Istituto Comprensivo by QJ7QC7

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									ISTITUTO COMPRENSIVO
     “CARLO LEVI”
       MANIACE




          Piano
  Dell’Offerta Formativa
        Anno Scolastico2010/2011
   Sito web www.iccarlolevimaniace.it
    E-mail: ctic806008@istruzione.it
INDICE
PREMESSA

SEZIONE I IL CONTESTO

Cap. 1              Storia e identità della scuola
Cap. 2              Storia e identità della comunità di Maniace
Cap. 3              Individuazione dei bisogni e degli obiettivi formativi,
domande e aspettative


SEZIONE II         LA MISSION

Cap. 1             La Mission
Cap. 2             Principi, finalità e priorità della scuola


SEZIONE III INPUT

Cap. 1             Risorse economiche
Cap. 2             Risorse strutturali
Cap. 3             Risorse umane


SEZIONE IV         I PROCESSI

Cap.1        Organizzazione/Gestione
Cap.2        Insegnamento/ apprendimento


SEZIONE V OUTPUT

Cap. 1      Successo scolastico
Cap 2       Successo formativo


SEZIONE VI         I SERVIZI E LE GARANZIE

Cap 1        La Carta dei servizi
Cap 2        La sicurezza nella scuola


SEZIONE VII – LE REGOLE

Cap. 1      Il Regolamento d‟Istituto
Cap. 2      Il funzionamento degli Organi collegiali
Cap. 3      Le RSU

SEZIONE VIII       AGGIORNAMENTI ANNUALI

Cap. 1      Curriculi in verticale




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              LINEE GUIDA




Guida alla lettura del P.O.F.




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GUIDA ALLA LETTURA DEL P.O.F.


Il POF dell‟Istituto Comprensivo “C. Levi”si articola in OTTO SEZIONI che
esplicitano gli elementi costitutivi della progettazione dell‟offerta formativa e
presenta delle sotto aree e degli approfondimenti.


La SEZ. I “Contesto”: indica l‟identità della scuola e la qualità dell‟utenza.



La SEZ. II “Mission”: tende a far conoscere le finalità e le massime priorità della
scuola.


 La SEZ. III “Input”: indica le risorse economiche, strutturali ed umane necessarie
e funzionali all‟output.


La SEZ. IV “Processi”: vuol far conoscere la progettazione educativa, curricolare,
extracurricolare, organizzativa e la valutazione d‟istituto.


La SEZ. V “Output”: riguarda il successo scolastico e formativo degli alunni.


Le SEZ. VI e VII “I servizi e le garanzie” e “Le regole” si riferiscono alla carta
dei servizi, alla sicurezza nella scuola ed al regolamento d‟istituto.


La SEZ. VIII “Aggiornamenti annuali” riguarda tutti cambiamenti che,
fisiologicamente, la scuola pone in essere per adattare l‟offerta alle nuove utenze
ed adeguarsi alla normativa scolastica.




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                                     PREMESSA

             Il Piano dell‟Offerta Formativa, previsto dall‟art. 3 del D.P.R. n. 275 del
     8/3/99 “Regolamento dell‟Autonomia delle Istituzioni Scolastiche” è il
     documento fondamentale costitutivo dell‟identità culturale e progettuale della
     scuola. Illustra, infatti, quelle che sono le linee distintive, il progetto specifico
     dell‟Istituto. In esso l‟Istituto riporta la progettazione curricolare, extracurricolare,
     educativa ed organizzativa adottata, anche in rapporto alle specificità sociali e
     culturali in cui opera nell‟esercizio della propria autonomia. È in sostanza il frutto
     di una sostanziale condivisione, di una vera e propria appropriazione da parte
     delle componenti coinvolte.
              Il Piano è impostato in coerenza con gli obiettivi generali e educativi
     definiti a livello nazionale, ma assume un significato più pregnante nella misura in
     cui si rapporta alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico; per
     questo deve progressivamente trovare posizione in una più complessiva
     programmazione territoriale dell‟offerta formativa da concordare con Enti locali e
     con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul
     territorio, in un vero e proprio patto educativo territoriale.

            Pertanto, al fine di integrarsi in modo costruttivo e funzionale alla
     comunità locale, nelle scelte relative all‟elaborazione del Piano dell‟offerta
     formativa, si terrà conto:

1.         Del contesto socio-culturale del territorio.

2.         Dei bisogni effettivi e delle esigenze reali della comunità locale.

3.          Delle risorse umane, materiali e strutturali, presentano nella scuola e nel
     territorio.

4.         Dei risultati del monitoraggio dell‟anno precedente.

             Il P.O.F. è stato elaborato dal Collegio dei Docenti, adottato dal Consiglio
     d‟Istituto reso pubblico e consegnato alle famiglie all‟atto dell‟iscrizione in forma
     essenziale.




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                 SEZIONE I
                 CONTESTO
Cap. 1 Storia e identità della scuola

Cap. 2 Storia e identità della comunità di Maniace

Cap. 3 Individuazione dei bisogni e degli obiettivi
       formativi, domande e aspettative




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                                IL CONTESTO

 Storia e identità della scuola
        La storia dell‟istituzione della scuola a Maniace è lunga, ma soprattutto
   travagliata.
         Negli anni che seguirono alla 1^ guerra mondiale, le famiglie cominciarono
   a stabilirsi a Maniace e, diventò impellente il problema dell‟istruzione dei figli.
         Dai dati raccolti si ha indizio che, a seguito di una petizione dei contadini
   rivolta ad ottenere un servizio scolastico, lo Stato intervenne per la prima volta a
   Maniace nel 1926, impiegando un maestro che trovò alloggio nei locali della
   Ducea.




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      Nelle altre contrade, i contadini provvedevano da sé a chiamare gli
insegnanti, impegnandosi a cercare loro alloggio, ed allestire un‟aula nei casolari
e dare loro un compenso in natura.
      Solo nel 1949 la contrada Fondaco fu dotata dal Duca dell‟attuale edificio
scolastico, dove al piano terra si trovavano le aule, mentre al primo piano
trovavano alloggio gli insegnanti.
      Nel 1954 una ditta Svizzera fornì i prefabbricati di legno delle scuole di
Pezzo e Semantile.
      Negli anni ‟60 queste sezioni divennero statali, ne furono aggiunte altre (si
trattava in genere di pluriclassi) a S. Andrea, Petrosino, La Piana, e persino Taiti
in locali alquanto inadeguati e, alcuni difficili da raggiungere per la mancanza di
strade asfaltate.
      In seguito furono istituite le prime sezioni di scuola materna, che
dipendevano dal circolo didattico di Bronte.
      Erano ancora anni duri per gli scolari che dovevano percorrere vari
chilometri a piedi per raggiungere i plessi scolastici più vicini, attraversando
campi e persino torrenti, data la mancanza di strade e idonei mezzi di trasporto.
      Solo nel 1978 fu istituito il servizio di trasporto scolastico con il primo
pulmino, che cominciò a fare il giro delle contrade almeno fino a dove le strade
erano transitabili sebbene in terra battuta; servizio che con gli anni è stato sempre
più potenziato fino a tre pulmini.
      Nel 1967/68 fu istituita una succursale della Scuola Media “Castiglione” di
Bronte, diretta dal Preside Zerbo, che inizialmente contava solo pochi alunni, sita
prima in una struttura privata e poi adattando un vecchio caseggiato ad edificio
scolastico, lo stesso che è utilizzato ancora ma, oggi insufficiente a sopperire alle
necessità della popolazione scolastica attuale.
      In effetti, poi, molte sezioni si trovano in locali in affitto come il plesso
Furnari e altre nella scuola elementare del plesso di Fondaco.
      La Scuola Media ottenne l‟autonomia nel 1991, diretta dal Preside Longo,
mentre la Scuola Materna ed Elementare, dal 1985 fecero parte del Circolo
didattico di Maletto.
      Il 1° settembre del 1999 fu istituito a Maniace l‟attuale Istituto Comprensivo
Sperimentale “Carlo Levi”, diretto dal Preside prof. Vincenzo Raccuia,
aggregando la scuola dell‟Infanzia e la scuola primaria che allora dipendevano dal
Circolo Didattico di Maletto con la scuola secondaria di primo grado di Maniace.
      Nonostante la situazione sia migliorata con il trasferimento, nel 1999, del
Plesso di Pezzo Inferiore al Beato Placido, struttura di proprietà dell‟A.S.L, in
locali più adeguati e con il completamento della palestra comunale, in tutte e tre
gli ordini di scuola, si evidenzia la necessità di maggiori spazi da adibire ad aule e
laboratori.
      Nel febbraio dell‟anno in corso è stata altresì completata una nuova ala ad
ampliamento del plesso di Fondaco, dove è stato sistemato un corso di scuola
secondaria di 1° grado. Ma ancora una volta i locali sono insufficienti ad
accogliere la popolazione scolastica di Maniace che è in continuo aumento.
       Dal 1° giorno di scuola dell‟anno scolastico 2006/07 si è realizzato il
progetto di accentrare tutta la scuola materna nel plesso Beato Placido, la scuola
primaria nel Plesso di Fondaco.
      Nell‟anno scolastico 2008/2009 è stata realizzata la sopraelevazione
dell‟edificio scolastico che ospita l‟attuale scuola primaria. Sono state realizzate n.
5 nuove aule che accolgono alcune classi della scuola secondaria di primo grado.




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 Storia e identità della Comunità di Maniace
        Se lunga e travagliata è la storia dell‟istituzione della scuola altrettanto, lo è
  la storia di questa comunità maniacese. Non si potrebbe capire il presente se non
  si conosce il passato, pertanto
  diventa necessario, soprattutto per                                                  gli
  insegnanti che provengono da altri
  paesi, conoscere e far conoscere la
  storia di Maniace. Ne presentiamo                                                   una
  sintesi, tratta dal libro di don
  Nunzio Galati: Il castello dei
  Nelson”.




        Il    territorio   di
  Maniace, o ducea dei
  Nelson       com‟è      più
  comunemente conosciuta,
  si estende, in provincia di
  Catania, dalle pendici
  dell‟Etna e giù per le valli
  del Saraceno e del Simeto
  e oltre fino alle vette dei
  Nebrodi.


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Maniace conosciuta durante la dominazione araba con il nome di Ghiran àd
Daquiq prese e conservò l‟attuale nome a seguito della vittoria riportata nei suoi
pressi contro gli arabi. Dal generale bizantino Giorgio Maniace nel 1040.
     Il geografo arabo Idrisi vissuto alla corte del re normanno Ruggero Il (1112-
1154) descrisse Maniace come “villaggio in pianura ben popolato, ricco di
mercanti, territorio fertile e abbondante d‟ogni cosa.”.
     Notorietà e splendore le furono aggiunti dalla presenza dell‟Abbazia
benedettina di “Santa Maria del valorosissimo Maniace”, fatta costruire nel
1174 dal re Guglielmo il Buono su espresso desiderio della regina madre,
Margherita di Navarra.
      Anche l‟Abbazia conseguì fama e prestigio a motivo, soprattutto, della
vastità territoriale dei suoi possedimenti, del gran numero di chiese che le furono
assoggettate e della celebrità d‟alcuni abati che ebbero il governo, tra i quali il
Card. Rodrigo Borgia, divenuto, poi, papa con il nome d‟Alessandro VI.
     Trascorso il periodo normanno, Maniace subì le vessazioni del dominio
svevo. Conobbe, in seguito, le scorribande dei soldati angioini e quindi la
dominazione aragonese.
     Poi di questo fiorente Centro non si ebbero più notizie; della sua popolazione,
di tutto il suo agglomerato urbano nessuna traccia. Sulle cause che determinarono
l‟oblio di questo Comune, tacquero gli storici.
      Superstite alla Città fu solo l‟Abbazia, ben salda su un rilievo roccioso.
      Il suolo di Maniace prese, l‟aspetto di una landa deserta e per secoli fu
calpestato prevalentemente da pastori in transumanza, Fino a, quando nel 1799
non cambiò nuovamente signore.

      Da Ferdinando IV, re delle Due Sicilie, fu regalato unitamente alla città di
Bronte all‟ammiraglio inglese Orazio Nelson per aver questi, per conto del regno
britannico aiutato il re borbone a reprimere in Napoli la “Repubblica partenopea”
nata nel vento della rivoluzione francese.
      La donazione del Borbone, fatta in quel fine secolo alla vigilia del
risorgimento italiano, rappresentò indubbiamente un vero aborto d‟investitura
feudale e impresse un marchio dì anacronismo storico destinato a rimanere per
lungo tempo segno rappresentativo del territorio di Maniace.




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      Maniace: la storia di questo piccolo e 1aborioso centro del catanese
comincia con la lenta emigrazione che, soprattutto dagli inizi del secolo fino agli
anni cinquanta, porta nei possedimenti feudali dei Nelson, a Maniace, molte
famiglie povere del piccolo hinterland del Comune di Tortorici in provincia di
Messina.
      In pieno secolo XX si fanno vassalli del duca inglese. Tuttavia i pionieri di
quest‟immigrazione, senza saperlo, vengono a calpestare una terra custode
silenziosa di un passato ricco di gloria: teatro d‟eventi storici, crocevia di popoli,
meta dei fratelli d‟Altavílla, Ruggero e Guiscardo, e d‟altri sovrani, terra di santi e
importante centro di vita cenobitica prima e monastica dopo. E non pensano,
ancora, che con il loro insediamento stanno proprio gettando le basi per la
ricostruzione dell‟antico “ Maniàg “, o, dell‟arabo “Ghiran a Daquiq”, di cui, nel
XV secolo, si erano perse misteriosamente le tracce.
                                               Non hanno, però, la possibilità di dar
                                        vita ad un vero e proprio centro urbano e,
                                        quasi soggette ad un piano del destino,
                                        sono forzate a riprodurre, nel vastissimo
                                        latifondo inglese, lo stesso              tipo
                                        d‟insediamento del paese d‟origine nelle
                                        cui campagne esse vivevano in gruppi
                                        sparpagliati in decine di contrade distanti
                                        tra loro.
                                               E sulle nuove terre s‟insediano e si
                                        distribuiscono secondo i ceppi etnici dei
                                        luoghi d‟origine. Attorno alle masserie
                                        dell‟Abbazia,       da      cui    dipendono
                                        direttamente, costruiscono i loro pagliai
animando, cosi, poco alla volta, contrade e feudi deserti da secoli: Semantile,
Sant‟Andrea, Pezzo, Canalotto, Petrosino, Abbazia, Boschetto Cavallaro,


                                         11
Margherito, Fondaco, Piana, Porticelle, Zerilli, Sambuco, Otaito, Scorsone,
Fioritta, Mangione, Balze, Margiosalice, Gatto.


      Sul brullo latifondo, assolutamente privo d‟ogni struttura civica, essi
trovano, immerso nell‟unica oasi di verde esistente, il vecchio casamento dell‟ex
Abbazia benedettina cistercense adattato, poco prima dai Nelson, a confortevole
residenza signorile con granaio, scuderia, corte, giardini, poi elevato, con
l‟aggiunta di qualche torretta merlata, al rango di Castello.
      Annessa all‟ex Abbazia trovano anche l‟antica, monumentale ed artistica
chiesa normanna di “Santa Maria di Maniace”. Il tempio, aperto al culto, appare
agli immigrati come l‟unica presenza familiare ed esaltante del feudo e non
perdono tempo ad insediarvi il loro patrono, San Sebastiano, e a riprodurre, anche
se in tono minore, la festa celebrata in Tortorici al 20 gennaio e a maggio
seguendo gli stessi riti della Comunità madre.




                                      Nel secondo dopoguerra inizia il lento e
                               inarrestabile affrancamento dalla servitù feudale
                               culminato nel varo della legge siciliana di riforma
                               agraria, del 27.12.1950, e nell‟assegnazione delle terre
                               ducali ai contadini avvenuta, a Maniace, negli anni
                               „63 – „65. Nel frattempo molte famiglie, pur di uscire
                               per sempre dai loro tucù, si erano costruite, le prime
                               abitazioni in muratura: embrioni dei futuri centri
                               urbani.
                                      Mediante l‟opera di un Comitato Cittadino, nato
                               nel 1967, animato dal parroco del luogo, altre
                               conquiste vengono raggiunte nel campo delle strutture
                               e dei servizi sociali e civili: costruzione di ponti,
                               strade, scuole, acquedotti, reti idriche e telefoniche;
                               apertura della farmacia, degli sportelli postale e
                               anagrafe; una chiesa sorge per le necessità di culto
                               nella borgata di Petrosino mentre al centro viene
costruito un salone parrocchiale che oltre a soddisfare le esigenze del culto
diventa luogo d‟incontro per. La promozione delle opere civico-sociali, delle
attività teatrali, musicali, culturali ed altro.

                                         12
       E finalmente, nel 1981, i circa 3. 000 abitanti delle varie borgate si
costituiscono in comune autonomo.
       In breve tempo il novello comune, forte della raggiunta autonomia, brucia
tappe importanti –nel cammino dell‟elevazione civica e sociale: l‟illuminazione
pubblica per le strade, le opere di recupero in tutto l‟abitato di Petrosino, la
costruzione di piazze e villette pubbliche, del cimitero, delle condotte per le acque
bianche e nere, del depuratore, del campo sportivo, della palestra, l‟istituzione
della Caserma dei carabinieri e del Distaccamento Forestale, l‟autonomia della
scuola Media, il servizio scuolabus, la costruzione del nuovo complesso
parrocchiale e, infine, come degna risposta agli impianti frutticoli che danno una
produzione rinomata in tutto il Catanese per la sua pregiata qualità, l‟istituzione
della sagra delle pesche e delle pere, nel mese d‟agosto.
Anche sotto il profilo dell‟istruzione Maniace è cresciuto. Gli studenti delle
superiori, più di un centinaio, alle sette del mattino salgono a bordo dei mezzi
pubblici per raggiungere le sedi scolastiche di Bronte, Adrano e Randazzo; molti
altri sono residenziali nelle città di Catania. Acireale e Giarre e già da parecchi
anni si sfornano i laureati.
       Oggi Maniace ha una
popolazione di circa 3.700
abitanti, la sua struttura
urbanistica è costituita da 18
contrade disseminate in un
ampio territorio.
      L‟economia del paese è
prevalentemente agricola e il
livello culturale modesto.
Pochi sono gli impiegati e
gli artigiani, mentre la
maggior parte tra cui anche
le donne sono solite lavorare
nei paesi vicini, (Adrano,
Paternò, Biancavilla) presso
i magazzini orto- frutticoli.
      La       conformazione
territoriale che presenta una
dispersione geografica unica
nella provincia di Catania
crea, numerosi problemi alla
socializzazione,          alla
comunicazione, al confronto
allo scambio e considerato il
rapporto tra popolazione anziana e giovanile, Maniace risulta essere il Comune
più giovane d‟Italia. Nelle tante contrade di Maniace si evidenziano mancanza di
luoghi d‟aggregazione, assenza di servizi per il tempo libero e per lo sport, nonché
di strutture e spazi ben definiti atti ad attività ricreative e culturali ad eccezione
del centro dove è stata realizzata la palestra comunale. Ma anche qui manca un
vero centro cittadino.Tale situazione incide soprattutto sulla fascia giovanile che,
tra l‟altro vede limitate le proprie risorse e la possibilità di vivere la propria
adolescenza in condizioni ideali di socializzazione. L‟assenza di un cinema, di un
teatro,di spazi aperti pubblici, porta un‟aggregazione verso le sale giochi, che
sempre più in aumento, creano anche occasioni per un inizio di disagio sociale.
     Da rilevare per molti alunni la mancanza affettiva dei genitori (che per
motivi di lavoro rientrano a casa solo la sera lasciando i figli in balìa di se stessi o
di qualche anziano parente) e di figure di riferimento adeguate, che in questa fase
                                         13
delicata della crescita, determina spesso condizioni di demotivazione, di
svantaggio non solo nell‟apprendimento, ma anche nello sviluppo psichico e
relazionale e che col passare degli anni spesso si concretizza in casi d‟insuccesso
scolastico, conseguente abbandono degli studi. In relazione a questo il corpo
docente propone di sollecitarenegli incontri scuola-famiglia o incontri specifici
una maggiore presa di coscienza nei confronti dell'istituzione scolastica.
      La scuola, poi, deve confrontarsi quotidianamente con tutti gli elementi che
caratterizzano un po‟ le nostre zone e in altre parole strutture insufficienti e
inidonee, infrastrutture e servizi carenti, devianza, lavoro nero, illegalità, sfiducia
nelle istituzioni.


INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI E DEGLI OBIETTIVI
 FORMATIVI,
DOMANDE E ASPETTATIVE

       I fenomeni culturali che caratterizzano la vita d‟oggi, ci rivelano un mondo
preso in un vortice di rapidissime trasformazioni. La scienza e la tecnologia, in
particolare, hanno determinato fin dal XIX secolo profondi mutamenti nei modi
del vivere civile e di intendere la tradizione e la storia, ma anche nella letteratura e
nell‟arte, mentre nuove possibilità e inaspettati orizzonti si sono aperti
all‟esperienza umana con l‟avvento del volo, della comunicazione a distanza,
della cattura dell‟immagine mediante la fotografia e il cinema, della trasmissione
radiofonica e televisiva, delle infinite applicazioni dell‟informatica e della
navigazione in rete in un villaggio complessivo.
       La scuola è figlia di questo mondo e di questa cultura. Ne riflette
l‟immagine e ne vive drammaticamente i contrasti e le turbolenze. Una scuola
neutra, asetticamente avulsa dalla realtà effettuale, collocata nell‟olimpo della
sapienza ideale, non è più pensabile.
       Sulla scuola si proiettano quindi le luci e le ombre della cultura attuale. Ed è
per questo che la scuola, nel ripensare criticamente il passato non può che filtrare
il disagio del mondo contemporaneo, che pure è chiamata a superare attraverso
nuove progettualità e nuovi esperimenti. Perché ciò sia realizzabile, l‟azione della
scuola deve muoversi su un difficile crinale: per un verso deve essere attenta e
sensibile ai segni dei tempi e a tutte le loro manifestazioni, per un altro deve
ancorarsi saldamente ai principi fondanti che sono chiamati a testimoniare; allo
stesso modo con cui i genitori devono saper ascoltare e cogliere nelle più sottili
sfumature le domande dei figli senza abdicare alla propria identità e senza cedere
alla tentazione distruttiva di rinunciare a quei valori che devono essere vissuti con
fermezza, affinché possano rappresentare per i giovani elementi di riferimento e di
confronto.
L‟attenta analisi dei processi e delle trasformazioni culturali del territorio hanno
messo in evidenza:
La mancanza nel territorio d‟occasioni d‟aggregazione sociale, di crescita
culturale e d‟esperienza di comunicazione globale.
La presenza sempre più numerosa d‟alunni con carenze di base negli
apprendimenti disciplinari.
La relativa difficoltà, che molti alunni incontrano, nell‟utilizzo corretto e
appropriato dei linguaggi verbali e non verbali.
La dispersione del potenziale cognitivo per quegli alunni che escono dalla scuola
con un bagaglio di conoscenze, in termini d‟abilità e competenze, inferiori agli
standard previsti.
I grandi cambiamenti, ma anche i notevoli problemi che investono il mondo della
scuola in quanto agenzia culturale sul territorio.

                                         14
      Molte sono le famiglie che seguono con attenzione lo stato di “benessere”
dei propri figli sia rispetto alla prestazione scolastica sia a livello d‟integrazione
sociale con i coetanei ed i professori. Sono disponibili alla partecipazione e
collaborazione in tutte le attività organizzate dalla scuola. Ci sono, però, anche le
famiglie che per impegni di lavoro fuori comune seguono meno i loro figli.
Naturalmente richiedono alla scuola serietà e impegno nella preparazione
scolastica dei propri figli. L‟attesa riguarda l‟acquisizione dei saperi e la
competenza nell‟uso delle conoscenze, tale da favorire la frequenza delle scuole
superiori, particolarmente i licei scientifico e classico.




                                        15
        COOPERAZIONE TRA SCUOLA ED EXTRASCUOLA
Riguardo alle strutture ed ai servizi presenti nel territorio, l‟Istituto “Carlo Levi”

ha realizzato diverse collaborazioni, diversi progetti di rete e precisamente:

       P.O.N. BANDO 7215 DEL 04/06/2010 OBIETTIVO C AZIONE C3

       “DISPERSIONE SCOLASTICA

       GEMELLAGGIO LICEO DI ADRANO

    P.ON. ASSE FSE “ COMPETENZE PER LO SVILUPPO” C.M. PROT.
    A00DGAI 3760 DEL 31/03/2010 AZIONE C – 1 – FSE- 2010- 1352- B-1 –
    FSE- 1351

    PROGETTO   LEGALITÀ   SCUOLE IN  RETE:  ISTIITUTO
    COMPRENSIVO “ CARLO LEVI- MANIACE – ISTITUTO
    COMPRENSIVO MALETTO- CESARE BATTISTI DI CATANIA –
    CAPUNA-PIRANDELLO DI CATANIA




LABORATORI FINANZIATA DALLA COMUNITÀ EUROPEA:

FSER 2008 LABORATORIO SCIENTIFICO

FSER 2008 LABORATORIO INFORMATICO

FSER 2009 LABORATORIO LINGUISTICO

FSER 2009 LABORATORIO MUSICALE




                                         16
             SEZIONE II
              MISSION
Cap. 1 La Mission

Cap. 2 Principi, finalità e priorità della scuola




                  17
“LA MISSION”
     L‟Istituto Comprensivo Carlo Levi di Maniace ha individuato la propria
Mission nella:

     “Promozione del successo formativo del discente e garantirne il
successo, attraverso l‟acquisizione di conoscenze, abilità e competenze
disciplinari”

      Si tratta di passare da una scuola come trasmissione di nozioni ad una scuola
che promuove negli allievi modi di pensare, di vivere, di comunicare, di
immaginare soprattutto una riflessione aperta sugli assi formativi decisivi per
costruire identità, cultura, senso d‟appartenenza, nel dialogo significativo con le
nuove generazioni.
      Tale ricerca è orientata necessariamente all‟individuazione dei “Saperi
essenziali”, basata sulla scelta responsabile delle conoscenze-abilità -competenze
da attivare negli alunni attraverso quelle informazioni che si ritengono essenziali
in altre parole fondamentali per continuare il processo di crescita dei ragazzi.
Pertanto il termine “essenziale” si riferisce alla qualità dei saperi, intesi come i
più importanti ed alla quantità intesa come comprensione che non può essere
insegnato tutto, considerando l‟aumento delle informazioni, l‟accelerazione del
cambiamento, la veloce obsolescenza delle conoscenze e la continua integrazione
di nuovi linguaggi.
      La logica che sottende a tale scelta coincide con la convinzione che la scuola
è un servizio pubblico di formazione, educazione ed istruzione volto ad assicurare
la formazione del futuro cittadino
      Pertanto, nel lavoro di ricerca epistemologica e formativa si opererà
un‟attenta distinzione fra la domanda e le aspettative delle famiglie ed i bisogni
degli alunni che vanno soddisfatti, valorizzati ed orientati verso un autentico
progetto di vita.
      Ciò significherà da un lato migliorare il lavoro d‟aula con l‟introduzione
d‟innovazioni metodologico-didattiche e tecnologiche, dall‟altro favorire le
attività d‟orientamento degli alunni come costruzione di una corretta immagine di
sé, favorire la continuità educativa come attenzione al raccordo curriculare e
didattico con la scuola che precede e che segue, potenziare l‟integrazione dei
soggetti diversamente abili, continuare a percorrere la formazione della persona
umana.
      In tal senso, la condizione irrinunciabile per vincere la sfida del successo
scolastico è costituita dalla professionalità del corpo docente per il quale vanno
intraprese varie azioni di formazione mirate ad una maggiore attenzione alla
dimensione relazionale docente/alunno e docente/docente che va integrata da una
riqualificazione professionale in termini metodologici-didattici, disciplinari e
come avvio alla gestione della propria autonomia culturale e professionale.




                                       18
Quadro 1


                            MISSION
  INNALZAMENTO QUALITÀ DELL‟ISTRUZIONE



   Nuovi                                             saperi
Vecchi saperi

    Le discipline
    Informatica
    Lingue europee
    Scienze e tecnologie



                     SUCCESSO
                    SCOLASTICO


                        Insegnare
                            ad
                       apprendere




ORIENTAMENTO                              SUCCESSO
                                         FORMATIVO




                           LE TRE “ C”




                               19
           CONOSCENZE                         –            COMPETENZE-
         CAPACITA‟

              Quadro 2
                         INSEGNARE AD APPRENDERE
                          VECCHI E NUOVI SAPERI

Dai saperi                                        Statuto epistemologico delle
                                                           discipline



Ai                                                      Scelta dei saperi
curricoli
 Dai saperi




Alle                                                Traguardi di sviluppo
competenze



                                                                Competenze
                                                               immaginative
                                                           (saper rappresentare)
   Competenze
            co
   procedurali
   (Saper fare)

                                                        Competenze sociali
                                                        (atteggiamenti)
                          Competenze
                          dichiarative
                            (sapere)




                                         20
    QUADRO 3


  ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE
FUNZIONALI AL PROGETTO DI VITA DELLO
STUDENTE




  COMPETENZE
COMPETENZE
    DICHIARATIVE                 SOCIALI
       (Sapere)
(Atteggiamenti)




      COMPETENZE
COMPETENZE
      IMMAGINATIVE
PROCEDURALI
    (Saper rappresentare)           (Saper
fare)




                            21
2.2.     - PRINCIPI, FINALITÀ E PRIORITÀ‟ DELLA SCUOLA
      La nostra scuola si ispira ai principi dettati dal D.P.C.M. del 7/6/95 “Carta
   dei Servizi” adeguandoli al contesto territoriale e precisamente:
   Uguaglianza, come garanzia di pari opportunità formative.
   Imparzialità e regolarità, come impegno della scuola ad adottare tutte le
   misure volte a garantire agli utenti il regolare ed imparziale svolgimento al
   servizio.
   Accoglienza ed integrazione, come elaborazione gli specifici progetti mirati a
   favorire l‟accoglienza di genitori ed alunni e l‟integrazione di ogni tipo di
   diversità.
   Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza, come elaborazione e
   comunicazione all‟esterno dei criteri per la formazione delle classi; come
   impegno a favorire la frequenza obbligatoria attraverso la diversificazione
   dell‟offerta formativa rispetto alle variabili individuali e sociali dell‟utenza.
   Partecipazione, efficienza e trasparenza, come impegno degli operatori
   interni ed esterni alla scuola a collaborare in forma attiva per attuare ogni
   iniziativa formativa secondo le modalità democratiche della condivisione e
   della responsabilità dei risultati conseguiti.
   Libertà d‟insegnamento ed aggiornamento del personale come creatività
   pedagogica, da attivare e sostenere con la formazione in servizio nel rispetto
   dell‟autonomia culturale e professionale dei docenti, per garantire la libertà
   d‟apprendimento dell‟alunno anche attraverso la ricerca e la sperimentazione
   d‟interventi finalizzati all‟innovazione metodologico-didattica.

    FINALITÀ E PRIORITÀ
       La nostra scuola si impegna ad assicurare il perseguimento delle finalità cui
   è istituzionalmente preposta           ed in particolare l‟obiettivo educativo
   dell‟“autonomia”dell‟allievo. Tale obiettivo, nel corso del triennio, si propone
   di raggiungere:
        1. Il rispetto per se stessi e per gli altri, per le leggi e le norme della civile
            e pacifica convivenza, per i valori del lavoro e della libertà.
        2. La coscienza di essere cittadini per potersi impegnare nello sviluppo
            culturale e sociale della comunità.
        3. L‟autocontrollo, come capacità di mettersi in rapporto con gli altri.
        4. La capacità di porsi in situazioni di ricerca e di organizzare il proprio
            lavoro, pertanto:
   - l‟acquisizione di un metodo di studio;
   - la non dipendenza da personalità più forti;
   - la capacità di collaborare con i compagni;
   - l‟atteggiamento critico nei confronti dei mass-media.
       Tali finalità verranno perseguite adeguandole alla comunità locale e
   considerando le seguenti priorità:
   1. Attivazione di azioni di formazione ed aggiornamento dirette al
   potenziamento del processo di diffusione della cultura dell‟autonomia e
   dell‟arricchimento delle competenze professionali dei docenti.
   2. Innalzamento del tasso di successo scolastico e formativo individualmente
   possibile.
   3. Sviluppo dell‟insegnamento delle lingue comunitarie.
   4.Potenziamento delle attività            mirate alla continuità educativa ed
   all‟orientamento.(didattica dell‟orientamento).
   5. Introduzione nella pratica didattica delle nuove tecnologie educative.
   6. Potenziamento degli interventi mirati all‟integrazione delle diversità,
   secondo quanto previsto dalla nuova normativa.
                                            22
7. Promozione dell‟istituzione scolastica come “centro di aggregazione” socio-
culturale.
8. Documentazione degli esiti del processo educativo per rafforzare l‟identità e
la memoria storica della scuola.

GLI OBIETTIVI COMPLESSIVI DEL SERVIZIO
Rispetto dell‟unità psico-fisica del bambino
Nella scuola di base la formazione deve tendere ad uno sviluppo integrale e
armonico della persona, mirando tanto agli aspetti cognitivi, quanto a quelli
fisici, affettivi e relazionali.
Centralità educativa della corporeità del bambino
Il bambino entra in relazione con il mondo attraverso il corpo; il corpo, a sua
volta, è un potente mezzo d‟espressione e di comunicazione.
Funzione educativa
I valori fondamentali enunciati nelle Indicazioni Nazionali (tolleranza –
convivenza civile - solidarietà - ecc...) non possono essere semplicemente
"trasmessi" dall'adulto al bambino; per essere credibili e desiderabili per il
bambino, questi valori devono innanzi tutto essere concretamente praticati
dagli adulti nel contesto della relazione educativa; certamente l'adulto
(insegnante o genitore che sia) non può essere mai un "modello perfetto, ma
deve in ogni caso comportarsi in modo coerente rispetto ai valori ai quali
intende educare.
Atteggiamento di ricerca
La cultura e la scienza moderne concordano ampiamente sul fatto che in
nessun campo è possibile scoprire una verità sicura e assoluta; la scuola non è
depositaria delle VERITA‟, ma può e deve fornire ai ragazzi gli strumenti per
costruirsi una propria interpretazione del mondo e della realtà da mettere
costantemente a confronto con l'interpretazione degli altri; in questo contesto
anche l'errore diventa elemento di riflessione e discussione nell'ambito del
gruppo-classe.
Educazione all'impegno e al senso di responsabilità
Ciascuno di noi può e deve "progettare" la propria esistenza nella massima
libertà possibile ma anche con il massimo rispetto per se stesso e per gli altri;
adesione agli impegni assunti e senso di responsabilità caratterizzano ogni
comportamento umano autenticamente libero; per vivere liberi da adulti è bene
imparare ad esserlo fin da piccoli.
Promozione della cooperazione
Il gruppo-classe e la comunità scolastica rappresentano due luoghi
fondamentali per la crescita dei ragazzi; la discussione e il confronto fra pari
sono strumenti che favoriscono non solo lo sviluppo sociale e affettivo, ma
anche quello cognitivo (il linguaggio e le stesse spiegazioni dei fatti naturali
che i bambini si danno, per esempio, sono influenzati in modo decisivo dal
rapporto con gli altri); la cooperazione anche fra gruppi, classi e scuole diverse
è uno strumento per consolidare e condividere conoscenze ed esperienze.Le
attività educative e d‟insegnamento sono finalizzate in ogni caso a garantire a
tutti le opportunità formative necessarie per poter raggiungere risultati finali
coerenti con il progetto educativo messo a punto dalla scuola. Ciò significa
che nelle scuole dell‟istituto si opera per favorire il recupero dello svantaggio
socio-culturale e delle difficoltà individuali, attenendosi al principio educativo
che la proposta formativa deve essere differenziata e proporzionale alle
difficoltà e alle esigenze di ciascuno.
Passaggio da una scuola centrata sull‟ascolto a una scuola centrata sul
laboratorio.
L‟alunno opererà sulla riflessione, sul costruire insieme, sulla negoziazione e
                                        23
cooperazione linguistica e relazionale. Da qui il superamento del carattere
monolitico della classe per avvalorare invece i momenti di attività didattica
laboratoriali per gruppi di classe o interclasse di livello di compito o elettivi.
Un insegnamento che mette assieme teoria e pratica, conoscenze e
comportamenti.




                                      24
          SEZIONE III
            SEZIONE III
            “GLI INPUT”



Cap. 1Risorse economiche
Cap. 2Risorse strutturali
Cap. 3Risorse umane




                    25
    CAPITOLO I

   “RISORSE ECONOMICHE”

   Il bilancio economico della scuola si costruisce sul POF della scuola, essendo
   uno degli strumenti necessari a garantire l‟efficienza e l‟efficacia dei risultati
   del servizio scolastico.
   Infatti, per ciascun‟attività o progetto è compilata una scheda descrittiva con
   cui rapportare la copertura finanziaria alle priorità della scuola.
   Il bilancio della scuola si calcola sull‟anno solare, pertanto non coincide con
   l‟anno scolastico.
   Sulla base del bilancio di previsione, si determinano le attività ed i progetti da
   attivare e a conclusione dell‟anno solare si definisce il bilancio consuntivo ed i
   relativi pagamenti.
   L‟organo di controllo interno della gestione del bilancio è il Consiglio
   d‟Istituto: l‟organo di controllo esterno è il Collegio dei revisori, novità
   introdotta dal Nuovo Regolamento Contabile, dal 30.05.2002, per la Regione
   Sicilia.
   Il bilancio della scuola è costituito per il 90% da:
 Fondi vincolati provenienti dallo Stato, dalla Regione Sicilia e dal Comune di
   Maniace. Con il fondo vincolato viene determinata “ab origine” la
   destinazione dei fondi, cioè la loro modalità di spesa.
   Per il restante 10% da:
 Fondi non vincolati provenienti da privati, dallo Stato e dalla Regione Sicilia. I
   fondi non vincolati garantiscono meglio alla scuola la vera gestione autonoma
   della scuola.
 Riguardo alle somme assegnate, si definiscono le spese che possono
   suddividersi in cinque grandi categorie:



1. Spese per il personale docente e ATA
2. Spese per i beni d‟investimento
3. Spese per i beni di consumo
4. Spese per prestazioni di servizi da terzi
5. Oneri finanziari




                                           26
CAPITOLO II

“LE RISORSE STRUTTURALI”

     L‟Istituto Comprensivo Carlo Levi comprende la scuola dell‟infanzia, la
scuola primaria e la scuola secondaria di 1° grado. La sede Centrale è ubicata
al centro del paese, in piazza dell‟Autonomia, mentre la scuola primaria in
Corso Fondaco e la scuola dell‟infanzia nel Plesso Beato Placido.

      Funzionamento

       L‟edificio della scuola Secondaria di 1° grado comprende la Direzione e
si sviluppa su due piani.
       Al piano terra si trovano 4 classi di scuola secondaria di primo grado.
       Al primo piano ha sede l‟Ufficio del Dirigente Scolastico, del Direttore
dei Servizi Generali ed Amministrativi e del personale di segreteria. Si trovano
anche la biblioteca, l‟archivio, l‟aula multimediale.

L‟edificio della scuola primaria si sviluppa sempre su due piani e comprende
al piano terra 12 aule destinate all‟attività didattica per la scuola primaria e
secondaria di primo grado, un locale destinato ai collaboratori scolastici sette
locali adibiti ai servizi igienici per gli alunni e i docenti, tre locali destinati a
laboratori di informatica, scientifico e ceramica e n 1 aula per attività
d‟integrazione.
Dalla scala principale a doppia rampa si giunge al primo piano dove si trovano
10 aule destinate all‟attività didattica (scuola primaria) e i servizi igienici a
disposizione dei sopracitati locali.
I locali del piano hanno un rapporto superficie cubatura appena idoneo per le
attività da svolgere.
La scuola dell‟infanzia è invece, ubicata tutta al plesso Beato Placido e
comprende N. 8 sezioni e locali destinati a mensa e i servizi igienici. La
struttura presenta all‟esterno spazi a verde e cortile asfaltato. I locali hanno un
rapporto superficie cubatura appena idoneo per le attività da svolgere.
La scuola superiore di 1° grado osserva un orario di 30 ore settimanali con
uscita alle 13.05 da lunedì a sabato.
La scuola primaria osserva un orario di 30 ore settimanali.
La scuola dell‟Infanzia osserva l‟orario di 40 ore settimanali.

STRUTTURE
Edificio centrale
N. 4 aule
N. 1 stanza Dirigente scolastico
N. 1 stanza D.S.G.A.
N. 1 stanza Segreteria
N. 1 sala Professori
N. 1 stanza Archivio
N. 1 stanza per Biblioteca
N. 1 laboratorio informatica con 10 postazioni + n. 1 server
Servizi igienici
N. 2 vani per i collaboratori
Edificio di Fondaco
N. 23 aule
                                     27
N. 1 laboratorio artistico con forno
N. 1 laboratorio informatico
N. 1 laboratorio scientifico
Servizi igienici
N.1 vano per collaboratori

Edificio di Beato Placido
N. 10 aule




                                       28
CAPITOLO III

“LE RISORSE PROFESSIONALI”



DOCENTI DI SCUOLA DELL‟INFANZIA              N. 15

DOCENTI DI SOSTEGNO DI SCUOLA DELL‟INFANZIA N. 01

DOCENTI DI SCUOLA PRIMARIA                   N. 22

DOCENTI DI SOSTEGNO SCUOLA PRIMARIA          N. 03

DOCENTI DI SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO     N. 23

DOCENTI DI SOSTEGNO DI SCUOLA
SECONDARIA DI 1° GRADO                       N. 03


PERSONALE AMMINISTRATIVO                    N. 03


PERSONALE AUSILIARIO                        N. 11




                         29
                  SEZIONE IV
                  “I PROCESSI”

CAPITOLO I: Organizzazione/Gestione

Elaborazione e attuazione del P.O.F.
Struttura organizzativa della scuola: organigramma e
funzionigramma
Descrizione incarichi Funzioni Strumentali
Descrizione incarichi Funzioni Aggiuntive
Valutazione d‟Istituto:significato e procedure
Piano pluriennale di formazione dei docenti
Piano pluriennale di formazione per il personale ATA




                            30
CAPITOLO II : INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO



          L‟OFFERTA FORMATIVA

       Innovazione metodologica- didattica

       Progettazione educativa pluriennale




                          31
CAPITOLO I

“ORGANIZZAZIONE E GESTIONE”

ELABORAZIONE ED ATTUAZIONE
PIANO OFFERTA FORMATIVA




                  Valutazione risultati Offerta Formativa a.s.
                      precedente maturati con successo




                 Delega al Nucleo Interno per l‟Autonomia
                 elaborazione linee essenziali POF




    Delibera Collegio Docenti                       Adozione Consiglio
                                                        D‟Istituto



                            Attuazione POF


               Individuazione funzioni obiettivo e relativi
                                incarichi



               Monitoraggio da parte della F.O. delle
               azioni intraprese per l‟attuazione del POF


                    Autoanalisi/ Valutazione d‟Istituto




                                32
Sezione IV - I processi

STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA SCUOLA
ORGANIGRAMMA
La scuola è diretta dal Dirigente scolastico: Prof. Angelo Smario

Il Dirigente è responsabile dell'intera attività e presiede il gruppo operativo di
progetto. Propone orientamenti d‟ordine educativo e formativo in funzione
dell'interazione tra gli obiettivi e l'attività istituzionale complessiva della
scuola. Ha il compito di curare l'attuazione di tali orientamenti, di perseguirli e
di portarli a conoscenze degli OO.CC. E' collaborato e se è necessario
sostituito in tutte le sue funzioni dirigenziali, amministrative, didattiche e
disciplinari nei confronti sia del personale che degli alunni, dal collaboratore
vicario. Il Collaboratore Vicario è la figura più a diretto contato con il
Dirigente Scolastico e le problematiche gestionali. Esonerato in parte
dall'insegnamento, ha la delega alla gestione dell'orario delle lezioni, dei
permessi orari e delle sostituzioni dei docenti, nonché la gestione degli
studenti per quanto riguarda permessi, ritardi, uscite anticipate e
giustificazioni.

Organi Collegiali
Consiglio d‟Istituto
Determina i criteri per l‟utilizzazione delle risorse finanziarie e ne dispone
l'impiego per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico
rendendosi così garante del progetto educativo della scuola. Ad esso
partecipano, secondo le norme ministeriali, n. 8 rappresentanti dei Docenti, n.
2 del Personale A.T.A. e n 8 dei Genitori. Il Consiglio d‟Istituto adotta il Piano
dell‟Offerta Formativa dell‟Istituzione scolastica ed il Regolamento interno.
Elegge nel suo seno la Giunta Esecutiva che è composta da un docente, da un
non docente e da un genitore. Ne fanno parte di diritto il Dirigente scolastico,
che la presiede ed ha la rappresentanza dell'Istituto, e il Capo dei servizi di
Segreteria, che svolge anche funzioni di segretario.
Componenti genitori :

Bontempo Corrado, Cono Genova Aurelia, Lupica Rinato M.Carolina,
Montagno Armando, Galbato Gatto Salvatore, Triscari Danila, Arcodia
Pignarello Grazia, Valenti Pettino Salvatore.
Componenti docenti:

Barone Tindara, Caggegi Carmela, Caruso Maria Luisa, Tempesta Anna Rosa,
Di Marco Giuseppina, Trecarichi Ausilia, Rizzo Scaccia Anna Maria, Martelli
Rosalia.
Componenti personale A.T.A:

Gueli Angelo, Parasiliti Rantone Salvatore.

Presidente: Montagno Armando
Segretario: Di Marco Giuseppina



                                       33
Giunta esecutiva:
Dirigente scolastico Angelo Smario, Angelo Gueli, D.S.G.A., Caruso Maria
Luisa insegnante, Ludica Carolina genitore.

Il consiglio d‟Istituto elegge nel suo seno una giunta esecutiva, composta di un
docente, di un dipendente amministrativo o tecnico o ausiliario e di due
genitori. Della giunta fanno parte di diritto il dirigente scolastico, che la
presiede e ne ha la rappresentanza legale ed il DSGA che svolge anche
funzioni di segretario della giunta stessa. La Giunta dura in carico tre anni
scolastici e predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo; prepara i
lavori per il Consiglio d‟Istituto.

Collegio dei docenti è composto dal personale di ruolo e non di ruolo in
servizio nell'Istituto, ed è presieduto dal Dirigente scolastico. E' l‟organo
tecnico professionale d‟indirizzo pedagogico dell‟autonomia didattica della
scuola. Inserisce in un piano organico i progetti deliberati, li colloca
temporalmente nel corso dell‟anno, ne definisce i criteri e le modalità
d‟adesione e ne valuta periodicamente l'andamento complessivo. Provvede
all'adozione dei libri di testo, sentiti i Consigli di classe, e alla scelta dei
sussidi didattici. Promuove iniziative d‟aggiornamento dei docenti. Elegge i
suoi rappresentanti nel Consiglio d‟Istituto. Elegge i docenti che fanno parte
del Comitato per la valutazione del servizio del personale insegnante. Il
Collegio dei docenti s‟insedia all‟inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce
ogni qualvolta il Dirigente ne ravvisi la necessità, oppure se un terzo dei suoi
componenti ne fa richiesta. Le riunioni hanno luogo in ore non coincidenti con
l'orario delle lezioni. Le funzioni di Segretario del Collegio sono attribuite dal
Dirigente ad uno dei docenti eletti.

I consigli di classe hanno un ruolo centrale e determinante in sede progettuale
e di verifica. Ad essi partecipano, secondo le norme ministeriali, i
rappresentanti dei genitori. Fanno parte del consiglio di classe anche i docenti
di sostegno poiché contitolari delle classi interessate. Il docente coordinatore
presiede il Consiglio di classe ed instaura una fattiva collaborazione con i
docenti e con i genitori, in vista dello sviluppo della dimensione orientativa
dell'alunno-persona.

Incontri scuola famiglia al fine di garantire il buon funzionamento della
struttura organizzativa e garantire la massima disponibilità all‟ascolto, tenendo
sempre la centralità dell‟allievo.

Comitato per la valutazione del servizio dei docenti
Presso ogni istituto scolastico è istituito il comitato per la valutazione del
servizio dei docenti. Il comitato è formato, oltre che dal dirigente scolastico,
che ne è il presidente, da 2 o 4 docenti quali membri effettivi. I membri del
comitato sono eletti dal collegio dei docenti nel suo seno. Il comitato dura in
carica un anno scolastico. Le funzioni di segretario sono attribuite dal
presidente ad uno dei docenti membro del comitato stesso.

DSGA (Direttore dei servizi generali e amministrativi): dott. Angelo Gueli
L'altra figura che completa il quadro direzionale è il Direttore dei Servizi
Amministrativi che ha la responsabilità diretta e il supporto tecnico e
amministrativo della scuola per la corretta gestione dei flussi finanziari e dei
pagamenti. Coordina il servizio di tutto il personale amministrativo ed
ausiliario. E' demandata al Direttore Amministrativo la gestione delle risorse
umane in termini di ferie, permessi, malattie, sostituzioni, turnazioni,
                                     34
spostamenti e quant'altro attinente alla normale vita d'Ufficio.




