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					PROVINCIA

DI

GROSSETO

Direttore Responsabile Lina Senserini Redazione Donatella Bigozzi Cristina Bruni Massimo Cipriani Progetto grafico ed impaginazione Michele Guidarini Stampa Tipolitografia Gianfranco Ambrosini - Acquapendente (VT) Provincia di Grosseto Piazza Dante Alighieri, 35 – 58100 Grosseto Telefono 0564/484111 – Fax 0564/417458 www.provincia.grosseto.it

Iscrizione al tribunale di Grosseto n.1/98

BILANCIO SOCIALE: UN PRESIDIO DEMOCRATICO A SERVIZIO DI TUTTI I CITTADINI
Lio Scheggi Presidente della Provincia di Grosseto

Favorire la partecipazione per contribuire ad indirizzare le scelte amministrative della Provincia. È l’obiettivo che sottostà alla pubblicazione di questo primo bilancio sociale, con il quale l’Amministrazione provinciale di Grosseto apre una nuova fase di relazione con i cittadini e gli interessi organizzati sul territorio. In questo sforzo c’è la consapevolezza che per dare un’opportunità reale di partecipazione, bisogna in primo luogo fornire informazioni dettagliate, ma facilmente decodificabili, che consentano una comprensione reale dell’ambito di azione della Provincia. Il bilancio sociale risponde a questa esigenza, cercando di ampliare la platea, in realtà già vasta, di coloro che a vario titolo hanno fino ad oggi interagito con questa Amministrazione, partecipando attraverso i più tradizionali canali istituzionali. Spero vivamente che lo sforzo che facciamo sia apprezzato dai cittadini e dagli attori economici e sociali, perché avviene in un momento molto difficile anche per gli enti pubblici e per chi li amministra. Le ristrettezze di bilancio e l’incertezza rispetto alle funzioni che i diversi livelli istituzionali eserciteranno di qui a poco, costituiscono per gli amministratori un assillo quotidiano ed un ostacolo al dispiegamento di una efficace azione di governo. Nonostante ciò, proprio perché è nei momenti di difficoltà maggiore che occorre costruire le condizioni del rilancio, la Provincia di Grosseto ha deciso di non chiudersi nel proprio fortino istituzionale, ma di aprire un nuovo canale di comunicazione con i cittadini, dando conto in modo esaustivo di che cosa fa, di come lo fa e del perché lo fa. L’auspicio è che questo generi un ritorno positivo da parte delle persone, e che arrivino stimoli e proposte tesi a migliorare il complessivo livello dei servizi che l’Ente eroga sul territorio. Contributi costruttivi che mettano chi amministra in condizione di svolgere meglio il proprio ruolo. Parallelamente, con grande sincerità, mi auguro anche che questo strumento accorci le distanze fra la gente ed il palazzo, contribuendo a sfatare alcuni luoghi comuni che in molti casi si alimentano strumentalmente sui cosiddetti costi della politica. Tutto ciò che è servizio pubblico, infatti, per quanto perfettibile e migliorabile, rimane un presidio democratico a servizio di tutti i cittadini che opera nel rispetto del principio di uguaglianza, tutelando soprattutto coloro che non hanno le condizioni economiche e sociali di vantaggio.

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BILANCIO SOCIALE: UNA SCELTA DI DEMOCRAZIA PARTECIPATA
Massimo Borghi presidente del Consiglio provinciale di Grosseto

IL BILANCIO SOCIALE: UNA FOTOGRAFIA DINAMICA DEI RISULTATI OTTENUTI E DELLE SFIDE FUTURE
Donatella Rapezzi assessore alle politiche finanziarie, rapporti con i piccoli Comuni

La decisione assunta alcuni mesi fa dal Consiglio provinciale di dare il proprio assenso – convintamente ed all’unanimità – al processo di elaborazione e costruzione del bilancio sociale arriva oggi ad un importante risultato del lavoro svolto. In questi mesi un gruppo di dipendenti della Provincia si è impegnato, ha studiato, si è formato ed ha introdotto all’interno dell’Ente un pensiero nuovo ed un modo diverso di approccio al lavoro. È un merito delle donne e degli uomini che in questo percorso si sono spesi e che se ancora ce ne fosse stato bisogno – non per me - hanno dimostrato professionalità e voglia di migliorarsi per migliorare l’Ente e le relazioni con i cittadini utenti. In un momento in cui da più parti si apre la caccia ai cosi detti “fannulloni” hanno al contrario dimostrato una grande dignità personale e di categoria che rende giustizia e fa chiarezza rispetto a “luoghi comuni”. Un bilancio sociale è uno strumento importante – lo vedremo nella seconda fase – di coinvolgimento e di partecipazione esterna, non può infatti esistere senza una relazione profonda con i propri cittadini. L’apporto critico della comunità è essenziale per capire se il lavoro fatto dall’Ente ha colto gli obiettivi prefissati e quali aggiustamenti siano necessari per garantire un miglior servizio. Il Presidente della Provincia, la Giunta, il Consiglio provinciale hanno scelto di avviare questo processo volontario, aprendosi al giudizio dei cittadini in un momento in cui la politica appare autoreferenziale. È una scelta che segna una differenziazione non da poco. Ho partecipato ad alcuni incontri con gli esperti dell’Università di Tor Vergata che hanno accompagnato il progetto, ho potuto capire il valore di questa scelta e spero che questo divenga presto uno strumento di lavoro “ordinario”.

Una “buona pratica”. Così mi piace definire il bilancio sociale 2007 della Provincia di Grosseto. Per diversi motivi: intanto perché rappresenta un’operazione di trasparenza sulle scelte, sui programmi, sulle strategie di questo Ente e si configura come un innovativo strumento di comunicazione sociale nei confronti della comunità amministrata, i “referenti”, o “portatori di attese e di interessi”. Secondo la definizione del Ministero della Funzione pubblica, infatti, è “uno strumento per riaffermare e legittimare il ruolo delle Amministrazioni nella società, per esplicitare il rapporto tra il processo di formulazione e di attuazione delle politiche pubbliche, con il valore prodotto per i cittadini”. In secondo luogo perché ha avuto anche un’importantissima valenza interna. È stato redatto, infatti, coinvolgendo un ampio gruppo di lavoro che ha fatto un’esperienza costruttiva e di crescita professionale, di condivisione degli obiettivi e di aggregazione. Direi anche di rafforzamento del senso di appartenenza alla Pubblica amministrazione, a dimostrazione del fatto che nel tanto deprecato mondo del lavoro pubblico ci sono eccellenze di assoluto valore. La risposta del gruppo che per la prima volta si è confrontato con questa operazione, infatti, è stata tale da ritenere che il coinvolgimento e la motivazione siano fondamentali per la qualità del lavoro e dei risultati. Gli Enti locali hanno del resto una “responsabilità sociale pubblica”, perché gestiscono e amministrano risorse collettive. Come tali hanno il dovere di dare puntuale informazione a tutti i cittadini sui risultati raggiunti, soprattutto in termini di ricaduta sociale. Ed è quello che abbiamo voluto fare con questo strumento, che ha il compito di spiegare al cittadino, in maniera critica, come sono state impiegate le risorse, fatti gli investimenti, quali progetti si sono realizzati e con quali risultati, ben oltre la semplice elencazione di cifre e numeri. Benché in Italia si tratti ancora di una scelta volontaria e appannaggio soprattutto delle imprese private, sono sempre più numerosi gli Enti e le pubbliche amministrazioni che elaborano il proprio bilancio sociale, con l’obiettivo di rafforzare il legame con il territorio, affermare la missione istituzionale e invitare i cittadini a condividerne il percorso. In altri paesi la sensibilità verso questi temi è più ampia, come in Francia, in Germania, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti dove è prassi consolidata. La Provincia di Grosseto intende muoversi in questa direzione, raccogliendo una sfida che, oggi, si è concretizzata con la consegna del documento “Verso il bilancio sociale”, e consolidando un percorso di dialogo responsabile con il proprio territorio. Infine un ringraziamento al gruppo di lavoro che ha redatto questo documento con impegno e spirito di collaborazione. Un particolare ringraziamento a Roberto Gerardi, direttore generale della Provincia fino a novembre 2008, che ha fortemente creduto e voluto questo percorso innovativo e all’attuale segretario generale, Ernesto Giorgetti, che ha supportato il progetto nella fase finale.

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IL PROGETTO DI BILANCIO SOCIALE DELLA PROVINCIA DI GROSSETO: ALCUNE CONSIDERAZIONI
UNIVERSITÀ DI TOR VERGATA CISPA - Dipartimento di Diritto Pubblico Prof. Luciano Hinna - Dott. Fabio Monteduro - Dott.ssa Maria Scinicariello La Provincia di Grosseto ha intrapreso il suo processo di rendicontazione sociale e questo documento rappresenta il primo importante passo di un percorso finalizzato ad acquisire e far acquisire consapevolezza della propria responsabilità sociale, in risposta alla domanda di trasparenza e di apertura agli stakeholder. Il tema della responsabilità sociale in ambito pubblico deve essere, infatti, necessariamente ricondotto al tema dell’accountability, ovvero del rendere conto in modo trasparente e comprensibile del proprio operato, dei risultati raggiunti e degli effetti prodotti con l’uso delle risorse pubbliche nell’ambito del proprio ruolo istituzionale. Il bilancio sociale viene di fatto considerato, dalla letteratura e dalla prassi aziendale, uno dei principali strumenti a disposizione delle imprese pubbliche e private per dare dell’attività svolta un rendiconto socialmente significativo; la rendicontazione contabile, infatti, si limita a far conoscere a che cosa sono destinati i fondi, in quali capitoli di bilancio sono collocati e come sono utilizzabili, ma niente dice sui risultati e sulle ricadute sociali ottenuti con essi. Tuttavia un orientamento responsabile non può limitarsi ad un mero esercizio di comunicazione ma richiede anche un impegno di lettura dei valori e delle aspettative degli stakeholder che devono essere rispecchiati nelle politiche, nelle azioni e nei risultati dell’Ente. La scelta della Provincia di adottare un modello di rendicontazione orientato al “processo” e non focalizzato sul “documento” deriva quindi dalla necessità di garantire il forte coinvolgimento sia dei protagonisti interni della vita aziendale sia degli stakeholder esterni. In tale quadro di riferimento, il documento presentato dalla Provincia rappresenta un tentativo di sistematizzazione delle molteplici azioni ed attività realizzate, esplicitandone gli elementi di valore qualitativo e, per quanto possibile, quantitativo, che consente ai cittadini, agli attori socio - economici e a tutti i soggetti “portatori di interessi diffusi” di ridurre quelle asimmetrie informative che ostacolerebbero un reale processo di dialogo e di coinvolgimento. Il valore innovativo di questo progetto risiede proprio in questa volontà di processo partecipato che, in questo primo anno di lavori, ha visto la collaborazione di tutta la struttura ai diversi livelli e che oggi vuole in-formare gli altri stakeholder per avviare anche con loro momenti di coinvolgimento per costruire insieme il Bilancio Sociale della Provincia. Come punto di partenza, la Provincia ha iniziato a raccontarsi, immaginando ed evidenziando quegli elementi ai quali le varie categorie di stakeholder sono più attente e interessate e allo stesso tempo cercando di dare una rappresentazione del valore sociale generato attraverso le azioni realizzate e i risultati raggiunti, rimanendo coerente alla propria missione e ruolo istituzionale. Questo documento rappresenta quindi un “verso il bilancio sociale” ovvero, per usare una metafora, l’incipit di un libro da scrivere a più mani con gli stakeholder; è in questa ottica che ne deve essere intrapresa la lettura, al fine di promuovere un processo di partecipazione critica costruttiva che innesti un circolo virtuoso di miglioramento sia sulla rendicontazione che sulla capacità di realizzare la missione istituzionale dell’Ente. In conclusione, il processo di rendicontazione sociale, espressione di atteggiamenti responsabili e al tempo stesso orientamento alla responsabilità sociale, è un processo graduale di miglioramento continuo, che può realizzarsi soltanto dove la volontà dell’Ente e la volontà degli stakeholder di intraprenderlo si incontrano. 8

VERSO IL BILANCIO SOCIALE
DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

NOTA METODOLOGICA

VERSO IL BILANCIO SOCIALE: NOTA METODOLOGICA
La Provincia di Grosseto con questo documento avvia un processo volontario di rendicontazione sociale, con l’obiettivo di raggiungere un grado maggiore di relazione, dalla fase programmatica a quella di attuazione delle politiche, con i soggetti che operano sul territorio o sono destinatari dei servizi della pubblica amministrazione. Le recenti riforme normative chiamano gli enti pubblici a riflettere e ridefinire il proprio ruolo attraverso un processo che integri le spinte che dal territorio provengono con i bisogni dei soggetti che sul territorio operano. Per raggiungere questo obiettivo e arrivare ad una programmazione partecipata e condivisa delle politiche, è necessario innanzitutto accrescere il livello di conoscenza reciproca. Nelle pagine che seguono la Provincia si presenta ai cittadini, cominciando con i risultati del 2007. In questo lavoro lo sforzo è stato quello di individuare i principali portatori di interesse - i soggetti che quotidianamente interagiscono a diverso titolo con l’Ente, detti anche stakeholder - e di schematizzare la propria azione in alcune macroaree di intervento. Successivamente è stata ricostruita la relazione tra le macroaree di attività e i portatori di interesse, sviluppando la rendicontazione in corrispondenza dei principali punti di intersezione. M AC R O AR E E D I IN T E R VE N TO
POR TATORI DI INTERESSE E D I ATTESE

Sviluppo della rendicontazione

IL PROCESSO DI REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE
Il percorso per la redazione del bilancio sociale è stato avviato ad ottobre 2007 con delibera di Consiglio provinciale 61 del 29/10/2007. Successivamente, con la delibera di Giunta 191 del 13/11/2007, è stato assegnato il compito di redazione del documento alla Direzione Generale, 11

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

NOTA METODOLOGICA

che ha costituito uno specifico gruppo di lavoro formato da personale dipendente dell’Ente, rappresentativo di tutti i principali ambiti di intervento della Provincia, a partire dai responsabili di servizio all’interno delle aree organizzative della struttura. Il lavoro del gruppo è stato accompagnato da un percorso formativo realizzato da esperti dell’Università di Tor Vergata (Roma) – Facoltà di Giurisprudenza, Dipartimento di Diritto Pubblico. Il referente per la Giunta, è stato individuato nell’attuale assessore alle politiche finanziarie e rapporti con i piccoli Comuni. Il gruppo è stato coadiuvato, nella fase più operativa del processo, da referenti di settore incaricati della raccolta e organizzazione della documentazione sulle attività svolte dalle aree ed ha lavorato in modo autonomo, mantenendo i contatti con l’Università in alcuni momenti formativi e di confronto.

IL PROCESSO DELLA COPENAGHEN CHARTER (CICLO COMPLETO E CICLO ABBREVIATO)

Consultare gli stakeholder riguardo: performance, valori e target di miglioramento

Approvazione del top management Identificare gli stakeholder chiave ed i fattori critici di successo

IN BREVE… i numeri del gruppo di lavoro
10 componenti 12 referenti operativi 1 assessore referente per la Giunta provinciale 2.200 ore di lavoro stimate

Preparare, verificare e pubblicare il resoconto

IL PROCESSO DELLO STAKEHOLDER REPORTING

Dialogo con gli stakeholder

Obiettivi, budget e piano d’azione per il miglioramento

Monitorare le performance e la soddisfazione con i valori della struttura

Determinazione degli indicatori chiave; adattare i sistemi di management dell’informazione

Sotto il profilo metodologico, il presente lavoro ha recepito le indicazioni dell’Osservatorio per la Finanza e Contabilità degli Enti Locali (giugno 2007); inoltre si è tenuto conto del modello internazionale di processo noto come Copenaghen Charter, di seguito rappresentato. Si sottolinea inoltre che avendo adottato un approccio di tipo processuale, in questo primo anno di sperimentazione, sono state attivate soltanto alcune fasi (ciclo abbreviato) rinviando ai cicli successivi l’integrazione delle ulteriori fasi, ivi inclusa quella del coinvolgimento degli stakeholder.

Una volta approvato il programma da Consiglio e Giunta provinciale, il gruppo ha ritenuto l’attuale struttura dell’Ente rappresentativa per rendicontare le attività svolte. Con questo criterio sono state individuate le macroaree e i relativi ambiti di intervento.

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VERSO IL BILANCIO SOCIALE
DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

NOTA METODOLOGICA

LE MACROAREE E GLI AMBITI DI RENDICONTAZIONE
ARE A
SVILUPPO LOCALE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE

PROVINCIA DI GROSSETO: I PRINCIPALI STAKEHOLDER

AM B IT I
SVILUPPO RURALE SVILUPPO ECONOMICO PROTEZIONE CIVILE OPERE PUBBLICHE
SOGGETTI PUBBLICI Soggetti Europei Ministeri Dip.to nazionale protezione civile Gestore unico Forze dell’ordine Vigilanza del territorio Forze armate Agenzia del Demanio ISTAT Agenzia delle Entrate Regione Toscana Comuni Comunità montane Consorzi di bonifica Enti Parco Altre Province GRUPPI NON ORGANIZZATI Camera di commercio Istituti faunistici pubblici Giovani Ambito Territoriale di Caccia Autorita’ d’ambito GRUPPI ORGANIZZATI Ordini professionali Consorzi Associazioni di categoria Sindacati Associazioni e Comitati ambientali Associazioni ittico – venatorie Associazioni sportive Associazioni culturali Associazioni di volontariato Associazioni di volontariato di protezione civile GAV ASL ARPAT Zone socio sanitarie ARRR ARSIA AGEA ARTEA Agenzia per il turismo Toscana Promozione INAIL INPS INPDAP Scuole Università Donne Extra comunitari Disabili Utenti dei servizi Professionisti Dipendenti Studenti Insegnanti Anziani Imprese / cooperative Istituti faunistici privati Banche Cooperative sociali Agenzie formative Aziende di trasporto

INFRASTRUTTURE E PROTEZIONE CIVILE

TRASPORTI BONIFICA, IDRAULICA, RISORSE IDRICHE ED EROSIONE COSTIERA

TERRITORIO, AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ

TUTELA DEL PATRIMONIO NATURALE AMBIENTE ED ENERGIA LAVORO E OCCUPAZIONE FORMAZIONE

SERVIZI ALLA PERSONA

SOCIALE EDUCAZIONE E ISTRUZIONE CULTURA SPORT

Per ogni ambito sono stati individuati i diversi soggetti coinvolti, sia come utenti di servizi che come portatori di interessi e di attese. La Provincia è risultata così essere al centro di una “rete” di interlocutori e di relazioni.

LA CURIOSITÀ…
Circa l’etimologia del termine stakeholder si ritiene che l’espressione nasca dalla consuetudine di farsi aiutare da qualcuno quando si pianta un bastone in terra: lo stakeholder è colui che tiene (hold) il bastone (stake) ed ha l’evidente interesse a che chi sta per sferrare il colpo non sbagli la mira. Da Salute e sicurezza sul lavoro fra vincoli normativi e responsabilità sociale delle imprese a cura dell’Istituto Italiano di Medicina Sociale

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

IDENTITÀ DELLA PROVINCIA

Per ciascuno stakeholder e per ciascuna attività che ne vedeva il coinvolgimento sono stati individuati i valori che più di altri si riteneva potessero interessare l’interlocutore, evitando di rendicontare tutto a tutti o di riferire valori giusti ad interlocutori sbagliati. Questo lavoro non ha la pretesa di aver colto le peculiarità di tutti in termini di interessi e di valori: saranno pertanto gli stessi stakeholder, a partire dal secondo ciclo di rendicontazione in cui la Copenaghen Charter verrà applicata in versione integrale, a portare il loro contributo, con l’obiettivo di rendere la futura programmazione della Provincia più vicina alle aspettative.

VERSO IL BILANCIO SOCIALE: IDENTITÀ DELLA PROVINCIA
RUOLO E MISSIONE DELLA PROVINCIA
La Provincia viene definita come l’”Ente locale intermedio tra Comune e Regione” che “rappresenta la propria comunita’, ne cura gli interessi, ne promuove e ne coordina lo sviluppo”1 Nel cercare di comprenderne il ruolo, la prima riflessione da fare è probabilmente proprio quella sulla sua collocazione. L’essere intermedia fra Comune e Regione le attribuisce infatti già una posizione ben precisa all’interno dell’organizzazione dello Stato, ossia quella di punto di snodo di relazioni fra enti. Essa svolge funzioni di coordinamento fra i Comuni per tutte le azioni che lo richiedano e soprattutto ai fini della programmazione. La funzione programmatoria della Provincia non si limita alla stesura di programmi locali di sviluppo economico, territoriale ed ambientale (quali ad esempio il Piano Territoriale di Coordinamento o il Patto di Sviluppo Locale), ma rappresenta un vero e proprio anello di congiunzione fra le programmazioni locali e quelle regionali alle quali vengono trasferite, tramite la Provincia, istanze e bisogni delle comunità del luogo. La Provincia svolge pertanto un ruolo di promozione delle esigenze locali a livello regionale e, viceversa, di contestualizzazione a livello provinciale delle politiche provenienti da enti territorialmente sovraordinati. Al di là delle funzioni su specifiche tematiche che la normativa le affida (difesa del suolo piuttosto che rifiuti o viabilità) la missione generale della Provincia è quella di promuovere lo sviluppo del proprio territorio da ogni punto di vista, da quello culturale a quello economico, tutelando al contempo l’ambiente ed il benessere dei cittadini.

IN BREVE... la tempistica del processo
ott07 / nov07 7.Pubblicazione 6.Sintesi e Formalizzazione del documento 5. Comunicazione ai dipendenti 4. Stesura parti descrittive 3. Completamento matrice, approfondimento tematiche per ogni attività e individuazione degli indicatori 2. Formazione, individuazione attività stakeholder, approfondimento di alcune politiche 1. Analisi di fattibilità e avvio del percorso dic07 gen08 feb08 mar08 apr08 mag08 giu08 lug08 ago08 set08 ott08 nov08 dic08

I valori della Provincia di Grosseto La Provincia informa la propria azione con i principi generali del suo territorio e della propria gente, ossia quello della pace, della solidarietà, della democrazia e della libertà. In particolare la Provincia di Grosseto, nello svolgere le funzioni ad essa attribuite, fa propri alcuni valori che rappresentano il “filo conduttore” della sua azione: L’Identità territoriale: La Provincia riconosce nella valorizzazione del proprio territorio e delle sue tipicità l’aspetto che più di altri può garantire uno sviluppo che non rinneghi, ma anzi valorizzi le proprie origini e tradizioni.
1 - Decreto Legislativo 267/2000 - art.3

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

IDENTITÀ DELLA PROVINCIA
I dati 2006 sul PIL totale e pro-capite, rapportati ai corrispondenti valori dell’anno precedente, peraltro, pongono la provincia di Grosseto al primo posto per l’entità degli incrementi registrati da entrambe le variabili. Il PIL totale cresce del 6,6%, mentre il PIL pro-capite sale da 21.775 Euro del 2005 a 23.086 Euro del 2006, con un aumento pari al 6,0%. La Provincia di Grosseto è dunque oggi un contesto socio economico in marcia che segue alcune traiettorie di sviluppo basate sulle proprie vocazioni più spiccate: dall’agroalimentare al turismo, dalla nautica da diporto all’artigianato di qualità, fino ad alcune filiere di nicchia del manifatturiero. Un’area che si distingue per la qualità ambientale diffusa e per un paesaggio rurale ancora integro nei suoi valori paesistici. In questi ultimi anni la Provincia ha cominciato a dare soluzione ai problemi di collegamento fra la costa e l’interno, investendo risorse notevoli nell’adeguamento e nella messa in sicurezza delle tre arterie di penetrazione: Maremmana, Sarzanese-Val d’Era e Cipressino. Un intervento strategico che, una volta concluso, garantirà il doppio vantaggio della riduzione dei tempi di percorrenza e dell’innalzamento degli standard di sicurezza, venendo incontro sia alle esigenze dei cittadini sia a quelle delle attività economiche insediate nel territorio.

La qualità della vita: Lo sviluppo del territorio non può prescindere dalla sostenibilità dello sviluppo stesso. La Provincia cioè crede che nessuna azione migliorativa dell’economia o di altri aspetti territoriali possa essere intrapresa se essa nuoce alla salute, alla qualità della vita e alla possibilità di sviluppo delle generazioni future. Efficacia, efficienza dell’azione amministrativa: Dietro qualsiasi azione intrapresa è necessario che vi siano le condizioni per massimizzarne l’efficacia. Nessuna azione può essere veramente efficace se prodotta da una struttura male organizzata e che non misura i risultati ed il grado di raggiungimento dei propri obiettivi.

I compiti della Provincia di Grosseto La Provincia di Grosseto, facendo proprio il ruolo che la normativa le affida e rispettando i valori suoi e del suo territorio, ha interpretato i propri compiti mediante la realizzazione di interventi finalizzati: • • • • • alla programmazione territoriale alla tutela del territorio e dei beni culturali in esso presenti allo sviluppo territoriale ed economico sostenibile allo sviluppo (lavorativo, formativo, culturale) della persona al miglioramento dell’efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa quale strumento per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo.

LE POLITICHE DELL’ENTE
Le linee programmatiche relative ad azioni e progetti da realizzare nel corso del mandato amministrativo (approvate con Delibera di Consiglio provinciale 46 del 30/07/2004) contenevano in sé tutti gli elementi per orientare l’attività gestionale. Il programma approvato dal Consiglio definisce come obiettivo la crescita, il consolidamento e l’innovazione nel governo della cosa pubblica, individuando nei bisogni dei cittadini il punto di riferimento di ogni azione. Per raggiungere questo obiettivo, la Provincia ha lavorato per garantire coesione sociale, qualità della vita e pari opportunità, indirizzando la propria azione ai principi di partecipazione, condivisione, trasparenza, capacità decisionale e assunzione di responsabilità. Una lettura più operativa del programma di mandato, effettuata all’interno del Piano Strategico provinciale Fare Provincia (Delibera di Giunta provinciale 40 del 14/03/2006), consente di fare una sintesi delle politiche di governo, che possono essere ricondotte a tre linee fondamentali: tutela del territorio e dell’ambiente, sviluppo economico, cultura e qualità della vita. Queste linee sono assi strategici del lavoro svolto dalla Provincia per l’introduzione di un modello di sviluppo unitario del territorio, confluito nel riconoscimento del Distretto rurale della Maremma. Il Distretto rurale è, allo stesso tempo, un modello di sviluppo e di organizzazione dell’economia locale ed uno strumento di governance, inteso come un metodo di lavoro e di governo dell’economia del territorio. Il termine rurale, nel nostro caso, non è inteso nell’accezione comune di agricolo, ma piuttosto come sinonimo di locale; le caratteristiche del territorio, infatti, sono tali da far rientrare nella ruralità, ossia nel territorio non urbanizzato, la maggior parte dello stesso.

