APPUNTI E RIASSUNTO DEI GRILLI AQUILANI SULLA
CONFERENZA INDETTA DALLA PROVINCIA sul problema RIFIUTI
CON PARLAMENTO DEI SINDACI, ASM, COMUNITA’ MONTANE
7 febbraio 2008
Sono arrivata alle 10,00, la conferenza iniziava alle 9… in quel momento stava parlando Franco
CARAMANICO… “abbiamo 650.000 ton. di rifiuti (l’anno? al giorno?) e rischiamo 700.000 euro di
multa al giorno dall’Europa per insolvenza problemi rifiuti… (una piattaforma di compostaggio costa 2
mil di euri, sich!)
Caramanico espone e ribadisce che:
a) Bisogna ridurre i rifiuti (spina? Compostaggio?)
b) B) oramai è fuori discussione che bisogna fare la RACCOLTA DIFFERENZIATA attuando il
sistema del PORTA A PORTA.
c) Il recupero energetico va fatto solo dopo che si raggiunge il 40% di R.D. e NON è ALTERNATIVO
alla R.D. Poi si deve vedere qual è la tecnologia migliore per un trattamento del CDR avanzato per
produrre energia (ma finora pare che non c’è filtro che tenga alla emissione delle nano particelle. E
poi perché non si parla mai di energia solare e di eolica?)
d) Sono stati recuperati fondi per 4 mil di euri per dare lo start alla R.D. che hanno cominciato a dare ad
alcuni comuni, man mano daranno finanziamenti a tutti i comuni. Comunque va incentivata la R.D..
e) È necessario dare un contributo ai comuni virtuosi che effettuano la R.D.
f) Ribadisce che nei piccoli centri la R.D. è più facile.”
(penso che c’è molta confusione tra problema RIFIUTI e problema RECUPERO ENERGETICO da fonti
rinnovabili, secondo me sono due discorsi ben separati; invece continuano a parlarne come se i due
problemi fossero concatenati. Cioè, lasciano nell’ambiguità il fine della costruzione di impianti che
dovrebbero servire per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e invece ci rifilano impianti
per la combustione finale dei rifiuti, boh! Un’altra cosa strana è che si è parlato sempre di EMERGENZA
RIFIUTI e non di PROBLEMA RIFIUTI. Nel senso,noi stiamo in emergenza e non lo sappiamo?)
Poi parla GERARDINI
… che illustra analiticamente la Legge Regionale n.45 del 19.12.2007 PIANO REGIONALE RIFIUTI
(è il caso di studiarselo bene anche noi). Gerardini spiega bene:
a) quali sono i compiti dei Comuni
b) Che bisogna recuperare un ritardo
c) Superare emergenza ambientale specie per Teramo e L’Aquila (perché stiamo in emergenza?)
d) Superare il problema della frammentazione delle ditte che si occupano di gestione dei rifiuti
e) Superare le cattive gestioni di questi impianti rifiuti che spesso vengono chiusi per mancanza di
norme.
f) È necessario aumentare il COMPOST di qualità
g) Rivedere il sistema degli IMBALLAGGI di concerto con la CONAI e migliorare la qualità
merceologica degli imballi
h) Rivedere tutta la filiera del CDR dal riciclo al recupero energetico
i) Il CDR si usa solo in mancanza di combustibile fossile per controllare le emissioni in atmosfera (qui
non so se ho capito bene)
j) Per organizzare l’attività di R.D. e RICICLO contatteranno prima i grossi comuni e via via i più
piccoli
k) E’ necessario certificare la qualità ambientale, fare controlli e registrazioni.
l) Organizzare sistemi telematici con tutti i comuni per superare la burocrazia
m) Stabilire una fiscalità ecologica per chi fa una corretta gestione rifiuti, che permette ai cittadini di
avere un bonus fiscale attraverso un meccanismo già usato al nord, tipo carta di credito ecologica
n) Finanziare progetti di educazione ambientale proposti dai cittadini. Fra poco uscirà IL BANDO,
spiega poi le modalità su come attuare questo percorso …(PARTECIPIAMO?)
o) E’ necessaria una grossa riforma culturale ed eco-economica con equi guadagni per le imprese perché
gestire rifiuti è politica industriale
p) Bisogna costituire obbligatoriamente un consorzio tra i comuni e l’ATO, prestando molta attenzione
perché molti consorzi sono diventati Srl, ci sono imprese private e imprese pubbliche con una serie di
convenzioni diverse. Inoltre bisogna attenersi alle limitazioni imposte dalla finanziaria 2008 che
impone l’abbattimento dei costi della politica (abbattere i costi della politica non significava tagliare i
servizi e la gestione pubblica, ma tagliare fondi a istituzioni e associazioni fantasma e soprattutto
abbassare stipendi a parlamentari, dirigenti e presidenti e consimili, ndr.)
q) Si deve attuare un percorso di UNIFICAZIONE del SOGGETTO INDUSTRIALE. E qui ribadisce
che è un settore da LI-BE-RA-LI-ZZA-RE come dice anche l’europa, quindi privatizzare (infatti
abbiamo visto l’IMPREGILO e la FIBE e la EDIMO che cosa combinano, ndr.)
