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Altri ingredienti che è bene evitare:  Petrolatum, Paraffinum liquidum, vaselina, mineral oil: sono tutti scadenti derivati della raffinazione del petrolio. Sono presenti in moltissime creme corpo, anche specifiche per bambini, nonostante questi ingredienti siano pericolosi, ricoprono la pelle come una pellicola di plastica impedendone la respirazione naturale, la capacità di assorbire umidità e elementi nutrienti;  DEA, MEA, TEA, MIPA, EDTA: sono altamente inquinanti;  Carbomer, Crosspolymer, Acrilate(s), Styrene, Copolymer, Nylon, Triethanolamine, Triclosan, DMDM hydantoin, Imidazolidinyl urea, Diazolidinyl urea, Methylcloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone, Sodium hydroxymethylglycinate, Clorexidine, Nonoxynol, Poloxamer. Un valido aiutante per la lettura di ingredienti così complessi è il sito www.biodizionario.it digitate il vostro ingrediente o parte di esso e il biodizionario vi risponderà come un semaforo: pallino verde ok, giallo così così, rosso no! Un buon prodotto potrebbe avere anche dei pallini rossi, l’importante è che non siano assolutamente all’inizio della lista degli ingredienti, quelli presenti in maggior quantità. GUIDA PRATICA: COME SI LEGGE L’ETICHETTA? Leggere l'etichetta è uno strumento che il consumatore può utilizzare per conoscere tutto ciò che è contenuto in quel determinato prodotto. Il suo scopo è quello di tutelare e informare l'acquirente in modo corretto e il più possibile trasparente. il D lgs 27/01/92 n. 109 è il testo vigente secondo il quale devono essere riportate le seguenti indicazioni: 1. Nome del prodotto 2. Elenco degli ingredienti 3. Quantitativo (peso netto/peso sgocciolato) 4. Termini di scadenza 5. Azienda produttrice 6. Lotto di appartenenza 7. Modalità di conservazione e eventualmente utilizzo Un'etichetta non deve mai indurre in errore sulle caratteristiche del prodotto, sulla sua natura, origine, qualità, ecc. A questo proposito è bene ricordare che le immagini utilizzate per completare la confezione e la pubblicità del prodotto sono "libere immagini", cioè di contorni "pittorici" scelti dall'azienda per richiamare l'attenzione del consumatore. E' infatti specificato in dicitura accanto alla foto che si tratta, appunto, di un'immagine che richiama il prodotto con il solo scopo di proporcelo esteticamente più interessante. Biodegradabilità Il metodo di analisi che misura la biodegradabilità di un tensioattivo ha un margine di errore di +/- 10%. Il che significa che non è matematicamente possibile scrivere su un’etichetta “biodegradabilità 100%”. È più attendibile la dicitura “è facilmente, rapidamente e completamente biodegradabile secondo normativa tedesca OECD”. In ogni caso si parla di biodegradabilità solo per i tensioattivi poiché – purtroppo – per gli altri ingredienti tale test non è previsto.  Ricordiamoci che tutti i prodotti chimici di origine sintetica sono spesso la causa di allergie, dermatiti, e insofferenze varie e che i bambini sono molto più sensibili degli adulti a questi elementi.  Ricordiamoci anche che la nostra pelle assorbe in parte le sostanze con cui viene a contatto: come fa con le medicine, succede anche per queste sostanze chimiche che ci “spalmiamo” o che rimangono nei vestiti dopo il lavaggio con i detersivi tradizionali.  Senza passare in massa a tutto ciò che è (certificato) biologico, possiamo cominciare a scegliere i prodotti dopo aver letto attentamente l’etichetta, con utilizzare meno prodotti possibili e in quantità ridotte rispetto alle dosi consigliate. L’elenco degli ingredienti o INCI (per detersivi e prodotti cosmetici come shampoo, creme, ecc.): l'ordine in cui appaiono in etichetta non è assolutamente casuale ma è decrescente in relazione al peso, quindi il primo è quello presente in maggior quantità e via via seguiranno gli altri. ETICHETTE ALIMENTARI Normalmente non creano problemi di comprensione, poiché gli ingredienti principali sono farina, zucchero, uova, sale, ecc. Tuttavia scorrendo tutti gli ingredienti si arriva al fondo dell'etichetta e spesso si legge la parola "additivo". Ma cosa sono realmente? Gli additivi alimentari sono sostanze che vengono aggiunte al cibo per conservarle, presentarle meglio cambiando colore, gusto ma non tutti sono così innocui e non sono propriamente degli ingredienti e non hanno alcun valore nutrizionale. Sono classificati a seconda della funzione ad esempio antiossidante, antimicrobica svolta negli alimenti e sono identificati da un numero e da una lettera. La lettera "E" indica che l'additivo in questione è riconosciuto e permesso in tutti i paesi dell'Unione Europea. Il NON