                                      35
      ORGANI FUNZIONALI                 ALLE       QUALITA‟        DELL‟OFFERTA
      FORMATIVA

      Gruppo docenti coordinatori: Le classi di scuola primaria e secondaria di 1°
      grado hanno un docente coordinatore che si occupa della gestione e
      coordinamento delle attività scolastiche rivolte alla classe.
      Dipartimenti disciplinari: i docenti della stessa disciplina, all‟inizio
      dell‟anno scolastico, si riuniscono per elaborare la progettazione del curricolo
      disciplinare riguardo all‟età degli alunni e all‟individuazione dei saperi
      essenziali.
      Commissioni di studio: la commissione di studio è composta da docenti di
      discipline diverse per studiare tematiche trasversali i saperi scolastici.
      Gruppi di progetto: in applicazione delle delibere collegiali, i docenti di
      varie discipline che dichiarano di possedere la competenza adeguata e la
      relativa disponibilità, si riuniscono per l‟elaborazione di progetti educativi.
      Gruppi di lavoro: sono costituiti da docenti di varie discipline, di classi
      parallele o verticali dello stesso corso, per la realizzazione dei progetti
      deliberati in Collegio Docenti.

      Gruppi di lavoro:sono costituiti da docenti di vari discipline, di classi
      parallele o verticali dello
      stesso corso, per la realizzazione di progetti deliberati in Collegio Docenti.
      Il funzionamento degli Organi Collegiali
      1. Il funzionamento degli Organi collegiali avverrà nel rispetto delle
      successive norme e procedure:
      a. La convocazione da effettuarsi con lettera o circolare diretta ai singoli
      componenti e da affiggere all‟albo generale della scuola deve essere disposta
      con preavviso di almeno 5 giorni e deve contenere l‟o.d.g.;
      b. Di ogni seduta deve essere redatto processo verbale firmato dal presidente e
      approvato seduta stante o al massimo all‟inizio della successiva seduta;
      c. La seduta e gli atti del Consiglio sono pubblici. Copia del verbale delle
      sedute deve essere affisso per 10 giorni all‟albo generale della scuola.
      2. Il Consiglio di classe è convocato dal Capo d‟Istituto su propria iniziativa.
      La programmazione dei Consigli di classe deve essere fatta tenendo conto
      dell‟art. 42 del CCNL 1994/97 e successive modificazioni.
      3. Il Collegio di docenti è convocato per gli adempimenti di cui all‟art. 7 del
      T.U. e per quanto previsto dalla Carta dei servizi, con avviso predisposto,
      affisso all‟albo o nel registro delle circolari fatto sottoscrivere da tutti i
      docenti.
      4. Il Consiglio d‟Istituto nella sua prima seduta è presieduta dal Capo d‟Istituto
      fino alla elezione, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio, del
      Presidente, con le seguenti procedure:
      a. L‟elezione ha luogo a scrutinio segreto;
      b. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio;
      c. Viene eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti;
      d. Qualora non si raggiunga tale maggioranza alla prima votazione, il
      presidente verrà eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che abbiano
      partecipato alla votazione il 51% dei componenti in carica;
      e. A parità di voti viene eletto il più anziano di età;
      f. Il Consiglio elegge anche un vicepresidente con le stesse modalità previste
      per il presidente.
5. Il Consiglio è convocato dal presidente su propria iniziativa, su richiesta del
presidente della Giunta esecutiva o almeno da un terzo dei componenti del Consiglio
stesso.
                                               36
6. Possono partecipare alla seduta del Consiglio con funzione consultiva su temi
specifici, persone appositamente invitate, per fornire pareri tecnicamente qualificati.
7. tutti gli studenti e i genitori hanno diritto di esprimere dentro la scuola il loro
pensiero, nel rispetto delle seguenti norme:
     La diffusione del materiale e l‟utilizzazione delle bacheche per l‟affissione di
      volantini, giornali murali e altro, non possono essere vietate a condizione che i
      documenti riportino i dati identificativi di chi li ha prodotti e di chi li diffonde;
   che si rispetti il divieto di propaganda relativa alla elezione degli organi
     collegiali;
   la diffusione non deve avvenire durante le ore di lezione.
     8. tutti i genitori hanno diritto di utilizzare i locali della scuola per riunirsi
     previa richiesta scritta al Capo d‟Istituto con preavviso di almeno 48 ore.
     9. le norme comportamentali si rifanno al regolamento interno.




                                              37
                   ORGANIGRAMMA

                   DIRIGENTE SCOLASTICO
                   DOTT. PROF. Angelo Smario




COLLABORATORE VICARIO                          II COLLABORATORE
 INS. CAGGEGI CARMELA                           PROF.SSA ROSALIA
                                                    MARTELLI




                         FUNZIONI STRUMENTALI

                  AREA 1 : Ins. Di Marco Giuseppina
                  AREA 2 : Ins. Gibilisco Giovanna
                  AREA 3 : Prof.ssa Tempesta Anna Rosa
                  AREA 4 : Prof. Costanzo Vincenzo
                  AREA 5 : Ins. Barone Tindara




                    FIDUCIARI DI PLESSO

      Scuola Dell‟Infanzia:        Ins. Barone Tindara
                                   Ins. Saraniti Agata


      Scuola Primaria:             Ins. Caruso Maria Luisa
                                   Ins. Di Marco Giuseppina

      Scuola Secondaria
      di primo grado:              Prof.ssa Rosalia Martelli
                                   Prof.ssa Tempesta Anna Rosa




                              38
           COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL
                    SERVIZIO
MEMBRI EFFETTIVI
   Portale Laura
   Gibilisco Giovanna
   Tempesta Anna Rosa
   Camarata Venera

MEMBRI SUPPLENTI
   Barone Tindara
   D‟Angelo Letteria




DOCENTI TUTOR PER GLI INSEGNANTI NEO IMMESSI
                 IN RUOLO

   1. BARONE TINDARA
   2. D‟ANGELO LETTERIA
   3. MAUGERI ROSARIA




                 DIRIGENTE DEI SERVIZI
                    AMMINISTRATIVI
                     Dott. Angelo Gueli




               PERSONALE DI SEGRETERIA:

        Vasta Venera               Personale e
        Affari Generali
        Marchese Venera            Personale         e
        Affari Generali
        Lombardi Giovanna          Didattica



                 FUNZIONI AGGIUNTIVE

               Coordinamento Area Personale: Rag.
                     RESPONSABILE
                Vasta Venera
                        SICUREZZA
                 Ins. Gibilisco Giovanna Ins.
                Coordinamento Area Alunni:
                         39
                Marchese Venera
                   RESPONSABILE DEL
                       GRUPPO H
                       Ins. Caggegi




                    Privacy Legge 196/2003

     Titolare del trattamento dati: Istituto
     Comprensivo, rappresentato dal Dirigente
     Scolastico, Prof. Angelo Smario
     Responsabile: DSGA, Dott. Angelo Gueli




                         R.S.U.
Ins. Marisa Caruso
Ins. Giovanna Gibilisco
Sig. Bontempo Salvatore

R.L.S: Bontempo Salvatore



                ORGANO DI GARANZIA

Dirigente scolastico: Prof. Angelo Smario
Insegnante          : Caruso Maria Luisa
Prof.ssa             : Martelli Rosalia
Genitore             : Bellitto Silvana




                          40
        Funzionigramma

    Collegio Docenti                         Giunta Esecutiva                   Consiglio d‟Istituto
Docenti scuola dell‟infanzia           Presidente: Dirigente                    Dirigente scolastico
 Docenti scuola primaria               Scolastico                                    8 Docenti
Docenti scuola sec. 1° grado           1 docente                                     8 Genitori
    Docenti sostegno                   1 collaboratore scolastico                2 personale ATA
          Docenti                      2 genitori




                                     Nucleo Interno per l‟Autonomia




          n. 4 docenti         Capo               Collaboratori          D.S.G.A.         Funzioni
          F.O                  D‟Istituto         del D.S.                                aggiuntive

                                 Gruppo docenti coordinatori di
                                            classe




             Gruppi di lavoro                   Consigli di classe                  Commissioni di
            Gruppi di progetto               Dipartimenti disclipinari                 studio




                      Docenti
            TEAM DOCENTI                        Docenti             Referenti             Personale
                         specialisti            utilizzati          progetti              A.T.A.



                                Classi                       Gruppi di apprendimento




                                               41
      DESCRIZIONE INCARICHI FUNZIONI STRUMENTALI INCARICHI
                     FUNZIONI STRUMENTALI



      FUNZIONE STRUMENTALE: AREA 1“ GESTIONE DEL POF”




Docente incaricato: Ins.te Di Marco Giuseppina docente scuola primaria Area 3
per le seguenti tipologie di funzioni:

    Gestione e coordinamento Progetto INVALSI.

    Coordinamento progetto“ Miglioramento dell‟Offerta Formativa” e Progetto
      Continuità.

    Monitoraggio e Valutazione

    Referente Documentazione educativa scuola primaria




                                         42
     FUNZIONE STRUMENTALE:                      AREA   2   COORDINAMENTO
     ATTIVITÀ TRASVERSALI


     Docente incaricato: Prof. Costanzo Vincenzo docente scuola secondaria di
     1°grado Area 1 per le seguenti tipologie di funzioni:

   Informatizzazione documento di valutazione

   Referente patentino

   Responsabile infrastrutture tecnologiche


   Coordinamento progetto “Miglioramento offerta formativa e progetto
    continuità”

   Coordinamento feste e manifestazioni




                                           43
FUNZIONE STRUMENTALE: AREA 3“ SOSTEGNO AL LAVORO
DEI DOCENTI”



Docente incaricato: Tempesta Anna Rosa docente scuola secondaria di 1°
grado Area 2 per le seguenti tipologie di funzioni

   Predisporre azioni dirette e indirette del progetto orientamento

   Referente progetto visite guidate e gite scolastiche della scuola primaria e
    secondaria

   Coordinamento progetto “Miglioramento offerta formativa e progetto
    continuità”

   Referente documentazione educativa




                                     44
FUNZIONE STRUMENTALE: Area 4 INTERVENTI E SERVIZI PER
GLI STUDENTI
Docente incaricato: Gibilisco Giovanna docente scuola primaria Area 4
per le seguenti tipologie di funzioni:



  o Organizzare il servizio di medicina scolastica e referente alla salute
  o Gestione e coordinamento del controllo della dispersione scolastica e
    progetto recupero
  o Coordinamento progetto “ Miglioramento offerta formativa e progetto
    continuità”
  o Coordinamento progetti proposti da enti esterni
  o Coordinamento feste e manifestazioni




                                  45
 FUNZIONE STRUMENTALE: Area 5 “ Coordinamento attività
 scolastiche strumentali”
  Ins. Barone Tindara scuola dell‟infanzia area 5 per le seguenti tipologie di
  funzioni:

 Coordinamento e gestione viaggi d‟istruzione e delle uscite culturali

 Coordinamento progetti scuola dell‟infanzia

 Coordinamento feste e manifestazioni


 Documentazione educativa scuola dell‟infanzia




                                       46
I docenti incaricati di Funzione Strumentale devono:



1. Condividere la Leadership del Preside, col quale dovranno interagire costantemente.

2. Rendersi disponibili ad incontri di Staff, per la conoscenza e la calibratura
dell‟Offerta Formativa e per la garanzia della coerenza e delle sinergie delle azioni
attuate da ciascuno.

3. Saper ascoltare le ragioni degli altri.

4. Saper dialogare e interagire fra loro.

5. Rendersi disponibili alla rendicontazione al Preside prima e al Collegio Docenti
dopo.

6. Rendersi disponibili a lavorare quando è necessario, fuori dell‟orario e dalla sede di
servizio.

Descrizione incarichi ex funzioni aggiuntive



Sono conferite le funzioni aggiuntive per i profili di seguito elencati:



Assistenti Amministrativi



Sostituzione della DSGA in caso di assenza o impedimento

Gestione straordinari e recuperi personale ATA

Gestione servizio SMS

Gestione Una Tantum buoni libro



Collaboratori Scolastici



Provvedere all‟ accoglienza e sorveglianza degli alunni e alla pulizia dei locali
scolastici.




                                                47
LA VALUTAZIONE D‟ISTITUTO: SIGNIFICATO E PROCEDURE

Finalità dell‟autovalutazione d‟Istituto è il miglioramento del lavoro e del
prodotto scolastico e non la formulazione di giudizi inappellabili.
La valutazione è, infatti, il risultato dei ragionamenti dei valutatori, siano essi
interni ed esterni alla scuola, sulle informazioni acquisite relative ai processi
d‟apprendimento, d‟insegnamento, alla cultura organizzativa della scuola ed
alla formazione degli studenti; essa si traduce in giudizi soggettivamente
formulati ed espressi.
La valutazione del microsistema dell‟unità scolastica rappresenta la possibilità
di padroneggiare in modo congetturale il cambiamento, una volta individuati
elementi di discontinuità del sistema stesso.
Valutare significa, quindi, compiere un lavoro assai complesso, che comporta
procedure e rilevazioni, confronti ed approssimazioni progressive, fino ad
inquadrare le caratteristiche del profilo formativo dello studente in uscita,
oppure i livelli d‟efficienza organizzativa e metodologico-didattica avviati
dalla scuola.
Occorre, pertanto, che i valutatori si dispongono ad apprezzare gli oggetti della
valutazione (apprendimenti, insegnamenti, processi formativi, cultura
organizzativa della scuola) anche accettando che alcune previsioni
programmatiche non si realizzino o si realizzino secondo modalità diverse da
quelle attese. Infine, si ritiene indispensabile precisare che la valutazione non
sarà, né potrà essere rispettosa di rigorose procedure scientifiche e che si è
coscienti di attivare una valutazione di tipo qualitativo, basata in pratica su
indicatori e strumenti che non consentono sempre la “misurazione” del
risultato atteso, ma che si limiteranno a rilevare risultati “osservabili”.

PROCEDURE

Dall‟anno scolastico 2006/07, si è costituito il Nucleo Interno per l‟Autonomia
con il compito di sostenere i processi di progettazione/valutazione della
scuola. Il Nucleo si è riunito, con cadenze mensili, procedendo secondo la
tecnica del brainstorming, per:
1) Evidenziare le possibilità di mettere in luce gli elementi d‟effettivo interesse
presenti nella vita scolastica della nostra scuola, da scegliere tra i seguenti:
insegnamenti, apprendimenti, processi formativi, gestione della scuola.

2) Fare emergere i problemi di funzionamento dell‟Istituto scolastico
utilizzando strumenti e procedimenti calibrati.

3) Individuare strategie di soluzione dei problemi emersi secondo scelte
operate secondo criteri d‟utilità e di fattibilità.

4) Proporre ai docenti strumenti e percorsi valutativi che permettano lo
sviluppo di un processo autonomo d‟analisi d‟Istituto.

5) Sviluppare e perfezionare nei docenti capacità d‟analisi e di valutazione
delle realtà in cui operano secondo criteri qualitativi.

6) Offrire agli studenti l‟occasione per una verifica costruttiva delle attività di
sperimentazione in atto, utilizzando indicatori adeguati ai problemi che in ogni
realtà s‟intendono affrontare.

                                       48
   Il Nucleo Interno per l‟Autonomia ha ipotizzato l‟introduzione d‟alcuni
   strumenti operativi in grado di interessare tanto le funzioni del management,
   quanto quelle più propriamente didattiche e precisamente:


 Strumenti d‟autodiagnosi della qualità finalizzati all‟autovalutazione sistematica
   delle prestazioni del sistema in conformità ad indicatori, parametri e soglie di
   prestazioni di carattere qualitativo e quantitativo.
 Strumenti per l‟autocertificazione e la trasparenza procedurale finalizzati alla
   descrizione delle principali funzioni didattiche ed organizzative, dal livello
   “micro” dell‟unità operativa (classe) al livello “macro” dell‟Unità Scolastica.
 Strumenti per l‟ideazione e l‟implementazione della qualità finalizzati
   all‟individuazione di soluzioni organizzative e modalità didattiche capaci di
   garantire un progressivo elevamento verso l‟alto della qualità e delle
   prestazioni del sistema.
 Strumenti per la valutazione dei risultati raggiunti che consentano l‟attribuzione
   dei riconoscimenti professionali ed economici ai docenti impegnati con
   successo in attività di qualificazione.
 Strumenti per la sviluppo della qualità che consentano la massima visibilità del
   ruolo sostenuto dai docenti e la massima circolarità delle idee e dei progetti
   d‟azione intrapresi, per i quali sia stato possibile certificare l‟efficacia
   operativa.


   In riferimento a quanto suesposto, il Nucleo ha definito il seguente percorso
   valutativo:


 Scegliere l‟OGGETTO della valutazione
 Definire le DIMENSIONI (caratteristiche ) dell‟oggetto
 Definire gli INDICATORI DI QUALITA‟
 Stabilire CHI deve avviare i processi valutativi in riferimento ai
       diversi oggetti
 Elaborare STRUMENTI di rilevazione dei dati che interessano
 Determinare i TEMPI in cui effettuare il monitoraggio
 Procedere alla TABULAZIONE dei dati raccolti
 Effettuare una lettura orizzontale dei dati, da proporre al Collegio Docenti.




                                          49
PIANO PLURIENNALE DI FORMAZIONE DEI DOCENTI

Il CCNL 98/01, l‟art. 7 del d.l. 165/01 e le successive Direttive Ministeriali,
stabiliscono che l‟aggiornamento e la formazione del personale docente ed
ATA è un diritto e non più un dovere.
Il personale scolastico non è obbligato per legge ad aggiornare la propria
professionalità ma invitato ad individuare specifici bisogni professionali,
anche in riferimento al contesto lavorativo in cui opera ed a determinare
autonomamente tempi, modalità e contenuti di formazione. Ciò comporta
un aumento delle responsabilità individuali e collettive circa la qualità delle
prestazioni professionali ed un impegno a render conto della propria funzione
docente.
Le riflessioni sulla funzione docente ruotano, in ogni modo, sulle seguenti
idee-guida:
1) La padronanza della propria biografia professionale: un docente
consapevole della propria storia professionale sa anche essere più attento ai
processi messi in atto o da attivare.
2) La propensione ad essere impegnati in cicli d‟apprendimento
permanente: l‟idea di professionalità, trasmessa dalla tradizione, era quella
che voleva insegnanti competenti ed esperti piuttosto che professionisti della
conoscenza in continuo apprendimento. Per quest‟obiettivo sono
indispensabili nuove azioni culturali, più lente e profonde, che fanno maturare
il cambiamento in prospettiva.
3) La riflessione sulla pratica: è una delle dimensioni ineliminabili d‟ogni
azione di formazione delle professioni dell‟apprendimento. Il sapere pratico
non è un bricolage minore, ma un insieme di
conoscenze, competenze, capacità ed atteggiamenti che costituiscono un
unicum professionale e tecnico. Il docente è un professionista “riflessivo” che
ragiona sull‟esperienza per ricavare modelli d‟azione, più consapevoli ed
efficaci.
4) L‟autonomia di ricerca delle scuole: i docenti non sono solo consumatori,
passivi o attivi, di cultura, sono essi stessi risorse per comprendere e rinnovare
l‟insegnamento. In ogni scuola esistono le “best practice”, le esperienze
migliori che possono illuminare dall‟interno i percorsi di formazione dei
docenti, senza ricorrere necessariamente alla ricerca dell‟esperto.
5) La collegialità professionale. Il passato, a volte, ci ha mostrato un‟idea
distorta di collegialità che, lungi dall‟essere strumento di scelta dei docenti e
garanzia formativa per gli studenti, si poneva come occasione di delega di
responsabilità e di contenimento delle scelte individuali. Non si tratta di
riscoprire il lavoro collegiale come alternativa all‟autonomia personale, ma di
considerarlo come
risorsa per la crescita di competenze e per il miglioramento delle capacità,
come momento per la comprensione dei processi didattici e per la ricerca di
soluzioni alternative.
6) La formazione come bene d‟investimento: la formazione non è un bene di
consumo è, piuttosto, un ben d‟investimento. Un investimento difficile e dai
risultati non sempre certi, da realizzare quando serve, quando le probabilità di
riuscita sono elevate. Non può essere merce corrente, ma pregiata da
acquistare, accessibile solo su domanda. Se l‟azione formativa è efficace, gli
esiti, per quanto limitati, contano molto di più delle risorse spese.
7) Una nuova cultura dell‟insegnamento: la formazione è parte della nuova
politica per le risorse professionali. L‟obiettivo è quello di investire
                                         50
     costantemente su una nuova cultura dell‟insegnamento, su una professione che
     si rinnova di continuo, che adotta standard avanzati non come forme di
     controllo bensì come caratteri di un mestiere avanzato. Una professione deve
     saper spostare in avanti i limiti del possibile!
     Con la Direttiva 210/99 il Ministero ha individuato gli standard organizzativi e
     di costo con cui predisporre il Piano Annuale di Formazione che, annualmente,
     elabora il Collegio dei Docenti. Una figura fondamentale, in tal senso, è quella
     del docente incaricato della funzione-obiettivo Area 2, il quale predispone una
     mappa delle professionalità esistenti nella scuola ed orienta il processo di
     formazione dei colleghi, a partire da conoscenze e competenze fondamentali.

     OBIETTIVI PLURIENNALI:
     1. Diffusione della nuova “cultura dell‟autonomia”

     2. Raccolta ed interpretazione delle norme sull‟autonomia

     3. Conoscenza ed interpretazione delle Nuove Indicazioni

     4. Diffusione della cultura della “tutela della sicurezza e della privacy”

     5. Analisi dei percorsi necessari all‟elaborazione di un progetto

     6. L‟organizzazione scolastica per la qualità del successo formativo degli
     alunni

     7. Acquisizione conoscenze e competenze informatiche

     8. Le problematiche giovanili dei preadolescenti

     9. Disturbi dell‟apprendimento.

      10. L‟integrazione delle “diversità” a scuola. ARGOMENTI:
   Il significato “culturale” dell‟autonomia
   La valorizzazione delle risorse professionali, umane, strutturali e materiali
      presenti nell‟istituzione e nel territorio.
   L‟organizzazione scolastica alla luce della progettazione formativa
   La nuova professionalità del docente in relazione all‟autonomia scolastica.
   Nuovi impegni, ruoli e funzioni previsti dalla Riforma Gelmini.
   I significati di personalizzazione, obiettivo formativo, piano di studio, unità
      d‟apprendimento
   Le TIC: Tecnologia dell‟informazione e della comunicazione
   Psicologia dell‟età evolutiva e psicologia dinamica
   Le diversità religiose ed etniche; le disabilità sensoriali, motorie e psichiche.
      Conoscere per comprendere.
      METODOLOGIA
      Per favorire la costruzione di un personale percorso formativo, sarà dato
      spazio, ove possibile, all‟autoformazione (art. 12 CCNL). Alla consueta
      metodologia della lezione frontale con gruppi di studio, sarà integrata la
      formazione in ambiente e.learning .VALUTAZIONE Per i percorsi formativi
      di almeno 20 ore sarà rilasciato attestato di partecipazione, con specifico
      riferimento alla metodologia, alle tematiche trattate, all‟esperto
      coordinatore/relatore/animatore.

                                           51
PIANO PLURIENNALE DI FORMAZIONE
del personale ATA
Il CCNL 98/01, l‟art. 7 del D.L.vo 165/01 e le successive Direttive
Ministeriali, stabiliscono che l‟aggiornamento e la formazione del personale
docente ed ATA è un diritto e non più un dovere. Il personale scolastico non è
obbligato per legge ad aggiornare la propria professionalità ma invitato ad
individuare specifici bisogni professionali, anche in riferimento al contesto
lavorativo in cui opera ed a determinare autonomamente tempi, modalità e
contenuti di formazione. Ciò comporta
un aumento delle responsabilità individuali e collettive circa la qualità delle
prestazioni professionali, considerate leve strategiche di supporto al processo
di cambiamento in atto.
Ciò premesso, in relazione a quanto stabilito dalla Direttiva Ministeriale del
Dipartimento della funzione Pubblica del 13/12/01, vengono individuate i
seguenti obiettivi prioritari per promuovere la realizzazione di un‟efficace
programmazione delle attività formative:

1. assicurare il diritto individuale alla formazione permanente;
2. corrispondere alla domanda di nuove competenze;
3. qualificare i profili del personale ATA attualmente esistenti;
4. recuperare il livello motivazionale del personale, in funzione
delle innovazioni normative già intervenute ed in itinere;
5. promuovere un corretto impiego delle nuove metodologie e
tecnologie finalizzate alla formazione del personale.

AREE OBIETTIVI PLURIENNALI

a) Area giuridico-amministrativa
b) Area socio-organizzativa
c) Area delle tecnologie per la comunicazione e l‟automazione d‟ufficio
d) Area della formazione e aggiornamento previsti da dispositivi di legge
e istituti contrattuali
e) Area culturale generale

ARGOMENTI COLLEGATI

a1) Contenzioso del lavoro e assistenza legale
A2) Aggiornamento dei revisori dei conti
A3) Contabilità e bilancio
A4) Normativa scolastica e universitaria
B1) Gestione progetti
B2) Gestione delle risorse umane
B3) Relazioni sindacali
B4) Controllo di gestione
B5) Economia del territorio
B6) Valutazione dei progetti P.O.N.
C1) Automazione d‟ufficio e gestione elettronica del flusso documentale
C2) Gestione siti web e nuova comunicazione istituzionale
C3) Aggiornamento specialistico analisti informatici
D1) Sicurezza nei luoghi di lavoro ( D.L.vo 626/94)
d2) Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lvo196/03)
d3) Percorsi di riqualificazione
e1) Seconda e terza lingua comunitaria ( livello base e aggiornamenti
                                     52
specialistici)
e2) Il nuovo sistema scolastico nella sua dimensione europea .
METODOLOGIA

Le attività di formazione e aggiornamento seguiranno le nuove modalità
previste dal M.P.I:
- formazione in presenza
- formazione a distanza
- formazione blended
e le tradizionali nella modalità della conferenza di servizio e d‟aggiornamento
in presenza

VALUTAZIONE

La valutazione si svolgerà con l‟uso di questionari in ingresso ed in uscita; con
interviste e focus-group sul luogo di lavoro e on-line; con rilascio d‟attestati di
frequenza, indicanti gli argomenti trattati dal personale formato.




                                       53
                  INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO

   L‟offerta formativa

        L‟Offerta formativa della scuola prevede di realizzare la Mission della
   scuola articolando la progettazione educativa, curricolare, extracurricolare ed
   organizzativa, previste dal D.P.R. n. 275/99 e dal D.M. n. 111/99, in funzione
   di una gestione unitaria delle azioni formative previste per alunni, docenti e
   genitori al fine di ricomporre e riportare tutto ad una distintiva priorità:
   “Promozione del successo formativo del discente e garantirne il successo,
   attraverso l‟acquisizione di conoscenze, abilità e competenze disciplinari”

         Le scelte effettuate saranno coerenti con gli obiettivi educativi
   determinati a livello nazionale dalle indicazioni ministeriali e tenendo conto
   della programmazione territoriale dell‟offerta formativa e del contesto
   culturale, sociale ed economico della realtà locale,per garantire la gestione
   unitaria dell‟offerta formativa.
         Inoltre si ritiene determinante fare riferimento anche ai tre indicatori di
   qualità: Flessibilità-integrazione-responsabilità, previsti dalla lettera
   circolare n. 194 del 99 grazie ai quali modulare l‟offerta formativa della scuola
   secondo le seguenti priorità:
1.     Particolare attenzione sarà prestata alla gestione della flessibilità per le
   scelte innovative adottate dalla scuola, soprattutto nella progettazione
   educativa e curricolare.
2.     L‟integrazione dell‟offerta formativa come adozione d‟interventi sinergici
   con le altre agenzie educative presenti nel territorio.
3.     Assunzione di responsabilità dei risultati attraverso il monitoraggio
   dell‟efficacia dei risultati e dell‟efficienza dei processi organizzativi del
   microsistema scolastico, come autoanalisi d‟Istituto.
   Per la realizzazione di questo complesso impegno della scuola, sono stati
   individuati alcuni criteri distintivi che possono riassumersi nei concetti di:

   Condivisione: da parte dei soggetti interni ed esterni alla scuola, comunque
   coinvolti.

   Partecipazione che promuove il confronto nella discussione collegiale e nella
   consultazione e sollecita i contributi con una divisione di compiti e rotazione
   degli incarichi.

   Trasparenza che implica la possibilità di sapere in ogni momento i soggetti
   agenti, le attività avviate, le decisioni prese ed i documenti elaborati.

   Gradualità con l‟elaborazione del primo documento integrazioni e modifiche
   successive.

   Ciclicità o andamento ricorsivo all‟obiettivo, al controllo, alla revisione.

   Pianificazione nelle sue varie fasi di definizione delle priorità, indicazione dei
   risultati attesi, articolazione dei soggetti, attribuzione dei compiti e delle fasi di
   lavoro, quantificazione dei tempi, analisi dei vincoli, stima delle risorse.

                                           54
   RIFORMA SCUOLA INFANZIA –PRIMO CICLO D‟ISTRUZIONE E
   SECONDARIA DI PRIMO GRADO.

   I piani dell‟offerta formativa di Istituto sono chiamati a concretizzare le
   indicazioni nazionali sulla base delle esigenze educative del territorio.
   Le famiglie, primo soggetto dell‟educazione, sono responsabilizzate nel
   decidere gli anticipi di iscrizione sia alla scuola dell‟infanzia sia alla scuola
   primaria.
   Sono chiamate, altresì, a cooperare con la scuola nelle ordinarie attività
   didattiche e nella scelta dell‟orario opzionale facoltativo.
   La collegialità docente è valorizzata non solo a livello d‟Istituto, ma anche a
   livello di ogni equipe di docenti, la quale è chiamata a progettare sulla base
   delle indicazioni nazionali del POF, i Piani di Studio personalizzati,
   prevedendo attività educative e didattiche obbligatorie e opzionali-facoltative,
   in gruppo classe ma anche in gruppi di classe/interclasse di livello.

   INFANZIA E PRIMO CICLO
   Scuola dell‟infanzia

   La scuola dell‟infanzia si rivolge a tutti i bambini italiani e stranieri che
   abbiano un'età compresa fra i tre e i cinque anni. Ha durata triennale e non è
   obbligatoria. (D.L. 59/2004)
   Questo primo segmento del percorso di istruzione concorre all’educazione e
   allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale
   dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia,
   creatività, apprendimento, e ad assicurare un’effettiva eguaglianza delle
   opportunità educative. Nel rispetto della primaria responsabilità educativa
   dei genitori, la scuola dell’infanzia contribuisce alla formazione integrale
   dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica,
   realizza la continuità educativa con la scuola primaria (art. 2 legge n. 53 del
   28 maggio 2003).
   Per la scuola dell'infanzia l‟identità pedagogica, didattica e funzionale è
   delineata dalle Indicazioni nazionali, decreto legislativo n. 59/2004.
   Per lo svolgimento delle attività educative è stabilito un monte ore annuale
   compreso tra un minimo di 875 e un massimo di 1700 ore ( art. 3 D.L.
   59/2004)

   Primo ciclo

     Il primo ciclo di istruzione si articola in due percorsi scolastici consecutivi e
     obbligatori:
1. la scuola primaria, della durata di cinque anni;
2. la scuola secondaria di primo grado, della durata di tre anni.

   La scuola primaria
         promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della
   personalità;
         permette di acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base
   fino alle prime sistemazioni logico-critiche;
         favorisce l’apprendimento dei mezzi espressivi, ivi inclusa
   l’alfabetizzazione in almeno una lingua dell’Unione europea (inglese) oltre
   alla lingua italiana;
         pone le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio
                                          55
del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi;
      valorizza le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel
tempo;
      educa i giovani cittadini ai principi fondamentali della convivenza
civile (Legge 53/2003).
La frequenza alla scuola primaria è obbligatoria per tutti i ragazzi italiani e
stranieri che abbiano compiuto sei anni di età entro il 31 agosto. L'iscrizione
è facoltativa per chi compie sei anni entro il 30 aprile dell'anno successivo.

L‟offerta formativa è elaborata annualmente. L‟individuazione degli obiettivi
formativi e delle attività connesse al loro raggiungimento è tradotta in “unità
di apprendimento” che, nel rispetto delle naturali differenze tra i singoli
alunni, concorrono alla costituzione dei cosiddetti “piani di studio
personalizzati”.
L‟orario annuale delle lezioni nella scuola primaria è di 891 ore obbligatorie,
pari a 27 settimanali, che possono essere elevate fino a 40 su richiesta delle
famiglie. Le istituzioni scolastiche, al fine di realizzare la personalizzazione
dei piani di studi, organizzano, nell’ambito del piano dell’offerta formativa,
tenendo conto delle prevalenti richieste delle famiglie, attività e
insegnamenti, coerenti con il profilo educativo, per ulteriori 99 ore annue, la
cui scelta è facoltativa e opzionale per gli allievi e la cui frequenza è gratuita
(art. 7 comma 2 D.L. 59/2004).

Il comma 1 dell‟articolo 4, stabilisce che le istituzioni scolastiche della
scuola primaria costituiscano classi assegnate a un unico insegnante .
Tra le novità introdotte dal DPR n. 89 /2009 da tenere presenta la revisione
dall‟assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola
dell‟infanzia e del primo ciclo, sono di assoluta rilevanza quelle relative al
tempo scuola, e all‟esplicito divieto di prevedere compresenze durante
l‟orario scolastico. Indipendentemente da numero di insegnanti assegnati alla
classe, ogni gruppo classe fruirà della presenza di un solo docente alla volta
per tutto l‟orario settimanale. In questo modo viene sostanzialmente
modificato il modello organizzativo adottato fino a questo momento e si
torna dunque a ricostituire classi con il maestro unico, secondo il modello
organizzativo tradizionale della scuola elementare vigente fino al 1990.
La disposizione in commento specifica che nei regolamenti si deve
comunque tener conto delle esigenze di una più ampia articolazione del
tempo-scuola sulla base delle richieste delle famiglie.
All‟interno dell‟equipe, infatti, si individua un docente che svolge funzioni di
tutorato per gli alunni e funzioni operative di coordinamento delle attività
educative, didattiche e di cura delle relazioni dell‟equipe con le famiglie
degli allievi. Lo stesso sarà affiancato dai docenti di inglese e di religione.

La scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline, è finalizzata
alla crescita delle capacità autonome di studio e di interazione sociale;
organizza ed accresce, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento
nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione
alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della
realtà contemporanea; sviluppa progressivamente le competenze e le capacità
di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; fornisce
strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e formazione;
introduce lo studio di una seconda lingua dell'Unione europea; aiuta ad
orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione.
La frequenza alla scuola secondaria di primo grado è obbligatoria per tutti i
ragazzi italiani e stranieri che abbiano concluso il percorso della scuola
                                        56
primaria.
Il primo ciclo di istruzione si conclude con un esame di Stato, il cui
superamento costituisce titolo di accesso al secondo ciclo.

L‟offerta formativa, elaborata annualmente, è tradotta in “piani di studio
personalizzati” che tengono conto delle specificità dei singoli alunni e delle
finalità educative indicate dalla legge 59/2004 art. 9.
L‟orario annuale delle lezioni nella scuola secondaria di primo grado,
organizzato per discipline, è di 957 ore annue, pari a 29 ore obbligatorie
settimanali che possono essere elevate fino a 40 su richiesta delle famiglie.


Le istituzioni scolastiche, al fine di realizzare la personalizzazione dei piani di
studi, organizzano, nell’ambito del piano dell’offerta formativa, tenendo conto
delle prevalenti richieste delle famiglie, attività e insegnamenti, coerenti con il
profilo educativo e con la prosecuzione degli studi del secondo ciclo, per
ulteriori 198 ore annue, la cui scelta è facoltativa e opzionale per gli allievi e
la cui frequenza è gratuita (art. 10 comma 2 D.L. 59/2004).




                                       57
TEAM DOCENTI
SCUOLA DELL‟INFANZIA




       COGNOME E NOME

     1. BARONE TINDARA

     2. BRISCHETTO GIUSEPPA EMILIANA

     3. CAMARATA VENERA

     4. CASTIGLIONE NUNZIA

     5. CUNSOLO ANTONINA

     6. EMMI ROSA

     7. GIAIMO SABRINA

     8. GRASSIA SABINA

     9. GUIDOTTO ANNUNZIATA

     10. LA GUZZA MARIA ROSARIA

     11. LONGHITANO ANNALISA

     12. PUGLISI MARIA ANGELA

     13. RAITI LORENA MIRANDA

     14. RIZZO SCACCIA ANNA MARIA

     15. SARANITI AGATA



                          COLLABORATORI SCOLASTICI

        N.                     COGNOME E NOME
        1                 AMOROSO ROSA
        2                 CARTILLONE ANNA
        3                 MONTAGNO CAPPUCCINELLO SANTA
        4                 STANGNITTA GERARDO
                          58
   DOCENTI SCUOLA PRIMARIA
   COGNOME E NOME
1. BAUDO CONCETTA
2. BONANNO MARIA CONCETTA
3. CAGGEGI CARMELA
4. CARUSO GRAZIA
5. CARUSO MARIA LUISA
6. COSENTINO ROSA
7. DI MARCO GIUSEPPINA
8. GALATI GIORDANO MARIA CATENA
9. GIARDINA NORA
10. GIBILISCO GIOVANNA
11. LA FORNARA MARIA EUGENIA
12. MICELI GIOVANNA
13. PORTALE LAURA
14. RACITI LONGO LUCIANO
15. RAGUSA MARIA
16. RAITI LUCIA
17. RAPISARDI ANGELA
18. RAPISARDI GIUSEPPA
19. RIZZO SCACCIA ANNA MARIA
20. SCARAVILLI FORTUNATA
21. TRECARICHI AUSILIA
22. TRISCARI ARIANNA
23. VECCHIO MARIA GERARDA
24. VIRZI‟ GIOVANNA CRISTINA
25. VIRZI‟ MARIA GAETANA

   COLLABORATORI SCOLASTICI



   COSTANZO SALVATORE
   PARASILITI SALVATORE
   PATANE‟ SALVATORE
   ZINGALI ANTONINA


                               59
        DOCENTI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

COGNOME E NOME

BONTEMPO SCAVO MARIA
BUSA‟ ELISABETTA MARIA
CARINI VALERIA
CELANO SIMONA
COSENTINO MIMMO ROSARIO
COSTANZO VINCENZO
CRISTALDI VALENTINA
D‟ANGELO LETTERIA
FOTI GRAZIA CONCETTA
GIANNONE CONCETTA
GULINO MARIA GRAZIA
LA ROCCA FRANCO CLAUDIO
MANGIONE MICHELE MARIO
MARTELLI ROSALIA
MAUGERI ROSARIA
NASO MARIA TERESA
PATANE‟ SALVATORE
PITTALA' LUCIA ROSETTA
ROSTA MARIA
SALSA ROSA ELSA
SORBELLO MARIA
SPADARO DANIELA
TEMPESTA ANNA ROSA
COLLABORATORI SCOLASTICI


COGNOME E NOME
BONTEMPO SALVATORE
BONTEMPO SCAVO CARMELA
RIZZO VITA




                           60
SISTEMA DEL CREDITO/DEBITO FORMATIVO

Il sistema del credito/debito formativo si applica a partire dall‟anno scolastico
2006/07 solo per le classi della scuola secondaria di primo grado e per le classi
quinte della scuola primaria. Alla fine dell‟anno, allegato al documento di
valutazione, le famiglie troveranno una scheda in cui verranno indicati
eventuali crediti o debiti scolastici.
Il credito ha la funzione di sostenere il processo d‟autorientamento dell‟alunno
che potrà verificare in modo chiaro spiccate attitudini, competenze, capacità e
conoscenza in una o più discipline; servirà anche alle famiglie per riflettere sul
futuro scolastico dei propri figli ed iscriverli nelle scuole superiori i cui
indirizzi sono coerenti con i crediti dei rilevati dalla scuola media.
Il debito non va in nessun caso inteso come la disciplina da recuperare nei
mesi estivi, quanto come richiesta di particolare aiuto da parte dell‟alunno in
una o più discipline che impegneranno la scuola e la famiglia nella ricerca di
soluzioni che meglio facilitino il processo d‟insegnamento/ /apprendimento.

                           REGIONE SICILIANA
                         ISTITUTO COMPRENSIVO
                              “CARLO LEVI”

      DOCUMENTO DI VALUTAZIONE ORIENTATIVA

DEBITO/CREDITO SCOLASTICO
Scuola secondaria di I grado

                                                     Anno scolastico 2010/2011
Alunno/a:________________________
Classe:__________sez:_______

DISCIPLINA
                     DEBITO                  CREDITO
Italiano
Inglese
II Lingua Comunitaria
Storia
Cittadinanza e Costituzione
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia
Informatica
Musica
Arte e Immagine
Scienze motorie
Religione
Maniace________________
Il Coordinatore di classe
Prof.______________________


                            REGIONE SICILIANA
                                  61
                       ISTITUTO COMPRENSIVO
                            “CARLO LEVI”

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE ORIENTATIVA

DEBITO/CREDITO SCOLASTICO
Classi V Scuola primaria

                                                  Anno scolastico 2010/2011

Alunno/a:________________________
Classe:__________sez:_______



DISCIPLINA                          DEBITO              CREDITO

Italiano
Inglese
Storia
Cittadinanza e Costituzione
Geografia
Matematica
Scienze
Informatica
Educazione al suono e alla Musica
Arte e Immagine
Scienze motorie
Religione
Maniace________________
                                          Insegnante
______________________




                                     62
   LA PROGETTAZIONE EDUCATIVA PURIENNALE

   Nella progettazione educativa pluriennale sono inseriti tutti i progetti
   trasversali, il curricolo e tutte le attività finalizzate al miglioramento del
   successo formativo.
   L‟asse educativa che ispira la progettazione è traducibile “nell‟arte di
   promuovere l‟uomo ponendosi al suo servizio”
   In quest‟ottica, tutte le azioni trasversali, prevedono una forte coerenza interna
   ed una finalizzazione dell‟educazione scolastica all‟accrescimento ed alla
   valorizzazione della persona umana.
   Vengono, di seguito, indicati i diversi progetti attivati dalla scuola, in ciascuno
   è indicato: 1) docente referente, 2) destinatari, 3)obiettivi, 4) risultati attesi, 5)
   azioni previste, 6) durata, 7) risorse umane, 8) monitoraggio, 9)sezione POF di
   riferimento.

   PROGETTI PLURIENNALI


1) Progetto Accoglienza
       Scuola Dell‟Infanzia                      Referente       Tutti i Docenti
       Scuola Primaria                           Referente       Tutti i Docenti
       Scuola Secondaria Di 1° Grado             Referente       Tutti i Docenti


2) Progetto Continuità/ Orientamento
       Scuola Dell‟infanzia
       Scuola Primaria
       Scuola Secondaria Di 1° Grado             Referente Tempesta Anna Rosa



3) Progetto Dispersione Scolastica
       Scuola Primaria
       Scuola Secondaria Di 1° Grado            Referente Gibilisco Giovanna


4) Progetto alla Legalità
       Scuola Primaria
       Scuola Secondaria Di 1° Grado            Referente Gulino Maria Grazia



5) Recupero/Consolidamento e Potenziamento
       Scuola Primaria
       Scuola Secondaria Di 1° Grado   Referenti                  Tutti i Docenti

6) Progetto Integrazione
       Scuole Dell‟infanzia-Primaria –Secondaria Referente Caggegi Carmela


7) Progetto Sicurezza
8) Scuole Dell‟infanzia-Primaria –Secondaria Referente Gibilisco Giovanna

                                           63
 9) Progetto Ed. Ambientale

  Scuole Dell‟infanzia-Primaria –Secondaria Referente Gibilisco Giovanna

 10)Progetto Visite Guidate E Gite D‟istruzione

Scuola Dell‟infanzia-Scuola Primaria E

 Secondaria Di 1° Grado                  Referente Tempesta Anna Rosa

 11) Progetto Ed. Alla Salute
 Scuola Dell‟Infanzia                 Referente      Gibilsco Giovanna
 Scuola Primaria

 Scuola Secondaria Di Primo Grado

 12) Progetto Dislessia                         Referenti: Gaggegi Carmela

                                                       Di Marco Giuseppina

 13)Progetto Drammatizzazione

  e linguaggi non verbali                         Referente Pittalà Lucia Rosetta




 14) Progetto Gemellaggio                       Referente: Di Marco Giuseppina

 15)Progetto attività Musicali                          Referente: Rosta Maria




ELABORATO AI SENSI DELL‟ART. 9 DEL C.C.N.L. – COMPARTO
SCUOLA. MISURE INCENTIVANTI DESTINATE ALLE SCUOLE
RICADENTI NELLE AREE A RISCHIO E PER RIDURRE
L‟EMARGINAZIONE SCOLASTICA



                                               Referente Gibilisco Giovanna



  Progetto scuole aperte. Tematica generale:

 Promozione dell‟attività motoria e sportiva:Referente Caggegi Carmela




                                          64
     LABORATORI



1.    INFORMATICA



2.    SCIENTIFICO



3.    CERAMICA



4.    ESPRESSIVO- MANIPOLATIVO



5.    PSICO-MOTRICITA‟



6.    MUSICALE




                            65
                        PROGETTO ACCOGLIENZA
                             ( pluriennale)

Docente referente: Tutti i Docenti dell‟ Istituto Comprensivo

Destinatari: gli alunni di tutte le prime classi.

Obiettivi:
 Conoscenza reciproca degli alunni fra loro, degli alunni con i docenti e del
nuovo ambiente scolastico: gli spazi interni ed esterni, gli uffici, i laboratori, il
teatro, la biblioteca.

Risultati attesi

Prevenire disagi emozionali, facilitare la relazionalità, migliorare la
prestazione scolastica, ridurre eventuali comportamenti “difensivi” di tipo
aggressivo o autoaggressivo.

Azioni previste

“Visita guidata” della scuola; presentazione del team docenti agli alunni e
viceversa; spazio libero per dialogo fra pari, per richiesta d‟informazioni, per
espressione d‟attese, paure, bisogni, al fine di “firmare” un contratto formativo
o patto educativo fra adulti e ragazzi.

Durata

I tempi d‟accoglienza occuperanno il mese di settembre, contestualmente alle
attività curricolari. All‟inizio d‟ogni giornata scolastica, per la prima
settimana, si dedicheranno 15‟ al dialogo libero per la stipula del contratto
formativo. Nell‟arco del mese di settembre si dedicheranno 4 ore per la visita
guidata della scuola. I primi giorni saranno dedicati alla presentazione
reciproca.

Risorse umane: tutti gli insegnanti della classe

Sezione   POF     di   riferimento:   sezione    III   “I            processi”     –
>:insegnamento/apprendimento –> la progettazione educativa




                                        66
                   PROGETTO CONTINUITA' ORIENTAMENTO
                                        ( pluriennale )
     Docente referente: Tempesta Anna Rosa -
      Destinatari: alunni di cinque della scuola dell‟infanzia, delle classi V della
     scuola primaria e delle classi I e III della scuola secondaria di primo grado.
     Premessa
     I rapidi mutamenti della società attuale, il superamento veloce d‟idee e
     contenuti, l‟esigenza di nuovi modi di pensare, di comportarsi, di rapportarsi
     con gli altri, di comunicare mettono sempre più in luce l‟importanza
     dell‟orientamento, attraverso le varie agenzie di socializzazione tra cui, in
     primo luogo, è la scuola ad avere le maggiori possibilità d‟intervento.
     Orientare non significa più, o non significa solamente trovare la risposta giusta
     per chi non sa cosa fare, ma diventa una nuova possibilità per mettere il
     soggetto in formazione in grado di conoscersi, scoprire e potenziare le proprie
     capacità, affrontare i propri problemi.
     Obiettivi:
   Esplorare le risorse personali in funzione della scelta.
   Valorizzare le peculiarità delle singole realtà scolastiche.
   Prevenire le difficoltà, specie nei passaggi tra i diversi ordini di scuola spesso
     causa di disagio e di abbandono scolastico.
   Costruire un progetto personale di scelta, in altre parole sviluppare la
     consapevolezza del rapporto esistente tra scelte scolastiche e professionali e
     progetto di vita.
   Approfondire la capacità di riflettere sulle difficoltà, sull‟impegno, sui sacrifici
     e sulle possibili gratificazioni proprie di un corso di studi o di una professione.
   Promuovere la comunicazione tra studenti dei diversi segmenti scolastici, per
     conoscere metodi di studio ed impegno richiesto.
   Valorizzare il territorio attraverso la lettura geografica e la scoperta ambientale,
     attraverso uscite e laboratori sul campo.
     Risultati attesi

     Conoscere le proprie capacità e i propri limiti.
     Saper decidere quale ordine di scuola scegliere, quanto tempo dedicare allo
     studio e quanto alle attività sportive, culturali e ludiche.
     Esprimere una ragionevole ipotesi dell'immagine del proprio futuro,
     agganciandola alle reali risorse di cui si dispone.
     Attività previste
     La conclusione della scuola primaria e l‟inserimento nel ciclo successivo
     assumono le caratteristiche di una situazione di transizione psico-sociale
     (inserirsi in un nuovo ambiente, interrompere relazioni espressive, confrontarsi
     con nuove regole organizzative, adattare le proprie abitudini di studio ecc.) e
     ciò può creare nell‟alunno un disorientamento considerevole nella
     prosecuzione del percorso formativo.
     Per rendere meno traumatico questo passaggio obbligato, gli alunni di quinta
     saranno condotti nelle prime classi della scuola secondaria di primo grado
     dove assisteranno alle lezioni e cominceranno a familiarizzare con il nuovo
     ambiente. Anche gli alunni di terza media visiteranno le scuole superiori e,
     ove possibile, assisteranno alle lezioni. Prima gli alunni saranno avviati ad una
     riflessione introspettiva, mirata all'individuazione delle proprie capacità, dei
     propri limiti, delle proprie attitudini, delle proprie attese e dei propri bisogni.
     Imparare che si può scegliere, oltre che imparare a scegliere sapendo che cosa
     e come e verificando le proprie scelte, rende meno astratto il percorso e riduce
     i rischi legati allo scarso collegamento con la realtà in un aleatorio confronto
     con immagini idealizzate, tipico dell‟adolescenza.
                                             67
Durata: il progetto si articola in azioni da compiere nel corso dell'anno
scolastico per i bambini di cinque anni della scuola dell‟infanzia, le prime e le
quinte classi della scuola primaria e le classi prime e terze della scuola
secondaria di primo grado.
Risorse umane: il docente referente coordinerà le azioni effettuate dai docenti
di lettere e/o religione. Inoltre saranno coinvolti docenti delle scuole
secondarie di secondo grado ed esperti del mondo del lavoro.