Continua parlando del PROGRAMMA sulla RIDUZIONE RIFIUTI – RACCOLTA DIFFERENZIATA ,
quindi partendo dai comuni più grandi:
Incentivare gli acquisti VERDI , cioè di materiale riciclato (ai sensi di un D.M. 2003)
Promuovere corsi di formazione per operatori pubblici su come fare la R.D., ecc
Dalla provincia dell’aquila si partirà col compostaggio domestico, importantissimo per la riduzione
dei rifiuti, meritevole l’iniziativa di COMPOSOLE
Utilizzo della frazione indifferenziata per le cave, discariche, ecc per evitare che vadano in discarica.
Chi si impegna nel compostaggio DEVE avere uno sgravio sulla TARSU
I comuni che fanno R.D. devono avere SGRAVI in proporzione di quanto riducono.
Premiare chi fa bene e penalizzare chi fa male la R.D. (non è che va a finire che si penalizzi
soltanto? Ndr anzi ddr “dubbio del redattore”)
I sistemi per la R.D. sono Porta a Porta o Stradale. Questa è la raccolta più conveniente. In provincia
dell’aquila sono stati individuati 125 comuni con le caratteristiche per il P.a.P.
Il P.a.P presenta maggiori vantaggi: per la maggiore quantità che si riesce a raccogliere e per la
qualità del rifiuto che è più pulito.
In abruzzo la situazione non è tragica, ma con l’impianto di compostaggio di AIELLI staremo
meglio!
In Marsica la situazione è più delicata, ma gli enti preposti stanno lavorando molto perchè la
situazione è complessa. Da Gioia dei Marsi a Capistrello si sta lavorando a 2 impianti che daranno
nei prossimi anni l’elettricità alla marsica. Ci vuole un impianto anche a L’Aquila per le emergenze
per garantire l’energia in caso d’emergenza. (termovalorizzatore? Cioè noi facciamo tutta sta fatica
per la R.D. e ci mettono lo stesso un inceneritore? ma se con la raccolta differenziata si arriverà ad
una riduzione dei rifiuti del 40/50%, col compostaggio un ulteriore 30/40%, mi chiedo se con il
residuo 20/10% convenga costruire un qualsiasi impianto di trattamento termico dei rifiuti residui
indifferenziati, ndr)
Adesso parlano i SINDACI di:
1. COLLELONGO raggiunge il 14% di differenziata. Assicura che gli impianti che si stanno facendo
nella marsica possono anche servire l’aquila. La R.D. non conviene a meno che non sia
quantitativamente rilevante, altrimenti costa troppo! (invece l’inceneritore…)
2. ROCCARASO raggiunge il 14% ha il problema delle isole ecologiche, la situazione rifiuti è
prioritaria (sono anni che lo stiamo dicendo) la differenziata è il FUTURO della nostra raccolta che è
diffusa tra gli alberghi e i cittadini. Si è chiesto alla società che gestisce la discarica uno sconto per i
maggiori guadagni avuti con un compost pulito. Ma se non si fa il P.a.P. non si arriverà mai al 40 %.
C’è il problema dell’aumento delle presenze turistiche stagionali, fino a 30.000 presenze che
producono più rifiuti.
3. PIZZOLI si erano già organizzati e adesso il lavoro di sei mesi si è ridotto a zero, dopo questa legge
sui rifiuti. Comunque la decisione si deve prendere. C’è una fase di transizione. Occorre controllare
bene le percentuali di R.D. Non bisogna differenziare e rimettere tutto insieme, quindi controllare le
aziende di raccolta.
4. AVEZZANO abbiamo dato la disponibilità a 2 impianti e Pescina ha dato la disponibilità alla
discarica (ma la commissione ambiente del’altra sera non aveva detto che siccome non ne sapevano
niente stanno valutando il progetto?) Bisogna stare attenti ai gestori che vengono dall’estero. Forse è
meglio costituire un unico complesso tra noi -ato aciam asm ecc – che ci abbiamo messo gli impianti.
Se vince una gara uno straniero, che fa si prende i nostri impianti? Ci stiamo attivando per la R.D. ma
costa, per adesso stiamo facendo il P.s.P. per l’umido, poi partiremo con la carta, il vetro e la plastica.
Bisogna fare la piattaforma ecologica per gli ingombranti. Bisogna educare i cittadini.
