1 febbraio 2008 Il cavaliere Silvio Berlusconi (assieme ai partiti del centro-destra) ritiene di conoscere la volontà della “ggggggente”, di essere l’interprete della volontà popolare. E va ripetendo che “La gente vuole tornare alle urne”, : "La gente chiede di andare a votare", "La gente vuole votare", e minaccia, in caso non ci siano le lezioni anticipate, una nuova “marcia su Roma”. Mentre il suo alleato Umberto Bossi promette che se non si vota farà la rivoluzione. Cosa vuole invece la gente? La gente ha firmato per fare 3 referendum per modificare l’attuale legge elettorale. La gente ha firmato per le 3 modifiche alla legge elettorale denominate “Parlamento Pulito” proposte da Beppe Grillo. La proposta di Grillo vuole, tra l’altro, impedire l’accesso al parlamento di coloro che sono già stati condannati. Invece Berlusconi vuole che si vada a votare con la legge attuale (che è più nota con il nome di “porcata” ), legge che impedisce ai cittadini di scegliere il candidato per cui votare e li costringe a dare il voto a quelle persone che sono state scelte dai partiti, compresi inquisiti e condannati. Berlusconi vuole votare subito. E’ ansioso di tornare al governo. Ha già messo in chiaro che la sua priorità sarebbe quella di proteggere i propri interessi, rendendo più difficile l'uso delle intercettazioni come prove nei processi. Se si va a votare subito il referendum verrà rinviato a non si sa quando (poiché non si può fare nello stesso anno delle elezioni), scippando i cittadini di un loro diritto sancito dalla Costituzione e confermato dalla Corte di Cassazione e dalla Corte Costituzionale. Anzi, non vi sembra strana questa improvvisa crisi di governo avvenuta subito dopo che la corte costituzionale ha dichiarato ammissibili i referendum elettorali? Non è che forse il governo è stato fatto cadere apposta per provocare le elezioni anticipate ed impedire i referendum? Ricordo anche che tra le varie leggi vergogna approvate durante gli anni del governo di Berlusconi c'è anche quella sul rimborso delle spese elettorali ai partiti (votata anche dall'opposizione). Secondo questa legge ai partiti spetta un rimborso elettorale di un euro per ogni cittadino avente diritto al voto. Si badi bene: non per ogni persona che vota, ma per ogni persona che ha diritto al voto, perciò si paga anche per chi non vota, magari per protesta. Un euro per ogni camera: un euro per la Camera dei deputati e un euro per il Senato. Il rimborso elettorale non verrà pagato solo nell’anno in cui si vota, ma viene moltiplicato per i 5 anni di durata della legislatura. Anche se la legislatura finisce prima per via delle elezioni anticipate. Quindi se si vota adesso i partiti prenderanno i soldi della legislatura incompiuta più i soldi della nuova. Addirittura se ci fossero le elezioni anticipate ogni anno, i partiti prenderebbero ogni anno il contributo per 5 anni. Cose assurde! Nonostante che nel 1993 un referendum popolare abbia abolito il finanziamento pubblico ai partiti. Adesso che il Presidente Napolitano ha ufficialmente affidato al Presidente del Senato Franco Marini, un mandato finalizzato per verificare la possibilità di riformare la legge elettorale prima delle elezioni, qualche speranza c’è di non votare con la legge attuale. Ma può darsi che partiti e partitini boicottino il tentativo di Marini con lo scopo di evitare i referendum. Per questo voglio proporre ad ognuno di voi di inviare una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per chiedergli di rinviare lo scioglimento del parlamento a dopo lo svolgimento dei referendum. E nel frattempo fare discutere alle camere la proposta di legge “Parlamento Pulito”, firmata da 350.000 cittadini. E se, come dice Berlusconi, il parlamento non
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farà in due mesi una nuova legge elettorale che non ha fatto in due anni, si faranno comunque i referendum. Pertanto vi invito ad inviare milioni di lettere al Quirinale per far sentire anche la nostra voce, oltre a quella di coloro che si assurgono ad interpreti della volontà della gente e che minacciano rivoluzioni e marce su Roma. Internet ci offre delle possibilità che prima non c’erano, e una velocità di comunicazione prima impensabile. Se ognuno di noi inoltrerà questo messaggio anche solo a 10 indirizzi di posta elettronica presenti nella sua rubrica, dopo soli sei passaggi si raggiungeranno oltre un milione di persone. E sicuramente nella vostra rubrica ci saranno più di 10 indirizzi. Di seguito trovate il testo della lettera che vi propongo. La lettera può essere inviata in modo immediato tramite Internet, collegandosi al sito della presidenza della repubblica www.quirinale.it e selezionando la voce “La posta”, oppure andando direttamente alla pagina della posta collegandosi a: https://servizi.quirinale.it/webmail, e inserendo i propri dati personali. Si può semplicemente copiare il testo della lettera ed incollarlo nella casella sul sito del Quirinale. Come oggetto potete anche scrivere: “Facciamo il referendum prima delle elezioni anticipate”. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica, In questi giorni di crisi di governo alcuni esponenti politici hanno affermato: "La gente chiede di andare a votare", "La gente vuole votare", "Milioni di Italiani si riverseranno a Roma se non si andrà a votare", "Se non si vota facciamo la rivoluzione". Per cui anche io, che non sono un esponente politico, ma un semplice cittadino, ho deciso di scriverle per esprimere la mia opinione. Non credo che costoro abbaino avuto modo di chiedere alla "gente" cosa vuole. Piuttosto sembra che chi promette una nuova "marcia su Roma" abbia paura che i cittadini si possano esprimere liberamente. Infatti l'unica cosa di cui si può essere sicuri che gli Italiani vogliono è cambiare la legge elettorale. E siamo sicuri che lo vogliono perchè lo hanno scritto firmando con il proprio nome e cognome e con la firma autenticata. Oltre 800.000 cittadini hanno firmato per i tre referendum per la modifica della legge elettorale. Referendum che verranno rinviati se ci sarà lo scioglimento delle camere. L’otto settembre 2007, in un solo giorno, 350.000 Italiani hanno firmato per la proposta di Legge d'iniziativa popolare "Parlamento Pulito" proposta da Beppe Grillo, con cui si chiedono 3 cose: evitare che i condannati siedano in parlamento, limitare a due i mandati parlamentari, introdurre nelle elezioni la preferenza diretta in modo che siano gli elettori a scegliere i parlamentari e non le segreterie dei partiti. Pertanto io chiedo, da semplice cittadino italiano, che i cittadini non vengano scippati del diritto ad esprimersi mediante i referendum. Referendum che sono anche stati dichiarati ammissibili dalla Corte Costituzionale. Chiedo che quindi l'attuale governo dimissionario venga prorogato per lo svolgimento degli affari correnti, tra cui lo svolgimento dei referendum. Oppure che venga creato un nuovo governo, tecnico
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o istituzionale, con lo scopo di gestire lo svolgimento dei referendum elettorali. Solo dopo si scioglierebbero le camere. E nel frattempo le camere avrebbero anche la possibilità di discutere la proposta di Legge d'iniziativa popolare "Parlamento Pulito". Distinti Saluti
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