IL CONTESTO DI RIFERIMENTO
4.500 chilometri quadrati con una densità di 50 abitanti per chilometro, e complessivamente 223.000 residenti in 28 comuni, ben 19 dei quali al di sotto dei 5.000 abitanti. La provincia di Grosseto, da questo punto di vista, è una realtà unica nel panorama regionale, proprio perché caratterizzata da un vastissimo territorio poco insediato con un’incidenza elevata della popolazione ultrasessantacinquenne (oltre un quarto del totale). Caratteristiche alle quali se ne affiancano altre molto particolari, come l’elevata incidenza sul Prodotto Interno Lordo (PIL) del valore aggiunto del settore agricolo, nel 2006 il 5,8% a fronte di una media regionale dell’1,9%, e di quello dei servizi (79,2% a fronte di una media regionale del 71,9%), con una bassa incidenza di quello dell’industria (15,1% a fronte del 26,2%). Nonostante questa connotazione, oggettivamente poco favorevole allo sviluppo di attività produttive, negli ultimi quindici anni questo territorio è stato protagonista di un’evoluzione positiva, che ha visto consolidarsi la crescita economica in modo omogeneo e progressivo. Fra il 1995 ed il 2006 (ultimo dato disponibile), il prodotto interno lordo della provincia è cresciuto costantemente, dimezzando di fatto (con l’eccezione di Firenze) la forbice che esisteva rispetto alle altre province della Toscana. 18

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IDENTITÀ DELLA PROVINCIA
Le politiche vengono attuate dalle strutture organizzative dell’Ente. Le azioni rendicontate in corrispondenza delle aree contribuiscono pertanto in diverso modo alla realizzazione delle linee strategiche.
1: TUTELA DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE 3: CULTURA E QUALITÀ DELLA VITA

Le azioni di governo della Provincia sono finalizzate a tre linee strategiche fondamentali: 1: TUTELA DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE o Pianificazione del territorio per quanto attiene allo sviluppo sostenibile o Bonifiche o Sviluppo energetico o Tutela e valorizzazione dei beni ambientali e culturali o Interventi al sistema viario 2: SVILUPPO ECONOMICO o Infrastrutture viarie e trasporto pubblico locale o Trasferimento di tecnologie e conoscenze alle aziende del territorio per accrescerne i livelli di innovazione e renderle competitive nel mercato globale o Rafforzamento dell’offerta turistica o Valorizzazione delle produzioni agricole o Sostegno all’economia del mare o Consolidamento della presenza industriale mediante rafforzamento del settore manifatturiero (artigianato e PMI) o Rafforzamento del rapporto fra sistema del credito e tessuto produttivo locale o Qualificazione del mercato del lavoro 3: CULTURA E QUALITÀ DELLA VITA o o o o o Consolidamento e sviluppo del Polo Universitario Potenziamento e sviluppo della qualità e fruibilità dell’istruzione Programmazione e coordinamento delle realtà locali in tema di iniziative culturali Promozione del mondo del volontariato e del terzo settore Rafforzamento dell’impegno in materia di protezione civile per garantire la sicurezza del territorio e degli abitanti

AREA
SVILUPPO LOCALE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE INFRASTRUTTURE E PROTEZIONE CIVILE TERRITORIO, AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ SERVIZI ALLA PERSONA

2: SVILUPPO ECONOMICO

Rappresentazione delle relazioni tra le politiche dell’Ente e le aree organizzative e di rendicontazione.

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VERSO IL BILANCIO SOCIALE
DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

GLI ORGANI POLITICI

GLI ORGANI POLITICI
Il Consiglio provinciale Il Consiglio è l’organo deliberativo - rappresentativo: esprime infatti l’indirizzo politico e amministrativo della Provincia. Adempie alle funzioni specificatamente demandategli dalle leggi statali e regionali e dallo Statuto. Il Consiglio della Provincia di Grosseto è composto da 25 consiglieri, eletti direttamente dai cittadini, organizzati in Gruppi consiliari. L’attività istituzionale dei consiglieri è svolta sia in sede assembleare (per l’approvazione di deliberazioni, regolamenti ed atti amministrativi, discussione di interrogazioni...) sia in sede di commissione consiliare, dove i consiglieri, in numero ristretto, esaminano le proposte e gli atti per riferirne al Consiglio. Composizione del Consiglio provinciale (Schieramenti alla data del 17/06/2004)
Gruppo consiliare unico di centro sinistra 64% DS, Margherita, Rifondazione, PDC, SDI Gruppo consiliare misto di minoranza 4% UDC nuovo millennio
M
IN

MAG GI OR

A

N

ZA

Casa delle Libertà 32% Forza Italia, AN

OR

ANZA

Attività del Consiglio provinciale Il Consiglio, quale principale assemblea rappresentativa della cittadinanza, si pone come interprete dei valori del territorio, fatti propri dall’Ente nell’esecuzione delle sue funzioni. Oltre all’ordinaria attività amministrativa, il Consiglio porta avanti iniziative sulla solidarietà, l’integrazione, la cittadinanza attiva. A questi valori si ispira l’iniziativa Maremma, terra di popoli, terra di integrazione, un percorso finalizzato alla conoscenza reciproca tra le diverse comunità etniche e religiose rappresentate in provincia di Grosseto. Tra le varie attività è attivo un Tavolo Interreligioso. L’educazione dei giovani ad esercitare un ruolo attivo nella vita istituzionale è invece il filo conduttore del Consiglio provinciale degli studenti, vero e proprio organismo con funzione consultiva costituito da studenti delle scuole superiori alle quali, nel 2007, sono stati finanziati 14 progetti. Sono sempre i giovani i destinatari della Festa della Toscana, istituita dal Consiglio regionale della Toscana con la legge 26 del 21/06/2001, per celebrare l’abolizione della pena di morte, avvenuta 22 23

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

L’ORGANIZZAZIONE DELLA PROVINCIA

il 30/11/1786, ad opera del Granduca di Toscana. Ogni anno le scuole sono invitate a presentare progetti (di cui 25 realizzati nel 2007) a cui la Provincia compartecipa, sia finanziariamente che a livello organizzativo. In occasione della Festa della Toscana viene prodotto e distribuito alle scuole ed ai cittadini un numero speciale della rivista Fare per una tiratura complessiva di 30.000 copie.
APT

L’ORGANIZZAZIONE DELLA PROVINCIA Provincia di Grosseto
PRESIDENTE

MACROSTRUTTURA
Polizia Provinciale DIRETTORE GENERALE Gestione e sviluppo risorse interne Affari Legali e Segreteria Generale Comitato di direzione SEGRETARIO GENERALE

La Giunta provinciale La Giunta collabora con il Presidente nel governo della Provincia ed opera attraverso deliberazioni collegiali. La Giunta compie tutti gli atti rientranti nelle funzioni degli organi di governo; collabora con il Presidente nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio; riferisce annualmente al Consiglio sulla propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso; adotta i regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio. Ciascun assessore riceve, di norma, una o più deleghe relative a settori specifici dell’azione amministrativa provinciale. La Giunta della Provincia di Grosseto è composta dal Presidente e da 8 assessori (fra cui il vicepresidente). Composizione della Giunta provinciale
SCHIERAMENTO ATTUALE SCHIERAMENTO AL 2004 DS PD Margherita Indipendente Rifondazione PS Rifondazione SDI TOTALE NUMERO ASSESSORI 4 fra cui il Presidente 2 1 1 1 9

AREA Sviluppo locale e attività produttive

AREA Infrastrutture e protezione civile

AREA Territorio, ambiente e sostenibilità

AREA Servizi alla persona

Sviluppo rurale Promozione economica

Infrastrutture e manutenzioni Difesa del suolo, bonifica e idraulica

Ambiente Pianificazione territoriale

Politiche sociali, lavoro e pari opportunità Formazione professionale Istruzione, cultura e sport

Legenda Area Settore Atre u.o.

Il Presidente Il Presidente della Provincia è l’organo responsabile dell’amministrazione della Provincia. Rappresenta l’Ente, convoca e presiede la Giunta e sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti. Salvo quanto espressamente rientrante nelle funzioni dirigenziali, esercita le funzioni attribuite dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti e sovrintende altresì all’espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate alla Provincia. Sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio il Presidente della Provincia provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti della Provincia presso Enti, Aziende ed Istituzioni, nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna secondo le modalità ed i criteri stabiliti dalle norme. Il Presidente della Provincia di Grosseto è Lio Scheggi.

L’attuale organizzazione della Provincia, adottata nel gennaio 2007, è il risultato di un percorso di revisione e ottimizzazione. Attualmente la struttura amministrativa della Provincia di Grosseto è articolata in aree organizzative omogenee per funzioni e settori di staff. Le aree sono a loro volta suddivise in settori e questi ultimi in servizi, limitando a tre l’articolazione dei livelli di responsabilità. Una visione più unitaria ed integrata delle funzioni è uno strumento per dare organicità e coesione ai programmi di sviluppo della Provincia. Alle aree viene affidata l’attuazione delle politiche in una logica di organizzazione per processi, intesi come sistemi coordinati di attività, anche intersettoriali, finalizzati all’erogazione di servizi. I settori di staff, invece, hanno il compito di garantire le condizioni migliori per lo svolgimento delle funzioni delle aree, favorire la loro integrazione e supportarle con sistemi di gestione e controllo delle attività.

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VERSO IL BILANCIO SOCIALE
DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

LA PARTECIPAZIONE DELLA PROVINCIA A SOCIETÀ E CONSORZI
SOCIETÀ E CONSORZI FINALITÀ PERCENTUALE DI PARTECIPAZIONE DELLA PROVINCIA 12,96% NUMERO DI SOCI

ETRURIA INNOVAZIONE NETSPRING

Attività di innovazione nel campo della information tecnology

15

Società in house providing a supporto delle attività di gestione dei servizi informatici della Provincia Studio e attivazione di investimenti nel campo delle energie rinnovabili Gestione dei servizi pubblici inerenti il ciclo integrato dei rifiuti Organizzazione e gestione di fiere, esposizione e centro servizi alle imprese su tutto il territorio provinciale Promozione e sostegno delle iniziative per il rilancio economico, industriale ed occupazionale della provincia di Grosseto Società per l’accesso al credito a medio-lungo termine, a breve termine, nonché ad altre forme di finanziamento come il leasing ed il factoring, delle imprese di minori dimensioni non provviste di garanzie Acquisto, costruzione e ristrutturazione di immobili da destinare a mattazione e macellazione di animali Gestione dei servizi relativi all’esercizio dell’Aeroporto G. Galilei di Pisa Sviluppo, progettazione, realizzazione, adeguamento, gestione, manutenzione ed uso degli impianti e delle infrastrutture per l’esercizio dell’attività aeroportuale grossetana Progettazione, costruzione e gestione dell’autostrada in concessione tra Livorno e Civitavecchia Attività di innovazione nel campo della information tecnology

100%

1

COSVIG COSECA FIMAR GROSSETO SVILUPPO FIDITOSCANA

0,24%

17

5,57% 14,87% 2,13%

19 21 22

0,042%

112

MATTATOIO DI MAREMMA SAT AEROPORTO PISA SPA SEAM

0,20%

11

0,58%

50

25,25%

25

SAT SOCIETÀ AUTOSTRADA TIRRENICA ARTEL

0,03%

18

1,93%

10

RAMA

Società di trasporto locale

9,97% 5,35%

34 23

POLO UNIVERSITARIO Favorire e sviluppare l’insediamento dell’Università a Grosseto SOC. CONSORTILE

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VERSO IL BILANCIO SOCIALE

LE ATTIVITÀ DEL 2007
AREA SVILUPPO LOCALE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE

AREA INFRASTRUTTURE E PROTEZIONE CIVILE

AREA TERRITORIO, AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ

AREA SERVIZI ALLA PERSONA

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LE ATTIVITÀ DEL 2007 AREA SVILUPPO LOCALE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE
SVILUPPO RURALE
Servizi all’agricoltura

SVILUPPO ECONOMICO
Progetti di innovazione e azioni di sistema Progetti inerenti l’economia del mare Altri progetti della Provincia La cooperazione internazionale e decentrata

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VERSO IL BILANCIO SOCIALE
DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA SVILUPPO LOCALE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE

CONIUGARE LO SVILUPPO ECONOMICO CON IL RISPETTO DELL’AMBIENTE E DELLA QUALITÀ DELLA VITA
La Provincia riveste un ruolo strategico nel campo della promozione economica e delle azioni per lo sviluppo del territorio, pur non intervenendo, ovviamente, in maniera diretta sulle politiche imprenditoriali che spettano ad altri soggetti. Anche in questo caso l’indirizzo è stato quello di orientare le scelte verso la sostenibilità economica strettamente legata a quella ambientale e sociale, come condizione essenziale per una crescita che non comprometta la risposta ai bisogni delle generazioni future. È infatti, a livello provinciale che risulta più agevole coniugare lo sviluppo economico con il rispetto dell’ambiente e della qualità della vita, sostenendo un processo di sviluppo economico e sociale in ugual misura su tutto il territorio. Per queste ragioni, la Provincia svolge quelle funzioni di coordinamento che le sono proprie e che sono fondamentali per una crescita omogenea e duratura, anche e soprattutto attraverso la concertazione, la condivisione e la collaborazione tra pubblico e privato, principi ispiratori del Distretto rurale della Maremma. Secondo la filosofia del Distretto le azioni per lo sviluppo locale si possono riassumere: - sostegno ai programmi e ai progetti di sviluppo territoriale, ai processi di innovazione e trasferimento tecnologico - promozione della capacità progettuale e imprenditoriale, anche attraverso strumenti come la programmazione negoziata - sostegno ai processi di crescita, innovazione e internazionalizzazione delle aziende, con l’obiettivo di rafforzare il sistema imprenditoriale e la capacità di utilizzare finanziamenti comunitari, nazionali e regionali. Tutto questo si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione dell’identità territoriale e del cosiddetto marchio Maremma, vero e proprio modello di qualità, in grado di promuovere il territorio anche al di fuori dei tradizionali circuiti. Il marchio è da intendersi come ombrello per tutti i tipi di prodotti e servizi del territorio, con diversi obiettivi: presentare in maniera unitaria il territorio provinciale, garantire la qualità dei processi e dei prodotti e dei servizi del territorio stesso, creare sinergie di sistema fra gli attori locali. La Provincia di Grosseto ha scelto di ricondurre all’area Sviluppo Locale e Attività Produttive tutte quelle funzioni che in modo diretto contribuiscono allo sviluppo del nostro territorio ossia lo sviluppo rurale ed economico, comprendendo in quest’ultimo anche gli interventi inerenti il turismo.

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA SVILUPPO LOCALE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Cultura

Sport

Promozione economica

Turismo

Sviluppo rurale

Area Sviluppo Locale e Attività Produttive

Il modello strategico di riferimento per le attività della Provincia sullo sviluppo rurale è il Distretto rurale. La logica del Distretto è quella di mettere a sistema tutte le articolazioni del tessuto economico, civile, culturale. All’interno del Distretto, grazie all’uso di strumenti di concertazione, programmazione dal basso e alla promozione delle relazioni pubblico-private, è possibile, creare una relazione tra soggetti privati e pubblici e tra risorse private e pubbliche, in un processo virtuoso capace di generare risorse aggiuntive per le imprese e per il sistema territoriale di qualità locale nel suo complesso. Il Distretto svolge innanzitutto un’azione di governance che permette la promozione del territorio, mediante la partecipazione ed organizzazione diretta di eventi a rilevanza locale, nazionale ed internazionale. Consente, inoltre, il confronto e lo scambio con altre realtà territoriali, nazionali ed internazionali, per la definizione di possibili modelli di sviluppo alternativi. Il Distretto rurale si articola in vari organismi: il principale è il comitato di Distretto o cabina di regia coordinato dalla Provincia a cui partecipano tutte le rappresentanze politiche ed economiche del territorio. In tema di sistema rurale locale la Provincia svolge altresì compiti di programmazione su delega della Regione Toscana per il mantenimento e sviluppo delle attività agricole e forestali. Le politiche provinciali sono finalizzate al sostegno del tessuto imprenditoriale e dell’occupazione nell’ambito delle attività rurali e della pesca e al miglioramento dei servizi offerti La crescita occupazionale nei settori dell’agricoltura e della pesca è l’obiettivo del così detto Patto verde, che prevede aiuti economici a soggetti pubblici e privati al fine di favorire gli investimenti in questi ambiti. Obiettivo del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) è invece quello di sostenere le imprese in percorsi che consentano di aumentare la sicurezza sui luoghi di lavoro, l’uso di agrienergie (in particolare biomasse), il turnover generazionale.

IL PIANO DI SVILUPPO RURALE: LA NUOVA PROGRAMMAZIONE 2007/2013
In un sistema agricolo caratterizzato da imprese spesso molto piccole, il PSR stimola con appositi interventi di sostegno la cooperazione all’interno delle filiere produttive tra chi produce, chi trasforma, chi distribuisce: in quest’ottica l’agrindustria vede potenziate le opportunità di accesso al piano. Trasversali a molte delle misure del piano sono gli incentivi a chi favorirà lo sviluppo delle agrienergie (in particolare da biomasse legnose per cui la Toscana è particolarmente vocata), sia per il riscaldamento delle aziende, sia per la produzione e vendita di energia elettrica. Centrali sono le politiche per il lavoro con una particolare attenzione a quelle per la sicurezza e al ricambio generazionale. Il piano punta inoltre a sostenere nel suo complesso il mondo rurale, con misure volte sia a conservare e migliorare l’ambiente e il paesaggio sia a favorire la permanenza delle popolazioni, con attenzione allo sviluppo della rete dei servizi e all’integrazione con le politiche

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35

SVILUPPO RURALE

Date le caratteristiche di base del territorio provinciale appare infatti rilevante il ruolo del turismo nello sviluppo locale. Oltre a costituire esso stesso una leva di sviluppo, molte delle attività correlate al turismo costituiscono a loro volta punti di forza per un miglioramento della nostra economia, sempre nell’ottica della valorizzazione del territorio e delle proprie tipicità. Di fatto, le politiche per il turismo ampliano il quadro delle sinergie fra le politiche dell’area Sviluppo Locale e Attività Produttive e fra queste e le altre politiche dell’Ente.

SVILUPPO RURALE

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA SVILUPPO LOCALE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Vecchia e nuova programmazione a confronto Assi di aiuto 2000 – 2006 Asse 1. Sostegno al sistema produttivo agricolo – agroindustriale. Asse 2. Sostegno al miglioramento dell’ambiente rurale. Asse 3. Sostegno allo sviluppo integrato del territorio rurale. L’attività del 2007 Il Piano di Sviluppo Rurale della Regione Toscana è stato approvato dalla Comunità Europea il 16/10/2007 e la Deliberazione della Giunta regionale Toscana 745 del 22/10/2007 ne ha preso atto. Viste le date di approvazione dei documenti di programmazione regionali ed ancor più quelle dei bandi conseguenti (marzo 2008) nel corso dell’anno 2007 non è stato possibile procedere con l’erogazione di contributi sulle varie misure del PSR 2007 – 2013. La Provincia è stata invece impegnata nella predisposizione del Piano Locale di Sviluppo Rurale (PLSR). La costruzione del nuovo PLSR, ha preso le mosse dall’esperienza maturata nella precedente fase di programmazione in cui la Provincia è stata chiamata per la prima volta ad individuare ed indicare aree strategiche all’interno delle quali dirottare in modo preferenziale le risorse con lo scopo di incentivare iniziative d’impresa, comportamenti gestionali, strutture e infrastrutture pubbliche e private coerenti con gli assi strategici propri del territorio. Questa metodologia è stata ripresa e confermata anche per la fase di programmazione delle risorse del periodo 2007/2013. Il documento prodotto, discusso all’interno del Tavolo Verde e trasmesso alla Regione Toscana, ha ottenuto un riconoscimento positivo, tanto che è stato preso, dalla stessa Regione, come modello di riferimento per le altre Province e Comunità Montane al fine di uniformare i documenti e renderli conformi alle indicazioni regionali. Per gli 11 comuni ricadenti sotto la competenza della Provincia di Grosseto (Grosseto, Monte Argentario, Orbetello, Magliano in Toscana, Campagnatico, Civitella Paganico, Castiglione della Pescaia, Scarlino, Follonica, Gavorrano e Capalbio) sono previste, nel nuovo periodo di programmazione, risorse pari ad oltre 31 milioni di Euro che svilupperanno investimenti per circa 100 milioni di Euro. Assi di aiuto 2007-2013 Asse 1. Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale. Asse 2. Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale. Asse 3. Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale

Oltre alla programmazione, le azioni che competono la Provincia in ambito rurale riguardano il miglioramento dei territori rurali e della qualità della vita di chi vi abita e l’erogazione di servizi ed agevolazioni per le imprese agricole. Per quanto riguarda il miglioramento della qualità della vita in ambito rurale, la Provincia si occupa in particolare della realizzazione di interventi per il miglioramento delle infrastrutture rurali, fornisce ai Comuni pareri sui Piani di Miglioramento Agricoli Ambientali (PMAA), incentiva la progettazione e realizzazione di invasi idrici, interviene nell’ambito della zootecnia, nel settore vitivinicolo e ortofrutticolo. Servizi e agevolazioni alle imprese vengono erogati in ambito di acquisto di carburanti, rilascio di patentini per l’uso dei fitofarmaci e, in caso di calamità naturali, per la gestione del risarcimento danni.

Attività di pianificazione € 20.663.000 Risorse complessive attivate dal Patto Verde (2000 – 2007) di cui € 1.576.022 nel 2007 32% di progetti annessi rispetto ai progetti ammessi / pervenuti € 455.530 Risorse attivate sul PSR nel 2007

Miglioramento dei territori rurali 15 comuni della Provincia hanno beneficiato di interventi di miglioramento della rete viaria rurale 41 contributi assegnati per l’acquisto di riproduttori selezionati 969 autorizzazioni rilasciate per la ristrutturazione di superfici vitate 137 interventi di ristrutturazione e riconversione vigneti ammessi a contributo per € 1.500.000

SEGUE >

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SVILUPPO RURALE

turistiche e culturali. Particolarmente innovativo, infine, il capitolo dedicato alla diversificazione delle attività nelle zone rurali: sono previsti sostegni per attività che possono integrare il reddito dell’imprenditore agricolo, da quelle turistiche (l’agriturismo) e didattiche all’agricoltura sociale, con una particolare attenzione alla produzione di energia rinnovabile (le agrienergie).

SERVIZI ALL’AGRICOLTURA

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA AREA SVILUPPO LOCALE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE R

€ 3.438.606 Risorse attivate complessivamente
1500000

Partecipazione ad eventi Vinitaly (Verona, 29 marzo – 2 aprile 2007) Si tratta della più importante fiera italiana del vino e la seconda a livello mondiale dopo Vinexpo di Bordeaux.
RETE VIARIA ZOOTECNIA 600.000,00 1.220.906,84 1.500.000,00 117.700,00 3.438.606,84

1200000

900000

Slow Fish (Genova, 4 – 7 maggio 2007) Organizzata da Slow Food e Regione Liguria, Slow Fish è una grande manifestazione internazionale a cadenza biennale, dedicata al mondo ittico. Vinexpo (Bordeaux, 17 – 21 giugno 2007) E’ la più importante fiera mondiale del vino a cadenza biennale. La Provincia e la Camera di Commercio, nell’ambito dello spazio espositivo di Toscana Promozione, hanno gestito uno stand a disposizione delle Strade del Vino e dei Sapori e ai Consorzi di Tutela in rappresentanza dei produttori. Fiera Cavalli (Verona, 8 – 11 novembre 2007) La Provincia ha allestito uno stand espositivo, in cui sono state ospitate le associazioni agrituristiche e quelle legate al mondo del cavallo, e ha sostenuto le manifestazioni con il cavallo maremmano organizzate dall’associazione dei Butteri di Maremma. Agri@tour (Arezzo, 16 – 18 novembre 2007) Si tratta della fiera più significativa in Toscana per il comparto agrituristico. Globo D’Oro (Roma, 4 luglio 2007) Si tratta di una manifestazione organizzata dalla stampa estera presente in Italia presso l’Accademia Tedesca – Roma. Mostra nazionale della chianina (Braccagni, 23 – 25 aprile 2007) In occasione della Fiera del Madonnino, la Provincia di Grosseto ha sostenuto l’organizzazione della mostra nazionale della chianina in collaborazione con l’associazione provinciale allevatori. Olivo della Strega (Grosseto, 8 giugno 2007) Giunta alla XIV edizione, si tratta della manifestazione provinciale più significativa per valorizzare l’olio extravergine di oliva. L’evento prende il nome dal secolare olivo presente nel comune di Magliano, assunto a simbolo dell’olivicoltura grossetana insieme all’altro olivo secolare Olivone di Semproniano.

600000

VITIVINICOLO (OCM) INVASI TOTALE

300000

0

Agevolazioni e servizi alle imprese 32 milioni litri di gasolio e benzina autorizzati per il prelievo 226 patentini rilasciati per l’uso di fitofarmaci 160 soggetti privati coinvolti nei controlli sulle quote latte Risarcimenti per calamità naturali sui seguenti eventi: • Siccità 2003 • Alluvione 2004 • Alluvione 2005 € 9.886.000 totale di danni riconosciuti 3.350 pratiche gestite 2.240 liquidazioni

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3 39

SVILUPPO RURALE ALE

VERSO IL BILANCIO SOCIALE ERSO
DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA SVILUPPO LOCALE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Festambiente (Rispescia, 9 – 18 agosto 2007) Nell’ambito della rassegna nazionale sull’ecologia e l’ambiente che si svolge nel mese di agosto in Maremma, la presenza della Provincia si caratterizza con uno spazio dedicato ai prodotti tradizionali, alla presentazione del sistema parchi e riserve naturali nonché alle opportunità turistiche, dal mare alla montagna, dai prodotti agroalimentari lungo i percorsi delle Strade del Vino e dei Sapori. XXXI Settimana Internazionale del Miele (Montalcino, 7 – 9 settembre 2007) Questa manifestazione si caratterizza come l’evento italiano per eccellenza del comparto. La Provincia di Grosseto ha partecipato ai dibattiti con i propri rappresentati istituzionali ed ha organizzato uno stand per ospitare i produttori di miele della Maremma. Gustatus (Orbetello, 31 Ottobre – 4 Novembre 2007) La manifestazione Gustatus: il senso del gusto, profumi e sapori della tradizione lagunare si propone di valorizzare i sapori, le tradizioni, la natura e la cultura della Maremma. La Provincia di Grosseto ha sostenuto l’organizzazione della manifestazione curando l’aspetto metodologico e di promozione dell’evento stesso. Forum delle Regioni (Firenze, ottobre 2007) Su richiesta della Regione Toscana, le Province di Arezzo e Grosseto hanno organizzato per i circa 500 ospiti della Regione la cena di gala a base di prodotti e di vini delle due province in occasione del Forum Europeo delle Regioni. Sostegno all’olio extravergine di oliva sui mercati americani Nell’ambito del piano promozionale approvato dalla Regione Toscana, la Provincia di Grosseto ha svolto una specifica iniziativa di valorizzazione e promozione dell’olio extravergine sui mercati americani riconoscendo nel prodotto olio uno dei più significativi del territorio che deve acquisire ulteriore spazio nei mercati esteri. Compartecipazione ad eventi La Provincia ogni anno compartecipa all’organizzazione di alcune iniziative sul territorio, organizzate da altri Enti per la valorizzazione delle attività e dei prodotti del mondo rurale e ritenute interessanti per la loro valenza territoriale. Per il 2007 la Provincia ha sostenuto le seguenti iniziative: La via delle erbe, Vinarie, Amiata in mostra, Vinellando, Fiera di Ghirlanda.

Lo strumento di programmazione con il quale la Provincia individua priorità e linee di azione per lo sviluppo del proprio territorio è il Patto per lo Sviluppo Locale (PASL). I PASL sono strumenti di programmazione negoziata delineati dalla legge regionale 49 del 1999 e pensati con l’obiettivo di selezionare le priorità dello sviluppo locale, coordinare le azioni e renderle coerenti fra i diversi livelli di governo, regionale e locale. In Toscana ad oggi esistono 11 PASL: uno per ogni Provincia e uno per il circondario Empolese-Valdelsa. I progetti contenuti nei PASL vengono finanziati con gli strumenti già esistenti o di prossima approvazione, come ad esempio i fondi comunitari, quelli nazionali (CIPE, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), il bilancio regionale. Il PASL, quindi, costituisce sostanzialmente un pacchetto di progetti integrati, condivisi fra i diversi livelli istituzionali, economici e sociali di un territorio, ed indica le priorità progettuali concordate e ritenute utili per lo sviluppo. Il PASL si raccorda con altri strumenti di programmazione (regionali e locali) quali il Piano Regionale per lo Sviluppo Economico (PRSE) ed il Piano Territoriale di Coordinamento (PTC). Il Piano Regionale di Sviluppo Economico (quello attuale copre le annualità 2007-2010) è uno strumento di governo del territorio attraverso il quale vengono programmate e realizzate le politiche di sviluppo economico della Regione Toscana. La Provincia di Grosseto ha svolto inizialmente un ruolo di informazione e animazione per la presentazione dei progetti da parte degli enti, per poi provvedere, anche in questo caso, all’istruttoria e alla predisposizione di graduatorie, all’indicazione delle priorità provinciali e all’inoltro della documentazione alla Regione. Una precedente esperienza di programmazione negoziata tuttora in corso è il Patto Territoriale. Il Patto, di cui la Provincia è soggetto responsabile, vede coinvolti soggetti pubblici e privati con l’obiettivo di pianificare una crescita del territorio concertata, nella quale i singoli progetti – quelli attuati dalle imprese ma anche le infrastrutture realizzate dagli enti pubblici - possano essere considerati elementi di un programma complessivo. Il Patto Territoriale nasce in Maremma nel gennaio 1999 con quasi 100 miliardi di lire messi a disposizione dal CIPE. 81 i progetti fra pubblici (21) e privati (60) inizialmente ammessi al contributo. Nel luglio del 2003 con le risorse residue (in totale circa 11 milioni e mezzo di Euro) è stato pubblicato un secondo bando, stavolta destinato esclusivamente alle imprese. 27 i progetti ammessi a contributo. In conseguenza di tutte queste operazioni ad oggi la ricaduta sul territorio del Patto è stata di oltre 45 milioni di Euro. I diversi progetti trovano gli strumenti finanziari di supporto in una o più fonti di risorse (Unione Europea, Stato, Regione) a seconda delle finalità in essi contenute.