                                      68
                        PROGETTO INTEGRAZIONE

    Docente referente : Caggegi Carmela

   Destinatari: Il presente progetto mira ad un coinvolgimento di tutti gli alunni
   diversamente abili della scuola dell‟infanzia, primaria e secondaria di primo
   grado dell‟Istituto e, in un‟ottica integrativa, altri ragazzi delle varie classi, con
   attività curriculari a proposito dell‟elaborazione collettiva e alla fruizione
   critica dei laboratori artistici creativi, integrando alunni provenienti da realtà
   sociali e culturali differenti
   Obiettivi
    L‟istituto Comprensivo accoglie, tra la sua popolazione scolastica, ben 21
   alunni diversamente abili suddivisi nei vari ordini di scuola
   Priorità assoluta è l‟integrazione di questi alunni nel contesto della classe
   d‟appartenenza e non solo. Per pianificare qualsiasi intervento relativo
   all‟integrazione e alla formazione, bisogna tenere conto dei bisogni degli
   alunni in difficoltà quindi partendo dalle loro reali capacità è necessario
   organizzare interventi che assicurano a ciascun alunno supporti didattici
   commisurati alle effettive possibilità d‟integrazione nella comunità scolastica,
   inserimento sociale e di sviluppo di tutte le potenzialità riferite al
   comportamento, all‟apprendimento, all‟autonomia. I ragazzi vivono l‟attività
   creativo-manipolativa in modo corretto. Sono molto motivati perché si
   divertono e possono esprimere se stessi utilizzando la propria creatività;
   servirsi poi di mezzi espressivi diversi vuol dire riscoprire le proprie
   potenzialità.
   Risultati attesi
 Rafforzare le abilità personali.
 Sviluppare le potenzialità soggettive. Instaurare relazioni positive con gli
   insegnanti e con i coetanei.
 Raggiungere un adeguato grado d‟autonomia personale finalizzato
   all‟acquisizione dell‟identità personale.
   Azioni previste
   Il gruppo di lavoro, composto da insegnanti di sostegno con il compito di
   predisporre gli strumenti e coordinare le attività degli alunni in difficoltà, ha
   programmato una serie di laboratori i cui tempi e modalità d‟attuazione sono
   subordinati alla disponibilità degli insegnanti di sostegno. Data la tipologia
   delle difficoltà che gli alunni presentano e delle mancanze rilevate anche negli
   alunni a rischio si prevede l‟attivazione di laboratori che vengono incontro alle
   esigenze di tutti e tre gli ordini di scuola.

    Durata: L‟intero anno scolastico e realizzazione mostra di fine anno.
    Risorse umane
     Verranno coinvolti gli insegnanti curriculari e tutti gli insegnanti di sostegno,
    collaboratori scolastici, assistenti igienico - sanitari.
    Monitoraggio e valutazione
    Il monitoraggio del progetto integrazione sarà effettuato dal docente referente
    attraverso la raccolta e la tabulazione dei dati acquisiti durante gli incontri. La
    valutazione corrisponderà all‟assegnazione di un valore, all‟espressione di un
    giudizio sui dati tabulati da costruire in modo condiviso con il gruppo di
    lavoro.

    Sezione POF di riferimento: Sezione IV “ I Processi “ B:
    Insegnamento/apprendimento- progettazione educativa.
     PROGETTO RECUPERO/CONSOLIDAMENTO POTENZIAMENTO
                                 ( pluriennale)
                                      69
 DOCENTE REFERENTE: Tutti i docenti dell‟Istituto Comprensivo

 DESTINATARI: gruppi d‟alunni che devono recuperare, consolidare o
 potenziare competenze disciplinari.

 OBIETTIVI: riconoscere e rispettare ritmi d‟apprendimento differenti per: a)
 ridurre le differenze fra il singolo ed il gruppo classe; b) valorizzare le
 eccellenze.



 RISULTATI ATTESI
 Recuperare unità didattiche, scegliendo le essenziali per l‟alunno rispetto il
   percorso apprenditivo seguito dal gruppo classe.
 Consolidare competenze e capacità prioritarie e propedeutiche al
   proseguimento del processo d‟insegnamento/apprendimento.

 AZIONI PREVISTE: 1° definizione di “reali” traguardi di sviluppo
 ragionevolmente perseguibili dal gruppo classe; 2° durante il primo consiglio
 di classe verifica dei risultati conseguiti e individuazione di “possibili”
 condizioni di difficoltà d‟apprendimento; 3° durante il secondo consiglio di
 classe classificazione di tre livelli di rendimento e scelta di strategie
 d‟insegnamento individualizzate, con l‟eventuale ridefinizione della
 programmazione didattica; 4° costituzione dei gruppi d‟apprendimento,
 differenziati per livello e discipline ed avvio delle attività di recupero
 potenziamento consolidamento da gestire in orario extracurricolare.
 DURATA: l‟intero anno scolastico e precisamente: 1° e 2° azione da
 settembre a dicembre; 3° azione da febbraio a marzo; 5° azione da marzo a
 maggio.

 RISORSE UMANE: consigli di classe



 MONITORAGGIO: il coordinatore del consiglio di classe raccoglierà i
 risultati delle attività di recupero, consolidamento o potenziamento dai docenti
 che li hanno effettuati. I dati di tutte le attività svolte, destinate agli alunni di
 tutte le classi, saranno tabulati e letti in sede di Collegio dei Docenti per
 riflettere sull‟efficacia delle scelte effettuate. Si costituirà, se possibile, una
 raccolta delle “best practise”, per capitalizzare le iniziative e le risorse
 impegnate dalla scuola a favore degli
 alunni.



 Sezione POF di riferimento: sezione IV–I Processi ->
 B: insegnamento/apprendimento -> progettazione educativa




                                         70
PROGETTO “MIGLIORAMENTO DELL‟IDENTITÀ DELLA SCUOLA”



   REFERENTE: Dirigente Scolastico e DSGA

   DESTINATARI: l‟intera comunità scolastica



   OBIETTIVI: migliorare l‟identità della scuola come “qualità percepita “
   dall‟utenza interna ed esterna alla scuola.




   AZIONI PREVISTE
   Su delibera del Collegio dei docenti e del Consiglio d‟Istituto, impegno delle
   somme acquisite dalla scuola come fondi non vincolati, per l‟acquisto di
   quanto la scuola ha bisogno in termini di arredi scolastici, manutenzione
   straordinaria e ordinaria, insegne esterne, ecc…



   DURATA: pluriennale, legata alla disponibilità finanziaria della scuola.




   RISORSE UMANE: tutti docenti della scuola, i genitori componenti il
   Consiglio d‟istituto, il personale ATA componente il Consiglio d‟Istituto.




   MONITORAGGIO: affissione all‟albo della presidenza, del resoconto degli
   acquisti che annualmente la scuola compie per questo progetto, affinché tutti
   gli utenti possano prenderne atto ed esprimere una loro opinione




   Sezione POF di riferimento: Sezione IV –Capitolo II




                                        71
PROGETTO“ FORMAZIONE PROFESSIONALE “



REFERENTE: Dirigente Scolastico

DESTINATARI: docenti interni alla scuola e personale ATA, titolari e
supplenti.


OBIETTIVI: vd.sezione IV del POF al Capitolo I : Piano pluriennale di
formazione del personale docente e ATA.


RISULTATI ATTESI: innalzare la qualità delle prestazioni professionali del
personale scolastico.


AZIONI PREVISTE: rilevare i bisogni professionali del personale docente e
ATA. Attivare la ricerca di modalità formative sia in ambiente e.learning sia in
presenza, in relazione agli argomenti da trattare ed alle esigenze del personale,
privilegiando, in ogni modo, la formazione a distanza.


DURATA: pluriennale


RISORSE UMANE: contributi piattaforma INDIRE ed esperti esterni



MONITORAGGIO: somministrazione di un questionario in ingresso ed
uscita.

Sezione POF di riferimento: Sezione IV : I processi- al Capitolo I:Piano
pluriennale di formazione




                                      72
                                      PROGETTO
                                    “ SICUREZZA”

     DOCENTE REFERENTE: Ins.te Gibilisco Giovanna


     DESTINATARI: il personale scolastico


     OBIETTIVI
   Diffondere la cultura della sicurezza.
   Formare ed informare il personale scolastico sulle norme della sicurezza.
   Garantire l‟assunzione di comportamenti coerenti con il piano di sicurezza della
     scuola.
   Educare al controllo emotivo il personale scolastico.



   RISULTATI ATTESI:
 Realizzare almeno due prove annue di simulazione dell‟evacuazione
   dall‟edificio scolastico.
 Consolidare le azioni che ciascuno deve compiere per evacuare l‟edificio.
 Assicurarsi che non ci sia disfunzioni durante le prove di evacuazione.



      AZIONI PREVISTE:
   Aggiornamento del documento di valutazione dei rischi.
   Assegnazione di incarichi al personale scolastico.
   Formazione del personale scol. ad inizio d‟anno scolastico.
   Prove di evacuazione a gennaio e maggio, con la partecipazione , almeno una
      volta
   l‟anno, dei VV.FF. , dei VV.UU. e dell‟ambulanza.



     DURATA: pluriennale


     RISORSE UMANE: Responsabile della prevenzione e protezione

     REFERENTE DELLA SICUREZZA . Figure sensibili. Tutti gli incaricati.

     MONITORAGGIO: controllo del rispetto della normativa, degli incarichi
     affidati, della manutenzione degli impianti.



     Sezione POF di riferimento: sezione III: gli Input – Capitoli I-II-III




                                           73
                                     PROGETTO
                         “VISITE SCOLASTICHE D‟ISTRUZIONE”


         DOCENTI REFERENTI: Tempesta Anna Rosa Funzione strumentale

         DESTINATARI: gli allievi di tutte le classi

      Considerato che i viaggi d'istruzione e le visite guidate costituiscono un momento
altamente educativo del processo formativo, non vanno vissuti come occasione di pura
evasione, ma devono essere inseriti in modo organico e coerente nelle attività didattiche previste
dal P. O. F. e svolte all'interno del calendario scolastico.
      Dette attività, infatti, permettono agli allievi di venire a contatto con le realtà presentate
dagli insegnanti a livello teorico durante le lezioni, consentendo loro di conoscere ambienti
diversi dal proprio contesto socio- culturale.

     OBIETTIVI FORMATIVI
     Favorire la socializzazione
     Proporre occasioni di crescita culturale
     Favorire momenti ricreativi

     OBIETTIVI COMPORTAMENTALI
     Acquisire la capacità di cooperare in un contesto operativo diverso dalla classe.
     Migliorare la capacità di autocontrollo nei rapporti interpersonali
     Sviluppare la capacità di tollerare ed accettare situazioni di diversità

     OBIETTIVI COGNITIVI
     Osservare e descrivere la realtà circostante
     Comprendere i messaggi proposti
     Esprimere con chiarezza i propri pensieri

      Si prediligeranno per le visite:

- Aziende artigianali e complessi industriali
- Parchi naturalistici
- Località di interesse storico- artistico- scientifico - ambientale
- Musei, biblioteche, librerie e mostre
- Istituti scolastici del territorio.
- Cinema e teatro

      La scelta dei luoghi e dei percorsi nascerà dalla programmazione didattica, quindi, verrà
progettata in relazione ai bisogni dell'ambiente, delle realtà delle classi, e delle aree disciplinari
interessate.
      Dopo la progettazione si passerà alle fasi che precederanno il viaggio o la visita.
Innanzitutto si accenderà la motivazione attraverso la spiegazione dell‟itinerario, della sua utilità
e degli obiettivi che con esso si intende realizzare, si cercherà di coinvolgere e motivare gli
alunni attraverso i seguenti mezzi:
- osservazione di cartoline
- fotografie riguardanti il territorio
- documenti storico- artistici, culturali, ambientali e scientifici
      Verranno poi costituiti dei gruppi, all‟interno di ogni classe ai quali saranno assegnati
compiti diversi nella analisi del territorio o di ciò che si andrà a visitare.

      Dal Collegio dei Docenti sono stati individuati i seguenti eventuali itinerari:
                                              74
Scuola secondaria di primo grado
      Gite brevi:
1- Nicosia e Sperlinga
2- Siracusa e Noto Barocca
3- Taormina e percorso dei castelli (Calatabiano, Adrano, Paternò, Motta)

    Visite guidate:
1- Biblioteche e librerie di Catania.
2- Museo archeologico e Museo delle Scienze Naturali di Randazzo
 3- Cinema e teatro

    Viaggi di istruzioni a lungo raggio:
1- Puglia
2- Costiera Amalfitana
3- Palermo, Trapani - Mozia, Marsala

 Scuola Primaria

- Zafferana Etnea / La Sicilia in miniatura.
- Bronte / Masseria Lombardo
- Randazzo / Museo archeologico e Museo delle Scienze Naturali
- Acireale /Carnevale
- Percorso normanno: Palermo, Enna, Troina
-Enna/Lago Pergusa
- Lipari/Minicrociera
- Piazza Armerina
- Taormina- Giardini
- Noto
- Caltagirone

Scuola dell‟Infanzia
- Demanio della Forestale
-Presepi ( Randazzo. Bronte, Francavilla, Taormina )
- Festa d‟Inverno ( Boschi di Cesarò )
- Festa di Primavera presso Demanio Forestale
- Possibili uscite guidate:
- Siracusa-
- Catania
- Ragusa/ Modica
- Piazza Armerina
- Milo
- Esperienza di spostamento su treno lungo il tragitto Bronte / Catania
- Visita guidata presso la biblioteca di Randazzo
Nell‟ambito del Progetto Cinema/Teatro si prevede un‟uscita al mese ( Novembre, Gennaio,
Febbraio. Marzo e Aprile)
RISORSE UMANE: il Consigli d‟Istituto, L‟equipe pedagogica, i Dipartimenti disciplinari
Sezione POF di riferimento: Sezione IV: I Processi – Capitolo II: Insegnamento –
apprendimento-> la progettazione educativa. Durata: l‟anno scolastico




                                             75
                                       PROGETTO

                            EDUCAZIONE ALLA SALUTE

     DOCENTE REFERENTE: Gibilisco Giovanna Funzione strumentale

     DESTINATARI: Tutti gli alunni dell‟Istituto Comprensivo
     PREMESSA:
     Il progetto si propone di preparare gli alunni a far fronte alle attuali situazioni
     ambientali e sociali, mettendo a loro portata conoscenze, principi e valori.
     L‟educazione alla salute, s‟identifica, sempre meno con il ricorso a singoli
     interventi preventivi, per rivolgere la sua attenzione allo sviluppo di strategie
     di ricomposizione del tessuto sociale in cui l‟obiettivo è quello di agire su quei
     fattori che contribuiscono in concreto a promuovere una qualità della vita
     sana.

     OBIETTIVI:
   Promuovere la crescita umana dell‟alunno;
   Mettere l‟alunno in condizione di provvedere all‟autotutela della salute.
   Rendere consapevole l‟alunno dei fattori personali e comunitari che
     condizionano la sanità fisico-ambientale nonché i modi idonei per tutelarla e
     promuoverla.
   Fornire all‟alunno conoscenze, principi e valori per promuovere e difendere la
     salute nell‟interesse personale e comunitario.
   Conoscere le principali malattie legate all‟ambiente.
   Sottolineare l‟importanza di una corretta alimentazione.
   Comprendere l‟importanza di una corretta postura per un equilibrato sviluppo
     auxologico.

      AZIONI PREVISTE: visite mediche, screening, interventi di esperti. Attività
      programmate e sviluppate in classe, nelle ore curriculari
      CONTENUTI:
   Definizione di salute.
   Strumenti e tecniche per l‟educazione alla salute.
   L‟importanza della prevenzione.
   Il rispetto delle regole alimentari.
   Le principali malattie e i problemi legati all‟alimentazione.
   Aspetti sociali, culturali e relazionali dell‟alimentazione
   Norme d‟igiene applicata agli alimenti
      RISORSE UMANE: tutti i docenti dell‟ambito logico-matematico per la
      scuola primaria, di scienze per la scuola secondaria di primo grado e i docenti
      di sezione della scuola dell‟infanzia dell‟Istituto Comprensivo. Esperti
      VERIFICA IN ITINERE
      Questionari – realizzazione di tabelle e grafici- realizzazione di cartelloni-
      realizzazione d‟opuscoli.
      VERIFICA FINALE
      Valutazione finale per verificare come l‟azione educativa abbia realizzato la
      programmazione.
      Osservazione e registrazione della prestazione degli alunni.
                                              76
                         EDUCAZIONE MOTORIA


DOCENTE REFERENTE: Maugeri Rosaria


DESTINATARI: Tutti gli alunni dell‟Istituto comprensivo


PREMESSA:
 Il progetto nasce dall‟esigenza di dare agli alunni opportunità diversificate nel
campo ludico-sportivo onde offrire loro anche la possibilità di trascorrere parte
del tempo libero con attività programmate.


OBIETTIVI:
- Acquisire la capacità di rispettare le regole del gioco.
- Controllare l‟aggressività e le proprie emozioni.
- Conoscere le regole e le tecniche del gioco.


RISULTATI ATTESI:


Educare i ragazzi al concetto di sport.


AZIONI PREVISTE: corsa veloce, corsa ad ostacoli, avviamento alla
pallavolo.
Lavoro di gruppo, individuale e di squadra.

RISORSE UMANE: i docenti dell‟Istituto Comprensivo.


VERIFICA
A fine anno, attraverso gare e saggi ginnici ed attraverso un questionario a
risposte multiple.




                                       77
                      EDUCAZIONE AMBIENTALE


DOCENTE REFERENTE: Gibilisco Giovanna



DESTINATARI: Tutti gli alunni dell‟Istituto comprensivo


PREMESSA: Il progetto mira all‟acquisizione della consapevolezza che
l‟ambiente non può essere considerato uno spazio illimitato e che le risorse del
pianeta non sono infinite.
L‟educazione ambientale è una delle vie per prendere coscienza della
necessità di modificare la relazione uomo-natura, passando da una visione
del mondo che vede il futuro dell‟uomo come parte inseparabile del futuro
della natura.
Pertanto, si delineano nuove finalità formative che favoriscono la
percezione, l‟analisi e la comprensione dei cambiamenti, al fine di
diventare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti di sé,
dell‟ambiente e della comunità intesa non solo come società di
appartenenza, ma anche come pianeta.
OBIETTIVI:

   Riconoscere criticamente la diversità nelle forme in cui si manifesta come
    un valore e una risorsa da proteggere.
   Divenire consapevoli che le scelte e le azioni individuali e collettive
    comportano conseguenze non solo sul presente ma anche sul futuro e
    assumere comportamenti coerenti, cioè individuare e sperimentare
    strategie per un vivere sostenibile.
   Favorire lo sviluppo di qualità personali quali l‟autonomia, il senso di
    responsabilità, la collaborazione.



ASPETTI METODOLOGICI E ORGANIZZATIVI
METODI:
    Utilizzo del territorio circostante come laboratorio didattico in cui
     trovare stimoli per la ricerca, la riflessione, la sperimentazione e la
     risoluzione dei problemi, si prediligono attività che tengano conto
     dell‟importanza di interagire con lo studente per sollecitarlo
     concretamente ad esprimersi, coinvolgersi, documentarsi, prendere
     posizioni e agire per l‟ambiente.

STRUMENTI:
   Riqualificazione e cura dell‟area esterna alla scuola attraverso attività
    pratiche:giornate ecologiche dedicate alla pulizia dell‟area esterna alla
    scuola ( scuola dell‟infanzia – 1^, 2^, 3^ scuola primaria), lavori di
    piantumazione (4^, 5^ scuola primaria, scuola secondaria di primo
    grado).
   Attivazione di processi partecipati per il miglioramento della
    sostenibilità dell‟ambiente scolastico: raccolta differenziata (tutte le
    classi dell‟Istituto).
                                 78
    Produzione di documentazione accurata durante tutta la durata del
    progetto.
   Visite guidate presso aree protette e attrezzate, convegni a tema,
    sperimentazioni e ricerche con la collaborazione di esperti.

RISORSE UMANE: tutti i docenti dell‟Istituto Comprensivi. Esperti Parco
dei Nebrodi.




                                79
                                   PROGETTO LEGALITA‟




PREMESSA
La scuola, oggi più che mai, deve offrire agli alunni l‟opportunità di acquisire schemi mentali da
utilizzare nella società civile, effettuare un‟autentica ricerca dei valori della dignità umana
finalizzata al raggiungimento delle responsabilità individuali e collettive, al rispetto degli altri e
alla solidarietà.
L‟Educazione alla Legalità va intesa come acquisizione di una coscienza civile e come
promozione di una cultura del rispetto delle regole di convivenza sociale.

FINALITA‟
    Promuovere processi educativi atti a rimuovere fenomeni di disagio.
    Far crescere negli alunni la consapevolezza del valore e del ruolo che ognuno ha nel
     processo di crescita di una società civile.
    Contrastare l‟illegalità.


OBIETTIVI GENERALI
   Acquisire il senso di una coscienza civile e democratica.
   Acquisire i valori della competizione e della cooperazione nel rispetto delle norme,
     superando l‟interesse personale a favore del vantaggio collettivo.
   Farsi testimone di comportamenti di democrazia e legalità.
   Conoscere il Regolamento di Istituto, lo Statuto degli studenti e delle studentesse, la
     Costituzione italiana, gli organismi internazionali di pace, la normativa italiana e
     internazionale sui diritti umani.
   Conoscere, in modo particolare, il funzionamento del sistema giudiziario italiano per
     quanto riguarda, soprattutto, situazioni concrete di devianza legata all‟età adolescenziale.


METODOLOGIA
Gli obiettivi verranno realizzati tramite il coinvolgimento degli insegnanti di classe e
dell‟insegnante referente, che curerà l‟organizzazione delle attività legate al progetto. Inoltre si
richiederà la collaborazione delle Forze dell‟Ordine, che operano sul territorio e dei
rappresentanti degli Enti locali.

ATTIVITA‟
  - Conversazioni guidate.
  - Didattica attiva (problem solving, brain-storming).
  - Attività grafico-pittoriche e manipolazioni.
  - Lettura e analisi di storie a tema
  - Visione di film e cartoni a tema.
  - Drammatizzazione.
  - Incontri con esperti: Polizia municipale, Polizia di Stato, Carabinieri, Corpo Forestale.




                                                80
                          PROGETTO ATTIVITA‟ MUSICALI

       Il progetto sarà realizzato con la partecipazione degli alunni della scuola
       dell‟infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.
       A termine di approfondita discussione la commissione, formata dai docenti di
       tutti i tre ordini di scuola, all‟unanimità propone:

       NATALE 2010
       Manifestazione musicale realizzata con letture inerenti alla tematica, canti,
       anche in lingua inglese e recitazione di poesie.
       In questa occasione tramite la musica, i testi delle canzoni e le opportune
       riflessioni suggerite dai docenti si perseguiranno i seguenti obiettivi formativi
       trasversali:
               Educare alla cittadinanza e alla legalità
               Educare al senso di responsabilità e consapevolezza dei propri doveri
               Acquisire consapevolezza di fronte ai problemi del mondo.


       PASQUA

       Celebrazione della Santa Messa animata dagli alunni

                        Attività a conclusione dell‟anno scolastico

   Progetto “Dal 1900 in poi…fatti ed eventi della storia: musica, canto e danza”
          (alunni della scuola secondaria di primo grado)

   Progetto “Recitarcantando”: La Giara”

         (alunni della scuola primaria e/o prime classi della scuola secondaria di
         primo grado).

   Progetto drammatizzazione: “U Patri all‟antica” per la valorizzazione del
    dialetto locale.
          (alunni della scuola secondaria di primo grado)

         Tutte le attività sono subordinate agli dei docenti e degli alunni, pertanto
         qualcuno di essi potrebbe non essere realizzato.
         I progetti previsti per la fine dell‟anno scolastico, saranno redatti in maniera
         dettagliata dai docenti interessati.




                                             81
          PROGETTO DRAMMATIZZAZIONE E LINGUAGGI NON VERBALI

 TITOLO PROGETTO: “U Patri all‟antica” commedia in due atti

Responsabili del progetto: Ins.ti Pittalà Lucia Rosetta
                                  Costanzo Vincenzo

Rivolto agli alunni delle classi 1^ B e 2^B della scuola secondaria di 1° grado.

FINALITA‟

1. Rivalutazione storica della cultura locale con riscoperta del dialetto, degli usi e dei
costumi.
2. Coinvolgimento dei genitori allo scopo di concretizzare il rapporto scuola-famiglia
in un interscambio generazionale.

OBIETTIVI

1. Valorizzazione del dialetto locale al fine di riscoprire le origini delle nostre
 tradizioni, delle nostre usanze.

2. Ricerca dell‟abbigliamento dell‟epoca e dei costumi tipici.

CONTENUTI

Commedia dialettale in due atti di vita vissuta scritta da un autore siciliano,
accompagnata da balli tipici siciliani.

ATTIVITA‟

 Lettura del testo teatrale ed interpretazione
 Ricerca dell‟abbigliamento e dei costumi tipici dell‟epoca.

DESTINATARI

Gli alunni delle classi prima B e seconda B della Scuola secondaria di Primo grado di
Maniace.

DURATA

40 ORE a partire dal mese di Gennaio

FASI OPERATIVE

     Lettura approfondita del testo teatrale
     Scelta dei protagonisti tra gli alunni
     Interpretazione del testo teatrale
     Studio e preparazione delle coreografie per i balli
     Allestimento scenografici

LOCALI: tale progetto si svolgerà nei locali della Direzione per l‟interpretazione del
testo teatrale; successivamente le prove si effettueranno in un locale più consono per la
rappresentazione finale.

                                                 82
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO: si articolerà in orario extracurriculare a
partire dal mese di Gennaio , un giorno la settimana, da concordare con gli alunni
coinvolti per la durata di 2 ore.


INSERIMENTO NEL P.O.F. a.s. 2010/2011


VERIFICA DEL PROGETTO: il progetto si concluderà con la rappresentazione
pubblica della commedia nella manifestazione di fine anno scolastico.




                                             83
                        PROGETTO DISLESSIA
Dislessia e Disturbi Specifici di Apprendimento"
RILEVAZIONE DELLA MAPPA DEI BISOGNI
La dislessia e più in generale i disturbi specifici dell'apprendimento sono un
fenomeno emergente di grande impatto sociale.
Secondo i dati dell'Associazione Europea per la Dislessia i disturbi di
apprendimento interessano circa l'8% della popolazione scolastica e, se non
affrontati adeguatamente, provocano spesso conseguenze sul piano
psicologico, sociale e lavorativo. L'intervento precoce, cioè quello effettuato
nelle prime fasi di acquisizione della lettura e della scrittura al primo insorgere
delle difficoltà, viene giudicato da tutti gli esperti come quello che apporta i
maggiori benefici. Eppure a tutt'oggi il problema rimane largamente ignorato,
la diagnosi è tardiva e gli interventi spesso ancora più tardivi, inadeguati e
scoordinati. La predisposizione di interventi a favore dei dislessici nella scuola
non è ancora tutelata da norme specifiche; la disinformazione tra insegnanti,
poi, porta a classificare il bambino dislessico come svogliato, pigro, disattento.
Gli stessi servizi Socio-Sanitari scontano una inadeguatezza nell'affrontare il
problema, con situazioni non solo di inefficacia, ma talora di impostazione
teorica superata.
Tuttavia si rileva una particolare sensibilità al problema, vista la crescente e
sempre numerosa richiesta di famiglie, operatori scolastici e sanitari a
partecipare a corsi di formazione e aggiornamento sulla tematica, promossi
dalla AID (Associazione Italiana Dislessia).
Tale sensibilità non trova riscontro in un'azione coordinata ed efficiente tra le
risorse già esistenti e che potenzialmente potrebbero dare risposte adeguate.
Riassumendo:

      Necessità da parte dei docenti di affrontare la domanda crescente di
       casi di disturbi specifici di apprendimento che vanno emergendo in
       ogni ordine di scuola.

      La richiesta da parte di molte famiglie di maggior informazione e di
       una maggior formazione dei docenti in questo campo.

      La quantificazione di tali bisogni andrà rilevata attraverso questionari
       che sono programmati.
RIFERIMENTO LEGISLATIVO
 C.M. 235 del 20.10.2000
“…costituzione di reti di scuole o, preferibilmente, di centri territoriali misti
tra scuola, enti locali e associazionismo, che operino nel territorio come poli di
informazione,       scambio,      formazione,     documentazione        funzionali
all‟integrazione.”
AMBITO DI INTERVENTO
Prevenzione del disagio e rimozione degli ostacoli al pieno successo formativo
della persona.
DESTINATARI DEL PROGETTO
Gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado dell‟Istituto
Comprensivo “ Carlo Levi” di Maniace.
                                       84
     R ISORSE
     Docenti Referenti: Caggegi Carmela e Di Marco Giuseppina
     OBIETTIVI
1. Creare una circolarità di:

 informazione

 formazione

 interventi tra le varie risorse presenti nel territorio.
2. Offrire un sostegno e un punto di riferimento ai docenti, alla famiglie agli
   alunni con D.S.A.(Disturbi Specifici di apprendimento).
3. Offrire punti di riferimento dal punto di vista strumentale e tecnologico
   (software didattico, tecnologie di digitalizzazione e sintesi vocale per la lettura
   di testi, costituzione di una fonoteca di “libri parlati”)
4. Promuovere attività di rilevamento precoce e prevenzione nelle Scuole
   dell‟Infanzia ed Elementari e secondarie di primo grado.
     MODALITA‟ DI INTERVENTO
   Questionari di rilevamento dei bisogni (scuole campione).
   Promozione di momenti di informazione.
   Interventi di sostegno e consulenza ai docenti
   Individuazione di percorsi facilitanti e facilitati per gli alunni con D.S.A.
   Consulenza per la programmazione di interventi sistematici per la prevenzione e
     la rilevazione precoce di disturbi specifici di apprendimento.
   Raccolta e diffusione dell‟utilizzo di materiali strutturati e non (incluse le nuove
     tecnologie) per il raggiungimento di traguardi programmati.
     ATTIVITÀ PREVISTE

     Informazione estesa a tutti i docenti dell‟Istituto Comprensivo.

     Incontri pomeridiani con gli alunni delle classi seconde e terze della scuola
        primaria e somministrazione dei test

     Questionari di rilevamento dell‟attuale frequenza del fenomeno nella realtà
       locale (n. di alunni con DSA).

     Raccolta di materiale informativo e di documentazione su: la dislessia e le
       risorse utili ad affrontare il problema
     RISULTATI ATTESI
     Avviare percorsi di integrazione per gli alunni dislessici.
     VERIFICA E VALUTAZIONE
     La valutazione avverrà sia dal punto di vista:
     Quantitativo con la registrazione del numero, tipo e durata degli interventi con
     alunni, docenti, genitori, enti ed associazioni.
                                            85
Qualitativo con la raccolta di dati rilevati dai questionari predisposti per
rilevare la soddisfazione rispetto al servizio offerto.
Istituzionale: relazione finale delle attività svolte.




                                   86
Da trasmettere entro il termine perentorio del 15/01/2009 all’U.S.R. Sicilia – Direzione Generale Ufficio
II – Via Fattori, 60 – 90100 Palermo a mezzo posta e a mezzo fax al numero 0916909251.

          SCHEDA RIASSUNTIVA PROGETTO ELABORATO AI SENSI
          DELL‟ART. 9 DEL C.C.N.L. – COMPARTO SCUOLA. MISURE
          INCENTIVANTI DESTINATE ALLE SCUOLE RICADENTI NELLE
          AREE A RISCHIO E PER RIDURRE L‟EMARGINAZIONE
          SCOLASTICA – A.S. 2008/09

          Dati Anagrafici della scuola


          Codice Meccanografico           CTIC806008
          Intitolazione ISTITUTO COMPRENSIVO “ CARLO LEVI “
          Piazza Autonomia n. 26
          Città      MANIACE        Prov. CT C.A.P. 95030
          Tel.      095 690457      Fax. 095 690928
          e.mail (istituzionale) ctmm11700l@istruzione.it


          Descrizione del progetto inserito nel P.O.F. della scuola
          Il progetto risulta inserito nel Piano dell‟offerta Formativa?                            X SI      NO
          Progettazione incentrata sui temi di cui al punto 1 della nota ministeriale prot. 779 del
          26/11/2008?                                                                               SI   X NO
          Il progetto prevede il coinvolgimento dei soggetti indicati al punto 3 della Nota
          Ministeriale del 26/11/2008?                                                              X SI NO
          Di tutti ovvero soltanto di alcuni dei soggetti di cui al punto 3 della Nota ministeriale
          del 26/11/2008?                                                                         X
          TUTTI ALCUNI

          Se          soltanto        ALCUNI,           specificare                                quali
          ________________________________________________

           - Indicare il numero di alunni immigrati che usufruiscono del progetto: n. alunni 1
           - Indicare i seguenti dati:
           a)     docenti coinvolti nel progetto n. 24 su n.50 docenti in servizio (organico di
           adeguamento);
           b)     personale non docente coinvolto nel progetto n. 14 su n. 19 personale A.T.A.
           in servizio (organico di adeguamento);
           c)     genitori coinvolti nel progetto n. 15
           d)     soggetti istituzionali e territoriali coinvolti: Guardia Forestale, Personale ASL,
           Collaboratori Joniambiente,
               Funzionari parco dei Nebrodi,             Carabinieri, Volontari Protezione Civile
           territoriale, collaboratori Pro Loco.
      e) il progetto è stato elaborato con la creazione di “reti di scuole” e di “reti
           interistituzionali”?
                                                                                                            SI     X NO
          (Se SI indicare)
          Scuole                                                        coinvolte
          _____________________________________________________________________
          _______________

          Istituzioni coinvolte Stazione Carabinieri di Maniace , ASL 3 di Bronte, Ente Parco
          dei Nebrodi, Joniambiente,Pro Loco,Protezione Civile.

 f) il progetto è stato elaborato in “patto educativo territoriale”?                                        X SI   NO


          Caratteristiche dell‟attività progettuale

                                                       87
Il progetto si configura come arricchimento del normale percorso formativo?                            X SI   NO
E‟ stata effettuata una descrizione sistematica e preventiva della situazione di intervento?           X SI   NO
Obiettivi previsti:
       1. promuovere i valori della solidarietà e della cooperazione;
       2. approntare strategie per migliorare il benessere psicofisico relazionale
       3. promuovere e consolidare lo sviluppo di una corretta identità personale
       4. facilitare l‟assunzione di comportamenti adeguati e responsabili
       5. incrementare i processi di socializzazione e motivazione
       6. integrare le diversità
       7. integrare scuola e territorio per dare risposte significative ai bisogni culturali e sociali
           con il concorso di tutti
                     i soggetti coinvolti nel sistema formativo
           8. fondare e indirizzare le aspettative dei genitori sulla riuscita sociale dei propri
           figli

Risultati attesi – ALUNNI: modifiche del comportamento, degli atteggiamenti, degli
          apprendimenti e realizzazione dei
                               prodotti finali
                    GENITORI: partecipazione e condivisione in fase progettuale e in fase di
          realizzazione del prodotto
                                  finale.
                    TERRITORIO: coinvolgimento in fase progettuale, assunzione di ruoli e
          responsabilità, definizione di
                                     modalità di sostegno al progetto.

          Sintetica descrizione delle attività che saranno svolte : quattro moduli laboratoriali per
          gruppi di alunni

          laboratorio di ceramica – realizzazione di piccoli manufatti
          laboratorio di informatica – attività didattiche e non attraverso l‟uso del PC
          laboratorio scientifico-ambientale - visite guidate finalizzate alla esplorazione delle
          notevoli risorse del territorio nebroideo.
          laboratorio di scienze motorie – formazione di squadre finalizzate alla realizzazione
          di giochi di gruppo e attività motorie.


          Iniziative di partecipazione dei genitori:
          Sportelli famiglia                                                        SI                        X NO
          Gruppi di riflessione comune con i docenti sulle problematiche educative?
          X SI                                                                      NO
          Coinvolgimento diretto dei genitori nelle attività delle scuole?          SI                        X NO
          Altro (descrivere) : allestimento mostra fine anno

          Rapporti con l‟associazionismo?                                                          X SI       NO
          - Descrivere gli interventi specifici, inseriti nel progetto, volti a contrastare la
          dispersione ed il disagio scolastico
          Il progetto prevede attività di arricchimento dell‟offerta formativa, che avranno come
          destinatari, oltre i soggetti a rischio, alunni diversamente abili e alunni senza
          particolare problemi: ciò al fine di evitare fenomeni di demotivazione e
          ghettizzazione .
          Si attiveranno laboratori di manualità, educazione motoria, informatica, scientifica-
          ambientale. In tal modo si vuole cercare lo stimolo all‟interesse e alla motivazione per
          una buona riuscita del prodotto finale e una gratificazione immediata in riferimento
          alle singole capacità ed energie impiegate.
          Progetto approvato con delibera del Collegio dei Docenti Verbale n. 7 del 12 gennaio
          2009
          E con delibera del Consiglio di Istituto Verbale n.3 del 12 gennaio 2009
          Nominativo del docente referente del progetto: Ins. Giovanna Gibilisco

          La scuola ha realizzato il progetto e concluso le attività per le aree a rischio per l‟a.s.
          2007/08                                                                                     X SI    NO
                                                     88
La scuola ha realizzato parzialmente il progetto per le aree a rischio per l‟a.s. 2007/08
per                                      il                                       periodo
_____________________________________________________________________
____________________________




                                         89
MODULO DI PRESENTAZIONE
PROGETTO “Scuole Aperte”
TEMATICA GENERALE :           POTENZIAMENTO
DELL’ATTIVITA’ DI APPRENDIMENTO PRATICO DELLA
MUSICA

ANAGRAFICA ISTITUTO
Codice                     CTIC806008
meccanografico
dell’istituto
Codice Fiscale             93024860871
Specificazione
della scuola:
                           Scuola Statale        x   □   Scuola

                           Paritaria   □
Denominazione              I.C.S.” Carlo Levi”
Via                        P.zza Autonomia, 26
Cap e Città                95030 Maniace
Provincia                  ( CT)
Telefono                   095/690457
Fax                        095/690928
Indirizzo    di            ctmm11700l@istruzione.it
posta
elettronica
Dirigente                  Vincenzo Raccuia
Scolastico


REFERENTI DI PROGETTO
Responsabil           ROSTA MARIA
e di Progetto
(Cognome e
Nome)
Materia               DOCENTE DI MUSICA
d‟insegname
nto/Qualific
a
N° docenti            2     d                        e   e
previsti                    i                        s   n
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                                                                                  n
                                                                                  i

     SINTESI PROGETTO
     Titolo                        “VALORIZZARE LA MUSICA”-
     Progetto                      IL PROGETTO INTENDE PROMUOVERE
                                   L‟APPRENDIMENTO       PRATICO   DELLA
                                   MUSICA,      UNA     DISCIPLINA   CHE
                                   CONCORRE CON TUTTE LE ALTRE ALLA
                                   FORMAZIONE DELLA PERSONA SENZA
                                   DIMENTICARE CHE LA FORMAZIONE
                                   MUSICALE PUO‟ ALIMENTARE TALENTI
                                   ,ABILITA‟ E PASSIONI CHE LA SCUOLA HA
                                   IL PRIVILEGIO E LA RESPONSABILITA‟ DI
                                   SCOPRIRE-
□ x Progettualità d‟ istituto □ progettualità partecipata    con enti/associazione
□ con rete istituti
□ Adesione a Progetto o Piano nazionale (specificare)
                                   Durata del progetto:      _INTERO       ANNO
                                   SCOLASTICO_______
                                   □X Progetto nuovo
                                   □ Prosecuzione/ampliamento     di progetto già
                                    esistente
     Fabbisogni                     La realizzazione di un laboratorio musicale
     sociali      e                 puo‟ fornire agli alunni un ulteriore
     territoriali                   opportunita‟ di crescita personale.
     che                             Per contribuire ad una formazione veramente
     motivano il                    valida la musica deve comprendere una
     progetto                       fondamentale parte di attivita‟ creativa che
                                    riguarda:
                                 l‟attività gestuale;
                                 la pratica strumentale
                                 la drammatizzazione
                                 la musica d‟insieme
                                 a pratica corale .
                                    Il coro e‟ espressione di una comunità che
                                    apprende “aiutandosi”, che cresce insieme, che
                                    vede nell‟apprendimento cooperativo la forma
                                    più elevata di conoscenza e condivisione
                                    emozionale.
     Destinatari
                                   □x        studenti               □ genitori
                                   interni
                                                                    □ anziani
                                   □         studenti
                                                                    □ stranieri
                                       91
                  esterni
                                                       □     soggetti
                  □ ex studenti                        diversamente
                  □ adulti                             abili

                  □ fasce deboli
                  (specificare)
                  ____________
                  ____________
                  __
Tematiche         .-SI TRATTA DI UN‟ESPERIENZA DI
principali /      MUSICA CHE HA COME OBIETTIVO LA
Ambito di         FORMAZIONE        DI     ABILITA‟
riferimento       MUSICALI(VOCALI,PSCOMOTORIE,STR
del progetto      UMENTALI) E LO SVILUPPO DI UN
(es. Scienze,     ORIENTAMENTO CONOSCITIVO NEI
Musica ecc.)      CONFRONTI     DELLA   COMPLESSA
                  REALTA‟ SONORA E MUSICALE..
Modalità
d‟Intervento
                  □ x    laboratoriale       □
                                           altro (specificare)
                  ____________________________
Risorse           PER     LA       REALIZZAZIONE         DEL
tecniche e        PROGETTO OCCORRONO:
strumentali       -
necessarie        -AULA DOVE SI SVOLGERANNO GLI
per               INCONTRI.
l‟attuazione      STRUMENTI MUSICALI-
del progetto      PALCO-
(sintesi)         -SERVICE PER IL NOLEGGIO DELLE
                  ATTREZZATURE,                  IMPIANTO
                  AUDIO,LUCI, VIDEOPROIETTORE.

                  RISORSE/INSEGNANTI-COORDINATORI-
                  GENITORI-


Giorni        e
orario       di
svolgimento
delle attività
                     Il dirigente scolastico dichiara che l‟orario di
                  svolgimento delle attività è al di fuori dell‟orario
                  curricolare.
Modalità
pubblicizzaz      □ xaffissioni
ione              □ xstampa
                  □x volantino
                  □ radio/tv locale
                  □ xsito web
                  □ bando pubblico
                  □                 altro                (specificare)
                      92
                                    _______________________________________
PROPENSIONE ALLA PROGETTUALITA‟
Altri progetti attuati o in corso di attuazione (nell‟arco dell‟ultimo quinquennio)
Titolo      e
data                                Sintesi dei contenuti
progetto
1) Progetto
di
educazione                          Valorizzare la musica
musicale a.s.                       Cantare in coro
2004/2005
in rete
2)

3)
STIPULA PROTOCOLLI D‟INTESA
Istituti in rete
Istituti
scolastici in          Si              □       no   □
rete
Denominazion
e I Istituto
Indirizzo,
CAP, Città
Denominazion
e II Istituto
Indirizzo,
CAP, Città
Denominazion
e III Istituto
Indirizzo,
CAP, Città
Enti/associazioni
Protocolli
sottoscritti           Si              □       no   □
Denominazio
ne I Ente
Indirizzo,
CAP, Città
Denominazio
ne II Ente
Indirizzo,
CAP, Città
Denominazio
ne III Ente
Indirizzo,
CAP, Città
ATTIVITA‟ PREVISTE PER LA VALUTAZIONE DEL PROGETTO
Criteri
verifica
         di
          e                        □
                              Report       x                            □             x
                          93
indicatori di                 periodico                               Registro
efficacia
                              □ xConsiglio                            utenti
                              docenti                                 □
                              □ x Schede di                           Questionari
                                                                      utenti
                              valutazione
                              interna                                 □      Altro
                                                                      (specificare
                                                                      )



SCHEDA DI SINTESI DI ATTIVITA‟
DESCRIZIONE ATTIVITÀ
                                          DAL „900 IN POI … MUSICA,
Titolo Attività                           DANZA E CANTO

                                          ATTIVITA‟  A   TEMA    CON
                                          CANTO,
                                          RECITAZIONE,COREOGRAFIE
                                          CON                  VIDEO
                                          PROIEZIONE(DIAPOSITIVE CON
                                          IMMAGINI DA PROIETTARE
                                          DURANTE    I   CANTI,   LE
                                          COREOGRAFIE ECC…)

                                          “VALORIZZARE LA MUSICA”
                                          COME      VEICOLO    ALLA
                                          CULTURA, ALLA CREATIVITA‟
                                          E A TUTTE LE COMPONENTI
Descrizione       Sintetica
                                          CHE        LA      MUSICA
dell‟Attività
                                          POSSIEDE:CANTARE IN CORO,
                                          SUONARE UNO STRUMENTO,
                                          RECITARE, DANZARE.

                                          L‟ELABORAZIONE
                                          LETTERARIA E MUSICALE SI
                                          EVOLVERANNO
                                          PARALLELAMENTE.

                                          I  TESTI   DEI   CANTI,LE
                                          COREOGRAFIE ISPIRATI AL
                                          TEMA DEL PROGETTO.

Obiettivi/finalità
STIMOLARE                                 □x           integrazione     curriculum
PARTECIPAZIONE E                          scolastico
MOTIVAZIONE
ALLO                                      □x attività extracurriculare
STUDIO,AUTOCONT
ROLLO E RISPETTO
                                          □ xacquisizione nuove competenze
RECIPROCO.                                (specificare)
                                          □ altro (specificare)
FAVORIRE               LO
                                94
        SVILUPPO     DEL
        SENSO
        RITMICO,DELLA
        VOCALITA‟,DEL
        GUSTO ESTETICO.

        -ACQUISIRE  UNA
        TECNICA VOCALE
        DI    BASE    E
        IMPOSTAZIONE
        DELLA VOCE.

        -RAPPORTARE LA
        PROPRIA
        GESTUALITA‟    E
        PARTECIPAZIONE
        CORPOREA
        ALL‟INTERPRETAZI
        ONE RITMICA E
        MELODICA.

        EDUCARE
        L‟ORECCHIO
        ALL‟ASCOLTO
        DEGLI ALTRI E
        MODULARE     LA
        PROPRIA VOCE DI
        CONSEGUENZA.




