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					                 TERREMOTO IN HAITI – Aggiornamento al 3 febbraio 2010

      OSPEDALE PEDIATRICO N.P.H. SAINT DAMIEN DELLA FONDAZIONE
    FRANCESCA RAVA CENTRO NEVRALGICO DEGLI AIUTI INTERNAZIONALI
               NELL’EMERGENZA E NELLA RICOSTRUZIONE

La Fondazione Francesca Rava rappresenta in Italia N.P.H. - Nuestros Pequenos Hermanos,
organizzazione umanitaria internazionale operativa in Haiti da 22 anni sotto la guida di Padre Rick
Frechette, sacerdote e medico in prima linea, con numerosi progetti concreti in aiuto all’infanzia: un
orfanotrofio con 600 bambini, l’Ospedale pediatrico N.P.H. Saint Damien, Scuole di strada per
6.000 bambini, la Casa dei Piccoli angeli centro di riabilitazione per bambini disabili, Francisville –
città dei mestieri, programmi di distribuzione di acqua e cibo.

La presenza radicata sul territorio di N.P.H., l’adeguatezza delle strutture, la figura autorevole e
riconosciuta di Padre Rick, il suo staff di collaboratori tutti haitiani, provenienti dall’Orfanotrofio
N.P.H. o ex ragazzi di strada, supportati dai volontari N.P.H., il lavoro di anni della Fondazione in
Haiti e in Repubblica Dominicana, nelle ore più drammatiche e nella fase attuale di intervento sanitario
e di ricostruzione, hanno consentito da subito una risposta efficace all’emergenza e reso i progetti
N.P.H. un punto di riferimento per gli aiuti internazionali.


L’OSPEDALE PEDIATRICO N.P.H. SAINT DAMIEN.

La struttura. Il Saint Damien è una struttura d’eccellenza realizzata su progetto tecnico italiano e
grazie al determinante contributo della Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus. Purtroppo è
ormai l’unico ospedale pediatrico rimasto a Port au Prince. Assiste 25.000 bambini l’anno ed è dotato
di 2 sale operatorie, pronto soccorso, radiologia con digital x-ray machine, laboratorio di analisi,
farmacia, cancer centre, terapia intensiva, degenza con 130 (ma è progettato per 300) posti letto.
Medici italiani hanno eseguito al Saint Damien delicate operazioni chirurgiche pediatriche mai effettuate
nel paese. Inaugurato nel 2006, si trova a Tabarre vicino all’aeroporto e all’Ambasciata Usa, ha
sostituito il vecchio ospedale N.P.H. a Petionville che per anni ha curato migliaia di bambini malnutriti
o colpiti da malattie infettive (il vecchio edificio, adibito in seguito a foresteria per i volontari, è
crollato). La Fondazione ha attivato numerosi gemellaggi con Ospedali italiani per la formazione in
Haiti e in Italia del personale haitiano perché raggiunga una preparazione da primo mondo.

L’assistenza nel terremoto. L’ospedale N.P.H. Saint Damien è sempre stato operativo,
realizzato con criteri antisismici è stato danneggiato ma per molti giorni è stato l’unico ospedale in
piedi. Nelle prime 2 settimane dal sisma, radiologia, pronto soccorso e le due sale operatorie
sono state sempre in funzione giorno e notte per soccorrere migliaia di bambini e adulti.
Nella piena emergenza è arrivato ad accogliere contemporaneamente 700 persone, bambini e adulti, e
sono state effettuate 200 radiologie al giorno, con i pazienti continuamente portati anche dalle Nazioni
Unite e da altre organizzazioni, sistemati nel giardino antistante l’ospedale, nei corridoi e nei cortili
interni. L’intervento chirurgico salvavita è stata purtroppo nella maggior parte dei casi l’amputazione
di arti, nell’emergenza anche 25 al giorno. Setticemie e cancrene non curate di pazienti ancora non
raggiunti dai soccorsi man mano che passano i giorni rendono sempre più drastici gli interventi. Ora la
situazione si è normalizzata e i pazienti sono circa 200, quasi tutti bambini.

