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1. SALUTE E SOSTENIBILITA'
1.1 Tutela della salute pubblica e dei centri abitati a rischio di inquinamento ambientale.
Delocalizzazione di alcune aziende fortemente inquinanti: ad es. Coop costruzioni,
Valli Zabban, Sintexcal.
1.2 Progressiva chiusura dell’inceneritore del Frullo in favore di un Piano ri uti zero: raccolta porta
a porta e creazione di impianti di smaltimento a basso impatto ambientale
(es. impianti Trattamento Meccanico-Biologico)
1.3 Riduzione delle polveri sottili e degli agenti inquinanti presenti nell'aria, attraverso la
progressiva riconversione dei mezzi di trasporto pubblici da combustibile fossile a trazione
elettrica.
1.4 Conversione degli edi ci riscaldati ad olio combustibile con impianti meno inquinanti
alimentati a metano.
1.5 Dotare le case popolari e tutti gli edi ci di proprietà comunale di pannelli fotovoltaici di
ultima generazione.
1.6 Incentivare nuove costruzioni a basso consumo energetico (classe energetica C)
1.7 Favorire nelle mense scolastiche l’uso di prodotti biologici e stagionali del territorio
(de niti a“km zero”)
1.8 Incentivare la raccolta di erenziata, il riutilizzo, i beni non usa e getta ed i prodotti alla spina
1.9 Passare dalla tassa sui ri uti alla TARIFFA sui ri uti. Paghi SOLO per quanti ri uti produci.
1.10 Creazione di una società comunale (ESCO: Società per il Risparmio Energetico) per operare
ristrutturazioni nalizzate ad accrescere l’e cienza energetica degli edi ci
1.11 Favorire un'"etica energetica" che colpisca i piccoli sprechi in città e nei luoghi pubblici
1.12 Realizzare un piano regolatore comunale che salvaguardi il territorio dalla cementi cazione
e favorisca l’espansione del verde urbano.
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2. PARTECIPAZIONE DIRETTA DEI CITTADINI
2.1 Mettere in diretta video on-line tutte le sedute del consiglio comunale
2.2. Realizzare una partecipazione “vera” dei cittadini : referendum deliberativo e audizione
popolare, elezione diretta del difensore civico.
2.3 Introduzione del diritto di revoca del sindaco
2.4 Istituzione del bilancio partecipato tramite riunioni pubbliche periodiche.
2.5 Punti d'ascolto sparsi per la città
2.6 Costituzione di un social network u ciale ed interattivo del comune di Bologna
2.7 Decentramento amministrativo
2.8 Nomine degli amministratori delle istituzioni comunali secondo criteri di merito ed
attraverso un concorso pubblico
2.9 Trasparenza amministrativa e libero accesso a tutti gli atti pubblici attraverso il web
2.10 Predisporre la consultazione obbligatoria con i cittadini per l'approvazione di tutti gli
appalti superiori al milione di euro
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3. RIQUALIFICAZIONE DELL'AMBIENTE URBANO
3.1 Nuovo impianto di illuminazione pubblica a led secondo criteri di e cienza energetica,
di tutela del " rmamento" e di un disegno di temperatura e colore omogeneo in tutta la città.
3.2 A damento dei parchi pubblici a soggetti privati in cambio di piccoli spazi eco-compatibili e
commerciali (proporzionati alle dimensioni dell'area) all'interno del parco stesso.
3.3 Ripavimentazione storica in via Indipendenza, Lame, S. Isaia e San Vitale con all'interno due binari
piani per i pneumatici dei mezzi di trasporto (asfalto anti-inquinamento). Utilizzare pavimentazione
storica su una base fonoassorbente e con riduttori laterali.
3.4 Piste ciclabili in corsia protetta
3.5 Eliminazione totale delle barriere architettoniche
3.6 Installazione di bagni pubblici e fontane
3.7 Eliminazione dei cassonetti dell'immondizia dalle strade in favore della raccolta porta a porta
3.8 Tutela delle botteghe storiche e dei negozi tradizionali nel centro storico.
3.9 Incentivi ai mercati rionali
3.10 Creazione di un'Unità di intervento della polizia municipale contro gra ti non autorizzati e
atti vandalici
3.11 A dare a writers ed artisti la riquali cazione di zone industriali e periferiche grigie.
Il colore contro il cemento.
3.12 Creazione, in sostituzione del cuneo agricolo intorno alla città, attraverso il project nancing,
di una fascia attrezzata di metro-bosco dotata di strutture ecocompatbili a scopi didattici,
ludici e sociali.
