P.O.F. ISTITUTO MAGISTRALE G

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P.O.F. ISTITUTO MAGISTRALE G Powered By Docstoc
					  ISTITUTO MAGISTRALE STATALE “G. RECHICHI” POLISTENA
  CON INDIRIZZO SPERIMENTALE LINGUISTICO, SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO,
        PEDAGOGICO-MUSICALE E DELLE SCIENZE SOCIALI




Piano dell’Offerta
   Formativa




     Anno Scolastico 2006-2007



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    Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale
dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed
esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed
organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro
autonomia: è in pratica il progetto nel quale si sostanzia il complessivo
processo educativo promosso dalla scuola in un’ottica di sviluppo anche
pluriennale.
    Il P.O.F. non ha mai un valore definitivo in quanto deve rispondere
all’evolversi della situazione, ai cambiamenti del sistema scuola e alle
esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale.
Perciò può definirsi come un work in progress,        in cui ai concetti
tradizionali di stabilità, rigore, norma si affiancano nuove modalità
operative che puntano all’innovazione, alla sperimentazione, alla
funzionalità.




  Il nostro Istituto è nato negli anni settanta come sezione staccata
dell’Istituto Magistrale “D’Annunzio” di Reggio Calabria, divenendo
autonomo dal 1° ottobre 1974. Subito è cresciuto in quantità e qualità
per merito di un gruppo di professori che hanno messo al servizio della
comunità scolastica la propria professionalità e la propria appartenenza
al territorio, verso il quale la nostra scuola si è sempre posta in termini di
servizio e di risorsa sociale. A questi docenti si è aggiunta la guida del
prof. Luigi Marafioti che per vent’anni, fino alla sua scomparsa nel
dicembre del 2003, ha diretto la scuola con coerenza professionale e
umana.
  Gli anni ottanta costituiscono la tappa decisiva verso la maturità anche
per due fatti fondamentali, che sono il trasferimento nei nuovi locali
forniti dal Comune dopo la ristrutturazione del vecchio municipio e la
sperimentazione del Liceo Linguistico e del Liceo socio-psico-pedagogico.
La nuova collocazione logistica e i nuovi corsi di studio hanno avuto un
effetto trainante sulla frequenza di nuovi alunni (sempre più attivi ed
impegnati per la crescita della scuola) e sulla “qualità del curriculum”,
orientato decisamente alla formazione del “cittadino europeo” nel Liceo
Linguistico, e ad una solida preparazione umanistica e psico-sociale nel
Liceo Pedagogico.
  Questo cammino operoso è stato turbato, il 4 marzo 1987, dalla tragica
scomparsa del Vicepreside prof. Rechichi, vittima innocente e accidentale

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di metodi mafiosi d’intimidazione intenzionalmente rivolti ad un altro
onesto professionista della nostra cittadina. Questo fatto tragico e
doloroso, dopo il primo momento di smarrimento, si è trasformato in un
punto di forza perché ci ha fatto sentire più uniti ed impegnati a costruire
una scuola-comunità aperta al territorio per contribuire al miglioramento
della società con gli strumenti della cultura, dell’educazione alla non
violenza e con l’esercizio della cittadinanza attiva.
  Come segno di questa nuova coscienza comunitaria è stata fondata
l’Associazione Culturale Antimafia nel nome del prof. Rechichi, al quale è
stato intitolato anche l’Istituto, facendo in modo che la sua perdita
materiale diventasse un patrimonio di valori umani e professionali che ci
accompagneranno sempre nel nostro cammino di docenti, studenti,
genitori, cittadini.
  Due traguardi significativi recentemente raggiunti sono:
     o la sperimentazione del Liceo delle Scienze sociali, che propone un
       processo formativo concreto e moderno, capace di fornire
       conoscenze e orientamenti per capire la società di oggi e
       partecipare al cambiamento;
     o la sperimentazione ad indirizzo musicale, finalizzata ad offrire
       all’utenza la possibilità di consolidare e di accrescere le peculiari
       attitudini artistico-musicali.




 Attualmente la scuola conta n. 667 alunni frequentanti, in prevalenza
di sesso femminile, distribuiti secondo l’indirizzo di studi prescelto.
 L’Istituto si articola su tre plessi così ubicati:

  SEDE CENTRALE                              CLASSI N. 13
                                                    I II III IV V sez. A / P
                       Socio-psico-pedagogico       I II III IV V sez. B / P
    Via Lombardi
                       Scienze Sociali              I III IV sez. B / S
    SUCCURSALE                               CLASSI N. 17
                                                    I II III IV V sez. A / L
                       Linguistico
                                                    II IV V sez. B / L
                                                    I II III IV V sez. A / S
    Via Di Vittorio
                                                    II V sez. B / S
                       Scienze Sociali
                                                    II sez. C / S
                                                    IV sez. C/P
 SEZIONE STACCATA                            CLASSI N. 5
     Via Gramsci
                       Pedagogico-Musicale          I II III IV V sez. A / M
    (Cinquefrondi)

                                         3
                    L ICEO DELLE S CIENZE SOCIALI
Finalità specifica dell’indirizzo: fornire agli alunni gli strumenti e i
metodi per acquisire la conoscenza del mondo contemporaneo, della
pluralità delle culture, delle strutture, delle stratificazioni e delle norme
sociali, dei principi economici, dell’insieme delle dinamiche formative e
della dimensione psicologica propria dei comportamenti individuali e
collettivi, e per interpretare la realtà civile e sociale nella quale viviamo.

Orientamento: sbocchi universitari privilegiati possono essere i corsi di
laurea e i corsi post diploma orientati verso “il sociale”, e che
maggiormente si giovano di competenze giuridiche, economiche,
sociologiche e aventi attinenza con le scienze della formazione.

                                 P IANO   DEGLI STUDI
                                                         I II   III   IV   V
Educazione fisica                                       2 2      2     2   2
Religione                                               1 1      1     1   1
Italiano                                                4 4      4     4   4
Storia                                                  3* 3*   3*    3*   3*
(1 ora di compresenza con Diritto ed Economia)
Diritto ed Economia                                     2* 2*   2*    2*   2*
(1 ora di compresenza con Storia)
Lingua straniera 1                                      3   3    2   2   2
Lingua straniera 2                                      2   2    3   3   3
Matematica ed Informatica                               4   4    3   3   3
Cultura del territorio o Latino                         2   2    2   2   2
Filosofia                                                       3** 3** 3**
(1 ora di compresenza con Scienze sociali)
Scienze sociali                                         5   5   6** 6** 6**
(1 ora di compresenza con Filosofia)
Scienze della terra                                     2   2
Scienze sperimentali                                            1     1    1
Linguaggi non verbali multimediali                      2° 2°
TOTALE ORE SETTIMANALI                                           30

* 1 ora di compresenza (Diritto ed Economia – Storia)
** 1 ora di compresenza (Filosofia – Scienze sociali)
° 1 ora di compresenza con tutte le discipline


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                         L ICEO LINGUISTICO


Finalità specifica dell’indirizzo: trasmettere agli studenti una
“mentalità linguistica” finalizzata a favorire un’apertura interculturale e la
disponibilità al confronto. L’insegnamento di tre lingue straniere,
unitamente agli insegnamenti tradizionali e ai nuovi linguaggi
multimediali, permette di acquisire una conoscenza del mondo moderno
che si esprime con modalità e comportamenti nuovi.

Orientamento: sbocchi universitari privilegiati sono indubbiamente nel
settore delle lingue straniere, ma anche tutte le attività professionali
aventi a che fare con il turismo, il commercio, i beni e gli scambi
culturali.



                            P IANO   DEGLI STUDI
                                                         I    II III IV    V
Educazione fisica                                        2    2 2 2        2
Religione                                                1    1 1 1        1
Italiano                                                 5    5 4 4        4
Latino                                                   4    4 3 2        3
Storia                                                   2    2 3 3        3
Geografia                                                2    2
Diritto ed Economia                                      2    2
Lingua straniera 1                                       3    3 3 3         3
Lingua straniera 2                                       4    4 3 3         3
Lingua straniera 3                                                5 5       4
Filosofia                                                         2 3       3
Matematica ed Informatica                                4    4 3 3         3
Fisica                                                                4     2
Chimica                                                           4
Biologia                                                      3             2
Scienze della terra                                      3
Disegno e Storia dell’Arte                               2 2       2    2 2
TOTALE ORE SETTIMANALI                                    34           35




                                       5
               L ICEO S OCIO - PSICO - PEDAGOGICO


Finalità specifica dell’indirizzo: favorire il possesso di conoscenze e di
competenze orientate ad una sicura comprensione dei comportamenti
umani e sociali, del mondo del lavoro e dei mezzi di comunicazione di
massa, nonché far acquisire la padronanza di alcune tecniche di raccolta
e di elaborazione dei dati e di lettura statistica delle rilevazioni.

Orientamento: il titolo conseguito permette l’accesso a tutte le facoltà
universitarie, in modo particolare a quelle delle scienze psicologiche e
delle scienze della formazione. Consente, inoltre, l’inserimento nel
mondo del lavoro soprattutto nel settore assistenziale, sociale, statistico,
paramedico, e nella pubblica amministrazione.



                           P IANO   DEGLI STUDI
                                                        I   II III IV     V
Educazione fisica                                       2   2 2 2         2
Religione                                               1   1 1 1         1
Italiano                                                5   5 4 4         4
Latino                                                  4   4 3 3         2
Storia                                                  2   2 2 2         3
Geografia                                               2   2
Diritto ed Economia                                     2   2
Lingua straniera                                        3   3 3 3         3
Matematica ed Informatica                               4   4 3 3         3
Fisica                                                              4
Filosofia                                                       3 3       3
Elementi di psicologia, sociologia e statistica         4   4
Psicologia                                                      2 2
Pedagogia                                                       3 3       3
Sociologia                                                      2 2
Metodologia della ricerca                                                 2
Legislazione sociale                                                      3
Biologia                                                     3            3
Scienze della terra                                     3
Chimica                                                          4
Musica                                                  1    1
Disegno e Storia dell’Arte                              1    1    2   2   2
TOTALE ORE SETTIMANALI                                           34
                                      6
                     L ICEO PEDAGOGICO - MUSICALE

Finalità specifica dell’indirizzo: potenziare le attitudini artistico-
musicali dei discenti, attraverso uno studio specifico e approfondito del
linguaggio musicale supportato dalle attività di laboratorio.
Orientamento: il curriculum di studi, di natura liceale, offre una
molteplicità di sbocchi professionali, oltre che nel campo artistico-
letterario anche nell’ambito delle scienze della formazione.

                                 P IANO   DEGLI STUDI
                                                      I     II      III      IV   V
Educazione fisica                                    2*     2*       2        2   2
Religione                                            1      1        1        1   1
Italiano                                             4      4        4        4   4
Latino                                               2      2
Lingua e civiltà latina                         1    1    1
Storia e Geografia                   3** 3**
Diritto ed Economia                  2** 2**
Lingua straniera                      3   3     2    2    2
Matematica ed Informatica             3   3     3    3    3
Storia                                          2    2    2
Filosofia ed Estetica                          2°°  2°°  3°°
Scienze dell’Educazione               3   3 3*** 3*** 3***
Scienze sperimentali                  2   2     2    1
Storia dell’Arte                      2   2
Elementi di grammatica               2* 2*
del linguaggio musicale
Esercitazione corale                  2°  2°    3    3    3
e musica d’insieme
Progettazione didattica con software 1    1     2    2    3
musicali
Strumento                             3°  3°    4    4    4
Storia della musica                            2°°  2°°  2°°
Didattica della musica                        1*** 2*** 2***
TOTALE ORE SETTIMANALI                       32          33
*   1 ora di compresenza (Educazione fisica – Elementi di grammatica musicale)
** 1 ora di compresenza (Diritto ed Economia – Storia e Geografia)
*** 1 ora di compresenza (Scienze dell’Educazione – Didattica della musica)
°   1 ora di compresenza (Strumento – Esercitazione corale e musica d’insieme)
°° 1 ora di compresenza (Filosofia ed Estetica – Storia della musica)


                                             7
RISORSE UMANE


                     DIRIGENTE SCOLASTICO
                         prof. G. Pipicella




     Vicario
 prof. M. Richichi                             Collaboratore del
                                              Dirigente scolastico
                                                  Prof. A. Aricò



        Docenti n° 84



                  Responsabile della sede succursale
                   di via Di Vittorio (Polistena)
                     prof.ssa A. Laganà

                  Responsabile della sede succursale
                   di Cinquefrondi
                     prof. G. Cannizzaro


                                   8
                         FUNZIONI STRUMENTALI

       n°1 prof.ssa M. Fonti (gestione del POF)
       n°2 prof. P. M. Zito (sostegno al lavoro dei docenti)
       n°3 prof.ssa G. Pizzarelli
            (interventi e servizi per studenti)
       n°4 prof.ssa A. Placanica
            (realizzazione di progetti d’intesa con enti esterni)
       n°5 prof.ssa C. Aprile
            (sostegno a studenti portatori di handicap)




COMPETENZE ASSEGNATE A CIASCUNA FUNZIONE

AREA 1. Questa funzione strumentale sostiene lo sviluppo professionale dei
docenti ed afferma l’importanza strategica nella formazione dei docenti quale
garanzia per l’innovazione. Essa è finalizzata a:
   - costruire contesti culturali stimolanti ed aperti per l’attività dei docenti;
   - adeguare attivamente le scelte didattiche ai cambiamenti in atto;
   - creare le premesse per vivere la formazione da protagonisti consapevoli;
   - superare un modello di docente centrato sul lavoro d’aula e sul rapporto
      con gli studenti;
   - affermare un modello di docente quale professionista corresponsabile dei
      processi di crescita dell’intera comunità.
Coordina la Commissione Pof.
Il Dirigente propone ed il Collegio approva all’unanimità di affiancare al
docente che si occupa di questa area un gruppo di docenti per la gestione del
POF e per le attività di orientamento in entrata e in uscita.