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SVILUPPO ECONOMICO

SVILUPPO ECONOMICO

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA SVILUPPO LOCALE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Con il coordinamento provinciale – nato cinque anni fa - è stato compiuto un passo ulteriore nella direzione della semplificazione delle procedure. Compito e obiettivo del coordinamento è quello di rendere omogenee, e più snelle, facili e veloci rispetto al passato, le pratiche amministrative sull’intero territorio provinciale. In pratica grazie al coordinamento oggi per ottenere una concessione edilizia oppure un permesso si devono seguire le medesime procedure – più semplici, agili e più rapide rispetto a prima – a Follonica come a Manciano o Capalbio, con risparmio di tempo, denaro ed energie per tutti: per gli imprenditori, per i professionisti che li affiancano, ma anche per gli uffici pubblici chiamati a svolgere le pratiche. Il coordinamento SUAP si è inoltre dotato di un’interfaccia informatica (portale) attraverso la quale sono veicolate ai SUAP comunali, alle associazioni di categoria, alle imprese e più in generale ai cittadini le informazioni relative a procedure, modulistica, normative (e loro progressivi aggiornamenti e modifiche), contributi pubblici ecc…. Confrontando i dati 2007 con quelli dell’anno precedente si rileva un raddoppio sia degli utenti registrati che degli accessi al portale ed una diminuzione media del 27% dei tempi necessari al disbrigo delle pratiche. Infine tre volte la settimana viene inviata una newsletter con gli aggiornamenti a imprese, associazioni e privati cittadini.

Progetti di innovazione e azioni di sistema GR.Inno. sta per Grosseto Innovazione Si tratta di un insieme di iniziative finalizzate ad aumentare qualità e attrattività del territorio e delle sue produzioni. In particolare nell’anno 2007 è stata affidata all’Istituto Superiore S. Anna di Pisa la realizzazione di uno studio finalizzato alla conoscenza del livello di innovazione nelle imprese, a favorire l’ammodernamento del sistema produttivo, a mettere in luce le eccellenze del territorio allo scopo di realizzare un polo della conoscenza. Sempre nell’ambito delle attività finalizzate all’innovazione sul territorio, nel 2007 è maturata l’idea di dare vita ad un Centro per la qualità delle produzioni agroalimentari che possa funzionare a supporto degli operatori. Tale progetto ha suscitato l’interesse della Regione Toscana che si è dichiarata disponibile a sostenere l’operazione. GR.A.A.L. (Applicativo di autovalutazione d’impresa nell’Area di Grosseto e Livorno) Sistema on-line che consente a un’azienda di monitorare e valutare il proprio andamento rispetto ad indici economici, produttivi e ambientali (consumo energetico). Il progetto si è concluso nel 2007 con la Provincia quale soggetto capofila di un partenariato pubblico – privato ed è stato in parte finanziato attraverso il programma e.Toscana. CO.SE. (COnoscenza al SErvizio del sistema produttivo grossetano) Realizzazione di servizi telematici per facilitare gli scambi tra le aziende e le comunicazioni tra le aziende e la pubblica amministrazione, con l’obiettivo ultimo di creare un ambiente capace di attrarre gli investitori. Il progetto è stato finanziato con le risorse dell’Unione Europea. M.U.S.E. (Modello operativo per l’ottimizzazione nell’Uso delle riSorse naturali ed Energetiche) Creazione di una rete tra imprese, organismi di ricerca, associazioni di categoria, centri di servizio e istituzioni pubbliche con l’obiettivo di accrescere la sensibilità delle aziende sui temi dell’efficienza energetica attraverso la diffusione delle conoscenze in materia di uso corretto delle risorse e introduzione di sistemi correttivi e tecnologie idonee. Il progetto, realizzato nel 2007, è stato interamente finanziato dall’Unione Europea. Gli sportelli unici per le attività produttive ed il loro coordinamento I SUAP sono gli Sportelli Unici per le Attività Produttive istituiti dieci anni fa nell’ottica della semplificazione amministrativa. Presenti in ciascun Comune, gestiscono i procedimenti per il rilascio delle autorizzazioni, concessioni ecc… che riguardano le aziende. Gli imprenditori ed i professionisti del territorio hanno pertanto la possibilità di rivolgersi ai SUAP per il disbrigo di pratiche evitando così di seguirne personalmente l’iter.

6.276 gli utenti registrati al portale 1.058.000 accessi al portale 1.901 newsletter inviate

PROGETTI INERENTI L’ECONOMIA DEL MARE
Network per i servizi rivolti alla filiera della nautica da diporto Rete di centri servizi finalizzati a curare l’assistenza tecnica, lo sviluppo di progetti, la promozione della filiera nautica regionale, ovvero tutto quel complesso di operatori toscani che forniscono beni e servizi che vanno dalla progettazione alla realizzazione, la vendita e la riparazione delle imbarcazioni. Il network vede coinvolte tutte le cinque Province costiere della Toscana. L’obiettivo principale è facilitare l’incontro tra domanda e offerta. Censimento aziende nautiche Sono state censite 374 aziende nautiche con le quali è stato messo a punto un database che si georeferenzia con il SIT, il Sistema Informativo Territoriale. Le imprese censite 374 imprese 1.159 addetti alle imprese 3,1 addetti medi 51,1% imprese artigiane 43

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SVILUPPO ECONOMICO

I PROGETTI 2007 GESTITI DIRETTAMENTE

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA SVILUPPO LOCALE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Progetti finanziati sul PRSE

SOGGETTO ATTUATORE
COMUNE DI SCARLINO COMUNE DI MONTIERI COMUNE DI MANCIANO

DESCRIZIONE
Parco degli Etruschi - Realizzazione centro informazioni collegato con il Parco Tematico degli Etruschi. Realizzazione di aree attrezzate, in loc. Piano, finalizzate ad attività turistico - motorie. Adeguamento del percorso turistico in loc Bagni di Saturnia collegando la zona delle Cascate del Mulino, con la Stazione Termale di Saturnia. Riqualificazione del percorso naturale di collegamento tra la Riserva di Poggio all’Olmo e il centro storico di Monticello. Realizzazione centro di informazione e accoglienza. Recupero di un immobile sito in Capalbio Scalo da destinare a centro di accoglienza e ufficio di informazione turistica. Valorizzazione e sistemazione dell’area del lago dell’Accesa migliorando le zone in alveo utilizzate per svago, creando attrezzature per la pesca sportiva non agonistica e spazi fruibili anche per la balneazione.

CONTRIBUTO
€ 325.000,00 € 275.000,00

ALTRI PROGETTI DELLA PROVINCIA
Il parco degli Etruschi È un parco virtuale, un sistema on-line al quale sono collegati tutti i musei e le aree archeologiche della Provincia. Fornisce una serie di servizi informatici attraverso un motore centrale (il portale), due poli centrali di accoglienza (situati a Massa Marittima e Sorano) e apparecchiature informatiche dislocate in 11 Comuni (i nodi del parco). www.parcoetruschi.it I finanziamenti arrivati sul territorio L’attività di animazione del territorio e di concertazione svolta dalla Provincia negli ultimi anni, ha portato all’attrazione di risorse pubbliche che sono state utilizzate per la realizzazione dei seguenti progetti:

€ 280.000,00

COMUNE DI CINIGIANO

€ 223.000,00

COMUNE DI CAPALBIO COMUNE DI MASSA MARITTIMA

€ 170,000,00

€ 172.000,00

TOTALE € 1.445.000,00

Progetti finanziati con fondi statali (CIPE) SOGGETTO ATTUATORE
COMUNE DI MONTE ARGENTARIO COMUNE DI CASTELL’AZZARA

DESCRIZIONE
Pista cicloturistica da Porto Santo Stefano a Santa Liberata e dalla strada della Feniglia a Porto Ercole. Adeguamento Villa Sforzesca e realizzazione centro congressi.

CONTRIBUTO

€ 255.000,00

€ 255.000,00

TOTALE € 510.000,00

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SVILUPPO ECONOMICO

Finanziamenti erogati 12 domande di finanziamento per l’ammodernamento delle imbarcazioni 7 domande di finanziamento per lo sviluppo di imprese che operano nel campo dell’acquacoltura € 1,5 milioni di investimenti totali (che vengono coperti da finanziamento pubblico per il 40%). Gli investimenti riguardano la messa in sicurezza di imbarcazioni e impianti, l’introduzione di nuove tecnologie e l’igiene del pescato, la tracciabilità e la sicurezza alimentare.

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA SVILUPPO LOCALE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE

MISURE / AZIONI
2.1.1 Strutture complementari al turismo

PROGETTI AMMESSI A FINANZIAMENTO
Comune di Castel del Piano Comunità Montana Colline Metallifere Consorzio Amiata Sviluppo Comune di Gavorrano Comune di Gavorrano Comune di Santa Fiora Comune di Isola del Giglio Comune di Castel del Piano Comune di Follonica Comune di Santa Fiora Comune di Santa Fiora Comune di Gavorrano Comune di Monte Argentario Completamento Parco Campo Grande Ristrutturazione 4 fabbricati Innevamento programmato Recupero ex Cava S. Rocco Servizi Accoglienza Parco Minerario ex Bagnetti Riqualificazione parchi pubblici Realizzazione tre pontili galleggianti Completamento parco urbano di Campogrande Litorale Pratoranieri: sistemazione duna e accessi arenile Completamento progetto Monti nell’acqua I Completamento progetto Monti nell’acqua II Recupero edificio interno al Parco Minerario Realizzazione sala congressi e auditorium Riqualificazione del centro commerciale naturale Riqualificazione P.zza Garibaldi Infrastrutture per il commercio Arredo urbano in Loc. Dogana Adeguamento centro commerciale naturale lungomare Recupero e arredo area mercatale Arredo urbano Giuncarico Riqualificazione del centro commerciale naturale Rivitalizzazione centro commerciale naturale Porto Santo Stefano Riqualificazione area mercatale località Spiaggetta Rivitalizzazione centro commerciale naturale Recupero e restauro mercato coperto Riqualificazione del centro commerciale naturale Riqualificazione commerciale centri minori Riqualificazione del centro commerciale naturale Arredi urbani del centro commerciale naturale Adeguamento normativo del mercato coperto Riqualificazione del centro commerciale naturale Riqualificazione del centro commerciale naturale Riqualificazione del centro commerciale naturale Riqualificazione del centro commerciale naturale in Saturnia Arredo urbano in Corso Umberto I a P. S. Stefano I e II stralcio € 212.650,16 € 441.688,69 € 500.967,60 € 670.071,62 € 616.865,04 € 120.386,10 € 151.837,80 € 54.767,12 € 150.000,00 € 171.486,75 € 138.713,24 € 160.000,00 € 465.000,00 € 310.910,00 € 457.695,00 € 91.971,00 € 20.142,00 € 414.111,00 € 185.299,00 € 134.889,00 € 426.806,00 € 55.777,00 € 98.139,00 € 227.857,00 € 268.558,00 € 45.655,00 € 49.259,00 € 43.382,00 € 88.408,00 € 83.666,00 € 115.487,00 € 271.321,00 € 129.730,00 € 586.292,00 € 122.580,00

2.2.1 Infrastrutture attività culturali

Comune di Capalbio Comune di Cinigiano Comune di Grosseto Comune di Grosseto Comune di Grosseto Comune di Grosseto Comune di Orbetello Comune di Scarlino Comune di Grosseto Comune di Castel del Piano Comune di Pitigliano

Rocca Aldobrandesca Palazzo Bruchi Mura Medicee Via Amiata Mura Medicee Fortezza Ex asilo V. Emanuele Teatro Industri Ex caserma Umberto I Museo Portus Scabris Reg. 1260/99 – Lavori di manutenzione della cattedrale di Grosseto Biblioteca – Cantine – Teatro Restauro biblioteca Centro didattica ambientale di Rispescia 1° Contributo Centro di educazione didattica Amiata 1° lotto Centro di educazione didattica Colline Metallifere Centro di educazione didattica Amiata 2° lotto Centro didattico Baccinello Centro documentazione sulla storia mineraria e sulle Colline Metallifere Area PIP Cellane Area PIP Santa Rita Zona artigianale Albinia Fabbricati ex ILVA Area PIP S. Giuseppe II° stralcio

€ 158.035,82 € 157.466,92 € 576.154,72 € 175.736,33 € 413.280,22 € 110.841,62 € 102.203,59 € 381.802,80 € 113.920,22 € 121.965,56 € 97.015,20 € 345.433,76 € 10.130,40 € 124.800,00 € 71.469,60 € 103.260,00 € 49.479,24 € 145.253,75 € 648.166,01 € 218.314,04 € 411.751,82 € 88.716,83 € 69.688,00 € 67.033,60 € 29.191,94 € 199.404,02 € 71.999,41 € 13.201,20 € 319.523,86 € 30.960,00 € 120.000,00 € 20.348,16 € 29.343,68 € 1.463.614,28 € 200.400,00

2.2.3 Didattica documentaz. Beni ambient. e cultur.

Comune di Grosseto Comunità Montana Amiata Comunità Montana Colline Metallifere Comunità Montana Amiata Comune di Scansano Comunita Montana Colline Metallifere

2.1.2 Infrastrutture per il commercio

Comune di Campagnatico Comune di Castel del Piano Comune di Cinigiano Comune di Civitella Paganico Comune di Follonica Comune di Gavorrano Comune di Gavorrano Comune di Grosseto Comune di Monte Argentario Comune di Orbetello Comune di Roccastrada Comune di Orbetello Comune di Roccastrada Comune di Roccastrada Comune di Scansano Comune di Scarlino Comune di Follonica Comune di Pitigliano Comune di Castiglione della Pescaia Comune di Magliano in Toscana Comune di Manciano Comune di Monte Argentario

2.4.1 – 2.4.2 Comune di Castel del Piano Infrastrutture settori Comune di Cinigiano produttivi Comune di Orbetello Comune di Follonica Comune di Gavorrano

2.4.3 Comunità Montana Colline del Area fiera attrezzata II fase contributo Infrastrutture settori Fiora produttivi Ristrutturazione ex Mattatoio per centro Comune di Scarlino promozione prodotti agricoli Comune di Follonica Comune di Monte Argentario Comune di Gavorrano Comune di Civitella Paganico Comune di Roccastrada Comune di Cinigiano Comune di Follonica Comune di Orbetello Comune di Gavorrano 2.6.2 Infrastrutture Servizi Provincia di Grosseto Impiego 2.7.1 Marketing d’Area Provincia di Grosseto Asilo nido Nido infanzia Loc. Pozzarello Centro gioco educativo Spazio gioco Lo Scarabocchio II Centro gioco educativo Centro gioco Mago Comete Manutenzione arredi asilo Le Mimose Cucina e spogliatoi asilo Albinia Manutenzione Centro Tetto Vagabondo Realizzazione Centro Impiego Provincia di Grosseto Contributo Tot. Finanziamento Piano Operativo Locale Provincia di Grosseto Contributo Totale

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SVILUPPO ECONOMICO

Progetti finanziati con il DOCUP Ob. 2 91 progetti pubblici finanziati sul Docup 2000-2006 alla fine del 2007

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA SVILUPPO LOCALE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE

APT Grosseto e Amiata

Progetti d’area contributo Totale Centro Servizi della Provincia di Grosseto contributo Portale Web e SUAP Provincia di Grosseto CNA PINET Piccole Imprese Network SIPARIO Grosseto Open Net Realizzazione invaso contributo Realizzazione sistema terziario. Depuratore Follonica con collegamento Puntone di Scarlino Progetto integrato riuso acque depurate area Roccamare Rocchette Potenziamento stazione ecologica Follonica Potenziamento stazione ecologica Zancona Bonifica ex cantiere pirite Messa in sicurezza ex discarica loc. Monte Mario Centro direzionale e visite Tutela valorizzazione zone umide Fruizione riserve naturali Valorizzazione Parco Montioni Sistemazione frana loc. Noceto Messa in sicurezza versante antistante Municipio Messa in sicurezza movimento franoso – rifacimento muro a retta parcheggio in Via Campolmi e messa in sicurezza della zona

€ 802.988,20

2.8.1 Servizi telemat. Territorio Ambiente 2.8.4 Servizi Telemat. e di Comunicaz per le Pmi 3.3 Infrastrutture ciclo delle acque

Provincia di Grosseto Provincia di Grosseto CNA APT Amiata Provincia Acquedotto del Fiora Acquedotto del Fiora Acquedotto del Fiora

€ 402.000,00 € 201.880,00 € 138.714,32 € 195.974,00 € 170.000,00 € 1.409.941,35 € 3.634.437,77 € 1.272.328,23 € 58.274,50 € 61.844,50 € 2.743.238,27 € 1.195.000,00 € 87.000,00 € 420.000,00 € 1.165.622,56 € 20.451,70 € 23.363,00 € 61.974,00 € 78.000,00

La cooperazione viene vista, nelle politiche europee, come strumento di trasferimento all’estero di quelle buone pratiche che, già consolidatesi in un Paese, possono essere utili allo sviluppo sostenibile di un altro. Con questo obiettivo parte delle risorse comunitare, veicolate dallo Stato in primis e dalla Regione poi verso la Provincia di Grosseto, sono destinate allo sviluppo di progetti in partenariato con altri soggetti e realtà internazionali. Varie sono le tematiche affrontate con la progettualità: lo sviluppo in agricoltura, il fare impresa, la gestione delle risorse di un territorio. La collaborazione con altri Stati può essere realizzata anche mediante la forma della cooperazione decentrata che consiste negli aiuti ai Paesi in via di sviluppo non da Governo a Governo, come succedeva un tempo, ma da comunità locale a comunità locale straniera. Progetto Eau est Vie (capofila la Provincia di Pisa). Dal 2005 la Provincia partecipa al progetto per sostenere l’approvvigionamento idrico nel villaggio di Diouloulou (Senegal) con allacciamenti individuali della rete idrica e l’allacciamento al centro di condizionamento della frutta dell’Associazione contadina APAD. Sicurezza alimentare e lotta alla povertà nel Dipartimento di Sedhiou (in collaborazione con FAO/ Regione Toscana e Piemonte). La Provincia di Grosseto nel 2006/2007 ha sostenuto attivamente la realizzazione di strutture idriche attraverso l’installazione di pompe solari da parte di una ditta grossetana e la costruzione di serbatoi con relativa riabilitazione di tre pozzi sempre in Senegal. Nelle vicinanze di uno dei pozzi sono sorti orti gestiti dalle donne, a Marsassoum il pozzo è a servizio di un vicino centro sanitario e a Sedhiou di un quartiere fortemente popolato e di centri educativi e di culto. Progetto Rafforzamento organizzativo e diritti delle donne nel Dipartimento di Sedhiou – SENEGAL. Presentato dalla Provincia di Grosseto (soggetto proponente) insieme a COSPE, nel bando regionale destinato ai microprogetti dell’anno 2007. Il progetto, approvato dalla Regione Toscana, integra gli altri interventi già attivati e da attivare in Senegal, contribuisce alla promozione dei diritti umani delle donne, al raggiungimento della parità di genere e al rafforzamento del ruolo politico e sociale delle donne. I beneficiari diretti del progetto sono circa 300 donne che parteciperanno ai seminari sui diritti umani e 160 donne che parteciperanno ai corsi di formazione. Progetto Valorizzazione del Turismo Ambientale nel Sud Est Europeo. Finanziato a fine 2006 e rivolto al territorio della Bosnia Erzegovina, vede la Provincia di Grosseto nel ruolo di capofila. Obiettivo del progetto è incentivare la formazione di una visione condivisa del prodotto turistico delle Valli della Neretva, della Val di Rugova e della Val di Radika, finalizzata alla nascita di un unico prodotto turistico Balcani che oltre a contribuire a far ripartire lo sviluppo nelle aree rurali

3.4 Gestione rifiuti 3.6 Bonifica e recupero siti degradati 3.8 Parchi e Aree protette

COSECA Spa COSECA Spa Comune di Scarlino Comune di Cinigiano Parco Maremma Parco Maremma Provincia Grosseto Provincia Grosseto Comune di Castel del Piano Comune di Seggiano Comune di Manciano

3.9 Difesa del suolo e sicurezza idraulica

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SVILUPPO ECONOMICO

2.7.2 Marketing Turistico di destinazione

LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E DECENTRATA

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA SVILUPPO LOCALE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Progetto Valorizzazione del Territorio, Governance per lo sviluppo economico locale, sostegno ai processi democratici. Presentato nel 2007 dalla Provincia di Grosseto sempre in qualità di capofila a favore della Bosnia Erzegovina e tuttora in atto. Progetto Rete del SUR: sostegno agli attori dell’economia locale dell’America Latina. La Provincia di Grosseto partecipa come partner in questo progetto riguardante la valorizzazione del territorio e la promozione di un’offerta integrata di servizi turistici con una particolare attenzione alla lotta al turismo sessuale e sostegno a giovani artigiani. La Provincia di Grosseto ha devoluto inoltre alla Repubblica Dominicana un contributo di € 5.000 nell’ambito di un intervento post emergenza uragani Noel e Olga che nell’ottobre e nel dicembre 2007 hanno colpito la zona centrale del Paese. Oltre all’assistenza ai bambini e il soccorso alle famiglie isolate, con il contributo della Provincia, della Regione Toscana e di Ucodep (ONG particolarmente attiva nel territorio) è stato possibile mettere a disposizione della protezione civile dominicana una barca e gli equipaggiamenti di primo soccorso per assicurare il salvataggio delle famiglie colpite quasi tutti gli anni da inondazioni. Forum provinciale della cooperazione internazionale. Vista l’importanza dei progetti di cooperazione internazionale, la Provincia nel 2007 ha svolto un intenso lavoro per la costituzione, il lancio e l’entrata in attività del Forum provinciale della cooperazione internazionale, ossia di un organismo che potesse fare da collegamento fra tutti quei soggetti, pubblici e privati, che a vario titolo si occupano di cooperazione. Il forum ha funzione di coordinamento delle azioni intraprese e da intraprendere all’estero in modo che dalla sinergia delle stesse si possano raggiungere risultati più significativi e senza dispersione di risorse.

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SVILUPPO ECONOMICO ECONOMICO M

dei paesi del Sud Est Europeo, stimoli la ripresa del dialogo all’interno dell’area balcanica ad oggi ancora fortemente compromesso. L’azione specifica della Provincia di Grosseto ha riguardato la bellissima Valle della Neretva, area turistica dai forti connotati unitari dislocata tra Sarajevo, Mostar e il delta della Neretva. Con i fondi del progetto è stato possibile realizzare: - un infopoint nella comunità locale di Dreznica che verrà gestito da un gruppo di giovani che si occuperanno anche dei percorsi trekking sistemati e corredati di segnaletica - Un punto unico partenza/arrivo (con servizi igienici) per attività di rafting nella comunità locale di Konijc - la segnaletica per la nuova pista ciclabile all’interno del Parco Nazionale di Hutovo Blato.

LE ATTIVITÀ DEL 2007 AREA INFRASTRUTTURE E PROTEZIONE CIVILE
PROTEZIONE CIVILE
Protezione civile

OPERE PUBBLICHE
Viabilità Edilizia pubblica e scolastica

TRASPORTI

BONIFICA, IDRAULICA, RISORSE IDRICHE ED EROSIONE COSTIERA
Bonifica, idraulica, risorse idriche ed erosione costiera

Trasporto pubblico locale

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA INFRASTRUTTURE E PROTEZIONE CIVILE

GARANTIRE LA SICUREZZA E LA MOBILITÀ DEI CITTADINI
Uno degli obiettivi della Provincia è quello di garantire la qualità delle opere e dei lavori pubblici, la regolarità delle procedure, la rapidità e l’efficienza dell’azione amministrativa, il rispetto dei tempi programmati, per rendere fruibile, a normativa vigente, il patrimonio provinciale, in sicurezza e secondo le esigenze dei cittadini. Per una completa mobilità viene gestito anche il trasporto pubblico locale, un servizio che si configura essenziale, in particolar modo in un territorio come la provincia di Grosseto, molto vasto, a bassa densità di popolazione ed economicamente svantaggiato, per offrire collegamenti efficienti tra le aree più periferiche e i centri maggiori. La sicurezza dei cittadini, in senso ancora più ampio, è la missione della protezione civile. La Provincia, oltre ai compiti di previsione e prevenzione, ha anche compiti di coordinamento e gestione dell’emergenza, fino al superamento della stessa, in casi di calamità naturali e non, che potrebbero mettere a rischio l’incolumità delle persone, dei beni e degli animali, oltre che dell’ambiente. La difesa dell’ambiente e l’incolumità dei cittadini è l’obiettivo di un’altra azione, quella della difesa del suolo e della gestione delle risorse idriche in un momento storico in cui la risorsa idrica e ambientale risulta primaria per lo sviluppo delle future generazioni. L’autoparco provinciale L’autoparco provinciale, situato a Grosseto lungo la via Castiglionese, permette il funzionamento e la migliore utilizzazione degli automezzi delle varie strutture provinciali, dei mezzi del Corpo Forestale dello Stato, della scuola guida per disabili ed è di supporto, in modo specifico, al sistema di protezione civile. Il patrimonio di mezzi della Provincia è stato, negli anni, rinnovato ed ampliato fino agli attuali 304 mezzi costituiti da autoveicoli, mezzi d’opera e macchine operatrici. Grazie anche a questa dotazione è possibile effettuare importanti lavori di manutenzione al patrimonio provinciale in economia e gestire, in reperibilità h24, le emergenze del territorio.

1.400 interventi di manutenzione sui mezzi di proprietà 2.930.729 chilometri percorsi dagli autoveicoli di proprietà 168.203 chilometri percorsi in cantieri di lavoro dai mezzi d’opera 13.701 ore lavoro effettuate dalle macchine operatrici € 529.700 acquisto carburanti € 360.500 forniture pezzi di ricambio e manutenzioni
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AREA INFRASTRUTTURE E PROTEZIONE CIVILE

LA PROTEZIONE CIVILE
La Provincia di Grosseto ha assunto un grande impegno dal 2002 ad oggi per lo sviluppo del sistema provinciale di protezione civile giungendo ad essere una delle Province prese ad esempio di eccellenza su tutto il territorio nazionale. Obiettivo della Provincia è quello di costruire un’azione combinata fra tutte le componenti del sistema di protezione civile e i cittadini, rendendoli consapevoli di vivere in un territorio con pericoli e rischi potenziali. Il governo degli eventi costituisce una forte variabile per l’attività di protezione civile fra le quali sono comprese: • l’aggiornamento continuo del piano provinciale di protezione civile • la gestione di diverse tipologie di eventi • l’attivazione del servizio di reperibilità e del centro situazioni • la gestione della sala operativa e dei centri di zona • il monitoraggio e l’acquisizione dei dati relativi ai rischi con conseguente gestione di banche dati • la gestione, attivazione e sviluppo del volontariato • la formazione ed esercitazioni rivolte agli operatori Protezione civile – Viabilità – Mobilità È evidente l’intreccio fra protezione civile e gli ambiti della viabilità e mobilità, in quanto garantire interventi immediati in via preferenziale sulla rete stradale è obiettivo primario per riuscire, in caso di evento, a portare soccorso alla popolazione da parte di chi effettua soccorso sanitario ed il soccorso tecnico urgente. Protezione civile – Difesa del suolo – Bonifica – Idraulica Con l’evoluzione degli ambiti di intervento della protezione civile, ed il trasferimento delle competenze alla Provincia a partire dall’anno 2001 della parte di idraulica, la gestione di tale materia rappresenta un anello di congiunzione forte con le tematiche della difesa del territorio, la bonifica, l’idraulica e quelle territoriali in genere. Lungo le opere idrauliche, a protezione dei centri abitati, viene infatti svolto in tempo di pace un servizio di sorveglianza dal personale della Provincia e dai volontari di protezione civile. Questo connubio è ancora di più rafforzato in emergenza quando lungo tali opere viene svolto il servizio di piena che consente il monitoraggio continuo delle arginature e del corso d’acqua fino alla conclusione dell’evento. www.provincia.grosseto.it/protezionecivile

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PROTEZIONE CIVILE

PROTEZIONE CIVILE

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA INFRASTRUTTURE E PROTEZIONE CIVILE

565 attivazioni fuori dall’orario di lavoro (reperibilità h24) 6.123 ore di lavoro straordinario per eventi che hanno visto coinvolti solo gli operatori provinciali 2.472 ore di lavoro straordinario che hanno visto coinvolto il sistema di protezione civile provinciale. 100 ore di apertura della sala operativa provinciale di protezione civile condivisa da tutto il sistema

Per i lavori pubblici, relativi a viabilità, mobilità, edilizia, si riportano alcuni dati aggregati relativi agli interventi principali, straordinari ed alle nuove realizzazione dell’anno 2007, che hanno interessato il patrimonio provinciale, e che è possibile ritrovare, disaggregati, nei risultati specifici delle singole tematiche. • • Progettazione esecutiva in economia di opere pubbliche, forniture e servizi: 35 progetti per un totale di circa 17 milioni di Euro Affidamenti di principali opere pubbliche, forniture e servizi per un totale di quasi 20 milioni di Euro (solo importo lavori, forniture e servizi affidati), previa verifica di 874 certificati, 175 imprese con sottoscrizione di 10 foglio patti e condizioni, 36 contratti di cottimo, 18 contratti di appalto, 21 atti di sottomissione Ultimazione principali opere pubbliche, forniture e servizi per un totale di oltre 14 milioni di Euro Opere pubbliche, principali forniture e servizi in corso, non ultimate al 31/12/2007 per un totale di 26 milioni di Euro.

