Embed
Email

Presentazione di PowerPoint

Document Sample
Presentazione di PowerPoint
Shared by: HC11112613111
Categories
Tags
Stats
views:
1
posted:
11/26/2011
language:
Italian
pages:
56
agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Risultati del progetto





Osservatorio Agenzie locali

di sviluppo: analisi,

promozione/rafforzamento

reti e valorizzazione delle

competenze





(PON “Assistenza Tecnica e

Azioni di Sistema” Ob. 1 - Misura II.2)

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







6 domande sulle Agenzie locali di Sviluppo



1. Cosa sono le Agenzie locali di sviluppo?



2. Come nascono le Agenzie locali di sviluppo?



3. Quando nascono le Agenzie locali di sviluppo?



4. Qual è la natura giuridica delle Agenzie locali?



5. Quali sono le attività ed i servizi offerti dalle

Agenzie?

6. Chi sono i soci delle Agenzie?

Per un ulteriore approfondimento sul tema delle

Agenzie di Sviluppo, vai alla pagina della GUIDA UTILE

sul focus Agenzie di Sviluppo del Canale Sviluppo

inizio sezione agenzie

Locale del Formez

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







1. Cosa sono le Agenzie locali di sviluppo?

Sotto la denominazione di Agenzia locale di sviluppo si classificano

realtà estremamente variegate per storia, obiettivi, ambiti e capacità

d‟intervento, dislocazione territoriale, spazi e circuiti di mercato.

Si tratta di strutture che, agendo a livello sub-regionale,

promuovono lo sviluppo locale attraverso interventi di diversa natura

(di animazione territoriale, di erogazione di servizi, di marketing

territoriale, di networking, ecc.) nei campi:

- dello sviluppo imprenditoriale,

- della crescita occupazionale,

- della valorizzazione delle risorse ambientali e culturali.

In termini generali, con il termine Agenzia locale di sviluppo si fa

riferimento a quelle strutture-organizzazioni che contribuiscono ad

abbassare permanentemente le barriere dello sviluppo locale, sotto

forma di potenziamento del capitale sociale locale, di riduzione dei

costi di transizione per le imprese, di miglioramento della qualità

sociale.

torna alle 6 domande

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia



2. Come nascono le Agenzie locali di sviluppo?

Dal punto di vista della genesi è possibile individuare tre

diverse tipologie di Agenzie:

1. le Agenzie “formali”, scaturite dall‟applicazione della normativa

nazionale, ossia strutture operative deputate a gestire progetti di

sviluppo che fanno riferimento a legislazione e finanziamenti

nazionali e comunitari, come società di gestione di Patti Territoriali,

di Contratti d‟Area e di Gruppi di Azione Locale (GAL);

2. le Agenzie “territoriali”, nate come esternalizzazioni della

Pubblica Amministrazione locale di funzioni attinenti allo sviluppo

economico-territoriale, ossia strutture dedicate alla promozione e

gestione di progetti di sviluppo locale, generate da Comuni,

Comunità Montane, Province;

3. le Agenzie “informali”, nate dall‟azione “dal basso” di soggetti

istituzionali e sociali e finalizzate alla promozione/gestione di

processi di crescita di “economie minori” o di funzioni di supporto

per lo sviluppo locale (ad esempio banche locali, associazioni per la

valorizzazione dei beni culturali e architettonici e del patrimonio

ambientale, Consorzi intercomunali per lo sviluppo integrato e la

riqualificazione urbana, Società e Associazioni per lo sviluppo delle

torna alle 6 domande

nuove occupazioni).

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





3. Quando nascono le Agenzie locali di sviluppo?

L‟origine delle Agenzie di sviluppo si spiega su un arco temporale

relativamente lungo, ma il fenomeno ha subito un forte sviluppo

soprattutto nel quinquennio 1996-2001, con un particolare picco

nel triennio 1997-99, ossia in corrispondenza dell‟avvio delle nuove

politiche strutturali, nell‟ambito della Programmazione Negoziata e

del partenariato sociale.

Le Agenzie nate nel periodo precedente agli anni Novanta hanno

prevalentemente un carattere “specialistico” o monosettoriale, ossia

sorgono per finalità circoscritte e per soddisfare i fabbisogni di

soggetti determinati.

Negli anni Novanta, ed in particolare nel triennio 1997-99, con la

diffusione della programmazione nazionale e comunitaria che

assegna un peso di rilievo alle istituzioni locali, chiamate a giocare

un ruolo attivo nei processi di valorizzazione delle risorse e dei

potenziali di sviluppo endogeno, si assiste invece alla genesi di

Agenzie di sviluppo “generaliste”, ossia strutture con carattere

plurisettoriale, aperte alla partecipazione di diversi soggetti

istituzionali locali.

torna alle 6 domande

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





4. Qual è la natura giuridica delle Agenzie locali?

Sotto il profilo giuridico le Agenzie di sviluppo evidenziano diverse

modalità organizzative:



- Onlus

- Ente strumentale

- Ente regionale

- Società in accomandita semplice (Sas)

- Azienda speciale

- Ente pubblico

- Società consortile a responsabilità limitata (Scarl)

- Società cooperative per azioni (Scpa)

- Associazione

- Società a responsabilità limitata (Srl)

- Consorzio

- Società per azioni (Spa)

- Società cooperative a responsabilità limitata (Scrl)



Tra le forme giuridiche adottate, le società consortili a responsabilità

limitata risultano le più diffuse.

torna alle 6 domande

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





5. Quali sono le attività ed i servizi offerti dalle Agenzie?



Le Agenzie locali di sviluppo offrono una vasta gamma di servizi in due

ambiti principali:



- attività finalizzate alla promozione e gestione di progetti per lo sviluppo

locale

- attività di supporto al sistema delle imprese, sempre con finalità di

promozione dello sviluppo locale (servizi alle imprese e al sistema

produttivo).



Molto diffusi sono i servizi di marketing territoriale e gli studi economici

territoriali, insieme ai servizi di supporto alle attività di Programmazione

Negoziata e ai servizi informativi alla Pubblica Amministrazione su

programmi comunitari, nazionali e regionali.



Tra i servizi alle imprese e al sistema produttivo, il più frequente è il

supporto agli accessi agli incentivi, quindi i servizi legati allo start-up

imprenditoriale e i servizi di marketing alle imprese. Abbastanza diffusi

sono anche i servizi di supporto all‟internazionalizzazione e quelli di

formazione continua e relativa all‟innovazione tecnologica.





torna alle 6 domande

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





6. Chi sono i soci delle Agenzie?

I soggetti maggiormente coinvolti nella compagine sociale delle Agenzie sono gli

Enti Locali, in primo luogo i Comuni che, rappresentano la tipologia di socio più

frequente a livello complessivo. Tuttavia, raramente si tratta della presenza di una

sola Amministrazione comunale, spesso le Agenzie incidono su ambiti territoriali a

carattere intercomunale o interprovinciale e pertanto tra i loro soci figurano tutte

le Amministrazioni interessate sia in forma associata sia singolarmente.