AREA 2. Il docente ha il compito di occuparsi della funzione di sostegno al
lavoro dei docenti. Il contesto di riferimento riguarda:
   - accoglienza dei nuovi docenti;
   - cura della documentazione educativa;
   - coordinamento nella scuola delle attività di tutoraggio;




                                        9
   -   divulgazione delle proposte inerenti lo svolgimento di seminari,
       conferenze, convegni e corsi di aggiornamento riguardanti le discipline e,
       in generale, la valorizzazione professionale dei docenti;
   -   supporto alla Commissione elettorale;
   -   supporto negli adempimenti preparatori all’espletamento degli esami
       integrativi, d’idoneità e preliminari agli esami di Stato;
   -   collaborazione con la segreteria didattica nella predisposizione degli atti
       di cui al punto precedente;
   -   collaborazione alla realizzazione dei rapporti scuola famiglia e di quanto
       attiene all’elezione degli organi collegiali;
   -   suggerimenti ai nuovi docenti, in collaborazione con i tutor, in ordine alle
       verbalizzazioni e a quant’altro attinente l’attività didattica.


AREA 3. Il docente che assumerà questa funzione strumentale cercherà di
arricchire l’offerta formativa in relazione ai bisogni degli studenti ed alle risorse
espresse dal territorio. Inoltre porrà un forte richiamo alla centralità dello
studente nella scuola, intesa come strumento di partecipazione. Egli dovrà:
   - avere sensibilità ed attitudini nel rapportarsi agli studenti ed ai bisogni
      che essi esprimono;
   - rilevare i bisogni formativi;
   - promuovere iniziative di coordinamento di tutte le azioni formative rivolte
      agli studenti;
   - monitorare gli interventi.
Coordina Commissione teatro e Commissione visite guidate.


AREA 4. La riforma del sistema scolastico è un processo graduale
d’integrazione su sistemi complessi e su processi interdipendenti determinati
anche ( talvolta soprattutto ) dall’azione locale. Da ciò la necessità di
comportamenti improntati alla cooperazione ed integrazione con le realtà
territoriali in un’ottica sistemica. Si pone così il problema della comunicazione e
della negoziazione tra istituzioni che vivono nello stesso territorio. Il docente
che assumerà questa Funzione strumentale creerà un rapporto osmotico con i
soggetti esterni. Se questi partner sono scuole, il dialogo è facilitato da una
comunione di linguaggio. Se sono Enti Locali il dialogo, soprattutto nella nostra
realtà, non è molto facile, essendo diverse le logiche di funzionamento
istituzionale. Ancor più complessa la comunicazione diventa con soggetti privati
ed associazioni.
Coordina Commissione Redazione School Time.


AREA 5. Il docente che assumerà questa Funzione strumentale curerà i
rapporti con l’equipe socio – medico – psico – pedagogica dell’ASL e con le
famiglie dei disabili.
Coordinerà i docenti di sostegno e curerà tutte le forme di monitoraggio
afferenti.



                                         10
Per quanto riguarda il compenso al docente che si occuperà di questa funzione
strumentale si deciderà in sede di Consiglio d’Istituto e di contrattazione con le
RSU.




                              DIPARTIMENTI
           Area letteraria (A050-A051)            Coord. prof.ssa C.Pezzimenti
       Area linguistica (A246-A346-A546)          Coord. prof. A. Bongiovanni
Area storico sociale (A036-A037-A019-Religione)     Coord. Prof.ssa M. Fonti
    Area scientifica (A049-A047-A060-A029)            Coord. Prof. P. Zito
   Area artistico musicale (A031-A025-Y077)        Coord. Prof. G. Cannizzaro
                  Area Sostegno                     Coord. Prof.ssa C. Aprile




                     RESPONSABILE DELLA SICUREZZA
                                  prof. A. Maio


                      RESPONSABILI DEI LABORATORI
                     Tecnici: Galatà – Condoluci - Ruggeri


          DIRIGENTE DEI SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI
                               dott. L. M. Carrera



       ASSISTENTI TECNICI                    ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
    R. Condoluci (sede succursale)                      E. Capone
       V. Galatà (sede centrale)                         D. Crea
      V. Ruggeri (sede centrale)                          G. Rao
                                                       F. Trimboli
                                                     A. Varricchione



                   COLLABORATORI SCOLASTICI n°11




                                        11
C OLLEGIO DEI DOCENTI
E’ composto da:
  Dirigente scolastico (che lo presiede)
  Personale insegnante in servizio nella scuola.

Al Collegio spetta:
  elaborare il Piano dell’offerta formativa;
  identificare le funzioni strumentali, definendone i criteri di attribuzione, il
    numero ed i destinatari delle funzioni;
  deliberare in materia di funzionamento didattico della scuola;
  determinare i criteri per lo svolgimento degli scrutini e per le adozioni dei
    libri di testo;
  individuare e attribuire gli incarichi funzionali all’offerta formativa.




CONSIGLIO DI CLASSE
E’ composto da:
  Dirigente scolastico
  Docenti della classe
  Due rappresentanti eletti dagli studenti della classe
  Due rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti

Al Consiglio di Classe spetta:
  formulare al Collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e
    didattica e ad iniziative di sperimentazione;
  valutare il percorso formativo degli studenti, in itinere, alla fine del
    quadrimestre e a conclusione dell’anno scolastico;
  elaborare, per la Commissione d’esame, un documento relativo all’azione
    educativa e didattica realizzata nell’ultimo anno di corso;
  procedere, in sede di scrutinio finale, all’attribuzione del credito
    scolastico;
  fissare i criteri di valutazione delle esperienze che danno diritto
    all’attribuzione dei crediti formativi.




                                       12
                ORGANI ELETTIVI DI RAPPRESENTANZA
                            E DI FUNZIONAMENTO




                                     CONSIGLIO D’ISTITUTO
                    Costituito da:
                     Dirigente scolastico  di diritto

                     n°8 Docenti
                     n°2 Personale non docente
                     n 4 Studenti                                   eletti

                     n°4 Genitori




   PRINCIPALI COMPETENZE
   del CONSIGLIO D’ISTITUTO                                 DOCENTI:
       delibera il bilancio preventivo                     Mario Richichi, Aldo Aricò,
        e il conto consuntivo dell’Istituto;                Francesco Mileto, Maria Aurora
                                                            Placanica, Erminia Albanese, Angela
       decide sull’impiego dei mezzi                       Curinga, Antonio La Malfa Fassari,
        finanziari per ciò che riguarda                     Graziella Pizzarelli.
        l’amministrazione e il funzionamento
        didattico;                                          PERSONALE NON DOCENTE: Fortunato
       assume il POF per gli aspetti finanziari;           Trimboli, Anita Varricchione.
       approva l’adozione del regolamento                  STUDENTI: Muià Irene, De Pasquale
        interno e l’adattamento del                         Michele, Manfrida Roberta, Muià
        calendario scolastico.                              Francesca.

                                                            GENITORI: Fida Renato, Ciricosta
                                                            Rosalba, Pecora Maria Rosaria,
                                                            Cannavò Teodoro.




                                                                              PRINCIPALI
                GIUNTA ESECUTIVA                                              COMPETENZE

Costituita da:                                                       predispone il bilancio
 Dirigente scolastico                         di diritto
                                                                      preventivo e il conto
 Dirigente dei Servizi Amministrativi                                consuntivo;
 n°1 Docente                                                        prepara i lavori del
 n°1 Personale non docente        eletti                             C.I.;
 n°1 Studente                                                       cura l’esecuzione
 n°1 Genitore                                                        delle delibere
                                                                      d’Istituto.

                                              13
               COMITATO DI GARANZIA

        Costituito dal Dirigente scolastico,                            ASSEMBLEE
        n°1 docente (prof. A. Aricò), n°1                       di Docenti, di Alunni, di Genitori.
        genitore e n°1 alunno nominati dal
        Consiglio d’Istituto.                                      Principali competenze
                                                                    Discutere argomenti di
        Principali competenze                                      specifico interesse posti
        Decide sui conflitti che sorgono in                                all’O.d.G.
        merito all’applicazione dello Statuto
        delle Studentesse e degli Studenti e
        del Regolamento d’Istituto.




                                                     COMITATO DI VALUTAZIONE
                                                     Costituito dal Dirigente Scolastico,
                                                     n° 4 Docenti effettivi (prof.ssa Fonti,,
                                                     prof.ssa Romeo M.Concetta,, prof. Richichi
                                                     prof. Zito)
                                                     n° 2 Docenti supplenti (prof.ssa
                                                     Placanica, prof.Sorbara)




                                      CONSULTA PROVINCIALE STUDENTESCA
           Istituto                   Costituita da n°2 alunni eletti in ogni scuola secondaria della
           Statale                    provincia.
         “Rechichi”                   Principali competenze
    -   Colella Marco                    confronto tra gli studenti
    -   Scattarreggia                    ottimizzazione e integrazione delle attività extra-
        Giuseppe
                                           curricolari
                                         formulazione proposte agli organi territoriali e EE.LL.
                                      Consulta comunale studentesca: Colella Marco




COMITATO STUDENTESCO                                               COMITATO DEI GENITORI
Costituito da tutti gli alunni
eletti nei C.C., nel C.I. e nella Consulta.
                                                                 Costituito da tutti i genitori
Principali competenze
                                                                 eletti nei C.C. e nel C.I.
Formula proposte ed elabora indicazioni
che vanno valutate e adottate da altri organi d’Istituto.
                                                                 Principali competenze
                                                                 Formula proposte ed elabora
                                                                 indicazioni      che  vanno
                                                                 valutate e adottate da altri
                                                                 organi d’Istituto.

                                                14
         COMMISSIONE ELETTORALE
Costituita da n°2 Docenti (prof. Zito, prof. Maio),
n°1 Non Docente (Trimarchi Cesare), n°1 Alunno               RSU
(Mercuri Rossana), n°1 Genitore (Scolaro Angela).            Costituito da n°3 rappresentanti
                                                             eletti dai docenti e dal personale
Principali competenze                                        ATA (prof. A. Aricò, prof. G.
Verifica la regolarità delle procedure elettorali             Cannizzaro, prof.ssa E. Albanese)
      assistente tecnico V. Galatà)
per ,le elezioni degli Organi Collegiali d’Istituto.




                                     COMMISSIONI DI LAVORO


                                 Accardo Antonella - Circosta Caterina - D’Elia M. Carmela - Ferraro
   POF
                                 Natalina - Laganà Antonia – Cheloni Emiliano
                                 Albanese Erminia – D’Elia M. Carmela - Romeo M. Concetta –
   LEGALITÀ
                                 Chemi Anna
                                 Accardo Antonella – Ilacqua Caterina – Scolaro Angela – Cannizzaro
   ORIENTAMENTO
                                 Giuseppe
                                 Circosta Caterina – Curinga Angela - Morano Silvana – Orlando
   VIAGGI
                                 Michela - Romeo M. Concetta - Scolaro Angela – Oliverio Antonio
   TEATRO                        Cannizzaro Giuseppe – Pizzarelli Graziella – Tromba Enrico
                                 Giovinazzo M. Rosa – Pezzimenti Concetta – Zappia Francesca –
   GIORNALINO
                                 Bartuccelli Rosina
   TECNICA E COLLAUDO            Maio Antonio – Pepè M. Antonia - Benedetto
   SICUREZZA                     Maio Antonio – Pepè M. Antonia – Zappia Francesca
   GARANZIA                      Aricò Aldo
   VALUTAZIONE                   Pepè M. Antonia – Oliverio Antonio
   EDUCAZIONE ALLA               Curinga Angela - Forestieri Rosario - Orlando Michela – Scolaro
   SALUTE                        Angela
   ATTIVITÀ SPORTIVE             Barilaro Aldo - Forestieri Rosario – Scolaro Angela
                                 Ilacqua Caterina – Pezzimenti Concetta – Scopelliti Silvana – La
   LIBRI IN COMODATO
                                 Malfa Antonio
   RESP. PRIVACY                 Giordano Domenico




                                                       15
                         COORDINATORI DI CLAS SE


INDIRIZZO SOCIO-PSICO- PEDAGOGICO          INDIRIZZO SCIENZE SOCIALI



  CLASSE           DOCENTE                 CLASSE            DOCENTE
   I A/P    CURINGA ANGELA                 I A/S      FONTANA ANTONIO
  II A/P    BARTUCCELLI ROSINA            II A/S      ROMEO M. ANTONIETTA
  III A/P   ARICÒ ALDO                    III A/S     GIOVINAZZO ROSA ANNA
  IV A/P    MAIO ANTONIO                  IV A/S      LAMALFA ANTONIO
   V A/P    PLACANICA AURORA               V A/S      ROMEO M.CONCETTA
   I B/P    ILACQUA CATERINA               I B/S      SIBIO ETTORE
   II B/P   RICHICHI MARIO                 II B/S     ARENA VINCENZO
  III B/P   ZITO PASQUALE                 III B/S     FORTINO ANGELA
  IV B/P    D’ELIA MARIA CARMELA          IV B/S      ALBANESE ERMINIA
   V B/P    CHELONI EMILIANO               V B/S      SORBARA GIACOMO
  IV C/P    CIRCOSTA CATERINA             III C/S     FONTI MARIA




    INDIRIZZO LINGUISTICO                INDIRIZZO PEDAGOGICO       - MUSICALE

  CLASSE           DOCENTE               CLASSE             DOCENTE
   I A/L    PAPALIA GIULIA                I A/M     SCOPELLITI SILVANA
  II A/L    ZAPPIA FRANCESCA             II A/M     TOMMASINI CONSOLATA
  III A/L   FEMIA ANNAMARIA              III A/M    RAIMONDO VITO
  IV A/L    MOLLICA FILOMENA             IV A/M     CANNIZZARO GIUSEPPE
   V A/L    PEZZIMENTI CONCETTA           V A/M     IERANÒ FRANCA
   II B/L   TROMBA ENRICO
  IV B/L    LAGANÀ ANTONIA
   V B/L    PIZZARELLI GRAZIELLA




                                    16
                ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO-SCUOLA


Le lezioni hanno luogo dal Lunedì al Sabato in orario antimeridiano, con
ingresso alle ore 8.00 ed uscita alle 13.40 con riduzione della 5° e 6°. In
orario pomeridiano aule e laboratori sono accessibili per attività di recupero e
per l’attuazione di attività e progetti curricolari ed extracurricolari.