Lo staff medico volontario. 41 sono i medici e infermieri specializzati volontari della
Fondazione inviati al Saint Damien e provenienti da ospedali di tutta Italia: S.M. Angeli di Pordenone,
San Raffaele, Sacco e Buzzi di Milano, Fondazione Policlinico Mangiagalli e Regina Elena di Milano,
Clinica Villa del Sole di Salerno, Umberto I e Bambin Gesù di Roma, Dal Ponte di Varese, Humanitas,
Ospedale di Mantova e molti altri. Il direttore sanitario dell’Ospedale è il pediatra dr Roberto
Dall’Amico, giunto per primo con altri 6 medici a 72 ore dal sisma, prima equipe dall’Italia, hanno
condiviso con i pazienti la fame e la sete dei primi giorni quando i rifornimenti tardavano ad arrivare,
affiancando da subito il personale haitiano decimato dal terremoto e attualmente di 30 unità.

Il nuovo reparto maternità e neonatologia. Nel dramma dei primi giorni, sono nati 3 bambini da
mamme debilitate e ferite, assistite al parto dal personale ginecologico e ostetrico italiano: sarebbero
probabilmente morte se avessero partorito in strada. In seguito all’arrivo di numerose donne incinte
con complicanze, il 26 gennaio è stato aperto un reparto di maternità, con 12 letti, un’area neonatale
con 12 culle e una sala parto, 2 incubatrici. Il reparto, la cui apertura era comunque già prevista per i
prossimi mesi, è stato voluto dal Direttore Sanitario dr Dall’Amico e avviato con la collaborazione del
dr Ferrazzi e del personale ostetrico dal Buzzi e dal San Raffele di Milano e per quanto riguarda la
parte neonatologia della dott.ssa Gaia Francescato della neonatologia di Varese. E’ stata attivata una
rotazione di medici ostetriche e infermiere in grado di garantire l’assistenza alla mamma e al neonato
(Mangiagalli, Bambin Gesù, Treviso). Il progetto ha bisogno di un sostegno urgentissimo per la
mancanza in strutture sanitarie in grado di assistere parti a rischio e neonati pretermine.

Base della Protezione civile e della portaerei Cavour. Il Saint Damien è diventato il campo base
della Protezione Civile Italiana che accanto ad esso hanno istallato il suo ospedale da campo. Guido
Bertolaso giunto in Haiti ha incontrato Padre Rick e Mariavittoria Rava, Presidente della
Fondazione, per il coordinamento degli interventi. La portaerei Cavour ha individuato la sua base di
terra nel compound di Francisville - Città dei mestieri adiacente l’ospedale, dalla quale un ponte aereo di
elicotteri trasferisce medici e pazienti con criticità alla nave dove ci sono sale operatorie e camere
iperbariche.

Interventi sanitari sul territorio.
- 5 cliniche mobili formate da un team di medici, infermiere e ostetriche operano ogni giorno nei
quartieri più disperati e nelle tendopoli di Port au Prince, ognuna di esse assiste circa 100- 180
pazienti al giorno
- Sono state avviate con il personale e il materiale del St Damien la sala operatoria e le degenze
dell’Ospedale dei Camilliani, nel quale sono stati già trasferiti più di 70 pazienti adulti. Sue equipe di
medici chirurghi italiani con infermieri e ferristi, medicine e attrezzature di sala operatoria operano
stabilmente presso questo ospedale.

Ospedale da campo per degenze postoperatorie. Sul retro del Saint Damien, sarà allestito un
ospedale da campo per adulti, con l’aiuto della protezione civile, per la degenza postoperatoria e nuovi
pazienti provenienti dall’Ospedale generale, si prevedono almeno 200 posti.

L’EMERGENZA BAMBINI MUTILATI E DISABILI.
La Casa dei Piccoli angeli, il centro di riabilitazione realizzato dalla Fondazione Francesca Rava che
sorge accanto all’Ospedale pediatrico, unico sull’isola, che prima del sisma forniva un pasto caldo, cure
mediche, attività scolastiche e fisioterapia a 150 bambini disabili, è rimasto intatto e accoglie al
momento 38 bambini disabili portati dall’Ospedale generale di Port au Prince che possono così
mangiare, dormire e essere assistiti dal personale esperto e dai volontari N.P.H.. E’ stato già attivato il
programma di riabilitazione dei bambini mutilati registrati presso l’Ospedale N.P.H. Saint Damien.

