la Repubblica, 15 gennaio 2008
“Bassolino e Iervolino sono stati "impiccati" per non averlo costruito”
Emetteva diossina, inquinava il fiume. Gli operai invitati a farsi visitare
Sotto inchiesta il sindaco. Da stamattina i rifiuti portati nella discarica di Orvieto
Terni, produceva veleni killer, il pm chiude l'inceneritore
TERNI - Indicano l'inceneritore come un animale da cui guardarsi, accucciato in una conca dove
l'aria stagna anche nei giorni di tramontana, in via Ratini, un budello sterrato tra le ciminiere e i
silos della zona industriale del Sabbione. E lo fanno a maggior ragione ora, che l'animale tace della
sua rugginosa ferraglia. Che i suoi due camini non esalano più bave di fumo.
Un nastro bianco e rosso e una macchina del corpo forestale dello Stato tengono lontani i curiosi
(che non ci sono) e gli operai, che qui non metteranno più piede. A lungo. Affissi al cancello di
ingresso, due fogli dattiloscritti dell'Agenzia Speciale Multiservizi (Asm) datati 14 gennaio
avvisano "il personale degli impianti di termovalorizzazione, selezione e trasferenza che, per cause
di forza maggiore, gli stessi non sono accessibili e pertanto tutto il personale è posto
provvisoriamente in libertà fino a nuova disposizione".
Comunicano che 32 operai, entro le prossime 48 ore, "dovranno recarsi presso lo studio medico del
dottor Barconi, in via Pacinotti, per sottoporsi ad esame radiologico". La città già sa dal primo
mattino. La Procura della Repubblica ha disposto il sequestro dell'impianto con un provvedimento
che racconta una storia lugubre, un "disastro ambientale" nella civile, ordinata e pulita Umbria. Che
vale nove informazioni di garanzia e accusa il sindaco di una giunta di centro-sinistra, eletta al
secondo mandato con il 70 per cento dei suffragi, di aver avvelenato la propria gente. L'aria che
respira, la terra che calpesta, il fiume di cui va fiera, il Nera.
Vecchio di trentadue anni, l'inceneritore ha ruminato e bruciato sino al dicembre scorso (quando ne
era stato disposto dal comune un fermo temporaneo per lavori di manutenzione straordinaria) oltre
il 50 per cento dei rifiuti urbani della città e della sua intera provincia producendo, sin quando è
economicamente convenuto, energia elettrica (5 megawatt l'ora). Ma in uno scambio diabolico, a
leggere le sette pagine con cui il pubblico ministero Elisabetta Massini avvisa gli indagati dello
scempio di cui li ritiene responsabili.
Perché la pulizia della città ne avrebbe significato di fatto la lenta e silenziosa intossicazione. A
cominciare dal 2003 e fino a qualche settimana fa. I liquami dell'inceneritore - scrive il magistrato -
venivano scaricati nel Nera in disprezzo dei limiti di concentrazione fissati dalla legge per il
mercurio, per i residui dei cosiddetti metalli pesanti (selenio, cadmio, cromo totale, nichel, piombo,
manganese, rame, zinco). E i responsabili dell'Asm (la municipalizzata che controlla l'impianto) ne
sarebbero stati a tal punto consapevoli da tentare di "diluirli" nel tempo "aggiungendo acque di
raffreddamento provenienti dalle torri dell'impianto".
I forni bruciavano senza autorizzazione, anche ciò che non avrebbero potuto - si legge ancora -
lasciando che le ciminiere alitassero nell'aria "acido cloridrico" e "diossine", liberate da una
"combustione" tenuta al di sotto dei limiti (850 gradi) e dissimulata da false attestazioni dei cicli di
lavorazione. Ancora: avrebbero bruciato anche rifiuti radioattivi. Come dimostrerebbero cinque
"incidenti" registrati lo scorso anno. Il 16 marzo 2007 - scrive il pubblico ministero - viene dato
ingresso nell'impianto a legno e carta provenienti da Monza e risultati radioattivi. Il 27 giugno, una
nuova "positività". Anche se questa volta i rifiuti sono ospedalieri. Arrivano da dietro l'angolo. Dal
"Santa Maria di Terni". E non sembra un'eccezione.