CALENDARIO DEGLI INCONTRI
Nel corso dell’anno scolastico si effettueranno riunioni e incontri con le famiglie
secondo il seguente calendario di massima.




   Organo
                  Calendario                   Ordine del giorno
  Collegiale
                                     Assegnazione docenti classi
                                     Criteri di formulazione orario
                                     Nomina collaboratori e comitato di
                                      valutazione
                  Settembre
                                     Designazione incarichi
                                     Linee      generali     di programmazione
                                      didattica e organizzativa (piano annuale
                                      delle attività).
                    Ottobre          Approvazione POF 2006/2007
  COLLEGIO         Dicembre          Programmazione visite guidate
     DEI                             Problematiche varie
   DOCENTI           Marzo           Verifica attività
                                     Attività di orientamento
                                     Varie
                    Maggio           Adozione libri di testo
                    Giugno           Monitoraggio POF
                                     Valutazione finale
                                     Avvio Linee programmatiche POF
                                      2007/2008
                                     Ratifica risultati finali
                                     Criteri assegnazione classi 2007/008




                                        17
              Ottobre                Analisi situazione iniziale
                                     Andamento didattico disciplinare
                                     Definizione elementi per la
                                      programmazione
                                     Programmazione didattica e organizzativa
             Dicembre                Andamento didattico disciplinare
CONSIGLI                             Verifica attività svolte
   DI         Febbraio             Andamento didattico disciplinare
 CLASSE                            Valutazione quadrimestrale
               Aprile                Andamento didattico disciplinare
               Maggio                Verifica attività svolte
                                     Proposte adozione libri di testo

               Giugno                Valutazione finale
             * Su richiesta dei coordinatori, legata a particolari esigenze o situazioni


             Dicembre            Andamento didattico e disciplinare

INCONTRI
              Febbraio           Andamento didattico e disciplinare
 SCUOLA
FAMIGLIA
                Aprile           Andamento didattico e disciplinare

            * Un’ora la settimana per ogni docente

                                 Assemblea Docenti (Max 10 ore)
ASSEMBLEA
                                 Assemblea alunni:
 DOCENTI         Su
                                  d’Istituto Max n. 4 in un anno (6 ore);
 GENITORI     richiesta
                                  di Classe Max n. 1 al mese (2 ore)
  ALUNNI
                                 Assemblea genitori:
                                   a richiesta in orario non curricolare




                                           18
  Il contratto formativo, che si stabilisce tra il docente e l’allievo, e’ esplicito e
partecipato. Esso prevede che gli obiettivi siano formulati in maniera chiara e
“leggibile”, che siano concreti, misurabili e coerenti con le finalità generali e
con quelle specifiche dell’indirizzo, e che siano conosciuti e condivisi dagli
studenti.
  La scuola, nella vita di ogni giovane, ha un ruolo insostituibile nella creazione
di quelle basi di conoscenze generali e di quelle abilità intellettuali e pratiche
necessarie per lo sviluppo dei processi cognitivi e per la preparazione alla vita
sociale e produttiva, rivalutando il ruolo dello studente che diventa soggetto
attivo dell’apprendimento.


PIANI DI STUDIO E CURRICOLI
  La legge 28 marzo 2003, n. 53, prevede che le istituzioni scolastiche
predispongano autonomamente piani di studio personalizzati contenenti un
nucleo fondamentale, omogeneo per tutto il territorio nazionale, ed una quota
relativa ad aspetti specifici delle realtà regionali. L’integrazione tra curricolo
obbligatorio e quota riservata alle singole istituzioni scolastiche intende
garantire il carattere unitario del sistema di istruzione e, allo stesso tempo,
valorizzare il pluralismo culturale e territoriale delle realtà locali.
  La quota oraria nazionale obbligatoria dei curricoli è pari all’85% del monte
ore annuale delle singole discipline di insegnamento. La quota oraria
obbligatoria riservata alle singole istituzioni scolastiche è costituita dal restante
15% del monte ore annuale: queste ore possono essere impiegate per
confermare l’assetto ordinamentale oppure per realizzare compensazioni tra le
discipline e le attività di insegnamento previste dai programmi o per introdurre
nuove discipline, affidate ai docenti in servizio nella scuola.

OBIETTIVI TRASVERSALI
  Gli obiettivi trasversali si riferiscono a quelle competenze e abilità che
sottostanno ad ogni processo di apprendimento, e dalle quali, dunque, nessun
intervento formativo può prescindere.
  Essi sono di competenza di ciascun docente, che ne curerà il perseguimento
in armonia con tutti i componenti del consiglio, in coerenza con le finalità
generali, ma con gli strumenti specifici della propria disciplina.
  Due i fattori di massima attenzione:
  *Linguaggio, ossia la cura delle abilità scritte e orali.
  Per quanto riguarda quelle ricettive, in uscita dalla scuola di base, gli alunni
dovranno superare il livello di comprensione intuitiva, generica e globale, per
giungere ad individuare i nuclei concettuali, il punto di vista, gli scopi e le

                                         19
finalità di ciò che ascoltano e leggono e man mano che avanzeranno nel
processo scolastico dovranno essere guidati a maturare queste capacità e
giungere a livelli di ascolto e lettura consapevoli e critici, in misura adeguata
alla loro età. Rispetto alle abilità produttive (parlare e scrivere), l’alunno dovrà
imparare a pianificare e organizzare il proprio discorso, a prendere appunti, a
riferire sulla base degli stessi e ad esprimersi in modo chiaro, scorrevole,
autonomo e coerente, in maniera adeguata all’età e al livello richiesto dalla
classe che frequenta e con il linguaggio e i procedimenti logici specifici richiesti
da ciascuna disciplina.
  *Metodo di studio, ossia la corretta impostazione di lavoro, indispensabile
per accedere alla padronanza dei contenuti culturali e per acquisire autonomia.
Lo studente deve essere messo in condizione di possedere “la cassetta di
attrezzi” indispensabile per imparare ad imparare e                         orientarsi
nell’organizzazione delle conoscenze utilizzando anche, ove necessario, gli
strumenti tecnologici più adeguati al suo scopo, maturando via via queste sue
competenze con il procedere degli studi.



ACCOGLIENZA E ORIENTAMENTO
  Per realizzare un processo formativo adeguato ed efficace è indispensabile
creare un clima familiare all’interno della classe, promuovere un rapporto di
dialogo con gli alunni, favorire uno sviluppo armonico della loro personalità,
valorizzare le diversità e agevolare l’integrazione di ogni componente del
gruppo-classe, stimolare la creatività e la partecipazione attiva alle proposte
didattiche. E’ necessario, pertanto, all’inizio della programmazione annuale
progettare attività di accoglienza e orientamento finalizzate a favorire,
specialmente nelle classi di passaggio (dalla scuola media a quella superiore;
dal biennio al triennio) lo sviluppo del senso di appartenenza al nuovo contesto
scolastico.
  Per quanto concerne l’accoglienza, essa non va considerata come una fase
relativa al solo periodo di ingresso e di adattamento dello studente alla nuova
realtà scolastica, ma come una prerogativa dell’intero corso di studi.
  Essa comprende:
      attività di animazione, finalizzate alla socializzazione, al rinforzo
        dell’autostima, al rinforzo della motivazione, al consolidamento delle
        relazioni tra alunni, docenti e genitori;
      riflessione sui criteri di valutazione, che, oltre a garantire la trasparenza
        dell’attività   didattica,    consentirà    agli   allievi   di    sviluppare
        consapevolezza critica sul proprio operato e stimolandoli positivamente
        a correggere eventuali “errori di rotta”;
      attività di consolidamento del metodo di studio;
      attività di recupero disciplinare (organizzata dal consiglio di classe).




                                         20
     “L’Orientamento costituisce parte integrante dei curricoli di studio e si
   esplica in un insieme di attività che mirano a formare e a potenziare le capacità
   delle studentesse e degli studenti di conoscere se stessi, l’ambiente in cui
   vivono, i mutamenti culturali e socio-economici, le offerte formative, affinché
   possano essere protagonisti di un personale progetto di vita, e partecipare allo
   studio e alla vita familiare e sociale in modo attivo, paritario e responsabile”
   (Direttiva ministeriale n°487, art.1).
     Come indicato dalla Commissione Brocca, gli interventi di orientamento della
   scuola devono mirare sia alla divulgazione di informazioni (sui corsi di studi
   universitari e sugli sbocchi professionali) utili per poter effettuare delle scelte
   concrete alla fine del curriculum di studi (orientamento informativo) sia al
   raggiungimento da parte degli studenti di abilità e competenze trasversali tali
   da poter interagire in modo creativo e responsabile con l’esterno, potenziando
   parallelamente la conoscenza e l’accettazione di sé (orientamento formativo).
   Sin dal biennio, pertanto, è opportuno fornire agli allievi conoscenze e
   strumenti idonei ad attivare la capacità di leggere le situazioni, di operare delle
   scelte, di rapportarsi in modo consapevole con l’ambiente, di saper coniugare il
   piano dei desideri e delle aspettative con quello delle possibilità effettive.




                                L’ORIENTAMENTO


                                     DI SÉ
                                      Punti di forza / debolezza
                                      Attitudini
                                      Aspirazioni

POTENZIAMENTO
                                    DELLA REALTÀ
   DELLA
                                     Struttura complessa (variabili umane, sociali,
 CONOSCENZA
                                       economiche, organizzative)
                                     Rete di relazioni

                                    DELLE OFFERTE FORMATIVE
                                     Corsi di studi universitari
                                     Sbocchi professionali


     PER

    Saper costruire un’immagine realistica e positiva di sé
    Acquisire la capacità di “collocarsi”
    Potenziare la capacità di scelta



    ORIENTAMENTO POST-DIPLOMA
                                           21
  Il servizio orientamento, rivolto alle classi conclusive IV e V, ha per scopo
quello di aiutare gli studenti a chiarire, elaborare, pianificare il proprio percorso
post-diploma, alla luce di un progetto di vita.
  Gli alunni saranno informati sull’organizzazione, sulla struttura e sui piani di
studio delle varie facoltà universitarie, attraverso visite guidate agli atenei ed
incontri con il personale del centro orientamento e di promozione all’immagine.
  In particolare, il servizio propone un itinerario così articolato:
     visita Università della Calabria Arcavacata di Rende (CS)
     visita Università Mediterranea di Reggio Calabria
     visita Università di Messina
  Al fine di favorire una riflessione più approfondita sulle ragioni della scelta
post-diploma, il servizio orientamento prevede anche:
     un sostegno nella fase delle prescrizioni all’Università;
     una raccolta di informazioni sulle diverse opportunità post- diploma;
     una diffusione di guide universitarie e di altri materiali informativi.

             CENTRO DI INFORMAZIONE E CONSULENZA
  Il CIC, Centro di Informazione e Consulenza, attivato ai sensi del T.U.
309/91, è affidato a docenti referenti, a gruppi di lavoro e studio che possono
coinvolgere anche i genitori, ad operatori esterni, agli alunni animatori.
Il servizio si caratterizza come spazio d’ascolto, area di animazione, momento
di progettualità comune, risorsa di sostegno/ supporto e funziona:
   con lo sportello di consulenza psico-sociale, ogni martedì dalle ore 10 alle
     ore 11 presso la sede centrale; ogni giovedì dalle ore 10 alle ore 11 presso
     la sede succursale ed ogni ultimo martedì del mese dalle ore 10 alle ore 11
     presso la sede di Cinquefrondi;
   in sintonia con le attività del POF coordinate dalle rispettive commissioni;
   con la collaborazione dei docenti e degli alunni referenti.