Un ruolo prioritario è anche svolto dalle Province e in alcuni casi dalle Aziende

speciali delle Camere di Commercio, molto attive sul versante dello sviluppo locale.

Associazioni e consorzi occupano anch‟essi un posto rilevante, subito dopo i

Comuni, per presenza e numero delle Agenzie nelle quali intervengono.

Quest‟ultima tipologia (associazioni e consorzi) è varia, in quanto comprende una

fascia di soggetti molto ampia che va dalle associazioni imprenditoriali e di

categoria, compresi i sindacati dei lavoratori che però rivestono un ruolo

estremamente minoritario, alle associazioni culturali, turistiche, religiose e

ambientaliste, fino ai consorzi di produzione e di servizi.

Anche la tipologia di Istituti di Credito impegnati è abbastanza articolata in quanto

spazia dalle Banche SpA, alle Banche Popolari, alle Banche di Credito Cooperativo

fino alle Casse di Risparmio.

Si evidenziano, altresì, assenze vistose nella gestione di processi di sviluppo da

parte di alcuni importanti attori locali, rappresentati dalle Università, ancora

lontane dall‟essere soggetti attivi della formazione di Agenzie locali per lo

sviluppo.

torna alle 6 domande

In alcuni casi sono le stesse Agenzie di Sviluppo a partecipare, in qualità di socio, a

strutture analoghe impegnate in settori o territori più grandi o diversi. fine sezione agenzie

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia



Per un ulteriore approfondimento sul progetto, vai

alla scheda presente sul focus Agenzie di Sviluppo

del Canale Sviluppo Locale del Formez









analisi, promozione/rafforzamento reti e

valorizzazione delle competenze





L‟investimento sulle Agenzie di sviluppo



Come è stato realizzato



I soggetti coinvolti



I risultati prodotti



Cosa abbiamo costruito inizio sezione progetto

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





L‟investimento sulle Agenzie di sviluppo

Il Progetto, finanziato nell‟ambito della Misura II.2 del PON

"Assistenza Tecnica ed Azioni di Sistema" Ob.1, cofinanziato dal

Fondo Sociale Europeo, è stato promosso con l‟obiettivo di assicurare

attività di accompagnamento e di supporto alle PA regionali e locali

per il rafforzamento del ruolo competitivo e innovativo delle Agenzie

di sviluppo, la qualificazione dei servizi offerti alla PA e la loro

capacità di networking.



Il Progetto “Osservatorio Agenzie locali di sviluppo” è stato un

investimento che ha consentito di approfondire questi aspetti e di

proporre delle soluzioni, ha anche permesso di individuare,

analizzare e diffondere innovazioni (modelli di governance locale,

costruzioni di reti , strumenti e procedure di intervento adeguate) e

costruire piste di lavoro per accrescere e valorizzare le competenze

per lo sviluppo locale, con riferimento ai fabbisogni della PA locale e

regionale e delle stesse Agenzie di sviluppo.



Il Progetto rappresenta un‟esperienza significativa per incidere

positivamente su questi nodi critici, anche attraverso la promozione di

un lavoro di rete tra strutture radicate in diversi contesti territoriali

(Nord, Centro e Sud) costituendo una vera e propria azione di sistema. torna al progetto

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Come è stato realizzato

L‟investimento è stato realizzato attraverso:



•Promozione dell‟adesione delle Agenzie locali

di sviluppo alla banca dati Osservatorio;



•Ricerca/azione con il coinvolgimento attivo

dei beneficiari e con feedback continui sulla

loro azione;



•Costruzione di una rete di scambi tra

esperienze e strutture ;



•Attività seminariali rivolte

all‟approfondimento di temi critici nell‟attuale

fase delle politiche di sviluppo. torna al progetto

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





I soggetti coinvolti



Nelle attività del progetto sono stati coinvolti i

seguenti soggetti:

• circa 200 Agenzie locali di sviluppo (banca dati

Osservatorio) delle quali oltre 120 hanno aderito

alla Banca dati;

• 11 Agenzie analizzate approfonditamente

attraverso “studi di caso”;

• 42 Amministrazioni locali coinvolte nel progetto

attraverso la realizzazione dei casi studiati, la

partecipazione al convegno “Agenzie di sviluppo

progettazione territoriale e P.A. locale:

esperienze e prospettive”, la partecipazione al

Focus Group “Le competenze delle Agenzie locali

di sviluppo per la progettazione integrata”.



torna al progetto

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





I risultati prodotti

I risultati del progetto sono i seguenti:





1 banca dati “Osservatorio Agenzie”

1 focus informativo Agenzie di sviluppo (pagina Web)

http://sviluppolocale.formez.it/agenzie_di_sviluppo.html

11 rapporti sugli studi di caso di Agenzie locali di sviluppo

nelle regioni ob.1: Locride sviluppo, Gal Grancia Alto Basento,

PtO Agro Nocerino Sarnese, Gal Titerno, Gal Capo S. Maria di

Leuca, PtO Nord Barese/Ofantino, Consorzio di Comuni

Tindari-Nebrodi, Agenzia di sviluppo integrato s.p.a. Calatino

Sud Simeto, Consorzio di Comuni Sa Corona Arrubia, PtO

Oristano, Gal Ogliastra.

Rapporti di ricerca: “Le Agenzie di sviluppo locale in una fase

di transizione. Quadro di riferimento proposte teoriche e

questioni critiche”; “Progetti, politiche, esperienze innovative.

Un repertorio di buone pratiche”; “Agenzie di sviluppo locale e

pubbliche amministrazioni nei progetti di sviluppo

territoriale. Interpretazioni e pratiche innovative;

Paper “Agenzie di Sviluppo e Pubblica Amministrazione

torna al progetto

Locale”

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Cosa abbiamo costruito?

Attraverso le attività del progetto è stato costruito un patrimonio

di conoscenze su una molteplicità di esperienze che dispongono

di saperi e di capacità rilevanti per avanzare sul terreno dello

sviluppo locale.

La banca dati implementata ha fornito la materia prima per

avviare un‟ampia riflessione sulle Agenzie raccogliendo e

classificando le informazioni su circa 200 di esse. Costituendo

un sistema di produzione di conoscenza e di facilitazione del

lavoro in rete quale servizio offerto e apprezzato dalla PA e dalle

stesse Agenzie.