•

191 addetti alla sala operativa provinciale di protezione civile attivati
•

9.000 pagine del sito web visitate al mese 0564-20000 Apposizione dei cartelli informativi lungo le strade provinciali con il numero di emergenza, all’uscita di ogni capoluogo di Comune ed in ingresso nel territorio provinciale. Sostegno ai Comuni della provincia di Grosseto. La Provincia di Grosseto sostiene quotidianamente i Comuni ed i centri intercomunali di protezione civile nella attività ordinaria ed in emergenza. In tempo di pace attraverso la formazione e l’informazione, l’analisi delle procedure e la consulenza sui piani comunali di protezione civile; in emergenza attraverso le attivazioni di personale, di mezzi e di rapporti con il resto del sistema provinciale di protezione civile e la Regione Toscana. Realizzato un corso di formazione della durata di 16 ore di formazione per Sindaci e amministratori locali della Provincia di Grosseto. Centro operativo di eccellenza di protezione civile sull’Amiata. Dotato di elisuperficie, illuminazione stradale ed attrezzature di tecnologia avanzata. I lavori sono tuttora in corso. 1.052 partecipanti ad attività di formazione di protezione civile fra dipendenti della Provincia, Sindaci e amministratori locali, volontari, studenti delle scuole elementari, studenti scuola secondaria superiore in stage di 40 ore per due settimane, studenti spagnoli in visita nel nostro territorio, medici e infermieri del Dipartimento Salute Mentale ASL 9.

Esercitazioni. Nel corso dell’anno si sono svolte 2 esercitazioni: “Acquaviva 2007”, “Water Rescue Training 2007” con 511 partecipanti complessivi (volontari, vigili del fuoco, medici ed infermieri del 118, ASL di Perugia). Gestione evento, post evento e contributi. 22 eventi hanno coinvolto il sistema di protezione civile di cui due di tipo A nei territori di Follonica e Roccalbegna e due a Istia d‘Ombrone e Porto S. Stefano per lo sgombero della popolazione a seguito di disinnesco di ordigni bellici. Per gli eventi di Follonica e Roccalbegna sono stati gestiti contributi per un importo di € 52.514. Volontariato. Attivato il progetto denominato VOLO che si va ad aggiungere ai 5 progetti “Volontari in sala operativa”. 350 volontari attivati. Gestiti per il progetto € 84.000.

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OPERE PUBBLICHE

OPERE PUBBLICHE

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AREA INFRASTRUTTURE E PROTEZIONE CIVILE

Il patrimonio viario provinciale è andato, negli anni, ampliandosi giungendo agli attuali 1.833 chilometri di estensione. Al fine di rendere maggiormente fruibile detto patrimonio è necessario svolgere tutte quelle azioni finalizzate a mantenere, o a riportare, la viabilità di competenza nelle condizioni di svolgere la funzione prioritaria per la quale è stata creata: di servizio per la mobilità, in sicurezza, delle persone e delle cose. L’obiettivo di riduzione degli incidenti ha posto il tema della sicurezza stradale al primo posto, rispetto a qualsiasi altro obiettivo, come del resto previsto dal D.L.vo 285/92 Nuovo Codice della strada che, all’art 1 “Principi generali”, recita “…le norme ed i provvedimenti attuativi si ispirano al principio della sicurezza stradale…”. Il personale della Provincia esegue direttamente parte: • dei lavori stradali • degli interventi urgenti di manutenzione • delle manutenzioni invernali (sparsa di materiali antigelivi) • della viabilità che comprende anche interventi di emergenza in caso di eventi metereologici particolarmente avversi e di incidenti stradali, qualora vi sia l’esigenza di spargimento di materiali assorbenti o di ripristino immediato della viabilità. Il personale tecnico è organizzato in 4 aree manutentive ognuna con un capo area e tecnici di supporto. Oltre agli interventi di manutenzione, la Provincia si occupa della progettazione e della direzione dei lavori di appalti pubblici di manutenzione straordinaria. Lungo le SS.PP. sono presenti circa 7.483 opere d’arte (principali opere edili relative alle strade) A queste sono da aggiungere le circa 3.000 opere d’arte ubicate sulle strade ex Anas ora SS.RR. o SS.PP., gestite dalla Provincia, in corso di censimento e di classificazione, per un totale complessivo quindi di oltre 10.500 opere d’arte.
LE STRADE DI COMPETENZA PROVINCIALE 1.833 chilometri di strade di cui: • • • 122 chilometri strade regionali 256 chilometri strade ex ANAS 1455 chilometri strade provinciali • • • • Area A Massa Marittima 465 chilometri Area B Grosseto 461 chilometri Area C Arcidosso 457 chilometri Area D Sorano 450 chilometri

9.919 interventi di varia tipologia sulle strade di pertinenza provinciale di cui: Area A Massa Marittima 2.025 Area B Grosseto 3.443 Area C Arcidosso 1.644 Area D Sorano 1.985 822 interventi, di varia tipologia, in aggiunta ai precedenti, effettuati in economia diretta, ovvero con mezzi e operatori della Provincia 2.024 interventi di segnaletica verticale in economia diretta o appalto 1.225 chilometri interessati da interventi segnaletica orizzontale in economia diretta o appalto 1.006 metri di barriere installate Progetti esecutivi approvati per lavori di manutenzione straordinaria e nuove realizzazioni: 2 su strade regionali: S.R. 398 Val di Cornia e S.R. 439 Sarzanese Val d’Era – I° lotto, per un importo pari a € 11.292.804 17 su strade provinciali per un importo pari ad € 3.429.840 7 di segnaletica su strade provinciali per un importo pari ad € 895.843 I lavori più rilevanti ultimati nell’anno 2007, sono oltre 20 per un importo complessivo di circa 13 milioni di Euro. Tra questi: la costruzione del nuovo ponte sul Rigo in località Grilli sulla S.P. 23 Strette, i lavori di ampliamento ed ammodernamento lungo la SR 74 Maremmana I° e II° lotto, la manutenzione straordinaria delle SS.PP. sulle diverse aree, manutenzione straordinaria della segnaletica stradale, i ripristini a seguito degli eventi calamitosi dell’ottobre 2006, numerosi adeguamenti di svincoli. I lavori più rilevanti ancora in corso al 31/12/2007 sono circa 15 per un importo complessivo di 23 milioni di Euro. Tra questi: i lavori di ampliamento ed ammodernamento lungo la SR 74 Maremmana III° lotto, S.R. 439 Sarzanese Val d’Era I° e II° lotto, SR 398 Val di Cornia la manutenzione straordinaria delle SS.PP. sulle diverse aree, manutenzione straordinaria della segnaletica stradale, i ripristini a seguito degli eventi calamitosi dell’ottobre 2006, numerosi adeguamenti di svincoli.

I CENTRI OPERATIVI DELLA PROVINCIA DI GROSSETO • • Autoparco provinciale di Grosseto 5 centri operativi: Perolla, Arcidosso, Sorano, Parrina, Fonteblanda • 23 magazzini - deposito materiali dislocati sul territorio provinciale

SEGUE >

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OPERE PUBBLICHE

VIABILITÀ

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA INFRASTRUTTURE PROTEZIONE CIVILE AREA INFRASTRUTTURE E PROTEZIONE CIVILE E R T L

Rotatorie sponsorizzate. Sono state sistemate aiuole a verde sulle nuove rotatorie progettate e realizzate lungo le strade provinciali e regionali attraverso interventi di sponsorizzazione mirata che hanno determinato un risparmio per l’ente pari a 73.693 Euro. Adesione alle campagne di sensibilizzazione, sicurezza stradale: Vacanze coi fiocchi Consigli per viaggiare in sicurezza Guido con prudenza – Zero alcool tutta vita Notti sicure. Questa ultima campagna è stata effettuata in stretta collaborazione con la Polizia Stradale. La Provincia di Grosseto ha supportato gli agenti in servizio notturno con personale e torri faro.

Il patrimonio edile provinciale è andato, negli anni, ampliandosi sfiorando ad oggi 1 milione di metri cubi. Il notevole incremento di tale patrimonio è stato raggiunto dopo l’attuazione della legge 23/1996 che ha trasferito alle Province le competenze in materia di edilizia scolastica su tutta l’istruzione secondaria superiore. Il miglioramento della fruizione degli edifici e delle strutture. Le loro condizioni di sicurezza, e conservazione, l’adeguamento degli standard di qualità sono alla base delle programmazioni annuali. Sul patrimonio edilizio la Provincia svolge tutte quelle azioni finalizzate a mantenere o a riportare in sicurezza le infrastrutture di competenza garantendo la fruibilità ai dipendenti, studenti, e cittadini in genere.

Manutenzione ordinaria e straordinaria su: 45 edifici scolastici e pertinenze Tutela e concessioni stradali
Alle azioni atte a mantenere o ripristinare lo stato di sicurezza sulle strade devono essere aggiunte le concessioni stradali da autorizzare o meno lungo le banchine stradali, i danneggiamenti al patrimonio stradale, le autorizzazioni, i rapporti con i frontisti, nonché l’aggiornamento dei censimenti stradali.

20 palestre 2 piscine 2 campi di atletica 6 campi tennis 30 sedi di uffici 65 altre strutture: centri operativi, magazzini, caselli idraulici, abitazioni di servizio, caserme 60 impianti riscaldamento 40 ascensori 1.132 ulteriori interventi di manutenzione agli edifici

35 interventi diretti al recupero delle spese per danneggiamenti al patrimonio stradale 25 perizie di danneggiamento patrimonio stradale 105 infrazioni al Codice della Strada rilevate nelle concessioni 38 contenziosi gestiti

I lavori più rilevanti ultimati nel 2007, sono 8 per un importo complessivo di 830.389 Euro circa. Tra questi: la manutenzione straordinaria di alcuni edifici scolastici e impianti, palazzi sedi di uffici, autoparco e adeguamenti alla sicurezza, rifacimento della facciata del palazzo del Governo. I lavori più rilevanti non ancora ultimati al 31/12/2007, sono 6 per un importo complessivo di 2.150.000 Euro. Tra questi: il II° lotto del nuovo Istituto Magistrale presso la Cittadella dello studente di Grosseto, la manutenzione straordinaria di alcuni edifici scolastici e impianti, palazzi sedi di uffici, autoparco e adeguamenti alla sicurezza.

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OPERE PUBBLICHE CHE

Barriere a mare sommerse. La Provincia di Grosseto ha effettuato anche la progettazione e realizzazione di barriere a mare sommerse per il ripopolamento ittico del litorale. Ad oggi sono tre i progetti realizzati con il contributo dell’Unione Europea per un totale di 300.000 Euro.

EDILIZIA PUBBLICA E SCOLASTICA

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA INFRASTRUTTURE E PROTEZIONE CIVILE

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
La Provincia svolge compiti di programmazione e amministrazione con particolare riferimento alla determinazione della rete dei servizi di ambito provinciale, alla gestione del contratto di servizio, dei servizi di TPL della rete urbana ed extraurbana della provincia di Grosseto nonché della linea regionale Grosseto-Siena-Firenze. La Provincia viene altresì incaricata dell’attuazione delle disposizioni dettate dalla Regione e dall’Osservatorio della Mobilità per i trasporti pubblici, dello sviluppo di progetti diretti a promuovere modalità e gestioni alternative per il trasporto, dell’integrazione modale e tariffaria dei servizi (progetto Pegaso), del supporto e coordinamento all’attività svolta dai Comuni per i servizi di TPL gestiti in autonomia.

€ 14.467.119 risorse impegnate destinate al Trasporto Pubblico Locale derivanti da contributi regionali e in parte comunali 9.703.195 chilometri percorsi 15 controlli vigilanza TPL
DESTINATARIO Rama Rama e utenti utenti TOTALE ATTIVITÀ Contratto di servizio TPL Contributo acquisto bus Pegaso GESTIONE RISORSE PER I TRASPORTI (esclusa IVA) € 13.387.995,22 € € 3.001.654,09 77.469,30

€ 16.467.119,51

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I TRASPORTI

TRASPORTI

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AREA INFRASTRUTTURE E PROTEZIONE CIVILE

Le province sono divenute titolari di parte delle funzioni di Motorizzazione Civile attribuite con l’art. 105 del D.lgs. 112/98. Nel corso del 2007 l’attività in materia è stata la seguente:

BONIFICA IDRAULICA, RISORSE IDRICHE ED EROSIONE COSTIERA
Il territorio della Provincia di Grosseto è caratterizzato da corsi d’acqua a regime torrentizio, con forti pendenze nelle parti collinari e montane e da scarse pendenze nella parte pianeggiante. Tutto questo comporta forti interramenti degli alvei dei fiumi ed espone le aree circostanti ai corsi d’acqua ad allagamenti. Alla Provincia sono attribuite le funzioni di: • idraulica per quanto concerne la manutenzione, l’esercizio, la vigilanza ed il pronto intervento delle opere idrauliche a difesa di importanti infrastrutture (centri abitati, strade, ferrovie ecc…), l’organizzazione ed il funzionamento del servizio di piena e di pronto intervento idraulico • erosione costiera ossia manutenzione, esercizio, vigilanza e pronto intervento delle opere a difesa delle coste e degli abitati costieri • risorse idriche per quanto inerente la gestione delle derivazioni di acqua pubblica, la ricerca, estrazione ed utilizzazione delle acque sotterranee, la tutela della risorsa idrica ed il rilascio delle autorizzazioni per gli sbarramenti di ritenuta e relativi bacini di accumulo fino a 15 metri di altezza o capacità fino a 1 milione di metri cubi, il controllo sulla manutenzione di tutti gli sbarramenti (compresi quelli con altezza superiore a 15 metri e/o oltre 1 milione di metri cubi) • bonifica ovvero il complesso degli interventi finalizzati ad assicurare lo scolo delle acque, la sanità idraulica del territorio e la regimazione dei corsi d’acqua naturali, a conservare ed incrementare le risorse idriche per usi agricoli in connessione con i piani di utilizzazione idropotabile ed industriale, nonché ad adeguare, completare e mantenere le opere di bonifica già realizzate. Costituiscono oltre a ciò attività di bonifica, se finalizzati alla medesima, gli interventi volti ad assicurare la stabilità dei terreni declivi e a realizzare infrastrutture civili.

229 nuove autorizzazioni / variazioni per trasporti in conto proprio 264 nuove autorizzazioni / variazioni per trasporti in conto terzi 11 nuove autorizzazioni / variazioni per officine revisione 11 nuove autorizzazioni / variazioni per autoscuole e scuole nautiche 886 nuove autorizzazioni / variazioni per trasporti eccezionali

BONIFICA
40 lavori di bonifica collaudati, tra cui quello sul torrente Rigo di Colonna, a monte del ponte della S.P. delle Strette, per l’eliminazione dello stato di pericolo dovuto a rotture arginali in loc. Grilli. L’importo dei lavori è stato di € 57.000 per il torrente Rigo di Colonna e di € 251.000 per il torrente Ampio. 3 nuovi progetti esecutivi approvati e 12 lavori in fase di progettazione (approvazione progetto preliminare e progetto definitivo). La Provincia ha autorizzato il pagamento di 1.909.838 Euro di cui: - € 1.568.438 con fondi provenienti dalla Regione Toscana - € 341.400 con fondi della Provincia di Grosseto (lavori di somma urgenza per eventi alluvionali anno 2006) 66 67

BONIFICA, IDRAULICA, RISORSE IDRICHE ED EROSIONE COSTIERA

Motorizzazione

BONIFICA, IDRAULICA, RISORSE IDRICHE ED EROSIONE COSTIERA

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AREA INFRASTRUTTURE E PROTEZIONE CIVILE

144 autorizzazioni Idrauliche rilasciate Manutenzione ordinaria e straordinaria e servizio di piena su oltre 150 chilometri di opere idrauliche classificate in II^ categoria Convenzioni per la manutenzione annuale delle opere di II^ cat. idraulica per la progettazione e realizzazione di lavori per la riduzione del rischio idraulico con i seguenti Consorzi: Consorzio Bonifica Grossetana € 170.000 per lavori di manutenzione ordinaria dei fiumi: Ombrone, Bruna, Sovata e relativi affluenti € 852.153 per il progetto -- 01529 - Fiume Bruna per il rifacimento argini in Loc. Bartolina - Comune di Gavorrano € 1.032.914 per il progetto -- 01644 - Fiume Bruna -- Cassa di espansione da realizzare in Loc. Castel di Pietra in prossimità della confluenza del torrente Carsia al fine di laminare le piene sia del fiume Bruna che dei torrenti Carsia e Pozzolino -- Comune di Gavorrano Consorzio Bonifica Osa-Albegna € 77.000 per lavori di manutenzione ordinaria dei fiumi: Osa, Albegna e relativi affluenti Consorzio Bonifica Alta Maremma € 74.600 per lavori di manutenzione ordinaria dei fiumi: Canale Allacciante, Pecora e relativi affluenti € 6.754.404 per il progetto -- 01781 Fiume Pecora - Interventi strutturali - Casse di laminazione. La progettazione, effettuata con personale interno, dell’intervento -- 02053 - Manutenzione straordinaria argini fiume Ombrone I° stralcio-- per un importo complessivo di € 1.500.000 Questo progetto prevede nel I° stralcio il consolidamento dell’arginatura in destra idraulica del fiume Ombrone, in Loc. San Martino – Ferro di Cavallo nel Comune di Grosseto.

227 autorizzazioni risorse idriche 113 concessioni preferenziali di acque pubbliche 63 autorizzazioni demaniali 10 dighe controllate 565 atti relativi alla regolarizzazioni delle concessioni preferenziali

EROSIONE COSTIERA
Nell’anno 2007 la Provincia ha portato avanti la progettazione dei seguenti lavori: Lavoro 01524 – Progetto di ripascimento arenile e valutazione efficacia opere realizzate per la difesa dell’abitato tra Torre Mozza e Pontile Nuova Solmine – Comuni di Piombino Follonica e Scarlino - progettazione interna e approvazione del progetto preliminare marzo 2007. Importo progetto € 9.427.943 Lavoro 01525 – Progetto di ripascimento dell’arenile e ripristino dei sistemi dunali nel tratto fiume Alma – Punta Ala, Comune di Castiglione della Pescaia - progettazione interna. Importo progetto € 800.000 Lavoro 01526 – Progetto di ripascimento dell’arenile e ripristino dei sistemi dunali nel tratto Punta delle Rocchette – Fosso Tonfone – progettazione interna. Importo progetto € 800.508 Lavoro 01527 – Progetto di ripascimento dell’arenile e ripristino dei sistemi dunali nel tratto di costa Fosso Tonfone – Porto di Castiglione della Pescaia – progettazione interna. Importo progetto € 1.670.000 Lavoro 01528 – Progetto di valutazione efficacia opere esistenti e ripascimento arenili alla foce del fiume Albegna, Comune di Orbetello – progettazione interna. Importo progetto € 542.279 Lavoro 01570 – Progetto di ripascimento dell’arenile e ripristino dei sistemi dunali nel tratto di costa antistante Capalbio Loc. Macchiatonda – Affidamento per un importo complessivo € 121.760,00. Importo progetto € 2.400.000 Progettazione preliminare del lavoro 01524 – Progetto di ripascimento arenile e valutazione efficacia opere realizzate per la difesa dell’abitato tra Torre Mozza e Pontile Nuova Solmine Comuni di Piombino Follonica e Scarlino - per un importo complessivo di € 10.425.000

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BONIFICA, IDRAULICA, RISORSE IDRICHE ED EROSIONE COSTIERA

IDRAULICA

RISORSE IDRICHE

LE ATTIVITÀ DEL 2007 AREA TERRITORIO, AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ
TUTELA DEL PATRIMONIO NATURALE
Caccia e pesca Riserve e forestazione Altre attività di controllo e gestione del territorio

AMBIENTE ED ENERGIA
Rifiuti, bonifiche e scarichi Energia

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AREA TERRITORIO, AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ

TUTELA, RECUPERO E VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Territorio, ambiente, sostenibilità sono tre tematiche centrali nell’azione di governo della Provincia di Grosseto. L’obiettivo è promuovere iniziative e attività per la tutela, il recupero e la valorizzazione dell’ambiente nel quadro di uno sviluppo sostenibile, secondo le indicazioni programmatiche della Provincia. La Provincia si occupa di difesa del suolo, aree protette, gestione dei rifiuti e delle bonifiche, energia ed elettrodotti, rumore, risorse idriche e scarichi, inquinamento atmosferico e qualità dell’aria, attività estrattive, tutela e sviluppo della fauna, sostenibilità ambientale, educazione ambientale, attività di valutazione ambientale, reportistica e sistemi informativi per l’ambiente, demanio idrico, urbanistica e governo del territorio oltre alla cartografia e ai sistemi informativi geografici. Su tali materie svolge funzioni di pianificazione e programmazione, studi e ricerche, gestione tecnico - amministrativa compresa l’applicazione di sanzioni amministrative, monitoraggio, autorizzazione e controllo. Lo strumento centrale intorno a cui ruotano e da cui dipendono molte delle politiche locali è il Piano Territoriale di Coordinamento (PTC).

IL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO
Il PTC è contemporaneamente strumento di pianificazione e quadro di riferimento per gli altri soggetti istituzionali. Delinea la strategia per la tutela e lo sviluppo dell’intero territorio provinciale e detta gli indirizzi ai Comuni per la redazione dei loro piani. In particolare detta le linee generali per: • la redazione dei piani strutturali comunali per quanto concerne i contenuti inerenti la gestione ordinaria del territorio • le linee da rispettare negli atti o piani di settore provinciali previsti dalla normativa vigente in materia • le linee relative ad accordi di programma o di pianificazione, intese o conferenze di servizi per la realizzazione coordinata ed integrata di interventi di rilievo sovracomunale.

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AREA TERRITORIO, AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ

CACCIA E PESCA
La Provincia ha compiti di programmazione sulle attività di caccia e pesca. Gli atti di riferimento sono Il Piano Faunistico Venatorio e quello ittico che regolamentano non solo le modalità di caccia e pesca, ma più in generale anche la gestione degli istituti faunistici pubblici e privati, i criteri per gli emungimenti e gli attingimenti vicino ai corsi d’acqua, le zone di protezione ed altro. Sulla base del Piano Faunistico Venatorio, viene approvato annualmente un calendario venatorio, atto a disciplinare, nel dettaglio, l’attività di caccia. La Provincia è inoltre competente per il rilascio di autorizzazioni ed abilitazioni di vario genere in materia. Altro ruolo della Provincia è quello di riuscire ad attrarre risorse regionali mediante la proposizione di progetti specifici finalizzati alla valorizzazione delle peculiarità territoriali locali che vanno a costituire il programma annuale di gestione e che possono essere finanziati o meno dalla Regione Toscana. Fra i progetti speciali si ricordano quelli inerenti alla lepre, il fagiano, il capriolo italico, la reintroduzione della pernice rossa ed il sostegno all’attività dei centri di riproduzione. Contenimento della selvaggina Ove la presenza delle specie selvatiche arreca gravi danni alle colture agricole la Provincia, tramite le ATC realizza interventi di abbattimento controllato.

Interventi di contenimento della selvaggina 552 cinghiali 66 volpi

1.105 autorizzazioni rilasciate
850
Appostamenti fissi di caccia Spari a salve 850 50 50 90 15 5 15 30 1.105
SEGUE >

400

Detenzioni tassidermiche Allevamenti di fauna selvatica

100

Gare cinofile Licenze di caccia professionali

50

Campi gara di pesca Fondi chiusi

0

Totale

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TUTELA DEL PATRIMONIO NATURALE

TUTELA DEL PATRIMONIO NATURALE

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA AREA TERRITORIO, AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ , SOSTENIBILITÀ E

120

100

Abilitazioni all’esercizio venatorio
80

120 105 25 25 275

Abilitazioni all’esercizio della caccia di selezione
60

40

Abilitazione come conduttore e/o operatore di girata Abilitazione come conduttore di cane da traccia Totale

20

ZRC: ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA ZRV: ZONE DI RISPETTO VENATORIO OASI DI PROTEZIONE ZPM: ZONE DI PROTEZIONE PER LA MIGRATORIA OASI

0

31 progetti approvati dalla Regione Toscana € 990.835 (€ 814.156 caccia e € 176.239 pesca) risorse ottenute dalla Regione Toscana
Polizia Provinciale: 377 illeciti amministrativi contestati 25 confische di fauna selvatica, mezzi di caccia ed altro 42 comunicazioni di reato in materia di caccia e 36 fucili sequestrati 133 verbali redatti dalle Guardie Ambientali Volontarie (GAV)

ISTITUTI FAUNISTICI PRIV PRIVATI

AFV: AZIENDE FAUNISTICO VENATORIE ATV: AZIENDE AGRITURISTICO VENATORIE AAGC: AREE DI ADDESTRAMENTO ALLENAMENTO E GARE DEI CANI

RISERVE E FORESTAZIONE
Il bosco e le aree naturali sono state, e costituiscono, elemento fondamentale della vita delle popolazioni, anche se attualmente il loro rapporto con l’uomo è sostanzialmente mutato rispetto al passato e costituiscono oggi un valore produttivo, ecologico e ambientale. La Regione Toscana, tra le prime in Italia, istituì già nel 1975 un Parco Naturale Regionale, quello della Maremma, alla cui costituzione e gestione collaborarono, oltre alla Provincia, i tre Comuni interessati per territorio (Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello). La stessa Regione Toscana, di concerto con le istanze locali, in seguito ha posto in atto un’attenta programmazione del proprio territorio individuando, insieme alla Provincia di Grosseto, numerosi ambienti naturali ed ecosistemi meritevoli di conservazione. Tutto ciò alla ricerca di uno sviluppo socio-economico compatibile, i cui risultati sono oggi largamente apprezzati. Questi atti di programmazione ambientale, realizzati in stretto collegamento con i settori dell’agriturismo e del turismo, hanno rappresentato il volano per un’economia turistica complementare a quella balneare, rivitalizzando le zone collinari e montane. 77

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TUTELA DEL PATRIMONIO NATURALE ALE

275 abilitazioni

ISTITUTI FAUNISTICI PUBBLICI

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AREA TERRITORIO, AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ

1.200 visitatori presso la Casa Ximenes (RNP Diaccia Botrona) 800 visitatori presso Casa Nova (RNP Farma) 133 autorizzazioni rilasciate in materia di vincolo idrogeologico e forestale 109 dichiarazioni presentate per opere incidenti il vincolo

La Provincia collabora anche alla gestione del Parco Regionale della Maremma e del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano come membro della Comunità del Parco. LE RISERVE NATURALI ED IL PARCO INTERPROVINCIALE DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

40 interventi di spegnimento 25 ettari di foreste degradate ripristinati

Diaccia Botrona
(Comuni di Grosseto e Castiglione della Pescaia)

Pescinello
(Comune di Roccalbegna)

Cornate e Fosini
(Comune di Montieri)

Laguna di Orbetello
(Comune di Orbetello)

Farma
(Comune di Roccastrada)

Monte Labro
(Comune di Arcidosso)

ALTRE ATTIVITÀ DI CONTROLLO E GESTIONE DEL TERRITORIO
Il Piano Territoriale di Coordinamento (PTC), oltre ad essere uno strumento di pianificazione, è il riferimento normativo sulla base del quale la Provincia fornisce contributi e osservazioni sugli atti di pianificazione urbanistica e di governo del territorio: i piani strutturali, i regolamenti e le varianti urbanistiche, gli accordi di programma e di pianificazione per le grandi infrastrutture (autostrada, porti, ed altro). Sempre nell’ambito della pianificazione territoriale la Provincia ha competenze in merito a: • demanio idrico, per la gestione degli ormeggi, bilance da pesca, attività estrattive per materiali inerti, il taglio delle piante fuori alveo (oltre 10 metri), rinnovo delle concessioni in itinere su tutte le attività (ad esclusione delle derivazioni d’acqua) e competenze fiscali per tutti gli altri adempimenti inerenti il demanio • risorse idriche sulle quali si esprime in generale circa la conformità degli interventi in tema di vincolo idrogeologico e forestale (circa il 70% del territorio provinciale) • valutazione e Verifica di Impatto Ambientale (VIA), sia sui progetti di competenza provinciale che con contributi istruttori sui progetti di competenza comunale e regionale. La VIA valuta preventivamente l’impatto ambientale degli interventi per tutti i casi che la norma prevede al fine del rilascio dell’attestazione di Compatibilità Ambientale • pareri sugli aspetti paesaggistici e ambientali sui Programmi Aziendali di Miglioramento Agricolo Ambientale (PMAA) • controllo edilizio urbanistico. Il PTC prevede inoltre la gestione specifica del Sistema Informativo Territoriale (SIT), cui è collegata la cartografia di base e tematica del territorio.

