Bloccati i camion della differenziata Lsu, protesta contro la

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18 Domenica 9 Marzo 2008 NEL LECCESE | PAESI E PAESI COPERTINO|La disperazione mette nei guai anche le persone oneste Ladre per necessità Due sorelle sorprese a rubare di notte in un supermercato Una delle donne lavorava nel negozio di generi alimentari e al titolare non è rimasto che licenziarla Per entrambe una denuncia l COPERTINO. C'è chi entra nei supermercati affannandosi dietro le offerte della settimana, chi si arrabatta nei mercatini rionali rovistando tra l’usato e chi, con il salario, non ce la fa ad arrivare nemmeno alla metà del mese. Sicché, di questi tempi, in cui il numero delle famiglie in stato di necessità continua a salire qualcuno, preso dalla disperazione, è costretto a fare razzia di prodotti necessari alla sopravvivenza propria e dei suoi cari. Purtroppo, però, la legge non fa la differenza tra chi ruba per rubare e chi lo fa per sopravvivere. Dunque, oltre alla morsa della disperazione l’autore si ritrova comunque rispondere dinanzi alla legge, nonostante il sapore malinconico del suo gesto. Se poi risulta essere dipendente dell’attività commerciale presa di mira, si ritrova in mezzo a una strada senza più nemmeno quel salario di sostentamento. E’ quanto è successo a una donna del luogo, pizzicata dai carabinieri della locale Tenenza mentre dal supermercato Eurospin presso cui lavorava, trasportava biscotti, pelati, bevande ed altri prodotti in scatola con l’aiuto della sorella. Entrambe le donne sono state denunciate a piede libero per furto aggravato. Dell’accaduto è stato informato il sostituto procuratore di turno, Giovanni De Palma. La merce recuperata, pari a diverse centinaia di euro è stata, quindi, sequestrata e restituita al titolare del supermercato il quale, oltre a vedersi costretto a licenziare in tronco la dipendente, si è riservato di costituirsi parte civile. L’episodio è accaduto l’altra sera poco dopo le 22, quando il supermercato era chiuso da un pezzo. Una pattuglia dei carabinieri in regolare servizio di controllo del territorio, giunta in prossimità del parcheggio adiacente ai locali del grande magazzino, ha notato la presenza di una utilitaria con il cofano posteriore alzato. La posizione di un’auto a quell'ora e con gli sportelli aperti ha inevitabilmente richiamato l’attenzione dei militari i quali non hanno esitato ad intervenire e interrompere il via vai delle due donne che nel frattempo stavano sistemando diverse scatole di pelati nel cofano ed altri prodotti di genere alimentare. Recuperata la refurtiva le due sorelle sono state condotte in caserma dove hanno ammesso le loro colpe dettate dal bisogno di colmare la credenza della cucina, da troppo tempo semivuota. Il supermercato Eurospin dove attorno alle 22 di venerdì sera si è verificato il furto . COPERTINO, MANIFESTAZIONE IN DIFESA DELLA LEGGE 194 l COPERTINO. Si svolgerà oggi, a partire dalle 9 in piazza Umberto I, la manifestazione organizzata dal coordinamento cittadino in difesa della legge 194/78, in collaborazione con l’Unione donne in Italia “Macare”. «La posizione del coordinamento dice Anna Cordella - parte dal presupposto che l’interruzione volontaria della gravidanza è una scelta difficile e sofferta per ogni donna ma talvolta si rende necessaria. La legge 194 è stata una conquista di civiltà. E’ una legge che funziona perché non ha introdotto l’aborto ma ha sconfitto quello clandestino. Prova ne sia che dal 1982 ad oggi in Italia gli aborti sono diminuiti del 45%». Durante la manifestazione verrà distribuito materiale informativo e allestita una mostra fotografica sul movimento femminista. Inoltre, sarà possibile firmare una petizione finalizzata all’aumento del numero dei posti nell’asilo nido comunale. COPERTINO|L’ira dei precari dopo cinque assunzioni a tempo di record Bloccati i camion della differenziata Lsu, protesta contro la Multiservizi GIOVANNI GRECO