FINALITÀ GENERALI: mettere in grado la scuola di esprimere al meglio le sue
potenzialità educative, motivando gli alunni attraverso lo “star bene” con se
stessi, con gli altri, nella scuola, nella famiglia, nel territorio, nel più vasto
contesto interculturale, europeo ed extraeuropeo.

              OBIETTIVI                                      METODOLOGIE
  Innalzare i livelli qualitativi della           Analisi dei bisogni
   vita scolastica                                 Definizione degli obiettivi
  Realizzare una più sensibile                    Scelta dei contenuti operativi
   attività educativa                              Definizione    delle   metodologie
  Valorizzare la scuola          come              adatte alle tematiche
   istituzione    positiva    atta     a           Individuazione dei mezzi, degli
   promuovere le capacità e le                      strumenti e delle sinergie con il
   abilità dei giovani.                             territorio.
                                            .

PIANO DELLA SICUREZZA

                                           22
  Il documento, elaborato dal Prof. Arch. Antonio Maio, Responsabile del Servizio di Prevenzione e
Protezione, integra il Documento di Valutazione dei Rischi adottato dal Dirigente Scolastico in data
18.11.2002, prot. N. 1932, e provvede, tramite opuscoli, alla diffusione d’informazione sulle norme
di sicurezza a tutti i fruitori dell’Istituto, docenti e non docenti (art. 21 D.Lgs 626/94; art. 6 DM
382/98 e DM 10.03.98).
  Il Piano della Sicurezza è costituito da:
      Documento di Valutazione dei Rischi (art.4 D.Lgs.626/94)
      Planimetrie di settore indicanti i percorsi d’esodo generali e i mezzi di protezione esistenti
      Planimetrie dei singoli locali con evidenziazione del percorso in caso di evacuazione affisse
        in tutti i locali della Scuola
      Schede mod. A CM 119/99 esposte in ciascun ambiente della Scuola
      Valutazione del rischio incendio e piano d’emergenza

Il piano della sicurezza si attiva nella scuola attraverso il Progetto “Scuola sicura”.


      Titolo del Progetto SCUOLA SICURA
                          Doc. ref. Proff. Antonio MAIO, Rocco BENEDETTO
                          Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Ass. Amm.vo Fortunato Trimboli

            Destinatari Alunni e tutto il personale della scuola
                         Prevenire il rischio all’interno dell’ambiente scolastico
               Obiettivi Promuovere l’acquisizione di informazione e tecniche di Pronto soccorso

                         Diffusione delle norme di prevenzione in ore di flessibilità e di Ed. Fisica
                         Diffusione del regolamento interno per la prevenzione del rischio e delle modalità
                         di attuazione del piano di sgombero (opuscoli informativi)
                         Diffusione delle tecniche di Pronto Soccorso (Ed. Fisica, Scienze)
                         Lettura e interpretazione autentica delle norme di comportamento:
       Attività prevista  in ore di (docente coordinatore) nelle 1^ classi
                          in ore di (docente coordinatore) nelle 2^ classi
                          in ore di (docente coordinatore) e di (Scienze) nel triennio
                         N. 3 esercitazioni di sgombero (dicembre – marzo – maggio)
                         Conferenze con esperti esterni (ASL,……..)

                         Responsabile del piano di prevenzione del rischio (RSPP)
                         Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza nei posti di lavoro
                         Docenti di Educazione fisica
      Soggetti coinvolti Tutto il personale scolastico e gli allievi
                         I genitori e genitori-conferenzieri (ingegneri, medici, infermieri specializ.)
                         Incarico di Pronto Soccorso durante l’orario di servizio a:
                         personale Docente (Professori di Ed. Fisica, Scienze).

         Monitoraggio:
  indicatori-strumenti- Questionario su misure di emergenza rischio
               modalità Relazione dopo le esercitazioni di sgombero svolte da docenti e allievi

Data di inizio e fine del
                          Tutto l’anno scolastico
                progetto




                                                      23
                          Strumenti

 Lo strumento di lavoro fondamentale rimane il libro di testo, la cui adozione
  viene deliberata annualmente dal Collegio dei Docenti in ottemperanza alla
  normativa vigente, nel rispetto della libertà d’insegnamento, ma con la
  particolare attenzione che si deve a questo settore.
 Al libro di testo ciascun docente potrà affiancare, secondo le indicazioni più
  opportune che gli suggerirà la programmazione disciplinare e trasversale,
  anche in compresenza con i colleghi, l’uso di tutti gli strumenti atti a favorire
  i processi di apprendimento degli alunni (strumenti informatici e
  multimediali, dizionari, enciclopedie, ricerche in rete, documenti, riviste,
  atlanti storici e geografici, articoli di quotidiani e periodici, etc.).
 I laboratori di informatica integrano e qualificano l’offerta formativa
  dell’Istituto, grazie alle particolari e specifiche attrezzature in dotazione, il
  cui utilizzo comporta l’integrale applicazione dell’apposito regolamento.
 E’ impegno della scuola valutare attentamente i carichi di spesa richiesti agli
  alunni ed intervenire con contributi che la normativa e la consistenza del
  bilancio consentono a favore dei meno abbienti.




                                        24
                             Metodologie


  I metodi riguardano le concrete relazioni tra docenti ed allievi, cioè le
strategie che i docenti attueranno per la realizzazione del modulo;
certamente, nello stabilire il metodo di lavoro, è necessario tener conto di
alcune variabili:
                   l’ambiente socio-culturale in cui si opera;
                   spazi e risorse di cui è dotata la scuola;
                   le caratteristiche degli allievi;
                   contenuti e programmi d’insegnamento.

  Affinché l’azione didattica sia efficace, il docente adeguerà la propria attività
tenendo conto dei diversi ritmi e livelli di apprendimento degli allievi. Essa
mirerà soprattutto al coinvolgimento degli alunni per sviluppare in essi
capacità di osservazione, curiosità e senso critico. Si farà ricorso a:

    Lezione frontale
    Lezione interattiva
    Discussioni collettive
    Costruzione guidata di mappe concettuali
    Esposizione orale degli argomenti affrontati
    Problem-solving
    Ricerche guidate e in rete
    Decodificazione e ricodificazione di testi
    Laboratorio di lettura e analisi dei testi
    Lavori di gruppo
    Lettura guidata di quotidiani e periodici
    Lettura critica delle fonti storiografiche
    Lettura guidata di carte storiche, geografiche e tematiche
    Costruzione di grafici e tabelle
    Attività di recupero e di sostegno
    Metodi individualizzati
    Visione di films e documentari

  Si privilegerà il metodo sperimentale che prevede sia un procedimento
induttivo che deduttivo a seconda dello sviluppo intellettivo degli allievi.




                                        25
 C RITERI         DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE


  Il processo di valutazione è, tra gli aspetti dell’azione educativa, quello che
riveste maggiore rilevanza e delicatezza, sia per la funzione istituzionale che
viene assegnata ad esso ai fini del conferimento del titolo di studio, sia per
le implicazioni affettive che possono fortemente condizionare gli esiti
scolastici degli allievi in una fase della loro vita particolarmente esposta al
giudizio esterno.
  Pertanto appare di rilevanza fondamentale definire in modo corretto e
univoco la finalità dell’azione valutativa, i criteri e i metodi adottati per fare
sì che il “contratto” stipulato tra docenti ed allievi sia formulato senza alcuna
ambiguità.



                             C RITERI   GENERALI


                        gli elementi della valutazione e i criteri di base della
OGGETTIVITA’            stessa vengono enunciati in forma esplicita e viene
                        stabilita la soglia di sufficienza per ciascuno di essi


                        la valutazione deve essere ripetibile con le stesse
RIPRODUCIBILITA’        modalità e i medesimi criteri per poter verificare la
                        validità delle diverse procedure didattiche


                        i criteri e i metodi della valutazione devono essere
                        coerenti con l’azione didattica, non è pensabile
COERENZA
                        un’azione di valutazione su abilità che non sono state
                        esplicitate agli allievi in modo chiaro e puntuale


                        criteri, metodi, tempi, risultati della valutazione
                        devono essere chiaramente esplicitati per dare
TRASPARENZA
                        all’allievo la possibilità di controllare in modo
                        autonomo il proprio processo di apprendimento




                                        26
 C RITERI    GENERALI COMUNI A TUTTI GLI AMBITI DIS CIPLINARI


 Saper scrivere in modo chiaro e corretto;
 saper esporre in maniera ordinata;
 saper selezionare le informazioni rispetto ad uno scopo richiesto;
 conoscere i linguaggi specifici dei diversi ambiti disciplinari e saperli usare in
  modo adeguato;
 conoscere la struttura dei linguaggi naturali e dei linguaggi formali oggetto di
    studio;
 individuare di ciascuna disciplina concetti, modelli e metodi d’indagine;
 individuare analogie e differenze tra i diversi impianti disciplinari;
 contestualizzare le differenti problematiche oggetto del sapere
 riconoscere e valutare i diversi metodi espressivi dell’uomo.


            T IPOLOGIE    DELL E PROVE PER LA VALUTAZIONE


 La valutazione non può prescindere dall’attenzione al tipo di prove – scritte
e orali – previste per gli Esami di Stato conclusivi del corso di studi. Già dal
primo anno, pertanto, in coerenza con la programmazione e in modo
graduato e adeguato all’età degli alunni e alla classe, si abituano gli alunni a
confrontarsi con verifiche di quel tipo.
 La tipologia delle prove per la valutazione, pertanto, comprende:

        analisi testuale
        saggio breve
        risoluzione di problemi
        quesiti a risposta aperta o chiusa
        colloqui
        prove pratiche
        dibattiti

  Il docente, indipendentemente dal fatto che la disciplina preveda una
valutazione sommativa scritta e orale o solo orale, sceglierà tra le tipologie
su indicate quella più idonea a verificare l’obiettivo della valutazione
specifica.
  Nelle classi dei trienni si curerà di mettere in atto quelle strategie
pluridisciplinari, anche con l’ausilio della costruzione di mappe, che facilitino
i naturali collegamenti per abituare gli allievi a costruire percorsi e
discuterne in modo consapevole e con padronanza.
  In particolare, per il colloquio e comunque anche per le altre prove ciascun
docente ha cura di rendere manifesti i descrittori che concorrono alla
formulazione del giudizio finale, cosicché l’alunno possa seguire
consapevolmente, in itinere e fino alla sua conclusione, il proprio processo di
apprendimento.


                                        27
La valutazione sarà:

          diagnostica, per l’accertamento dei prerequisiti;
          formativa, finalizzata a mettere in atto in itinere
           eventuali    interventi    di   adeguamento   (recupero,
           cambiamento di metodologia, riadattamento degli
           obiettivi, semplificazione dei contenuti);
          sommativa, a conclusione dell’iter didattico.

La finalità dell’azione di valutazione in itinere da parte del docente
(valutazione formativa) è senza dubbio quella di controllo del
processo di apprendimento degli allievi; tale procedura, lungi
dall’esprimere un giudizio di “valore” sull’allievo, permette al
docente di riformulare l’intervento didattico in caso di esiti non
positivi.
L’azione di valutazione finale (valutazione sommativa) segue i
metodi e le procedure indicate dal legislatore e risponde al mandato
istituzionale della Scuola.

Tenuto conto dei livelli di partenza della classe e degli effettivi
progressi che gli allievi compiranno nell’anno scolastico, la
valutazione sarà riferita ai seguenti indicatori:

          profitto (obiettivi raggiunti in termini di conoscenze,
           competenze e capacità);
          impegno
          partecipazione




                                  28
                      GRIGLIA DI VALUTAZIONE – VERIFICA ORALE

  CONOSCENZA        COMPETENZA                CAPACITÀ                  CHIAREZZA E           VOTO
  (conoscenza       (capacità di       (capacità di collegare,         CORRETTEZZA DI
degli argomenti)    utilizzare le      rielaborare, arricchire          ESPOSIZIONE
                    conoscenze)          ed incrementare le          (padronanza della
                                            conoscenze)                   lingua)
Non conosce gli
 argomenti di                                                                                 1-3
    studio
Ha conoscenze         Non compie         Non sa individuare i          Si esprime con
molto lacunose          operazioni      concetti-chiave e non       linguaggio improprio
                     logiche con le         sa collegarli           ed articola il discorso
                       conoscenze                                   in modo non corretto
                                                                                               4
                    acquisite e non
                    le sa applicare
 Conosce i temi    Non autonomo,           Sa individuare i         Si esprime in modo
   trattati in      sa applicare le      concetti-chiave e li         impreciso e con
    maniera        conoscenze solo      collega anche se con          lessico limitato;
frammentaria ed       parzialmente        qualche difficoltà         commette qualche          5
 approssimativa                                                        errore che non
                                                                    oscura il significato.