La Pietra
(Comune di Roccastrada)

Poggio all’Olmo
(Comune di Cinigiano)

Basso Merse
(Comune di Roccastrada)

Rocconi
(Comune di Roccalbegna)

Monte Penna
(Comune di Castell’Azzara)

Bosco della SS. Trinità
(Comune di Santa Fiora)

Montauto
(Comune di Follonica)

Parco interprovinciale di Montioni
(Comune di Follonica e Provincia di Livorno)

Con l’istituzione di queste aree protette si è voluto difendere le componenti vegetazionali, faunistiche, geologiche e paesaggistiche più rappresentative ed esclusive a livello nazionale e regionale cercando di valorizzare, anche ai fini di uno sviluppo economico ed occupazionale, gli straordinari ambienti presenti. La Provincia di Grosseto, tra le più vaste d’Italia, con 186.688 ettari di superficie forestale è inoltre anche tra le più boscate (indice di boscosità pari al 41%). Per questo motivo assume rilevanza una corretta gestione di tutto il patrimonio agricolo forestale, anche di quello non inserito in oasi o aree protette, per il quale sono necessari interventi sia ordinari che straordinari di sistemazioni idraulico-forestali e di prevenzione e repressione degli incendi boschivi. Sempre a tutela delle aree forestali, la Provincia è chiamata ad esprimersi in materia di vincolo per tutte le opere che incidono direttamente sul patrimonio forestale. L’espressione del parere è previsto pertanto su aspetti idrogeologici, forestali e naturalistici.

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TUTELA DEL PATRIMONIO NATURALE

Negli anni ’90, confermando tale indirizzo, la Provincia ha ampliato notevolmente le zone di territorio tutelate: • 13 Riserve naturali • 1 Parco interprovinciale • 41 Siti di Importanza Comunitaria e Regionale (SIC e SIR)

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA TERRITORIO, AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ

8 piani strutturali comunali esaminati e istruiti 3 regolamenti urbanistici esaminati e istruiti 71 varianti urbanistiche 230 pareri rilasciati sui programmi aziendali di miglioramento agricolo ambientale 290 concessioni demaniali / rinnovi rilasciate, così articolate:
200

RIFIUTI, BONIFICHE E SCARICHI
La Provincia interviene con funzioni di programmazione, controllo e verifica, e con procedimenti autorizzativi su tutte le complesse problematiche che riguardano i rifiuti, le bonifiche dei siti inquinati e gli scarichi. La normativa, inoltre, prevede che le Province realizzino in materia di rifiuti e bonifiche piani interprovinciali di area vasta. A questo fine la Provincia di Grosseto ha siglato un protocollo di intesa con le Province di Arezzo e Siena per la stesura di un piano che porti progressivamente a creare un quadro unico per la gestione del ciclo dei rifiuti. L’avvio dell’iter per la formalizzazione è avvenuto nell’anno 2008 in quanto la normativa regionale in proposito è stata emanata solo a novembre 2007. In particolare la Provincia rilascia autorizzazioni in merito a: • emissioni in atmosfera • impianti per il trattamento, recupero o smaltimento di rifiuti privati e pubblici • scarichi di tipo urbano e scarichi industriali • ripascimenti costieri Per alcune tipologie di impianti che necessitano contemporaneamente di autorizzazioni di diverso tipo (scarichi idrici, emissioni in atmosfera, ecc...), la normativa prevede il rilascio di un’unica autorizzazione da parte dell’ente competente (in questo caso la Provincia): l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Anche in materia di bonifiche la Provincia rilascia pareri ed effettua controlli sui soggetti responsabili degli interventi e certifica l’esecuzione dei lavori. Sull’attuazione dei piani interprovinciali di gestione dei rifiuti e sul Piano delle bonifiche vigila un forum permanente costituito da rappresentanti di tutti gli Enti Locali, delle associazioni di categoria, delle Organizzazioni sindacali, delle associazioni e comitati ambientalisti presenti sul territorio. Uno specifico osservatorio effettua il monitoraggio e la verifica dell’efficienza nel recupero e smaltimento dei rifiuti, opera a supporto dell’Osservatorio Nazionale Rifiuti e fornisce i dati necessari all’informazione di cittadini, enti e associazioni.

Ormeggio
150

73 6 175 22 13 1 290

Bilance da pesca Attraversamento

100

Occupazione terreni per uso sfalcio / coltura cerealicola Occupazione terreni per uso orto Occupazione terreni per uso giardino

50

0

Totale

80

81

AMBIENTE ED ENERGIA

AMBIENTE ED ENERGIA

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

AREA TERRITORIO, AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ

133 autorizzazioni rilasciate, così articolate:
60

Autorizzazioni emissioni in atmosfera
50 40 30 20 10 0

13 55 7 11 3 44 133

Autorizzazioni impianti rifiuti Autorizzazioni trasporti transfrontalieri rifiuti Autorizzazioni scarichi urbani Autorizzazioni immersioni in mare, ripascimenti Autorizzazioni / pareri scarichi ambientali Totale

Il risparmio energetico, il contenimento dei consumi, l’uso di fonti di energia rinnovabili, sono fra le priorità dalla Provincia. Con questo obiettivo, nell’anno 2007, si è dato l’avvio alla predisposizione del Piano energetico ambientale. Si tratta di uno strumento di programmazione volontario che ha come fine quello di favorire tutte le azioni volte al contenimento dei consumi di energia e allo sviluppo delle fonti rinnovabili. La Provincia rilascia, inoltre, le autorizzazioni per la realizzazione o l’esercizio di impianti finalizzati alla produzione di energia. In particolare si tratta di autorizzazioni alle emissioni prodotte da impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile quali: solare fotovoltaico, biomasse, biogas, piccolo idroelettrico e solare termico. L’anno 2007 ha visto inoltre il completamento dell’iter procedurale per il controllo e la verifica degli impianti termici della provincia di Grosseto così come previsto dalla normativa vigente.

269 controlli effettuati, così articolati:
150 100 80 60 40 20 0

Controlli su impianti per emissioni in atmosfera Controlli su impianti rifiuti Controlli su scarichi urbani e per esposti Controlli per rispetto prescrizioni delle autorizzazioni rilasciate per immersioni in mare, rinascimenti ecc. Controlli su siti di bonifica Controlli su impianti industriali Totale

6 80 20 10 3 150 269

4 autorizzazioni uniche per la costruzione e l’esercizio di impianti che producono energia da fonte rinnovabile 210 pratiche istruttorie per il rilascio del contributo per il solare termico 4 Conferenze servizi per rilascio autorizzazioni 3 autorizzazioni per i depositi di oli minerali e di GPL 345 controlli fatti eseguire sugli impianti termici 20.000 autocertificazioni ricevute per gli impianti termici di potenza nominale inferiore ai 35 Kw sulle quali la normativa prevede controlli a campione.

Polizia Provinciale: 47 illeciti amministrativi contestati in ambito di trattamento e smaltimento rifiuti 2 illeciti amministrativi contestati per inquinamenti di acque superficiali e sotterranee

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AMBIENTE ED ENERGIA

ENERGIA

LE ATTIVITÀ DEL 2007 AREA SERVIZI ALLA PERSONA
LAVORO E OCCUPAZIONE EDUCAZIONE E ISTRUZIONE FORMAZIONE SOCIALE

CULTURA
I servizi integrati

SPORT

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

SERVIZI ALLA PERSONA

LA CENTRALITÀ DELLA PERSONA NELLE POLITICHE DI FORMAZIONE, ISTRUZIONE E PARITÀ
La Provincia di Grosseto, con l’istituzione dell’area Servizi alla Persona, ha voluto creare una struttura interna che, in coerenza con le strategie dell’Unione Europea per lo sviluppo delle risorse umane e con le strategie della Regione Toscana, si occupasse delle politiche integrate nel campo dei servizi destinati alla persona e alla comunità (istruzione, formazione, lavoro, sicurezza sul lavoro, politiche sociali e sanità, cultura e pari opportunità). L’area ha un ruolo di coordinamento e di sostegno tecnico nella promozione di intese tra autonomie territoriali e istituzionali. Realizza piani di ricerca e sostiene iniziative per favorire lo studio e la sperimentazione di modelli coerenti di attuazione dei servizi attraverso la valorizzazione dell’intreccio delle competenze, lo sviluppo delle reti di relazioni e dei sistemi di verifica. Sviluppa e attua in maniera integrata i programmi d’intervento, cura la gestione omogenea delle attività, ne controlla l’andamento e l’esito con particolare attenzione ai fondi strutturali e trasferiti dalla Regione. Particolare attenzione viene data alle politiche di pari opportunità alla lotta contro le discriminazioni, allo sviluppo delle politiche per la sicurezza e la salute dei lavoratori ed alle azioni conseguenti. La Commissione di Pari Opportunità (www.provincia.grosseto.it/pariopportunita) e la Consigliera di parità hanno nell’area il loro punto di riferimento diretto.

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

SERVIZI ALLA PERSONA

La Provincia, attraverso i Centri per l’Impiego, ha contatto diretto con i cittadini e con le imprese presenti sull’intero territorio provinciale Attraverso la rete dei Centri per l’Impiego offre: • servizi di informazione, accoglienza, orientamento, incrocio domanda/offerta per le persone che cercano occupazione o desiderano cambiarla, con particolare attenzione alle utenze deboli e ai cittadini stranieri servizi alle imprese per la ricerca di personale, la registrazione delle comunicazioni obbligatorie e l’attivazione di tirocini un servizio di collocamento mirato per i disabili per cittadini ed imprese tutoraggio ai minori per l’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione.

• • •

LE SEDI DEI CENTRI PER L’IMPIEGO Grosseto via G.Scopetani (Cittadella dello studente) Telefono 0564.484958 - 959 Fax 0564.484970 uti.grosseto@provincia.grosseto.it Follonica via Nenni, 2 tel. 0566/57690 fax 0566/55130 uti.follonica@provincia.grosseto.it Arcidosso via Lazzeretti, 100 tel. 0564/966218 fax 0564/966616 uti.arcidosso@provincia.grosseto.it Orbetello piazza della Repubblica, 2 tel. 0564/867230 fax 0564/850124 uti.orbetello@provincia.grosseto.it Manciano Largo M. D’Antona tel. 0564/628077 fax 0564/620427 uti.manciano@provincia.grosseto.it

8.085 reinserimenti lavorativi 1.158 aziende che hanno ricevuto consulenza dai Centri per l’Impiego

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IL LAVORO E L’OCCUPAZIONE

LAVORO E OCCUPAZIONE

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

SERVIZI ALLA PERSONA

La formazione è una delle leve di sviluppo della persona. Per questo motivo, a differenza di qualche anno fa, alla formazione professionale, viene affiancato un filone di attività più propriamente culturali. L’obiettivo principale è realizzare attività formative al servizio delle persone prima di tutto e delle imprese, sia che la formazione sia finalizzata all’inserimento lavorativo che al conseguimento degli apprendimenti lungo tutto l’arco della vita. La formazione ha quindi il ruolo di elemento di congiunzione fra i sistemi del lavoro e dell’istruzione / cultura, e come tale presenta legami sia con l’uno che con l’altro.

POLITICHE DEL LAVORO

FORMAZIONE

ISTRUZIONE CULTURA

La Provincia ha il compito della valutazione, attuazione e controllo delle attività d formazione e quindi della gestione delle relative risorse finanziarie. La funzione programmatoria della Provincia si basa sul saper individuare, analizzare e tradurre in azioni i fabbisogni di formazione emergenti dal territorio. Parallelamente spetta alla Provincia l’attrazione delle risorse necessarie per l’attuazione degli interventi che vengono realizzati mediante convenzioni con le agenzie formative territoriali. La Provincia deve inoltre garantire la legittimità delle procedure ad evidenza pubblica messe in atto per l’assegnazione del finanziamento e la regolarità del procedimento di spesa attraverso un sistema di monitoraggio della spesa sostenuta e mediante lo svolgimento di controlli sulla realizzazione delle attività. Le risorse che la Provincia riceve tramite la Regione Toscana per la formazione possono essere di tipo nazionale (legge 236/93 e legge 53/2000) o provenienti dal Fondo Sociale Europeo (FSE). La Provincia oltre alle attività finanziate su canali nazionali ed europei promuove bandi per il riconoscimento di percorsi formativi che rilasciano attestazioni regionali di qualifica, specializzazione o frequenza; si tratta di attività di formazione autofinanziate dagli utenti e proposte dalle agenzie formative, al termine delle quali vengono riconosciuti i titoli regionali e sulle quali la Provincia svolge verifiche e controlli.

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LA FORMAZIONE

FORMAZIONE

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

SERVIZI ALLA PERSONA

€ 1.420.035 risorse assegnate per lo svolgimento di attività di formazione Composizione delle risorse assegnate
1000000

800000

600000

400000

Fondo Sociale Europeo Legge 236/93

881.090,16 460.811,76 78.134,00 1.420.035,92

200000

Legge 53/2000 Totale

0

1.700 formati Composizione dei formati per tipologia di risorsa
1200

La Provincia svolge funzioni di promozione, programmazione e coordinamento con i Comuni e le Aziende Sanitarie Locali del sistema integrato di interventi, servizi sociali e sociosanitari. Nello specifico: • promozione dell’integrazione delle politiche sociali con le altre politiche settoriali (politiche del lavoro, della formazione professionale, dell’istruzione, dell’educazione e della pianificazione territoriale) • rilevazione dei bisogni e dell’offerta di servizi del territorio • promozione della partecipazione del Terzo settore al sistema dei servizi In particolare svolge funzioni di progettazione, coordinamento e promozione di attività in favore di: • popolazione straniera attraverso le attività del progetto Il Ponte • fasce deboli di popolazione. La Provincia programma e realizza, in collaborazione con le zone socio-sanitarie, progetti di area vasta ed iniziative in ambito sociale, aggiorna periodicamente gli albi del volontariato, della cooperazione sociale e delle associazioni di promozione sociale; cura, attraverso l’Osservatorio delle Politiche Sociali, la raccolta e l’elaborazione di dati per la programmazione e collabora con il Forum provinciale del Volontariato, del Terzo Settore e della Cooperazione Sociale nella realizzazione delle iniziative. Il Forum è il principale strumento di consultazione costituto dai tavoli: Disabilità, Socio-Sanitario, Culturale-Educativo, Immigrazione, Anziani e Cooperazione Sociale.

1000

62 incontri con i referenti delle zone socio sanitarie e gli operatori degli sportelli

800

600

Fondo Sociale Europeo Legge 236/93 Legge 53/2000 Totale

1.013 592 95 1.700

400

200

0

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IL SOCIALE

SOCIALE

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SERVIZI ALLA PERSONA

La Provincia assolve a funzioni di coordinamento e di programmazione territoriale dell’offerta formativa ed educativa e di organizzazione della rete scolastica, anche in raccordo con i Comuni e con gli altri soggetti che agiscono sul territorio, in particolare le istituzioni scolastiche. Nella scuola secondaria superiore programma e coordina interventi di qualificazione scolastica e di orientamento per una scelta scolastica consapevole degli studenti; supporta le autonomie scolastiche per l’innovazione didattica; promuove il successo scolastico-formativo attraverso il contrasto alla dispersione, il supporto a soggetti svantaggiati, l’integrazione di studenti stranieri. La legge regionale 32/2002, valida sia per il mondo della scuola che per gli altri soggetti che si occupano a diverso titolo di istruzione, formazione e lavoro, si pone come obiettivo la costruzione progressiva di un sistema regionale integrato per il diritto all’apprendimento. La stessa legge e il relativo piano di indirizzo prevedono l’istituzione, presso le Province, degli Osservatori Scolastici Provinciali (OSP), ovvero le banche dati relative alla popolazione scolastica, in grado di fornire i dati necessari alla programmazione e attuazione di tutti gli interventi in materia scolastica e formativa di competenza della Regione stessa, degli enti locali e del sistema scolastico nel suo complesso. In particolare tramite l’OSP (www.osp-provincia-grosseto.it) studenti e famiglie possono trarre indicazioni utili all’orientamento delle scelte di studio, le scuole possono presentare la propria offerta sul territorio, tutti i soggetti interessati (scuole ed enti locali) possono estrapolare reportistica ed elaborazioni statistiche in grado di supportare la programmazione degli interventi, finalizzati anche a target specifici di utenza come alunni in mobilità, stranieri o portatori di handicap. L’OSP è inoltre in grado di fornire alla Regione, con le modalità e i tempi stabiliti, le anagrafiche scolastiche di tutte le scuole della provincia, complete di esiti finali ed eventuali abbandoni, con la finalità primaria di monitorare l’abbandono degli studi da parte di giovani in età di obbligo scolastico e formativo. La Provincia partecipa in qualità di socio alla società consortile del Polo Universitario con l’obiettivo di: consolidare, internazionalizzare, ampliare e qualificare la presenza sul territorio dell’università sia come didattica che come ricerca.

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L’EDUCAZIONE E ISTRUZIONE

EDUCAZIONE E ISTRUZIONE

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SERVIZI ALLA PERSONA

CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA E/O MAGISTRALE • Tecnologie di monitoraggio e recupero ambientale (sede Follonica) • Giurisprudenza – laurea magistrale

Le azioni a supporto della politica per la promozione della pratica e della cultura dello sport sono coerenti con gli indirizzi e le priorità date dalla Regione ed il Piano Provinciale dello Sport viene definito con il concorso dei Comuni, degli Uffici Scolastici Provinciali, dell’associazionismo sportivo e dei soggetti sociali per favorire la crescita qualitativa e quantitativa delle attività motorie e sportive. Gli elementi di conoscenza delle varie realtà locali sono necessari a far emergere la domanda ed i bisogni del territorio al fine di programmare i giusti interventi.

945 iscritti per l’anno accademico 2007/2008 ai corsi del Polo Universitario € 1.472.000 sostegno ai corsi di laurea

Osservatorio sul sistema sportivo provinciale (impiantistica, associazionismo): realizzazione e relativa messa in rete 19 progetti di attività sportiva sostenuti finanziariamente

CULTURA
La Provincia si occupa del coordinamento e della valorizzazione degli istituti e del patrimonio culturale, della promozione e programmazione di attività e manifestazioni culturali. A questo sono da ricondurre le azioni legate al sostegno della Rete provinciale dei musei, della Rete provinciale delle biblioteche, della Rete provinciale dei piccoli teatri e dei Festival interdisciplinari (musica, danza e teatro). Obiettivo delle politiche è quello di rendere più fruibili i servizi inerenti la cultura e lo spettacolo estendendo l’accesso al maggior numero possibile di persone sia residenti che turisti. In questo senso le politiche culturali e sul turismo, promuovendo entrambe il collegamento mediante parchi tematici di aree e servizi diversi, contribuiscono in modo sinergico allo sviluppo del territorio.

16 manifestazioni sportive finanziate

31 spettacoli finanziati su circuiti provinciali di teatro 63 concerti finanziati su circuiti provinciali di musica 15 comuni coinvolti nella Rete Bibliotecaria 11 comuni coinvolti nella Rete Museale e la Comunità Montana Amiata Grossetana

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LA CULTURA - LO SPORT

I corsi di laurea attivati sono: CORSI DI LAUREA DI PRIMO LIVELLO • Economia dell’ambiente e del turismo sostenibile (sede Grosseto) • Conservazione, comunicazione e gestione delle risorse archeologiche (sede Grosseto) • Scienze giuridiche e sistemi amministrativi (sede Grosseto) – laurea triennale • Scienze ambientali (sede Follonica)

SPORT

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SERVIZI ALLA PERSONA
A sostegno delle donne è presente anche lo Sportello Donna, servizio di sostegno e accompagnamento per donne inoccupate/disoccupate che necessitano di un particolare supporto per entrare/rientrare nel mondo del lavoro e la Referente di genere figura chiamata a sviluppare azioni di sensibilizzazione e di marketing territoriale per agevolare l’accesso delle donne al mercato del lavoro.

I SERVIZI INTEGRATI
I servizi per le donne Nonostante il mercato del lavoro grossetano sia sempre più rosa, con un’occupazione femminile che cresce costantemente e rappresenta uno dei fattori trainanti dell’occupazione, la partecipazione femminile al lavoro continua a presentarsi su valori molto più bassi rispetto a quella maschile (- 22%) e a contenere elementi di instabilità e discontinuità connessi alle esigenze di conciliazione tra vita familiare e professionale e all’elevata incidenza che riscontriamo nel segmento femminile del lavoro flessibile/instabile. L’impegno nei confronti delle donne continua quindi a rappresentare una priorità comunitaria, nazionale, regionale e provinciale. La Provincia ha cercato di caratterizzare le iniziative per l’occupabilità femminile in una dimensione trasversale, attraverso azioni integrate di orientamento, accompagnamento, formazione, riqualificazione, stabilizzazione dell’occupazione delle lavoratrici in situazioni di precarietà. Dal punto di vista della formazione sia la programmazione del Fondo Sociale Europeo 2000 – 2006 che quella del periodo 2007 – 2013 adotta un duplice approccio alla parità di opportunità tra donne e uomini: non solo cioè alle donne viene dedicato uno specifico campo di intervento con relativa riserva di risorse, ma quello delle pari opportunità viene considerato come concetto di base a tutta la programmazione e priorità trasversale ad ogni tipologia di intervento realizzato. Accanto a questo approccio trasversale (mainstreaming) che fa sì ad esempio che in ogni intervento sia garantita una presenza femminile che in qualche modo rifletta la situazione del mercato del lavoro, vengono promosse azioni positive per favorire e agevolare l’ingresso, il reinserimento, la permanenza e l’avanzamento di carriera delle donne nel mercato del lavoro. Obiettivo analogo si pone la legge 53/2000 “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città”, grazie alla quale possono essere finanziati interventi nell’ottica delle pari opportunità. La formazione femminile, intesa come strumento essenziale per l’inserimento / reinserimento nel mondo del lavoro, è stata supportata, dall’anno 2006, dallo strumento delle ILA Individual Learning Account, ossia una carta prepagata di credito formativo individuale attivabile per un importo massimo di € 2.500. La carta ILA si configura come uno strumento innovativo, particolarmente idoneo ad incentivare e promuovere percorsi formativi (formali e non formali) fortemente personalizzati. Proprio in considerazione di queste sue caratteristiche, la carta ILA risulta particolarmente consona con le esigenze di formazione e aggiornamento dell’utenza femminile, pur non essendo riservata solo a donne. La Provincia fornisce inoltre attività di consulenza e assistenza sia a quelle donne che hanno un progetto imprenditoriale e lo vogliono trasformare in vera e propria iniziativa d’impresa, sia alle donne che non hanno ancora un’idea precisa ma sono interessate a intraprendere un’attività autonoma.

10.517 ore di orientamento 1.718 ore di consulenza specialistica 153 donne che hanno intrapreso un percorso di autoimprenditorialità con la consulenza della Provincia 473 donne assistite dallo Sportello Donna € 60.000 trasferiti dalla Regione Toscana per l’introduzione del Referente di genere € 50.000 trasferiti dalla Regione Toscana per il potenziamento dello Sportello Donna 62 carte ILA rilasciate a donne (76% del totale carte rilasciate) 95 voucher formativi individuali di cui 49 donne e 46 uomini sulla legge 53/2000

La Rete provinciale contro il maltrattamento alle donne La Provincia, volendo garantire una serie di interventi rivolti a donne vittime di maltrattamento e violenza, ha stipulato con l’Associazione Olympia De Gouges una convenzione mediante la quale si regolamentano e si definiscono le attività relative al progetto Rete provinciale di iniziative contro il maltrattamento delle donne. Il progetto ha come obiettivi: • offrire aiuto in situazioni di violenza sulle donne in ambito familiare e non, mediante anche l’adozione di misure urgenti di protezione • attivare risorse e competenze individuali • attivare capacità di autoprotezione e di protezione delle donne. Gli obiettivi sono raggiungibili attraverso la costruzione ed il consolidamento di un sistema contro la violenza alle donne che preveda: • attivazione della rete sociale e istituzionale di protezione e tutela • azioni di sensibilizzazione, nell’ottica della prevenzione del fenomeno • supporto alla costituzione di una rete provinciale di centri contro la violenza alle donne • sostegno alle operatici del centro accoglienza in un percorso continuo di formazione e di aggiornamento • promozione di percorsi formativi per il reclutamento di nuove operatrici. 99

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SERVIZI ALLA PERSONA
Il servizio può essere svolto sia come semplice ricerca di personale sia come vera e propria preselezione. Nel caso di semplice ricerca di personale le imprese possono innanzitutto avere accesso alla banca dati del personale disponibile. La preselezione si sostanzia invece in una attività di consulenza specialistica finalizzata alla definizione di una specifica esigenza dell’impresa che solo successivamente scaturisce nella ricerca di personale. Altro servizio offerto alle aziende dalla Provincia riguarda la formazione dei tutor aziendali, ossia di dipendenti dell’impresa appositamente qualificati chiamati ad affiancare gli apprendisti nella fase di inserimento e di lavoro in azienda. Le imprese sono inoltre sostenute nei percorsi di stabilizzazione dei lavoratori ed incremento dei livelli occupazionali mediante l’erogazione di incentivi economici una tantum di € 5.000. In quest’ambito sono stati emanati, a maggio 2007, due avvisi pubblici: uno per la concessione di contributi a sostegno della stabilizzazione dei rapporti di lavoro ed uno per l’erogazione di aiuti all’occupazione.

