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DECRETO DEL DIRIGENTE DEL

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REGIONE MARCHE Numero 2 Pag.

GIUNTA REGIONALE



Data 16/06/2004 1









DECRETO DEL DIRIGENTE DELLA

P. F. “VERIFICA DELL’EFFICACIA DEI SISTEMI DI GESTIONE E CONTROLLO DEI

FONDI COMUNITARI”

N. 2 DEL 16/06/2004



Oggetto: Manuale dei controlli successivi alla liquidazione del saldo finale (controlli

ex-post).









-.-.-





VISTO il documento istruttorio riportato in calce al presente decreto, dal quale si rileva la

necessità di adottare il presente atto;



RITENUTO, per i motivi riportati nel predetto documento istruttorio e che vengono condivisi, di

emanare il presente decreto;



VISTO l’art. 10 della legge regionale 15 ottobre 2001, n. 20;







-DECRETA-





 Di adottare l’allegato manuale dei controlli successivi alla liquidazione del saldo finale (controlli

ex-post) relativo alle misure già attivate del Piano di Sviluppo Rurale regionale, che costituisce

parte integrante e sostanziale del presente atto.

 Si attesta inoltre che dal presente decreto non deriva un impegno di spesa a carico della

regione.









IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE DI FUNZIONE

(Dott.ssa Patrizia Sopranzi)

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- DOCUMENTO ISTRUTTORIO -







Normativa di riferimento



 Reg. CE 1257/99 – relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo

di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti;

 Reg. CE 445/02 - recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1257/1999 del

Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento

e di garanzia (FEAOG);

 Orientamenti per l'attuazione dei sistemi di gestione, controllo e sanzioni concernenti le misure

di sviluppo rurale ai sensi del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio Misure finanziate

dal FEAOG, sezione Garanzia – doc. VI/10535/99 – IT Rev. 7

 Reg. CE 1663/95 - che stabilisce modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 729/70 per

quanto riguarda la procedura di liquidazione dei conti del FEAOG, sezione «garanzia»;

 Manuale di gestione e controllo approvato dall’AGEA.





Motivazione



I regolamenti CE n. 1257/99 e n. 445/02 prevedono che gli Stati membri effettuino i controlli

necessari a garantire la legittimità delle liquidazioni effettuate a titolo di contributo sugli aiuti relativi

allo Sviluppo Rurale.



Il regolamento CE n. 1663/95 prevede che titolari delle funzioni di autorizzazione, liquidazione e

controllo degli aiuti finanziati dal FEAOG Garanzia siano organismi pagatori riconosciuti dalla

Commissione Europea ai sensi del regolamento comunitario stesso.



Nelle more della costituzione da parte delle Regioni degli organismi pagatori regionali, l’organismo

che svolge tali funzioni in via sostitutiva è l’AGEA - Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, con

sede in Roma.



L’Agenzia stessa ha provveduto a delegare le funzioni di autorizzazione e controllo alle regioni che

garantiscono lo svolgimento di tali funzioni attraverso strutture e personale funzionalmente

differenziate.



In applicazione dei citati indirizzi la Regione Marche ha costituito la Posizione di Funzione “Verifica

dell’efficacia dei sistemi di gestione e controllo dei fondi comunitari” a cui ha conferito l’incarico di

effettuare i controlli in loco in itinere (prima della liquidazione del saldo finale) ed i controlli ex-post

(controllo sugli impegni da mantenere successivamente alla liquidazione del saldo finale).



Il manuale delle procedure e dei controlli adottato dall’AGEA, nell’individuare le linee guida delle

attività proprie e delegate alle regioni, demanda a quest’ultime il compito di integrare il manuale

stesso con propri dettagliati documenti che definiscano in modo puntuale le modalità di esecuzione

delle funzioni delegate.

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Esito dell’istruttoria



L’AGEA, con due distinte comunicazioni, ha portato a conoscenza delle regioni i nominativi delle

aziende sorteggiate per essere sottoposte a controllo ex-post relativamente al periodo 2000 - 2003.



La Posizione di Funzione, dovendo svolgere tale attività, ha ritenuto pertanto di doversi dotare di un

documento specifico che dettagli le modalità di esecuzione dei controlli di cui trattasi.



Tale modalità è stata verificata mediante l’effettuazione di alcuni controlli di test che hanno

confermato la procedura adottata, pur suggerendo alcuni lievi adattamenti alle check list ed ai

verbali.



Per quanto sopra si propone di adottare il manuale dei controlli allegato, che costituisce parte

integrante e sostanziale del presente atto.







IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

(Adriano Berrè)









- ALLEGATI -









Segue allegato

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Reg. CE 1257/99 – Piano di Sviluppo Rurale Regionale

MANUALE DI CONTROLLO

DEGLI IMPEGNI SUCCESSIVI AL PAGAMENTO FINALE

(controllo ex-post)

Misure d’investimento e a premio



Misure d’investimento a controllo:

 Misura A – investimenti nelle aziende agricole;

 Misura G – miglioramento delle condizioni trasformazione e commercializzazione dei prodotti

agricoli;

 Misura M – commercializzazione di prodotti agricoli di qualità

 Misura P – diversificazione delle attività del settore agricolo e delle attività affini allo scopo di

sviluppare attività plurime o fonti alternative di reddito.



Misure a premio a controllo:

 Misura B – insediamento giovani agricoltori;





1. Obiettivi del controllo

Il controllo ex-post ha per oggetto, secondo il documento della Commissione Europea – DG AGRI –

Dir. J4 -VI/10535/99 – IT Rev. 7 del 23/07/2002, il “Controllo degli impegni successivi al pagamento

finale” e viene effettuato per verificare che, entro il termine vincolativo, l’operazione cofinanziata da

FEOGA non subisca variazioni che:

 N° alterino la natura o le modalità d’esecuzione;

 Procurino un vantaggio indebito a un’impresa o ad un ente pubblico;

 Determinino un cambiamento nella natura della proprietà di un investimento cofinanziato;

 Determinino la cessazione o il cambiamento di localizzazione di un’attività produttiva.





2. Estrazione del campione

Il campione da sottoporre a controllo sarà pari almeno all’1% dell’universo dei beneficiari per i quali è

stata fatta la liquidazione del saldo del contributo.

La selezione del campione viene effettuata dall’AGEA che comunica alla Regione l’elenco dei

beneficiari da sottoporre annualmente a controllo.

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3. Assegnazione delle pratiche

Il controllo di cui trattasi è affidato, con DGR n. 1229 del 16/09/2003, alla Posizione di Funzione

“Verifica dell’efficacia dei sistemi di gestione e controllo dei fondi comunitari”.

In particolare all’interno della suddetta Posizione di Funzione è prevista una Posizione Organizzativa

relativa ai controlli dei finanziamenti FEOGA alla quale è affidato il coordinamento dell’attività.



L’assegnazione delle pratiche ai dipendenti incaricati di eseguire i controlli in loco viene effettuata dal

responsabile della Posizione Organizzativa che riceve, per i successivi adempimenti, i verbali relativi ai

controlli effettuati.



Dell’assegnazione viene data comunicazione al responsabile di misura provinciale, affinché la pratica

possa essere resa disponibile per il controllo, e al dirigente della Struttura Decentrata Agricoltura

competente per territorio affinché, ove possibile, possa essere garantita la disponibilità di un funzionario

della Struttura stessa ad accompagnare in azienda i controllori e, se del caso, ad assisterli nelle

operazioni da effettuare.



Ai sensi del reg. CE 2419/01 i controlli in loco sono effettuati senza preavviso. Tuttavia è ammesso un

preavviso limitato che non può oltrepassare le 48 ore, per consentire, durante il sopralluogo, la presenza

del beneficiario o di un suo rappresentante.



Il beneficiario è tenuto a collaborare con gli incaricati del controllo e deve consentire l’accesso alla

propria azienda o al luogo interessato dall’investimento o dall’aiuto. Inoltre è tenuto a fornire tutti i

documenti e le informazioni eventualmente richiesti, pena la decadenza totale dagli aiuti e/o

l’applicazioni delle sanzioni previste dall’art. 1 del D. Lgs. n° 305/02.





4. Modalità di esecuzione del controllo ex-post

Tale controllo, da effettuarsi sul campione selezionato (come descritto al precedente paragrafo 2), in

relazione alle diverse misure, è strutturato come segue:



Controllo sulle misure d’investimento

Misura A



Il controllo prevede:

 la verifica del mantenimento della destinazione d’uso delle strutture fisse e mobili realizzate;

 la verifica del permanere del possesso delle condizioni vincolative di accesso quali:

o il rispetto dei requisiti minimi in materia di ambiente;

o il rispetto delle condizioni minime di igiene e benessere degli animali;

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Misura G



Il controllo prevede:

 la verifica del mantenimento della destinazione d’uso delle strutture fisse e mobili realizzate;

 la verifica del permanere del possesso delle condizioni vincolative di accesso quali:

o il rispetto dei requisiti minimi in materia di ambiente;

o il rispetto delle condizione di igiene nella manipolazione dei prodotti alimentari;



Misura M



Il controllo prevede:

 la verifica del mantenimento della destinazione d’uso delle strutture fisse e mobili realizzate;

 la verifica del permanere del possesso delle condizioni vincolative di accesso quali:

o il rispetto dei requisiti minimi in materia di ambiente;

o il rispetto delle condizioni minime di igiene e benessere degli animali;

o il rispetto delle condizione di igiene nella manipolazione dei prodotti alimentari;

o il possesso della certificazione di qualità dei prodotti.



Misura P



Il controllo prevede:



 la verifica del mantenimento della destinazione d’uso delle strutture fisse e mobili realizzate;

 la verifica del permanere del possesso delle condizioni vincolative di accesso quali:

o il rispetto del cumulo dei benefici (de minimis);

o il rispetto delle condizione di igiene nella manipolazione dei prodotti alimentari;

o l’esercizio dell’attività agrituristica.



Controllo sulle misure a premio

Misura B



Il controllo prevede:



 la verifica del mantenimento dell’attività agricola;

 la verifica del possesso delle condizioni vincolative di accesso quali:

o il rispetto dei requisiti minimi in materia di ambiente;

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o il rispetto delle condizioni minime di igiene e benessere degli animali;

o il possesso del reddito minimo di accesso;

o Il possesso di una adeguata capacità professionale.









5. Modalità di controllo

Il controllo si esplica in una prima fase mediante una verifica amministrativa, sulla domanda di

contributo presentata, che verrà effettuata presso la struttura responsabile dell’attuazione.

Successivamente il controllo si effettua mediante sopralluogo in loco inteso ad accertare il

mantenimento della destinazione d’uso delle opere realizzate e/o la regolare esecuzione dell’attività

finanziata, nonché il possesso delle condizioni vincolative specifiche per l’accesso ai benefici previsti

dalla misura del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Marche.



A tal fine i funzionari incaricati del controllo sono autorizzati a richiedere la documentazione necessaria

per comprovare le condizioni suddette.



Qualora nel corso del controllo i funzionari incaricati rilevassero fondati dubbi di irregolarità in merito

alla legittimità dell’aiuto concesso, gli stessi dovranno segnalare tale situazione al Dirigente della

Posizione di Funzione che provvederà ad informare i responsabili dell’attuazione dell’intervento

affinché attivino le procedure di controllo amministrativo e procedurale , se del caso, al recupero delle

somme indebitamente percepite.



Allo stesso modo, qualora si rilevassero fondati dubbi in merito al rispetto delle condizioni vincolative

specifiche per l’accesso ai benefici previsti dalla misura, i controllori dovranno farne oggetto di

motivata segnalazione al Dirigente della Posizione di Funzione che provvederà a segnalare la presunta

irregolarità e a richiedere l’intervento delle autorità aventi specifica competenza in relazione alla

irregolarità ipotizzata (Servizio Veterinario, Servizio Repressione Frodi, NAS Carabinieri, Guardia di

finanza, etc.).



I controlli previsti vengono effettuati utilizzando apposite check list che riportano, in sintesi, i principali

aspetti da sottoporre a controllo e l’esito ottenuto. Tali check list vengono, di norma, compilate presso

l’azienda, contestualmente allo svolgimento dell’attività di controllo.





6. Predisposizione del verbale

Il verbale di controllo viene generalmente compilato in sede dagli ispettori e riepiloga le risultanze delle

verifiche effettuate sulla base della check list compilata in azienda.



Il verbale si conclude con una valutazione complessiva dell’operazione cofinanziata in merito al

raggiungimento degli obiettivi della misura.

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Tale valutazione sarà più dettagliata nei casi in cui nel corso del controllo siano state riscontrate

anomalie o irregolarità.



Copia del verbale verrà trasmesso a cura della P. F. alla Struttura Amministrativa Regionale

responsabile dell’attuazione della misura e all’azienda sottoposta a controllo.