Conosce solo gli    Sa applicare le          Sa individuare i           Si esprime con
elementi di base     conoscenze,        concetti fondamentali       linguaggio corretto e
  dei contenuti         alcune               delle tematiche         adeguato; articola il
   disciplinari    completamente,      affrontate, analizzarne         discorso in modo        6
                         altre                gli aspetti più       semplice e coerente.
                     parzialmente       significativi e stabilire
                                         semplici collegamenti
  Conosce gli       Sa applicare le          Sa individuare e          Si esprime con
 argomenti in       conoscenze in        analizzare gli aspetti          chiarezza e
   maniera                modo            più significativi delle    correttezza usando
   completa         autonomo, ma        tematiche affrontate e        termini specifici;       7
                         non in           rielaborare in modo       articola il discorso in
                   situazioni molto          corretto solo in         modo adeguato.
                       complesse           situazioni semplici
   Possiede         Sa utilizzare le         Sa individuare e          Si esprime con
  conoscenze        conoscenze in        analizzare i concetti-     linguaggio adeguato
  complete e              modo              chiave stabilendo       e fluido; sa usare la
 approfondite        autonomo ed         efficaci collegamenti;         terminologia           8
                   adeguato anche      rielabora le conoscenze            specifica.
                      in situazioni        anche in situazioni
                       complesse                complesse
   Possiede        Sa applicare in           Sa individuare e           Si esprime con
  conoscenze              modo           analizzare gli aspetti            linguaggio
  complete e           autonomo,          più significativi delle       appropriato ed
 approfondite        personale ed             problematiche             efficace, ricco e
                       efficace le              affrontate;           fluido usando con
                      conoscenze             approfondisce i        competenza i termini
                        anche in         contenuti disciplinari      specifici; articola il
                        situazioni        con apporto di idee         discorso in modo
                                                                                              9-10
                       complesse         nuove e originali; sa       chiaro ed organico.
                                        individuare i concetti-
                                            chiave e stabilire
                                          efficaci collegamenti
                                           anche in situazioni
                                                complesse

                                                29
                  GRIGLIA DI VALUTAZIONE – VERIFICA SCRITTA


        LIVELLO       VOTO                              GIUDIZIO
                              Totale mancanza      di    elementi   significativi   per   la
Prova nulla            1-2
                              valutazione.

                              L’allievo mostra conoscenze e competenze molto
Gravemente                    limitate e non le sa usare in maniera integrata e
                        3
insufficiente                 adeguata. Non riesce a far interagire i suoi saperi
                              pregressi con le nuove conoscenze.

                              L’allievo svolge le attività di apprendimento in maniera
                              frazionata, mostrando di possedere conoscenze
Insufficiente           4     frammentarie e superficiali e di saper fare in modo
                              impreciso e approssimato. Ha una forte difficoltà di
                              organizzazione dei dati e non usa i linguaggi specifici.

                              L’allievo è impreciso rispetto a quanto sa e sa fare,
                              necessita      di   sollecitazioni   e di     indicazioni
                              dell’insegnante     per     perseguire  l’obiettivo    di
Mediocre                5     apprendimento, non è capace di ricostruire l’intero
                              percorso seguito, ma solo parte di esso. Comunica i
                              risultati dell’apprendimento con limitata puntualità e
                              poca proprietà lessicale.

                              L’allievo   possiede    conoscenze      e    competenze
                              indispensabili a raggiungere l’obiettivo. Si muove solo
                              in contesti noti, ovvero riproduce situazioni che già
Sufficiente             6     conosce, necessita di indicazioni per affrontare
                              situazioni parzialmente variate. Comunica i risultati
                              dell’apprendimento in modo semplice, con un
                              linguaggio corretto e comprensibile.

                              L’allievo si mostra competente e sa utilizzare le proprie
                              conoscenze in modo adeguato allorché affronta
                              situazioni d’apprendimento simili tra loro o solo
                              parzialmente variate; è capace di spiegare e rivedere il
Discreto                7
                              proprio percorso d’apprendimento, comunicandone i
                              risultati con un linguaggio specifico e corretto. Procede
                              con sufficiente autonomia nell’organizzazione dello
                              studio.
                              L’allievo dimostra conoscenze, competenze e capacità
                              grazie alle quali affronta variamente situazioni nuove,
                              procede con autonomia; è capace di spiegare con un
Buono / Ottimo         8-9
                              linguaggio specifico e appropriato processo e prodotto
                              dell’apprendimento e di prefigurarne l’utilizzazione in
                              altre situazioni formative.
                              L’allievo sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha
                              proceduto e perché ha scelto un determinato percorso,
                              perciò verifica e valuta anche il proprio operato.
Eccellente             10
                              Comunica con proprietà terminologica e sviluppa
                              quanto ha appreso con ulteriori ricerche, rielaborandolo
                              criticamente per raggiungere nuove mete formative.




                                      30
       INTERVENTI DI RECUPERO – SOSTEGNO - APPROFONDIMENTO
  In ottemperanza alle disposizioni vigenti (D.L. 28/6/1995 e successive modifiche)
la programmazione didattica dell’Istituto prevede l’attuazione di interventi
divers ificati per coadiuvare e sostenere il percorso formativo degli studenti e
per garantire, attraverso adeguate strategie, l’integrazione degli alunni
diversamente abili e il conseguimento, per tutti, dell’istruzione e della formazione.

Le finalità generali del piano I.D.E.I. si possono così riassumere:
   ridurre la dispersione scolastica
   promuovere motivazione ed interesse
   ridurre le promozioni con Debito Formativo
   far acquisire metodi di studio propositivi e corretti
   favorire il senso della collaborazione e dell’utilità del lavoro di gruppo
   proporre percorsi di approfondimento agli studenti più motivati

Obiettivi
  Intervenire proficuamente ed efficacemente per risolvere problemi specifici e
   informare gli allievi sul percorso da compiere
  fornire strumenti autovalutativi per il raggiungimento di una maggiore
   consapevolezza del livello acquisito
  potenziare in modo permanente le abilità di base
  costruire itinerari articolati in una serie di unità di insegnamento-apprendimento
  curare gli approfondimenti pluridisciplinari

Metodologia

In orario scolastico:
   Recupero in itinere con attività in classe e a casa, individualmente o per
    gruppi omogenei o eterogenei a seconda delle opportunità
   Pausa didattica

In orario extrascolastico:
   Corsi didattico-integrativi sul recupero dei contenuti, organizzati per classe e
    per disciplina. I corsi potranno articolarsi anche per classi parallele per allievi
    che presentino carenze dello stesso tipo e che, nell’ambito della classe, non
    superino i cinque elementi. Al termine di ogni corso verranno effettuate prove
    di verifica per accertare il superamento o meno delle lacune e il cui esito verrà
    comunicato alle famiglie. Ciascun corso prevede un minimo di 6 ed un massimo
    di 14 alunni.
   Corsi di approfondimento disciplinare e/o percorsi pluridisciplinari
    gestiti dai docenti del Consiglio di Classe o integrati da insegnanti dell’Istituto
    qualora gli stessi non fossero disponibili.

Strumenti
   Schede per la rilevazione delle carenze dei singoli allievi
   Scheda di rilevazione degli esiti dei corsi
   Materiale didattico preparato dai docenti per le attività da svolgere nei vari corsi.




                                            31
                 INTEGRAZIONE ALUNNI        DISABILI



 Il nostro Istituto accoglie un numero sempre crescente di alunni
portatori di handicap.
 In coerenza con le finalità della legge quadro 104/92, si pone quale
obiettivo la loro integrazione scolastica e lo sviluppo delle loro
potenzialità in termini di apprendimento, comunicazione, relazione e
socializzazione.
 L’integrazione avviene sulla base di una diagnosi funzionale, curata
dall’equipe dell’ASL; ognuno degli studenti diversamente abili è
seguito da tutti i docenti del Consiglio di classe in cui è inserito,
coadiuvati dall’insegnante di sostegno, fornito di competenze
specifiche.

  La programmazione tiene conto della tipologia dell’handicap e delle
potenzialità dell’alunno e si articola sulla base del profilo dinamico
funzionale che descrive analiticamente la situazione iniziale e gli
obiettivi generali a medio e breve termine e del piano educativo
individualizzato (P.E.I.) che esplica la programmazione didattica
individualizzata e prevede:
   l’osservazione dell’alunno e delle sue reali capacità;
   la verifica dell’acquisizione dei prerequisiti e degli obiettivi
     programmati nel precedente anno;
   la formulazione di un progetto che tenda a sviluppare al meglio
     le potenzialità dell’alunno;
   l’organizzazione e le modalità di attuazione delle modalità di
     sostegno (attività svolte all’interno del gruppo classe, in
     codocenza, attività di piccoli gruppi);
   la verifica dell’efficacia degli interventi.

  La valutazione è relativa agli obiettivi indicati nella programmazione
individualizzata.
  In relazione alla tipologia dell’handicap sono previste prove
equipollenti e concessi tempi più lunghi per l’effettuazione di prove
scritte e grafiche.




                                  32
                                       I PROGETTI
  A seguito dell’approvazione della Legge N. 59 del 15 marzo 1997, ed in particolare
dell’art. 21 che prevede l’autonomia delle istituzioni scolastiche, della Legge N. 440
del 18/12/97, della Direttiva N. 238 del 19/5/98 e di tutti i regolamenti attuativi
riguardanti la suddetta autonomia, i progetti miranti a migliorare l’offerta formativa
della scuola e riguardanti le iniziative da porre in essere a questo fine, assumono
un’importanza primaria nel piano dell’attività educativo - formativa della scuola.
  Essi investono sia il versante dell’educazione alla salute e dell’educazione civica che
l’ambito prettamente culturale e sono situati sia in orario curricolare che
extracurricolare, in base a quanto previsto dalle norme e dalle delibere dei competenti
organi collegiali.

ITER REALIZZAZIONE PROGETTI
  Per quanto concerne la compatibilità finanziaria, i progetti devono essere
deliberati dal Consiglio d’Istituto, e comunque diventano operativi all’atto del loro
concreto inizio.
  Con gli operatori esterni verranno stipulati contratti di prestazione d’opera.
  Il docente referente di ciascun progetto dovrà presentare alla presidenza, all’inizio
delle attività, una programmazione sul modello fornito (vedi Appendice) e, a
conclusione, una relazione completa della valutazione del progetto e delle competenze
raggiunte dagli alunni.
  Il docente F.S. per il P.O.F. seguirà lo stato di avanzamento dei progetti e ne terrà
costantemente informate le varie componenti della scuola, secondo modalità
concordate con il Dirigente e i colleghi della commissione.
  La scuola si riserva, infine, la facoltà di aderire ad eventuali progetti promossi da
Enti e/o Istituzioni, previa delibera degli OO.CC. competenti e purché gli stessi
risultino congruenti con le finalità del piano dell’Offerta Formativa.
  I progetti per i quali non viene indicato un costo possono essere:
          -a costo zero,in quanto inseriti in attività curricolari o affidati a docenti
           della scuola (o anche parzialmente a spese degli alunni, per costi di biglietti,
           mezzi di trasporto,ecc.)
          -a costo zero, in quanto compresi in convenzioni con Enti finanziati da Fondi
           Regionali, o con “sponsor”, ecc.
          -a costo zero in quanto affidati a Enti             istituzionali (ASL, Università,
           Consultori, Enti Locali, ecc.)
  I progetti per i quali viene indicato il costo possono essere:
          -finanziati come progetti speciali previsti da norme apposite;
          -finanziati su capitoli diversi da quelli dell’Autonomia.
  Le ore prestate dai docenti interni alla scuola come Attività aggiuntive, graveranno
sul Fondo d’Istituto, previo accertamento dell’effettivo svolgimento delle stesse ed
entro la disponibilità del Fondo medesimo.

                                             33
        INTEGRAZIONE ED AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA


  Progetti didattici     Attuazione di progetti realizzati dai docenti, finanziati dalla scuola.

   Progetti F.S.E.       Realizzazione di progetti finanziati dall’Unione Europea.
     Exposcuola          Partecipazione ad incontri organizzati e proposti dalle Università.

 Gare e concorsi con     Partecipazione a manifestazioni e gare che valorizzano le conoscenze
elaborati a cura degli   e le competenze degli allievi.
        allievi
   Cinema/teatro         Proiezioni cinematografiche inerenti alla programmazione curricolare.
                         Partecipazione alle rappresentazioni teatrali di Siracusa, di Cittanova e
                         del “Palketto Stage” in lingua.

    School time          Il periodico, nato come veicolo di comunicazione per le idee e luogo di
                         dibattito, si qualifica come laboratorio di ricerca e sperimentazione,
                         strumento di diffusione delle attività didattiche e/o culturali promosse
                         dalla scuola.
 Test Center ECDL        Per accedere ai corsi della Pubblica Amministrazione occorre saper
     AKD - 01            usare il computer (Decreto Legge 387/98 presentato dal Ministero
                         della Funzione Pubblica). La risposta europea a questa esigenza è
                         stata la “European Computer Driving Licence” (ECDL) ossia alla
                         lettera “Patente Europea di Guida del Computer”.
                         L’AICA (Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo
                         Automatico) ha riconosciuto il nostro Istituto come “Test Center” per il
                         rilascio della patente.
 Viaggi d’istruzione     Viaggi in Italia e in Europa, in linea con gli indirizzi di studio per
                         arricchire e verificare le conoscenze storico-artistiche, culturali e
                         linguistiche.
   Visite guidate        Visite effettuate al fine di conoscere il tessuto storico, culturale,
                         artistico, naturalistico della Calabria e del Mezzogiorno in generale.
     Campionati          L’attività sportiva è volta a favorire il processo di socializzazione ed un
       sportivi          armonico sviluppo psico-fisico attraverso l’esercizio, la competitività, il
    studenteschi         rispetto delle regole.
  Attività creative      Per valorizzare le attitudini creative degli studenti, si potranno
                         allestire, seguendo la tradizione dell’Istituto, rappresentazioni teatrali,
                         mediante le quali favorire l’acquisizione di competenze trasversali,
                         quali la collaborazione, il lavoro di gruppo e la consapevolezza di sé. A
                         tal fine è prevista, inoltre, come ogni anno, una giornata dedicata alla
                         creatività, che si contraddistingue per la realizzazione di spettacoli
                         musicali e per la produzione di lavori artistici e multimediali di vario
                         genere. Una giuria di esperti individuerà la classe che avrà effettuato
                         il lavoro più interessante e le assegnerà un premio consistente in un
                         bassorilievo donato dall’Istituto d’Arte “Guerrisi” di Palmi. La classe
                         premiata avrà diritto a conservare per un anno il trofeo, che verrà
                         nuovamente assegnato nelle successive edizioni.