l COPERTINO. Dopo la notizia della sentenza del Tribunale di Lecce, sezione del Lavoro, con cui la Multiservizi è stata condannata a ripristinare il rapporto di lavoro a tempo indeterminato a favore di cinque operai assunti l’estate scorsa con un incarico trimestrale prorogato per alcuni giorni, ieri mattina alle quattro un gruppo di Lsu, precari e delusi, ha avviato una clamorosa azione di protesta, bloccando l’uscita degli autocompattatori della municipalizzata. E la differenziata è andata in tilt. Inevitabili i disagi di migliaia di famiglie se si considera che proprio ieri la raccolta era destinata all’umido. La situazione si è parzialmente sbloccata solo nella tarda mattinata, quando alcuni camion hanno effettuato la raccolta, dando la priorità alle vie del centro cittadino. La raccolta dell’umido, quindi, dovrebbe tornare a regime non prima di domani. Ieri mattina all’alba, quindi, gli stessi Lsu che venerdì scorso avevano presidiato la sala giunta invocando anche loro una stabilizzazione lavorativa. Unitamente al loro rappresentante sindacale, Valerio Pagliara, si sono dati appuntamento presso la sede della società ed hanno impedito l’apertura dei cancelli. Avvertiti di quanto stava accadendo, sul posto si sono precipitati l’ad della società, il presidente e una consigliera del Cda, nonché il sindaco, Gianni Marcucci, alcuni assessori e una nutrita compagine di consiglieri di maggioranza e di minoranza che hanno avviato un tavolo di trattative destinate ad aprire un spiraglio sulle future unità da stabilizzare presso la Multiservizi. La discussione, a tratti molto accesa, ha portato alla decisione di ripristinare la commissione consiliare paritetica istituita esclusivamente per seguire da vicino l’attività della municipalizzata. Secondo quanto previsto dall’ad, attualmente in organico sarebbe disponibile un solo posto. Alla stesura del prossimo bilancio trimestrale potrebbe esserci qualche altra possibilità. Tuttavia, l’incremento occupazionale di I dipendenti ieri mattina davanti alla sede della Multiservizi hanno impedito la raccolta della differenziata COPERTINO|Un manifesto dell’opposizione dai toni pesanti Marcucci ha avviato un tavolo di trattative per trovare una soluzione Gli esponenti politici durante la riunione. Vi hanno partecipato anche esponenti della minoranza di centrodestra . «Hanno stabilizzato parenti, nipoti e compari» l COPERTINO. L’opposizione insorge contro il sindaco «per lo scadimento morale» che starebbe caratterizzando la sua amministrazione e ne chiede le dimissioni. Indice puntato, dunque, contro quello che viene ritenuto l’ennesimo atto amministrativo a danno dei copertinesi. Attraverso un manifesto murale tutta la minoranza è scesa in campo affermando che ormai la Multiservizi sta diventando sempre più un «affare di famiglia». «Con il benestare del sindaco Marcucci - si legge - e con una strategia abilmente studiata e regolarmente attuata, vengono assunte a tempo determinato cinque unità, guarda caso parenti, compari e nipoti di attuali amministratori di maggioranza, a scapito non solo di Lsu che da anni attendono la stabilizzazione della propria posizione lavorativa, ma anche di tanti cittadini bravi e onesti, giovani disoccupati e padri di famiglia munque e regolarmente il proprio appoggio all’amministrazione». Per l’opposizione è ora di dire basta al sindaco Marcucci e al suo modo fallimentare di gestire la cosa pubblica. «Non solo per la mancata attuazione del programma amministrativo che aveva promesso di attuare, ma anche e soprattutto per lo scadimento morale dei metodi utilizzati per amministrare». L’opposizione ricorda, quindi, «le recenti assunzioni ad personam di funzionari, l’ennesima chiamata diretta dell’ennesimo forestiero per gestire dal punto di vista urbanistico le sorti del territorio comunale di Copertino, negando ancora una volta ai tanti professionisti del luogo di poter concorrere per un posto di lavoro». «Esiste un solo termine - concludono - per evidenziare lo stato d’animo dei copertinesi onesti e lavoratori: vergogna». [g.g.] Il sit-in di protesta senza lavoro che non hanno potuto beneficiare della possibilità di concorrere per un’assunzione». «E tutto - prosegue il manifesto - considerando la ben nota incoerenza e sprovvedutezza di molti consiglieri di maggioranza che pur accusando pubblicamente il comportamento scorretto di sindaco e giunta, quando si rendono conto (troppo tardi) del danno procurato da atti amministrativi privi di eticità, manifestano co- Lsu dovrebbe passare dall’assegnazione alla Multiservizi di alcune manutenzioni comunali (verde, strade, marciapiedi e sedi comunali), secondo un piano di fattibilità oggettiva. «La precarietà riguarda tutti gli Lsu - dice l’assessore all’Ambiente, Giovanni De Lorenzi - Dal punto di vista amministrativo mi pongo il problema anche dei lavoratori interinali e di quelli a progetto, atteso che anche negli uffici comunali esistono questi lavoratori che coprono dei posti vacanti». Per l’assessore al Bilancio, Concetta Napoli, questa amministrazione «è chiamata, purtroppo, a gestire scelte inopportune delle passate amministrazioni, cercando di dare risposte precise a tutto il precariato, non dimenticando al contempo le altre sfaccettature per una giusta ed equa politica del lavoro. Sin dal suo insediamento la giunta Marcucci ha avuto tra i suoi obiettivi quello di risolvere il problema degli oltre 58 precari. Credo, quindi, che sia necessario trovare un giusto equilibrio tra la necessità di dare stabilità di lavoro e l’obiettivo di creare opportunità di un salario per quanti ancora non ce l’hanno». Copertino, una mostra sulla Sacra Sindone l COPERTINO. La Sindone, la sua storia di immagine impossibile in una mostra storico-scientifica-spirituale. La organizza, la parrocchia “Sacro Cuore di Gesù” (di cui è parroco don Antonio Bruno) nella sala teatro. La Sacra Sindone si venera a Torino ed è quel lenzuolo di lino in cui secondo la tradizione fu avvolto il corpo di Gesù per la deposizione nel santo sepolcro. «La mostra da me allestita - dice don Bruno appassionato e studioso della Sindone - si intitola emblematicamente “Signore, sei Tu” ed intende essere un percorso che partendo dalle prime notizie che si hanno sulla Sindone, ci porta attraverso i pro e i contro che sono stati espressi su di essa, per poi giungere alle testimonianze di scienziati ed esperti». Nella reliquia, di cui si hanno notizie dal 1353, è visibile l’immagine positiva di un corpo umano dotato di stigmate. Una particolare: le spine di cui fu ricoperta la testa del Cristo crescono nella campagna tra Galatone e Galatina. La mostra sulla Sacra Sindone apre questa mattina alle 8.30 e rimarrà aperta sino al 30 marzo. Le visite si possono effettuare tutti i giorni dalle 8.30 sino alle 12 e dalle 16 sino alle 20. Telefonando in parrocchia allo 0832-947072 si possono organizzare visite guidate. [a.t.] NARDÒ|La Provincia dovrà redigere il progetto e appaltare i lavori È l’ora della tangenziale l NARDÒ. La circonvallazione, e chi se la ricordava più? Il settore Urbanistica e Ambiente del Comune di Nardò non ha ritenuto necessario assoggettare a procedura di valutazione di impatto ambientale il progetto definitivo per la realizzazione della circonvallazione della città, lunga oltre cinque chilometri e suddivisa in otto tronchi. Spetta ora alla Provincia di Lecce redigere il progetto esecutivo ed appaltare i lavori, per i quali risultano già impegnate notevoli risorse economiche. L’itinerario previsto è in parte cittadino, per circa quattrocento metri, e per il resto attraverserà le campagne circostanti. L’inizio è su viale Aldo Moro, all’altezza della nuova rotatoria in fase di realizzazione su corso Italia, attraversa la località Impestati verso la strada del Brusca e quella di Leverano. Poi sarà realizzato un ponte per l’attraversamento del canale Asso prima di arrivare alla strada per Avetrana e poi sulla statale 