Emergenza nell’emergenza, il dr Roberto dall’Amico ha parlato di una “generazione di bambini
mutilati”. Sono migliaia i bambini senza manine, braccia o gambe, che in un paese così difficile anche
per un bambino normale, si troveranno di fronte una vita di sofferenza e enormi difficoltà per
mangiare, studiare, giocare, sopravvivere, in condizioni inaccettabili nelle tendopoli e alloggi di fortuna..
Per poter assicurare a questi bambini una vita più possibile normale, Padre Rick ha deciso di ampliare i
programmi di riabilitazione della Casa dei Piccoli Angeli e di costruire un laboratorio di protesi,
realizzato con l’aiuto della protezione civile italiana che fornirà tecnici e medici esperti.

EMERGENZA ORFANI E SFOLLATI: DAY CAMP E UN NUOVO ORFANOTROFIO.
Day camp. Migliaia di persone a Port au Prince, vivono secondo le Nazioni Unite in centinaia di
tendopoli, dalle mille a decine di migliaia di persone ciascuna, senza cibo acqua e assistenza medica.
Oltre all’assistenza medica con le cliniche mobili, N.P.H. sta distribuendo cibo e acqua potabile con
i “watertruck” (di cui uno donato da Fondazione Mediolanum) e sta organizzando “Day Camp”, centri
di accoglienza per offrire ai bambini delle tendopoli un ambiente pulito, acqua, cibo, giochi e prime
attività scolastiche, con un team di 25 ragazzi cresciuti nell’orfanotrofio N.P.H. e di ex ragazzi di strada
dello staff di Padre Rick. Allo scopo è stata già allestita dietro all’Ospedale N.P.H. Saint Damien una
prima area coperta per i primi 150 bambini e ne verranno innalzate altre nei prossimi giorni. I
bambini verranno portati di giorno ai day camp e riportati alle famiglie di sera. Per i bambini senza
genitori, N.P.H. Haiti sta collaborando con gli assistenti sociali per stabilire la loro identità e chi è
davvero senza famiglia. Dopo questa prima fase, i bambini che verranno dichiarati orfani verranno
portati in accordo con le autorità locali all’Orfanotrofio N.P.H..

L’orfanotrofio di Kenscoff, un nuovo orfanotrofio. L’orfanotrofio Kay Saint Helene sorge a
Kenscoff sulle montagne sopra Port au Prince, ospita 600 bambini, 450 residenti e 150 della povera
comunità circostante ai quali vengono offerte ogni giorno un pasto caldo e attività scolastiche. Due
dormitori sono stati danneggiati dal sisma, l’impianto elettrico è saltato ma tutti i bambini sono salvi;
per ordine del governo, i bambini devono dormire fuori in tende organizzate dai volontari e dallo staff
nel campo da basket.

Per fare fronte alla enorme quantità di orfani del terremoto, Padre Rick ha deciso di ampliare l’attuale
orfanotrofio con un nuovo dormitorio per accogliere 50 nuovi bambini e costruirne subito un
altro per poter dare accoglienza e conforto a centinaia di bambini dell’età 0-5 anni e aiutarli a
crescere e sentirsi di nuovo sicuri nel loro paese, il “Father Wasson Crèche”.

PROGRAMMI DI DISTRIBUZIONE DI ACQUA E CIBO
La distribuzione quotidiana di cibo e acqua con il watertruck avviene a Cite Soleil, Wharf Jeremy, e i
villaggi di Miraguane e Legoane.

FUNERALI
Padre Rick continua la cerimonia di sepoltura dei morti di questa tragedia con bare di cartone riciclato, i
sacchi per corpi inviati dal Comune di Milano e con la banda di musica haitiana ritirandoli dalla morgue
dove sono accatastati. I corpi, a decine, vengono benedetti e sepolti per evitare che vengano gettati nelle
fosse comuni.

SCUOLE DI STRADA, DA RICOSTRUIRE.
Prima del sisma, ogni giorno le 17 Scuole di strada N.P.H. hanno dato cibo acqua, cure mediche e
vaccinazioni, istruzione a 6.000 bambini dai 2 ai 16 anni nei quartieri più degradati di Port au Prince
proteggendoli da droga, prostituzione e malavita. Gli insegnanti sono in molti casi ragazzi cresciuti
nell’orfanotrofio N.P.H. ed adeguatamente formati, che hanno così un lavoro per sostenere la loro
famiglia. 6.000 bambini sono quindi ora senza cibo e acqua. 300 insegnanti sono ora senza casa..
Molte scuole di strada sono danneggiate o distrutte. Alcune sono in piedi e in attesa della ripresa
delle attività scolastiche, sono adibite a basi di appoggio per la distribuzione di acqua e cibo e le attività
delle cliniche mobili.