Le attività di ricerca sul campo hanno portato ad avere un livello

di informazione e di analisi sulle Agenzie oggetto di studio tale

da poter essere utilizzato dalla PA regionale e locale per

valorizzare o eventualmente modificare le strategie intraprese o

da intraprendere per l‟attuazione di politiche territoriali.

Continuare a mettere in luce, attraverso attività di ricerca e

analisi, le “buone pratiche” e/o “pratiche innovative” che le

Agenzie Locali di sviluppo hanno realizzato o messo a punto e torna al progetto

che costituiscono un riferimento per le pubbliche

amministrazioni e per i progetti di sviluppo territoriale. fine sezione progetto

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia









Studi di caso









Buone pratiche









Linee Guida









Banca Dati Osservatorio

inizio sezione servizi e prodotti

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Studi di caso

Gli studi di caso hanno consentito di indagare il fenomeno Agenzie

in modo sia descrittivo, sia esplorativo. Oltre all‟elaborazione di un

gruppo di 11 monografie, nelle quali vengono analizzati il

posizionamento nel “ciclo di vita”, le relazioni con le Pubbliche

Amministrazioni, le funzioni svolte e le modalità organizzative

prescelte gli studi di caso hanno rappresentato la base empirica per

avanzare alcune ipotesi interpretative e comparative tra Agenzie

esposte in uno specifico rapporto di ricerca.





Il panel



La metodologia



Le schede di sintesi

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Studi di caso: il panel

Per la selezione del panel è stato seguito un disegno di

campionamento geografico: il Mezzogiorno Obiettivo 1 è stato

individuato quale prima unità territoriale di riferimento, a partire

dalla quale sono state selezionate le Agenzie localizzate nelle

diverse regioni (3 in Sardegna, 2 in Puglia, 2 in Campania, 2 in

Sicilia, 1 in Basilicata e 1 in Calabria).

Salerno Pto Agro Nocerino Sarnese 1998

Campania

Benevento 1997

Gal Titerno

Bari 1998

Pto Nord Barese-Ofantino

Puglia

Lecce Gal Capo Santa Maria di Leuca 1991



Basilicata Potenza Operatore Collettivo Grancia 1998

Reggio

Calabria Locride Sviluppo Spa 1998

Calabria

Agenzia di sviluppo integrato

Catania 1997

Calatino-sud Simeto

Sicilia

Messina Consorzio intercomunale Tindari- 1984

Nebrodi

Cagliari 1982

Consorzio Sa Corona Arrùbia



Sardegna Oristano Agenzia di sviluppo della Provincia di 1998

Oristano

Nuoro 1997 torna a Studi di caso

Gal Ogliastra

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Studi di caso: metodologia 1



L‟individuazione nominativa delle Agenzie è stata

effettuata seguendo un procedimento a “scelta ragionata”:

i casi scelti sono stati selezionati fra le strutture di

gestione di Iniziative Comunitarie Leader, Patti Territoriali

nazionali, Patti per l‟Occupazione e altri programmi,

operative da almeno un quinquennio, dotate di

un‟organizzazione con almeno 4 dipendenti fissi e

coinvolte nella progettazione e/o nell'attuazione dei

Progetti Integrati Territoriali (PIT).

Per realizzare gli studi di caso sono state utilizzate diverse

tecniche di indagine, volte a reperire informazioni di

natura sia quantitativa, sia qualitativa. In un primo

momento, oltre allo studio della letteratura, sono state

realizzate delle interviste esplorative, a carattere informale,

con i referenti delle Agenzie, nonché con alcuni testimoni

segnalati dalle Task force regionali del Formez per reperire

notizie ed informazioni sulle organizzazioni prescelte

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Studi di caso: metodologia 2

Successivamente, è stata raccolta e analizzata tutta la

documentazione relativa all‟Agenzia, sia la documentazione “diretta”,

ossia prodotta dalla struttura: documenti amministrativi (statuto,

verbali dei consigli di amministrazione, bilancio, relazioni annuali,

ecc.); documentazione di presentazione e marketing (siti web,

brochure, fascicoli); documenti inerenti iniziative e ricerche (atti di

seminari, rapporti di ricerca); documenti relativi a programmi e

progetti nei quali è coinvolta l‟Agenzia; sia la documentazione

“indiretta”, elaborata da soggetti esterni all‟Agenzia e concernente

tanto l‟attività della struttura, quanto le caratteristiche del contesto

socioeconomico e istituzionale nel quale essa è insediata.

Infine, sono state realizzate, presso le sedi delle Agenzie, delle

interviste a testimoni qualificati, distinguendo tra interlocutori

“interni” (Presidente, Coordinatore tecnico, dipendenti, soci, ecc.) ed

“esterni” (Amministratori locali, consulenti, ecc.). Nell‟insieme sono

state effettuate 76 interviste (mediamente 7 per caso di studio), di cui

18 ad amministratori locali. Le interviste, di tipo semistrutturato, sono

state realizzate utilizzando tracce distinte per le due tipologie di

interlocutori; in alcuni casi di studio sono state effettuate anche

interviste collettive. torna a Studi di caso

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Studi di caso: le schede di sintesi



Patto Territoriale per l‟Occupazione Nord Barese /Ofantino

Agenzia di Sviluppo Integrato SpA- Calatino Sud Simeto

Patto Territoriale dell‟Agro s.p.a

Locride Sviluppo

Operatore Collettivo “Piani e programmi di azione locale”

Parco storico rurale e ambientale di Basilicata

Gal Titerno

Gal Ogliastra

Gal Capo Santa Maria di Leuca

Consorzio Intercomunale Tindari-Nebrodi

Consorzio turistico Sa Corona Arrubia torna a Studi di caso

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Buone Pratiche

Nell‟ambito del Progetto un particolare approfondimento è stato

dedicato al rapporto tra Agenzie e Pubblica Amministrazione

locale: ciò al fine di cogliere le dinamiche in atto e i processi di

riposizionamento dei diversi attori, in un periodo che ha visto

emergere, sia pure in un quadro di turbolenza e discontinuità,

nuovi protagonisti e nuove leadership, ma anche risultati visibili

di apprendimento istituzionale e sociale.