                                                   t
                                   ore             o
N° Partecipanti previsti 50        giornalie   2   t
                                   re              a
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                              95
    MODULO DI PRESENTAZIONE
    PROGETTO “Scuole Aperte”
   TEMATICA     GENERALE:           Promozione        dell‟attività
    motoria e sportiva


    ANAGRAFICA ISTITUTO
    Codice                      CTIC806008
    meccanografico
    dell’istituto
    Codice Fiscale              93024860871
    Specificazione
    della scuola:
                                Scuola   Statale            x□
                                Scuola Paritaria   □
    Denominazione               I.C.S.” Carlo Levi”
    Via                         P.zza Autonomia, 26
    Cap e Città                 95030 Maniace
    Provincia                   ( CT)
    Telefono                    095/690457
    Fax                         095/690928
    Indirizzo   di              ctmm11700l@istruzione.it
    posta
    elettronica
    Dirigente                   Angelo Smario
    Scolastico


    REFERENTI DI PROGETTO
    Responsabil           Carmela Caggegi
    e di Progetto
    (Cognome e
    Nome)
    Materia               Ambito antropologico
    d‟insegname
    nto/Qualific
    a
    N° docenti            8       d                4    e        4     e
    previsti                      i                     s              n
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                                96
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SINTESI PROGETTO
Titolo                               “ Sport…… espressione di energia”
Progetto
□X       Progettualità d‟ istituto        □     progettualità partecipata con
enti/associazione    □ con rete istituti
□            Adesione a Progetto     o      Piano nazionale
(specificare)………………………..
                        Durata del progetto:
                        n. 30 ore x ciascun laboratorio in
                        orario extracurricolare
                                     □ Progetto nuovo
                                     □ Prosecuzione/ampliamento                     di
                                     progetto già esistente
Fabbisogni                           Maniace è un piccolo paese situato all‟interno
sociali      e                       del Parco dei Nebrodi, con una popolazione di
                                     circa 3.500 abitanti. Il contesto socio-culturale
territoriali                         è caratterizzato da molteplici situazioni
che                                  deficitarie: economiche ed occupazionali;
motivano il                          assenza di punti di riferimento istituzionali;
progetto                             mancanza di spazi aggregativi per i giovani e
                                     di proposte educative extrascolastiche per gli
                                     alunni.
                                     Inoltre, data l‟alta percentuale di famiglie
                                     multiproblematiche, le condizioni di vita di un
                                     considerevole numero di alunni presenti nell‟
                                     Istituto comprensivo “ Carlo Levi “ di Maniace
                                     sono      caratterizzate    da    disadattamento,
                                     marginalità sociale, deviazione culturale e
                                     dispersione scolastica, con interruzione e
                                     abbandono del percorso formativo ( nelle
                                     scuole secondarie di II grado) e insuccesso
                                     formativo nella scuola primaria e secondaria di
                                     I grado del nostro Istituto. Sono presenti anche
                                     numerosi casi di bullismo. L‟istituto
                                     comprensivo “ Carlo Levi” di Maniace, si
                                     propone di favorire la pratica di attività
                                     motoria e sportiva tra ragazzi anche al di fuori
                                     dell‟ambito scolastico. Lo scopo è quello
                                     portare gli alunni a vivere e interiorizzare i
                                     valori positivi, a godere dei benefici derivanti
                                     dalla pratica del gioco sport e dello sport al
                                     fine di completare la formazione della persona
                                     e del cittadino. Infatti, il miglioramento delle
                                     capacità di impegno, di perseveranza, di
                                     attenzione e concentrazione, di collaborazione
                                     e di solidarietà, di assunzione di responsabilità,
                                     di autocontrollo e dominio dell‟emotività e di
                                     altre doti che vengono potenziate tramite la
                                     pratica dello sport, non potrà che giovare al
                                     raggiungimento del successo scolastico
                                     dell‟alunno e di arricchirne e completarne la
                                     personalità. Inoltre, lo scambio, il confronto e
                                          97
                     la collaborazione tra il la scuola e l‟extrascuola
                     permettono di costruire un sistema integrato
                     educativo – sportivo che collega e mette in
                     rapporto mondi diversi e definire un piano
                     dell‟offerta formativa rivolto ai ragazzi da sei a
                     undici anni.
                     Da quanto su detto, il presente progetto si
                     propone, per l‟anno scolastico 2008/2009, lo
                     scopo di coinvolgere gli studenti della scuola
                     primaria e secondaria di I grado in attività
                     motorie e sportive per:
                   Promuovere il benessere dei bambini e dei
                     ragazzi dai 6 ai 11 anni;
                   Promuovere la partecipazione degli alunni alla
                     pratica delle attività sportive con la certezza
                     che impegnarsi in uno sport può contribuire
                     alla formazione della persona e del cittadino.
                   Proporre a tutti gli alunni dell‟Istituto giochi
                     sportivi      studenteschi,     stimolando      la
                     partecipazione alle gare scolastiche come
                     momento di esperienza sportiva, di conoscenza
                     di sé, di collaborazione e di socializzazione, di
                     interiorizzazione dei valori dello sport.
                   Offrire ai discenti della scuola secondaria di I
                     grado la possibilità di apprendere e
                     approfondire alcuni sport.
                   Prevenire il disagio.

Destinatari
                     □xstudenti                                  □
                     interni                                     gen
                     □         studenti
                                                                 itor
                                                                 i
                     esterni
                     □ ex studenti                               □
                                                                 anz
                     □ adulti                                    iani

                     □ fasce deboli                              □
                     (specificare)                               stra
                     ____________                                nier
                     ____________                                i
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                                                                 sog
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Tematiche        Scienze- alimentazione ed attività motoria
principali /         auxologia ed attività motoria
Ambito di        cittadinanza e costituzione – promozione della
                    cultura del rispetto e della legalità attraverso
riferimento         l‟acquisizione delle regole di base del sistema
del progetto        sociale.
(es. Scienze,       L‟opportunità di sperimentare percorsi di
                    identità prosociale attraverso la pratica del fair
                          98
Musica ecc.)             play si coniuga perfettamente con la
                         valorizzazione ed il sostegno di una cultura
                         improntata alla correttezza ed alla realtà
                         reciproca, raggiungendo l‟ulteriore obiettivo di
                         prevenzione e contrasto delle problematiche
                         legate al doping ed alle tossicodipendenze.
Modalità
d‟Intervento
                         □x      laboratoriale        altro □
                         (specificare)
Risorse                  ____________________________
tecniche e               Dal punto di vista tecnico i docenti e
                         potranno contare:
strumentali              - sul coordinamento del responsabile di
necessarie               progetto, che svolge un‟attività di
per                      supervisione generale sulle attività degli
l‟attuazione             esperti e alunni accertandosi delle reali
del progetto             esigenze formative alle attività che è
(sintesi)                chiamato a
                         svolgere e a far svolgere
                         - la presenza del tutor, punto di riferimento
                         „super partes‟ che
                         è in grado di garantire il monitoraggio
                         dell‟attività del singolo e di
                         garantire il raccordo tra le altre figure del
                         sistema.
                         - la presenza di un‟equipe di lavoro con la
                         quale si relazionerà
                         quotidianamente, imparando a coordinare
                         il proprio lavoro con quello degli
                         altri;
                         - la possibilità di mettersi in gioco
                         relazionandosi con i destinatari del
                         progetto
                         e con l‟equipe di lavoro;
                         Dal punto di vista strumentale
                         - disporranno di una palestra e delle
                         attrezzature necessarie per la realizzazione
                         del progetto.

Giorni        e
orario       di
                             Il dirigente scolastico dichiara che
svolgimento
                         l‟orario di svolgimento delle attività è
delle attività
                         al di fuori dell‟orario curricolare.
Modalità
pubblicizzaz
                         □ xaffissioni
ione                     □ xstampa
                         □ xvolantino
                         □ radio/tv locale
                         □x sito web
                         □x bando pubblico
                         □           altro (specificare)
                     _______________________________
                     ________
PROPENSIONE ALLA PROGETTUALITA‟
                        99
Altri progetti attuati o in corso di attuazione (nell‟arco dell‟ultimo
quinquennio)
Titolo     e
data                            Sintesi dei contenuti
progetto
1)

2)

3)
STIPULA PROTOCOLLI D‟INTESA
Istituti in rete
Istituti
scolastici in          si   no       □          □
rete
Denominazion
e I Istituto
Indirizzo,
CAP, Città
Denominazion
e II Istituto
Indirizzo,
CAP, Città
Denominazion
e III Istituto
Indirizzo,
CAP, Città
Enti/associazioni
Protocolli
sottoscritti           si   no       □          □
Denominazio
ne I Ente
Indirizzo,
CAP, Città
Denominazio
ne II Ente
Indirizzo,
CAP, Città
Denominazio
ne III Ente
Indirizzo,
CAP, Città
ATTIVITA‟ PREVISTE PER LA VALUTAZIONE                            DEL
PROGETTO

Criteri    di                    □         xReport                  □
verifica    e                    periodico                          x
indicatori di
efficacia                        □ xConsiglio                       R
                                 docenti                            e
                                                                    g
                                   100
                         □ x Schede di                              i
                                                                    s
                         valutazione                                tr
                         interna                                    o
                                                                    u
                                                                    t
                                                                    e
                                                                    n
                                                                    ti
                                                                    □
                                                                    x
                                                                    Q
                                                                    u
                                                                    e
                                                                    s
                                                                    ti
                                                                    o
                                                                    n
                                                                    a
                                                                    ri
                                                                    u
                                                                    t
                                                                    e
                                                                    n
                                                                    ti
                                                                    □
                                                                    A
                                                                    lt
                                                                    r
                                                                    o




SCHEDA DI SINTESI DI ATTIVITA‟
DESCRIZIONE ATTIVITÀ



Titolo Attività             Gioco insieme…


                            Saranno organizzati n. 2 corsi per la scuola
                            primaria e n. 2 per la scuola secondaria di I
                            grado di 30 ore ciascuno da realizzarsi in
                            orario extracurricolare dai primi giorni del
Descrizione                 mese di marzo al 30 giugno. Parteciperanno n.
                            20 alunni per ciascun laboratorio ( per un
Sintetica                   complessivo di n. 80 alunni).
dell‟Attività               Il progetto prevede la presenza di n. 4 docenti
                            di educazione fisica da ricercarsi all‟ interno
                            dell‟istituzione scolastica o, in assenza, saranno
                            nominati esperti esterni in possesso di laurea in
                            scienze motorie o di diploma ISEF, inoltre si
                           101
                          individueranno n. 4 docenti tutor individuati
                          all‟interno del personale scolastico con
                          esperienze pregresse rivolte ai bambini dai 6
                          agli 11 anni.
                          I percorsi di attività motoria per la scuola
                          primaria saranno in continuità dalla classe
                          prima alla quinta, differenziati in relazione
                          all‟età e alle classi di appartenenza dei bambini,
                          coerentemente        con    i    contenuti    dell‟
                          insegnamento delle scienze motorie definite dal
                          curricolo. Si utilizzerà il gioco, il movimento e
                          la corporeità, come primo approccio allo sport e
                          occasione per far crescere il patrimonio motorio
                          e culturale di tutti gli alunni. Si realizzeranno
                          percorsi con prove a carattere polivalente ed
                          organizzate a livello locale iniziative con
                          giornate dedicate a manifestazioni dimostrative.
                          I percorsi di attività motoria per la scuola
                          secondaria di I grado prevedono manifestazioni
                          dimostrative a livello di Istituto delle discipline
                          di squadra di pallavolo e calcio.
                          Nella settimana dedicata alle manifestazioni
                          dimostrative si organizzeranno iniziative a
                          carattere culturale per l‟approfondimento delle
                          tematiche connesse all‟attività sportiva. Si
                          prevede pure una giornata dedicata alla
                          premiazione degli alunni e delle squadre prime
                          classificate.


                          □       x       integrazione         curriculum
                          scolastico
                          □ x attività extracurriculare
                          □ acquisizione nuove competenze
                          (specificare)
                          □x altro (specificare)
                      - Potenziare le capacità degli alunni.
                      - Aumentare l‟autonomia e rafforzare l‟autostima
                          degli alunni
                      - Favorire l‟integrazione degli alunni in difficoltà
Obiettivi/finalità        attraverso il metodo cooperativo
                      - Avviare nei ragazzi processi di motivazione alle
                          attività proposte.
                      - Acquisire competenze cognitive finalizzate al
                          successo scolastico.
                      - Acquisire adeguate modalità di soluzioni delle
                          situazioni problematiche e/o conflittuali.
                      - Incrementare le competenze comunicative, socio-
                          relazionali ed educative con gli adulti
                      - Avviare il processo di autorealizzazione per
                          migliorare la qualità della vita e le opportunità
                          di occupazione del tempo libero.
                      - Promuovere una cultura della scuola come centro
                          socio-culturale del territorio.
                      - Educare ad un corretto e sano sviluppo psico-
                          fisico

N°     Partecipanti       ore
previsti 80               giornaliere 2



                         102
103
    INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

   Uno spazio a parte merita la progettazione educativa riferita agli alunni
   diversamente abili.
   Per gli alunni in situazione di handicap la scuola prevede dei momenti
   formativi propedeutici all‟integrazione: Accoglienza. Inserimento dell‟alunno
   h in classi opportunamente sensibilizzate alla presenza del disabile e alla
   conoscenza delle diverse tipologie dell‟handicap. Il soggetto h come risorsa
   della classe.
   L‟alunno protagonista dell‟apprendimento.
   L‟integrazione dell‟alunno in situazione di handicap è un processo che
   prevede interventi didattici mirati e individualizzati realizzati attraverso lo
   scambio di competenze del team docenti offrendo all‟interno della classe una
   gamma d‟opportunità educative e didattiche dove sia il bambino in situazione
   di handicap, sia il gruppo dei pari possano trovare idonee risposte ai bisogni
   evidenziati, al fine di evitare forme d‟isolamento e favorire, nel rispetto delle
   proprie potenzialità, una vera
   integrazione.
   Così come prevede la Legge Quadro 104/92, nella nostra scuola è stato
   istituito il Gruppo H d‟Istituto, così composto:
 Componente sanitaria: Unità Multidisciplinare dall‟ASL d‟appartenenza
 Componente genitori: un genitore eletto fra le famiglie degli alunni
   diversamente abili.
 Componente scuola: il Dirigente Scolastico, un docente di sostegno individuato
   fra coloro che sono in servizio e titolari presso la scuola; un docente
   curricolare individuato fra coloro che hanno sensibilità e competenze
   specifica; un unità di personale ausiliario.
   Il Gruppo H d‟Istituto si riunisce secondo un calendario periodico
   corrispondente all‟inizio ed alla fine dell‟anno, ai periodi di verifica e
   valutazione per i nuovi iscritti e per il passaggio al successivo segmento
   scolastico. Le funzioni riguardano la definizione dei criteri generali di
   integrazione da adottare per gli alunni frequentanti, la calendarizzazione degli
   incontri, la presentazione di nuovi casi, il monitoraggio costante per il
   miglioramento del processo d‟integrazione.

    La Legge Quadro prevede anche la costituzione del Gruppo H
    Operativo, relativo al singolo alunno, le cui componenti sono:
   Componente sanitaria: l‟U.M.D. dell‟ASL
   Componente genitori: i genitori dell‟alunno e chi ne fa le veci
   Componente scuola: il Dirigente Scolastico o il referente dell‟integrazione,
    l‟insegnante di sostegno, il Consiglio di Classe.
   Componente esterna: rappresentanti di istituti educativi, enti , associazioni che,
    a qualunque titolo, operano con l‟alunno H.
    Il Gruppo H Operativo si riunisce per problemi legati al singolo alunno
    e per l‟elaborazione della documentazione educativa di rito:
    1°) Diagnosi funzionale, redatta dalla componente sanitaria ( U.M.D.) in cui,
    sostanzialmente, si definisce la tipologia dell‟handicap
    2°) Il Profilo Dinamico Funzionale, elaborato dal Gruppo H operativo,insieme
    all‟U.M.D. In questo documento si individuano le aree e le singole abilità più
    o meno compromesse. E‟ una sorta di “fotografia” dei comportamenti
    misurabili dell‟alunno. Si elabora ed aggiorna ad ogni passaggio
                                           104
   dell‟alunno da un ordine e grado di scuola all‟altro.
   3°) Piano Educativo Personalizzato , elaborato dal Gruppo H Operativo,
   definisce, i traguardi di sviluppo che si ipotizza possano essere conseguiti
   dall‟alunno; le relative azioni di intervento che s‟intendono porre in essere
   durante l‟anno scolastico, le singole attività da svolgere a scuola e fuori dalla
   scuola, gli eventuali interventi di riabilitazione.
   Il P. E. P. si elabora dopo il primo mese di frequenza scolastica per consentire
   al Consiglio di Classe di effettuare l‟osservazione pedagogica.
   Bimestralmente si svolgono le verifiche per apportare eventuali aggiustamenti;
   entro la data
   fissata dalla scuola per gli scrutini, si effettua la valutazione sommativi o
   finale .
   Costruito in sede di Consiglio di classe, con la consulenza dell‟U.M.D., sarà
   rispondente ai bisogni degli allievi e funzionale allo sviluppo dell‟autonomia,
   della comunicazione,dell‟autostima. L‟attività Educativa e didattica, verrà
   svolta nella classe, in piccoli gruppi di lavoro e si utilizzerà la classe come
   mezzo per integrare. I contenuti educativi e didattici verranno veicolati da
   attività motorie, linguistico espressive, gnoso-prassiche , creative,
   multimediali.

   METODOLOGIA
   Presupposti: le più recenti ricerche psicopedagogiche ci hanno offerto dei
   concetti fondamentali che guideranno la nostra azione educativa.

1. Ritenere essenziale l‟intervento precoce
    Quanto più l‟individuo è giovane tanto più ha a disposizione potenzialità
    neurologiche tali da supplire alle eventuali carenze organiche. “Il trattamento
    precoce offre la possibilità di evitare i danni secondari del sistema nervoso
    centrale che possono conseguire a lesioni primarie, siano esse anatomiche o
    funzionali. Anche le lesioni primarie stesse possono venire più facilmente
    compensate” ( V.Vojta, I disturbi motori di origine cerebrale nella prima
    infanzia”).

2. Credere nel potenziale
    Con la parola “potenziale” si fa riferimento alle capacità, alle abilità, alle
    attitudini, alle funzioni, alle disposizioni di una persona che, per il momento, a
    causa di una pluralità di fattori, non sono state ancora pienamente e
    completamente manifestate o realizzate. Il potenziale di sviluppo comprende
    in sé anche il potenziale umano come disponibilità ad apprendere, che “è la
    condizione prima ed irrinunciabile per il successo di un‟attività educativa, non
    solo intenzionalmente impartita
    dall‟educatore, ma anche intenzionalmente vissuta da parte dell‟educando” (
    M. Mencarelli, Potenziale educativo e creatività, La Scuola, Brescia, 1972).
    Credere nelle potenzialità del soggetto
    handicappato non significa compiere semplicemente un “atto di fede” ma, di
    fronte ai gravi problemi educativi che l‟educando propone, assumere un
    atteggiamento di ricerca metodologica continua, sorretti dalla consapevolezza,
    derivante dai risultati scientifici sul cervello, che è possibile, con una corretta
    azione educativa e riabilitativa, permettere lo sviluppo completo di chi ci sta di
    fronte e chiede aiuto.

3. Programmare esperienze attive
    Il ruolo delle esperienze nello sviluppo dell‟uomo è fondamentale, la crescita
    avviene verificando le proprie capacità, il proprio Io, nel concreto,
    nell‟ambiente relazionale, nel contesto in cui vive. Occorre, pertanto, ideare
                                          105
    un‟impostazione didattico-educativa dove il soggetto sia sempre incentivato ad
    eseguire compiti ed attività, dove sia costretto a confrontarsi con
    problematiche sempre più varie e complesse, non solo nella sfera delle attività
    scolastiche elettive come il leggere, lo scrivere ed il calcolare, ma anche in
    tutti gli altri ambiti che contribuiscono allo sviluppo essenziale dell‟uomo,
    come le attività motorio-sportive, espressive, sociali e lavorative. Popper
    sostiene che l‟individuo è in parte il prodotto della sua impresa. Per attuare
    questa
    direttiva occorre che il soggetto sia spinto a produrre ipotesi, bisogna che
    venga stimolato assiduamente “ ad avere problemi e risolverli”. (K.Popper-
    J.Eccles, L‟Io e il suo cervello, Armando, Roma, 1981, vol.II).

4. Affermare la funzione dell‟integrazione
    Il rapporto con gli altri è un aspetto della vita umana fondamentale. Nessun
    uomo è un‟isola è il titolo di un bellissimo libro di Thomas Merton in cui
    l‟autore descrive in maniera emblematica il concetto che l‟uomo, per sua
    essenza, è chiamato ad interagire con i suoi simili. Il bisogno di relazione con
    gli altri è uno dei più grandi fattori motivazionali che condizionano lo sviluppo
    maturativo di ogni individuo. Che senso avrebbe inserire l‟alunno h. nella
    scuola, se poi costantemente è portato fuori dall‟aula, separato dai suoi
    coetanei? Inoltre, numerose ricerche psicopedagogiche dimostrano l‟influenza
    della dimensione emotivo-affettiva sull‟attivazione dei processi cognitivi, basti
    pensare a Goleman con L‟intelligenza emotiva ed a Siegel con La mente
    relazionale.
5. Conoscere le influenze positive fra le capacità
    Considerata la plasticità del cervello umano, è utile stimolare particolari
    capacità umane che influenzano lo sviluppo di altre: il linguaggio verbale non
    serve solo a comunicare ma aiuta la
    strutturazione logica del pensiero poiché le parole sono degli “organizzatori
    cognitivi” con cui classificare, elaborare l‟esperienza. Il fare o sollecitazione
    operativa delle abilità manuali implica
    un‟applicazione cognitiva, poiché le azioni finalizzate devono essere anticipate
    mentalmente prima di essere eseguite e devono contribuire alla strutturazione
    ed all‟aggiornamento continuo degli schemi motori. Operando concretamente,
    il soggetto è obbligato a sviluppare la capacità di concentrazione e, con essa, la
    memoria, l‟autonomia, la costanza, l‟autovalutazione. Infine, ma non ultimi, i
    linguaggi non verbali e la drammatizzazione rappresentano un‟attività
    completa in cui l‟alunno può sentirsi inserito a pieno titolo in un lavoro
    comunitario.

6. Le percezioni analitiche e l‟abilità di contestualizzazione
    Se, come sostiene Olson ( D.R.Olson, Linguaggi,media e processi educativi,
    Loescher, Torino, 1985), il processo cognitivo di base è la percezione “ non
    v‟è dubbio che vi sia continuità fra la percezione e l‟intelligenza” ( Olson,ibi).
    Da un „attiva sollecitazione dei processi percettivi analitici e sintetici, si arriva
    allo sviluppo dei processi cognitivi di analisi e sintesi. Molto indicate sono le
    sollecitazioni a livello linguistico: ad esempio, dato un testo, è possibile
    costruire una nuova vicenda prendendo in esame alcune parti di esso. Inoltre, è
    fondamentale che il soggetto impari a contestualizzare le attvità didattiche che
    si effettuano, per esempio invitandolo, a fine giornata,
    a riflettere sulle azioni compiute in modo da sollecitarlo a mettere in atto una
    verifica delle attività vissute e che hanno “lasciato un segno”.

7. Assicurare la maturazione globale di tutte le intelligenze
                                          106
Gardner sostiene che l‟uomo possiede una varietà di intelligenza e Bruner
sottolinea la presenza di facoltà innate in ciascun individuo, Goleman dimostra
come lo sviluppo emotivo-affettivo faciliti la comparsa di migliori
performances negli uomini. Questi sono soltanto alcuni degli studiosi che
hanno dimostrato l‟autenticità dell‟unità psicofisico che è l‟uomo .Pertanto,
l‟azione didattica dev‟essere multifattoriale non solo per ragioni filosofiche ed
etiche, ma anche per
dimostrate teorie scientifiche circa il funzionamento del Sistema Nervoso
Centrale.

8. Il ruolo degli apprendimenti imitativi
“L‟imitazione è una manifestazione vitale dell‟essere vivente poiché offre un
buon mezzo d‟adattamento alla realtà senza passare per la via pericolosa della
propria esperienza” ( AA.VV. La pedagogia speciale ed i suoi problemi, La
Scuola, Brescia, 1967). “La forma e la qualità del
sé riflettono nella vita del soggetto le immagini di persone importanti” ( G.H..
Mead , Mente, sé e società, Giunti – Barbera, Firenze, 1967).
L‟apprendimento per imitazione presuppone, quindi, il rapporto con un
modello significativo che sicuramente è l‟educatore , ma anche un compagno
del gruppo-classe. Ciò significa che, attraverso l‟imitazione, è possibile
interiorizzare il modello, le sue azioni, le sue emozioni, ecc…
Le scelte d‟intervento, per qualificare il processo d‟integrazione attivato in
favore dell‟alunno portatore di handicap, saranno deliberate sempre in sede
collegiale, anche se la propositività e l‟iniziativa può derivare dal contributo di
una singola componente del Gruppo H Operativo.

                                   ………………………….

Pertanto , il “MUST” dell‟integrazione nella nostra scuola è il seguente:
“ In nessun caso e per nessuna ragione l‟alunno deve essere sottratto al
gruppo-classe d‟appartenenza” poiché si ritiene che il gruppo dei pari sia il
miglior mediatore culturale a disposizione della scuola, ossia il migliore
strumento per sostenere la motivazione all‟apprendimento, senza la qual è
difficile che nell‟alunno possa attivarsi un processo di crescita e sviluppo.
Pertanto, il P.E.P., finalizzato a favorire l‟integrazione a favorire
l‟integrazione scolastica dell‟allievo, sarà rispondente ai bisogni di ciascuno e
funzionale allo sviluppo dell‟autonomia, della comunicazione, dell‟autostima.
. È infatti indispensabile che la programmazione sia realizzata da tutti i docenti
curriculari in collaborazione con l‟insegnante di sostegno e che in questo
modo siano definiti gli obiettivi di apprendimento dell‟alunno disabile in
relazione a quelli della classe e ai suoi ritmi di apprendimento e le sue
potenzialità all‟interno dei C.d.C. saranno individuati i percorsi didattici
personalizzati e l‟utilizzo di strumenti didattici, strategie e contenuti
semplificati e/o alternativi rispetto a quelli previsti dalla classe.
La documentazione relativa alla programmazione deve essere resa disponibile
per la famiglia affinché sia a conoscenza del percorso educativo e formativo
concordato e pianificato.
L‟attività verrà svolta individualmente, nella classe, in piccoli gruppi di lavoro
e si utilizzerà la classe come mezzo per integrare, saranno individuati i
percorsi didattici personalizzati e l‟utilizzo di strumenti didattici, strategie e
contenuti semplificati e/o alternativi rispetto a quelli previsti per la classe.
 I contenuti educativi e didattici saranno veicolati da attività motorie,
linguistico espressive, gnoso-prassiche, creative, multimediali. Ciò premesso, i
criteri metodologici che, di fatto, guideranno le attività
didattiche sono:
                                        107
 Graduare le difficoltà.
 Frazionare lo sforzo.
 Incoraggiare.
 Gratificare.
 Potenziare la fiducia dell‟alunno verso se stesso per acquisire sicurezza.
 Situazioni di apprendimento concreto ed e-learning.
 Attività tutoriale.
 Modeling.
    Gli strumenti di verifica: risposte verbali scritte o griglie appositamente
    costruite. La valutazione consiste nel confronto dei risultati ottenuti rispetto
    alle potenzialità e ai parametri di partenza. Si considera fondamentale
    sostenere l‟autovalutazione sulla funzionalità dei percorsi scelti.
    Progetti:
    * Creatività e sviluppo cognitivo(specifico per l‟integrazione)
    * Multisettoriale
    * Multimediale
    * I saperi minimi sono da rapportare alla tipologia dell‟ handicap .




                                          108
                  PROGETTO INTEGRAZIONE E SOCIALIZZAZIONE


Laboratorio “modell‟inventa”
Elaborazione di un‟ipotesi di lavoro che abbia come finalità primaria l‟instaurarsi delle
dinamiche necessarie per favorire un completo e concreto processo di inserimento, integrazione
e socializzazione degli alunni in situazione di handicap.
Ad integrazione della programmazione annuale saranno inserite, quindi avviate, attività pratiche
che prevedono la collaborazione degli insegnanti specializzati ed un inserimento, in piccolo
gruppo, degli alunni di diverse classi.
Queste attività hanno lo scopo di far emergere alunni che non riescono, per motivi diversi, ad
esprimersi. La manipolazione e a pittura sono esperienze universali, nel senso che tutti possono
parteciparvi; gli elementi fondamentali di armonia e manipolazione attraggono tutti,
impegnando ciascuno nelle relative funzioni psichiche. Esse possiedono intrinseche capacità per
realizzare notevoli e significativi contatti con questi soggetti e per costruire una base di
esperienza per il loro impegno, per lo sviluppo della personalità, per la loro integrazione sia
individuale che sociale.
L‟attività manipolativa sarà messa in pratica nei vari periodi dell‟anno per la realizzazione di
oggetti e decorazioni varie.

DESCRIZIONE DEI PROCEDIMENTI DIDATTICI E METODOLOGICI

L‟impianto metodologico- didattico concentrerà le sue linee di intervento utilizzando l‟ambito
culturale della globalità dei linguaggi, cioè considerando l‟intera realtà corporea di ogni alunno,
in modo da attuare l‟apprendimento a diversi livelli.
Nell‟ambito di questa metodologia globale saranno considerate le relazioni fra la sfera senso-
percettiva, emotivo-affettiva, comunicativa e relazionale ai fini dell‟apprendimento.
Quindi, l‟intervento educativo e rieducativi dovrà prevedere esperienze ludiche, plastiche,
grafico-cromatiche e manipolative. Verranno utilizzate nelle varie attività le componenti
fondamentali della creatività: la parola, la capacità di manipolare, modellare, plasmare e di
utilizzare il colore.

OBIETTIVI

      Vivere esperienze consapevoli di se stessi e di gruppo: percezione globale di sé
       (sentimenti, corpo), dell‟altro e dell‟ambiente;
      Aiutare a rimuovere inibizioni motorie o psicologiche;
      Potenziare l‟autostima;
      Sviluppare abilità socio-relazionali;
      Sviluppare interazioni e atteggiamenti positivi verso i componenti del gruppo;
      Arricchire le possibilità espressive per comunicare aspirazioni e bisogni;
      Favorire l‟attenzione e la concentrazione;
      Potenziare le abilità fino-motorie;
      Potenziare la coordinazione oculo-manuale;
      Sviluppare le creatività;
      Assumere le proprie responsabilità.

FINALITA‟

Il progetto si propone di favorire lo sviluppo delle capacità di espressione creativa negli alunni
attraverso l‟uso di materiali semplici ed ecologici, perché possa crescere in loro il rispetto per la
natura, infatti, i materiali utilizzati saranno preferibilmente a basso costo, riciclabili e facilmente
reperibili.
                                                  109
Ogni strumento, materiale, proposta strutturata in chiave espressiva dovrà essere per ogni alunno
medio ricco di possibilità diverse. Facendo esperienza diretta con i diversi materiali e in diversi
modi, l‟alunno si abituerà a fronteggiare nuove situazioni, acquisirà la capacità di trovare ordine
e forma, di ristrutturare e di individuare nuovi rapporti.
Inoltre, il laboratorio fornirà agli alunni un ambiente sereno, non giudicante, in cui verrà favorita
la socializzazione e il superamento di eventuali problemi relazionali, grazie allo spirito di
collaborazione e di rispetto reciproco che si instaurerà tra i componenti del gruppo.

TEMPI DI ATTUAZIONE

Il laboratorio di espressione manipolativa “modell‟inventa”, sarà messo in pratica in vari periodi
dell‟anno ed avrà come prodotto finale le varie costruzioni tipiche delle festività: Natale,
Carnevale e Pasqua.
I tempi previsti per la realizzazione saranno di due ore settimanali in orario curriculare da
concordare.

VERIFICA

La verifica in itinere e finale dei risultati avverrà attraverso osservazioni fatte in collaborazione
con gli insegnanti di classe.
Essa servirà ad osservare le abilità e le competenze raggiunte rispetto alla situazione iniziale.

PRODOTTO FINALE

Varie costruzioni di oggetti e decorazioni tipiche delle festività come il Natale, Carnevale e
Pasqua.
I prodotti finali saranno destinati ad una mostra-vendita.

FORMAZIONE DEL GRUPPO

Il gruppo del laboratorio sarà formato dagli alunni diversamente abili, da alunni con difficoltà
insieme ad alcuni compagni delle classi interessate.

LUOGO DI ATTUAZIONE

Verranno utilizzati tutti gli spazi che la scuola offre.

MATERIALI

Si utilizzeranno materiali vari tra cui colori, pennarelli, forbici, plastilina, das, pasta di sale,
gesso, pennelli, colori acrilici e materiali riciclabili e di facile consumo.




                                                 110
LA PROGETTAZIONE CURRICOLARE
       La progettazione curricolare è elaborata dal Collegio Docenti, per
determinare il monte ore da dedicare a ciascuna disciplina. La scelta va fatta
differenziando il curricolo nazionale, attuativo dei Programmi Ministeriali ed
il curricolo locale, liberamente scelto dalla scuola per tutti gli alunni.
       L‟elaborazione della progettazione curricolare è il terreno su cui si
misurano le capacità progettuali e le professionalità dei docenti, per
contestualizzare ciò che prescrivono i programmi, per rispondere con
maggiore efficacia ai bisogni educativi degli allievi e per meglio interpretare le
attese delle famiglie e della società civile.
       Il curricolo, pertanto, rende riconosciuta e riconoscibile l‟identità della
singola scuola, poiché ciascun Collegio dei Docenti eserciterà la propria
autonomia epistemologica, didattica e metodologica nella gestione dei saperi.
      L‟Istituto comprensivo Carlo Levi ha impostato il proprio curricolo
tenendo conto della sua Mission cioè “promozione del successo formativo
del discente e garantirne il successo, attraverso l‟acquisizione di
conoscenze, abilità e competenze disciplinari”
Insegnare ad apprendere, cioè servirsi delle discipline come strumenti per
creare gli organizzatori cognitivi, le mappe concettuali che consentiranno ai
giovani di apprendere in qualunque momento della vita, qualsiasi sapere.
Si tratta di passare da una scuola come trasmissione di conoscenze, ad una
scuola che promuove negli allievi modi di pensare, di vivere, di comunicare, di
immaginare.

       L‟acquisizione di competenze, cioè di una padronanza sempre più
consapevole e situata di abilità, conoscenze e linguaggi è resa possibile
dall‟incontro con gli oggetti culturali, in un ambiente dalle forti dinamiche
sociali ed affettive.
       Le discipline non sono, dunque, solo strumenti cognitivi artificiosi, ma
vanno ben oltre, perché ci aiutano a comprendere il mondo simbolico
dell‟uomo, a favorire processi d‟acculturazione. La ricerca sul curricolo non è
sola una ricerca utilitaristica sulla didattica, ma è soprattutto una riflessione
aperta sugli assi formativi decisivi per costruire identità, cultura, senso
d‟appartenenza, nel dialogo espressivo con le nuove generazioni.

      Tale ricerca è orientata necessariamente all‟individuazione dei “Saperi
essenziali”, basata sulla scelta responsabile delle conoscenze-competenze-
capacità da attivare negli alunni attraverso quelle informazioni che si
ritengono essenziali cioè fondamentali per continuare il processo di crescita
dei ragazzi. Pertanto il termine “essenziale” si riferisce alla qualità dei saperi,
intesi come i più importanti ed alla quantità intesa come comprensione che
non può essere insegnato tutto, considerando l‟aumento delle informazioni,
l‟accelerazione del cambiamento, la veloce obsolescenza delle conoscenze e la
continua integrazione di nuovi linguaggi.
I Dipartimenti Disciplinari costituiti all‟interno del Collegio dei Docenti hanno
elaborato percorsi curricolari condividendo la necessità di procedere alla
ricerca degli statuti epistemologici di ciascuna disciplina, selezionando gli
essenziali per ciascuna classe. Contestualmente si è riflettuto sulla opportunità
di distinguere il curricolo nazionale e locale e sulle quote orarie da destinare
alle discipline interne ai diversi ambiti disciplinari.



                                       111
GESTIONE DEI SAPERI




Disciplina            1°          2°      3°Cla
                      Cl          Class   sse
                      ass         e
Italiano              e
                                          201
Storia/
                                  208
Ed.civica                                 76
                      23          76
Geografia             1                   56
                                  56
Matematica            76                  132
                                  132
Scienze               56                  66
                                  66
Inglese               13                  99
                      2           99
Francese                                  99
                      66          99
Ed. Tecnica                               84
                      99          84
Ed. Artistica                             56
                      99          56
Ed. Musicale                              56
                      84          56
Ed. Motoria                               56
                      56          56
Religione                                 33
                      56          33

TOTALE                56                  1014
                      33          1021


                      10
                      44




                            112
   LA PROGETTAZIONE EXTRACURRICOLARE


   La progettazione extracurricolare costituisce l‟ampliamento dell‟offerta
   formativa che la scuola intende offrire agli alunni ed ai genitori. Le attività
   proposte prevedono l‟elaborazione di un progetto in cui definire le finalità, il
   numero e la tipologia di destinatari, le modalità di realizzazione, il prodotto
   finito.
   Tali attività, già previste nella progettazione educativa, sono classificate in
   riferimento al successo scolastico o al successo formativo che intendono
   perseguire.
   Le attività di seguito elencate s‟intendono svolte per gruppi d‟apprendimento
   da docenti titolari presso l‟unità scolastica, finanziati col Fondo d‟Istituto o
   con le somme assegnate per il POF dalla legge 440/97, da personale finanziato
   dagli Enti Locali o con il contributo delle famiglie.
   Le attività previste dall‟ampliamento dell‟offerta formativa si svolgono, di
   norma, in prosecuzione all‟orario scolastico, a partire dalle ore 14,00.




   PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA


    Nella progettazione organizzativa sono presi in esame i seguenti
    descrittori:
1. Tempo scuola: il tempo di permanenza degli alunni per lo svolgimento delle
    attività curricolari obbligatorie, previste dai vigenti programmi ministeriali e
    dalla scuola,.
2. Raggruppamento alunni: si considerano tutte le possibili opzioni di
    raggruppamento degli alunni previste dalla gestione della libertà
    d‟insegnamento e dalle scelte organizzative condivise dal Collegio dei docenti
3. Tempo delle discipline: numero di ore annue previste per l‟insegnamento delle
    discipline, calcolate moltiplicando il numero di ore settimanali per 33
    settimane;
4. Tempo dell‟insegnamento/apprendimento: tempo con cui gestire la
    flessibilità della programmazione settimanale, previste dal CCNL 98/01;
5. Unità       oraria      d‟insegnamento:       tempo      di    ciascuna    unità
    d‟insegnamento/apprendimento
6. Aggregazione delle discipline: l‟accorpamento delle discipline in ambiti
    disciplinari effettuata secondo affinità epistemologiche e comunque sempre
    nel rispetto dell‟efficacia didattica;
7. Team docenti: si specifica come s‟intende gestire l‟organico funzionale in
    funzione del raggruppamento alunni;
8. Assegnazione degli ambiti disciplinari ai docenti: è indicata l‟assegnazione
    dei docenti alle classi

                                         113
TEMPO SCUOLA
Scuola dell‟Infanzia
Classe a tempo antimeridiano                       8,30-13,30

40 ore settimanali da lunedì a venerdì              8,30-16,30


Scuola primaria
27+3=30 ore settimanali da lunedì a sabato         8,35-13,35



 Scuola secondaria di 1° grado
Da lunedì a venerdì                                8,05-13,05
Sabato
29 ore settimanale + 1 h ( Cittadinanza e Costituzione)




TEMPO DELL‟INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO

Il consiglio di classe, in relazione ai bisogni formativi degli alunni può
stabilire di intensificare l‟insegnamento di una o più discipline, secondo una
programmazione settimanale. Tale scelta prevede la condivisione del team dei
docenti.

Unità oraria d‟insegnamento
60 minuti con cinque unità orarie giornaliere.

CALENDARIO SCOLASTICO DELLE ATTIVITÀ DELIBERATO
DAGLI OO.CC. DELL‟ISTITUTO

Inizio anno scolastico:                    lunedì   13 settembre 2010
Fine anno scolastico :                     mercoledì 9 giugno 2011
Giorni di scuola                                                 204

Festività    tutte le domeniche
             1 novembre                    festa di tutti i Santi
             8 dicembre                    Immacolata Concezione
             25 dicembre                   Natale
             26 dicembre                   Santo Stefano
             01 gennaio                    Capodanno
             06 gennaio                    Epifania
             20 gennaio                    Festa del Santo Patrono San
Sebastiano
             25 aprile                     lunedì di Pasqua
             02 giugno                     festa nazionale della Repubblica
                                     114
            LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA

            La programmazione educativa d‟Istituto, elaborata secondo le disposizioni
            ministeriali, tiene conto delle esperienze realizzate, delle proposte del
            personale docente e non docente, dei genitori, degli alunni e vengono di
            seguito sintetizzati:
       1. l‟analisi della situazione
       2. gli obiettivi educativi generali
       3. l‟interdisciplinarietà
       4. la metodologia
       5. gli strumenti e le risorse
       6. gli spazi
       7. i materiali e i sussidi
       8. la verifica e la valutazione
       9. le iniziative di sostegno
       10. l‟orientamento
       11. rapporto scuola-famiglia

 1.           ANALISI DELLA SITUAZIONE

           Ogni Consiglio di classe, dopo una attenta analisi della situazione, all‟interno
            della programmazione, deve fare propri, gli stimoli di tipo socio- culturale di
            provenienza di ciascun allievo

2.         OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI

 2.1         Il rispetto per se stessi e per gli altri, per le leggi e le norme della civile e
             pacifica convivenza, per i valori del lavoro e della libertà
 2.2         La coscienza di essere cittadini per potersi impegnare nello sviluppo culturale
             e sociale della comunità
 2.3          L‟autocontrollo, come capacità di mettersi in rapporto con gli altri
 2.4         La capacità di porsi in situazioni di ricerca e di organizzare il proprio lavoro
             con:
          L‟acquisizione di un metodo di studio
          La non dipendenza da personalità più forti
          La capacità di collaborare con i compagni
          Il rispetto della cosa pubblica
          L‟atteggiamento critico nei confronti dei mass-media

 3         INTERDISCIPLINARITÀ

                    Sono considerati interdisciplinari:

 3.1   l‟impegno responsabile di tutti i docenti e la convergenza di tutte le discipline e
         di ogni aspetto della vita scolastica
 3.2 l‟individuazione e la definizione delle abilità e delle capacità che organizzano in
         varie forme i dati dell‟esperienza al fine di stimolarle, svilupparle ed
         esercitarle;
 3.3 la centralità del linguaggio verbale, inteso come:
    a)          uso della lingua nelle sue varietà, funzioni e scopi
    b)          transcodifica dei linguaggi non verbali
    c)          padronanza del linguaggio di base specifico di ogni disciplina
 3.4 lo sviluppo delle quattro abilità (ascoltare, parlare, leggere, scrivere) visto anche
         nelle loro interazioni.
                                                115
3.5       L‟uso del metodo scientifico, quale metodo rigorosamente razionale di
            conoscenze che si concretizzano nelle capacità concettuali e operative.
3.6       La valorizzazione dell‟operatività intesa come traduzione pratica visibile e
            osservabile di ogni obiettivo, allorché dal sapere si passa al saper fare
3.7       L‟impiego delle singole materie per raggiungere un obiettivo comune.
3.8       I punti d‟incontro con altre discipline, soprattutto sul pieno strutturale
3.9       L‟uso di metodi adattabili ad ogni tipo di apprendimento.


4         METODOLOGIA

                Nell‟ambito della metodologia comune si sottolinea la promozione di
           comportamenti cognitivi.
           Nella didattica si esalta il concetto di autonomia con la valorizzazione di ogni
           iniziativa che sia espressione di libertà progettuale con l‟eventualità di offerta
           di insegnamenti facoltativi e aggiuntivi (insegnamento di seconda lingua,
           informatica ecc.).
           L‟accostarsi all‟insegnamento/apprendimento con il metodo della ricerca del
           vero, senza tralasciare gli aspetti socio-culturali di provenienza.
                   La scelta dei contenuti legata all‟organizzazione concettuale della
           disciplina
                   La divisione del lavoro in unità didattiche
           L‟uso di strumenti logico-operativi (tabelle a doppia entrata, diagrammi di
           flusso, istogrammi, aerogrammi)
           L‟addestramento all‟uso di tecniche per la fissazione dell‟apprendimento (ed.
           alla lettura per scopi scientifici)
           Valorizzazione delle attitudini degli alunni
           Il coinvolgimento degli alunni in vista dell‟obiettivo da raggiungere
           L‟insegnamento/apprendimento ciclico
           l‟insegnamento individualizzato.


      5                    STRUMENTI E RISORSE

            Fra gli strumenti e le risorse vengono indicate:
5.1       Autocorrezione
5.2       Il recupero dell‟errore attraverso una condotta motivante e non penalizzatrice
5.3       L‟apprendimento in situazione (documenti autentici, tecnica della simulazione)
5.4       L‟autovalutazione.
5.5       Gli strumenti logico-operativi.
5.6       Le tecniche per la fissazione dell‟apprendimento.


6         SPAZI ATTREZZATI

           La scuola dispone, purtroppo, di aule piccole e di locali insufficienti per
           l‟espletamento delle normali attività didattiche. Mancano, dunque, locali e
           spazi attrezzati.
6.1       esiste un‟aula multimediale
6.2       una modesta biblioteca
6.3       un forno per le attività artistiche
6.4       una palestra comunale adiacente all‟edificio scolastico per le attività ginnico-
           sportive

7         MATERIALI E SUSSIDI DIDATTICI
                                     116
        Anche i materiali e i sussidi didattici sono insufficienti a coprire il fabbisogno
        scolastico.


8       VERIFICA E VALUTAZIONE

        Per le verifiche del processo di apprendimento, predisposte sia per la
        valutazione formativa sia per la valutazione sommativa, si utilizzeranno prove
        oggettive e prove soggettive strutturate e non strutturate (temi, saggi, relazioni,
        riassunti, problemi

    9 INIZIATIVE DI RECUPERO

        Le iniziative di sostegno, recupero e consolidamento (L. 517 del 4.08.1977)
        programmate nell‟ambito degli interventi individualizzati, saranno effettuate
        anche con incontri individuali allo scopo di colmare lacune, sviluppare ed
        esercitare capacità logiche, fornire strumenti di base, competenze linguistiche,
        prerequisiti disciplinari.
        Sui modi e i tempi della loro organizzazione e realizzazione si pronuncerà
        ogni Consiglio di Classe.

    10 ATTIVITÀ DI AMPLIAMENTO

        Le attività integrative saranno progettate, in stretto collegamento con la
        programmazione elaborata dai consigli di classe, per raggiungere finalità
        quali:
       espansione della personalità sul piano umano, sociale, civile, etico e religioso;
       approfondimenti ed arricchimenti culturali a livello pluri e interdisciplinare;
       capacità di operare scelte in vista dell‟orientamento;

        Tali attività si effettueranno all‟interno e all‟esterno della scuola. Le prime con
        uscite per un contatto diretto con: beni patrimoniali e culturali, il mondo del
        lavoro(agricoltura, industria, artigianato, terziario), il mondo delle tradizioni e
        del folclore, l‟ambiente naturale, in questo gruppo rientrano i viaggi
        d‟istruzione. Le seconde, le attività cioè, all‟interno della scuola saranno
        realizzate in classe, negli spazi attrezzati, laboratori e palestre, anche a classi
        aperte o a interclasse, con la partecipazione di insegnanti delle stesse o diverse
        discipline e con l‟eventuale intervento di esperti.
        Sui modi e sui tempi di realizzazione sarà fornita dettagliata relazione nel
        registro dei verbali dei singoli Consigli di classe.
        Il Collegio dei docenti ha stabilito anche la realizzazione dei seguenti progetti:


        1  EDUCAZIONE ALLA CONOSCENZA E AL RISPETTO DELLA
        COSA PUBBLICA E DELL‟AMBIENTE NATURALE

        Obiettivi: rendere gli alunni consapevoli dell‟opportunità di conoscere
        l‟ambiente in cui vivono e della necessità di rispettarlo come “cosa propria”.

              Sollecitare rapporti tra studenti e associazioni ambientaliste, operatori
        dell‟amministrazione pubblica e mass-media, stimolando i giovani ad una
        attiva cooperazione che consenta loro di porsi come interlocutori consapevoli
        del loro ruolo di futuri cittadini e “cogestori” del paese
                OBIETTIVI FORMATIVI TRIENNALI
                                                117
Comunicare e argomentare sulle conoscenze acquisite e sul personale modo
d‟essere, utilizzando i vari tipi di linguaggio.

Risolvere le problematiche che s‟incontrano durante il proprio percorso
educativo, didattico e sociale.
Riflettere e ragionare sulle problematiche proposte, valutando le possibili
soluzioni.
Autovalutazione di sé e dei propri stili cognitivi (valenza orientativa ).
Collaborare con gli altri e condividerne le regole.
Progettare percorsi personali d‟apprendimento.




                                   118
                          VALUTAZIONE
               INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO:
               CRITERI E MODALITÀ DI VALUTAZIONE.

Valutare significa assegnare un valore, esprimere un giudizio, a partire da dati
oggettivi, raccolti in itinere e selezionati.
La valutazione è parte integrante della programmazione, non si esercita
soltanto alla fine dell‟anno scolastico e non riguarda solo l‟alunno.
Pertanto, l‟oggetto della valutazione non è solo l‟alunno, ma il contesto socio-
ambientale di provenienza, la funzione docente svolta nella scuola e nella
classe d‟appartenenza, l‟intera offerta formativa della scuola.
Il tempo della valutazione è l‟interno anno scolastico. In relazione al tempo, la
valutazione assume funzioni diverse.
Secondo quanto suesposto, può leggersi il seguente schema:

      TEMPO                                                           FUNZIONE
OGGETTO
      Inizio anno scol.                                               Diagnostica
competenze d‟ingresso
                                                                            degli
alunni


       1° quadrimestre                      Formativa                      verifica
raggiungimento

obiettivi e rimodulazione
                                                                           della
progr.did.