E’ già iniziata l’opera di rimozione delle macerie. Padre Rick vuole ricostruire al più presto le scuole
crollate, riparare quelle danneggiate e costruire nuove scuole, per ridare ai bambini una vita più
possibile normale, un pasto sicuro ogni giorno in un ambiente pulito, un punto di riferimento
importante nella loro giornata, continuare a fornire loro con l’istruzione gli strumenti per essere
indipendenti e poter ricostruire il loro paese.

FRANCISVILLE – CITTÀ DEI MESTIERI. PER RIPARTIRE

In Haiti il 70% della popolazione non ha lavoro. Francisville nasce con l’intento di “aiutare gli
haitiani ad aiutarsi da sé”, fornendo loro gli strumenti per contare sulle proprie forze nel lungo
periodo. Progetto della Fondazione Francesca Rava, realizzato con l’aiuto di numerose aziende (tra cui
Marcegaglia, OMR), e professionisti italiani volontari che hanno donato tempo, risorse, materiali e
know-how, sorge accanto all’Ospedale, è nato per 1) creare posti di lavoro per la sopravvivenza di
intere famiglie, 2) produrre servizi e beni essenziali come trasporti e distribuzione di acqua, pane,
pasta, abiti da donare alle famiglie più povere, alle Scuole di strada e all’ospedale, 3) formare e
insegnare un mestiere a centinaia di ragazzi, che potranno in seguito anche avviare la propria attività,
4) autosostenere almeno parzialmente i progetti N.P.H. sull’isola. Il progetto prevede una scuola
professionale per 500 studenti, laboratori artigianali e vocazionali, la fabbrica dei mattoni,
un’officina meccanica, una panetteria, la fabbrica della pasta, la sartoria, la tipografia e altre
piccole unità produttive.

Attività già operative dalla fine del 2009: centro stampa, fabbrica dei mattoni, officina meccanica e
panetteria. Il capannone industriale che ospita le unità produttive, è stato danneggiato ma è rimasto
in piedi: la panetteria, attivata da novembre con l’aiuto del volontario della Fondazione Francesca
Rava, Marco Randon, tornato in Haiti per il terremoto, e sostituito ora da Mario Deffendi, è operativa e
sforna 8.000 panini al giorno, preziosa fonte di sostentamento per i bambini dell’ospedale nei primi
giorni in cui mancavano acqua e cibo; il magazzino è diventato deposito degli aiuti umanitari
internazionali, con il supporto del volontario Gianluca Montepeloso; l’officina meccanica avviata dal
volontario Paolo Basso, è punto di appoggio per attività di riparazione di mezzi e laboratorio di
meccanica.

UNA CASA PER HUBENS. La fabbrica dei mattoni, con la quale è stato costruito il
capannone, servirà per la ricostruzione di piccole case per aiutare gli sfollati che vivono in strada o
tende di fortuna a partire dai bambini che hanno subito amputazioni. Verrà costruita la scuola
professionale che insegnando un mestiere a centinaia di ragazzi, darà loro una prospettiva e speranza
per il futuro.

CORRIDOIO UMANITARIO DALLA REPUBBLICA DOMINICANA COORDINATO
DALL’ITALIA SEMPRE OPERATIVO.
Oltre all’invio immediato di personale sanitario, dall’Italia tramite l’unità di crisi creata presso
l’orfanotrofio N.P.H. Repubblica Dominicana la Fondazione ha da subito organizzato un corridoio
umanitario via terra per l’invio di medici, farmaci, cibo e acqua, unica fonte di approvvigionamento
per l’ospedale nelle prime ore e tuttora operativo. I primi rifornimenti sono stati forniti da Regione
Lombardia, da Veronica Berti e Andrea Bocelli, acquistati in Repubblica Dominicana con i fondi
inviati dalla Fondazione, inviati dall’Italia e trasportati con il bus, truck e pick up dell’Orfanotrofio, più
due camion donati da Fiat Iveco messi a disposizione da John Elkann sensibilizzato dal Sindaco di
Milano Letizia Moratti. Il corridoio umanitario continua ad essere alimentato da donazioni di aziende
italiane che hanno fornito cibo per bambini (Plasmon), pannolini, riso, acqua, attrezzature (General
Electric) con voli e supporto logistico negli aeroporti di Livingstone, Viaggi del Ventaglio e Air
Italy.