7. Esito del controllo relativo al mantenimento degli impegni

Il controllo ex-post verte sulla verifica del rispetto di tutti gli impegni che il richiedente si è assunto in

relazione a tutte le misure e/o azioni e/o tipologie d’intervento, per le quali ha presentato la domanda di

contributo e che sono oggetto di controllo. Tale controllo nel caso di impegni pluriennali vale solo per

l’anno di effettuazione.

Il controllo che accerti inadempienze rispetto al mantenimento degli impegni assunti, comporta sempre:

a) la pronuncia della decadenza parziale o totale per misura e/o azione e/o tipologia d’intervento;

b) la restituzione delle somme indebitamente percepite, maggiorate degli interessi legali.

Gli interessi non sono dovuti nel caso in cui il pagamento indebito sia avvenuto per errore dell’autorità di

gestione.

Oltre alla decadenza, l’esito negativo del controllo può comportare l’applicazione delle sanzioni

amministrative previste dalla Legge n° 898/86 di cui al successivo capitolo 10.



8. Pronuncia della decadenza

8.1 Procedure

La procedura di revoca/decadenza totale o parziale del contributo, nelle fattispecie previste dalla

normativa nazionale, dal Piano di Sviluppo Rurale e dalle disposizioni regionali applicative, prevede:

a) la contestazione scritta (con raccomandata con avviso di ricevimento) al beneficiario del venire

meno degli obblighi e/o delle condizioni vincolative per l’erogazione del contributo, con l’invito a

fornire chiarimenti entro 15 giorni dalla data di ricevimento della richiesta. Tale contestazione

costituisce comunicazione di avvio del procedimento di revoca;

b) l’ulteriore verifica, sulla base dei chiarimenti e/o della documentazione forniti dall’interessato,

dell’esistenza dei presupposti della revoca mediante adeguata attività di accertamento (ad esempio:

qualora il riscontro non possa avvenire in via documentale, mediante sopralluoghi e/o ispezioni

regolarmente verbalizzati ed effettuati in contraddittorio con l’interessato) da compiersi entro i 15

giorni successivi al ricevimento della nota di chiarimenti da parte del beneficiario;

c) in caso di accertamento definitivo del mancato rispetto degli obblighi e/o delle condizioni

vincolative per l’erogazione del contributo la Posizione di Funzione informerà la struttura

responsabile dell’attuazione, al fine di provvedere tempestivamente e comunque non oltre 30 giorni,

dopo la verifica di cui al punto b), alla revoca del contributo con proprio provvedimento.



La comunicazione di decadenza deve contenere i seguenti elementi:

a. motivazioni (in fatto e diritto) del provvedimento con relativo verbale;

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b. quantificazione delle eventuali somme indebitamente percepite;

c. procedure per la presentazione del ricorso;

d. entità degli eventuali interessi.

Tale comunicazione è inviata anche al fine di consentire l’applicazione di quanto disposto dall’art. 33

del Decreto Legislativo n° 228 del 18/5/2001 ovvero la sospensione dell’erogazione da qualsiasi

pagamento. Il beneficiario potrà successivamente essere riammesso ai pagamenti qualora:

 restituisca la somma indebitamente percepita o

 il beneficiario interessato maturi il diritto a percepire ulteriori erogazioni di aiuti, consentendo il

recupero mediante compensazione o

 il beneficiario presenti idonea garanzia di importo pari al 110% della somma da restituire.

Tali possibilità, previste come detto dal citato art. 33 del Decreto Legislativo n° 228 del 18/5/2001,

devono essere contenute nella richiesta di restituzione inviata al beneficiario.

Ovviamente qualora, al termine del procedimento penale o amministrativo, l’Autorità preposta annulli

(per motivazioni di carattere non formale) il provvedimento impugnato, la polizza dovrà essere

svincolata, il beneficiario riammesso ai pagamenti e si dovrà procedere al pagamento delle domande

eventualmente sospese.

Qualora la contestazione venga mossa da un organo di polizia giudiziaria e comunque al di fuori dei

controlli previsti dalla regolamentazione comunitaria, essa deve comunque pervenire all’Ente

territorialmente competente che deve procedere, con le modalità previste di cui ai punti a), b) e se del

caso c).



Inoltre sulla base della legge n° 289 del 27/12/02 - art. 25 – comma 1 e 4:

- non vengono richieste restituzioni di importi indebitamente percepiti inferiori o uguali a 12 Euro;

- non sono concesse erogazioni per importi inferiori a 12 Euro.



8.2 Modalità e tempi di restituzione

L’Amministrazione territorialmente competente, a seguito della dichiarazione di decadenza dell’aiuto

comunicata all’interessato, definisce le modalità di restituzione delle somme che possono essere:

a. compensazione delle somme dovute conguagliandole con altri contributi ancora dovuti al

beneficiario, salvo l’obbligo di restituzione delle sole somme eventualmente ancora eccedenti, nei

seguenti casi:

1. decadenza parziale dai benefici della misura qualora, in relazione alla stessa misura controllata,

debbano essere liquidate le somme relative a successive domande di finanziamento;

2. decadenza totale da una misura, qualora siano presenti altre misure del Piano in corso di

attuazione e che devono ancora essere liquidate al beneficiario.

b. Restituzione delle somme dovute tramite pagamento effettuato ai sensi del regolamento di contabilità

AGEA. Il pagamento deve essere effettuato entro 30 giorni dalla data d’invio della comunicazione di

decadenza.

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Nel caso in cui il beneficiario non restituisca le somme dovute nei tempi stabiliti l’Ente trasmette tutta la

documentazione all’AGEA che provvede all’emanazione di apposito decreto ingiuntivo e, in mancanza

di restituzione, all’iscrizione al Ruolo ed all’attivazione delle procedure previste dalla normativa in tema

di riscossione coattiva a favore della Pubblica Amministrazione.



8.3 Modalità di calcolo degli interessi





Nell’ambito del recupero di somme che risultino indebitamente erogate è prevista la quantificazione

degli interessi che sono calcolati in base al tasso legale vigente in vigore al momento della notifica

all’imprenditore dell’obbligo di restituzione.

Gli interessi non sono dovuti nel caso in cui il pagamento indebito sia avvenuto per errore delle autorità

competenti.

Il periodo di tempo nel quale calcolare l’interesse da applicare varia nei seguenti due casi:

1. restituzione delle somme direttamente da parte del beneficiario;

2. restituzione delle somme tramite compensazione con altri pagamenti.

Nel primo caso il periodo di tempo è quello intercorrente tra il momento in cui è stato notificato al

beneficiario l’obbligo di restituzione ai sensi dell’art. 49 del Reg. CE 2419/2001 e quello di restituzione

delle somme indebitamente erogate.

Nel secondo caso il periodo di tempo è quello intercorrente tra il momento in cui è stato notificato al

beneficiario l’obbligo di restituzione ai sensi dell’art. 49 del Reg. CE 2419/2001 e quello di definizione

dell’atto di liquidazione relativo al pagamento che si intende utilizzare per effettuare la compensazione.



9. Sanzioni

Per quanto concerne il regime sanzionatorio, l’AGEA demanda alla normativa nazionale vigente in

materia di sanzioni. Al solo scopo di fornire un ausilio ai funzionari responsabili per quanto concerne la

verifica delle misure per l’attuazione del Piano di Sviluppo Rurale, si riportano qui di seguito i principali

aspetti del regime delle sanzioni, pur rammentando che per una corretta applicazione delle sanzioni

stesse il riferimento oggettivo rimane la normativa nazionale vigente.



1. In base a quanto disposto dalla Legge 689/81 al capo I, sezione I art. 9 “Principio di specialità” le

sanzioni applicabili al Piano di Sviluppo Rurale 2000 – 2006 sono quelle previste dalla Legge

898/86.

2. In base alla Legge 898/86 il sistema sanzionatorio prevede l’irrogazione di sanzioni amministrative,

fatti salvi i casi di applicazione del Codice Penale.

3. L’irrogazione di sanzioni amministrative avviene qualora si verifichi la presenza di dati o notizie

false ed il conseguente indebito percepimento di aiuti, premi, indennità, restituzioni, contributi o

altre erogazioni a carico totale o parziale del FEAOG per importi superiori a 51,65 Euro.

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4. Per analogia le sanzioni amministrative si applicano anche qualora i contributi erogati, in base alle

tabelle finanziarie del Piano di Sviluppo Rurale 2000-2006, siano a carico totale della Regione.

(Aiuti di stato).

5. In base al combinato disposto dell’art. 1, capo I, sezione I della Legge 689/81 e dell’art.4, comma 1

della Legge 898/86 le sanzioni amministrative, fatti salvi i casi previsti dal Codice Penale, si

applicano solo in presenza di false dichiarazioni e quindi ai casi di cui ai punti 1.1.a e 1.2.a del

capitolo 1 del capo I.

6. L’autorità competente a determinare l’entità della sanzione amministrativa è, come previsto

dall’articolo 4 comma c della Legge 898/86 il “ministro competente, o un funzionario dal lui

delegato. Per le materie di competenza delle regioni, e per le materie ad esse delegate, quali lo

Sviluppo Rurale, l’ordinanza d’ingiunzione è emessa dal Presidente della Giunta Regionale o da

funzionario da lui delegato“. Con DGR n. 1229 del 16/09/03 la Giunta Regionale ha conferito tale

incarico al Dirigente della P.F. “Verifica dell’efficacia dei sistemi di gestione e controllo”.

7. La procedura che l’organismo incaricato dei controlli deve seguire per richiedere l’emissione della

sanzione amministrativa prevede:

a la quantificazione delle somme indebitamente percepite, in base a quanto accertato in sede di

controllo;

b la compilazione del verbale di accertamento e trasgressione;

c la notifica del verbale di contestazione all’interessato nei tempi stabiliti dalla L. 898/86 (180

giorni se residente in Italia, 360 se residente all’estero);

8. Le sanzioni amministrative non sono dovute per importi indebitamente percepiti inferiori ad Euro

51,65

Per importi indebitamente percepiti superiori ad Euro 4.000, oltre all’irrogazione di sanzioni

amministrative, l’organismo incaricato del controllo dovrà inviare il suddetto verbale di accertamento e

trasgressione anche all’autorità giudiziaria (Procura della Repubblica) competente per l’eventuale avvio

di azione penale.





10. Norma transitoria e finale

Per quanto non previsto nel presente manuale si fa riferimento al manuale delle procedure e dei controlli

di AGEA, nonché al PSR Marche vigente (che costituisce base giuridica per l’applicazione degli aiuti

sul territorio regionale) e alle disposizioni normative in vigore.



Per quanto eventualmente in contrasto con i regolamenti esistenti o emanati successivamente

all’approvazione del presente manuale si fa riferimento alla normativa e alle disposizioni comunitarie di

applicazione vigenti al momento del controllo.



11. Allegati

Costituiscono parte integrante del presente manuale le check list di controllo, le relative istruzioni

operative per la compilazione e lo schema di verbale di controllo.

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Sono altresì allegati al manuale lo schema di verbale di consegna delle domande da controllare (da

redigere al momento dell’acquisizione del fascicolo presso la Struttura responsabile dell’attuazione) e lo

schema di richiesta di acquisizione dati e documenti presso l’azienda a controllo.

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(Allegato 1) -Verbale di controllo ex-post ID Domanda



REGIONE MARCHE Regolamento CE 1257/99 – SVILUPPO RURALE

[ ] MISURA A - Investimenti nelle Aziende Agricole

[ ] MISURA M - Commercializzazione prodotti di qualità



Check list di Controllo EX-POST

P.F. “Verifica dell’efficacia dei sistemi di gestione e controllo dei fondi comunitari” – PO

Organismo preposto alla verifica:

Controlli FEOGA

Verifica eseguita da:

Qualifica Nominativo

Funzionario unità controlli FEOGA

Funzionario unità controlli FEOGA



§ 1 - DATI IDENTIFICATIVI DELL'AZIENDA A CONTROLLO

 Ragione sociale



 Indirizzo sede legale



 Codice fiscale o partita IVA



 Indirizzo del centro aziendale



 Rappresentante legale

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Presenza di delega scritta



Nominativo del rappresentante dell'azienda presente alla verifica SI [] NO []



§ 2 - PREAVVISO

E’ stato dato preavviso all’azienda dell’effettuazione del Controllo SI [] NO []

Se affermativo, con quale modalità : ____________________________________________________



Se affermativo, indicare il termine del preavviso : __________________________________________





Data di effettuazione della visita in situ (collaudo) (gg/mm/aa): _____/_____/20_____





§ 3 - DATI SPECIFICI DELLA DOMANDA A CONTROLLO



DOMANDA n° DATA DI PRESENTAZIONE PROTOCOLLO n° UFFICIO ISTRUTTORE

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ID Domanda





§ 4 - CHEK-LIST DI CONTROLLO



ESITO DEL

4.1 VERIFICHE AMMINISTRATIVE CONTROLLO NOTE

SI NO



A VERIFICA DEL MANTENIMENTO IN ATTIVITA' DELL'AZIENDA BENEFICIARIA DELL'AIUTO

Possesso della Partita IVA e della presentazione dell'ultima dichiarazione

a1

annuale dei redditi (Mod. Unico)

a2 Possesso dell'azienda (1)



a3 Verifica dell'iscrizione alla CCIAA



a4 Verifica della posizione UMA



B CONTROLLO DELLA PROCEDURA



b1 verifica presenza verbale di collaudo (visita in situ)



b2 Se azienda già sottoposta a controllo in itinere: presenza del verbale di controllo in loco e relativa check list di controllo

*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini della conservazione

del diritto all'aiuto). Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia “non dovuto” perchè il vincolo è scaduto, scrivere "N.D."

nella colonna “SI”.

