continuano ad allungarsi        I problemi sono quelli legati al poco
                                             prima di avere un indice completo.      tempo che rallenta l’avanzamento dei
                                             Quanto già catalogato verrà a           lavori.
                                             breve inserito sul sito regionale       Inoltre, segnalo che il centro studi non
                                                                                     ha un luogo fisico dove poggiare
                                                                                     materiale cartaceo in attesa di essere
                                                                                     catalogato senza che dia fastidio ad
                                                                                     altri. Le scrivanie posizionale sopra il
                                                                                     rialzo servivano allo scopo, ma sono
                                                                                     state tolte.
                                                                                     Una risorsa da segnalare sono alcuni
                                                                                     membri dell’associazione “Kudù”, del
                                                                                     vecchi gruppo ASCI PD 4 che si sono
                                                                                     resi disponibili a riordinare le carte
                                                                                     d’archivio relative al loro gruppo.
Allestimento materiale museale               Sono state montate, a lato della        Purtroppo, sono cadute alcune bandiere
                                             cattedra in sala granda, due            storiche che sono state restaurate e
                                             bacheche lunghe e strette destinate     attendono, a breve, adeguata
                                             a raccogliere distintivi (es. quelli    collocazione. Si attendono informazioni
                                             dei vari jamboree) in nostro            in merito dagli IRO
                                             possesso.

  C) Idee emerse nel corso dell’anno che possono essere utili per la programmazione futura
  Proporrei, visto il successo i suggerimenti in tal senso, di mantenere Venetocantascout come appuntamento annuale
  per la nostra regione. Probabilmente va ripensato come e dove collocare la manifestazione. Va anche cercato un
maggior coinvolgimento delle branche che potrebbero essere molto interessate per i risvolti che la rassegna può
dare a diversi tipi di attività

D) Lettura dello scautismo veneto a partire dal proprio specifico
Lo scautismo veneto è uno scautismo che tiene”, soprattutto perché è presente e diffuso nei paesi, dove è ancora
possibile fare spontaneamente squadra. È anche uno scautismo che ha lasciato molte tracce e ha ancora figure,
molte da riscoprire, che hanno lasciato segni significativi a livello locale, regionale e nazionale. Ne ho conosciuto
molte, tuttora innamorate dello scautismo, che potrebbero rappresentare un bacino di energie utili (almeno per il
centro studi) per un aiuto concreto nell’opera di organizzazione del materiale non inventariato, ma anche per una
riscoperta della ricchezza dei gruppi. L’eccessivo turn over dei capi sta mettendo a rischio un serio trapasso di
nozioni.

                                            SETTORE FOULARD BLANC

Punto A - Handicap e diversità. Superare le barriere significa conoscere chi è diverso da noi e le loro storie.
Conoscere significa scoprire tratti uguali pur nella diversità.
COME?
1.       Cantieri Regionali su disabilità;
2.       Esperienza di servizio a Lourdes;
3.       Incontro con RS e capi ad eventi di zona;
STRUMENTI: Botteghe;
Cantieri;
Route di servizio;
Punto B - Dalla conoscenza della diversità all'impegno per il superamento.
COME?
1.       Concorso su barriere architettoniche per RS;
STRUMENTI:
Capitolo
Verifica Punto A:
1.       L’esperienza del cantiere regionale è stata fatta anche quest’anno.
Un cantiere è stato annullato, ma l’esperienza nelle case famiglia di Verona ci ha permesso di conoscere ed
incontrare realtà sconosciute del territorio.
→ scoperta di tratti comuni con chi è "diverso" da noi.
2.       Al momento è confermata la partecipazione di tre clan. Le premesse sembrano indicare che le basi per una
esperienza significativa sono state lanciate.
→ Conoscenza del servizio alla persona è l’obiettivo della route.
3.       Partecipazione con testimonianza ad uscita partente.
Incontro con alcuni responsabili di zona.
Trasmissione del Messaggio di Lourdes come superamento delle diversità.