       2° quadrimestre                                                Sommativa
maturazione globale
                                                                           alunno

         Il processo/percorso valutativo prevede:

                 1° fase:
                 accertamento della situazione iniziale dell‟alunno




         2° fase:
         controllo dei risultati e riesame della
         programmazione didattica




                                      3° fase:
                              Giudizio finale sul livello di maturazione
                              globale conseguito dall‟alunno
                                       119
LA VALUTAZIONE DIAGNOSTICA O INIZIALE, ha la funzione di
raccogliere le informazioni relative al singolo soggetto ed alla classe di
appartenenza, al contesto socio-ambientale di riferimento con una particolare
ottica: i dati
raccolti devono assumere significato per l‟azione da intraprendere subito dopo,
devono essere finalizzati esplicitamente ai cambiamenti dovuti, voluti ed
insieme possibili. La raccolta delle informazioni è finalizzata a suggerire
decisioni.
Inoltre, il docente non è, né può essere uno psicologo, un assistente sociale,
pur considerando fondamentale l‟elemento “umano”, poiché il suo campo
d‟azione non è l‟analisi della personalità dell‟alunno, non è la sua famiglia ma
la sua maturazione globale attraverso i saperi disciplinari.
LA VALUTAZIONE FORMATIVA O INTERMEDIA, ha la funzione di
controllare i risultati apprenditivi conseguiti dall‟alunno con gli obiettivi
programmati. Se esiste un gap troppo forte tra i due termini di paragone, va
necessariamente rimodulata la programmazione didattica o in relazione agli
obiettivi didattici, o in relazione ai tempi previsti, o in relazione alle strategie
d‟insegnamento attivate dai docenti. La valutazione formativa è strumento
privilegiato per esercitare la flessibilità didattica.
LA VALUTAZIONE SOMMATIVA O FINALE, tiene conto
dell‟apprendimento nel suo complessivo sviluppo. È il momento in cui i
singoli elementi del processo d‟insegnamento/apprendimento si mettono
insieme per una lettura comparata al fine di esprimere un giudizio sul livello di
maturazione conseguito dall‟alunno, tenendo conto di tutti gli elementi che
hanno facilitato o meno lo sviluppo stesso. È il momento in cui ai dati
raccolti si assegna un valore, spendibile non solo nella futura carriera
scolastica ma, soprattutto, nella costruzione della propria immagine, di una
positiva immagine di sé. Tuttavia, l‟esplicitazione dei tempi, delle funzioni e
degli oggetti della valutazione non riduce i pericoli di soggettivismo, i rischi di
interventi inadeguati alla facilitazione dell‟apprendimento che è, in fondo, lo
scopo fondamentale della funzione docente. Pertanto, il Collegio dei Docenti
ha delegato una commissione di lavoro per procede alla individuazione
d‟indicatori comuni che riducono al minimo i rischi suesposti.
La commissione ha avviato diverse azioni, in varie fasi e precisamente:

1° fase: elaborare prove d‟ingresso disciplinari per la valutazione diagnostica.

2° fase: leggere i curricoli elaborati dalla scuola, per individuare i traguardi di
sviluppo essenziali, in altre parole persegui bili da tutti gli alunni, ad eccezione
dei casi – problema.

3° fase: informatizzare la compilazione del documento di valutazione
dell‟alunno, compilando schemi di riferimento comuni, diversi per classi in
senso verticale, al fine di adottare un linguaggio condiviso nei significati da
assegnare ai singoli “comportamenti apprenditivi” degli alunni (
comportamento sociale, cognitivo, metacognitivo,ecc…).
4° fase: individuare criteri di valutazione comune, riferiti sia alla valutazione
formativa che alla sommativa.
                                       120
         Per la valutazione formativa il criterio scelto è quello misto, ossia la
         valutazione dell‟alunno considera i ritmi di crescita personale, valutando il
         cambiamento rispetto a se stesso e, contestualmente, confrontandolo con
         quello del gruppo e considerare l‟opportunità di rimodulare la
         programmazione didattica.
         Per la valutazione sommativa, il criterio di valutazione è individuale, si valuta
         il soggetto rispetto a se stesso, nell‟arco del triennio.
         La valutazione, nei diversi tempi e funzioni, prevede la verifica, in altre parole
         la rilevazione dei dati, l‟accertamento di risultati parziali. Per effettuare le
         prove di verifica è necessario utilizzare strumenti codificati, elaborati in sedi
         collegiali.
         In relazione ai diversi momenti di valutazione, si utilizzano diversi strumenti
         di verifica dei risultati dell‟apprendimento, precisamente:
         Prove non strutturate: sono le prove “tradizionali”.
         Le modalità di valutazione prevedono linguaggi e parametri di valutazione
         informatizzati, comuni a tutto il team docenti della scuola, al fine di rendere
         tale processo oggettivo e facilmente decodificabile da genitori e alunni.

         VERIFICHE

         La valutazione deve basarsi sull‟esatta individuazione del traguardo didattico
         formativo che s‟intende far raggiungere agli studenti.
         Esplicitando chiaramente gli obiettivi che si vogliono far conseguire è
         possibile precisare cosa si vuole sottoporre a valutazione e stabilire i criteri in
         base ai quali le verifiche. Il criterio in base al quale effettuare le verifiche
         consiste nella descrizione analitica delle prestazioni che lo studente dovrebbe
         “esibire”in riferimento all‟obiettivo considerato. Il lavoro di definizione degli
         obiettivi e dei criteri di valutazione risulterà da scelte collegiali che
         garantiranno l‟adozione di una scala di criteri chiara e il conseguente uso
         sistematico di essa da tutti i docenti dei vari gruppi disciplinari.
         Lo strumento di verifica deve poter consentire tre esiti:

1.         La manifestazione chiara del possesso di conoscenze e abilità da parte dello
         studente;

2.         L‟espressione di un giudizio valutativo sull‟efficacia delle attività didattiche

3.         La regolazione delle attività successive.

         Si distinguono quattro tipologie di prove di verifica della conoscenza:

               Prove a stimolo aperto e risposta aperta;
               Prove a stimolo aperto e risposta chiusa;
               Prove a stimolo chiuso e risposta aperta;
               Prove a stimolo chiuso e risposta chiusa.

         Tali prove sono da considerare non solo accertative degli apprendimenti
         maturati, ma anche integrative delle attività didattiche.




                                                121
Indicazioni sulle modalità con cui è espressa la valutazione periodica ed annuale degli
apprendimenti degli alunni, la certificazione delle competenze da essi acquisite e l’esito
dell’esame conclusivo del ciclo di studi.




SCUOLA PRIMARIA                                       SCUOLA SECONDARIA
                                                      DI I GRADO
La valutazione periodica                              La valutazione periodica ed
degli apprendimenti degli                             annuale                 degli
alunni e la certificazione                            apprendimenti       e      la
delle competenze da essi                              certificazione          delle
acquisite sono effettuate                             competenze       da      essi
mediante l‟attribuzione di                            acquisite      nonché      la
voti numerici e illustrate                            valutazione       dell‟esame
con giudizio analitico sul                            finale del ciclo sono
livello      globale      di                          effettuate         mediante
maturazione        raggiunto                          l‟attribuzione    di     voti
dall‟alunno.                                          numerici.
                                                      Nella scuola secondaria di
                                                      primo grado la valutazione
                                                      con un voto numerico
                                                      espresso in decimi riguarda
                                                      anche l‟insegnamento dello
                                                      strumento musicale.
Per l‟insegnamento della                              La       valutazione       per
religione cattolica resta la                          l‟insegnamento           della
valutazione attraverso un                             religione            cattolica
giudizio sintetico formulato                          continuerà      ad     essere
dal docente.                                          espressa senza attribuzione
                                                      di voto numerico.
                                                      L‟esito           dell‟esame
                                                      conclusivo è espresso con
                                                      valutazione è espresso con
                                                      valutazione complessiva in
                                                      decimi ( media dei voti
                                                      ottenuti nelle singole prove
                                                      e nel giudizio di idoneità) e
                                                      illustrato      con       una
                                                      certificazione analitica dei
                                                      traguardi di competenza e
                                                      del livello globale di
                                                      maturazione         raggiunti
                                                      dall‟alunno.

                                                      Conseguono il diploma gli
                                                      studenti che ottengono una
                                                      valutazione non inferiore a
                                                      sei decimi.

                                                      In sede d‟esame finale agli
                                                      alunni      particolarmente
                                                      meritevoli              che
                                                      conseguiranno il punteggio
                                                      di 10 decimi potrà essere
                                                      assegnata la lode dalla
                                          122
                                                      commissione che deciderà
                                                      all‟unanimità.
INDICAZIONI PER L’AMMISSIONE ALLA CLASSE O ALLA
SUCCESSIVA O ALL’ESAME FINALE.
Indicazioni sulla promozione in presenza di carenze relativamente al
raggiungimento degli obiettivi di apprendimento
SCUOLA PRIMARIA                           SCUOLA SECONDARIA
                                          DI I GRADO
Nel caso in cui l‟ammissione              Nel caso in cui l‟ammissione
alla classe successiva sia                alla classe successiva sia
comunque deliberata in                    comunque deliberata          in
presenza       di      carenze            presenza       di      carenze
relativamente                al           relativamente                al
raggiungimento            degli           raggiungimento            degli
obiettivi di apprendimento,               obiettivi di apprendimento, la
la scuola provvede ad                     scuola provvede ad inserire
inserire una specifica nota al            una specifica nota al riguardo
riguardo nel documento                    nel documento individuale di
individuale di valutazione e              valutazione e a trasmettere
a trasmettere quest‟ultimo                quest‟ultimo alla famiglia
alla famiglia dell‟alunno.                dell‟alunno.




                                  123
SEZIONE V


    “ L‟OUTPUT “

     CAPITOLO I: il successo scolastico

     CAPITOLO II : il successo formativo

     CAPITOLO III : realizzazione valore aggiunto




                           124
                                   SEZIONE V – L‟OUTPUT


                               IL SUCCESSO SCOLASTICO


          Per successo scolastico s‟intende l‟acquisizione, da parte degli alunni,
    degli obiettivi minimi, d‟apprendimento (traguardi di sviluppo) definiti nei
    curricoli della scuola.
         Per insuccesso scolastico s‟intende la difficoltà dell‟alunno di passare da
    una classe all‟altra e l‟eventuale ripetenza.
         Per dispersione scolastica s‟intende l‟insuccesso scolastico ma anche
    l‟evasione o l‟abbandono dell‟obbligo scolastico.
         L‟obbligo scolastico è stato elevato fino all‟età di 16 anni, infatti il 1°
    anno della scuola superiore rientra nella fascia dell‟obbligo scolastico.
    Concluso l‟obbligo, dopo aver compiuto i 15 anni, l‟alunno è tenuto ad
    osservare l‟obbligo formativo fino all‟età di 18 anni. L‟obbligo formativo si
    adempie continuando gli studi nella scuola superiore di 2° grado, frequentando
    i Centri E.D.A. o scuole professionali.
          In qualunque caso, la scuola è tenuta a controllare l‟assolvimento
    dell‟obbligo da parte del minore, in caso contrario viene attivata la seguente
    procedura:
1 Dopo 15 giorni d‟assenza ingiustificata, la scuola è tenuta a chiedere
   informazioni alla famiglia ed a concordare con questa modalità più adeguate
   per evitare l‟assenza saltuaria, continua ed ingiustificata.
2 Se le assenze si ripetono la scuola è tenuta a segnalare ai Servizi sociali del
   territorio il disagio del minore.
3 Il Servizio Sociale, attivate tutte le azioni utili ad aiutare il minore, stabilisce se
    informare il Tribunale dei Minori, poiché l‟evasione dall‟obbligo scolastico è
    un reato penale per i genitori.
         IL SUCCESSO FORMATIVO


    Il successo formativo si riferisce ai risultati conseguiti dagli alunni non tanto
    rispetto al “sapere” o “saper fare” quanto riferiti al saper essere e saper vivere
    con se stessi e con gli altri. E‟ un traguardo difficile da conseguire e ancora più
    difficile da valutare, poiché il limite di demarcazione fra ciò che si è appreso e
    consolidato a scuola rispetto a ciò che si è appreso fuori da essa è molto
    incerto.
    Tuttavia, lo sforzo della nostra comunità scolastica è rivolto alla crescita della
    persona in termini d‟acquisizione d‟autostima, di sensibilità ai valori della
    convivenza civile, all‟orientamento come progetto di vita. È stato elaborato un
    progetto formativo trasversale dal titolo “Educare all‟affettività”; il progetto si
    propone di individuare i nuclei tematici più significativi per educare le nuove
    generazioni all‟empatia, alla tolleranza, alla solidarietà, al rispetto di se stessi e
    della diversità. L‟obiettivo è stimolare nello studente lo sviluppo
    dell‟“intelligenza emotiva”, attraverso azioni da svolgere sia nella gestione del
    curricolo, che nelle attività di supporto al curricolo. È previsto il progetto
    orientamento scolastico che si cerca di affiancare a quello formativo, come
    aiuto agli alunni a comprendere i propri punti di forza e di debolezza.


                                            125
     SCUOLA COME AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

       Le molteplici problematiche di disagio sociale, inducono gli operatori
scolastici ad impegnarsi nella prevenzione della dispersione scolastica, sia sul
piano del recupero strumentale dei numerosi alunni che presentano problemi
nell‟alfabetizzazione di base, sia in quello relazionale, per garantire a tutti i
bambini e bambine della scuola il pieno successo formativo.
      Un discorso approfondito merita il problema della cosiddetta Dispersione
scolastica.
Nella scuola confluiscono adolescenti già tendenzialmente disorientati e
segnati dal travaglio della dispersione. Dispersione della mente, della
motivazione, dell‟intelligenza, dei sentimenti, dell‟affettività, dei modelli
valoriali.
La famiglia è luogo di dispersione quando i genitori, frastornati dal lavoro e
dal turbinio dei bisogni quotidiani, non trovano più il tempo di giocare con i
propri figli, di dialogare e di crescere con loro, condividendone i piccoli e
grandi problemi, le gioie, le ansie e le sofferenze d‟ogni giorno.
Le nostre città e i nostri paesi sono luoghi di dispersione quando le loro strade,
ridotte a piste di velocità d‟auto in corsa, disegnano la rete di nuovi deserti
dell‟incomunicabilità e costringono la gente al confino delle zone pedonali e
dei centri commerciali, e i giovani nel ghetto dei pub e delle discoteche del
sabato sera.
I tradizionali centri d‟aggregazione diventano luoghi di dispersione quando al
posto della solidarietà e dello scambio propongono modelli di relazione umana
centrati sull‟affermazione individuale e sulla strumentalizzazione dell‟altro.
Anche la scuola può rappresentare un luogo di dispersione. Lo è perché, nel
riflettere a specchio la società in cui vive, ne raccoglie le sollecitazioni e gli
smarrimenti profondi; ma lo è specialmente quando perde di vista il suo
compito fondamentale, la formazione del senso critico, mediante la
testimonianza e il confronto culturale, che non s‟improvvisano fuori d‟ogni
regola, senza linguaggio e senza sintassi, senza l‟intermediazione degli
strumenti di riferimento temporali e spaziali, ma che si costruiscono nella
collaborazione Team docenti-alunno, nello studio e nella fatica
dell‟apprendimento continuo.
Un‟efficace opera di costruzione educativa dei giovani non può prescindere
dall‟impegno delle famiglie. La scuola, certo, non può farne le veci, né
surrogarne i doveri, ma non può agire indipendentemente da esse. Per quanto
faticosa da percorrere, la strada del coinvolgimento dei genitori nell‟azione
educativa e didattica della scuola è condizione essenziale per il successo
scolastico.
Ed è proprio nella scuola che il fenomeno della dispersione rischia di diventare
particolarmente pericoloso. Gli educatori adulti che operano nella scuola
hanno uno straordinario potere, che deriva dal bisogno di conferma degli
alunni: il potere di modellamento delle intelligenze e delle sensibilità. Spesso
inconsapevoli di gestire un tale potere, e delle responsabilità che ne derivano,
insegnanti e professori sottovalutano con disinvolto distacco l‟efficacia reale
della loro azione, trincerandosi dietro assunti del tipo “non sono pagato
abbastanza”, “non è mio compito fare da Baby sitter ai miei alunni”, “non
dobbiamo sostituirci ai genitori”, etc.
E‟ vero che oggi alcune realtà scolastiche sembrano veleggiare nella direzione
del disimpegno e della disorganizzazione. Ma una comunità priva di norme e
di valori non progredisce. La libertà di andare in qualsiasi direzione da
prendere disorienta e fa paura. L‟assenza di progettualità e di sperimentazione
porta alla perdita dell‟interesse e all‟appiattimento della conoscenza. L‟azione
                                        126
formativa che non propone modelli, che non propone la testimonianza
personale, è gioco vuoto e insensato. Se la scuola si fa complice di questi
pericolosi qualunquismi, si trasforma facilmente da palestra culturale in luogo
di disadattamento e di dispersione.




In relazione ai bisogni rilevati appaiono pertanto preminenti le necessità, da
parte della scuola:




Di progettare percorsi educativi e didattici che offrano opportunità di
apprendimento a tutti gli alunni;
Di istituire relazioni umane che facilitino, all'interno della scuola, il processo
insegnamento - apprendimento
Di integrare le diversità;
Di integrare scuola e territorio per dare risposte significative ai bisogni
culturali e sociali con il concorso di tutti gli operatori coinvolti nel sistema
formativo;
Di prevenire e recuperare la dispersione scolastica e l'insuccesso formativo.




                                      127
SEZIONE VI

      “ I SERVIZI E LE GARANZIE”


CAPITOLO I : La carta dei Servizi

CAPITOLO II: La sicurezza nella scuola




                             128
CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA
La carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale gli
articoli 3, 33, 34
della Costituzione Italiana.

PRINCIPI FONDAMENTALI

1. UGUAGLIANZA
1.1 Nessuna discriminazione nell‟erogazione del servizio scolastico può essere
compiuta per
motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, opinioni politiche, condizioni
psico-fisiche e
socio-economiche.

2. IMPARZIALITÀ E REGOLARITÀ
2.1 I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di
obiettività ed equità.
1.1 La scuola attraverso tutte le sue componenti e con l‟utilizzo delle
istituzioni collegate, si
impegna a garantire la regolarità e la continuità del servizio e delle attività
educative. In caso
di vertenze e assemblee sindacali del personale, la scuola darà comunicazione
alle famiglie
sulle eventuali variazioni nello svolgimento delle attività didattiche.

3. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
3.1 La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di
tutti gli operatori
del servizio, a favorire l‟accoglienza dei genitori e degli alunni, l‟inserimento e
l‟integrazione
di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase d‟ingresso alle classi iniziali
e alle
situazioni di rilevante necessità.
3.2 Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto
dei diritti e degli
interessi dello studente.
3.3 Primo ingresso alla scuola dell‟infanzia
La frequenza della scuola dell‟infanzia, costituisce per la maggioranza dei
bambini il primo vero
distacco dalla famiglia, la prima “uscita ufficiale”, il primo impatto con
l‟istituzione pubblica.
E‟ compito della scuola dell‟infanzia adoperarsi affinché il bambino possa
iniziare la nuova
esperienza senza disagio, serenamente, in quanto un buon inserimento è
garanzia di un
proseguimento altrettanto buono e permette al bambino di crescere
serenamente con se stesso e
con gli altri all‟interno della scuola.
Durante l‟inserimento, saranno impegnate tutte le componenti della comunità
scolastica:
                                        129
personale di custodia, genitori, insegnanti.
A tal fine si realizzano i seguenti interventi:
ASSEMBLEA DI SEZIONE prima dell‟inizio dell‟anno scolastico per i nuovi
iscritti per:
a - presentare le insegnanti;
b - illustrare l‟importanza della scuola dell‟infanzia;
c - presentare l‟organizzazione dell‟ambiente scolastico e i suoi orari;
d - suggerire atteggiamenti e comportamenti da assumere per i primi giorni di
scuola (il tempo
di presenza dei genitori nella sezione al momento dell‟ingresso; accettare che
il bambino abbia
piccole crisi, ecc.)
INGRESSO A SCUOLA CON ORARIO FLESSIBILE per le prime due
settimane.
Per questo è necessario che la scuola dell‟infanzia nella prima settimana di
funzionamento si
articoli con orario antimeridiano (8.30 – 13.00).

FLESSIBILITA‟ ORARIA NELLA SCUOLA DELL‟INFANZIA
( SECONDA META‟ DEL MESE DI GIUGNO)
Per permettere alla scuola dell‟infanzia una migliore gestione delle risorse sia
dal punto di vista
organizzativo che didattico, l‟Istituto prende in considerazione l‟eventualità, in
base al calendario
regionale, di poter attuare un orario diverso di apertura a partire dal termine
delle lezioni degli
altri ordini di scuola.
Una volta raggiunto il monte orario annuale stabilito può essere effettuata una
contrazione oraria o un funzionamento ridotto delle sezioni.

3.4 Primo inserimento alla scuola primaria
L‟ingresso dell‟alunno in prima classe è vissuto dai genitori e di conseguenza
dall‟alunno stesso,
come un momento significativo in cui si valutano soprattutto le sue prestazioni
cognitive.
Il problema del “distacco”, l‟inserimento in un ambiente nuovo, meno
“ludico” rispetto alla
scuola materna, può generare ansie e procurare disagio. Per evitare questo la
scuola mette in atto
le seguenti strategie:
SCHEDA D‟INGRESSO compilata dall‟insegnante della scuola dell‟infanzia
in tutte le sue parti
INCONTRI, a fine anno scolastico, con le insegnanti di scuola dell‟infanzia,
finalizzati alla
conoscenza globale del bambino e alla formazione delle classi;
COLLOQUIO ( dopo un mese circa di scuola) con le insegnanti della scuola
dell‟infanzia, per
verificare:
• le competenze, le conoscenze e l‟inserimento degli alunni all‟interno delle
classi;
• la formazione delle sezioni.
ASSEMBLEA DI CLASSE per:
a - presentare gli insegnanti;
b - presentare la struttura oraria e l‟organizzazione del tipo di scuola;
c - illustrare il regolamento di plesso.
                                         130
COLLOQUI CON I GENITORI a breve scadenza dall‟inizio dell‟anno
scolastico finalizzati alla
conoscenza degli interessi specifici e dei comportamenti del bambino.
AMBIENTE SCOLASTICO ACCOGLIENTE:
a - aule ordinate e piacevoli;
b - predisposizione di semplici attività svolte collettivamente con tecniche già
conosciute alla
scuola materna;
c - esplorazione dell‟ambiente e presentazione del personale A.T.A.
(ausiliario, tecnico,
amministrativo) che opera all‟interno della scuola.

3.4 Primo inserimento alla scuola secondaria di primo grado
SCHEDA D‟INGRESSO compilata dai docenti della scuola elementari.
INCONTRI, a fine anno scolastico, con i docenti di scuola primaria, finalizzati
alla conoscenza
globale del bambino e alla formazione delle classi;
COLLOQUI (il primo,dopo un mese circa di scuola,il secondo a metà anno)
con i docenti della
scuola primaria , per verificare:
• le competenze, le conoscenze e l‟inserimento degli alunni all‟interno delle
classi;
• la formazione delle sezioni
In presenza di alunni certificati, i Consigli di classe individuono un momento
di incontro , nel
mese di Settembre, con operatori A.S.L. per meglio conoscere le
problematiche degli alunni utili
ai fini dell‟impostazione dei profili individuali.
 Integrazione
La scuola si impegna ad accogliere tutti gli alunni e le alunne in un clima
rassicurante di
esperienze e relazioni.
Per intervenire in situazioni di disagio, legato a condizioni socio-ambientali,
causa di ritardo nei
processi di apprendimento, sono attuati progetti finalizzati al superamento del
disagio scolastico
e relazionale in collaborazione con operatori dell‟A.S.L. Tali interventi sono
esplicati
nelle programmazioni di classe e nel P.O.F.
La scuola accoglie:
�� alunni portatori di handicap, si rimanda al P.E.I. per il relativo progetto di
integrazione;
�� alunni di altra cittadinanza, si rimanda al Protocollo di Accoglienza per il
relativo progetto di integrazione.

4. OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA
L‟obbligo scolastico, l‟orientamento agli studi superiori e la regolarità della
frequenza sono
perseguiti con interventi di prevenzione e controllo dell‟evasione e della
dispersione scolastica
da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo
funzionale ed organico.
5. – PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA
5.1 La scuola si impegna a promuovere tutte quelle iniziative volte a rendere
questa Carta
                                     131
partecipata, in modo da garantire efficienza e trasparenza tramite il
coinvolgimento di tutte le
componenti della comunità scolastica (genitori, insegnanti, personale A.T.A.,
enti locali,
istituzioni). Saranno affisse in apposite bacheche in ogni sede scolastica copia
della presente
Carta e di tutti i progetti deliberati dagli OO.CC. Sarà inoltre affisso
l‟organigramma
riferente: Dirigente, docenti, commissioni di lavoro docenti, personale A.T.A.,
collaboratori
scolastici; orari di servizio delle componenti scolastiche.
Il diritto di accesso alla documentazione ufficiale della scuola può essere
esercitato secondo
le modalità disciplinate dalla Legge n. 241 del 7 agosto 1990 (legge sulla
trasparenza degli
atti amministrativi).
5.2 L‟ istituzione scolastica e l‟ente locale si impegnano a favorire le attività
extrascolastiche
che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale,
sociale e civile,
consentendo l‟uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell‟orario del
servizio scolastico.
no della scuola.
Durante l‟inserimento, saranno impegnate tutte le componenti della comunità
scolastica:
L‟ istituzione scolastica, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione,
garantisce la
massima semplificazione delle procedure ed un‟informazione completa e
trasparente.
5.4 L‟attività scolastica, ed in particolare l‟orario di servizio di tutte le
componenti, si informa a
criteri di efficienza, di efficacia e flessibilità nell‟organizzazione dei servizi
amministrativi,
dell‟attività didattica e dell‟offerta formativa integrata.
5.5 Per le stesse finalità, la scuola garantisce ed organizza le modalità di
aggiornamento del
personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell‟ambito delle
linee di
indirizzo e delle strategie di intervento definite dall‟amministrazione.


6. LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL
PERSONALE.

6.1 La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei
docenti e garantisce
la formazione dell‟alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e
contribuendo allo
sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi
nazionali e
comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studi di ciascun indirizzo.
6.2 L‟aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il
personale scolastico
e un compito per l‟amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.

                                       132
PARTEPRIMA
7. AREA DIDATTICA
7.1 La scuola, con l‟apporto delle competenze professionali del personale e
con la collaborazione
ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è
responsabile della
qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l‟adeguatezza alle
esigenze culturali
e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il
raggiungimento delle
finalità istituzionali.
7.2 La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità
educativa tra i diversi
ordini e gradi dell‟istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo
della personalità
degli alunni.
7.3 Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola
assume come criteri
di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare
riguardo agli
obiettivi formativi. Inoltre i testi scolastici dovranno essere scelti tenendo
conto dei criteri di
leggerezza, la facile trasportabilità, l‟economicità. Nella programmazione
dell‟azione
educativa e didattica i docenti, cercheranno di adottare, con il coinvolgimento
delle famiglie,
soluzioni idonee a rendere possibile un‟equa distribuzione dei testi scolastici
nell‟arco della
settimana, in modo da evitare, nella stessa giornata, un sovraccarico di
materiali didattici da
trasportare.
7.4 Nell‟assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in
coerenza con la
programmazione didattica dei team e dei consigli di classe, tenendo presente la
necessità di
rispettare razionali tempi di studio degli alunni. Nel rispetto degli obiettivi
formativi, previsti
dagli ordinamenti scolastici e della programmazione educativo-didattica, si
deve tendere ad
assicurare agli alunni, nelle ore extrascolastiche, il tempo da dedicare al gioco
e all‟attività sportiva o all‟apprendimento di lingue straniere o altre attività.

7.5 Nel rapporto con gli allievi, i docenti colloquiano in modo pacato e teso al
convincimento e
senza ricorrere a forme di punizione mortificanti.
7.6 La scuola garantisce l‟elaborazione, l‟adozione e la pubblicazione dei
seguenti documenti:
1) POF
2) Programmazione didattica e contratto formativo
3) Regolamento d‟istituto

1) P.O.F. (PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA)
Il P.O.F. elaborato dal Collegio dei docenti, contiene le scelte educative,
organizzative e i
                                   133
criteri di utilizzazione delle risorse e costituisce un impegno per l‟intera
comunità
scolastica, regola l‟uso delle risorse d‟istituto e la pianificazione delle attività
di sostegno,
di recupero, di orientamento e di funzione integrata.
Si articola in 5 sezioni:
• SEZIONE 1 – PRESENTAZIONE E ORGANIZZAZIONE
DELL‟ISTITUTO
• SEZIONE 2 – ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA
• SEZIONE 3 – PROGETTAZIONE D‟ISTITUTO
• SEZIONE 4 – PROGETTAZIONE DEGLI ORDINI DI SCUOLA
• SEZIONE 5 – DOCUMENTI

2) PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

Elaborata ed approvata dai team e dai consigli di classe.
- delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno adeguando ad
essi gli
interventi operativi;
- utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli
obiettivi e
delle finalità educative indicati dai team, dai consigli di classe e dal collegio
dei
docenti;
- è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei
risultati, al
fine di adeguare l‟azione didattica alle esigenze formative che emergono “in
itinere”.

CONTRATTO FORMATIVO
Il contratto formativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell‟operato
della scuola. Esso si
stabilisce, in particolare tra il docente e l‟allievo, ma coinvolge l‟intero
consiglio di classe e la
classe, gli organi dell‟istituto, i genitori, gli enti esterni preposti od interessati
al servizio
scolastico.
Sulla base del contratto formativo, elaborato nell‟ambito ed in coerenza degli
obiettivi formativi
definiti ai diversi livelli istituzionali, l‟allievo deve conoscere:
- gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;
- il percorso per raggiungerli;
- le fasi del suo curricolo.
Il docente deve:
- esprimere la propria offerta formativa;
- motivare il proprio intervento didattico;
- esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.
Il genitore deve:
- conoscere l‟offerta formativa;
- esprimere pareri e proposte;
- collaborare nelle attività.
Il contratto formativo si esplicita in particolare nella programmazione
didattica, nei colloqui con
le famiglie e nelle schede di valutazione.

                                        134
3) IL REGOLAMENTO D‟ISTITUTO
comprende, in particolare, le norme relative a:
- Vigilanza sugli alunni;
- Comportamento degli alunni e regolamentazione dei ritardi, uscite, assenze,
giustificazioni;
- Uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca;
- Conservazione delle strutture e delle dotazioni.
Nel regolamento sono inoltre, definite in modo specifico:
- le modalità di comunicazioni con studenti e genitori con riferimento ad
incontri con i
docenti, di mattina e di pomeriggio (prefissati e/o per appuntamento);
- le modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe
organizzate dalla
scuola, o richieste dai genitori, dai Consigli di Classe e dal Consiglio
d‟Istituto;
- il calendario di massima delle riunioni e la pubblicazione degli atti.
- Disposizioni in materia di sicurezza e prevenzione rischi
- Criteri gite e viaggi d‟istruzione..
- Regolamento mensa
- Criteri relativi alla formazione delle classi

PARTE SECONDA
8. SERVIZI AMMINISTRATIVI
8.1 La scuola dopo aver individuato nell‟ambito dei servizi amministrativi i
“fattori di qualità”,
fissa pubblica gli standard fissati.
8.2 I fattori di qualità comprendono:
- celerità delle procedure,
- trasparenza
- informatizzazione dei servizi di segreteria
- tempi di attesa agli sportelli
- flessibilità degli orari di apertura degli uffici a contatto con il pubblico.
Per le procedure, gli standard specifici vengono così fissati:
8.3 Le iscrizioni alle classi 1 media e alle classi intermedie (elementari e
medie) viene fatta
d‟ufficio. La segreteria provvede altresì all‟inoltro delle richieste di iscrizione
alle scuole
medie superiori.
8.4 Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della
Segreteria al
pubblico, dietro richiesta. I tempi per il rilascio dei certificati sono i seguenti:
- iscrizione e frequenza : a vista
- con votazione o giudizi: gg. 3
8.5 I certificati di licenza media verranno consegnati in tempo utile per
l‟iscrizione alle scuole
superiori.
8.6 Le schede di valutazione sono consegnate direttamente dai docenti
incaricati, entro 5 gg. dal
termine delle operazioni generali di scrutinio.
8.7 Gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica di
personale
amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico, di mattina e di
pomeriggio,
                                         135
funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio.
8.8 Il Consiglio d‟Istituto delibera in merito, sulla base delle indicazioni degli
utenti e dei loro
rappresentanti. L‟ufficio di Presidenza riceve il pubblico sia su appuntamento
telefonico sia
secondo un orario di apertura comunicato con appositi avvisi.
ORARIO DEGLI UFFICI:
Gli uffici di Segreteria funzionano, con turnazioni interne, secondo il seguente
orario:
segreteria docenti infanzia -primaria
 tutti i giorni
martedì – mercoledì
segreteria docenti e ATA- segreteria alunni
tutti i giorni
lunedi- martedi -mercoledì
Apertura al pubblico:
Segreteria didattica
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì

Segreteria docenti
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
8.9 La scuola assicura all‟utente la tempestività del contatto telefonico,
stabilendo al proprio
interno modalità di risposta che comprendano il nome dell‟Istituto, il nome e
la qualifica di
chi risponde, la persona o l‟ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.
Per la trasparenza amministrativa e per l‟informazione valgono i seguenti
criteri:
8.10 La scuola assicura spazi ben visibili adibiti all‟informazione e in
particolare saranno
predisposti:
- organigramma degli uffici;
- organigramma degli Organi Collegiali;
- organico del personale docente e A.T.A.;
- albi di istituto.
Saranno inoltre resi disponibili appositi spazi per:
- bacheca sindacale
- bacheca Organi Collegiali
Saranno garantite formazioni di distinte raccolte, parallele a quelle degli
originali, dei seguenti
provvedimenti , per la pubblica consultazione o il rilascio in copia su
pagamento di spesa
materiale (Euro 3)
8.11 Presso l‟ingresso e presso gli uffici si assicura la presenza di operatori
scolastici in grado di
fornire all‟utenza informazioni per la fruizione del servizio.
                                       136
8.12 Gli operatori scolastici devono indossare il cartellino di identificazione in
maniera ben
visibile per tutto l‟orario del servizio.
8.13 Il regolamento di istituto, letto e spiegato agli allievi all‟inizio di ogni
anno, è affisso
all‟albo.


PARTE TERZA
9. CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA

9.1 L‟ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le
condizioni di igiene e
sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola
confortevole per
gli alunni e per il personale. Il personale ausiliario, deve adoperarsi per
garantire la costante
igiene dei servizi. La scuola si impegna, in particolare, a sensibilizzare le
istituzioni
interessate, comprese le associazioni dei genitori e degli utenti al fine di
garantire agli alunni
la sicurezza interna ed esterna (quest‟ultima nell‟ambito del circondario
scolastico).
9.2 La scuola individua i seguenti fattori di qualità riferibili alle condizioni
ambientali, e ne dà
informazione all‟utenza:
numero, dimensione (superficie, cubatura e numero degli alunni) e dotazioni
(cattedra,
banchi, lavagne, armadietti, ecc.) delle aule dove si svolge la normale attività
didattica.
Numero, tipo, dimensione (superficie e cubatura) dotazioni (macchine e
attrezzature, posti
alunno, ecc.), orario settimanale di disponibilità e di utilizzo effettivo delle
aule speciali e dei
laboratori.
Numero, dimensione (superficie e cubatura), dotazioni e media delle ore di
utilizzazione
settimanale distinta per attività curriculari e per attività extracurriculari della
palestra.
Numero, dimensioni, con indicazione del numero massimo di persone
contenibile, dotazione
delle sale (posti a sedere, microfoni, schermi per proiezione ecc.) e media delle
ore di
utilizzazione settimanale distinta per attività curriculari ed extracurriculari
delle aule per
riunioni.
Numero, dimensione e dotazioni dei locali di servizio (per fotocopie, per
stampa, sale
docenti, ecc.)
Numero, dimensioni, dotazioni di libri e riviste, orario settimanale di apertura
e modalità per
la consultazione ed il prestito della biblioteca.
Numero dei servizi igienici, con indicazione dell‟esistenza di servizi igienici
per disabili.
                                        137
Eventuali barriere architettoniche.
Le tabelle contenenti i fattori di qualità verranno esposte all‟albo della scuola.
9.3 I fattori di qualità devono essere riferiti a ciascuna delle sedi che facciano
parte della stessa
istituzione.

PARTEQUARTA
10. PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SEVIZIO

10.1 Procedura dei reclami. I reclami possono essere espressi in forma orale,
scritta, telefonica,
via fax, e-mail e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del
proponente.
I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti.
Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito,
risponde,
sempre in forma scritta, con celerità e, comunque non oltre i 15 giorni,
attivandosi per
rimuovere le cause che hanno attivato il reclamo.
Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al
reclamante sono
fornite indicazioni circa il corretto destinatario.
Annualmente, il Dirigente Scolastico formula per il Consiglio una relazione
analitica dei
reclami e dei successivi provvedimenti. Tale relazione è inserita nella
relazione generale
del Consiglio sull‟anno scolastico.
10.2 Valutazione del servizio
Non si fa nessun riferimento alla valutazione del servizio mettendosi nella
logica del
controllo sulle qualità professionali o tecniche degli operatori o delle loro
prestazioni
individuali.
Ciò che è importante, una volta definiti i progetti, è attivare una metodologia
finalizzata a
misurare la loro efficienza, efficacia ed economicità impostando, se
necessario,
automatismi correttivi e proposte innovative. E‟ all‟interno della scuola che
dovrà nascere,
l‟esigenza di verificare mezzi e strumenti impiegati per definire i progetti e in
quali spazi
sono stati utilizzati
Una tipologia di valutazione interna il più possibile efficace e funzionale dovrà
fare
riferimento soprattutto ad incontri periodici con alunni e genitori e a
rilevazioni indirette
quali riunioni deli OO.CC., gestione finanziaria e di bilancio, redazioni di
consuntivi.
Alla fine di ciascun anno scolastico, IL Dirigente Scolastico riferisce al
Consiglio di
Istituto sulle attività formative della scuola. Si prenderanno in considerazione
le attività
integrative, i rapporti interpersonali, il funzionamento dei consigli di classe, le
aspettative
                                        138
mantenute, il funzionamento del servizio amm.vo e dei collaboratori
scolastici….




PARTEQUINTA

Attuazione

La presente carta ha validità annuale e si intende tacitamente rinnovata fino a
quando non


intervengono delle variazioni ritenute necessarie dal Consiglio d‟Istituto o
disposizioni


modificative intervenute nei contratti collettivi o in norme di legge.




                                      139
 SEZIONE VII

“ LE REGOLE”




      140
REGOLAMENTO
Il Regolamento d‟Istituto intende dare esplicita e dettagliata applicazione pratica ad
alcune leggi e regolamenti circa i comportamenti di tutto il personale scolastico,
degli alunni e, per quanto possibile, dei familiari degli alunni. Non pretende in alcun
modo di sostituirsi alle norme di legge, ai regolamenti ministeriali, ai programmi
scolastici che anzi sottintende integralmente.
Il buon funzionamento delle scuole, come ogni altro organismo, esige precise regole
di comportamento, perché i diritti siano rispettati ed esaltati e i doveri di ognuno
siano ugualmente e responsabilmente osservati.
Il presente Regolamento d‟Istituto, per la sezione riferita agli alunni, deriva dai
principi e dalle norme emanate dal Decreto del Presidente della Repubblica, 24
giugno 1998, n.249 “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola”.
POTERI, FUNZIONI, DOVERI DEL PERSONALE
Il Dirigente Scolastico
Il Dirigente Scolastico è il capo dell‟Istituto e il rappresentante legale; presiede il
collegio di docenti e i Consigli di classe; coordina l‟azione pedagogica didattica; cura
l‟osservanza delle leggi e di regolamenti e, più in generale, il buon andamento della
scuola. In caso di assenza o impedimento è sostituito a tutti gli effetti dal
Collaboratore-vicario. Nella qualità di membro di diritto del Consiglio d‟Istituto ne
presiede la Giunta esecutiva.

Gli insegnanti
Insieme con il Dirigente, costituiti in “Collegio dei docenti” adottano le decisioni
relative alla programmazione educativa-didattica, alla scelta dei libri di testo,
all‟incremento della biblioteca e delle attrezzature didattiche, organizzano corsi di
aggiornamento e, in una delle riunioni programmate del mese di settembre, prima
dell‟inizio di ciascun anno scolastico, eleggono i componenti del Comitato di
valutazione del servizio del personale docente.

Diritti e doveri
1.Agli insegnanti è garantita la libertà di insegnamento nell‟ambito delle leggi, dei
regolamenti e dei programmi.
2. Per prassi consolidata, compatibilmente con le esigenze generali del servizio, il
docente può fruire di un giorno libero da impegni didattici durante la settimana, non
può tuttavia pretendere di determinare il giorno o di ottenere particolari agevolazioni
nella disposizione del suo orario di servizio.
3. Deve presentarsi a scuola almeno 5 minuti prima dell‟inizio del suo orario di
servizio.
4. Se l‟inizio del suo orario di sevizio decorre dalla 1a ora deve trovarsi in aula (non
nell‟atrio) al momento dell‟ingresso degli alunni in classe. Accompagnerà, altresì, gli
alunni all‟uscita se l‟ora di servizio sarà l‟ultima della giornata.
5. Sarà pronto a subentrare al collega al cambio dell‟ora se libero da impegni in altra
classe, mentre aspetterà il cambio se libero nell‟ora successiva. In caso diverso, al
cambio dell‟ora lascerà una classe per raggiungere immediatamente l‟altra, lasciando
gli alunni sotto la vigilanza del collaboratore scolastico..
L‟insegnante della prima ora deve annotare le assenze degli alunni e controllare
eventuali giustificazioni. In caso di nota agli alunni l‟insegnante ha il dovere di
controllare sul registro la presenza di altre note e farlo presente al DS per la
sospensione dell‟alunno, se ha raggiunto tre note.
6. Durante l‟intervallo che si farà nell‟aula, l‟insegnante vigilerà sugli alunni e farà
in modo che questi non facciano schiamazzi e quant‟altro.
8. Alla fine dell‟ultima ora di lezione curerà che gli alunni lascino l‟aula ordinata e i
ripiani dei banchi liberi da carte e oggetti.
9. Per la scuola elementare e media il collaboratore del dirigente scolastico, di
concerto con i docenti interessati, predisporrà un piano di uscita graduale delle classi
che dovrà tener conto della dislocazione delle aule, dell'età degli alunni o di problemi
particolari di singole classi
                                         141
     10. I docenti di educazione fisica, per le esercitazioni pratiche previste dall‟orario,
     sono tenuti a prelevare personalmente dalle aule la classe interessata e ad
     accompagnarla in palestra. Il rientro nelle rispettive aule, da effettuarsi sempre sotto
     la guida dell‟insegnante, deve avvenire in tempo per il cambio dell‟ora e con gli
     alunni pronti ad iniziare la nuova lezione. Al personale ausiliario, nelle more dei
     trasferimenti, è affidata la sorveglianza degli alunni nelle aule. Se l‟attività motoria è
     prevista nell‟ultima ora si rientrerà nell‟aula per predisporre ordinatamente l‟uscita.
     11. L‟insegnante dovrà rapportarsi in maniera adeguata con gli alunni e i loro
     familiari evitando gesti o atteggiamenti che, seppur provocati, possono influire sul
     prestigio suo e della scuola. Curerà individualmente gli alunni con particolare
     attenzione a quelli più “svantaggiati”.
     12. Tutti gli insegnanti hanno il diritto-dovere di riprendere gli alunni indisciplinati,
     anche in classi non proprie e addirittura anche fuori della scuola.
     13. E‟ fatto divieto agli insegnanti invogliare gli alunni ad assentarsi dopo gite o feste,
     così come è vietato far telefonare ai genitori per venire a prelevarli quando sono in
     pochi.
     14. Nelle ore di supplenza tutti hanno il dovere di predisporre attività e di far lavorare
     gli alunni, ricordandosi che l‟ora di supplenza non è un‟ora di gioco.
     15. Gli insegnanti che fruiscono della legge 104 e sono in grado di pianificare le
     assenze sono invitati a predisporre attività per la propria disciplina, che saranno poi
     svolte dai docenti supplenti per non ledere il diritto allo studio degli alunni.

     Il personale amministrativo
     Diritti e doveri
     1. Il capo dei servizi amministrativi presiede al buon funzionamento del suo ufficio e
     all‟osservanza dei regolamenti da parte di tutto il personale di segreteria ed ausiliario.
     2. Il personale amministrativo deve comunicare in tempo utile ai responsabili di
     plesso le assenze dei docenti per predisporre le supplenze.
     3. L‟orario di ricevimento per il pubblico avviene nei giorni di Lunedì, mercoledì,
     venerdì dalle ore 11.00 alle ore 12.30, salvo diversa struttura per motivi particolari
     che saranno opportunamente comunicati al momento.
     4. Il collaboratore scolastico curerà la scrupolosa pulizia dei locali scolastici e delle
     suppellettili.
     5. Il collaboratore scolastico vigilerà sugli alunni particolarmente nei momenti di
     assenza degli insegnanti.
     6. I collaboratori scolastici vigileranno affinché gli alunni non si attardino nei servizi
     igienici, lungo i corridoi e nei locali attigui;
     7. Il collaboratore scolastico accompagnerà il genitore che è stato autorizzato dal
     Capo d‟Istituto a conferire con l‟insegnante nell‟ora di lezione, in caso eccezionale.

     Gli alunni
     La scuola è fatta per gli alunni e ha il dovere di guidarli nella loro crescita personale,
     culturale e soprattutto nell‟educazione della convivenza civile.
     Edifici, attrezzature e personale sono strumenti finalizzati all‟educazione degli alunni.
     Il presente Regolamento d‟Istituto, per la sezione riferita agli alunni, deriva dai
     principi e dalle norme emanate dal Decreto del Presidente della Repubblica, 24
     giugno 1998, n.249 “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola”.
     Diritti e doveri
  Hanno diritto di essere trattati con comprensione, tolleranza e amore.
2. Hanno diritto ad una istruzione e ad una educazione che siano attente ai loro bisogni e
     alle loro potenzialità.
3. Non devono frustrare l‟azione educativa della scuola con comportamenti non corretti.
4. Non devono assentarsi se non per gravi ragioni che vanno individuate nelle malattie e
     nei motivi di famiglia. Si ricorda, in ogni caso, che l‟assenza si risolve in loro danno.
5. Devono regolarmente giustificare le assenze con l‟apposito libretto; la singola
     giustificazione va firmata dal genitore che ha depositato la firma. Al rientro dopo
     un‟assenza lunga (più di 5 giorni), l‟alunno deve presentare certificato medico che
     attesti l‟assenza di malattie contagiose.
6. Non devono presentarsi a scuola in ritardo, poiché si compromette l‟ordinato
     svolgimento delle lezioni. 10 minuti dopo l‟ingresso mattutino, la porta esterna di
     accesso alla scuola sarà chiusa, i ritardatari potranno entrare la seconda ora, dietro
                                               142
      giustificazione dei genitori.Non possono lasciare la scuola prima del termine delle
      lezioni del giorno. In casi eccezionali possono uscire se prelevati da uno dei
      genitori o parenti stretti, autorizzati con delega scritta dei genitori.
7. L‟alunno che per gravi motivi viene prelevato prima del termine delle lezioni non
      potrà rientrare in classe.
8. Devono portare in aula quanto occorre per il regolare svolgimento delle lezioni.
9. Durante l‟intervallo (ricreazione) devono comportarsi in modo da non arrecare
      pregiudizio alle persone e alle cose e devono evitare gli schiamazzi e la ressa.
Nel corso delle ore di insegnamento possono lasciare l‟aula solo eccezionalmente, purché
autorizzati dall‟insegnante cui sono affidati.
Non possono recarsi ai servizi igienici nel corso della 1° ora e dell‟ultima ora di lezione
tranne per gravi motivi.
Non devono danneggiare o sporcare le pareti, le suppellettili e le attrezzature. Il danno
arrecato deliberatamente deve essere risarcito, ai prezzi di mercato e il responsabile incorre
in adeguate sanzioni disciplinari. Se dovesse capitare che non si trova il responsabile sarà
tutta la classe a risarcire il danno a meno che qualcuno non denunci il responsabile. E‟
severamente vietato portare a scuola cellulari ed usarli durante le lezioni. La scuola non
risponde di furti, guasti o smarrimenti di oggetti personali. Pertanto, non potrà essere
richiesto alcun tipo di risarcimento.
  15.    Si raccomanda agli alunni di non portare a scuola oggetti di valore, né somme di
      denaro cospicue. Gli oggetti smarriti ed eventualmente ritrovati saranno depositati in
      presidenza.
  16.    È fatto divieto agli alunni di portare oggetti o quant‟altro possa arrecare
      nocumento a se stessi o agli altri. Fra gli oggetti è compreso qualunque strumento
      tecnologico (webcam, cellulari con foto e videocamera, ecc.) che possa
      compromettere la tutela della Privacy e le relative norme a sua tutela (D.Lgs 196/03).
      Se individuati, gli oggetti, per la prima volta andranno temporaneamente ritirati e
      restituiti all‟alunno alla conclusione della giornata scolastica, con avviso scritto ai
      genitori. La reiterazione della violazione della norma comporterà il temporaneo
      sequestro dell‟oggetto e la restituzione esclusivamente al genitore.
  17.    Gli allievi devono recarsi a scuola con un abbigliamento adeguato, funzionale,
      decoroso e consono alle attività didattiche che si svolgono nella nostra “comunità
      educante”.
  18.    Dopo gite o feste devono frequentare regolarmente la scuola, all‟ora stabilita;
      chiunque si assenterà senza alcun motivo dovrà essere giustificato personalmente da
      un genitore. E‟ fatto divieto ai ragazzi che regolarmente entrano a scuola, anche se in
      pochi, telefonare ai genitori per venire a prelevarli prima dell‟orario stabilito.