(1) - Verificare il titolo di possesso dell'azienda ed eventuali modifiche rispetto a quanto risultante nel fascicolo procedimentale. Annotare eventuali anomalie nello spazio "Note"

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ID Domanda



ESITO DEL

CARATTERISTICHE NOTE: Annotare brevemente, quando possibile, i caratteri

CONTROLLO

identificativi del bene (ad esempio per i fabbricati

4.2 VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI DESTINAZIONE

EFFICIENZA E le superfici in mq. o il numero di piante per gli arboreti o il

D'USO DEL SI NO

FUNZIONALITA' numero di matricola o di targa per le trattrici e gli impianti)

BENE

A OPERE EDILI E AFFINI

a1

a2 Altro (specificare):

B ARBORETI

b1

b2 Altro (specificare):

C IMPIANTI, MACCHINARI E ATTREZZATURE

c1

c2

c3 Attrezzatura:

c4

c8 Altro (specificare):

*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini della conservazione

del diritto all'aiuto) . Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia “non dovuto” perchè il vincolo è scaduto, scrivere "N.D."

nella colonna “SI”.

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ID Domanda





ESITO DEL

CONTROLLO DEI REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI AMBIENTE CONTROLLO

4.3 NOTE

(compilare esclusivamente le parti che interessano l'azienda a controllo)

SI NO

A REGIMAZIONE DELLE ACQUE

a1 Presenza di scoline e, per i settori dei seminativi e delle leguminose in grani, dei solchi acquai temporanei trasversali rispetto alla massima pendenza

B TRATTAMENTO DEI FANGHI (Qualora l’azienda utilizzatrice intenda dotarsi di un proprio impianto di stoccaggio dei fanghi, questo deve avere capacità e dimensioni proporzionate alle caratteristiche dei

fanghi)

b1 L’azienda è dotata di un bacino impermeabile e recintato per lo stoccaggio dei fanghi liquidi o disidratati?

b2 L’azienda adotta sistemi per evitare la dispersione dei fanghi essiccati?

b3 I fanghi applicati al terreno vengono interrati?

C LIQUAMI (L’azienda deve essere dotata di strutture idonee allo stoccaggio degli effluenti zootecnici.)

c1 L’azienda possiede strutture di stoccaggio di capacità adeguata?

c2 Sono evitati sversamenti evidenti nell’area attigua alla struttura?

c3 L’azienda possiede una platea impermeabile di capacità adeguata?

c4 La platea è dotata di sistemi idonei ad evitare la dispersione del percolato?

c5 Il terreno dove si effettua l’accumulo temporaneo di letame è stato reso idoneo a tale scopo? (nel caso in cui venga effettuato l’accumulo sul terreno)

D PRODOTTI FITOSANITARI (I prodotti fitosanitari vanno conservati in un locale idoneo (o in un armadio) non accessibili agli estranei. (Non a contatto con dispositivi di

protezione individuale quali maschere, tute e guanti). Le apparecchiature per il loro impiego devono essere in buone condizioni, con manutenzione regolare.)

d1 I prodotti fitosanitari sono conservati ordinatamente in un luogo apposito, non accessibile agli estranei?

d2 Le apparecchiature per l’impiego dei prodotti fitosanitari sono mantenute in buono stato di pulizia e conservazione?



*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini della conservazione

del diritto all'aiuto) . Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia “non dovuto” perchè il vincoloè riferito ad una attività

non svolta in azienda, scrivere "N.D." nella colonna “SI”.

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ID Domanda





ESITO DEL

CONTROLLO REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI IGIENE E BENESSERE DEGLI ANIMALI CONTROLLO

4.4 NOTE

(compilare esclusivamente le parti che interessano l'azienda a controllo)

SI NO

A Condizioni di stabulazione per Bovini, Suini, Pollame, Conigli

Le stalle (porcilaie, pollai, ecc.) sono costruite con materiali e forme tali da evitare lesioni agli animali e

a1

permettere una pulizia soddisfacente?

La struttura ed il sistema di ventilazione mantengono condizioni ambientali (vento, polvere, umidità,

a2

temperatura) accettabili?

a3 Gli animali possono coricarsi, giacere, alzarsi senza difficoltà e vedere altri animali?



a4 I pavimenti dei locali di stabulazione consentono una buona stabilità (non scivolosi)?



a5 La zona in cui gli animali si coricano è pulita, confortevole e prosciugata ?

Gli eventuali attacchi mediante i quali gli animali sono assicurati, sono di tipo tale da non provocare

a6

lesioni?

Sono presenti finestre e/o un impianto di illuminazione artificiale che consente una sufficiente

a7

illuminazione dei locali?

a8 Gli animali hanno a disposizione alimenti ed acqua in quantità sufficiente?



B Misure specifiche per alcuni tipi di animali

SUINI: Scrofe e scrofette prossime al parto dispongono di una lettiera adeguata? (se il sistema di

b1

eliminazione dei liquami lo consente.)

SUINI: Sono presenti, dietro le scrofe o scrofette, delle zone libere idonee per agevolare il parto naturale o

b2

assistito?

SUINI: Nel caso in cui le scrofe possono muoversi liberamente, ci sono strutture di protezione dei lattonzoli

b3

(es apposite sbarre)?

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b4 SUINI: I lattonzoli possono riposare tutti insieme su una superficie idonea?



b5 SUINI: I lattonzoli possono essere facilmente allattati?



SUINI: I suini in gruppo hanno un comportamento non eccessivamente aggressivo? (Se i suini sono allevati

b6

in gruppo devono essere previste misure per evitare lotte che vadano oltre il normale)

OVAIOLE : Le gabbie sono costruite con forme, dimensioni e materiali tali da evitare lesioni o costrizioni

b7

agli animali?



b8 OVAIOLE : E’ possibile ispezionare senza difficoltà tutti i piani?



OVAIOLE : Le gabbie presentano aperture di dimensioni sufficienti ad estrarre una gallina adulta senza

b9

ferirla?

OVAIOLE : Le gabbie sono dotate di mangiatoia utilizzabile senza limitazioni ed abbeveratoio continuo

b10

oppure a tettarella o a coppetta?



*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini della conservazione

del diritto all'aiuto) . Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia “non dovuto” perchè il vincoloè riferito ad una attività

non svolta in azienda, scrivere "N.D." nella colonna “SI”.

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ID Domanda



CONTROLLO REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI BENESSERE DEGLI ANIMALI AVVIATI ESITO DEL

4.5 ALLA MACELLAZIONE E IGIENE DEI PRODOTTI TRASFORMATI CONTROLLO NOTE

(compilare esclusivamente le parti che interessano l'azienda a controllo) SI NO

A Trasporto

a1 I mezzi di trasporto consentono di proteggere gli animali dalle intemperie?

a2 I veicoli sono dotati di sistemi di chiusura?

a3 I mezzi utilizzati per il trasporto sono di facile pulitura?

a4 Il pavimento dei mezzi è stabile e non sdrucciolevole?

B Macellazione (ammissibile in azienda solo per pollame e conigli in quantità ben delimitate)

b1 E’ presente un locale adibito esclusivamente alla macellazione?

b2 E’ sufficientemente illuminato ed areato?

b3 La zona per lo stordimento, il dissanguamento e la spiumatura, è separata dalla zona di eviscerazione ed

incassettamento?

C Strutture di lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli (Da verificare solo qualora questi Immobili, impianti o macchinari siano stati oggetto di contributo).

c1 L'azienda si è dotata di un manuale di autocontrollo ai sensi della legge 155/94 (HACCP)

c2 L'azienda dispone di autorizzazione sanitaria?

c3 Le maestranze impiegate nell'attività di manipolazione dei prodotti alimentari è in regola con la normativa

sanitaria?

c4 Il pavimento è facilmente lavabile e disinfettabile?

c5 Le pareti sono facilmente lavabili e disinfettabili?

c6 Il soffitto è facilmente pulibile?

c7 Ci sono dispositivi di protezione da insetti ed animali nocivi?

c8 C’è un lavabo idoneo?

c9 I piani di appoggio e le attrezzature sono facilmente lavabili e disinfettabili?

c10 I locali sono dotati di servizi igienici?



*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini della conservazione

del diritto all'aiuto) . Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia “non dovuto” perchè il vincoloè riferito ad una attività

non svolta in azienda, scrivere "N.D." nella colonna “SI”.

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ID Domanda





§ 5 DATI RELATIVI ALLA VERIFICA

Data effettuazione sopralluoghi



1° 4°

2° 5°

3° 6°





La presente check list di visita in loco si apre:



data ___________________________ Luogo __________________________



La presente check list di visita in loco si chiude:



data ___________________________ Luogo __________________________



Firme Funzionari

__________________________________________



__________________________________________

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Regolamento CE 1257/99 – SVILUPPO RURALE



MISURA “A” e MISURA M





Istruzioni per la compilazione della Check-List di Controllo EX POST



1. Dati relativi al beneficiario

In questa sezione vanno indicati:

- i dati relativi all’azienda, desumibili in gran parte dal fascicolo aziendale

- i dati del rappresentante dell’azienda presente alla verifica;

- Si precisa che utilizzando il file predisposto in excel, indicando il numero di ID Domanda (Nuove domande

Psr Identificativo domanda assegnato dal Sistema Informativo Regionale SIARM) oppure il numero interno di

posizione della pratica (Piani di Miglioramento presentati ai sensi dell’ex Reg. CE 950/97), nella prima casella

in alto a destra della prima pagina, lo stesso verrà riportato automaticamente su tutte le pagine.



2. PREAVVISO

Ai sensi dell’art. 17 del Reg. CE 2419/01, il controllo, di norma è effettuato senza preavviso. Tuttavia, sempreché

non venga compromessa la finalità e l’efficacia del controllo, al fine di garantire la presenza di un rappresentante

del beneficiario alla verifica stessa, può essere dato un preavviso limitato allo stretto necessario, che non può in

nessun caso superare le 48 ore.



La data di effettuazione della visita in situ, (Collaudo finale delle opere realizzato dal Servizio Decentrato,

desumibile dal fascicolo procedimentale, va indicata in quanto dalla stessa decorrono i termini per i vincoli

decennali (in caso di investimenti fissi) o quinquennali per gli altri investimenti;



3. DATI SPECIFICI DELLA DOMANDA A CONTROLLO

In questa sezione vanno indicati i dati relativi alla domanda oggetto del controllo. Si precisa che nel file in excel,

è stato inserito un automatismo (dati/convalida elenco), attraverso il quale è possibile selezionare l’ufficio

istruttore provinciale.



4. CHECK-LIST DI CONTROLLO

La check-list è stata suddivisa in funzione delle varie tipologie di verifiche da effettuare.

Le opzioni di risposta, inserite con la funzione convalida elenchi, sono oltre alla “X” anche N.C. “Non

Controllabile” e N.D. “Non Dovuto” inserite sotto la colonna “SI”.



4.1. VERIFICHE AMMINISTRATIVE

A VERIFICA DEL MANTENIMENTO IN ATTIVITA’ DELL’AZIENDA BENEFICIARIA DELL’AIUTO.