I recapiti del Centro Accoglienza e punti di ascolto CENTRO ANTIVIOLENZA DI GROSSETO Via Trieste, 5 – 1° piano - Tel. 0564 413884 Segreteria telefonica attiva 24 ore su 24 Cellulare 348 0992098 e-mail: c.antiviolenza@provincia.grosseto.it Giorni di apertura: Lunedì e mercoledì dalle 9,30 alle 12,30 SPORTELLO DI ASCOLTO ORBETELLO Via Guerrazzi, 2 – 58015 Orbetello - Tel. 0564 1720963 Cell. 348 9376554 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 21 e-mail: ass.olympia.orb@alice.it Giorno di apertura dello sportello: Mercoledì dalle 16,30 alle 18,30 SPORTELLO DI ASCOLTO MANCIANO Via G. Campolmi – 58014 Manciano - Tel. 0564 625665 Centro di Riabilitazione Funzionale presso il Centro di Raccolta AVIS Cell. 340 5656476 attivo dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 19 Giorno di apertura: lunedì dalle 16 alle 18

7 progetti formativi aziendali per un ammontare pari a € 232.215 234 voucher formativi individuali per un ammontare pari a € 228.596 137 donne accolte presso il centro accoglienza donne maltrattate e relative azioni di tutela
I servizi per le imprese L’azione dei Centri per l’Impiego e della formazione nei confronti delle imprese e dei soggetti in esse impiegate ricopre un ruolo centrale fra le leve di sviluppo di un territorio e della sua economia. Sia il Fondo Sociale Europeo che le leggi 236/93 e 53/2000 prevedono interventi finalizzati allo sviluppo della formazione continua per aumentare la flessibilità dei lavoratori e quindi per la riqualificazione e aggiornamento del personale. Tali interventi possono essere realizzati mediante il finanziamento di attività formative direttamente alle aziende (progetti aziendali) o mediante l’erogazione di voucher individuali per l’aggiornamento e riqualificazione del personale. L’azione dei Centri per l’Impiego a favore delle imprese si esplica principalmente come attività di consulenza e informazione e come ricerca e preselezione di personale. La prima consiste nell’erogazione di uno specifico servizio di consulenza ed informazione sulla normativa vigente in materia di rapporti di lavoro, sugli aiuti economici e/o finanziari correlati all’occupazione, sulle opportunità offerte dal sistema formativo, sulla comprensione dei propri fabbisogni di professionalità, sulla pianificazione dei progetti di sviluppo. La seconda ha invece come finalità immediata quella di soddisfare un bisogno dell’impresa, espresso in termini di capacità professionali, sia quantitativi che qualitativi, ed in via mediata di offrire opportunità di lavoro alle persone inserite nella banca dati. 100

158 aziende coinvolte in formazione 221 allievi formati 8 progetti formativi finanziati 1.158 aziende che hanno ricevuto consulenza dai Centri per l’Impiego 470 aziende visitate dai promoter del Centro per l’Impiego 2.263 aziende che si sono rivolte al servizio di ricerca e preselezione del personale 3.760 numero di lavoratori richiesti dalle aziende ai Centri per l’Impiego 7.948 ore di consulenza in favore delle imprese 13 seminari formativi per tutor aziendali 197 tutor aziendali formati 33 rapporti di lavoro precari stabilizzati 23 imprese coinvolte nelle stabilizzazioni € 139.971 di contributi concessi a favore delle stabilizzazioni dei rapporti di lavoro € 398.172 attribuiti a seguito della pubblicazione di un bando Formazione Imprenditori 35 lavoratori assunti grazie a € 151.250 di aiuti all’occupazione erogati 31 le imprese che hanno beneficiato degli aiuti all’occupazione
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SERVIZI ALLA PERSONA
I servizi per i soggetti in cerca di occupazione La formazione finalizzata all’inserimento / reinserimento lavorativo può essere realizzata essenzialmente grazie agli strumenti del Fondo Sociale Europeo (FSE). Alla formazione si può accedere gratuitamente, mediante partecipazione ad attività di formazione organizzate da agenzie formative e finanziate a valere sul Fondo Sociale Europeo oppure partecipando direttamente ai bandi provinciali per ottenere il finanziamento per un voucher formativo individuale. In questo caso il soggetto interessato alla formazione presenta alla Provincia un progetto di formazione individuale rispondente alle proprie esigenze. La Provincia può concedere o meno il finanziamento richiesto sulla base di un punteggio attribuito al progetto in fase di valutazione e compatibilmente alle risorse disponibili.

I servizi per i disabili La legge 68/99 inerente i disabili introduce quello che viene definito il collocamento mirato, che è un momento complesso di mediazione tra disabilità e lavoro. È stata creata allo scopo, all’interno del Centro per l’Impiego di Grosseto una vera e propria struttura di mediazione che, partendo da una valutazione delle capacità ed attitudini del disabile, lo supporta nella ricerca attiva del lavoro ed assume successivamente il ruolo di interlocutore nei confronti dell’azienda in cui il disabile viene inserito. A favore dell’inserimento dei disabili sono previsti incentivi nei confronti del sistema delle imprese finalizzati all’assunzione con contratto a tempo indeterminato di lavoratori appartenenti a questa categoria. Oltre a ciò La Regione Toscana mette a disposizione risorse a valere sui Fondi Regionale e Nazionale per l’occupazione dei disabili. Il Fondo Regionale sostiene, attraverso la erogazione di contributi, interventi per aumentare le possibilità di inserimento lavorativo delle persone disabili ed in particolare: la creazione di nuovi posti di lavoro presso le cooperative sociali di tipo b)2, l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’adeguamento dei posti di lavoro per renderli compatibili alle menomazioni possedute dai lavoratori disabili. Le risorse del Fondo Nazionale sono invece destinate a sostenere l’inserimento lavorativo di disabili che presentano particolari difficoltà di inserimento, mediante la riduzione totale o parziale degli oneri previdenziali ed assicurativi.

104 voucher formativi individuali per un ammontare pari a € 136.576

I servizi per studenti e corpo docente scolastico Il vigente quadro normativo attribuisce alla Provincia specifiche funzioni e competenze nell’ambito dell’assolvimento del diritto/dovere all’istruzione e alla formazione (ex obbligo formativo). I giovani in età di diritto-dovere all’istruzione vengono accompagnati in un percorso che, iniziando da specifiche azioni di orientamento, prevede interventi contro la dispersione scolastica e formativa ed infine supporta i giovani nella transizione dal contesto educativo al mondo del lavoro. Nel corso del 2007 si è cercato di migliorare la fase di orientamento mediante la promozione di un progetto che ha coinvolto anche il corpo docente. Tale iniziativa può essere ricondotta alla gamma delle azioni di sistema attivabili per il miglioramento delle varie fasi del percorso di affiancamento dello studente. Orientamento La fase di orientamento prende avvio presso i Centri per l’Impiego dove viene gestita la fase di accoglienza e informazione. Successivamente il giovane viene inviato al primo colloquio di orientamento condotto da un consulente specializzato alla presenza della famiglia con l’obiettivo di arrivare ad una definizione autonoma e condivisa del progetto formativo individuale del giovane soggetto all’obbligo. L’azione di orientamento completa può svilupparsi attraverso una serie di colloqui e attività di gruppo.

1.679 interventi di consulenza 4.550 ore di consulenza specialistica € 98.934 di incentivi concessi alle aziende per l’assunzione di disabili 29 persone con diverse tipologie e gradi di disabilità inserite in azienda € 117.837 risorse assegnate alla Regione Toscana sul Fondo Regionale per l’occupazione dei disabili 5 programmi di creazione di nuovi posti di lavoro presso le cooperative sociali di tipo b) 9 soggetti disabili (3 maschi e 6 femmine) inseriti presso le cooperative sociali di tipo b) 24 tirocini con borsa lavoro attivati € 84.445 risorse assegnate alla Regione Toscana sul Fondo Nazionale per l’occupazione dei disabili 5 assunzioni per le quali la Provincia ha disposto in favore dei datori di lavoro l’ammissione alla riduzione degli oneri previdenziali e assistenziali per un beneficio complessivo pari alle risorse disponibili.
2) Legge 381/91 – art.1
Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso: a) la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi; b) lo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi - finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

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SERVIZI ALLA PERSONA

Interventi contro la dispersione scolastica e formativa L’orientamento apre la strada alla successiva fase di tutoraggio, ossia all’azione di accompagnamento nel percorso verso il successo formativo. Il ruolo del tutor in questo modello di intervento è quello di garantire l’attivazione del percorso, sostenendo il giovane dal punto di vista delle motivazioni e delle possibilità di accesso alle risorse. Alcune misure preventive del disagio scolastico e dell’abbandono precoce degli studi si concretizzano nel sostegno e promozione di attività didattiche integrative, ovvero nella realizzazione di progetti differenziati, ma tutti ugualmente finalizzati alla diffusione, nelle scuole di ogni ordine e grado, di attività extracurriculari. Nei confronti degli studenti in condizioni economiche più disagiate la Provincia realizza interventi finalizzati a mettere a disposizione borse e assegni di studio (attribuiti direttamente agli studenti) e fondi per la gratuità totale o parziale dei libri di testo assegnati ai Comuni. La Regione Toscana, a partire dall’anno scolastico 2003/04 e con conclusione entro l’anno 2009, promuove una sperimentazione nelle scuole toscane finalizzata a predisporre un’offerta formativa integrata di istruzione e formazione da attuarsi in particolare negli Istituti Professionali. L’obiettivo è quello di sviluppare percorsi individuali di accompagnamento al conseguimento della qualifica professionale con un’adeguata preparazione di carattere generale e con l’acquisizione di crediti di istruzione certificabili per l’eventuale proseguimento degli studi. Particolari interventi vengono poi riservati a studenti disabili per i quali la Provincia crea gli strumenti e le condizioni necessarie per fruire del servizio offerto dalla scuola stessa (trasporto scolastico ed altre azioni di supporto). Transizione dal contesto educativo al mondo del lavoro

9 progetti integrati di istruzione / formazione 6 progetti di attività didattiche integrative 13 scuole coinvolte (totale scuole superiori della Provincia di Grosseto) 10.025 studenti coinvolti di cui:
10000

8000

6000

4000

Studenti in progetti integrati Studenti in attività didattiche integrative Totale

1008 9017 10.025

2000

0

2.333 assegni di studio attribuiti 1.400 interventi per la gratuità dei libri di testo consentiti ai Comuni 122 interventi di supporto a disabili 32 interventi di trasporto scolastico a favore di disabili

Le azioni che devono sostenere la transizione dal contesto educativo ad un futuro lavorativo all’interno di una organizzazione devono intervenire sia sulle competenze orientative che su quelle professionali. L’azione dei servizi per l’Impiego supporta questa strategia di intervento attivando sia specifiche atività di orientamento e consulenza che strumenti di apprendimento informale attraverso la promozione dei tirocini.

3.536 interventi di orientamento di 1° livello 265 consulenze specialistiche 110 interventi specialistici rivolti a soggetti giovani con particolari situazioni di disagio. € 152.174 risorse per il supporto al servizio di istruzione a favore di studenti disabili.

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SERVIZI ALLA PERSONA
GLI SPORTELLI INFOIMMIGRATI IN PROVINCIA DI GROSSETO
ZONA GROSSETANA
Comune di Grosseto Via Verdi, 5 Tel.0564/439225 Fax.0564/429242 info.immigrati@coesoAreagr.it Lunedì, Mercoledì, Venerdì dalle 10.00 alle 14.00 Comune di Roccastrada Via Roma, 8 Tel.0564/561244 Fax.0564/561205 t.monachino@comune.roccastrada.gr.it Giovedì dalle 10.00 alle 13.00

I servizi per gli immigrati La Provincia di Grosseto, in collaborazione con i Comuni, ha avviato dal 1998 il progetto Il Ponte verso il futuro, con l’obiettivo di creare una società in grado di favorire l’inserimento dei cittadini non comunitari nel rispetto delle diverse identità culturali, religiose e di genere. Il Ponte nasce come progetto di area provinciale, concordato tra la Provincia, le articolazioni zonali della conferenza dei Sindaci e l’ASL 9 per l’attuazione di un intervento complessivo sulle problematiche dell’immigrazione, secondo le linee stabilite dalla normativa allora vigente. Opera attraverso quattro sportelli informativi, uno in ciascuna zona socio-sanitaria con l’obiettivo di costruire un momento di prima accoglienza e di contatto. Una struttura di accesso in cui si manifestino i bisogni di base e le domande possano trovare prime risposte orientative, ma anche essere registrate come una realtà rispetto alla quale è necessario creare o potenziare i servizi.

ZONA COLLINE METALLIFERE
Comune di Follonica Via Roma, 43 Tel.0566/59426 Fax.0566/59417 sportelloimmigrati@comune.follonica.gr.it Lunedì 14.00/17.30 - Venerdì 09.00/12.30 Comune di Massa marittima C/o ASL Viale Risorgimento, 8 Tel.0566/904087 Fax.0566/909425 Mercoledì 09.00/13.00 sportelloimmigrati@comune.massamarittima.gr.it Comune di Gavorrano P.zza Buozzi,16 Tel.0566/843241 Fax.0566/843252 Giovedì 09.30/12.30 Comune di Scarlino C/o Auser Scarlino scalo Tel.0566/34361 Mercoledì 09.00/10.30 Comune di Montieri P.zza Gramsci, 4 Tel.0566/996830 Fax.0566/997800 Martedì 10.45/12.00 Comune di Monterotondo Via Bardelloni,72 Tel.0566/917511 Martedì 9.00/10.15

2.411 contatti di sportello

ZONE COLLINE ALBEGNA
Comune di Monte Argentario Piazza dei Rioni, 8 Tel.0564-811911 Fax.0564/812044 Lunedì 9-12 Comune di Capalbio Via Nova Tel.0564-897756 Mercoledì 9-12 Comune di Magliano Via XXIV Maggio, 9 Tel.0564/593044 Venerdì 9-12 Comune di Manciano Via Magenta,1 Tel-fax. 0564-62531 taniazdr@tiscalinet.it Martedì 9-14 Comune di Orbetello P.za Repubblica Tel. 0564-861111 Lunedì 16-18;30 Giovedì 9;30-12

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SERVIZI ALLA PERSONA
I servizi per dipendenti della pubblica amministrazione Il settore del pubblico impiego ha necessità di adeguare continuamente le competenze dei propri operatori alle normative, principi e funzioni, affinché la macchina pubblica svolga i propri compiti in modo sempre più efficace ed efficiente, nell’ottica dei servizi di qualità che deve offrire alla propria cittadinanza. La programmazione 2000-2006 del Fondo Sociale Europeo ha offerto lo strumento finanziario per realizzare attività formative, di tutoraggio, assistenza tecnica, ed altro, volti alla riqualificazione del personale appartenente al settore pubblico locale.

I servizi per diplomati e laureati Altro bacino di utenza di rilevante importanza sul territorio grossetano è costituito da coloro che hanno già conseguito un diploma di scuola superiore. Per loro la Provincia offre percorsi di istruzione superiore finanziati a valere sul Fondo Sociale Europeo finalizzati a promuovere un’offerta formativa post diploma e post lauream, a sviluppare una formazione tecnico professionale medio alta, ad integrare i percorsi universitari con moduli professionalizzanti.

18 voucher formativi individuali finanziati per la formazione superiore a valere sul Fondo Sociale Europeo per un totale di € 39.679 attribuiti

Formazione rivolta a dipendenti dell’area Servizi alla Persona: 1 progetto formativo finanziato per € 30.800

I servizi per militari La Regione Toscana ha aderito nell’anno 2001 al protocollo d’intesa con il Comando Regione Militare Centro per la realizzazione del progetto Euroformazione Difesa, programma di formazione culturale e professionale dedicato ai militari volontari di truppa che non hanno un rapporto di impiego permanente con la Difesa. Parte delle risorse FSE delegate alle Province possono perciò essere utilizzate per il finanziamento di interventi per la formazione dei militari nelle aree dei nuovi alfabeti (tecnologia dell’informazione, comunicazione e lingue straniere). I percorsi di formazione messi a bando dalla Provincia di Grosseto prevedono tre aree formative tematiche: informatica, inglese ed imprenditoria giovanile e sono rivolti al personale militare del III Reggimento Savoia Cavalleria.

27 dipendenti formati.

Formazione rivolta a dipendenti di altri enti locali: 6 progetti formativi finanziati per € 97.551 appartenenza ai 28 Comuni della Provincia e ad 1 Comunità Montana 176 dipendenti pubblici formati.

4 progetti finanziati per complessivi € 114.919

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SERVIZI ALLA PERSONA
L’iniziativa comunitaria Equal Il programma Equal, nato nell’ambito della Strategia Europea per l’Occupazione e cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo per il periodo 2000-2006, promuove la sperimentazione di approcci e politiche innovativi per contrastare il fenomeno della discriminazione e della disuguaglianza nel mercato del lavoro. Su tale iniziativa, la Provincia di Grosseto ha partecipato, nell’anno 2007, alla realizzazione di due progetti. Promozione Impresa Sociale Toscana Sud – Equal PIST (asse imprenditorialità): proseguendo la precedente esperienza Equal: Impresa Sociale Toscana Sud (ISTS) rivolta alle imprese del terzo settore mira al conseguimento di un duplice obiettivo: consolidare, da un lato, il sistema imprenditoriale sociale e, parallelamente, favorire la conoscenza della dimensione e del valore dell’economia sociale. Per raggiungere questa finalità il progetto propone azioni tese a modificare la percezione del terzo settore da parte dei soggetti esterni, quali le imprese e la collettività locale ed, al contempo, a rilevare la percezione che i soggetti sociali hanno del proprio lavoro e della propria capacità di proporsi verso l’esterno. Il partenariato che segue lo svolgimento del progetto è composto da 17 soggetti nazionali (enti locali, associazioni, camere di commercio, cooperative sociali, ecc...) e 3 finlandesi (www.equalpist.it). Costa della Conoscenza (asse adattabilità): il progetto ha lo scopo di rafforzare la professionalità dei lavoratori a rischio di emarginazione dal mercato del lavoro attraverso azioni di formazione continua e permanente e di contribuire al rilancio dell’economia costiera mediante il mantenimento, la crescita e il miglioramento del capitale umano in esso impiegato. A questo scopo la Provincia, in accordo con le associazioni di categoria, ha individuato per il proprio territorio il settore dell’agricoltura come quello da supportare con il progetto investendo nella riqualificazione delle risorse umane. Il progetto viene attuato attraverso un partenariato composto da 34 soggetti nazionali (enti locali, associazioni, camere di commercio, ecc...) e due accordi di cooperazione transazionali. (www.costadellaconoscenza.it)

I servizi per la collettività Si possono considerare rivolti alla collettività locale tutte quelle attività che contribuiscono alla crescita del sapere e della cultura di ciascuno senza una finalizzazione precisa se non quella di uno sviluppo personale e e di una realizzazione personale. È in questo senso che la Provincia offre il proprio contributo mediante il sostegno ad eventi culturali e sportivi, la programmazione di interventi nel campo dello spettacolo, il coordinamento e lo sviluppo della rete bibliotecaria e museale. La Provincia non è titolare di interventi diretti in questi ambiti, ma è attenta alla verifica dei risultati e delle ricadute che queste attività producono sul territorio. Contributo alla cultura può essere considerato anche il finanziamento con risorse FSE di circoli di studio, breve attività autoformativa svolta sotto la guida di un tutor.

14.207 presenze a spettacoli (da bigliettazione) 135.435 presenze annuali in biblioteche 170.201 presenze annuali in musei € 92.072 risorse attribuite per circoli di studio 24 circoli di studio finanziati

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LE RISORSE DELLA PROVINCIA

IL PERSONALE DELLA PROVINCIA DI GROSSETO: GESTIONE E VALORIZZAZIONE
Il personale della Provincia si compone di 543 unità (delle quali 5 non di ruolo) così distribuite nelle aree organizzative Distribuzione del personale dell’Ente nelle aree organizzative

Direzione generale e settori di staff 20% Area Infrastrutture e Protezione Civile 40% Area Territorio Ambiente e Sostenibilità 12% Area Sviluppo Locale e Attività Produttive 14% Area Servizi alla Persona 14%

Come si può notare l’area Infrastrutture e Protezione Civile, da sola raccoglie il 40% del personale. Questa elevata percentuale si spiega con il numero dei dipendenti di categoria B, addetti ai lavori di manutenzione, come viene meglio esemplificato dal diagramma che segue: Area Infrastrutture e Protezione Civile Distribuzione del personale in categorie
1 1 24 DIRIGENTI Categoria D 40 Categoria C Categoria B 155 Categoria A

La presenza predominante di personale della c categoria B si spiega con la scelta di effettuare in esenza economia gran parte degli interventi di manu manutenzione sugli immobili di proprietà dell’Ente e omia sulla rete viaria di competenza. 114 115

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LE RISORSE DELLA PROVINCIA
alle effettive necessità dei dipendenti in relazione al ruolo che essi ricoprono all’interno dell’Ente. È in quest’ottica che, nel 2005, è nato l’Osservatorio per la formazione continua del personale, un gruppo di lavoro stabile all’interno dell’Ente, formato da dipendenti appartenenti ai vari settori e appositamente formati come analisti della formazione. Il valore aggiunto di questo gruppo di lavoro consiste proprio nell’essere diretta espressione dei bisogni dei dipendenti, dando voce alle singole strutture organizzative. L’Osservatorio si fa carico di effettuare una rilevazione biennale dei fabbisogni tramite la compilazione di un questionario e di formulare, sulla base dei risultati, il piano formativo.

Analizzando il personale di categoria B (complessivamente 232 unità) distribuito in tutte le aree, il 67% è concentrato proprio sull’area Infrastrutture e Protezione Civile: Distribuzione del personale di categoria B all’interno dell’Ente
11% 6% 5% 11% Direzione generale Settori Di Staff Area Infrastrutture e Protezione Civile Area Territorio, Ambiente e Sostenibilità Area Sviluppo Locale e Attività Produttive 67% Area Servizi alla Persona

31 corsi di formazione 774 ore di formazione erogate 363 dipendenti formati

Altre informazioni sul personale Donne: 179 Uomini: 364 Totale: 543 Anzianità di servizio: l’80% del personale della Provincia non supera i 20 anni di anzianità di servizio, con una concentrazione pari al 32% della fascia di anzianità dai 6 ai 10 anni. Età: Per quanto riguarda la componente femminile, la fascia d’età più rappresentata è quella dai 40 ai 49 anni, mentre per la componente maschile, dai 45 ai 54. Titolo di studio: il 53% del personale è in possesso di diploma di scuola media superiore, il 18% di laurea. Il 56% dei laureati sono donne.

La sicurezza sui luoghi di lavoro La Provincia ha affidato al direttore dell’area Infrastrutture e Protezione Civile la gestione dell’ufficio del datore di lavoro, con tutti gli adempimenti e le incombenze che ne conseguono per l’organizzazione delle attività di competenza per il servizio di prevenzione e protezione per il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori della Provincia sul luogo di lavoro. Tali attività consistono sommariamente in: valutazione dei rischi, informazione e formazione, riduzione dei rischi alla fonte, fornitura dispostivi di prevenzione individuali (DPI), sorveglianza sanitaria ed adempimenti conseguenti, gestione della convenzione con il responsabile del servizio prevenzione e protezione.

1.150 ore di formazione sui temi della sicurezza, articolate in 22 giornate. 11 esercitazioni antincendio 246 visite mediche per i dipendenti (sorveglianza sanitaria)

La formazione del personale La Provincia ha assunto fra i principi che caratterizzano la sua azione, quello della valorizzazione del proprio capitale umano e considera la formazione continua un’effettiva leva di sviluppo delle professionalità. Per questo motivo si è dotata degli strumenti necessari affinché la formazione fosse finalizzata

1.370 forniture di Dispositivi di Protezione Individuale 60 sopralluoghi ai luoghi di lavoro 490 interventi per soluzione problematiche inerenti ai luoghi di lavoro 140.000 spesi per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale, medicinali di pronto soccorso, per la sorveglianza sanitaria e per la formazione dei dipendenti.

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Le relazioni sindacali Durante l’anno 2007 la contrattazione e concertazione con le organizzazioni sindacali dell’Ente ha permesso di sottoscrivere un accordo quadro sulle politiche del personale nell’ottica della valorizzazione della professionalità intesa come risorsa primaria dell’Ente. L’accordo, siglato in data 30 luglio, fa seguito alla nuova organizzazione degli uffici e dei servizi attivata a partire dal mese di marzo 2007. Con l’accordo è stata prevista, a decorrere dall’anno 2008, l’attivazione di specifici istituti contrattuali allo scopo di riconoscere il ruolo di responsabilità svolto da alcune figure professionali all’interno dell’Ente; le parti si sono altresì impegnate a mettere a punto entro l’anno 2008 i criteri per un nuovo sistema di produttività legata al raggiungimento degli obiettivi assegnati e fondato su principi di oggettività, trasparenza e coinvolgimento dei dipendenti.

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LE RISORSE DELLA PROVINCIA

LE RISORSE FINANZIARIE DELLA PROVINCIA DI GROSSETO
LE RISORSE DISPONIBILI
Risorse utili per il funzionamento dei servizi 69.662.601,93 Risorse utili per gli investimenti 24.566.889,22

TOTALE RISORSE DISPONIBILI 2007 94.229.491,15

OME IMPIEGHIAM COME IMPIEGHIAMO ISORSE DISPONIBILI LE RISORSE DISPONI
Spese correnti Spese per investimenti Spese per rimborso prestiti 5.137.776,85

76.429.527,73

15.124.850,55

TOTALE SPESE 2007 96.692.155,13 DISAVANZO DI AMMINISTRAZIONE 2007 2.462.663,98
AVANZO FINALE COMPRESA LA GESTIONE DEI RESIDUI

1.837.864,10
I dati finanziari riportati si riferiscono al rendiconto finanziario della gestione dell’anno 2007 (solo competenza) approvato con Delibera di Consiglio Provinciale 22 del 25/06/2008

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LE RISORSE DELLA PROVINCIA

LE ENTRATE RISORSE UTILI PER IL FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI
Le entrate tributarie
ENTRATA Addizionale sul consumo di energia elettrica Compartecipazione IRPEF Imposta provinciale di trascrizione al pubblico registro Imposta provinciale sull’assicurazione RC auto Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani TOSAP e cartelli pubblicitari Quota provinciale per deposito rifiuti in discarica TOTALE PORTATORE DI INTERESSE Imprese Tutti i cittadini in base al reddito (a mezzo dello Stato) Ogni soggetto che acquista un’auto Ogni soggetto che acquista un’auto Tutti i cittadini che occupano un immobile (a mezzo dei Comuni) Ogni soggetto richiedente il servizio Ogni soggetto che usufruisce del servizio (a mezzo della Regione) IMPORTO 4.034.090,55 3.977.024,84 4.788.563,49 8.929.369,19 1.841.716,52 175.517,02 187.163,02 23.933.444,63

Tosap + cartelli pubblicitari 0,73% Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani 7,70%

Quota provinciale per deposito rifiuti in discarica 0,78%

Addizionale sul consumo di energia elettrica 16,86%

Compartecipazione IRPEF 16,62% Imposta provinciale sull’assicurazione RC auto 37,31%

Imposta provinciale di trascrizione al pubblico registro 20,01%

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LE RISORSE DELLA PROVINCIA
Risorse utili per gli investimenti
IMPORTO 10.988.280,47 9.760.338,10 24.378.376,67 120.000,00 482.162,06 45.729.157,30

Le entrate per trasferimenti correnti
ENTRATA Contributi e trasferimenti correnti dallo Stato Contributi e trasferimenti correnti dalla Regione Contributi dalla Regione per funzioni delegate Contributi e trasferimenti da organismi comunitari e internazionali Contributi e trasferimenti da altri Enti del settore pubblico TOTALE

Le entrate extratributarie
ENTRATA Proventi dei servizi pubblici Proventi gestione patrimoniale Proventi finanziari Proventi diversi TOTALE IMPORTO 2.787.684,80 1.416.432,99 9.970,23 10.755.233,63 14.969.321,65

Contributi e trasferimenti correnti dalla Regione 21,34% Contributi dalla Regione per funzioni delegate 53,31%

Proventi diversi 71,85%

Contributi e trasferimenti correnti dallo Stato 24,03% Contributi e trasferimenti da altri Enti del settore pubblico 1,05% Contributi e trasferimenti da organismi comunitari e internazionali 0,26%

Proventi dei servizi pubblici 18,62% Proventi finanziari 0,07% Proventi gestione patrimoniale 9,46%

Le entrate da alienazione di beni, trasferimenti di capitale e riscossione di crediti
ENTRATA Alienazione di beni patrimoniali Trasferimenti di capitale dallo Stato Trasferimenti di capitale dalla Regione TOTALE IMPORTO 802.939,00 2.557.314,79 4.737.313,78 8.097.567,57

Alienazione di beni patrimoniali 9,92%

Trasferimenti di capitale dalla Regione 58,50%

Trasferimenti di capitale dallo Stato 31,58%

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LE RISORSE DELLA PROVINCIA
La spesa per area di intervento
IMPORTO 1.500.000,00 1.500.000,00 AREA Macchina amministrativa Area Infrastrutture e Protezione Civile IMPORTO 34.047.495,49 35.810.236,86 6.722.134,47 4.144.237,07 10.830.274,39 91.554.378,28

Le entrate da assunzione di prestiti
ENTRATA Assunzione di mutui e prestiti TOTALE

Il rendiconto della gestione (per la somma delle spese correnti e delle spese in conto capitale), riclassificato per area di intervento ha evidenziato i seguenti importi:

LA SPESA
SPESA Spese correnti Spese in conto capitale Spese per rimborso di prestiti TOTALE IMPORTO 76.429.527,73 15.124.850,55 5.137.776,85 96.692.155,13

Area Sviluppo Locale e Attività Produttive Area Territorio Ambiente e Sostenibilità Area Servizi alla Persona TOTALE

Area Servizi alla Persona 12% Area Territorio e Sostenibilità 5% Macchina amministrativa 37%

Spese per rimborso di prestiti (Titolo III) 5,31% Spese in conto capitale (Titolo II) 15, 64% Spese correnti (Titolo I) 79, 01%

Area Sviluppo Locale e Attività Produttive 7%

Area Infrastrutture e Protezione Civile 39%

Con il termine Macchina amministrativa sono state indicate tutte le spese riconducibili al funzionamento dell’Ente, fra cui le spese di personale, quelle degli organi politici e quelle direttamente sostenute dai settori di staff.