101 attraversando la via per Copertino e la provinciale 19. Lungo il tragitto saranno anche realizzati un sovrappasso per la condotta dell’acquedotto e un cavalcaferrovia per superare la tratta ferroviaria Nardò-Gallipoli delle ferrovie. Praticamente chi arriva da Lecce e deve andare verso Taranto e le marine si troverà ad utilizzare un’autostrada. A giovarne sarà soprattutto il centro cittadino e soprattutto la zona stadio San Gerardo, finalmente alleggerita dal traffico pesante. La novità è stata presentata e salutata con grande soddisfazione dal sindaco Antonio Vaglio e dall’assessore all’Urbanistica, Mino Natalizio. [b.v.] Nardò, la morte di don Carrozza l NARDÒ. E’ morto don Cosimo Carrozza. Aveva 77 anni ed era presidente del Capitolo della cattedrale di Nardò. Apprezzato professore di Lettere nel liceo “Galileo Galilei” della città e amatissimo dai suoi alunni, don Cosimo è stato anche assistente spirituale della confraternita di san Giuseppe Patriarca e rettore dell’omonima chiesa nel centro storico di Nardò, famosa per la grande fiera che si svolgerà tra pochi giorni. Nei suoi 54 anni di ministero ha lasciato un segno indelebile nel cuore di numerosi laici, presbiteri e studenti. La messa esequiale sarà presieduta dal vescovo Domenico Caliandro nella cattedrale oggi alle 16. La salma verrà esposta per l’ultimo saluto dei fedeli nella chiesa di San Giuseppe dalle ore 12. Da lì il corteo funebre si muoverà alle ore 15.30 verso la cattedrale. [b.v.] NARDÒ|La questione del porticciolo di Santa Caterina. «Gli amministratori comunali informano male la gente» «Le barche attraccheranno alla darsena» l NARDÒ. Alle porte c’è la bella stagione e in tanti pensano di mettere la barca in mare. Ma dove, se - come hanno più volte dichiarato gli amministratori comunali - la darsena di Santa Caterina tornerà alla balneazione dai primi di giugno? Nulla di più falso: il porticciolo resterà in gestione fino al 2011 all’attuale concessionario, la ditta “Darsena Santa Caterina di De Trane Ginetta”. Lo afferma lo stesso concessionario in una lettera inviata ai clienti diportisti. La ditta “De Trane”, infatti, spiega per filo e per segno quel che è successo: «Contrariamente a quanto sostenuto da amministratori e legali del Comune di Nardò che hanno generato voci sulla presunta scadenza per il 2008 della concessione demaniale nel porto di Santa Caterina, va chiarito inequivocabilmente che il Consiglio di Stato con propria sentenza del 2007 ha legittimato come valida ed efficace, fino al 2011 compreso, la concessione demaniale stessa». Alla scadenza del 2011, poi, sarà la Regione Puglia a provvedere al rinnovo automatico. La ditta, inoltre, spiega che lo stesso Consiglio di Stato riconosce e sancisce la destinazione dell’area quale “porto” come è sempre stato. E’ precostituito, dunque, un rinnovo della concessione anche per gli anni a venire. Insomma, c’è da dire che la ditta non ha davvero tutti i torti e su questa situazione è opportuno che il Comune di Nardò faccia immediata chiarezza anche nei confronti dell’opinione pubblica. Mettiamoci, infatti, nei panni dell’imprenditore: nel momento in cui il Comune afferma che la darsena tornerà alla balneazione, lo stesso imprenditore – che ritiene, forte di una sentenza, di essere ancora titolare della concessione – si ritrova ad essere subissato dai legittimi dubbi dei propri clienti che chiedono se e quando verranno riposizionati i gavitelli per l’attracco. Rischia, e seriamente, di perdere introiti, di vedere compromessa la propria attività imprenditoriale. Illegittima, secondo il Comune, sarebbe stata la concessione suppletiva rilasciata a settembre 2005 per la gestione fino al 2011 perché è cambiata la competenza su chi rilascia le concessioni: dalla Capitaneria alla Regione. Ma come si è visto la ditta ha un asso nella manica, la sentenza del Consiglio di Stato, che pare chiudere una surreale querelle. [b.v.]

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