Questa parte del controllo è volta a verificare lo stato di attività dell’azienda , il titolo di possesso della stessa e

l’iscrizione alla Camera di Commercio, confrontandola con quella presente all’atto del collaudo delle opere, al

fine di verificare la conservazione della ragione sociale, le superfici in possesso dell’azienda, al fine di verificare il

mantenimento degli impegni e degli obblighi.

a1 Va verificato il possesso della partita IVA e richiesta fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi

presentata:Unico 2003 redditi 2002, per questo periodo, in quanto attualmente non è disponibile l’Unico 2004

redditi 2003. Va fatta particolare attenzione al fine di verificare che dichiarazione dei redditi, sia completa anche

degli eventuali allegati Iva, 770, Irap ecc.

a2 Va verificato il titolo di possesso dell’azienda, ed eventuali modifiche rispetto a quanto risultante nel fascicolo

procedimentale, va richiesto all’azienda la copia dell’ ultima domanda Pac o in alternativa visure catastali

dell’intera azienda, annotare le eventuali anomalie nello spazio "Note",

a3 Va verificata l’iscrizione alla CCIAA: tale ricerca è facilmente attuabile attraverso l’apposita funzione inserita

nel sito intranet agrisrv - PSR cliccando nell’icona IC è sufficiente inserire il codice fiscale o la partita IVA

dell’azienda oggetto di controllo. Si consiglia di stampare la visura ed inserirla nel fascicolo.

a4 Va verificata la posizione Uma : tale ricerca è facilmente attuabile attraverso l’apposita funzione predisposta nel

sito intranet agrisrv - Uma , una volta identificata la ditta, attraverso al funzione scheda- dettagli è possibile

visualizzare tutti i dati dell’azienda, quali macchine iscritte, eventuali modifiche intervenute nel corso degli anni,

colture dichiarate, terreni condotti ecc. Attraverso tale verifica è possibile verificare l’eventuale vendita di trattrici

prima della scadenza del periodo vincolativo, oppure il cambio di destinazione d’uso es. se la stessa viene

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impiegata per lavorazioni conto terzi.





B CONTROLLO DELLA PROCEDURA

b1 verifica presenza del verbale di collaudo (visita in situ). Tale documento deve obbligatoriamente essere

presente all’interno del fascicolo prodotto dallo SDAP, in quanto è elemento fondamentale per la verifica ex post

degli investimenti precedentemente finanziati.

b2 controlli in itinere verificare , nel caso in cui l’azienda sia stata sottoposta a tale tipo di controllo, verificare la

presenza del verbale di controllo e relativa check- list.



4.2 VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI



A OPERE EDILI ED AFFINI

B ARBORETI (solo per Misura A)

C IMPIANTI E MACCHINARI



In molte delle celle inserite nella colonna B, attraverso la funzione convalida elenchi, sono stati inseriti alcune

tipologie di investimenti ricorrenti per questa misura

Efficienza e funzionalità: in questo campo sono state inserite due opzioni di risposta (attraverso la funzione

convalida elenchi) “Garantita”- “Non Garantita”.

Pertanto, per ogni investimento, dovrà essere dato un giudizio sulla sua condizione di efficienza e funzionalità .

Destinazione d’uso del bene: dovrà essere valutata l’attuale destinazione d’uso del bene oggetto di controllo, in

funzione della destinazione originaria, in relazione alla quale è stato erogato il finanziamento. In questo caso sono

state inserite 3 opzioni di risposta bloccate “Rispettata” – “Modificata” – “Dimessa”, da attribuire per ogni

singolo investimento.



Note: In questo campo dovranno essere annotate brevemente, quando possibile, i caratteri identificativi del bene

(ad esempio per i fabbricati le superfici in mq. o il numero di piante per gli arborei, il foglio e particelle dove sono

siti, il modello, per gli impianti il numero di matricola, per le trattrici e gli automezzi il numero di targa e del

telaio, e qualsiasi altra informazione che il funzionario ritenga utile evidenziare.)



4.3. CONTROLLO DEI REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI AMBIENTE



Tali tipo di controllo è previsto dal Reg. CE 1257/99, pertanto deve essere verificato in tutte le aziende che hanno

beneficiato di aiuti erogati ai sensi di tale regolamento. Dovranno essere compilate esclusivamente le parti che

interessano all’azienda oggetto di controllo, nella colonna “SI” “ESITO DEL CONTROLLO” sono state inserite,

sempre con la funzione convalida elenchi, 3 opzioni di risposta prefissate “X – N.C.- N.D.”



A REGIMAZIONE DELLE ACQUE

B TRATTAMENTO DEI FANGHI

C LIQUAMI

D PRODOTTI FITOSANITARI



4.4 CONTROLLO REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI IGIENE E BENESSERE DEGLI ANIMALI



A Condizioni di stabulazione per bovini, suini, pollame conigli

B Misure specifiche per alcuni tipi di animali

Per la compilazione di questa sezione valgono le stesse informazioni precedentemente indicate al punto

4.3



4.5 CONTROLLO REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI BENESSERE DEGLI ANIMALI AVVIATI

ALLA MACELLAZIONE E IGIENE DEI PRODOTTI TRASFORMATI









A Trasporto

B Macellazione

C Strutture di lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli

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Delle sopraccitate tipologie, la terza è quella che più frequentemente si verifica nelle aziende

agricole che hanno beneficiato degli aiuti con la Misura A, quali per esempio, le Cantine con tutte le

attrezzature connesse, si precisa comunque che questa sezione di Ceck-list debba essere compilata solo

nel caso in cui tali strutture o impianti e macchinari siano stati oggetto di contributo.

Si ricorda inoltre che in tutti i casi in cui all’interno dell’azienda avvenga una qualsiasi trasformazione

o manipolazione dei prodotti agricoli, i locali debbono disporre obbligatoriamente di autorizzazione

sanitaria, inoltre ai sensi della legge 155/94 sono obbligate a dotarsi di un manuale di autocontrollo

(HACCP).





DATI RELATIVI ALLA VERIFICA

Vanno indicate in questa sezione le date dell’effettuazione di tutti i sopralluoghi aziendali.

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(Allegato 1) -Verbale di controllo ex- ID Domanda

post



REGIONE MARCHE Regolamento CE 1257/99 – SVILUPPO RURALE

MISURA G - "Trasformazione e Commercializzazione dei prodotti

agricoli"



Check list di Controllo EX-POST

P.F. “Verifica dell’efficacia dei sistemi di gestione e controllo dei fondi

Organismo preposto alla verifica:

comunitari” – PO Controlli FEOGA

Verifica eseguita da:

Qualifica Nominativo

Funzionario unità controlli FEOGA

Funzionario unità controlli FEOGA



§ 1 - DATI IDENTIFICATIVI DELL'AZIENDA A CONTROLLO

 Ragione sociale



 Indirizzo sede legale



 Codice fiscale o partita IVA



 Indirizzo del centro aziendale



 Rappresentante legale

Presenza di delega scritta

Nominativo del rappresentante dell'azienda presente alla verifica SI [] NO []

§ 2 - PREAVVISO

E’ stato dato preavviso all’azienda dell’effettuazione del Controllo SI [] NO []

Se affermativo, con quale modalità : ____________________________________________________



Se affermativo, indicare il termine del preavviso : __________________________________________





Data di effettuazione della visita in situ (collaudo) (gg/mm/aa): _____/_____/20_____



§ 3 - DATI SPECIFICI DELLA DOMANDA A CONTROLLO

DATA DI

DOMANDA n° PROTOCOLLO n° UFFICIO ISTRUTTORE

PRESENTAZIONE

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ID Domanda





§ 4 - CHEK-LIST DI CONTROLLO

ESITO DEL

4.1 VERIFICHE AMMINISTRATIVE CONTROLLO NOTE

SI NO



A VERIFICA DEL MANTENIMENTO IN ATTIVITA' DELL'AZIENDA BENEFICIARIA DELL'AIUTO



a1 Presentazione del bilancio dell'ultimo esercizio chiuso.



a2 Possesso dell'azienda (1)



a3 Verifica dell'iscrizione alla CCIAA



B CONTROLLO DELLA PROCEDURA



b1 verifica presenza verbale di collaudo (visita in situ)

Se azienda già sottoposta a controllo in itinere: presenza del verbale di

b2

controllo in loco e relativa check list di controllo



*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini della conservazione

del diritto all'aiuto) . Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia “non dovuto” perchè il vincolo è scaduto, scrivere "N.D."

nella colonna “SI”.

(1) - Verificare il titolo di possesso dell'azienda ed eventuali modifiche rispetto a quanto risultante nel fascicolo procedimentale. Annotare eventuali anomalie nello spazio "Note"

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ID Domanda



NOTE: Annotare brevemente, quando possibile, i caratteri

DESTINAZIONE ESITO DEL

4.2 VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI

EFFICIENZA E

D'USO DEL CONTROLLO identificativi del bene(ad esempio per i fabbricati le superfici in mq. o

FUNZIONALITA' il numero di piante per gli arboreti o il numero di matricola o di targa

BENE SI NO per le trattrici e gli impianti)

A OPERE EDILI E AFFINI

a1



a2



a3 Altro (specificare):



B IMPIANTI, MACCHINARI E ATTREZZATURE

b1



b2



b3 Attrezzatura:



b4

b9 Altro (specificare):





*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini della conservazione del

diritto all'aiuto) . Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia “non dovuto” perchè il vincolo è scaduto, scrivere "N.D." nella

colonna “SI”.

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ID Domanda





ESITO DEL

CONTROLLO DEI REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI AMBIENTE CONTROLLO

4.3 NOTE

(compilare esclusivamente le parti che interessano l'azienda a controllo)

SI NO

A TRATTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE E DEGLI SCARTI DI LAVORAZIONE

a1 L'azienda dispone di impianto di trattamento delle acque reflue?

A2 L'azienda dispone di impianto di trattamento degli scarti di lavorazione?

A3 L’azienda possiede strutture di stoccaggio di capacità adeguata?

A4 Sono evitati sversamenti evidenti nell’area attigua alla struttura?



B TRATTAMENTO DEI FANGHI (Qualora l’azienda utilizzatrice intenda dotarsi di un proprio impianto di stoccaggio dei fanghi, questo deve avere capacità e dimensioni proporzionate alle caratteristiche dei

fanghi)



b1 L’azienda è dotata di un bacino impermeabile e recintato per lo stoccaggio dei fanghi liquidi o disidratati?



b2 L’azienda adotta sistemi per evitare la dispersione dei fanghi essiccati?



b3 I fanghi applicati al terreno vengono interrati?



*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini della conservazione del

diritto all'aiuto) . Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia “non dovuto” perchè il vincoloè riferito ad una attività non

svolta in azienda, scrivere "N.D." nella colonna “SI”.

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ID Domanda



CONTROLLO REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI BENESSERE DEGLI ANIMALI AVVIATI ESITO DEL

4.4 ALLA MACELLAZIONE E IGIENE DEI PRODOTTI TRASFORMATI CONTROLLO NOTE

(compilare esclusivamente le parti che interessano l'azienda a controllo) SI NO

A Trasporto

a1 I mezzi di trasporto consentono di proteggere gli animali dalle intemperie?

a2 I veicoli sono dotati di sistemi di chiusura?

a3 I mezzi utilizzati per il trasporto sono di facile pulitura?

a4 Il pavimento dei mezzi è stabile e non sdrucciolevole?

B Macellazione

b1 L'impianto di macellazione è in possesso dei prescritti riconoscimenti da parte dell'autorità sanitaria?

b2 E’ sufficientemente illuminato ed aerato?

b3 La zona per lo stordimento, il dissanguamento e la spiumatura, è separata dalla zona di eviscerazione ed incassettamento?

Strutture di lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli (Da verificare solo qualora questi Immobili, impianti o macchinari siano stati oggetto di

C

contributo).

c1 L'azienda si è dotata di un manuale di autocontrollo ai sensi della legge 155/94 (HACCP)

c2 L'azienda dispone di autorizzazione sanitaria?

Le maestranze impiegate nell'attività di manipolazione dei prodotti alimentari è in regola con la normativa

c3

sanitaria?

c4 Il pavimento è facilmente lavabile e disinfettabile?

c5 Le pareti sono facilmente lavabili e disinfettabili?

c6 Il soffitto è facilmente pulibile?

c7 Ci sono dispositivi di protezione da insetti ed animali nocivi?

c8 C’è un lavabo idoneo?

c9 I piani di appoggio e le attrezzature sono facilmente lavabili e disinfettabili?

c10 I locali sono dotati di servizi igienici?

*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini della conservazione del

diritto all'aiuto) . Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia “non dovuto” perchè il vincoloè riferito ad una attività non

svolta in azienda, scrivere "N.D." nella colonna “SI”.

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ID Domanda





§ 5 DATI RELATIVI ALLA VERIFICA

Data effettuazione sopralluoghi

1° 4°



2° 5°

3° 6°







La presente check list di visita in loco si apre:



data ___________________________ Luogo __________________________





La presente check list di visita in loco si chiude:





data ___________________________ Luogo __________________________



Firme Funzionari

__________________________________________



__________________________________________

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Regolamento CE 1257/99 – SVILUPPO RURALE



MISURA “G”





Istruzioni per la compilazione della Check-List di Controllo EX POST





5. Dati relativi al beneficiario

In questa sezione vanno indicati:

- i dati relativi all’azienda, desumibili in gran parte dal fascicolo aziendale

- i dati del rappresentante dell’azienda presente alla verifica;

- Si precisa che utilizzando il file predisposto in excel, indicando il numero di ID Domanda (Identificativo domanda

assegnato dal Sistema Informativo Regionale SIARM), nella prima casella in alto a destra della prima pagina, lo

stesso, verrà riportato automaticamente su tutte le pagine.