Premessa

Guida alla lettura



Il volume



Le schede

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Buone Pratiche: premessa 1/2

Il quadro che ne è scaturito, ovviamente, presenta luci ed ombre,

ma in generale il fenomeno delle Agenzie si presenta vitale,

capace di offrire risposte a bisogni di sviluppo del territorio, alla

sua domanda di apprendimento e di auto-organizzazione. In

particolare la ricerca – che secondo la metodologia adottata dal

Formez è sempre ricerca/azione – ha evidenziato temi ed aspetti

su cui sembra opportuno continuare a riflettere, quali:

- il sapere tecnico accumulato nelle Agenzie non solo è cresciuto

ma in parte è anche trasmigrato verso esperienze di nuova

progettualità locale;

- il rapporto con le Pubbliche Amministrazioni – pur con tante

varianti e articolazioni locali – si è fatto più maturo, nel senso

che è venuta meno la pratica della delega in bianco e a questa si

è sostituita una relazione più dialettica e più ricca di stimoli tra

tecnica e politica;

- il riposizionamento rimane, comunque, un processo aperto in

quanto lo stesso quadro di riferimento delle politiche di sviluppo

è denso di incertezze

e non offre elementi definiti per ripensare il proprio ruolo.

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Buone Pratiche: premessa 2/2

Il Progetto si è concentrato anche nell‟individuazione di possibili piste di lavoro

comune, utilizzando la banca dati dell‟Osservatorio come strumento per accrescere

la conoscenza interna alle stesse Agenzie e favorire, per questa via, la formazione di

reti di scambio di esperienze e di cooperazione.

Il lavoro in rete delle Agenzie appare, peraltro, un complemento necessario allo

sforzo che la Pubblica Amministrazione locale sta compiendo nel dar vita ad

aggregazioni sovralocali e sovraregionali, per condividere progetti di sviluppo che

non possono essere blindati all‟interno dei confini amministrativi.

Il radicamento territoriale delle Agenzie è certamente la condizione per accrescere

la coesione e la competitività dei singoli territori, ma solo se diventa anche la base

per aprirsi all‟esterno, per far giocare il valore delle specificità locali, dei saperi e

delle competenze nella cooperazione/competizione.

Questo percorso è in atto, le Agenzie sono in movimento, il Progetto ha offerto

chiavi di lettura originali e ha prospettato scenari evolutivi che riteniamo possano

alimentare un‟intensa riflessione con le Agenzie, tra le Agenzie e tra queste e la

Pubblica Amministrazione.

Agenzie e Pubblica Amministrazione sono attori decisivi della governance

territoriale e, in quanto tali, sono chiamati ad operare in un quadro

dicoordinamento e di azione comune. Ruoli e responsabilità rimangono,

ovviamente, diversi, garantendo la coerenza dei comportamenti, l‟affidabilità degli

impegni presi, la trasparenza degli atti e la valutazione dei risultati.



torna a Buone Pratiche

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Buone Pratiche: guida alla lettura

Nelle slides successive proponiamo delle schede su

esperienze di Agenzie che possono essere considerate

delle „buone pratiche‟ sia in ragione della loro natura

esemplare in relazione a problemi rilevanti, sia in

ragione della loro replicabilità in altri contesti.

Le esperienze di cui si dà conto sono assai diversificate:

ciascuna buona pratica è „locale‟ e pienamente

comprensibile soltanto attraverso riferimenti al

contesto più ampi di quelli possibili nei limiti di questo

materiale, tuttavia, è possibile offrire alcune „chiavi di

accesso‟, relative ad un insieme di questioni

fondamentali emerse nell‟ambito del percorso attivato

con il Progetto Osservatorio Agenzie locali di sviluppo

del Formez.





1/5

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Buone Pratiche: guida alla lettura

Azioni di Sistema

Una prima famiglia di „buone pratiche‟ può essere ricondotta ad

iniziative promosse da attori istituzionali diversi e orientate a

sostenere le Agenzie con Azioni di sistema e ad istituzionalizzarne

il ruolo nella promozione delle politiche di sviluppo e coesione.

In questa famiglia si collocano sia le azioni promosse dalle

Amministrazioni pubbliche e rivolte a sostenere le Agenzie in

relazione ad alcuni nodi critici (ad esempio la domanda di

competenze e di rafforzamento del capitale umano), sia le

iniziative orientate a promuovere e favorire la cooperazione tra

Agenzie e con le istituzioni, in particolare attraverso operazioni di

networking intorno a programmi e progetti strategici.

L‟altro aspetto a cui fa riferimento questa chiave di ingresso è

quello delle strategie di istituzionalizzazione, ossia delle politiche

(non esclusivamente regolative) attraverso le quali le

Amministrazioni regionali e locali ridefiniscono ruoli e competenze

delle Agenzie in relazione agli orientamenti più generali della

programmazione e progettazione dello sviluppo territoriale.

2/5

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Buone Pratiche: guida alla lettura

Progetti di „capacitazione‟ per le Amministrazioni locali

Una seconda famiglia di esperienze innovative è

riconducibile alla chiave delle azioni di capacity building e

di knowledge management per le Amministrazioni

pubbliche. In questo caso le Agenzie sono co-

protagoniste, insieme agli attori istituzionali, di

programmi, progetti e politiche orientati a consolidare

competenze e „saper fare‟ nell‟attività ordinaria delle

Amministrazioni pubbliche.

Il tema centrale è quello del ruolo delle Agenzie di

sviluppo nella promozione e nel consolidamento

dell‟innovazione amministrativa, sia rispetto

all‟accrescimento delle capacità (e dunque dell‟efficacia)

sia rispetto all‟acquisizione di strumenti tecnici e

operativi.

3/5

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Buone Pratiche: guida alla lettura



Gestione strategica del cambiamento e sviluppo della

capacità progettuale

Una terza famiglia di „buone pratiche‟ è strettamente

connessa ai problemi di riorientamento strategico della

missione delle Agenzie. In questo caso il tema è quello

della ridefinizione del ruolo delle Agenzie in relazione al

mutamento del contesto (nuove relazioni con le

Amministrazioni locali di riferimento, conclusione di

progetti e programmi all‟interno dei quali l‟Agenzia si

era formata ed era cresciuta, nuove domande di

ampliamento o di specializzazione delle competenze,

acquisizione di nuovi ruoli in relazione alla progettualità

emergente nel contesto).





4/5

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Buone Pratiche: guida alla lettura



Filiere innovative di intervento

Una quarta famiglia di sperimentazioni può essere ricondotta alla

chiave dell‟innovazione di prodotto, ossia della capacità delle

Agenzie di misurarsi con temi innovativi sui quali spesso le Agenzie

hanno evidenziato nelle fasi precedenti una limitata efficacia.

In questa categoria rientrano le buone pratiche realizzate dalle

Agenzie in relazione ad alcuni temi che saranno presumibilmente

strategici nel corso dei prossimi anni ed in particolare esperienze di

eccellenza sui terreni dell‟internazionalizzazione e del networking a

livello comunitario; del sostegno diretto ai sistemi economici locali

(nei settori dell‟industria, dei servizi, del turismo, dell‟agricoltura) e

alle imprese; della finanza innovativa per lo sviluppo locale;

dell‟attivazione di politiche del lavoro e della formazione integrate

alle altre politiche di sviluppo; dell‟assunzione di ruoli istituzionali

inediti in relazione a temi rilevanti come la gestione di risorse

paesistiche e ambientali.