Educazione stradale      Corso per il conseguimento del patentino per la guida dei ciclomotori.




                                                34
PROGETTI DELL’ISTITUTO CONFERMATI PER L’A.S. 2006/07

EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ
 Prosegue il progetto pluriennale: “DIRITTO ALLA LEGALITA’ E ALLA
GIUSTIZIA SOCIALE”, di cui la nostra scuola, individuata come una delle scuole
polo, affronterà la tematica “DIRITTO ALLA RIAPPROPRIAZIONE DEI BENI
CONFISCATI ALLA MAFIA”.
 Sull’argomento, a partire dall’anno scolastico 2004/05, è previsto il
coinvolgimento di tutte le classi quarte che proseguiranno e amplieranno il
percorso già avviato nell’anno scolastico 2003/04.

PROGETTO POLLICINO
  Realizzato in collaborazione con la Fondazione “Roberta Lanzino” di Cosenza,
il progetto è rivolto alle classi terze e quarte dell’indirizzo sociale. Saranno
trattate tematiche inerenti alla conoscenza del sé, alle relazioni interpersonali e
alla violenza sulle donne e sui minori. Il percorso tenderà a potenziare le
capacità di ascolto e di dialogo degli adolescenti.



            PROGETTI PROPOSTI PER L’A.S. 2006/07
   PROGETTI P.O.R. APPROVATI NELL’A.S. 2005/06
      Musicoterapia


   PROGETTI FINANZIATI CON I FONDI D’ISTITUTO:
      Educazione alla sessualità
      Progetto accoglienza
      Progetto “ Noi con gli altri”
      Campionati internazionali di giochi matematici
      Progetto “scuola sicura”
      Corso di formazione “Insegnanti efficaci”
      Educazione stradale
      Progetto pari opportunità: Con voce di donna
      Laboratorio di lingua italiana per gli alunni stranieri
      Biomusicando
      Qualifica conseguimento del livello B1 di lingua inglese
      Progetto di educazione sui disturbi dell’alimentazione e dell’obesità
      Progetto Cineforum
      Conseguimento del Delf
      Corsi per il conseguimento dell’ECDL




                                        35
SCHEDE DEI PROGETTI PROPOSTI PER L’A.S. 2006/07




1) Denominazione progetto
   Progetto Accoglienza

2) Responsabile progetto: Dirigente scolastico
   Docente referente / coordinatore: prof.ssa G. Pizzarelli

3) Destinatari, finalità, obiettivi e metodologie
Destinatari: gli studenti delle prime classi

    Finalità:
      Creare un clima culturale, relazionale e istituzionale “positivo”
      Creare rapporti fondati sulla fiducia e sul rispetto

    Obiettivi:
     Padronanza della mappa di una “casa” comune
     Maturare il senso di appartenenza alla scuola come ambiente che valorizza i
       contributi personali
     Percepire la valorizzazione di sé e disporsi al confronto e alla tolleranza.

    Attività:
      Saluto di benvenuto del Dirigente Scolastico agli studenti delle prime classi.
      Familiarizzazione con il gruppo classe. Conoscenza reciproca, il docente si
        presenta, lo studente si presenta.
      Visita guidata degli spazi strutturati e spiegazione delle loro funzioni.
      Presentazione per ogni disciplina del progetto educativo e didattico.
      Illustrazione delle attività e dei progetti.
      Illustrazione dei nuovi curricoli scolastici e delle opportunità professionali
        offerte dai vari indirizzi di studio.
      Illustrazione dei Decreti Delegati e del Regolamento d’Istituto.
      Distribuzione del libretto sulla sicurezza.
      Lettura e commento dello Statuto delle studentesse e degli studenti.
      Visione di eventuali lavori o documenti visivi riguardanti le attività della
        scuola e la sua organizzazione.
      “Festa” dell’Accoglienza allietata dalle musiche eseguite dagli alunni della
        scuola.

4) Durata
  Da lunedì 11 settembre a sabato 23 settembre

5) Risorse umane
   Docenti, personale della scuola, alunni ed ex-alunni




                                           36
  ASL N. 10 PALMI - CONSULTORIO FAMILIARE POLISTENA

   PROGETTO CORSI DI EDUCAZIONE SESSUALE NEGLI ISTITUTI
                D’ISTRUZIONE SECONDARIA

1) Denominazione progetto
   Educazione alla sessualità

2) Destinatari, finalità, obiettivi e metodologie
Per gli adolescenti oggi non è facile, di fronte a messaggi così massicci e contraddittori,
trovare una propria dimensione sessuale, valori e comportamenti che scaturiscono da una
riflessione critica e non da un adeguamento passivo a modelli esterni. L’approccio che si vuole
proporre nel presente progetto può essere definito antropo-fenomenologico e ha le sue radici
in una visione della persona come unità psicosomatica. La sessualità è ricca di potenzialità
creative ed aspetti distruttivi che si manifestano e trovano un equilibrio a seconda del
contesto in cui si sviluppano, della personalità e delle scelte individuali. La salute sessuale,
quindi, non esiste laddove si adegua ad una norma esterna; deve, invece, basarsi su una
scelta e un percorso personale.

Destinatari
Le classi del biennio

Finalità
    Promuovere scelte autonome e responsabili relative alla sessualità.
    Sollecitare la riflessione sui valori universali della libertà, del rispetto di sé e
      dell’altro e della responsabilità.
    Promuovere atteggiamenti positivi verso il proprio corpo e la sessualità.

Obiettivi
   Acquisire maggiori e più precise conoscenze sui vari aspetti della sessualità.
   Offrire possibilità di confronto e chiarimento di dubbi ed incertezze.
   Comprendere l’importanza della contraccezione.
   Comprendere l’importanza della prevenzione delle malattie sessualmente
      trasmesse

Contenuti
   La sessualità tra natura e cultura
   I valori in campo sessuale
   Le trasformazioni fisiche e psichiche nell’adolescenza
   Le relazioni con i genitori, gli amici, il partner
   Anatomia e fisiologia dell’apparato genitale maschile e femminile
   I rapporti sessuali tra i giovani
   La contraccezione
   Le malattie sessualmente trasmesse
   Gravidanza, maternità, paternità
Metodologia
                                               37
    Lavorare con “gruppi classe” per facilitare l’instaurarsi di un clima di fiducia e
     agevolare la comunicazione e lo scambio di emozioni, perplessità, paure,
     opinioni.
    Uso di proposte-stimolo basate su giochi ed esercizi.
    Presenza del conduttore-facilitatore di tipo rogersiano.

3) Durata
  Cinque incontri di 2h per ciascun gruppo classe




1) Denominazione progetto
   Campionati internazionali di Giochi matematici

2) Responsabile progetto: Dirigente scolastico
   Docente referente: Professoressa Maria Antonia Accardo

3) Destinatari, finalità, obiettivi e metodologie
   L’Istituto aderisce, per il terzo anno consecutivo, ai campionati internazionali di giochi
matematici organizzati dal Centro di ricerca PRISTEM-ELEUSI dell’Università “Bocconi”. I
giochi matematici sono progettati come momento di avvicinamento alla cultura scientifica e
presentano la matematica in forma divertente e accattivante. Logica, intuizione e fantasia
sono i requisiti necessari per partecipare alle varie iniziative che intendono valorizzare
l’intelligenza degli studenti migliori e, nel contempo, recuperare quei ragazzi che ancora non
avessero avvertito particolari motivi di interesse nei confronti della matematica.

Le categorie sono: C2 studenti di prima superiore; L1 studenti di seconda, terza e
quarta superiore; L2 studenti di quinta superiore.

    Destinatari: gli studenti dell’Istituto segnalatisi per la loro abilità matematica
    Finalità: avvicinare gli studenti alla cultura scientifica; presentare la matematica
             in forma divertente e accattivante; valorizzare l’intelligenza degli
             studenti; recuperare gli studenti che non hanno ancora sviluppato
             particolari motivi di interesse nei confronti della matematica.

    Obiettivi: avvicinare gli studenti alla matematica in forma divertente; sviluppare
            il senso di una sana competizione e del rispetto delle regole.

    Metodologie: somministrazione di prove strutturate in base alle varie categorie
              di concorso

4) Durata
   Marzo 2007 (semifinali regionali) Reggio Calabria, Liceo Scientifico “A. Volta”
   Maggio 2007 (finale nazionale) Milano, Università Bocconi
   Fine agosto 2007 (finale internazionale) Parigi




                                              38
                  ( terremoto –prevenzione - protezione civile)

1) Responsabile progetto: Dirigente scolastico Prof. G.Pipicella
   Docente referente / coordinatore: prof. Rocco BENEDETTO
   Destinatari: gli studenti della 4° classe sez. A/P
La dolorosa puntualità con la quale il nostro Paese è purtroppo interessato da
eventi calamitosi chiama in causa anche la mancanza di un’attitudine alla
prevenzione. Si tratta non solo di conoscere i rischi e di predisporre gli
strumenti e gli automatismi da mettere in atto in caso di emergenza, ma
anche di assumere atteggiamenti corretti sui temi inerenti alla formazione
della coscienza civile, alla collaborazione e alla solidarietà.

1.1 Il progetto Scuola Sicura è finalizzato alla diffusione della cultura della
protezione civile e della sicurezza nella scuola ed in generale nei luoghi di
lavoro e di vita.
1.2 FINALITÀ
  Educare allo sviluppo di una pianificazione e programmazione delle
  procedure di soccorso predisponendo le risorse necessarie per affrontare le
  situazioni di emergenza.
1.3 OBIETTIVI DIDATTICI
Conoscere il fenomeno del terremoto
Conoscere gli effetti sull’uomo e sul suo habitat
Conoscere le scale di misurazione
Conoscere le principali forme di prevenzione e protezione
Conoscere la struttura della PROTEZIONE CIVILE e le fasi operative

•   formare cittadini responsabili e preparati ai fini di un corretto
    comportamento nelle situazioni di rischio;
•   approfondimenti conoscitivi dei processi ambientali al fine di operare
    correttamente per la prevenzione di eventi calamitosi;
•   conoscenza ed osservanza delle norme e dei regolamenti in materia di
    sicurezza;
•   valutazione dei costi economici a carico della collettività per una mancata
    osservanza delle norme di prevenzione degli infortuni ed una scarsa
    attenzione al rapporto uomo-ambiente.




                                        39
1.4 CONTENUTI
    Conoscere le cause del terremoto- la tettonica a zolle
    Classificazione sismica del territorio nazionale –evoluzioni delle
     classificazioni
    I danni del terremoto sull’uomo e habitat
    La prevenzione- normativa antisismica- piano di emergenza –
     conoscenza della segnaletica di emergenza-
    La prevenzione -prove di evacuazione- comportamento in caso di sisma-
     gli effetti del terremoto sull’uomo-paura- panico- dall’autoprotezione al
     soccorso
    Il servizio nazionale di protezione civile a livello locale e centrale
    La Previsione, la Prevenzione e la Pianificazione dell’emergenza;
    Concetti di pericolo, incidente, infortunio, rischio,
    Il rischio sismico e la prevenzione a livello comunale- IL PIANO DI
     EMERGENZA COMUNALE-esercitazioni su scala comunale-
    Visita guidata presso il Comune di Polistena – ricerca negli archivi
    Visita guidata presso il Comune di Polistena – illustrazione di un piano di
     emergenza comunale

1.5 Durata
    n. 20 ore: attività didattica extracurriculare postmeridiane
    n. 10 ore: - da svilupparsi in orario antimeridiano come attività curriculare
(circa il 10% del monte ore curriculare disponibili relativi alla disciplina”
fisica”);
1.6 METODOLOGIE ED ATTIVITÀ DIDATTICA
     lavori di gruppo o ricerche individuali di approfondimento
     seminari, conferenze tenute da esperti o dai docenti stessi.
     osservazioni sul campo, negli ambienti specifici;
     questionari per valutare la preparazione degli allievi.
     seminari     di   formazione ed      aggiornamento sulle tematiche della
       sicurezza, della protezione civile e di primo soccorso.