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LE RISORSE DELLA PROVINCIA
In aggiunta ai € 6.722.134 di cui al rendiconto della gestione, si stima un volume di risorse attivate di almeno ulteriori € 15.000.000, senza valutare, in questa sede, i finanziamenti comunitari relativi a progetti specifici.
SPESA AREA SVILUPPO LOCALE E ATTIVITA’ PRODUTTIVE Spese per sviluppo rurale Spese per i settori industria, commercio, artigianato Spese per turismo TOTALE IMPORTO 4.513.193,64 1.530.044,41 678.896,42 6.722.134,47

All’area Infrastrutture e Protezione Civile sono invece riconducibili, fra le altre, le spese per la manutenzione della rete stradale di pertinenza, degli edifici scolastici e per la gestione del Trasporto Pubblico Locale.
SPESA AREA INFRASTRUTTURE E PROTEZIONE CIVILE Spese per lavori sulle strade di competenza provinciale Spese per la manutenzione degli edifici scolastici e non Spese per funzioni nel campo dei trasporti Spese per acquisto di mezzi Spese per protezione civile TOTALE IMPORTO 7.918.594,03 1.363.802,54 23.438.990,55 447.000,00 681.493,28 35.810.236,86

Spese per il turismo 10%

Spese per acquisto di mezzi 1%

Spese per protezione civile 2% Spese per lavori sulle strade di competenza provinciale 23% Spese per i settori industria, commercio, artigianato 23%

Spese per lo sviluppo rurale 67%

Spese per la manutenzione degli edifici scolastici e non 4% Spese per funzioni nel campo dei trasporti 70%

Poco significativo potrebbe apparire, ad una prima l tt i ifi ti t bb i d i lettura, il d t i dato inerente l’ t l’area S il Sviluppo L Locale l ed Attività Produttive. In realtà molte delle risorse attratte dalla Provincia sul territorio sulle attività dell’area non risultano dal bilancio provinciale in quanto erogate direttamente ai soggetti beneficiari da Regione Toscana, Stato, Comunità Europea, ecc...

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LE RISORSE DELLA PROVINCIA
Dei 10.830.274,39 Euro dell’area Servizi alla Persona, il 44,61% sono state utilizzate per azioni di Formazione Professionale che, in parte, si sono tradotte in azioni integrate all’interno dell’area come richiesto dalle indicazioni comunitarie.
SPESA AREA SERVIZI ALLA PERSONA Funzioni Centri per l’Impiego Funzioni pari opportunità e sociale Funzioni di formazione professionale Funzioni di istruzione Funzioni di cultura Funzioni sport TOTALE IMPORTO 1.562.539,26 269.648,29 4.830.944,63 3.060.754,47 907.132,94 199.254,80 10.830.274,39

L’importo dell’area Territorio, Ambiente e Sostenibilità si spiega con la funzione prevalentemente programmatoria della Provincia sulle tematiche di pertinenza.
SPESA AREA TERRITORIO AMBIENTE E SOSTENIBILITA’ Tutela ambientale Organizzazione dello smaltimento rifiuti a livello provinciale Disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni Tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche Programmazione territoriale Caccia e pesca Parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione TOTALE IMPORTO 261.516,12 1.040.890,90 46.989,40 99.711,10 333.837,60 1.758.607,75 602.684,20 4.144.237,07

Parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione 15%

Tutela ambientale 6%

Sport 1,84% Cultura 8,38%

Centri per l’Impiego 14% Pari opportunità e sociale 2, 49%

Organizzazione dello smaltimento rifiuti a livello provinciale 25% Istruzione 28,26%

Disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni 1% Caccia e pesca 43% Tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche 2% Programmazione territoriale 8%

Formazione professionale 44,61%

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GLOSSARIO
Appalto È il contratto con cui la pubblica amministrazione (o un privato) affida a una persona o a un’impresa la costruzione o la gestione di un’opera o di un servizio. Appalto-concorso È un metodo che la pubblica amministrazione può usare per scegliere l’impresa privata più adatta quando deve fare un appalto, tramite invito a fornire, oltre all’offerta, anche il progetto per la realizzazione del lavoro. Area di Addestramento allenamento e Gare dei Cani (A.A.G.C.) Si tratta di un’area dedicata all’addestramento, all’allenamento e alle gare dei cani. Assessore È un componente della Giunta comunale, provinciale o regionale. Associazione Esercenti Macchine Agricole e Frantoi (A.E.M.A.F.) È l’associazione di categoria che riunisce gli esercenti macchine agricole e frantoi. Associazione Pesca Sportiva (A.P.S.) È l’associazione che riunisce coloro che esercitano la pesca sportiva. Associazione Nazionale Comuni Italiani (A.N.C.I.) Costituisce il sistema della rappresentanza di Comuni, Città Metropolitane ed Enti di derivazione comunale. Associazione per l’ aUtogestione dei SERvizi e la solidarietà (A.U.SER.) È una associazione di volontariato e di promozione sociale che si propone di contrastare ogni forma di esclusione sociale, migliorare la qualità della vita, diffondere la cultura e la pratica della solidarietà. Associazione Ricreativa e Culturale Italiana (A.R.C.I.) È un’associazione nazionale di promozione sociale che si configura come rete integrata di persone, valori e luoghi di cittadinanza attiva che promuove cultura, socialità e solidarietà. Atto amministrativo È un documento della pubblica amministrazione da cui dipendono determinati effetti giuridici. Autocertificazione È una dichiarazione in carta semplice, che può essere presentata alle pubbliche amministrazioni ed ai privati che lo consentono in sostituzione di un certificato. Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (A.A.T.O.) È l’organismo costituito dai rappresentanti dei Comuni dell’intera Regione che esercitano in forma associata le funzioni loro attribuite in materia di organizzazione del servizio idrico integrato. Autorizzazione È il provvedimento con cui la pubblica amministrazione rende possibile ad un utente l’esercizio di una sua specifica richiesta. Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) È il provvedimento che autorizza l’esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni, che devono garantire la prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento. Azienda agriTuristico Venatoria (A.T.V.) Ha la funzione di recupero e valorizzazione di aree svantaggiate dal punto di vista agricolo e/o faunistico e la promozione dell’attività occupazionale. Azienda Faunistico Venatoria (A.F.V.) Ha la funzione di mantenimento e miglioramento dell’ambiente nonché l’incremento delle popolazioni di fauna selvatica. Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (A.N.A.S.) È il gestore della rete stradale ed autostradale italiana di interesse nazionale. Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) È il soggetto che eroga l’assistenza sanitaria nazionale a livello locale.

A
Abrogazione È l’eliminazione di un atto o di parte di esso. Accertamento È l’attività svolta dal dipendente pubblico o da un altro soggetto incaricato da un’amministrazione pubblica, per verificare il rispetto di una legge o l’esistenza dei requisiti necessari per ottenere un beneficio. Accesso agli atti È il diritto a conoscere il contenuto dei documenti amministrativi. Accordo di programma È l’atto con cui alcuni enti pubblici (Regioni, Province, Comuni, ecc.) si accordano per realizzare opere pubbliche (acquedotti, parcheggi, ecc.) o per fornire servizi ai cittadini (trasporti, raccolta rifiuti, ecc.). Addetto Rete Viaria (A.R.V.) È il personale che si occupa della manutenzione della rete viaria. Agenzia nazionale per la Protezione Ambientale e servizi Tecnici (A.P.A.T.) È l’agenzia che svolge i compiti e le attività tecnico-scientifiche di interesse nazionale per la protezione dell’ambiente, per la tutela delle risorse idriche e della difesa del suolo. Agenzia Per il Turismo (A.P.T) È un organismo tecnico-operativo e strumentale della Provincia, dotato di autonomia organizzativa, amministrativa e gestionale. I suoi obiettivi sono: la promozione turistica locale, l’informazione e l’accoglienza dei turisti. AGenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AG.E.A.) È l’agenzia istituita per lo svolgimento delle funzioni di organismo di coordinamento e di organismo pagatore di aiuti, contributi e premi con i quali l’Unione Europea sostiene la produzione agricola dei Paesi della Comunità. Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (A.R.P.A.T.) È la struttura regionale che offre servizi di controllo, di informazione, ricerca e consulenza per la protezione dell’ambiente, attraverso una rete di laboratori e uffici presenti nelle dieci province della Toscana. Agenzia Regionale Recupero Risorse (A.R.R.R.) La Regione Toscana ha affidato all’agenzia uno specifico ruolo strategico nell’ambito della riorganizzazione delle politiche territoriali di gestione dei rifiuti. Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione nel settore Agricolo-forestale (A.R.S.I.A.) È la struttura tecnico operativa regionale che fa da intermediario tra il sistema produttivo, il settore della ricerca ed i soggetti detentori di particolari tecnologie. Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura (A.R.T.E.A.) È l’organismo pagatore della Regione Toscana previsto dai regolamenti comunitari per la gestione dei finanziamenti della Politica Agricola Comune (PAC). Albo pretorio È la vetrina o pannello in cui sono esposti gli atti amministrativi pubblici che devono essere conosciuti dai cittadini (per esempio: le deliberazioni della Giunta provinciale). Ambito Territoriale di Caccia (A.T.C.) È la ripartizione del territorio agro-silvo-pastorale destinato alla caccia programmata. Ambito Territoriale Ottimale (A.T.O.) È l’unità territoriale che attua i processi di riorganizzazione di diversi servizi superando la frammentazione delle gestioni e la separazione tra livello di governo e la gestione del pubblico servizio (acquedotto, fognatura e depurazione) indipendentemente dalla forma di quest’ultimo (pubblico o privato). Annullamento È il provvedimento amministrativo o giudiziario, che elimina un atto precedente non conforme alla legge. AntIncendio Boschivo (A.I.B.) È l’attività che si occupa della prevenzione e della repressione degli incendi boschivi.

I

II

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

GLOSSARIO

B
Bando È una comunicazione della pubblica amministrazione per far conoscere a tutti i cittadini che si svolgerà una gara o un concorso (bando di gara o bando di concorso). Il bando contiene tutte le informazioni utili per partecipare. Bene immobile È una cosa che non si può spostare, perché legata stabilmente al suolo (per esempio: una casa, un terreno). Bene mobile È una cosa che si può trasportare (per esempio: un’automobile, una roulotte, un armadio). Bilancio È il documento che illustra i dati relativi al patrimonio di un’amministrazione pubblica o privata. Gli enti pubblici hanno un bilancio di previsione, che indica tutte le entrate finanziarie e le spese programmate, e un conto consuntivo, che illustra tutte le spese e le entrate realmente avvenute nel corso dell’anno. Bilancio sociale È il documento con il quale si rendiconta ai cittadini l’attività svolta da soggetti pubblici o privati. Budget È la somma di denaro disponibile per spese, progetti o investimenti. Bollettino Ufficiale Regione Toscana (B.U.R.T.) È lo strumento legale di conoscenza delle leggi regionali, dei regolamenti e di tutti gli atti in esso pubblicati.

C
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura (C.C.I.A.A.) È l’ente autonomo che lavora con istituzioni, enti e associazioni, garantendo servizi, strategie di sviluppo e progetti, per una crescita equilibrata dell’economia. Capitolato È il documento in cui sono descritti gli obblighi (di natura giuridica e tecnica) di chi ha avuto l’incarico di realizzare un’opera pubblica. Centri di Assistenza Agricola (C.A.A.) Hanno la funzione di far conoscere ed utilizzare al meglio le opportunità della Politica Agricola Comune semplificare regole e norme e ridurre gli adempimenti per gli agricoltori. Centro Commerciale Naturale (C.C.N.) Area nella quale si svolge il mercato all’aperto. Centro Italiano Femminile (C.I.F.) È l’associazione promossa e diretta da donne che intendono porre al servizio del bene comune, in modo volontario e gratuito, le proprie capacità e la volontà di contribuire alla costruzione di una società più solidale e più giusta. Centro Operativo Provinciale (C.O.P.) È il nuovo Centro che, collegato al sistema di telecontrollo della qualità dell’aria a Grosseto, permette la rilevazione e l’elaborazione dei dati, rendendoli immediatamente pubblici e utilizzabili per l’adozione di provvedimenti restrittivi a tutela dell’ambiente. Centro Per l’Impiego (C.P.I.) È una struttura della Provincia punto di riferimento per lavoratori e aziende. Centro Pubblico di Produzione Selvaggina (C.P.P.S.) Ha lo scopo di produrre sia allo stato naturale che in cattività, esemplari di fauna selvatica di cui esiste già una presenza anche se limitata nel territorio regionale, a scopo di ripopolamento. Combustibile Derivato dai Rifiuti (C.D.R.) È un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani. Comitato Interministeriale per la Promozione Economica (C.I.P.E.) È presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e predispone gli indirizzi della politica economica nazionale; indica le linee generali per l’elaborazione del programma economico nazionale e per l’impostazione del progetto di bilancio di previsione dello Stato; indica le

direttive generali intese all’attuazione del programma economico nazionale e alla promozione e al coordinamento della relativa attività della pubblica amministrazione e degli enti pubblici. Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I.) Ente pubblico cui è demandata l’organizzazione e il potenziamento dello sport nazionale e la massima diffusione della pratica sportiva. Commissione consiliare permanente Le commissioni consiliari permanenti sono composte da consiglieri provinciali designati dai gruppi consiliari e svolgono, ciascuna per specifici argomenti l’attività preparatoria, istruttoria su atti, provvedimenti, indirizzi ed orientamenti, da sottoporre alla discussione del Consiglio provinciale. Comunità Montana È l’ente locale che raggruppa i Comuni di una stessa zona di montagna per favorire il loro sviluppo economico, difendere l’ambiente e dare impulso al turismo. Concessione È il provvedimento con il quale la pubblica amministrazione permette di esercitare un diritto o un potere che appartiene all’ente pubblico o alla collettività (per esempio: la concessione a una ditta privata del servizio di trasporto pubblico). Confederazione Italiana Agricoltori (C.I.A.) È un’organizzazione che opera per il progresso dell’agricoltura e per la difesa dei redditi e la pari dignità degli agricoltori nella società. Conferenza dei servizi È il gruppo di lavoro composto dai rappresentanti di più amministrazioni ed enti pubblici e privati che si riuniscono per discutere e decidere su questioni di interesse comune. Consiglio provinciale È l’assemblea che esercita le funzioni di organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo della Provincia. È costituita dal Presidente e dai consiglieri provinciali, eletti dai cittadini con diritto di voto. Consorzio È una forma di associazione di persone o enti pubblici o privati che si uniscono per raggiungere un obiettivo comune, per esempio l’erogazione di alcuni servizi al cittadino (trasporti, raccolta dei rifiuti, ecc.). Consorzi Bonifica (CC.BB.) Realizzano il complesso degli interventi finalizzati alla difesa del suolo, alla regimazione e scolo delle acque, alla tutela dell’ambiente e delle sue risorse naturali, a conservare ed incrementare le risorse idriche per usi agricoli, nonché ad adeguare, completare e mantenere le opere di bonifica già realizzate nel comprensorio. COnsorzio per lo SVIluppo delle aree Geotermiche (CO.SVI.G.) Promuove iniziative di sviluppo socio economico sul territorio e facilita tutti gli adempimenti tecnici e finanziari legati ai contributi relativi all’utilizzo della risorsa geotermica valorizza la produzione e l’utilizzazione delle energie rinnovabili e la promozione delle tecnologie ambientali. Contratto È lo strumento utilizzato dalla pubblica amministrazione nella sua attività di diritto privato. Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) È il contratto stipulato a livello nazionale con cui le organizzazioni rappresentative dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro (o un singolo datore) predeterminano congiuntamente la disciplina dei rapporti individuali di lavoro ed alcuni aspetti dei loro rapporti reciproci. Contratto Integrativo Regionale di Lavoro (C.I.R.L.) È il contratto stipulato a livello regionale sulla base del contratto nazionale di lavoro. Confederazione Nazionale dell’Artigianato (C.N.A.) È l’associazione che provvede alla tutela e lo sviluppo delle imprese artigiane. Convenzione È un accordo o un contratto tra la pubblica amministrazione e un privato, o tra più amministrazioni pubbliche. Corpo Forestale dello Stato (C.F.S.) È una forza di polizia a ordinamento civile dello Stato Italiano posto alle dirette dipendenze del titolare del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO
COoperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti (CO.S.P.E.) È un’associazione privata che opera nel sud del mondo, in Italia e in Europa per il dialogo interculturale, lo sviluppo equo e sostenibile, i diritti umani, la pace e la giustizia tra i popoli. Costituzione È l’insieme delle regole che stanno alla base dell’ordinamento giuridico di uno Stato. Essa racchiude i principi fondamentali relativi all’organizzazione, al funzionamento e alle finalità dello Stato. Customer Satisfaction (Indagine di) È il termine con cui si identifica la ricerca di un’organizzazione pubblica o privata per individuare quale sia la percezione e il grado di soddisfazione che l’utente ha dell’organizzazione stessa.

GLOSSARIO
Direttiva comunitaria È una norma emanata dall’Unione Europea. Direttore Generale È il massimo responsabile dell’insieme dei servizi amministrativi che provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell’ente locale, secondo le direttive del Presidente della Provincia. Dirigente È colui che occupa una posizione di superiorità rispetto ad altri per motivi di competenza, professionalità e capacità di gestire e coordinare persone, budget e strutture. Diritto di accesso agli atti È il diritto dei cittadini di conoscere il contenuto dei documenti amministrativi che li riguardano, visionandoli e/o chiedendone copia. Disegno di legge È la proposta di una nuova legge presentata al Parlamento. Se questo l’approva diventa legge. Dispositivo di Protezione Individuale (D.P.I.) Attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi alla sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo. DOCumento Unico di Programmazione (DOC.U.P.) È il documento attraverso il quale la Regione Toscana utilizza i fondi europei per lo sviluppo del tessuto economico e produttivo di un determinato territorio. Documento Unico di Regolarità Contributiva (D.U.R.C.) È l’attestazione dell’assolvimento, da parte dell’impresa, degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti di INPS, INAIL e Cassa Edile.

D
Decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R.) È una legge promulgata direttamente dal Capo dello Stato. Decentramento È la forma di organizzazione dello Stato che consiste nel distribuire i compiti fra Regioni, Province E Comuni. Decreto Legge È il provvedimento provvisorio che ha la stessa forza (importanza) di una legge. È adottato dal Governo in caso di necessità e di urgenza e decade se il Parlamento non lo converte in legge entro 60 giorni. Decreto Legislativo È comunemente detto decreto delegato ed è una legge emessa dal Governo sulla base di una delega ricevuta dal Parlamento. Decreto Ministeriale (D.M.) È un atto amministrativo emesso da un ministro nell’ambito delle materie di competenza del suo dicastero. Delega È l’atto con cui una persona o un’amministrazione autorizza qualcun altro a fare qualcosa al suo posto. Delibera/Deliberazione È la decisione ufficiale presa dalla Giunta o dal Consiglio provinciale. Delibera Giunta Regionale (D.G.R.) È la decisione ufficiale presa dalla Giunta regionale. Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.) È un marchio di origine che certifica la zona di origine e delimitata della raccolta delle uve utilizzate per la produzione del vino sul quale è apposto il marchio. Denominazione di Origine Controllata e Garantita (D.O.C.G.) È un marchio di origine che indica al consumatore l’origine geografica di un vino. Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) È un marchio di origine che certifica la zona di provenienza del prodotto a garanzia dei consumatori. Determinazione È l’atto con il quale i dirigenti e i responsabili degli uffici e dei servizi assumono una decisione gestionale ed operativa in funzione degli obiettivi del Piano Esecutivo di Gestione (PEG). Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà È un atto con il quale l’interessato dichiara di conoscere stati, fatti o qualità personali che lo riguardano o che riguardano terze persone delle quali egli abbia diretta conoscenza. Dichiarazione Unica Aziendale (D.U.A.) Consiste in una comunicazione annuale da parte del titolare dell’azienda agricola del proprio profilo aziendale e delle intenzioni di accedere al sistema delle agevolazioni e/o autorizzazioni pubbliche nel settore agro-forestale. Difensore civico È un organo della Regione, della Provincia o del Comune che ha il compito di garantire l’imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione nei confronti dei cittadini.

E
Emanare È l’atto del rendere pubblica, far conoscere una legge, un regolamento, ecc. Ente Nazionale per Il Turismo (E.N.I.T.) È lo strumento primario per realizzare le politiche di promozione dell’immagine turistica dell’Italia e di supporto alla commercializzazione dei prodotti turistici italiani nel mondo, qualificandosi anche come riferimento per azioni istituzionali mirate nell’ambito comunitario ed internazionale. Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura (E.N.P.A.I.A.) Ha lo scopo di gestire forme di previdenza a favore dei dirigenti e degli impiegati tecnici ed amministrativi, di concetto e d’ordine impiegati in agricoltura. Enti locali Sono le amministrazioni che fanno riferimento a un territorio circoscritto. Secondo la legge, gli enti locali sono: i Comuni, le Province, le Città Metropolitane, le Comunità Montane, le Comunità Isolane e le Unioni di Comuni. Esecutività È la proprietà degli atti amministrativi di produrre effetti dal momento in cui sono emanati. Esercizio finanziario È il periodo di tempo, che di solito coincide con l’anno solare, al quale si fa riferimento per la redazione dei bilanci pubblici. Esproprio È il procedimento con cui la pubblica amministrazione toglie a un privato un bene per destinarlo a un fine pubblico (per esempio, eseguire l’esproprio di un terreno per costruire una strada). La legge prevede che chi è stato espropriato riceva una somma di denaro a titolo di indennizzo.

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

GLOSSARIO
Guardie Ambientali Volontarie (G.A.V.) Rivestono durante il loro servizio la qualifica di Pubblico Ufficiale e svolgono le funzioni di Polizia Amministrativa esercitando i relativi poteri d’accertamento.

F
Firma digitale È il risultato di una procedura informatica che consente di attribuire in modo certo ed inequivocabile ad una determinata persona la paternità di un documento informatico e l’integrità di quest’ultimo. La firma digitale è equivalente alla firma sui documenti cartacei. Fond and Agricolture Organization of the united nations (Organizzazione per il cibo e l’agricoltura delle Nazioni Unite) (F.A.O.) È un’agenzia delle Nazioni Unite con il mandato di aiutare ad accrescere i livelli di nutrizione, aumentare la produttività agricola, migliorare la vita delle popolazioni rurali e contribuire alla crescita economica mondiale. Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (F.E.A.S.R.) È lo strumento finanziario comunitario finalizzato alla promozione dello sviluppo rurale. Fondo Sociale Europeo (F.S.E.) È uno strumento finanziario dell’Unione Europea, per lo sviluppo e il finanziamento di una serie di progetti volti allo sviluppo e alla promozione della coesione tra i diversi stati membri. Front-office È l’attività di sportello effettuata dagli uffici che hanno contatto e rapporto diretto con il pubblico (uffici relazioni con il pubblico). Funzionario Dipendente dello Stato o di un altro ente pubblico che ha la responsabilità di un ufficio.

H
High Density PolyEthlene (H.D.P.E.) È il polietilene, il più semplice dei polimeri sintetici ed è il più comune fra le materie plastiche.

I
Idoneità È data dal possesso dei requisiti di legge e delle capacità personali necessari per svolgere un’attività. Illecito È un atto o un comportamento contrario alla legge. Illegittimità È quella condizione (incompetenza, eccesso di potere, violazione di legge) che può fare annullare un atto della pubblica amministrazione. Impegno di spesa È la prima fase del procedimento di spesa, con la quale si determina la somma da pagare e a chi questa debba essere pagata; si indica il motivo della spesa; si prenota la somma in bilancio. Imposta È il tributo che si deve pagare allo Stato o a un altro ente pubblico per consentirgli di svolgere le sue attività. Da non confondere con la tassa, per la quale è prevista in cambio l’erogazione di un servizio. Imprenditore Agricolo Professionale (I.A.P.) È colui che ha conoscenze e competenze professionali e che dedica all’attività agricola almeno il 50% del proprio tempo di lavoro e ricava dall’attività stessa almeno il 50% del proprio reddito globale di lavoro. Tutti questi requisiti sono ridotti al 25% nel caso di attività svolta in zone svantaggiate. Inadempienza/Inadempimento È la condizione in cui ci si trova quando non si è fatto qualcosa che si aveva il dovere giuridico di fare. Incompatibilità In generale, è la situazione di contrasto tra due o più cose talmente diverse tra loro da escludersi a vicenda. Indicazione Geografica Tipica (I.G.T.) È una delle quattro classificazioni dei vini italiani ed indica vini da tavola di qualità prodotti in aree generalmente ampie. I requisiti sono meno restrittivi di quelli richiesti per i vini a denominazione di origine controllata (DOC). Individual Learning Account (I.L.A.) Carta di credito prepagata formativa. Consente alle persone in cerca di occupazione o lavoratrici atipiche un accrescimento delle proprie competenze, tramite il finanziamento di un percorso formativo individuale. Ingiunzione È un ordine che non ammette obiezioni emesso da un’autorità giudiziaria o un’amministrazione pubblica (per esempio: l’ingiunzione di pagamento). Integrated Pollution Prevention and Control (I.P.P.C.) Prevenzione e Riduzione Integrate dell’Inquinamento. È una nuova strategia, comune a tutta l’Unione Europea, per aumentare le “prestazioni ambientali” dei complessi industriali soggetti ad autorizzazione. International Standards Organization (I.S.O.) Organizzazione Internazionale degli Standard. È la più importante organizzazione a livello mondiale per la definizione di norme tecniche.

G
Gara È uno dei sistemi usati dalla pubblica amministrazione per scegliere l’impresa o la persona più adatta a realizzare un’opera o svolgere un servizio. Gas di Petrolio Liquefatti (G.P.L.) È una miscela ovvero un insieme di diversi idrocarburi paraffinici, o alcani, a basso peso molecolare. Gazzetta Ufficiale (G. U.) È la pubblicazione ufficiale dello Stato italiano dove sono riportati i testi di tutte le leggi e di altri atti importanti. Geotipi di Interesse Regionale (G.I.R.) Aree di particolare interesse ambientale contenenti un patrimonio geologico, paleontologico o geo-paesaggistico che devono essere salvaguardate da tutti gli interventi che possono deteriorarle. Geographic Information System (G.I.S.) È un sistema informativo computerizzato che permette l‘acquisizione, la registrazione, l‘analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici. Giunta provinciale È uno degli organi di governo della Provincia ed è composta dal Presidente e da un numero variabile di assessori. Graduatoria È l’elenco, scritto per ordine di merito, delle persone che hanno partecipato ad un concorso o ad una gara ed hanno superato tutte le prove. Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale (G.L.I.P.) Istituito presso l’ufficio scolastico provinciale per la pianificazione degli interventi a livello interistituzionale e l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap.

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO
Interpellanza È la richiesta avanzata al Governo (alla Regione, alla Provincia, al Comune) da uno o più parlamentari (consiglieri regionali, provinciali, comunali), sulle ragioni o le prospettive della sua condotta su problemi di interesse generale. In questo senso ha un contenuto più ampio dell’interrogazione. Interrogazione È la domanda avanzata al Governo (alla Regione, alla Provincia, al Comune) da uno o più parlamentari (consiglieri regionali, provinciali, comunali) per avere informazioni o spiegazioni sull’attività amministrativa svolta. Investimenti Esteri Diretti (I.D.E.) Sono investimenti da parte di un soggetto residente in un Paese rivolti a stabilire una relazione di lungo termine e ad acquisire interessi durevoli e di controllo in un’impresa residente in un altro Paese. Istanza È la domanda presentata ad un’autorità per ottenere qualcosa. Istituto Nazionale di Statistica (I.S.T.A.T.) È l’ente che conta e classifica tutti i dati relativi alle persone, alle cose e alle situazioni sociali ed economiche italiane. Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica (I.N.P.D.A.P.) È l’ente pensionistico pubblico che provvede a dare la pensione ai lavoratori dipendenti del settore pubblico. Istituto Nazionale Fauna Selvatica (I.N.F.S.) È l’organismo di ricerca e consulenza per lo Stato e gli enti locali in tema di conservazione e gestione del patrimonio faunistico nazionale. Istituto nazionale per il Commercio Estero (I.C.E.) È l’ente pubblico che ha il compito di sviluppare, agevolare e promuovere i rapporti economici e commerciali italiani con l’estero. Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (I.N.A.I.L.) È l’istituto che assicura i lavoratori che svolgono attività a rischio e garantisce il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro. Istituto Nazionale Previdenza Sociale (I.N.P.S.) È l’ente pensionistico pubblico che provvede a dare la pensione ai lavoratori dipendenti del settore privato. Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana (I.R.P.E.T.) È un ente pubblico di supporto alla programmazione della Regione. Istituto di Servizi per il MErcato Agricolo Alimentare (I.S.ME.A.) È un ente che opera per lo sviluppo della capacità competitiva del sistema agricolo e alimentare italiano. Istituto Superiore per la Prevenzione E la Sicurezza sul Lavoro (I.S.P.E.S.L.) È un ente del settore della ricerca ed organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale. Istituzione È l’autorità dello Stato e della pubblica amministrazione ai massimi livelli (per esempio: Presidenza della Repubblica o del Consiglio dei Ministri). Con il termine “istituzione” si indica anche una delle forme di organizzazione a disposizione di Comuni e Province per fornire ai cittadini alcuni servizi ricreativi o culturali (per esempio, musei e biblioteche). Istruttoria amministrativa È l’attività svolta da un ufficio della pubblica amministrazione per raccogliere la documentazione e le informazioni necessarie per decidere su una determinata questione. Iter È il percorso che un procedimento amministrativo deve seguire dal suo avvio fino alla conclusione.