5/5 torna a Buone Pratiche

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Buone Pratiche: il volume







SVILUPPO TERRITORIALE,

AGENZIE E PUBBLICA

AMMINISTRAZIONE.

INTERPRETAZIONI E

PRATICHE INNOVATIVE,

a cura di Dolores Deidda,

Antonella Verro

Formez-Azioni di Sistema

per la PA, n. 25

Roma 2005





Vai alla pagina del

focus Agenzie su

torna a Buone Pratiche

internet

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Buone Pratiche: le schede (1/3)



Diversificazione ed esternalizzazione „strategica‟: l‟evoluzione

del Patto Territoriale dell‟Agro Nocerino Sarnese;

Sostegno alle competenze tecnologiche delle imprese:

l‟Agenzia Alto Belice Corleonese SpA;

Fare rete tra sistema del credito e sistemi produttivi locali:

l‟Agenzia di finanza di ASSE Avellino Sviluppo

Socioeconomico;

Nuove competenze progettuali: l‟evoluzione delle missioni

dell‟Agenzia di Sviluppo Integrato del Calatino Sud Simeto;

La costruzione di uno strumento operativo per la Pubblica

Amministrazione locale: il progetto SICA promosso

dall‟Agenzia Servitec con il Comune di Bergamo;

Consolidamento e nuove frontiere di azione: l‟evoluzione

delle missioni e del ruolo dell‟Agenzia Locride Sviluppo;

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Buone Pratiche (2/3)

La cooperazione tra Agenzie di sviluppo per la realizzazione

di progetti innovativi nel campo della formazione e delle

politiche attive del lavoro in Provincia di Milano;

La promozione di progetti innovativi per il sistema

economico locale: le azioni avviate dall‟Agenzia ProMo di

Modena;

Dal Patto Territoriale all‟Agenzia dei Comuni: il processo di

consolidamento di „Città del Fare‟;

Il PIT Nebrodi: l‟Ente Parco come regista strategico dello

sviluppo territoriale;

Il rafforzamento di un ruolo tecnico-operativo: l‟Agenzia

per l‟Occupazione e lo Sviluppo dell‟area Nord

Barese/Ofantina;

La costruzione e la gestione di reti di cooperazione

internazionale: le iniziative dell‟Agenzia SOPRIP di Parma;

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Buone Pratiche (3/3)

La costruzione e la gestione di capitale territoriale: l‟Operatore

Collettivo-PPAL nella costituzione del „Parco storico rurale e

ambientale della Basilicata‟;

La costruzione di azioni di e-government alla scala provinciale: il

progetto „Comuni in rete‟ dell‟Agenzia di Sviluppo della Provincia

di Roma;

Il rafforzamento delle competenze amministrative: il progetto di

sportello unico SUAP nell‟area del Sangro Aventino;

Il percorso di accompagnamento ad una filiera di nicchia:

l‟esperienza di Talenti nel comparto della mozzarella di bufala

campana;

La gestione integrata di progetti di trasferimento tecnologico e

dell‟internazionalizzazione delle imprese: l‟Agenzia per lo

Sviluppo della Provincia di Trento;

La promozione di azioni di sistema per la formazione: il Patto per

le competenze nell‟ambito di un progetto Equal coordinato dalla

Società consortile Trigno Sinello a.r.l.

torna a Buone Pratiche

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Linee Guida

Le indicazioni contenute in queste Linee guida sono rivolte a

due diverse tipologie di interlocutori. In primo luogo, le

amministrazioni pubbliche (a partire dagli enti locali) che

costituiscono il punto di riferimento essenziale (in qualche

caso il socio di maggioranza, in altri casi il committente

principale) delle agenzie di sviluppo. Un insieme di indicazioni

sono dunque rivolte alle istituzioni, che sono chiamate a

giocare un ruolo cruciale nei processi di consolidamento e

razionalizzazione a cui abbiamo fatto cenno. In secondo

luogo, le stesse agenzie, che sono forzate a ripensare il

proprio ruolo e la propria missione in un contesto che va

rapidamente mutando e che richiede una buona dose di

"intelligenza strategica".







Introduzione

Il documento

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Linee Guida: introduzione

Le indicazioni sono strutturate intorno a tre nuclei.

Il primo attiene alle politiche di sistema e riguarda

innanzitutto le istituzioni di riferimento delle agenzie.

Il secondo mette a fuoco il tema delle strategie di

sviluppo e consolidamento e la ridefinizione della

"missione", ed è rivolto congiuntamente alle agenzie e

agli attori istituzionali che con esse interagiscono.

Il terzo evidenzia la rilevanza della dimensione

organizzativa e allude in primo luogo ai problemi

interni delle agenzie.

Per ciascuno di questi tre ambiti tematici la questione è

discussa in termini generali e declinata in alcune Linee

guida operative, presentate in termini necessariamente

sintetici.

torna a Linee Guida

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Linee Guida: il documento









Scarica le Linee Guida torna a Linee Guida

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





La Banca Dati Osservatorio

L‟approfondimento sulle Agenzie locali di sviluppo è stato realizzato

con l‟obiettivo di raccogliere con continuità, a partire dalla fine del

2003, informazioni e dati sulle Agenzie attraverso l‟utilizzo di diversi

strumenti metodologici e operativi. Da un lato, vi è un sistema di

raccolta di informazioni attraverso la Banca dati “Osservatorio

Agenzie”; dall‟altro, sono state realizzate indagini “sul campo”, al fine

di analizzare casi di Agenzie locali di sviluppo localizzate nelle sei

regioni Obiettivo 1 dei Fondi strutturali dell‟Unione europea. Sono

state, allo stesso tempo, individuate esperienze di progettualità di

Agenzie strettamente legate alla Pubblica Amministrazione (PA) locale,

o comunque finalizzate a migliorare alcuni servizi da essa offerti.



Introduzione

I temi e le sezioni

La home page

La schermata di interrogazione

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





La Banca Dati Osservatorio: introduzione

Occorre, innanzitutto, ricordare che l‟adesione delle Agenzie alla Banca dati

“Osservatorio” avviene su base volontaria, attraverso la compilazione di una

scheda di rilevazione predisposta nell‟ambito delle attività del Progetto.

Tale strumento, reso disponibile su sito web dedicato è stato inviato a tutte

le Agenzie locali di sviluppo che erano state censite nella precedente

rilevazione e alle nuove agenzie individuate a seguito di un fase di “test”,

finalizzata a verificare la capacità e l‟effettivo funzionamento dello

strumento di rilevazione.