1.7 PRODOTTI
    produzione di relazioni scritte o grafiche, creazione di una mappa di
     rischio dei locali della scuola (laboratori) e delle case;
    produzione di un cd rom
    tesine da presentare agli Esami di Stato;

1.8 SOGGETTI COINVOLTI
   personale docente: proff. Rocco Benedetto , Antonio Maio; per il modulo
   relativo alla protezione civile si tenterà di far intervenire, senza alcun onere
   per la scuola, qualche soggetto di rilevanza locale della protezione civile o
   dei vigili del fuoco;
1.9 BENI E SERVIZI
     si prevede l’uso di un computer con l’ausilio, se è possibile , del video

                                         40
    proiettore. Altresì si prevede di fare una escursione, senza alcuna
    responsabilità per la scuola, presso il Municipio di Polistena allo scopo di
    visionare vecchi documenti storici sul terremoto del 1905 che colpì buona
    parte della provincia di Reggio Calabria, nonché ricevere informazioni o
    altro materiale da parte dell’ ufficio tecnico del comune circa il PIANO DI
    EMERGENZA COMUNALE




  Per accedere ai corsi della Pubblica Amministrazione occorre saper usare il
computer (Decreto Legge 387/98 presentato dal Ministero della Funzione
Pubblica). La risposta europea a questa esigenza è stata la “European
Computer Driving Licence” (ECDL) ossia alla lettera “Patente Europea di Guida
del Computer”.
  L’AICA (Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico) ha
riconosciuto il nostro Istituto come “Test Center” per il rilascio della patente. I
corsi per il conseguimento della patente sono aperti a tutti gli studenti della
scuola, ma anche ad un’utenza esterna. Anche quest’anno saranno organizzati
dei corsi pomeridiani e serali per la preparazione agli esami e, sempre presso il
nostro Istituto, verranno sostenute le varie prove d’esame previste. Gli utenti
esperti, visionati i programmi, hanno l’opportunità di sostenere gli esami anche
senza seguire i corsi o di specificare solo quelli a cui sono interessati.

 L’ECDL è consigliabile per coloro che accedono al mondo del lavoro o per
migliorare il livello di qualifica. E’ un certificato riconosciuto dall’Unione
Europea, spendibile in tutti gli Stati membri. Può essere conseguito da persone
di tutte le età ed è indipendente dal titolo di studio in possesso.

 Per ottenere la patente europea è necessario superare
      un esame teorico (“Concetti teorici di base” – BASIC CONCEPTS) che
        misura la conoscenza dei concetti di base della tecnologia
        dell’informazione;
      num. 6 esami pratici (“Uso del computer e gestione dei file” –FILE
        MANAGEMENT; “Elaborazione testi” – WORD PROCESSING; “Foglio
        elettronico – SPREADSHEET; Basi di dati – DATA BASES; Strumenti di
        presentazione” – PRESENTATION; “Reti informatiche” – INFORMATION
        NETWORK) che misurano la competenza nell’uso del computer.
 Al momento dell’immissione del proprio nominativo nel Sistema di Dati
centrale, verrà rilasciata la tessera (SKILLS CARD) in cui saranno registrati gli
esami sostenuti. La skills card viene acquistata presso il Test Center. Ha
validità di 3 anni dalla data di emissione, anche se normalmente il tempo
impiegato è inferiore. I test da superare sono identici in tutti i Paesi dell’Unione
Europea. Per ulteriori informazioni consultare il sito internet dell’AICA.

                                        41
CORSO DI FORMAZIONE

                           “Insegnanti efficaci”


1) Responsabile progetto: Dirigente scolastico
   Esperto formatore esterno: Dott. Antonino Guarnaccia
                            (psicologo, psicoterapeuta, formatore Gordon)

2) Destinatari, finalità, obiettivi e metodologie
   Destinatari: i docenti
   Finalità:
     Migliorare le capacità di confronto e di ascolto.
     Acquisire competenze del problem solving.
     Fronteggiare in modo più incisivo la soluzione dei conflitti nelle classi e
       con le classi.

    Metodologie: apprendimento attivo – uso di role-play – riflessioni scritte
      – esercizi di work-book – laboratorio esperienziale – discussioni di
      gruppo – integrazioni cognitive


3) Durata
   n.30 ore con incontri di 3 o 4 ore con cadenza periodica.

4) Risorse umane
   Esperto formatore esterno – Docente referente interno – Direttore Servizi
   Generali Amministrativi – Collaboratore scolastico

5) Beni e servizi
  Computer – fotocopiatrice – testi e manuali – schede di lavoro – materiale
per il role-play – quaderni.


6) Spese
   Costo orario della formazione 50,00 euro al lordo, escluse le spese di
    viaggio, eventuali pernottamenti.
   Il costo della dispensa (workbook) è di 30,00 euro cadauna.




                                        42
    ISTITUTO MAGISTRALE STATALE “G. RECHICHI” DI POLISTENA
                                     ANNO SCOLASTICO 2006-2007
    1) Denominazione progetto: “... B I O M U S I C A N D O...”
    2) Responsabile         progetto   e   Docente   referente   /   coordinatore:   Prof.   Giuseppe
          CANNIZZARO
    3) Destinatari, finalità, obiettivi, metodologie:
    ●     Destinatari: gli allievi del Liceo Pedagogico Musicale.
    ●     Finalità:
          scegliere i materiali adatti alla costruzione di strumenti musicali;
          saper utilizzare detti strumenti impiegandoli insieme ad altri;
          saper scegliere tutto ciò che produce un suono;
          saper distinguere in quale punto del corpo viene percepito un dato suono;
          sviluppare l'attenzione durante l'ascolto ricettivo guidato;
          saper coordinare i movimenti del corpo durante l'esecuzione del sistema denominato
          “LADE”;
          saper condurre un gruppo di bambini o anziani sia durante la “ludicità” che durante il
          “LADE”;
          saper danzare seguendo schemi specifici o creativi.
          saper far musica insieme.

    ●     Obiettivi:
          favorire le esperienze autonome dei discenti;
          creare un ambiente di lavoro che favorisca la collaborazione fra allievi e fra alunni e
          docenti ai fini di una reale socializzazione e un continuo confronto;
          favorire e migliorare continuamente il linguaggio italiano utilizzano la giusta dizione;
          ampliare il campo d'azione dell'impiego della Musica: a scopo ludico, psico-motorio,
          emozionale, bioenergetico;
          migliorare il “fare musica insieme”;
          favorire le emozioni e le loro possibilità d'espressione.
          preparazione per la partecipazione al concorso Il Ponte Girevole

    ●     Metodologie:
          lezioni di biomusica;
          lezioni di dizione e recitazione;
          lezioni di espressione corporea e ballo moderno (es.:Hip-Hop);
          lezioni di musica d'insieme.

        4) Durata: SEI MESI PER UN TOTALE DI CIRCA 100 ORE.

        5) Risorse umane: solo docenti interni alla Scuola coordinati dal prof. G. Cannizzaro.

        6) Beni e servizi: a) già in possesso: televisore, impianto DVD/VHF con sistema Home
Th.;
          b) non ancora in possesso: un impianto di amplificazione con mixer, casse acustiche e
          microfoni; un fax; un computer completo di monitor.
           N° 10 manici di scopa in legno e N° 20 bidoni in plastica di varie dimensioni;
          c) l' atrio e due aule del Liceo P. Musicale.

Polistena.........................              Il Resp. del Progetto e Coord.:Giuseppe Cannizzaro




                                                     43
                          APPENDICE AL PROGETTO “ BIOMUSICANDO “

                          CONCORSO NAZIONALE “IL PONTE GIREVOLE”



Si è presentata l'opportunità per gli allievi del Liceo Musicale di Cinquefrondi di partecipare al

concorso nazionale “IL PONTE GIREVOLE”, riservato esclusivamente agli alunni della scuola

secondaria di II grado.

L'Ass. Culturale “Il Ponte Girevole con il patrocinio del comune di Taranto, della provincia di

Taranto e della Regione Puglia indice e organizza la “QUINTA OLIMPIADE DELLA MUSICA”,

concorso nazionale per gruppi musicali degli Istituti Superiori Statali.

La scuola per partecipare deve versare una quota di iscrizione ed attenersi ad un preciso

regolamento. Si svolgerà in un solo giorno, probabilmente il 4 maggio 2007.

Per quanto concerne la preparazione degli allievi si fa riferimento al progetto Biomusicando,

dove alcune ore saranno impegnate per provare e mettere a punto il pezzo, o i pezzi che

verranno eseguiti. La scuola dovrà pertanto provvedere alle spese di iscrizione, di viaggio, di

vitto e alloggio.

Attraverso questo concorso i ragazzi si potranno misurare con altri della loro età provenienti da

ogni parte d' Italia. E' un'ottima occasione di crescita personale e collettiva, finalmente

avranno una pietra di paragone e la Scuola si farà conoscere.

                                                                 Prof. Giuseppe Cannizzaro




                                                44
                          PROGETTO “Musicoterapia”


1) Responsabile progetto: Dirigente scolastico
   Docente referente:

2) Destinatari, finalità, obiettivi e metodologie
Destinatari: n. 30 alunni, in particolare tutti gli alunni diversamente abili e
altri scelti sulla base di attitudini, disponibilità, interessi e livelli di disagio.

Finalità:
       potenziare le competenze espressive,             cognitive,   relazionali   e
         comunicative
       facilitare la socializzazione e l’integrazione

Obiettivi:
      prendere coscienza del sè
      stimolare la funzione attentiva
      migliorare l’orientamento spazio – temporale
      motivare al movimento

Metodologie: uso di apparecchiature sonore: piastre di registrazione,
    diffusori a due vie, microfoni monodirezionali, microfoni grandangolari,
    cassette audio da 90, strumenti musicali poveri e/o di facile reperibilità:



3) Durata: 80 ore in otto settimane


4) Risorse umane: musicoterapeuta, n. 3 docenti interni, Direttore dei
     Servizi Amministrativi, tecnico di laboratorio, collaboratore scolastico

5) Beni e servizi: locali della sede staccata di Cinquefrondi, Liceo
    Pedagogico-Musicale




                                         45
                             SCHEDA PROGETTO

              ISTITUTO MAGISTRALE STATALE “G: RECHICHI”
                          Anno scol. 2006/07

1) Denominazione progetto:          Educazione    stradale.   Conseguimento        del
patentino del ciclomotore


2) Responsabile progetto: Dirigente scolastico Prof. G. Pipicella
   Docente referente/coordinatore.
   Docente-Esperto esterno.     Istruttore Raso Giancarlo

3) Destinatari: Alunni delle terze classi.

  Finalità:   Sviluppare la capacità di condividere i valori insiti nelle norme,
               Sviluppare il senso di responsabilità.
               Promuovere l’autonomia e la crescita personale.

  Obiettivi Rispettare le regole,gli altri, le cose.
             Conoscere il nuovo codice della strada e la segnaletica
             Comprendere ed usare il linguaggio specifico .

  Metodologie: Costruzione di segnali stradali. Lettura di testi appropriati,
rassegna                           fotografica della segnaletica, lettura di carte
territoriali, toponomastiche simboliche.

4) Durata min.26,max.30 ore in 5 moduli di cinque ore ciascuno, più 5 ore di
esercitazione, quiz da svolgere in due mesi in orario curriculare ed
extracurriculare in compresenza con docenti della classe e non,
preferibilmente di: LNV, Storia ed ed. civica, diritto, disegno.


5) Risorse umane         Alunni interni. Docenti della scuola. Collaboratore
scolastico, aiutante tecnico. Istruttore


6) Beni e servizi: Aula scolastica e multimediale. Testi di educazione stradale,
videocassette con il corso completo. Strumenti e materiale per le verifiche.
Autoscuole.
7) Spese: Prestazione d’opera ore incentivanti docenti, Materiali e strumenti,
testi




                                          46
                             SCHEDA PROGETTO

              ISTITUTO MAGISTRALE STATALE “G: RECHICHI”
                           Anno scol. 2006/07

   1) Denominazione progetto: NOI CON GLI ALRI solidarietà e cooperazione
      come pratiche di buona cittadinanza.



   2) Responsabile progetto . Il Dirigente scolastico Prof. G. Pipicella
      Docente referente / coordinatore
      Ente promotore. Unicoop Firenze
      Tutor Animatore esterno


Destinatari, Una classe IV liceo socio-psico.pedagogico


 Finalità Promuovere l’idea che si diventa buoni cittadini quando si ha consa-
          pevolezza dell’ambiente che ci circonda e delle relazioni che esistono
          tra questo e il resto del mondo
          Comprendere l’importanza della cooperazione positiva e solidale che
          rifiuta ogni atteggiamento violento e di sopraffazione.

Obiettivi Riflettere sulle connessioni che esistono tra i comportamenti quotidiani e
          quelli sociali.
          Sollecitare il confronto tra diritti e doveri di un cittadino con riferimento
          al proprio vissuto personale.
          Costruire percorsi di conoscenza del proprio territorio conoscere le
          potenzialità e le problematiche.
         Attivare un’esperienza di gemellaggio tra scuole per individuare
         esperienze educative e vissuti.