Perché il 4, il 9 e il 24 ottobre sono ancora "rifiuti sanitari" a far muovere gli aghi dei rilevatori di
radiazioni. Va da sé - accusa il pubblico ministero - che agli operai che lavorano nella pancia
dell'inceneritore venga taciuto in quale crogiolo di veleni siano immersi.
A quale sorgente cancerogena siano esposti, "nonostante, già nel 2002, uno studio commissionato
dalla stessa Asm avesse accertato come ragionevolmente prevedibile il rischio di contaminazione".
Nell'impianto nessuno sembra preoccuparsene. Peggio: nel reparto di "trasferenza", dove i rifiuti
vengono separati e compattati, i filtri sono a tal punto ostruiti che "gli operai, per poter respirare,
sono costretti a tenere aperte porte e finestre dei locali, provocando continue immissioni nell'aria di
polveri nocive, da carta, nylon e altri rifiuti leggeri".
Paolo Raffaelli, il sindaco, parla con un nodo alla gola. Alle tre del pomeriggio, di fronte al
magnifico palazzo Spada, la casa municipale, attraversando una piazza che brilla come uno
specchio, c'è chi lo ferma e lo abbraccia scoppiando in lacrime. È stato nel Pci e nei Ds. Sarà nel
Partito democratico. È stato fino al '99 parlamentare. È un uomo intelligente e non gli sfugge cosa
significhi l'avviso di garanzia che ha ricevuto qualche ora prima insieme all'intero vertice della
municipalizzata che gestisce l'inceneritore (il presidente dell'Asm Giacomo Porrazzini, anche lui ex
parlamentare europeo dei Ds; i consiglieri di amministrazione Stefano Tirinzi, Antonio Iannotti,
Attilio Amadio, Francesco Olivieri; il direttore generale Moreno Onori; i delegati per i servizi di
igiene e prevenzione Giovanni Di Fabrizio e Mauro Latini).
Dice: "Stavo già passando settimane umanamente terribili per la Thyssen, che qui ha il suo
stabilimento madre. E non sarei sincero se ora sostenessi che sui rifiuti sono tranquillo perché nel
merito di questa vicenda ritengo che, nel tempo, siano state fornite alla magistratura tutte le
controdeduzioni tecniche necessarie a far cadere gli addebiti gravi e direi pure infamanti che ci
vengono mossi.
La verità è che questo sequestro non solo sporca la mia immagine politica, ma fa riprecipitare in
tutto il Paese e nella sinistra la discussione sullo smaltimento dei rifiuti a un'antica e improduttiva
guerra di religione: "inceneritore si", "inceneritore no". A Napoli, Bassolino e la Iervolino sono stati
"impiccati" per non averlo ancora costruito. Io, da tempo, vengo "impiccato" dalla destra e da
settori dell'ambientalismo per averlo fatto funzionare in un quadro integrato di raccolta
differenziata, termovalorizzazione, uso delle discariche, sviluppo di nuove tecniche di bioriduzione.
Una cosa sola è certa. Questo sequestro non riuscirà a sporcare la città, anche perché, sensibilizzata
dal prefetto, la magistratura ha compreso che per evitare che Terni sia sommersa di rifiuti nel giro di
quattro giorni, almeno i reparti di raccolta dei rifiuti dell'impianto possano continuare a funzionare
come snodo di smistamento".
A un costo, però. Che apre un nuovo capitolo dell'emergenza trecento chilometri a nord della linea
del Garigliano. Da questa mattina, tutti i rifiuti urbani di Terni e della sua provincia saranno avviati
"tal quali" (così si definisce in gergo l'immondizia non separata) nelle "crete" di Orvieto, la
discarica che, sino ad oggi, ha raccolto solo il 20 per cento degli scarichi del ternano. Il cielo umbro
respira. La sua terra comincia a gonfiarsi. Al veleno non sembra esserci rimedio. Neppure qui. Tra
ulivi e colline smeraldo che il mondo ci invidia.
Carlo Bovini
1^ PUNTATA
RIFIUTI
Ecco perché la Regione Umbria non vuole la differenziata
In questi giorni con l’aiuto di “amici” ho fatto una ricerchina in internet per capire un po’ di più
dell’attuale composizione societaria della GESENU SpA, cioè la diretta “concorrente” della
SOGEPU SpA nella gestione rifiuti in Umbria.
Ne è venuto fuori un quadretto veramente sconvolgente.