La scheda di rilevazione è stata elaborata tenendo conto dei fattori di

sviluppo esistenti, degli strumenti disponibili per lo sviluppo locale, del

riposizionamento e dell‟evoluzione delle Agenzie all‟interno dello sviluppo

delle politiche territoriali. L‟obiettivo della rilevazione consiste nel

realizzare analisi quali-quantitative per approfondire alcuni aspetti della

vita delle Agenzie, legate ai contesti ed alla loro evoluzione. La rilevazione

ha, quindi, puntato l‟attenzione su nove temi che riguardano l‟attività delle

Agenzie di sviluppo locale, a cui corrispondono altrettante sezioni della

scheda. Rispetto alla precedente indagine, alcuni temi sono stati riproposti,

altri hanno subito integrazioni e altri ancora sono stati inseriti ex novo,

per individuare indicazioni utili al rafforzamento e alla valorizzazione delle

competenze delle Agenzie e del ruolo che possono avere nel rapporto con

la Pubblica Amministrazione.



torna alla Banca Dati

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





La Banca Dati Osservatorio: i temi e le sezioni



I temi oggetto di indagine, e le relative sezioni in cui è suddivisa la

scheda di rilevazione, sono i seguenti:

1. Dati anagrafici

2. Trasformazioni dell‟Agenzia nel corso del tempo

3. Organizzazione

4. Attività

5. Competenze

6. Entrate e fonti di finanziamento

7. Progetti e iniziative

8. Reti di cooperazione

9. Domanda di politiche pubbliche

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





La Banca Dati Osservatorio: i temi e le sezioni

In relazione al tema delle attività, si è cercato di indagare i settori di

intervento in cui le Agenzia sono maggiormente concentrate, così

come anche i principali cambiamenti intervenuti, i motivi che li

hanno determinati e la capacità di riposizionarsi su diversi versanti, e

a volte anche in settori molto differenti rispetto a quelli per cui sono

nate e si sono sviluppate. Riguardo alle reti di cooperazione, gli

approfondimenti vanno nella direzione di misurare la propensione e

la capacità delle Agenzie di agire in un contesto di livello

internazionale. Maggiori dettagli sono, quindi, stati richiesti sul

profilo dei partner locali e internazionali, nonché sui motivi su cui si

fonda la collaborazione in atto.

Del tutto nuovi, rispetto alla precedente indagine, sono i temi legati

alle competenze, alle entrate e fonti di finanziamento, alla domanda

di politiche pubbliche. In materia di competenze, si è deciso di

indagare non solo la rilevanza e la disponibilità delle competenze per

lo svolgimento dell‟attività dell‟Agenzia, ma anche i fabbisogni

specifici di competenze, col fine di intercettare i profili professionali

maggiormente richiesti dalle Agenzie. Altrettanto importanti sono gli

aspetti legati alle policy ed alle forme di finanziamento utilizzate.

torna alla Banca Dati

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







La Banca Dati Osservatorio: home page









http://db.formez.it/attori.nsf/AgenzieDiSviluppo?OpenView torna alla Banca Dati

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





La Banca Dati Osservatorio: schermata di interrogazione









torna alla Banca Dati



fine sezione servizi e prodotti

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Riferimenti bibliografici



Scheda 1: riferimenti essenziali



Scheda 2: Agenzie come attori, Agenzie come politiche



Scheda 3: Agenzie come istituzioni che producono beni

comuni per lo sviluppo



Scheda 4: Le Agenzie e le dinamiche territoriali dello

sviluppo italiano



Scheda 5: Le Agenzie come attori delle politiche urbane e

territoriali



Scheda 6: Gli antecedenti delle Agenzie di sviluppo

torna Riferimenti bibliografici



Scheda 7: Complementi: programmi complessi e progetti di sviluppo locale inizio sezione bibliografia

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Scheda 1: riferimenti essenziali – lettere A-D





Balducci A. (1999), Agenzie di sviluppo locale come nuovi attori della

governance urbana, in „Urbanistica‟, n. 112.

Botta F. (2002), Sul ciclo di vita delle Agenzie di sviluppo. Alcuni

spunti per una discussione, in Cersosimo D. (a cura di) (2002).

Calvaresi C. (1999), Lo spazio del locale: Agenzie di sviluppo e modelli

di pianificazione, in „Urbanistica‟, n. 112.

Cersosimo D. (a cura di) (2002), Le Agenzie locali di sviluppo,

Quaderni Formez-Donzelli.

Brusco S., Le politiche per i sistemi produttivi locali e il ruolo delle

Agenzie di sviluppo, in Deidda D., Mazzonis D. (2002).

Deidda D. et al. (a cura di) (2001), Patti Territoriali e Agenzie di

sviluppo, Quaderni Formez n. 3, Roma.

Deidda D., Mazzonis D. (a cura di) (2002) Progetto Officina. Sviluppo

locale e eccellenza professionale, Quaderni Formez n. 6, Roma. torna Riferimenti bibliografici

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Scheda 1: riferimenti essenziali – lettere G-V



Garofoli G. (2002), La governance dello sviluppo locale, in Cersosimo D.

(a cura di) (2002).

Lanzalaco L. (1999), Tra micro e macro. Il ruolo delle istituzioni

intermedie negli ordini regolativi, in Arrighetti A., Seravalli G. (1999),

Istituzioni intermedie e sviluppo locale, Donzelli, Roma.

Pezzini M. (2002), Politiche territoriali e Agenzie di sviluppo locale, in

Deidda D., Mazzonis D. (2002).

Ravaglia C. (2001), Agenzie e contesto territoriale, in Deidda et al. (a

cura di) (2001).

Rossi A. (2001), Esperienze e progetti per le Agenzie locali, in Deidda et

al. (a cura di) (2001).

Rullani E. (2002), Sviluppo locale ed economia della conoscenza: nuovi

problemi e possibilità per le Agenzie di sviluppo locale, in Deidda D.,

Mazzonis D. (2002).

Timpano F. (2002), Le Agenzie di sviluppo nei processi di sviluppo locale,

in Cersosimo D. (a cura di) (2002).

torna Riferimenti bibliografici

Vino A. (2001), Il futuro possibile delle Agenzie tra istituzione e mercato,

in Deidda et al. (a cura di) (2001).

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia



Scheda 2 - Agenzie come attori, Agenzie come politiche





Bobbio L. (1995), La democrazia non abita a Gordio, Franco Angeli, Milano.

Bobbio L. (1990), Produzione di politiche a mezzo di contratti nella Pubblica

Amministrazione, „Stato e Mercato‟, n. 1.