AIUTI DALL’ITALIA: AZIENDE, ISTITUZIONI E TESTIMONIAL
Alcune aziende amiche ci stanno aiutando con l’invio di personale qualificato a sostegno delle attività in
Haiti e nella sede della Fondazione. Da Accenture, sostegno nelle attività di comunicazione con
Daniela Bracco in Haiti come ufficio stampa e personale dedicato a sostegno nella comunicazione su
Facebook, il blog http://fondazionefrancescarava.wordpress.com, e il sito della Fondazione. KPMG, la
società di revisione del bilancio della Fondazione, ha distaccato personale per la registrazione e
controllo delle donazioni.
Molte aziende, comitati e istituzioni si sono attivati per raccolte fondi tra i collaboratori e partner, tra
questi il Consorzio Tutela Grana Padano, con una donazione importante a sostegno dell’ospedale
pediatrico, che ha contributo a costruire nel 2004, e invio di prodotto. Il Teatro alla Scala ha messo a
disposizione il Piermarini per la serata di raccolta fondi del Teatro del 25 maggio. Il Teatro la
Fenice di Venezia ha dedicato l’intero ricavato del concerto con Orchestra e Coro al completo il 25
gennaio. Il Ministro Gelmini ha fatto un appello alle scuole italiane per la ricostruzione delle Scuole di
strada N.P.H..
La Regione Lombardia ha donato risorse economiche, medicinali e approvvigionamenti, montato
tende per ospitare al Saint Damien 30 medici.
Tante donazioni e dimostrazioni di stima da privati che hanno attivato oltre 1000 nuove adozioni a
distanza.
I testimonial della Fondazione Martina Colombari, Andrea Bocelli, Paola Turci hanno lanciato
appelli e realizzato spot per aiutare la Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus.

AIUTI DA HOLLYWOOD.
Il regista e sceneggiatore Paul Haggis, Sean Penn, Maria Bello, Moran Athias, l’ex senatore
americano John Edwards giunti in Haiti la settimana scorsa, hanno visitato a Port au Prince le Scuole
di strada N.P.H. negli slums e l’ospedale N.P.H. Saint Damien della Fondazione Francesca Rava,
progetti sostenuti dalla comunità di Hollywood riunita nell’associazione Artists for Peace and Justice, di
cui fanno parte anche Oliver Stone, Charlize Theron, e molti altri, di cui Haggis è Presidente e
fondatore.
Il regista premio Oscar Paul Haggis, al suo quarto viaggio in Haiti in due anni, ha conosciuto la realtà
del paese e Padre Rick Frechette, sacerdote e medico in prima linea, direttore di N.P.H. in Haiti, in un
viaggio umanitario con la Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus, incuriosito dai racconti di
una giornalista italiana che aveva visitato questo paese del quarto mondo proprio con la Fondazione.
Artists for Peace and Justice ha lo scopo di sostenere il lavoro di Padre Rick per i bambini di Haiti, in
particolare le scuole di strada, l’Ospedale N.P.H. Saint Damien, ha fatto sì che lo scorso 26 ottobre
potesse essere riconosciuto a Padre Rick a Los Angeles l’Hollywood Humanitarian Award, prestigioso
premio della comunità di Hollywood assegnato in passato a personaggi da premio Nobel.



Alcuni numeri sull’intervento della Fondazione Francesca Rava e di N.P.H. Haiti dal 12
gennaio ad oggi

       Migliaia di pazienti assistiti presso l’ospedale N.P.H Saint Damien dal terremoto
       200 bambini degenti attualmente, oltre 700 tra adulti e bambini nei primi giorni di emergenza
       41 medici e infermieri inviati dall’Italia volontari della Fondazione al 2 febbraio
       80 medici in staff al Saint Damien tra volontari e haitiani
       5 cliniche mobili negli slums per l’assistenza di 80 bambini ciascuna al giorno
       Day camp per i bambini delle tendopoli con 25 ragazzi haitiani in staff
       1 Day Camp con 150 bambini allestito sul retro dell’Ospedale
       8.000 panini al giorno nella panetteria di Francisville distribuiti ai pazienti e nelle tendopoli
       15 convogli organizzati dalla Repubblica Dominicana con medicinali, attrezzature, cibo e acqua
       2 watertruck per la distribuzione di acqua potabile negli slums, ciascuno con un carico per 1800
        persone
PROGETTI DA SOSTENERE PER L’EMERGENZA SANITARIA E DI RICOSTRUZIONE