CONSIDERAZIONI:
-            La scelta di svolgere cantieri sul territorio in collaborazione con strutture diverse da associazione:
esperienza da ripetere.
-            Buona cosa l’attenzione alla testimonianza di storie e testimonianze personali.

Punto B:
1.     La proposta di "concorso su barriere architettoniche" non è stata lanciata:
-          Ritardo nella trasmissione/condivisione con pattuglia/ incaricati RS.
-          È mancato incontro con incaricati al metodo.

SU G G E R IM EN T I per 2 0 1 1 /2 0 1 2
-           Riproporre e rispettare il passaggio con incaricati al metodo per coordinamento fra settori e
branche.

                                     VERIFICA PROGRAMMA DI COMUNITÁ

-            Abbiamo portato a termine il percorso formativo.
-            Importanti momenti su formazione e appartenenza alla comunità.

Considerazioni:       -       Comunità che cresce (molti nuovi).
                          -          Buon ritorno di RS che sono stati con noi a Lourdes.
                          -          Continua la conoscenza con le varie zone.
                                   SETTORE INTERNAZIONALE E PNS

L’anno si è suddiviso in 2 parti, prima di Natale e dopo Natale, con il cambio dell’incaricata PNS.

1-Nel programma dell’attività di pattuglia oltre alle riunioni tecniche si era previsto degli incontri formativi
della pattuglia (erano stati pensati 4 incontri sul tema della diversità che dovevano servire a preparare
degli strumenti da riproporre alle branche) siamo riusciti ad effettuarne solo 2 nei primi mesi dell’anno, si
completerà la proposta con il nuovo anno con attenzione ai temi proposti progetto regionale per il 2011-
2012.

2-Campo partenti di Capodanno in Terra Santa 2010-2011: 7 ragazzi partecipanti + 3 capi. Ottima
l’organizzazione scarso il numero di ragazzi che hanno aderito all’iniziativa (al campo possono
partecipare 15 ragazzi) : bisogna insistere della informazione dell’evento e trovare i canali giusti per
arrivare ai ragazzi.
Il campo continuerà anche per il 2011-2012, confermandolo come seconda proposta per RS del Progetto
AGESCI Terra Santa, oltre a quella estiva .

3-Attività dei Settori Nazionali, PNS (Carcere dentro e fuori, Marcia di Libera), Internazionale (Agorà,
Mondo in Tenda ):
 In questi 4 eventi dei rispettivi settori, hanno partecipato i nuovi componenti e non della pattuglia, anche
come momento di formazione. Sono proposte principalmente per RS e Capi che dalla nostra regione non
hanno ancora raccolto un’attenzione adeguata.

4-Assemblea regionale di primavera: si è deciso di allestire un banchetto e di allegare nella cartellina
dell’assemblea un questionario ;volevano essere 2 strumenti per far conoscere la pattuglia e per
avvicinare i capi ad alcuni di questi temi. Ci sembra che l’esperimento sia riuscito, sicuramente bisogna
insistere nel trovare modi nuovi per avvicinare i capi, ma soprattutto i ragazzi ai temi della pattuglia
stessa.

5-Campetto specialità internazionale E/G (Forte Marghera) :ottima riuscita per l’organizzazione e per il
ritorno dei ragazzi e scambio con unità CNGEI, eravamo ospitati in una loro base.

6- Passi Amici 2012: ha occupato buona parte del secondo periodo dell’anno. Si sono presi contatti con
la branca R/S condividendo obiettivi e tempi di realizzazione: attualmente siamo ai primi passi dell’evento
con l’invio della lettera ai commissari dei Paesi interessati.

7- Partecipazione a momenti formativi di Zona Verona Monte Baldo sia nelle riunioni di branca che in
eventi interregionali organizzati a Villa Buri su temi come , Passi di .... scoperta. "Partenza e Saluto" ,
con una risposta dei partecipanti molto attiva anche dalla nostra regione.


                                                                                        Padova 27 maggio ’11

				
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posted:12/6/2011
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