6. PREAVVISO

Ai sensi dell’art. 17 del Reg. CE 2419/01, il controllo, di norma è effettuato senza preavviso. Tuttavia, sempreché non

venga compromessa la finalità e l’efficacia del controllo, al fine di garantire la presenza di un rappresentante del

beneficiario alla verifica stessa, può essere dato un preavviso limitato allo stretto necessario, che non può in nessun caso

superare le 48 ore.



La data di effettuazione della visita in situ, collaudo finale delle opere, realizzato dal Servizio Decentrato, desumibile

dal fascicolo procedimentale, va indicata, in quanto dalla stessa decorrono i termini per i vincoli decennali (in caso di

investimenti fissi) o quinquennali per gli altri investimenti;



7. DATI SPECIFICI DELLA DOMANDA A CONTROLLO

In questa sezione vanno indicati i dati relativi alla domanda oggetto del controllo. Si precisa che nel file in excel, è

stato inserito un automatismo (dati/convalida elenco), attraverso il quale è possibile selezionare l’ufficio istruttore

provinciale..



8. CHECK-LIST DI CONTROLLO

La check-list è stata suddivisa in funzione delle varie tipologie di verifiche da effettuare.

Le opzioni di risposta, inserite con la funzione convalida elenchi, sono oltre alla “X” anche N.C. “Non Controllabile” e

N.D. “Non Dovuto” inserite sotto la colonna “SI”.



4.1. VERIFICHE AMMINISTRATIVE



A VERIFICA DEL MANTENIMENTO IN ATTIVITA’ DELL’AZIENDA BENEFICIARIA DELL’AIUTO

Questa parte del controllo è volta a verificare lo stato di attività dell’azienda , il titolo di possesso della stessa e

l’iscrizione alla Camera di Commercio.

a1 Va richiesta copia dell’ultimo bilancio chiuso.

a2 Va verificato il titolo di possesso dell’azienda, ed eventuali modifiche rispetto a quanto risultante nel fascicolo

procedimentale, Annotare le eventuali anomalie nello spazio "Note",

a3 Va verificata l’iscrizione alla CCIAA: tale ricerca è facilmente attuabile attraverso l’apposita funzione inserita nel

sito intranet agrisrv - PSR cliccando nell’icona IC è sufficiente inserire il codice fiscale o la partita IVA

dell’azienda oggetto di controllo.



Si consiglia di stampare la visura ed inserirla nel fascicolo.

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B CONTROLLO DELLA PROCEDURA



b1 verificare la presenza del verbale di collaudo (visita in situ). Tale documento deve obbligatoriamente essere presente

all’interno del fascicolo prodotto dallo SDAP, in quanto è elemento fondamentale per la verifica ex post degli

investimenti precedentemente finanziati.



b2 controlli in itinere. Nel caso in cui l’azienda sia stata sottoposta a tale tipo di controllo, verificare la presenza del

verbale stesso e della relativa check- list.







4.5 VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI





A OPERE EDILI ED AFFINI



B IMPIANTI E MACCHINARI



In molte delle celle inserite nella colonna B, attraverso la funzione convalida elenchi, sono stati inseriti alcune

tipologie di investimenti ricorrenti per questa misura.



Grado di efficienza e funzionalità: in questo campo sono state inserite due opzioni di risposta (attraverso la funzione

convalida elenchi) “Garantita”- “Non Garantita”.

Pertanto, per ogni investimento, dovrà essere dato un giudizio sulla sua condizione di efficienza e funzionalità .



Destinazione d’uso del bene: dovrà essere valutata l’attuale destinazione d’uso del bene oggetto di controllo, in

funzione della destinazione originaria, in relazione alla quale è stato erogato il finanziamento. In questo caso sono state

inserite 3 opzioni di risposta bloccate “Rispettata” – “Modificata” – “Dimessa”, da attribuire per ogni singolo

investimento.



Note: In questo campo dovranno essere annotate brevemente, quando possibile, i caratteri identificativi del bene (ad

esempio per i fabbricati le superfici in mq. il foglio e particelle dove sono siti, per gli impianti il numero di matricola,

per gli automezzi il numero di targa e del telaio, e qualsiasi altra informazione che il funzionario ritenga utile

evidenziare.)







4.3. CONTROLLO DEI REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI AMBIENTE



Tali tipo di controllo è previsto dal Reg. CE 1257/99, pertanto deve essere verificato in tutte le aziende che hanno

beneficiato di aiuti erogati ai sensi di tale regolamento. Dovranno essere compilate esclusivamente le parti che

interessano all’azienda oggetto di controllo, nella colonna “SI” “ESITO DEL CONTROLLO” sono state inserite,

sempre con la funzione convalida elenchi, 3 opzioni di risposta prefissate “X – N.C.- N.D.”

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4.5 CONTROLLO REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI BENESSERE DEGLI ANIMALI AVVIATI ALLA

MACELLAZIONE E IGIENE DEI PRODOTTI TRASFORMATI



A Trasporto



B Macellazione



C Strutture di lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli



Delle sopracitate tipologie , la seconda è quella che più frequentemente si verifica nelle aziende agro-industriali che

hanno beneficiato degli aiuti con la Misura G, quali per esempio, le cantine, i caseifici, frantoi, , impianti per la

trasformazione degli ortofrutticoli.



Si precisa che in tutti questi casi, dove avviene all’interno dell’azienda una qualsiasi trasformazione o manipolazione

dei prodotti, i locali devono disporre di autorizzazione sanitaria, inoltre le stesse, ai sensi della legge 155/94, sono

obbligate a dotarsi di un manuale di autocontrollo (HACCP).







DATI RELATIVI ALLA VERIFICA



Vanno indicate in questa sezione le date dell’effettuazione di tutti i sopralluoghi aziendali.

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(Allegato 1) -Verbale di controllo ex-post ID Domanda

Regolamento CE 1257/99 – SVILUPPO RURALE

REGIONE MARCHE MISURA P - AGRITURISMO



Check list di Controllo EX-POST

P.F. “Verifica dell’efficacia dei sistemi di gestione e controllo dei

Organismo preposto alla verifica:

fondi comunitari” – PO Controlli FEOGA

Verifica eseguita da:

Qualifica Nominativo

Funzionario unità controlli FEOGA

Funzionario unità controlli FEOGA



§ 1 - DATI IDENTIFICATIVI DELL'AZIENDA A CONTROLLO

 Ragione sociale



 Indirizzo sede legale



 Codice fiscale o partita IVA



 Indirizzo del centro aziendale



 Rappresentante legale

Presenza di delega scritta



Nominativo del rappresentante dell'azienda presente alla verifica SI [] NO []



§ 2 - PREAVVISO

E’ stato dato preavviso all’azienda dell’effettuazione del Controllo SI [] NO []

Se affermativo, con quale modalità : ____________________________________________________



Se affermativo, indicare il termine del preavviso : __________________________________________





Data di effettuazione della visita in situ (collaudo) (gg/mm/aa): _____/_____/20_____



§ 3 - DATI SPECIFICI DELLA DOMANDA A CONTROLLO

DATA DI

DOMANDA n° PROTOCOLLO n° UFFICIO ISTRUTTORE

PRESENTAZIONE

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ID Domanda





§ 4 - CHEK-LIST DI CONTROLLO



ESITO DEL

4.1 VERIFICHE AMMINISTRATIVE CONTROLLO NOTE

SI NO



A VERIFICA DEL MANTENIMENTO IN ATTIVITA' DELL'AZIENDA BENEFICIARIA DELL'AIUTO



Possesso della Partita IVA e della presentazione dell'ultima

a1

dichiarazione annuale dei redditi (Mod. Unico)



a2 Possesso dell'azienda (1)



a3 Verifica dell'iscrizione alla CCIAA



a4 Verifica del "De minimis"



B CONTROLLO DELLA PROCEDURA



b1 verifica presenza verbale di collaudo (visita in situ)



Se azienda già sottoposta a controllo in itinere: presenza del

b2

verbale di controllo in loco e relativa check list di controllo



*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini

della conservazione del diritto all'aiuto) . Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia “non dovuto”

perchè il vincolo è scaduto, scrivere "N.D." nella colonna “SI”.

(1) - Verificare il titolo di possesso dell'azienda ed eventuali modifiche rispetto a quanto risultante nel fascicolo procedimentale. Annotare eventuali anomalie nello

spazio "Note"

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Data 16/06/2004 36







ID Domanda



ESITO DEL NOTE: Annotare brevemente, quando possibile, i caratteri

CARATTERISTICHE

VERIFICA DEGLI CONTROLLO identificativi del bene ad esempio per i fabbricati le superfici in

4.2

INVESTIMENTI EFFICIENZA E DESTINAZIONE mq. o il numero di piante per gli arboreti o il numero di matricola

SI NO

FUNZIONALITA' D'USO DEL BENE o di targa per le trattrici e gli impianti)

A OPERE EDILI E AFFINI

a1



a2



a3 Altro (specificare):

IMPIANTI, ATTREZZATURE E

B

ARREDI

b1



b2



b3



c4 Attrezzatura:



c5



c6



c7 Arredi:



c9



*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini della

conservazione del diritto all'aiuto) . Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia “non dovuto” perchè il vincolo è

scaduto, scrivere "N.D." nella colonna “SI”.

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Data 16/06/2004 37







ID Domanda



CONTROLLO REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI BENESSERE DEGLI ANIMALI AVVIATI ESITO DEL

4.3 ALLA MACELLAZIONE E IGIENE DEI PRODOTTI TRASFORMATI (compilare CONTROLLO NOTE

esclusivamente le parti che interessano l'azienda a controllo) SI NO

A Trasporto

a1 I mezzi di trasporto consentono di proteggere gli animali dalle intemperie?

a2 I veicoli sono dotati di sistemi di chiusura?

a3 I mezzi utilizzati per il trasporto sono di facile pulitura?

a4 Il pavimento dei mezzi è stabile e non sdrucciolevole?

B Macellazione (ammissibile in azienda solo per pollame e conigli in quantità ben delimitate)

b1 E’ presente un locale adibito esclusivamente alla macellazione?

b2 E’ sufficientemente illuminato ed aerato?

b3 La zona per lo stordimento, il dissanguamento e la spiumatura, è separata dalla zona di eviscerazione ed incassettamento?

C Strutture di lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli ( Da verificare solo qualora questi Immobili, impianti o macchinari siano stati oggetto di contributo).

c1 L'azienda si è dotata di un manuale di autocontrollo ai sensi della legge 155/94 (HACCP)

c2 L'azienda dispone di autorizzazione sanitaria?

Le maestranze impiegate nell'attività di manipolazione dei prodotti alimentari è in regola con la normativa

c3

sanitaria?

c4 Il pavimento è facilmente lavabile e disinfettabile?

c5 Le pareti sono facilmente lavabili e disinfettabili?

c6 Il soffitto è facilmente pulibile?

c7 Ci sono dispositivi di protezione da insetti ed animali nocivi?

c8 C’è un lavabo idoneo?

c9 I piani di appoggio e le attrezzature sono facilmente lavabili e disinfettabili?

c10 I locali sono dotati di servizi igienici?

*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini della conservazione

del diritto all'aiuto) . Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia “non dovuto” perchè il vincoloè riferito ad una attività

non svolta in azienda, scrivere "N.D." nella colonna “SI”.

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ID Domanda





§ 5 DATI RELATIVI ALLA VERIFICA

Data effettuazione sopralluoghi



1° 4°

2° 5°

3° 6°





La presente check list di visita in loco si apre:



data ___________________________ Luogo __________________________





La presente check list di visita in loco si chiude:





data ___________________________ Luogo __________________________



Firme Funzionari

__________________________________________



__________________________________________

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Regolamento CE 1257/99 – SVILUPPO RURALE



MISURA P





Istruzioni per la compilazione della Check-List di Controllo EX POST



9. Dati relativi al beneficiario

In questa sezione vanno indicati:

- i dati relativi all’azienda, desumibili in gran parte dal fascicolo aziendale

- i dati del rappresentante dell’azienda presente alla verifica;

- Si precisa che utilizzando il file predisposto in excel, indicando il numero di ID Domanda (Nuove domande Psr

Identificativo domanda assegnato dal Sistema Informativo Regionale SIARM) nella prima casella in alto a destra della

prima pagina, lo stesso verrà riportato automaticamente su tutte le pagine.