Composizione societaria GESENU
Il servizio di gestione di Igiene Urbana del Comune di Perugia è attualmente affidato alla GESENU
SpA, società partecipata per il 45% dal Comune di Perugia, per il 45% da gruppo Sorain Cecchini e
per il residuo 10% dall’ing. Noto La Diega.
45% COMUNE PERUGIA
45% SORAIN CECCHINI
10% ing. Rosario Carlo Noto La Diega.
LA GESENU detiene anche quote consistenti in tante altre società sparse nel territorio, sempre nella
gestione rifiuti, gestione acquedotti, gas, energia elettrica, trasporti ecc/ecc
Segnalo le seguenti società:
Centro Ambiente S.p.A.
Composizione Societaria
Consorzio Servizi Ambientali
GESENU SpA
Colombo Centro Costruzioni
A.P. Produzione Ambiente
Data di Costituzione: Aprile 1989
Capitale Sociale € 104.000
Attività Principali
- Servizi di nettezza urbana e complementari
- Progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti.
- Rimozione, trasporto, trattamento e recupero delle macerie provenienti da demolizioni e
ristrutturazioni di edifici.
Impianti di Smaltimento
- Umbria (Provincia di Perugia):
Discariche Controllate (S.Orsola, Spoleto)
Impianto di Selezione e Riciclaggio (Foligno loc. Casone)
Impianto di Compostaggio (Foligno loc. Casone)
Impianto di Depurazione Reflui (Cascia - Norcia - Cannara)
Impianto di Frantumazione, Selezione e Riciclaggio Inerti (Foligno)
MO.SE.MA. Mongibello Servizi Mascalucia S.p.A.
Composizione Societaria
Comune di Mascalucia
GESENU SpA
La Lucente
Comune di S. Gregorio di Catania
Comune di S. Giovanni La Punta
Data di Costituzione: Dicembre 1996
Capitale Sociale € 434.860
Comuni Serviti: Sicilia (provincia di Catania): Mascalucia, S.Gregorio
Bacino d’utenza: 45.000 abitanti
Attività principali
- Gestione servizi igiene ambientale e complementari
- Gestione servizi pulizia locali pubblici
- Gestione servizio trasporto scolastico ed urbano
- Gestione servizio manutenzione rete viaria, impianti pubblici, verde pubblico
- Raccolta rifiuti solidi urbani
- Spazzamento manuale e meccanico
- Raccolta ingombranti
- Raccolte differenziate di: carta e cartoni, vetro, ferro, alluminio rifiuti organici
S.I.A. Società Igiene Ambientale S.p.A.
Composizione Societaria
Comuni di: Marsciano, Collazzone, Deruta, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo, S. Venanzo
GESENU SpA
Cesap SpA
G.M.P. SpA
Data di Costituzione: Aprile 1993
Capitale Sociale € 325.080
Comuni Serviti Umbria: Marsciano, Collazzone, Deruta, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo,
S.Venanzo
Bacino d’utenza: 30.000 abitanti
Attività Principali
- Gestione servizi nettezza urbana e complementari
- Progettazione, costruzione, gestione e manutenzione acquedotti, fognature, depuratori civili e
zootecnici
Impianti di Smaltimento
Depuratore zootecnico di Olmeto
Depuratori reflui civili di Marsciano, San Venanzo e Massa Martana
CONTINUA...
2^ PUNTATA
Se.T.A. Servizi Territoriali e Ambientali SpA
Composizione Societaria
Comune di Cava De' Tirreni
GESENU SpA
Investire Partecipazione SpA
Comune di Eboli
Comune di Nocera Inferiore
Comune di Pagani
Comune di Scafati
Comune di S. Valentino Torio
Data di Costituzione: Aprile 1995
Capitale Sociale € 103.291,4
Comuni Serviti
Campania (Provincia di Salerno)
Cava dei Tirreni, Eboli, Pagani, Nocera Inferiore, S. Valentino Torio, Scalfati
Bacino d'utenza: 189.000 abitanti
Attività Principali
Spazzamento manuale e meccanizzato, raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani, pulizia delle spiagge
(Eboli), pulizia delle aree mercantili, manutenzione mezzi ed attrezzature, innaffiamento stradale,
pulizia delle caditoie stradali, raccolta differenziata, (carta e cartone, vetro, plastica, alluminio, pile
farmaci scaduti, ingombranti, frazione organica e organica umida)
T.S.A. Trasimeno Servizi Ambientali SpA
Composizione Societaria
Comuni Trasimeno (Castiglione del Lago, Città della Pieve, Corciano, Magione, Paciano, Panicale,
Passignano, Piegaro, Tuoro)
GESENU SpA
Cesap SpA
Coop. Vetreria Piegarese
Data di Costituzione: Novembre 1990
Capitale Sociale € 625.000
Comuni Serviti
Umbria: Castiglione del Lago, Città della Pieve, Corciano, Magione, Paciano, Panicale, Passignano,
Piegaro, Tuoro.