     I genitori
     1. Sono tenuti ad informarsi circa le regole di funzionamento della scuola e devono
     garantirne il rispetto, particolarmente per l‟orario scolastico.
     2. Sono tenuti a partecipare a tutti gli incontri organizzati dalla scuola e previsti dalla
     normativa vigente.
     3. Sono invitati a controllare l‟esecuzione dei compiti per casa dei loro figli.
     4. Hanno il dovere di leggere il diario per accertarsi delle eventuali comunicazioni
     scuola- famiglia.
     5. I genitori sono tenuti a non rispondere per iscritto ai docenti sul diario ma ad
     incontrarli personalmente se devono comunicare su cose riguardanti il proprio figlio.
     6. L‟onere della comunicazione si intende assolto da parte della scuola con l‟avviso
     scritto, dell‟uscita anticipata o di quant‟altro, sul diario scolastico.
     7. Sono tenuti a presentarsi a scuola, ogni qualvolta i docenti, la segreteria, il
     dirigente scolastico li convocano per discutere di problemi scolastici.
     8. Per prelevare il figlio/a in orario anticipato devono presentarsi personalmente o
     delegare per iscritto una persona maggiorenne, trascrivendo i dati del documento di
     riconoscimento che dovrà essere esibito al Dirigente o al Vicario prima di prelevare
     l‟alunno.
     9. Dopo una gita o una festa non c‟è motivo che i ragazzi si assentino in massa. I
     genitori responsabilizzino i propri figli perché questi frequentino regolarmente la
     scuola, né si prestino a prelevarli ogni qualvolta sono pochi i ragazzi che frequentano.
                                               143
10.E‟ vietato portare i bambini a scuola durante le assemblee di classe e durante i
colloqui. I genitori sono pregati di organizzarsi preventivamente in modo da
consentire un migliore svolgimento delle riunioni.

7.2. - Le RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie)
In applicazione dell‟art.19 della legge 20 maggio 1970, n. 300 sono istituite, tramite i
Contratti Collettivi di Lavoro le R.S.U.: Rappresentanze Sindacali Unitarie previste
dai protocolli d‟intesa A.R.A.N.
- Confedarazioni Sindacali firmatarie dei Contratti di Lavoro.
Le R.S.U. rientrano nella materia contrattuale delle relazioni sindacali che, nel
rispetto delle distinzioni dei ruoli e delle relative responsabilità dell‟amministrazione
scolastica e dei sindacati, perseguono l‟obiettivo di contemperare l‟interesse dei
dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro ed alla crescita professionale,
con l‟esigenza di incrementare l‟efficacia e l‟efficienza dei comportamenti.
Il sistema delle relazioni sindacali si articola in:
a. Contrattazione collettiva integrativa: a livello nazionale, provinciale e della singola
istituzione scolastica;
b. Partecipazione;
c. Interpretazione autentica dei contratti collettivi.
Le R.S.U. si inseriscono nella contrattazione collettiva integrativa a livello della
singola istituzione scolastica, come controparte del Dirigente Scolastico e
rappresentano i lavoratori facenti parte del personale docente ed ATA.
Vengono elette, nei modi e nei tempi previsti dalla normativa, dai lavoratori in
servizio nella singola istituzione scolastica.
La contrattazione è finalizzata ad incrementare la qualità del servizio scolastico,
sostenendo i processi innovatori in atto anche mediante la valorizzazione delle
professionalità coinvolte.
Il Dirigente Scolastico fornisce ai soggetti sindacali informazioni preventive e
successive ed insieme alle RSU elabora la contrattazione integrativa della singola
scuola, per le materie previste dai Contratti Nazionali.




DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE PER IL BUON FUNZIONAMENTO
DELLA SCUOLA

SCUOLA                                     SCUOLA                              SCUOLA
DELL‟INFANZIA                              PRIMARIA                            SECONDARIA
L‟attività didattica                       L‟attività                          DI 1° GRADO
si    sviluppa     su                      didattica si                        L‟attività
cinque         giorni                      sviluppa su                         didattica      si
settimanali, sabato                        sei     giorni                      sviluppa su sei
escluso.                                   settimanali.                        giorni
L‟orario di ingresso                       L‟orario                            settimanali.
va dalle ore 8.30                          scolastico                          L‟orario
alle ore 9.20.                             degli alunni                        scolastico degli
Prima                                      è            il                     alunni     è   il
dell‟attivazione del                       seguente:                           seguente:
servizio       mensa                       Entrata ore                         Entrata ore 8.10
l‟orario di uscita va                      8.35 ; uscita                       ; uscita ore
dalle ore 13.15 alle                       ore 13.35                           13.10
ore 13.30. Nel
periodo            di
attivazione       del
servizio       mensa
l‟orario di uscita è
dalle ore 16.15 alle
ore 16.30.
                                          144
    Scuola dell‟infanzia
 Rispettare l‟orario d‟ingresso stabilito, dopo tale ora i bambini non saranno accolti,
    tranne quelli i cui genitori avranno preventivamente avvisato l‟insegnante.
 Affidare il bambino sempre ad un‟insegnante.
 Sostare nelle aree interne della scuola il tempo necessario per il distacco, l‟inserimento
    e i saluti.
 Chiudere sempre la porta di accesso alla scuola
 Comunicare eventuali allergie o intolleranze alimentari e certificarle.
 Vestire i bambini con indumenti pratici e comodi per favorire l‟autonomia.
 Indossare sempre il grembiule tranne il venerdì (indossare la tuta per attività
    psicomotoria).
 Se impossibilitati a ritirare personalmente il proprio bambino delegare altra persona
    (che deve essere conosciuta dagli insegnanti e maggiorenne).
 In caso d‟uscita anticipata compilare l‟apposito modulo e , sostando nell‟ingresso,
    aspettare che siano i collaboratori a prelevare i bambini.
    ACCESSO AI LOCALI SCOLASTICI
             Durante l'orario delle attività scolastiche non è ammessa, per alcun motivo, la
    presenza di estranei e genitori nei locali scolastici, ad esclusione del casi in cui la
    presenza sia stata richiesta dalla scuola. Gli insegnanti si asterranno dall'intrattenersi
    con i genitori durante l'attività didattica anche per colloqui individuali riguardanti
    l'alunno, salvo gravi motivi: tale dovere del docente è infatti esplicabile nell'ambito
    della funzione docente.
             Le persone estranee alla scuola non potranno accedere alle aule scolastiche
    prive dell'autorizzazione.
             Sono ammessi "esperti" per interventi didattici, in orario di lezione, se
    previsti dalla programmazione, dietro richiesta scritta degli insegnanti. Il personale
    che opera alle dipendenze dell'Amministrazione comunale (Assistenti igienico-
    sanitari) possono accedere ai locali scolastici per l'espletamento delle loro funzioni.
    Non sono ammesse altre figure.
             I genitori che devono somministrare farmaci saranno ammessi solo ed
    esclusivamente per il tempo necessario ad espletare il controllo o la
    somministrazione.
             I collaboratori scolastici avranno cura di controllare le porte di accesso alla
    scuola e di prestare servizio di portineria, vigilando l'ingresso.
             Nelle giornate piovose gli alunni che giungono a scuola con gli scuolabus
    potranno attendere, fino al suono della campanella, nell‟atrio in modo ordinato e
    tranquillo sotto la vigilanza dei collaboratori scolastici. Se gli alunni dovessero
    comportarsi in modo scorretto rimarranno fuori.
    VIGILANZA SUGLI ALUNNI
             Gli insegnanti sono tenuti ad essere a scuola 5 minuti prima dell'inizio delle
    lezioni per vigilare sull'entrata degli alunni, che deve avvenire ordinatamente.
    All‟orario stabilito devono trovarsi tutti nella propria aula.
             La campanella di fine lezioni suonerà 5 minuti prima dell‟orario del termine
    per consentire un ordinato e lento deflusso verso le uscite.
             Al termine delle lezioni gli insegnanti devono accompagnare le scolaresche,
    in modo ordinato, fino all'uscita dell'edificio scolastico. Le classi della scuola
    primaria usciranno secondo il seguente ordine:



            Piano Terra
1. Classi prime, che nei primi giorni di scuola potranno affidare qualche minuto prima gli
    alunni ai genitori presenti senza licenziare gli altri che usufruiscono degli scuolabus
    che usciranno all‟orario stabilito..
2. Classi 4 C e 5 C
PRIMO PIANO

Classi 2A 2B 2C
Classi 4 A – 4 B
Classi 5 A – 5 B
                                              145
Classi 3 A -3 B -3 C
   L‟entrata, l‟uscita e gli spostamenti all‟interno della scuola devono essere effettuati
   senza correre, nel massimo ordine e silenzio, in modo da non recare disturbo e danni
   per sè e per gli altri.

    SICUREZZA
     Per motivi di sicurezza si invitano i genitori di attendere i bambini ai piedi della
    scalinata e di non raggrupparsi davanti alla porta d‟ingresso, in modo da consentire
    agli insegnanti di individuare immediatamente i genitori ai quali consegnare gli
    alunni.
     Per motivi di sicurezza è severamente vietato sostare nei saloni, nei corridoi della
    scuola soprattutto negli orari di entrata e di uscita. I genitori potranno chiedere di
    essere ricevuti dagli insegnanti in orario concordato.

    NON SI SOMMINISTRANO FARMACI. DIETE PARTICOLARI
                                                           are alcun tipo di farmaco. Per i
    farmaci salvavita è obbligatorio portare il certificato medico e l‟autorizzazione scritta

    richiede che venga fornito agli insegnanti fotocopia del certificato medico,
    consegnato all‟ufficio mensa, che specifichi le intolleranze o gli ingredienti da
    evitare.

    FESTE
    Le feste a scuola sono un momento di aggregazione e di allegria: è possibile
    festeggiare con dolci, salatini, bibite…L‟unico vincolo è che siano prodotti
    confezionati.

    COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI
    . "La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti ...Gli studenti
    sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto
    della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se
    stessi… Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i
    sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al
    patrimonio della scuola".
     “La violazione del dovere di osservare le disposizioni del regolamento comporta
    l‟irrogazione delle sanzioni disciplinari”.

    degli alunni e chiedono la collaborazione dei genitori per educarli al rispetto degli
    adulti e dei compagni e alla cura dei materiali e delle attrezzature che vengono loro
    affidati.

   Gli alunni, a scuola, dovranno mantenere un comportamento sempre educato e
   responsabile:
   • All‟ingresso e all‟uscita dalla scuola saluteranno i docenti e il personale;
   • Si sposteranno senza correre ed in modo ordinato;
   • Si rivolgeranno sempre con rispetto ad insegnanti, compagni e a tutto il personale;
   Gli alunni sono tenuti ad alzarsi e a salutare tutte le persone che entrano in classe.
   E‟ gradito un utilizzo non reciproco del “tu” con docenti e persone adulte.
  Ogni alunno occuperà un posto in classe che gli è assegnato di norma dall'insegnante
   coordinatore, sentito il parere dei colleghi; tale posto non potrà essere cambiato se
   non con il permesso dello stesso insegnante.
   • Il loro abbigliamento dovrà essere decoroso e consono all‟ambiente evitando abiti
   succinti (gonne cortissime, magliette che lascino scoperto l‟ombelico e/o
   eccessivamente scollate, pantaloni a vita troppo bassa);
   • Non dovranno arrecare danni ai locali, agli arredi e alle attrezzature della scuola.
   Nel caso non si riesca ad individuare i responsabili o il responsabile, sarà la classe,
   come gruppo sociale, ad assumere l‟onere del risarcimento per danni o del servizio
   all‟interno dell‟aula oppure in tutta la scuola, per danni alle parti comuni.
                                              146
 Gli alunni sono tenuti ad un comportamento corretto sia nell‟edificio scolastico che
  negli spazi esterni. Non è consentito l‟uso di un linguaggio scorretto anche nei
  colloqui tra compagni, né atteggiamenti aggressivi e prevaricanti.
 Gli alunni sono tenuti a non sporcare gli spazi esterni alla scuola. Carte e quant‟altro
  dovrà essere deposto nei cestini della spazzatura.
 Agli alunni che frequentano la scuola primaria del nostro Istituto, per motivi educativi
  ed igienici, è richiesto di indossare il grembiule. Durante le visite guidate o gite
  d‟istruzione o durante le manifestazioni potranno sostituire il grembiule con la tuta in
  quanto divisa. Il grembiule va sempre messo anche quando indossano la tuta per le
  attività motorie.

 gli insegnanti
 - rimproverano verbalmente l‟alunno
 - fanno un‟annotazione scritta di informazione alla famiglia e ne richiedono la
 collaborazione
 - se il comportamento scorretto persiste, il problema sarà affrontato con:
 a. Convocazione dei genitori scritta da parte del team dei docenti della classe
 b. Convocazione dei genitori scritta da parte del Dirigente scolastico
 E‟ SEVERAMENTE VIETATO PORTARE CELLULARI A SCUOLA, anche
 in gite o visite guidate
  Nel caso dell‟uso del cellulare, che rappresenta un elemento di distrazione sia per chi
 lo usa che per i compagni, oltre che una grave mancanza di rispetto per il docente, è
 previsto il ritiro temporaneo del telefono cellulare.
  La scuola garantisce, come è sempre avvenuto, la possibilità di una comunicazione
 reciproca con le famiglie ed i propri figli, per gravi ed urgenti motivi, mediante gli
 uffici di presidenza e di segreteria amministrativa

 GESTIONE DELLA RICREAZIONE
 Durante i momenti di ricreazione si raccomanda massima correttezza e responsabilità
 da parte di tutti.
 L'intervallo (non superiore a 15 minuti), non costituisce momento in cui la
 vigilanza possa essere affievolita, ma al contrario, rappresenta momento di rilevante
 valenza educativa e didattica inerenti la funzione docente; si sottolinea in questo
 senso che il servizio del docente non può limitarsi alla "semplice assistenza", ma deve
 rappresentare un preciso intervento educativo. Gli insegnanti abbino cura di inviare
 uno per volta, gli alunni nei servizi igienici.
 L'omessa vigilanza sulla classe non è giustificata, ovviamente, nemmeno dalla
 necessità di predisporre materiali didattici vari; tale attività è infatti da espletarsi
 nell'ambito della funzione docente.
 Solo in casi del tutto eccezionali è possibile affidare la scolaresca ai collaboratori
 scolastici presenti nella scuola. In caso di assenza del titolare di classe, in attesa
 dell'arrivo dell'insegnante supplente, gli insegnanti del plesso sono tenuti a
 predisporre la vigilanza sugli alunni anche avvalendosi della collaborazione dei
 collaboratori scolastici.
 .
 PALESTRA
 Gli alunni, compresi quelli esonerati, devono recarsi in palestra in silenzio
 accompagnati dall‟insegnante. Per essere esonerati dalla lezione giornaliera, devono
 presentare una giustificazione firmata dal genitore. Per essere esonerati per un
 periodo superiore ai 15 giorni, è necessario che esibiscano un certificato medico
 attestante l‟effettiva inabilità.

 AULE SPECIALI E BIBLIOTECA
 Le aule speciali sono gli spazi adibiti alle attività di laboratorio, perciò custodiscono
 materiale e strumenti didattici utili e delicati. E‟ indispensabile, da parte degli alunni,
 avere un comportamento quanto mai controllato e responsabile nell‟utilizzo delle aule
 suddette. Si rimanda al regolamento specifico.

 ASSENZE DEI DOCENTI DAL SERVIZIO
 A –TIPOLOGIE DI ASSENZE
                                           147
     (L. 133/08, art. 71 –CCNL 2008-09)
     Assenze per malattie
     Per i periodi di assenza per malattia, di qualunque durata, nei primi dieci giorni di
     assenza è corrisposto soltanto il trattamento economico fondamentale, con esclusione
     di ogni trattamento accessorio/indennità.
     In caso di assenza protratta per un periodo superiore a 10 giorni e comunque dopo il
     secondo evento di malattia, nel corso dell‟anno solare, la giustificazione deve risultare
     esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da una
     struttura sanitaria pubblica.
     Viene reso obbligatorio il controllo medico fiscale per le assenze anche di un giorno.
     Permessi retribuiti
   8 gg per partecipazione a concorsi o esami
   3 gg per lutti
   3 gg per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazioni
     (fruibili esclusivamente in misura oraria
   6 gg di ferie assimilate ai permessi retribuiti (da documentare), senza onere per lo stato
   15 gg per matrimonio.

     Permesso retribuito per assistenza familiare portatore di handicap
                    3gg al mese

     Domanda di assenza per malattia (visita specialistica)

     I PERMESSI SONO EROGATI A DOMANDA DA PRESENTARE AL
     DIRIGENTE SCOLASTICO CON UN PREAVVISO DI ALMENO 5 GG
     DALLA DATA DI FRUIZIONE.

     B – INDICAZIONI OPERATIVE PER LA RICHIESTA E LA CONCESSIONE
     Congedi per malattie
     Informare tempestivamente la Presidenza (telefonare dalle ore 7.45 alle ore 8.05)
     circa i giorni richiesti. Tutti i docenti anche quelli che effettuano il turno pomeridiano,
     devono comunicare l‟assenza entro e non oltre tale orario. Il docente deve dare
     indicazioni circa la presumibile durata dell‟assenza. In caso contrario la
     comunicazione di assenza per malattia si intende della durata di un solo giorno, tanto
     che si provvederà alla eventuale nomina del supplente (per assenze superiori a 5 gg)
     solo dopo la comunicazione della prognosi medica.
     Far seguire la domanda scritta di congedo corredata sempre da certificato medico
     entro i 3 giorni successivi all‟inizio della malattia.
     Permessi brevi: richieste e recuperi ore prestate in eccedenza al proprio orario
     di servizio
     Sono confermate le disposizioni già in vigore:
       È consentito al massimo un permesso di due ore giornaliere;
       I permessi non possono eccedere le 24 ore per anno scolastico.
       Vanno recuperati entro i due mesi successivi alla richiesta;
       Il recupero è comunicato dall‟ufficio di Presidenza; la priorità per il recupero è data
     per le supplenze. In caso di mancato recupero per cause dipendenti dal richiedente si
     procede alle trattenute sullo stipendio. Per analogia con i permessi brevi le ore
     prestate in eccedenza vengono recuperate su richiesta degli interessati
     compatibilmente con le esigenze di servizio.

     Modalità di fruizione dei permessi per il personale docente (L. 104/92)
     E‟ previsto che il personale docente possa beneficiare di questo tipo di permesso in
     giornate di volta in volta diverse, per impedire che l‟assenza si verifichi sempre
     nelle stesse ore di lezione. Secondo le indicazioni fornite dalla Funzione Pubblica con
     parere n. 18/2008, le amministrazioni devono individuare, a seconda delle circostanze
     che si presentano, i presupposti per la concessione dei permessi, e dovrebbe anche
     concordare preventivamente con il lavoratore le giornate o le ore di permesso.

     Cambio di orario giornaliero
                                               148
    E‟ possibile effettuare il cambio di orario giornaliero solo previa richiesta scritta al
    Dirigente Scolastico. Qualsiasi permesso (breve, congedi, ferie, etc.) deve essere
    richiesto solo ed unicamente al D.S. o in caso di sua assenza al DSGA che provvederà
    ad informare il Dirigente. La fruizione di tutti i permessi (tranne i congedi per
    malattia) deve essere autorizzata dall‟ufficio di dirigenza.

    ASSENZE DEGLI ALUNNI
    Gli alunni non devono assentarsi se non per gravi ragioni che vanno individuate nelle
    malattie e nei motivi di famiglia. Si ricorda, in ogni caso, che l‟assenza si risolve in
    loro danno.
    Devono regolarmente giustificare le assenze con l‟apposito libretto; la singola
    giustificazione va firmata dal genitore che ha depositato la firma. Al rientro dopo
    un‟assenza lunga (più di 5 giorni), l‟alunno deve presentare certificato medico che
    attesti l‟assenza di malattie contagiose.
    Nel caso in cui l‟alunno, dopo l‟assenza, si presenti a scuola senza certificato medico
    o senza giustificazione la famiglia viene informata con nota scritta affinché provveda
    a giustificare immediatamente l‟assenza. L‟assenza deve essere giustificata dalla
    famiglia e annotata sul registro di classe a cura       dell‟insegnante della 1^ ora.

    Gli insegnanti segnaleranno alla Direzione i casi di alunni con assenze prolungate o
    ricorrenti, non giustificate.
    Per gli alunni della scuola dell'infanzia la conservazione del posto per assenze
    superiori a 30 gg. avverrà solo su presentazione di certificato medico.
    Bisogna fare in modo che gli alunni non si assentino in massa dopo le feste o le gite,
    nè si deve permettere con telefonate non autorizzate (tramite cellulari) che gli alunni
    vadano via perché sono entrati in pochi.
    Qualora i giorni di assenza, nell‟arco dell‟anno scolastico, fossero superiori a 50 sui
    200 previsti potrebbe essere compromessa l‟ammissione alla classe successiva.
    RITARDI DEGLI ALUNNI
    Gli alunni sono tenuti al rispetto scrupoloso dell'orario di inizio delle lezioni. Non
    devono presentarsi a scuola in ritardo, poiché si compromette l‟ordinato svolgimento
    delle lezioni.
    Gli insegnanti segnaleranno alla Direzione i nominativi degli alunni che ritardano
    ripetutamente.
    10 minuti dopo l‟ingresso mattutino, le porte esterne di accesso alla scuola saranno
    chiuse, i ritardatari potranno entrare la seconda ora.
    Ritardi dovuti a situazioni eccezionali (visita medica) dovranno essere
    preventivamente comunicati agli insegnanti.

    USCITE ANTICIPATE DEGLI ALUNNI
    I genitori sono invitati a rispettare l'orario per un regolare e ordinato svolgimento
    delle attività didattiche. Non si autorizzano, se non per gravi motivi, uscite anticipate
    degli alunni. In casi di gravi motivi gli alunni possono lasciare la scuola
    anticipatamente solo se ritirati personalmente dai genitori (o da persona
    appositamente delegata), dopo aver compilato l'apposito modulo. IN NESSUN
    CASO IL BAMBINO VERRA‟ CONSEGNATO A PERSONE MINORENNI.

     INFORTUNI ALUNNI
         Quando, durante la permanenza degli alunni nella scuola, si verifichi un
     infortunio tale da non poter essere risolto con semplici interventi degli operatori
     scolastici (disinfezione ecc.), si raccomanda ai docenti:
1) contattare telefonicamente la famiglia;
2) chiedere l'eventuale intervento del Pronto Soccorso;
3) informare la Direzione Didattica.
         E' consigliabile che sia un familiare ad accompagnare l'alunno al Pronto
     Soccorso; in assenza dei familiari un insegnante di classe lo accompagnerà, avendo
     cura di assicurare la sorveglianza della classe.
         Per qualsiasi infortunio, anche di lieve entità, occorre presentare denuncia
     consegnando in Direzione, entro 24 ore, una relazione dettagliata. Si ricorda che in
     qualsiasi momento dello svolgimento dell'attività didattica (spostamenti, attività di
                                             149
      gruppo, ricreazione, interventi di esperti, ecc.) la responsabilità didattica e di
      vigilanza sui minori è dei docenti.
      In caso di indisposizione di un alunno, i collaboratori scolastici o la segreteria
      provvederà ad avvertire la famiglia.

      NORME IGIENICHE E RISPETTO DEI LUOGHI PUBBLICI
      Si raccomanda di esigere dagli alunni il rispetto delle più elementari norme igieniche
      e l'uso conveniente dei servizi.
      Al fine di prevenire il diffondersi della pediculosi è opportuno che gli insegnanti
      invitino le famiglie a controllare i propri figli nel caso in cui se ne ravvisi la necessità.
      Gli insegnanti sono invitati a controllare la pulizia della propria aula, richiameranno
      eventualmente l'attenzione del coordinatore di plesso e della Direzione, in caso di
      serie carenze in merito. .Se durante le attività gli alunni hanno sporcato l‟aula
      buttando carte o rifiuti a terra, l‟insegnante provvederà affinché gli alunni ripuliscano.

      E' tassativamente vietato fumare nei locali scolastici anche dopo il termine delle
      lezioni.
      Si raccomanda ai docenti di mandare gli alunni ad uno ad uno nei bagni.

      DISTRIBUZIONE MATERIALE INFORMATIVO
      Materiale informativo o pubblicitario di iniziative private non potrà essere distribuito
      nella scuola, senza la preventiva autorizzazione della Direzione Didattica. Si
      raccomanda di non autorizzare tanti venditori.

      USCITE BREVI
      La Direzione autorizzerà, in qualsiasi momento dell'anno scolastico lo svolgimento di
      brevi uscite (durante l'orario scolastico, nell'ambito comunale con mezzi pubblici o
      del Comune, accompagnati dagli insegnanti di classe), purché comunicate in tempo
      utile prima della data fissata e purchè siano stati programmati. All‟inizio dell‟anno
      scolastico gli insegnanti richiedono ai genitori degli alunni un‟autorizzazione unica
      per tutte le uscite didattiche annuali programmate nei progetti di modulo e di sezione.

      A.1 MANCANZE DISCIPLINARI
      Costituiscono mancanze disciplinari i seguenti comportamenti:
1.      Ritardi ripetuti;
2.      Negligenza nello studio e irregolarità nello svolgimento dei compiti assegnati;
3.      Abbigliamento non adeguato e poco conveniente;
4.      Ritardo nel giustificare le assenze e nel far firmare le comunicazioni scuola-
      famiglia;
5.      Linguaggio scorretto;
6.      Fumo di sigarette nei locali scolastici;
7.      Danneggiamenti di arredi scolastici e delle pareti dei locali;
8.      Danneggiamenti o sottrazione di oggetti ai compagni e alla Istituzione;
9.      Offese ai compagni;
10.   Offese al personale docente e non docente;
11.    Atteggiamenti violenti o comunque aggressivi nei confronti dei compagni e degli
      adulti;
12.    Episodi di prevaricazione nei confronti dei più piccoli o dei deboli perpetrati
      singolarmente o in gruppo.

   A.2 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
1.   I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del
   senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all‟interno della comunità
   scolastica.
2.   La responsabilità disciplinare e' personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni
   disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
3. In nessun caso può essere sanzionata , ne' direttamente ne' indirettamente, la libera
   espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell' altrui personalità
4.   Le sanzioni sono sempre temporanee proporzionate alla infrazione disciplinare e
   ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono
                                                 150
   conto della situazione personale dello studente. Allo studente e' sempre offerta la
   possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
5.   Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere
   disposto solo in caso di gravi e reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non
   superiori ai quindici giorni.

     Sanzioni disciplinari.
                                                                        Organo che
     Mancanze                         Sanzioni                          adotta         il
     disciplinari                     disciplinari                      provvedimento
                                                                        disciplinare
1.   Ritardi ripetuti                 Dopo tre ritardi              ·    Professore
                                      superiori a 10                    coordinatore
                                      minuti, l' alunno                 delle attività di
                                      deve        essere                classe
                                      accompagnato
                                      da     uno      dei
                                      genitori.
2. Negligenza nello                   Comunicazione                 · Professore della
   studio                             alla      famiglia               materia
   e irregolarita'                    tramite nota sul
   nello                              libretto
   svolgimento dei                    personale ; se la
   compiti                            mancanza
   assegnati                          persiste,
                                      convocazione
                                      dei        genitori
                                      tramite lettera.
3. Abbigliamento                      Comunicazione            Professore coordinatore
   non adeguato e                     alla      famiglia       di classe
   poco                               tramite nota sul
   conveniente                        libretto
                                      personale; se la
                                      mancanza
                                      persiste,
                                      convocazione
                                      dei        genitori
                                      tramite lettera.
4. Ritardo      nel                   Comunicazione                 ·    Professore
   giustificare le                    alla      famiglia                coordinatore
   assenze e nel                      tramite nota sul                  delle attivita'
   far firmare le                     libretto                          di classe
   comunicazioni                      personale; se la
   scuola-famiglia                    mancanza
                                      persiste,
                                      convocazione
                                      dei        genitori
                                      tramite lettera.
5.    Linguaggio                      L' alunno deve                ·      Docente che
     scorretto                        scusarsi subito                   rileva      la
                                      dopo        essere                mancanza
                                      stato richiamato
                                      dall' insegnante
                                      e dal Dirigente.
                                      Potrà       essere
                                      convocato        il
                                      genitore e, se si
                                      ripete
                                      l‟episodio,
                                      sospensione per
                                      un giorno
6. Fumo           di                  L' alunno deve                ·      Docente che
   sigarette    nei                   scusarsi subito                   rileva      la
   locali scolastici                  dopo        essere                mancanza
   e          negli                   stato richiamato
                                           151
                                                      Organo che
      Mancanze              Sanzioni                  adotta       il
      disciplinari          disciplinari              provvedimento
                                                      disciplinare
      ambienti              dall' insegnante      ·        Dirigente
      adiacenti      alla   e dal Dirigente.          Scolastico
      scuola                Informazione              (Richiamo e
                            alla famiglia e           sanzione)
                            sanzione
                            pecuniaria
7. Danneggiamenti           L' alunno deve        ·      Docente che
   di         arredi        scusarsi subito           rileva      la
   scolastici      e        dopo       essere         mancanza
   delle pareti             stato richiamato
   dei locali               dall' insegnante      ·         Dirigente
                            e dal Dirigente.          Scolastico per
                            Se gli arredi e           l' adozione del
                            le         pareti         provvedimento
                            vengono                   formale     nei
                            sporcate,        l'       casi         di
                            alunno o gli              risarcimento;
                            alunni devono
                            provvedere alla
                                                  ·         Dirigente
                            loro      pulizia
                                                      Scolastico in
                            anche in orario
                                                      caso         di
                            extrascolastico;
                                                      mancato
                            se gli arredi e le
                                                      risarcimento
                            pareti vengono
                            danneggiati, l'
                            alunno o gli
                            alunni devono
                            risarcire         i
                            danni.
8. Danneggiamenti           L' alunno deve        ·      Docente che
   o sottrazione di         scusarsi subito           rileva      la
   oggetti       ai         dopo       essere         mancanza
   compagni e alla          stato richiamato
   Istituzione              dall' insegnante      ·        Dirigente
                            e dal Dirigente.          Scolastico   -
                            Risarcimento              vedi sopra
                            del       danno,
                            restituzione del
                                                  ·        Dirigente
                            maltolto         e
                                                      Scolastico v.
                            ammonimento
                                                      sopra
                            scritto;
9.       Offese        ai   L' alunno deve        ·      Docente che
      compagni              scusarsi subito           rileva      la
                            dopo       essere         mancanza
                            stato richiamato
                            dall' insegnante
                            e dal Dirigente.
                            Potranno essere
                            assegnati
                            ricerche         o
                            compiti        da
                            svolgere a casa
                            o a scuola;
                            convocazione
                            del genitore.


10.      Offese   al        Richiamo     da       ·        Dirigente
      personale             parte       del           Scolastico e
      docente e non         Dirigente,                Docente
      docente               convocazione
                            dei    Genitori,
                                 152
                                                                                   Organo che
          Mancanze                            Sanzioni                             adotta       il
          disciplinari                        disciplinari                         provvedimento
                                                                                   disciplinare
                                              sospensione                          (richiamo).
                                              dalle lezioni per
                                              offese gravi e/o                 ·         Per    la
                                              reiterate (art. 4                    sospensione
                                              comma 7 del                          fino    a   15
                                              DPR                                  giorni:
                                              26.06.1998                           Consiglio di
                                                                                   Classe.
    11.     Atteggiamenti                     A seconda della                  ·        Dirigente
          violenti     o                      gravità del fatto:                   Scolastico e
          comunque                                                                 Docente
          aggressivi nei                  1. convocazione dei                      (richiamo);
          confronti dei                        genitori;
          compagni      e                                                      ·         Per    la
          degli adulti                                                             sospensione
                                              2. esclusione da
                                              viaggi          d'                   fino    a   15
                                              istruzione       e                   giorni:
                                              dalle     attività                   Consiglio di
                                              extrascolastiche;                    Classe.

                                              3. sospensione
                                              dalle lezioni
    12.      Episodi di                       A seconda della                  ·        Dirigente
          prevaricazione                      gravità o del                        Scolastico e
          nei confronti                       ripetersi     del                    Docente
          dei più piccoli o                   fatto:                               (richiamo);
          dei       deboli
          perpetrati                          1. convocazione                  ·         Per    la
          singolarmente                       dei genitori;                        sospensione
          o in gruppo                                                              fino    a   15
                                              2. esclusione da                     giorni:
                                              viaggi                               Consiglio di
                                              d‟istruzione                         Classe.
                                              dalle     attività
                                              extrascolastiche

                                              3. sospensione
                                              dalle lezioni.
    13.               Note                    Dopo tre note
          disciplinari                        disciplinari
                                              gravi,                            Dirigente
                                              debitamente                         scolastico
                                              motivate       sul                  dietro
                                              registro        di                  segnalazione
                                              classe, scatta la                   del
                                              sospensione la                      coordinatore
                                              sospensione
                                              dell'alunno, di
                                              un giorno

Per tutte le mancanze potranno essere assegnati ulteriori compiti, incarichi o ricerche da
      svolgere a casa o a scuola; potrà essere sospesa la ricreazione, potranno essere
      previste forme di sospensione con obbligo di ricerca e studio anche assistito.

·         Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità
          scolastica fino a 15 giorni sono adottati dal Consiglio di classe (art. 328, commi 2 e
          4 del decreto Dlgs. 297/94). Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per
          quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il
          rientro nella comunità scolastica.
                                                   153
      Organo di garanzia

1.   Contro le sanzioni disciplinari diverse dalla sospensione fino a 15 giorni e' ammesso
   ricorso, da parte dei genitori, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro
   irrogazione, ad un apposito Organo di garanzia interno alla scuola.
2. L' Organo di garanzia decide, su richiesta dei genitori o di chiunque vi abbia
   interesse, anche sui conflitti che sorgono all' interno della scuola in merito all'
   applicazione del presente regolamento.
3.   Contro il provvedimento di sospensione fino a 15 giorni e' ammesso ricorso, entro
   30 giorni dalla ricevuta comunicazione, al Dirigente dell' Amministrazione scolastica
   periferica.
4.    Sui reclami proposti dai genitori o da chiunque vi abbia interesse, decide in via
   definitiva il Dirigente dell' Amministrazione periferica, sentito il parere vincolante di
   un organo di garanzia composto da due genitori e tre docenti designanti dal consiglio
   scolastico provinciale, presieduto da una persona di elevate qualità morali e civili e
   nominata dal Dirigente dell' Amministrazione scolastica periferica.

L' Organo di Garanzia dell‟ Ist. Carlo Levi e' composto da:
·     1 Genitore ;
·     1 Insegnante ;
·     Dirigente Scolastico

     VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
     Le uscite dalla scuola per visite guidate e viaggi d‟istruzione costituiscono parte
     integrante della vita educativa e didattica della scuola e non debbono avere scopi
     estranei alla programmazione delle classi interessate. Tali iniziative dovranno
     pertanto essere accuratamente programmate e motivate a livello didattico formativo.
     Le visite guidate ed i viaggi d'istruzione sono regolamentati dal presente regolamento.
     Per visite guidate si intendono le visite, realizzabili in orario scolastico, presso
     complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, località d'interesse storico-
     artistico, parchi naturali.
     Per viaggi d'istruzione si intendono le iniziative la cui durata eccede l'orario scolastico
     e sono programmati per promuovere negli alunni una migliore conoscenza del nostro
     paese nei suoi aspetti paesaggistici, monumentali, culturali e folkloristici.
     La partecipazione dei genitori degli alunni è vivamente sconsigliata, salvo casi
     particolari da sottoporre al Dirigente Scolastico
     Per gli alunni è obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi esercita la patria
     potestà, consenso che per le visite guidate può anche essere richiesto una tantum
     all‟inizio dell‟anno scolastico.
     Sono elementi vincolanti per i viaggi di istruzione:
1) partecipazione dei 2/3 degli alunni;
2) 1 docente accompagnatore ogni 15 alunni;
3) 1 docente di sostegno per ogni alunno portatore di handicap
4) I familiari saranno tenuti ad essere presenti a scuola all‟orario previsto di rientro.
     I genitori che abbiano versato la quota prevista per una visita d‟istruzione non
     possono pretenderne il rimborso se il figlio non vi ha potuto partecipare.
 Durante le visite guidate o i viaggi di istruzione gli alunni indosseranno la tuta come
     divisa.
 I viaggi d‟istruzione devono effettuarsi tra il mese di marzo e aprile e non oltre la prima
     metà del mese di maggio.
     I docenti nel programmare i viaggi d‟istruzione devono tener conto delle
     problematiche inerenti le proprie classi

     MANSIONI PERSONALE ADDETTO AI SERVIZI
     In ogni plesso i collaboratori scolastici svolgono le mansioni previste dal CCNL per il
     proprio profilo professionale e quelle derivanti dal contratto di Istituto.
     Ciascun collaboratore scolastico svolge nel reparto assegnato le seguenti mansioni
     attenendosi alle norme di carattere generale.
      Apertura e chiusura dei locali scolastici di competenza, con particolare riguardo
     agli infissi facilmente accessibili dall‟esterno.
                                               154
     Quotidiana pulizia delle aule, corridoi, degli spazi scoperti di pertinenza della
    scuola al termine delle attività giornaliere, degli arredi scolastici didattici, d‟ufficio e
    di laboratorio; compiti di carattere materiale inerenti al servizio, compreso lo
    spostamento dei suppellettili. I servizi igienici devono essere mantenuti
    costantemente puliti e fruibili durante l‟intero orario di lezione. Per il decoro
    dell‟istituzione scolastica è proibito lasciare attrezzi di lavoro quali stracci, secchielli,
    detersivi ed altro al di fuori degli armadietti o camerini in dotazione dei singoli
    reparti. E‟ fatto assoluto divieto lavare gli spazi di transito durante l‟orario
    dell‟attività didattica (scale, corridoi, androne etc.)
     Piccola manutenzione dei beni mobili ed immobili che non richiede l‟uso di
    strumenti tecnici.
     Sorveglianza sull‟accesso, ove è consentito, e sul movimento del pubblico e degli
    alunni negli edifici e negli spazi di pertinenza scolastica. Particolare sorveglianza
    deve essere assicurata nei confronti degli alunni nelle aule, laboratori, etc, durante la
    momentanea assenza dell‟insegnante; aiuto ai docenti per l‟accompagnamento degli
    alunni in occasioni di un loro trasferimento dai locali della scuola ad altre sedi.
     Aiuto materiale agli alunni portatori di handicap nell‟accesso delle aree esterne
    alle strutture scolastiche, all‟interno e nell‟uscita da esse, nonché nell‟uso dei servizi
    igienici e nella cura dell‟igiene personale anche con riferimento alle attività previste
    dall‟art. 47;
     Approntamento e trasporto di sussidi didattici per l‟uso dei medesimi da parte dei
    docenti e trasporto di suppellettili all‟interno dell‟istituto scolastico.
     E‟ proibito allontanarsi dal proprio reparto o lasciarlo incustodito senza chiedere il
    permesso al DSGA, comunque assicurando in reparto la presenza dell‟altro
    collaboratore scolastico, e in nessun caso durante il cambio dell‟ora, tranne per fatti
    eccezionali e sempre per motivi di servizi.
     Segnalare all‟ufficio di presidenza tutti i casi di indisciplina, pericolo, mancato
    rispetto degli orari e dei regolamenti, classi scoperte, etc., nessun alunno deve sostare
    nei corridoi durante l‟orario delle lezioni e neppure seduti sui davanzali delle finestre
    per il pericolo di infortuni.
     Segnalare eventuali atti vandalici e le eventuali necessità di manutenzione
    ordinaria e straordinaria.

    CONTRIBUTO SCOLASTICO
    In base alla normativa vigente le Istituzioni Scolastiche, a sostegno delle iniziative
    didattico-laboratoriali, possono richiedere alle famiglie un contributo economico.
    L‟importo del contributo viene fissato annualmente dal consiglio di istituto. Il
    contributo annuo che questa scuola richiede viene utilizzato per:
 contratto assicurativo integrativo (che consente anche di partecipare a uscite e visite di
    istruzione)
 libretto delle giustificazioni
 acquisto materiale di facile consumo

    NORME DI SICUREZZA
    Per ogni sede dell‟istituzione è predisposto un piano di sicurezza le cui caratteristiche
    sono riassunte ed esposte in ogni locale. Per ogni sede è inoltre nominato un
    responsabile che provvede a coordinare le prove di evacuazione che avvengono
    periodicamente, come da normativa vigente. In caso di allarme gli alunni e il
    personale dovranno seguire il piano di emergenza esposto in ogni aula, lasciare
    l‟ambiente e l‟edificio scolastico seguendo le vie di fuga previste a raggiungere il
    punto di raccolta stabilito attraverso le uscite di sicurezza. Gli alunni sono invitati a
    depositare gli zaini negli appositi appendini, laddove sono presenti, in assenza di
    questi, verranno sistemati negli spazi individuati dagli insegnanti, secondo le norme
    di sicurezza, per una corretta e pronta evacuazione. In tal senso si ricorda ai sigg.
    docenti di voler rispettare le disposizioni date.

    RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
    Durante l‟anno scolastico è opportuno che le famiglie stabiliscano con gli insegnanti
    regolari rapporti di collaborazione e comunicazione.
    Essi saranno così articolati:
                                               155
• Assemblea per l‟elezione del rappresentante di classe.
• Interclasse con la presenza dei genitori rappresentanti di classe ogni bimestre.
• Consegna delle schede di valutazione del I e II quadrimestre ed eventuali colloqui
individuali.
• Colloqui individuali secondo orari e giorni prefissati, ogni quadrimestre.
• Colloqui individuali su richiesta dei genitori o degli insegnanti.

FORMAZIONE, COMPOSIZIONE E ASSEGNAZIONE DELLE CLASSI
        Il Consiglio di Istituto, con il presente regolamento, indica i criteri generali in
merito alla formazione delle classi
        Il Dirigente Scolastico tenuto conto dei criteri e dei pareri espressi procede
(anche delegando apposita commissione) alla formazione delle classi.

CRITERI GENERALI INDICATI DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO PER LA FORMAZIONE
DELLE CLASSI PRIME:
1) suddivisione equa per livelli
2) elementi culturali desunti dalla scheda della scuola dell‟infanzia o dal documento
di valutazione della scuola primaria, e relativi anche al grado di socializzazione e al
comportamento in ambiente scolastico;
2) equilibrato rapporto fra maschi e femmine;
3) suddivisione equa dei ripetenti;
Le richieste dei genitori sono prese in considerazione compatibilmente con i criteri
indicati.
Per continuare il processo di socializzazione avviato e agevolare l'integrazione nel
nuovo ordine di scuola, saranno tenute in debita considerazione le indicazioni
suggerite dalle insegnanti della scuola dell‟infanzia e dalle insegnanti della scuola
primaria sulla composizione dei gruppi.

SCIOPERO DEL PERSONALE
         Nel caso vi siano scioperi del personale ne sarà data comunicazione alle
famiglie. E‟ responsabilità dei genitori accertarsi se è possibile per la scuola garantire,
in tale evenienza, il regolare orario delle lezioni e/o la vigilanza sui minori.
Per quanto non previsto dal presente regolamento si fa riferimento alle leggi ed alle
norme previste dalle disposizioni vigenti.
Le disposizioni contenute negli articoli precedenti di questo regolamento del
Consiglio di istituto possono essere modificate solo con deliberazione del Consiglio
stesso approvate dalla maggioranza qualificata dei 2/3 dei consiglieri in carica.

Il Consiglio d'Istituto, secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente - in
particolare dagli artt. 8 e 10 del D.Lgs. n.297/1994 , fatte salve le competenze del
Dirigente Scolastico e degli altri organismi scolastici, considerato la responsabilità
generale per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e
dell'attività della scuola, stabilisce il seguente regolamento disciplinare alunni,
docenti e ATA:




                                          156
157
CURRICOLI IN VERTICALE
Scuola dell’Infanzia-Primaria-Secondaria di I grado




AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA
AREA ANTROPOLOGICA
AREA LOGICO-MATEMATICA




                          158
   PREMESSE



         Ogni scuola predispone il curricolo, all’interno del Piano dell’offerta
   formativa, nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle
   competenze, degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni. Il
   curricolo si articola attraverso i campi di esperienza nella scuola dell’infanzia
   e attraverso le discipline nella scuola del primo ciclo. (Indicazioni per il
   curricolo, Ministero P.I.)

          La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base
   come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambine che
   la frequentano va offerta l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive,
   emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose e di acquisire i saperi
   disciplinari. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle
   discipline, permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo
   così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Per questa
   via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello
   locale a quello europeo. . (Indicazioni per il curricolo, Ministero P.I.)

           Essendo la scuola di Maniace un unico istituto Comprensivo che
   comprende la scuola dell‟Infanzia, la scuola Primaria e la scuola secondaria di
   I grado, si sente la necessità di progettare curricoli in verticale che partano
   dalla scuola dell‟infanzia e arrivino alla scuola secondaria di 1° grado, per
   assicurare una continuità ai diversi ordini di scuola, per non essere una scuola
   ripetitiva e per raggiungere competenze essenziali per il passaggio da un grado
   all‟altro della scuola.

   Pertanto si ribadiscono i seguenti punti:

1. necessità di concentrare l'attenzione sulle abilità essenziali che devono essere
    raggiunte con sicurezza dalla maggior parte degli alunni alla fine di ogni
    anno o biennio (fatta eccezione per i portatori di handicap e per altri eventuali
    casi particolari).
2. necessità di costruire una reale continuità fra i vari ambiti scolastici, così da
    evitare ripetizioni o ridondanze e un'effettiva verticalità e continuità. Le abilità
    ritenute fondanti e fondamentali vengono ovviamente ripetute per tutti i livelli
    di scuola, ma variano i contenuti in riferimento ai quali esse vanno perseguite.
    Si confermano i seguenti OBIETTIVI TRASVERSALI che si ritengono
    essenziali. Essi coinvolgono non soltanto abilità cognitive, ma anche
    atteggiamenti relazionali e comportamentali che, per la loro stessa natura, non
    possono dirsi conseguiti una volta per tutte. Per questo motivo sono da
    considerarsi validi per ogni classe ed ogni ordine di scuola (naturalmente a
    diversi livelli di consapevolezza e complessità). Ciascun docente deve quindi
    inserirli nella sua programmazione. Le abilità di questo tipo finora
    individuate sono:

1. Allargare gli orizzonti socio-culturali dei ragazzi;
2. Formare una buona coscienza critica;
3. Contribuire allo sviluppo pieno ed armonico della personalità degli allievi, alla
   maturazione dell‟identità personale e sociale e allo sviluppo delle capacità
   decisionali degli allievi;
                                          159
4.   Educare al rispetto delle idee altrui;
5.   Educare al rispetto delle regole sociali;
6.   Educare al rispetto dei valori riconosciuti come tali;
7.   Educare al rispetto dei beni comuni.
8.   Sollecitare forme di autovalutazione e di confronto con gli altri;




    OBIETTIVI COMPORTAMENTALI
1. Promuovere la capacità di partecipare a colloqui e dibattiti ascoltando e
    intervenendo;
2. Insegnare all‟allievo a comunicare in modo da vivere i rapporti con gli altri sul
    piano della comprensione reciproca;
3. Educare alla solidarietà e alla tolleranza;
4. Accrescere la stima degli alunni verso se stessi e verso i compagni.

    OBIETTIVI COGNITIVI E OPERATIVI
    Gli alunni devono essere in grado di:
1. Acquisire una buona padronanza della lingua italiana, strumento d‟accesso ai
    più diversi campi del sapere;
2. Acquisire e sviluppare capacità d‟osservazione, d‟analisi, di riflessione,
    d‟estrapolazione, di astrazione, logiche e di sintesi;
3. Sviluppare la capacità di discussione;
4. Effettuare gli adeguati collegamenti tra argomenti affini;
5. Acquisire la capacità di studiare in maniera autonoma;
6. Acquisire la capacità di relazionarsi e di lavorare in gruppo;
7. Analizzare criticamente la realtà che ci circonda;
8. Utilizzare le metodologie acquisite in situazioni nuove;
9. Sviluppare l‟autonomia di giudizio;
10. Maturare l‟abilità di prendere decisioni e di assumersi delle responsabilità.
11. Educare alla produzione orale e scritta di un testo narrativo adeguato all‟età;

     Tenendo conto delle esigenze del territorio e dei bisogni e aspettative delle
     famiglie maniacesi, particolare attenzione si porrà alla Convivenza civile,
     soprattutto al rispetto della legalità, come rispetto di sé stessi, degli altri,
     rispetto delle regole.