3.13 Progressiva eliminazione nel centro storico della sosta in strada attraverso una diminuzione
degli automezzi ed in favore di piccoli parcheggi (promiscui pubblico privato) interrati.
3.14 Trasformare le aree delle ex caserme militare in polmoni verdi della città composti in parte
da parchi ed in parte da orti autogestiti dai cittadini.
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4. PROTEZIONE E RETI SOCIALI
4.1 Istituzione della Tessera Civica, attraverso la quale, sia singoli che associazioni, nei casi di
comportamenti esemplari e di attività volontaristiche, possono maturare crediti nei confronti del
Comune (tari e agevolate e maggiore punteggio nei bandi indetti dal Comune)
4.2 Corsi di educazione e formazione del buon cittadino, in convenzione con il Provveditorato agli
Studi, sin dalle scuole primarie.
4.3 Intense campagne di sensibilizzazione al rispetto reciproco e alla cura dei luoghi pubblici e condivisi
dalla collettività.
4.5 Creazione di una Banca del Tempo comunale
4.6 Garantire legalità e presenza sul territorio cittadino per evitare che i gesti di pochi compromettano
il sentire comune
4.7 O rire alternative al bivacco: dormitori con docce ed un servizio di navette che monitora i senza
ssa dimora
4.8 Creazione di alberghi popolari per necessità temporanee e di un Ostello della Gioventù nel centro
storico
4.9 Aumentare il numero dei posti negli asili nido locali riconvertendo aree destinate alle istituzioni
comunali
4.10 Realizzazione di un "Asilo dei nonni": partendo dalla centralita' educativa e di sostegno alla famiglia
da parte dei nonni si propone la possibilità di un centro/nido che veda nel suo progetto proprio tale
gura. Sempre diretto da gure professionali di riferimento.
4.11 Creazioni di "Parchi attrezzati" dedicati esclusivamente ai bambini
4.12 Car pooling settimanale organizzato dal Comune per portare i bambini in collina
4.13 Sostenere le attività parrocchiali e dell'associazionismo non a ni di lucro
4.14 Creazione (attraverso un nuovo reparto) del vigile urbano di rione, motorizzato
(ovviamente con mezzo elettrico) ed in contatto direttamente con i cittadini attraverso un telefono
mobile
4.15 Implementare, in collaborazione con la polizia municipale, alcol test nei parcheggi dei luoghi
di ritrovo notturni prima che le persone si mettano in macchina.
4.16 A dare anche ai cittadini la responsabilità di monitoraggio del proprio territorio attraverso
l'individuazione di un referente u ciale per ogni condominio
4.17 Attraverso la creazione del "parco uviale del Reno" rendere gli argini del ume luoghi
frequentati e vitali, evitando cosi' la proliferazione del fenomeno delle baraccopoli che mette
per prima a rischio la vita di chi ci abita.
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5. MOBILITA'
5.1 Sviluppo della rete SFM (servizio ferroviario metropolitano)
5.2 Conferma della chiusura del centro storico a mezzi alimentati con combustibile fossile
(gasolio, benzina, metano, gpl)
5.3 Costituzione di una rete di tram di ultima generazione, di piccole dimensioni ed adattabili
al contesto storico-architettonico
5.4 Introdurre attraverso un mobily manager il "car-pooling" (condivisione una macchina)
5.5 Eliminare gli autobus a gasolio
5.6 Dotare le uscite della tangenziale ed i capolinea degli autobus di parcheggi scambiatori
(lasci la macchina e prendi un mezzo pubblico o la bici)
5.7 Liberalizzare il tratto di autostrada tra Borgo Panigale e San Lazzaro ed integrarlo nella
tangenziale di Bologna in sostituzione del progetto "passante Nord"
5.8 Creare "l'autostrada delle biciclette", una seria rete cittadina di piste ciclabili in corsia protetta
che vada in una direzione verso il centro e nell'altra verso le aree verdi
5.9 Ra orzare il servizio "car sharing" (macchina a noleggio) in centro storico come sostituzione
al mezzo privato. Estendere il "bike sharing" a tutta l'area metropolitana e a tutto l'arco della
giornata
5.10 Organizzare il servizio pubblico a rete evitando il fenomeno di "mobilità spezzatino".
Biglietto uni cato per qualsiasi mezzo pubblico.
5.11 City port: utilizzare lo scalo merci di San Donato come stazione intermodale per la consegna
delle merci in città, attraverso mezzi a basso impatto (per esempio macchine elettriche) ed in
orari prestabiliti con piazzole di sosta libere.