600.000€     Attività di soccorso medico e psicologico facenti capo all’Ospedale pediatrico
             N.P.H. Saint Damien, invio di personale sanitario, ripristino delle aree
             danneggiate
1.500.000€   Costruzione di un nuovo centro di riabilitazione e potenziamento delle attività
             della Casa dei piccoli angeli
1.500.000€   Costruzione di un nuovo orfanotrofio per bambini da 0 a 5 anni
500.000€     Assistenza ai bambini delle tendopoli con Day-camp, distribuzione di cibo e
             acqua, cure mediche di base
500.000€     Ampliamento dell’Orfanotrofio di Kenscoff con due nuovi dormitori e
             riparazioni
300.000€     ricostruzione del Father Wasson Center comprendente un monumento ai
             caduti del terremoto, la sede amministrativa di N.P.H. e una residenza per ex-
             pequenos dotata di internet center e biblioteca
200.000€     ripristino aree danneggiate Francisville – Città dei Mestieri
50.000€      Programmi di distribuzione di acqua e cibo nelle tendopoli (costo di acquisto
             di un nuovo watertruck)
50.000€      Ricostruzione/ripristino delle Scuole di strada danneggiate (costo per 1
             scuola)
10.000€      Costruzione di casette con la fabbrica dei mattoni di Francisville (costo per
             casetta)




                            DONA SUBITO causale: terremoto Haiti
                         Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus
                 Tel 0254122917 – www.nphitalia.org – info@nphitalia.org
                        bollettino postale su C/C postale 17775230;
    bonifico su c/c bancario BANCA MEDIOLANUM IT 39 G 03062 34210 000000760000
        carta di credito on line su www.nphitalia.org o chiamando lo 02 54122917
              con paypal su http://fondazionefrancescarava.wordpress.com/
I medici volontari partiti con la Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus

    33 medici e infermieri specializzati inviati

Primo team – partiti il 14 gennaio e arrivati all’Ospedale pediatrico N.P.H. Saint Damien a 72 ore dal sisma

       ROBERTO DALL'AMICO, direttore sanitario dell'Ospedale Pediatrico N.P.H., primario presso
        l’ospedale S.M. Angeli di Pordenone
       TOMMASO PELLIS, anestesista dell'Ospedale di Pordenone
       FEDERICO CIRILLO, specializzando Ginecologo e Ostetrico dell'Ospedale Buzzi di Milano
       DRUSILLA ROLLO, specializzanda Ginecologa e Ostetrica dell'Ospedale Buzzi di Milano
       LIVIO RUSSO, specialista di chirurgia di urgenza Ospedale Umberto I di Roma
       STEFANO CALDERALE, specialista chirurgia di urgenza Ospedale Umberto I di Roma
       GAIA FRANCESCATO – pediatra neonatologa Ospedale Dal ponte Varese

Secondo team partiti il 18 gennaio

       AGOSTINO BRIGUGLIA, infermiere specializzato San Raffaele di Milano
       MARA PETERLIN, ostetrica San Raffaele
       NICOLA GIANELLE infermiere specializzato San Raffaele
       CLAUDIA FASSIN, infermiera di rianimazione, Ospedale Sacco di Milano

Terzo team partiti il 19 gennaio

       GIUSEPPE RIITANO, chirurgo Ospedale di Mantova
       GIANNI RICCO, chirurgo Clinica Villa del Sole Salerno
       PAOLO REBESAN, traumatologo, Mantova
       FRANCO GRAZIANO, Ospedale di Mantova

Quarto team partiti il 21 gennaio

       CLAUDIO VELLA, chirurgo pediatra Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano
       MADDALENA SONZOGNI, chirurgo pediatra Buzzi
       ROBERTA DEODATO infermiera pronto soccorso Buzzi
       ENRICO FERRAZZI, primario ginecologo Buzzi

Quinto team partiti il 25 gennaio

       CIBELLI MARIA TERESA infermiera di rianimazione San Raffaele
       BOZZINI SONIA, infermiera ed ostetrica San Raffaele
       BLAGOJEVIC NATASA infermiera di sala operatoria Istituti Clinici Humanitas Milano
       MARIANO ROSARIO FICHERA infermiere San Raffaele Milano
       LORENZO QUARIO RONDO anestesista San Raffaele
       ANTONIO RAGUSA ginecologo Buzzi
       JESSICA NGALIKPIMA pediatra ospedale S.M. Angeli Pordenone

