Unione Sindacale Territoriale
BELLUNO
L’INFORMAZIONE? PREFERIBILMENTE DI QUALITA’, CON RUOLO AUTONOMO E
LIBERO DEI GIORNALISTI
Egregio Direttore, mentre Lei si accingeva a scrivere un articolo di fondo dal titolo “I Sindacati?
Preferibilmente responsabili”, la mia Organizzazione (CISL) stava promuovendo una iniziativa
pubblica su “Diritto e qualità dell’informazione, ruolo autonomo e libero dei giornalisti,
partecipazione dei cittadini”. Intervenendo al convegno il ministro Scajola afferma “ci vuole un
grande senso di responsabilità dei giornalisti, perché gli italiani hanno diritto ad avere una
informazione equilibrata, equa, leale, veritiera ed onesta. La libera espressione di un punto di
vista non deve degenerare in un’informazione parziale e militante, scadendo nel fenomeno dei
giornali di partito e un’informazione di questo tipo rappresenta un grave danno per la
democrazia perché disabitua i cittadini al confronto civile e costruttivo”. Ecco, Direttore, un
sindacato profondamente legato ai valori costituzionali della democrazia, qual è la CISL, non
può non essere preoccupato dal tono fazioso che immiserisce la politica e la stampa del Paese,
sempre più trascinata sul terreno dei pettegolezzi e sempre meno attenta su ciò che serve a
risolvere i problemi delle persone e dei ceti sociali. E il suo intervento non è di tono diverso. La
CISL propone di mettere al centro la persona con i suoi diritti, i suoi doveri e le sue
responsabilità. Ma troppo spesso, e il Suo intervento è esemplare da questo punto di vista, nel
gioco dell’informazione che incide profondamente sulla natura del dibattito pubblico, il lettore
diventa una pedina da utilizzare perché si deve rispondere ad interessi o economici, o di potere,
o di politica. Mettere insieme le ragioni e le speranze dei partecipanti alla manifestazione di
piazza per contribuire ad allontanare la crisi in provincia fa meno notizia che insinuare, dividere
e creare ulteriori tensioni. Mentre nella fabbrica da Lei citata cresceva la rabbia e
l’insoddisfazione dei lavoratori non per l’atteggiamento dei delegati sindacali ma per
l’intransigenza dell’azienda a trovare una soluzione condivisa dalla stragrande maggioranza dei
lavoratori stessi (è sempre preferibile assumere informazioni complete…) la CISL, ma devo dire
anche CGIL e UIL, cercava e cerca tutt’ora, in una fase di crisi economico/sociale grave, di
attuare uno sforzo comune con le Associazioni di categoria per non alimentare un conflitto
territoriale in grado di aggravare ulteriormente lo stato di difficoltà che imprese, lavoratori e
famiglie stanno vivendo. E in questo sforzo comune non una maliziosa offensiva mediatica
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contro l’Amministrazione Provinciale, ma la ricerca di condurre l’Amministrazione stessa ad
essere partecipe di questa fatica consortile condotta in sintonia con tutte le Associazioni di
categoria. Come CISL ci mettiamo dalla parte di quelli che rappresentiamo, rivendicando il
loro diritto ad essere informati sulle questioni vere che riguardano tutti i cittadini, giovani,
anziani, lavoratori e pensionati. Informazione preferibilmente libera ed autonoma, si intende, dei
giornalisti e di tutti i lavoratori di questo settore, che un acceso dibattito nazionale sta
mostrando in tutta la sua evidente fragilità.
Belluno, 13 gennaio 2010 IL SEGRETARIO GENERALE
Primo Torresin
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