Bacino d’utenza: 67.000 abitanti
Attività Principali
- Igiene urbana, raccolte differenziate, servizio domiciliare di raccolta imballaggi per attività
commerciali e artigianali.
- Gestione acquedotti, trattamento e depurazione acque.
- Manutenzione verde pubblico, servizi cimiteriali.
- Progettazione, costruzione, gestione, impianti di trattamento e smaltimento rifiuti.
Impianti di Smaltimento
Discarica di Trecine
Discarica di Gorgoglione
Impianti depurazione reflui civili
Calabria Ambiente S.p.A.
Composizione Societaria
Impresa A. Cecchini & C. Srl
Due erre SpA
Gesenu SpA
Foster Wheeler Fower System
Foster Wheeler Italiana
Consorzio Etruria Soc. Cooperativa
Data di Costituzione: 6 Marzo 2001
Capitale Sociale € 100.000
Attività principali
La società ha per oggetto la progettazione definitiva ed esecutiva costruzione e gestione degli
impianti componenti il sistema integrato di smaltimento R.S.U. " CALABRIA NORD", costituito
da due impianti per la selezione meccanica e produzione di CDR, compostaggio di qualità,
valorizzazione frazione secca da raccolte differenziate.
Termovalorizzatore da 20 MW per la combustione di CDR.
Fiumicino Servizi S.p.A.
Composizione Societaria
Comune di Fiumicino
AMA
ACEA
Consorzio Laziale Rifiuti
GESENU SpA
SICLA SpA
Paoletti Ecologia srl
Seatour Srl
Data di Costituzione: 20 Gennaio 2000
Attività Principali
La Società ha per scopo lo svolgimento di molteplici servizi pubblici (multiservizi) per conto del
Comune di Fiumicino (ROMA).
Tirreno Ambiente SpA
Composizione Societaria
Comune di Mazzarà S. Andrea
S.Germano s.r.l.
GESENU SpA
SECIT SpA
CAVAGLIA' SpA
ECODECO SpA
EDERA Soc. Coop. a.r.l.
PARAVIDI SERVIZI a.r.l.
COLOMBO CENTRO COSTRUZIONE s.n.c.
THEMIS s.r.l.
Data di Costituzione: 9 Luglio 2002
Capitale Sociale € 103.292
Attività principali
- Raccolte differenziate
- Esercizio di servizi di raccolta, trasporto, recupero, riciclaggio e smaltimento di rifiuti solidi
urbani pericolosi e non pericolosi, di rifiuti speciali pericolosi, spazzamento delle vie, delle aree
degli edifici pubblici, scerbamento e sterramento di strade comunali e provinciali aperte al pubblico,
pulizia delle caditoie stradali, dentro e fuori i centri urbani, dei rifiuti abbandonati lungo i litorali e
nelle aree protette comprese nel sotto-ambito.
- Progettazione, costruzione e gestione di discariche ed impianti per il trattamento, la valorizzazione
e la collocazione temporanea e definitiva dei rifiuti.
- Progettazione, realizzazione e gestione di ogni altro impianto per il trattamento dei rifiuti.
- Bonifica di siti contaminati da attività di smaltimento dei rifiuti.
- Risanamento ambientale di territorio danneggiato dalla presenza di discariche abusive
Fin-Eco S.A.
La società Fin-Eco S.A. è stata fondata nel Novembre 2001
Composizione Societaria
40% S.C. CIBIN s.r.l.
12% GESENU SpA
12% S.C. COMPREST s.a.
12% EDILTEVERE SpA
12% PISELLI CAVE SpA
12% TECNOSTRADE s.r.l.
Attività principali: Progettazione, costruzione e gestione della discarica comprensoriale nel Comune
di BRASOV e limitrofi della capacità di 12 milioni di mc.