10. PREAVVISO

Ai sensi dell’art. 17 del Reg. CE 2419/01, il controllo, di norma è effettuato senza preavviso. Tuttavia, sempreché non

venga compromessa la finalità e l’efficacia del controllo, al fine di garantire la presenza di un rappresentante del

beneficiario alla verifica stessa, può essere dato un preavviso limitato allo stretto necessario, che non può in nessun caso

superare le 48 ore.



La data di effettuazione della visita in situ, (Collaudo finale delle opere realizzato dal Servizio Decentrato, desumibile

dal fascicolo procedimentale, va indicata in quanto dalla stessa decorrono i termini per i vincoli decennali (in caso di

investimenti fissi) o quinquennali per gli altri investimenti;



11. DATI SPECIFICI DELLA DOMANDA A CONTROLLO

In questa sezione vanno indicati i dati relativi alla domanda oggetto del controllo. Si precisa che nel file in excel, è

stato inserito un automatismo (dati/convalida elenco), attraverso il quale è possibile selezionare l’ufficio istruttore

provinciale.



12. CHECK-LIST DI CONTROLLO

La check-list è stata suddivisa in funzione delle varie tipologie di verifiche da effettuare.

Le opzioni di risposta, inserite con la funzione convalida elenchi, sono oltre alla “X” anche N.C. “Non Controllabile” e

N.D. “Non Dovuto” inserite sotto la colonna “SI”.



4.1. VERIFICHE AMMINISTRATIVE

A VERIFICA DEL MANTENIMENTO IN ATTIVITA’ DELL’AZIENDA BENEFICIARIA DELL’AIUTO.

Questa parte del controllo è volta a verificare lo stato di attività dell’azienda , il titolo di possesso della stessa e

l’iscrizione alla Camera di Commercio, confrontandola con quella presente all’atto del collaudo delle opere, al fine di

verificare la conservazione della ragione sociale, le superfici in possesso dell’azienda, al fine di verificare il

mantenimento degli impegni e degli obblighi.

a1 Va verificato il possesso della partita IVA e richiesta fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi

presentata:Unico 2003 redditi 2002, per questo periodo, in quanto attualmente non è disponibile l’Unico 2004 redditi

2003. Va fatta particolare attenzione al fine di verificare che dichiarazione dei redditi, sia completa anche degli

eventuali allegati Iva, 770, Irap ecc.

a2 Va verificato il titolo di possesso dell’azienda, ed eventuali modifiche rispetto a quanto risultante nel fascicolo

procedimentale, va richiesto all’azienda la copia dell’ ultima domanda Pac o in alternativa visure catastali dell’intera

azienda, annotare le eventuali anomalie nello spazio "Note",

a3 Va verificata l’iscrizione alla CCIAA: tale ricerca è facilmente attuabile attraverso l’apposita funzione inserita nel

sito intranet agrisrv - PSR cliccando nell’icona IC è sufficiente inserire il codice fiscale o la partita IVA

dell’azienda oggetto di controllo. Si consiglia di stampare la visura ed inserirla nel fascicolo.

a4 Va verificato, per gli interventi in “De minimis” il rispetto del tetto di contributo di € 100.000 in tre anni.

B CONTROLLO DELLA PROCEDURA

b1 verifica presenza del verbale di collaudo (visita in situ). Tale documento deve obbligatoriamente essere presente

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Data 16/06/2004 40







all’interno del fascicolo prodotto dallo SDAP, in quanto è elemento fondamentale per la verifica ex post degli

investimenti precedentemente finanziati.

b2 controlli in itinere verificare , nel caso in cui l’azienda sia stata sottoposta a tale tipo di controllo, verificare la

presenza del verbale di controllo e relativa check- list.



4.3 VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI



A OPERE EDILI ED AFFINI

B IMPIANTI

C ARREDI



In molte delle celle inserite nella colonna B, attraverso la funzione convalida elenchi, sono stati inseriti alcune

tipologie di investimenti ricorrenti per questa misura

Efficienza e funzionalità: in questo campo sono state inserite due opzioni di risposta (attraverso la funzione convalida

elenchi) “Garantita”- “Non Garantita”.

Pertanto, per ogni investimento, dovrà essere dato un giudizio sulla sua condizione di efficienza e funzionalità .

Destinazione d’uso del bene: dovrà essere valutata l’attuale destinazione d’uso del bene oggetto di controllo, in

funzione della destinazione originaria, in relazione alla quale è stato erogato il finanziamento. In questo caso sono state

inserite 3 opzioni di risposta bloccate “Rispettata” – “Modificata” – “Dimessa”, da attribuire per ogni singolo

investimento.



Note: In questo campo dovranno essere annotate brevemente, quando possibile, i caratteri identificativi del bene (ad

esempio per i fabbricati le superfici in mq. o il numero e la tipologia degli arredi, per gli impianti il numero di matricola,

per le trattrici e gli automezzi il numero di targa e del telaio, e qualsiasi altra informazione che il funzionario ritenga

utile evidenziare.)



4.3. CONTROLLO DEI REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI AMBIENTE



Tali tipo di controllo è previsto dal Reg. CE 1257/99, pertanto deve essere verificato in tutte le aziende che

hanno beneficiato di aiuti erogati ai sensi di tale regolamento. Dovranno essere compilate esclusivamente le

parti che interessano all’azienda oggetto di controllo, nella colonna “SI” “ESITO DEL CONTROLLO” sono

state inserite, sempre con la funzione convalida elenchi, 3 opzioni di risposta prefissate “X – N.C.- N.D.”



4.4 CONTROLLO REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI BENESSERE DEGLI ANIMALI

AVVIATI ALLA MACELLAZIONE E IGIENE DEI PRODOTTI TRASFORMATI



A Trasporto

B Macellazione

C Strutture di lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli

Delle sopraccitate tipologie, la terza è quella che più frequentemente si verifica nelle aziende agricole che

hanno beneficiato degli aiuti con la Misura P. Si precisa comunque che questa sezione di Ceck-list debba

essere compilata solo nel caso in cui tali strutture o impianti e macchinari siano stati oggetto di contributo.

Si ricorda inoltre che in tutti i casi in cui all’interno dell’azienda avvenga una qualsiasi trasformazione o

manipolazione dei prodotti agricoli, i locali debbono disporre obbligatoriamente di autorizzazione sanitaria,

inoltre ai sensi della legge 155/94 sono obbligate a dotarsi di un manuale di autocontrollo (HACCP).



5 DATI RELATIVI ALLA VERIFICA

Vanno indicate in questa sezione le date dell’effettuazione di tutti i sopralluoghi aziendali.

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(Allegato 1) -Verbale di controllo ex-post ID Domanda



Reg. CE 1257/99 – SVILUPPO RURALE

REGIONE MARCHE MISURA B - Insediamento giovani agricoltori



Check list di Controllo EX-POST

P.F. “Verifica dell’efficacia dei sistemi di gestione e controllo

Organismo preposto alla verifica:

dei fondi comunitari” – PO Controlli FEOGA

Verifica eseguita da:

Qualifica Nominativo

Funzionario unità controlli FEOGA

Funzionario unità controlli FEOGA



§ 1 - DATI IDENTIFICATIVI DELL'AZIENDA A CONTROLLO

 Ragione sociale



 Indirizzo sede legale



 Codice fiscale o partita IVA



 Indirizzo del centro aziendale



 Rappresentante legale



Presenza di delega scritta



Nominativo del rappresentante dell'azienda presente alla verifica SI [] NO []

§ 2 - PREAVVISO

E’ stato dato preavviso all’azienda dell’effettuazione del Controllo SI [] NO []

Se affermativo, con quale modalità : ____________________________________________________



Se affermativo, indicare il termine del preavviso : __________________________________________

Data del decreto di liquidazione del saldo del premio insediamento

_____/_____/20_____

giovani(gg/mm/aa):

§ 3 - DATI SPECIFICI DELLA DOMANDA A CONTROLLO

DATA DI UFFICIO

DOMANDA n° PROTOCOLLO n°

PRESENTAZIONE ISTRUTTORE

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ID Domanda



§ 4 - CHEK-LIST DI CONTROLLO

ESITO DEL

4.1 VERIFICHE AMMINISTRATIVE CONTROLLO NOTE

SI NO

A VERIFICA DELLO STATO DI FUNZIONAMENTO DELL'AZIENDA BENEFICIARIA DELL'AIUTO

Possesso della Partita IVA e della presentazione dell'ultima

a1

dichiarazione annuale dei redditi (Mod. Unico)

a2 Verifica della qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale

Verifica della titolarità dell’azienda e all’assunzione diretta della

a3

responsabilità nella gestione dell’impresa

a4 Verifica delle condizioni di redditività economica dell'azienda

a5 Possesso dell'azienda (1)

a6 Verifica dell'iscrizione alla CCIAA

a7 Verifica dell'iscrizione ad una posizione contributiva agricola INPS

Verifica del fabbisogno di lavoro aziendale pari ad almeno 1 ULU

a8

(2000 ore)

Verifica del possesso di adeguate conoscenze e competenze

a9

professionali

Verifica nel caso di società cooperative ed altre società di capitali del

a10

mantenimento di ruoli di responsabilità nell’azienda.

B CONTROLLO DELLA PROCEDURA

b1 Verifica presenza verbale liquidazione dell' aiuto

Se azienda già sottoposta a controllo in itinere: presenza e correttezza

b2

del verbale di controllo in loco e relativa check list di controllo

*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini della

conservazione del diritto all'aiuto) . Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia

“non dovuto” perchè il vincolo è scaduto, scrivere "N.D." nella colonna “SI”.

(1) - Verificare il titolo di possesso dell'azienda ed eventuali modifiche rispetto a quanto risultante nel fascicolo procedimentale. Annotare eventuali anomalie nello spazio

"Note"

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Data 16/06/2004 43









ID Domanda





ESITO DEL

CONTROLLO DEI REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI AMBIENTE CONTROLLO

4.2 NOTE

(compilare esclusivamente le parti che interessano l'azienda a controllo)

SI NO

A REGIMAZIONE DELLE ACQUE

a1 Presenza di scoline e, per i settori dei seminativi e delle leguminose in grani, dei solchi acquai temporanei trasversali rispetto alla massima pendenza

B TRATTAMENTO DEI FANGHI (Qualora l’azienda utilizzatrice intenda dotarsi di un proprio impianto di stoccaggio dei fanghi, questo deve avere capacità e dimensioni proporzionate alle

caratteristiche dei fanghi)

b1 L’azienda è dotata di un bacino impermeabile e recintato per lo stoccaggio dei fanghi liquidi o disidratati?

b2 L’azienda adotta sistemi per evitare la dispersione dei fanghi essiccati?

b3 I fanghi applicati al terreno vengono interrati?

C LIQUAMI (L’azienda deve essere dotata di strutture idonee allo stoccaggio degli effluenti zootecnici.)

c1 L’azienda possiede strutture di stoccaggio di capacità adeguata?

c2 Sono evitati sversamenti evidenti nell’area attigua alla struttura?

c3 L’azienda possiede una platea impermeabile di capacità adeguata?

c4 La platea è dotata di sistemi idonei ad evitare la dispersione del percolato?

c5 Il terreno dove si effettua l’accumulo temporaneo di letame è stato reso idoneo a tale scopo? (nel caso in cui venga effettuato l’accumulo sul terreno)

PRODOTTI FITOSANITARI (I prodotti fitosanitari vanno conservati in un locale idoneo (o in un armadio) non accessibili agli estranei. (Non a contatto con

D dispositivi di protezione individuale quali maschere, tute e guanti). Le apparecchiature per il loro impiego devono essere in buone condizioni, con manutenzione

regolare.)

d1 I prodotti fitosanitari sono conservati ordinatamente in un luogo apposito, non accessibile agli estranei?

d2 Le apparecchiature per l’impiego dei prodotti fitosanitari sono mantenute in buono stato di pulizia e conservazione?

*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini della

conservazione del diritto all'aiuto) . Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia “non dovuto” perchè il

vincoloè riferito ad una attività non svolta in azienda, scrivere "N.D." nella colonna “SI”.