         NOTA BENE:
         I curricoli sono così divisi:
     scuola dell‟infanzia, 1^, scuola primaria.; 2^-3^ scuola primaria.; 4^-5^ scuola
     primaria; 1^ scuola secondaria di I grado; 2^ e 3^scuola secondaria di I grado.




                                           160
                              COMPRENSIONE DELLA LINGUA ORALE
                                      ABILITA‟ DA
                                      CONSEGUIRE
CLASSE                                 ALLA FINE                           CONTENUTI
                                      DALL'ANNO O
                                      DEL BIENNIO
                                                              1. Regole di comportamento
                                                              nell‟ambiente scolastico
                        1. Prestare attenzione a chi          2. Regole relative a giochi liberi ed
                        parla                                 organizzati
                        2. Saper comprendere messaggi         3. Regole relative alla pulizia personale
Scuola                  orali                                 4. Giochi verbali finalizzati
dell'infanzia           3. Capire il significato globale      all‟arricchimento lessicale e alla
                        delle informazioni                    prescrittura
                        4. Usare ed applicare le              5. Esperienze personali
                        informazioni ricevute                 6. Visioni di brevi cartoni animati con
                                                              la comprensione del significato globale
                                                              e l‟individuazione dei protagonisti
                                                              1. Ripresa degli stessi contenuti della
                        1. Ripresa e consolidamento
                                                              materna ma con complessità crescente
                        delle quattro abilità perseguite
                                                              2. Presentazione di vignette da mettere
                        alla materna
                                                              in sequenza logica e cronologica
Classi 1°               2. Distinguere rumori, suoni e
                                                              (da prendere in considerazione anche
                        voci
                                                              per lo sviluppo delle abilità logiche)
                        3. Formulare domande di
                                                              3. Brevi testi narrativi
                        chiarimento

                        1.Comprendere istruzioni e
                        saperle eseguire
                        2. Comprendere una
                        descrizione orale individuando
                        le diverse caratteristiche riferite
                                                              1. Brevi testi narrativi di vario tipo
                        a oggetti, animali, persone e
                                                              (anche relativi a contenuti disciplinari)
                        ambienti
                                                              2. Brevi testi descrittivi (anche relativi
                        3. Comprendere una narrazione
            Classi 2a                                         a contenuti disciplinari)
                        orale individuando le
              e 3a                                            3. Semplici testi regolativi
                        informazioni esplicite più
                                                              4. Testi poetici
                        importanti relative ai
                                                              5. Film e brevi documentari
                        personaggi e alle loro azioni,
                        gli eventi principali, le relazioni
                        temporali, spaziali e causali
                        4. Individuare la natura
                        realistica o fantastica di un
                        racconto
                        1. Comprendere istruzioni e
                        saperle eseguire
                        2. Comprendere una
                        descrizione orale individuando
                        le diverse caratteristiche riferite
                        a oggetti, animali, persone e
             Classi                                                        I contenuti rimangono gli
                        ambienti
             4a e 5°                                                         stessi, ovviamente più
                        3. Comprendere una narrazione
                                                                                    complessi
                        orale individuando le
                        informazioni esplicite più
                        importanti relative ai
                        personaggi e alle loro azioni,
                        gli eventi principali, le relazioni
                        temporali, spaziali e causali
                                                              1 - Conoscere ed utilizzare strategie di
                                                              ascolto finalizzato e attivo di testi orali
                                                              (Saper prendere appunti, fare schemi,
                                                              cogliere le espressioni che segnalano
                                                              le diverse parti di un discorso e di testi
                                                              orali vari)
                                                              2 - Conoscere ed identificare tramite
                        1. Comprendere testi d‟uso
            1a media                                          ascolto attivo gli elementi
                        quotidiano e non
                                                              caratterizzanti il testo narrativo (favola,
                                                              fiaba, mito, leggenda, fantasy),
                                                       161    descrittivo, e poetico (lirica, epica,
                                                              canzone d‟autore), attivando le
                                                              seguenti abilità: individuare
                                                              informazioni e le intenzioni
                                                              comunicative dell‟autore
                                                                                    Classe 2
            pertinente             a
            domande          poste
            dall‟insegnante
            relative     a     testi
            narrativi di vario tipo
            e a filmati
            6. riferire le fasi di
            una attività o di un
            processo scientifico
            rispettando           le
            sequenze       logico-
            temporali (guidata)
            7. fare descrizioni di
            oggetti, paesaggi e
            persone
            8. usare un lessico
            specifico
                                       1 - conoscere gli elementi
                                       della comunicazione
                                       (emittente,          ricevente,
            Sostenere attraverso       messaggio, referente, canale,
            il            parlato      codice)
Classe
            conversazioni       e      2 - Conoscere i livelli
1a media
            semplici    dialoghi       espressivi della lingua e i
            programmati                vari registri linguistici del
                                       parlato     (aulico,     colto,
                                       burocratico,            medio,
                                       colloquiale, confidenziale
            Classe 2                   Classe 2
            1     -    Sostenere       1 - Conoscere gli elementi
            attraverso il parlato      che caratterizzano il parlato:
            conversazioni       e      l‟argomento (che determina
            dialoghi                   le scelte lessicali), lo scopo
            programmati                (persuadere,         informare,
                                       esprimere           sentimenti,
            2     -    Ricostruire     descrivere) il contesto (al
            oralmente            la    quale si adegua il registro
            struttura informativa      linguistico),
            di                  una    2 - Conoscere le funzioni
            comunicazione orale        della lingua: (informativa,
            con o senza l‟aiuto        emotiva, persuasiva, fatica o
Classi 2a
            di note strutturali        di contatto, poetica..)
e      3a
media
            Classe 3                   Classe 3
            1- Interagire con          1-Conoscere        le      varie
            flessibilità         in    tipologie di testi orali
            un‟ampia gamma di          (monologo,              dialogo,
            situazioni                 conversazione,       colloquio,
            comunicative orali,        dibattito, tavola rotonda,
            formali e informali        relazione                 orale,
            con chiarezza e            interrogazione, esame orale.)
            proprietà lessicali,       2-     Conoscere       i    vari
            attenendosi al tema,       linguaggi settoriali
            ai tempi e alle            (burocratico,          politico,
            modalità      richieste    sportivo,         giornalistico,
            dalla situazione           pubblicitario…) e i gerghi.




                   162
PRODUZIONE DELLA LINGUA SCRITTA
                    ABILITA‟   ALLA
CLASSI              FINE DALL'ANNO           CONTENUTI
                    O DEL BIENNIO
Scuola
                    1.     esercizi    di
dell'infan
                    pregrafismo
zia
                    Classe 1°
                    1.     esercizi di
                    pregrafismo
                    2. saper copiare
                    parole
Classe              3. saper scrivere
                                             1. brevi testi di varia natura
1a                  sotto dettatura
                    4. saper produrre
                    autonomamente
                    semplici parole e
                    frasi

                                        Cl
                                        as
                                        se
                                        3°
                                        1.
                                        co
                                        m
                                        pl
                                        et
                                        ar
                                        e
                                        un
                                        te
                                        st
                                        o
                                        da
                                        to
                                        2.
                                        sa
                                        pe
                                        r
                                        sc
                                        ri
                                        ve
                                        re
                                        un
                                        br
                                        ev
                                        e
                                        te
                                        st
                                      163
                                        o
                                        or
                                        di
                                        na
                                        to
                                        (s
regole grammaticali e sintattiche. Per quanto riguarda la concreta applicazione di tali regole nella
produzione individuale (cioè la competenza d'uso), si veda quanto indicato nella PRODUZIONE
DELLA LINGUA SCRITTA ED ORALE

                              ABILITA'   ALLA
CLASSE                        FINE DALL'ANNO                            CONTENUTI
                              O DEL BIENNIO
                              Usare correttamente
Scuola                        le       concordanze
dell'infan                    grammaticali nella
zia                           produzione      della
                              lingua orale
                              Iniziare a conoscere i
Classe
                              contenuti indicati per
1a
                              la classe seconda
                                                                        Classe 2°
                                                                        1. nomi comuni/propri
                                                                        2.                concordanza
                                                                        maschile/femminile
                                                                        3.                concordanza
                                                                        singolare/plurale
                                                                        4. regole ortografiche:
                                                                        - maiuscole e minuscole,
                                                                        - digrammi e trigrammi
                                                                        - doppie
                                                                        - divisione in sillabe
                                                                        - accento
                                                                        Classe 3°
Classe                                                                  1. articolo
                              1- conoscere
2a e 3a                                                                 2. nome comune/proprio
                                                                        3. aggettivo qualificativo
                                                                        4.      pronomi       personali
                                                                        soggetto
                                                                        5. coniugazione indicativo
                                                                        verbi essere e avere
                                                                        6. le seguenti congiunzioni:
                                                                        e; o; ma; però; perché
                                                                        7. apostrofo
                                                                        8. cu, qu,cqu
                                                                        9. uso dell‟h
                                                                        10. punteggiatura
                                                                        11. frase minima

                                                                        Classe 4^
                                                                        1 le tre coniugazioni
                                                                        dell'indicativo
                                                                        2 i tre gradi dell'aggettivo
                                                                        3 le altre caratteristiche del
                                                                        nome non affrontate in terza
                                                                        4 aggettivo dimostrativo e
                                                                        numerale
                                                                        5 soggetto/predicato.
                                                                        6 Concetto di frase minima,
                                                                        espansione (caratteristiche
                              Classe 4°                                 generali)
                              1. conoscere                              Consolidamento:
                              2 . imparare ad usare                     7 apostrofo
                              correttamente       il                    8 cu, qu,cqu
                              dizionario                                9 uso dell‟h
Classi 4a
                                                                        10 punteggiatura
e 5a
                              Classe 5°
                              1- conoscere                              Classe 5°
                              .- riconoscere in un                      1 consolidamento tempi
                              testo                                     indicativo
                                                                        2        Introduzione      a
                                                                        congiuntivo, condizionale,
                                                                        imperativo
                                                                        3 Introduzione a forme
                                    164                                 indefinite del verbo
                                                                        4 aggettivo possessivo,
                                                                        dimostrativo e numerale
                                                                        5 preposizioni
                                                                        tutte le parti variabili del
               INGLESE

           C   ABILITA‟ ALLA FINE DALL'ANNO O                   CONTENUTI
           L             DEL BIENNIO
           A
           S
           S
           I

Scuola
Infanzia

Classe         1.Sa riconoscere parole accompagnate da
1^             supporti visivi
               2.Sa usare semplici espressioni di saluto,
               presentazione e congedo.
               3.Sa rispondere a semplici domande.

Classe         Classe 2^
2^ e 3^        1.Sa comprendere semplici istruzioni
               2.Sa copiare e scrivere parole e semplici
               frasi attinenti alle attività svolte in classe
               Classe 3^
               1.Sa ascoltare e comprendere frasi di uso
               comune
               2.Sa interagire con i propri compagni per
               salutare, chiedere e dare informazioni
               sulla propria e altrui identità

Classi         Classe 4^
4^ e 5^        1.Sa comprendere espressioni e semplici
               frasi a condizione che vengano
               pronunciate chiaramente e lentamente
               2.Sa usare espressioni di saluto e di
               congedo, presentarsi, chiedere agli altri
               come stanno e rispondere in modo
               adeguato.
               Classe 5^
               1.Sa scrivere semplici messaggi seguendo
               un modello dato
               2.Sa comprendere espressioni e semplici
               frasi che riguardano se stessi e il proprio
               contesto di vita a condizione che vengano
               pronunciate chiaramente e lentamente
               3.Sa riconoscere le principali festività e
               tradizioni britanniche.




                                                165
   LINGUA STRANIERA
   SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO



   Classe 1°

   Traguardi per lo sviluppo delle competenze.

1. L‟alunno individua analogie e differenze, coerenze e incoerenze, cause ed
    effetti, acquisisce ed interpreta informazioni valutandone l‟utilità.

2. L‟alunno impara a distinguere e comparare i suoni della lingua straniera e della
    lingua italiana; impara a utilizzare informazioni nuove per esporre
    linguisticamente ciò che ha appreso.

3. L‟alunno utilizza il lessico per parlare di se stesso e della propria famiglia;
    utilizza strutture e conoscenze apprese per elaborare i propri messaggi.

4. L‟alunno sa esprimere la quantità, descrivere persone, animali e oggetti.

5. L‟alunno comprende frasi espressioni relative al chiedere informazioni.

6. L‟alunno riconosce ed utilizza gli elementi linguistici per dire ciò che piace e
    che non piace.




   Classe 2°

1. L‟alunno riconosce utilizza il lessico,le strutture linguistiche e grammaticali per
    dare ordini, vietare, consigliare.

2. L‟alunno comprende utilizza il lessico per esprimere opinioni e possesso.

3. L‟alunno utilizza lessico,strutture e conoscenze per elaborare i propri messaggi.
    Individuare spiega le differenze culturali.

4. L‟alunno sa contattare qualcuno al telefono e rispondere; sa utilizzare le date e
    contare fino a cento.

5. L‟alunno sa parlare della salute, sa esprimere i propri bisogni e le proprie
    sensazioni.

6. L‟alunno sa utilizzare il lessico relativo all‟abbigliamento.

7. L‟alunno sa utilizzare il lessico relativo a localizzare qualcuno qualcosa; parlare
    di sport; chiedere e dare informazioni su un tragitto da fare.

8. L‟alunno sa descrivere un appartamento e sa raccontare al passato.


                                           166
   Classe 3°



1. L‟alunno comprende e affronta situazioni familiari per soddisfare bisogni di
    tipo concreto. Comunicare in attività che richiedono scambi di informazioni
    semplici su argomenti abituali.



2. L‟alunno individua gli elementi del contesto e le informazioni specifiche di un
    testo scritto. Sa interagire in modo semplice in contesti comunicativi.



3. L‟alunno sa utilizzare le funzioni linguistiche, il lessico e le strutture
    grammaticali per dire ciò che si fa e per scusarsi.



4. L‟alunno sa utilizzare le funzioni linguistiche, il lessico e le strutture
    grammaticali per comprare qualcosa e ordinare al ristirante.



5. L‟alunno comprende il significato di un messaggio; ricava informazioni
    specifiche date esplicitamente, si esprime con intonazione e pronuncia
    sufficientemente corrette; sa scrivere messaggi personali brevi e semplici
    utilizzando un lessico adeguato grammaticalmente e ortograficamente corretto.




                                        167
168
                                MUSICA
CLASSI              ABILITA‟ ALLA FINE DALL'ANNO O                    C
                    DEL BIENNIO                                       O
                                                                      N
                                                                      T
                                                                      E
                                                                      N
                                                                      U
                                                                      T
                                                                      I
Scuola               1 Sa usare la voce collegandola alla
dell'infanzia        gestualità, al ritmo, al movimento
                     2. Sa sperimentare e apprendere diverse
                     forme di comunicazione
                     3. Riconosce ritmi adeguandovi schemi
                     corporei
Classe 1^        1.Coglie all‟ascolto gli oggetti espressivi
                 2.Distingue i suoni e i rumori prodotti dalla
                     natura da quelli prodotti dall‟uomo
                 3.Capisce che un movimento può essere
                     espresso attraverso la musica
Classe      2^       Classe 2^
3^                   1. Migliorare la pratica vocale e la
                     sincronizzazione          ritmica        negli
                     accompagnamenti strumentali
                     2. Eseguire composizioni musicali con
                     riferimento ai principali parametri sonori
                     Classe 3^
                     1. Eseguire con oggetti di uso comune e
                     con il corpo semplici brani e canti
                     2. Saper usare la propria voce in modo
                     consapevole, sia nella forma parlata che
                     cantata.
Classi 4^ e          Classe 4^
5^                1. Saper riconoscere i suoni e i rumori
                     presenti nell‟ambiente
                  2. Saper riconoscere i suoni e i rumori forti
                     e deboli
                  3. Produrre suoni con vari oggetti
                  4. Eseguire semplici canti
                  Classe 5^
                  1. Conoscere e classificare i suoni e i rumori
                  4. Saper produrre suoni con la voce
                  5. Saper riconoscere gli strumenti musicali
                  6. Saper eseguire canti di generi diversi
Classi 1^,       1. Utilizza il linguaggio musicale per
2^ e 3^              descrivere,       esprimere        sensazioni,
                     raccontare.
                 2. Sviluppa l‟orecchio musicale, la memoria
                     uditiva, il gusto estetico e il senso ritmico.
                 3. Stimola l‟attenzione, l‟immaginazione e
                     la sensibilità
                 4. Comprende il significato delle voci
                     strumentali
                 5. Sviluppa l‟attitudine musicale
                 6. Potenzia la concentrazione e sviluppa la
                     memoria
                 7. Riproduce con la voce per imitazione
                     brani corali da repertorio senza
                     preclusioni di genere
                 8. Ricerca un armonico sviluppo della
                                       169
                     propria persona
                 9. Conosce il proprio corpo e arriva a
                     controllare la respirazione e il suono
                     vocalico
                   ARTE e IMMAGINE
   CLASSI          ABILITA‟            ALLA      CONTENUTI
                   FINE DALL'ANNO O
                   DEL BIENNIO
      Scuola       1.Capacità di riempire
dell'infanzia      gli spazi
                   2. capacità di utilizzare
                   lo spazio foglio
                   3.capacità               di
                   rappresentare
                   graficamente la realtà
                   4.capacità               di
                   coordinazione oculo-
                   manuale
  Classe 1^     1. Sa              esprimere
                   un‟esperienza
                   personale       attraverso
                   l‟attività         grafico-
                   pittorica
                2. 2. Sa ritagliare sagome
                   di varie dimensioni
                   seguendo la linea di
                   contorno
                3. Sa rappresentare lo
                   spazio utilizzando le
                   coordinate            della
                   verticalità     e     della
                   orizzontalità
                4. Sa      individuare       e
                   rappresentare
                   graficamente              i
                   momenti significativi
                   di una vicenda vissuta
                   o di un racconto
Classe 2^ e        Classe 2^
        3^         1. Sa riconoscere i
                   colori fondamentali e
                   secondari in varie
                   rappresentazioni della
                   realtà
                   2.Sa       mescolare      e
                   ricavare      i      colori
                   secondari
                   3. Sa utilizzare in modo
                   appropriato i colori
                   fondamentali              e
                   secondari           usando
                   tecniche varie
                   4. Sa utilizzare le
                   tempere e sa realizzare
                   collages e mosaici , sa
                   modellare         paste di
                   vario tipo
                   5.Sa        rappresentare
                   fumetti
                   Classe 3^
                   ripresa                   e
                              170
                     consolidamento delle
                     abilità perseguite alla
                     classe 2^
Classi 4^ e          Classe 4^
        5^           1.Sa      osservare     le
                     immagini e coglierne
                     gli elementi, le forme e
                     i colori
                     2.Realizzare       fumetti
                     collegando immagini e
                     parole
                     3.Realizzare       disegni
                     collegando immagini e
                     suoni
                     4.Distinguere i piani
                     visivi
                     Classe 5^
                     1.Legge e comprende i
                     significati di immagini
                     statiche       e        in
                     movimento
                     2.Riconoscere            e
                     apprezzare i principali
                     beni            culturali,
                     ambientali e artigianali
                     presenti nel proprio
                     territorio
                     3.Produrre immagini
                     grafiche,      pittoriche,
                     plastiche     utilizzando
                     strumenti e tecniche
                     varie

  Classe 1    - Il     rapporto immagine-          - Conoscere       le
    media         comunicazione nel testo             caratteristiche
                  visivo e narrativo.                 del punto della
              - Utilizzare        criticamente        linea e della
                  immagini di diverso tipo.           superficie in un
                  Conoscere                   le      immagine.
                  caratteristiche del punto
                  della linea e della              - Inventare          e
                  superficie        in       un        produrre
                  immagine.                            messaggi visivi
              - Descrivere un opera dal                con l’uso di
                  punto         di         vista       tecniche         e
                  compositivo:                la       materiali
                  simmetria, l’asimmetria,             diversi (matita
                  il ritmo.                            carboncino,
              - Individuare i beni artistici           sanguigne,
                  presenti nel territorio,             pastelli, crete
                  compreso             l’arredo        colorate,
                  urbano, riconoscendo le              pennarelli,
                  stratificazioni                      ecc.)
                  dell’intervento                      Sa        leggere
                  dell’uomo.                           un’opera d’arte
                                                       e sa collocarla
                                                       nelle         sue
                                                       classificazioni
                                                       storiche.
Classe 2 -3      Classe 2                          - Paesaggi marini
     media    - Progettare confrontare e               e        terrestri
                 realizzare        manufatti           (alberi, foglie,
                 artistici relativi al tema            fiori, animali)
                                171
   considerando le diverse              texture.
   finalità comunicative.               Acquerelli,
- Riconoscere opere e oggetti           tempere, chine
   tridimensionali.                     colorate,
   Elencare i linguaggi                 fotografie ed
   artistici che utilizzano             assemblaggi.
   come                  codice      - Con riferimento
   preferenziale il volume,             al territorio di
   saper     realizzare     una         appartenenza,
   decorazione modulare.                l’alunno
   Individuare       i     beni         individua       e
   artistico-culturali (zone            studia       beni
   archeologiche, complessi             artistici,
   architettonici,         ecc.)        culturali       e
   artistici    presenti     nel        paesaggistici
   territorio,       compreso           per capirne il
   l’arredo            urbano,          valore sociale
   riconoscendo               le        ed estetico.
   stratificazioni
   dell’intervento dell’uomo         - L’arte
                                        paleocristiana
                                        L’arte        del
                                        medioevo: Arte
                                        romanica        e
                                        Arte gotica
                                              Il
                                        Rinascimento
                                              Il
                                        Seicento
                                        Il Settecento



                                     - Paesaggi
                                        marini         e
                                        terrestri
    Classe 3                            (alberi, foglie,
- Riconoscere gli elementi              fiori, animali)
    che       consentano        la      texture.
    percezione dello spazio.
                                        Acquerelli,
- Saper realizzare una natura
    morta, il paesaggio, lo             tempere,
    scorcio, gli interni, il            chine
    ritratto,    l’illustrazione.       colorate,
    Conoscere i principali              fotografie ed
    mezzi                   della       assemblaggi.
    comunicazione visive.            - Vero falso su
- Individuare e classificare            temi       delle
    simboli      e       metafore       Avanguardie
    utilizzate nel campo                Artistiche.
    dell’arte        e       della
                                     - Con
    pubblicità.
- Inventare      e       produrre       riferimento al
    messaggi visivi con l’uso           territorio di
    di tecniche e materiali             appartenenza,
    diversi.                            l’alunno
    Rappresentare                e      individua e
    documentare le fasi della           studia     beni
    progettazione        di    un       artistici,
    oggetto                             culturali      e
    Individuare        i     beni       paesaggistici
    artistico-culturali presenti
                                        per capirne il
    nel territorio, compreso
    l’arredo              urbano,       valore sociale
    riconoscendo                le      ed estetico.
    stratificazioni

                 172
                         dell’intervento                       Il
                         dell’uomo.                       Rinascimento
                                                               Il
                                                          Seicento
                                                               Il
                                                          Settecento
                                                               L’Ottoce
                                                          nto
                                                          Avanguardie
                                                          Artistiche




  AREA ANTROPOLOGICA
                          STORIA
                ABILITA‟ ALLA FINE
CLASSI          DALL'ANNO           O      DEL     CONTENUTI
                BIENNIO
                1.Sa ordinare fatti ed eventi
                rispettando le sequenze
Scuola          temporali
dell'infanzia   Sa verbalizzare fatti ed
                eventi usando i principali
                indicatori temporali
                Classe 1^
                1. Riconoscere e collocare
                nel tempo fatti ed esperienze
                personali
                2. Conoscere e distinguere le
                parti del giorno, i giorni
Classe 1^
                della settimana, i mesi, le
                stagioni e la durata dell‟anno
                3.        Riconoscere          i
                cambiamenti prodotti dal
                trascorrere del tempo in
                persone ed oggetti
                classe 2^
                1. orientarsi nello spazio e
                nel tempo
                2. Confrontare realtà del
                passato e del presente
                3. orientarsi nel tempo
                ordinando         eventi      in
                successione cronologica
                4. utilizzare la linea del
                tempo per indicare il prima e
Classe 2^ e     il dopo
3^              Classe 3^
                1. Ordinare logicamente e
                cronologicamente fatti e
                avvenimenti
                2. Rilevare e comprendere le
                trasformazioni operate dallo
                scorrere del tempo su
                persone e oggetti
                3. Riconoscere e classificare
                le differenti tipologie di fonti
                scritte,    orali,    materiali,
                                    173
              iconografiche.
              4. Ricostruire la storia della
              propria famiglia: l‟albero
              genealogico
              5. Ricostruire la propria:
              “Storia personale” ordinando
              le fasi più significative.
              6.       Osservare,        porre
              domande, rilevare problemi,
              descrivere e confrontare




                         Classe 4^
              1.Conoscere alcuni aspetti
              delle civiltà dei Sumeri,
              Babilonesi, Assiri, Egizi
              2.Individuare                 le
              caratteristiche salienti delle
              diverse civiltà
              3.Saper          leggere       e
              interpretare fonti storiche
                         Classe 5^
Classi 4^ e   1.Conoscere la civiltà greca
5^            e lo stile di vita
              2.Conoscere le popolazioni
              che vivevano in Italia prima
              della fondazione di Roma
              3.Conoscere         le   origini
              storiche di Roma
              4.Conoscere
              l‟organizzazione delle prime
              comunità cristiane
              5.Conoscere alcuni aspetti
              della storia di Maniace



1a media                classe 1a media            1-Seleziona       e
              1-Ricavare informazioni da           organizza        le
              documenti di vario tipo, utili       informazioni con
              alla comprensione di un              mappe.
              fenomeno storico.                    2-Usa la linea
                                                   del tempo per
              2-Conoscere      gli     aspetti     collocare       un
              fondamentali della storia antica     fatto     o     un
              e medievale.                         periodo storico
                                                   3-Colloca        la
              3-Confrontare              aspetti   storia locale in
              caratterizzanti le diverse società   relazione      alla
              studiate anche in rapporto al        storia italiana ed
              presente                             europea.

                                                   4-Usa            le
                                                   conoscenze
                                                   apprese         per
                                                   comprendere
                                                   problemi
                                                   ecologici,
                                                   interculturali e di
                                                   convivenza
                                                   civile.
                                   174
Classe 2a e3a               Classe 2                            Classe 2
   media        1- Utilizzare fonti e d ocumenti    1-Sa leggere le cartine
                per ricavare conoscenze su          storiche.
                tematiche stabilite.                2-Sa utilizzare vari tipi di
                Stabilire      rapporti   spazio-   fonte(documentaria,
                temporali e relazioni di causa-     iconografica,        narrativa,
                effetto tra gli avvenimenti.        materiale, orale ecc.) in
                                                    funzione          di       una
                2- Esporre oralmente con            ricostruzione storiografica.
                chiarezza ed ordine i contenuti     3-Sa      costruire     mappe
                appresi,     utilizzando     la     concettuali e realizzare
                terminologia specifica della        sintesi e schemi.
                disciplina.                         4-Sa esporre in forma
                                                    orale/scritta             fatti,
                3-   Conoscere     le    tappe      avvenimenti utilizzando le
                fondamentali dell‟Unificazione      conoscenze e le abilità
                europea e le modalità di            acquisite.
                governo dell‟Europa.                5-Conosce in relazione al
                                                    contesto fisico, sociale,
                                                    economico,        tecnologico,
                                                    culturale e religioso fatti,
                                                    personaggi,       eventi     ed
                                                    istituzioni caratterizzanti:
                                                    *la crisi della sintesi
                                                    culturale, politica e sociale
                                                    del Medioevo;
                                                    *Umanesimo                    e
                                                    Rinascimento;
                                                    *la crisi dell‟unità religiosa
                                                    e la destabilizzazione del
                                                    rapporto sociale;
                                                    *il Seicento e il Settecento;
                                                    *l‟Illuminismo,              la
                                                    Rivoluzione americana e la
                          Classe 3                  Rivoluzione francese.
                          1 Comprendere il                      -Sa ricostruire i
                          cambiamento e la                      momenti
                          diversità dei tempi                   principali     che
                          storici attraverso il                 hanno      portato
                          confronto fra epoche                  alla        nascita
                          ed aree geografiche                   dell‟UE.
                          e culturali diverse.                  -Sa individuare i
                          2 Esporre oralmente                   compiti
                          con chiarezza ed                      principali degli
                          ordine i contenuti                    organi           di
                          appresi, utilizzando                  governo         più
                          la       terminologia                 importanti
                          specifica         della               dell‟UE
                          disciplina.                           (Parlamento,
                          3 Essere consapevoli                  Commissione,
                          che dignità, libertà,                 Consiglio, Corte
                          solidarietà           e               di Giustizia).
                          sicurezza         sono                -Conosce        gli
                          condizioni che, una                   obiettivi e le
                          volta     conquistate,                finalità dell‟UE.
                          vanno protette ed                     Classe 3
                          estese a tutta la                     1 Conosce gli
                          popolazione                           avvenimenti
                          mondiale                              storici       dalla
                                                                Restaurazione
                                                                alla prima guerra
                                                                mondiale;
                                                                dall‟età        dei
                                                                totalitarismi ai
                                                                giorni nostri.
                                                                2 Sa esporre in
                                                                forma
                                     175
      orale/scritta fatti,
      avvenimenti
      utilizzando      le
      conoscenze e le
      abilità acquisite.
      3 Comprende il
      concetto         di
      “diritti    umani
      fondamentali” e
      identifica       la
      funzione degli
      organismi
      internazionali
      preposti alla loro
      difesa.




176
                   GEOGRAFIA
                   ABILITA‟        ALLA
CLASSI             FINE DALL'ANNO            CONTENUTI
                   O DEL BIENNIO
                   1.Comprendere       ed
                   usa     i    principali
                   indicatori topologici
Scuola             2. Si organizza nello
dell'infanzia      spazio del foglio
                   3. Si muove a tempo
                   durante un gioco
                   cantato
                   Classe 1^
                   1. Utilizzare gli
                   indicatori temporali
                   per descrivere e
                   rappresentare       un
                   ambiente
                   2. Individuare le
Classe 1a
                   funzioni     di    uno
                   spazio e dei suoi
                   elementi
                   3. Conoscere gli
                   elementi      e     gli
                   ambienti di una casa
                   e le loro funzioni
                   classe 2^
                   1. Riconoscere e
                   descrivere
                   graficamente
                   paesaggi diversi
                   2. Riconoscere la
                   funzione degli spazi
                   presenti
                   nell‟ambiente di vita

                   Classe 3^
                   1       Leggere       e
                   riprodurre semplici
                   piante e mappe.
                   2.     Conoscere      e
                   distinguere         gli
                   elementi naturali ed
Classe 2^ e
                   antropici          nel
3^
                   territorio
                   3.            Ricavare
                   informazioni
                   geografiche       dalla
                   lettura di paesaggi
                   interpretando        le
                   relazioni:      “uomo-
                   ambiente-attività”
                   4. Individuare le
                   caratteristiche
                   essenziali         dei
                   paesaggi              e
                   dell‟ambiente
                   Orientarsi
                   utilizzando i punti
                   cardinali e la bussola

                   Classe 4a e 5°
                                                   Classe
Classi 4a e
                    Classe 4^
5a
                1. Riconoscere      gli
                                                   Classe 5a
                    elementi fisici e
                             177
                  antropici dei diversi
                  paesaggi geografici
              2. Riconoscere le più
                  evidenti
                  modificazioni
                  apportate dall‟uomo
                  sul territorio
              3. Conoscere i rilievi
                  italiani e le loro
                  morfologie
              4. Conoscere            le
                  caratteristiche   dei
                  fiumi, dei laghi, dei
                  mari.

                  Classe 5^
              1. Conoscere
                  l‟evoluzione       della
                  popolazione italiana
              2. Conoscere
                  l‟ordinamento
                  politico dello Stato
              3. Conoscere le attività
                  economiche dei tre
                  settori produttivi
              4. Conoscere gli aspetti
                  fisici e antropici
                  delle regioni italiane

                  1-Orientarsi        sul
                                             Le principali forme di
                  terreno con l‟uso
                                             rappresentazione       grafica
                  della             carta
                                             (ideogrammi, istogrammi),
                  topografica,     della
                                             e cartografica (carte fisiche,
                  pianta, della bussola.
                                             politiche, tematiche).
                                             2-I concetti di: distanza
                  2-Conoscere        i
                                             itineraria,          distanza
                  concetti di reticolo
                                             economica in termini di
                  geografico         e
1a media                                     tempo e costi, reticolo
                  coordinate
                                             geografico,       coordinate
                  geografiche.
                                             geografiche       (latitudine,
                                             longitudine,      altitudine),
                  3-Analizzare i più
                                             fuso orario.
                  significativi   temi
                                             3-La popolazione: densità,
                  (antropici,
                                             movimento naturale e flussi
                  economici, ecologici,
                                             migratori.
                  storici) utilizzando
                  fonti varie.

Classe 2a e       Classe 2                               Classe 2
3a media          1           Analizzare     1 Il sistema territoriale e il
                  mediante                   sistema antropofisico. Le
                  osservazione               caratteristiche        fisico-
                  diretta/indiretta, un      antropiche dell‟Europa e di
                  territorio          per    alcuni     Stati    che     la
                  conoscere             e    compongono: aspetti fisici,
                  comprendere la sua         economici e culturali.
                  organizzazione,            2 Le origini dell‟Unione
                  individuare aspetti e      Europea e le sue diverse
                  problemi                   forme istituzionali.
                  dell‟interazione           3 L‟Italia nell‟Unione
                  uomo-ambiente nel          Europea.
                  tempo.                                 Classe 3
                  2 Operare confronti        1-        conoscere         le
                  tra realtà territo-riali   caratteristiche       fisiche,
                  diverse.                   politiche,       economiche,
                  3           Disegnare,     sociali dei continenti extra-
                             178
           utilizzando         una    europei (Asia, America,
           simbologia                 Africa, Oceania).
           convenzionale,             2- conoscere lo sviluppo
           schizzi     di     carte   umano,      lo     sviluppo
           mentali dell‟Europa,       sostenibile e i processi di
           carte tematiche e          globalizzazione.
           grafici.                   3- produrre schizzi di carte
           Classe 3                   tematiche    del    mondo,
1- leggere e interpretare vari        utilizzando una simbologia
tipi di carte geografiche             convenzionale.
utilizzando     consapevolmente
punti       cardinali,       scale,
coordinate           geografiche,
simbologia.
2- comprendere le relazioni
esistenti      tra      situazioni
ambientali, culturali, socio-
economiche delle diverse aree
geografiche del pianeta terra.
3- analizzare le maggiori
problematiche       dell‟ambiente
(inquinamento, effetto serra, ...)
ed     elaborare     ipotesi     di
intervento(ed.ambientale)
4- conoscere le diverse
organizzazioni costituzionali e
amministrative dei continenti
extra-europei.(ed.             alla
cittadinanza)
5- utilizzare il linguaggio
specifico.




                      179
                AREA
                LOGICO-
                MATEMATICA

                        MATEMATICA

CLASSI                  ABILITA‟         ALLA       CONTENUTI
                        FINE DALL'ANNO
                        O DEL BIENNIO
                        1.Ha      acquisito la
                        capacità              di
                        conoscenza senso-
                        percettiva della realtà
                        (manipolazione,
                        osservazione,
                        descrizione)
                        2.Raggruppa oggetti
                        secondo
                        caratteristiche
                        comuni
                        3.Sa contare oggetti
                        fino        a         10
Scuola                  coordinando            la
dell'infanzia           sequenza verbale a
                        quella motoria
                        4.Opera confronti tra
                        oggetti,     materiali,
                        grandezze       diverse
                        stabilendo
                        ordinamenti
                        5.Individua problemi
                        e tenta di risolverli
                        esplicitando          un
                        ragionamento logico
                        e coerente
                        6.E‟ curioso verso la
                        realtà circostante
                        Classe 1^
                        NUMERI
                     1. E‟ in grado di
                        leggere,       scrivere,
                        confrontare             e
                        ordinare i numeri
                        naturali entro il 20,
                        esprimendoli sia in
                        numeri sia in parole
                2.    E‟     in    grado      di
Classe 1a
                        individuare            la
                        posizione dei numeri
                        SPAZIO E FIGURE
                3.    Riconosce           figure
                        geometriche piane.
                        PROBLEMI
                     4. Risolve      situazioni
                        problematiche,
                        rappresentate        con
                        disegni e simboli.
                        Classe 2^                   Classe 2^
                        NUMERI
Classe 2^ e          1. Contare in modo
3^                      progressivo             e
                        regressivo, orale e
                        scritto,      seguendo
                                   180
     correttamente         la
     sequenza numerica
     fino a 100
2.   Utilizzare i dati di
     una         situazione
     problematica
     concreta,
     esprimendola con il
     linguaggio
     matematico             e
     risolvere           con    Classe 3^
     opportune
     rappresentazioni
     problemi con le
     quattro operazioni
3.   Eseguire le addizioni
     e le sottrazioni in
     riga e in colonna con
     il cambio.
4.   Eseguire             in
     situazioni concrete e
     con       i     numeri
     moltiplicazioni        e
     divisioni
     SPAZIO E FIGURE
5.   Riconoscere            e
     denominare        negli
     oggetti dell‟ambiente
     le più comuni figure
     geometriche piane e
     solide
6.   Misurare lunghezze,
     capacità,     pesi     e
     durate temporali, con
     opportune         unità
     arbitrarie             o
     convenzionali
     RELAZIONI
     MISURE DATI E
     PREVISIONI
7.   Utilizzare linguaggi
     logici
8.   Raccogliere        dati,
     organizzarli,
     rappresentarli         e
     leggerli

  Classe 3^
  NUMERI
  1. Contare in modo
  progressivo          e
  regressivo, orale e
  scritto,    seguendo
  correttamente       la
  sequenza numerica
  fino a 1000
  2.Risolvere       con
  opportune
  rappresentazioni
  problemi con le
  quattro operazioni
1 Eseguire le quattro
  operazioni in riga e
  in colonna con il
  cambio.
2 Distinguere         le
  frazioni decimali ed
                181
                  acquisire il concetto
                  di numero decimale.
                  SPAZIO E FIGURE
              3   Rappresentare       sul
                  piano      quadrettato
                  punti e linee come
                  simbolizzazioni
                  opportune            di
                  posizioni, percorsi e
                  figure.
              4   Riconoscere,
                  distinguere,
                  rappresentare, usare
                  e classificare figure
                  geometriche         del
                  piano e dello spazio.
                  RELAZIONI
                  MISURE DATI E
                  PREVISIONI
              5   Operare misurazioni
                  concrete, utilizzando
                  misure arbitrarie e
                  convenzionali,        e
                  riflettere           su
                  espressioni
                  riguardanti la misura.
              6   In     contesti    vari
                  individuare,
                  descrivere e costruire
                  relazioni
                  significative
              7   Raccogliere,
                  classificare,
                  rappresentare
                  indagini statistiche
                  mediante
                  rappresentazioni
                  grafiche adeguate
              8   Distinguere     eventi
                  certi,        possibili,
                  impossibili.

                  Classe 4^                  Classe 4°
                  NUMERI
                  1.Comprende           il
                  significato        dei
                  numeri, i modi per
                  rappresentare         il
                  valore     posizionale
                  delle cifre nei numeri
                  naturali e decimali
                  2.Comprende           il
                  significato       delle
                  operazioni      e    sa
Classi 4a e
                  eseguirle con numeri       Classe 5°
5a
                  naturali e decimali        I numeri naturali
                  SPAZIO               E     oltre il milione
                  FIGURE                     I           numeri
                  3.Riconosce           e    decimali
                  descrive le principali     Il           valore
                  figure piane               posizionale delle
                  4.Calcola perimetri        cifre
                  RELAZIONI                  L‟addizione e le
                  MISURE DATI E              sue proprietà
                  PREVISIONI                 La sottrazione e
                  5.Legge e comprende        le sue proprietà
                  situazioni                 La
                             182
               problematiche     di       moltiplicazione e
               vario genere               le sue proprietà
               6.Esegue                   La divisione e le
               equivalenze      con       sue proprietà
               misure di lunghezza,
               capacità e peso.           Problemi con le
                                          quattro
               Classe 5^                  operazioni
               NUMERI                     Problemi
               1.Legge,         scrive,   geometrici
               confronta e ordina i
               numeri naturali e
               decimali,                  I triangoli
               riconoscendo          il   I quadrilateri
               valore      posizionale    I         poligoni
               delle cifre                regolari
               2. Esegue in riga e in     Il perimetro e
               colonna le quattro         l‟area
               operazioni          con    Circonferenza e
               numeri       interi    e   cerchio
               decimali, applicando       La misura della
               le relative proprietà      circonferenza
               PROBLEMI                   L‟area         del
               3.Risolve problemi         cerchio.
               aritmetici             e
               geometrici con più         Le misure di
               operazioni                 superficie,
               SPAZIO                E    agrarie, di tempo
               FIGURE                     e di volume.
               4.Denomina
               eclassifica i triangoli
               e i quadrilateri
               5.Calcola             il
               perimetro e l‟area
               delle figure piane.
               6.Usa il compasso
               per disegnare cerchi
               e circonferenze
               7.Calcola la misura
               della circonferenza e
               l‟area del cerchio
               Rappresenta
               graficamente         gli
               insiemi, conosce il
               connettivo logico “o”
               e il valore di verità di
               enunciati composti
               con esso.
               MISURE
               8.Opera con le unità
               di               misura
               convenzionali

               Il Numero
             Esprimere le principali
               proprietà        delle     -     Confrontare
               operazioni                 numeri naturali e
                                          rappresentarli
               aritmetiche
                                          sulla        retta
             Eseguire in maniera
                                          numerica
1a media       significativa        e
               corretta le quattro
               operazioni           e
               l‟elevamento         a
                                          -        Eseguire
               potenza nell‟insieme       operazioni con i
               N                          numeri razionali
            Calcolare il valore di       utilizzando
                          183
   espressioni                   metodi          e
   aritmetiche                   strumenti diversi
 Esprimere il concetto
   di potenza, calcolare
   le potenze di 10 e
   utilizzarle       per         - Sviluppo di
   esprimere i grandi            numerosi
   numeri                        esercizi graduati
                                 e corredati da
      La Divisibilità            esempi,       che
      L‟alunno conosce in        consentiranno di
      maniera significativa      applicare      in
      e stabile:                 modo semplice
    La differenza tra           le         regole
      numero primo e uno         apprese, al fine
      composto                   di memorizzarle
    I criteri di divisibilità   e consolidarle
      e la scomposizione in
      fattori primi di un
      numero intero
    I concetti di multiplo
      e divisore di un
      numero, di multiplo
      e divisore comune, di
      M.C.D. e m.c.m. di
      due o più numeri
      L‟alunno è in grado
      di:
                                 Riconoscere
    Calcolare i multipli e i
                                 situazioni
      divisori di un numero
                                 problematiche,
    Utilizzare criteri di       individuando i
      divisibilità               dati     da  cui
    Calcolare il M.C.D. e       partire         e
      il m.c.m. tra due o        l'obiettivo    da
      più numeri naturali        conseguire
      I problemi
      L‟alunno conosce in
      maniera significativa
      e stabile:
   Il percorso e la
      strategia risolutiva di
      un problema


     L‟alunno è in grado
     di:
   Descrivere anche con
     una         espressione
     numerica la sequenza
     di operazioni che
     fornisce la soluzione
     di un problema
     Le                Figure
     geometriche
     elementari
   Esprimere in maniera         Schematizzare
     intuitiva i concetti di     anche in modi
     punto retta e piano         diversi          la
   Esprimere               la   situazione di un
     definizione            di   problema,      per
     angolo, riconoscerne        elaborare        in
     i vari tipi e le relative   modo adeguato
     misure                      una      possibile
   Denominare, definire e       procedura
     classificare i poligoni     risolutiva
                                 -          Attività
                 184
                 in         particolare    operative
                 triangoli            e    attraverso       la
                 quadrilateri              piegatura o il
               Distinguere l‟area dal     ritaglio      della
                 perimetro      e     i    carta     per    la
                 poligoni regolari e       costruzione del
                 non regolari              materiale utile
                                           alle necessarie
               Risolvere    problemi      osservazioni      e
                 usando le proprietà       riflessioni per la
                 geometriche     delle     conoscenza dei
                 figure ricorrendo a       poligoni e per
                 modelli materiali, a      distinguere      le
                 semplici deduzioni e      aree e i perimetri
                 ad         opportuni      di figure piane
                 strumenti          di     - Sviluppo di
                 rappresentazione          numerosi
                 (riga,       squadra,     esercizi graduati
                 compasso)                 e corredati da
                                           esempi,        che
                                           consentiranno di
                                           applicare        in
                                           modo semplice
                                           le          regole
                                           apprese, al fine
                                           di memorizzarle
                                           e consolidarle
                                           Risoluzione di
                                           problemi
                                           secondo i tre
                                           diversi livelli di
                                           difficoltà:
                                           - problemi che
                                           prevedono
                                           conoscenze
                                           essenziali        e
                                           applicazioni in
                                           situazioni
                                           semplici
                                           - problemi di
                                           media difficoltà
                                           destinati        al
                                           consolidamento
                                           delle conoscenze
                                           e abilità
                                           - problemi più
                                           complessi      che
                                           prevedono
                                           applicazioni in
                                           situazioni     più
                                           articolate

                   Classe 2                Confrontare
                   Le Frazioni             numeri razionali
              12. Calcolare la frazione    e rappresentarli
                   di una figura o di un   sulla        retta
                   segmento                numerica
              13. Individuare frazioni     -        Eseguire
                   equivalenti, proprie,   operazioni con i
Classe 2a e
                   improprie, apparenti    numeri razionali
3a media
              14. Eseguire calcoli con i   utilizzando
                   numeri razionali        metodi           e
              15. Eseguire espressioni     strumenti diversi
                   con le frazioni         -     Riconoscere
              16. Comprendere il testo     situazioni
                   di un problema con      problematiche,
                   le frazioni e mettere   individuando i
                            185
     in atto        strategie       dati     da     cui
     risolutive                     partire           e
                                    l'obiettivo      da
                                    conseguire
                                    - Schematizzare
     Frazioni e numeri              anche in modi
     decimali                       diversi          la
   Riconoscere          un         situazione di un
     numero        decimale         problema,      per
     finito       periodico         elaborare        in
     semplice e misto               modo adeguato
   Trovare la frazione             una       possibile
     generatrice di un              procedura
     numero decimale                risolutiva
   Operare con i numeri
     decimali finiti e              Risoluzione di
     periodici                      esercizi    sulle
   Approssimare                    operazioni con i
     Radice quadrata                numeri razionali
                                    in         forma
   Apprendere tecniche
                                    decimale
     diverse per il calcolo
                                    suddivisi su tre
     della radice quadrata,
                                    livelli        di
     esatta                e
                                    difficoltà
     approssimata,
     compreso l'utilizzo
     delle tavole e della
     calcolatrice
                                   Risoluzione di
   Riconoscere          un        esercizi su:
     numero irrazionale
                                 determinazione
   Conoscere e applicare          della        radice
     le proprietà delle            quadrata
     radici
                                 applicazione delle
     Rapporti              e
                                   proprietà
     proporzioni
                                   radice quadrata
   Determinare            il      di un espressione
     rapporto tra numeri e
                                 radice quadrata di
     tra grandezze
                                   un espressione
   Ridurre o ingrandire
     un disegno                     Risoluzione di
   Applicare le proprietà          esercizi    sulle
     delle proporzioni              proporzioni
   Riconoscere           le        suddivisi su tre
     caratteristiche delle          livelli:
     grandezze                   esercizi       che
     direttamente          e        prevedono
     inversamente                   conoscenze
     proporzionali                  essenziali      e
                                    applicazioni in
                                    situazioni
                                    semplici
                                 esercizi di media
                                    difficoltà
                                    destinati      al
                                    consolidamento
                                    delle conoscenze
                                    e abilità
                                 esercizi       più
   Equivalenza e area
                                    complessi    che
   di poligoni
                                    prevedono
 Individuare     figure            applicazioni in
   piane equivalenti                situazioni
 Riconoscere     figure            complesse
   isoperimetriche ed               Risoluzione di
   equivalenti                      semplici
 Applicare     formule             problemi
                  186
   dirette e inverse             applicando   le
   relative al calcolo           proprietà delle
   dell'area dei poligoni        proporzioni
 Risolvere i problemi
   mediante un utilizzo      4 Risoluzione      di
   consapevole       delle      problemi usando
   formule                      le       proprietà
                                geometriche
                                delle       figure
                                ricorrendo       a
                                modelli materiali
                                e a semplici
                                deduzioni e a
                                opportuni
                                strumenti       di
                                rappresentazione
                                (riga, squadra, e
                                software        di
                                geometria)