Abitanti serviti: 300.000
Inaugurazione: Settembre 2003
COMPREST S.A.
La società COMPREST S.A. è una società per azioni fondata nel 1994; nel 1998 la EcoCave S.r.l.
(gruppo GESENU) ha acquistato il 64,3% delle azioni divenendo così azionista maggioritario.
La COMPREST ha come oggetto principale l'esecuzione del servizio di igiene urbana nella città di
Brasov e nelle località limitrofe per un totale di circa 140.000 abitanti.
Servizi svolti:
- raccolta rifiuti solidi urbani;
- spazzamento stradale;
- allestimento e manutenzione degli spazi verdi;
- segnaletica stradale.
Ecocave S.r.L.
Composizione Societaria
GESENU SpA
Ediltevere
Piselli Cave S.r.L
Tecnostrade
Data di Costituzione: Settembre 1989
Capitale Sociale € 258.230
Attività Principali
- Selezione, frantumazione e recupero di rifiuti inerti in genere ed in particolare di materiali
provenienti da demolizioni e/o costruzioni mediante impianti di proprietà
- Gestione di una discarica di 2° categoria tipo A per inerti
- Gestione degli impianti di depurazione per acque civili
- Raccolta differenziata di materiali quali carta, vetro, lattine, ecc.
- Raccolta di rifiuti speciali pericolosi e non, sia liquidi che solidi
- Raccolta rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani
- Trasporto di percolati di discarica
- Spurgo di fosse biologiche, disostruzione di condotte fognarie e di attraversamenti stradali
- Bonifiche ambientali
- Noleggio WC chimici
CONTINUA...
3^ PUNTATA
IES Co. - International Environment Services
È stata costituita una Società di diritto egiziano, così composta:
GESENU SpA: 26,5%
SECIT SpA: 4%
JACOROSSI Imprese SpA: 26,5%
International Modern Construction SpA: 32%
SIMEST SpA: 11%
Progetto Servizi Giza Nord
Quartieri: Imbaba, Dokki, Agouza
Abitanti: 1.400.000
Durata del contratto: 15 anni
Personale impiegato: 3.200 unità lavorative
Inizio del servizio:
- 1° Agosto 2003 - Zona di IMBABA
- 1° Settembre 2003 - Zona di AGOUZA
- 1° Ottobre 2003 - Zona di DOKKY
Il progetto prevede:
- Servizio di raccolta
- Servizio di spazzamento
- Altri servizi
- Costruzione discarica controllata
- Costruzione inceneritore per rifiuti ospedalieri
- Costruzione n. 2 impianti di compostaggio
RITORNIAMO ALLA SOCIETA’ GESENU
Abbiamo detto:
45% COMUNE PERUGIA
45% SORAIN CECCHINI
10% ing. Rosario Carlo Noto La Diega
A chi appartiene la SORAIN CECCHINI SpA?
A MANLIO CERRONI che è Consigliere delegato della SO.R.A.IN. CECCHINI SpA, società di
cui detiene il 56% del Capitale.
È anche Consigliere di amministrazione della R.E.C.L.A.S (Recupero Ecologico Lazio Sud Spa)
con sede a Colfelice (Frosinone).
Chi è Rosario Carlo Noto La Diega ?
Noto La Diega Rosario Carlo è l’amministratore delegato della R.E.C.L.AS. Spa.
La società mista pubblico/privato, Recupero Ecologico Lazio Sud per azioni ha un capitale sociale
di 200 milioni e risulta iscritta al Registro delle Imprese di Frosinone dal 19 febbraio 1996. Dalle
ultime visure, l’elenco dei soci e degli altri titolari di diritti su azioni o quote sociali risulta quanto
segue.
Il capitale sociale è formato da 200 azioni del valore cadauna di un milione di lire così ripartite:
- quota composta da 110 azioni ordinarie, pari a nominali lire 110 milioni; tipo di diritto: proprietà
che spetta al Consorzio Basso Lazio;
- quota composta da 62 azioni ordinarie, pari a nominali lire 62 milioni; tipo di diritto: proprietà che
spetta a Impresa A. Cecchini &C.;
- quota composta da 28 azioni ordinarie, pari a nominati 28 milioni; tipo di diritto: proprietà che
spetta a E.A.L.L. (Energia Ambiente Litorale Laziale) Sri.
Presidente del consiglio di amministrazione, Salvatore Suriano, l’ex commissario nominato
dall’assessore regionale Hermanin (Giunta Badaloni).
