modello di uso-bollo by BrandalJaclson

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									                                         STUDIO LEGALE
                                    Avv. ANDREA SALVIA
                                   Avv. STEFANIA GIANNI
                                Avv. M.CRISTINA MARCUCCI
                                  Avv. SILVIA MANFREDI
                            Galleria D’Azeglio, 61 - 55049 VIAREGGIO (LU)
                     Tel. 0584-32388-44158-962400-427129 Fax 0584-963909-427129



                                           PARERE

L’art. 595 c.p. definisce la diffamazione come l’offesa all’altrui reputazione. In tale

definizione vi rientrano non solo le espressioni non vere e non obiettive ma anche

quelle meramente insinuanti che comportino aggressione alla sfera del decoro

personale.

Nelle comunicazioni a mezzo stampa ai fini della diffamazione è rilevante la

circostanza sia di riportare notizie false che quella di riportare notizie vere ma

esposte in forma dubitativa o allusiva.

Ai fini della sussistenza del reato di diffamazione è sufficiente il dolo generico, cioè

la volontà dell’agente di usare espresioni offensive con la consapevolezza di

offendere l’altrui reputazione.

E il dolo sussiste anche quando, pur essendo il fatto vero, il narratore ha la

consapevolezza che la sua divulgazione può ulteriormente ledere la reputazione

dell’altra parte.

Infine, oltre alla verità dei fatti, si richiede anche una forma civile di esposizione dei

fatti stessi e la valutazione che la loro divulgazione non ecceda lo scopo informativo

da conseguire.

Pertanto il volantino “Onorevoli wanted”, pur riportando circostanza e fatti

realmente avvenuti e di pubblico dominio, potrebbe integrare la fattispecie in esame

soprattutto per il tono pungente delle affermazioni : la sua divulgazione potrebbe

ulteriormente ledere la reputazione delle parti. O anche se non la integrasse –difficile

dirlo a priori e con sicurezza data l’elesticità giurisprudenziale della definizione di

questo reato- niente vieterebbe comunque a tutti o alcuni dei politici coinvolti

sporgere querela presso l’Autorità Giudiziaria dato che si tratta di reato procedibile
proprio a querela di parte. Se così avvenisse si aprirebbero comunque delle indagini

che potrebbero concludersi con l’archiviazione del caso o il rinvio a giudizio.

Espungendo le frasi, il volantino non dovrebbe comportare particolari problemi

penali anche se capisco che probabilmente non raggiungerebbe però lo scopo che vi

siete prefissati.

								
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