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Data 16/06/2004 44







ID Domanda



ESITO DEL

CONTROLLO REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI IGIENE E BENESSERE DEGLI ANIMALI NOTE

4.4 CONTROLLO

(compilare esclusivamente le parti che interessano l'azienda a controllo)

SI NO

A Condizioni di stabulazione per Bovini, Suini, Pollame, Conigli

Le stalle (porcilaie, pollai, ecc.) sono costruite con materiali e forme tali da evitare lesioni agli animali e permettere una pulizia

a1

soddisfacente?

a2 La struttura ed il sistema di ventilazione mantengono condizioni ambientali (vento, polvere, umidità, temperatura) accettabili?

a3 Gli animali possono coricarsi, giacere, alzarsi senza difficoltà e vedere altri animali?

a4 I pavimenti dei locali di stabulazione consentono una buona stabilità (non scivolosi)?

a5 La zona in cui gli animali si coricano è pulita, confortevole e prosciugata ?

a6 Gli eventuali attacchi mediante i quali gli animali sono assicurati, sono di tipo tale da non provocare lesioni?

a7 Sono presenti finestre e/o un impianto di illuminazione artificiale che consente una sufficiente illuminazione dei locali?

a8 Gli animali hanno a disposizione alimenti ed acqua in quantità sufficiente?

B Misure specifiche per alcuni tipi di animali

b1 SUINI: Scrofe e scrofette prossime al parto dispongono di una lettiera adeguata? (se il sistema di eliminazione dei liquami lo consente.)

b2 SUINI: Sono presenti, dietro le scrofe o scrofette, delle zone libere idonee per agevolare il parto naturale o assistito ?

b3 SUINI: Nel caso in cui le scrofe possono muoversi liberamente, ci sono strutture di protezione dei lattonzoli (es apposite sbarre)?

b4 SUINI: I lattonzoli possono riposare tutti insieme su una superficie idonea?

b5 SUINI: I lattonzoli possono essere facilmente allattati?

SUINI: I suini in gruppo hanno un comportamento non eccessivamente aggressivo? (Se i suini sono allevati in gruppo devono essere

b6

previste misure per evitare lotte che vadano oltre il normale)

SUINI: I suini in gruppo hanno un comportamento non eccessivamente aggressivo? (Se i suini sono allevati in gruppo devono essere

b7

previste misure per evitare lotte che vadano oltre il normale)

b8 OVAIOLE : E’ possibile ispezionare senza difficoltà tutti i piani?

b9 OVAIOLE : Le gabbie presentano aperture di dimensioni sufficienti ad estrarre una gallina adulta senza ferirla?

OVAIOLE : Le gabbie sono dotate di mangiatoia utilizzabile senza limitazioni ed abbeveratoio continuo oppure a tettarella o a

b10

coppetta?

*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini della conservazione

del diritto all'aiuto) . Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia “non dovuto” perchè il vincoloè riferito ad una attività non

svolta in azienda, scrivere "N.D." nella colonna “SI”.

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Data 16/06/2004 45









ID Domanda



CONTROLLO REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI BENESSERE DEGLI ANIMALI ESITO DEL

4.3 AVVIATI ALLA MACELLAZIONE E IGIENE DEI PRODOTTI TRASFORMATI CONTROLLO NOTE

(compilare esclusivamente per le aziende a controllo che svolgono tali attività) SI NO

A Trasporto

a1 I mezzi di trasporto consentono di proteggere gli animali dalle intemperie?

a2 I veicoli sono dotati di sistemi di chiusura?

a3 I mezzi utilizzati per il trasporto sono di facile pulitura?

a4 Il pavimento dei mezzi è stabile e non sdrucciolevole?

B Macellazione (ammissibile in azienda solo per pollame e conigli in quantità ben delimitate)

b1 E’ presente un locale adibito esclusivamente alla macellazione?

b2 E’ sufficientemente illuminato ed aerato?

La zona per lo stordimento, il dissanguamento e la spiumatura, è separata dalla zona di eviscerazione ed

b3

incassettamento?

C Strutture di lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli

c1 L'azienda si è dotata di un manuale di autocontrollo ai sensi della legge 155/94 (HACCP)

c2 L'azienda dispone di autorizzazione sanitaria?

Le maestranze impiegate nell'attività di manipolazione dei prodotti alimentari è in regola con la

c3

normativa sanitaria?

c4 Il pavimento è facilmente lavabile e disinfettabile?

c5 Le pareti sono facilmente lavabili e disinfettabili?

c6 Il soffitto è facilmente pulibile?

c7 Ci sono dispositivi di protezione da insetti ed animali nocivi?

c8 C’è un lavabo idoneo?

c9 I piani di appoggio e le attrezzature sono facilmente lavabili e disinfettabili?

c10 I locali sono dotati di servizi igienici?

*barrare la colonna "SI" nel caso di controllo con esito positivo (nessun rilievo) o la colonna "NO" in caso di esito negativo (riscontro di anomalie rilevanti ai fini della

conservazione del diritto all'aiuto) . Qualora il parametro sia “non controllabile”, scrivere "N.C". nella colonna “SI”; qualora il parametro sia “non dovuto” perchè il vincoloè

riferito ad una attività non svolta in azienda, scrivere "N.D." nella colonna “SI”.

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Data 16/06/2004 46









ID Domanda







§ 5 DATI RELATIVI ALLA VERIFICA



Data effettuazione sopralluoghi





1° 4°



2° 5°



3° 6°









La presente check list di visita in loco si apre:



data ___________________________ Luogo __________________________





La presente check list di visita in loco si chiude:





data ___________________________ Luogo __________________________



Firme Funzionari

__________________________________________



__________________________________________









N.B.: La presente check list costituisce parte integrante del “verbale di controllo ex-post”.

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Data 16/06/2004 47









BILANCIO Situazione economica al 31.12.200__

Azienda

SEDE:

P.IVA

COD. FISC.

CONTO ECONOMICO €uro

+ Totale ricavi di vendita (Rigo VE30 Modello Unico)

- Vendita Beni ammortizzabili (Rigo Ve27 )

+ Compensazioni ed integrazioni

+ Variazione delle Rimanenze

Valore delle Rimanenze Iniziali al 01/01

Valore delle Rimanenze Finali al 31/12

+ Variazione delle Anticipazioni Colturali

Valore delle Anticipazioni Inizio Annata precedente

Valore delle Anticipazioni per Annata successiva

+ Autoconsumi

+ altri ricavi caratteristici

= PRODUZIONE LORDA VENDIBILE

- Totale acquisti (Rigo VF10 Modello Unico quadro Iva VE-VF)

+ Acquisto Beni Ammortizzabili

Piccole Manutenzioni e riparazioni ( non ricomprese nel Rigo

-

VF10 del quadro IVA)

- spese generali

- altri costi caratteristici

= VALORE AGGIUNTO

- Ammortamenti

Valore totale degli Immobili

Valore delle Piantagioni

Valore delle Attrezzature senza organi in movimento

Valore delle Trattrici e Attrezzature con organi in movimento

Valore Impianti (Trasformazione - mungitura ecc.)

= PRODOTTO NETTO

- salari e stipendi

- oneri sociali

= REDDITO OPERATVO

- interessi passivi

+ interessi attivi

- costi straordinari

+ ricavi straordinari

- imposte e tasse

= REDDITO NETTO



Reddito di riferimento medio lavoro extra-agricolo 2002 19.765,18

Ubicazione dell' Azienda in AREA Normale 7.906,07

Il reddito netto Azienda è superiore al reddito soglia NO

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Data 16/06/2004 48









ANNO Anno di

Reddito di riferimento medio lavoro Reddito soglia 20 % Zona Reddito soglia 40 % Zona

Present.ne Riferimento del % istat

extra-agricolo Svantaggiata Normale

Domanda reddito







2000 * 1999 35.469.000 € 18.318,21 7.093.800 € 3.663,64 14.187.600 € 7.327,28





2001 2000 36.391.194 € 18.794,48 2,6 7.278.239 € 3.758,90 14.556.478 € 7.517,79



2002 2001 37.373.756 € 19.301,93 2,7 7.474.751 € 3.860,39 14.949.502 € 7.720,77



2003 2002 38.270.726 € 19.765,18 2,4 7.654.145 € 3.953,04 15.308.291 € 7.906,07



2004 2003 39.227.495 € 20.259,31 2,5 7.845.499 € 4.051,86 15.690.998 € 8.103,72









Reddito stabilito ogni anno dall'ISTAT. Per il 2003 si prende come riferimento quello riferito al 1999 (Lit. 35.469.000), rivalutato in base all’indice nazionale dei prezzi

al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, espresso come variazione percentuale dell'anno indicato, rispetto all'anno precedente.

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Data 16/06/2004 49







Regolamento CE 1257/99 – SVILUPPO RURALE



INSEDIAMENTO DEI GIOVANI AGRICOLTORI – MISURA “B”





Istruzioni per la compilazione della Check-List di Controllo EX POST



1 Dati relativi al beneficiario

In questa sezione vanno indicati:

- i dati relativi all’azienda, desumibili in gran parte dal fascicolo aziendale

- i dati del rappresentante dell’azienda presente alla verifica;

- Si precisa che utilizzando il file predisposto in excel, indicando il numero di ID Domanda nella prima casella in

alto a destra della prima pagina, verrà riportato automaticamente su tutte le altre pagine .



2 PREAVVISO

Il preavviso non và di norma dato all’azienda, in particolare per questa tipologia di controlli, non può in nessun caso

superare le 48 ore .



- la data di effettuazione della visita in situ, (Sopralluogo in azienda antecedente la liquidazione del premio, desumibile

dal fascicolo aziendale.



3 DATI SPECIFICI DELLA DOMANDA A CONTROLLO

In questa sezione vanno indicati i dati relativi alla domanda oggetto del controllo, Si precisa che nel file in excel è

stato inserito un automatismo, (dati/convalida elenco) con il quale è possibile selezionare l’ufficio istruttore.



4 CHECK-LIST DI CONTROLLO

La check-list è stata suddivisa in funzione delle varie tipologie di verifiche da effettuare.

Le opzioni di risposta, inserite con la funzione convalida elenchi, sono oltre alla “X” anche N.C. “non Controllabile” e

N.D. non dovuto inserite sotto la colonna “SI”.



4.1. VERIFICHE AMMINISTRATIVE

A VERIFICA DELLO STATO DI FUNZIONAMENTO DELL’AZIENDA BENEFICIARIA DELL’AIUTO

Questa parte del controllo è volta a verificare la situazione dell’azienda, raffrontata analiticamente con quella presente

all’atto dell’erogazione del premio, al fin di verificare che tutti i requisiti da possedere per la liquidazione del premio di

insediamento giovani agricoltori, vengano mantenuti per 5 anni come elencati al punto 6.2 della misura B del bando

approvato con DGR 536 DEL 14/03/2001 pubblicato sul BUR N°43 supplemento n°11 . L’osservanza di tali obblighi ed

impegni dei beneficiari è riportata sempre nel suddetto bando al capitolo 9.5.

a1 Va verificato il possesso della partita IVA e va richiesta fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi

presentata:Unico 2003 redditi 2002, per questo periodo, in quanto attualmente non è disponibile l’Unico 2004 redditi

2003. Va fatta particolare attenzione che la copia sia completa anche degli eventuali allegati Iva, 770 , Irap ecc.

a2 Va verificato il mantenimento della qualifica di imprenditore agricolo ai sensi delle direttive comunitarie (almeno il

50% del reddito ed il 50% del tempo rispettivamente ricavati ed impiegati in attività agricola)

a3 Va verificata la titolarità dell’azienda e all’assunzione diretta della responsabilità nella gestione dell’impresa

attraverso la partitra iva, l’imputazione del reddito agrario ai fini irpef ecc.



a4 Va verificato il mantenimento delle condizioni di redditività economica dell'azienda;

a5 Va verificato il possesso dell’azienda, in particolare deve essere confrontata con l’azienda esistente al momento

dell’erogazione del premio giovani. Và richiesta all’azienda la copia dell’ultima domanda Pac , visure catastali

dell’intera azienda, contratti di affitto o altri documenti attestanti il possesso dei terreni condotti. Annotare le eventuali

anomalie nello spazio "Note",

a6 Va verificata l’iscrizione alla CCIAA: tale ricerca è facilmente attuabile attraverso l’apposita funzione inserita nel

sito agrisrv - psr cliccando nell’icona IC è sufficiente inserire il codice fiscale o la partita iva dell’azienda oggetto

di controllo. Si consiglia di stampare la misura ed inserirla nel fascicolo .

a7 Va verificata l'iscrizione ad una posizione contributiva agricola INPS del richiedente, verificabile attraverso

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Data 16/06/2004 50







certificazione rilasciata dall’Inps o dalle copie dei versamenti degli anni precedenti.

a8) Va verificato se l’azienda condotta, in funzione dell’ordinamento colturale svolto richieda un fabbisogno di lavoro

aziendale pari ad almeno 1 ULU (2000 ore)

a9) Verifica del possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali (diploma o laurea ad indirizzo agrario, 2

anni di iscrizione all’inps come operaio agricolo o coltivatore diretto o 2 anni come titolare o contitolare di impresa

agricola;

a10 Verifica nel caso di società cooperative ed altre società di capitali deve essere garantita l’assunzione di ruoli di

responsabilità dell’azienda come amministratore unico, amministratore delegato o con competenze di direzione

generale, con potere di firma (premi al 100%); ovvero come componente di organi direttivi collegiali quali il consiglio

di amministrazione (premi al 50%).