Dato che Manlio Cerroni e Rosario Carlo Noto La Diega in fin dei conti sono la stessa persona si
deduce che i due industriali hanno la maggioranza decisionale della Gesenu.
45% SORAIN CECCHINI
10% ing. Rosario Carlo Noto La Diega
TOTALE 55%
Si deduce che Manlio Cerroni, avendo la maggioranza di Gesenu e avendo altre società satellite
sparse in tutto il territorio umbro, detiene praticamente il monopolio assoluto dell’Umbria sulla
gestione rifiuti - ed altro.. - come abbiamo visto in precedenza.
Manlio Cerroni è anche EALL srl del gruppo Acea SpA.
Gruppo Acea a cui fanno capo le attività relative al settore "waste to energy".
Le principali società operative sono EALL srl, Terni EN.A. SpA ed Enercombustibili srl, per quanto
riguarda le attività di termovalorizzazione, e Interpark srl e Sao SpA per quelle relative ai servizi
ambientali.
La SAO SpA gestisce la discarica Le Crete di Orvieto dove recentemente è iniziato il maxi processo
sul presunto traffico di rifiuti provenienti dalla Campania relativo all’inchiesta delle Fiamme Gialle,
conclusa ad aprile del 2004 con il sequestro della discarica Le Crete.
Di Manlio Cerroni si trovano tracce anche nella ASM Terni SpA, società che gestisce gli
inceneritori di Terni. Infatti la ASM Terni S.p.A. è una società di capitali (controllata totalmente dal
Comune di Terni come Sogepu?) che esplica la sua attività nel settore dei servizi pubblici locali e
precisamente:
- produzione e distribuzione di energia elettrica, nel territorio del Comune di Terni;
- pubblica illuminazione, nel territorio del Comune di Terni;
- servizio di igiene ambientale: spazzamento, raccolta e selezione; termovalorizzazione e
smaltimento per i rifiuti del territorio del sub-ambito ternano formato da 13 Comuni;
- distribuzione di acqua potabile e servizio di depurazione acque reflue in qualità di socio operatore
di S.I.I. (Servizio Idrico Integrato) S.c.p.a. nell’ambito provinciale dell’ATO Umbria 2;
- attività di esercizio della rete di gas naturale, in qualità di socio della soc. Umbria Distribuzione
Gas, nel territorio del Comune di Terni.
Dal 24 settembre 2004 l’Azienda ASM, tramite la controllata Umbria Energy, creata in partnership
con l’AceaElectrabel, è entrata nel mercato liberalizzato della compravendita di energia elettrica e
gas naturale.
Nel 2006 ASM ha costituito la società per azioni UMBRIA DISTRIBUZIONE GAS per partecipare
alla gara indetta dal Comune di Terni per la distribuzione di gas naturale nel territorio cittadino.
La società è partecipata da ITALGAS col 45% del capitale sociale; da ASM TERNI SpA col 40 %
ed ACEA col 15% del capitale sociale.
- Dal 1° agosto 2007 ASM, in qualità di socio di UMBRIA DISTRIBUZIONE GAS, società
risultata aggiudicataria della gara indetta dal Comune di Terni, svolge l’attività di esercizio della
rete gas nel territorio cittadino.
4^ PUNTATA
Dunque Manlio Cerroni gestisce, controlla, o comunque ha sempre voce in capitolo, sulle questioni
decisionali dei rifiuti in Umbria, e non solo tramite la Gesenu sulla discarica di Pietramelina, e con
altre società satellite tra cui la SAO sulla discarica Le Crete di Orvieto e tramite l’ACEA
sull’inceneritori di Terni.
Ci rimane la discarica di Belladanza che palesemente il Sindaco Fernanda Cecchini tramite
l’accordo capestro della rimodulazione dei rifiuti ha già consegnato in mano a Perugia, cioè a
Gesenu, cioè a Manlio Cerroni.
Ricordiamo un altro regalo che la nostra amministrazione fece con la gestione delle acque a Gesenu.