Metodologie Il progetto si articola in tre fasi
              Prima fase. Motivazione e conoscenza (due/tre incontri)
              Seconda fase. Consapevolezza (tre incontri)
              Terza fase. Pratica di progettazione (tre incontri)
  Metodo interattivo, di ricerca -azione, dialogo e confronto, analisi, riflessione.
Simulazione di situazioni problematiche. Gemellaggio con una classe IV del Liceo
Scientifico “Gramsci” di Firenze




                                           47
       ISTITUTO MAGISTRALE STATALE – POLISTENA
1.1 Denominazione Progetto
   Approfondimento linguistico d’inglese per il conseguimento del livello B1 City and
Guilds Pitman Qualifications)


1.2 Responsabile di progetto
  Dirigente Scolastico Prof. Giuseppe Pipicella
  Docente referente prof.ssa Graziella Pizzarelli


1.3 Obiettivi
Destinatari, finalità, obiettivi e metodologie
   Destinatari: n° minimo studenti 10, n° massimo studenti 18, frequentanti il triennio
con competenze linguistiche pari/superiori ad A2 selezionati in base ad un test
d’ingresso la cui soglia di accettabilità sarà 60/100. la frequenza al corso sarà valutata ai
fini del credito formativo per l’anno scolastico in corso.
   Obiettivi:
    Perfezionare la conoscenza e la padronanza della lingua inglese.
    Sviluppare e potenziare le abilità scritte ed audio-orali.
    Preparare gli alunni alle tecniche di esame per il conseguimento della
      certificazione B1 del Quadro Comune Europeo
   Finalità:
           Sviluppare le capacità di assimilazione ed applicazione delle regole
               grammaticali.
           Aumentare le capacità di comprensione e di espressione scritta ed orale in
               lingua 2 in contesti significativi.
   Metodologia: lezione frontale, esercitazioni scritte, ascolto di CD , conversazione,
   pair-work, simulazione, attività di laboratorio. Uso di schede predisposte
   dall’insegnante riguardanti l’esame. Simulazione dell’esame finale.


                                              48
   Programma del corso:
    Strutture e funzioni linguistiche richieste dall’ente certificatore per il livello B1
    Introduzione all’esame
    Istruzioni ed informazioni per i candidati.
    Format dell’esame: Reading, Writing, Listening , Speaking
    Strategie : Reading, Writing, Listening , Speaking
    DOS and DON’Ts
    N° 1 prova completa di simulazione dell’esame finale B1 (City and Guilds Pitman
      Qualifications)


1.4 Durata
  N. 75 ore suddivise in lezioni da due ore max (4 ore settimanali) da effettuarsi nel
periodo gennaio – maggio 2007.


1.5 Risorse umane
   N.° 3 docenti di lingua inglese interni all’Istituto


1.6 Beni e servizi
Fotocopiatrice, lettore CD/DVD, testi, dispense, laboratorio linguistico.


1.7 Spese
 € ……………… x 75 per docenza interna
 € 500,00 per materiale didattico
*N.B. il costo dell’esame finale sarà sostenuto dagli alunni




Polistena, 27/10/ 2006                                              Il docente referente
                                                                    Graziella Pizzarelli



                                            49
                    Istituto Magistrale Statale G. Rechichi

   1) Denominazione progetto: Laboratorio di lingua italiana a sostegno degli
      alunni di origine straniera

   2) Responsabile progetto: Dirigente Scolastico prof. G. Pipicella
      Docente referente / coordinatore: prof.ssa A. Laganà

   3) Destinatari: n. alunni di origine straniera presenti nell’Istituto
   4) Finalità: diffusione di una cultura dell’accoglienza scolastica
              sostegno agli alunni stranieri nell’apprendimento della lingua italiana,
              come strumento di approccio indispensabile al processo di
              integrazione nella cultura del paese ospitante
              miglioramento delle prestazioni scolastiche degli alunni stranieri
   5) Obiettivi: migliorare le conoscenze morfologiche e sintattiche, le capacità di
              lettura, di analisi e di sintesi dei testi italiani
              facilitare la decodifica dei vari tipi di messaggio
              migliorare le capacità espressive
              facilitare la formazione di un autonomo giudizio critico
   6) Metodologie: laboratorio di lettura
              laboratorio di grammatica
              laboratorio di scrittura


4) Durata: 40 ore ripartite in incontri settimanali di h. 2,30

5) Risorse umane: insegnanti di italiano, alunni stranieri, collaboratori scolastici,
            tecnico di laboratorio,


6) Beni e servizi: aule scolastiche, testi di grammatica italiana, antologie,
           vocabolari, macchina fotocopiatrice

7) Spese: compenso per ore di lezione pomeridiana



Data, 17/10/2006
                                                            Il docente referente

                                                           Antonia Laganà



                                            50
                               SCHEDA PROGETTO

               ISTITUTO MAGISTRALE STATALE “G:RECHICHI”
                          Anno scolastico 2006/07

1) Denominazione progetto Educazione sui disturbi dell’alimentazione e obesità

2) Responsabile progetto: Dirigente scolastico Prof. G. Pipicella
   Docente esperto esterno: Dr Domenico Filardo
   Docente referente/coordinatore: Prof.ssa Graziella Pizzarelli

   3) Finalità: Maturare una consapevole accettazione del sé attraverso la
      conoscenza del proprio corpo

     Obiettivi: Conoscere i disturbi dell’alimentazione. I segnali d’allarme, i fattori
               di rischio, le possibili modalità d’aiuto
               Conoscere l’obesità come un’epidemia globale
               Conoscere la sana alimentazione.

    Metodologie Didattica attiva. Uso di diapositive

  Destinatari: Le classi del biennio

   4) Durata: Quattro moduli di 60 min. ciascuno per un totale di 24
      ore,complessive.
    Con gruppi massimo di 50 studenti.

   5) Risorse umane: Alunni dell’istituto, collaboratore scolastico, un tecnico di
      laboratorio.

6) Beni e servizi: Sala Marafioti. Proiettore diapositive

7) Spese: Prestazione d’opera esperto esterno




                                           51
             ISTITUTO MAGISTRALE STATALE “ G. RECHICHI”
                                 Anno scolastico 2006/07

1) Denominazione progetto Pari opportunità “ Con voce di donna”

2) Responsabile progetto Il Dirigente scolastico Prof. G. Pipicella
    Docente referente Prof.ssa Maria Fonti

3) Destinatari Gli studenti dell’Istituto

Finalità:   Promuovere e praticare la parità di diritti e doveri tra uomini e donne,
            Saper considerare e accettare le diversità ( etniche,razziali, religiose e di
            sesso) come fonte di arricchimento e condivisione dei valori universali
Obiettivi 1 Promuovere lo scambio,il confronto,la collaborazione tra le classi.
         2 Favorire un’autentica integrazione interculturale con gli alunni stranieri
            presenti nella scuola.
         3 Promuovere la conoscenza e la riflessione critica sul ruolo della donna
            nelle diverse culture .
         4 Offrire alle studentesse l’opportunità di esprimere nelle diverse forme
             creative,le proprie attitudini

Metodologie: Lezioni frontali, lavori di gruppo, ricerche, componimenti originali in
                forma poetica e in prosa.
                P roduzioni artistiche grafico-pittoriche e musicali,individuali e di
                gruppo. Incontri dibattiti tra le classi. Cineforum.
                Esecuzioni di brani musicali strumentali e vocali, balli (anche folk),
                esercizi ginnici individuali e di gruppo,ecc.
                Festa dell’8 marzo con presentazione ed esecuzione di quanto prodotto
               e realizzato
4) Durata: Quattro mesi. Le attività teoriche (tematiche particolari, ricerche,
approfondimenti, analisi critiche), programmate, a scelta, nei diversi ambiti
disciplinari , si svolgeranno in ore curriculari. Le attività pratiche: (preparazione di
balli, esecuzioni musicali, canto, recite e letture di brani) si svolgeranno in orario
pomeridiano, secondo un calendario da concordare.

5) Risorse umane: Gli studenti dell’Istituto, Docenti. Personale ATA, genitori.
Ospiti esterni.

6) Beni e servizi: Aule scolastiche, computer, videoproiettore, lettore Dvd,
fotocopiatrice. Amplificazione, strumenti musicali, tipografia, Auditorium comunale
7) Spese: Allestimento della festa dell’8 marzo. Strumentazioni, noleggio, premi,
prestazioni d’opera,


                                            52
                              Denominazione dell’Istituto
                        Istituto Magistrale Statale G. Rechichi

1) Denominazione progetto: Cineforum, storia e civiltà italiana e straniera


2) Responsabile progetto: Prof. Pipicella Giuseppe, Dirigente Scolastico
   Docente referente / coordinatore: prof.ssa Hèlèna Chantal Harlall


3) Destinatari: tutte le classi quarte dell’Istituto
   finalità: approfondimento della storia e dell’evoluzione delle società europee
  contemporanee
  obiettivi: sensibilizzazione ad alcune problematiche moderne
  metodologie: schede di presentazione, compilazione di questionari, dibattiti


4) Durata: dal 15 gennaio al 15 maggio 2007, due incontri pomeridiani al mese per
   una durata complessiva di circa 25 ore


5) Risorse umane: studenti, un docente referente, un collaboratore scolastico


6) Beni e servizi: aula grande, televisore, lettore video, lettore dvd, fotocopiatrice


7) Spese: ore di docenza, dvd e videocassette per un ammontare di circa € 150



Data, 27/10/2006
                                                            Il docente referente
                                                           Héléna Chantal Harlall




                                           53
           SCHEDA PER L’ELABORAZIONE DI UN PROGETTO


                              Denominazione dell’Istituto
                        Istituto Magistrale Statale G. Rechichi

   1) Denominazione progetto: conseguimento del DELF, certificazione francese
      per studenti stranieri


2) Responsabile progetto: Prof. Pipicella Giuseppe, Dirigente Scolastico
   Docente referente / coordinatore: prof.ssa Hèlèna Chantal Harlall


3) Destinatari: tutte le classi quarte dell’Istituto
   finalità: conseguimento del DELF
  obiettivi: potenziamento delle quattro abilità linguistiche e approfondimento della
  civiltà francese


4) Durata: dal 15 gennaio al 15 maggio 2007, incontri pomeridiani per una durata
complessiva dalle 45 alle 50 ore


5) Risorse umane: studenti, un docente referente, un collaboratore scolastico


6) Beni e servizi: aula grande, televisore, lettore video, lettore dvd, fotocopiatrice


7) Spese: ore di docenza, materiale didattico ( libri, cd, dvd) circa € 100, trasporto
  degli studenti da Polistena a Messina e ritorno.
  Diploma a carico dello studente



Data, 27/10/2006
                                                          Il docente referente
                                                         Héléna Chantal Harlall




                                           54
                 ISTITUTO MAGISTRALE STATALE “G. RECHICHI” POLISTENA
                 CON INDIRIZZO SPERIMENTALE LINGUISTICO, SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO,
                       PEDAGOGICO-MUSICALE E DELLE SCIENZE SOCIALI



INDICE

   Premessa                                                               pag. 1
   Le nostre radici                                                       pag. 1
   Struttura degli indirizzi                                              pag. 3
          LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI                                    pag. 3
          LICEO LINGUISTICO                                              pag. 4
          LICEO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO                                   pag. 5
          LICEO PEDAGOGICO-MUSICALE                                      pag. 6

   Modello organizzativo                                                  pag. 7
        Risorse umane                                                    pag. 7
        Organi collegiali                                                pag. 11
        Organi elettivi di rappresentanza e di funzionamento             pag. 12
        Commissioni di lavoro                                            pag. 14
        Coordinatori di classe                                           pag. 15
        Organizzazione del tempo-scuola                                  pag. 16

   L’intervento formativo: la didattica                                   pag. 18
          Piani di studio e curricoli                                    pag. 18
          Obiettivi trasversali                                          pag. 18
          Accoglienza e orientamento                                     pag. 19
          Centro di Informazione di Consulenza                           pag. 21
          Piano della sicurezza                                          pag. 22
          Strumenti                                                      pag. 23
          Metodologie                                                    pag. 24
          Criteri di verifica e di valutazione                           pag. 25
                    Griglia di valutazione - Verifica orale              pag. 28
                    Griglia di valutazione - Verifica scritta            pag. 29
          Interventi di recupero, sostegno e approfondimento             pag. 30
          Integrazione alunni disabili                                   pag. 31

   Progetti e attività extracurricolari                                   pag. 32
         Iter realizzazione progetti                                     pag. 32
         Integrazione ed ampliamento dell’offerta formativa              pag. 33
         Progetti proposti per l’anno scolastico 2005-2006               pag. 34

                                        55
 Schede dei progetti proposti per l’a.s. 2006/07                  pag. 34
     Progetto accoglienza                                         pag. 35
     Problematiche adolescenziali: educazione alla sessualità.    pag. 36
     Campionati internazionali di giochi matematici               pag. 37
     Progetto “Scuola sicura”                                     pag. 38
     Test Center ECDL AKD – 01                                    pag. 40
     Corso di formazione “Insegnanti Efficaci"                    pag. 41
     Progetto Biomusicando                                        pag. 42
     Progetto Musicoterapia                                       pag. 44
     Progetto di Educazione stradale                              pag. 45
     Progetto Noi con gli altri                                   pag. 46
     Progetto di approfondimento linguistico di Inglese           pag. 47
     Laboratorio di lingua italiana a sostegno degli alunni di
          origine straniera                                        pag. 49
         Educazione sui disturbi dell’alimentazione e l’obesità   pag. 50
         Progetto pari opportunità Con voce di donna              pag. 51
         Progetto Cineforum                                       pag. 52
         Progetto di approfondimento linguistico di francese      pag. 53




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posted:12/4/2011
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