INQUINAMOCI… NON INQUINANDO !! Fonti: http://biodetersivi.altervista.org/homepage.htm http://www.benessere.com/alimentazione/arg00/etichette.htm Gli Amici di Beppe Grillo di Bergamo e provincia numero che segue ne definisce la categoria ad esempio E1…= colorante E3… = antiossidante. Vediamo un po' più nello specifico: - Coloranti (da E100 ad E199) - Conservanti (da E200 ad E299) il loro fine è quello di rallentare il deterioramento del cibo causato da: batteri, lieviti e muffe. - Antiossidanti (da E300 ad E322) evitano il processo di ossidazione nell'alimento. - Correttori di acidità (da E325 ad E385) - Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti (da E400 ad E495) - Aromatizzanti, donano agli alimenti specifici odori e sapori. La legge italiana prevede la loro indicazione in etichetta in modo generico come aromi. ETICHETTE “COSMETICHE” Si tratta di tutti quei prodotti per la casa e la persona che spaziano dai detersivi agli shampoo, creme corpo, dentifrici, ecc. Sono quelle più difficili da leggere perché gli ingredienti sono formule chimiche spesso in inglese e sono – ahimè – quelle regolamentate meno rigidamente dal punto di vista della salute nostra e dell’ambiente che ci circonda (a partire proprio da quello di casa nostra). La data di scadenza È bene fare subito molta chiarezza. La data di scadenza è un elemento fondamentale per organizzare e controllare la nostra dispensa. Un piccolo aiuto:  "da consumarsi preferibilmente entro… "; fino a quella data il prodotto garantisce le sue proprietà, ma può essere consumato anche per un breve periodo successivo alla data indicata: ad esempio per la pasta o il riso si applica questa dicitura;  "da consumarsi entro ": va consumato assolutamente entro quella data e non oltre. Ad esempio per il latte, lo yogurt, i formaggi freschi. La data può apparire:  gg/mese = per prodotti che si conservano per meno di tre mesi. Esempio latte, mozzarelle, yogurt  mese/anno = per prodotti che si conservano per più di tre mesi ma per meno di 18 mesi. Esempio pasta all'uovo, biscotti, merendine, maionese.  Anno = per prodotti che si conservano per almeno 18 mesi. Esempio pelati in scatola, piselli e tonno in scatola, olive in salamoia. l’Elenco degli ingredienti Tensioattivi: sono i principali ingredienti dei detersivi, in quanto rendono lo sporco solubile in acqua. Sono composti organici ma quasi tutti di origine petrolchimica, quindi non naturale; pochi sono quelli totalmente vegetali. La dicitura “tensioattivi di origine vegetale” può significare che siamo in presenza di molecole che sono nate e rimaste naturali (tensioattivi non etossilati) oppure che sono nate vegetali ma sono state poi modificate chimicamente (tensioattivi etossilati): Nell’elenco INCI degli ingredienti li potete riconoscere così: Tensioattivi NON etossilati:  Terminano per “yl” o “ato” (Sodium Cocoyl Sulfate, Cocoato di Potassio)  La natura crea solo gruppi pari di atomi di carbonio (Sodium C12-C16 Sulfate) Tensioattivi etossilati:  Terminano per “th” (Sodium Coceth Sulfate, Sodium Laureth Sulfate)  Si indicano anche con le sigle SLS e SLES  Comprendono nel loro nome le parole “etossilato” o “etere”  Numero dispari di atomi di carbonio (Sodium C11-C15 Pareth-7 Carboxilate)  Sigle PEG o PPG: sono tutti derivati del petrolio Siliconi: sono la componente base ad esempio dei balsami per capelli, lo ricoprono con una guaina impermeabile e li rendono scivolosi. Sono tutti sintetici e non biodegradabili.  Tutti gli ingredienti che terminano in “one” Profumi: se non è scritto espressamente sono tutti di origine sintetica.  Parfum o profumo Una profumazione naturale viene ottenuta utilizzando gli oli essenziali naturali, dove naturale è anche il tipo di estrazione dell’olio oltre che l’ingrediente di partenza:  scritti con il nome latino della pianta (Persea Gratissima Oil = olio di avocado) Conservanti: formaldeide (formaldheyde), parabene e derivati,ecc. sono quasi tutti sintetici. Conservanti naturali:  alcool etilico e acqua ossigenata La tracciabilità Nel settore ortofrutticolo è entrata in vigore a partire dal 15/02/2003 un decreto legislativo (Dlgs/306/02) che dispone l'applicazione di una "carta d'identità" da applicare alla frutta e alla verdura. Si tratta di cartellini da esporre sulla merce in vendita i quali devono riportare: natura del prodotto, sua origine, varietà, categoria ecc. Altro elemento interessante è il codice a barre attraverso il quale si risale alla provenienza nazionale. Ecco alcuni esempi:  80 Italia,  30 Francia,  57 Danimarca,  73 Svezia,  400 Germania,  76 Svizzera,  45/49 Giappone,  87 Olanda,  90 Norvegia.

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