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6. ECONOMIA
6.1 Tagliare gli sprechi e la spesa corrente comunale del 5% (risparmio energetico e più controllo
sulle consulenze esterne)
6.2 Riduzione degli stipendi dei super manager della cultura
6.3 Ri uto dell’utilizzo di derivati (so sticata forma speculativa nanziaria) e di ogni forma di
speculazione nanziaria
6.4 Creazione di società ad azionariato di uso per la gestione dei beni comuni primari.
Utilizzare i dividendi per nanziare le opere pubbliche. (sistema Peccioli)
6.5 Bologna è una città ancora molto ricca. Indirizzare i risparmi dei cittadini in alternativa
al mercato borsistica globale, verso buoni di risparmio comunale non speculativi ed investibili
solo nel proprio comune. (Municipal Bonds)
6.7 Creazione di una società partecipata dal comune insieme all'università ed al mondo dell'impresa
per a ancare le imprese ad uscire dalla crisi investendo in ricerca, strategie di rete ed e cienza
energetica.
6.8 Riconvertire i distretti dell'economia in crisi in distretti dell'economia verde e delle biotecnologie.
(Sistema Elettrolux-comune di Scandicci)
6.9 Appaltare attraverso i quartieri la gestione della pulizia delle strade a piccole aziende locali.
Delegare la gestione della sosta (ora troppo onerosa) ai quartieri per auto nanziarsi.
6.10 A dare il 20% del bilancio comunale ad un processo partecipativo.
6.11 Bologna è una delle città più belle del mondo. Attraverso un piano di riquali cazione urbana
e di una rete low-cost (bassi costi) di soggiorni rilanciarne il turismo.
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7. ACQUA
Un Comune senza acqua non esiste. Torrenti, ruscelli, umi vanno controllati dal Comune.
Se non gestisce il primo bene, il più essenziale per la comunità, il Comune non serve.
Il Comune non è un'azienda. Un passo dopo l'altro ci tolgono l'aria (avvelenata da CO2),
il sole (coperto dallo smog), il cibo (intossicato dai ri uti tossici), l'acqua (privatizzata).
Che logica perversa è mai questa? Chi sono questi pazzi che ci tolgono la bellezza di vivere?
E perché noi continuiamo a permetterglielo?
7.1 L'acqua deve rimanere pubblica
7.2 De nire una quantità pro-capite giornaliera minima gratuita e far pagare il surplus a costi crescenti
in relazione alla crescita dei consumi
7.3 Nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni: obbligo del doppio circuito, acqua potabile per
gli usi alimentari e non potabile per gli altri usi, obbligo di usare l'acqua piovana per gli sciacquoni
7.4 Obbligo del recupero delle acque piovane in vasche di accumulo
7.5 Incentivazione, dovunque sia possibile, degli impianti di todepurazione
(depurazione naturale degli scarichi dell’acqua)
7.6 Ristrutturazione della rete idrica per ridurne le perdite, con gare d'appalto che consentano di
trasformare i risparmi sui costi di gestione in quote d'ammortamento degli investimenti
7.7 Rilevazione semestrale inquinamento corsi d'acqua nel territorio comunale con eventuale
denuncia alle autorità competenti
7.8 Obbligatorietà di adozione dei depuratori (in assenza di rete fognaria) nelle abitazioni civili e nelle
aziende con possibile contributo economico comunale
7.9 Promozione uso acqua potabile comunale
7.10 Promozione detersivi a basso livello di inquinamento
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8. FUTURO
8.1 Non c'è futuro senza passato. Ridare Dignità alla cultura locale, alle tradizioni e alla lingua
dialettale
8.2 Educare i giovani ad una nuova società e dare loro una coscienza che sia indipendente dai
modelli proposti dalla televisione e dall'economia di mercato
8.3 Insegnare ai giovani, in una società sempre più virtuale, il saper fare
8.4 Investire insieme all'università sui giovani e nanziare le tesi di laurea che seguono le linee di
sviluppo del comune
8.5 Promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita politica del loro comune
8.6 Mantenere per Bologna il ruolo di città "cerniera" di medie dimensioni, in connessione
amministrativa con i comuni della provincia
8.7 Bloccare il fenomeno di inurbamento totale delle aree limitrofe al comune che porta alla
creazione della "città continua"
8.8 Comporre un nuovo tessuto sociale, sviluppare le reti di vicinato, ridare ducia nel futuro e
sostenere la natalità. Una città senza bambini è una città senza futuro
8.9 Piantare qualche albero in più.....
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