GLOSSARIO

L
Legge Regionale (L.R.) È la legge emanata dalla Regione, valida esclusivamente nel suo territorio. Lavori pubblici (LL.PP.) È l’attività di costruzione, manutenzione, restauro e demolizione di opere di proprietà pubblica e destinate a un uso pubblico (per esempio: scuole, strade). Legge delega È la legge che contiene i princìpi in base ai quali il Governo deve emanare un decreto legislativo su una determinata materia. Legge quadro È la legge che contiene i princìpi generali che regolano una determinata materia. Legislatore È l’organo che discute ed approva una legge (per esempio: il Parlamento, il Consiglio Regionale, ecc.). Legislatura È il periodo di durata in carica degli organi di governo nazionali (per esempio: il Parlamento). Legittimazione È la condizione che permette a una persona o a un organo di esercitare un potere e di compiere un atto (per esempio: la legittimazione del Parlamento ad approvare le leggi). Legittimità È il rispetto delle leggi da parte di un atto o di un comportamento. Libere forme associative Sono le associazioni costituite liberamente dai cittadini (per esempio: le associazioni di volontariato). Licenza È un provvedimento amministrativo che rientra fra le autorizzazioni. La licenza dà la possibilità a un privato di svolgere un’attività (per esempio: la licenza di pesca). Liquidazione È la seconda fase del procedimento di spesa, con la quale si determina la somma certa da pagare nei limiti dell’impegno di spesa.

M
Mandato di pagamento È l’ordine con cui la pubblica amministrazione affida a una banca o alla tesoreria il compito di pagare qualcuno per suo conto. Mandato amministrativo È il periodo di durata in carica degli organi di governo locali (per esempio: il Consiglio provinciale). Manutenzione ordinaria È l’attività quotidiana che serve a mantenere in buono stato o a riparare una cosa o un edificio. Manutenzione straordinaria È un intervento occasionale necessario a mantenere in buono stato o riparare una cosa o un edificio. Mercato del Lavoro (M.d.L.) Insieme dei meccanismi che regolano l’incontro tra i posti di lavoro vacanti e le persone in cerca di occupazione. Mozione È una proposta sulla quale il Consiglio provinciale deve prendere una decisione politico-amministrativa relativa alla promozione di iniziative e di interventi da parte del Consiglio o della Giunta nell’ambito dell’attività della Provincia e degli enti ed organismi allo stesso appartenenti od ai quali partecipa.

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VERSO IL BILANCIO SOCIALE
DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

GLOSSARIO
Osservatorio Scolastico Provinciale (O.S.P.) È un supporto statistico sia per la Provincia che per tutti i soggetti che operano nel mondo dell’istruzione. Ostativo È tutto ciò che costituisce un impedimento o un ostacolo. Ottemperanza È l’esecuzione delle disposizioni di legge.

N
Nomina È l’atto con cui si attribuisce una carica o un grado e che può avere l’effetto di assegnare qualcuno ad un particolare ufficio o ad una particolare mansione. Non conformità È la condizione che si verifica quando mancano uno o più requisiti tra quelli richiesti da una legge, da un regolamento o da un atto amministrativo. Notifica È l’atto con cui si recapita ufficialmente a qualcuno un provvedimento amministrativo o giudiziario, documentando l’avvenuta consegna. Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del corpo forestale dello stato (N.I.P.A.F.) Svolge attività repressiva dei reati relativi ad incendi, aree protette, discariche, inquinamento ambientale e controlli agroalimentari. Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri (N.O.E.) Si occupa della vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni compiute in danno dell’ambiente. Nulla osta È la dichiarazione scritta con cui si afferma che non esistono ostacoli a compiere l’attività o l’azione per cui viene richiesto il nulla osta. Nullità È il difetto più grave di un atto amministrativo. L’atto nullo è, in pratica, inesistente e non produce effetti. Nuovo Codice della Strada (N.C.S.) In vigore dal 30 aprile 1992.

P
Parere È l’opinione, il consiglio o la valutazione su questioni specifiche che un ente pubblico richiede prima di emettere un provvedimento. Pubblica Amministrazione (P.A.) È l’insieme delle autorità, degli enti, degli organi e del personale dello Stato. Patrocinio Nel linguaggio giuridico è la difesa degli interessi e dei diritti di qualcuno in un processo. Con il termine patrocinio, si intende anche il sostegno e l’appoggio di un’autorità o di un ente ad una manifestazione o iniziativa. PAtto per lo Siluppo Locale (PA.S.L.) È uno strumento di governance locale che individua le priorità condivise dello sviluppo locale. Piano Esecutivo di Gestione (P.E.G.) È l’atto con cui un ente locale stabilisce, per un determinato anno, gli obiettivi da raggiungere, i responsabili dei servizi che hanno il compito di realizzarli e le risorse necessarie (per esempio: personale, risorse finanziarie, attrezzature). Persona fisica È l’espressione che indica la singola persona, con diritti e doveri giuridici, considerata nella sua individualità. Persona giuridica È l’espressione che indica una società, un’associazione, una cooperativa e tutte quelle organizzazioni composte da più persone alle quali è riconosciuto il diritto legale di agire e operare insieme per raggiungere uno scopo lecito (personalità giuridica). Piano Attuativo (P.A.) È uno strumento urbanistico di attuazione degli atti di governo del territorio (regolamento urbanistico o piani complessi di intervento) ai fini del coordinamento degli interventi sul territorio. Piano Complesso di Intervento (P.C.I.) Disciplina le trasformazioni del territorio che richiedono l’esecuzione programmata e contestuale di interventi pubblici e privati. Piano Faunistico Venatorio Provinciale (P.F.V.P.) Ha come fine la ricostituzione di popolazioni selvatiche, tramite la ricostruzione di una rete di aree produttive di varia tipologia ben distribuite sul territorio. Piano di Indirizzo Territoriale (P.I.T.) È l’atto di programmazione con il quale la Regione stabilisce gli orientamenti per la pianificazione degli enti locali e definisce gli obiettivi operativi della propria politica territoriale. Piano per gli Insediamenti Produttivi (P.I.P.) È un piano che da attuazione a previsioni di zone destinate ad attività produttive (industriali, artigianali, commerciali, terziarie) Piano Integrato Sociale Regionale (P.I.S.R.) Documento di programmazione regionale riguardante un sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale. Piano Ittico Provinciale (P.I.P.) Disciplina la pesca nelle acque interne del territorio provinciale.

O
Offerta Nella pubblica amministrazione, con il termine offerta si intende in genere la busta che le imprese partecipanti a una gara d’appalto inviano all’ente banditore. Omissione È il non fare o il non dire qualcosa che si ha il dovere di fare o di dire. Opere Pubbliche (OO.PP.) Sono le costruzioni utili ai cittadini che vengono realizzate dalle pubbliche amministrazioni (per esempio: scuole, strade). Opposizione È il ricorso che una persona può presentare contro un ente che ha emesso un provvedimento che la danneggia. Ordinanza È una disposizione emessa da un’autorità con la quale vengono impartiti obblighi o divieti (per esempio: ordinanza di demolizione, di blocco del traffico). Organizzazione Comune di Mercato (O.C.M.) Disciplina la produzione e gli scambi dei prodotti agricoli di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Organizzazione Non Governativa (O.N.G.) È una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (O.N.L.U.S.) Indica una categoria tributaria che può essere assunta da associazioni, comitati, fondazioni, società cooperative e altri enti di carattere privato. Tale qualifica attribuisce la possibilità di godere di agevolazioni fiscali. Organo È la persona o l’insieme di persone che attuano una determinata funzione. Esempi: organi politici (Consiglio provinciale, Giunta provinciale, Presidente), organi esecutivi (dirigenti), organi individuali (Difensore Civico). Osservatorio Provinciale Rifiuti (O.P.R.) Funge da supervisore di tutte le attività di gestione rifiuti in atto nella Provincia.

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Piano Locale di Sviluppo Rurale (P.L.S.R.) È il principale strumento di programmazione per il sostegno agli interventi a favore dello sviluppo rurale a livello locale. Piani di Miglioramento Agricoli Ambientali (P.M.A.A.) È un programma decennale presentato dalle aziende finalizzato ad interventi sui fabbricati esistenti o di nuova costruzione ed interventi agronomici sulle aziende. Piano Operativo Provinciale (P.O.P.) È lo strumento di programmazione annuale che la Provincia adotta per attuare parte delle funzioni conferite dalla Regione. Piano Regionale di Sviluppo Economico (P.R.S.E.) Programma e realizza le politiche di sviluppo economico in materia di industria, artigianato, commercio, cooperazione e turismo e delle altre attività produttive del settore secondario e terziario. Piano Strutturale (P.S.) È lo strumento urbanistico che definisce le indicazioni strategiche per il governo del territorio comunale in conformità con il PIT (Piano di Indirizzo Territoriale, di competenza regionale) ed il PTC (Piano Territoriale di Coordinamento, di competenza provinciale). Piano di Sviluppo Rurale (P.S.R.) È il principale strumento di programmazione per il sostegno agli interventi a favore dello sviluppo rurale. Piano Territoriale di Coordinamento (P.T.C.) È uno strumento di pianificazione urbanistica e di tutela e pianificazione paesaggistica di un determinato territorio. Piano Zootecnico Regionale (P.Z.R.) Ha come obiettivo l’aumento di redditività dell’attività zootecnica, della qualità dei prodotti, la rintracciabilità di filiera e la tutela dell’ambiente e degli animali. Piccole e Medie Imprese (P.M.I.) Sono imprese di piccole e medie dimensioni. Politica Agricola Comune (P.A.C.) Ha il compito di promuovere, mediante l’instaurazione di un mercato comune e il graduale riavvicinamento delle politiche economiche degli stati membri, uno sviluppo armonioso delle attività economiche. PoliVinilCloruro (P.V.C.) È una delle materie plastiche di maggior consumo al mondo. Posizione organizzativa È il ruolo che viene dato ad un dipendente della pubblica amministrazione per svolgere compiti di responsabilità. Programma o Piano triennale delle opere pubbliche È l’elenco che prevede un ordine di priorità delle principali opere pubbliche che la Provincia si propone di finanziare nell’anno in cui il programma stesso viene approvato e nei due anni successivi. Prodotto Interno Lordo (P.I.L.) È il valore di tutti i beni e i servizi finali prodotti in un determinato arco di tempo. Il PIL si calcola sommando il valore di un prodotto o di un servizio, corrispondente al suo prezzo di mercato. Prassi È l’abitudine seguita da un ufficio nel compiere determinate attività. Prescrizione È la perdita di un diritto che si verifica quando questo non viene esercitato per un periodo di tempo determinato dalla legge. Privacy È l’insieme delle cose che riguardano la vita privata di un individuo. Privatizzazione È il procedimento mediante il quale un’azienda che prima era gestita da un ente pubblico viene ceduta a un privato. Procedimento amministrativo È l’insieme degli atti e delle attività compiuti dalla pubblica amministrazione per giungere ad emettere un provvedimento finale (per esempio: un’autorizzazione, un contratto, una convenzione). Procedura È l’insieme delle norme operative e delle leggi seguite da un’amministrazione per svolgere una determinata attività.

GLOSSARIO
Prodotto Interno Lordo (P.I.L.) È il valore complessivo dei beni e servizi prodotti all’interno di un Paese in un certo intervallo di tempo. Progetto di legge (o disegno di legge) È la proposta di una nuova legge che può essere presentata dal Governo, dai parlamentari o da almeno 50.000 elettori. Programma Operativo Regionale (P.O.R.) È il documento che stabilisce le linee strategiche per l’impiego dei fondi strutturali dell’Unione Europea. Promulgare È l’atto con cui il Presidente della Repubblica rende esecutiva una legge già approvata dal Parlamento. Proroga È l’atto che serve a posticipare una scadenza da una certa data ad una successiva. Protezione civile È l’insieme delle attività che lo Stato svolge per proteggere i cittadini in caso di eventi particolari (per esempio, terremoti, alluvioni, epidemie) Protocollo Generale È il registro, di un ente pubblico o privato, sul quale vengono annotati, con precise indicazioni e in ordine di tempo, tutti gli atti in arrivo o in partenza. Protocollo d’intesa È l’atto politico con cui due o più enti pubblici definiscono le modalità di gestione dei servizi per i cittadini. Provvedimento È l’atto finale del procedimento amministrativo con cui la pubblica amministrazione decide cosa fare in merito a una data questione. Pubblico ufficiale È la persona che svolge funzioni pubbliche alla quale la legge affida e dà l’autorità di esercitare determinati poteri (per esempio è pubblico ufficiale il Segretario Generale della Provincia).

Q
Quadro Comunitario di Sostegno (Q.C.S.) È il documento di programmazione generale dei fondi strutturali in uno Stato membro dell’Unione Europea. Quorum È il termine che indica il numero legale, cioè il numero minimo dei partecipanti che per legge devono essere presenti a una riunione perché questa sia valida; il numero minimo dei voti che devono essere attribuiti a un candidato affinché una votazione abbia valore.

R
Raggruppamento Temporaneo di Imprese (R.T.I.) Singole imprese che per partecipare a gare di affidamento lavori si uniscono per proporre la propria offerta. Rappresentanza Sindacale Unitaria (R.S.U.) È l’organismo formato da quei lavoratori di un ente o di un’azienda chiamati a farsi portavoce delle richieste e trattative sindacali nei confronti del datore di lavoro. Ratifica È l’atto che rende esecutivi accordi già firmati o che conferma decisioni già assunte. Recesso È l’atto con cui una persona che ha stipulato un contratto dichiara, entro i termini indicati dalla legge, di non volere più sottostare al contratto stesso. Regolamento È l’atto con cui un ente pubblico o privato disciplina sia la propria organizzazione sia alcuni aspetti delle attività che ricadono sotto la sua sfera di competenza.

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO
Regolamento Urbanistico (R.U.) È lo strumento che disciplina le trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio. Relazione previsionale e programmatica È il documento che gli enti locali allegano al bilancio annuale di previsione. La relazione illustra le caratteristiche generali della popolazione, del territorio, dell’economia del luogo e dei servizi dell’ente, precisandone risorse umane, strumentali e tecnologiche. Rendiconto della gestione È il documento contabile che dimostra i risultati di gestione di un ente. Viene deliberato dal Consiglio provinciale entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento e comprende il conto di bilancio, il conto economico e il conto del patrimonio. Fino a non molto tempo fa era indicato come conto consuntivo. Requisito È ciascuna delle qualità necessarie e richieste per un determinato scopo. Responsabile di procedimento È l’impiegato che valuta l’ammissibilità, la rilevanza e la legittimità di un procedimento amministrativo allo scopo di emanare o meno un provvedimento. Retroattività È l’efficacia di un atto per un determinato periodo precedente la sua emanazione e pubblicazione. Revoca È l’atto amministrativo con il quale la pubblica amministrazione annulla un suo atto precedente ritenuto illegittimo o inopportuno. Ricorso È la richiesta motivata che un cittadino presenta a una pubblica amministrazione o a un magistrato per ottenere l’annullamento, la revoca o la modifica di un atto ritenuto dannoso per i propri diritti e interessi. Risarcimento È la somma di denaro che la persona o l’ente che ha causato un danno deve dare a chi lo ha subito. Riserva Naturale Protetta (R.N.P.) Aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono una o più specie naturalisticamente rilevanti della flora e della fauna, ovvero presentino uno o più ecosistemi importanti per la diversità biologica o per la conservazione delle risorse genetiche. Risoluzione È lo scioglimento di un contratto. Rogito È un atto pubblico ricevuto da un notaio. Ruolo È l’elenco ordinato per nome dei componenti di un’organizzazione, di una società o di un gruppo.

GLOSSARIO
Silenzio È il comportamento di un ente pubblico che non risponde ad una domanda presentata da un privato entro un certo termine di tempo stabilito dalla legge. Talvolta la legge considera il silenzio come una risposta affermativa (silenzio-assenso), in altri casi come una risposta negativa (silenzio-rifiuto). Sistema Informativo Regionale Ambientale (S.I.R.A.) I compiti principali sono la raccolta, elaborazione, verifica e diffusione delle informazioni di interesse ambientale. Sistema Informativo Territoriale (S.I.T.) È lo strumento in grado di collegare tra loro informazioni provenienti da fonti diverse quali la cartografia, le anagrafi comunali, i tributi, la viabilità, le caratteristiche dei vincoli monumentali e ambientali, ecc. Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.) È un sito che contribuisce in modo significativo a mantenere o a ripristinare un tipo di habitat naturale. Società Cooperativa A Responsabilità Limitata (S.C.A.R.L.) È una società nella quale almeno tre soggetti gestiscono in comune una impresa che si prefigge lo scopo di fornire innanzitutto agli stessi soci quei beni e servizi per il conseguimento dei quali la cooperativa è sorta. Società Organismo di Attestazione (S.O.A.) Accerta l’esistenza nei soggetti esecutori di lavori pubblici della conformità dei requisiti alle disposizioni comunitarie in materia di qualificazione dei soggetti esecutori di lavori pubblici. Sportelli Unici per le Attività Produttive (S.U.A.P.) È il servizio cui rivolgersi per tutte le pratiche e le informazioni che riguardano gli impianti produttivi di beni e servizi. Stakeholder Portatore di interesse e di attese. Statuto È l’atto giuridico-politico che contiene i princìpi fondamentali dell’organizzazione di uno Stato o l’ordinamento di una qualsiasi associazione, ente o istituto. Stipula o stipulazione È la conclusione di un contratto che si manifesta con la scrittura di quest’ultimo nelle forme previste dalla legge. Strade Provinciali (SS.PP.) Sono le strade di competenza della Provincia. Strade Regionali (SS.RR.) Sono le strade di competenza della Regione. Subappalto È la concessione a terzi di un appalto da parte di chi a sua volta l’ha già ricevuto.

S
Sala Operativa Unificata Permanente (S.O.U.P.) Coordina gli interventi in ambito regionale. Sanatoria È l’atto con cui la pubblica amministrazione rende regolari e legittime determinate condizioni contrarie alla legge. Sanzione È la pena prevista dalla legge o da regolamenti nel caso in cui non venga rispettata un’ordinanza o una norma. Segretario provinciale È un funzionario della pubblica amministrazione dipendente dall’agenzia autonoma per la gestione dell’albo dei Segretari comunali e provinciali. Svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi di governo dell’ente in cui opera.

T
Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) È l’organo giudiziario che giudica in primo grado i provvedimenti amministrativi impugnati per motivi di legittimità perché ritenuti dannosi ad un interesse legittimo. Tassa Occupazione Spazi e Aree Pubbliche (T.O.S.A.P.) È il tributo da pagare per l’utilizzo del suolo pubblico da parte di un privato. Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani (T.A.R.S.U.) È il tributo dovuto da chiunque occupi o abbia a disposizione, nel territorio comunale, locali o aree scoperte di pertinenza o accessorie diverse dalle aree a verde. Tesoreria È l’ufficio che si occupa della gestione finanziaria e della contabilità di un ente pubblico e compie quindi le operazioni che riguardano la riscossione delle entrate, il pagamento delle spese, la custodia di titoli e valori, ecc.

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DELLA PROVINCIA DI GROSSETO
Testo unico (T.U.) È una legge che raccoglie, integra e può modificare la normativa in vigore su una determinata materia. Total Quality Management (T.Q.M.) È un modello organizzativo adottato da tutte le aziende leader mondiali e rappresenta una svolta importante nella gestione della qualità. Trasparenza amministrativa È il diritto e la possibilità che hanno i cittadini di consultare i documenti emanati dagli enti pubblici (diritto di accesso) e in generale di controllare l’operato della pubblica amministrazione. Trasporto Pubblico Locale (T.P.L.) Si intende l’insieme delle diverse modalità di trasporto pubblico (autobus, treno ecc.) che, su scala urbana ed extraurbana, consentono l’esercizio del diritto alla mobilità dei cittadini su scala locale. Trattamento dei dati personali È l’insieme delle operazioni (raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, utilizzo, diffusione, cancellazione) necessarie a gestire le informazioni che riguardano un individuo. Trattativa privata È un metodo che la pubblica amministrazione può usare per scegliere l’impresa privata più adatta quando deve affidare un servizio di modesta entità, dopo avere interpellato separatamente più ditte. Tributo È una somma di denaro (imposta, tassa, una tantum) che il cittadino deve allo Stato o ad altri enti pubblici. Turnover In economia si intende il ciclo di rinnovo o la sostituzione del personale.

GLOSSARIO
Valutazione Impatto Ambientale (V.I.A.) È il procedimento con cui un’amministrazione verifica che la costruzione di determinate opere non danneggi l’ambiente. Variante È la modifica parziale o totale di uno strumento urbanistico. Verbale È il documento che contiene la descrizione di un fatto (per esempio, il verbale della riunione di un Consiglio provinciale descrive o riassume tutte le cose che vengono dette o fatte durante la riunione). Vincolo È la limitazione che una legge, un regolamento o un piano urbanistico stabilisce per l’uso di un territorio o di parti di esso. Il vincolo può essere di tipo urbanistico, idrogeologico, paesaggistico, ecc. Volontariato È un’attività svolta liberamente e gratuitamente a beneficio degli altri nel rispetto dei loro diritti e della loro dignità.

W
Welfare È il termine inglese con cui si indica l’insieme delle problematiche relative allo stato sociale, in particolare delle politiche del lavoro e tutela dei lavoratori e di quelle sociali e previdenziali. World Wide Fund for Nature (W.W.F.) È la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura.

U
Uffici Regionali per la Tutela dell’Acqua e del Territorio (U.R.T.A.T.) È il Genio Civile. Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (U.R.P.) È uno sportello polifunzionale a disposizione del cittadino per informazioni, orientamento, accesso ai documenti, collaborazione ed espletamento di molte pratiche burocratiche e amministrative. È una struttura che per legge ogni ente pubblico deve avere. Ufficio Scolastico Provinciale (U.S.P.) Ex provveditorato agli studi. Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti montani (U.N.C.E.M.) È l’ente rappresentativo dei Comuni, delle Comunità e degli Enti Montani. UNCEM Toscana è la delegazione regionale della corrispondente associazione a livello nazionale. Unione Province Toscane (U.P.I. toscana ex U.R.P.T.) Associazione che riunisce le Province della Toscana. Organizzazione Internazionale degli Standard (UNI.EN.ISO) UNI è la sigla dell’Ente Italiano di Unificazione; EN è un acronimo che significa European Norm; ISO sta per International Standards Organization.

Z
Zona di Frega (Z.F.) Hanno lo scopo di favorire la riproduzione naturale delle specie ittiche, in particolare di quelle autoctone e di favorire la colonizzazione dei tratti fluviali o lacuali. Zona di Protezione per la pesca (Z.P.) Hanno lo scopo di tutelare le risorse ittiche e del riequilibrio biologico dei corpi idrici. Zona di Protezione Migratoria (Z.P.M.) Istituti destinati alla tutela ambientale istituiti lungo le rotte di migrazione dell’avifauna al fine di preservare le specie migratorie presenti nel territorio. Zona di Protezione Speciale (Z.P.S.) È un’area destinata alla conservazione di numerose specie di uccelli. Zona di Ripopolamento e Cattura (Z.R.C.) È un’area destinata alla riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale ed alla cattura della stessa per l’immissione ed il suo irradiamento sul territorio. Zona a Regolamento Specifico (Z.R.S.) È costituita al fine della promozione dei valori della pesca e della cultura dell’acqua, nonché del concorso allo sviluppo delle aree rurali circostanti. Zona di Rispetto Venatorio (Z.R.V.) È un’area finalizzata ad incrementare le presenze faunistiche della piccola fauna stanziale di interesse venatorio sul territorio.

V
Vigilanza Antincendi Boschivi (V.A.B.) È un’associazione di volontariato che si occupa di protezione civile, in particolare degli incendi nei boschi. Valutazione Ambientale Strategia Intergrata (V.A.S.I.) È il processo che evidenzia, nel corso della formazione degli strumenti della pianificazione territoriale e degli atti di governo del territorio, le coerenze interne ed esterne dei suddetti strumenti e la valutazione degli effetti attesi che ne derivano sul piano ambientale, territoriale, economico, sociale e sulla salute umana considerati nel loro complesso.

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VERSO IL BILANCIO SOCIALE
DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

INDICE
INTERVENTI DI PRESENTAZIONE 5 11 11 11 17 17 18 19 23 25 26 29 31 35 41 53 57 59 65 67 71 75 81 85 89 91 93 95 96 97 113 115 121 I - XVIII

VERSO IL BILANCIO SOCIALE
NOTA METODOLOGICA IL PROCESSO DI REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE IDENTITÀ DELLA PROVINCIA RUOLO E MISSIONE DELLA PROVINCIA IL CONTESTO DI RIFERIMENTO LE POLITICHE DELL’ENTE GLI ORGANI POLITICI L’ORGANIZZAZIONE DELLA PROVINCIA LA PARTECIPAZIONE DELLA PROVINCIA A SOCIETÀ E CONSORZI

LE ATTIVITÀ DEL 2007
AREA SVILUPPO LOCALE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE SVILUPPO RURALE SVILUPPO ECONOMICO AREA INFRASTRUTTURE E PROTEZIONE CIVILE PROTEZIONE CIVILE OPERE PUBBLICHE TRASPORTI BONIFICA, IDRAULICA, RISORSE IDRICHE ED EROSIONE COSTIERA AREA TERRITORIO, AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ TUTELA DEL PATRIMONIO NATURALE AMBIENTE ED ENERGIA AREA SERVIZI ALLA PERSONA LAVORO E OCCUPAZIONE FORMAZIONE SOCIALE EDUCAZIONE E ISTRUZIONE CULTURA SPORT

LE RISORSE DELLA PROVINCIA
IL PERSONALE DELLA PROVINCIA DI GROSSETO: GESTIONE E VALORIZZAZIONE LE RISORSE FINANZIARIE GLOSSARIO 152

NOTE

NOTE

NOTE

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Si ringraziano, per la collaborazione ed il sostegno al progetto, i componenti del Consiglio e della Giunta Provinciale, il Segretario e Direttore Generale Ernesto Giorgetti, i Direttori di Area e Dirigenti di Settore, i responsabili di Servizio e tutti i dipendenti della Provincia di Grosseto che, direttamente o indirettamente, hanno contribuito alla realizzazione di questo documento. Un ringraziamento particolare va a Roberto Gerardi, Direttore Generale fino a novembre 2008, che ha dato impulso al percorso di rendicontazione sociale. Al gruppo di lavoro e ai referenti operativi va il merito di aver organizzato ed elaborato i dati contenuti in questa pubblicazione.

Referente per la Giunta Assessore Donatella Rapezzi Gruppo di lavoro Donatella Bigozzi Cristina Bruni Massimo Caramelli Massimo Cinelli Massimo Cipriani Alessandra Milli Daniele Poggioni Lorella Santori Roberto Seghi Giovanna Spadola Referenti operativi Elisabetta Barbini Debora Biliotti Barbara Bruni Elena Colombini Piero Cortecci Claudio Galli Giancarlo Graziani Raffaela Marchi Mariangela Nocchi Roberto Panfi Silvia Piccini Consulenza e contributi Università di Tor Vergata Collegio dei Revisori Contabili dell’Ente

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