Sesto team partiti il 28 gennaio

       MIRCO ROS neonatologo Ca Fondello Treviso
       BERNARDO MARZANO chirurgo, ospedale S.M. Angeli Pordenone

Settimo team partiti il 30 gennaio
       GIULIA GIOVAGNOLA, ostetrica Clinica Mangiagalli di Milano
       PIETRO MARCHE, infermiere professionale Mangiagalli
       NICCOLÒ GIOVANNINI, ginecologo Mangiagalli
       BARBARA BOTTANI, ginecologa Mangiagalli
       MICHELE SALATA, pediatra Bambin Gesù di Roma
Ottavo team partiti il 1 febbraio

       ALESSANDRO CAMPORESE, microbiologo, Pordenone
       PAOLO METTIS microbiologo, Pordenone
       ARZU GIANDOMENICO, chirurgo ospedale di Vimercate
       BARLETTA ANTONINO, infermiere San Raffele
       BRANCACCIO ANGELA, infermiera San Raffele
       SGARAMELLA PAOLA, pediatra San Raffele
       GIULIANO SACCHI, chirurgo ortopedico Ospedale Abbiategrasso
       MARILIA BEDONI, anestesista IEO
                      LA FONDAZIONE FRANCESCA RAVA – N.P.H. ITALIA ONLUS

Mission. La Fondazione Francesca Rava aiuta l’infanzia in condizioni di disagio in Italia e nel mondo,
tramite adozioni a distanza, progetti, attività di sensibilizzazione sui diritti dei bambini, volontariato e
rappresenta in Italia N.P.H. – Nuestros Pequeños Hermanos (I nostri piccoli fratelli), organizzazione
umanitaria internazionale, che da oltre 50 anni salva i bambini orfani e abbandonati nelle sue case
orfanotrofio ed ospedali in Messico, Guatemala, Nicaragua, Honduras, El Salvador, Repubblica Dominicana,
Haiti, Bolivia, Perù.


                    HAITI PAESE DEL QUARTO MONDO, IN EMERGENZA QUOTIDIANA
Haiti è uno dei paesi più poveri al mondo, insieme al Niger, uno degli ultimi nel ranking mondiale quanto alle
condizioni dell’infanzia, statistiche di mortalità e indigenza. 8 milioni di persone, oltre l’80% vive in baracche.
Il 56% della popolazione soffre di malnutrizione, 1 bambino su 3 muore prima dei cinque anni di malattie
curabili, 1 su 2 non va a scuola, l’aspettativa di vita media non supera i 55 anni, l’80% della popolazione
vive con meno di un dollaro al giorno, il 70% non ha lavoro, il 45% della ricchezza è nelle mani dell’1%
della popolazione. Non ci sono o sono in condizioni disperate, infrastrutture, impianti fognari pubblici,
distribuzione di energia elettrica, strade, ospedali.


                                   L’IMPEGNO DELLA FONDAZIONE IN HAITI
N.P.H. è presente in Haiti da oltre 20 anni, sotto la guida di Padre Richard Frechette, americano, sacerdote
e medico chirurgo, ogni giorno in prima linea nei quartieri più degradati della capitale, con numerosi
progetti tutti sostenuti dalla Fondazione Francesca Rava:
- una casa orfanotrofio che accoglie 600 bambini orfani e abbandonati,
- Scuole di strada, con 6.000 bambini che ogni giorno ricevono cibo, istruzione, cure mediche e vengono
sottratti a prostituzione, droga e lavoro minorile,
- un ospedale pediatrico realizzato con fondi italiani e una clinica mobile di medici e infermieri che ogni
giorno si reca negli slums di Port au Prince,
- la Casa dei Piccoli Angeli, il primo Centro di Riabilitazione per bambini disabili del paese
- programmi di distribuzione alimentare e di soccorsi d’emergenza negli slums e nelle aree più colpite dalla
povertà
- i nuovi progetti in corso Francisville - “città dei mestieri” e Maternità sicura.



                             Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus
           Viale Caldara 43, 20122 Milano, Tel 0254122917, info@nphitalia.org www.nphitalia.org

				
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posted:11/30/2011
language:Italian
pages:9