B CONTROLLO DELLA PROCEDURA

b1 verifica presenza del verbale di liquidazione ed ammissibilità finale del premio. Tale documento deve

obbligatoriamente essere presente all’interno del fascicolo prodotto dallo SDAP.

b2 controlli in itinere verificare , nel caso in cui l’azienda sia stata sottoposta a tale tipo di controllo, la presenza del

verbale di controllo e relativa check- list.



4.2. CONTROLLO DEI REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI AMBIENTE



Tali tipo di verifica è imposta dal Reg. CE 1257/99 e deve essere verificata in tutte le aziende che hanno beneficiato di

aiuti, anche se le domande erano state presentate con l’ex 950/97, dovranno essere compilate esclusivamente le parti che

interessano all’azienda oggetto di controllo . Nella colonna “SI” “ESITO DEL CONTROLLO” sono state inserite

sempre con la funzione convalida elenchi 3 opzioni di risposta prefissate “X – N.C.- N.D.”



A REGIMAZIONE DELLE ACQUE

B TRATTAMENTO DEI FANGHI

C LIQUAMI

D PRODOTTI FITOSANITARI



4.3 CONTROLLO REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI IGIENE E BENESSERE DEGLI ANIMALI

A Condizioni di stabulazione per bovini, suini, pollame conigli

B Misure specifiche per alcuni tipi di animali

Per la compilazione di questa sezione valgono le stesse informazioni precedentemente indicate al punto 4.3



4.4 CONTROLLO REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI BENESSERE DEGLI ANIMALI AVVIATI ALLA

MACELLAZIONE E IGIENE DEI PRODOTTI TRASFORMATI



A Trasporto

B Macellazione

C Strutture di lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli



Delle sopraccitate tipologie , la terza è quella che più frequentemente si verifica nelle aziende agricole che

hanno beneficiato degli aiuti con la Misura A, quali per esempio, le Cantine con tutte le attrezzature connesse

.

Si precisa che in tutti questi casi dove avviene all’interno dell’azienda una qualsiasi trasformazione o

manipolazione dei prodotti agricoli , i locali devono disporre di autorizzazione sanitaria, inoltre le stesse ai

sensi della legge 155/94 sono obbligate a dotarsi di un manuale di autocontrollo (HACCP).



DATI RELATIVI ALLA VERIFICA

Vanno indicate in questa sezione le date dell’effettuazione di tutti i sopralluoghi aziendali

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Data 16/06/2004 51









REG. CE n° 1257/99 – P.S.R. misura …….

SCHEMA DI VERBALE DI CONTROLLO EX-POST





I sottoscritti:



…………………………………………………………………………………………………………



…………………………………………………………………………………………………………

incaricati del controllo ex-post, hanno verificato il rispetto degli impegni successivi alla liquidazione del

saldo finale relativamente alla richiesta di finanziamento di cui al Reg. CE n° 1257/99 – P.S.R. Marche,

Misura …….. – inclusa nel campione selezionato da AGEA, Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura,

concernente l’azienda di seguito indicata:





1 - DATI IDENTIFICATIVI DELL'AZIENDA A CONTROLLO



 Ragione sociale



 Indirizzo sede legale



 Codice fiscale o partita IVA



 Indirizzo del centro aziendale



 Rappresentante legale





 Rappresentante dell’azienda

presente al controllo







2 – DATI SPECIFICI DELLA DOMANDA DI AIUTO A CONTROLLO

La domanda sottoposta a controllo è identificata, nell’archivio del sistema informativo agricolo

regionale – SIARM – con il n° __________ e risulta presentata in data ____/____/_______ presso

__________________________________, registrata al protocollo n. ___________ in data

____/____/________.

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Data 16/06/2004 52









Il contributo liquidato a saldo, in relazione 1 [agli investimenti finanziati] / [al premio concesso]

con decreto del dirigente del Servizio competente n° ______ del ____/____/______ ammonta ad €

_______,___.

Gli investimenti 2 in relazione ai quali è stata effettuata la liquidazione del contributo sono:

Voce di DESCRIZIONE DELL’INVESTIMENTO Spesa

spesa (utilizzare le categorie di spesa indicate nel riepilogo mod. 8) liquidata €









3 - ESTRAZIONE DEL CAMPIONE

La selezione del campione da sottoporre a controllo è stata effettuata dall’AGEA – Agenzia per

le erogazioni in Agricoltura - con sede in Roma.





La selezione è stata effettuata in modo tale che il campione copra la percentuale dell’1% dei

beneficiari della misura del PSR Marche per i quali è stata effettuata la liquidazione del saldo del

contributo.





4 - DATI RELATIVI AI CONTROLLI EFFETTUATI



4.1 – CONTROLLI AMMINISTRATIVI





4.1.1 Acquisizione del fascicolo di progetto presso la Struttura Decentrata Agricoltura della provincia

di ………………………………….. (autorità di gestione) in data ………..;







1

Cancellare la dicitura che non interessa

2

Cancellare nel caso di controllo relativo alla misura B

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Data 16/06/2004 53









4.1.2 Riscontro in via amministrativa del mantenimento in attività dell’azienda beneficiaria mediante

presa visione di atti e documenti e/o interpellando banche dati di enti pubblici, con esito positivo

non avendo riscontrato anomalie / con esito negativo avendo riscontrato le anomalie di seguito

dettagliate: ……..;





4.1.3 Riscontro in via amministrativa del rispetto del tetto massimo di contributo previsto dalle

disposizioni in materia di aiuti “De minimis”, con esito positivo avendo riscontrato che il tetto di

€ 100.000 in tre anni è rispettato / con esito negativo avendo riscontrato che il tetto di € 100.000

in tre anni non è rispettato in quanto ha percepito un contributo complessivo pari ad € ..……..;

(Mis. P)





4.1.4 Riscontro per presa visione dei verbali di visita in situ (collaudo) / controllo in itinere con esito

positivo non avendo riscontrato anomalie procedurali / con esito negativo avendo riscontrato le

anomalie procedurali di seguito dettagliate: ……..;





4.2 CONTROLLI IN LOCO





4.2.1 Verifica mediante riscontro contabile-amministrativo sul libro dei cespiti ammortizzabili e

verifica a vista in data ………….., della presenza fisica delle opere realizzate e degli acquisti

effettuati (per quest’ultimi, ove possibile, anche mediante riscontro dei numeri di matricola), del

loro stato di efficienza e funzionalità, della attuale destinazione d’uso del bene, con esito

positivo non avendo riscontrato anomalie / con esito negativo avendo riscontrato le anomalie di

seguito dettagliate: ……..; (Mis. A/G/M/P)





4.2.2 Verifica, mediante sopralluogo in data ………….., del rispetto dei requisiti minimi in materia di

ambiente con esito positivo non avendo riscontrato anomalie / con esito negativo avendo

riscontrato le anomalie di seguito dettagliate: ……..; (Mis. A/G/M/P/B)





4.2.3 Verifica, mediante sopralluogo in data ………….., del rispetto dei requisiti minimi in materia di

benessere degli animali avviati alla macellazione e igiene dei prodotti trasformati con esito

positivo non avendo riscontrato anomalie / con esito negativo avendo riscontrato le anomalie di

seguito dettagliate: ……..; (Mis. A/G/M/P/B)





4.2.4 Verifica, mediante sopralluogo in data ………….., del possesso / non possesso delle condizioni

vincolative di accesso specifiche per la misura P del PSR, con esito positivo non avendo

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Data 16/06/2004 54









riscontrato anomalie / con esito negativo avendo riscontrato le anomalie di seguito dettagliate:

……..; (Mis. P)





4.2.5 Verifica, mediante sopralluogo in data ………….., del possesso / non possesso delle condizioni

vincolative di accesso specifiche per la misura B del PSR, con esito positivo non avendo

riscontrato anomalie / con esito negativo avendo riscontrato le anomalie di seguito dettagliate:

……..; (Mis. B)





Altre eventuali anomalie o irregolarità riscontrate …………………………………………………..

………………………………………………………………………………………………………...

………………………………………………………………………………………………………...

………………………………………………………………………………………………………....







5 - RISULTATO DELL’AUDIT (verifica)



5.1 LIMITAZIONI ALL’ATTIVITA’ DI CONTROLLO





Si osserva che sia da parte della Struttura Decentrata Agricoltura competente sia da parte del

destinatario ultimo è stata messa a disposizione tutta la documentazione richiesta.

Il destinatario inoltre ha permesso/non ha permesso l’accesso nelle aree, impianti o locali oggetto

dell’investimento senza alcun impedimento.

Pertanto l’Audit ha / non ha sofferto nessun tipo di limitazione.





5.2 – IRREGOLARITA’ RISCONTRATE





Il controllo effettuato ha permesso di accertare le seguenti irregolarità:

…………………………………………………………………………………………………………..…

……………………………………………………………………………………….....................

..………………………………………………………………………………………….....................





5.3 – EFFETTI SUL CONTRIBUTO





Le irregolarità di cui sopra comportano:

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Data 16/06/2004 55









Il recupero degli aiuti erogati per l’importo complessivo di € ___________;



L’applicazione degli interessi al tasso legale sull’importo da recuperare a decorrere dalla data del

________________________________________;



La necessità di redigere il verbale di accertamento e trasgressione per richiedere l'irrogazione di

sanzioni amministrative ai sensi della L. 898/86;



La necessità di inviare il verbale alla Procura della Repubblica competente per l'eventuale azione

penale (per importi indebitamente percepiti superiori a euro 4.000,00);





Il presente verbale è stato aperto il ………………… presso …………………………………………

ed è stato chiuso il ……………….. presso ………………………………………………. dopo aver

completato le operazioni di verifica.





I Controllori





Sig. …………………………………… ______________________________





Sig. …………………………………… ______________________________





6 - EVENTUALI DICHIARAZIONI DEL BENEFICIARIO



……………………………………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………



Data ____/____/________

Il beneficiario

________________________

(firma)

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Data 16/06/2004 56









REG. CE 1257/99 - PSR MARCHE

VERBALE DI CONSEGNA DI DOMANDA A CONTROLLO PER L’ANNO 200___





In data …………..……. i sottoscritti:

 ……………………………….………………….… funzionario ispettore

 ………………………………………….……….… funzionario ispettore

si sono recati presso la sede della Struttura Decentrata Agricoltura della Prov. di …………………, sita in

…………….….…. Via …………………………….., alla presenza del Responsabile del Procedimento della Misura ……….,

sottomisura …….., sig. …………………………………. hanno prelevato il seguente fascicolo:



Id.

Cod. AGEA Ragione sociale beneficiario Sede aziendale

domanda









verificando il seguente contenuto:

□ Modello unico

□ Delega dell’imprenditore agricolo

□ Modello ……..

□ Modello ……..

□ Modello ……..

□ Modello ……..

□ Modello ……..

□ Modello ……..

□ …………………………………………………………………..……..

□ …………………………………………………………………..……..

□ …………………………………………………………………..……..

□ …………………………………………………………………..……..

□ …………………………………………………………………..……..

□ …………………………………………………………………..……..

□ …………………………………………………………………..……..

□ …………………………………………………………………..……..

□ …………………………………………………………………..……..





I Funzionari Ispettori Il Responsabile del Procedimento



-------------------------- -----------------------------------------

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Data 16/06/2004 57







Spett.le …………………………………….



……………………………………………..





OGGETTO: Richiesta documenti



I sottoscritti funzionari incaricati del controllo presso codesta ditta in indirizzo, ai sensi art. 13 Legge

689/81, richiedono la seguente documentazione e informazioni necessarie alla effettuazione del

controllo:



…………………………………………………………………………………………………………



…………………………………………………………………………………………………………



…………………………………………………………………………………………………………



…………………………………………………………………………………………………………



…………………………………………………………………………………………………………



…………………………………………………………………………………………………………



…………………………………………………………………………………………………………







I sottoscritti funzionari incaricati del controllo:



cognome e nome __________________________________________________________________



Pubblici Ufficiali tenuti al segreto d'ufficio, precisano quanto segue:

ai sensi dell'art. 10 della Legge 675/96, i dati personali richiesti, verranno utilizzati dalla Regione Marche per

provvedere allo svolgimento delle funzioni istituzionali in materia di controllo sui finanziamenti comunitari e di

sanzioni amministrative previste da obblighi di legge e regolamenti, e quindi, nella specie della Legge 689/81.



I funzionari controllori

Lì _________________________

_______________________________



_______________________________





Per ricevuta: data e firma ________________________________________________

58


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