5. PESCINA si associa a quanto detto dagli altri sindaci. Siamo all’anno 0 per quanto riguarda i rifiuti.
Se trattati in un certo modo possono produrre anche ricchezza. L’impianto di smaltimento di Gioia
interessa anche Pescina. E’ stata fatta una convenzione con l’ACIAM… Poi fa una nota critica di
natura politica: ha ricevuto dei volantini che definiscono bomba ambientale la discarica e che viene
da un consigliere di maggioranza. Invece questo impianto è necessario per l’emergenza, perché di
emergenza rifiuti si tratta! (aridaje, ma stiamo in emergenza rifiuti e non lo sapevamo?) E’ necessario
per raccogliere anche gli scarti di AIELLI (SOVVALLI) (???) Il progetto ACIAM dice che non è
una discarica di TALQUALE ma di rifiuti INDIFFERENZIATI.
La Pezzopane interviene dicendo che dobbiamo fare un salto di qualità e chi non vuole fare questo salto
se ne assume la responsabilità. Bisogna smettere di fare il gioco delle parti su certe questioni.
Continuano i SINDACI di:
6. POGGIO PICENZE. Educazione a considerare i rifiuti in maniera diversa, fin dalla più tenera età.
Abbiamo avuto il finanziamento. E’ difficile RIDURRE i rifiuti. E’ difficilissima la R.D. per i costi,
specie per gli ingombranti (perché non dire alle INDUSTRIE di fare ELETTRODOMESTICI più
DURATURI e smetterla con l’USA E GETTA? Perché non fare una campagna di RIDUZIONE
DEL CONSUMISMO?) Osserva che in questa riunione manca il SINDACO DELL’AQUILA e non
accetta che la sua discarica venga individuata come emergenza nel caso che l’aquila abbia bisogno.
Qui solo l’aquila non ha una discarica. Per un errore della precedente amministrazione il suo comune
ha dovuto pagare una multi di 46.000 euri al comune dell’aquila. Consentiteci almeno di utilizzare
quei soldi per incentivare la R.D. e migliorare la qualità dell’ambiente. Ridateci i soldi.
Parla ora la Presidente dell’ASM Manuela VILLACROCE … parlo a nome del sindaco dell’aquila.
L’Aquila si è trovata in difficoltà per la mancanza di scelta politica sui rifiuti e la costruzione di una
discarica.
a) Per la R.D. stiamo stipulando il contratto di servizio con il comune
b) Il sindaco si dichiara disponibile a partire con la R.D. e l’ASM è in condizione di farlo
c) La R.D. al 12% è basso. Quindi va accelerata con la realizzazione di infrastrutture. Puntare sul
COMPOST DOMESTICO, ISOLE ECOLOGICHE, intercettando la grande utenza prima e poi il
resto. Abbiamo bisogno di una azione comune. Quello che oggi è un problema, deve diventare
risorsa, come succede già in altre parti d’Italia.
Continuano i SINDACI di:
7. MONTEREALE (nel parlamento dei sindaci è l’unica donna) il suo è uno dei comuni designato per
l’isola ecologica, raccogliendo anche Campotosto e Capitignano. Servono soldi, perché i comuni non
possono permettersi di portare i rifiuti nella discarica di Sulmona e pagare 400.000 euri di trasporto.
Pesa in questa riunione l’assenza del sindaco dell’aquila, considerando importantissima la presenza
politica per parlare insieme concretamente. Ci deve essere un input maggiore. DOVE VANNO A
FINIRE I RIFIUTI DIFFERENZIATI??? (già, dove vanno a finire? Non ne parla nessuno)
8. CELANO c’è da considerare anche l’aspetto idrico , i trasporti oltre che la nettezza urbana. Qui si
tratta della gestione di servizi primari che determinano la qualità della vita Solleva dei dubbi su come
si possa arrivare a prendere delle decisioni in un’assemblea di 108 sindaci… in base a che? A
maggioranza?... Non concorda che questi servizi primari siano affidati all’ATO baipassando la
provincia e la regione. E’ preoccupato.
9. OVINDOLI condivide che non deve essere fatto il gioco delle parti su questione discariche. La nostra
è stata chiusa dalla magistratura, ma siamo disposti a riaprire altre discariche, anche nelle CAVE.
Abbiamo iniziato la R.D. nel 2005 e dall’1,8% siamo schizzati al 5% con grande sforzo. Ci
programmiamo con Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo con una convenzione con l’ACIAM ad
aumentare la raccolta. Ma il finanziamento non ce l’hanno dato. La regione deve intervenire sennò
non ce la facciamo con i turisti che nella stagione turistica arriviamo a 30.000 presenze.
(alle 12 sono dovuta andar via)
Le parti in rosso sono gli appunti miei
grilla anna