Bobbio L. (2002), I governi locali nelle democrazie contemporanee, Laterza,

Roma.

Capano G., Giuliani M. (1996), Dizionario delle politiche pubbliche, La Nuova

Italia Scientifica, Roma.

Cassese S. (1984), Le trasformazioni dell‟organizzazione amministrativa, in

„Rivista Trimestrale di Diritto Pubblico‟.

Cassese S. (1994), L‟Amministrazione pubblica in Italia, Il Mulino, Bologna.

Dente B. (1985), Governare la frammentazione: Stato, Regioni ed Enti locali in

Italia, Il Mulino, Bologna.

Dente B. (1990), Le politiche pubbliche in Italia, Il Mulino, Bologna.

Dente B. (1990), In un diverso Stato, Il Mulino, Bologna.

Ires (1994), Di questo accordi lieto, Rosenberg & Sellier, Torino.

torna Riferimenti bibliografici

Regini M., Lange P. (1987), Stato e regolazione sociale, Il Mulino, Bologna.

Regonini G. (2001), Capire le politiche pubbliche, Il Mulino, Bologna.

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia



Scheda 3 - Agenzie come istituzioni che producono beni comuni per lo sviluppo

Bifulco L. (2002), Che cos‟e una organizzazione, Carocci, Roma.

Bifulco L., de Leonardis O. (a cura di) (1997), L‟innovazione difficile: studi sul

cambiamento organizzativo nella Pubblica Amministrazione, Franco Angeli,

Milano.

Bonomi G. (1996), Il trionfo della moltitudine. Forme e conflitti della società che

viene, Einaudi, Torino.

de Leonardis O. (1990), Il terzo escluso: le istituzioni come vincoli e come

risorse, Feltrinelli, Milano.

de Leonardis O. (2001), Le istituzioni: come e perché parlarne, Carocci, Roma.

Donolo C., Fichera F. (1981), Il governo debole, De Donato, Bari.

Donolo C., Fichera F. (1988), Le vie dell‟innovazione, Feltrinelli, Milano.

Donolo C. (1997), L‟intelligenza delle istituzioni, Feltrinelli, Milano.

Donolo C. (2003), Il distretto sostenibile. Governare i beni comuni per lo

sviluppo, Franco Angeli, Milano.

Gherardi S. (1985), Sociologia delle decisioni organizzative, Il Mulino, Bologna.

Pichierri A. (2002), La regolazione dei sistemi locali: attori, strategie, strutture,Il

Mulino, Bologna. torna Riferimenti bibliografici



Pizzorno A. (2001), Natura della disuguaglianza, potere politico e potere privato

nella società in via di globalizzazione, „Stato e mercato‟, n. 62.

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia



Scheda 4 - Le Agenzie e le dinamiche territoriali dello sviluppo italiano – A/B



Bagnasco A. (1977), Tre Italie: la problematica territoriale dello sviluppo italiano,

Il Mulino, Bologna.

Bagnasco A. (1988), La costruzione sociale del mercato, Il Mulino, Bologna.

Corò G., Rullani E. (a cura di) (1998), Percorsi di internazionalizzazione:

competenze e auto-organizzazione dei distretti industriali del Nord-Est, Franco

Angeli, Milano.

Becattini G. (a cura di) (1987), Mercato e forze locali: il distretto industriale, Il

Mulino, Bologna.

Becattini G. (1989), Riflessioni sul distretto industriale marshalliano come

concetto socioeconomico, in „Stato e Mercato‟, n. 25.

Becattini G. (1989), Modelli locali di sviluppo, Il Mulino, Bologna.

Becattini G, Rullani E. (1993), Sistema locale e mercato globale, in „Economia e

Politica Industriale‟, n. 80.

Beccatini G. (1998), Distretti industriali e made in Italy, Bollati Boringhieri,Torino.

Bonomi A. (1997), Il capitalismo molecolare, Einaudi, Torino.

Bramanti A., Maggioni M.A. (1997), La dinamica dei sistemi produttivi territoriali:

teorie, tecniche, politiche, Franco Angeli, Milano. torna Riferimenti bibliografici



Brusco S. (1989), Piccole imprese e distretti industriali, Rosenberg &

Sellier,Torino.

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia



Scheda 4 - Le Agenzie e le dinamiche territoriali dello sviluppo italiano – G/Z





Garofoli G. (1991), Modelli locali di sviluppo, Franco Angeli, Milano.

Garofoli G. (1992), Economia del territorio, Etas, Milano.

Parri L. (1997), I giochi della cooperazione tra piccoli imprenditori: i

consorzi di vendita come istituzioni, in „Quaderni di sociologia‟, n. 41.

Perulli P. (a cura di) (1998), Neoregionalismo. L‟economia-arcipelago,

Bollati Boringhieri, Torino.

Revelli M. (1997), La sinistra sociale. Oltre la civiltà del lavoro, Bollati

Boringhieri, Torino.

Rullani E. (1998), Il postfordismo, Etas, Milano.

Trigilia C. (1986), Grandi partiti e piccole imprese, Il Mulino, Bologna.

Trigilia C. (1998), Sociologia economica. Stato, mercato e società nel

capitalismo moderno, Il Mulino, Bologna.

Unioncamere-Censis (1995), Imprese e istituzioni nei distretti industriali

che cambiano, Franco Angeli, Milano.

Viesti G. (2000), Come nascono i distretti industriali, Laterza, Roma-Bari. torna Riferimenti bibliografici

Zamagni S. (1995), Globalizzare l‟economia, Il Mulino, Bologna.

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Scheda 5 - Le Agenzie come attori delle politiche urbane e territoriali





Avarello P., Ricci M. (a cura di) (2000), Politiche urbane, INU, Roma.

Balducci A. (2001), Disegnare il futuro, Il Mulino, Bologna.

Belli A. (a cura di) (2002), Il territorio speranza. Politiche possibili per il

Mezzogiorno d‟Italia, Alinea, Firenze.

Curti F., Gibelli M.C. (1996), Pianificazione strategica e gestione dello

sviluppo urbano, Alinea, Firenze.

Dicoter (2002), Progetti di territorio e contesti dello sviluppo, Ministero

delle Infrastrutture e dei trasporti, Roma.

Dicoter (2003), Quater. L‟Italia dei piani, Alinea, Firenze.

Mazza L. (1997), Trasformazioni del piano, Franco Angeli, Milano.

Palermo P.C. (2004), Trasformazioni e governo del territorio. Introduzione

critica, Franco Angeli, Milano.