                             5 Risoluzione         di
                                  problemi        sul
                                  calcolo di aree e
                                  perimetri delle
                                  figure      piane
                                  secondo i tre
                                  diversi livelli di
   Il     teorema   di            difficoltà:
   Pitagora                   problemi          che
 Applicare il teorema            prevedono
   di Pitagora                    conoscenze
                                  essenziali        e
                                  applicazioni in
 Individuare, applicare          situazioni
   e verificare strategie         semplici
   risolutive          di     problemi di media
   situazioni                     difficoltà
   problematiche                  destinati        al
   risolvibili       con          consolidamento
   l'applicazione     del         delle conoscenze
   Teorema                        e abilità
                              problemi          più
                                  complessi      che
 Individuare analogie            prevedono
   in percorsi risolutivi         applicazioni in
   per utilizzarle in             situazioni     più
   situazioni                     articolate
   problematiche
   diverse                       Risoluzione di
                                 problemi usando
                                 le       proprietà
                                 geometriche
                                 delle       figure
                                 ricorrendo       a
                                 modelli materiali
                                 e a semplici
                                 deduzioni e a
                                 opportuni
                                 strumenti       di
                                 rappresentazione
    Classe 3                     (riga, squadra, e
    I numeri relativi;           software        di
    operazioni con i             geometria)
    numeri relativi
    Definire un numero

              187
    relativo,                     Risoluzione di
    rappresentarlo su una         problemi       con
    retta, confrontare due        l'applicazione
    numeri, riconoscere           del teorema di
    numeri         relativi       Pitagora         ai
    concordi, discordi e          triangoli
    opposti                       rettangoli ed ai
                                  vari      poligoni
                                  secondo i tre
    Eseguire le quattro           diversi livelli di
    operazioni, calcolare         difficoltà:
    la potenza, estrarre la       - problemi che
    radice       quadrata,        prevedono
    risolvere espressioni         conoscenze
    con i numeri relativi         essenziali        e
                                  applicazioni in
                                  situazioni
                                  semplici
                                  - problemi di
    Il calcolo letterale          media difficoltà
    Calcolare il valore di        destinati        al
    una        espressione        consolidamento
    letterale           per       delle conoscenze
    determinati      valori       e abilità
    assegnati alle lettere        - problemi più
                                  complessi      che
    Operare     con    i          prevedono
    monomi e i polinomi           applicazioni in
                                  situazioni     più
    Riconoscere           i       articolate
    principali     prodotti
    notevoli e risolverli
                                  Attività
    Semplificare                  differenziate
    espressioni letterali         riguardanti
                               la
                                  rappresentazione
                                  grafica      (retta
    Equazioni di primo            orientata)      dei
    grado                         numeri relativi
    Distinguere     una        la risoluzione di
    identità   da   una           diversi esercizi
    equazione                     sulle      quattro
                                  operazioni con i
    Applicare i principi          numeri relativi
    di equivalenza             l'operazione       di
                                  elevamento        a
    Applicare regole e            potenza e le
    proprietà   per  la           relative proprietà
    risoluzione      di
    equazioni                     Utilizzo   delle
                                  lettere     per
    Verificare e discutere        esprimere     in
    la soluzione di una           forma generale
    equazione                     semplici
                                  proprietà      e
                                  regolarità

                                  Attività
                                  differenziate che
    Il piano cartesiano e         si espliciteranno
    la         geometria          nella risoluzione
    analitica                     di         diversi
   Applicare regole e            esercizi
    proprietà         per         riguardanti
    determinare        le         - Calcolo del

              188
    coordinate del punto     valore di una
    medio e la misura di     espressione
    un segmento              letterale     per
                             determinati
 Risolvere     problemi     valori assegnati
   con             figure    alle lettere
   geometriche               - Operazioni con
   rappresentate      nel    monomi          e
   piano cartesiano          polinomi
                             - Risoluzione di
   La          geometria     prodotti notevoli
   solida: I poliedri
 Applicare        regole,
   proprietà e formule       Attività
   per     calcolare    le   differenziate che
   superfici e il volume     si espliciteranno
   dei solidi                in         esercizi
                             applicativi
 Individuare, applicare     riguardanti:
   e verificare strategie    - Risoluzione di
   risolutive           di   identità
   situazioni                - Risoluzione di
   problematiche             equazioni
   relative a vari tipi di   equivalenti
   solidi                    - Risoluzione di
                             una equazione di
 Applicare le relazioni     primo grado a
   tra     peso,    peso     una incognita
   specifico e volume        - Discussione e
                             verifica di una
                             equazione
                             - Risoluzione di
                             semplici
                             problemi       con
                             l‟utilizzo       di
                             equazioni a una
                             incognita
                             - Utilizzo del
                             calcolo letterale

    Dal cerchio ai solidi
    di rotazione             Utilizzo di carta
                             millimetrata per
                             rappresentare
 Risolvere     problemi
                             punti e segmenti
   relativi          alla
                             nel         piano
   circonferenza,      al
                             cartesiano
   cerchio e ad un
   poligono inscritto e      Calcolo analitico
   circoscritto              di     aree     e
                             perimetri      di
 Applicare        regole,   figure piane
   proprietà e formule
   per    calcolare     le
   superfici e il volume
   dei      solidi      di   Risoluzione di
   rotazione                 problemi usando
                             le      proprietà
 Individuare, applicare     geometriche
   e verificare strategie    delle      figure
   risolutive           di   ricorrendo      a
   situazioni                modelli
   problematiche             materiali,      a
   relative a vari tipi di   semplici
   solidi                    deduzioni e a
                             opportuni
 Applicare le relazioni     strumenti      di
              189
tra     peso,    peso   rappresentazione
specifico e volume      (riga, squadra, e
                        software       di
                        geometria)


                        Risoluzione di
                        problemi
                        secondo i tre
                        diversi livelli di
                        difficoltà:
                        - problemi che
                        prevedono
                        conoscenze
                        essenziali       e
                        applicazioni in
                        situazioni
                        semplici
                        - problemi di
                        media difficoltà
                        destinati       al
                        consolidamento
                        delle conoscenze
                        e abilità
                        - problemi più
                        complessi      che
                        prevedono
                        applicazioni in
                        situazioni     più
                        articolate


                        Risoluzione di
                        problemi usando
                        le        proprietà
                        geometriche
                        delle        figure
                        ricorrendo        a
                        modelli
                        materiali,        a
                        semplici
                        deduzioni e a
                        opportuni
                        strumenti        di
                        rappresentazione
                        (riga, squadra, e
                        software         di
                        geometria)
                        Risoluzione di
                        problemi
                        secondo i tre
                        diversi livelli di
                        difficoltà:
                        - problemi che
                        prevedono
                        conoscenze
                        essenziali        e
                        applicazioni in
                        situazioni
                        semplici
                        - problemi di
                        media difficoltà
                        destinati        al
                        consolidamento
                        delle conoscenze
                        e abilità
                        - problemi più
         190
                                                complessi    che
                                                prevedono
                                                applicazioni in
                                                situazioni   più
                                                articolate




                     SCIENZE
CLASSI               ABILITA‟   ALLA            CONTENUTI
                     FINE DALL'ANNO
                     O DEL BIENNIO
Scuola
dell'infanzia
Classe 1a       1. Sa utilizzare i sensi per
                    rilevare              le
                    caratteristiche della
                    realtà esterna
                2. Sa individuare i criteri
                    per distinguere i
                    viventi     dai     non
                    viventi
Classe 2^ e         Classe 2^
3^                  !.Osservare,
                    descrivere la varietà
                    di forme e di
                    trasformazioni nelle
                    piante
                    2.Osservare            e
                    descrivere la varietà
                    di forme e di
                    comportamenti negli
                    animali
                    3.Comprendere          il
                    rispetto dell‟acqua e
                    del suolo
                    4.Compiere alcune
                    osservazioni, porsi
                    delle domande e
                    trovare risposte in
                    merito                 a
                    trasformazioni
                    elementari         della
                    materia.

                     Classe 3^
                     1.Atteggiarsi        in
                     modo      critico    di
                     fronte agli aspetti del
                     reale e utilizzare il
                     procedimento
                     d‟indagine
                     2.Percepire          le
                     caratteristiche      di
                     acqua, aria e suolo
                     3.Classificare      gli
                     ambienti naturali
                     4.Classificare        il
                     processo vitale delle
                     piante
                     5.Conoscere          le
                     varietà di forme e di
                     comportamento degli
                     animali
                                191
                   6.          Conoscere
                   l‟importanza di una
                   sana      e   corretta
                   alimentazione
Classi 4a e        Classe 4^
5a                 1.Descrive           e
                   rappresenta strutture
                   di vegetali
                   2.Osserva e descrive           Classe 5^
                   forme               di         Ruolo        delle
                   comportamenti       di         piante e degli
                   animali                        animali
                   3.Acquisisce alcune            nell‟ambiente
                   informazioni basilari          L‟equilibrio
                   di fisica                      naturale
                                                  Il corpo umano
                   Classe 5^
                   1.Conosce i diversi
                   livelli tropici degli
                   ecosistemi
                   2.Individua relazioni
                   di causa –effetto e
                   uomo-ambiente
                   3.Conosce
                   l‟organizzazione del
                   corpo umano, dalle
                   cellule ai tessuti, agli
                   organi, agli apparati
1a media           L‟organizzazione                Attività
                   dei viventi                     laboratoriali
                 Spiegare le differenze           quali:
                   fra esseri viventi e       -   visione           di
                   forme non viventi               preparati        al
                 Spiegare la struttura            microscopio
                   di     una       cellula   -   semplici
                   distinguendo cellule            esperimenti
                   eucariote da cellule            rivelanti        la
                   procariote,      cellule        presenza         di
                   autotrofe             da        clorofilla,
                   eterotrofe                      amidi…
                 Spiegare                    -   osservazione di
                   l‟organizzazione                erbari
                   degli        organismi     -   osservazione di
                   pluricellulari                  collezione       di
                 Raggruppare i viventi            animali
                   in 5 regni in base alle         Passeggiate nei
                   loro caratteristiche            Parchi
                                                   Visita ai Musei
                                                   di         Scienze
                                                   Naturali
                                                   Visione di DVD
                                                   Lezione
                                                   dialogata        in
                                                   classe            e
                                                   commento         di
                                                   ricerche svolte
                                                   dagli alunni
                                                   Lettura di riviste
                                                   scientifiche
                 Aria, Acqua, Suolo                Attività
                 L‟alunno conosce:                 laboratori ali su:
                                              -   passaggi di stato
               La       composizione
                                              -   dilatazione
                 dell‟aria e le sue
                                                   termica         nei
                 proprietà
                                                   liquidi
                                              -   struttura dei suoli
               Le              proprietà
                              192
                  dell‟acqua ed il suo
                  ciclo                     Osservazione
                                            diretta dei tipi di
               Le              funzioni    suolo attraverso
                 dell‟atmosfera       in    esperienze “sul
                 relazione alla vita        campo”
                 sulla terra
               L‟importanza e la
                 composizione        dei
                 suoli
                 L‟alunno è in grado        Visione di DVD
                 di:
               comprendere                 Lezione
                 l‟importanza               dialogata    in
                 dell‟acqua, dell‟aria      classe        e
                 e del suolo per tutti      commento     di
                 gli esseri viventi e       ricerche svolte
                 come        beni     da    dagli alunni
                 preservare
                                            Lettura di riviste
               Spiegare la relazione       scientifiche
                 tra suolo, clima e
                 ambiente

Classe 2a e        Classe 2                 Osservazione
3a media           Il corpo umano-          diretta di modelli
                   Caratteristiche      e   anatomici come
                   funzioni                 anche di atlanti
                   L‟alunno conosce in      che consentono
                   maniera significativa    una       migliore
                   e stabile:               comprensione
                 La struttura del corpo    del tema trattato.
                   umano
                 La      struttura    di
                   rivestimento             Visione di DVD
                   dell'uomo e funzioni
                 Struttura di sostegno e   Lezione
                   movimento                dialogata    in
                   dell'uomo e funzioni     classe        e
                 Organizzazione        e   commento     di
                   funzioni                 ricerche svolte
                   dell'apparato            dagli alunni
                   digerente,
                   respiratorio,            Lettura di riviste
                   circolatorio,            scientifiche
                   escretore

                  L‟alunno è in grado
                  di:
                   -   Esprimere     la
                  complessità      del
                  funzionamento del
                  corpo umano               Esperienze
                   - Descrivere come il     pratiche          di
                  corpo umano si            laboratorio
                  difende         dalle     (Determinazione
                  malattie                  del pH- Saggi
                                            alla fiamma –
                 La chimica                 Preparazione del
                 L‟alunno conosce in        cloruro sodico
                 maniera significativa      cristallizzato...)
                 e stabile:
               La struttura atomica e
                                            Lezione
                 la tavola periodica
                                            dialogata        in
                 degli elementi
                                            classe
                             193
 Elementi e composti,
   metalli e non metalli        Approfondimenti
 Formule e reazioni            mediante
   chimiche                     dispense
 PH e indicatori               scientifiche  e
   L‟alunno è in grado          ricerche     su
   di:                          Internet
 Riconoscere elementi
   e composti
                                Studio       degli
 Descrivere           le
                                apparati
   caratteristiche   dei
                                attraverso libri di
   principali composti
                                testo,    modelli
   inorganici
                                anatomici, atlanti
      Classe 3
                                Studio       della
      Riproduzione          e
                                genetica
      genetica
                                mendeliana
      L‟alunno conosce in
                                attraverso lezioni
      maniera significativa
                                dialogate,
      e stabile:
                                utilizzando      i
   Le cellule gametiche e      quadrati        di
      il meccanismo della       Punnet
      fecondazione
   La divisione mitotica e     Conoscere       gli
      meiotica                  effetti    deleteri
   Struttura e funzioni        delle      droghe
      degli acidi nucleici      sull‟organismo
   Sintesi proteica            umano
   Le                  leggi   sensibilizzando
      dell‟ereditarietà         opportunamente
   Le malattie ereditarie      gli alunni su tale
   Il sistema nervoso          problema
      nell‟organismo            attraverso
      umano                     letture, filmati,
   Gli organi di senso         incontri       con
      nell‟uomo                 esperti
   Ormoni e ghiandole
      endocrine nell‟uomo
   Le              sostanze
      stupefacenti e i loro
      effetti sul sistema
      nervoso
   L‟apparato
      riproduttore

   L‟alunno è in grado
   di:                          Attività
 Comprendere           la      laboratoriali
   trasmissione        dei      riguardanti    lo
   caratteri ereditari e        studio        dei
   relative malattie            minerali e delle
 Descrivere             il     rocce:
   funzionamento del
   sistema       nervoso,       - osservazione
   dell'apparato                diretta     di
   riproduttore e degli         collezioni  di
   organi    di     senso       minerali e di
   nell‟uomo                    rocce
 Descrivere         come
   avviene              la
   regolazione                  -       escursione
   ormonale                     guidata         sul
                               territorio
   La              Terra        -   visione     di

                194
      nell‟Universo             filmati
      L‟alunno conosce in
      maniera significativa
      e stabile:                Semplici
   Il Sistema solare           esperienze
   Le stelle: costellazioni,   realizzate con la
      nebulose e galassie.      plastilina    per
   Teorie sull‟origine ed      studiare        i
      evoluzione                movimenti
      dell‟universo             tettonici
   Struttura di un vulcano
      e fenomeni vulcanici
   Terremoti e scale di        Realizzazione di
      valutazione               cartelloni
   Struttura della Terra:
      Tettonica a zolle e
      deriva dei continenti     Realizzazioni di
      L‟alunno è in grado       ricerche        per
      di:                       approfondimenti
   Descrivere la struttura     sui temi trattati
      della Terra e i
      principali moti e loro
      conseguenze
   Descrivere il sistema
      solare
   Descrivere le cause dei
      fenomeni vulcanici e
      sismici     e     della
      formazione        delle
      montagne alla luce
      della teoria della
      tettonica a zolle




                195
                     CORPO
                     MOVIMENTO
                     SPORT
CLASSI               ABILITA‟ ALLA              CONTENUTI
                     FINE
                     DALL'ANNO O
                     DEL BIENNIO
Scuola          1.   Sa controllare gli
dell'infanzia        schemi posturali e
                     dinamici di base
                2.   Conosce, denomina
                     e rappresenta le
                     parti del corpo su di
                     sé e sugli altri
                3.   Ha acquisito una
                     buona
                     coordinazione
                     oculo-manuale
                4.   Utilizza
                     correttamente     gli
                     strumenti (forbici,
                     pennarelli etc.)

Classe 1a            .     ripresa       e
                     consolidamento
                     delle         abilità
                     perseguite       alla
                     scuola dell‟infanzia

Classe 2^ e          Classe 2^
3^                   1.Eseguire
                     movimenti             e
                     ordinare        diverse
                     azioni             con
                     destrezza e capacità
                     di equilibrio
                     2.Esegure percorsi
                     misurando             il
                     proprio spazio di
                     azione in rapporto
                     alla presenza di
                     oggetti o persone e
                     coordinando
                     adeguatamente          i
                     movimenti
                     3.Eseguire lanci o
                     passaggi di oggetti
                     con uno o più
                     compagni,
                     considerando         le
                     distanze, prendendo
                     la mira e valutando
                     la traiettoria.
                               196
              4.Partecipare    a
              giochi di gruppo,
              osservando      le
              regole           e
              mantenendo     un
              atteggiamento
              cooperativo con i
              compagni

              Classe 3^
              1.Padroneggiare
              efficacemente gli
              aspetti coordinativi
              e le condizioni di
              equilibrio       del
              proprio corpo
              2.Comprendere il
              linguaggio gestuale
              e     motorio    per
              comunicare
              individualmente e
              collettivamente,
              stati d‟animo, idee,
              situazioni
              3.Partecipare       a
              giochi           che
              richiedono         la
              formazione        di
              gruppi, osservando
              le      regole      e
              mantenendo        un
              atteggiamento
              cooperativo.
Classi 4a e   Classe 4^
5a            1.Controlla          e
              coordina       schemi
              motori e posturali
              2.Conosce           le   Classe 5^
              principali regole del    Le regole
              gioco e li rispetta      Gli       schemi
                                       motori
              Classe 5^
              1.Conosce        e
              rispetta le regole
              del gioco
              2.Utilizza       e
              combina le abilità
              motorie di base
1a media      Consolidamento           Utilizzare      le
              delle        capacità    proprie capacità
              coordinative             in     condizioni
              -Livello di sviluppo     facili          di
              e     tecniche     di    esecuzione(
              miglioramento            accoppiamento e
              delle        capacità    combinazione
              condizionali (forza,     dei movimenti,
              rapidità, resistenza,    equilibrio,
              mobilità articolare).    orientamento,
              Elementi tecnici e       ritmo, reazione ).
              regolamentari      di    -Utilizzare
              alcuni giochi di         consapevolmente
              movimento           e    piani di lavoro
              presportivi.             razionali     per
              -Valore           del    l‟incremento
              confronto e della        delle     capacità
              competizione.            condizionali,
                       197
                                               secondo i propri
                                               livelli          di
                                               maturazione,
                                               sviluppo          e
                                               apprendimento.
                                               -Utilizzare      le
                                               conoscenze
                                               tecniche       per
                                               svolgere funzioni
                                               di     giuria   ed
                                               arbitraggio.
                                               -Rispettare       il
                                               codice
                                               deontologico
                                               dello sportivo e
                                               le regole dei
                                               giochi           di
                                               movimento pre-
                                               sportivi praticati.


Classe 2a e       Classe 2                     Utilizzare
3a media          Consolidamento               efficacemente le
                  delle         capacità       proprie capacità
                  coordinative.                in       condizioni
                  -      Livello       di      facili e normali
                  sviluppo e tecniche          di      esecuzione
                  di miglioramento             (accoppiamenti e
                  delle         capacità       combinazione di
                  condizionali (forza,         movimenti,
                  rapidità, destrezza,         differenziazione,
                  resistenza, mobilità         equilibrio statico
                  articolare).                 e         dinamico,
                  - Elementi tecnici e         orientamento
                  regolamentari della          spazio-
                  pallavolo.                   temporale, ritmo,
                  -     Effetti     delle      reazione,
                  attività motorie e           trasformazione)
                  sportive      per     il     - Modulare e
                  benessere         della      distribuire       il
                  persona        e     la      carico motorio-
                  prevenzione delle            sportivo secondo
                  malattie.                    i giusti parametri
                                               fisiologici       e
                                               rispettare       le
                                               pause            di
                                               recupero.
                                             - Gestire in modo
                                               consapevole
                                               abilità specifiche
                                               riferite          a
                  Classe 3                     situazioni
              - fasi di sviluppo della         tecniche          e
                  disponibilità                tattiche      negli
                  variabile.                   sport individuali
              - L‟anticipazione                e di squadra.
                  motoria.                   - Acquisire
              - Metodi               di        consapevolezza
                  allenamento                  delle      funzioni
              - Tecniche e tattiche            fisiologiche e dei
                  dei giochi sportivi e        loro cambiamenti
                  regole             di        conseguenti
                  arbitraggio.                 all‟attività
                                               motoria          in
                                               relazione        ai
                                               cambiamenti
                                               fisici            e
                            198
       psicologici tipici
       dell‟età;
       riconoscere       il
       corretto rapporto
       tra       esercizio
       fisico-
       alimentazione-
       benessere.

      - utilizzare        le
        abilità apprese in
        situazioni
        ambientali
        diverse           in
        contesti
        problematici, non
        solo in ambito
        sportivo,       ma
        anche             in
        esperienze di vita
        quotidiana.
      - Prevede
        correttamente
        l‟andamento e il
        risultato di un
        azione.
      - Ampliare
        l‟applicazione
        dei        principi
        metodologici
        dell‟allenamento
        per mantenere un
        buono stato di
        salute.
      - Rispettare        le
        regole di un
        gioco di squadra
        (pallavolo,
        basket e calcio),
        svolgere un ruolo
        attivo utilizzando
        al meglio le
        proprie      abilità
        tecniche           e
        tattiche.
        Arbitrare      una
        partita degli sport
        praticati.




199
                      INFORMATICA



L'utilizzo del mezzo informatico nella didattica deve essere impostato tenendo
conto che il computer, in quanto macchina, va innanzitutto conosciuto per
quanto riguarda alcune procedure di base che ne permettono il funzionamento e
la gestione (ad esempio: accensione, avvio dei programmi, salvataggio del
lavoro, uscita dai programmi, chiusura di Windows,...): questo è l'aspetto dell'
ALFABETIZZAZIONE, che può essere acquisita dagli alunni mediante un
addestramento specifico preliminare, oppure può essere perseguita in itinere,
mediante l'uso frequente del computer nelle attività didattiche. Comunque la
conoscenza del mezzo è necessaria non solo per una corretta gestione e cura
della macchina e del software, ma anche per garantire un'adeguata fruizione dei
programmi (conoscere e riconoscere le icone, saper gestire le finestre, scoprire
e sfruttare i collegamenti ipertestuali, sono abilità che permettono, ad esempio,
di gestire più rapidamente e proficuamente la consultazione di un cd rom
didattico o di un' enciclopedia elettronica multimediale). Il diagramma relativo
all'alfabetizzazione si riferisce a 3 livelli di sviluppo delle competenze di
gestione del mezzo ed indica, per ciascun livello, i programmi che si possono
utilizzare e le conoscenze da acquisire gradualmente. Si dà per scontato che
l'uso del mouse e della tastiera non richiedano addestramento specifico, ma si
sviluppino man mano, attraverso la pratica frequente.
I 3 livelli non si devono necessariamente riferire a tempi di apprendimento
predefiniti né, tantomeno, a classi d'età prestabilite: un alunno di seconda
elementare che usa frequentemente il computer a casa può avere più
competenze ed abilità di un alunno di quinta che non conosce il computer.
Tuttavia, in una logica di curricolo didattico, è utile e produttivo prevedere
una linea di sviluppo: in questo senso si può riferire alle classi del primo ciclo
il 1° livello di alfabetizzazione, puntando al 2° e 3° livello per le classi del
secondo ciclo. Ciò non vuol dire escludere a priori esperienze pregresse,
relative a classi di età inferiori: tant' è vero che ormai molte scuole materne
hanno inserito l'uso del computer nella pratica didattica, con notevoli risultati.
Dal punto di vista didattico è poi necessario e fondamentale riuscire ad
individuare le AREE DI LAVORO POSSIBILI, creandosi un quadro ampio
delle opportunità formative dei software (programmi) a disposizione o
comunque reperibili in un secondo momento.

Nello schema vengono proposti 6 nuclei di lavoro, trasversali a diverse
discipline:
1 - creazione, elaborazione, utilizzo di immagini
2 - elaborazione testi ed impaginazione
3 - ipertesti ed ipermedia
4 - consultazione di opere multimediali
5 - utilizzo ed elaborazione di suoni
6 - esercitazioni logiche, matematiche e geometriche
                                       200
201
                   RELIGIONE
CLASSI             ABILITA‟ ALLA               CONTENUTI
                   FINE
                   DALL'ANNO O
                   DEL BIENNIO
Scuola          1. Sviluppa               la
dell'infanzia      consapevolezza di
                   star bene con sé
                   stessi e con gli altri
                2. Presta      attenzione
                   all‟altro, avviando
                   un      rapporto       di
                   collaborazione
                3. Riconosce               e
                   comprende               i
                   messaggi e i simboli
                   delle          festività
                   religiose: il Natale e
                   la Pasqua
                4. Muove i primi passi
                   verso la conoscenza
                   di Gesù, bambino
                   che cresce e della
                   sua famiglia
                5. Scopre in Gesù la
                   persona che sempre
                   accoglie e perdona
                6. Comprende che la
                   Pace di Gesù si
                   realizza nei piccoli
                   gesti quotidiani di
                   collaborazione,        di
                   aiuto e solidarietà
                   nella scuola.
Classe 1^          1 Sa guardare al
                   creato come dono di
                   Dio che va rispettato
                   e curato
                   2. comprende che
                   per i cristiani Natale
                   è festa di amore e
                   solidarietà
                   3.     Individua       le
                   caratteristiche
                   dell‟infanzia         di
                   Gesù, inserita nel
                   suo          ambiente
                   familiare e sociale.
                   4. Scopre che Gesù
                   ha un atteggiamento
                   di comprensione e di
                   amore per tutti gli
                   uomini
                   5. Sa che la Pasqua è
                   per i cristiani la più
                   grande delle feste.
                   6.     Sa    che       la
                   comunità=Chiesa si
                   fonda
                   sull‟insegnamento di
                   Gesù
                   Classe 2^
                             202
              1.Sa       che      ogni
              elemento creato e
              ogni forma di vita
              sono       gratuiti     e
              devono            essere
              rispettati
              2.Riconosce           nel
              Natale la natura
              religiosa della festa,
              vive       nell‟intimità
              familiare              la
              condivisione della
Classe 2^ e   festa che unisce,
3^            rappacifica,           fa
              scoprire i veri valori
              della vita.
              3.Conosce               i
              momenti della vita
              quotidiana di Gesù e
              del suo ambiente
              4.Sa cogliere il
              valore dell‟amicizia
              e l‟importanza della
              fede in Dio.
              5.Scopre che la
              risurrezione di Gesù
              fa capire al mondo
              intero che la vita
              dell‟uomo non avrà
              mai fine.
              6.Riconosce che la
              chiesa nel servizio ai
              fratelli     testimonia
              l‟amore di Gesù
              verso il prossimo
              Classe 3^
              1.Conosce le diverse
              risposte date dalla
              scienza       e     dalla
              religione            alle
              domande
              sull‟origine
              dell‟universo e della
              vita.
              2. Riconosce nella
              Bibbia il testo sacro
              dei cristiani
              3.Comprende che la
              nascita di Gesù è il
              compimento          della
              salvezza.
              4.Scopre come Gesù
              si manifesta Figlio di
              Dio e Salvatore del
              mondo.
              5.Sa      che       Gesù
              discende dal popolo
              ebraico
              6.Riconosce         nella
              storia dei patriarchi
              lo svolgersi di un
              progetto divino.
              7.Riconosce
              l‟importanza della
              festa     di     Pasqua
              perché ricorda gli
              avvenimenti
                       203
              principali       della
              religione cristiana e
              di quella ebraica.


              Classe 4^
              1.Conosce
              l‟ambiente storico-
              geografico         della
              Palestina       e     la
              situazione sociale e
              politica
              dell‟ambiente in cui
              visse Gesù.
              2.Riconosce
Classi 4^ e   l‟importanza storica
5^            e spirituale della
              venuta del salvatore
              e il ruolo dei
              personaggi          del
              natale.
              3.Sa chi sono gli
              autori dei Vangeli e
              quando sono stati
              scritti.
              4.Sa consultare i
              Vangeli
              5.Ricnosce in Gesù il
              maestro      che     ha
              parole di vita.
              6. Riconosce in Gesù
              crocifisso il vero
              volto       di      Dio
              salvatore.
              7.Distingue           le
              caratteristiche
              essenziali             e
              costitutive        della
              Chiesa di ieri e di
              oggi.
              Classe 5^
              1.Sa quando, come e
              perché la Chiesa ha
              operato a favore di
              tutti    gli    uomini
              attraverso      uomini
              concreti
              2.Comprende
              l‟importanza della
              festa cristiana del
              Natale e i valori che
              essa promuove
              3.Conosce             la
              struttura dell‟anno
              liturgico
              4.Conosce
              l‟evoluzione storica
              della chiesa che,
              passando          anche
              attraverso momenti
              difficili,     continua
              l‟opera di diffusione
              della buona novella
              in tutto il mondo.
              5.Riconosce         che
              nella chiesa esiste
              una gerarchia di
                       204
ruoli, ma è presente
il valore di ogni
persona creata a
immagine di Dio.
6.Scopre che per i
cristiani la Pasqua è
la vittoria della vita
sulla morte.
7.Conosce nelle sue
linee         generali
l‟origine, la storia e
alcuni       elementi
principali       delle
religioni          non
cristiane diffuse nel
mondo.




        205
Classe 1^         Conoscenza          dei      Monoteismo,politeismo,
media             contenuti essenziali           enoteismo, panteismo.
                  della religione                Le religioni naturali. Il
            *   Descrivere la nascita            rito, i luoghi sacri, lo
                  del senso religioso;           sciamano.              Le
                                                 iniziazioni sacre. La dea
            *   Identificare            e        madre. Il totem. Riti per
                  descrivere,       negli        una vita a contatto con
                  elementi essenziali,           la natura. Religioni
                  le caratteristiche di          tribali e tradizionali. Il
                  alcune religioni dei           Pantheon.
                  popoli antichi;
                                               La religione egizia: le
            *   Individuare le radici            divinità,              la
                  del     Cristianesimo          mummificazione,
                  nella        religione         l'Oltretomba, il giudizio
                  Ebraica: la fede               di Osiride.
                  nello stesso Dio
                  dell‟A.T.                    La                religione
                                                 Mesopotamica:           le
            *   Collocare              in        divinità, le ziggurat.
                  dimensione storico –
                  culturale -religiosa         La religione greca: gli dei
                  la figura e l‟opera di         greci, sacro e profano, il
                  Gesù Cristo.                   Fato,     il   mito     di
                                                 Prometeo.
            *   Individuare elementi
                  costitutivi           e      Il Popolo d'Israele. La
                  permanenti                      geografia            della
                  dell‟essere cristiano.          Palestina. Il Dio dei
                                                  Patriarchi. Il Dio della
               Capacità              di           Liberazione: Mosè e
                                                  l'Esodo. I Giudici, la
               riconoscere            e
                                                  monarchia, l'esilio, il
               apprezzare i valori                messianismo,            la
               religiosi                          Diaspora. Il messaggio
            * Riconoscere        alcuni           dei Profeti. Il Tempio di
               valori presenti nella              Gerusalemme        e    la
               propria persona e                  sinagoga.
               nella propria storia
                                               Lettura e commento di
            * Riconoscere        alcuni          brani scelti tratti dal
               valori presenti nella             libro della Genesi,
               persona e nell‟opera              Esodo, 1° Samuele.
               di Gesù Cristo
            * Comprendere che per i            Il           centro        del
                                                     cristianesimo: Gesù di
               cristiani accogliere
                                                     Nazareth, le sue parole
               Gesù Cristo vuol                      e le opere. I Vangeli
               dire orientare la                     dell‟infanzia. Lettura e
               propria vita secondo                  commento di brani
               un       progetto     di              scelti dei Vangeli. La
               conversione          del              Pasqua      ebraica     e
               cuore, per aprirsi                    cristiana.
               agli altri da veri                    La Bibbia: I libri
               fratelli                              dell‟Antico e del Nuovo
                                                     Testamento.           Il
               Capacità            di                Tetragramma      Sacro.I
               riferimento                           Vangeli.
               corretto alle fonti
               bibliche     e      ai
               documenti
            * Leggere i segni del
               sacro in certi riti e
               momenti       dell‟età
               preistorica;
            * Riconoscere e indicare
               i principali libri
               dell‟A.T. e del N.T.

               Comprensione    e
               uso dei linguaggi
               specifici
            * Definire in modo
                           206
                corretto        alcuni
                termini            del
                linguaggio religioso
                (          religiosità,
                religione,
                monoteismo,
                politeismo, religione
                rivelata, rito, culto,
                Bibbia)
             * Usare     in      modo
                specifico i suddetti
                termini




Classe 2 e       Classe 2                  Le prime comunità
3 media          Conoscenza      dei         cristiane. Simboli e
                 contenuti essenziali        segni cristiani. Pietro
                 della religione             e      gli   Apostoli.
               * Individuare le radici       Vescovi, presbiteri e
                 del cristianesimo nella     diaconi. San Paolo e i
                 religione ebraica: la       viaggi missionari. Il
                 fede nello stesso Dio       Concilio             di
                 dell‟A.T.                   Gerusalemme.
               * Collocare            in
                          207
    dimensione storico –         Il            cristianesimo
    culturale -religiosa la            attraverso il mondo
    figura e l‟opera di                greco-romano.
    Gesù Cristo.
*   Individuare           gli
    elementi costitutivi e
                                 Le chiese cristiane nel
    permanenti dell‟essere         mondo: le Chiese
    Cristiano.                     evangeliche          -
*   Descrivere come i              protestanti    e    la
    Cristiani vivono nella         Chiesa Ortodossa. Le
    società attuale                icone.
*   Situare l‟origine del
    movimento cristiano          Le          persecuzioni.
    nel contesto storico-          Chiese,       cattedrali,
    culturale delle prime          battisteri             e
    Chiese.
*   Individuare le tappe
                                   catacombe.        L‟arte
    principali         della       paleocristiana.     San
    diffusione           del       Vittore                e
    Cristianesimo in Italia.       sant‟Ambrogio.
    Capacità         di          L'evangelizzazione
    riconoscere       e
    apprezzare i valori
                                    dell'Europa.            Il
    religiosi                       monachesimo
                                    orientale               e
* Riconoscere        alcuni         occidentale.
  valori presenti nella
  propria persona e nella        Francescani               e
  propria storia
* Riconoscere        alcuni         Domenicani.
  valori presenti nella
  persona e nell‟opera di        La Riforma protestante
  Gesù Cristo                      e     cattolica,   la
* Comprendere che per i            Controriforma.
  cristiani     accogliere
  Gesù Cristo vuol dire          Le missioni dalla fine
  orientare la propria             del    XV     secolo.
  vita      secondo      un        Bartolomeo de Las
  progetto                di       Casas e Matteo Ricci.
  conversione del cuore,
  per aprirsi agli altri da            Il libro degli Atti
  veri fratelli                        degli Apostoli: lettura
* Identificare           gli
  elementi       essenziali            e commento di brani
  dell‟essere e dell‟agire             scelti.
  della Chiesa come
  segni della presenza di        Le grandi religioni del
  Cristo.                          mondo:          Islam,
    Capacità              di       Ebraismo, Buddismo,
    riferimento corretto           Induismo,
    alle fonti bibliche e ai       Confucianesimo,
    documenti                      Taoismo,
    * Sa riconoscere e             Shintoismo, Religioni
    consultare le fonti            Tradizionali.
    della vita di Gesù e
    della          comunità      Il       cristianesimo    a
    cristiana primitiva, in            confronto con le altre
    particolare i Vangeli e            religioni:          la
    gli Atti degli Apostoli.           Dichiarazione Nostra
    Comprensione e uso                 Aetate e il Concilio
    dei linguaggi specifici            Vaticano II.
    * Definire in modo           Le     Beatitudini.   Il
    corretto alcuni termini        comandamento
    del          linguaggio
    religioso    (Religione        dell‟amore         per
    rivelata, Rito, Culto,         costruire           un
    Bibbia,    Testamento,         personale progetto di
    Alleanza,      Vangelo,        vita.
    Vangeli,      Miracolo,
    Parabola, Regno di           I        profeti   oggi:
    Dio,          Apostolo,            Giovanni XXIII, O.
    Discepolo,      Messia,
              208
    Cristo, Pasqua, Chiesa,    Romero, M. Kolbe,
    Martire,      Battesimo,   Gandhy, M. Teresa di
    Eucaristia,                Calcutta.
    Confermazione,
    Comunità,      Liturgia,   Nuclei tematici di
    Diaconato,                 carattere etico: il
    Presbiterato,
    Episcopato,
                               razzismo,
    Pontificato, Scisma.)      l'antisemitismo lungo
    * Usare in modo            i        secoli        e
    specifico i suddetti       l'antisemitismo
    termini                    nazista. L'Olocausto.
                               La libertà di, da e per.
                               La      libertà     per
                               l'amore. Il problema
                               distributivo       delle
                               ricchezze, la pace e la
                               guerra,               lo
                               sfruttamento
                               minorile, le nuove
                               schiavitù.




    Classe 3
    Conoscenza      dei
    contenuti essenziali
    della religione
* Cogliere             il
   comandamento
   nuovo     dell‟amore
   con il quale Cristo
   ha      portato     a
   compimento          il
   Decalogo.
* Comprendere alcune
   esperienze di vita e
   di comunità cristiane

    Capacità         di
    riconoscere       e
    apprezzare i valori
    religiosi
* Cogliere     i valori
   morali         nella
   problematica della
   vita
* Riflettere in modo
   costruttivo      sui
   valori, principi e
   comportamenti

    Capacità         di
    riferimento
    corretto alle fonti
    bibliche    e    ai
    documenti
* Citare i fatti biblici in
   riferimento           ai
   problemi dell‟uomo
* Riportare i giusti
   riferimenti dei testi
   biblici studiati

    Comprensione          e
             209
    uso dei linguaggi
    specifici
* Usare     i   termini
   appropriati quando
   si parla di Bibbia e
   di comunità




           210
    SCUOLA PRIMARIA
    INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
    PREMESSA

    L‟ Istituto Comprensivo “Carlo Levi” ha tra le sue priorità la concreta
    integrazione degli alunni diversamente abili attraverso un processo educativo e
    didattico che renda effettivo il diritto allo studio di tali soggetti tramite
    dotazioni didattiche e tecniche, piani educativi individualizzati calibrati sulle
    esigenze e i bisogni reali di questa particolare fascia dell‟utenza scolastica.
    Le finalità generali che l‟ istituto persegue sono:


    favorire l‟integrazione dell‟alunno disabile all‟interno della classe e della
  scuola, tenendo presenti gli specifici bisogni e le necessità manifestate
  nell‟interazione con i coetanei e con l‟ equipe dei docenti;
    consentire all‟alunno disabile una maggiore partecipazione all‟attività
  didattica della classe, aumentandone il coinvolgimento, il grado di autostima e
  la motivazione personale.

    Particolare importanza rivestiranno le prove d‟ingresso in quanto
    permetteranno all‟insegnante di conoscere meglio l‟alunno rispetto alle loro
    competenze e difficoltà, creando i giusti presupposti per addentrarsi in maniera
    sempre più attenta nella sua dimensione individuale.
    Particolare cura sarà riposta nella scelta degli obiettivi, in quanto questi ultimi
    dovranno essere realmente raggiungibili in autonomia dai bambini e rispettare,
    quindi, i personali livelli di autonomia. Tali obiettivi connotano in senso
    formativo ed educativo il percorso d‟apprendimento e pongono in primo piano
    una serie di conquiste importanti per tutti gli alunni, ma in particolar modo per
    chi non è dotato di tutti gli strumenti di cui avrebbe bisogno per crescere e
    comunicare con gli altri:

 migliorare le capacità e i tempi di attenzione e di concentrazione;
 conoscere linguaggi diversi;
 sviluppare l‟autonomia e
 sviluppare la motivazione allo studio;
 sviluppare le capacità di autocontrollo e di modulazione delle emozioni;
 acquisire maggiore fiducia nelle proprie capacità e in se stessi (autostima).

    METODOLOGIA

    Allo scopo di raggiungere gli obiettivi proposti e rendere più efficace l‟azione
    di insegnamento-apprendimento, verranno usate tecniche e modalità di
    comunicazione particolare come la comunicazione facilitata, ossia una forma
    di comunicazione aumentativa alternativa (C.A.A.) proposta per consentire la
    comunicazione a persone che non posseggono linguaggio verbale o il cui
    linguaggio è disturbato al punto da non essere affidabile. Comunicare in
    facilitazione significa indicare oggetti, immagini, parole o lettere per
    compitare parole. In tale contesto l‟ insegnante di sostegno assume il ruolo di
    facilitatore, fornendo supporti visivi e tabelle di comunicazione contestuate,
    allo scopo di favorire nell‟alunno una sempre maggior autonomia verbale. Un
    ruolo particolarmente importante sarà rivestito dagli strumenti informatici,
    tecnologici e mass-mediali (computer, radio, lettore cd, videoregistratore)
                                          211
     VALUTAZIONE

     In conformità a quanto specificato nella legge 104/92 e alle OM n. 266 del
     21/4/1997 e n. 90 del 21/5/2001, nella scuola dell‟obbligo la valutazione deve
     essere finalizzata a mettere in evidenza il progresso dell‟alunno e deve essere
     effettuata in rapporto alle potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Gli
     insegnanti stabiliranno obiettivi educativi, cognitivi e comportamentali
     tenendo presenti le difficoltà manifestate e calibrando le richieste in relazione
     ai singoli alunni e alle specifiche patologie.

     VERIFICA


     Le prove di verifica programmate saranno mirate all‟accertamento da parte
     dell‟alunno delle competenze stabilite dagli standard di apprendimento e
     saranno effettuate alla fine di ogni unità di apprendimento. Tali prove
     consisteranno in osservazioni sistematiche, compilazione di checklist,
     somministrazione di prove standardizzate, prove semistrutturate, attività di
     debriefing, realizzazione di cartelloni murali e prove pratiche. Sulla base di
     quanto emergerà dalle suddette prove di verifica, gli obiettivi programmati per
     ogni singolo alunno potranno subire delle variazioni in itinere per meglio
     adeguarla ai nuovi bisogni formativi evidenziati dall‟alunno.


     Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola
     secondaria di primo grado

     Acquisire maggiore consapevolezza e fiducia nei propri mezzi potenziando
     l‟autostima
     Saper individuare i giusti comportamenti nei rapporti interpersonali
     potenziando il processo di socializzazione
     Sollecitare la comunicazione delle proprie esperienze e successivamente le
     idee
     Operare scelte e decisioni
     Potenziare la motivazione all‟apprendimento
     Rispettare le regole scolastiche
     Sviluppare un adeguato grado di autonomia
     Operare autonomamente nell‟esecuzione dei compiti limitando la presenza
     dell‟adulto
     Portare a termine le consegne
     Stimolare l‟impegno e la partecipazione

     OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
   Consolidare le 4 abilità di base: ascoltare, parlare, leggere e scrivere
   Usare correttamente la lingua italiana
   Consolidare l‟uso dei simboli ortografici e delle forme grammaticali
   Saper operare con i numeri
   Riconoscere le varie forme nell‟ambiente circostante
                                             212
   Saper analizzare e risolvere semplici problemi
   Saper collocare esattamente nello spazio e nel tempo fatti ed eventi
   Sapersi orientare nello spazio reale
   Osservare e descrivere semplici oggetti
   Conoscere la differenza tra mondo animale e vegetale
   Produrre e seguire semplici ritmi
   Conoscere i colori primari e utilizzarli in modo consapevole



     ATTIVITA‟
   Conversazioni guidate e spontanee
   Interiorizzazione delle norme di comportamento
   Attività di gruppo
   Partecipazione a progetti e attività proposte durante l‟anno scolastico
   Utilizzo di materiale strutturato
   Utilizzo del computer con software specifici
   Attività di lettura
   Dettati e copiati graduati
   Completamento schede
   Attività finalizzate all‟uso consapevole dei cinque sensi
   Ascolto di brani musicali per la riproduzione dei ritmi

     STRUMENTI DIDATTICI
   Libri specifici
   Schede strutturate e semistrutturate
   Computer con software specifici
   Colori, colori a dita, pastelli, pennarelli, forbici, cartoncini colorati




                                              213
   PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA‟
   (in base all‟Art. 3 DPR 235/2007)

   PROPOSTO DAL COLLEGIO DOCENTI IN data        06/11/2008
   APPROVATO DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO in data 18/12/2008
   Il Piano dell‟Offerta Formativa si può realizzare solo attraverso la
   partecipazione responsabile di tutte le componenti della comunità scolastica.
   La sua realizzazione dipenderà quindi dall‟assunzione di specifici impegni da
   parte di tutti.
   I docenti si impegnano a:
 Essere puntuali alle lezioni, precisi nelle consegne di programmazioni, verbali e
   negli adempimenti previsti dalla scuola;
 Non usare mai in classe il cellulare;
 Non fumare negli spazi scolastici
 Rispettare gli alunni, le famiglie e il personale della scuola;
 Essere attenti alla sorveglianza degli studenti in classe e nell‟intervallo e a non
   abbandonare mai la classe senza averne dato avviso al Dirigente Scolastico o a
   un suo Collaboratore;
 Informare studenti e genitori del proprio intervento educativo e del livello di
   apprendimento degli studenti;
 Informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle
   modalità di attuazione;
 Esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e di
   laboratorio.
 Comunicare a studenti e genitori con chiarezza i risultati delle verifiche scritte,
   orali e di laboratorio;
 Effettuare almeno il numero minimo di verifiche ;
 Correggere e consegnare i compiti;
 Realizzare un clima scolastico positivo fondato sul dialogo e sul rispetto;
 Favorire la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità;
 Incoraggiare gli studenti ad apprezzare e valorizzare le differenze;
 Lavorare in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina, con i colleghi
   dei consigli di classe e con l‟intero corpo docente della scuola nelle riunioni
   del Collegio dei docenti;
 Pianificare il proprio lavoro, in modo da prevedere anche attività di recupero e
   sostegno il più possibile personalizzate;
   Le studentesse e gli studenti si impegnano a:
 Essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarità;
 Non usare mai in classe il cellulare;
 Non fumare negli spazi scolastici
                                          214
 Lasciare l‟aula solo se autorizzati dal docente;




 Chiedere di uscire dall‟aula solo in caso di necessità ed uno per volta;




 Intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente;




 Conoscere l‟Offerta Formativa presentata dagli insegnanti;




 Rispettare i compagni, il personale della scuola;




 Rispettare le diversità personali e culturali, la sensibilità altrui;




 Conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto;




 Rispettare gli spazi, gli arredi ed i laboratori della scuola;




 Partecipare al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo;




 Svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola e a casa;




 Favorire la comunicazione scuola/famiglia;




 Sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti.




                                            215
   I genitori si impegnano a:
 Conoscere l‟Offerta formativa della scuola;
 Collaborare al progetto formativo partecipando, con proposte e osservazioni
   migliorative, a riunioni, assemblee, consigli e colloqui;
 Controllare sul libretto le giustificazioni di assenze e ritardi del proprio figlio,
   contattando anche la scuola per accertamenti;
 Rivolgersi ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici
   o personali;
 Dare informazioni utili a migliorare la conoscenza degli studenti da parte della
   scuola.
 intervenire, con coscienza e responsabilità, rispetto ad eventuali danni provocati
    dal figlio a carico di persone, arredi, materiale didattico, anche con il recupero
    e il risarcimento del danno.

   Il personale non docente si impegna a:
 Essere puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato;
 Conoscere l‟Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per
   quanto di competenza;
 Garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e
   diligenza;
 Segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati;
 Favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e
   operanti nella scuola (studenti, genitori, docenti);
   Il Dirigente Scolastico si impegna a:
 Garantire e favorire l‟attuazione dell‟Offerta Formativa, ponendo studenti,
   genitori, docenti e personale non docente nella condizione di esprimere al
   meglio il loro ruolo;
 Garantire a ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare
   le proprie potenzialità;
 Garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse
   componenti della comunità scolastica;
 Cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola
   opera, per ricercare risposte adeguate.


   Firma del genitore per accettazione, per quanto riguarda il proprio ruolo:


   ………………………………………………………………………………….

   Firma del D.S.G.A per quanto riguarda il proprio ruolo:

   ……………………………………………………………………

   Firma del Dirigente scolastico per quanto riguarda il proprio ruolo:


   ………………………………………………………………………………….


   Data: ………………………………..
                      216

								
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