Infatti SOGEPU SpA con l’allora ex presidente Claudio Tommasucci (oggi presidente della Ponti
Engineering) regalò la gestione dell’acqua, tramite fusione di Sogepu SpA in Conap S.p.A. creando
la nuova società UMBRIA ACQUE, che al fine di superare la frammentazione tra Comune e
Comune, guarda caso, raggruppò altre diverse società che si occupano dei servizi di acquedotto,
fognatura e depurazione (vedi società satellite GESENU come Cesap SpA, SIA SpA, TSA SpA,
Acquedotti del Lago e Crea), che casualmente fanno capo all’onnipresente Manlio Cerroni.
Tornando ai rifiuti ci viene da chiedere ma chi è questo Manlio Cerroni?
Basta digitare il suo nome su un qualunque motore di ricerca ed esce di tutto.
MANLIO CERRONI, RE DELLA MONNEZZA
Si presenta da solo quello che può essere considerato il re della mondezza italiano. Ha 78 anni, si
chiama Manlio Cerroni, si fa chiamare l’avvocato (come Gianni Agnelli e probabilmente come lui
non ha mai esercitato la professione), è presidente del Consorzio Laziale Rifiuti (Colari), il suo
factotum è Bruno Landi (ex presidente della Regione Lazio del Psi), possiede la discarica di
Malagrotta ed altri megaimpianti di trattamento rifiuti e la televisione Roma Uno Tv. Ultimamente
è implicato nella maxi inchiesta RIFIUTI CONNECTION.
Dal sito “L’Isola possibile” - www.isolapossibile.it , guardare per credere.
Così si legge nel “Documento di analisi sulle interconnessioni societarie nel ciclo dei rifiuti”,
elaborato dalla Commissione parlamentare d'inchiesta.
“Esistono assetti societari incrociati tra loro, con presenza di nominativi che alternano le loro
funzioni societarie. Società inserite in un meccanismo che permette agli operatori di seguire una
doppia direttrice, quella dell'illegalità e quella dell'imprenditorialità. Spesso esse sono concorrenti e
partner allo stesso tempo. Hanno collegamenti con aziende svizzere e lussemburghesi, che hanno
sede in Paesi dove non è possibile indagare per risalire alle ripartizioni dei capitali sociali o ai
titolari.
L'inchiesta ha posto i ricercatori di fronte a situazioni societarie anomale dal momento che società
con capitali cospicui (di svariate centinaia di milioni o addirittura di miliardi) sono controllate da
società con capitale al minimo consentito dalla legge (venti milioni di lire). Il meccanismo può
essere così sintetizzato: la società A è controllata dalla società B, le cui quote sociali sono di
proprietà della società C, ma uno dei soci di quest’ultima azienda detiene una quota della società A
e della società D, che a sua volta fa parte di un gruppo terzo, di cui uno dei consiglieri di
amministrazione è direttore tecnico della società B.. Scatole cinesi che sovente non conducono ad
un soggetto solvibile e credibile, ma solo ed esclusivamente a soggetti societari che controllano le
une e le altre, senza consentire di giungere alla vera titolarità imprenditoriale. Il meccanismo della
formula “concorrenza-partenariato” costituisce un mercato povero di risorse, con anomalie nel
settore degli appalti che suddivisi in lotti hanno un numero di partecipanti analogo al numero dei
lotti da assegnare.”
L'impressione ricavata dalla ricerca è stata quella di percorrere un labirinto sempre più intricato e
impressionante nella sua ampiezza e profondità.
CONCLUSIONE
Sembrerebbe proprio che il sistema di interconnessioni nel ciclo dei rifiuti che le società GESENU
SpA e SOGEPU SpA hanno adoperato in questi anni sia la causa fondamentale del fallimento
Gestioni Rifiuti in Umbria.
Come si può parlare di raccolta differenziata in UMBRIA quando in una situazione di completa
dittatura speculativa e per ovvi motivi la inesistente volontà politica di seguire le direttive Europee
in materia rifiuti permetta a queste società di guadagnare milioni di euro l’anno indisturbate a
discapito della salute e dei servizi al cittadino?
Ma dove sono gli organi preposti che dovrebbero controllare tutto questo giro vorticoso di soldi?
Di chi è la responsabilità? Chi sono?
Gestire la raccolta dei rifiuti deve essere solamente ed esclusivamente un servizio al cittadino e non
un mal affare speculativo industriale, ed è per questo che la raccolta differenziata porta a porta e il
riciclo e riutilizzo delle materie prime è l’unico sistema ambientale economico sostenibile che non
favorisce la speculazione industriale nella gestione delle SpA sui rifiuti.
__._,_.___