Pasqui G. (2001), Il territorio delle politiche, Franco Angeli, Milano.

torna Riferimenti bibliografici

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Scheda 6 - Gli antecedenti delle Agenzie di sviluppo







Bonomi A., De Rita G. (1998), Manifesto per lo sviluppo locale.

Dall‟azione di comunità ai Patti Territoriali, Bollati Boringhieri, Torino.

Caizzi B. (1962), Gli Olivetti, Utet, Torino.

Ceriani Sebregondi G., Scassellati U. (1965), Sullo sviluppo della

società italiana, Bollati Boringhieri, Torino.

Lanzani A. (1996), Immagini di territorio e idee di piano 1943-1963,

Franco Angeli, Milano.

Musatti R. (1972), La via del Sud e altri scritti, Edizioni di Comunità,

Milano.

Pasqui G. (1999), Sviluppo locale tra economia, società e territorio:

tradizioni e politiche, in „Archivio di studi urbani e regionali‟, n. 64.

Serafini U. (1982), Adriano Olivetti e il Movimento di Comunità: una

anticipazione scomoda, un discorso aperto, Officina, Roma-Reggio

Calabria.

torna Riferimenti bibliografici

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia



Scheda 7 - Complementi: programmi complessi e progetti di sviluppo locale –

1/4



1 - Programmi complessi e progetti di sviluppo: un quadro di

riferimento

Balducci A. (a cura di) (2000), Le nuove politiche della governance urbana.

Strategie e coalizioni, „Territorio‟, n. 13.

Barbanente A. (a cura di), L‟iniziativa comunitaria LEADER II, in

„Urbanistica Informazioni‟, n. 176, 2000.

Cremaschi M. (2001), I programmi integrati. Opportunità e vincoli,

Formez-Donzelli, Roma.

Cremaschi M. (2003), Progetti di sviluppo del territorio. Le azioni integrate

locali in Italia e in Europa, Il Sole 24 Ore, Milano.

Karrer F. et al. (1998), Il rinnovo urbano, Carocci, Roma.

Ombuen S., Ricci M. (2000), I programmi complessi: innovazione e piano

nell‟Europa delle regioni, Il Sole 24 Ore, Milano.

Palermo P.C. (a cura di) (2002), Il programma URBAN e l‟innovazione delle

politiche urbane. Il senso dell‟esperienza: interpretazioni e proposte,

Franco Angeli, Milano. torna Riferimenti bibliografici



Pasqui G. (2005), Territori: progettare lo sviluppo, Carocci, Roma.

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Scheda 7 - Complementi: programmi complessi e progetti di

sviluppo locale – 2/4





2 – L‟esperienza dei Patti Territoriali

Bolocan Goldstein M. (2000), La vicenda dei Patti Territoriali, tra

centro e periferia, in „Territorio‟, n. 13.

Deidda D. et al. (a cura di) (2001), Patti territoriali e Agenzie di

sviluppo, Quaderni Formez n.3, Roma.

Ministero dell‟Economia e delle Finanze, Dipartimento per le

Politiche di Sviluppo (2003), La lezione dei Patti territoriali per la

Progettazione Integrata Territoriale nel Mezzogiorno, Roma.

(www.dps.tesoro.it/documentazione/docs/patti)

Trigilia C. (a cura di) (2001), Patti Territoriali: successi e fallimenti,

in ‟Stato e mercato‟, n. 63.

torna Riferimenti bibliografici

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Scheda 7 - Complementi: programmi complessi e progetti di

sviluppo locale – 3/4



3 – L‟esperienza dei Progetti Integrati Territoriali (PIT)

Colaizzo R. (a cura di) (2004), L‟esperienza dei PIT. Studi di caso,

Formez- Azioni di Sistema per la P.A. n. 15, Roma.

Colaizzo R., Deidda D. (a cura di) (2003), Progetti Integrati e sviluppo

territoriale. Regioni Obiettivo 1, Formez-Azioni di Sistema per la P.A. n.

5, Roma.

Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione – MEF – (a cura di)

(2002), Progetti Integrati Territoriali: lo stato dell‟arte, in „QCS News‟, n.

II, giugno.

Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione – MEF -– (2003), I

Progetti Integrati Territoriali alla prova dell‟attuazione. Documentazione

di riferimento, Agrigento.

Moccia F.D. (a cura di) (2002), Interpretazioni regionali dei PIT, in

„Urbanistica Informazioni‟, n. 184.

Montemurro F. (a cura di) (2003), Progetti Integrati, verifica sul campo, in

„Guida agli Enti locali del Sole 24 Ore‟, n. 9, 8 marzo. torna Riferimenti bibliografici

Moccia F.D., Sepe M. (a cura di) (2003), I Progetti Integrati Territoriali.

Esperienze avanzate in Campania, Graffiti, Napoli.

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia







Scheda 7 - Complementi: programmi complessi e progetti di

sviluppo locale – 4/4









4 – L‟esperienza dei Piani Strategici

Curti F. (a cura di) (1996), Pianificazione strategica in ambiente urbano,

in „Urbanistica‟, n. 106.

Fedeli V., Gastaldi F. (a cura di) (2004), Pratiche strategiche di

pianificazione, Franco Angeli, Milano.

Pugliese T., Spaziante A. (a cura di) (2003), Pianificazione strategica per

le città: riflessioni dalle pratiche, Franco Angeli, Milano.









torna Riferimenti bibliografici



fine sezione bibliografia

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Il focus Agenzie di Sviluppo http://sviluppolocale.formez.it/agenzie_di_sviluppo.html









inizio sezione contatti

agenzie progetto servizi e prodotti contatti bibliografia





Formez

Centro di competenza “Politiche e

Strumenti per lo Sviluppo Locale”

Responsabile: Dolores Deidda



per informazioni sul progetto

Antonella Verro

Tel. 06-84892345

Fax 06-84892307

averro@formez.it

comunicazione a cura di

Massimo Di Rienzo

mdirienzo.guest@formez.it fine sezione contatti


Related docs
Other docs by HC11112613111
doul tho urg
Views: 7  |  Downloads: 0
DIAGNOSTICO DE ENFERMERIA
Views: 40  |  Downloads: 0
Formato SIP 2010
Views: 0  |  Downloads: 0
Les Sites de communication
Views: 3  |  Downloads: 0
�cidos e bases
Views: 0  |  Downloads: 0
sample resolution teacher tenure
Views: 0  |  Downloads: 0
Eco Key-13 - Village Design Intitute
Views: 2  |  Downloads: 0
DEUXIEMES JOURNEES DU DROIT OHADA AU MAROC
Views: 18  |  Downloads: 0
Hoja1
Views: 0  |  Downloads: 0
By registering with docstoc.com you agree to our
privacy policy

You are almost ready to download!

You are almost ready to download!